Sei sulla pagina 1di 18

For the English version see below, after the Italian one.

EQUAZIONE DI NAVIER-STOKES: La regina della fluidodinamica. Una dimostrazione semplice, ma completa.


di Leonardo Rubino Settembre 2010 Rev. 00

Equazione di Navier-Stokes nel caso di fluido incomprimibile, cio con = const e r s v = 0: (questa situazione abbraccia la maggioranza dei casi) r r r r r r v r r 1 r 2 r [ + v + v ] = p + 2v con = v (vorticit), t 2 r (potenziale gravitazionale), (densit), v (velocit), t (tempo). (viscosit),

Dimostrazione: -partiamo dallEquazione di Continuit

r r + ( v ) = 0 , di cui diamo prova: t

r l r r dV Si ha: M = dV = dV = v dS , infatti, a livello dimensionale: V V t S t t r r r r l r r dV = l dS e quindi dV = dS = dS v ed il segno si ha in caso di massa che esce. t t

r r kg s v = J la densit di corrente di massa [ 2 ] (dimensionalmente ovvia) m M = dV (ritenuta ovvia)


V

r dS

r r r r dV = ( v ) dS = ( v ) dV , avendo usato il Teorema della Divergenza V t S V nellultima eguaglianza. Dunque: Quindi:

[ t
V

r r + ( v )]dV = 0 , da cui appunto lEq. Di Continuit.

r r v r r r p -e partiamo anche dallEquazione di Eulero ( + (v )v = ), di cui anche diamo t prova: (p la pressione; inoltre, la stessa un primo abbozzo di Equazione di Navier-Stokes, dove per non si tiene ancora conto del campo gravitazionalere delle forze viscose) r La forza agente su un volumetto di fluido dV df = p dS , con il segno -, in quanto consideriamo una forza verso il volumetto. Inoltre: r r r f = p dS = p dV , dopo aver usato un duale del Teorema della Divergenza
S V

(formula di Green), per passare dallintegrale di superficie a quello di volume. r r r f Abbiamo poi che: [ p dV ] = p , ma contemporaneamente vero che, a = V V V livello dimensionale:

r r r r f d dv dM dv dv = [M ]= = = e dalle due si ha: V dV dt dV dt dt r r dv = p . (1.1) dt r r d d d r dx dy dz Ricordando ora che: dl = ( dx, dy , dz ) , = ( , , ) e v = ( , , ) , possiamo dt dt dt dx dy dz banalmente scrivere che: r v ... r r r r r r r dv v v dx v dy v dz v r r r dv = + + + = + (v ) v = e per la (1.1) si ha infine che: dt dt t x dt y dt z dt t r r ...)v r r r r r p v + (v )v = e cio lEq. Di Eulero appunto. t Ora, i termini di questa Equazione di Eulero hanno proprio le dimensioni di r unaccelerazione a ; dunque, volendo tener conto anche del campo gravitazionale, a r secondo membro si pu sommare algebricamente laccelerazione di gravit g , con il segno meno, poich la stessa rivolta verso il basso. r r r Sappiamo per dalla gravitazione che il gradiente del potenziale proprio g ( = g ), da cui, dunque: r r v r r r p r + (v )v = . Valendo ora la seguente identit vettoriale: t r r r r r r 1r r r (v )v = ( v ) v + (v v ) , e ricordando lespressione per la vorticit di pagina 1 2 r r r ( = v ), si ha:

r r v r r 1 r 2 p r + v + v = e sin qui abbiamo dunque tenuto conto anche del campo 2 t gravitazionale. Nel caso pi generale in cui si abbia a che fare con un fluido viscoso, andr aggiunta una componente di forza viscosa: r r r v r r 1 r 2 p r f visc + v + v = + t 2 (1.2)

r dove la f visc compare divisa per la densit per una questione di compatibilit dimensionale con gli altri termini nellequazione. La (1.2) gi lEquazione di Navier-Stokes, dove per ci manca ancora di valutare la forza r viscosa f visc . r =0 Noi valuteremo f visc nel caso di fluidi incomprimibili, cio fluidi per cui = const , >> t r s r s da cui, per lEquazione di Continuit, ( v ) = 0 , >> v = 0 . --------------------------------r Calcolo di f visc : VISCOSITA: S
r F

r v
d

superficie libera del fluido

fondo Fig. 1. r r F v Sappiamo dalla fisica generale che: = , S d (1.3)

e cio, per trascinare la lastra di area di base S sul fluido, a distanza d dal fondo, e per r r trascinarla con velocit v , serve una forza F . r Scriviamo ora la (1.3) in forma differenziale, per sforzi e per componenti: (x) F u r x = x = , avendo posto v = (u , v, w) , e dunque: S y u Fx = S (1.4) y

Applichiamo ora la (1.4) ad un volumetto di fluido dV di Fig. 2: y z y=dy


w

Zona UP
u (in _ y = dy ) y

y
2 4 3 5 6 1
u v y=0

d=dy

u (in _ y = 0) y

x
Zona DOWN

x Fig. 2: Volumetto di fluido dV. z

Fig. 3: Asse y, facce 2 e 5. In Fig. 3 abbiamo riportato quanto esposto in Fig. 1, ma in un contesto tridimensionale. Facce 2 e 5: Con riferimento dunque alla Fig. 3, valutiamo le forze viscose (dovute alle variazioni di u) sulle facce 2 e 5 del volumetto, quelle cio che si incontrano muovendosi lungo lasse y, applicando la (1.4): Sforzo di taglio viscoso sulla faccia 2 = +[ u (in _ y = dy )]dxdz y
r v della _(1 .3) d

S _ della _(1.3)

Questa forza agente sulla faccia 2 positiva (+) perch il fluido che al disopra del punto in cui la stessa viene calcolata (zona UP) ha una velocit maggiore (frecce orizzontali pi lunghe) che trascina S lungo la x positiva. Sulla faccia 5, invece, si avr il segno (-), in quanto il fluido al disotto di tale S ha velocit pi bassa (down) e vuole essere trascinato, determinando una resistenza, cio una forza negativa: Sforzo di taglio viscoso sulla faccia 5 = [ u (in _ y = 0)]dxdz y

La risultante lungo x data dalla differenza delle entit delle due, o meglio, dalla somma algebrica: u u [ ( y = dy ) ( y = 0)] u u 2u y y Fx ( y ) = [ ( y = dy ) ( y = 0)]dxdz = dxdydz = 2 dV , dopo aver y y dy y moltiplicato numeratore e denominatore per dy. Dunque:

Fx ( y ) =

2u dV y 2

(forza viscosa su x dovuta alla variazione di u lungo y) y

(1.5)

Facce 3 e 6:

z=0

z=dz

u (in _ z = 0) z

z Fig. 4: Asse z, facce 3 e 6.

u (in _ z = dz) z

In analogia con il caso precedente, si ha come risultato: Fx ( z ) = 2u dV z 2 (forza viscosa su x dovuta alla variazione di u lungo z) (1.6)

Facce 1 e 4: Per quanto riguarda il caso Fx ( x ) , e cio della forza viscosa su x dovuta alla variazione di u (che una componente su x) lungo x stessa, non si parler di sforzo di taglio, in quanto, in questo caso, la forza in questione sempre lungo x, ma agisce su S=dydz, che ortogonale ad x; si tratta dunque di una forza NORMALE, di trazione/compressione, e si fa riferimento alla Fig. 5 qui sotto: y
espansione
u (in _ x = dx) x

u (in _ x = 0) x

compressione

x
x=dx

x=0

Fig. 5: Asse x, facce 1 e 4. In ogni caso, nulla cambia analiticamente, rispetto ai casi precedenti, e si ha:

Fx ( x ) =

2u dV x 2

(forza viscosa su x dovuta alla variazione di u lungo x stessa)

(1.7)

Ora che abbiamo le tre componenti delle forze viscose agenti lungo x (e cio quelle dovute r alla variazione della componente u (comp. x) della velocit v , rispetto ad y, z ed x stessa), sommiamole ed otteniamo Fx visc : Fx visc 2u 2u 2u 2u 2u 2u = 2 dV + 2 dV + 2 dV = dV ( 2 + 2 + 2 ) = dV 2u , che riscriviamo: y z x y z x (1.8)

Fx visc = dV 2 u

Effettuando ora gli stessi ragionamenti per una valutazione di Fy visc e di Fz visc , si ottiene, r ovviamente ( v = (u , v, w) ): Fy visc = dV 2 v Fz visc = dV 2 w da cui, finalmente, componendo le (1.8), (1.9), e (1.10), si ha: r r Fvisc = Fx visc x + Fy visc y + Fz visc z = dV [ x 2u + y 2v + z 2 w] = dV 2v che riscriviamo: r r Fvisc = dV 2v (1.11) (1.9) (1.10)

r Ora, questa Fvisc va usata nella (1.2), dopo averla divisa per e per dV (cio per M = dV ), in quanto i membri della (1.2) hanno appunto le dimensioni di una forza fratto una massa, dunque: r r v r r 1 r 2 p r r + v + v = + 2 v t 2 e cio, finalmente, la Equazione di Navier-Stokes, che riscriviamo: (1.12)

r r r r 2 v r 1 p r r + v + v = + 2 v t 2
r r F v = + ........ M t
Accelerazione generale Forze viscose Forze di pressione Forze di gravit

Appendici: Appendice 1) Caso molto pi raro di fluidi comprimibili: r s 0 , >> ( v ) 0 , e alla (1.12) va aggiunto il seguente per essi, cio, const , >> t r r r ( + ' ) ( v ) , ma la (1.12) abbraccia gi una grandissima quantit di termine: + situazioni Appendice 2) Teorema della Divergenza (dimostrazione pratica): y
B C F G

dz

r E
D H E

r r r E dS = divE dV
V

dy

dx

Fig. 6: Per il Teorema della Divergenza.

r Denominiamo il flusso del vettore E ; si ha: r r dABCD = E dS = Ex ( x, y, z )dydz ( y significa y medio) dEFGH = Ex ( x + dx, y , z )dydz , ma si ha anche che, ovviamente (come sviluppo): E ( x, y , z ) Ex ( x + dx, y , z ) = Ex ( x, y , z ) + x dx da cui: x E ( x, y, z ) dEFGH = Ex ( x, y, z )dydz + x dxdydz e dunque: x E d ABCD + d EFGH = x dV . Si agisce poi con analogia sugli altri assi y e z: x E d AEHD + dBCGF = y dV y E d ABFE + dCGHD = z dV z e si sommano tali flussi trovati, ottenendo, in totale:
r r r Ex E y Ez )dV = (div E )dV = ( E )dV e dunque: + + y z x r r r r r r S ( E ) = d = E dS = divE dV = ( E ) dV e cio lasserto. d = (
S V V

Appendice 3) Teorema del Rotore o di Stokes (dimostrazione pratica-by Rubino!): z y


dz -dx -dy dy dx -dz 0 Cammino dl

r B

B dl = rotB dS = B dS
l S S

x Fig. 7: Per il Teorema del Rotore (dim. by Rubino).

r r Valutiamo B dl : Su dz B vale Bz; su dx B vale Bx; su dy B vale By; Bz B dx z dy , per lo sviluppo di Taylor in 3D ed anche per il fatto che x y per arrivare dal centro di dz e quello di dz si sale su x, si scende su y e nulla lungo z stesso. B B B B Analogamente, su -dx B vale B x x dz + x dy e su -dy B vale B y y dx + y dz . x z z y Sommando tutti i contributi: su -dz B vale B z + r r B B B B B dl = Bz dz ( B z + z dx z dy )dz + Bx dx ( B x x dz + x dy )dx + By dy y z y x B B B B B B B B + ( B y y dx + y dz )dy = ( z y )dydz + ( x z )dxdz + ( y x )dxdy = x z y z z x x y r r v r r r dove qui dS ha componenti [ x(dydz ) , y (dxdz ) , z (dxdy ) ] = rotB dS = B dS e cio lasserto: x r r r rotB = B = x Bx

B dl = rotB dS = B dS , dopo aver ricordato che:


l S S

y y By

z . z Bz

Appendice 4) LEquazione di Bernoulli:

1 2 v + p + gz = 0 2

r r v Se ci troviamo in uno stato stazionario, dove v f (t ) >> = 0 , poi = const , e dove t non si hanno forze viscose, la Equazione di Navier-Stokes si riduce sicuramente a quella di Eulero (completata per della componente gravitazionale): r r r r r r v v p r + ( v )v = g , e, anzi, visto che, come dicevamo, = 0 , si ha: t t r r r r p r (v ) v = g . (1.13)

Se ora consideriamo la divergenza e il gradiente in termini di derivata direzionale, in r r v dv dp direzione dl , nella fattispecie, allora si ha, nella (1.13): in luogo di v , e in dl dl r r luogo di p e poi, sempre nella (1.13), laccelerazione di gravit g (che si esercita lungo r dz z, verso il basso) va proiettata lungo dl ( il relativo coseno direttore), e dunque la dl (1.13) diventa: dz dv 1 dp = g dl dl dl questultima: v , da cui: vdv + 1 dp + gdz = 0 ed effettuando lintegrazione di

1 2 p 1 v + + gz = 0 , e moltiplicando tutto per la densit , si ottiene: v 2 + p + gz = 0 2 2 e cio proprio lasserto! --------------------------------Bibliografia: 1) (C. Mencuccini e S. Silvestrini) FISICA I - Meccanica Termodinamica, Liguori. 2) ( Y. Nakayama) INTRODUCTION TO FLUID MECHANICS - Butterworth Heinemann. 3) (L. D. Landau & E. M. Lifshitz) FLUID MECHANICS - Pergamon Press. 4) ME 563 - INTERMEDIATE FLUID DYNAMICS (Lectures). 5) (R. Feynman) LA FISICA DI FEYNMAN II Zanichelli. ---------------------------------

THE NAVIER-STOKES EQUATION: The Queen of Fluid Dynamics. A proof simple, but complete.
by Leonardo Rubino September 2010 Rev. 00

The Navier-Stokes Equation in the case o fan incompressibile fluid, that is = const and r s v = 0: (this situations is about most of practical cases) r r r r r r v r r 1 r 2 r [ + v + v ] = p + 2v where = v t 2 r (gravitational potential), (density), v (velocity), t (time). (vorticity), (viscosity),

Proof: -Lets start from the Continuity Equation

r r + ( v ) = 0 , and we prove it: t

r r kg s v = J is the mass current density [ 2 ] (dimensionally obvious) m M = dV (held obvious)


V

r dS r l

r r dV M = dV = We have: dV = v dS ,in fact, in terms of dimensions: V V t S t t r r r r l r r dV = l dS and so dV = dS = dS v and sign is in case of escaping mass. t t So:

r r r r dV = ( v ) dS = ( v ) dV , after having used the Divergence Theorem in V t S V the last equality.

Therefore:

[ t
V

r r + ( v )]dV = 0 , from which we get the Continuity Equation.

r r v r r r p -and lets also start from the Eulers Equation ( + (v )v = ), and we also prove t this: (p is the pressure; moreover, this equation is a sketch of the Navier-Stokes Equation, whereas were not yet taking into account the gravitational field and the viscous forces) r r The force acting on a small fluid volume dV is df = p dS , with sign -, as we are dealing with a forcertowards the small volume. Moreover: r r f = p dS = p dV , after having used a dual of the Divergence theorem (a Greens
S V

formula), to go from the surface integral to the volume one.

r r r f We also have: [ p dV ] = p , but, in terms of dimensions, its simultaneously = V V V true that: r r r r f d dv dM dv dv = [M ]= = = and from these two equations, we have: V dV dt dV dt dt r r dv = p . (1.1) dt r r d d d r dx dy dz Now we remind that: dl = ( dx, dy , dz ) , = ( , , ) and v = ( , , ) , so we can dt dt dt dx dy dz easily write that: r v ... r r r r r r r dv v v dx v dy v dz v r r r dv = + + + = + (v ) v = and for (1.1) we finally have: dt dt t x dt y dt z dt t r r ...)v r r r r r p v + (v )v = that is the Eulers Equation, indeed. t r Now, the terms of this Eulers Equation have the dimensiono f an acceleration a ; so, if we want to take into account the gravitational field, too, on the right side we can algebraically r add the gravitational acceleration g , with a negative sign, as its downwards. r r r But we know that the gradient of the potential is really g ( = g ), so: r r v r r r p r + (v )v = . As the following vectorial identity is in force: t r r r r r r 1r r r (v )v = ( v ) v + (v v ) , and if we take the expression for the vorticity, on page 1, 2 r r r ( = v ), we have: r r v r r 1 r 2 p r + v + v = and, so far, we have also taken into account the t 2 gravitational field.

In the most general case where we have to do with a viscous fluid , well also add a viscous force component: r r r v r r 1 r 2 p r f visc + v + v = + t 2 (1.2)

r whereas f visc is divided by the density because of the dimension compatibilit with other terms in that equation. r (1.2) is already the Navier-Stokes Equation, whereas the viscous force f visc is still to be evaluated. r We will evaluate f visc in the case of incompressibile fluids, that is fluids with = const , r s r s = 0 so, for the Continuity Equations, ( v ) = 0 , >> v = 0 . >> t --------------------------------r Calculation of f visc : VISCOSITY: S
r F

r v
d

Free surface of the fluid

bottom Fig. 1. r r F v We know from general physics that: = , S d (1.3)

That is, in order to drag the slab whose base surface is S, over the fluid, at a d distance r r from the bottom, and drag it at a v speed, we need a force F r Now, lets write down (1.3) in a differential form, for stresses and for components: (x) F u r x = x = , having set v = (u , v, w) , and so: S y u Fx = S (1.4) y

We now use (1.4) on a small fluid volume dV in Fig. 2: y z y=dy


w

UP zone
u (in _ y = dy ) y

y
2 4 3 5 6 1
u v y=0

d=dy

u (in _ y = 0) y

x
DOWN zone

x z Fig. 2: Smal volume of fluid dV.

Fig. 3: Axis y, faces 2 and 5. In Fig. 3 we have reproduced what shown in Fig. 1, but in a three-dimension context. Faces 2 and 5: so, with reference to Fig. 3, lets figure out the viscous forces (due to variations of u) on faces 2 and 5 of the small volume, that is those we meet when moving along the y axis, by using (1.4): Viscous shear stress on face 2 = +[ u (in _ y = dy )]dxdz y
r v in _(1.3) d

S _ in _(1.3)

This force acting on face 2 is positive (+) because the fluid over the point where its figured out (UP zone) has got a higher speed (longer horizontal arrows) which drags S along the positive x. On face 5, on the contrary, well have a (-) negative sign, because the fluid under such S surface has got a lower speed (down) and want to be dragged, so making a resistance, that is a negative force: Viscous shear stress on face 5 = [ u (in _ y = 0)]dxdz y

The resultant on x is the difference between the two equations, or better, the algebraic sum: u u [ ( y = dy ) ( y = 0)] u u 2u y y after Fx ( y ) = [ ( y = dy ) ( y = 0)]dxdz = dxdydz = 2 dV , y y dy y having multiplied numerator and denominator by dy. Therefore:

Fx ( y ) =

2u dV y 2

(viscous force on x due to variations of u along y) y

(1.5)

Faces 3 and 6:

z=0

z=dz

u (in _ z = 0) z

z Fig. 4: Axis z, faces 3 and 6.

u (in _ z = dz) z

Similarly to the previous case, we have, as a result: Fx ( z ) = 2u dV z 2 (viscous force on x due to variationd of u along z) (1.6)

Faces 1 and 4: For what case Fx ( x ) is concerned, that is the viscous force on x due to variations of u (which is a component on x) along x itself, we will not talk about shear stresses, as, in such a case, the relevant force is still about x, but acts on S=dydz, which is orthogonal to x; so, its about a NORMAL force, a tensile/compression one, and we refer to Fig. 5 below: y
expansion
u (in _ x = dx) x

u (in _ x = 0) x

compression

x
x=dx

x=0

Fig. 5: Axis x, faces 1 and 4. Anyway, nothing changes with numbers, with respect to previous cases, and we have:

Fx ( x ) =

2u dV x 2

(viscous force on x due to variations of u along x itself)

(1.7)

Now that we have three components of the viscous forces acting along x (that is those r due to variations of the u component (comp. x) of speed v , with respect to y, z and x itself), lets sum them up and get Fx visc : 2u 2u 2u 2u 2u 2u Fx visc = 2 dV + 2 dV + 2 dV = dV ( 2 + 2 + 2 ) = dV 2u , and we rewrite y z x y z x it below: Fx visc = dV 2 u (1.8)

Now we carry out the same reasonings fora n evaluation of Fy visc and of Fz visc , and r obviously get ( v = (u , v, w) ): Fy visc = dV 2 v Fz visc = dV 2 w from which, finally, by adding (1.8), (1.9), and (1.10), we have: r r Fvisc = Fx visc x + Fy visc y + Fz visc z = dV [ x 2u + y 2v + z 2 w] = dV 2v che riscriviamo: r r Fvisc = dV 2v (1.11) (1.9) (1.10)

r Now, such a Fvisc must be used in (1.2), after having divided it by and by dV (that is, for M = dV ), as both sides of (1.2) have got the dimensiono f a force per a mass, indie, so: r r v r r 1 r 2 p r r + v + v = + 2 v t 2 And therefore, finally, the Navier-Stokes Equation, and we write it better again: (1.12)

r r r v r 1r 2 p r r + v + v = + 2 v t 2
r r F v = + ........ M t
General acceleration Viscous forces Pressure forces Gravity forces

Appendixes: Appendix 1) Compressible fluids very rare cases: r s 0 , >> ( v ) 0 , and to (1.12) we have to add the for those cases, const , >> t ( + ' ) r r r ( v ) , but (1.12) already enclose a big series of practical following term: + cases Appendix 2) Divergence Theorem (practical proof): y
B C F G

dz

r r r E dS = divE dV
V

r E
D H E

dy

dx

Fig. 6: For the Divergence Theorem.

r Name the flux of the vector E ; we have: r r dABCD = E dS = Ex ( x, y, z )dydz ( y means y mean) dEFGH = Ex ( x + dx, y , z )dydz , but we obviously know that also: (as a development): E ( x, y , z ) Ex ( x + dx, y , z ) = Ex ( x, y , z ) + x dx so: x E ( x, y, z ) dEFGH = Ex ( x, y, z )dydz + x dxdydz and so: x E d ABCD + d EFGH = x dV . We similarly act on axes y and z: x E y d AEHD + dBCGF = dV y E d ABFE + dCGHD = z dV z And then we sum up the fluxes so found, having totally:
r r r Ex E y Ez + + )dV = (div E )dV = ( E )dV therefore: x y z r r r r r r S ( E ) = d = E dS = divE dV = ( E ) dV that is the statement. d = (
S V V

Appendix 3) Rotor or di Stokes Theorem (practical proof-by Rubino!): z y


dz -dx -dy dy dx -dz 0 Walk dl

r B

B dl = rotB dS = B dS
l S S

x Fig. 7: For the Rotor Theorem (proof by Rubino).

r r Lets figure out B dl : On dz B is Bz; on dx B is Bx; on dy B is By; Bz B dx z dy , for 3-D Taylors development and also because to go x y from the center of dz to that of dz we go up along x, then we go down along y and nothing along z itself. B B B B Similarly, on -dx B is B x x dz + x dy and on -dy B is B y y dx + y dz . x z z y By summing up all contributions: on -dz B is B z + r r B B B B B dl = Bz dz ( B z + z dx z dy )dz + Bx dx ( B x x dz + x dy )dx + By dy y z y x B B B B B B B B + ( B y y dx + y dz )dy = ( z y )dydz + ( x z )dxdz + ( y x )dxdy = x z y z z x x y r r v r r r whereas here dS has got components [ x(dydz ) , y (dxdz ) , z (dxdy ) ] = rotB dS = B dS that is, the statement: x r r r rotB = B = x Bx y y By

B dl = rotB dS = B dS , after having reminded of:


l S S

z . z Bz

Appendix 4) The Bernoullis Equations:

1 2 v + p + gz = 0 2

r r v If we are in a stationary situation, whereas v f (t ) >> = 0 , and then = const , and t where theres no viscous forces, the Navier-Stokes Equation for sure reduce sto the Eulers one (but added with the gravitational component): r r r r r r v v p r + ( v )v = g , and, better, as we said that = 0 , we have: t t r r r r p r (v ) v = g . (1.13)

If now we consider the divergence and the gradient in terms of directional derivative, on r r v dv dp direction dl , specifically, then we have in (1.13): instead of v , and instead of dl dl r r p and then, still in (1.13), the gravitational acceleration g (which exerts along z, r dz downwards) must be projected along dl ( is the relevant direction cosine), and so dl (1.13) becomes: dz 1 dv 1 dp v r = g , from which: vdv + dp + gdz = 0 and by integrating it: dl dl dl 1 2 p 1 v + + gz = 0 , and by multiplying by the density , we get: v 2 + p + gz = 0 2 2 that is, really the statement! --------------------------------Bibliography: 1) (C. Mencuccini and S. Silvestrini) FISICA I - Meccanica Termodinamica, Liguori. 2) ( Y. Nakayama) INTRODUCTION TO FLUID MECHANICS - Butterworth Heinemann. 3) (L. D. Landau & E. M. Lifshitz) FLUID MECHANICS - Pergamon Press. 4) ME 563 - INTERMEDIATE FLUID DYNAMICS (Lectures). 5) (R. Feynman) THE FEYNMAN PHYSICS II Zanichelli. ---------------------------------