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Corso di laurea triennale in Chimica Industriale

Anno 2014/2015

Esercitazione di Chimica Fisica II

Spettro vibro-rotazionale
dellacido cloridrico

Gruppo : De Marco Davide, Luise Davide, Perfetto Anna

Obiettivo:
Lo scopo dellesperienza stato studiare lo spettro vibro-rotazionale dellacido cloridrico, al fine di
registrare le sue varianti isotopiche H35Cl, H37Cl, D35Cl, D37Cl, per calcolare alcuni parametri
molecolari e spettroscopici quali

Lunghezza di legame
Forza di legame
Costante di anarmonicit
Momento di inerzia
Massimo livello vibrazionale accessibile
Energia di punto zero
Energia di dissociazione
Frequenza anarmonica

Principi teorici:
LHCl un gas e la sua stuttura molecolare pu essere studiata tramite metodi spettroscopici. La
spettroscopia lo studio dellinterazione luce-materia: la molecola e lenergia possono interagire in
modo che la molecola assorba ( spettroscopia di assorbimento ), o ceda energia decadendo da
uno stato di eccitazione ( spettroscopia di emissione ). In generale, in virt dei pacchetti di energia
che una molecola pu acquisire o cedere si pu interferire in suoi determinati aspetti: la si pu
eccitare in maniera tale da far avvenire transizioni elettroniche, traslazionali, nucleari, rotazionali e
vibrazionali. Il metodo usato durante lesercitazione la spettroscpia di assorbimento dove sono
state impiegate radiazioni infrarosse, le quali dispongono di energia sufficiente al fine di far
avvenire transizioni vibrazionali e rotazionali, ma non elettroniche in modo tale da studiarne la
struttura.
Per ottenere uno spettro IR necessario che sia rispettata la regola di selezione generale della
spettroscopia vibrazionale, cio deve variare il momento di dipolo della molecola. Il momento di
dipolo per una molecola biatomica il prodotto della carica o della differenza di carica per la
distanza. =
HCl ha un momento di dipolo permanente perch H e Cl sono a una certa distanza ed inoltre
hanno carica opposta, H carico positivamente e Cl negativamente. In questo caso lunica
vibrazione che avviene dovuta allavvicinamento e lallontanamento delle due particelle, tale
movimento alternato chiamato stretching. Lo stretching pu essere simmetrico e asimmetrico a
seconda se le molecole si avvicinino e si allontanino insieme (simmetrico) o in maniera alternata
(asimmetrico).
Il modello pi semplice rispetto a cui pu essere descritto il moto di vibrazione dellHCl il moto
delloscillatore armonico. Si immaginano due corpi di massa M1 e M2 che sono collegati da una
molla elastica. Inizialmente si trovano a una distanza di equilibrio che si pu chiamare x0. Il
riferimento, cio lo zero di x0, viene fissato in una delle due masse: ci sar una massa ferma e
laltra che vibra. Fissando lo zero in M1, essa sar ferma, mentre M2 sar libera di muoversi. Se si
esercita una forza su M2, schiacciandola o allungandola, la si perturba dalla sua posizione di
equilibrio. Rimuovendo la forza esterna che ha causato la perturazione la massa inizia a vibrare .
poich si origina una forza di richiamo che proporzionale allentit della perturbazione. La forza
negativa e si oppone allallungamento quindi:
=
k la costante di forza. In generale quando k alta la molla pi rigida, quando k bassa la
molla pi lasca. In virt dello spostamento iniziale in cui stata somministrata energia
sottoforma di energia potenziale, la seconda massa inizier a vibrare con un andamento
sinusoidale con una frequenza:

1
k
=
2

Dove la massa ridotta che ha questa definizione:

M1 M 2
M 1+ M 2

Se la molla lasca questa vibra con una frequenza bassa, se la molla rigida , essa vibra con
una frequenza maggiore .
Il moto sinusoidale della massa M2 descritto da questa formula:

x =A sen ( 2 t +0 )
Dove A lampiezza delloscillazione e 0 la fase iniziale. Lenergia potenziale quindi di un
oscillatore armonico la chiamiamo V ed uguale quindi:

1
V = F d ( x ) = k x d ( x ) V = k ( x )2
2
La relazione che c fra lenergia potenziale e lenergia cinetica e la loro energia totale data
dallequazione di Schrodinger:

2 d 2 1 2

+ k x =E
2 d x2 2

( )

h che compare nella formula h tagliato che uguale a h/2.


Lequazione ha i primi due termini che si riferiscono allenergia cinetica e potenziale del mio
sistema e che sono uguali a

dove E lenergia della mia molecola. La risoluzione

dellequazione di Schrodinger per loscillatore armonico fornisce i valori dellenergia che sono
consentiti e di conseguenza i livelli vibrazionali permessi che sono:

( 12 ) v=0,1,2

E ( v )=h v +

=frequenza v=numero quantico


Quindi lenergia che pu assumere il mio sistema una E funzione del numero quantico dove il
numero quantico appartiene allinsieme dei numeri naturali incluso lo zero.
Anche quando uguale a zero, quindi il livello pi basso che si possa concepire, lenergia non
nulla. Infatti se mettiamo = otteniamo . Dal calcolo del E si pu notare che i livelli sono tra
di loro equi distanziati e la loro distanza sempre . dipende dalla massa ridotta, in particolare
inversamente proporzionale alla radice della massa ridotta; ci significa che se la massa ridotta
diventa grandissima, come nel caso di sistemi macroscopici, diventa piccolissima e in particolare
diventa piccolissima la differenza tra i livelli energetici. Quindi per un sistema in cui la massa
ridotta molto grande i livelli energetici potrebbero essere talmente tanto vicini da non poter
essere distinti, pertanto ho un continuo di energia.
In sintesi ci si accorge che lenergia quantizzata quando la differenza tra i livelli energetici
abbastanza grande, cio a grande, pertanto a sufficientemente piccola.
Per le vibrazioni molecolari occorre un E tale che nellinfrarosso, pertanto si fa uso della
spettroscopia infrarossa. Le evidenze sperimentali mostrano che loscillatore armonico un
modellizzazione non sempre utilizzabile poich presenta degli assurdi. Riportando su un grafico
lenergia potenziale in funzione del x, si vede che nel caso delloscillatore armonico il x pu
diventare zero e pu diventare anche negativo. Quindi in teoria cio prevederebbe che un corpo
possa attraversare laltro poich la distanza internucleare pu essere anche negativa. C anche
un altro paradosso che laltra situazione al limite. Infatti dal modello delloscillatore armonico si
deduce erroneamente che allaumentare della forza di trazione aumenta in maniera asintotica
lenergia potenziale e dunque, in questo caso, la forza di richiamo. Ci vorrebbe dire che se la
massa mobile verrebbe portata a distanza infinita dalla massa fissa, essa risentirebbe di una forza

di richiamo infinita, il che chiaramente impossibile in quanto se le due masse, e in questo caso i
due atomi, vengono allontanati eccessivamente si ha la rottura del legame. Il modello
delloscillatore armonico ha una curva simmetrica di potenziale perch quando io mi mantengo
nelloscillatore armonico, il corpo vibra in maniera simmetrica rispetto alla sua posizione di
equilibrio, quindi ha unenergia potenziale simmetrica e ha livelli energetici equi distanziati. Nella
realt non cos, ma la curva di potenziale deve essere corretta in modo tale che, per x tendente
a zero, essa tenda asintoticamente ad infinito, mentre per x tendente ad infinito la curva tenda a
zero (condizione di rottura della mia molecola).

Queste correzioni vennero introdotte da Morse il quale aggiunse un termine quadratico


allequazione dellarmonica:

1
1
h e v+
2
2

( )

E ( v )=h v +

( )

e =costante di anarmonicit

La curva che rappresenta graficamente questa equazione chiamata curva anarmonica.


Si pu notare dalla relazione ivi riportata che il termine correttivo quadratico un termine
sottrattivo. Laggiunta di un termine sottrattivo allequazione dellarmonica comporta una
diminuzione progressiva del E allaumentare del numero quantico. Ragion per cui mentre i livelli
delloscillatore armonico sono tutti equi distanziati, quelli delloscillatore anarmonico non lo sono e
il E diminuisce man mano che lenergia diventa pi alta. Dal grafico sopra riportato si pu notare

che nella buca di potenziale le due curve giungono quasi a coincidere suggerendo che per
oscillazioni non eccessive, il modello delloscillatore armonico pu essere sfruttato ed perci
unapprossimazione accettabile. Nel caso della nostra esercitazione non adatto il modello
delloscillatore armonico.
Quanto riportato finora consente di individuare alcune grandezze che possibile determinare
sperimentalmente dallo spettro:
- La frequenza della armonica che uguale a:

e=

1
2

- La costante di anarmonicit e
- Il massimo livello vibrazionale accessibile. Questo perch il numero dei livelli vibrazionali
accessibili finito e il massimo livello vibrazionale accessibile dato dalla relazione:

V MAX =

1
1
2 e

- Lenergia di punto zero E(0) cio la differenza energetica tra il livello energetico pi basso
accessibile alle molecole e la minima della curva di potenziale:

E0=

( 2 4 )hc
e

- Lenergia di dissociazione rispetto al livello vibrazionale fondamentale ovvero lenergia del livello
massimo meno lenergia del livello zero:

D0=E V E0=
MAX

e 1
2 hc
4 e

Qui lenergia di dissociazione lenergia di cui necessita una molecola che si trovi nel livello
fondamentale per dissociare. Questa energia di dissociazione calcolata rispetto al minimo assume
questa forma:

D e =D0 + E0 =

e 1
e hc
4 e

Queste sono tutte le grandezze che si possono determinare analizzando lo spettro dellHCl da un
punto di vista vibrazionale. In realt per non possibile eccitare solamente le vibrazioni perch
lenergia necessaria per permettere alla molecola di vibrare altres sufficiente per consentirle di
ruotare. C anche una motivazione pi strettamente fisica: una molecola che vibra di per se
necessariamente ha anche della transizioni rotazionali perch le propriet di rotazione di un corpo
sono determinate dal suo momento di inerzia e il momento di inerzia, come possibile notare
dalla sua espressione matematica, influenzato dalla vibrazione:

I = r

r=distanza internucleare

Per cui la vibrazione fa variare il momento di inerzia e il momento di inerzia influenza la rotazione
della mia molecola. Di conseguenza quando io ho una transizione vibrazionale necessariamente
ne ho una rotazionale. Siccome vale il principio di conservazione del momento angolare, se il
momento di inerzia aumenta, la velocit angolare deve diminuire e viceversa:

L0=I
Anche per la rotazione vige il concetto della quantizzazione dellenergia: il livello energetico
rotazionale cambia, ma non cambia in continuo, ci sono dei livelli energetico-rotazionali ben
precisi. La formula che ci erudisce circa la quantizzazione dei livelli rotazionali la seguente:

E ( J )=

h2
J ( J +1 ) J =0,1,2
2
8 I

Il numero quantico rotazionale si indica con J. Anche J come appartiene allinsieme dei numeri
naturali incluso lo zero. Introducendo alla relazione di cui sopra la seguente costante:

B e=

h
c=velocitdella luce
8 2 Ic

Si ricava unequazione pi compatta:

E ( J )=hc B e J (J + 1)
possibile fare immediatamente un confronto con lespressione riferita al numero quantico
vibrazionale. Infatti, mentre per la vibrazione molecolare il termine della differenza energetica tra
due livelli consecutivi sempre costante (ammettendo che ci si riferisca al modello delloscillatore
armonico) e pari a

, per la rotazione tale termine dipende dal numero quantico. A sostegno

di questa affermazione ci si pu calcolare il E tra due livelli rotazionali contigui:

h2 ( 2
h2 (
2
(
)
(
)
)
E J +1 E J = 2 J +3 J + 2J J = 2 2 J +2 )
8 I
8 I
Inserendo Be:

E ( J +1 )E ( J )=2 Be hc ( J +1 )
Si nota chiaramente che questa differenza energetica invece dipende da J. Essa non solo dipende
da J ma aumenta allaumentare del numero quantico. Questa equazione riconducibile al
cosiddetto rotatore rigido, cio a quel rotatore in cui la rotazione non influenza in nessun modo la
struttura della molecola. Nella realt delle cose chiaro che la rotazione, per motivi ovvi, provoca
una distorsione centrifuga tale da indurre una distorsione del legame che rendono il moto

rotatorio delle molecole non assimilabile a quello di un rotatore rigido. Da tali considerazioni si
deduce che necessaria una correzione di ordine superiore che in questo caso unespansione
in serie della relazione ottenuta per il modello del rotatore rigido:
2

E ( J )=hc De J ( J +1 )

De =termine di correzione centrifuga


C un altro punto. Vibrazioni e rotazioni non sono tra loro indipendenti ma interferiscono
reciprocamente. Questa mutua interferenza si verifica dunque anche nei livelli energetici, per cui si
genera un ulteriore termine di potenziale che stavolta dipende da entrambi i numeri quantici:

( 12 ) J ( J + 1) =termine di accoppiamento

E ( v , J )= e v +

Anche e pu essere determinato. Quindi i livelli energetici vibro-rotazionali della molecola di HCl
si descrivono nei termini dei numeri quantici e J, i quali a loro volta sono descritti da
unequazione in cui si deve tener conto di cinque termini che sono:
1) I termini energetici delloscillatore armonico;
2) I termini energetici delloscillatore anarmonico;
3) I termini energetici del rotatore rigido;
4) I termini energetici della distorsione centrifuga;
5) I termini energetici dellaccoppiamento vibrazione-rotazione;

Regole di selezione: le regole di selezione selezionano quali transizioni sono consentite e quali
no. Le transizioni non consentite sono dette proibite. Esistono due tipi di regole di selezione: la
regola di selezione generale e la regola di selezione specifica. Per la vibrazione la regola di
selezione generale dice che nelloscillazione il momento di dipolo deve cambiare. La regola di
selezione generale per la rotazione dice che, per poter vedere una rotazione in spettroscopia, la
molecola deve avere un momento di dipolo permanente. Per quanto riguarda la rotazione, la
regola di selezione specifica viene data dal fatto che in realt, quando avviene la transizione
rotazionale, succede che avviene una transizione di energia. Questa transizione di energia
possibile interpretarla come energia luminosa. Ma una radiazione luminosa pu essere
considerata anche come una particella corpuscolare e quindi come un fotone. Poich il fotone ha
un momento angolare di spin unitario e poich quando un fotone emesso o assorbito da una
molecola il momento angolare del sistema non deve variare, il suo assorbimento o la sua cessione
pu provocare solo una variazione unitaria di J. Quindi la regola di selezione specifica nelle
transizioni rotazionale che J=1. Lo spettro risulta quindi come una sequenza di righe
successive separate di 2B e dunque equi distanziate. Misurando quindi la separazione tra queste
righe si pu ricavare B, da cui I, da cui r, conoscendo le masse in gioco. Tutto ci a rigore vero
solo per il modello del rotatore rigido. Infatti sperimentalmente possibile notare un
assottigliamento del E col procedere delle transizioni in salita e un allargamento dello stesso al
procedere delle transizioni in discesa.

Le vibrazioni di una molecola possono far variare il momento di dipolo della stessa, generando
emissione o assorbimento di un fotone. In un oscillatore armonico per il principio di conservazione
della quantit di moto necessariamente la regola di selezione vibrazionale =1. Tale regola di
selezione rigorosamente rispettata nel caso del modello delloscillatore armonico, lo stesso non
si pu dire circa il caso reale di una vibrazione molecolare che non si rif completamente e
fedelmente a quel modello ma si discosta dalla idealit in funzione dellentit della vibrazione. La
conseguenza di tutto ci che nel caso trattato della molecola di HCl, dallo spettro vibrorotazionale possibile distinguere picchi riferiti a transizioni vibrazionali 0-2 proibite dalla regola di
selezione specifica. La transizione da 0 a 2 chiamata overtone mentre le transizioni da 0 a 1
sono chiamate armoniche fondamentali.
Dunque lespressione completa per i livelli energetici di una molecola biatomica :

E(v ,J)
1
1 2
2
1
= e v + e e v+ + Be J ( J +1 )D e J 2 ( J +1 ) e v+ J ( J + 1 )
hc
2
2
2

( )

( )

( )

Il primo termine considera i livelli vibrazionali di un oscillatore armonico, il secondo termine


considera lanarmonicit delloscillatore, il terzo termine considera i livelli energetici del rotatore
rigido, il quarto termine considera la distorsione centrifuga e lultimo termine considera
laccoppiamento tra vibrazione e rotazione. A temperatura ambiente solo lo stadio vibrazionale
fondamentale popolato e quindi sono possibili solo le transizioni che partono da =0. Quindi a
temperatura ambiente le transizioni vibrazionali possibili sono la transizione vibrazionale dal livello
fondamentale al livello 1 e la transizione vibrazionale dal livello fondamentale al livello 2
(overtone). Parallelamente dato che i livelli energetici rotazionali sono separati da una differenza
energetica esigua rispetto ai livelli vibrazionali, a temperatura ambiente sono popolati una ventina
di livelli. Data lelevata distribuzione di popolazione dei livelli rotazionali posso ottenersi transizioni
rotazionali in salita e in discesa Quindi la relazione di cui sopra viene ad essere suddivisa in due
equazioni gemelle che considerano una la transizione in salita e laltra la transizione in discesa. A
livello sperimentale si generano due rami, due tipi di transizioni: gli spettri rotazionali dovuti alle
transizioni tra J e J+1 e gli spettri rotazionali dovuti alle transizioni tra J e J-1. I due rami generatisi
sono chiamati ramo R per le transizioni in salita e ramo P per le transizioni in discesa:
R:
P:

R ( 0 ; J J + 1 )= e e e ( +1 ) + [ 2 Be e ( +1 ) ] ( J +1 ) e ( +1 ) 4 De ( J +1 )
'

'

'

'

'

'

'

P ( 0 ' ; J J +1 ) = e ' e e ' ( ' +1 ) [ 2 B e e ( ' +1 ) ] J e ' J 24 De J 3

Allo scopo di avere ununica relazione si introduce, per uniformarle, un unico numero quantico che
m, e questo numero quantico viene sostituito in maniera diversa nelle due relazioni:

( 12 )+[ 2 B ( +1) ] m+ m 4 D m

0 = e ' e e ' ' +


'

m=1,2, 3 per J J +1
{m=1,2,3
per J J 1

'

'

In sintesi lo spettro IR vibro-rotazionale di una molecola, nel caso trattato HCl, presenta dei segnali
iniziali dovuti alle transizioni vibrazionali (armonica fondamentale e overtone). Ogni segnale
vibrazionale suddiviso in numerosi picchi dovuti alle transizioni rotazionali. Si distinguono nel
complesso i due rami dovuti alle transizioni in salita e in discesa, mentre non possibile
visualizzare il picco dovuto alle transizioni 0-0, 1-1, 2-2, 3-3 questo perch tali transizioni sono
proibite dalla regola di selezione specifica.

PROCEDURA SPERIMENTALE
Lesercitazione di laboratorio prevista e ritenuta consona allillustrazione dellargomento trattato ha
implicato la generazione in situ di HCl e DCl gassosi i quali vengono ottenuti tramite una reazione
di idrolisi acida partendo da cloruro di butirrile sottoposto ad idrolisi acida con acqua deuterata:

C H 3 C H 2 C H 2 COCl+ D 2 O C H 3 C H 2 C H 2 COOD + DCl (g)


Per cui quello che si ha che lossigeno attacca il carbonio carbonilico ottenendo acido butirrico e
DCl. Il DCl rilasciato dalla reazione viene convogliato mediante un tubo in una cella. Affinch si
ottengano sia DCl che HCl gassosi pronti per la misura, bisogna svilupparli da una miscela di H2O
e D2O. In realt durante lesercitazione stata utilizzata acqua deuterata pura (99%) la quale per,
messa a contatto con lumidit atmosferica, ha iniziato a scambiare il Deuterio col vapore acqueo
circostante, venendo inquinata. Dopodich, prodotti DCl ed HCl, in brevi quantit per il motivo
appena considerato, il flusso gassoso generatosi dalla reazione, attraversando la vetreria costituita
da silicati idratati e scambiando di conseguenza molecole di idrogeno e deuterio, giunge a
destinazione inizialmente come HCl gassoso. Man mano che il flusso viene condotto nel tempo,
esaurendosi lidrogeno dei silicati idratati costituenti la vetreria di laboratorio, stato rilevato anche
il DCl gassoso.
La cella utilizzata per raccogliere la miscela gassosa una cella cilindrica alluopo di effettuare
misure su campioni gassosi rarefatti, in quanto presenta un cammino ottico pi lungo e permette
allo strumento di registrare unintensit del segnale maggiore. Questo perch lassorbanza
dipende dalla concentrazione del campione e dalla lunghezza del cammino ottico secondo la
legge di Lambert-Beer:

A= l c
La definizione di assorbanza la seguente:

A=log

I0
I

La cella cilindrica dotata di due finestre di cloruro di sodio adatte al caso in quanto il cloruro di
sodio trasparente alla radiazione IR a differenza del quarzo e del vetro. La reazione viene
condotta a pressione atmosferica. Lo spettro registrato ha permesso di distinguere chiaramente
anche le transizioni vibrazionali meno intense, come quelle dellovertone, mentre non ha

consentito di discernere i picchi dovuti alle varianti isotopiche del cloro in quanto questi ultimi
risultano sovrapposti. Per comprendere esattamente ci di cui si parla bisogna dare una
definizione rigorosa di risoluzione di uno spettro: la risoluzione la capacit di distinguere due
segnali vicini fra loro e si esprime nelle stesse unit di misura della scala delle ascisse. Il potere
risolutivo pu anche essere espresso come la distanza di due lunghezze donda che vengono
risolte:

R=

Dunque la risoluzione di questi picchi stata condotta ricorrendo a un fenomeno fisico. Si ricorda
che per vedere transizioni rotazionali bisogna che la molecola effettui una rotazione completa
prima dellurto con unaltra molecola, ci significa che rarefacendo ulteriormente la miscela
gassosa, possibile diminuire la frequenza statistica degli urti molecolari reciproci. A tal proposito
e con lausilio di un polmone, stata abbassata la pressione nella cella che si assestata al
valore di 0,2 atm. Dopodich si proceduto alla misura spettroscopica che ha confermato una
risoluzione maggiorata. Lo spettrofotometro FT-IR utilizzato ad hoc uno strumento che lavora
in trasformata di Fourier. I vantaggi che comporta lutilizzo di un apparecchio che lavora in
trasformata sono molteplici. In primo luogo, mentre gli strumenti a scansione consentono
lirraggiamento del campione con una radiazione monocromatica, in quanto il rivelatore (tubo
fotomoltiplicatore) non in grado di ricevere radiazioni luminose a pi lunghezze donda, gli
strumenti che lavorano in trasformata di Fourier permettono la registrazione simultanea dello
spettro completo. Il campione in questo caso pu infatti essere irradiato con una radiazione
policromatica, non c la necessit di suddividere e selezionare le singole lunghezze donda con
un monocromatore, in quanto il rivelatore per tali congegni un rivelatore a serie di fotodiodi,
basato su una tecnologia a semiconduttori (Ge o Si) ed in grado di accogliere e registrare pi
lunghezze donda contemporaneamente. Lo spettrofotometro FT-IR registra la risposta del
campione in funzione di una differenza di cammino ottico. Tutto ci possibile in quanto lo
strumento dotato di un interferometro.

La figura soprariportata lo schema di un interferometro. Una sorgente policromatica (source) che


pu essere carburo di silicio (globar) riscaldato elettricamente a 1500K, emette una radiazione

che arriva su uno specchio semiriflettente (beam splitter). Una parte della radiazione viene riflessa,
laltra parte lo attraversa. La parte che viene riflessa raggiunge uno specchio fisso da cui viene
ulteriormente riflessa, la parte che lo attraversa raggiunge uno specchio mobile. I raggi che sono
stati riflessi dallo specchio fisso e dallo specchio mobile raggiungono di nuovo il beam splitter,
vengono ricombinati, passano attraverso il campione di nostro interesse e poi alluscita del
campione arrivano al detector. Dato che uno dei due specchi mobile, i due raggi percorreranno
cammini ottici differenti. Nellincontrarsi dunque essi possono dar vita a fenomeni di interferenza
costruttiva o distruttiva. Considerando, a titolo desempio, una radiazione monocromatica: se la
differenza di cammino ottico ( uguale a:

=n

n=0, 1, 2, 3

Allora si tratter di interferenza costruttiva.


Se invece la differenza di cammino ottico uguale a:

=n+

Il risultato di tutto questo che, chiamando con la frequenza che corrisponde a questa lambda,
lintensit risulta essere una funzione della differenza di cammino ottico ed una funzione
sinusoidale. Tutto questo vero nel caso di una sorgente monocromatica. Dato che il caso in
questione comporta lutilizzo di una sorgente policromatica, ci si ritrova con una moltitudine di
funzioni sinusoidali che si sommano e si annullano tra loro. C unevidenza che per accomuna
queste funzioni: per

=0 , cio per differenza di cammino ottico nulla, tutte queste funzioni si

sommano collaborando alla costruzione di un massimo, ovvero di un picco che sovrasta gli altri
visibile nellinterferogramma. Linterferogramma il primo diagramma (escludendo lo spettro di
emissione della sorgente) ottenuto dalla registrazione del segnale luminoso, esso dunque
loutput dello strumento. Vi si riporta infatti in ordinata lintensit del segnale e in ascissa la
differenza di cammino ottico. Tale diagramma contiene tutte le informazioni ottenibili dalla
registrazione di uno spettro IR, ma esso non pu essere decodificato, non leggibile per cui
contiene tutta linformazione di cui si necessita, ma tale informazione non estrapolabile cos
com. A tale scopo si ricorre a unoperazione matematica chiamata trasformata di Fourier che, in
breve, ci modifica il campo di esistenza del nostro segnale in uscita passando da I( a I().
Matematicamente la trasformata esprimibile in tali termini:
+

I ( )= I ( )cos ( 2 ) d

Analiticamente questintegrale ineccepibile, ma raffrontato alla realt delle cose non pu essere
sfruttato, in quanto gli estremi di integrazione di tale operazione matematica non si confanno al
nostro e a nessun caso reale. In parole povere lo specchio mobile non pu spostarsi tra due
estremi infiniti, ma si muove in un segmento di spazio ben definito da quantit che vengono dette
genericamente e + . Di fatti non possibile ottenere il completo travaso dellinformazione
contenuta in un interferogramma. Lo spettro di conseguenza risulta essere meno esaustivo e pi
disturbato. Per ovviare a questinconveniente inevitabile, ci si concentra sul settore di spettro

interessato effettuando un troncamento. Questa operazione di troncamento viene definita Boxcar


Truncation e comporta lottenimento di un picco con dei battimenti laterali chiamati piedi. I piedi
non hanno significato e possono disturbare la lettura dello spettro. Per eliminarli si pu effettuare
quella che viene chiamata apodizzazione triangolare, che comporta leliminazione dei fastidiosi
piedi ma lottenimento di un picco pi allargato. Esiste anche una seria di situazioni intermedie
come lapodizzazione trapezoidale che vengono selezionate caso per caso a discrezione
dellutilizzatore dello strumento.

Analisi dello spettro:


Elaborazione dei dati sperimentali:
Polynomial Regression for Data1_B:
Y = A + B1*X + B2*X^2 + B3*X^3

Parameter

Value Error

-----------------------------------------------------------A

2090,80955

0,01154

B1

10,67195

0,00208

B2

-0,11211

1,05859E-4

B3

-5,56481E-4 1,32458E-5

------------------------------------------------------------

R-Square(COD)

SD

-----------------------------------------------------------1

0,04122

30

<0.0001

------------------------------------------------------------

B
Polynomial Fit of Data1_B

2250
2200

numero d'onda (cm-1)

2150
2100
2050
2000
1950
1900

-15

-10

-5

0
m

Parameter

Value Error

-----------------------------------------------------------A

2087,81634

0,0084

B1

10,64185

0,00151

B2

-0,1117

7,70226E-5

B3

-5,61251E-4 9,63765E-6

------------------------------------------------------------

R-Square(COD)

SD

-----------------------------------------------------------1

0,02999

30

<0.0001

------------------------------------------------------------

10

15

B
Polynomial Fit of Data1_B

2250
2200

numero d'onda

2150
2100
2050
2000
1950
1900
-15

-10

-5

0
m

10

15