Sei sulla pagina 1di 29

Capitolo XVI, tratto da Adorno et a., La personalit autoritaria (1950) trad. it, Milano, Edizioni di Comunit, 1973, pp.

161-227] IL PREGIUDIZIO NEL MATERIALE DELLINTERVISTA T. W. Adorno A. Introduzione Il nostro studio ha avuto origine da indagini specifiche sul1antisemitismo. Con il progredire del lavoro, tuttavia, laccento si gradualmente spostato. Noi siamo cos pervenuti a considerare quale nostro compito principale non gi lanalisi dellanti-semitismo o eli qualsiasi altro pregiudizio nei confronti delle minoranze come un fenomeno sociopsicologico di per s, ma piuttosto lesame della relazione del pregiudizio nei confronti delle minoranze con modelli ideologici e caratterologici pi ampi. In questo modo lanti-semitismo scomparso quasi completamente dal questionario, e nel nostro schema di intervista esso comparso soltanto come uno tra nume rosi altri argomenti da discutere. Unaltra indagine, condotta parallelamente alla nostra e in parte ad opera degli stessi ricercatori dello Institute of Social Research vale a dire lo studio dellanti-semitismo nel movimento operaio si incentrata soprattutto sulla questione dellanti-semi tismo, ma si occupata anche, al tempo stesso, di questioni socio-psicologiche affini a quelle presentate in questopera. Sebbene la maggior parte del materiale che verr discusso in questo capitolo sia tratto dalla sezione concernente il pregiudizio delle interviste di Berkeley, si per compiuto un tentativo di utilizzare, almeno in forma di supplemento, alcune delle idee dello studio sul movimento operaio come ipotesi per indagini ulteriori. Ci ha fatto parte del lavoro compiuto a Los Angeles. In collaborazione con J. F. Brown e F. Pollock abbiamo elaborato una sezione ulteriore dello schema dellintervista dedicato a domande specifiche concernenti gli Ebrei. Queste domande furono ricavate per la maggior parte dal materiale raccolto attraverso le interviste schermate dello studio sul movimento operaio. Il fine di questa nuova sezione dello schema dellintervista era quello di vedere se fosse possibile stabilire torli modelli differenziali nellambito della struttura generale del pregiudizio. Presentiamo qui di seguito lelenco delle domande. Non tutte queste domande sono state poste a ogni soggetto, n la formulazione esatta delle domande rimasta sempre la stessa; ma la maggior parte degli argomenti indicati dalle domande stata discussa in ogni caso. Elenco delle domande concernenti gli Ebrei:

Ritiene che esista un problema ebraico? In caso affermativo, in qual senso? Ha interesse per il problema? Ha mai avuto qualche esperienza con Ebrei? Di quale genere? Ricorda i nomi delle persone coinvolte e altri dati specifici? In caso negativo, su che cosa fondata la Sua opinione? Ha mai avuto esperienze negative (o sentito parlare di esperienze negative) con Ebrei? In caso affermativo, queste esperienze Le farebbero cambiare opinione? Se la sua risposta no, perch? Sa distinguere un Ebreo da altre persone? Come? Che cosa sa intorno alla religione ebraica? Ci sono dei Cristiani che siano cattivi quanto gli Ebrei? La loro percentuale altrettanto o pi elevata della percentuale di Ebrei cattivi? Come si comportano gli Ebrei al lavoro? Che cosa pensa della cosiddetta industriosit ebraica? vero che gli Ebrei hanno uninfluenza eccessiva nel mondo del cinema, della radio, della letteratura e delle universit? In caso affermativo, quali sono in particolare gli effetti negativi di questa influenza? In qual modo dovremmo opporci ad essi? vero che gli Ebrei hanno uninfluenza eccessiva nel mondo degli affari, della politica, dei sindacati ecc.? In caso affermativo, quale specie di influenza? Dovremmo cercare di limitarla? Che cosa fecero i nazisti agli Ebrei tedeschi ? Lei che cosa ne pensa? Esiste qui un problema simile? Lei che cosa farebbe per risolverlo? Che cosa rimprovera soprattutto ad essi? Gli Ebrei sono: aggressivi, maleducati; controllano le banche; fanno il mercato nero; imbrogliano; sono deicidi; esclusivisti; comunisti; corruttori; sudici; imboscati; nascondono la loro identit; sono troppo intellettuali; internazionalisti; ci sono troppi Ebrei in molte professioni; sono pigri; controllano lindustria cinematografica; sono avari; rumorosi; troppo assimilativi; arroganti, sennuli; pretendono tutti i privilegi; sono litigiosi; controllano il paese; sono troppo eleganti; rovinano i quartieri attraenti; possiedono troppi negozi; sono indisciplinati; si comportano in maniera immorale nei confronti dei Gentili; sono dei nuvi ricchi; cercano di scansare i lavori manuali pi faticosi; formano una cospirazione mondiale? Lei favorevole a una discriminazione sociale o a una legislazione speciale? Un Ebreo dovrebbe venir trattato come un individuo o come membro di un gruppo? In qual modo le sue idee si conciliano con i diritti costituzionali? Trova sgradevole avere contatti personali con Ebrei? Considera gli Ebrei pi come una seccatura o una minaccia? Potrebbe immaginarsi sposato/a a un Ebreo/a? Le piace discutere della questione ebraica? Lei che cosa farebbe se fosse un Ebreo? Un Ebreo pu mai diventare un vero Americano?

Il materiale aggiuntivo delle interviste ci ha insegnato di pi intorno ai modelli manifesti prevalenti dellanti-semitismo che non intorno alla sua dinamica interna. probabilmente corretto affermare che le domande circostanziate si sono rivelate particolarmente utili per la comprensione dei fenomeni di conflitto psicologico nel pregiudizio - cio dei problemi caratterizzati nel capitolo V come pseudo-democraticismo . Unaltra osservazione significativa concerne le reazioni dei soggetti intervistati

allelenco delle cattive qualit ebraiche ad essi presentato. La maggior parte delle risposte a questo elenco sono onni-inclusive , ossia c scarsissima differenziazione tra di esse. I soggetti affetti da pregiudizio tendono a sottoscrivere qualsiasi rimprovero diretto contro gli Ebrei, purch non debbano formulare queste obiezioni personalmente ma le trovino prefabbricate, come se fossero comunemente accettate. Questosservazione potrebbe essere interpretata in modi diversi. Essa potrebbe essere indicativa della coerenza interna dellideologia antisemitica, oppure potrebbe comprovare la rigidit mentale dei nostri soggetti ad alto punteggio, anche senza tener conto del fatto che il metodo delle scelte multiple provoca forse di per s reazioni automatiche. Per quanto 'gli studi del questionario indicassero una coerenza notevole nellambito dellideologia anti-semitica, questa non sufficiente a spiegare Pinclusivit generale delle presenti risposte. Riteniamo che si debba pensare in termini di automatizzazione, anche se impossibile dire in forma conclusiva se questa sia dovuta alla mentalit ad alto punteggio o ai difetti della nostra procedura. Con ogni probabilit, la presentazione di enunciati antisemitici estremi come se fossero non pi sconvenienti, ma qualcosa da discutere in manira ragionevole, funziona come una specie di antidoto per il super-ego, e pu stimolare limitazione anche in casi in cui le reazioni proprie dellindividuo sarebbero meno violente. Questa considerazione potr forse gettare qualche luce sul fenomeno dellintero popolo tedesco che ha tollerato le misure anti-semitiche pi estreme, sebbene sia molto improbabile che gli individui stessi fossero pi anti-semitici dei nostri soggetti ad alto punteggio. Da questa ipotesi si potrebbe ricavare linferenza pragmatica che le discussioni pseudo-razionali dellanti-semitismo debbono essere, per quanto possibile, evitate. Si possono confutare enunciati antisemitici fattuali o spiegare la dinamica responsabile dellanti-semitismo, ma non si dovrebbe entrare nella sfera del problema ebraico . Nella situazione attuale, il riconoscimento dellesistenza di un problema ebraico , dopo il genocidio europeo, suggerisce sia pure con una certa sottigliezza che potrebbe esserci qualche giustificazione per loperato dei nazisti. Il materiale concernente lideologia stato ricavato interamente da sessantatr interviste di Los Angeles oltre che dalle sezioni pertinenti delle interviste condotte a Berkeley (si veda il capitolo IX). Si deve sottolineare che anche in questo caso laspetto soggettivo ha una posizione di primo piano. La selezione del nostro campione esclude unindagine sullimportanza dell oggetto . - vale a dire degli Ebrei nella formazione del pregiudizio. Non intendiamo negare che loggetto abbia la sua importanza, ma intendiamo dedicare la nostra attenzione alle forme di reazione dirette verso gli Ebrei, non gi al fondamento di queste reazioni nell oggetto . Ci dipende dallipotesi da cui siamo partiti, e che ha trovato larga conferma nel capitolo III, che il pregiudizio anti-semitico ha poco. a

che fare con le qualit degli individui contro i quali diretto. Il nostro interesse e centrato sul soggetti ad alto punteggio. Nellorganizzazione del presente capitolo siamo partiti dallassunzione generale che lostilit largamente inconscia derivante dalla frustrazione e dalla repressione deviata socialmente dal suo oggetto reale, ha bisogno di un oggetto sostitutivo attraverso il quale possa ottenere un aspetto realistico evitando quindi, per cos dire, manifestazioni pi radicali di un blocco della relazione del soggetto con la realt, per esempio la psicosi. Questo oggetto di distruttivit inconscia, (lungi dallessere un capro espiatorio superficiale, deve avere certe caratteristiche per poter svolgere il proprio ruolo. Dev'essere sufficientemente tangibile, e nello stesso tempo non troppo tangibile, affinch il suo stesso realismo non lo faccia esplodere. Deve avere un contesto storico sufficiente e apparire come un elemento indiscutibile della tradizione. Devessere definito in stereotipi rigidi e ben noti. Infine, loggetto deve possedere caratteristiche - o almeno poter essere percepito e interpretato in termini di caratteristiche che possano armonizzarsi con le tendenze distruttive del soggetto affetto da pregiudizi. Alcune di queste caratteristiche, come l esclusivismo , aiutano la razionalizzazione; altre, come lespressione di debolezza o il masochismo, forniscono stimoli psicologicamente adeguati alla distruttivit. Non c alcun dubbio che il fenomeno dellEbreo risponda a tutti questi requisiti. Ci non significa che gli Ebrei debbano attirare lodio contro se stessi, o che esista una necessiti .storica assoluta che renda gli Ebrei, piuttosto che altri, lobiettivo dellagressivit sociale. Basti dire che gli Ebrei possono possono svolgere questa funzione nella composizione psicologica _di molte persone. Il problema dell unicit del fenomeno ebraico e quindi dellantisemitismo pu essere affrontato soltanto facendo ricorso a una teoria che va al di l dellambito di questo studio. Una teoria del genere non enumererebbe una diversit di fattori n isolerebbe- un fattore specifico come la causa, ma elaborerebbe piuttosto uno schema unificato nellambito del quale tutti gli elementi siano riuniti in maniera coerente. Ci comporterebbe, in realt, una teoria della societ moderna nel suo complesso. Presenteremo anzitutto alcuni esempi del carattere funzionale dellantisemitismo. ossia della sua relativa indipendenza dall'oggetto. Affronteremo quindi il problema del cui bono: lantisemitismo come espediente per un orientamento privo di sforzi un mondo freddo, alienato e largamente incomprensibile. In parallelo alla nostra analisi delle ideologie politiche ed economiche mostreremo che questo orientamento realizzato attraverso la stereotipia. La scissione tra questa stereotipia, da un lato e lesperienza reale e i modelli tuttora accettati di democrazia, dallaltro, conduce a una situazione di conflitto un fatto chiaramente rivelato in diverse delle nostre interviste. Prenderemo in esame quella che

sembra essere la risoluzione di questo conflitto: lanti-semitismo sottostante del clima culturale americano, collegato ai desideri inconsci o pre-consci della persona affetta da pregiudizi si rivela nei casi estremi pi forte sia della coscienza sia dei valori democratici ufficiali. Ci conduce a provare il carattere distruttivo delle reazioni anti-semitiche. Come residui del conflitto rimangono tracce di simpatia, o meglio di apprezzamento , per certi tratti ebraici che per, osservate pi da vicino, mostrano anchesse implicazioni negative. Aggiungeremo anche alcune osservazioni pi specifiche intorno alla struttura del pregiudizio anti-ebraico. Il loro punto focale la differenziazione dellanti-semitismo sulla base delle identificazioni sociali del soggetto. Questa rassegna delle caratteristiciche e della dinamica dellanti-semitismo sar quindi integrata da alcune osservazioni sugli atteggiamenti dei soggetti a basso punteggio. Infine presenteremo alcune prove della significanza sociale pi ampia dellantisemitismo: la sua negazione intrinseca dei principi della democrazia americana.

via Morgue, in cui gli urli selvaggi di un orango vengono scambiati dagli spettatori per termini di diverse lingue straniere, vale a dire di lingue particolarmente strane per ognuno degli ascoltatori che sono essi stessi stranieri. La reazione ostile primaria diretta contro gli stranieri di per s, percepiti come misteriosi . Questo timore infantile di ci che strano viene riempito soltanto in seguito con limmagine di un gruppo specifico, stereotipato e utile a questo scopo. Gli Ebrei sono i sostituti preferiti dell uomo nero dellinfanzia. La trasposizione di timori inconsci sulloggetto particolare mantiene per sempre in quanto loggetto ha sempre soltanto natura secondaria, un aspetto di accidentalit. Cos, non appena intervengono altri fattori, laggressivit pu essere deviata, almeno in parte, dagli Ebrei a un altro gruppo, preferibilmente verso un gruppo a distanza sociale ancora maggiore. Il nostro capo dei boy scouts, 5.051, rivela in forma accentuata unideologia pseudo-democratica e il desiderio professato di promuovere in forma militante quelli che egli considera ideali americani; egli si considera non conservatore ma prevalentemente liberale , e quindi tempera il proprio anti-semitismo e anti-negrismo facendo riferimento a un terzo gruppo. Egli introduce gli Armeni per dimostrare di non essere affetto da pre-giudizi , ma nello stesso tempo la sua formulazione tale che gli stereotipi anti-semitici consueti possono agevolmente venir mantenuti. Anche la sua assoluzione degli Ebrei a proposito della loro supposta abilit in realt soltanto un espediente per la glorificazione del gruppo interno: egli non pu ammettere che noi siamo meno abili di loro . Se lanti-semitismo funzionale per quanto concerne la scelta delloggetto a un livello pi superficiale, le sue determinanti pi profonde sembrano essere ancora assai pi rigide. Un caso estremo di quello che si potrebbe chiamare pregiudizio mobile il soggetto M1.225 del gruppo della scuola navale. Sebbene i suoi punteggi sul questionario siano medi, lintervista rivela forti tracce di un antisemitismo manipolativo . La sezione della sua intervista concernente le minoranze comincia nel modo seguente :
(Che cosa pensa del problema delle minoranze razziali?) Penso decisamente che costituisca un problema. Qui probabilmente ho dei pregiudizi. Come la situazione dei Negri. Potrebbero comportarsi in maniera pi umana... Il problema diventerebbe meno grave .

Il II CARATTERE FUNZIONALE DELLANTI-SEMITISMO I dinamismi psicologici che richiedono lo sfogo anti-semitico essenzialmente, riteniamo, lambivalenza di tendenze autoritarie e ribelli sono stati analizzati in modo circostanziato in altre parti di questopera. Ci limiteremo qui ad alcune prove estreme ma concrete che lanti-semitismo non dipende tanto dalla natura delloggetto, quanto dai bisogni e dai desideri psicologici del soggetto. C una quantit di casi in cui il carattere funzionale del pregiudizio evidente. Abbiamo soggetti che sono affetti da pregiudizio di per s, e per i quali il gruppo contro cui diretto il pregiudizio istituisce un elemento relativamente accidentale. Basteranno due esempi. 5.051 un uomo generalmente ad alto punteggio, un capo dei boy scouts. Questo soggetto ha forti, anche se inconsce, tendenze fascistiche. Pur essendo un antisemita, egli cerca di mitigare i suoi pregiudizi con riserve semi-razionali. A questo proposito troviamo le affermazioni seguenti:
Sentiamo dire talvolta che lEbreo medio pi abile negli affari delluomo bianco medio. Io non ci credo. Mi ripugnerebbe crederci. Gli ebrei dovrebbero imparare a educare gli individui cattivi tra di loro ad essere pi cooperativi e gradevoli. In realt gli Armeni sono pi scaltri degli ebrei, ma gli Armeni sono molto meno vistosi e rumorosi. Per ho un. conosciuto alcuni Ebrei che considero eguali a me sotto ogni rispetto e che mi sono molto simpatici .

La sua aggressivit assorbita dai Negri, nel modo idiosincratico che si pu osservare in altra forma tra gli anti-semiti estremi, la cui aggressivit risulta essere diretta completamente contro gli Ebrei.
Non mi imbarcherei su una nave su cui ci fossero dei Negri. Per me, essi hanno un odore sgradevole. Certo che i Cinesi dicono che noi puzziamo come pecore .

Ci ricorda in parte il famoso racconto di Poe sul duplice delitto della

Si pu menzionare qui il fatto che un soggetto dello studio sul movimento operaio, una donna negra, si lamentata dellodore degli Ebrei. Il nostro soggetto parla soprattutto dei Negri lasciando da parte gli Ebrei anche se in maniera equivoca:
(Il problema ebraico?) Non credo che sia un problema grosso. Sono troppo abili per avere un problema. Beh, sono uomini di affari in gamba. (Hanno troppa influenza ? ) Penso che abbiano molta influenza. (In quali campi?) Beh, lindustria del cinema. (Ne abusano?) Beh, si sente sempre parlare di aiutare gli Ebrei, aiutare gli Ebrei. Ma non si sente mai parlare di aiuto per le altre razze o le altre nazionalit. (Abusano della loro influenza nellindustria del cinema?) Se lo fanno, lo fanno in modo non offensivo.

aggressivit altrimenti fluttuante e abbandona altri oggetti potenziali di persecuzione. Naturalmente, questi processi vengono alla luce nella dialettica dellintervista anzich nelle scale, che non permettono al soggetto di esprimersi liberamente. Possiamo aggiungere che i soggetti del nostro campionetrovano numerosi altri sostituti dellEbreo, quali i Messicani e i Greci. Questi ultimi, come gli Armeni, vengono abbondantemente dotati di tratti in altri casi associati con le immagini degli Ebrei. Occorre menzionare qui un altro aspetto del carattere funzionale dellantisemitismo. Abbiamo incontrato spesso membri di altri gruppi di minoranza, con forti tendenze conformistiche , che erano apertamente anti-semitici. Era impossibile trovare qualsiasi traccia di solidariet tra i vari gruppi esterni, il modello piuttosto quello dello spostamento del fardello , di una diffamazione su altri gruppi allo scopo di collocare la propria posizione sociale in una luce migliore. Un esempio offerto da 5.023, uno psiconevrotico con stati ansiosi , Messicano di nascita:
Essendo un Americano di origine messicana, egli si identifica con la razza bianca e sente che siamo gente superiore . Gli sono particolarmente antiptici i Negri e non ha nessuna simpatia per gli Ebrei. Pensa che siano tutti eguali e vuol avere il meno possibile a che fare con loro. Questo soggetto pieno di contraddizioni, e non sorprende quindi scoprire che sarebbe disposto a sposare unEbrea se lamasse realmente. Daltro lato vorrebbe controllare sia i Negri sia gli Ebrei e tenerli al loro posto .

Anche in questo caso la stereotipia anti-semitica viene mantenuta descrittivamente, mentre lo spostamento dellodio vero e proprio sui Negri che non pu venire spiegato dal corso dellintervista si riflette sui giudizi di valore espressi. opportuno osservare la distorsione del termine problema . Negando lesistenza di un problema ebraico egli si allinea coscientemente con i soggetti non affetti da pregiudizi; ma, interpretando lespressione come se significasse avere delle difficolt e sottolineando il fatto che gli Ebrei sono troppo abili per avere un problema , egli esprime involontariamente il proprio rifiuto. In conformit con la sua teoria del- l abilit , le dichiarazioni pro-ebraiche hanno un suono razionalistico chiaramente indicativo dellambivalenza del soggetto: lodio razziale sempre invidia , ma egli esprime abbastanza chiaramente il fatto che secondo lui esistono ragioni di questa invidia, per esempio accettando il mito del controllo dellindustria tedesca da parte degli Ebrei. Lintervista indica una possibile differenziazione della nostra immagine dell'etnocentrismo. Per quanto la correlazione tra antisemitismo e antinegrismo sia indubbiamente elevata un fatto che risulta dalle nostre interviste oltre che dai nostri studi del questionario (si veda il capitolo IV) ci non vuol dire che il pregiudizio sia ununica massa compatta. La disposizione ad accogliere enunciati ostili a gruppi di minoranza pu venir concepita come un tratto pi meno unitario; ma quando, come nella situazione dell 'intervista, i soggetti possono esprimersi spontaneamente, non inconsueto che una minoranza piuttosto che altre appaia, almeno per il momento, come oggetto di odio particolare. Questo fenomeno pu essere illustrato facendo riferimento alla mania di persecuzione che come si posto in luce di frequente ha numerose caratteristiche strutturali in comune con lanti-semitismo. Il paranoide, pur essendo oppresso da un odio generale, tende tuttavia a scegliere il proprio nemico, a molestare certi individui che attirano su di s la sua attenzione : egli si innamora, per cos dire, negativamente. Qualcosa di anlogo accade forse per il carattere potenzialmente fascista. Non appena egli ha raggiunto una contro-catessi specifica e concreta, indispensabile alla fabbricazione di una pseudo-realt sociale, egli canalizza talvolta la sua

5.068 considerato dallintervistatore come un rappresentante di un modello probabilmente piuttosto frequente negli Americani della seconda generazione che si considerano Italo-Americani . Il suo pregiudizio di tipo politico-fascistico, distintamente colorato di fantasie paranoiche:
Egli di pura origine italiana e venne naturalizzalo in America al tempo della prima guerra mondiale. molto fiero di questa sua origine e per molto tempo, agli inizi del regime fascista, fu un membro attivo di organizzazioni italo-americane. Pensa tuttora che la guerra contro lItalia sia stata un errore. Per quanto concerne le altre minoranze affetto da numerosi pregiudizi. Secondo lui i Messicani sono abbastanza simili agli Italiani, per cui, se avessero una sufficiente istruzione, sarebbero accettabili. Attualmente ritiene per che abbiano bisogno di molta istruzione. Egli e convinto che i Giapponesi della California siano stati trattati pi che correttamente, e che si dovrebbe permettere il ritorno graduale di quelli tra di loro sui quali non ci sono sospetti. Descrive la situazione dei Negri come difficile. Ritiene che dovrebbero esserci leggi precise soprattutto per quanto concerne i matrimoni misti tra razze diverse e che si dovrebbero tracciare linee secondo il colore della pelle a proposito zone dove la gente pu abitare. Nonostante tutto ci che si dice, i negri del Sud sono in realt i pi felici. Il guaio degli Ebrei che sono tutti comunisti e quindi pericolosi. I suoi rapporti personali con loro non sono stati mai negativi. Nei suoi rapporti di affari egli dice che gli Ebrei sono imbroglioni e che si appoggiano lun laltro . A proposito

della soluzione di questo problema, egli dice che gli Ebrei dovrebbero educare i propri correligionari. Il modo in cui gli Ebrei restano uniti tra loro dimostra che essi hanno pi pregiudizio contro i Gentili di quanto i Gentili non ne abbiano contro di loro. Egli illustra questaffermazione con una lunga storia, che non sono riuscito a seguire nei minimi particolari, intorno a una sua conoscenza che spos un uomo di famiglia ebraica e a cui non era permesso di mangiare dagli stessi piatti con loro.

Possiamo citare inoltre 5.052, un uomo anti-semitico di origine ispanonegra, con forti tendenze omosessuali. Egli un artista di night club, e lintervistatore riassume la sua impressione nella dichiarazione del soggetto: io non sono un Negro, sono un artista , Qui lelemento dellidentificazione sociale in un individuo isolato dalla societ chiaramente responsabile del suo pregiudizio. Infine, vogliamo fare riferimento a una curiosit, cio allintersvista di un Turco, per il resto non preso in considerazione a causa della sua intelligenza alquanto inferiore al normale. Egli si abbandon a violente diatribe anti-semitiche finch, verso la fine dellintervista, risult che era anchegli un Ebreo. Lintero complesso dellantisemitismo tra i gruppi di minoranza, e tra gli Ebrei stessi, presenta gravi problemi e merita uno studio a parte. Perfino le osservazioni casuali offerte dal nostro campione sono sufficienti a corroborare il sospetto che coloro i quali soffrono di pressioni sociali tendono di frequente a trasferire questa pressione su altri, anzich a unirsi ai loro compagni di sventura.

che queste fantasie si presentano ogni volta che gli stereotipi si rendono completamente indipendenti dallinterazicme con la realt. Quando questi stereotipi emancipati vengono riportati a forza in relazione con la realt, vengono in luce distorsioni clamorose. Il contenuto degli esempi di fantasia stereotipata che abbiamo raccolto concerne in prevalenza idee di un potere eccessivo attribuito al nemico scelto. La sproporzione tra la relativa debolezza sociale delloggetto e lonnipotenza sinistra che gli viene attribuita costituisce di per s una prova del funzionamento del meccanismo di proiezione. Offriremo anzitutto alcuni esempi di fantasie di onnipotenza proiettate astrattamente, per cos dire, su un intero gruppo esterno, e mostreremo quindi come lapplicazione di tali idee allesperienza reale si accosti allillusione allillusione paranoica. 5.054, una donna di mezza et con punteggi abbastanza alti su tutte le scale, che si preoccupa molto per s ed caratterizzata da un modo di fare autoritario , sostiene di aver sempre cercato di vedere laltro punto di vista e perfino di lottare contro il pregiudizio da qualsiasi parte . Essa deriva il proprio senso di tolleranza dal contrasto con il marito, che caratterizza come estremamente anti-ebraico (egli odia tutti gli Ebrei senza eccezioni), mentre essa disposta a fare qualche eccezione. Il suo atteggiamento reale descritto nel modo seguente:
Essa non sarebbe disposta ad accogliere una teoria razzista , ma non pensa che gli Ebrei cambieranno di molto, anzi ritiene che tenderanno a diventare pi aggressivi . Ritiene anche che essi finiranno col dominare il paese, che ci piaccia o no .

C.

IL nemico immaginario Lo stereotipo consueto delleccessiva influenza ebraica nella politica, e nelleconomia viene gonfiato fino all'asserzione di una minaccia di dominio generale. facile indovinare che le contro-misure che questi soggetti hanno in mente non sono meno totalitarie delle loro idee di persecuzione, anche se essi non osano affermarlo apertamente. Analogo a questo il caso 5.06la, scelto come caso misto (ha un punteggio alto-medio sulla scala E, ma un punteggio basso sulle scale F e CPE), ma in realt come dimostra lintervista notevolmente etnocentrico. Nella sua dichiarazione, la vividezza delle fantasie intorno allEbreo onnipotente sembra eguagliata dall'intensit della sua tendenza vendicativa.
Le mie relazioni con gli Ebrei non sono state affatto gradevoli . Alla richiesta di essere pi specifica non riuscita a menzionare casi individuali. Li ha descritti per come intriganti, aggressivi, esclusivisti, assetati di denaro... Gli Ebrei si stanno praticamente impadronendo del paese. Si intrufolano dappertutto. Non che siano pi intelligenti, ma lavorano duro per impadronirsi del potere. Sono tutti eguali . Alla domanda se non le sembrasse che ci fossero variazioni nel temperamento

I nostri esempi del carattere funzionale dellanti-semitismo, e della relativa facilit con cui il pregiudizio pu venir spostato da un oggetto a un altro, suggeriscono lipotesi che il pregiudizio, secondo il suo contenuto intrinseco, sia connesso soltanto in maniera superficiale alla natura specifica del suo oggetto. Presenteremo ora prove pi dirette di questa ipotesi, di cui abbastanza evidente la relazione con categorie cliniche come la stereotipia, 1incapacit di avere esperienze , la proiettivit e le fantasie di potere. Queste prove sono offerte da dichiarazioni che sono chiaramente auto-contraddittorie oppure incompatibili con i fatti e di carattere manifestamente immaginario. Dal momento che le autocontraddizioni consuete dellanti-semita possono spesso venir spiegate sulla base del fatto che esse implicano strati diversi di realt e diversi bisogni psicologici che sono tuttavia conciliabili con la Weltanschauung complessiva dellanti-semita, ci occuperemo qui principalmente del materiale delle elaborazioni immaginarie. Le fantasie di cui ci occuperemo sono cos note dalla vita di ogni giorno che la loro significanza per la struttura dellanti-semitismo pu venir data per scontata. Si potrebbe dire

ebraico come in qualsiasi altro, essa ha risposto: No, non credo. Credo che ci, sia qualcosa che li fa restare uniti tra loro e li spinge ad attaccarsi a tutto. Io ho degli amici ebrei, e ho cercato di trattarli amichevolmente, ma prima o poi si sono rivelati anchessi aggressivi e antipatici... Penso che la percentuale di Ebrei pessimi sia di molto superiore alla percentuale di Gentili cattivi... Anche mio marito la pensa cos su questo problema. Anzi, egli pi estremista di me. Cerano molte cose di Hitler che non gli piacevano, ma pensava che Hitler era stato in gamba con gli Ebrei. Mio marito pensa che arriveremo presto al punto in cui dovremo prendere qualche misura .

totalit di presenza in coloro che odia e che si sente giustificato a sterminare poich altrimenti non sarebbe possibile liberarsene . Lesempio seguente mostra lidea dellonnipresenza ebraica applicata allesperienza personale, e ne rivela cos la prossimit al delirio paranoico. 6.070, una donna di quarantanni, ha un punteggio medio alto sulla scala E e ha un atteggiamento particolarmente violento nei confronti degli Ebrei :
Non mi piacciono gli Ebrei. Gli Ebrei gridano sempre. Ci portano via il nostro paese. Sono aggressivi. Hanno tutte le brame. Lestate scorsa conobbi il famoso musicista X, e prima ancora che lo conoscessi bene voleva che firmassi una deposizione per aiutare a portare la sua famiglia in America. Alla fine dovetti rifiutare apertamente e gli dissi che non voglio altri Ebrei qui. Roosevelt cominci a introdurre gli ebre nel governo, e quella fu la causa principale delle nostre difficolt di oggi, Gli ebrei fecero in modo di ottenere una discriminazione a loro favore nel servizio militare. Io vorrei una discriminazione legislativa contro gli Ebrei in base a criteri americani, non hitleriani. Tutti sanno che gli Ebrei stanno dietro ai comunisti. Questa persona X mi fece quasi perdere la testa. Avevo commesso lerrore di invitarlo come mio ospite al mio circolo balneare, e lui arriv con altri dieci Ebrei che non erano stati invitati. Succedono sempre dei guai. Se un Ebreo si intrufola in un posto, ne porta altri due, e ognuno di quei due ne porta altri due .

Talvolta laspetto proiettivo delle fantasie di un predominio ebraico si esprime apertamente. Gli individui i cui desideri semi- coscienti culminano nellidea dellabolizione della democrazia e della legge del pi forte, accusano di anti-democrazia coloro la cui sola speranza risiede nel mantenimento dei diritti democratici, 5.018 un ex-sergente di artiglieria dei marines di trentadue anni, che ha ottenuto punteggi alti su tutte le scale. Lintervistatore sospetta che tratti di un soggetto alquanto paranoide . Egli sa che non si possono considerare gli Ebrei come una razza, per sono tutti eguali: essi hanno troppo potere, ma penso che in fondo sia colpa nostra . A ci segue questa dichiarazione:
Egli risolverebbe il problema ebraico bandendo gli Ebrei dal mondo degli affari. Pensa che tutti gli altri che la pensano come lui potrebbero entrare negli affari e competere con gli Ebrei e forse superarli, ma aggiunge: sarebbe meglio spedirli in Palestina a imbrogliarsi tra di loro. Ho avuto qualche esperienza con Ebrei, e alcuni erano dei bravi soldati, ma non molti . E poi prosegu dicendo che i fiacchi metodi democratici non possono risolvere il problema perch gli Ebrei non sono dispogli cooperare in una democrazia .

I sentimenti implicitamente anti-democratici di _questo soggetto sono posti in rilievo dal tono sprezzante con cui egli parla di fiacchi metodi democratici: laccusa agli ebrei di mancata cooperazione demoratica manifestamente una razionalizzazione. Occorre menzionare almeno un altro aspetto delle immagini irrealistiche dellEbreo. Si tratta dellopinione che gli Ebrei sono dappertutto. Lonnipresenza si sostituisce talvolta, allonnipotenza, forse perch non e possibile pretendere che esista un predominio ebraico reale, cosicch il soggetto dominato da queste immagini deve cercare uno sfogo diverso alla propria fantasia di potere in idee di una pericolosa e misteriosa ubiquit. Questo fuso con un altro elemento psicologico. Per il soggetto altamente affetto da pregiudizi lidea del diritto totale del gruppo interno e dell'assenza di tolleranza per qualsiasi cosa che non gli appartenga strettamente onni-pervadente. Essa viene proiettata sugli Ebrei. Ma, mentre il soggetto ad alto punteggio non pu tollerare nessun intruso - e in ultima analisi nessun elemento che non sia strettamente simile a lui - egli vede questa

Questa citazione significativa non soltanto perch esemplifica il complesso degli Ebrei presenti dappertutto . Lespressione della debolezza ebraica cio del fatto che gli Ebrei piangono sempre viene rovesciata nellubiquit. Lesule, costretto a lasciare il proprio paese, appare come colui che vuole intromettersi ed espandersi su tutta la terra; e non azzardato ritenere che questa immagine deriva almeno in parte dal fatto stesso della persecuzione. Inoltre, la citazione offre la prova di una certa ambivalenza dellanti-semita estremo nella direzione dellinnamoramento negativo . Questa donna aveva invitato la celebrit al suo circolo, indubbiamente attratta dalla sua fama, ma si era servita del contatto, una volta che questo era stato stabilito, semplicemente per personalizzare la propria aggressivit. Un altro esempio della fusione di idiosincrasie semi-psicotiche e di sfrenate immagini anti-ebraiche dato da una donna di ventisei anni, 5.004. Essa ha ottenuto un punteggio alto sulla scala F e un punteggio medio-alto sulle scale E e CPE. A una domanda concernente la religione ebraica essa offre una risposta che esprime elementi dell 'immagine secolare di mistero . Ne so molto poco, ma avrei paura ad entrare in una sinagoga . Essa deve venir valutata in rapporto alla sua dichiarazione sulle atrocit naziste :
Non mi dispiace particolarmente di quello che i Tedeschi hanno fatto agli Ebrei. Penso che gli Ebrei farebbero le stesse cose a me .

La fantasia di persecuzione su quello che gli Ebrei potrebbero fare a lei viene usata, in un autentico stile paranoide, come giustificazione del genocidio commesso dai nazisti. I nostri ultimi due esempi si riferiscono alle distorsioni che avvengono quando lesperienza viene osservata attraverso la lente di una stereotipia irrigidita. M732c del gruppo dei reduci di guerra, che ha ottenuto punteggi generalmente alti sulle varie scale, rivela questo modello di esperienza distorta riguardo sia ai Negri sia agli Ebrei. Per quanto concerne i Negri:
Non si vede mai un Negro alla guida (di una macchina qualsiasi: il soggetto cita numerosi esempi), ma soltanto di una Cadillac o di una Packard. Si vestono sempre in maniera appariscente. Hanno quella tendenza allostentazione... Anche se non possono permetterselo, comperano una macchina cara soltanto per farsi vedere... . Il soggetto dice che la ragazza pi brava in una classe nella sua scuola una Negra, e lui spiega il fatto in termini di super-compensazione negra per ci che egli ritiene essere la sua intrinseca inferiorit.

Negri sia agli Ebrei :


Il soggetto ritiene questo un problema assai grave, e pensa che stia andando peggio. I Negri diventano sempre peggiori. Essa ha assistito a un tumulto a Washington; ci furono sparatorie; finestrini di vetture tranviarie vennero infranti, e quando un bianco entrava nella sezione negra della vettura, i Negri cominciavano a gridare. Il bianco doveva mettersi a giacere sul pavimento. Essa non osava uscire la sera. Un giorno i Negri tenevano una processione e alcuni di loro cominciarono a spingerla gi dal marciapiede. Quando essa domand loro di non spingere, la guardarono in modo cos insolente che essa pens che stessero per dare inizio a un tumulto, e la persona che era con lei disse: andiamocene, altrimenti co-minceranno a tumultuare . Una sua amica le disse che aveva chiesto alla propria cameriera di lavorare un gioved, ma la cameriera aveva rifiutato perch diceva che era giorno di spinte , il giorno che spingevano i. bianchi gi dal marciapiede. Unaltra sua amica a Los Angeles le disse di non permettere alla cameriera di usare laspirapolvere, poich lo pasticciano in modo tale da fargli strappare i tappeti. Un giorno sorprese la cameriera a servirsi di una lima sul suo aspirapolvere e le chiese che cosa stesse facendo. La cameriera rispose: Oh, sto solo cercando di aggiustarlo . Vogliono soltanto vendicarsi dei bianchi. Non si pu ancora dar loro eguali diritti, non sono ancora preparati; dovremo prima educarli. Al soggetto non piacerebbe star seduta accanto a un Negro in un teatro o in un ristorante. Il soggetto cit il caso di un commesso di negozio che si rivolse a un portinaio negro, un uomo delle pulizie, chiamandolo signore . Non si pu fare una cosa simile, altrimenti diranno: Allora sono come un uomo bianco . (Sviluppi futuri?) Penso che ci saranno guai . Il soggetto si aspetta tumulti e spargimenti di sangue. (Ebrei? ) Beh, penso che anchessi siano da biasimare. Non sanno comportarsi correttamente negli affari, fanno le cose di soppiatto, negli affari la verit non vuol dire niente per loro . (Quale stata la Sua esperienza personale?) Il soggetto cita il caso di un amico che si interessa di fotografia e ha comperato alcune macchine fotografiche di seconda mano da negozi di usurai. Un giorno si trovava in uno di questi negozi, ed entr una donna con una dentiera. Le venne detto che la dentiera non valeva nulla (conteneva una piccola quantit doro). Alla fine lEbreo gliela pag alcuni dollari. Quando la donna fu uscita lEbreo si rivolse al cliente e disse: Lei non lo sapeva, ma vede quel platino l sotto? In altri termini, la dentiera valeva molto di pi di quello che lEbreo laveva pagata. Lamico del soggetto non si lasci ingannare perch li conosceva e faceva attenzione ai loro trucchi.

Lasserzione a proposito della Cadillac del Negro parla da s. Quanto alla storia della studentessa, essa indica in termini personalizzati laspetto dellinevitabi!ita intrinseca alla stereotipia ostile. Per il soggetto affetto da pregiudizi il negro stupido : se tuttavia egli ne incontra uno di intelligenza eccezionale, egli ritiene trattarsi di semplice supercompensazione, delleccezione che conferma la regoia. Il Negro condannato, qualsiasi cosa egli sia o faccia. Per quanto riguarda il problema ebraico :
Certo che sono uomini di affari capaci e scaltri; tutto quello che ho da dire di loro. Sono bianchi, e questo e gi qualcosa... Certo che hanno tutti gli istinti ebraici, qualsiasi cosa questi siano... Ho sentito dire che hanno un naso per gli affari... Immagino che gli Ebrei siano pi ossequiosi... Per esempio, un barbiere ebreo riesce in un modo o nellaltro a farti sedere alla sua sedia . Il soggetto elabora qui una fantasia precisa di qualche influenza misteriosa da parte degli Ebrei... Sono uomini di affari straordinariamente in gamba, e non ti lasciano molte occasioni ( nella concorrenza con gli Ebrei).

La storia del barbiere sembra essere una regressione verso modelli di pensare magici della prima infanzia. F359, una contabile di quarantotto anni in un dicastero governativo, secondo l'intervistatore una donna colta e istruita. Ci non le impedisce tuttavia di raccontare storie paranoidi non appena si entri nellarea critica dei rapporti tra le razze, che funge come una specie di area franca per tutti (il soggetto si trova nel quartile alto sulla scala E, mentre si trova nel quartile basso sulle scale F e CPE). Le sue distorsioni si riferiscono sia ai

Si sente spesso sostenere che il modo pi efficace di migliorare le relazioni interculturali consiste nello stabilire il maggior numero possibile di contatti personali tra i diversi gruppi. Anche se il valore di tali contatti in alcuni casi di anti-semitismo devessere riconosciuto, il materiale presentato in questa sezione impone alcune limitazioni, almeno nel caso dei modelli estremi di pregiudizio. Non c una semplice divergenza tra esperienza e stereotipia. La stereotipia uno strumento per guardare le cose in maniera comoda: tuttavia, dal momento che essa si nutre di fonti inconsce sottostanti le distorsioni che si verificano non possono

venir corrette semplicemente attraverso unosservazione reale. Anzi, l'esperienza stessa predeterminata dalla stereotipia. Le persone di cui abbiamo esaminato le interviste sui problemi delle minoranze hanno in comune un aspetto decisivo. Anche se posti a contatto con membri di gruppi di minoranza il pi diversi possibile dallo stereotipo, essi li percepiranno attraverso le lenti della stereotipia e. li accuseranno di qualsiasi cosa questi siano e facciano. Dato che questa tendenza non affatto ristretta a persone in qualche modo eccentriche (anzi, lintero complesso dellEbreo una specie di postribolo riconosciuto di distorsioni psicotiche legittimate), questa inaccessibilit allesperienza pu non limitarsi alle persone del genere esaminato qui, ma operare anche in casi assai pi lievi. Di ci occorre tener conto in qualsiasi piano di difesa. Occorre abbandonare, lottimismo riguardo agli effetti igienici dei contatti personali. Non possibile correggere la stereotipia attraverso lesperienza; occorre ricostituire la capacit di avere esperienze al fine di prevenire lo sviluppo di idee che sono maligne nel senso pi letterale, ossia in senso clinico.

Alcune funzioni del pregiudizio possono indubbiamente essere chiamate irrazionali. Non occorre inventare motivazioni pi profonde per comprendere latteggiamento dellagricoltore che vuole impadronirsi della propriet del suo vicino giapponese. Si potrebbe chiamare razionale anche latteggiamento di coloro che favoriscono una dittatura fascista e accettano il pregiudizio come parte di una piattaforma generale, anche se in questo caso la questione della razionalit diventa pi complicata, poich lo scopo di una dittatura siffatta non sembra essere razionale nei termini dellinteresse dellindividuo, n si pu chiamare razionale laccettazione generale automatizzata di una formula pre-confezionata. Ci che ci interessa ora, comunnque un problema di ordine in parte diverso. Quale profitto deriva dalladattamento reale di persone altrimenti ragionevoli quando coinvolgono idee che non hanno alcuna base nella realt e che i associamo di solito con il disadattamento? Per fornire una risposta provvisoria a questo interrogativo possiamo anticipare qui una delle conclusioni ricavate dalla nostra considerazione delle parti politiche ed economiche dellintervista (si veda il capitolo XVII): lignoranza e la confusione generale dei nostri soggetti quando si tratta di questioni sociali che vanno al di l della loro esperienza pi immediata. Loggettivazione dei processi sociali, la loro obbedienza a leggi intrinseche di carattere sovra-individuale, sembra dare luogo a unalienazione intellettuale dellindividuo dalla societ. Questalienazione viene sperimentata dallindividuo come disorientamento, con timore e incertezza concomitanti. Come si vedr, la stereotipia e la personalizzazione politica possono essere interpretate come espedienti per superare questa situazione cos scomoda. Le immagini delluomo politico e del burocrate possono essere interpretate come punti di orientamento e come proiezioni dei timori creati dal disorientamento. Funzioni analoghe sembra assolvere limmagine irrazionale dellEbreo. Questo , per il soggetto altamente affetto da pregiudizi, estremamente stereotipato; nello stesso tempo, egli pi personalizzato di qualsiasi altro spauracchio nella misura in cui non definito da una professione o dal suo ruolo nella vita sociale, ma dalla sua esistenza umana in quanto tale. Per questi motivi, oltre che per motivi storici, egli qualificato per la funzione psicologica dell uomo nero assai pi dei burocrati o degli uomini politici, i quali, tra laltro, spesso non sono altro che surrogati comodi delloggetto reale di odio, lEbreo. Lestraneit di questultimo sembra fornire la formula pi comoda per affrontare lalienazione della societ. Accusare gli Ebrei di tutti i mali esistenti sembra penetrare loscurit della realt come un riflettore e permettere un orientamento rapido e onnicomprensivo. Quanto meno le immagini antiebraiche sono connesse con lesperienza reale e quanto pi vengono mantenute pure , per cos dire, dalla contaminazione con la realt, tanto meno queste sembrano esposte al disturbo da parte della dialettica dellesperienza, che esse tengono a distanza attraverso la

D.

ANTI-SEMITISMO A QUALE SCOPO?

E un'ipotesi fondamentale della psicoanalisi che i sintomi hanno senso nella misura in cui adempiono una funzione specifica nellambito delleconomia psicologica dellindividuo ossia che essi devono venir considerati, di regola, come adempimenti surrogatori di, oppure come difese contro, bisogni repressi. Lanalisi precedente ha mostrato laspetto irrazionale degli atteggiamenti e delle opinioni anti-ebraiche. Dal momento che il loro contenuto inconciliabile con la realt, abbiamo indubbiamente il diritto di chiamarli sintomi. Ma si tratta di sintomi che ben difficilmente possono essere spiegati attraverso i meccanismi della nevrosi; e nello stesso tempo lindividuo anti-semitico in quanto tale, il carattere potenzialmente fascistico, non certamente uno psicotico. La spiegazione teorica ultima di un sintomo interamente irrazionale, il quale tuttavia non sembra incidere sulla normalit di coloro che rivelano il sintomo, si colloca aldi l dellambito della presente ricerca. Riteniamo per di essere giustificati a porci la domanda: cui bono? Quali scopi nelle vite dei in mi il soggetti sono serviti da modi di pensiero anti-semitici? Una risposta definitiva sarebbe possibile soltanto risalendo alle cause primarie dello stabilirsi e dellirrigidirsi degli stereotipi. Un passo verso una risposta di questo genere stato compiuto nei capitoli precedenti. Qui ci limitiamo a un livello pi vicino alla superficie dellego e ci domandiamo: che cosa d lantisemitismo al soggetto nellambito delle configurazioni concrete della sua esperienza adulta?

propria rigidit. Esse costituiscono la grande panacea, che fornisce nello stesso tempo equilibrio intellettuale, contro-catessi e una canalizzazione dei desideri di mutamento . Scrittori e agitatori anti-semiti, da Chamberlain a Rosenberg e a Hitler, hanno sempre sostenuto che lesistenza degli Ebrei costituisce la chiave di qualsiasi questione. Parlando con individui di tendenze fascistiche possibile apprendere le implicazioni psicologiche di questidea della chiave. Le loro allusioni pi o meno criptiche rivelano di frequente una specie di orgoglio sinistro: essi parlano come se fossero a conoscenza di, e avessero risolto, uno stratagemma altrimenti insoluto al resto dellumanit (e poco importa quanto sovente la loro soluzione sia gi stata espressa). Essi levano lindice, in senso letterale o figurato, talvolta con un sorriso di superiore indulgenza; essi conoscono la risposta a ogni problema e presentano allinterlocutore la sicurezza assoluta di coloro che hanno rescisso i contatti attraverso i quali potrebbe verificarsi una modificazione qualsiasi della loro formula. Probabilmente questa sicurezza illusoria ad affascinare coloro che si sentono insicuri. Proprio attraverso la sua stessa ignoranza o confusione o semi-erudizione, lanti-semita pu spesso conquistarsi la posizione di un mago del pensiero. Quanto pi le sue formule drastiche sono primitive a causa della loro stereotipia, tanto pi sono al tempo stesso attraenti, poich riducono il complicato allelementare, indipendentemente dal modo in cui funziona la logica di questa riduzione. La superiorit cos acquisita non rimane al livello intellettuale. Dal momento che il clich rappresenta regolarmente il gruppo esterno come cattivo e il gruppo interno come buono, il modello di orientamento anti-semitico offre gratificazioni emotive e narcisistiche che tendono ad abbattere le barriere dell'auto-critica razionale. Sono questi gli strumenti psicologici che gli agitatori fascisti sfruttano incessantemente, nd Ssi non vi riuscirebbero cos facilmente se non vi fosse una disposizione verso un orientamento spurio tra i loro ascoltatori e lettori. Ci occupiamo qui soltanto dellesistenza di tale disposizione tra le persone che non sono in alcun senso seguaci aperti del fascismo. Ci limitiamo a tre punti decisivi dellattrattiva pseudo-conoscitiva dellanti-semitismo: lidea che gli Ebrei costituiscano un problema , lasserzione che essi siano tutti eguali e la pretesa che gli Ebrei possano essere riconosciuti come tali senza eccezione. La convinzione che gli Ebrei, o i Negri, costituiscano un problema ricorre regolarmente nelle nostre interviste con i soggetti affetti da pregiudizi. Possiamo menzionare qui un esempio scelto a caso, e quindi discutere brevemente le implicazioni teoriche dellidea del problema . Lo stud ente di legge 105, alla domanda Che ne pensa degli altri gruppi? ,

risponde:
Beh, gli Ebrei sono un problema delicato non tutta la razza; c il buono e il cattivo. Ma ci sono pi cattivi che buoni .

Il riferimento a un problema implica lasserzione di isolamento personale dal problema in questione una specie di distacco e di superiore oggettivit. Questa senza dubbio uneccellente razionalizzazione del pregiudizio. Serve a dare limpressione che i propri atteggiamenti non siano motivati in maniera soggettiva ma siano il risultato di un pensiero approfondito e di unesperienza matura. Il soggetto che si serve di questo espediente mantiene un atteggiamento discorsivo nellintervista; egli avanza riserve, in maniera semi-empirica, a proposito delle sue asserzioni, ed pronto ad ammettere eccezioni. Eppure queste limitazioni ed eccezioni non fanno altro che scalfire la superficie. Non appena ammessa lesistenza di un problema ebraico , lantisemitismo ha conquistato la propria prima vittoria surrettizia. Questa resa possibile dalla natura equivoca del termine stesso; un problema pu essere una questione neutra di analisi, oppure - come indica luso quotidiano del termine problematico per un oggetto di natura dubbia unentit negativa. Non ci sono dubbi che le relazioni tra Ebrei e non-Ebrei rappresentino realmente un problema nel senso oggettivo del termine, ma quando ci si riferisce al problema ebraico laccento viene subdolamente spostato. Sotto la vernice delloggettivit si trova limplicazione che gli Ebrei costituiscano il problema, vale a dire che siano un problema per il resto della societ. Non c che un passo da questa posizione alla nozione implicita che il problema debba essere affrontato sulla base delle sue esigenze particolari, ossia della natura problematica degli Ebrei, e che ci condurr in maniera naturale al di l dei limiti della procedura democratica. Inoltre, il problema richiede una soluzione. Non appena gli Ebrei sono stati bollati come problema, essi vengono trasformati in oggetti, non soltanto per i giudici di intuito superiore ma anche per i fautori di unazione; anzich venir considerati come soggetti, essi vengono trattati come termini di unequazione matematica. Reclamare una soluzione del problema ebraico d luogo alla riduzione degli Ebrei stessi a materiale da manipolare. Occorre aggiungere che lidea del problema , introdottasi profondamente nellopinione pubblica attraverso la propaganda nazista e lesempio nazista, si trova anche nelle interviste di soggetti a basso punteggio. In questi casi, tuttavia, essa assume regolarmente laspetto di una protesta. I soggetti non affetti da pregiudizi cercano di restaurare il significato oggettivo e sociologico del termine, insistendo generalmente sul fatto che il cosiddetto problema ebraico in realt il problema dei non-Ebrei~. Tuttavia, luso stesso del termine forse parzialmente indicativo, anche nelle persone non

affette da pregiudizi, di una certa ambivalenza o almeno di una certa indifferenza come nel caso di 5.047, che ha ottenuto un punteggio basso sulla scala E, e un punteggio alto sulle scale F e CPE.
S, penso che esista un cosiddetto problema ebraico e un problema negro, ma essenzialmente penso che sia realmente un problema della maggioranza . Il soggetto sentiva il bisogno di una maggiore istruzione per le masse ignoranti e di un miglioramento delle condizioni economiche che eliminasse la necessit di un capro espiatorio. In generale, la sua interpretazione dei problemi appariva piuttosto corretta, ed egli espresse disaccordo con lanti-semitismo e con la discriminazione nei confronti dei Negri. Tuttavia il modo in cui egli affront la questione, e la sua tendenza a trattarla come un problema semplicemente accademico, sembrano indicare che egli non era assolutamente convinto delle sue asserzioni e si serviva semplicemente di clichs verbali.

Il termine problema sembra suggerire di per s unidea troppo ingenua della giustizia, fondata sul senso comune, secondo il modello del compromesso democratico in campi nei quali le decisioni dovrebbero essere prese soltanto sulla base dei meriti del caso. Luomo che parla del problema facilmente tentato di dire che vi sono due facce in ogni problema, con la comoda conseguenza che gli Ebrei devono aver fatto qualcosa di male, se sono stati sterminati. Questo modello di buon senso conformistico si presta assai facilmente alla difesa di varie specie di irrazionalit. Lasserzione che gli Ebrei sono tutti eguali non soltanto elimina tutti i fattori disturbanti, ma fornisce anche al giudice, in virt della sua portata, laria grandiosa di una persona che vede linsieme senza lasciarsi deviare da particolari insignificanti cio di una guida intellettuale. Nello stesso tempo, questidea razionalizza lo sguardo sul caso individuale come un semplice campione di qualche generalit che pu venir affidata a misure generali le quali sono le pi radicali, dal momento che non ammettono eccezioni. Presenteremo soltanto lesempio di un caso in cui sopravvivono tracce di una conoscenza superiore , anche se lidea che gli Ebrei sono tutti eguali conduce alle fantasie pi avventate. FI 16 ha un punteggio medio sulla scala E, ma alla domanda concernente gli Ebrei risponde:
(Gli Ebrei?) Qui me la prendo proprio a cuore. Non ne sono molto fiera. Non credo che sia bene avere tanti pregiudizi, ma non posso farci niente. (Che cosa Le dispiace negli Ebrei?) Tutto. Non vedo niente di buono in loro. (Ci sono eccezioni?) No, non ho mai conosciuto un solo Ebreo che fosse uneccezione. Una volta speravo che mi sarebbe capitato. Non piacevole avere i sentimenti che ho: farei del mio meglio per essere gentile e cortese, ma finirebbe nel solito irodo. Oli Ebrei imbrogliano, sfruttano la gente. ( possibile che Lei conosca degli Ebrei e che questi Le piacciano senza che Lei sappia che sono Ebrei?) Oh no, non credo che nessun Ebreo possa nascondersi. Li riconosco sempre. (Quale aspetto hanno?) Attraenti. Sono vestiti

molto bene. E come se sapessero esattamente quello che vogliono. (Ha conosciuto a fondo degli Ebrei?) Beh, non ne conoscevo nessuno da bambina. Anzi, non ne ho mai conosciuti finch ci trasferimmo a San Francisco, dieci anni or sono. Era il nostro padrone di casa. Era terribile. Avevo una bella casa a Denver e mi dispiaceva molto andarmene. E qui mi trovai in un brutto appartamento, e lui fece di tutto per rendere peggiore la situazione. Se laffitto scadeva di domenica, lui arrivava tutto allegro la mattina presto. Poi ne ho conosciuti molti altri. Ho lavorato con capi ebrei. Ci sono Ebrei in banca. Sono dappertutto, sempre occupati a far soldi. La mia vicina di casa Ebrea. Avevo deciso di essere gentile. Dopo tutto, non posso traslocare di nuovo, e cos decisi di essere gentile con i vicini. Essi si fanno prestare la nostra falciatrice per tagliare lerba nel giardino. Dicono che impossibile comperarne una durante la guerra. Ma certo che le falciatrici costano parecchi soldi. La settimana scorsa abbiamo dato una festa e loro hanno telefonato alla polizia. Io telefonai alla vicina il giorno dopo perch sospettavo che fossero stati loro. Lei disse che era stata lei, cos le chiesi se non le sembrava che avrebbe dovuto prima telefonare a me. Lei disse che un uomo cantava nel cortile e il suo bambino si era svegliato, e lei si era arrabbiata tanto che aveva telefonato alla polizia. Io le chiesi se si rendeva conto che il suo bambino aveva urlato per tre mesi dopo che lo avevano portato a casa dallospedale. Da allora lei stata tutta umile, e questo mi d ancora pi fastidio .

I soggetti ad alto punteggio parlano con una certa frequenza di migliore conoscenza ; essi si rendono conto che non dovrebbero pensare a quel modo, ma conservano il loro pregiudizio per una specie di compulsione che apparentemente pi forte dei fattori contrapposti, morali e razionali, a loro disposizione. In aggiunta a questo fenomeno, praticamente ogni aspetto della sindrome antisemitica analizzata in questo capitolo potrebbe venir illustrato mediante questa citazione di una vera e propria anti-semita totalitaria. Essa non omette nulla. La sua insaziabilit indicativa della tremenda energia libidica che essa ha investito nel proprio complesso ebraico. Il suo comportamento anti-semitico le serve evidentemente come soddisfazione di desideri, sia per quanto concerne laggressivit sia per quanto riguarda il desiderio di superiorit intellettuale, indicato dalla collaborazione al presente studio negli interessi della scienza . Il suo atteggiamento personale condivide quel sinistro disprezzo rivelato da coloro che si sentono a parte di ogni specie di oscuri segreti. Il suo atteggiamento pi caratteristico il pessimismo scarta parecchi argomenti abbassando gli occhi, scrollando le spalle e sospirando. Lidea del ricognitore di Ebrei stata introdotta nello studio del movimento operaio, in cui essa si rivelata lelemento pi discriminante. Ce ne siamo serviti soltanto in via supplementare, con il campione di Los Angeles, ma non c dubbio che le persone a punteggio estremo sulla scala A-S sostengono regolarmente di saper riconoscere un Ebreo a prima vista. Questa lespressione pi drastica del meccanismo di orientamento che come si visto costituisce un aspetto cos essenziale

dellatteggiamento affetto da pregiudizi. Nello stesso tempo si pu sovente osservare che la variet reale degli Ebrei, che non pu certo sfuggire allattenzione, conduce a una notevole indeterminatezza per quanto concerne i criteri sulla cui base possibile riconoscere gli Ebrei; ma questa indeterminatezza non interferisce con la precisione delle pretese dei ricognitori. Baster un solo esempio di questa configurazione: esso interessante a causa della strana mescolanza di fantasia e di osservazione reale. 5.039, uno studente di ventisette anni dellUniversit della California meridionale e reduce di guerra, che ha ottenuto un punteggio alto sulla scala E, cos si espresso:
S, penso di sapere... naturalmente non sempre possibile, lo so bene. Ma in genere hanno lineamenti diversi: il naso pi grosso e, mi pare, un viso di forma diversa, pi stretto, e maniere diverse... Ma soprattutto parlano troppo e hanno atteggiamenti differenti. Quasi sempre rispondono a una domanda con unaltra domanda (cita esempi ricavati dalla sua esperienza scolastica); sono pi liberi nelle loro critiche, tendono parlare da gradassi e in genere sono pi aggressivi per lo meno lo noto subito... .

minoranza al quale esso viene applicato. Nei capitoli precedenti si accertato che la mentalit del soggetto affetto da pregiudizi caratterizzata dal fatto di pensare in termini di gruppi interni e di gruppi esterni rigidamente contrapposti. Nello stereotipo di cui ci occupiamo qui la dicotomia viene proiettata sui gruppi esterni stessi, o almeno su un gruppo esterno particolare. Ci indubbiamente dovuto, in parte, allautomatizzazione del pensiero in bianco e nero che tende a tagliare in due qualsiasi questione; ma dovuto anche al desiderio di mantenere unapparenza di oggettivit nellespressione delle proprie ostilit, e forse perfino a una riserva mentale della persona affetta da pregiudizi che non vuole abbandonarsi completamente a modi di pensare che considera come proibiti . Lo stereotipo dei due tipi devessere considerato come un compromesso tra tendenze antagonistiche all'interno della stessa persona affetta da pregiudizi. Ci conduce alla supposizione che le persone che operano questa divisione siano di rado individui a punteggio estremamente alto supposizione che risulta ampiamente confermata dai nostri dati. Nei termini della nostra teoria dell orientamento dovremmo aspettarci che lidea dei due tipi serva come un espediente per eliminare la frattura tra la stereotipia generale e lesperienza personale. Cos i membri buoni del gruppo esterno sarebbero quelli che il soggetto conosce personalmente, mentre i membri cattivi sarebbero quelli che si trovano a una maggiore distanza sociale distinzione ovviamente connessa alle differenze tra settori assimilati e non assimilati del gruppo esterno. Pure questa supposizione almeno in parte confermata dai dati, anche se si vedr che lidea di i due tipi sotto molti aspetti cos vaga e astratta da non coincidere neppure con la divisione tra il noto e lignoto. Come espediente per il superamento della stereotipia il concetto dei due tipi spurio, in quanto anchesso completamente stereotipato. 5.007, che ha ottenuto un punteggio alto su tutte le scale, commenta nel modo seguente:
La maggior parte degli Ebrei che ho conosciuto sono Ebrei bianchi e sono gente molto simpatica. Gli Ebrei sono aggressivi, esclusivisti, affollano i quartieri pi belli e pensano soltanto ai soldi. Per lo meno gli 'Ebrei non bianchi. Le me esperienze sono state di due specie. Alcuni Ebrei sono tra le persone pi simpatiche e colte che conosco. Altre esperienze sono state meno gradevoli. Nel complesso, penso che gli Ebrei si comportino bene nelle professioni, ma nel commercio si comportano in modo proprio sgradevole.

E.

DUE TIPI DI EBREI

Gli stereotipi ora analizzati sono stati interpretati come strumenti di pseudo-orientamento in un mondo estraneo, e nello stesso tempo come espedienti per padroneggiare il mondo attraverso la catalogazione completa dei suoi aspetti negativi. Latteggiamento della problematizzazione colloca la persona affetta da risentimento nella posizione di un individuo che sa discriminare razionalmente ; lasserzione che tutti gli Ebrei sono eguali trasferisce il problema nel campo della conoscenza sistematica e completa, per cos dire senza lacune; la pretesa di essere in grado di riconoscere infallibilmente gli Ebrei d luogo alla convinzione che il soggetto in realt il giudice in questioni in cui il giudizio devessere pronunciato una volta per tutte. In pi, c un altro stereotipo di orientamento che merita unattenzione pi precisa, perch rivela in maniera particolarmente chiara la sua funzione topografica e perch affiora spontaneamente con grande frequenza nel materiale delle interviste. Esso ancora pi indicativo dellelemento pseudo-razionale presente nel pregiudizio anti-semitico di quanto lo sia il modo di parlare intorno al problema ebraico . Ci riferiamo alla divisione consueta degli Ebrei in due gruppi, i buoni e i cattivi una divisione espressa frequentemente in termini di Ebrei bianchi e di kkes. Si potrebbe obiettare che questa divisione non pu venir assunta come indice di atteggiamenti soggettivi, poich ha la sua base nelloggetto stesso, vale a dire nei diversi gradi di assimilazione ebraica. Cercheremo di dimostrare che questa obiezione priva di fondamento e che ci troviamo qui di fronte a un modello di atteggiamenti largamente indipendente dalla struttura del gruppo di

Qui si vede chiaramente come la stereotipia complessiva, suggerita dallelenco delle caratteristiche ebraiche sgradevoli, venga a trovarsi in conflitto con lo stereotipo di una dicotomia, che in questo i UNO rappresenta la tendenza pi umanitaria. Essa concepita nei termini di

unantitesi tra individui conosciuti ed altri individui, ma questa complicata da una seconda divisione, quella tra gli Ebrei professionisti (che avrebbero istruzione e moralit superiore) e (gli Ebrei negli affari , che vengono accusati di accumulare denaro con metodi spietati e disonesti. Questa non tuttavia la forma classica dellidea dei due tipi . La forma classica si trova espressa piuttosto dal capo dei boy scouts menzionato sopra, 5.051, luomo che introduce nel gioco gli Armeni:
Ora prendiamo gli Ebrei. C il buono e il cattivo in tutte le razze. I.o sappiamo bene, e sappiamo che gli Ebrei sono una religione, non una razza; ma il guaio che ci sono due tipi di Ebrei. Ci sono gli Ebrei bianchi e i kikes. Io sono convinto che gli Ebrei bianchi odiano i kikes tanto quanto li odiamo noi. Io conoscevo perfino un Ebreo buono che aveva un negozio e che cacci fuori alcuni kikes, chiamandoli kikes e dicendo che non li voleva come clienti .

Non saprebbe dire degli Ebrei. Alcuni dei miei migliori amici sono Ebrei . Nonostante le innumerevoli barzellette, europee ed americane, intorno al clich alcuni dei miei migliori amici , esso sopravvive tenacemente. Esso sembra combinare con successo i meriti dell interesse umano - di una supposta esperienza personale con un atto di ossequio al super-ego che non impedisce seriamente lostilit sottostante. Talvolta le concessioni fatte alle conoscenze personali vengono spiegate per mezzo di teorie razziali, e in questo modo viene aggiunto un tocco lievemente paranoide. Un esempio quello di una donna generalmente ad alto punteggio, F109: Di padre scozzese-irlandese e di madre anglo-irlandese. Il soggetto non si identifica con nessuno di questi gruppi. Ho un vecchio risentimento contro gli Ebrei, e un po anche contro i Negri. Gli Ebrei restano uniti tra loro, cercano sempre di fare soldi; sono degli imbroglioni. Gli Ebrei si trovano in tutte le grandi ditte. Tra poco si troveranno a dominare il paese. Conosco persone di origine ebraica che sono molto simpatiche, ma non sono Ebrei di razza pura. Gli Ebrei hanno il naso grosso e corporatura minuta, sono piccoli Ebrei sornioni. Le donne hanno i capelli scuri, gli occhi scuri, sono piuttosto vistose . Questa studentessa, per la quale tra laltro - lidea dell istruzione ha unimportanza fondamentale, si trova tra i soggetti che rivelano tracce di cattiva coscienza. Il soggetto sa di essere affetto da pregiudizi; essa pensa di aver bisogno di essere istruita, lavorando a fianco di persone di razze diverse. La debolezza intrinseca dellidea del migliore amico , che simula lesperienza umana senza esprimerla realmente, viene in luce nella citazione seguente, in cui la divisione tra lamico e i kikes tracciata in modo tale che perfino l amico non viene accettato completamente.
(Gli Ebrei?) Ci sono Ebrei ed Ebrei. Ho una buona amica che ebrea ma questo non entra mai nei nostri rapporti salvo che per il fatto che essa nellassociazione femminile ebraica. (La accetterebbe nella Sua associazione?) Beh... (pausa) ...non credo che avrei obiezioni. (Ammetterebbe tutte le ragazze ebree?) No. Un Ebreo va bene ma poi ci si trova con un sacco di gente e...! (Che cosa succede?) Si intrufolano dappertutto e finiscono per controllare tutto, si raggruppano insieme per i loro interessi lEbreo kike disonesto quanto mai. Se ne trovano nella Fillmore Street a San Francisco. Non ho mai avuto esperienze con ebrei kikes. Penso che ci derivi dalla mia famiglia. Mio padre ha una forte antipatia per loro, non so perch. (La soluzione nazista?) una cosa non necessaria - gli Ebrei hanno il diritto di esistere non c ragione di escluderli finch non cercano di interferire con i diritti degli altri. Conoscevo molti Ebrei a scuola. Si tenevano piuttosto a parte. Non pensi che ripeta

Uno studio dellanti-semitismo tra gli Ebrei confermerebbe probabilmente questidea. In Germania almeno, gli Ebrei autoctoni discriminavano fortemente contro i rifugiati e gli immigrati dai paesi orientali e snpssn provavano conforto allidea che la politica nazista era diretta semplicemente contro gli Ostjuden. Distinzioni di questo genere sembrano promuovere la persecuzione graduale degli Ebrei, gruppo per gruppo, con lausilio della comoda razionalizzazione che verranno esclusi soltanto coloro che non appartengono in alcun modo al gruppo. Un elemento strutturale della persecuzione anti-semitica consiste nel fatto che essa ha inizio con obiettivi limitati, ma procede indefinitamente senza mai arrestarsi. attraverso questa struttura che lo stereotipo dei due tipi assume il suo aspetto sinistro. La divisione tra bianchi e kikes, arbitraria e ingiusta in s, si rivolge invriabilmente contro i cosiddetti bianchi , i quali diventano i kikes di domani. Una prova dellindipendenza della divisione dal suo oggetto offerta dal soggetto ad alto punteggio su tutte le scale MI.229m, del gruppo della scuola navale, che divide gli Ebrei nel modo usato da altri Americani del Sud nei confronti dei Negri. Qui sembra esserci una certa frattura tra il pregiudizio razziale generale e una relativa libert di atteggiamenti e di esperienze pi personali. (Il problema ebraico?) Non un problema terribile. Io vado daccordo con loro. Gli Ebrei nel Sud sono diversi da quelli del Nord. Non sono cos avidi nel Sud. (Sua figlia sposerebbe un Ebreo?) Benissimo; nessun problema. Ci sono molte famiglie ebraiche a Galveston. Non ci sono pregiudizi contro gli Ebrei nel Texas . Queste eccezioni private si trovano talvolta espresse nel modo seguente, come da parte dello scrittore radiofonico 5.003, anti-semita in forma lieve:

semplicemente quello che ho sentito dire. Gli Ebrei mi sono simpatici se non riflettono tipiche qualit ebraiche. Il naso, la bocca, la voce sono tipicamente ebraici. La presenza di un Ebreo crea un senso di tensione. Voce stridente, naso lungo e appuntito. Non saprei dire di gruppi anti-semitici in America, ma penso che esistano .

di tali soggetti, questo atteggiamento, con le sue razionalizzazioni patriarcali e feudali, pu essere chiamato semi-realistico. Ma la teoria dei due tipi di Negri si sviluppa spesso in una connotazione assai diversa, come nel caso di F340()a, un soggetto a punteggio alto sulle scale F e CPE e a punteggio medio sulla scala E.
I Negri stanno diventando cos arroganti, vengono allufficio di collocamento e dicono che non vogliono n questo lavoro n quellaltro. Per ce ne sono alcuni che lavorano allufficio di collocamento, e sono molto simpatici e intelligenti. Ci sono i buoni e i cattivi tra di noi. I negri sono sempre vissuti a Oakland sono diversi; non

Occorre prestare unattenzione particolare alla dichiarazione di questa ragazza descritta dallintervistatore come estremamente tesa che la presenza di un Ebreo crea un senso di tensione. Ci sono ragioni di ritenere che questa sia unesperienza comune. Non sarebbe sufficiente attribuire questo imbarazzo unicamente a un senso di colpa represso, oppure alleffetto di qualche elemento di estra- j neit in quanto tale. Almeno gli aspetti concreti di questa estraneit nei contatti sociali richiedono una spiegazione ulteriore. Avanziamo qui lipotesi che essa sia dovuta a un certo imbarazzo e a una certa inquietudine da parte dellEbreo in compagnia di non-Ebrei, e a un certo antagonismo degli Ebrei profondamente radicato nella storia contro una convivialit gioviale e un abbandono di s innocuo per godere il momento. Dato che questo forse lunico fattore concreto dellanti-semitismo che sia indipendente dalla stereotipia tradizionale, lintero complesso dovr essere studiato accuratamente in ricerche future. Per quanto riguarda la prova della nostra asserzione che lidea dei due tipi non connessa alloggetto ma piuttosto un modello psicologico strutturale, ci limiteremo a due esempi. Il primo quello di unaspirante infermiera, 5.013, i cui punteggi sulle scale sono generalmente alti:
Nei confronti dei Giapponesi, dei Messicani e dei Negri ha pi o meno gli stessi sentimenti che nei confronti degli Ebrei. In tutti i casi si attiene a una specie di teoria della biforcazione, secondo cui ci sono Giapponesi buoni, ai quali si dovrebbe permettere di ritornare in California, e Giapponesi cattivi ai quali non si dovrebbe permetterlo. Anche i Messicani si dividono in due gruppi, e cos pure i Negri. Quando le stato fatto osservare che anche la gente della sua razza si divide proba-bilmente in buoni e cattivi, essa lo ammette ma ritiene tuttavia che la linea di divisione tra buoni e cattivi non sia altrettanto marcata. Essa ritiene che il problema negro sia probabilmente pi importante di quello delle altre minoranze, ma dice che allospedale para con le infermiere e i medici, di colore. A questo punto racconta un lungo aneddoto di una paziente negra che le aveva detto che i Negri si erano procurati da soli i loro problemi aspirando alleguaglianza con i bianchi. Essa ritiene che questa sia una Negra molto saggia ed daccordo con lei.

sanno che cosa farsene di tutti quelli che arrivano dal Sud. Portano tutti il coltello; se fai qualcosa che a loro non piace si vendicano, ti tagliano a fette. In questo caso, lidea dei due tipi si sviluppa in vere e proprie fantasie di persecuzione.

F.

IL dilemma dellanti-semita

Se lanti-semitismo un sintomo che adempie una funzione economica nella psicologia del soggetto, siamo indotti a postulare che questo sintomo non esiste semplicemente, come semplice espressione di ci che il soggetto si trova a essere, ma il risultato di un conflitto. Esso deve la sua stessa irrazionalit alla dinamica psicologica che costringe lindividuo, almeno in certi campi, ad abbandonare il principio di realt. La concezione del pregiudizio come sintomo derivante da un conflitto stata illustrata in capitoli precedenti. Qui ci interessa studiare non tanto il materiale clinico che mostra le determinanti del conflitto, quanto piuttosto le tracce del conflitto nel fenomeno stesso dellanti-semitismo. Alcune prove di questo fatto sono gi state presentate nelle sezioni precedenti. Lidea del problema , al pari della dicotomia applicata al gruppo esterno, rappresenta una specie di compromesso tra stimoli sottostanti e stereotipi ostili da un lato, e le richieste della coscienza e il peso dellesperienza concreta dallaltro. Il soggetto che discute gli Ebrei vuole generalmente mantenere un qualche senso della proporzione, almeno formalmente, anche se il contenuto delle sue considerazioni razionali spurio e il suo supposto intuito deformato dagli stessi stimoli istintuali che questo dovrebbe controllare. La forma consueta in cui il conflitto appare nelle dichiarazioni di soggetti ad alto punteggio come si indicato sopra quella: non dovrei, ma... . Questa formula il risultato di una considerevole trasposizione. Abbiamo osservato che lanti-semita diviso tra una stereotipia negativa ed esperienze personali che contraddicono questa stereotipia [nota: La

Nel caso degli Americani del Sud, lidea dei due tipi viene applicata di frequente ai Negri; i Negri del Sud vengono lodati, e quelli che se ne vanno vengono accusati per aver preteso uneguaglianza alla quale non avevano diritto. Nella misura in cui il Negro meridionale del padrone bianco pi ossequiente e costituisce un un oggetto migliore di sfruttamento agli occhi

prova pi decisiva di questipotesi , senza dubbio, labitudine di differenziare tra gli Ebrei che il soggetto conosce, e che sono buoni , e il resto degli Ebrei, che sono i kikes. In certi casi questa contraddizione si trova concretizzata e al tempo stesso chiarita eziologicamente. Ci riferiamo qui al caso 5.057, che sar analizzato in modo pi particolare nel capitolo XIX, nel quale i pregiudizi del soggetto sono praticamente spiegati da lui stesso come risultato del risentimento suscitato da unesperienza infantile con un negoziante ebreo di prodotti gastronomici]. Non appena il soggetto riflette per sul proprio atteggiamento, la relazione tra stereotipia ed esperienza appare in forma inversa. Egli considera la tolleranza come la legge generale come lo stereotipo, per cos dire e personalizza la propria ostilit stereotipata, presentandola come il risultato inevitabile dellesperienza oppure di idiosincrasie che sono pi forti di lui. Ci pu essere parzialmente spiegato in base allideologia democratica ufficialmente prevalente, che mette al bando il pregiudizio. Occorre anche tener presente che il super-ego, essendo costituito come il rappresentante psicologico della societ nellindividuo, assume di regola un aspetto di universalit che appare facilmente al soggetto, spinto da desideri di gratificazione dellistinto, come una legge rigida . Ci tuttavia non offre una spiegazione completa. La discrepanza tra esperienza e stereotipo viene posta al servizio dellatteggiamento affetto da pregiudizi. Il soggetto affetto da pregiudizi oscuramente consapevole che il contenuto dello stereotipo immaginario e che la sua esperienza rappresenta la verit. Ciononostante, per ragioni psicologiche pi profonde, egli vuol mantenere lo stereotipo. A questo fine egli trasforma lo stereotipo in unespressione della propria personalit e gli elementi anti-stereotipici in un obbligo astratto. Questa trasposizione rafforzata dallintima convinzione che i supposti stereotipi della tolleranza non siano socialmente cos forti come egli pretende. Egli si rende conto che, pur apparendo come un ribelle contro le parole dordine della democrazia e delleguaglianza, per ragioni che sono strettamente personali, in realt appoggiato da potenti tendenze sociali; eppure sostiene nello stesso tempo di agire come individuo sincero e indipendente che non bada a quello che pensano gli altri. Inoltre, egli si affida allidea che i suoi sentimenti sono sempre pi importanti delle convenzioni, che egli non deve far altro che seguirli, e che il suo pregiudizio una specie di fatalit che non pu venir mutata. Ci sembra essere un modello comune mediante il quale la situazione di conflitto dellanti-semita viene razionalizzata in maniera favorevole al pregiudizio. Questo modello si manifesta oggettivamente in una contraddizione caratteristica: quella tra le pretese generali di imparzialit e le dichiarazioni affette da pregiudizi non appena vengono sollevate questioni specifiche. 5.056, una casalinga di ventinove anni, con punteggi alti su tutte le scale,

dichiara che lei e suo marito non hanno alcuna antipatia particolare per nessun gruppo di persone. (Questa dichiarazione interessante se messa a confronto con il suo punteggio assai alto sulla scala E e con le dichiarazioni che seguono). I Negri, tuttavia, dovrebbero stare tra la loro gente. Non vorrei che mia nipote sposasse un Negro, e non vorrei vicini negri . Per il soggetto esiste senza dubbio un problema negro - forse il pi importante tra i problemi delle minoranze . Essa preferisce il modo come vanno le cose nel Sud; i Negri sembrano cos contenti laggi. Anzi, dovrebbero avere uno stato separato. Questo non vuol dire che dovremmo trattarli con disprezzo. Lo stato separato sarebbe una buona soluzione perch, anche se dovremmo governarli, potrebbero regolarsi da s .

Il conflitto sottostante non avrebbe potuto esprimersi in maniera pi autentica che nella contraddizione contenuta nellultima dichiarazione. Il soggetto cerca di mostrare un atteggiamento imparziale nei confronti degli Ebrei: interessante osservare che il soggetto aveva forti obiezioni a discutere degli Ebrei e dei Negri nel medesimo contesto, e protest quando essi furono presentati contiguamente nellintervista. Preferirei avere Ebrei qui intorno, anzi ho alcuni amici ebrei. Alcuni sono arroganti, ma in fondo anche alcuni Gentili sono arroganti . Ma non appena si comincia a parlare del suo atteggiamento personale , essa accoglie lo stereotipo e risolve il conflitto attraverso un isolamento che equivale a tutti gli effetti pratici a unaccettazione dellanti-semitismo :
A una domanda a proposito dei lineamenti ebraici, essa menzion dapprima il naso ebraico . Inoltre, essa convinta che gli Ebrei possiedano un certo complesso di tratti della personalit che sono peculiarmente ebraici, e che non muteranno mai. Vogliono sempre discutere; alcuni sono avidi (anche se alcuni non lo sono, anzi alcuni Ebrei sono generosi); gesticolano molto e parlano in maniera enfatica . convinta che lantipatia per gli Ebrei sia in aumento, ed contraria a questa tendenza. Penso che questo modo di comportarci sia egoistico, esattamente come accusiamo gli Ebrei di egoismo . Non le piace ascoltare discorsi anti-ebraici, ma non disposta a difendere gli Ebrei controbattendo le accuse. Ci sembra essere in funzione sia della sua antipatia per la discussione sia di un certo atteggiamento di isolamento o di distacco rispetto allintera questione dellanti-semitismo.

Il riflesso soggettivo del conflitto tra lo stereotipo e lesperienza in senso inverso, che d luogo a una rigidit della supposta esperienza, chiaramente esemplificato nelle dichiarazioni di M1.230a, un soggetto a punteggio medio appartenente al gruppo della scuola navale:
(Che cosa pensa del problema delle minoranze razziali?) Beh, per quanto riguarda l'affluenza di stranieri un problema grosso. Si dice che il nostro paese un crogiuolo di razze. Ma non dovrebbero lasciarne entrare troppi... E poi il problema

negro... Io cerco di essere liberale, ma sono cresciuto in uno stato segregazionista... Non credo che potrei mai essere daccordo con lidea di dare ai Negri eguali diritti in ogni campo... E poi gli stranieri, c unantipatia naturale per loro. Eppure, una volta eravamo tutti stranieri... .

il dilemma dellanti-semita si trova compendiato in una citazione testuale delle dichiarazioni della studentessa 5.005, che ha ottenuto un punteggio alto sulle scale E e F, ma un punteggio basso sulla scala CPE.
Credo che non dovrebbe esserci un problema ebraico. La gente non dovrebbe essere oggetto di discriminazione, ma si dovrebbe giudicarla secondo suoi meriti individuali. Non mi piace chiamarlo un problema. Certo che sono contraria al pregiudizio. Gli Ebrei sono aggressivi, scortesi, esclusivisti, intellettuali, puliti, affollano le zone residenziali, sono rumorosi e ossessionati dal sesso. Ammetto senzaltro che la mia opinione non fondata su molti contatti; ma sento continuamente dire queste cose. Ci sono pochissimi studenti ebrei nella mia scuola, e ho gi parlato della mia esperienza positiva con quella ragazza .

loro vittoria assumendo al proprio servizio le energie opposte che hanno sconfitto. Il super- ego diventa il portavoce dellid, per cos dire una configurazione dinamica, tra laltro, non del tutto nuova alla psicoanalisi. Potremmo nellambito della personalit chiamare i bisogni che si esprimono nellanti-semitismo laccusatore, e la coscienza il giudice, e dire che i due elementi si presentano fusi. Gli Ebrei debbono affrontare, nella personalit affetta da pregiudizi, la parodia di un processo. Ci fa parte della spiegazione psicologica della ragione per cui gli Ebrei hanno possibilit cos scarse di opporre una difesa vittoriosa alla personalit affetta da pregiudizi. Si pu osservare che la pratica giudiziaria nella Germania nazista seguiva esattamente lo stesso modello, e che nel Terzo Reich non fu mai offerta agli Ebrei loccasione di parlare in favore della propria causa, sia in processi privati sia collettivamente. Si vedr che lespropriazione del super-ego da parte del carattere fascista, con sentimenti di colpa inconsci sottostanti che devono venir messi a tacere con la violenza a qualsiasi prezzo, contribuisce in maniera decisiva alla trasformazione della discriminazione culturale in un atteggiamento insaziabilmente ostile alimen-tato da bisogni di distruzione. C un chiaro indice della conquista del super-ego da parte dellideologia anti-semitica: lasserzione che la responsabilit di tutte le sofferenze degli Ebrei, e in particolare del genocidio commesso dai nazisti, ricade sulle vittime anzich sui loro persecutori. Lantisemita si avvale di un clich che sembra rendere accettabile questa idea una volta per tutte: che gli Ebrei si sono voluti tutto ci che loro accaduto. MIO7, il giovane che contrassegn ogni domanda sulla scala del questionario con +3 o 3, ottenendo un punteggio medio elevato su tutte e tre le scale, rappresenta un buon esempio di questo modello di razionalizzazione, fondata sulla dubbia logica del non c fumo senza arrosto :
Non ho mai capito perch Hitler stato cos brutale verso gli Ebrei. Devesserci stata qualche ragione, qualcosa che labbia provocato. Alcuni dicono che Hitler doveva mostrare la sua autorit, ma io ne dubito. Sospetto che gli Ebrei abbiano avuto la loro parte di colpa .

Qui la contraddizione tra il giudizio e lesperienza cos marcata che lesistenza del pregiudizio pu essere spiegata soltanto sulla base forti impulsi psicologici.

G. Laccusatore come giudice In termini di ideologia, il conflitto dellanti-semita un conflitto tra gli stereotipi correnti, culturalmente approvati , del pregiudizio e i modelli ufficialmente prevalenti della democrazia e delleguaglianza umana. Da un punto di vista psicologico, un conflitto tra certe tendenze dellid [Es] pre-coscienti o represse da un lato e il super-ego, oppure il suo sostituto convenzionale pi o meno esteriorizzato, dallaltro. difficile prevedere o addirittura spiegare in maniera soddisfacente, sulla base dei nostri dati, in quale direzione questo conflitto sar risolto nel caso singolo, anche se possiamo avanzare lipotesi che, non appena al pregiudizio di qualsiasi grado viene accordato di penetrare nei modi di pensare manifesti di una persona, probabile che si verifichi unespansione progressivamente crescente del suo pregiudizio. Siamo inoltre autorizzati ad aspettarci questo risultato del conflitto in tutti i casi in cui la sindrome della personalit potenzialmente fascista si consolidata. Se il conflitto nellambito dellindividuo stato risolto in senso contrario agli Ebrei, la decisione stessa viene quasi sempre razionalizzata in forma moralistica. come se i poteri interni del pregiudizio, dopo la sconfitta delle contro-tendenze, consumassero la

Il modo in cui linterpretazione moralistica della responsabilit ebraica conduce a un rovesciamento completo tra la vittima e il persecutore dimostrato in forma lampante da un soggetto, 5.064, un altro dei capi di boy scouts di Los Angeles e macellaio di professione. Egli ha ottenuto punteggi alti sulle scale E e F, e punteggi pi bassi sulla scala CPE. Pur condannando ufficialmente le atrocit dei Tedeschi, egli formula una supposizione sorprendente:
Nessun Americano pu approvare ci che i nazisti hanno fatto agli Ebrei. Spero proprio che gli Ebrei si daranno da fare prima che si arrivi a una posizione del genere qui. La soluzione consiste nellistruzione, soprattutto della minoranza .

Questo tipo di perversione mentale sembra utilizzare unidea tratta dalla riserva della tradizionale saggezza liberistica: aiutati che Dio ti aiuta. Gli Ebrei sono in pericolo, quindi tocca a loro togliersi dai pasticci. In un clima culturale in cui il successo diventato la principale unit di misura di ogni valore, la situazione precaria degli Ebrei agisce come argomento contro di loro. Laffinit di questo atteggiamento con il tema nessuna compassione per i poveri , che dovr essere esaminato nel capitolo concernente la politica, non pu essere trascurata. La stessa linea di pensiero si trova nellintervista di un altro capo di boy scouts, 5.044, un uomo di cinquantacinque anni di origine austriaca e ultra-americanizzato, che ha ottenuto punteggi alti su tutte le scale:
Liniziativa dovrebbero prenderla gli Ebrei e non i Gentili. Dopo tutto, sono gli Ebrei che possono trovarsi in pasticci gravi. Non dovrebbero pestare i calli agli altri .

dichiarato :
Non voglio avere niente a che fare con loro; sono una seccatura, ma non una minaccia. Avranno tutto quello che si meritano per il loro comportamento .

La donna ad alto punteggio F103, che stata studentessa di un corso per assistenti sociali ma che studia ora arti decorative, si lascia per scappare il segreto:
Non do la colpa ai nazisti per quello che hanno fatto agli Ebrei. Questo sembra terribile, lo so, ma se gli Ebrei si comportavano come si comportano qui non non ne faccio una colpa ai nazisti. Non ho mai avuto esperienze personali negative con Ebrei, soltanto il modo in cui si comportano. Non aiutare i tuoi simili, questo il loro motto.

Se gli Ebrei se la sono voluta , la politica di sterminio dei nazisti viene giustificata oppure considerata come unesagerazione degli Ebrei stessi, nonostante tutte le prove in contrario. Un uomo ad alto punteggio, M359, direttore di reparto in unazienda di pelletteria, si trova tra coloro che hanno molti amici intimi ebrei . Ciononostante egli ha ottenuto un punteggio alto sulle scale E e CPE, e un punteggio pi basso sulla scala F. E il fatto non ha impedito il seguente episodio occorso durante lintervista:
(Il trattamento dei nazisti?) Non posso convincermi che quel trattamento fosse limitato agli Ebrei. Mi sembra che sia propaganda ebraica per sollecitare solidariet e aiuto attraverso lesagerazione delle loro sofferenze, anche se non ho nessuna simpatia per il trattamento dei popoli da parte dei nazisti .

La spietatezza che accompagna latteggiamento semi-apologetico nei confronti dei nazisti si pu vedere nelle dichiarazioni pseudo-razionali di questo soggetto a proposito della Palestina: pur essendo disposto apparentemente a dare agli Ebrei una possibilit , egli esclude al tempo stesso qualsiasi prospettiva di successo menzionando la supposta natura immutabilmente malvagia degli Ebrei :
(Soluzione?) inutile mandarli in Palestina perch non abbastanza grande. una buona idea che abbiano un paese tutto per loro, ma dovrebbe essere abbastanza grande in modo che potessero occuparsi dei loro affari quotidiani in modo normale; per gli Ebrei non sarebbero contenti. Vogliono sempre avere altra gente che lavori per loro .

Lidea esplicativa che gli Ebrei se la sono voluta viene utilizzata come razionalizzazione di desideri distruttivi a cui non sarebbe altrimenti consentito di passare la censura dellego. In alcuni casi essa viene travestita come un enunciato di fatto; per esempio 5.012, un sottufficiale di marina in congedo di ventun anni, che ha ottenuto punteggi alti su tutte le scale, ha

In questo caso, la relazione reciproca tra il desiderio di morte e la razionalizzazione moralistica diventa veramente terrificante. Particolarmente degno di nota laccento posto sulla propria irrazionalit da parte del soggetto, nonostante la sua razionalizzazione concernente la malvagit innata degli Ebrei. La sua ammissione di non avere mai avuto esperienze negative con Ebrei illumina un aspetto importante dell'intero fenomeno dellestremismo anti-semitico, cio la sproporzione fantastica esistente tra la colpa ebraica perfino qual concepita dallanti-semita stesso e il giudizio che viene pronunciato. In sezioni precedenti abbiamo analizzato il ruolo del tema dello scambio nella mentalit della persona affetta da pregiudizi. Spesso i nostri soggetti ad alto punteggio si lamentano di non avere mai la parte che gli spetta, di venir sfruttati da tutti. Questo senso di vittimizzazione si accompagna con fortissimi desideri sottostanti di possesso e di espropriazione. In conformit a questo, quando soggetto parla della giustizia da applicare agli Ebrei egli esprime il desiderio di una situazione ingiusta in cui lo scambio di equivalenti sia stato sostituito da una distribuzione secondo relazioni di potere non mediate e irrazionali. Ci viene espresso negativamente nei confronti degli Ebrei: essi dovrebbero ricevere una punizione maggiore infinitamente maggiore di quella che si meritano. Di solito non verrebbe mai in mente neppure a una persona particolarmente aggressiva, che un individuo che abbia cattive maniere o persino un imbroglione debba essere punito con la morte. Quando per si tratta degli Ebrei, la transizione da accuse che sono non soltanto inconsistenti ma anche prive di sostanza, perfino qualora fossero vere, a suggerimenti di un trattamento particolarmente severo viene effettuata con grande facilit. Ci indicativo di un o degli aspetti pi perniciosi del carattere potenzialmente fascista. La propriet logica degli stereotipi, cio la loro onnicomprensivit che non ammette deviazioni, non soltanto ben adattata a rispondere a certi

requisiti dellatteggiamento affetto da pregiudizi ma anche di per s, espressione di un tratto psicologico che probabilmente potrebbe venir compreso appieno soltanto in connessione con la teoria della paranoia e del sistema paranoide che tende sempre a includere tutto, a non tollerare nulla che non possa venir identificato con la formula del soggetto. La persona estremamente affetta da pregiudizi tende verso un totalitarismo psicologico, cio verso qualcosa che sembra essere quasi unimmagine microcosmica dello stato totalitario al quale egli aspira. Nulla pu venir lasciato intatto, per cos dire; tutto deve essere reso eguale allideale dellego di un gruppo interno rigidamente concepito e ipostatizzato. Il gruppo esterno, il nemico prescelto, rappresenta una sfida eterna. Finch sopravvive qualcosa di differente dal carattere fascista si stnte minacciato indipendentemente dalla debolezza dellaltr essere. come se lanti-semita non potesse dormire tranquillo finch non ha trasformato tutto il mondo nello stesso sistema paranoide dal quale ossessionato: i nazisti andarono molto al di l del loro programma anti-semitico ufficiale. Questo meccanismo provoca la sproporzione completa tra colpa e punizione. Lanti-semita estremo non pu fermarsi mai. In virt di una logica propria, che di natura arcaica, assai pi vicina alle transizioni associative che non alle inferenze discorsive, egli raggiunge dopo essere partito da accuse relativamente lievi le conclusioni pi straordinarie, e in ultima analisi arriva a pronunciare sentenze di morte contro coloro che egli letteralmente non pu sopportare . Questo meccanismo stato riscontrato nelle interviste schermate dello studio sul movimento operaio, in cui i soggetti spesso raggiunsero lantisemitismo a furia di parole . Il nostro piano di intervista, pi rigorosamente standardizzato, ci ha impedito di cogliere questo fenomeno. E tuttavia abbiamo testimonianze sorprendenti della sproporzione tra colpa e punizione in alcuni dei nostri soggetti. qui che l espropriazione del super-ego da parte del moralismo punitivo dellanti-semita trova la sua piena significanza. Ci elimina lultimo ostacolo al totalitarismo psicologico. Non vi sono pi inibizioni che possano controllare il crescendo associativo delle idee distruttive. Lodio si riproduce e si rafforza in una maniera compulsiva quasi automatizzata, completamente isolata dalla realt delloggetto e completamente estranea allego. Possiamo aggiungere che, da un punto di vista sociologico, la sproporzione tra colpa e punizione dimostra che per lanti-semita estremo lintera idea di una legge razionale ha perduto ogni importanza, anche se egli indugia ancora sullordine e su certe finezze legalitarie. Egli disposto a sacrificare la propria ideologia degli equivalenti non appena pu procurarsi la parte principale. Psicologicamente, lidea della colpa ebraica pu essere compresa come una proiezione dei sentimenti di colpa repressi della persona affetta da pregiudizi; ideologicamente, si tratta di un semplice epifenomeno, di una razionalizzazione nel senso pi stretto. Nel caso estremo, il punto focale psicologico il desiderio di uccidere loggetto del proprio odio. Soltanto in seguito egli cerca le ragioni per cui gli

Ebrei debbono essere uccisi e queste non sono mai sufficienti a giustificare pienamente le sue fantasie di sterminio. Ci non serve per a curare lanti-semita, una volta che sia riuscito a espropriare la propria coscienza. La sproporzione tra colpa e punizione lo induce piuttosto a spingere il suo odio oltre ogni limite e quindi a provare cos a se stesso e agli altri che egli deve aver ragione. Questa la funzione ultima di idee come quella che gli Ebrei se la sono voluta o della tormula pi generalizzate deve esserci qualche ragione . Lanti-semita estremo pone a tacere i resti della propria coscienza attraverso l'estremismo del proprio atteggiamento. Egli sembra terrorizzare se stesso nel momento in cui terrorizza gli altri. Il finto processo inerente alle razionalizzazioni formulate dalla persona affetta da pregiudizi provoca talvolta una specie di difesa degli Ebrei. Ma questa difesa psicologica ricorda da vicino le tecniche dei tribunali nazisti. permessa soltanto allo scopo di soddisfare il desiderio formalizzato e superficiale di legalit, il vacuo involucro della coscienza espropriata. La difesa deve sempre rimanere impotente. Tutto il bene che si dice degli Ebrei suona come una variazione ironica o ipocrita di accuse consuete. Cos si trovano riferimenti frequenti alla mitica vita familiare degli Ebrei unosservazione che ricopre, per quanto in maniera insoddisfacente, laccusa di esclusivismo cospiratorio; e questa si accompagna a proteste insincere di invidia di queste qualit ebraiche, con limplicazione per che il soggetto anti-semita ha una vita pi dura perch la sua natura nobile gli impedisce la pratica della connivenza. Un altro tipo di pseudo-difesa si pu trovare nelle nostre interviste. Si tratta dellasserzione che gli Ebrei sono tanto intelligenti; tanto che sono pi furbi dei Gentili, e che dobbiamo ammirarli per questa ragione. Il meccanismo allopera qui implica una duplice serie di valori che si fa sentire in tutta la cultura contemporanea. Da una parte vi sono gli ideali della magnanimit, dellaltruismo, della giustizia e dellamore, per i quali dobbiamo esprimere un ossequio verbale; dallaltra vi sono i modelli della realizzazione del successo, della posizione sociale che dobbiamo seguire nella vita reale. Questo duplice complesso di valori viene applicato agli Ebrei in maniera per cos dire inversa. Essi vengono lodati per la loro rispondenza supposta o reale ai modelli che lanti-semita stesso segue realmente, e contemporaneamente vengono condannati per la violazione dello stesso codice morale dal quale egli si liberato con successo. La fraseologia della coscienza viene usata per togliere il credito morale accordato al nemico prescelto allo scopo di pacificare la propria coscienza. Perfino le lodi accordate agli Ebrei vengono utilizzate come prove a sostegno della loro colpa prestabilita. Il punto qui posto in luce, al pari di altri aspetti della mentalit affetta da pregiudizi, illustrato dalla descrizione seguente di 5.039, uno studente reduce di ventisette anni con un punteggio alto sulla scala E e un

punteggio medio sulle altre scale, che lintervistatore descrive come una persona piuttosto egocentrica .
Ribellandosi contro gli insegnamenti del padre, il soggetto si allontanato dalla chiesa, tuttavia si identifica fortemente con i Gentili in contrasto con gli Ebrei. Egli spiega questo fatto sulla base della sua infanzia in un quartiere... in cui era lunico Gentile in una comunit ebraica e nel quale gli si fece sentire di essere un estraneo . Egli sente che esiste un conflitto di fondo tra gli insegnamenti e leducazione religiosa dei Cristiani e quelli degli Ebrei, che ampiamente responsabile dellincompatibilit tra i due gruppi ; egli sostiene che la religione cristiana sottolinea linsegnamento pacifistico di offrire laltra guancia , producendo cos nei giovani disadattamento e sottomissione , mentre la religione ebraica stimola la giovent al successo e allaggressivit, sulla base del fatto che i vostri padri hanno sofferto, quindi spetta ora a voi provare che cosa sapete fare . Perci egli sente che un Cristiano veramente religioso non pu fare a meno di essere superato da Ebrei ambiziosi e aggressivi... Il soggetto non sembrava rendersi conto del fatto che egli generalizzava dalla propria esperienza e dal proprio ambiente particolare.

semplice proiezione risulta in modo particolarmente chiaro nel caso di F105, una donna a punteggio alto costante. Essa paralizzata in seguito a un attacco di poliomielite nella prima infanzia. Essa completa lidea dellastuzia ebraica degli Ebrei che prendono in mano gli affari commerciali della nazione con laspettativa di uninsurrezione sanguinosa degli Ebrei, che non altro che una proiezione, solo superficialmente velata, del suo desiderio di pogrom anti-ebraici :
I bianchi hanno deciso che siamo noi la gente che conta i bianchi contro i neri e i gialli. Credo che ci sar uninsurrezione ebraica dopo la guerra. Io non sono contro gli Ebrei. Quelli con cui ho avuto contatti erano molto simpatici. Naturalmente, ne ho anche conosciuti alcuni che non mi piacevano. (Che cosa non Le piaceva in loro?) Sono volgari e sembra che vogliano sempre attrarre lattenzione. Cercano sempre di essere al vertice di tutto. Ho sentito storie di come pugnalano gli amici alla schiena ecc., ma dovrei vederlo per crederci. (Insurrezione?) Penso che ci sar spargimento di sangue nel nostro paese. (Pensa che sar giustificato?) Non ci sono dubbi che gli Ebrei stanno prendendo in mano gli affari commerciali della nazione. Mi pare che non giusto che ci si occupi dei profughi come si fa adesso. Penso che dovrebbero prendersi cura da soli dei loro problemi .

La risposta di questo soggetto a una domanda specifica sulle atrocit hitleriane rivela che loggettivit di queste riflessioni intorno alla supposta educazione realistica ispirata dal Giudaismo falsa, e serve in realt di pretesto per unostilit illimitata :
Beh, se fossi stato in Germania, penso che avrei fatto lo stesso... Credo che avrei potuto essere un nazista... Mi pare che la disciplina sia un bene... .

Mentre le dichiarazioni di questo soggetto a proposito dellastuzia ebraica sono apertamente ostili, e limitate agli immaginari svantaggi dei Gentili nella competizione con gli Ebrei, lidea dellastuzia viene talvolta espressa con unaria di finta umilt. Ce ne offre un esempio luomo ad alto punteggio MI 04, un ex-studente di ingegneria trasferitosi a legge.
Egli ha detto : si sente affermare che il nostro paese dominato da capitalisti ebrei, che i capitalisti ebrei hanno in mano tutto il potere. Se vero, vuol dire che la nostra gente non abbastanza furba. Se la nostra gente sa come sono gli Ebrei, e non sa fare le stesse cose, vuol dire che se lo meritano. Se sappiamo come lavorano gli libici, dovremmo saper fare le stesse cose. Egli non vuole ammettere che gli altri non sono furbi quanto gli Ebrei, e le cose starebbero cos se vero che lAmerica dominata da capitalisti ebrei; se gli Ebrei sono pi furbi di noi, che dirigano pure il paese .

E degno di nota il fatto che, quando si viene a parlare apertamente di spargimento di sangue , il soggetto non dice chiaramente il sangue di chi verr sparso. Pur accusando inesistenti rivoltosi ebrei delle insurrezioni che spera di vedere, essa lascia aperta la possibilit che forse, dopo tutto, saranno gli Ebrei a venir uccisi. Tuttavia c forse qualcosa di pi: per gli anti-semiti estremi lidea dello spargimento di sangue sembra diventare indipendente e, per cos dire, un fne a se stesso. Al livello pi profondo, essi non operano una differenziazione molto precisa tra soggetto e oggetto. Limpulso distruttivo sottostante concerne sia il nemico che il soggetto stesso. La distruttivit veramente totalitaria . Per riassumere la struttura dellestremismo anti-semitico che abbiamo trattato in questa sezione, presenteremo in modo circostanziato i commenti concernenti gli Ebrei dellunico intervistato che accoglie apertamente lidea del genocidio. Si tratta di 5.006, uno studente di odontoiatria e appaltatore che ha ottenuto punteggi alti su tutto il questionario. Egli soffre di daltonismo e di impotenza sessuale psicogenica, provocata secondo lintervistatore - da un grave complesso edipico. I suoi desideri radicali di sterminio degli Ebrei sono probabilmente condizionati da gravi traumi sofferti nella prima infanzia, proiezioni del suo timore di castrazione. La sua identificazione esagerata con il gruppo interno sembra concomitante a un senso sottostante di debolezza : semplicemente, egli non vuol avere niente a che fare con tutto ci che differente, a quanto pare perch lo ritiene pericoloso. Il soggetto un Americano nato in America, e suo nonno fu portato in

Ma il finale magnanimo della citazione ha implicazioni sinistre. Un lieve spostamento di accento sarebbe sufficiente a trasformarla nellidea che gli Ebrei, data la loro astuzia sinistra, dominano il paese, che occorre liberarsene e che, dal momento che lastuzia ebraica rende inefficaci le procedure costituzionali, ci pu essere fatto soltanto con mezzi violenti. Che lidea dellonnipotenza ebraica, dovuta alla loro astuzia, sia una

America allet di quattro anni. Il soggetto non mai stato fuori dei confini del paese, e non ne ha alcun desiderio. Una volta stato a Tijuana e.ne ha avuto abbastanza. molto fiero di essere un Americano. Per lui, le minoranze sono caratterizzate soprattutto dalla loro forza potenziale: il difetto degli Ebrei che sono troppo forti . La forza dei gruppi esterni espressa in simboli di potenza cio di fertilit e di denaro:
Certo che esiste un problema. I Negri si riproducono cos rapidamente che un giorno o laltro popoleranno il mondo, mentre gli Ebrei avranno in mano tutti i soldi .

Penso che quello che Hitler ha fatto agli Ebrei fosse giusto. Quando mi trovavo in difficolt con un appaltatore concorrente, spesso pensavo: come vorrei che Hitler venisse qui! No, sono contrario a una discriminazione per mezzo della legislazione. Penso che cui dovremo ammazzare questi bastardi

H.

IL borghese mal riuscito

Quanto al fondamento del suo anti-semitismo, ecco quello che ha da dire:


Non ho mai avuto esperienze simpatiche con loro (per in una seconda intervista ricorda di essere andato, in qualit di atleta universitario, a Catalina su uno yacht privato con Ebrei che erano molto simpatici ). Gli Ebrei hanno invariabilmente cercato di imbrogliare lui e la sua famiglia negli affari e sono in ogni senso privi di riguardi. Egli racconta una lunga storia che non siamo riusciti a trascrivere testualmente, a proposito di una pelliccia che il soggetto acquist per sua madre come tegalo natalizio; il commesso ebreo sbagli nel leggere il cartellino del prezzo e indic un prezzo inferiore di cento dollari al prezzo reale. Laffare fu concluso e il soggetto insistette per avere la pelliccia dopo che lerrore era stato scoperto. Questo fatto gli diede una notevole soddisfazione, e disse: quella volta fui pi ebreo di un Ebreo .

I suoi riferimenti a esperienze negative sono piuttosto vaghi, ad eccezione del caso in cui fu pi ebreo di un Ebreo unaltra indicazione del carattere proiettivo del tema dell astuzia . Leccezione in favore del ricco proprietario di yacht ebreo rivela la complicazione dellanti-semitismo da parte di una coscienza di classe, particolarmente nei casi di forte mobilit sociale ascendente come quella riscontrata in questo soggetto. Perfino i nazisti impiegarono qualche tempo a persuadere se stessi, i loro seguaci e e i gruppi ebraici pi ricchi che questi avrebbero dovuto condividere il destino di poveri mercanti di bestiame degli immigrati dellEuropa orientale. I dogmi dellindividualismo vengono alterati da questo soggetto nel modo seguente:
Probabilmente dovremmo trattarli come individui; ma dopo tutto, sono tutti uguali.

La nostra analisi ci ha condotti alla conseguenza estrema dell antisemitismo, al desiderio aperto dello sterminio degli Ebrei. Il super-ego dellestremista stato trasformato in un fattore extra-punitivo di aggressivit sfrenata. Abbiamo visto che questa conseguenza accentua lirrazionalit intrinseca dellanti-semitismo istituendo una sproporzione completa tra la colpa e la punizione della vittima scelta. Lantisemitismo, tuttavia, non si esaurisce nella vecchia formula con la quale viene caratterizzato nel Nathan der Weise di Lessing tut nichts, der Jude ivird verbrannt lEbreo verr bruciato in ogni caso, comunque vadano le cose, o qualsiasi cosa possa venir detta a suo favore. La condanna generale, irrazionale e senza piet viene conservata in vita attraverso il mantenimento di un numero ristretto di rimproveri altamente stereotipati nei confronti degli Ebrei, che, pur essendo anchessi largamente irrazionali, conferiscono una falsa sembianza di giustificazione alla sentenza di morte. Attraverso linterpretazione della natura dellEbreo come inalterabilmente cattiva, come intrinsecamente corrotta, sembra esclusa qualsiasi possibilit di mutamento e di riconciliazione. Quanto pi invariabili appaiono le qualit negative dellEbreo, tanto pi esse tendono a lasciare aperta una sola soluzione : lo sradicamento di coloro che non sono in grado di migliorarsi. Questo modello di incorreggibilit quasi naturale assai pi importante per gli anti-semiti che non il contenuto dei rimproveri consueti, in quanto questi ultimi sono spesso piuttosto innocui ed essenzialmente incompatibili con le inferenze alle quali conducono coloro che odiano gli Ebrei. Anche se questi rimproveri sono cos diffusi e cos noti da rendere superflue ulteriori prove della loro frequenza e intensit, vale la pena di seguire alcuni dei loro aspetti che sono emersi chiaramente nelle nostre interviste e che sembrano gettare altra luce sui fenomeni in questione. opportuno esaminare questi rimproveri da un punto di vista sociologico. Il nostro campione in contrasto con quello dello studio sul movimento operaio era composto in prevalenza di individui appartenenti alla classe media. Il gruppo di San Quintino lunica eccezione degna di nota, ma la sua qualit di Lumpenproletariat e la situazione carceraria, con laccentuazione ad essa intrinseca dei valori morali ufficiali , rende impossibile comparare questo gruppo con il resto del campione in termini di identificazione con la classe operaia. Questa identificazione non in genere molto forte in America neppure tra i lavoratori. Il carattere generale

Naturalmente, chiunque sa distinguere un Ebreo . La distinzione tra gruppo interno e gruppo esterno acquista un peso quasi metafisico; perfino la possibilit immaginaria della scomparsa della dicotomia viene esclusa:
Io non potrei essere un Ebreo .

Quanto alla relazione tra colpa e punizione e al suo risultato, egli trova una formula insuperabile:

di classe media del nostro campione d la sua impronta alla natura specifica delle accuse decisive pronunciate contro gli Ebrei. Se la nostra ipotesi fondamentale concernente il carattere largamente proiettivo dellanti-semitismo corretta, gli Ebrei vengono accusati in termini sociali per quelle qualit che, in virt della loro stessa esistenza, colpiscono i punti sensibili nellidentificazione di classe dei diversi gruppi affetti da pregiudizi per quanto ci possa essere ambiguo in senso sociologico. Per il vero proletario, lEbreo anzitutto il borghese. E probabile che il proletario senta lEbreo soprattutto come un agente della sfera economica della classe media, come lesecutore di tendenze capitalistiche. LEbreo colui che presenta il conto . Per i membri anti-semiti delle classi medie, limmagine dell'Ebreo sembra avere una struttura alquanto diversa. Le classi medie sperimentano in certa misura le medesime minacce alla base economica della classe media che sono sospese sul capo degli Ebrei. Le classi medie si trovano sulla difensiva e lottano disperatamente per il mantenimento della loro posizione sociale. Per questa ragione accentuano esattamente lopposto di ci di cui si lamentano probabilmente i membri della classe operaia, vale a dire il fatto che gli Ebrei non sono veri borghesi, che non sono veramente dei nostri. Costruendo unimmagine dellEbreo in base a tratti che indicano la sua mancata identificazione con la classe media, il membro della classe media in grado di rafforzare soggettivamente la posizione sociale del proprio gruppo interno, la quale messa in pericolo da processi che non hanno nulla a che fare con le relazioni tra gruppo interno e gruppi esterni. Con ogni probabilit, agli occhi dellanti-semita appartenente alla classe media lEbreo appare come il borghese mal riuscito, ossia come colui che non riuscito a mantenere i modelli della civilt americana odierna ed una specie di residuo antiquato e scomodo del passato. Il termine mal riuscito viene in realt attribuito allEbreo da alcuni dei nostri soggetti affetti da pregiudizi. Quanto meno lEbreo viene qualificato come membro legittimo della classe media, tanto pi agevolmente egli pu venir escluso da un gruppo che tende in ogni caso, sulla scia della monopolizzazione, al numerus clausus. Se il complesso dellusurpatore che sar analizzato nella sezione concernente la politica e leconomia rientra realmente in un modello generale, lEbreo si presenta per la mentalit potenzialmente fascista come lusurpatore per eccellenza. Egli il venditore ambulante, impudentemente travestito da cittadino e da uomo di affari rispettabile. I commenti anti-ebraici pi caratteristici nelle nostre interviste rientrano in questo schema di pensiero, anche se non sono assenti motivi ili un antisemitismo pi proletario , come lidea dello sfruttatore ebreo e degli Ebrei che scansano i duri lavori manuali. Non si deve esagerare la divisione tra anti-semitismo proletario e anti-semitismo della classe media. Spesso anche i tratti attribuiti agli Ebrei dai membri della classe operaia hanno laspetto del borghese mal riuscito . Quelli che al lavoratore appaiono

come sintomi dello sfruttamento capitalistico possono agevolmente venir tradotti dalle classi medie nel rimprovero di disonest, di una violazione flagrante delletica borghese - uno dei cui principi fondamentali , dopo tutto, lesaltazione dellonesta fatica. Gli stereotipi in discussione qui trascendono le frontiere delle classi; soltanto la loro funzione che muta, e da ci deriva la differenza di accento. Linterpretazione del borghese mal riuscito pu facilmente essere articolata sulla base di tre gruppi principali di motivi: in primo luogo quello della debolezza ebraica con i suoi correlati psicologici, in secondo luogo lidentificazione degli Ebrei con la classe media come una supercompensazione che essenzialmente fallita, in terzo luogo la slealt intrinseca degli Ebrei nei confronti della classe con la quale tentano vanamente di identificarsi slealt che viene considerata come unespressione della loro identificazione fallita e della loro natura di gruppo interno sgradevole, isolato ed esclusivistico . Le prime due obiezioni hanno forse qualche base nella realt. Una prova considerevole dellesistenza di un masochismo ebraico e del suo fondamento nella psicologia religiosa stato offerto, per esempio, dai recenti studi di ANTON LOURIE. La terza obiezione sembra avere un carattere prevalentemente proiettivo, e sembra essere una delle razionalizzazioni principali del desiderio di eliminarli tutti . Lidea della debolezza ebraica compendiata da FI 14, una donna a punteggio costantemente alto su tutte le scale, uninfermiera chirurgica di origine in parte ebraica:
Ho un cugino che era innamorato di me e che voleva sposarmi. Era pi ebreo di me. Io lo amavo, ma non volevo sposarlo. Gli dissi perch perch lui Ebreo. Adesso sposato con una donna non ebrea e hanno due bambini. Lui pi anti-semita di me. Ci avviene in molti Ebrei, come se fossero zoppi o gobbi. Odiano o rimpiangono di essere Ebrei .

forse caratteristico che queste aperte dichiarazioni sulla debolezza ebraica provengano spesso da persone che si identificano anchesse con gli Ebrei oppure con un accento pi positivo da soggetti a basso punteggio. Lindividuo affetto da pregiudizi, il cui odio stimolato dalla debolezza, tende piuttosto ad accentuare, in superfcie, la forza degli Ebrei che hanno uninfluenza eccessiva e che posseggono tutto . Un esempio dellatteggiamento di un soggetto a basso punteggio nei confronti delia debolezza ebraica fornito dalla dichiarazione di 5.055, un uomo di settantatr anni, sotto altri versi liberale in ogni senso, che ha ottenuto un punteggio basso su tutte le scale. Egli sente
che questa filosofia protettiva degli Ebrei ci ha condotti a una situazione in cui essi stimolano lantagonismo negli altri .

Nei casi di soggetti a punteggio estremamente basso la consapevolezza della debolezza ebraica conduce talvolta allidentificazione: essi assumono su di s il ruolo degli Ebrei, coscientemente allo scopo di opporsi a conoscenti anti-semitici, e inconsciamente, forse, allo scopo di espiare lanti-semitismo soffrendo, almeno in senso figurato, le stesse umiliazioni alle quali sanno che gli Ebrei sono sottoposti. Rientra in questa categoria il caso di 5.028, un arredatore di ventanni alquanto nevrotico, in ribellione aperta contro il padre ma fortemente attaccato alla madre:
Il soggetto e sua sorella si assomigliano in quanto ammirano entrambi gli Ebrei. Il soggetto racconta scherzi giocati ad alcuni parenti del padre, i quali sono estremamente anti-semiti, fingendo che un bisnonno dal lato materno fosse ebreo. Il soggetto spiega che molte persone nella famiglia della madre sembrano un poco ebrei perch hanno il naso lungo . Il cugino paterno al quale egli e la sorella parlavano per poco non si suicid allidea. Il soggetto offr spontaneamente il commento che forse una ragione per cui gli piacciono gli Ebrei consiste nel fatto che non ne ha mai conosciuto uno che fosse antipatico .

riconosce che:
Non ci sono dubbi che gli Ebrei hanno talento musicale .

Egli pronuncia soltanto le consuete accuse vaghe:


ma sono cos esclusivisti, aggressivi e volgari che talvolta non riesco a sopportarli . In diverse occasioni sostiene che laggressivit e le pretese egoistiche degli Ebrei in orchestre pi piccole che egli ha cercato di organizzare ne hanno provocato il fallimento. Questi Ebrei non avrebbero mai alcun orgoglio vero e proprio per lorganizzazione. Sarebbero sempre disposti a lasciarti non appena hanno unofferta migliore; e per cercare di superare le offerte che avevano ricevuto, rimasi al verde due volte . Daltro lato egli dice che alcuni Ebrei sono indubbiamente persone di cultura eccezionale.

Per la persona affetta da pregiudizi limmagine della debolezza ebraica, combinata come con la razionalizzazione della forza, ottiene talvolta un effetto strano, che interessante per la sua stretta conformit con uno dei temi consueti degli agitatori fascisti americani. Si tratta dellimmagine del profugo ebreo, che viene descritto nello stesso tempo come forte ( porta via il lavoro ai nostri ragazzi americani ) e come debole ( uno sporco vagabondo ). Ci sono sufficienti ragioni di ritenere che il secondo motivo sia quello decisivo. Luomo ad alto punteggio MI 05 ha fatto la dichiarazione seguente:
Ci sono molti immigrati ebrei che vengono nel nostro paese. Hanno la vita facile, e si intrufolano dappertutto. Non si sa come trattarli, e molti di loro sono terribilmente sporchi, anche se hanno soldi .

I profughi, essendo oggettivamente deboli, vengono regolarmente accusati di avere un atteggiamento di dominio e unaspirazione al potere. Anche se c forse qualche base allobiezione di aggressivit in certe formazioni reattive ebraiche istituzionalizzate, come labitudine ebraica di supplicare , questo stereotipo contribuisce nello stesso tempo ad alleviare il disagio dellanti-semita per la violazione del principio di asilo democratico: sarebbero i fuggitivi, e non gi lui, a violare le leggi dellospitalit. 5.043, una casalinga di mezza et a punteggio estremamente alto su tutte le scale, sostiene che gli Ebrei Sono volgari e spesso aggressivi (qui ha fatto lesempio di donne al mercato che si spingono avanti). Essa distingue specificamente tra i profughi e gli altri ebrei, e pensa che il tipo che ci siamo visti arrivare nella zona in questi ultimi tempi decisamente esclusivista, poco intelligente e in genere indesiderabile. Lo stereotipo dellaggressivit ebraica rivela una caratteristica del pensiero antisemitico che merita unindagine pi accurata. Si tratta della mescolanza nelle accuse contro gli Ebrei di atti crudamente fisici di aggressione con ipotesi di natura pi psicologica. Proprio come lidea del sangue ebraico si estende dal timore della contaminazione della razza in cui il termine sangue viene viene usato soltanto in senso figurato allisterismo dell avvelenamento fisico inflitto da donatori di sangue ebrei, cos limmagine dellaggressivit si estende dagli Ebrei che fanno a gomitate in una cod alle loro supposte pratiche spietate negli affari. Ci indica il carattere regressivo e mitologico di parte dellanti-semitismo. Le disposizioni mentali vengono tradotte in realt fisica sia per alleviare il timore dellincomprensibile mentalit estranea sia per conferire un senso di realt a quanto di fatto soltanto proiettivo. Questa ri-traduzione getta probabilmente luce sullinsistenza generale

Laggressivit nei confronti dei profughi affiora alla superficie anche in casi di individui che sotto altri aspetti sono, secondo lintervistotore, soltanto lievemente anti-semiti. 5.036 un musicista di jazz, e attualmente vive con lindennit di disoccupazione. Ha ottenuto punteggi alti sulle scale E e F, e punteggi pi bassi sulla scala CPE.
Sebbene neghi qualsiasi antagonismo nei confronti di gruppi esterni, molti di questi antagonismi sono impliciti e a livello di superficie. Egli, particolarmente energico nella sua convinzione che i profughi non dovrebbero assumere la cittadinanza americana e dovrebbero venir rinviati al loro paese di origine non appena le condizioni lo permetteranno.

La determinazione psicologica dellodio di questo soggetto per i concorrenti profughi pu essere inferita con tanta maggior sicurezza in quanto egli

dellanti-semita sulle caratteristiche fisiche degli Ebrei. 5067 una donna imponente, dallaspetto piuttosto materno che dimostra tutti i suoi quarantotto anni. Essa stata scelta come un caso misto con punteggi alti sulle scale E e CPE. Essa non distingue affatto tra aspetto fisico e aspetto psicologico dellaggressivit ebraica.
Non mi piace la loro aggressivit coercitiva negli affari. Non solo sono agressivi, ma dovrebbero anche essere segregati. Si fanno sempre strada a gomitate. Ho notato che quasi ogni volta che qualcuno spingeva nelle innumerevoli code durante la guerra, era un Ebreo che aveva incominciato a spingere. Ho una vera e propria repulsione verso gli Ebrei.

In altri casi lidea dellaggressivit viene usata nel senso esclusivamente sociale di intrusione. Talvolta si riesce a intravvedere il meccanismo che sta dietro a questo rimprovero consueto. Esso probabilmente connesso con il senso generale di isolamento sociale, che viene super-compensato con innumerevoli attivit sociali della classe media. Contro questo sfondo emotivo gli Ebrei, in quanto fattori classici di circolazione, vengono probabilmente percepiti e individuati come coloro che non sono isolati, ma hanno contatti dappertutto. Questidea strettamente associata con quella dellesclusivismo, clic implica anche limmagine di qualche specie di compagnia dalla quale i membri del vero gruppo interno fingono di essere esclusi. F105, citata in precedenza, trova la formula seguente:
Sembra che conoscano tutti; tengono in mano le fila di tutto; sono come una trib, sono pi uniti di qualsiasi razza. Dappertutto hanno amici che possono aiutarli .

dopo essere stata un po di tempo a New York, conobbe un avvocato molto intelligente che lavorava nello stesso ufficio di suo fratello. Era molto colto e conosceva varie lingue. Essa usc con lui e lo vide spesso per tre settimane, finch un giorno egli le disse: C una cosa che voglio dirti di me. Tu non conosci la mia famiglia e non c nessuna ragione per cui tu debba conoscerla. Per, c una cosa che voglio domandarti, cio se saresti disposta a sposare un Ebreo . Il soggetto dice che fu come se le avessero dato un gran colpo. Lui non aveva laspetto ebraico, non aveva un nome ebraico, e addirittura cantava nel coro della sua chiesa, cosicch lei non aveva mai sospettato che fosse un Ebreo. Se ne rimase seduta senza dire una parola, e quella fu la sua risposta. Poi aggiunge che la situazione divent molto difficile per lui, perch allora tutte le ragazze che stavano nella sua pensione scoprirono che era ebreo, e lo vennero a sapere anche nel posto dove lavorava e gli resero la vita difficile. Il soggetto lo rivide dieci anni dopo e le sembr che avesse laspetto pi ebraico, ma aggiunge che forse era soltanto perch ora sapeva che lui era ebreo. Ci che le riesce particolarmente difficile nellidea di sposare un Ebreo il pensiero di avere bambini ebrei.

degno di nota che la resistenza di questa donna fu provocata soltanto dalla sua conoscenza dellorigine ebraica delluomo, e non da qualcuna delle sue caratteristiche. Probabilmente lo stereotipo ha riattivato vecchi tab infantili contro la sessualit, e soltanto in seguito questi si sono rivolti contro lEbreo in quanto individuo. Unattrazione primaria la base di una successiva ripulsione. Le strette relazioni dellidea onnipresente dellesclusivismo con laccusa di aggressivit apparsa evidente negli esempi precedenti. Basti dire qui che lesclusivismo si rivela come la giustificazione per lesclusione dell intruso aggressivo: egli rimane sempre un Ebreo che vuole imbrogliare coloro dai quali vuol essere accettato. Nello stesso tempo, lidea dellesclusivismo completa limmagine dellintimit ebraica, di una struttura calda, familiare, arcaica e molto simile al gruppo interno del gruppo esterno, che sembra negata a coloro che sono completamente formati dalla civilt americana e che obbediscono alle regole di una razionalit tecnologica. Lattrazione sottostante del clan ebraico sottolineata dalla dichiarazione di M102, un soggetto che ha ottenuto punteggi alti su tutte le scale:
I bambini ebrei che conoscevo alle scuole superiori erano figli di grossi uomini di affari ebrei, e se ne stavano sempre tra loro. difficile dire che cosa dovremmo farci. Non sembra che a loro importi quello che pensa la gente. una caratteristica naturale. Non serve cercare di escluderli dal mondo degli affari perch alcuni di loro sono tra gli uomini di affari pi furbi che abbiamo. La maggior parte ormai fuori della Germania, e penso che vi ritorneranno. Alcuni ci sanno fare molto bene a starsene uniti tra loro e farsi avanti negli affari, a procurarsi capitali. La gente in Germania sentir il bisogno di uomini di affari ebrei, e questi metteranno insieme i

Infine, occorre ricordare che nel nostro materiale c qualche prova del fatto che la base dell aggressivit stereotipata risieda nella sessualit repressa. Gli Ebrei sono ritenuti non imbarazzati dai criteri della moralit puritana; e quanto pi strettamente un soggetto aderisce a questi criteri, con tanto maggior furore le supposte abitudini sessuali ebraiche vengono da lui descritte come sordide. Ci che passa incensurato nel caso dei cibi sostanziosi ebraici diventa intollerabile nella sfera di una sensualit considerata priva di inibizioni e quindi repellente. Questo punto di vista stato chiarito in parte dallintervista di una donna di quarantadue anni, F118, assistente sanitaria una persona, tra laltro, il cui odio nei confronti dei gruppi esterni incentrato sulle organizzazioni sindacali anzich sulle minoranze, e che ha ottenuto punteggi medi sulla scala A-S e punteggi alti sulle scale CPE e F.
Non riesce a immaginarsi sposata a un Ebreo. Racconta poi di aver avuto realmente una volta loccasione di sposare un Ebreo. Una volta, ritornando a casa per lestate

loro capitali e ricominceranno laggi. (E le donne ebree?) Alcune sono molto attraenti, e alcune sono molto esclusiviste. Sono dominate dagli uomini; fa tutto parte del loro credo .

La struttura pi patriarcale della famiglia ebraica, sia essa reale o immaginaria, sembra funzionare come un elemento di attrazione sessuale. Le donne ebree fanno tutto per gli uomini - esattamente come la ragazza americana non ebrea non sembra fare. Nello stesso tempo, per, lidea della soddisfazione sessuale tende a diminuire, nella cultura americana, il valore sociale delle donne che offrono questa soddisfazione. Anche in questo caso la lode di una qualit ebraica tende a trasformarsi nel suo contrario. Il caso di F113, una giovane donna a punteggio alto sulla scala E, ma alquanto pi basso sulle scale F e CPE, mostra come lidea dellesclusivismo possa talvolta acquistare le caratteristiche di unossessione carica di risentimento violento. Si tratta di una ragazza attraente, piuttosto nevrotica, di ventisei anni, un soggetto proveniente dal gruppo del corso esterno dellUniversit di California. Essa odia sia i nomi ebraici sia coloro che osano cambiarli. Parlando di conoscenti ebrei essa ci tiene a dire che hanno una galleria di nasi da buffoni , che sono ricchi e anche in un certo senso poco rispettabili. Nella sua dichiarazione concernente la vita familiare ebraica, degno di rilievo come certe osservazioni che hanno un accento di verit siano strettamente connesse con idee piuttosto paranoiche intorno allegoismo che determina il comportamento ebraico in questione e con una dura valutazione di questo come una colpa :
Lesperienza peggiore che ho avuto con loro fu quando facevo la telefonista internazionale nelle Hawaii un paio di anni or sono. Dovevo controllare tutte le telefonate dirette a New York, e cos ascoltai migliaia di conversazioni ; per il 90 per cento erano ricchi Ebrei che telefonavano alle loro famiglie. Questa lunica cosa realmente buona che posso dire di loro la loro devozione alla famiglia. Ma tutto puramente egoismo. I soldi e il tempo che spendevano in telefonate semplicemente egoistiche. (Chiamate di affari?) Beh, io lavoravo pi che altro di notte. Ma le altre ragazze dicevano che erano le stesse persone che facevano telefonate per affari durante il giorno. (Come sapeva che si trattava di Ebrei?) Dalla voce e dalle cose che dicevano. Tutto egoismo. (Pensa che possano esserci stati Ebrei che non ha riconosciuto?) Non credo. Si arriva al punto che si riconosce sempre una voce ebraica .

fenomeni dellanti-semitismo e sulle loro connessioni strutturali reciproche. Ci siamo astenuti da unanalisi circostanziata nei confronti delle minoranze dei non anti-semiti e degli antisemiti. Evidentemente molto pi difficile e meno promettente analizzare laissenza di opinioni e di atteggiamenti altamente specifici di quanto non lo sia occuparsi della loro esistenza. Riteniamo di essere riusciti, nel complesso del nostro studio, a tracciare un quadro abbastanza completo dei soggetti a basso punteggio, che si estende dallideologia di superficie alle determinanti caratteriologiche. Tuttavia la loro tendenza generale a disinteressarsi delle cosiddette questioni razziali limita la quantit di informazioni pertinenti. Inoltre, laspetto pragmatico del nostro studio richiede naturalmente unindagine unindagine pi accurata della zona di pericolo che non di aree le quali offrono un potenziale per il fascismo. Nellinsieme gli atteggiamenti dei soggetti ad alto punteggio sono sufficienti a definire, ex contrario, gli atteggiamenti dei soggetti a basso punteggio, i quali sono per i vari aspetti allineati su una posizione polemicamente opposta allimmagine antisemitica prevalente nel clima culturale americano. Eppure possiamo permetterci di presentare un certo numero di osservazioni sui soggetti a basso punteggio, non soltanto allo scopo di completare il quadro ma anche perch i soggetti a basso punteggio, nelle loro risposte alle domande concernenti le minoranze, si spingono al di l di una semplice negazione delle opinioni e degli atteggiamenti della persona affetta da pregiudizi, gettando nuova luce sul carattere non fascista. Una caratteristica generale dellatteggiamento del soggetto a basso punteggio, nei confronti degli Ebrei la razionalit enfatica. Essa presenta un duplice aspetto. Da un lato la tendenza generale allintraccezione, cos caratteristica dei soggetti a basso punteggio, si esprime specificamente nel campo razziale attraverso lauto-riflessione: lanti-semitismo si presenta ai soggetti a basso punteggio come il problema dellantisemita, non gi dellEbreo. Daltro lato i problemi razziali e' le caratteristiche delle minoranze vengono considerati nellambito di una prospettiva storica e psicologica, e in tal modo viene in luce la loro apertura alla comprensione e al mutamento razionale, in antitesi a unipostatizzazione rigidamente irrazionale. Un esempio di auto-riflessione nelle questioni razziali quello di M910, uno studente di teologia a punteggio costantemente basso su tutte le scale, con forti inclinazioni intellettuali, e come la maggior parte dei soggetti a basso punteggio con una tendenza allesitazione, al dubbio e alle limitazioni delle proprie opinioni. Egli fa risalire il pregiudizio, in maniera esplicita anche se alquanto primitiva, alle difficolt di coloro che odiano le minoranze, non alloggetto del loro odio:

I. OSSERVAZIONI SUI SOGGETTI A BASSO PUNTEGGIO Nel corso di questo capitolo abbiamo concentrato la nostra attenzione sui

(Quali ritiene siano le cause del pregiudizio?) Probabilmente la ragione principale linsicurezza o il timore dellinsicurezza nel soggetto stesso. La gente nella mia comunit che ha parlato peggio dei Giapponesi sono quelli che poi si sono presi (le propriet lasciate dai Giapponesi) ...e hanno paura che tornino... hanno paura di loro come concorrenti perch lavorano pi duro... (Pensa che sia principalmente un conflitto economico?) Non del tutto economico, e non credo che sar risolto su una base economica... Tutti hanno un senso di insicurezza. Pu essere ben nascosto, e alle volte non sappiamo bene che cosa , e forse non ha niente a che fare con i Giapponesi, ma se la prendono con loro. La gente buffa (ride) e crudele. (Che cosa si dovrebbe fare per combattere il pregiudizio?) Penso che una cosa si potrebbe fare una specie di reggi- mentazione, tirare fuori i fatti, certo aiuterebbe un po, anche se non risolverebbe il problema... per esempio, che non c nessun bisogno di separare il sangue negro dal sangue bianco nelle banche del sangue, e c molta gente che pensa che i Giapponesi siano una razza perfida, e che questo si trasmetta ereditariamente... Certo che molte di queste cose sono irrazionali .

inibito a parlarne in relazione alla persona con cui si trova. difficile immaginare un soggetto ad alto punteggio che discuta con semplicit le origini di un intervistatore, eccetto nelle occasioni in cui si sente sulla difensiva e vuol offendere laltra persona : un Ebreo anche Lei, non vero? La razionalit dei soggetti non affetti da pregiudizi si esprime soprattutto nel loro rifiuto di stereotipi anti-minoritari. Spesso questo rifiuto di natura cosciente e articolata; essi prendono sul serio il concetto dellindividualit. Ci riferiamo nuovamente a M910. La sua dichiarazione rivela un senso preciso della proporzione anche nel rifiuto dello stereotipo; egli non nega lesistenza di caratteristiche fisiche razziali, ma le considera come non essenziali:
Beh, non mi lascerei tirare a fare dichiarazioni intorno a qualsiasi persona come membro di un gruppo. I Giapponesi che ho conosciuto mi erano molto simpatici. So che ci sono Giapponesi che non sono altrettanto simpatici... Avevamo una ragazza giapponese alla comunione con noi, e anche una ragazza cinese... nel 1942, quando cera una tensione notevole. (Pensa che qualsiasi gruppo razziale abbia certe caratteristiche che lo distinguano ? ) No, niente affatto. Naturalmente ci sono caratteristiche biologiche, laltezza del setto nasale o la pigmentazione .

Per quanto riguarda laccento posto sui fattori dinamici in antitesi a supposte qualit innate, lillustrazione pi chiara offerta da M203, un insegnante assolutamente liberale, capo del dipartimento di inglese in una scuola superiore. Anche questo soggetto ha un punteggio basso su tutte le scale. La sua intera filosofia positivistica, con un forte interesse per la semantica, anche se pensa che non dovremmo fare della semantica una panacea . Il suo atteggiamento generale a proposito dei problemi delle minoranze si trova riassunto nella sua dichiarazione a proposito dei Giapponesi:
Se i Tedeschi furono trasformati dai nazisti in una sola generazione, possibile trasformare in senso democratico i Giapponesi in una generazione o due. Chiunque pu essere trasformato in qualsiasi senso, nelle condizioni adatte .

Una posizione analoga troviamo nellintervista di Los Angeles 5.030, un laureato di Stanford di trentatr anni, che per quattro anni ha prestato servizio in marina, diventando infine sottotenente di vascello. II suo punteggio basso su tutte le scale, e 1intervistatore lo giudica un individuo estremamente capace e di successo :
I Negri, gli Ebrei e tutti i gruppi di minoranza stanno attraversando tempi difficili. Penso che molta gente li odi per le loro caratteristiche fisiche. Si trovano davvero in una situazione molto brutta. Organizzazioni come la FEPC sono molto utili, e io sono favorevole a leggi statali e nazionali a proposito di questo problema. C tanta gente che non disposta ad ammettere che molti Negri sono individui intelligenti, superiori e capaci. Il loro ambiente ha impedito ad essi di progredire come razza. Ho avuto esperienze sia piacevoli che spiacevoli con i membri di questi gruppi, ma non ho mai considerato la gente come appartenente a una certa razza o religione. Li considero sempre per quel che valgono come individui. Ieri ho avuto unesperienza piacevole. C una ragazza in una delle mie classi che parzialmente negra. una persona assai superiore e capace, e certamente lelemento pi intelligente della sua classe. Ho pensato spesso che mi sarebbe piaciuto andare a trovarla, ma non se ne era mai presentata loccasione adatta. Ieri, dopo molta esitazione e molte parole maldestre, lho invitata a venire a prendere una tazza di caff con me. La sua risposta stata molto pi graziosa del mio invito, ed stato bello. Penso che la ragione della mia esitazione fosse semplice- mente il timore di quello che potrebbe pensare la gente. Una volta avevo un compagno di camera ebreo, e fu il compagno di camera migliore che abbia mai avuto .

Di conseguenza, quando si parla dellanti-semitismo egli sceglie come spiegazione un elemento storico, i nomi ebraici imposti con intenzioni malevole. Larbitrariet della scelta di questo fattore specifico pu probabilmente venire spiegata mediante la passione dellintervistato per la semantica:
Lanti-semitismo un poco diverso. Non cos facile identificare un semita. Penso che i loro nomi siano quasi lunico elemento distintivo. Per esempio, dal Suo nome direi che Lei ebreo, anche se non potrei indovinarlo dal Suo aspetto. ebreo? (S). (Il soggetto assolutamente franco a proposito di queste questioni. Lunico segno di inibizione risiede nel fatto che trovava difficile servirsi del termine Ebreo e preferiva dapprima il termine Semita ; ma in seguito si serv anche del termine Ebreo ).

La facilit da parte di questo soggetto a parlare dellebraicit dellintervistatore significativa. Per lui, il termine Ebreo non una parola magica, ed essere ebreo non una vergogna; quindi non si sente

Un esempio estremo di anti-stereotipia pienamente cosciente 5.046, una segretaria di produzione nellindustria cinematografica sui trentanni, attivamente impegnata nel movimento sindacale. Il suo punteggio sul questionario basso per tutte le scale. Se alcune delle sue formulazioni indicano un soggetto rigidamente a basso punteggio occorre tener presente che il suo rifiuto della stereotipia le impedisce perfino di costruire automaticamente uno stereotipo proebraico. Essa non una fanatica degli Ebrei , ma sembra valutare realmente le persone nella loro individualit. Anzi, ha appena rotto una relazione con un Ebreo.
Quando lintervistatore cominci a interrogare il soggetto sul problema ebraico, divent immediatamente evidente che essa aveva pronte tutte le risposte . Il soggetto dichiar : S, esiste un problema... ma non penso che dovremmo chiamarlo un problema ebraico; si tratta in realt di un problema cristiano... si tratta di educare i Gentili che praticano lanti-semitismo . Quando le fu presentato lelenco delle domande concernenti gli Ebrei, essa rispose ridendo: Certo che non si pu generalizzare... questi sono gli stereotipi usati dagli anti-semiti per accusare gli Ebrei di certi difetti... Non penso che si dovrebbe catalogare qualsiasi gruppo in questo modo... pericoloso, specialmente per quanto riguarda gli Ebrei, perch bisogna valutare lindividuo secondo i suoi meriti . Nessuna delle altre domande rivel la minima traccia di anti-semitismo, e tutte le sue risposte indicarono una posizione coerente, quasi militante, contro lanti-semitismo. Essa ritiene che lanti-semitismo sia una delle tendenze pi pericolose in America, e che lunica soluzione debba essere ricercata attraverso unestensione generale dei matrimoni misti. Ha un atteggiamento piuttosto ottimistico a proposito del processo di assimilazione, anche se trova alquanto allarmante laumento dellanti-semitismo negli ultimi anni. La teoria razzistica hitleriana e la persecuzione degli Ebrei devono essere combattute su ogni fronte, in qualsiasi forma possano presentarsi. Il soggetto dichiar: Ho conosciuto anche alcuni Ebrei che mi erano decisamente antipatici, e alcuni erano piuttosto aggressivi, ma non sarei mai disposta a generalizzare che quindi tutti gli Ebrei sono aggressivi... se soltanto potessimo far vedere alla gente che alcune persone sono aggressive per certe ragioni, di solito perch si sentono insicure, e che gli Ebrei non sono aggressivi perch sono Ebrei .

giudicare oggettivamente. Il legame tra questa simpatia e la razionalit dato dallidea di giustizia, che in alcune persone si e sviluppata spontaneamente, quasi come se fosse qualcosa di istintivo. Per il soggetto a basso punteggio la discriminazione razziale viola il principio fondamentale delleguaglianza di tutti gli uomini. Nel nome dei diritti umani egli tende a identificarsi con coloro che sono oggetto di discriminazione e che attraggono quindi il suo sentimento spontaneo di solidariet con gli oppressi. Presentiamo qui alcuni esempi di questa configurazione specifica. MI 13, un soggetto a basso punteggio di animo religioso , il cui punteggio sulla scala F rivela tendenze pi alte, e quello sulla scala CPE tendenze ancora pi alte, ha dichiarato:
(Il problema delle minoranze?) In un discorso laltro giorno al corso di oratoria dissi che la democrazia fondamentalmente rispetto per i gruppi di minoranza (idee vaghe, scarsamente verbalizzate). Vengono trattati in modo disgustoso, come la maggior parte delle minoranze .

Analogamente, in M320, uno studente di urbanistica a punteggio costantemente basso, la protesta contro lingiustizia agisce come razionalizzazione di unidentificazione emotiva che altrimenti potrebbe non esprimersi apertamente.
Sono molto favorevole ai Negri, da parte mia. Penso di essere favorevole a quasi tutte le minoranze che sono oggetto di discriminazioni ingiuste... (E il problema ebraico?) Non vedo perch mai dovrebbe esserci un problema. Penso che in Europa si dovrebbe permettere agli Ebrei di vivere e di farsi i loro affari ecc., esattamente come a qualsiasi altro .

Oppure la giovane F129, anchessa a punteggio basso su tutte le scale, una persona piuttosto nervosa che, secondo lintervistatore, spinta alle lacrime e al rossore da qualsiasi argomento scottante compreso il pregiudizio razziale.
(E che cosa pensa degli Ebrei? ) Non penso niente di particolare, eccetto che mi fa star male il modo in cui li trattano. C il buono e il cattivo in tutte le razze, ma tendo a essere ancora pi tollerante dei difetti di persone che sono sempre perseguitate e criticate. (Avrebbe potuto sposare un Ebreo?) Ma certo, se me ne fossi innamorata. (Per quali motivi pensa che gli Ebrei siano perseguitati? ) Non so, tranne che certe persone non possono fare a meno di odiare .

Come si posto in rilievo in modo circostanziato nei capitoli sugli aspetti della personalit basati sul materiale delle interviste, la razionalit dei soggetti a basso punteggio cio il loro rifiuto delle immagini proiettive e del giudizio automatizzato non implica di regola freddezza e distacco emotivo. Pur essendo pi razionali dei soggetti ad alto punteggio, in quanto il loro giudizio sembra meno determinato da fattori inconsci repressi, essi sono contemporaneamente meno bloccati in catessi positive e nellespressione di queste. Ci si riferisce non soltanto alla loro composizione psicologica generale, ma anche ai loro atteggiamenti specifici nei confronti delle minoranze. La persona affetta da pregiudizi parla degli Ebrei come di un oggetto che egli realmente odia; la persona non affetta da pregiudizi rivela un senso di simpatia anche quando pretende di

Vi sono indicazioni del fatto che il senso di giustizia, dotato di carica emotiva, dei soggetti a basso punteggio non una semplice ideologia di superficie, o un mezzo di gratificazione narcisistica nel proprio umanitarismo, ma ha una base reale nella personalit e soltanto successivamente, per cos dire, viene presentato in termini teorici. La

simpatia per gli oppressi conduce allazione, a tentativi di correggere in situazioni concrete e individuali ci che viene sentito come uningiustizia generale. Un caso del genere quello di 5.030. Un illustrazione ulteriore fornita da F126, che ha ottenuto un punteggio basso sulle scale E e CPE e un punteggio soltanto lievemente superiore sulla scala F. Si tratta di una giovane donna piuttosto attraente, che sa esprimersi molto chiaramente, ed dotata di fantasia e di umorismo . Il soggetto studia giornalismo e dice che il suo vero desiderio di dedicarsi a scrivere creativamente :
Ricordo che, quando ero a scuola, cera soltanto un ragazzo ebreo nella nostra classe. Noi facevamo sempre delle feste e avevamo relazioni con i ragazzi, e lui veniva lasciato fuori. Allinizio non capivo perch. Era un ragazzo molto simpatico, elegante e attraente. Ma lo lasciavano fuori perch era un Ebreo. Allora decisi di essere la sua amica speciale, non soltanto lo invitavo alle mie feste ma gli dedicavo unattenzione particolare. Quella volta era proprio bello essere una delle ragazze pi importanti. Gli altri cominciarono a trattarlo nello stesso modo, e da allora in poi fu semplicemente uno di noi. Non sono mai riuscita a sopportare di vedere qualcuno trattato ingiustamente. lo stesso nei cantieri navali. Ho sempre fatto apposta a fare conoscenza con Negri ed Ebrei. Anchessi parlavano francamente con me, e cos scoprii quali erano alcuni dei loro problemi. Quando potevo cercavo di introdurre questi elementi in una storia. Non direttamente cose sul pregiudizio razziale, ma per esempio storie simpatiche a proposito di Negri. La gente ha tante idee sbagliate. Alle volte mi sembra che non ci siano speranze .

ma non fascista . In risposta a una domanda sul modo in cui avrebbe caratterizzato gli Ebrei, il soggetto ha replicato che questi erano una famiglia molto unita con certe caratteristiche innate, come ogni altro gruppo razziale. Per esempio i Tedeschi devono sempre avere ragione , gli Inglesi... a questo punto 1 intervistatore intervenne, osservando che voleva sapere quello che egli pensava degli Ebrei. Il soggetto rispose che gli Ebrei non erano stati accettati in una certa societ, e che questo li aveva condotti a diventare una famiglia molto unita. Ci era stato provocato dal fatto che essi hanno certe caratteristiche. A una richiesta di essere pi specifico, la sua risposta fu che gli Ebrei tendono a servirsi di pratiche poco scrupolose. Certo che lui non gliene fa una colpa, perche farebbe lo stesso se ne avesse la possibilit e se fosse abbastanza furbo. In questo caso il desiderio di spiegare , che spesso uno strumento di razionalizzazione, sembra mediare tra un atteggiamento di tolleranza da un lato e potenti stereotipi anti-minoritari, tuttora al di sotto della superficie, dallaltro. Di fatto, alle apologie pro-ebrai che del soggetto ha fatto seguito una storia piuttosto ostile intorno a una supposta congiura di tre appaltatori ebrei per una vasta quantit di rottame di ferro. Lipotesi che latteggiamento esplicativo possa talvolta celare lambivalenza sembra confermato da M310, vice-direttore di unagenzia pubblicitaria che ha ottenuto un punteggio basso su tutte le scale. La sua teorizzazione presuppone tuttavia laccettazione dello stereotipo della venalit ebraica:
(Tipiche caratteristiche ebraiche?) Beh, penso che sia vero che gli Ebrei, come gruppo, hanno molto interesse per il denaro... Forse perch sono stati tanto perseguitati... Questo d una certa sicurezza in uneconomia fondata sul denaro, cio in una cultura del denaro. Una certa sicurezza di potersi difendere con il denaro. Penso anche che siano in media pi bravi dei Gentili a far soldi, perche furono costretti ad esercitare lusura nel Medioevo ecc. .

Latteggiamento generale dei soggetti a basso punteggio verso gli Ebrei influisce profondamente sulla loro valutazione delle cosiddette caratteristiche ebraiche. Abbiamo detto in precedenza che i soggetti ad alto punteggio percepiscono lEbreo in maniera completamente diversa: la loro composizione psicologica agisce come un quadro di riferimento perfino per le loro esperienze immediate e quotidiane. Qualcosa di analogo avviene, in senso inverso, nei soggetti non affetti da pregiudizi. Eppure la nebulosit diffusa delle caratteristiche ebraiche oggettive, complesse come sono, si riflette nellatteggiamento dei soggetti a basso punteggio non meno che nelle varie proiezioni dei soggetti ad alto punteggio. Tra i soggetti non affetti da pregiudizi c una simpatia universale, ma non c unanimit. Talvolta essi cercano di spiegare le caratteristiche ebraiche, talvolta ne negano semplicemente lesistenza, talvolta assumono una posizione enfaticamente positiva, di ammirazione nei confronti di queste caratteristiche. Il metodo esplicativo viene applicato allidea particolarmente diffusa di una caratteristica ebraica, quella dellesclusivismo, da M202, un ingegnere costruttore di trentacinque anni che ha ottenuto il punteggio pi basso possibile sulla scala E, ma che presenta certe deviazioni dal quadro consueto del soggetto a basso punteggio riguardo alla scala CPE e anche alla scala F una persona che, secondo lintervistatore, conservatore

I soggetti i cui punteggi si trovano allestremo pi basso tendono sovente a negare semplicemente lesistenza di qualsiasi caratteristica ebraica, talvolta con una violenza che sembra dovuta pi alla spinta della loro coscienza che non a una valutazione oggettiva dei membri del gruppo di minoranza. In questi casi possono comparire facilmente tratti nevrotici , che si trovano spesso in soggetti estremamente liberi da pregiudizi. Il veicolo del quale si servono per eliminare le caratteristiche ebraiche consiste nella comprensione dei meccanismi della proiettivit e della stereotipia, ossia dei fattori soggettivi dellanti-semitismo. MI 12, uno studente di diciotto anni al secondo anno di universit, tranquillo, riservato, ben educato , che ha ottenuto un punteggio basso su tutte le scale, accetta semplicemente la teoria dell invidia :

(Gli Ebrei?) In questo caso non si tratta di un problema educativo. semplicemente che la gente ha dei pregiudizi. Vogliono tenerli lontano dalle posizioni migliori, e cos via. La gente inventa storie fantastiche, come quella che gli ebrei hanno troppi soldi, controllano il paese ecc.; soltanto che vogliono tenerli in una posizione di inferiorit. (I Suoi contatti? Non cerano Negri nella mia scuola. Gli Ebrei erano come tutti gli altri. Non avrei mai saputo che erano ebrei se non me lavessero detto.

ebraica viene bollata come qualcosa di negativo. Non trovo che i modi di vivere degli Ebrei siano affatto diversi .

5.041 (che ha ottenuto un punteggio basso su tutte le scale), una casalinga di cinquantanove anni la quale aveva studiato per diventate pianista di professione, combina la negazione dellesistenza di caratteristiche ebraiche con il riferimento a tempi passati e con il rifiuto di generalizzazioni ispirate al risentimento:
Penso che esista un problema ebraico, ma non penso che gli Ebrei siano differenti... Non c niente di intrinseco per cui debbano venire isolati o trattati in modo diverso... Ci sono ragioni storiche della loro persecuzione... non colpa loro. Non si pu applicare nessuna di queste caratteristiche agli Ebrei in quanto gruppo. Gli Ebrei non sono una razza... Questi termini possono forse essere applicati ad alcuni individui, Cristiani. ed Ebrei... c gente aggressiva, ma non sono aggressivi perch sono Ebrei... in genere qualcosa che allaltra persona non piace... per esempio sembrano pi intellettuali, e alcuni hanno successo, superando altri; questo provoca risentimento, e cos vengono chiamati aggressivi... .

Se i soggetti affetti da pregiudizi, per motivi di conformit generale e allo scopo di ottenere una conferma sociale , sottolineano spesso il fatto che praticamente tutti sono anti-semiti, alcuni soggetti a basso punteggio vanno cos oltre da negare non soltanto lesistenza di caratteristiche ebraiche, ma perfino quella dellanti-semitismo. Un caso del genere quello di Ai 115, un soggetto dalle idee piuttosto confuse, caratterizzato come un tipico membro convenzionale e conservatore di unassociazione studentesca maschile, che si trova per nel quartile basso sulla scala F, ma nel quartile medio sulla scala E e nel quartile alto sulla scala CPE:
(Che cosa pensa del problema ebraico?) Non c molta persecuzione adesso in America. Non ce ne dovrebbe essere affatto. Lunica ragione per perseguitare lEbreo che lui pi furbo del suo vicino, a quanto posso vedere .

Per quanto riguarda la valutazione delle qualit specifiche degli Ebrei e di altre minoranze, ci limiteremo a due esempi che possono forse far luce su aree significative. F128, una ragazza di diciassette anni, ha ottenuto un punteggio basso sulle scale F e CPE, ma un punteggio lievemente superiore sulla scala E. Studia per diventare assistente sociale, e si interessa dellassistenza allinfanzia, ma non le interessa qualsiasi specie di carriera :
Penso di aver avuto unistruzione migliore di molte altre persone. Abbiamo sempre avuto amici negri a casa nostra. Ho conosciuto ogni sorta di persone molti erano tipi piuttosto eccentrici appartenenti a circoli musicali e artistici. I primi buoni amici che ho avuto erano ragazzi e ragazze ebrei. Non so perch certe persone odiano i Negri e gli Ebrei. Forse hanno un po paura degli Ebrei, perch molti di loro sono pi intelligenti degli altri .

Lestremo della negazione raggiunto da M1.206a, un soggetto a basso punteggio dai modi semplici e disinvolti , appartenente al gruppo della scuola navale, che una persona altamente introspettiva e che rivela una forte inibizione a respingere unaltra persona o un altro gruppo, perfino sulla base di principi radicati nella realt . I suoi punteggi su tutte le scale sono bassi.
(Caratteristiche maggiormente tipiche dei Negri?) Beh, non credo che ne esistano. Hanno le stesse caratteristiche dei bianchi... Non credo che nessuna nazionalit abbia caratteristiche particolari... .

Talvolta le emozioni intense che stanno a base della negazione di caratteristiche ebraiche trovano unespressione alquanto irrazionale. 1*125 (punteggio basso sulle scale E e F, ma alto sulla scala CPE) mostra come una studentessa che vorrebbe diventare insegnante di arte drammatica e che trova i film molto stereotipati . Il nostro studio ha provocato la sua indignazione.
Alcune delle domande dei vostro questionario, specialmente quelle sullatmosfera ebraica, mi hanno fatta infuriare. Gli Irlandesi e gli altri gruppi nazionali danno unatmosfera al posto in cui vivono, ma soltanto latmosfera

Lelemento interessante di questa dichiarazione contenuto nella parola eccentrico . Esso si riferisce a ci che differente , a ci che bollato come lievemente anormale in base ai criteri di conformit, ma che esprime individualizzazione, lo sviluppo di caratteristiche umane che non sono state preformate, per cos dire, dal meccanismo sociale della civilt contemporanea. Per questo soggetto la stessa estraneit delle minoranze rispetto ai modelli rigidi dellodierna societ di massa, altamente organizzata, rappresenta lelemento umano, che essa potrebbe daltra parte trovare assente tra la gente per bene . Il fallimento degli Ebrei a lasciarsi completamente assorbire dal clima culturale americano si presenta, agli occhi di questo soggetto, come un merito, come un trionfo dellautonomia e della resistenza allinfluenza livellatrice del

crogiuolo . 5.050, un cronista radiofonico di tendenze politiche progressistiche, il quale ha ottenuto un punteggio basso su tutte le scale, nega lesistenza di caratteristiche ebraiche, ma sottolinea un punto che viene raramente riconosciuto: la pazienza delle minoranze di fronte alla persecuzione. Il suo elogio di questo atteggiamento contiene in realt un elemento critico, che pu essere, per la sua implicazione di vigliaccheria, indicativo di qualche ostilit nascosta. Egli rimprovera le minoranze per ragioni politiche, perch esse non assumono una posizione pi energica contro la reazione americana:
Egli cerca continuamente di mostrare che non esistono le cosiddette caratteristiche ebraiche , e che tipi come quelli descritti da Budd Schulberg in What Makes Sammy Run possono trovarsi con altrettanta frequenza tra i Gentili. Egli indica quindi in genere un uomo come Rankin o Bilbo quale esempio di Gentile detestabile. Io ammiro i Negri e gli: Ebrei per la loro grande pazienza nellaccettare la discriminazione... se fossi nei loro panni, comincerei una lotta veramente attiva contro gli oppressori . Egli ritiene anche che troppi Ebrei e troppi Negri siano apatici e preferiscano lasciare lazione agli altri... egli pensa che, se gli Ebrei fossero stati pi allerta, forse sarebbe stato possibile fermare Hitler, o almeno impedirgli di perpetrare le atrocit estreme. Egli ha dichiarato ripetutamente che tutte le forme di discriminazione possono e devono essere eliminate mediante un azione politica diretta.

proposito dei Negri essa riferisce che, in quanto repubblicana, crede che la loro posizione dovrebbe venir migliorata molto, ma dice che questo un problema difficile. A proposito degli Ebrei essa dice: prima di andare a lavorare, avevo probabilmente una leggera antipatia per gli Ebrei ; ma ha lavorato in diversi posti con e per Ebrei, e li ha trovati persone molto simpatiche, intelligenti e interessanti. Ritiene che il problema razziale che richiede una soluzione pi urgente sia quello dellanti-semitismo, e pensa che, se un numero maggiore di anti-semiti si mescolasse agli Ebrei come ho fatto io , il problema potrebbe essere evitato. Essa crede nella FEPC e ritiene che la discriminazione socioeconomica dovrebbe essere messa fuori legge. Quando le viene fatto osservare che questo un tipo di concezione politica pi vicino al New Deal, essa dice semplicemente: Ebbene, deve esserci del buono anche l .

Questo atteggiamento, che insiste sulla spontaneit umana e sulla libert di azione anzich sulle leggi di natura rigide e autoritarie, non conduce tuttavia a un ottimismo ufficiale . La sensibilit dei soggetti non affetti da pregiudizi per la sofferenza degli esseri umani, la loro compassione, li rende acutamente consapevoli dei pericoli della persecuzione razziale. il soggetto ad alto punteggio che direbbe non pu succedere qui , distaccandosi cos apparentemente dal corso oggettivo della storia con il quale in realt si identifica; il sog-getto a basso punteggio sa che potrebbe succedere qui, ma vuol fare qualcosa per impedirlo. 5.058, un individuo a punteggio basso su tutte le scale, un reduce di ventinove anni di classe medio-superiore che si identifica soprattutto con i liberali e con gli intellettuali . Egli molto preoccupato per il problema dei gruppi di minoranza in America. Ne parlo molto, nella speranza di ridurre il pregiudizio e di incoraggiare la tolleranza. Anzi, mi preoccupa tanto che sarei quasi disposto a mettermi ad arringare la gente in Pershing Square. Ho cercato di fare un po di propaganda quando ero in marina, ma senza molto successo . Il soggetto molto pessimista intorno alla possibilit di una soluzione del problema delle minoranze , e ci sembra derivare in larga misura dal fatto di non essere riuscito a modificare le opinioni delle persone con cui ha discusso. Egli sente che lantipatia per gli Ebrei in aumento, poich ha sentito pi discorsi contro di loro negli ultimi tempi. Certo che forse soltanto perch mi ci sono esposto di pi di recente, sia quando ero in marina sia nel mio lavoro attuale . Egli non pensa che gli Ebrei abbiano troppa influenza nel paese, n che essi rappresentino una forza politica in America. convinto che abbiano fatto la loro parte in guerra. A una domanda concernente le caratteristiche fondamentalmente ebraiche , non stato in grado di

Occorre menzionare ora unultima caratteristica dellatteggiamento non affetto da pregiudizi nei confronti delle questioni delle minoranze: lassenza di fatalismo. Non soltanto i soggetti non affetti da pregiudizi, nel campo delle loro convinzioni coscienti, appaiono contrari a idee come quelle dellinevitabilit della malvagit umana o della natura perenne di certi tratti caratteristici, ma a livello pi profondo come si indicato nei capitoli XIV e XV essi sembrano relativamente liberi da impulsi distruttivi e da fantasie punitive. Essi guardano alle cose in maniera storica e sociologica anzich ipostatizzare lesistente come qualcosa di definitivamente dato. Questo punto di vista si esprime anche nel loro concetto delle relazioni future tra maggioranza e minoranza. 5.008, un individuo a punteggio basso sulla scala E, nel quartile medio sulla scala F e a punteggio alto sulla scala CPE, una donna di mezza et che ha lavorato come scrittrice anonima, poi come agente letteraria, e ora segretaria di uno spettacolo radiofonico. In conformit con il rifiuto della stereotipia proprio dei soggetti a basso punteggio, essa vede la soluzione del problema dellanti-semitismo, piuttosto ingenua- mente, nellistituzione di contatti personali.
Essa non ha nulla in contrario agli immigrati e ai profughi intelligenti che sono venuti in America di recente, ma pensa che molti di essi erano indesiderabili. A

rispondere perch per lui questa espressione non significa praticamente nulla. Gli Ebrei sono tutti cos diversi luno dallaltro che non si pu parlare di qualcosa di fondamentalmente ebraico in loro . L. CONCLUSIONE stato detto sovente che lanti-semitismo agisce come avanguardia delle forze anti-democratiche. La frase suona piuttosto banale e apologetica: la minoranza pi immediatamente minacciata sembra compiere un tentativo eccessivo per ottenere lappoggio della maggioranza sostenendo che sono proprio gli interessi di questultima, e non i propri, a venir messi a repentaglio oggi. Riconsiderando il materiale analizzato in questo e in altri capitoli, si deve per riconoscere che esiste un legame tra anti-semitismo e sentimento antidemocratico. vero che coloro i quali vogliono sterminare gli Ebrei non vogliono come si sente dire talvolta sterminare anche gli Irlandesi o i Protestanti. Ma la limitazione dei diritti umani, che espressa nella loro idea di un trattamento speciale degli Ebrei, non soltanto implica logicamente labolizione della forma democratica di governo, e quindi della protezione legale dellindividuo, ma spesso associata coscientemente, da parte di intervistati ad alto punteggio, con idee apertamente anti-democratiche. Concludiamo questo capitolo con due esempi di quelle che sembrano essere le inevitabili conseguenze anti-democratiche dellanti-semitismo. M106, un uomo ad alto punteggio su tutte le scale, pretende ancora di essere democratico; ma non difficile inferire ci che c nella sua mente:
Il piano di Hitler beh, Hitler ha esagerato un poco. Cera qualche giustificazione alcuni sono cattivi, ma non tutti. Ma Hitler si comport come se una mela marcia dovesse rovinare tutte le mele nel paniere . Egli non approva le persecuzioni spietate. Se Hitler avesse trattato gli Ebrei come un gruppo di minoranza, li avesse segregati e avesse stabilito certi criteri in base ai quali essi devono vivere, avrebbe avuto minori difficolt. (C lo stesso problema adesso nel nostro paese?) Lo stesso problema, ma viene affrontato molto meglio perch siamo un paese democratico .

manuale di ventanni, caratterizzato soprattutto dallaccettazione cieca e autoritaria della sua umile posizione nella vita. Nello stesso tempo egli non ha simpatia per le persone timide e ha grande ammirazione per i veri capi : Lintervistato ritiene che le leggi della democrazia dovrebbero favorire i bianchi, i Gentili , per non perseguiterebbe apertamente gli Ebrei nel modo in cui li ha trattati il programma di Hitler . La riserva contenuta nella seconda frase sconfessata dallenergia delle convinzioni espresse nella prima.

Mentre il suggerimento che una minoranza devessere segregata incompatibile con i concetti fondamentali dello stesso paese democratico di cui il soggetto proclama di essere orgoglioso, la metafora della mela marcia evoca le immagini dei germi maligni che si trova associata con terrificante regolarit al sogno di un germicidio effettivo. La perversione di un cosiddetto democratico si manifesta in 5.019, un altro uomo a punteggio alto su tutte le scale. Egli un lavoratore