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Utensili per la lavorazione dei fori

1. PUNTE PER FORI DA CENTRO



Sono utilizzate per il montaggio dei pezzi sul tornio, per garantire la coassialit del pezzo con l'asse
longitudinale della macchina. Sono disponibili tre diversi tipi di punte per fori da centro unificate
nella tabella UNI 3223:

- tipo A senza smusso di protezione
- tipo B con smusso di protezione
- tipo R con profilo curvilineo

e riportate nella fig. 1:


2 PUNTE A FORARE
Le punte elicoidali, fig 2, possono essere di acciaio superrapido (HSS) oppure con taglienti riportati
in carburi, avere elica destra o sinistra. In funzione del campo di impiego a cui sono destinate si
suddividono in:
Esecuzione N: per la foratura di acciai da costruzione, ghise grigie, metalli di media durezza;
Esecuzione D: per la foratura di metalli duri e tenaci (Bronzo)
Esecuzione T: per la foratura di materiali teneri e malleabili (Alluminio)


Le punte elicoidali devono essere riaffilate con cura per evitare la deviazione dell'asse del foro,
dovuta alla diversa sezione di truciolo asportata.
La designazione avviene indicando il tipo di esecuzione (N, D, T), il diametro e la tabella di
riferimento UNI; ad esempio: Punta N 12 UNI 5616
Gli angoli di punta e d'inclinazione dell'elica dipendono dal materiale da lavorare (tab. 5.1)
Materiale da lavorare Angolo dell'elica Angolo di punta Esecuzione
Acciaio, Ghisa grigia 22 - 30 118 N
Acciaio austenitico 22 - 30 140 N - D
Ghisa dura (HB > 240) 22 - 30 118 N - D
Ottone 15 118 N - D
Leghe di Alluminio 30 - 40 140 N - T
Bronzo 15 140 N
Leghe del Magnesio 12 - 15 140 N
Materie plastiche 17 80 T







3 ALLARGATORI CILINDRICI E CONICI, ALESATORI
Gli allargatori cilindrici con guida fissa servono per creare la "lamatura" per alloggiare la testa
cilindrica delle viti. Gli utensili allargatori conici vengono usati per preparare i fori per la chiodatura
o per alloggiare la testa svasata delle viti. Alcuni esempi sono riportati nella fig. 5.3


La designazione degli allargatori e degli alesatori avviene riportando il nome, le grandezze
caratteristiche e la tabella UNI di riferimento; ad esempio:
- allargatore 90 / 20 UNI 6947 ( / D)
- allargatore 16 * 11 UNI 6841 (D * d)
- alesatore 12 UNI 6854
L'attacco al mandrino del trapano in genere realizzato con un cono Morse della dimensione
necessaria alla capacit di foratura della macchina. Questo metodo assicura il centraggio
dell'utensile rispetto l'asse di rotazione della macchina e, data la bassa conicit, anche il momento
torcente per attrito tra cono e bussola.



4. PUNTE MONOTAGLIENTI
A differenza della punta elicoidale dispone di un solo tagliente, di lunghezza pari alla met del
diametro da forare. Queste punte, fig. 4, dette anche "punte a cannone", sono nate per l'esecuzione
di fori profondi, ma hanno trovato crescente impiego anche per fori di ridotta lunghezza per i quali
sia richiesta una precisione dimensionale elevata.

La testa pu essere in metallo duro integrale o provvista di placchetta. Queste placchetta hanno il
compito di assorbire le componenti radiali dello sforzo di taglio e svolgono un'azione di levigatura
sulla superficie interna del foro, che risulta cos molto regolare e a bassa rugosit. L'evacuazione dei
trucioli favorita dalla pressione del liquido refrigerante (20 80 bar) che viene addotto attraverso
lo stelo dell'utensile (8in acciaio bonificato) e fatto fuoriuscire da un foro predisposto sulla testa.

Le velocit di taglio sono pi elevate rispetto a quelle delle punte elicoidali, ma l'avanzamento "a"
va contenuto entro limiti ristretti: 0.01 0.05 mm/giro



5. PUNTE AD INSERTO
L'uso delle punte ad inserto ha permesso di aumentare notevolmente la velocit di taglio nelle
operazioni di foratura. Queste punte possiedono degli inserti provvisti di rompitrucioli per produrre
trucioli corti e facilmente evacuabili; inoltre possono compiere fori diversi dal diametro nominale,
spostando l'asse di rotazione dell'utensile, fig. 5.

Di fondamentale importanza l'evacuazione dei trucioli, per questo motivo sono dotate di due
condotti interni al corpo per portare il liquido refrigerante ai taglienti e due scanalature esterne
lungo le quali vengono allontanati i trucioli.






6. PUNTE PER FORI PROFONDI

La tecnica dell'esecuzione dei fori profondi costituisce un campo speciale nella lavorazio-ne ad
asportazione del truciolo: per foratura profonda si intende la produzione di fori pari ad a almeno
dieci volte il diametro. Per questo particolare tipo di lavorazione vengono im-piegate:
- punte ad elica con canali elicoidali
- punte a cannone
- teste a forare sistema "ejector" (Sandvik)
Con il sistema "ejector" della Sandvik, fig. 6, possono essere eseguiti fori di diametro compresi tra
20 e 65 mm, con profondit fino a un metro. La velocit di asportazione del materiale circa cinque
volte superiore di quella ottenuta con le comuni punte a elica, ma la qualit della superficie del foro
migliore. L'utensile costituito essenzialmente da una testa con taglienti in metallo duro e da una
barra di trascinamento all'altra estremit.



7. PUNTE SPECIALI
Un ulteriore progresso nella foratura si avuto con l'impiego di punte speciali e con geometrie di
tipo non tradizionali.
Le punte a Lancia costituite da una piastrina di metallo duro, a sezione rettangolare, sor-retta da uno
stelo; i diametri di foratura vanno dai 25 ai 128 mm. L'uso di lame speciali opportunatamente
affilate permette di eseguire fori o svasature profilate.
Le punte a tre eliche permettono una migliore ripartizione del carico assiale e degli sforzi di taglio
sul tagliente, il che comporta tolleranze pi ristrette e una maggiore velocit di a-sportazione del
truciolo. Questo tipo di punte possiedono la propriet di autocentrarsi.