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Testi Di Cesare

Tette di Cesare
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TESTI DI CESARE

DE BELLO GALLICO (pag 371)

il de bello gallico è composto da 8 libri, 7 scritti da cesare e 1 dal suo luogotenente


racconta gli avvenimenti dal 58 al 50 a.C.

LIBRO 1: descrizione geografica della Gallia e motivazioni della guerra (CASUS BELLI);
Cesare conquista la Gallia perché gli Edui, suoi alleati, hanno paura di un’invasione degli
Elvezi, aiutati dai Sequani. Cesare (va in Gallia con il suo esercito) sconfigge i Sequani e
manda un’ambasceria ai Suebi dicendo di non invadere gli Edui. Il comandante dei Suebi,
Ariovisto, non accetta e viene sconfitto.

LIBRO 2: I Belgi fanno un’alleanza con i Germani. I Remi si alleano con Cesare.

LIBRO 3: alcuni popoli sottomessi ai romani si ribellano, istigati dai Veneti della Bretagna.
Cesare fa costruire molte navi lunghe e sconfigge gran parte delle navi nemiche
sottomettendo molti dei popoli.

LIBRO 4: Le truppe di Cesare oltrepassano il Reno e dopo aver sconfitto i Germani Cesare
fa un excursus etnografico sulle tribù germaniche. Nel 55 torna in Gallia e poi fa
un’esplorazione in Britannia. 2 navi salpano e vincono le tribù, ma con ingenti danni.

LIBRO 5: excursus etnografico sulla Britannia

LIBRO 6: excursus su usi e costumi dei galli

LIBRO 7: finale delle conquiste in Gallia

Libro 8: scritto da Aulo Irzio (Cesare abbandona la Gallia per tornare a Roma)

Il de bello gallico è un resoconto di guerra, cioè un COMMENTARIO


Cesare ha scritto anche il de bello civili
in entrambi lui rappresenta il dux e scrive in terza persona (con ipse dixit), per
allontanarsi da figura di se stesso e dare resoconto oggettivo
Cesare, Pompeo e Crasso avevano fatto il Triumvirato per spartirsi i territori ( Crasso =
Siria, Pompeo = Roma, Cesare = Gallia)
Cesare promette ai soldati di dividere il Bottino e le legioni diventano più fedeli a
Cesare che a Roma
Cesare fa questo perchè sa che con queste azioni otterrà il potere a Roma
il senato e gli altri comandanti avevano sottovalutato la situazione
Cesare racconta in terza persona anche per farsi propaganda politica
fa credere che combatte per: proteggere alleati, perchè i nemici sono pericolosi,
dimostrare che i germani sono primitivi e vuole civilizzarli
in realtà combatte per avere potere imperialistico ----> sempre più terra e potere
Cesare fa conoscere i territori della Gallia e la grandezza del territorio per: fare
ricognizione e far capire quante ricchezze si possono ottenere
Cesare ha difficoltà a spiegare ai romani come sono gli altri popoli perchè non ha
parole per descrivere realtà così diverse.

LIBRO 1.1 (varie traduzioni)


descrizione della gallia per dare a senatori romani idea del territorio in cui si
muovono i soldati romani
territorio grande con popoli non uniti
più forti quelli meno civilizzati e con l’animo non indebolito(per i barbari)/non
raffinato(per i romani)
Cesare va a parlare anche dei Germani (oltre il reno) e li definisce bellicosi

LIBRO 1.3 (varie traduzioni)


Protagonista Orgetorige, capo dei Belgi (Cesare ingigantisce le sue gesta per
attribuirsi onore)
sta preparando una spedizione (in 2 anni)
Fa amicizia con popoli circostanti e prende risorse. gli accordi fatti con LEX = non leggi
scritte ma patti e norme
Fa alleanza con i sequani, amici dei romani
Fa alleanza con Edui di Dumnorige, grazie a matrimonio
Gli Elvezi (più forti) si alleano ai Belgi
Il patto fatto tra i 4 popoli deve durare fino a quando non si unirà tutta la Gallia
ambiguità di Orgetorige che chiede agli alleati dei romani di non intervenire
Orgetorige da in sposa sua figlia a Dumnorige
Riga 9 FACTI (limitativo) = supino passivo
LIBRO 1.10 (varie traduzioni)
Gli elvezi vogliono fare viaggio verso il territorio dei Santoni (occidente); è vicino a
tolosa, Città della Provenza, vicina ai confini romani
Pericolo che gli elvezi invadano la gallia cisalpina, alleata di Roma e con molte risorse
Cesare mette a capo di una fortificazione Labieno e dopo essere tornato in Italia,
richiama dagli accampamenti 3 legioni e ne arruola 2. Decide di passare per le alpi per
raggiungere più in fretta la Gallia transalpina.
fio, fis, factus sum, fieri (presente più volte nella versione) = accadere, diventare,
essere fatto. il suo participio futuro = futurum (riga 3), viene costruito con ut e
congiuntivo (completiva retta dal verbo)

LIBRO 1.38 (varie traduzioni)


frase mancante dopo “fluminis contingant”: hunc murus circumdatus arcem efficit et
cum oppido coniungit ⟶ questo è circondato da un muro e congiunto alla città e ne fa
una rocca.
Cesare va in Gallia Transalpina perchè amica della Gallia Cisalpina, Romana.
Lui vuole: Tranquillizzare le frontiere, portare humanitas, avere gloria, avere potere e
toglierlo alla classe senatoria
si fa amico l’esercito promettendogli bottino (idea già diffusa da Mario)
Cesare ha bisogno di propaganda ⟶ usa commentarii
Arricchisce i commentarii con particolari, organizzazione esercito e pericolosità dei
nemici
Scrive anche commentari per rendere partecipe opinione pubblica Romana di
territorio, inciviltà degli altri popoli e ciò che si potrà fare con i guadagni
Cesare deve dimostrare che il suo è bellum iustum
vuole conformare a livello giuridico e tecnologico ma mantenere tradizioni
il suo stile è rapido e con alternanza di Paratassi (coordinate) e Ipotassi (subordinate)
Tentativo non solo di unione ma anche di assimilazione
Cesare racconta da conquistatore

LIBRO 6.11 (varie traduzioni)


locum (riga 1) = luogo, non fisico ma della narrazione (figurato)
differant (riga 2) = usato il congiuntivo perchè opinione di Cesare
factiones sunt (riga 3) = il fatto che ci sono fazioni rende la Gallia poco stabile e
autorizza quasi Cesare all’attacco.
ad arbitrium iudiciumque (riga 5) = funzione prolettica
righe 5-6 = 2 finali, una delle quali negativa e con funzione di completiva
Cesare in questo brano evidenzia la debolezza e arretratezza dei popoli Galli che
probabilmente avevano ancora capi scelti per acclamazione

LIBRO 6.12 (varie traduzioni)

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