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La semiotica della esperienza mediale

Prof. Ruggero Eugeni


Gli assi della ricerca semiotica
La semiotica del segno
La semiotica del testo
La semiotica dellesperienza
La semiotica dellesperienza
Un modello di analisi dellesperienza mediale
Qualificazione
sensoriale
Ordinamento
narrativo
Sintonia
relazionale
Mondo indiretto
Discorso
Mondo diretto
Un modello di analisi dellesperienza mediale
(A)
Rilevazione e
qualificazione
delle risorse
sensoriali
U Un modello di analisi dellesperienza mediale
(B)
Mappatura
narrativa del
mondo indiretto
Un modello di analisi dellesperienza mediale
(C)
Ordinamento del
discorso in
quanto
produzione,
intreccio,
supporto
Un modello di analisi dellesperienza mediale
(D)
Ordinamento
delle relazioni
tra mondo
diretto,
discorso, mondo
indiretto
Un modello di analisi dellesperienza mediale
(E)
Relazione con i
soggetti del
mondo indiretto
Un modello di analisi dellesperienza mediale
(F)
Relazione con i
soggetti del
discorso
Un modello di analisi dellesperienza mediale
(E)
Relazione con i
soggetti del
mondo diretto
Le tipologie delle esperienze mediali
(a) la tipologia basata sul mondo diretto
Le tipologie delle esperienze mediali
(a) la tipologia basata sul discorso
Le tipologie delle esperienze mediali
(c) la tipologia basata sul mondo indiretto
Un modello di analisi dellesperienza mediale
(A)
Rilevazione e
qualificazione
delle risorse
sensoriali
Le qualit sensibili nellaudiovisivo

(a)Qualit tonali visive:

(a 1) Relazione con superfici bidimensionali:
conformazione (liscia, testurata regolarmente,
testurata irregolarmente), consistenza (dura,
morbida, elastica, appiccicosa, priva di
consistenza), colore e riflettenza (tono del colore,
temperatura del colore, lucidit / opacit /
trasparenza)

(a 2) Relazione con spazi di profondit quasi
tridimensionali: luminosit (intensit, colore della
luce), consistenza materica (trasparenza vs.
opacizzazione).

(a3) Relazione con spazi e oggetti tridimensionali:
prensione e manipolabilit degli oggetti (peso,
volume, taglia, conformazione 3D), possibilit di
percorrenza ed esplorazione dello spazio
(profondit, articolazione).
Le qualit sensibili nellaudiovisivo

(b) Qualit tonali sonore:

(b 1) Attivit di produzione meccanica del suono:
percussione puntuale , percussione ripetuta regolare
o irregolare, sfregamento su superficie regolare o
irregolare

(b 2) Risposta della superficie meccanica alla
sollecitazione: consistenza sorda o sonora, grado di
risonanza e matericit del suono

(b 3) Modalit di produzione fisiologica del suono
(fonazione): acuto / superficiale vs. basso /
profondo

(b 4)Investimento energetico nella produzione del
suono: volume del suono
Le qualit sensibili nellaudiovisivo

(c) Qualit ritmiche (visive e sonore):

(c1) Relative alla relazione con lo spazio
contestuale: velocit, estensione, andamento

(c2) Relative allinvestimento energetico e alla sua
modulazione: tonicit, dosaggio in ascesa o in
discesa
Le qualit sensibili nellaudiovisivo

(D) Diagrammi qualitativi

(D1) Diagrammi tonali (solo sincronici): legami per
completamento, per analogia, per contrasto qualit
tonali (visive e sonore):

(D2) Diagrammi ritmici:
o Sincronici: legami per completamento, per
analogia, per contrasto tra segmenti mobili
compresenti
o Progressivi / sequenziali: legami per
completamento, per analogia, per contrasto tra
segmenti mobili adiacenti: prosodia e
accentuazione.
U Un modello di analisi dellesperienza mediale
(B)
Mappatura
narrativa del
mondo indiretto
La mappatura narrativa

La SITUAZIONE NARRATIVA ELEMENTARE:

La collocazione spaziale e temporale: il sistema
cronotopologico

Oggetti di mira, scopi, piani di azione e interazione

Gli stati di coscienza e le condizioni interiori


Le trasformazioni costanti di uno, due o tutti e tre i
parametri: la natura DINAMICA e modulata della
situazione narrativa

La mappatura narrativa

Lo strumento di comprensione / costruzione della
situazione narrativa elementare: la MAPPA SITUAZIONALE



Le CARATTERISTICHE della mappa situazionale:

Natura omeodinamica
Natura cognitiva emotiva



Gli USI della mappa situazionale:

Attivit retrospettiva
Attivit ispettiva
Attivit prospettiva


La mappatura narrativa

La SCALA della mappa situazionale:
Scala 1:10 scala ridotta situazioni quadro
Scala 1:1 scala ampia situazioni standard


La VELOCITA DI TRASFORMAZIONE delle situazioni
narrative e delle mappe situazionali :

Cadenza regolare vs. irregolare
Velocizzazioni vs. rallentamenti
Le strutture drammaturgiche locali e quelle
complessive: i turning points e la loro disposizione


La mappatura narrativa

Le trasformazioni narrative e le trasformazioni
sensibili (cfr. punto a):

Le trasformazioni sensibili accompagnano e segnalano
le trasformazioni narrative

Le trasformazioni sensibili ri determinano e
sovradeterminano le trasformazioni narrative (il
concetto di figura)

Le trasformazioni sensibili seguono una logica
autonoma rispetto alle trasformazioni narrative e in
alcuni casi impediscono la comprensione / costruzione
delle mappe situazionali


CONCLUSIONE: Esperienza mediale e design narrativo
dellesperienza


Un modello di analisi dellesperienza mediale
(C)
Ordinamento del
discorso in
quanto
produzione,
intreccio,
supporto
Il discorso e le sue articolazioni

Le differenti e complementari DEFINIZIONI del discorso

La PRODUZIONE DISCORSIVA

LINTRECCIO

Il FORMATO


Modi e gradi di EVIDENZA del discorso allinterno
dellesperienza mediale:
Il discorso come attivit visibile di COSTITUZIONE
dellesperienza mediale

Il discorso come OGGETTO DI RAPPRESENTAZIONE nel
mondo indiretto

Il discorso come attivit di DESTITUZIONE della
costruzione di mappe situazionali del mondo indiretto
(cfr. sopra)


Il discorso e le sue articolazioni

Lintreccio e la rideterminazione delle mappe
situazionali:


Lintreccio come PARTITURA DI SEQUENZE GESTUALI
caratterizzate da stile specifico e organizzate in uno
schema complessivo:

Andamento continuo / discontinuo
Direzione gestuale: avanti / indietro / longitudinale
Articolazione: senso unico / doppio senso
Portata: pronunciata / debole
Investimento energetico: accelerato / rallentato


Dalle
mappe

Ai TRACCIATI sequenziali logico -
cronologici

Nelle loro relazioni con le
articolazioni dellintreccio

Il discorso e le sue articolazioni
Un modello di analisi dellesperienza mediale
(D)
Ordinamento
delle relazioni
tra mondo
diretto,
discorso, mondo
indiretto
I rapporti mondo diretto - indiretto

Il mondo diretto come mondo EGOTROPICO (organizzato in
funzione dellio / qui/ ora: mondo alla prima / seconda
persona) e il mondo indiretto come mondo ALLOTROPICO (non
organizzato in funzione dellio / qui/ ora: mondo alla
terza persona)

Mondo
diretto e
egotropico

Mondo
indiretto
e
allotropic
o


Discorso FATTUALE: relazione di continuit

Mondo
diretto e
egotropico

Mondo
indiretto
e
allotropic
o


Discorso FINZIONALE: relazione di discontinuit
NEGOZIABILE

I rapporti mondo diretto - indiretto
Mondo
diretto e
egotropico

Mondo
indiretto
e
allotropic
o

Allotropizzazione del mondo diretto:
Da discontinuit radicale a discontinuit moderata
La diegetizzazione del dispositivo
Il ripiegamento riflessivo e le teorie dello spettatore
Egotropizzazione del mondo indiretto:
Da discontinuit a pseudocontintuit
Avvicinamento esperienza finzionale esperienza fattuale
Un modello di analisi dellesperienza mediale
(E)
Relazione con i
soggetti del
mondo indiretto
La relazione con i soggetti del mondo indiretto

Le due categorie di soggetti del mondo indiretto:
Il soggetto della percezione (= della costituzione
percettiva del mondo indiretto)
I soggetti interni al mondo indiretto


La dinamica della relazione con i soggetti del mondo
indiretto
Rendersi
conto del
soggetto

Comprender
e il
soggetto

Condivider
e il
soggetto

La relazione con i soggetti del mondo indiretto

A) Il soggetto della percezione

A 1 Rendersi conto del soggetto della
percezione:

La distinzione tra
azioni di sguardo / ascolto / registrazione vs.
azioni di trasformazione del mondo indiretto

A 2 Comprendere il soggetto della percezione:

La individuazione de
La natura del soggetto della percezione:
umano vs. meccanico
La sua collocazione e la sua relazione
rispetto al mondo indiretto: interno vs.
esterno, relazionalit univoca vs. reciproca
La relazione con i soggetti del mondo indiretto
Soggetto
scritturale
(esclusione
moderata)
Soggetto oggettivo
(esclusione
radicale)
Soggetto
soggettivo
(inclusione
radicale)
Soggetto strumento
(inclusione
moderata)
Soggetto
umano

Soggetto
meccanico
Relazione monodirezionale

Relazione bidirezionale

Soggetto
soggettivo
nascosto
Soggetto
strumento
nascosto
La relazione con i soggetti del mondo indiretto

A 3 Condividere il soggetto della percezione:

La distinzione tra
Esperienza percettiva propria
Esperienza percettiva non propria
Esperienza percettiva simulata: semi propria

La relazione tra (a) esperienza percettiva
vissuta del soggetto dellesperienza e (b)
esperienza percettiva rappresentata del soggetto
della percezione del mondo indiretto:

-Alterit(non propria)
-Condivisione (semipropria propria)

Combinazione A 2 (comprensione) e A 3
(condivisione): i regimi del posizionamento dal
distacco alla presenza dello spettatore al
mondo indiretto
La relazione con i soggetti del mondo indiretto

B) I soggetti interni al mondo indiretto

B 1: Rendersi conto dei soggetti interni al
mondo indiretto

La distinzione tra
Corpi oggetto inerti vs.
Corpi soggetto in grado di e nellatto di
vivere e esprimere una esperienza e delgi stati
di coscienza corrispondenti

La distinzione soggetti vs. oggetti
La relazione con i soggetti del mondo indiretto

B 2: Comprendere i soggetti interni al mondo indiretto


La distinzione soggetti di primo piano vs. soggetti di
sfondo
microsceneggiatur
e somatiche,
aimulazione
incorporata,
consonanza


Lo spettacolo del corpo: costituzione, movimenti,
volto, voce

Ripresa delle
mappe
situazionali e
processi di
inferenza

La relazione con i soggetti del mondo indiretto

B 3 Condividere i soggetti interni al mondo
indiretto:


La condivisione di

-Punti di vista scopici (soggettiva visiva e
sonora)
-Stati di coscienza contingenti
-Mappe situazionali e loro sviluppo
-Sfondi memoriali, affettivi, valoriali

La distinzione soggetti protesi vs. soggetti alieni

I processi di protesizzazione dei soggetti alieni e
il passaggio dalla monoaspettualit alla
pluriaspettualit polifonica dellesperienza
mediale
Un modello di analisi dellesperienza mediale
(F)
Relazione con i
soggetti del
discorso
La relazione con i soggetti del discorso

I soggetti del discorso e la TIPOLOGIA delle loro
manifestazioni:

-Il soggetto della produzione discorsiva e il corpo
sensibile del discorso
-Il soggetto dellintreccio e larticolazione del
discorso
-Il soggetto del formato e la materialit (fisica,
tecnologica, ecc.) del discorso


I soggetti del discorso e il GRADO delle loro
manifestazioni:

Il grado di manifestazioni del discorso (cfr. sopra,
snodo C)
I processi di rimediazione delle attivit
discorsive: orale, scritto, audiovisivo; i differenti
gradi di emergenza del soggetto del discorso
Allineamento o disallineamento dei soggetti del
discorso e delle loro manifestazioni

La relazione con i soggetti del discorso

Le manifestazioni specifiche del soggetto
dellintreccio: Processi di scrittura e MARCHE
stilistiche

-Il soggetto dellintreccio in quanto APPARATO
-Il soggetto dellintreccio in quanto AUTORE


La relazione FIDUCIARIA con il soggetto del discorso:

-Il soggetto della produzione e i valori VERIDITTIVI
-Il soggetto dellintreccio e i valori ESTETICI
-Il soggetto del formato e i valori TECNICI


CONCLUSIONE:Lesperienza mediale e il DESIGN RETORICO
dellesperienza


Un modello di analisi dellesperienza mediale
(E)
Relazione con i
soggetti del
mondo diretto
La relazione con i soggetti del mondo diretto
Condivisione delle
esperienze mediali

Fiducia
reciproca

Condivisione delle pratiche:

Abitare insieme
Scambiarsi conoscenze
Esprimere giudizi
Confessare le proprie emozioni
Implementare congiuntamente materiali mediali
Produrre materiali mediali originali


La relazione con i soggetti del mondo diretto
Spettatore

Squadra CSI

Comunit
spettatoriale / i

A. Esibizione del
legame sociale nel
mondo indiretto
B. Celebrazione
rituale della (ri)
ammissione dello
spettatore nella
micro societ del
mondo indiretto
C. Transizione del
legame sociale
sentito alla
microsociet degli
spettatori
1. La traslazione della
relazione di condivisione
La relazione con i soggetti del mondo diretto
Spettatore

Soggetto del discorso
apparato
Comunit
spettatoriale / i

Elusioni, vuoti testuali e cooperazione
interpretativa
Soggetto del discorso
autore
Allusioni, implicito e
marche stilistiche
2. La traslazione della
relazione di fiducia