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L'isola Curzola nell'opera di Marco Casotti Le coste e isole

dell'Istria e della Dalmazia

















Studentica: Petra Radojkovi



Zadar, rujan 2014
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Marco Casotti, nato nel 1804. a Tra, fu un narratore e critico letterario, teatrale e
d'arte croato. Finiti gli studi ginnasiali a Spalato e a Zara, lui pass a Vienna nel Collegio
dei nobili del "Theresianum". Senza finire gli studi, dopo un breve soggiorno a Venezia,
ritorna a Tra dove si dedica allattivit letteraria. Nel 1929 pubblica a Zara un volume di
versi, e dopo (nel 1832) fu chiamato per dirigervi la Gazzetta di Zara.
Lautore pubblica il suo primo romanzo storico nel 1833. a Zara, chiamato Milienco
e Dobrilla inspirato alla legenda di un amore tragica di due sfortunati innamorati di
Spalato. Il romanzo tratta i motivi tipici romantici mescolando gli elementi storici con la
finzione.
La sua seconda opera intitolata Il bano Horvath pubblicata nel 1838. a Venezia
tratta la storia di ribellione dei fratelli Horvath e lotta per il trono ungaro-croato ambientata
nel 17.sec.
Nel 1840. lautore pubblica una specie di guida Le coste e isole dell'Istria e della
Dalmazia di cui parleremo di pi in seguito.
1

Il suo ultimo, e forse il pi interessante, romanzo storico Il berretto rosso, ossia
scene della vita morlacca viene pubblicato postumo a Venezia nel 1843. Il romanzo non
soltanto un romanzo storico ma anche un romanzo psicologico scritto in prosa e versi, che
nello stesso tempo d lesempio della vita in Dalmazia alla fine dell 800 e allinizio del 900
e rappresenta limmagine dello popolo dalmata.
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Lautore scrisse le sue opere in italiano, secondo le abitudini del tempo, usando tipici
modi della narrativa romantica per descrivere e rappresentate la vita e le abitudini del
popolo dalmata con uno stile originale inspirandosi alla tradizione popolare. Nelle opere
sono rappresentate le caratteristiche della mentalit dalmata ed descritta, con una vivace
semplicit, la vita genuina in un ambiente ancora selvaggio. Il suo lavoro stato influenzato
dalle opere di Manzoni e di Walter Scott.
Un altro elemento interessante, presente nelle sue opere, tranne quello culturale,
anche luso specifico della lingua. Spesso nelle sue opere, ci si trovano delle parole prese

1
http://www.treccani.it/enciclopedia/marco-casotti_%28Dizionario-Biografico%29/ 05.11.2013
2
Mihaljevi, N. Anui, N., Lo scrittore dalmata Marko Kaoti (Marco de Casotti) e il suo colloquio letterario
con la storia, u: Adriatico/Jadran. Rivista di cultura tra le due sponde, 2/2005, Atti del II Congresso
Internazionale della Cultura Interadriatica, Pescara-Spalato, 2005. / Giammarco, Marilena ; Sorella, Antonio
(ur.). - Pescara : Fondazione Ernesto Giammarco , 2006, p. 247;
3

dalla lingua dellautore, scritte con la granfia italiana che autore poi cerca di spiegare con le
parole italiane.
3

Il suo lavoro, non ha soltanto il valore letterario ma anche quello culturale e sociale ed aiuta
nella creazione del quadro storico-culturale croato.
Marco Casotti mor giovane a Zara il 9 maggio 1842.
4

Come abbiamo gi menzionato, lopera Le coste e isole dell'Istria e della Dalmazia
viene pubblicata nel 1840. lopera pi voluminosa di autore in cui, viaggiando lungo la
costa adriatica da Trieste alla Bocche di Cattaro, lui descrive le citt, la gente e alcune
particolarit dei posti visitati.
Pi di una guida pratica, lopera rappresenta un libro per svago che unisce nel suo
interno i soggettivi impressioni di viaggio, conditi spesso con rievoco di qualche storia o
mito dalle epoche passate.
La guida composta di brevi capitoli cui precede una piccola introduzione in cui
lautore si rivolge ai lettori spiegando che con questa guida lui voleva offrire ai viaggiatori
[...] una succinta descrizione del loghi che sar per incontrare, a compagna nel viaggio e
nulla pi.
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Allinizio del capitolo riguardando lisola di Curzola, lautore ci conosce subito con la sua
lunga e ricca storia e il suo aspetto particolare e tutto questo solo dalla sua denominazione.
Cosi veniamo a sapere che lisola e stata ospitata da molti popoli antichi come Etruschi,
Greci, Liburni, Iliri poi Romani e alla fine i Slavi e che stata coperta da una vegetazione
esuberante:
Curzola lanticha Melena degreci o meglio la Corcyra Nigra dei romani, per folti ed alti suoi
boschi che la coprivano, anticha fra le antiche della provincia, siccome ne fanno cenno gli storici. Pelasghi,
Fenicj, Etruschi, Liburni, Ilirici, Greci, Romani e finalmente gli Slavi, popoli famosi in ogni et, in varii tempi
labitarono.
6


Per non volendo [...] di frugare cos addentro nella polvere dei secoli
7
e
concentrarsi ai tempi ormai lontani, lautore passa ai avvenimenti pi o meno vicini che
mostrano il coraggio, le capacit e la forza degli curzolani nei confronti coi romani poi
veneti e ungheresi ma anche i russi, i francesi e il governo britannico.

3
ivi. p.250.
4
http://www.treccani.it/enciclopedia/marco-casotti_%28Dizionario-Biografico%29/
5
Macro Casotti, Le coste e isole dell'Istria e della Dalmazia, p.3
6
Ivi.p.229
7
Ibid.
4

Menziona la battaglia navale nel 1298 tra la Venezia e Genova e la battaglia nel
1571 quando perfino le donne hanno preso parte nel combattimento per difendere la patria.
8

Per questa valorosa resistenza i veneti diedero a Curzola il titolo di fedelissima, ed i suoi
abitanti furono ascritti alla veneta cittadinanza.
9

Lautore situa iisola tra la Melada al sud-est, Lagosta allovest, Lesina al nord e la
penisola di Sabioncello. Come il monte pi elevato, lautore menziona Zeevbard. Oggi il
monte pi elevato di Curzola si chiama Klupca.
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I monti vengono descritti come erti e
sassosi coperti da pino nativo dalla zona mediterranea cio pino d Aleppo.
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Secondo le citt a Curzola lautore menziona solo Blatta (Blato) e la citt di Curzola.
Di citt di Curzola dice che fortificata allantico sistema veneto e si presenta come un
anfiteatro con una piazza e il duomo al centro. Adiacenti alla citt ci sono i due borghi.
12

Poi lautore menziona lisolotto di Petrara cio Vernich (Vrnik) con leccellente cava
di pietre che forma un ramo di commercio per i curzolani non solo con la Provincia ma con
tutto il Mediterraneo.
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Vicino a Curzola, lautore, menziona un altro isoletto Badia, dove
si trova il convento francescano nella cui cappella si trova la sacra immagine del Crocifisso,
la cui testa un capo dopera darte.
Lautore ritorna di nuovo alla citt di Curzola per menzionare i suoi porti. Prima
descrive il porto rivolto a maestro-tramontana con unapertura larga un quarto di miglio tra
punta S. Nicol allovest, e la punta settentrionale della citt stessa allest. In questo
porto,dice lautore, possono sorgere i pi grossi brigantini. I legni sottili si collocano ad
ostro di un molo, mentre i brigantini si tengono pi discosti, ancorati al greco e assicurati
con cavi a terra. Oggi invece di porto qui si trova lungomare.
Gli altri porti sono il porto Pedocchio (Porto Pedoci o Luka U) distante mezzo miglio della
citt, porto di Knesa (oggi Knee), della Badia, di Buffal (a Vrnik), di Trebozzi, e il Porto-
secco.
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Veniamo a sapere poi che lisola stata chiamata da Costantino Porfirogenito pulcherrima
et fertilissima, Cassoti conferma questo, e dice che e abbondante di vini e di olii, il legno e
la pietra tra altro. Menziona anche larte del tagliapietre che estesa e di particolar lucro:

8
Ivi.p. 230
9
Ivi.p.231
10
Wikipedia. URL: http://hr.wikipedia.org/wiki/Kor%C4%8Dula
(cosultato 07.settembre 2014)
11
Ivi.pp. 232, 233
12
ibid
13
Ivi. p.233
14
Ivi.pp 233,234
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Questisola, chiamata da Costantino Porfirogenito pulcherrima et fertilissima, diffati abbondante di vini e
di olii; somministra legna da costruzione e da fuoco, zapino, ossia teda, resina non purificata, carbone, calce,
pietre lavorate e greggie; fa abbondante pesca: nei suoi cantieri che meritano dessere ricordati, il barcolame
minuto viene lavorato con molta precisione; larte del tagliapietra vi pur estesa, e di particola lucro.
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Curzola anche capoluogo di pretura e la sua diocesi unita a quella di Ragusa. La
citt contava 2000, mentre lisola intera circa 9800 abitanti. Oggi la citt di Curzola conta
5.889 e lisola intera 16.182 abitanti.
Lautore menziona anche due curiosit zoologiche il Poskok, una serpente simile
ad una lucerta comune chiamata Glavor e il Ciagaj o zakal, il terzo pi piccolo del lupo
ordinario.
Come il solo autore ha detto nella sua prefazione, questo libro aveva scritto in suo
passatempo e non aveva nessuna intenzione di scrivere esattamente dei paesi che ha toccato
di sgembo, perch questa faccenda richiedessi molto tempo e uno studio di storia e
statistica.
Per questo lautore ci riporta la descrizione dei luoghi che incontra con i fatti che
come lui dice, ha cercato di procurare da sincere e buoni fonti ma senza falsa affermazione
di unassoluta verit. Il libro ci conosce con il passato e il presente dei luoghi incontrati, con
la gente le loro produzioni, larte e natura e qualche peculiarit del luogo visitato.


















15
Ivi.p 234
6




BIBLIOGRAFIA

De Casotti, M. (1840) Le coste e isole dell'Istria e della Dalmazia, Zara: Tipografia Battara
Deanovi, M., Jernej, J. (1994) Hrvatsko-talijanski rjenik, Zagreb: kolska knjiga
Deanovi, M., Jernej, J. (1994) Talijansko-hrvatski rjenik, Zagreb: kolska knjiga



Treccani. URL:
http://www.treccani.it/enciclopedia/marco-casotti_%28Dizionario-Biografico%29/
(consultato 05.11.2013)

Wikipedia.URL:
http://hr.wikipedia.org/wiki/Kor%C4%8Dula
(cosultato 07.settembre 2014)

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