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PROVA A
1. Esercizio
Un corpo rigido `e costituito da unasta di massa m = 8 kg e lunghezza d = 0.5 m, e da un quadrato di massa M = 3m e lato L = d/4,
saldati come in figura ad un estremo O dellasta. Il corpo pu`o ruotare
su un piano verticale attorno ad un asse orizzontale passante per tale
estremo. Inizialmente il corpo `e mantenuto in equilibrio da una forza
verticale F applicata allestremo libero dellasta e dalla reazione vincolare in O. Determinare (i) il valore di tali forze. Una volta rimossa
la forza F , il corpo ruota nel piano verticale. Determinare (ii) la accelerazione tangenziale allistante in cui il corpo prende a ruotare, (iii)
la velocit`
a angolare quando lasta `e verticale.
Soluzione

i) Scelgo il sistema di riferimento con origine nellestremo O, indicando


con z lasse verticale rivolto verso lalto e con x quello orizzontale. Il
corpo `e soggetto alle seguenti forze:
- la forza F~ = F k applicata nel punto di coordinate (d, 0)
- la forza peso dellasta mg k applicata nel suo centro di massa di
coordinate (d/2, 0)
~ applicata in O
- la reazione vincolare
- la forza peso del quadrato M g k applicata nel suo centro di coordinate (L/2, 0).
La condizione di equilibrio relativa al vettore risultante delle forze
esterne `e data da
F mg M g = 0
da cui si ricava
= F + 4mg
Quella relativa al momento risultante, calcolato con polo in O, `e
+ ( d i) (mg k)
+ ( L i) (M g k)
=0
(di) (F k)
2
2
ovvero
mgd 3mgd
Fd +

=0
2
8
Dalla seconda si ricava
mg
F =
= 9.81 N
8

2
Si noti che tale forza `e diretta nel verso positivo dellasse verticale.
La reazione vincolare risulta data da
mg
=
+ 4mg = 304.1 N
8
ii) Laccelerazione angolare `e data dalla
MO = IO
Il momento delle forze si ottiene dalla espressione precedente togliendo
il contributo della forza F . Si ha pertanto
MO =

mgd 3mgd
mgd
+
=
= 4.905 N m
2
8
8

Il momento di inerzia `e dato da


IO = IOasta + IOquadrato =

md2
+ IOquadrato
3

Il momento di inerzia del quadrato risulta


L2
M L2
+M
6
4
5M L2
5md2
=
=
= 0.156 kgm2
6
64

IOquadrato =

Pertanto otteniamo
IO = 0.667 + 0.156 = 0.823 kgm2
Laccelerazione risulta pertanto data da
=

4.905
= 5.96 rad/s
0.823

iii) Osserviamo che nella configurazione iniziale in centro di massa ha


coordinate
1
d
d
(m + 3m )
m+M
2
8
d 1 3
d
= ( + ) = = 0.016 m
4 2 8
32
=0

xCM =

zCM

Quando il corpo `e in configurazione verticale il centro di massa si `e


d
spostato nel punto di coordinate (0, 32
).
Poich`e la sua energia cinetica iniziale `e nulla, lenergia cinetica finale
`e pari al lavoro della forza peso. Avremo pertanto
1
d
IO 2 = (m + M )g
2
32

3
che porta al valore
s

2(m + M )gd
= 3.45 rad/s
32IO

2. Esercizio
Un corpo di massa m percorre con velocit`a v0 unorbita circolare attorno alla Terra ad unaltezza h = 30 km. Trascurando lattrito dellaria, determinare (i) la velocit`a v0 ed il periodo dellorbita, (ii) la
massima quota hmax che il corpo raggiungerebbe se fosse lanciato dalla stessa altezza h con uguale velocit`a ma in direzione verticale.
Soluzione
i) Lequazione del moto su unorbita circolare `e data da
m

v02
MT m
=G
RT + h
(RT + h)2

da cui si ricava
r
v0 =

MT G
= 7.89 103 m/s
RT + h

con i valori MT = 5.98 1024 kg e RT = 6.37 106 m s.


Pertanto il periodo dellorbita `e
T = 2

RT + h
= 5094 s = 1.42 h
v0

ii) In assenza di forze di attrito, la massima quota pu`o essere calcolato uguagliando lenergia cinetica iniziale al lavoro della forza gravitazionale, che `e dato da
W = GMT m(

1
1

)
RT + hmax RT + h

Lenergia cinetica iniziale `e


1
1 GMT
mv02 = m
2
2 RT + h
Uguagliando questa espressione alla precedente si ottiene la
1
1
=
2(RT + h)
RT + hmax
da cui si ricava
hmax = RT + 2h = 6.43 106 m

4
3. Esercizio
In un sistema di riferimento S viene prodotto un fascio di ioni con
velocit`
a v = 0.9c in una direzione inclinata di = 45 rispetto allasse
x. Un secondo sistema S 0 si muove rispetto ad S lungo x con velocit`a
V = 0.6c. Determinare (i) le componenti e il modulo della velocit`a
degli ioni nel sistema S 0 , (ii) langolo 0 del fascio rispetto allasse x0 .
Soluzione
i) Le componenti della velocit`a in S sono
v
vx = vy = = 0.636c
2
Utilizzando le leggi di addizione delle velocit`a relativistiche si ricava
per le componenti in S 0
vx V
0.036
=
c = 0.058c
vx V
1 0.381
1 c2
r
vy
V2
0
vy =
1

= 0.823c
c2
1 vcx2V

vx0 =

Il modulo della velocit`a in S 0 `e pertanto


q
|~v 0 | = vx 0 2 + vy0 2 = 0.825c
ii) La tangente dellangolo tra la direzione di moto degli ioni e lasse
x0 `e
vy0
tan 0 = 0 = 14.189
vx
da cui si ricava 0 = 86 .
PROVA B
1. Esercizio
Un corpo rigido `e costituito da unasta di massa m = 8 kg e lunghezza
d = 0.5 m, e da un disco di massa M = 3m e raggio R = d/4, saldati come in figura ad un estremo O dellasta. Il corpo pu`o ruotare
su un piano verticale attorno ad un asse orizzontale passante per tale
estremo. Inizialmente il corpo `e mantenuto in equilibrio da una forza
verticale F applicata allestremo libero dellasta e dalla reazione vincolare in O. Determinare (i) il valore di tali forze. Una volta rimossa
la forza F , il corpo ruota nel piano verticale. Determinare (ii) la accelerazione angolare allistante in cui il corpo prende a ruotare, (iii) la
velocit`
a angolare quando lasta `e verticale.
Soluzione

i) Scelgo il sistema di riferimento con origine nellestremo O, indicando


con z lasse verticale rivolto verso lalto e con x quello orizzontale. Il
corpo `e soggetto alle seguenti forze:
- la forza F~ = F k applicata nel punto di coordinate (d, 0)
- la forza peso dellasta mg k applicata nel suo centro di massa di
coordinate (d/2, 0)
~ applicata in O
- la reazione vincolare
- la forza peso del disco M g k applicata nel suo centro di coordinate
(R, 0).
La condizione di equilibrio relativa al vettore risultante delle forze
esterne `e data da
F mg M g = 0
da cui si ricava
= F + 4mg
Quella relativa al momento risultante, calcolato con polo in O, `e
+ ( d i) (mg k)
+ (Ri) (M g k)
=0
(di) (F k)
2
ovvero
Fd +

mgd 3mgd

=0
2
4

Dalla seconda si ricava


F =

mg
= 19.6 N
4

La reazione vincolare risulta data da


=

mg
17
+ 4mg = mg = 333.2 N
4
4

ii) Laccelerazione angolare `e data dalla


MO = IO
Il momento delle forze si ottiene dalla espressione precedente togliendo
il contributo della forza F . Si ha pertanto
MO =

mgd 3mgd
mgd
+
=
= 9.81 N m
2
4
4

6
Il momento di inerzia `e dato da
md2 M R2
+
+ M R2
3
2
1
9
59
= md2 ( + ) = md2
= 1.22 kgm2
3 32
96

IO = IOasta + IOdisco =

Laccelerazione risulta pertanto data da


= mg

d 96
= 7.97 rad/s2
4 59md2

iii) Osserviamo che nella configurazione iniziale in centro di massa ha


coordinate
1
d
(m + M R)
m+M
2
1 3
1
1
md( + ) = d
=
4m
2 4
16
=0

xCM =

zCM

Quando il corpo `e in configurazione verticale il centro di massa si `e


d
spostato verso il basso nel punto di coordinate (0, 16
).
Poich`e la sua energia cinetica iniziale `e nulla, lenergia cinetica finale
`e pari al lavoro della forza peso. Avremo pertanto
1
d
IO 2 = (m + M )g
2
16
che porta al valore
s
=

2(m + M )gd
= 3.99 rad/s
16IO

2. Esercizio
Dalla superficie terrestre viene lanciato verticalmente un corpo di massa m = 10 kg con velocit`a pari a quella di fuga dalla Terra. Per effetto
della resistenza dellaria, il corpo raggiunge solo unaltezza massima
h = RT /4, ove RT `e il raggio terrestre. Determinare il valore medio
della forza resistente che agisce sul corpo durante il percorso da terra
ad h.
Soluzione
Essendo presente una forza resistente dissipativa F , lenergia totale
non si conserva. La differenza tra lenergia meccanica finale del corpo
e quella iniziale `e data dal lavoro della forza resistente. Poich`e il corpo
parte con velocit`
a pari a quella di fuga, la sua energia iniziale `e per

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definizione nulla. La velocit`
a del corpo nel punto di altezza massima
`e nulla, pertanto lenergia totale finale `e
Ef = G

MT m
RT + h

Dal momento che `e richiesta la forza media, possiamo scrivere il lavoro


della forza resistente come W = F h in quanto tale forza `e sempre
diretta lungo la direzione del moto ed in verso opposto. Pertanto
abbiamo
MT m
= Fh
Ef Ei = W
G
RT + h
da cui si ricava
MT m
F =G
(RT + h)h
Inserendo i valori MT = 5.98 1024 kg e RT = 6.37 106 m si ottiene
F = 131 N
3. Esercizio
Una particella neutra a riposo nel sistema S decade in due fotoni
che vengono emessi in verso opposto lungo lasse y. Il decadimento,
osservato nel sistema S 0 , in moto rispetto ad S con velocit`a V lungo
lasse x, mostra che le direzioni di moto dei due fotoni formano un
angolo retto. Determinare la velocit`a di S 0 rispetto ad S.
Soluzione
Dalla regola di trasformazione delle velocit`a ricaviamo le componenti
del vettore velocit`
a dei due fotoni. Ricordando che la velocit`a dei due
fotoni `e quella della luce c, e indicando con lindice 1 il fotone che si
muove nel verso positivo dellasse y rispetto a S e con lindice 2 laltro,
abbiamo le seguenti espressioni
r
V2
0
0
v1x
= V
v1y
=c 1 2
r c
V2
0
0
v2x
= V
v1y
= c 1 2
c
Se langolo tra le direzioni di moto osservate da S 0 `e retto, si deve
avere
~v10 ~v20 = 0
ovvero
V 2 c2 (1
da cui si ricava V =
PROVA C

c .
2

V2
)=0
c2

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1. Esercizio
Un corpo rigido `e costituito da unasta di massa m = 8 kg e lunghezza d = 0.5 m, e da un anello di massa M = 4m e raggio R = d/4,
saldati come in figura ad un estremo O dellasta. Il corpo pu`o ruotare
su un piano verticale attorno ad un asse orizzontale passante per tale
estremo. Inizialmente il corpo `e mantenuto in equilibrio da una forza
verticale F applicata allestremo libero dellasta e dalla reazione vincolare in O. Determinare (i) il valore di tali forze. Una volta rimossa
la forza F , il corpo ruota nel piano verticale. Determinare (ii) la accelerazione angolare allistante in cui il corpo prende a ruotare, (iii) la
velocit`
a angolare quando lasta `e verticale.
Soluzione

i) Scelgo il sistema di riferimento con origine nellestremo O, indicando


con z lasse verticale rivolto verso lalto e con x quello orizzontale. Il
corpo `e soggetto alle seguenti forze:
- la forza F~ = F k applicata nel punto di coordinate (d, 0)
- la forza peso dellasta mg k applicata nel suo centro di massa di
coordinate (d/2, 0)
~ applicata in O
- la reazione vincolare
- la forza peso dellanello M g k applicata nel suo centro di coordinate
(R, 0).
La condizione di equilibrio relativa al vettore risultante delle forze
esterne `e data da
F mg M g = 0
da cui si ricava
= F + 5mg
Quella relativa al momento risultante, calcolato con polo in O, `e
+ ( d i) (mg k)
+ (Ri) (M g k)
=0
(di) (F k)
2
ovvero
mgd 4mgd
Fd +

=0
2
4
Dalla seconda si ricava
mg
F =
= 39.2 N
2
La reazione vincolare risulta data da
mg
=
+ 5mg = 431.6 N
2

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ii) Laccelerazione angolare `e data dalla
MO = IO
Il momento delle forze si ottiene dalla espressione precedente togliendo
il contributo della forza F . Si ha pertanto
MO =

mgd 4mgd
mgd
+
=
= 19.62N m
2
4
2

Il momento di inerzia `e dato da


md2
+ M R2 + M R2
3
1 1
5
= md2 ( + ) = md2 = 1.67 kgm2
3 2
6

IO = IOasta + IOanello =

Laccelerazione risulta pertanto data da


= mg

19.62
d 6
=
= 11.74 rad/s
2
2 5md
1.67

iii) Osserviamo che nella configurazione iniziale in centro di massa ha


coordinate
d
1
(m + M R)
m+M
2
1
d
1
md( + 1) =
=
5m
2
10
=0

xCM =

zCM

Quando il corpo `e in configurazione verticale il centro di massa si `e


d
spostato verso il basso nel punto di coordinate (0, 16
).
Poich`e la sua energia cinetica iniziale `e nulla, lenergia cinetica finale
`e pari al lavoro della forza peso. Avremo pertanto
1
d
IO 2 = (m + M )g
2
10
che porta al valore
s
=

(m + M )gd
= 4.84 rad/s
5IO

2. Esercizio
La distanza media del satellite Io da Giove `e d = 422 103 km ed
il suo periodo di rivoluzione `e T = 42.5 ore. Posto che lorbita sia
circolare determinare (i) la massa , (ii) la densit`a di Giove , sapendo
che il raggio medio `e RG = 69000km.

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Soluzione
i) Dalla terza legge di Keplero abbiamo
T2 =

4 2 d3
GMG

MG =

4 2 d3
GT 2

da cui otteniamo

con i valori del problema si ricava MG = 1.90 1027 kg.


ii) Assimilando Giove ad una sfera possiamo scriverne la densit`a come
=

MG
4 3
3 RG

= 1.38 103 kg/m3

3. Esercizio
Un fascio di mesoni + con vita media propria = 2.5108 s si muove
con velocit`
a V = 0.73c. Determinare (i) la vita media del fascio, (ii)
la distanza percorsa durante la vita media, (iii) quale sarebbe il valore
di tale distanza se si trascurassero gli effetti relativistici.
Soluzione
i) Il tempo di decadimento appare dilatato per un osservatore rispetto
al quale il mesone di smuove. Pertanto la vita media in tale sistema `e

t= q
1

V2
c2

= 3.7 108 s

ii) La distanza media percorsa dalla particella prima di decadere risulta


d = V t = 8.1 m
iii) Secondo la fisica classica la vita media dovrebbe essere la stessa per
tutti gli oservatori, pertanto la distanza percorsa dovrebbe risultare
dclas = V = 5.4 s