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QUARTO MESSAGGIO

Sviluppa una
mentalita
orientata
all’abbondanza

Esprimere le proprie richieste significa ricono-


scere che qualunque persona e qualunque cosa
sono formati dall’energia vitale del Creatore. Il
tuo corpo è composto dalla pura, amorevole e in-
telligente energia di Dio. E lo stesso vale per la
tua anima, la tua mente e ogni altro aspetto che fa
parte di te. Tutto ciò che esiste in forma materia-
le e immateriale sulla Terra e nell’universo trae
origine dalla stessa energia. Perciò tutto è amore,
puro amore.
È altrettanto vero che esistono situazioni dolo-
rose e crudeli che non incarnano l’amore. Siamo
consapevoli della presenza dell’energia oscura
nel mondo fisico. Ma la comprensione dell’ener-

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gia luminosa e di quella oscura è fondamentale
per imparare a chiedere.
Nel mondo fisico esiste un dualismo, ovvero
una compresenza di principi opposti. Esistono il
caldo e il freddo, il duro e il molle, l’asciutto e il
bagnato, l’amore e la paura, la salute e la malat-
tia, la ricchezza e la povertà e così via.

Né lotta né caccia
Molti di coloro che hanno memoria del mondo
non dualistico del Cielo sprecano parecchio tem-
po cercando di combattere contro i dualismi del
mondo fisico. Perciò respingono i debiti, le offe-
se, la paura e così via. Gli Angeli dell’Abbondan-
za ci insegnano qualcosa di importante attraver-
so questo messaggio: Combattere contro qualcosa
significa esercitare pressione contro l’energia, ma così
facendo l’energia viene sollecitata e dunque disturbe-
rà la nostra vita che altrimenti sarebbe pacifica. È un
concetto simile a un vecchio detto: tutto ciò a cui
resisti persiste.
Di conseguenza, invece di covare rabbia o fru-
strazione per la tua situazione finanziaria, con-
centrati sul principio positivo opposto (appro-
fondiremo l’argomento fra poco). Nel frattempo,
però, presta attenzione alla seconda parte di que-
sto insegnamento impartito dagli angeli: Tutto ciò
a cui dai la caccia ti sfuggirà.
Dare la caccia al denaro, o a qualsiasi altra cosa,
implica che la tua preda continuerà a sfuggirti. A
niente e nessuno piace essere cacciato, perché è
una condizione legata all’energia della paura. Se

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dai la caccia al successo, all’amore, alla felicità o
al denaro significa che, nel profondo, hai paura
che non arrivino. Questa paura ti spinge a “for-
zare” il loro arrivo invece di confidare che l’ener-
gia amorevole te li conceda spontaneamente. La
caccia è una forma di forzatura e l’universo resi-
ste alla forza.
Dare la caccia al denaro non porta mai buo-
ni risultati. Qualunque preda a cui dai la caccia
scappa lontano da te, perché inseguirla implica
che vuoi costringerla a stare con te, significa che
hai paura di non ottenerla senza energia preda-
toria. L’energia della paura, in qualunque sua forma,
blocca l’abbondanza.
Dio ci ama e, come tutti i genitori amorevoli,
vuole che siamo felici, sani e accuditi in abbon-
danza. Dio vuole le stesse cose per ciascuno di
noi! Coloro che vivono in povertà, perché non
comprendono la composizione energetica dell’u-
niverso, devono essere accuditi da coloro che la
comprendono. Quando prosperiamo, otteniamo
maggiori risorse per aiutare gli altri.

L’economia non ha nulla a che fare con te!


L’ego si fissa su fattori esterni perché vive dan-
do la responsabilità agli altri dei suoi affanni. Uno
dei blocchi dell’abbondanza è la tendenza a incol-
pare “l’economia” o a preoccuparsene troppo.
Nella verità spirituale non esistono influenze
esterne. Esiste solo il Divino – la sua mente, il suo
amore e il suo spirito – che è al cento per cento
sano e prospero, in ogni momento. Se ti focalizzi

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su fattori esterni come le abitudini di spesa delle
altre persone, sarai influenzato dal tuo ego inve-
ce che dai tuo Io superiore e dallo Spirito divino.
L’ego è sempre concentrato sui problemi, sulla
mancanza e le privazioni. E tu non devi farti go-
vernare dall’ego!
Nei suoi scritti Adam Smith, padre della mo-
derna scienza economica, parla di un fattore che
influenza l’economia e lo definisce “la mano in-
visibile”. Smith e gli economisti neoclassici dei
giorni nostri sostengono che il mercato ritrova
sempre il suo equilibrio in seguito ai comporta-
menti dei consumatori.
Se i consumatori credono che non ci sia ab-
bastanza denaro, evitano di spenderlo e l’eco-
nomia generale ne risente. Ma quando esiste la
fiducia nell’abbondanza e i consumatori spen-
dono in quantità, l’economia generale migliora.
Questo vale anche a livello individuale. Se ti ag-
grappi al denaro e ti angosci per ogni acquisto
che fai e ogni centesimo che spendi, una mano
invisibile inciderà sulle tue finanze personali e
non avrai mai la sensazione di avere abbastanza
denaro. E probabilmente avrai ancora più pau-
re e preoccupazioni finanziarie che ti ossessio-
neranno, a prescindere dall’ammontare del tuo
conto in banca.
Ogni giorno molte persone avviano attività
imprenditoriali con nuove idee e invenzioni e
riescono ad avere molto successo sia sul piano
emotivo sia su quello finanziario. Ogni giorno ci
sono persone che raggiungono il successo e non
sono diverse da te.

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Se punti il dito contro gli altri e dai loro la re-
sponsabilità della tua mancanza di prosperità,
rinunci al tuo potere. Riprenditi subito il tuo po-
tere e rivendica la tua autorità sulle esperienze
vissute!
Certo, ai vertici del sistema esistono molte
persone scorrette e immorali che condizionano
in modo egoistico la politica finanziaria mondia-
le. Certo, il salario minimo è ai limiti della sus-
sistenza e le grandi aziende sono in grado di in-
fluenzare la politica. Ma sai qual è la verità? Puoi
elevarti al di sopra di queste realtà, ottenere un
enorme successo e usare il tuo denaro e il tuo po-
tere per creare cambiamenti positivi nel mondo!
Continuare a lamentarti del sistema non porterà
benefici né a te né ad altri. Ma se diventi un le-
ader dotato di integrità e principi etici di certo
potrai essere d’aiuto!

Non preoccuparti della “competizione”


Oltre a liberarti dalle preoccupazioni sull’e-
conomia, è importante anche non fissarti sulla
“competizione”. L’energia della competizione si
basa sulla convinzione che una persona vinca e
un’altra perda. La competizione implica che le ri-
sorse sono limitate e non bastano per tutti.
Uno dei motivi per cui le persone sensibili
sono riluttanti a chiedere per sé l’abbondanza è
che non vogliono toglierla a nessun altro. A livel-
lo inconscio sono convinte che, se loro vincono,
qualcun altro perderà. Ma se comprendi davvero
che c’è abbondanza di risorse per tutti, smetti di

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preoccuparti. Quando confidi che il denaro aiuta
anche gli altri – compresi i tuoi familiari, i tuoi
clienti e gli enti benefici a cui puoi donare – spa-
lanchi le porte all’abbondanza.

Tieniti lontano dall’energia dell’invidia


Nessuno ti sconfiggerà nella realizzazione del-
lo scopo della tua vita, perché nessuno tranne te
può raggiungerlo. Non c’è gara, non c’è compe-
tizione. Dio non fa favoritismi. Tu ricevi la stessa
quantità di amore e supporto di chiunque altro.
Garantito!
Se sei invidioso del successo di un’altra perso-
na, mandi all’universo questo messaggio: “Per-
ché ha questa cosa che io non ho?”. Da questa
frase l’universo recepisce soltanto che tu non
possiedi quello che l’altra persona ha, e ti conse-
gna ciò che affermi e ciò che ti aspetti.
Allo stesso modo, tieniti alla larga da coloro
che possono essere invidiosi del tuo successo. A
livello conscio o inconscio cercheranno di sabo-
tare i tuoi progressi. E non condividere mai i tuoi
sogni con persone scettiche o rancorose che pro-
vano a dissuaderti dal progredire.
L’energia dell’invidia, sia che arrivi da te sia
che arrivi da un’altra persona, è sempre nociva
per l’abbondanza.
Gli angeli ti aiutano a desiderare il realizzarsi
di situazioni in cui tutti escono vincitori. Vinci tu,
vincono gli altri. Vinciamo tutti!

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Le parole degli angeli sull’abbondanza
Nel nostro libro Le parole degli Angeli (My Life)
abbiamo incluso molte storie esemplari di per-
sone che hanno migliorato la propria situazione
finanziaria e altri ambiti esistenziali semplice-
mente cambiando le parole che pronunciavano.
(Inoltre, nell’Appendice di questo volume trove-
rai altre storie di abbondanza.) Ecco un brano che
ti aiuterà su questo punto importante:

Io (Doreen) ricevo molte richieste d’aiuto at-


traverso i miei siti internet, i programmi alla ra-
dio e i seminari. Spesso le persone mi chiedono
risposte ispirate dagli angeli per risolvere situa-
zioni finanziarie e professionali stressanti. Ogni
volta noto che, a causa della tensione emotiva,
quelle persone usano parole limitanti per descri-
vere la loro situazione attuale. Spesso non si ac-
corgono che stanno usando affermazioni negati-
ve (per esempio: “Sono rovinato”) o non sanno
che queste affermazioni assicurano che la loro
condizione stressante continuerà.
Carolyn Purchase da cinque anni ha un nego-
zio di articoli spirituali in Nuova Scozia. In pas-
sato, tutte le volte che qualcuno le chiedeva come
andava la sua attività, rispondeva sempre: “Non
diventerò mai ricca, ma riesco a pagare le spese.”
Carolyn ha pronunciato questa frase infinite vol-
te prima di accorgersi del suo impatto.
Un giorno stava parlando con una cara ami-
ca del fatto che il negozio avrebbe dovuto essere
una miniera d’oro, dato che è l’unico del suo ge-

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nere in tutta la zona, ha molti clienti e un’ottima
reputazione. Le due donne, allora, si sono chieste
come mai gli affari non andassero meglio. Come
mai gli introiti bastavano solo a comprare la mer-
ce e a pagare le spese?
Carolyn ha ricevuto la risposta quando un
cliente le ha chiesto dell’andamento degli affari.
Mentre stava per accingersi a pronunciare la sua
tipica frase – “Non diventerò mai ricca...” – ha
avuto una rivelazione e ha risposto: “A gonfie
vele! Questo posto è una miniera d’oro!”. Lo ha
detto con la massima convinzione, credendo fer-
mamente in ogni singola parola.
L’episodio risale a un anno fa e, da allora, tut-
te le volte che qualcuno le chiede “Come vanno
gli affari?”, Carolyn risponde sempre che vanno
a gonfie vele e che quel posto è una miniera d’o-
ro. Nell’ultimo anno gli incassi sono aumentati
del 40 per cento rispetto a quello precedente... e
continuano a crescere. Tutto ciò che è cambiato
sono le parole di Carolyn: non più limitanti ma
piene di vibrazioni energetiche positive. Sono le
sue parole ad aver creato la miniera d’oro.
Le parole che pronunciamo hanno un impatto
diretto sulle nostre finanze: la storia di Carolyn
lo dimostra.
Livia Maris Jepsen ha vissuto una vicenda si-
mile. Qualche anno fa, Livia si chiedeva perché
le sue preghiere venissero esaudite “quel tanto
che bastava”, mai di più. Per esempio, se aveva
bisogno di denaro per pagare qualcosa, riceveva
solo la somma che le serviva, non un centesimo
di più. Se aveva bisogno di tempo per finire qual-

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cosa, otteneva giusto quello sufficiente per porta-
re a termine ciò che stava facendo, con i minuti
contati... e così via.
Un giorno Livia è andata a trovare un’amica
molto benestante a casa della madre di quest’ul-
tima. Dopo aver servito un pasto squisito, la ma-
dre ha chiesto: “Basta così per te?” e l’amica ha
risposto “Oh sì, mamma, ne ho in abbondanza!”.
Erano esattamente le parole che Livia aveva bi-
sogno di sentire! In quel momento ha capito che
aveva sempre chiesto e affermato “quel tanto che
bastava”.
Livia spiega: “Se chiedi agli angeli quel tanto
che basta, ricevi esattamente quel tanto che basta.
Se chiedi e affermi una quantità ‘in abbondanza’,
ricevi sempre più di quanto ti aspetti.” Da quan-
do ha cambiato il suo vocabolario, Livia ha con-
quistato una sicurezza finanziaria assai maggiore.
Se chiedere denaro in abbondanza ti causa
disagio, stai sicuro che puoi usare i soldi che ti
avanzano per donazioni benefiche, per aiutare i
tuoi cari e per finanziare lo scopo della tua vita.
Il tuo nuovo flusso di abbondanza ti permette di
dare con maggiore generosità!
Diana Mey è un’altra donna che ha imparato il
potere che le parole possono esercitare sulle pro-
prie finanze. Per gran parte della sua vita, dice-
va: “Non ho abbastanza denaro per...” questa o
quell’altra cosa. Le sue continue affermazioni ne-
gative le assicuravano di non potersi permettere
nulla di ciò che desiderava.
Poi Diana ha cominciato a vedere ripetuta-
mente la sequenza numerica 818: la vedeva sugli

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orologi, sulle targhe automobilistiche, nei nume-
ri di telefono e nelle ricette. Alla fine ha scoperto
il motivo di questa ricorrenza nel mio libro Angeli
e numeri (My Life), dove sono elencate sequenze
di numeri ricorrenti con l’indicazione del loro si-
gnificato. Il libro spiega che 818 è un messaggio
angelico che invita a mantenersi positivi riguar-
do al denaro e suggerisce a chi vede questo nu-
mero di usare la seguente affermazione: “Adesso
ho raggiunto la sicurezza sul piano finanziario e
ho denaro in abbondanza da spendere e da con-
dividere.”
Diana ha preso l’abitudine di ripetere con con-
tinuità questa affermazione e oggi è sicura sul
piano finanziario, ha denaro più che sufficien-
te da spendere e condividere. Mi ha confessato:
“Ora guardo il mondo in modo completamente
diverso rispetto al denaro.”
Quando tenevo una rubrica mensile su una
rivista destinata ai librai, ho ricevuto molte let-
tere da persone che si trovavano in difficoltà fi-
nanziarie. Tutte lamentavano che la città in cui si
trovava la loro libreria non era un buon posto per
le vendite. Così consigliavo loro di usare parole
positive per descrivere l’economia della loro co-
munità (e del mondo in generale. Dopotutto, se
qualcuno dice che l’economia va male, secondo
te quale effetto produce su di essa?).

Una donna di nome Lorraine Mills ha scoper-


to che le sue affermazioni negative sulla città in
cui viveva causavano effetti negativi sulla sua
attività. Dopo che dalla nativa Inghilterra si era

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trasferita in Giappone, non faceva che ripetere
che nella sua nuova città non c’era una clientela
sufficiente per mandare avanti il suo studio di te-
rapia olistica. Di certo l’attività – che in Inghilter-
ra aveva prosperato – aveva subito una forte con-
trazione con il trasferimento, così, dopo diversi
anni di difficoltà, Lorraine progettava di tornare
in Inghilterra.
Ha preparato un piano imprenditoriale e ha vi-
sualizzato di avere un’attività terapeutica molto
florida al suo ritorno nel Regno Unito. Ma la cosa
interessante è che proprio allora i clienti hanno
cominciato ad arrivare nel suo studio in Giap-
pone! Lorraine ha capito che le sue affermazioni
negative sull’economia laggiù respingevano gli
affari. Mi ha detto: “Affermavo che non c’erano
clienti per la mia attività terapeutica in Giappo-
ne, quindi ottenevo proprio questo.” Quando ha
visualizzato il successo, è stato come stendere un
tappeto rosso fuori dalla porta del suo studio.
A volte una situazione dolorosa ci apre gli oc-
chi sul ruolo che il nostro vocabolario sta giocan-
do, come ha scoperto Caryn Connolly. Dopo aver
perso il suo lavoro nel campo dell’ingegneria, ha
cominciato a dire a tutti: “Sono disoccupata.” Ca-
ryn cercava disperatamente un nuovo impiego,
ma senza successo. Poi ha capito che continuan-
do a dire di essere disoccupata, stava creando
quella situazione. Così ha smesso di usare quella
parola e, poco dopo, si è vista offrire un posto da
ingegnere con uno stipendio che le permetteva di
pagare tutte le sue spese. Caryn ha commentato:
“Cambiando le parole che usavo con me stessa e

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con gli altri, sono riuscita molto rapidamente a
richiamare l’abbondanza nella mia vita.”
Caryn non ha cominciato a usare parole o af-
fermazioni positive. Ha semplicemente smesso di
usare l’affermazione negativa “Sono disoccupa-
ta”... e tutto è cambiato.

L’abbondanza comincia nella mente


Con la manifestazione delle tue richieste, ot-
tieni esattamente ciò che ti aspetti, ogni singola
volta, senza eccezioni. Nella storia dell’uomo
non esiste un caso in cui una persona si sia tro-
vata a essere ricca, povera o in una condizione
intermedia senza aspettarsi a un certo punto di
trovarsi in quella situazione. A volte impariamo
dai nostri genitori o dal nostro contesto cultura-
le a mantenere le nostre aspettative al minimo,
perciò non chiediamo mai di più. L’abbondanza
sembra qualcosa che riguarda solo gli altri.
Per cambiare la tua vita in meglio e bandire per
sempre le abitudini negative che hai coltivato in
passato, devi cambiare il tuo modo di pensare e di
parlare. Se pensi o parli in termini negativi, non ti
metti nei guai, ma presto comprenderai che, ogni
volta che lo fai, sprechi un’occasione. Nessuna si-
tuazione al mondo può essere migliorata con pre-
occupazioni e lamentele, mentre quasi tutte si pos-
sono migliorare considerandole in termini positivi.
Perché questo accade? Innanzitutto perché ve-
dendo una situazione in termini positivi si rico-
nosce che esiste una speranza. Questo approccio
mentale ti permette di pensare in modo creativo

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per risolvere un problema, invece di dichiarare
che la situazione è disperata e rinunciare a mi-
gliorarla. La speranza e la fede sono energie do-
tate di un magico potere magnetico che attira so-
luzioni, decisioni e opportunità.
In pratica, è più facile passare del tempo con
persone positive che non con persone che perce-
piamo come lamentose o eccessivamente negati-
ve. È nella natura umana aiutare coloro che com-
piono passi concreti per migliorare la propria
vita. Allo stesso modo, gli altri sono più inclini
ad aiutarci quando cerchiamo di guardare il lato
positivo di ogni situazione. Oltre a queste impli-
cazioni pratiche, però, i nostri pensieri e le nostre
parole hanno anche implicazioni spirituali.
Nel corso delle ricerche per scrivere il nostro
libro precedente, Le parole degli Angeli, è emerso
chiaramente che le parole che usiamo e il modo
in cui le pronunciamo contengono una reale ener-
gia. Le parole positive hanno un’energia molto
più elevata di quelle negative e perciò hanno
un impatto assai maggiore sul mondo che ci cir-
conda. Ogni parola che pronunciamo esce dalla
nostra bocca a poco meno di milleduecento chi-
lometri all’ora (all’incirca la velocità del suono).
A livello microscopico i suoni possono scalfire il
cristallo e si può presumere che tutti gli oggetti
fisici, essendo così strettamente collegati a livello
atomico, reagiscano in modo simile, se non iden-
tico. La neuroscienza ha dimostrato che anche i
nostri pensieri contengono energia, perciò non è
azzardato sostenere che i pensieri positivi con-
tengano energia più elevata di quelli negativi.

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Se li prendiamo almeno momentaneamente
per buoni, tutti questi assunti sull’energia ci di-
cono molto sul modo in cui possiamo esprimere
ciò che desideriamo davvero e non ciò che prefe-
riremmo evitare.
Per nostra fortuna, le parole e i pensieri po-
sitivi sono molto più potenti di quelli negativi,
perciò possiamo annullare all’istante tutte le cose
potenzialmente negative che si presentano sul
nostro cammino aggirandole e rendendole posi-
tive non appena riconosciamo la parola o il pen-
siero negativo che abbiamo formulato.
Forse il modo più semplice per capire come
funziona la manifestazione delle richieste è con-
siderarla come un pasto, in senso metaforico
(come gli spaghetti al pesto del capitolo dedica-
to al Primo messaggio). Il particolare ristorante
in cui hai ordinato questo pasto ha il menù più
vasto che si possa immaginare: comprende qua-
si tutte le pietanze concepite dagli esseri umani.
Sembra meraviglioso, ma i camerieri non espri-
mono opinioni personali. Se ordinassi il piatto
peggiore in assoluto, non batterebbero ciglio.
Allo stesso modo, resterebbero impassibili anche
se scegliessi la specialità della casa; il loro deside-
rio di servirti ciò che chiedi annulla le loro emo-
zioni o opinioni. Se ordini un’omelette quando
in realtà desideri un piatto di spaghetti al pesto,
loro presumono che ciò che hai detto corrisponda
alle tue intenzioni. Lo stesso accade nella vita.
Stando così le cose, la specificità deve diven-
tare il compito numero uno quando lavori per
raggiungere un obiettivo. La nostra assoluta con-

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vinzione di farcela non deve vacillare. Se è vero
che cresciamo e impariamo ogni volta che imboc-
chiamo un percorso negativo, è altrettanto vero
che dobbiamo imporci una disciplina per far sì
che il pensiero negativo diventi un’eccezione,
non la regola.
Molti di noi hanno sentito più volte la frase
“Fai attenzione a ciò che desideri”. E questa frase
non è mai così vera come nel caso della manife-
stazione di quel che vogliamo, perché non sap-
piamo mai quando ci arriverà l’oggetto dei nostri
pensieri. Potrebbe essere buono o cattivo, ma in
ogni caso non sappiamo mai quando arriverà.
Per la maggior parte del tempo, nella vita ci
arrivano cose buone; ma di quando in quando
noi stessi ordiniamo, metaforicamente, un piatto
dal sapore pessimo e quindi ci arriva qualcosa di
cattivo. Tuttavia, ogni volta che ci aspettiamo che
nella nostra vita arrivi qualcosa di buono (o di
meglio), ci arriva.
Queste parole potrebbero sembrarti strane per-
ché di sicuro, a un certo punto della tua vita, hai
desiderato qualcosa che non è arrivato. Come mai
è andata così? Diversi fattori potrebbero aver inci-
so su quel particolare desiderio. Forse non volevi
quella cosa quanto credevi, perciò, anche se in un
dato momento la desideravi, hai cambiato idea
proprio mentre era in procinto di arrivare da te.
Forse hai semplicemente perso la speranza o la
concentrazione, e, come si suol dire, hai “rinun-
ciato cinque minuti prima del miracolo”. Oppure,
molto probabilmente, l’oggetto dei tuoi desideri
non era funzionale allo scopo più elevato della

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tua vita: in sostanza non era benefico. Comunque
sia, è importante non fissare i tuoi pensieri su quel
caso particolare in cui hai provato a manifestare
un desiderio e non è stato esaudito. Anche se non
sai perché non ha funzionato, stai pur certo che
c’è una valida ragione se è andata così.
Ricorda che le aspettative sono desideri. Può
capitare che chiedi qualcosa, ma intimamente
non ti aspetti che si concretizzi. Così facendo,
invalidi il desiderio con i pensieri negativi sulla
possibilità che si realizzi. È fondamentale crede-
re nella possibilità di ottenere ciò che stai chie-
dendo! Se chiedi un aumento e una promozione
al lavoro ma dentro di te dubiti che ti verranno
concessi, i tuoi dubbi equivalgono a desideri che
bloccano il tuo progresso.
Indugiare sul motivo per cui non hai ottenu-
to ciò che volevi non ti aiuterà in nessun aspetto
della tua vita, tanto meno nella richiesta di un
autentico benessere economico. È molto più im-
portante focalizzarsi sul futuro con un approccio
vitale e ottimistico. Mantenere uno stato d’animo
positivo aiuta a fare in modo che nella tua vita
entrino solo le cose che desideri davvero, non
quelle che ti spaventano.
Dobbiamo superare la paura proprio perché,
come esseri umani, abbiamo la prodigiosa capa-
cità di attirare a noi ciò a cui pensiamo di più. Per
nostra fortuna, siamo accuditi da esseri divini
ogni attimo di ogni giorno e perciò non abbiamo
fondati motivi di essere così timorosi.
Tenere sempre in mente questo concetto ti per-
mette di dimenticare tutte quelle cose che preferi-

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resti non avere nella tua vita e di focalizzarti inve-
ce su ciò che ti serve per il tuo bene. Quando non
ti senti al meglio, o sei un po’ demoralizzato per
la tua situazione, è vitale che presti attenzione ai
tuoi pensieri e alle tue parole. È proprio quando
sei dominato da emozioni particolarmente forti
che il potere di manifestazione di pensieri e paro-
le è più rapido. In quei momenti sei più convinto
di ciò che vuoi e perciò i tuoi desideri sono più
chiari: è questa la chiave per avere una mentalità
orientata all’abbondanza.

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