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Cenni di elettrotecnica

Fondamenti di Automazione
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In questi circuiti ogni lampada comandata da un
contatto.
Se si vogliono accendere pi lampade contemporaneamente
pur tenendo separati i circuiti, si devono azionare in modo
simultaneo i rispettivi contatti (A-B-C), ad esempio con un
interruttore manuale multiplo.
HL1
A
L1
L2
HL1
A
L1
L2
HL2
B
HL1
A
L1
L2
HL2
B
HL3
C
HL1
L1
L2
HL2 HL3
33
Oppure in alternativa con un insieme di contatti
azionati da uno stesso dispositivo elettrico: il rel.
HL1
L1
L2
HL2 HL3
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Il rel costituito da un elettromagnete sensibile alle
variazioni di corrente di alimentazione della bobina, il
quale agendo su unarmatura mobile determina
lapertura o la chiusura di uno o pi contatti elettrici.
Bobina di eccitazione
Struttura magnetica
fissa
Struttura magnetica
mobile
Contatti mobili
Contatti fissi
Molla di richiamo
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Se il rel funziona in corrente alternata, le strutture
magnetiche sono costituite da lamierini generalmente
di ferro-silicio, isolati tra loro.
Sulla struttura magnetica fissa, per evitare vibrazioni
dellncora, si inseriscono le spire silenziatrici.
Se il rel funziona in corrente continua le strutture
magnetiche, in genere, non sono laminate ma
compatte e non necessitano delle spire silenziatrici.
Parte mobile
Spira
silenziatrice
Parte fissa
Lamierini
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La bobina di eccitazione costituita da un
avvolgimento di filo conduttore isolato avvolto su un
rocchetto di materiale isolante.
Le bobine dei rel vengono normalmente alimentate a
bassa tensione, cio con valori compresi tra i 24 e i 110V.
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Simbologia C.E.I.
KA
Bobina
I contatti possono essere chiusi o aperti in condizione
di riposo (bobina diseccitata).
Contatto
Normalmente aperto
Contatto
Normalmente chiuso
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Quando i rel sono muniti di contatti a due dimensioni,
potenza e ausiliari, prendono il nome di contattori.
I contatti di potenza si differenziano dai contatti
ausiliari per il fatto di avere dei contatti che
permettono il passaggio di correnti pi elevate.
Contatti di potenza
Contatti ausiliari
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Su un contattore le strutture magnetiche, la bobina, le
parti fisse dei contatti ausiliari e di potenza vengono
fissate su un involucro di materiale isolante sul quale
hanno sede i punti di fissaggio del contattore stesso.
Esploso di un contattore
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Simbologia C.E.I.
KA
Bobina
I contatti possono essere chiusi o aperti in condizione
di riposo (bobina diseccitata).
Contatto NA di potenza
Contatto NC di potenza
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Comando a rel
Premendo il pulsante S1 il rel KA1 si eccita, di
conseguenza i suoi contatti cambiano di stato; KA1
aperto si chiude e la lampada HL1 si accende.
Q
HL1
L1
L2
KA1
KA1
S1
E
Rilasciando S1 il rel KA1 si diseccita e la lampada si
spegne.
12 12
L autoalimentazione
Se si vuole fare in modo che il rel KA1 resti eccitato,
occorre inserire in parallelo a S1, un contatto
normalmente aperto del rel KA1 (autoritenuta).
Q
HL1
L1
L2
KA1
KA1
S1
E
KA1
In questo caso per, KA1 resta sempre eccitato.
13 13
Pulsante di Stop
Per diseccitare il rel KA1 occorre ora inserire in serie
al circuito della bobina un pulsante S2 con un contatto
normalmente chiuso (N.C.).
Q
HL1
L1
L2
KA1
KA1
S1
E
E S2
KA1
14 14
Segnalazioni
Volendo segnalare l'eccitazione e la diseccitazione del
rel si pu procedere inserendo le lampade dopo i
rispettivi contatti N.A. e N.C.
Q
HL1
L1
L2
KA1
KA1
S2
E
E S1
KA1
HL2
KA1
15 15
Il selettore permette di risolvere problemi inerenti al
comando e alla predisposizione di circuiti elettrici
ausiliari.
Il selettore un interruttore multiplo e a differenza
dell'interruttore normale possiede una o pi sezioni di
contatti N.A. e N.C. azionati da una camme interna.
I selettori vengono classificati in base al sistema di
comando, al numero delle posizioni di funzionamento
e al numero delle sezioni dei contatti.
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Il sistema di comando pu essere a manopola, a leva, e
a chiave. Vengono scelti in base al tipo di impiego.
Classificazione
Selettore a tre posizioni
Comando a manopola
Le posizioni di funzionamento pi frequentemente
utilizzate sono quelle a due posizioni e a tre posizioni.
I selettori possono avere solo
un contatto N.A. e uno N.C.
Oppure quando se ne presenti
la necessit si possono montare
in tandem.
Selettore con un contatto N.A.
e uno N.C.
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Nel circuito elettrico in figura un contatto B accende
una lampada con ritardo rispetto al comando dato dal
pulsante A.
Temporizzatori
Ci avviene perch nel circuito inserito un dispositivo
capace di far commutare il contatto B con ritardo
rispetto al comando proveniente del pulsante A.
B
A
I temporizzatori sono dispositivi in grado di introdurre
un ritardo nel commutare i loro contatti rispetto
allistante di eccitazione della bobina che li comanda.
18 18
Simbologia
Temporizzatore con contatti ritardati alleccitazione.
Simbologia a Norme CEI.
Bobina Contatto N.A. Contatto N.C.
19 19
Dallo schema possiamo notare che, con ritardo, la
lampada HL1 si accende, mentre la lampada HL2 si
spegne.
Q
HL1
KT1
KT1
E S1
HL2
KT1
L1
L2
Alla diseccitazione della bobina i contatti ritorneranno
istantaneamente nella loro condizione di riposo.
Poich KT1 provvisto sia del dispositivo ritardatore
che di contatti prende il nome di rel a tempo.
20 20
Il continuo progresso tecnico ha posto in evidenza nel
passato, la necessit di disporre di macchine in grado
di imprimere movimenti soprattutto rotatori: i motori
elettrici.
I motori elettrici sono macchine in grado di
trasformare l'energia elettrica in energia meccanica.
IL MOTORE ELETTRICO
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Il motore elettrico presenta i seguenti vantaggi:
- rendimento elevato
- comando automatico a distanza
- manutenzione semplice
- resistenza ai sovraccarichi
- funzionamento silenzioso
- esalazioni nocive nulle
- a parit di potenza minor ingombro e costo.
I VANTAGGI
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Una classificazione dei diversi tipi di motori viene fatta
in base al tipo di sollecitazione elettrica necessaria per
produrre il movimento.
- Motori in corrente continua
CLASSIFICAZIONE DEI MOTORI
- Motori in corrente alternata
- Motori lineari
- Motori ad isteresi
- Motori passo passo
Per ogni tipologia di motore esistono tecniche di
pilotaggio e di controllo della velocit e/o della coppia.
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Per il pilotaggio dei motori si va dal semplice controllo
tensione e della corrente nei motori DC.
PILOTAGGIO DEI MOTORI
Utilizzo di inverter per i motori in AC.
Commutazione reazionata delle diverse fasi nei motori
brushless.
Circuiti digitali per la gestione di sequenze complesse
nel pilotaggio di motori stepper (o passo-passo)
24 24
Le reti di distribuzione dell'energia elettrica sono
essenzialmente a corrente alternata trifase. Pertanto
fra i motori elettrici maggiormente usati ritroviamo i
trifase, ed in particolare il tipo asincrono trifase.
IL MOTORE ASINCRONO TRIFASE
Morsettiera
Avvolgimenti
statorici
Albero motore
Targa di
identificazione
Pacco statorico
Ventola di
raffreddamento
Rotore a gabbia di scoiattolo
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Tutti i motori elettrici sono dotati di una targa sulla
quale sono indicati i dati caratteristici della macchina
stessa.
I DATI DI TARGA
TIPO = caratteristiche costruttive del motore, lultima cifra a
destra indica il numero dei poli.
IS. CL = tipo di isolamento dei conduttori.
ORD. NR = ordine e numero di identificazione.
HP; KW = potenza resa espressa in cavalli vapore e watt.
N/min = numero giri rotore al minuto.
Hz = frequenza della rete di alimentazione
V (triangolo o stella) = tensione di alimentazione con collegamento a triangolo o
a stella.
A (triangolo o stella) = corrente nominale assorbita con collegamento a triangolo
o a stella.
Finecorsa
Reed
Induttivo
Azionamento e
Motore Brushless
Freno-Frizione
Fotocellule
a riflessione
Cella di carico
Dinamo Tachimetrica
Modulo di sicurezza
Inverter
Pressostato
Rel Statico
Termocoppia
Trasduttore lineare
Switch Ethernet
Manifold EV