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01/11/13

Mitologia greca e latina, Era

MITOLOGIA CLASSICA

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Mitologia greca e latina : lettera E

Era.

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ERA: antica divinit lunare di origine micenea, ebbe il centro del suo culto ad Argo, da dove si diffuse per tutto il Peloponneso, poi nella Beozia, nell'Eubea e a Samo. Figlia di Crono e di Rea, regina del cielo e legittima sposa di Zeus, e quindi simbolo della fedelt coniugale. Vi sono molte versioni sul mito della nascita e del matrimonio di Era. Come tutti i suoi fratelli e sorelle, fuorch Zeus, Era venne inghiottita alla nascita dal padre, che temeva che uno dei suoi figli si rivelasse pi potente di lui. Grazie all'astuzia di Rea e di Meti, venne restituita alla vita. Secondo alcuni dopo essere stata vomitata dallo stomaco di Crono, venne allevata da Oceano e da Teti, durante la lotta fra gli di e i Titani. Secondo altri, venne cresciuta in Arcadia dall'eroe Temeno, figlio di Pelasgo, o dalle Ore in Eubea, oppure dalle figlie del fiume Asterione nell'Argolide. Secondo alcuni, Zeus trov Era in Eubea, fugg con lei sul monte Citerone e la prese in una caverna. Secondo una versione celebre della loro storia matrimoniale, Zeus raggiunse Era sul monte Tornace (ora chiamato Montagna del Cuculo), in Argolide, dove la corteggi, dapprima senza successo. Era ebbe piet di lui soltanto quando egli si trasform in un cuculo infreddolito, e teneramente lo riscald sul proprio seno. Ma Zeus subito riassunse il proprio vero aspetto e la violent, ed Era fu cos costretta a sposarlo. Tutti gli di recarono doni agli sposi; la Madre Terra diede a Era un albero dalle mele d'oro che fu poi custodito dalle Esperidi nell'orto di Era sul monte Atlante. La dea trascorse la sua prima notte di nozze con Zeus a Samo. Come legittima moglie del primo fra gli di, Era la protettrice delle spose. Molti luoghi di culto (Creta, Samo, Eubea e Nasso) reclamarono per s la consacrazione di queste divine nozze e infatti in tutta la Grecia l'istituzione del sacro matrimonio venne mantenuta in memoria di questa unione. Le melagrane e le mele erano sacre a Era: le melagrane venivano date alle spose di Atene e i matrimoni venivano celebrati nel mese di Era (Gamelion ). Da Era e Zeus nacquero gli di Ares, Efesto, Ilizia ed Ebe, bench taluni dicano che Efesto nacque da Era per partenogenesi, cio senza alcun aiuto maschile. Quando Zeus nello stesso modo partor Atena dalla testa, con l'aiuto dell'ascia di Efesto, Era, per gelosia diede alla luce Tifone che sarebbe poi diventato il pi pericoloso nemico di Zeus (il mostro viene a volte considerato figlio di Gea). Temi pi sfruttati dai mitografi e dai poeti erano la collera e la gelosia di Era per le infedelt di Zeus. Accecata dalla gelosia, cercava sempre di vendicarsi delle creature amate da Zeus e dei figli nati da quelle unioni. Uno degli esempi pi eclatanti del suo spirito vendicativo fu la persecuzione nei confronti di Alcmena e di suo figlio Eracle (anche se il nome dell'eroe significa "la Gloria di Era"). In odio ad Alcmena ritard la nascita di Eracle, affrettando invece il parto della moglie di Stenelo e la nascita di Euristeo. Con questa astuzia Era ottenne che Euristeo, secondo la promessa di Zeus, avesse il regno di Micene, ed Eracle fosse costretto a servire Euristeo. Inoltre, non paga, pens di liberarsi del bambino mandando dal cielo due serpenti perch lo strozzassero; ma Eracle li afferr uno per mano e li uccise. Eracle dovette soffrire ancora per la collera di Era, poich si attribuisce alla dea l'idea primigenia delle "dodici fatiche". Ella lo perseguit incessantemente fino all'apoteosi finale. Tuttavia, ci le cost, dato che Zeus la pun talvolta crudelmente. Cos, dopo aver conquistato la citt di Troia, sulla strada del ritorno, Era suscit una violenta tempesta che scagli la nave d'Eracle sulla costa di Cos. Irritato, Zeus appese allora la dea al cielo fissandole due bracciali d'oro ai polsi, e le leg un'incudine a ogni caviglia. Per liberare la madre da questa incresciosa posizione, Efesto si attir la collera di Zeus che lo fece precipitare nel vuoto. Era perseguit anche Latona, madre di Apollo e di Artemide. Aveva infatti proibito a tutti i luoghi della terra di offrirle asilo, affinch non potesse partorire. Cos Latona errava senza poter fermarsi mai. Infine giunse a Ortigia presso Delo, dove mise alla luce Artemide, che appena nata aiut sua madre ad attraversare lo stretto e a Delo, Latona si sgrav di Apollo. Alla sua sacerdotessa Io, Era fece rapire il figlio Epafo, e lo affid ai Cureti perch lo nascondessero. Ella fu la causa della tragica fine di Semele, amata da Zeus e al quale gener Dioniso; fece poi impazzire Atamante e Ino, colpevoli d'aver allevato il bambino. Convinse Artemide ad uccidere con una freccia Callisto, figlia di Licaone, sedotta da Zeus. Belo ebbe una bellissima figlia, Lamia, che gener a Zeus alcuni figli, ma tutti, salvo Scilla, furono uccisi da Era ingelosita.
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Port alini: dal met eo ai t elefoni

Mitologia greca e latina, Era

Era, protettrice del matrimonio monogamico, fu un vero modello di fedelt. Nella battaglia tra gli di e i Giganti, Zeus, forse per metterla alla prova, spinse il gigante Porfirione a desiderare il suo corpo, ma quando questi lacer la veste di Era e cerc di sedurla, Zeus divenne pazzo di gelosia e lo abbatt con una folgore ed Eracle lo fer mortalmente con una freccia. Anche Efialte fece un tentativo di sedurre Era; ma Apollo scocc una freccia nell'occhio sinistro del malvagio e chiam Eracle, che subito gli scocc un'altra freccia nell'occhio destro, e cos lo fin. Quando anche Issione tent di sedurre la dea, venendo meno alle leggi di ospitalit (poich era ospite di Zeus sull'Olimpo), Zeus, indovinando le intenzioni dell'ospite, modell una nuvola con la forma di Era, e con essa Issione si prese il suo piacere. Zeus ordin ad Ermete di fustigarlo senza piet finch egli avesse ripetuto le parole: "I benefattori devono essere onorati"; poi lo leg a una ruota di fuoco che rotola senza posa nel cielo. Presto Era smise di essere soltanto protettrice delle donne e gioc un ruolo molto importante nei miti di guerre e battaglie e fu onorata da guerrieri e re. Era svolse una parte molto importante nella storia della guerra di Troia narrata da Omero nell'Iliade, anche se il suo tentativo di corrompere Paride con l'offerta di molte ricchezze venne risolto brevemente. Fu proprio perch Paride non le assegn la mela d'oro, il premio di bellezza, che Era perseguit Troia con furia implacabile. Il poeta Stesicoro dice che Era salv Elena dal disonore sostituendola con un fantasma che Paride port con s a Troia, mentre Ermete, dietro sue precise istruzioni, port la vera Elena in salvo in Egitto. Pi tardi, Era estese la sua protezione a Menelao, ch'ella rese immortale. Spesso Era rischi d'essere punita per aver aiutato i Greci contro gli ordini di Zeus, e un giorno sedusse il dio e lo port con s dietro una nube d'oro per lasciar libero Poseidone di spronare i Greci alla battaglia. Nell'Eneide, Era rappresentata come persecutrice irriducibile di Enea, che cerca in tutti i modi di respingere lontano dall'Italia finch non costretta a cedere per volere di Zeus e dei fati. Giasone, nella sua spedizione alla conquista del Vello d'Oro, ottiene l'aiuto di Era nell'oltrepassare indenne le Rocce Cianee e i passi marini di Cariddi e Scilla, soltanto perch grazie a lui pu vendicarsi del re Pelia di Iolco, colpevole d'aver profanato il suo altare con l'uccisione di Sidero, sua matrigna. Pi tardi Medea convince le figlie di Pelia a tagliare il padre a pezzi e a bollirlo in un calderone. Una leggenda, che ha origini a Pletea, narra che vi fu una disputa fra Zeus ed Era; questa abbandon Zeus a causa della sua infedelt e fugg in Eubea. Zeus, assai avvilito, si rifugi a Platea, presso il re Citerone. Questi, assai saggi, consigli al dio di costruire una statua di legno rappresentante una donna, di avvolgerla in un grande mantello e di porla nel suo cocchio, e poi spargere in giro la voce che si trattasse della sua nuova sposa, Platea, figlia di Citerone. Quando Era venne a saperlo, furiosa si precipit sul luogo, strapp via il mantello e vide che si trattava soltanto di una statua di legno. Comprese lo scherzo e si riconcili con il consorte. Un giorno Era e Zeus ebbero un'accesa discussione sull'argomento del piacere sessuale. Zeus sosteneva che le donne assaporano nell'atto sessuale un piacere molto maggiore che gli uomini, mentre Era gli rispose che accade esattamente il contrario. Decisero di consultare Tiresia che, in base alla sua esperienza personale, rispose che il piacere di una donna nove volte superiore a quello di un uomo. Era fu cos esasperata dal sogghigno di trionfo di Zeus che accec Tiresia. Ma Zeus lo ricompens con il dono della chiaroveggenza e della longevit. Era veniva venerata dalle donne di tutta la Grecia (anche se la funzione di protettrice della nascita pass alla figlia Ilizia, su cui Era continu comunque a esercitare una grande influenza). Ad Argo si narrava che ogni anno Era riconquistasse la sua verginit bagnandosi nella fonte di Canato. Le erano sacri il pavone, la cornacchia e il melograno; aveva come messaggeri Iride e le Ore. A Roma fu identificata con Giunone.

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