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ROCK BITS

(SCALPELLI)

NOZZLE

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ROCK BITS (SCALPELLI )

L’attrezzo che esegue il foro nel terreno , scalzando la


roccia è lo scalpello.
Nella perforazione rotary, gli scalpelli impiegati possono
venire suddivisi in quattro categorie: SACALPELLO A DUE ALI
 SCALPELLI A LAME ( JET BLADE BITS )
 SCALPELLI A RULLI CONICI ( ROLLER CONE BITS )
 SCALPELLI DIAMANTATI (DIAMOND BITS)
 SCALPELLI DIAMANTI POLICRISTALLINI (PDC) SACALPELLO A
CODA DI PESCE
La scelta di uno scalpello, in termini economici è in funzione
di più fattori, non trascurabile il costo, ma anche la
produzione che può fare un tipo con caratteristiche diverse SPALLA
da un altro, dipendendo da esso l’avanzamento e quindi il
costo per metro perforato.

SCALPELLI A LAME ( JET BLADE BITS )


I primi scalpelli utilizzati nella perforazione rotary, erano
simili a quelli utilizzati nella perforazione a percussione,
modificati per adattarsi alla diversa meccanica della
perforazione. Si usano ancora nella perforazione di pozzi
acqua a poca profondità e in formazioni tenere. UGELLO
Si possono classificare in:
• Scalpelli a coda di pesce
SPALLA
• Scalpelli a due o tre ali
TAGLIENTE
L’azione di taglio viene esercitata dallo spigolo della lama
con un procedimento analogo a quello compiuto da una
fresa.Per effetto del peso a cui è sottoposto e ruotando
penetra nel materiale roccioso e avanza.
Ogni lama è costruita in acciaio duro e ha gli spigoli taglienti
rinforzati con una lega molto dura,(carburo di tungsteno).

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ROCK BIT (SCALPELLI )

SCALPELLI A RULLI CONICI ( ROLLER CONE BITS)


CONVENZIONALI

Nel 1909 fu introdotto e sperimentato il primo scalpello a due


rulli conici, che si dimostrò molto efficace nella perforazione
di rocce dure. Successivamente con notevoli modifiche e
miglioramenti sì arrivò ai tre rulli conici..
Sono, ancora oggi, quelli di maggior impiego e comunemente
usati nella perforazione rotary. I tre rulli dentati a profilo
conico sono montati su perni con cuscinetti o elementi a A GETTO
frizione (Journal bearing) e possono ruotare per effetto dello
strisciamento dello scalpello sul fondo del pozzo.
Questi coni ruotano. i denti sono pressati sulla formazione
rocciosa con una spinta assiale tale da vincere la forza di
coesione della roccia e frantumarla.
Gli scalpelli a tre rulli hanno rispetto agli scalpelli a due rulli,
un migliore bilanciamento nei riguardi della distribuzione del
peso, originano minori vibrazioni e richiedono coppie minori
per il movimento rotativo.
Il fango di perforazione, che raggiunge il fondo del pozzo
dall’interno delle aste di perforazione, esce dalla batteria
attraverso un foro o tre fori ricavati nel corpo dello scalpello.
Si possono suddividere in due tipi :
1.Scalpelli convenzionali, nei quali il getto del fango viene
proiettato contro i rulli
2.Scalpelli a getto, nei quali il getto del fango è diretto sul
fondo del pozzo e contribuisce a far esplodere la roccia .

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ROCK BITS (SCALPELLI )

A loro volta si classificano in:


 SCALPELLI A DENTI (Steel tooth bits)
I rulli sono prodotti con denti, ricavati nello stesso blocco metallico del cono, di
diversa forma e lunghezza a seconda della formazione che si deve perforare .
Sono molto robusti e possono sopportare severe condizioni di perforazione, ma
la loro usura è relativamente veloce.
 SCALPELLI AD INSERTI (Tungsteno Carbide Insert)
I rulli sono lisci e sulla loro superficie sono inserite delle pastiglie (inserti) di
materiale molto duro (carburo di tungsteno) di diversa forma a seconda della
formazione da perforare.
Non sopportano urti o impatti violenti, ma rispetto agli scalpelli a denti possono
perforare più metri, il loro costo è chiaramente più alto.

CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE
Nella costruzione vengono usati acciai legati di alta qualità, con la proprietà di
poter essere sottoposti a trattamenti termici di indurimento superficiale. I coni
sono forgiati o fusi e costruiti con acciaio ad alto tenore di nichel e molibdeno,
quindi lavorati alle macchine utensili allo scopo di formare i denti e le piste di
rotolamento delle sfere e dei rulli dei cuscinetti di spinta e di quelli portanti. “1”
La carcassa dello scalpello è fabbricata in tre parti , ognuna delle quali porta
uno dei perni destinati a sopportare i rulli conici. Sui perni sono ricavate le
superfici di rotolamento dei cuscinetti.
“2”
Le tre parti dopo aver montato i rulli vengo saldate fra di loro.
Perni e rulli vengono sottoposti a opportuni trattamenti termici di cementazione
e tempra allo scopo di indurire la superficie esterna lasciando inalterate le
proprietà meccaniche originarie dell’acciaio nella parte interna.

La figura “1” rappresenta un rullo sezionato,con la superficie esterna indurita e


la parte interna più tenera e resistente agli urti. La figura “2” rappresenta la
sezione di un perno che è stato sottoposto ad un trattamento termico. Per
l’indurimento superficiale del dente si pratica un riporto in carburo di tungsteno DENTE
su entrambe le superfici del dente, oppure su una solamente, in questo caso
man mano che il dente si usura si ottiene un effetto di auto affilamento.
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ROCK BITS (SCALPELLI )

SCALPELLI DIAMANTATI (DIAMOND BITS)

Si dividono in due categorie principali

1. Scalpelli al diamante (Diamond Bits)


2. Scalpelli policristallini (Policristalline Diamond Compact Bits (PDC)

SCALPELLI AL DIAMANTE (DIAMOND BITS)


Questi scalpelli non hanno parti rotanti, non hanno cuscinetti che si possono usurare,
di conseguenza hanno lunga vita di perforazione. Le uniche parti che si possono
usurare sono il tagliente dei diamanti, oppure la loro vita può essere ridotta con un
uso non appropriato, perforando in mancanza di idraulica del fango (circolazione) che
può portare alla “bruciatura” della matrice dove sono fissati i diamanti con formazione
di un “ o-ring” con conseguente fine dello scalpello.

La differenza principale dagli scalpelli a rulli è data dal fatto che questo tipo non
“incide” la roccia dando origine ad un “cutting” ma lavora come una mola su un
metallo, ad abrasione quindi producendo un detrito molto fine chiamato “rock flour”
(farina di roccia).Questi scalpelli possono perforare rocce molto dure ed abrasive,
nelle quali uno scalpello a rulli avrebbe vita breve.

Perforando con questi scalpelli è fondamentale rispettare con rigore i parametri di


perforazione : WOB – RPM – SPM , ed è tassativo non fermare la circolazione con lo
scalpello al fondo, ma prima portare il WOB a “zero” fermare la rotazione sollevare lo
scalpello dal fondo e quindi fermare la pompa. Allo stesso modo riprendendo la
perforazione, per prima cosa attivare la circolazione del fango SPM, ruotare la drilling
string (RPM) e quindi scaricare lentamente il peso WOB.

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ROCK BITS (SCALPELLI )

SCALPELLI POLICRISTALLINI ( PDC )

Scalpelli policristallini (Policristalline Diamond Compact Bits (PDC)

Anche questi scalpelli non hanno parti rotanti, non hanno cuscinetti che si
possono usurare di conseguenza hanno lunga vita di perforazione.
La superficie di taglio dei PDC è costituita da piccoli dischi di diamante
incastonati in un cilindretto di carburo di tungsteno a sua volta inserito nel
corpo del bit.
Questi scalpelli lavorano “tagliando” la roccia la loro azione è simile a
quella di un utensile da tornio, possono raggiungere velocità di
avanzamento (ROP) molto elevate. Anche questi scalpelli hanno un costo
elevato rispetto agli scalpelli a rulli.
Sono costruiti in varie forme, fra cui con struttura adatta alla perforazione di
pozzi , verticali, direzionati ed orizzontali.

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ROCK BIT (SCALPELLI )

OTTIMIZZAZIONE DEI PARAMETRI DI PERFORAZIONE ( DOT - DRILL OFF TEST)

Quando si inzia a perforare è necessario attivare tre parametri :


 Colpi della pompa (SPM) per attivare la circolazione del fango in pozzo
 Giri della tavola rotary (RPM) per far ruotare la batteria di perforazione (Drilling string)
 Peso sullo scalpello (WOB) per farlo avanzare
A questo punto, i rulli dello scalpello a denti o ad inserti toccando il fondo inizieranno a ruotare penetrando nella roccia “tagliandola” e
facendola “esplodere”, quelli diamantati inizieranno a “fresarla”.
Contemporaneamente lo scalpello inizia ad usurarsi, aumentando il peso e la velocità di rotazione, avremo una maggior usura, ma
anche una maggiore velocità di avanzamento ROP (Rate Of Penetration),
E’ chiaro che più veloce sarà l’avanzamento, misurato in m/h, più alto sarà il guadagno, specialmente quando l a tariffa dell’impianto è
in metri perforati; ma è anche da considerare che consumando velocemente lo scalpello dovremo estrarlo (trip out) e discenderne un
altro (trip in), ed il costo dell’impianto incide considerevolmente ( può essere 200,000 €/g per un off shore e 40.000 €/g per un on
shore).
Con il DOT (Drill Off Test) realizzeremo un ROP ottimale, inoltre con un appropriato studio del diametro delle dusi (nozzle) da montare
sullo scalpello , avremo un’idraulica tale da permetterci di sfruttare ± il 65% della potenza della pompa all’uscita del fango dallo
scalpello con un notevole aiuto nella perforazione con gli scalpelli a rulli.

Per effettuare il DOT procederemo in questo modo:


a) Manteniamo costanti i giri RPM
b) Incrementiamo il peso sullo scalpello WOB in intervalli di tempo misurando l’avanzamento (ROP), così facendo
verificheremo quando ad un aumento di peso non corrisponde un valido aumento della ROP.
Avremo così stabilito il WOB ottimale. Seguendo lo stesso metodo valuteremo gli RPM ottimali.
a) Manteniamo costante il WOB
b) Incrementiamo ad intervalli di tempo controllati gli RPM misurando l’avanzamento fino a trovare quello più valido.

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ROCK BIT (SCALPELLI )

IDRAULICA IN POZZO

Come accennato precedentemente lo sfruttamento delle pompe del fango e quindi dell’idraulica è di fondamentale
importanza per l’avanzamento dello scalpello e per il controllo del pozzo.
Quando la densità del fango è troppo alta provoca una pressione idrostatica al fondo che può impedire una corretta
rimozione dei detriti “cutting” fatti dallo scalpello con conseguente “imballamento” dei denti e diminuzione dell’avanzamento.
Perforare con una densità del fango che genera la pressione idrostatica con un valore prossimo alla pressione dello strato
(balance) riduce la possibilità che i detriti rimangano al fondo e si avrà un avanzamento più veloce, aumentato dal fatto che la
pressione dei pori della formazione fa “esplodere” il cutting favorendo la penetrazione dei denti dello scalpello.
Se non si è verificato un cambio della formazione, un aumento repentino della ROP mantenendo costanti i parametri di
perforazione e la densità del fango , può essere un segnale di pericolo (kick) sarà quindi opportuno sospendere la
perforazione ed attuare le procedure di controllo pozzo.
Le considerazioni sopradette fanno si che nei pozzi esplorativi “wild cat” si preferisce usare scalpelli a rulli piuttosto che quelli
al diamante od inserti.
Ottimizzare l’idraulica perforando con scalpelli a rulli significa calcolare il diametro delle dusi (nozzle) in modo da sfruttare la
potenza idraulica delle pompe per avere un’alta velocità di impatto con la formazione e un flusso del fango nell'’annulus tra
aste e foro tale da portare i detriti a giorno.
Usando scalpelli al diamante, il fango deve, attraverso le vie d’acqua ricavate nello scalpello, raffreddare i diamanti oltre a
tenere pulito il fondo.

USURA DELLO SCALPELLO


Quando la diminuzione dell’avanzamento dello scalpello o altri segnali consentono di definire che continuare la
perforazione oltre a non essere più economico può essere pericoloso (perdita dei rulli in pozzo ecc.) è necessario estrarlo e
sostituirlo.
Ma la sua “vita” non è ancora terminata, poiché a questo punto è importante valutare l’usura secondo regole stabilite, con lo
scopo di programmare il tipo successivo e i parametri per avere un’alta performance. Inoltre verificare l’eventuale
diminuzione del diametro da la possibilità di verificare se ciò ha causato un restringimento del foro tale da rendere
necessaria un operazione di rettifica inserendo nella BHA (Bottom Hole Assembly) uno scalpello con le spalle rinforzate o
un attrezzo (reamer) adatto a rettificare il foro riportandolo al diametro programmato.
Tutto questo è maggiormente importante quando si perfora un pozzo esplorativo (Wilcat well) poiché la classificazione degli
scalpelli usati serve a meglio programmare il tipo e i parametri da usare nei pozzi di coltivazione (Development wells)

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ROCK BITS (SCALPELLI )

SCALPELLO CON ROTTURA


SCALPELLO CON NON
DEI DENTI SCALPELLI
UNIFORME USURA DEI DENTI
NUOVI SMITH

SCALPELLO CON
ECCESSIVA USURA DEI
DENTI SCALPELLO CON ECCESSIVO
LOGORAMENTO DEI CUSCINETTI
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ROCK BIT (SCALPELLI )

ASPETTI ECONOMICI
La vita di uno scalpello è valutata calcolando quanto si è speso per perforare i metri della “battuta” e calcolata in €/m .
Per calcolare il costo per metro si applica una semplice equazione:

€/m = CS + CM + CP/MP

CS = Costo Scalpello
CM = Costo Manovra discesa = ore di manovra x costo ore impianto
CP = Costo Perforazione = ore perforate x costo ora impianto
MP = Metri Perforati

Esempio:
Scalpello ad inserti : 10.000 euro
Costo impianto : 1500 €/h
Manovra discesa a 2000 m tempo 3 ore
Perforazione : 72 ore
Avanzamento : 3 m/h
Metri Perforati = 72 x 3 =216 m
Costo/metro = 10.000 + (1500x3) + (1500x72) / 216 = 567 €/m

Da questo esempio risulta chiaro quanto sia importante la scelta di uno


scalpello e i parametri usati per sfruttarlo al massimo

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SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE ROCK BIT A RULLI IADC
Il sistema di classificazione IADC ( INTERNATIONAL ASSOCIATION OF DRILLING CONTRACTORS) consente di unificare gli scalpelli
indipendentemente dalle sigle usate dalle diverse Ditte costruttrici.
L’ultima revisione è . IADC/SPE 23937, February 1992 1. Primo numero (da 1 a 8 ) divide in “SERIE” i tipi di
formazione. Da 1 a 3 scalpelli a denti da 4 a 8
scalpelli ad inserti.
2. Secondo numero (da 1 a 4) divide le serie del primo
numero in ulteriori 4 gradi di durezza
3. Il terzo numero indica le principali caratteristiche
costruttive dello scalpello (vedi,tipologie Bearing
gage)
4. Il quarto carattere (da A a Z) indica alcune
caratteristiche costruttive speciali.

TIPOLOGIE BEARING GAGE

1.STANDARD ROLLER BEARING Bits con cuscinetti


a rulli lubrificati a fango, senza tenute
2.ROLLER BEARING AIR COOLED Bits usati nella
perforazione ad aria, L’ azione di raffreddamento
viene svolta dall’aria pompata in pozzo.
3.ROLLER BEARING GAGE PROTECTOR Sono
standard roller bits con protezione delle spalle
4.SEALED ROLLER BITS con cuscinetti lubrificati
con grasso e tenute per evitare l’ingresso del fango.
5.SEALED ROLLER BEARING GAGE PROTECTED
con la protezione del diametro
6.SEAL FRICTION BEARING, anche JOURNAL
BEARING Bits nei quali i cuscinetti a rulli sono
CARATTERISTICHE SPECIALI sostituiti da bronzine, sopportano elevati carichi.
A. AIR APPLICATION,bits per utilizzo esclusivo ad aria 7.SEALED FRICTION BEARING GAGE
B. SPECIAL BEARING SEAL, bits con tenuta speciale, es, alta velocità di rotazione PROTECTED, come i precedenti ma con protezione
C. CENTER JET, bits con ugello centrale del diametro
D. DEVIATION CONTROL,bits con struttura progettata per ridurre al minimo la deviazione
E. EXTENDED JETS,bits con ugelli in posizione “estesa” W. EHANCED CUTTING STRUCTURE bits con particolare
G. GAGE BODY PROTECTION. Bits con protezione del diametro addizionale configurazione dei cutter
H. HORIZZONTAL and STEERING APPLICATION, bits progettati per perforazioni orizzontali o verticali X . PREDOMINANTLY CHISEL TOOTH INSERTS bits ad inserti
L . LUG PADS,bits con piastre saldate sul corpo nelle quali sono posizionati carburi di tungsteno smussati
M. MOTOR APPLICATION, Usati per motori di fondo o downhole motors Y. CONICAL TOOTH INSERTS bits ad inserti conici
S. STANDARD STEEL TOOTH MODEL, denti standard senza trattamenti particolari Z. OTHER SHAPE INSERT bits ad inserti con forma diversa da X e
T. TWO CONE BITS. Scalpelli a due con, usati solo in casi particolari. Y
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ROCK BIT (SCALPELLI )

ESEMPIO PER SELEZIONE SCALPELLO

Per perforare una formazione:

 SOFT FORMATION- LOW COMPRESSIVE STRENGTH


 HIGH DRILLABILITY
 TO USE: MILLED TOOTH BIT SEALED FRICTION
BEARING,GAUGE PROTECTED

Dalla tabella ricaviamo il codice:


• Primo numero : SOFT FORMATION- HIGH DRILLABILITY 1
•Secondo numero : LOW COMPRESSIVE STRENGTH 3
Terzo numero : SEALED FRICTION BEARING,GAUGE PROTECTED 7

BIT CODE 137

LA TABELLA DA LA POSSIBILITA’ DI SCEGLIERE


a) Hughes Christensen MX - 3
b) Reed Hycalog HP 13G , D 13
c) Security DSB: XL3 – XS3 – EBXL3 – EBXLS3
d) Smith FDGH – MFDGH
e) Varie L137 – ETD3G –CB3

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MISURE E TOLLERANZE SCALPELLI NUOVI

MISURE SCALPELLI NUOVI


FILETTATURE PER ROCK BITS e CORING BITS
COPPIA DI AVVITAMENTO ROLLER BIT FIXED CUTTER BIT
(API 7G, 16 Edizione agosto 1998
(API 7, 40 Edizione novembre 2001)

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DIAMOND AND PDC BITS

FILETTATURE e COPPIA DI AVVITAMENTO


per DIAMOND - PDC BITS
and CORING BITS
(API 7G, 16 Edizione agosto 1998
(API 7, 40 Edizione novembre 2001)

CORING BITS

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