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Percorso dei raggi sismici

Jacopo Barbati
9 luglio 2013
Sommario
Quella che segue sar`
a una breve e semplificata descrizione del percorso dei
raggi sismici allinterno di vari mezzi.1

Percorso dei raggi sismici

In un mezzo omogeneo e isotropo, i raggi sono linee rette perpendicolari ai fronti


donda; mentre in un mezzo isotropo ma disomogeneo, i raggi sono linee curve
perpendicolari ai fronti donda.
In presenza di discontinuit`
a delle propriet`a elastiche (ossia in presenza di transizione tra due mezzi diversi, cosa che accade nei pianeti stratificati, come le
Terra) si hanno riflessione e rifrazione dei raggi, nonche conversione di onde P
in onde S e viceversa.

Onda P incidente

Si consideri unonda P piana che incida sulla superficie libera di un semispazio


elastico: se i fronti donda sono perpendicolari al piano x2 x3 , lo spostamento
sar`
a:
u
o si avranno:
P = (0, u2 , u3 ), senza dipendenza da x1 . Perci`
componenti della deformazione 6= 0: e22 , e23 , e33 ;
componenti dello sforzo 6= 0: 11 , 22 , 23 , 33 ;

Inoltre, la trazione su x3 = 0: questo porta a dire che TP = (0, 23 , 33 ).

Onda S incidente

Si consideri unonda S piana che incida su una superficie libera di un semispazio


elastico, con fronti donda perpendicolari al piano x2 x3 : lo spostamento sar`a

dato da
u
S = uSV + uSH .

Onda SV incidente

Si consideri unonda SV piana incidente su una superficie libera di un semispazio


elastico, con fronti donda perpendicolari al piano x2 x3 : lo spostamento sar`a

dato da
u
SV = (0, u2 , u3 ), esattamente come nel caso di unonda P.
1 Tutte le informazioni qui presenti sono tratte dal libro Sismologia di E. Boschi e M.
Dragoni, e da documenti didattici elaborati dal prof. M. Dragoni.

4.1

Accoppiamento tra onde P e SV

Quando unonda P o SV incide su una superficie di discontinuit`a genera onde


sia P sia SV, vale a dire che le onde P e SV sono accoppiate.

Onda SH incidente

Si consideri unonda SH piana incidente sulla superficie libera di un semispazio


elastico, con fronti donda sono perpendicolari al piano x2 x3 : lo spostamento

sar`
a dato da
u
o si avranno:
SH = (u1 , 0, 0), senza dipendenza da x1 . Perci`
componenti della deformazione 6= 0: e12 , e13 ;
componenti dello sforzo 6= 0: 12 , 13 ;

Inoltre, la trazione su x3 = 0: questo porta a dire che TSH = (13 , 0, 0). Le


onde SH sono disaccoppiate.

Riflessione e rifrazione delle onde P, SV e SH

Si consideri unonda P piana incidente su una superficie di discontinuit`a. La


riflessione e la rifrazione dellonda saranno governate dalla legge di Snell:
sin0
sin
=
c
c0
Quindi:
onda P riflessa: c = ; c0 = P0 = ;
onda S riflessa: c = ; c0 = sinS =

sin;

onda P rifratta: c = ; c0 = 0 sinP00 =


onda S rifratta: c = ; c0 = 0 sinS00 =

0
sin
0
sin

La legge di Snell pu`


o essere applicata anche per le onde SV e SH.

6.1

Coefficiente di riflessione e rifrazione

Ampiezza ed energia di unonda incidente si ripartiscono tra i vari tipi di onde


riflesse e rifratte: i coefficienti di riflessione e rifrazione sono i rapporti tra le
ampiezze delle varie onde riflesse o rifratte e lampiezza dellonda incidente.
6.1.1

Coefficienti per unonda P incidente su superficie libera

I coefficienti di riflessione CP P e di conversione CP S sono in funzione di : per


= 0, non si ha conversione e lampiezza in superficie `e il doppio.
6.1.2

Coefficienti per unonda S incidente su superficie libera

Anche in questo caso, i coefficienti di riflessione CSS e di conversione CSP sono

, oltre il quale
in funzione di : esiste un angolo di incidenza critico = arcsin
non vi `e pi`
u ne riflessione ne conversione.
2

Impedenza di un mezzo elastico

Un onda che attraversa un mezzo elastico trave unopposizione della stessa pari
a = Z u,
dove Z `e limpedenza. In mezzi isotropi, esistono diversi valori di
impedenza per le onde P e le onde S (ZP , ZS ).
Per unonda P che si propaga in direzione x1 con velocit`a , u1 (x1 , t) = u1 (t x1 .
La componente massima dello sforzo che le viene opposta dal mezzo `e data da
11 = + 2e11 = ( + 2)e11 = +2
u1 = u1 . Da questa relazione si
ricava che ZP = .
Discorso analogo per unonda S che si propaga in direzione x1 con velocit`a
: u2 (x1 , t) = u2 (t x1 ), e la componente massima dello sforzo `e data da

2
12 = 2e12 = u
o quindi concludere che ZS = .
x1 = u2 = u2 . Si pu`

La riflessione multipla

Alla superficie libera, lampiezza di unonda dipende dalla sua frequenza e dal
rapporto tra Z1 = 1 1 e Z2 = 2 2 , dove Z2 `e limpedenza dello strato S2 di
materiale immediatamente adiacente alla superficie libera, e Z1 `e limpedenza
dello strato S1 posizionato immediatamente al di sotto di S2 .

Si consideri unonda piana S proveniente da x3 > h e incidente su x3 = h. Il

moto `e lungo x2 , quindi


u (0, x2 , 0). Per x3 > h,
u2 (x3 , t) = ei[t+k1 (x3 h)]
dove k1 = 1 `e il numero donda. Il campo di spostamenti totale `e dovuto
allonda incidente, che viaggia in direzione x3 ; allonda riflessa da x3 = h, che
viaggia in direzione +x3 ; allonda riflessa da x3 = 0, che viaggia in direzione
+x3 . Queste considerazioni portano alla conclusione che
u2 (x3 , t) = ei[t+k1 (x3 h)] + R+ ei[tk1 (x3 h)]

Per 0 x3 h, il campo di spostamenti `e dovuto allonda incidente, viaggiante


su x3 ; allonda riflessa da x3 = 0, viaggiante su +x3 ; allonda riflessa da
x3 = h, viaggiante su +x3 . Da ci`o si pu`o dedurre che il campo complessivo `e:
u2 (x3 , t) = T ei[t+k2 (x3 h)] + T+ ei[tk2 (x3 h)]

Inoltre, la trazione per x3 = 0 e per x3 = h `e pari a T = (13 , 23, 33), con


13 = 33 = 0; 23 = u23 ; 1 = 1 12 ; 2 = 2 22 .
Per x3 = 0:
u2 (0, t) = (T eik2 h + T+ eik2 h )eit u2 (0, t) = A()eit
2
h
cosirsin
2

e r = Z
.
dove A() = s cos
2 +r 2 sin2 , con =
Z1 : |A()| =
2
cos2 +r 2 sin2
Vale a dire che lamplificazione varia con la frequenza, e che lo spettro viene
modificato. Nel dettaglio:

per r < 1 Z2 < Z1 , si produce sempre amplificazione delle onde in x3 =


0: |A()| 2. La funzione `e massima per n = (2n 1) 2 h2 |A()| =
1
2Z
Z2 . In teoria, le frequenze per le quali si ha massima amplificazione sono
proporzionali allo spessore dello strato; in pratica, le alte frequenze sono
penalizzate;
per r > 1 Z2 > Z1 , lamplificazione massima `e pari a 2 e c`e per
n = (2n 1) 2 h2 ;
per r > 2 vi sono frequenze tali che |A()| < 1, ossia per le quali si ha
una riduzione dampiezza.

Il fenomeno della riflessione multipla, dipendente dai rapporti tra le


impedenze, giustifica fenomeni osservati di amplificazione locale: due
aree, seppur vicine, possono risentire in maniera assai diversa delle
onde sismiche a causa della diversa predisposizione ad amplificare o
meno le onde sismiche.

Attenuazione delle onde

Le onde sismiche sono soggette a una progressiva diminuzione dellampiezza,


dovuta a:
attenuazione geometrica (conservazione dellenergia);
diffusione (a causa della disomogeneit`
a del mezzo attraversato), effetto
cumulativo dei processi di riflessione e rifrazione cui unonda `e sottoposta
in un mezzo disomogeneo;
assorbimento, diminuzione dellampiezza dovuta allanelasticit`
a del mezzo,
che assorbe e dissipa in calore lenergia delle onde.

9.1

Attenuazione geometrica delle onde di volume

` regolata dalla relazione:


E
=

E
4r2
4

dove E `e lenergia associata a un fronte donda sferico di raggio r ed rappresenta la densit`


a denergia (ossia lenergia per unit`a darea).
diminuisce con r2 ; lampiezza con r1 .

9.2

Attenuazione geometrica delle onde superficiali

` regolata dalla relazione:


E
E
2rh
dove E `e lenergia associata a un fronte donda cilindrico di raggio r e altezza
h.
diminuisce con r1 ; lampiezza con r1/2 .
=