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RASSEGNA ESERCIZI DI FISICA A

- Una ruota costituita da un disco raggio R= 20 cm e massa M=3,8 kg


M
è appoggiata su un piano inclinato LISCIO di un angolo = /6 rad e
tenuta in equilibrio statico da un filo ideale fissato al mozzo della
ruota e collegato, tramite una carrucola ideale, ad una molla di
costante elastica k= 350 N/m. Determinare:
a) l’allungamento x della molla e la tensione del filo
all’equilibrio; L
k
b) Se ad un certo istante il filo viene tagliato, si calcoli il tempo
che il disco impiega per arrivare in fondo al piano inclinato e
la velocità del centro di massa in quell’istante, sapendo che
deve percorrere una lunghezza L=2 m (lungo il piano
inclinato),
c) Si ripeta il punto precedente, calcolando tempo di arrivo e velocità del centro di massa) nel caso
invece che il piano sia SCABRO ed il cilindro rotoli senza strisciare.
d) Quanto deve essere, in quest’ultimo caso, il valore minimo del coefficiente di attrito statico affinchè
il moto di puro rotolamento sia possibile?

- Una barretta sottile ed omogenea, di massa M=2 kg e lunghezza D=120 cm, è A


incernierata all’estremo O, in un piano verticale, cioè in posizione di equilibrio
instabile. Ad un certo istante una pallina di massa m=80 g, avente velocità v=30
m/s, diretta orizzontalmente come mostrato in figura, urta in modo perfettamente
anelastico la barretta nel punto A, posto a distanza (3/4)D dal punto O, rimanendo
attaccata alla barretta. Si determini
a) la velocità angolare di rotazione intorno ad O subito dopo l’urto;
b) la quantità di energia persa nell’urto; O
c) la velocità angolare di rotazione intorno ad O nel momento in cui la barretta
passerà dalla posizione orizzontale (cioè avendo ruotato di 90° rispetto all’inizio).
d) la reazione sviluppata nel punto O in quell’istante.

- Un’asta di lunghezza L=2 m e massa M=2 kg può ruotare in un piano


verticale essendo incernierata al suo estremo O, come mostrato in figura. O
Partendo da posizione orizzontale, l’asta viene lasciata libera di ruotare.
Una volta raggiunta la posizione verticale, l’asta urta in modo anelastico
un piccolo blocchetto di massa m=5 Kg, che parte con velocità v 0 sul
piano orizzontale, mentre l’asta si ferma. Si calcoli:
a) la velocità angolare dell’asta un attimo prima di urtare il blocchetto;
b) la velocità v0 con cui parte il blocchetto (sfruttando la conservaz. del momento angolare);
c) l’energia cinetica dissipata nell’urto;
d) lo spazio percorso dal blocchetto prima di fermarsi se il coefficiente di attrito dinamico tra blocchetto e
piano è =0,2;
e) il tempo impiegato per arrestarsi.

A
- Un anello sottile ed omogeneo di massa M=2 kg e diametro D=90 cm, è
vincolato a ruotare in un piano verticale attorno ad un asse orizzontale passante
per un punto P posto sul bordo dell’anello. Inizialmente il disco è in quiete in un
piano verticale, nella posizione di equilibrio instabile, come mostrato in figura.
Ad un certo istante una pallina puntiforme di massa m=20 g, avente velocità v=30
m/s, diretta come mostrato in figura, colpisce il disco nel punto A opposto a P, P
rimanendo attaccata al bordo. Si determini:
a) la velocità angolare del sistema anello+pallina subito dopo l’urto;

1
b) l’energia persa nell’urto;
c) la velocità angolare nel momento in cui il sistema transita dalla posizione opposta, avendo percorso mezzo
giro;
d) la reazione vincolare esercitata in P in tale istante..

- Una pallina (a forma di sfera piena) di massa M=50 g e raggio R=3 cm


ROTOLA SENZA STRISCIARE partendo dal punto più alto di un piano
inclinato di lunghezza L=2 m e di inclinazione =45°. Una volta giunta in fondo
al piano inclinato, la pallina compie un salto perchè il piano inclinato è rialzato di
un tratto D=50 cm rispetto al pavimento, come mostrato in figura. Si chiede di
determinare:
a) La velocità del centro di massa della pallina quando questa raggiunge la fine del piano inclinato;
b) L’equazione della traiettoria della pallina durante il salto (cioè tra la fine del piano inclinato ed il
pavimento)
c) A quale distanza L dalla base del piano inclinato la pallina raggiunge il pavimento;
d) Il modulo e la direzione della velocità del centro di massa della pallina al momento dell’impatto.

- Un corpo puntiforme di massa m 1=250 g poggia su un piano orizzontale liscio ed è appoggiato ad una
molla di costante elastica k=800 N/m compressa di un tratto x=12 cm. Ad una distanza L=20 m è fermo un
secondo corpo di massa m 2=500 g. Supponendo che ad un certo istante la molla venga lasciata libera di
espandersi, si calcoli:
a) La velocità con cui il corpo m1 viene lanciato sul piano;
b) La velocità dei due corpi dopo l’urto, supposto centrale ed elastico;
c) Di quanto viene compressa la molla quando m1 torna indietro?
d) Il tempo trascorso tra il rilascio della molla e l’urto.

- Un corpo di massa m=3 kg è appeso tramite una fune ideale di massa trascurabile ad una carrucola di massa
M=1 Kg e raggio R=20 cm. La fune è arrotolata intorno alla carrucola, la quale è frenata da una tavoletta di
gomma che viene spinta contro il bordo della carrucola da una forza ortogonale F N=10 N, essendo il
coefficiente di attrito dinamico =0,4 (vedi figura).
Supponendo che la massa m sia lasciata scendere, partendo da ferma, da
una altezza h=2 m rispetto al pavimento, si determini:
a) con quale velocità tocca il suolo;
b) quanto tempo impiega per cadere; FN
c) qual è l’energia dissipata per attrito. m

- Un punto materiale di massa m= 120 g scende lungo un piano


inclinato liscio partendo da una altezza h=2 m. Alla fine della discesa
scorre su un piano orizzontale scabro con coefficiente di attrito
dinamico =0,15 andando quindi a comprimere una molla, avente
lunghezza a riposo x0=15 cm, fissata ad una parete verticale, come
mostrato in figura. La distanza tra la fine del piano inclinato e la parete
verticale è D=50 cm.
2
Se il punto all’istante iniziale è fermo, determinare
a) Il valore della velocità del punto materiale in fondo al piano inclinato;
b) Il valore della costante elastica k della molla se si vuole che la massima compressione subita
dalla molla sia pari alla metà della lunghezza di riposo.

- Un disco di massa M=3 kg e raggio R=20 cm sta ruotando intorno al suo asse centrale con velocità
angolare corrispondente a 1500 giri al minuto. Si chiede di calcolare:
a) il momento di inerzia del disco;
b) quale momento frenante occorre applicare per fermare il disco in un tempo t 0= 150 s.
c) quanti giri compie il disco prima di fermarsi;
d) la velocità angolare del disco due secondi prima di fermarsi.

- Un cilindro di raggio R= 30 cm e massa M=3,5 kg è appoggiato


su un piano inclinato di un angolo =30° e tenuto in equilibrio
statico da un filo avvolto intorno al cilindro e collegato, tramite
M
una puleggia ideale, ad una molla di costante elastica k= 250 N/m. k
Determinare:
e) l’allungamento x della molla;
f) il valore della forza di attrito statico tra cilindro e piano
inclinato;
g) il minimo valore del coefficiente di attrito statico perché il
sistema sia in equilibrio.

- Una sottile asta omogenea di lunghezza L=3,5 m e massa M=25 kg è P


incernierata al soffitto di una stanza nel punto P ed è trattenuta in
equilibrio (ad un angolo =60° con la verticale) tramite una fune fissata a
3/4 della lunghezza, come mostrato in figura.
Si calcoli:  T
a) la tensione della fune T e la reazione sviluppata nel punto P
b) il momento di inerzia dell’asta rispetto all’asse passante per P.
Se ad un tratto la fune si spezza, calcolare:
c) la velocità angolare acquisita dall’asta quando transita nel punto
più basso della traiettoria
d) la reazione sviluppata nel punto P in tale istante.

- Un blocchetto di massa m=200 g viaggia su un piano orizzontale


liscio a velocita’ v0=25 m/s. Ad un certo istante urta elasticamente un
secondo blocchetto di massa 2m, inizialmente fermo. Quale sara’ la
velocità di ciascuno dei due blocchetti dopo l’urto?
A questo punto il secondo blocchetto sale su un piano inclinato di un
angolo =30° e lunghezza indefinita. 
a) Quale distanza percorrerà il blocchetto sul piano inclinato prima
di fermarsi nel caso in cui il piano inclinato sia liscio?
b) E nel caso invece in cui ci sia un coefficiente di attrito =0,2 tra il
blocchetto ed il piano inclinato?

- Si calcoli la posizione del centro di massa di un corpo costituito da una


bacchetta sottile ed uniforme di massa M=3 kg e lunghezza L=2 m e da un
disco di massa m=2 kg e raggio R=30 cm con un buco concentrico di
raggio R’=10 cm, come mostrato in figura. L

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Ripetere l’esercizio nel caso in cui la bacchetta (sempre di massa M=3kg e
lunghezza L=2m), abbia una densità lineare cresente dall’estremo sinistro a
quello destro, del tipo =kx, con k costante da determinare.

- Un anello sottile ed omogeneo, di massa M=2 kg e raggio R=50 cm, è in quiete


nello spazio intergalattico, in assenza di gravità e di attriti. Ad un certo istante una A
pallina di massa m=100 g, avente velocità v=20 m/s, diretta come mostrato in
figura, urta in modo anelastico l’anello nel punto A, rimanendo attaccata al bordo
dell’anello. Si determini
a) la posizione del centro di massa del sistema anello+pallina e la sua velocità di
traslazione dopo l’urto;
b) la velocità angolare di rotazione intorno ad esso dopo l’urto.
c) la quantità di energia persa nell’urto.

M
2
Due blocchetti di massa M1 e M2 scendono da un piano inclinato di un M
1
angolo =30°, come mostrato in figura. Essi sono collegati da una corda
ideale. I coefficienti di attrito dinamico valgono rispettivamente 1=0,15 e
2=0,30 per i due corpi. Sapendo che la lunghezza del piano è L=3 m e che i
corpi partono da fermi, si determini:
a) l’accelerazione a con cui i corpi scendono lungo il piano;
b) il tempo impiegato per arrivare in fondo al piano e la
velocità di arrivo;
c) il valore della tensione T della corda durante la discesa.

- Un’asta sottile omogenea di lunghezza L=1.2 m e massa M=2.1 kg,


è incernierata all’estremo O mediante un perno orizzontale e O

forma un angolo =60° con l’orizzontale. All’altro estremo è
fissata una piastra circolare di massa m=0.4 kg e raggio r=20 cm.
Inizialmente la sbarra è tenuta in equilibrio da una fune fissata a M
distanza 2L/3 dal punto O. Determinare:
a) la tensione T del filo m
b) la reazione vincolare RV in corrispondenza del perno.

Se ad un certo istante il filo viene tagliato, calcolare:


c) l’accelerazione angolare  con la quale l’asta inizia a ruotare
d) la velocità angolare  con cui l’asta passa per la posizione
verticale

- Due blocchi di massa mA=1,6 kg ed mB= 1,2 kg poggiano su di un piano orizzontale liscio. La massa m A
viene lanciata lungo il piano da una molla di costante elastica K=600 N/m, compressa di un tratto d=20
cm e successivamente urta in modo completamente anelastico la massa m B inizialmente ferma.
Si chiede di determinare:
a) la velocità di mA subito prima dell’urto
b) la velocità delle due masse subito dopo l’urto mA mB
Se a destra della posizione iniziale del corpo m B il piano è scabro,
con coefficiente di attrito d=0.3, si determini la distanza dal punto
dell’urto alla quale le due masse si arrestano.

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- Un corpo di massa M=8 kg è trascinato a velocità costante
v0=2m/s su una superficie orizzontale da una forza F inclinata di un F
angolo =30° rispetto all’orizzontale, come mostrato in figura. M 
Sapendo che il coefficiente di attrito è pari a =0,2, si determini:
a) il modulo della forza applicata;
b) l’energia dissipata per attrito in un tratto L=3m.
c) Se ad un certo istante la forza F viene eliminata, quanto tempo impiega il blocco a fermarsi?

- Un’asta omogenea di massa M = 5 kg e lunghezza L =2.5 m è sospesa ad un perno P P


collocato ad una sua estremità. L’asta può ruotare senza attrito attorno a P, mantenendosi
su un piano verticale. Un proiettile di massa m = 50 g e velocità (orizzontale) v = 50 m/s
colpisce l’estremità dell’asta, come in figura, rimanendoci conficcato.
a) Quanto vale la velocità angolare ω0 con cui l’asta avvia la sua rotazione subito dopo
l’urto?
b) L’asta comincia quindi a ruotare in senso antiorario, cioè l’angolo θ di figura tende ad

m
aumentare. Quanto vale l’angolo massimo θMAX raggiunto dall’asta prima di arrestarsi?
c) siete in grado di calcolare quanto tempo impiega l’asta per raggiungere tale posizione?
v

- Un pendolo semplice di massa M=1 kg e lunghezza L=200 cm si L


trova ad un angolo =45° rispetto alla verticale. Ad un certo istante
viene lasciato libero di muoversi. Quando arriva nel punto più basso 
della traiettoria urta elasticamente e centralmente un blocchetto di
massa M/2, inizialmente in quiete. Si calcoli la velocità con cui il
blocchetto inizia a traslare sul piano, considerando nullo l’attrito. 
Il blocchetto inizia quindi a salire su un piano liscio, inclinato di un angolo  e lunghezza D. Sapendo
che il blocchetto percorre tutto il piano inclinato e poi ricade sul piano orizzontale ad una distanza d=30 cm
dal bordo del piano, come mostrato in figura, si determini il valore di D. Come cambierebbe l’impostazione
del problema se il piano inclinato fosse scabro, con coefficiente di attrito dinamico =0,1?

- Un asteroide di massa m=105 kg si trova in quiete a distanza pari a 10 raggi terrestri dal centro della terra.
Supponendo che all’istante t=0 esso cominci a cadere verso la terra, si determini:
- L’energia meccanica iniziale dell’asteroide nel campo gravitazionale della terra;
- la velocità di impatto con la terra;
- il tempo impiegato per cadere.
(Raggio e massa terrestre RT=6370 km, MT=5,98x1024 kg)

- Un cannone spara un proiettile di massa m=1 kg con velocità iniziale v o=200 m/s e inclinazione  rispetto
all’orizzontale Se a distanza L= 30 m c’è un muro di altezza h=10 m, si dica quali valori può assumere
l’angolo  del cannone se si vuole che il proiettile cada al di la’ del muro.

- Al mozzo di una ruota inizialmente ferma ed assimilabile


ad un disco circolare omogeneo di massa m=1.5 kg, raggio F
R=20 cm è applicata una forza motrice orizzontale F=2.5 N.
Si calcoli lo spazio percorso dalla ruota in un tempo t=15 s:
a) nel caso che essa rotoli senza strisciare
b) nel caso di puro strisciamento senza attrito.
Si calcoli anche il valore minimo del coefficiente di attrito
affinché avvenga il rotolamento.

5
- Un satellite di massa m=10 3 kg descrive un’orbita circolare di raggio r=38 .103 km intorno alla terra. Si
calcoli:
a. la quantità di moto, il momento della quantità di moto e l’energia meccanica totale del satellite.
b. Quale lavoro occorrerebbe fare per portare il satellite su un’orbita geostazionaria (T=24 h)? (costante
di gravitazione universale: G=6.67.10-11 N.m2/kg2, massa della terra: M=5,98.1024 kg).

- Un punto materiale di massa m=100 g viaggia su un


piano orizzontale liscio a velocita’ v 0=20 m/s Ad un certo
punto inizia a salire su un piano inclinato di un angolo
=30° e lunghezza L=2m, come mostrato in figura. Se il L
piano inclinato è liscio, con quale velocità il blocchetto
arriva in cima? A quale distanza dal piano inclinato il
blocchetto cadrà sul piano orizzontale? Quale sara’ la
velocità al momento dell’impatto col suolo (modulo e
direzione)?
mA mB

A B

- Agli estremi di un'asta di lunghezza L=3 m e massa M=20 kg poggiano due corpi di massa m A=8 kg e
mB= 5kg ed il sistema è in equilibrio in un piano orizzontale, essendo appoggiato su un fulcro a distanza d
cm dall'estremo A, come mostrato in Figura. Si determini il valore di d e la reazione sviluppata nel fulcro.

- Due masse m1=3 kg e m2 =5 kg siano appese, mediante un filo


inestensibile e di massa trascurabile, ad una carrucola cilindrica di
massa M=2 kg e raggio R=20 cm, come disegnato in figura.
- Si determinino le accelerazioni con cui si muovono i due corpi
ed il valore della tensione di ciascuno dei due tratti del filo.
- Quanto tempo impiega il corpo m2 a toccare il suolo, se m2
all’istante iniziale il sistema parte da fermo ed m 2 si trova ad
una distanza L=2 m dal suolo?
m1

- Si calcoli, trascurando la resistenza dell'aria, la velocità con cui è necessario lanciare un corpo di massa m
dalla terra, lungo la verticale verso la luna, se si vuole che il corpo si arresti proprio nel punto in cui il campo
gravitazionale terrestre e quello lunare sono uguali in modulo ma opposti in verso. Si discuta se tale punto
risulta di equilibrio stabile, instabile o indifferente per il corpo.
(Dati numerici: massa della terra MT= 5,98.1024 Kg, massa della luna ML= 7,36.1022 Kg, distanza tra i
centri di terra e luna D=3,84.108 m, raggio della terra RT= 6,36.106 m, raggio della luna RL= 1,74.106 m,
costante di gravitazione universale G= 6,67.10-11 Nm2/Kg2, massa del corpo m=100 Kg)

6
- Dimostrare che due proiettili sparati da un cannone su un piano orizzontale con angoli di lancio diversi
possono raggiungere la stessa gittata. Assumendo tale gittata pari a d=500 m e la velocità iniziale v o= 100
m/s, si calcolino le quote massime raggiunte da ciascun proiettile.

- Un cilindro omogeneo di raggio R=10 cm e massa m=1 kg è fermo sulla sommità di un piano inclinato di
altezza h=1 m ed inclinazione =30°. Supponendo che il cilindro rotoli senza strisciare, si calcoli:
a) la velocità del centro di massa una volta giunto in fondo al piano inclinato
b) il tempo impiegato per giungere in fondo al piano inclinato.

- Un corpo di massa m A, appoggiato su un piano orizzontale


K A
liscio, è collegato grazie a un filo inestensibile e di massa C
trascurabile ad un altro corpo di massa m B tramite un carrucola
C (vedi figura). Tale carrucola è assimilabile ad un cilindro
cavo di massa mC e raggi interno ed esterno R 1 e R2,
rispettivamente. Il corpo A è trattenuto da una molla ideale di
costante elastica k e lunghezza di riposo trascurabile.
B

Supponendo che il sistema sia all'equilibrio si calcoli:


- l'allungamento della molla
- la tensione del filo.

- Un punto materiale di massa m=6 Kg è posto su un piano liscio


inclinato di un angolo  Questo corpo è collegato tramite un filo m
inestensibile e di massa trascurabile ad un secondo corpo di massa M
M=7 Kg sospeso ad una quota h=1.5 m da terra, come mostrato in
figura. La carrucola abbia massa trascurabile. Supponendo che il
sistema sia inizialmente in quiete, si determini

-l'accelerazione con cui scende la massa M una volta lasciata libera.


- la tensione del filo
- la velocità con cui M tocca il suolo

7
- Un disco omogeneo di massa M e diametro D, è vincolato a ruotare in un
piano verticale attorno ad un asse orizzontale passante per un punto O posto A v
sul bordo del disco. Inizialmente il disco è in quiete nella posizione di m
equilibrio instabile, come mostrato in figura. Ad un certo istante una pallina
di massa m, avente velocità v diretta come mostrato in figura colpisce il
disco nel punto A opposto ad O, rimanendo attaccata al bordo. Si determini la
velocità angolare del sistema disco+pallina nell'istante in cui esso transita O
dalla posizione di equilibrio stabile.

- Un cannone di massa M=900 Kg spara un proiettile di massa m=40 Kg con una inclinazione =30°
rispetto all'orizzontale e con una velocità iniziale v=150 m/s. Si determini a che distanza il proiettile cadrà a
terra e quali sono le componenti orizzontale e verticale della velocità al momento dell’impatto.
Se il cannone rincula strisciando sul piano orizzontale ed e’ soggetto ad una forza di attrito con coefficiente
di attrito =0,5, quanto spazio percorrerà sul piano prima di arrestarsi?

- Un blocco di legno di massa M=5 Kg è appoggiato su un piano


orizzontale liscio ed è fissato a una molla ideale di massa M
K vo m
trascurabile e costante elastica k=, inizialmente a riposo. Un
proiettile di massa m=300 g e velocità v o=100 m/s è sparato contro
il blocco, come mostrato in figura. Supponendo l'urto perfettamente
anelastico, e sapendo che la massima compressione subita dalla
molla è x=10 cm, si determini:
- il periodo di oscillazione
- l'energia dissipata nell'urto.

- Il mozzo di un disco di massa M=8 Kg e raggio R=20 cm C


posto su un piano inclinato di un angolo  e collegato
tramite un filo inestensibile e di massa trascurabile ad una M
massa m=6 Kg sospesa ad una quota h=1.5 m da terra, come m
mostrato in figura. La carrucola C abbia una massa m c=1 kg e
e raggio rc=10 cm. Supponendo che il sistema sia
inizialmente in quiete, e supponendo che il cilindro possa
rotolare senza strisciare sul piano, si determini:
-l'accelerazione con cui scende la massa m una volta lasciata libera.
- la velocità con cui m tocca il suolo
- la tensione del filo
Come cambierebbe il risultato se il piano fosse liscio e il cilindro strisciasse invece di rotolare?

- Una sfera di massa M=5 kg e raggio R=10 cm è ferma sulla sommità di un piano inclinato di altezza h=2 m
ed inclinazione =20°. Supponendo che l’attrito tra sfera e piano sia sufficiente affinchè questa rotoli senza
strisciare, si calcoli la velocità di traslazione della sfera una volta giunta in fondo al piano inclinato. Se a
questo punto, sul piano orizzontale liscio, la sfera urta centralmente ed elasticamente una seconda sfera di
massa doppia ed inizialmente ferma, quale sarà la velocità traslatoria finale di ciascuna delle due sfere?

- Una sottile asticella omogenea di massa M e lunghezza L è ferma sopra un piano orizzontale liscio. Un
punto materiale di massa m e velocità v perpendicolare all'asticella la colpisce ad un estremo (cioè a distanza
L/2 dal centro O) e vi resta attaccato.

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a) Si descriva il moto del sistema asta + punto materiale e si determino la velocità lineare e quella angolare
del sistema dopo l'urto;
b) si calcoli la perdita di energia meccanica nel processo di urto.

RB
B

m h

RA

A
- Una scala a pioli omogenea di lunghezza L=3 m e massa M=15 kg è appoggiata con l'estremo A ad un
pavimento scabro (cioè con attrito) e con l'estremo B ad una parete verticale liscia. Il punto B dista h=1,5
m dal pavimento. Un uomo di massa m=65 kg è salito ad un terzo della scala, come mostrato in figura.
Supponendo il sistema in equilibrio, si determinino le reazioni vincolari del pavimento R A e della parete
RB, sviluppate rispettivamente nei punti A e B.
Sarebbe possibile che la scala sia in equilibrio se il piano orizzontale fosse liscio? Perche?

- Un asse uniforme di lunghezza L=2m e massa M=30 kg è fissato ad


un suo estremo alla parete, mediante una cerniera che gli permette di
ruotare. L'altro estremo è sorretto da un cavo orizzontale fissato alla
parete. L'asse forma un angolo =40° con la verticale come mostrato in
figura.

L

(a) Qual è la tensione del cavo?


(b) Se ad un tratto il cavo si spezza quanto vale subito dopo l'accelerazione angolare dell'asse?
(c) Quale è la velocità angolare dell'asse attorno al perno nell'istante in cui si trova in posizione orizzontale?

9
- Un filo inestensibile e di massa trascurabile è avvolto intorno ad un disco di
massa M=5 Kg e raggio R=30 cm. L'estremo libero del filo viene fissato al T
soffitto. Si determini:

M
C
R

a) la tensione del filo


b) l’accelerazione con cui scende il centro di massa del cilindro.

- Supponi di essere un astronauta appena atterrato su un piccolo pianeta sferico. Dopo l’atterraggio,
camminando in linea retta per un distanza L=35 Km torni al punto di partenza. Osservi poi che lasciando
cadere un martello da una altezza h=1,5 m, esso impiega un tempo T=22 s per arrivare al suolo. Si
determinino il valore della accelerazione di gravità sul pianeta e la massa del pianeta.

- Un corpo di massa m=3 kg è appeso tramite una fune ideale di massa


trascurabile ad una carrucola di massa M=2 Kg e raggio R=30 cm. La fune
è arrotolata intorno alla carrucola, Supponendo che il corpo sia lasciato
scendere, partendo da fermo, da una altezza h=2 m rispetto al pavimento, si
determini:
- con quale velocità la massa m tocca il suolo
- quanto tempo impiega per cadere

- In cima ad un piano inclinato di un angolo θ c’e’ una massa m Attaccata ad


una molla di cotante elastica k, come mostrato in figura. Supponendo che non vi
siano attriti, quanto vale, all’equilibrio,l’allungamento Δl della molla? Se la
molla venisse allungata verso il basso di un tratto L rispetto alla condizione di
equilibrio e poi fosse lasciata andare liberamente la massa, quale tipo di moto
compirebbe? Come si scrive l’equazione del moto? Si supponga ora che sia
presente un attrito statico, con coefficiente μS. Si osserva che spostando
lentamente la massa verso la base del piano inclinato, essa rimane in quiete.
Quanto vale la massima elongazione della molla Δl’ che si può raggiungere in
modo tale che la massa rimanga in equilibrio e non inizi a muoversi?

10
Un'asta sottile di lunghezza L=3 m e massa M=20 kg ha una densità
lineare crescente linearmente, del tipo =kx, con k costante e x
misurato a partire dall’estremo di sinistra. Si calcoli il valore di k e la
posizione del centro di massa dell’asta. Agli estremi dell’asta
poggiano inoltre due corpi puntiformi di massa m A=8 kg e mB= 5kg, A B
ed il sistema è in equilibrio in un piano orizzontale, essendo
appoggiato su un fulcro a distanza D dall'estremo di sinistra, come
mostrato in Figura. Si determini il valore di D e della reazione
sviluppata nel fulcro. Se ad un certo istante i due corpi A e B vengono
rimossi, quale sarà l’accelerazione angolare con la quale l’asta inizia
a ruotare intorno al fulcro?

- La figura qui a fianco mostra un anello di raggio interno R1=3 cm e


raggio esterno R2=8 cm con densità di carica superficiale uniforme P
pari a =10-5 C/m2. Si calcoli il potenziale ed il campo elettrico in
un punto P situato sull’asse dell’anello a distanza D=15 cm del
centro.
Discutere come cambierebbe il risultato se la densità non fosse
uniforme, ma crescente linearmente secondo la legge =k r con k
costante nota e r distanza misurata dal centro dell’anello.

Una carica complessiva Q=3 mC è distribuita uniformemente in una regione di spazio di forma
sferica di raggio R=5 cm. Si calcoli l’energia elettrostatica immagazzinata in questa distribuzione di
carica e si discuta come cambierebbe il risultato se la stessa carica Q fosse distribuita
uniformemente solo sulla superficie di una regione sferica di raggio R, anziché dentro la stessa.

- Un guscio sferico di raggio R=3 m ha il suo y


centro nell’origine di un sistema di riferimento
cartesiano ed è carico uniformemente con densità
= 3nC/m2. Una carica puntiforme q= 250 nC si
trova sull’asse Y nel punto y=2m. Trovare il q
modulo e la direzione del campo elettrico nei punti
P1=(2,0)m e P2=(4,0)m.
R
(0=8.854•10-12 C2/nm2)
x
P1=(2,0) P2=(4,0)

- Una carica Q=10-5 C è distribuita uniformemente su una sbarretta sottile di B


materiale isolante, avente lunghezza L=30 cm.

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- supponendo che la barretta sia piegata a forma di anello, si determini il
campo elettrico in un punto B posto sull’asse dell’anello, a distanza 2L dal
centro, come mostrato in figura;
- supponendo invece che la barretta sia rettilinea, si determini il campo
P
elettrico in un punto P posto a distanza 2L=3 cm dall’estremo destro della
stessa sbarretta, come mostrato in figura.

- Una regione di spazio sferica di raggio R=30 cm porta al suo interno una densità
di carica volumica che dipende solo dalla distanza r dal centro secondo la legge
ρ(r) = ρ0 r/R , con ρ0 = 2.0x10-6 C/m3. R
a) Quanto vale la carica Q complessivamente presente nella regione sferica?
Supponendo poi che un guscio sferico, concentrico alla regione sferica, la
circonda dall’esterno ed è fatto di materiale conduttore, ha raggio interno R1 = 40
cm, raggio esterno
R2 = 50 cm,
b) quanto valgono le cariche Q1 e Q2 che, all’equilibrio, si trovano sulle superfici interna (r=R1) ed esterna
(r=R2) del guscio?
c) Qual è l’espressione del campo elettrico in funzione della distanza dal centro della sfera, nelle varie
regioni di spazio?
d) A quale potenziale elettrico si trovano, rispettivamente, la superficie esterna della regione sferica e la
superficie esterna del guscio? (si intende rispetto al potenziale assunto nullo all’infinito).
e) Come cambiano i risultati b), c), d) qualora il guscio conduttore venga collegato a terra?

Una carica Q=10-4 C è distribuita uniformemente in una regione di spazio sferica, di raggio R=30 cm. Dopo
aver calcolato il campo elettrico in tutti i punti dello spazio, si determini:
- la differenza di potenziale tra il centro della regione sferica e un punto P posto a distanza D=40 cm
dal centro della sfera.
- l’energia elettrostatica immagazzinata in questa distribuzione di carica.
Nel caso in cui la carica Q=10-4 C non sia distribuita uniformemente, ma con una densità di carica crescente
linearmente con la distanza dal centro =kr, con k costante:
- si determini il valore di k
- si calcoli di nuovo la differenza di potenziale tra il centro della regione sferica e il punto P.

In una regione di spazio cilindrica, di raggio R=40 cm e altezza indefinita, è distribuita uniformemente una
carica elettrica positiva, con densità di volume = 10-4 C/cm3. Dopo aver calcolato l’espressione del campo
elettrico in tutti i punti dello spazio (interni ed esterni al cilindro), si determini:
- la differenza di potenziale tra un punto posto sull’asse del cilindro ed un punto P esterno posto a
distanza D=70 cm dall’asse.
Nel caso in cui la carica non sia distribuita uniformemente, ma con una densità di carica crescente
linearmente con la distanza dall’asse del cilindro, =kr, con k=10-5 C/cm4, si calcoli di nuovo la differenza di
potenziale tra il centro della regione cilindrica e il punto P.

Un cilindro conduttore carico di raggio R=5 cm ed altezza h= 10 m genera un campo elettrico E=2000 V/m
in un punto P posto radialmente a distanza r=10 cm dal suo centro. Determinare:
- la carica distribuita sul cilindro, spiegando quali approssimazioni si utilizzano per il calcolo;
- la differenza di potenziale tra il centro del cilindro ed il punto P;
Si abbia un condensatore sferico con raggi interno ed esterno R 1=10 cm e R2=25 cm, caricato con una carica
Q=10-7 C. Si ricavi il campo elettrico nel condensatore e la capacità C.
Se ad un certo punto, dopo aver isolato le armature, si riempie una parte dello spazio tra le armature, quello
compreso tra R1 e R3=15 cm, con un dielettrico di costante dielettrica relativa r=8, si determini:
- il campo elettrico in tutti i punti all’interno del condensatore,

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- la densità delle cariche di polarizzazione sulle due superfici del dielettrico (cioè in r=R 1 e in r=R3)
- la variazione di energia elettrostatica causata dalla introduzione del dielettrico.

Nell’atomo di idrogeno un elettrone si muove si muove su un’orbita circolare intorno ad un protone. Si


determini il rapporto tra la forza di tipo gravitazionale e quella di tipo elettrico, mostrando quale delle due e’
prevalente. Inoltre, assumendo che il raggio della traiettoria sia R=0,1 nm, si detemini:
- la velocità dell’elettrone ed il suo periodo di rotazione;
- il momento angolare dell’elettrone
- l’energia meccanica complessiva (cinetica + potenziale) dell’elettrone.
(dati: carica dell’elettrone e del protone q=1.6x10 -19 C, massa del protone mp=1.67x10-27 kg,
massa dell’elettrone me=9.10x10-31 kg, 0=8.85x10-12 C2/Nm2, G= 6,67.10-11 Nm2/Kg2)

- Una sfera di metallo di raggio a è circondata da un guscio metallico di raggio interno


b ed esterno c. Il flusso attraverso una superficie di Gauss sferica posta fra posta fra a e
b e’ 2Q/0, e il flusso attraverso una superficie di Gauss sferica immediatamente esterna
al raggio c è -3Q/0.
a) Quali sono le cariche totali sulla sfera interna?
b) Quali sono le cariche sul guscio e dove sono localizzate tali cariche?
d) Qual è la differenza di potenziale tra la sfera ed il guscio?
(valori numerici: a=20 cm, b=32 cm, c=38 cm, Q=10 -5 C)

- Una carica Q=6x10-5 C è distribuita uniformemente su una sbarretta sottile


di materiale isolante, avente lunghezza L=20 cm. Si determini il potenziale
elettrico ed il campo elettrico in un punto P posto sull’asse della sbarretta, a
distanza D=5 cm dalla stessa, come mostrato in figura. P

Si abbia un conduttore cilindrico indefinito di raggio R=20 cm avente una densità superficiale di carica pari a
=10-5 C/m2.
Si calcoli in campo elettrico in tutti i punti dello spazio e l’energia elettrostatica immagazzinata in questa
distribuzione di carica.
Se si circonda successivamente il conduttore con un secondo conduttore a forma di guscio cilindrico sottile
di raggio R’, posto concentricamente rispetto al primo, caricato un una densita’ di carica  ’, si riscontra che
il campo all’esterno del secondo conduttore risulta essere dimezzato rispetto a quello che era all’inizio. Si
determini dunque il valore di  ’.

Una carica Q=10-5 C è distribuita uniformemente su una sbarretta sottile di


materiale isolante, avente lunghezza L=20 cm. Si determini il potenziale P
elettrico ed il campo elettrico in un punto P posto a distanza D=3 cm
dall’estremo della stessa sbarretta, come mostrato in figura.
Come cambierebbe il risultato se la carica Q fosse distribuita in modo non
uniforme, ad esempio con una densità lineare di carica nulla all’estremo
sinistro della sbarretta e crescente linearmente verso destra?

Una carica Q=10-5 C è distribuita uniformemente su una sbarretta sottile di


materiale isolante, avente lunghezza L=20 cm. Si determini il potenziale L
elettrico in un punto P posto a distanza D=3 cm dall’estremo della stessa
sbarretta, come mostrato in figura. D

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Come cambierebbe il risultato se la carica Q fosse distribuita in modo non
uniforme, ad esempio con una densità lineare di carica nulla all’estremo P
sinistro della sbarretta e crescente linearmente verso destra?

Dato un guscio sferico dielettrico di costante dielettrica relativa r, di raggio interno R1 ed esterno R2=4R1
caricato con una carica Q distribuita uniformemente nel volume del guscio,
a. si determini il campo elettrico in ogni punto dello spazio, interno e esterno al guscio;
b. si ripeta l’esercizio nel caso in cui la carica Q, anziché uniformemente, sia distribuita con
una densità crescente linearmente secondo la legge (r)= k r, per R1<r<R2 .

Siano dati tre piani indefiniti, paralleli, posti a distanza L uno dall’altro (vedi
figura), caricati con la stessa densità superficiale di carica positiva . Si calcoli
il campo elettrostatico generato da tale distribuzione di carica in tutti i punti
dello spazio.

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