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ESERCIZI SU LAVORO, ENERGIA, POTENZA, CONSERVAZIONE DELL’ENERGIA MECCANICA

1. Quale lavoro bisogna compiere per fermare un’auto di 1000 kg che si muove a 180 km/h?

2. Una palla da tennis di 50 g viene lasciata cadere da 1 m di altezza e rimbalza sul pavimento fino a 80 cm. Calcola:
a) l’energia potenziale iniziale e finale e l’energia cinetica quando tocca il pavimento.
b) Il lavoro compiuto dalla forza peso per farla arrivare a terra
c) Quanta energia meccanica è andata persa a causa degli attriti

3. Una pallina avente la massa di 50 g viene fatta cadere da un’ altezza di 2 m. Quanto sarà la sua energia potenziale e la sua
energia cinetica ad un’ altezza di 40 cm dal suolo?

4. Una forza risultante di 50 N é applicata ad un carrello che si sposta di 5 m. Calcola il lavoro fatto nei due casi seguenti:
a) La forza forma un angolo  30° con lo spostamento,
b) La forza forma un angolo  45° con lo spostamento.

5. Due forze F1 ed F2 agiscono su una cassa che scivola verso destra su un pavimento privo di attrito. La forza F 1 è orizzontale
e ha intensità 2.0 N. La forza F2 forma un angolo di 60° (verso l'alto) rispetto al piano orizzontale e ha intensità 4.0 N. La velocità v
della scatola in un certo istante è 3.0 m/s. a) quale è la potenza dovuta a ciascuna delle due forze in quell’istante e quanto vale la
potenza complessiva ? La potenza complessiva è costante ? b) Se il modulo di F 2 fosse invece 6.0 N, quale sarebbe la potenza
dovuta a ciascuna forza e quale la potenza complessiva ? La potenza complessiva è costante ?

6.Una praticante di salto con l’elastico si trova su un ponte alto 45.0 m sul livello del fiume. La ragazza ha una massa di 61.0 kg.
Allo stato di riposo la corda elastica ha una lunghezza di 25.0 m. Supponiamo che la corda segua la legge di Hooke, con costante
elastica k = 160 N/m. Se la saltatrice si arresta prima di avere raggiunto l’acqua, a quale quota h si trova al di sopra del livello del
fiume ?

SOLUZIONI

1) F ed S sono paralleli ma opposti (frenata). Dalla massa m = 1000 kg e dalla velocità v = 180 Km/h, si deduce l’energia
cinetica iniziale: v = 180 Km/h = 180/3.6 m/s = 50 m/s ; K0 = ½ m v2 = 500·2500 = 1250000 J ~ 1,25·106 J. Dato che l’auto si ferma
Kf = 0, quindi: L = K = Kf – K0 = 0 – 1,25·106 = – 1,25·106 J

2) m = 50 g = 0.05 kg ; h0 = 1 m
a. U0 = m g h0 = 0.05·9.8·1 = 0.49 J; Uf = m g hf = 0.05·9.8·0.8 = 0.392 J; Per la conservazione dell’energia
meccanica Kterra = U0 = 0.49 J.
b. Il lavoro si può esprimere come variazione dell’energia potenziale: L = – Uterra = = U0 – Uterra = U0 – 0 = 0.49 –
0 = 0.49 J
c. L’energia meccanica persa è la differenza tra l’energia potenziale iniziale e quella finale (negativa perché è quella
persa): 0.392 – 0.49 = 0.098 J
3) Non indicata.
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4) L = F// · S . Se  = 30° F// = 50· = 86,6 N , se  = 45° F// = 50· = 0,707 N. Da cui: a) L30 = 86,6·5 = 216.5 J ;
2 2
b) L45 = 0,707·5 = 176.78 J

5) Idea chiave: • si tratta di potenza istantanea e non media e la potenza è una grandezza additiva:

P1 = F 1 v  F1 · v cos φ1 = (2.0N)(3.0m /s)cos180° = – 6.0 W; P2 = F 2  v  F2 v cos φ2 = (4.0N)(3.0m /s)cos60° = 6 W;


F1 trasferisce energia a spese del corpo, F2 trasferisce energia a favore del corpo: Ptot = P1 + P2 = − 6.0 W + 6.0 W = 0.0 W non ho
trasferimento di energia ⇒ l'energia cinetica rimane costante, v rimane costante, Ptot rimane costante [le forze sono costanti] b) P 2 =
F 2  v  F2 v cos φ2 = (6.0N)(3.0m /s)cos(60°) = 9,0 W; Ptot = P1 + P2 = − 6,0 W + 9,0 W = 3 W > ho trasferimento di energia ⇒
l'energia cinetica aumenta, v aumenta, le potenze variano e quindi Ptot NON rimane costante ⇒ il valore Ptot = 3.0 W vale solo
all’istante in cui v = 3.0 m/s.

6) Idea chiave: • applico il principio di conservazione dell’energia meccanica, valido per sistema isolato e forze conservative
• sistema : donna – elastico – Terra forza: forza gravitazionale e forza elastica (entrambe conservative).
∆Emecc = 0  ∆K + ∆Ugr + ∆Uel = 0; ∆K = ½ m vf2 − ½ m vi2 = 0 ⇒ vf = vi ; ∆Ugr = m g y = – m g (L + d); ∆Uel = ½ k d2
dove d = allungamento molla: allora si ottiene:
0 + ½ k d2 − m g d+ m g L = 0; ½ k d2 − m g d − m g L = 0; equazione di secondo grado nella variabile d, le cui soluzioni sono: d =
17,9 m (accettabile) e d = − 15.0 m (non accettabile). In definitiva si ottiene: h = 45.0 m − (L + d) = 45.0 m − 25.0 m −17.9 m = 2.1
m.
In alternativa si può usare il teorema delle forze vive!