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TIPOLOGIA A Giuseppe Ungaretti, I fiumi Mi tengo a quest'albero mutilato abbandonato in questa dolina (1) che ha il languore di un circo prima

o dopo lo spettacolo e guardo il passaggio quieto delle nuvole sulla luna Stamani mi sono disteso in un'urna d'acqua e come una reliquia ho riposato L'Isonzo scorrendo mi levigava come un suo sasso Ho tirato su le mie quattr'ossa e me ne sono andato come un acrobata sull'acqua Mi sono accoccolato vicino ai miei panni sudici di guerra e come un beduino mi sono chinato a ricevere il sole Ma quelle occulte mani che m'intridono mi regalano la rara felicit Ho ripassato le epoche della mia vita Questi sono i miei fiumi Questo il Serchio (2) al quale hanno attinto duemil'anni forse di gente mia campagnola e mio padre e mia madre Questo il Nilo che mi ha visto nascere e crescere e ardere d'inconsapevolezza nelle estese pianure Questa la Senna e in quel suo torbido mi sono rimescolato e mi sono conosciuto Questi sono i miei fiumi contati nell'Isonzo Questa la mia nostalgia che in ognuno mi traspare ora ch' notte che la mia vita mi pare una corolla di tenebre

ANALISI DEL TESTO

Questo l'Isonzo e qui meglio mi sono riconosciuto una docile fibra dell'universo Il mio supplizio quando non mi credo in armonia

(1) dolina: concavit del terreno (formata dall'azione dell'acqua piovana) tipica del Carso. (2) Serchio: fiume della Lucchesia, terra di origine della famiglia di Ungaretti. Giuseppe Ungaretti (1888-1970), di famiglia toscana, nato ad Alessandria d'Egitto, visse in giovent a Parigi. Durante la prima Guerra Mondiale combatt sul fronte italiano e proprio mentre era al fronte compose molte poesie della raccolta L'allegria (pubblicata in pi edizioni, a partire dal 1919).

Anche questa poesia stata scritta mentre il poeta era al fronte, nella zona del Carso, sulle rive dell'Isonzo, il fiume che stato una importante zona di guerra e il cui paesaggio rimasto "mutilato". Il poeta-soldato Ungaretti si immerge in questo fiume, per cercare ristoro e passa in rassegna i fiumi che hanno segnato le tappe della sua vita. 1. Parafrasi e comprensione complessiva. Dopo aver fatto la parafrasi di questa poesia, riassumi brevemente il contenuto dei tre tempi in cui essa si articola (vv. 1-26), (vv. 27-41), (vv. 42-69). 2. Analisi e commento del testo. 2.1 Che cosa rappresenta ciascun fiume nella vita del poeta? 2.2 Spiega il significato dei versi 9-12 "Stamani mi sono disteso / in un'urna d'acqua / e come una reliquia / ho riposato", individuando anche in altre espressioni del testo gli elementi di sacralit presenti nella lirica. 2.3 Quale significato simbolico assume l'acqua che accompagna il viaggio del poeta alla scoperta di s e al recupero del passato attraverso la memoria? 2.4 Per quali ragioni il poeta definisce questa lirica la propria "carta d'identit" contenente i "segni" che gli permettono di riconoscersi? 2.5 Ungaretti, come altri poeti del tempo, avverte la necessit di trovare nuovi mezzi espressivi, diversi da quelli tradizionali e pi adatti a rappresentare la fragilit e la precariet della condizione umana. Spiega in che cosa consiste la cosiddetta rivoluzione metrica attuata dal poeta in questa prima fase della sua sperimentazione formale, indicandone anche qualche esempio in questa lirica. 3. Approfondimenti. Il tema del viaggio, spesso metaforico, un motivo ricorrente nella letteratura simbolista e decadente. Conosci altre poesie di altri autori che trattano questo tema? CONSEGNE articolo / saggio breve Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e svolgi su questa base la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Da' al tuo saggio un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se scegli la forma dell'"articolo di giornale", individua nei documenti e nei dati forniti uno o pi elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo 'pezzo'. Da' all'articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di met di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Il male di vivere nella poesia e nell'arte del Novecento. Spesso il male di vivere ho incontrato: era il rivo strozzato che gorgoglia, era l'incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato. Bene non seppi, fuori del prodigio che schiude la divina Indifferenza: era la statua nella sonnolenza del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato. E. MONTALE, Ossi di Seppia, 1925

Anche questa notte passer Questa solitudine in giro titubante ombra dei fili tranviari sull'umido asfalto Guardo le teste dei brumisti nel mezzo sonno tentennare G. UNGARETTI, L'allegria, 1942

Ho parlato a una capra. Era sola sul prato, era legata. Sazia d'erba, bagnata dalla pioggia, belava. Quell'uguale belato era fraterno al mio dolore. Ed io risposi, prima per celia, poi perch il dolore eterno, ha una voce e non varia. Questa voce sentiva gemere in una capra solitaria. In una capra dal viso semita sentivo querelarsi ogni altro male, ogni altra vita. U. SABA, La capra, in "Casa e Campagna", 1909 - 1910

Gelida messaggera della notte, sei ritornata limpida ai balconi delle case distrutte, a illuminare le tombe ignote, i derelitti resti della terra fumante. Qui riposa il nostro sogno. E solitaria volgi verso il nord, dove ogni cosa corre senza luce alla morte, e tu resisti. S. QUASIMODO, Elegia, 1947

Edvard MUNCH, L'urlo, 1893 "Sento il grido della natura!" (Munch). "La deformazione della figura giunta a un limite sconosciuto per quell'epoca. L'uomo in primo piano, con la bocca gridante e le mani strette sulle orecchie per non ascoltare il proprio incontenibile urlo, che anche urlo della natura, ridotto ad una misera parvenza ondeggiante in un paesaggio di delirio." M. DE MICHELI, Le avanguardie artistiche del Novecento, Feltrinelli 1999

2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: L'Italia da terra di emigranti a terra di immigrati: cause e conseguenze socio economiche. DOCUMENTI "Tra i fenomeni particolari che presenta l'Italia del Mezzogiorno nessuno forse pi significativo della sua emigrazione. Da oltre un trentennio, prima in misura limitata, poi in proporzioni sempre pi vaste ed in maniera persistente, incominciata e si diffusa ed affermata una corrente migratoria, un vero esodo verso i pi lontani paesi. A spingere verso l'ignoto avevano concorso, insieme, la scarsa produttivit del suolo rincrudita da sistemi arretrati di coltura, dall'ignoranza e dalle ricorrenti crisi agrarie; i sistemi tributari, gravi pel peso ed esosi per le forme di percezione; gli intollerabili sistemi amministrativi, ancora pi viziati nella pratica di ambienti ancora compenetrati di usi ed abusi feudali. L'emigrazione meridionale, per le proporzioni, per gli elementi di cui si compone, per la funzione che va ad esercitare specialmente in alcuni paesi di destinazione, si presenta in aspetto diverso dall'emigrazione dei paesi pi progrediti. Costituita in prevalenza di agricoltori, essa ha tutt'al pi la sua analogia nell'emigrazione di paesi aventi regioni arretrate, come ne ha l'Austria e l'Ungheria o addirittura poco progrediti come la Russia ed i paesi balcanici. Il danaro faticosamente risparmiato dagli emigranti, certo una risorsa, ma in compenso quanti altri lati sfavorevoli!" E. CICCOTTI, L'emigrazione, in "La Voce", n 11, 1911 "Non Roma o Napoli, ma New York sarebbe la vera capitale dei contadini di Lucania, se mai questi uomini senza Stato potessero avere una. E lo , nel solo modo possibile per loro, in un modo mitologico. Per la sua doppia natura, come luogo di lavoro essa indifferente: ci si vive come si vivrebbe altrove, come bestie legate a un carro, e non importa in che strade lo si debba tirare; come paradiso, Gerusalemme celeste, oh! allora, quella non si pu toccare, si pu soltanto contemplarla, di l dal mare, senza mescolarvisi. I contadini vanno in America, e rimangono quello che sono: molti vi si fermano, e i loro figli diventano americani: ma gli altri, quelli che ritornano, dopo vent'anni, sono identici a quando erano partiti. In tre mesi le poche parole d'inglese sono dimenticate, le poche superficiali abitudini abbandonate, il contadino quello di prima, come una pietra su cui sia passata per molto tempo l'acqua di un fiume in piena, e che il primo sole in pochi minuti riasciuga. In America, essi vivono a parte, fra di loro: non partecipano alla vita americana, continuano per anni a mangiare pan solo, come a Gagliano, e risparmiano i pochi dollari: sono vicini al paradiso, ma non pensano neppure ad entrarci. Poi, tornano un giorno in Italia, col proposito di restarci poco, di riposarsi e salutare i compari e i parenti: ma ecco, qualcuno offre loro una piccola terra da comperare, e trovano una ragazza che conoscevano bambina e la sposano, e cos passano i sei mesi dopo i quali scade il loro permesso di ritorno laggi, e devono rimanere in patria. La terra comperata carissima, hanno dovuto pagarla con tutti i risparmi di tanti anni di lavoro americano, e non che argilla e sassi, e bisogna pagare le

tasse, e il raccolto non vale le spese, e nascono i figli, e la moglie malata, e in pochissimo tempo tornata la miseria, la stessa eterna miseria di quando, tanti anni prima, erano partiti." C. LEVI, Cristo si fermato ad Eboli, Einaudi, Torino 1945 "Il fenomeno dell'immigrazione cominciato ad affacciarsi timidamente nella realt italiana negli anni '60 e '70, ma solo nella prima met degli anni '80 ha assunto una dimensione sociale pienamente visibile e socialmente rilevante. Le cause specifiche che hanno portato all'esplosione del fenomeno immigrazione possono essere cos individuate. L'Italia negli anni '80 aveva raggiunto una situazione di piena occupazione nelle aree economicamente sviluppate, essenzialmente il Nord nel paese. La disoccupazione persistente era un fenomeno prevalentemente giovanile e intellettuale localizzato nelle aree meridionali. Ci ha comportato un tendenziale rifiuto dei lavori pi dequalificati e pi faticosi (lavoro domestico, agricoltura, pesca, fonderie, commercio ambulante, terziario dequalificato). Sostanzialmente connesso con tale fenomeno il blocco della crescita demografica. Accanto alle ragioni strutturali, va ricordata la tendenziale apertura delle frontiere per ragioni turistiche che ha sostanzialmente favorito l'ingresso e successivamente la permanenza illegale nel Paese degli immigrati." M. NAPOLI, Questioni di diritto del lavoro, Giappichelli, Torino, 1996 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Crollo dei regimi nazionalistici, guerra fredda e motivi economici agli inizi del processo di integrazione europea. DOCUMENTI Era ovunque assai forte [nella seconda met degli anni Quaranta del sec. XX] la repulsione contro il nazionalismo il proprio non meno che quello degli altri che tanti mali aveva prodotto...Affermazioni europeiste, pi o meno precise, apparvero quindi con frequenza crescente nelle dichiarazioni programmatiche di molti partiti e governi. Questa diffusione non fu tuttavia uguale in tutti i paesi e in tutti i partiti dellEuropa occidentale. Ebbe un terreno pi favorevole nelle nazioni che avevano avuto lesperienza dellumiliazione totale dei loro Stati, e che necessariamente riponevano una assai minor fiducia nella restaurazione delle tradizionali sovranit nazionali. Leuropeismo si diffuse con relativa facilit, come si pu ben comprendere, in Germania e in Italia, che dal loro sfrenato nazionalismo avevano raccolto amarissimi frutti, nonch in Olanda, Belgio e Lussemburgo, che avevano constatato il valore nullo della sovranit dei loro piccoli paesiMesso da parte il capo della liberazione, le forze politiche francesi che assunsero la direzione della Quarta Repubblica si orientarono assai presto verso una politica estera europeista, vedendo in essa la sola possibilit di mettere su basi nuove le relazioni future, soprattutto con la Germania. A. SPINELLI, Europeismo, in Enciclopedia del Novecento, vol. II, Roma, 1977 Per gli americani per unEuropa efficacemente ricostruita, parte dellalleanza militare antisovietica che costituiva il logico complemento del Piano Marshall lOrganizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) istituita nel 1949 doveva realisticamente fondarsi su una forte economia tedesca e sul riarmo della Germania. Il meglio che i francesi potevano fare era di intrecciare cos strettamente gli interessi francesi e quelli tedesco-occidentali da rendere impossibile il sorgere di un nuovo conflitto tra i due vecchi avversari. I francesi proposero perci la propria versione dellunione europea nella forma della Comunit Europea del Carbone e dellAcciaio (1950), che si svilupp nella Comunit Economica Europea o Mercato Comune Europeo (1957), pi tardi semplicemente designata come Comunit Europea e, dal 1993, come Unione Europea. I suoi quartieri generali erano a Bruxelles, ma il suo vero nucleo risiedeva nellunit francotedesca. E.J. HOBSBAWM, Il secolo breve, Milano, Rizzoli, 1994 In questo clima fu approvato il 18 aprile 1951 il testo del trattato istitutivo della Comunit Europea del Carbone e dellAcciaio, che, dopo il completamento dei processi di ratifica, entr in vigore il 25 luglio 1952, con la immediata nomina di Jean Monnet a presidente dellAlta Autorit della CECA stessa...Il trattato infatti si poneva esplicitamente come il primo passo verso il superamento di quelle rivalit storiche che avevano diviso lEuropa da sempre...LEuropa aveva pagato con il proprio declassamento internazionale e con lautodistruzione lantico prevalere della politica di potenza. Pur senza voler affermare che la politica di potenza cessasse per virt di norme scritte in un trattato, importante rilevare che questo trattato recepiva un sentire comune, secondo il quale nulla poteva giustificare i sacrifici di nuove guerre e tutto doveva incanalarsi entro lalveo dei negoziati: allinterno di istituzioni o fuori di esse ma sempre in modo pacifico. La pacificazione fra la Germania e la Francia attraverso il trattato CECA era un primo segno, grazie al quale diventava possibile affermare che i rapporti fra i due paesi non sarebbero pi divenuti una minaccia per la pace europea. E. DI NOLFO, Storia delle relazioni internazionali (1918-1992), Roma-Bari, Laterza, 1994

La tensione provocata dal blocco di Berlino nel 1948, dalla creazione delle due Germanie, dalle pesanti limitazioni allattivit industriale tedesca imposte dal Consiglio di controllo alleato era elevata. Relegare leconomia tedesca a una posizione di inferiorit non appariva realistico visto che, sin da allora, si cominciava a sentire la necessit di associare la Germania alla difesa dellOccidenteAcciaio e carbone costituivano allora la base della potenza economica. B. CEPPETELLI CAPRINI, La Comunit del carbone e dellacciaio, in Storia dellintegrazione europea, vol. I, Marzorati, Milano, 1997 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Progresso scientifico-tecnologico e risorse del Pianeta: una sfida per il prossimo millennio DOCUMENTI "Molti rispettabili pensatori credono che siamo di fronte a un nuovo secolo di inevitabile progresso economico e tecnologico [...]. Questa visione del futuro, alimentata dagli entusiasmanti progressi delle tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni [...] riflette una nuova concezione della specie umana, in cui la societ si considera libera dalla dipendenza dal mondo naturale [...]. L'autocompiacimento di questo punto di vista porta a sottovalutare la nostra dipendenza dal mondo naturale e la nostra profonda vulnerabilit". "... il sistema attuale ha prodotto gravi squilibri nei consumi energetici e nel benessere sociale: dai suoi benefici sono esclusi circa due miliardi di poveri (un terzo della popolazione mondiale), che tuttora non hanno l'elettricit e per cucinare ricorrono alla biomassa [legna, rifiuti vegetali e organici in genere]. Oggi un quinto dell'umanit - quello pi ricco - consuma il 58% dell'energia mondiale, mentre un quinto - il pi povero - ne utilizza meno del 4%. Gli Stati Uniti, con il 5% della popolazione mondiale, consumano circa un quarto del rifornimento energetico globale [...]. "Un'economia ecologicamente sostenibile solo se soddisfa il principio di sostenibilit, principio che affonda le sue radici nella scienza ecologica. In un'economia sostenibile la pesca non supera i limiti naturali di prelievo del pesce, la quantit di acqua pompata dal sottosuolo non supera la rigenerazione delle falde, l'erosione del suolo non supera il ritmo naturale di formazione di nuovi suoli, il taglio degli alberi non supera il rimboschimento e le emissioni di carbonio non superano la capacit dell'atmosfera di fissare CO2. Un'economia sostenibile non distrugge specie vegetali e animali a ritmo pi veloce di quello della loro evoluzione [...]. Uso mondiale di energia, anni 1900 e 1997 fonte carbone petrolio gas naturale nucleare nergie rinnovabili (1) TOTALE 1900 milioni di tonnellate equiv. petrolio 501 18 9 0 383 911 % 55 2 1 0 42 1997 milioni di tonnellate equiv. petrolio 2122 2940 2173 579 1833 % 22 30 23 6 19 100

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(1) Include energia da biomassa, idrogeno, energia eolica, geotermica e solare. (Tavola e citazioni sono tratte da: State of the World 99. Stato del pianeta e sostenibilit. Rapporto annuale, Edizioni Ambiente, Milano 1999, pp. 19, 43-44, 15-16, 25) "... se l'evoluzione del sistema mondiale verr lasciata proseguire secondo le tendenze attuali, senza interventi correttivi consapevoli da parte della societ umana [...] l'effetto combinato di aumento della popolazione, sovrasfruttamento delle risorse naturali, inquinamento, produrr una crisi su scala mondiale in

un'epoca che si colloca attorno alla met del prossimo secolo".(Repertorio Statistiche, in "Enciclopedia Europea", XII, Milano, 1984, pp. 901-902) "I progressi nella medicina e nell'igiene pubblica hanno consentito una drastica crescita della popolazione, riducendo le malattie e la mortalit infantile. Allo stesso tempo la scienza agraria ha fatto aumentare la produzione di cibo, ad un grado sufficiente per nutrire questa enorme popolazione, bench con diversi standard alimentari e sempre pi frequenti eccezioni []. Da un lato la scienza e la tecnologia vengono riconosciute come forze emancipatrici che liberano dalle malattie e da condizioni di lavoro intollerabili, ma d'altro lato sono forze di sfruttamento "imperialistiche", perch impongono l'industrializzazione e i valori occidentali a comunit che sono ancora prive di beni elementari []. C' dunque un problema genuino, che, in una parola, questo: come rendere la scienza pi "umana"? Alcuni sosterrebbero che una delle reazioni pi costruttive al movimento antiscientifico stato lo sviluppo di una "scienza critica" caratterizzata in generale da una pi spiccata sensibilit nei confronti dell'equilibrio ecologico".Stewart RICHARDS, Filosofia e sociologia della scienza, Armando, 1998

TIPOLOGIA C TEMA DI ARGOMENTO STORICO O.N.U., Patto Atlantico, Unione Europea: tre grandi organizzazioni internazionali di cui lItalia Stato membro. Inquadra il profilo storico di queste tre Organizzazioni e illustra gli indirizzi di politica estera su cui, per ciascuna di esse, si fondata la scelta dellItalia di farne parte.

TIPOLOGIA D

TEMA DI ORDINE GENERALE

Lindustrializzazione ha distrutto il villaggio, e luomo, che viveva in comunit, diventato folla solitaria nelle megalopoli. La televisione ha ricostruito il villaggio globale, ma non c il dialogo corale al quale tutti partecipavano nel borgo attorno al castello o alla pieve. Ed cosa molto diversa guardare i fatti del mondo passivamente, o partecipare ai fatti della comunit. G. TAMBURRANO, Il cittadino e il potere, in In nome del Padre, Bari, 1983 Discuti laffermazione citata, precisando se, a tuo avviso, in essa possa ravvisarsi un senso di nostalgia per il passato o lesigenza, diffusa nella societ contemporanea, di intessere un dialogo meno formale con la comunit circostante.