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la Repubblica delle Donne


SUPPLEMENTO A D DELLA REPUBBLICA N.586 DEL 23 FEBBRAIO 2008

CASA
Architettura

MICRO TUNNEL DA MEDITAZIONE


Vivienne Westwood

LE MIE STANZE ROMANTICHE E SOVVERSIVE


Negli armadi

UN GURU PER FARE ORDINE

IL LATO PRIVATO DEL DESIGN

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In copertina
Unimmagine dellinstallazione video La Vista (05), del giovane artista argentino Leandro Erlich. Lopera stata presentata alla 51esima Biennale di Venezia e oggi fa parte della collezione del Centre Pompidou di Parigi.

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23 febbraio 2008

CASA
D attualit
19 Opinione Progettare con i 5 sensi di Gonalo Byrne 21 Tendenza Explorer design di Leonora Sartori 26 Intervista Gli inventori della notte e il loro club di Francesca Gentile 30 Privato V.W. di Matteo Guarnaccia 38 Progetto Una vita in tv di Femke Bijlsma 51 Mappa shopping Londra di Bruno Ceschel 58 Arte La verit non si vede di Leonora Sartori 62 Art&Craft Arazzi e giardini crochet di Valentina Ciuffi 66 Food design Cibo/evento di Anna Lagorio 71 Extraordinari 23/02 di L. Sartori e G. Zoppis

66

D interni

21 102

78 Interiors Paralleli e patchwork di Deborah Piana Agostinetti 86 Philadelphia Community home di Francesca Gentile 94 Interiors Grigio a colori di C. Di Pinto e A. Lelli Mami 102 Berna Lattrazione magnetica di Paolo Crespi

D utile
109 Dossier Ordine 112 Cult Totem e new design di Ottavia Borella 114 Fuoriluogo Disciplina sperimentale di B.O. 116 Interni Librerie, armadi, cabine di B.O. 122 Focus Contenitori e librerie di B.O. 124 Focus Cassetti free standing di B.O. 126 Accessori Scale e scaffali di B.O. 128 Guida Internet di Paolo Crespi 130 Indirizzi

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DIRETTO DA KICCA MENONI A cura di Amalia Zordan Art director Stefania Giarlotta Controllo editoriale Ivana Fellegara

Supplemento a D - la Repubblica delle Donne n. 586 del 23 febbraio 2008 DIRETTORE RESPONSABILE: EZIO MAURO

CASA
In redazione Leonora Sartori, Alessandra Dacrema (segreteria), Alessandra Parodi (grafica e controllo tecnico)

Redazione D Casa: via De Alessandri 11, 20144 Milano tel. 02.4671.51 fax 02.4671.5382 dcasa@repubblica.it Gruppo Editoriale LEspresso SpA Presidente onorario: Carlo Caracciolo Consiglio di amministrazione. Presidente: Carlo De Benedetti Consigliere delegato: Marco Benedetto Consiglieri: Agar Brugiavini, Carlo Caracciolo, Rodolfo De Benedetti, Francesco Dini, Sergio Erede, Mario Greco, Luca Parravicini Crespi, Alberto Piaser. Direttore generale holding: Fabio Tacciaria. Direttori centrali di gruppo: Sergio Cortese (tecnologie e produzione), Roberto Moro (personale), Alessandro Alacevich (investor relation), Stefano Mignanego (relazioni esterne), Marco Moroni (sviluppo). Divisione la Repubblica: via Cristoforo Colombo 149, 00147 Roma, tel. 06.4982.1 Direttore generale: Carlo Ottino Sviluppo supplementi: Giorgio Martelli Concessionaria per la pubblicit: A. Manzoni & C. S.p.A. Via Nervesa 21, 20139 Milano, tel. 02.5749.4803 Stampa: Rotosud, Oricola (AQ); Elcograf, Beverate di Brivio (LC) Preparazione: Grafotitoli Bassoli s.r.l., Sesto S. Giovanni (MI); C.P Roma .S., Allestimento: Legatoria Europea, Ariccia (Roma); Legatoria del Sud, Ariccia (Roma) Supplemento al numero odierno da vendersi esclusivamente con il quotidiano la Repubblica Registrazione Tribunale di Roma n.122 del 18/3/96

Il prossimo D CASA uscir il

12 aprile 2008

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lopinione
di Gonalo Byrne*

PROGETTARE CON I 5 SENSI

Oggi larchitettura non ha pi odore. Ha perso elementi come la ruvidezza, lacustica, la temperatura. Forse il caso di considerarli, perch gli edifici nascono dalla terra

Schizzo del progetto del Centro di controllo del traffico marittimo del porto, Lisbona (1997-2001).

ateci caso: larchitettura di oggi non ha odore. sempre pi destinata a un consumo visivo e bidimensionale, fruita velocemente attraverso immagini digitali e rendering creati per le pagine delle riviste. Ha perso caratteristiche come la ruvidezza, lacustica, la temperatura, il senso del tempo. Le immagini non sanno raccontare il senso di protezione, il calore delle pareti o la sacralit di certi materiali. Gli architetti oggi preferiscono forme astratte, senza contatto con la realt. Dimenticare che tutti gli edifici nascono dalla terra, significa creare opere che non tengono conto del contesto, dellambiente circostante, della storia e della cultura che permeano un luogo: elementi fondamentali, anche se ledificio si trovasse nel deserto. Un edificio non di chi lo costruisce, ma di chi lo vive e lo ha commissionato, una collettivit di cittadini o inquilini che lo custodiranno anche in futuro. Scopo del nostro lavoro saper regalare spazi intelligenti che creino ordine intorno a s. Come il progetto che proponemmo per Parco Forlanini in provincia di Milano. Quellarea era occupata da elementi molto diversi: la tangenziale da un lato, una pista di atterraggio dallaltro e poi i resti di un gasdotto, il fiume Lambro, una linea ferroviaria, frammenti di vecchie cascine e una fauna assolutamente peculiare e da preservare. Un materiale difficile da lavorare, ma allo stesso tempo sempre pi comune in tutti i Paesi sviluppati, dove il paesaggio naturale non esiste pi e secoli di storia si sono sedimentati in strati diversi. Luoghi spesso confusi e ibridi che devono ritrovare unarmonia. In ogni edificio gli spazi pieni, costruiti ed edifi-

cati, sono importanti tanto quanto quelli vuoti. Un esempio il progetto di unaula per assemblee di massa a Fatima (Portogallo, 1998), in unarea metropolitana parzialmente degradata, dove sprazzi di verde si mescolano a cityscape urbani di periferia. Cercammo di ideare uno spazio che contenesse del vuoto e creasse silenzio visivo nel caos, senza imporsi sul resto, ma mescolandosi sapientemente. In misura ridotta, ho avuto lo stesso approccio nel progetto di una palestra per la scuola di S. Maria Nova a Vicenza. Si tratta di un edificio antico, con un piccolo parco interno e delle mura antiche tutto intorno. Ho salvato le mura, creando per unapertura, come una finestra-cannocchiale che attraversa la parete permettendo ai passanti di godersi comunque lo spettacolo di quel piccolo giardino alberato. Noi architetti siamo obbligati a un continuo dialogo con il passato e ci che stato costruito prima di noi, ma condannati allo stesso tempo a essere contemporanei, per poter parlare ai cittadini di oggi e non lasciare gli edifici avvolti in una terribile solitudine. Serve unattenzione particolare, perch ogni opera si inserisce nella storia delluomo come una pietra miliare, modificando il paesaggio per lungo tempo, a volte per sempre.
*GONALO BYRNE Architetto portoghese erede della corrente radicale europea. Tra i lavori recenti, il Teatro di Faro e il Centro per il controllo del traffico del porto di Lisbona, oltre a diversi progetti pubblici e residenziali in Veneto. Fino al 9 marzo, Chiesa S. Silvestro, Vicenza.

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Tendenza

Explorer design
Strutture molecolari, luci-foglia, totem stellari: il segreto del desiderio racchiuso in mondi infinitamente lontani o troppo vicini. Macro o micro, stelle o cellule. Cos i creativi diventano biologi e astronomi di Leonora Sartori

Immagine di G. Revell e M. Willey (Studio 8)

Il close up di una foglia simile alla mappa di una citt nel poster di Studio 8 per la Ong Ran (Rainforest Action Network, www.ran.org).
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Tendenza
Dallalto. Cupola dalla forma molecolare per lo zoo di Vincennes, Francia, disegnata da BeckmannNThp (www.b-nt.biz). Stelle, tovagliette e sottobicchieri tagliati al laser di Industreal (www.industreal.it). Abiti arborei dei fratelli Campana per il Balletto nazionale di Marsiglia (www.campanas. com.br).

e dopo aver visto un tizio del Midwest che balla in canottiera davanti alla sua webcam, le lacrime in diretta di Britney Spears, i fotogrammi ravvicinati di un parto (difficile) e tutti i primi cento video di Youtube, siete in piena overdose visiva, stanchi di sguardi umani, televisivi e internauti, niente panico. Basta cambiare prospettiva e cercare altri orizzonti. Ci sono mondi non ancora usurati e misteriosi, capaci di suscitare fascino, stupore vero e piccoli colpi al cuore: infinitamente grandi, come stelle o galassie, o terribilmente piccoli. Chimica, astronomia e biologia diventano spazi vergini e serbatoi di idee, nascosti dagli sguardi quotidiani perch necessitano di sapienza, strumenti sofisticati, microscopi o megatelescopi, tempo. Macro o nanocosmi da scoprire, esplorare o solo copiare in oggetti, abiti o edifici. Il giovane designer parigino Mathieu Lehanneur, per esempio, ha creato una serie chiamata Elements, oggetti totem dalla forma di molecole che dialogano con il nostro bioritmo. Microambienti dalla tecnologia innovativa composti di fibre ottiche, alluminio, led e sensori di posizione, dalle potenzialit cromoterapiche, per fornire al fisico la giusta quantit di luce anche in inverno. In Italia, Industreal ha disegnato oggetti per la tavola minimali con una texture geometrica simile ai cristalli di ghiaccio. Si chiamano Stelle, come le stelle di neve, di materiali iridescenti tagliati al laser su disegno di Maurizio Meroni. Progetti che ingigantiscono forme naturali dalla delicatezza sottile e dal sapore primordiale,

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Foto di I. Gallo

Tendenza

Dallalto. Element K, sfera di luce per cromoterapia del designer Mathieu Lehanneur (www.mathieulehanneur.com). Solar tree, illuminazione urbana solare di Ross Lovegrove per Artemide. Winter Wonderland, installazione di Tord Boontje per Swarovski Crystal Gallery, Innsbruck.

svelando mondi misteriosi e ambienti primitivi. Nascono coscombinazioni inattese e forme ultradimensionate, come la cupola trasparente per lo zoo di Vincennes, in Francia, simile a un enorme diamante sfaccettato piombato sulla terra, disegnato dallo studio di architettura Beckmann-NThp, oppure Solar Tree, di Ross Lovegrove per Artemide, un sistema di illuminazione urbana che ricorda gli steli giganti di una pianta tropicale. Composto di acciaio, led e piccole celle solari di ultima generazione, presente in via sperimentale a Parigi, Los Angeles e Miami. Frdric Flamand, direttore del Balletto nazionale di Marsiglia, ha coinvolto invece i fratelli Campana per il disegno dei costumi di Metamorphoses, lultima produzione teatrale. Sono nate gonne leggere e strutture ramiformi che avvolgono il corpo dei ballerini, tutto rigorosamente a partire da materiali di riciclo. Ma da Antibodi, una seduta costruita di petali in panno, di Patricia Urquiola per Moroso, a Rock Fusion, megacristalli di roccia dorata di Arik Levy, fino ai totem molecolari di Marcel Wanders, i mobili alieni di Future System e i disegni cyberpunk di Karim Rashid, la metamorfosi in forme biologiche sconosciute dappertutto. Perch, lo dicono da tempo i guru del marketing, gli psicologi della coppia e pure letimologia, il desiderio si nutre prevalentemente di mistero e lontananza e il verbo de-siderare ha molto a che fare con losservazione delle stelle, puntare gli occhi verso qualcosa di lontano, irraggiungibile. Quasi sconosciuto.

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Foto di V. Huyghe

GLI INVENTORI DELLA NOTTE E IL LORO CLUB

INTERVISTA Arredi tecno-barocchi, interni rossi, dj scelti, pubblico (parecchio) interessante. Gli ingredienti di uno strano bar notturno: Le Baron di Francesca Gentile

In alto. Ingresso e interni dei club Le Baron e Paris Paris. Intorno al pianoforte (quarto e quinto da sinistra) i fondatori Lionel e Andr. In basso. Tra gli ospiti, alcune celebrities tra cui Marc Newson, Marc Jacobs, Sofia Coppola, lattore Waris Singh e Paul Sevigny.

i voleva un nome alla De Sade per lanciare lennesimo tempio notturno dellesclusivit. Le Baron a Parigi, aperto dallimprenditore Lionel Bensemoun e dallartista graffitista Andr Saraiva nel 2004, uno di quei club che hanno raggiunto, e che mantengono, la fama grazie alla lista degli esclusi. Una forma di identificazione al negativo: dimmi chi non entra e ti dir che tipo di locale sei.

Precedentemente Le Baron era noto come un hostess bar, definizione ambigua quanto esplicita, e possedeva quellaria piccante e un po rtro che i nuovi proprietari hanno pensato di mantenere intatta. Gli interni barocchi, le tappezzerie rosse, le foto vintage di nudi appese alle pareti e le luci suffuse potrebbero fare da scenario per le avventure di qualche Nouvelle Justine in cerca di guai. In tre anni il club, nato in un periodo stanco per la

capitale francese, ha raggiunto fama internazionale, offrendo ospitalit non tanto alle eroine della letteratura del divin marchese, quanto al mondo della moda e dello spettacolo. Le maison Vuitton e Balenciaga offrono qui, con regolarit, i loro after parties. Sofia Coppola, Scarlett Johansson, Uma Thurman e Bruce Willis sono tra i non esclusi assidui. Poi ci sono gli amici di Lionel e Andr: artisti, musicisti, pi o meno conosciuti, in regola con lo

statuto di coolness, che permette loro di entrare e costruire cos la reputazione del locale. Sul successo che avrebbe riscosso Le Baron non cerano dubbi: Sapevamo che molti dei nostri amici avrebbero frequentato il locale, ci racconta Lionel nel corso di unintervista, lidea era infatti di creare un bar notturno con un ambiente attraente, che i nostri amici avrebbero potuto apprezzare. Non ci sono molti posti come Le Baron a Parigi.

Il suo successo lo si deve al fatto che andato a riempire un vuoto e, non ultimo, alla nostra determinazione nel costruirlo esattamente come lo volevamo. Uno spirito imprenditoriale coraggioso che esalta, anzich censurare, il gusto personale. Smagliature di stile comprese. La coppia di soci ha trovato la chiave per sfondare e in pochi anni di attivit il duo ha aperto Le Baron a Tokyo, il Paris Paris e un electroclub a Parigi, il

Beatrice Inn a New York con Paul Sevigny, fratello dellattrice-icona Chloe. Una collaborazione nata naturalmente: Con Andr ho organizzato feste per anni, continua Lionel, siamo complementari e abbiamo la stessa visione sul tipo di posto che ci piace. Cos, a un certo punto, abbiamo deciso di creare una casa per i nostri parties e gli amici. Lamicizia molto importante per il nostro business, anzi direi che tutto ruota intorno agli amici.

La formula del locale rimasta la stessa sin dallinizio? S, non abbiamo mai cambiato direzione, risponde Lionel, abbiamo regole dentrata rigide, che ci assicurano un interessante mix di persone con provenienze diverse, stili variegati, che hanno qualcosa di interessante da dire. Lidea era di aprire un bar notturno piuttosto che un nightclub. Siccome il nostro obiettivo non mai stato quello di fare

soldi, non abbiamo mai sacrificato le nostre preferenze sul tipo di clientela per il locale. Location, location! limperativo newyorkese. E a Parigi? No, direi che la zona non stata un fattore di scelta cruciale. Le Baron poteva nascere in qualsiasi parte della citt. Le persone ci vengono comunque, indipendentemente dal richiamo del quartiere o della convenienza della zona.

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Foto di M. Dos Santos

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Il club offre proposte musicali che vanno dallavanguardia al retro chic. Tra i dj abituali figurano Greg Boust, Olympia Le Tan e Monzieur Moru (Art duo Kolkoz). I gruppi dal vivo includono The Servant, Craig Armstrong, Who Made Who, Sbastien Tellier, LCD Soundsystem, Tahiti 80, Grand National, TV on the Radio, Kyle Eastwood, Justice and Lauren Jones. La domenica il club si trasforma in un cabaret rock che ha visto esibirsi tra gli altri artisti come Bjrk e Sean Lennon.

Gli amici si scelgono, ma non le persone che si presentano alla porta. C stata una strategia di selezione fin dallinizio? Avete progettato a tavolino il tipo di pubblico che volevate per il locale? S assolutamente, e in , maniera deliberata. La nostra politica degli ingressi molto particolare. Scoraggiamo lentrata delle modelle accompagnate da uomini alla guida delle Porsche, che comprano le bouteilles. Preferiamo creare un luogo

interessante dove incontrare persone interessanti. La nostra selezione musicale un ulteriore filtro per la clientela, non proponiamo house music ecc.... Per limmagine del locale sono pi importanti i nomi degli esclusi o i nomi degli ammessi nel locale? La gente nel club fa il club. Le Baron diventato ora sinonimo di festa mobile. Un paio di anni fa nel locale parigino capit Sam Keller, il direttore di Art Basel Miami Beach, con una proposta:

organizzare parties notturni durante la fiera dellarte. Attualmente il marchio Le Baron Party presente nel mondo dellarte come sinonimo di divertimento di qualit e opera in parallelo agli appuntamenti artistici e culturali pi importanti: dallArt Basel in Svizzera e Miami allArmory Show di New York, fino al Festival del cinema di Cannes. Perch infine il vostro club unimpresa unica? Perch trattiamo la notte come nessun altro.

Una stanza di Hotel Amour e Black Block, negozio di tendenze e design allinterno del Palais de Tokyo a Parigi: due delle realt parallele create dai fondatori dei club Le Baron.

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LA GENTE NEL CLUB FA IL CLUB. OGGI DIVENTATO SINONIMO DI FESTA MOBILE. NEL MONDO DELLARTE DI MIAMI E NY IL NOSTRO , PARTY SINONIMO DI QUALITY FUN
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VW . .
di Matteo Guarnaccia Foto Emma Hardy

PRIVATO Vivienne Westwood ha scelto una palazzina del 700

in un quartiere popolare di Londra. E lha resa inconfondibilmente sua

Pagina accanto, da sinistra. Nella dressing room personale di Vivienne: servizio da t Westwood per Wedgewood nella camera da letto; le scarpe di Vivienne, Lace Up Nurse Spoon. In questa pagina. Nella stanza degli ospiti: letto inglese del XVIII sec., carta da parati Zuber, tappeto della trib dellAsia Centrale Tulu.

Gi appartenuta alla madre del capitano James Cook, questa dimora storica si sviluppa su quattro piani e conta una decina di stanze

Da sin. in senso orario: salotto con mobili e accessori del XVIII secolo, tendaggi Vivienne Westwood; camera per gli ospiti, abito della collezione Storm in a Teacup, 1996; piatti Vivienne Westwood per Wedgewood.

ivienne Westwood, regina della colta sovversione tessile, si dimostrata anticonformista anche nellignorare gli status symbol offerti dal successo. Casa compresa. Figlia della working class, cresciuta nel prolungato e austero dopoguerra inglese, dopo aver vissuto in una roulotte nel Galles, Westwood, nei primi anni 70 ha trovato una sistemazione a Londra, in una casa popolare di Clapham. In questo spazio, poco pi grande di uno scompartimento di treno, rimasta a vivere - e a elaborare fantastiche creazioni - fino al 2000, quando era gi temuta e stimata dalla cultura mainstream, adorata dalle celebrities e coccolata dallaristocrazia. La sua non era una scelta dettata dallavarizia o dallinsensibilit, ma dal desiderio di restare in contatto con le sue radici. Pressata dalle critiche di alcuni giornalisti, scandalizzati dal fatto che una star della moda potesse occupare un appartamento a canone sociale, ha successivamente traslocato, comprando una palazzina esattamente

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Da sinistra. Il ritratto del filosofo Bertrand Russell e, accanto, il boudoir di Vivienne. Sotto, in cucina, tende di Vivienne Westwood e radio anni 50. A destra, nella sala da pranzo, sedie inglesi contemporanee e tavolo artigianale a incastro.

Nei piccoli ambienti, latmosfera ovattata, classica, very british. Con qualche dettaglio sovversivo, come il tavolo fatto di assi di legno assemblate

nello stesso quartiere. Edificata nel Settecento, una deliziosa dimora storica gi appartenuta alla madre del capitano Cook. composta da una decina di ambienti di varia grandezza, disposti su quattro piani e ristrutturati con cura impeccabile, tanto da far meritare alla designer un riconoscimento dallHeritage Lottery inglese. Allinizio, Vivienne Westwood ha mantenuto lo stile di vita spartano che lha sempre contraddistinta, circondandosi solamente di qualche mobile di seconda mano, un frigorifero e molti libri. Poi, assieme al marito e prezioso partner creativo Andreas Kronthaler, ha iniziato a vestire con raffinatezza, stanza per stanza, tutta la casa, rendendola inimitabilmente stile Westwood. Ora nella palazzina si trovano piccoli ambienti caldi

Foto di P .Pallo/Contrasto - M.Mianonna/Sygma/Neri

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Un caminetto in ogni stanza, la foto del filosofo Bertrand Russell e libri consumati dalla lettura, come barricate contro la stupidit del mondo

Dallalto: abito nero collezione Caf Society, 1994. La libreria con le etichette sui volumi per facilitare la consultazione. Mobili originali del XVIII secolo.

e accoglienti, unatmosfera ovattata e britannicamente classica, sospesa tra lo stile Bloomsbury e Les Liaisons Dangereuses, Molotov e vecchi merletti. Nella casa, a met tra teatrino e salotto letterario, la rappresentazione si sostituisce alla retorica del funzionalismo, del minimalismo e della golden mediocrity. Tutto un esercizio di stile, un ironico rimescolamento del passato, dove anche gli elementi contemporanei - come le sedie della cucina, il tavolo da pranzo in legno fatto a mano, le opere di Tracey Emin, i lampadari sixties, le radio vintage - contribuiscono a creare unidea di tradizione pi viva e credibile di quella storica. Alle pareti, splendide carte da parati francesi dipinte a mano (Zuber) e la foto del filosofo Bertrand Russell che veglia sulla casa come un genio domestico. Ovunque cataste di libri consumati dalla lettura, come barricate contro la stupidit del mondo moderno. un luogo magico dove orchidee e quadri, mobili del XVIII secolo e tappeti dei nomadi Tulu, cineserie e cristallerie, ninnoli e camini, tendaggi Westwood (di periodi diversi) e servizi da t (sempre Westwood per Wedgewood) congiurano mirabilmente. E nel visitatore si fa strada limpressione che, da un momento allaltro, possano trasformarsi in abiti indossati da fanciulle fatate.

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UNA VITA IN TV
PROGETTO Ideato da Masahide
di Femke Bijlsma Foto Alessio Guarino

Ikuyama, un minitunnel con pelle dacciaio e ununica finestra-schermo

A sinistra, lingresso cieco a cassaforte. Sopra, il living aperto riceve luce solo dalla finestra che d sul paesaggio.

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Sopra, langolo del pranzo accanto alla scala di cemento che porta al piano interrato.

NONOSTANTE LE MISURE RIDOTTE, QUESTA CASA CONTIENE TUTTI I MATERIALI DELLA MODERNIT: CEMENTO, RESINA, MOQUETTE CANDIDA, LUCE

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i norma le case giapponesi contemporanee non vengono concepite in funzione dellambiente in cui sorgono. I ridotti spazi urbani favoriscono tuttal pi uno stile architettonico sobrio e introverso anzich grandi finestre e forme espressive. Inoltre il pi delle volte le abitazioni provengono direttamente da un catalogo, e il motivo per cui sono state scelte da ricercare proprio nella genericit del loro disegno. In tutto il Giappone, dallisola settentrionale di Hokkaido - con il suo clima siberiano - al sud tropicale, le abitazioni sono costruite sempre

allo stesso modo, in quanto provengono tutte dalle medesime ditte di prefabbricati. Solo in quelle zone dove il paesaggio ha qualcosa di molto speciale da offrire - ad esempio uno scorcio sul monte Fuji, una foresta o un lago possibile imbattersi in edifici pensati davvero in considerazione del contesto circostante. Si tratta per di eccezioni: elementi atipici in un oceano di mediocrit. Uno di questi esempi rappresentato dalla casa che Masahide Ikuyama ha progettato a Takarazuka, una piccola citt non distante da Kobe. Si tratta di una struttura tubiforme che sorge in cima a una ri-

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pida collina e si affaccia sulle montagne e su un fiume. Brilla sotto i raggi del sole e risalta con unevidenza persino accentuata dal fatto che le abitazioni circostanti sembra siano state progettate con unindifferenza assoluta nei confronti dellincredibile panorama. Come a voler compensare questa loro insensibilit, leccezionale progetto di Ikuyama invece centrato esclusivamente sul paesaggio. La costruzione ha la forma di un mini tunnel, e osservandola si automaticamente portati a volgere lo sguardo in direzione del panorama. Per certi aspetti, il progetto risente della specificit del tema che lha ispirato. Ad esempio, nella mancanza di luce e di scorci negli ambienti pi interni del tubo, che altrimenti

chiuso. La luce che penetra dalla finestra centrale, posta sul tetto, a malapena sufficiente per bilanciare lenorme contrasto di luce causato dallunica, enorme, finestra sul retro. La casa consiste di due piani: uno interrato, in cemento, dove si trovano le camere da letto e un bagno, e uno superiore e spazioso, in acciaio. Laffaccio sul panorama, per quanto rappresenti il tema principale delledificio, ha pur sempre una prospettiva da tunnel, tanto che lo scorcio che possibile ammirare dalla finestra, appare cos distante da dare limpressione di essere unimmagine anzich un panorama. Almeno, la famiglia che la occupa non avr bisogno di comprarsi un televisore, visto che come se ci abitasse gi dentro.

PER QUANTO CURIOSO, IL TEMA DELLEDIFICIO LAFFACCIO SUL MONTE FUJI

Lautore del progetto, Masahide Ikuyama. A destra, la camera da letto, nellinterrato, resa pi calda dal pavimento in legno. D 42

Centrali idroelettriche che diventano gallerie darte, serate nu rave, ristoranti arredati in stile ultracamp, coiffeur alla Amy Winehouse, Champagne da bere alla stazione, sex toys per signore e, ovviamente, la sartoria di 007
di Bruno Ceschel*

Londra
MAPPA SHOPPING
*Bruno Ceschel giornalista e curatore, vive a Londra da 5 anni. Ha lavorato per Colors e leditore Chris Boot.

Illustrazione di E. Leoni

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Londra

TURBINIO DI CREATIVI Wapping Hydraulic Power Station, Wapping Wall, www.thewappingproject.com. La centrale idroelettrica del 1890 diventata, nel 2000, un centro culturale molto vitale, grazie anche ai minimali interventi architettonici dello studio SHED 54. La mostra del momento Skirt1: moda concettuale proveniente da Antwerp, Olanda. Da provare il ristorante, con i tavoli sparpagliati tra vecchie turbine.

ROCKABILLY O BEEHIVE? Pimps and Pinups, 14 Lamb Street, Spitalfields, www.pimpsandpinups.com. Il salone di bellezza Pimps and Pinups evoca i camerini della Hollywood anni 50: specchi circondati di lampadine e poltrone da barbiere in pelle nera e metallo. Lo staff - dopo avere offerto birra o vino, e su note indie - scolpir un beehive alla Amy Winehouse o un ciuffo Rockabilly.

AL SERVIZIO DI SUA MAEST Kilgour, 5-8 Savile Row, www.kilgour.eu. Famosa per lo stile James Bond - il completo monobottone e monopetto, blu scuro o grigio fumo di Londra la casa sartoriale nata a fine 800 ha saputo modernizzare labbigliamento classico da gentleman. Merito del suo stilista, litaliano Carlo Brandelli, che ha rinfrescato le linee e puntato sulla ricerca di materiali sofisticati. Per un completo come quelli che portano Daniel Craig o Jude Law ci vogliono 80 ore di lavoro e 4.000 punti dimbastitura.

DOVE ABITARE E PENSARE Barbican Centre, Silk Street, www.barbican.org.uk. Il Barbican Estate un enorme complesso modernista del 1963. Il cemento armato a vista, la struttura labirintica e il richiamo a Le Corbusier e Scharoun hanno, in passato, attirato critiche violente. Viceversa, oggi considerato un monumento e tra i luoghi pi prestigiosi dove vivere. Il suo centro culturale offre al momento una retrospettiva su Kubrick, mentre si appena conclusa Seduced, discussa mostra sul sesso nella storia dellarte.

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BANCHI ULTRAFASHION Dover Street Market, 17-18 Dover Street, www.doverstreetmarket.com. un mercato allaperto che, anzich frutta e verdura, vende Dior Homme, Number Nine, Gareth Pugh, Lanvin e Margiela. Accessori e capi sono presentati in installazioni che ricordano una galleria darte. Lideatore Rei Kawakubo, fondatore di Comme des Garons.

BOLLICINE PRIMA DI PARTIRE The Champagne Bar, St. Pancras International, www.searcystpancras.co.uk. La rinnovata stazione ferroviaria di St. Pancras, uno degli esempi pi grandiosi di architettura gotica vittoriana, ospita lungo uno dei suoi binari il pi lungo Champagne Bar del mondo.

ECCENTRICHE E DIVINE Tatty Devine, 57b Brewer Street, www.tattydevine.com. Stranezze e humour inglese negli accessori di Harriet Vine e Rosie Wolfenden. Tra le collezioni, loscuro palcoscenico, su magia e illusionismo.

Londra

TUFFO NEGLI 80 Trailertrash, ogni venerd al The Rocks, 25 Kingsland Rd, www.clubtrailertrash.com. Il termine nu rave (nuovo rave) stato coniato per il gruppo rivelazione del 2007, i Klaxons, e descrive la riscoperta della musica elettronica fai-da-te dei club anni 80, dei colori fluo, del travestitismo e delle droghe consumate nei rave anni 90. Una sferzata che ha coinvolto anche la moda, da House of Holland a Christopher Kane. Circus, Durr e Trailer Trash sono alcune serate nu rave. Ma bisogna sbrigarsi a partecipare, perch spariscono in fretta.

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APPUNTAMENTO SEXY Sh!, 57 Hoxton Square, www.sh-womenstore.com. Una distesa di sex toys di tutti i colori, dimensioni e forme. E poi lubrificanti al cappuccino o alla fragola e kiwi. Sh! un negozio per donne gestito da donne (gli uomini possono entrare solo accompagnati). Commesse esperte aiutano le clienti a trovare il giocattolo ideale, se necessario attraverso un questionario.

Londra

TESTACODA St. John Restaurant, 6 St. John Street, www.stjohnrestaurant.co.uk. Ossobuco arrosto con insalatina di prezzemolo, brasato di montone e rape, tortino di zampone e fagiano, fegato di vitello e lenticchie. La filosofia di Fergus Henderson, chef e proprietario del St. John, che dellanimale si mangia tutto, dal naso alla coda. La cucina rivisita la tradizione contadina inglese. Da provare il pane casereccio con il burro fresco e le Madeleines fatte al momento.

PIATTI AMBIENTABILI Les Trois Garons, 1 Club Row, www.lestroisgarcons.com. Una tigre bianca e una scimmia imbalsamate, borsette vintage e candelabri di cristallo nellantico pub trasformato da tre amici (malese, francese e svedese) in ristorante camp. Tra i clienti, Ralph Fiennes e Kim Cattrall.

DOLCI FRANCESI Maison Bertaux, 28 Greek Street, www.shopatmaisonb.com. Choux la crme, vestiti di APC, Sonia Rykiel and Eley Kishimoto e arte contemporanea: tutto allo stesso indirizzo. La pasticceria francese Maison Berteaux a Soho, da sempre quartiere di studenti e artisti. Al primo piano, una galleria darte che espone artisti emergenti. Nel seminterrato, Max Karie e Pippa Brooks hanno aperto una boutique.

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A fianco, La vista, installazione per la Biennale di Venezia, 2005. Btiment, Nuit Blanche, Parigi, 2004.

ARTE Nelle opere di Leandro Erlich niente come sembra: nelle piscine non si nuota, la pioggia finta, la gravit invertita. Preparatevi a cambiare prospettiva di Leonora Sartori

LA VERIT NON SI VEDE

Gli oggetti parlano una lingua sincera, che aiuta a mettere in luce gli inganni e a conoscersi meglio. Complici opere ispirate agli spy film e a David Lynch

Dallalto, Swimming Pool, Museo di Kanazawa, Giappone. Linganno ottico di Btiment (www.leandroerlich.com.ar).

uando qualcuno sbatte ripetutamente le palpebre davanti a una sua opera o piega leggermente la testa di lato, Leandro sorride soddisfatto. Ce lha fatta unaltra volta. Il gioco della percezione della finzione (imparato andando al cinema, studiando gli spy film, Hitchcock e David Lynch) riuscito. Funziona cos. Attraverso la visione distorta degli spazi quotidiani, Leandro crede si possa cogliere la vera essenza delle cose. Come a dire che un ragionamento per assurdo e unosservazione sbagliata possano condurci diritti alla verit. Gli oggetti parlano una lingua sincera, siamo noi a interpretarli attraverso pre-

concetti e distorsioni mentali. Quando la vista ci inganna lasciandoci insicuri di quello che abbiamo davanti agli occhi, diventiamo pi consapevoli della nostra stessa esistenza. Leandro Erlich, 34 anni, abita con la moglie e la figlia Luna di dieci mesi a Buenos Aires, in una vecchia casa calda, umana e imperfetta. Nella sua favourite list ci sono il senso dello humour, i treni in movimento, Lou Reed, Caetano Veloso, il caff espresso del bar, lo scrittore Georges Perec e il film The last King of Scotland. Ma soprattutto, Leandro Erlich adora le citt, gli edifici alti, le strade: per questo i suoi lavori sono spesso ambientati in spazi urbani o architettonici, finestre aperte sullignoto, piscine, pianerottoli di condomini, rampe di scale. Luoghi snaturati della loro essenza, pensati per creare sorprese visive, leggeri stati di panico e spaesamento che si risolvono velocemente, lasciando il pubblico con la (bella) sensazione di avere finalmente in mano la situazione. Come in un set cinematografico, nelle sue opere, niente come sembra: nella piscina non si pu nuotare (nellinstal-

lazione Swimming Pool, 2004, sopra e sotto si confondono e la trasparenza dellacqua un inganno), nello specchio non ci si riflette, la pioggia dietro la finestra un trucco ( Rain , 1999) e gli edifici sembrano senza gravit (Btiment, Notte bianca, Parigi, 2004). Leandro ha un motto che lo accompagna nel suo lavoro, dalle prime opere degli anni Novanta per la Biennale di Porto Alegre, fino alle ultime per la galleria Perrotin di Parigi, il Kunst Museum di Linz o la Triennale di Tokamachi in Giappone. Seeing is Believing (vedere credere): sembra il titolo di unassociazione di ufologi, invece riassume il suo approccio allarte, la percezione, la vita, e perfino se stesso. Un gioco di inversioni, riflessioni e illusioni da moderne finestre sul cortile (come le camere illuminate su un variegato scenario umano in La Vista, video-installazione per la Biennale di Venezia 05, oggi parte della Collezione del Centre Pompidou) che stimolano le porte della percezione come avrebbe voluto Jim, evitando per effetti negativi e hangover devastanti (come Doors, 2004, porte chiuse dietro cui si nasconde una luce interrogativa). Perch, come accadde ai tempi di Copernico, la conoscenza modifica la nostra percezione del mondo, e le conseguenze di ogni twist e illuminazione mentale possono essere rivoluzionarie.

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Arazzi e giardini crochet


ART&CRAFT

eltro, lane cotte, lane locali pi (o meno) pregiate. I materiali trascurati dal circuito fashion istituzionale diventano abiti, accessori, perfino elementi darredamento. Duttilit, fissit, compattezza rendono il feltro perfetto per dare forma a oggetti scultorei di ogni tipo: si va dalla casetta per uccellini di Studio Lo (studio.lo.neuf.fr) alle inedite e un po surreali sedute di Smarin (www.smarin.net), simili a pietre, fino alle coloratissime pareti di finte foglie in lana pressata di Illu stration ( www.illu-stration. com). Sono fatti di lana, e crescono alluncinetto, anche i piccoli cactus di Crochetjardim (www.crochetjardim.com) e le bizzarre piante-scultura sempre di Studio Lo, con i loro rami eleganti e nodosi. Il rimando alluniverso naturale decisamente insistente, come se molte di queste costruzioni in tessuto portassero la bandiera del discorso ecologico di quanti le realizzano. Il feltro si pu ottenere, attraverso un processo piuttosto semplice ed economico, anche dalle lane meno pregiate, persino da quelle di scarto. Litaliana Eva Basile, designer e ideatrice della convention Feltrosa (per la prossima edi-

Fiori di pesco alluncinetto, erba di feltro, cactus tricottati. Sembrano oggetti di pura poesia. Ma sono nati per performance molto ambiziose
di Valentina Ciuffi

Dallalto. Scenografia primaverile dei francesi Studio Lo per i grandi magazzini Ginza di Tokyo, usando scarti industriali di feltro. Ciabattine in feltro con serigrafia a fiori, da assemblare, Studio Lo. Livingstone dei francesi Smarin: pouf di panno in diverse misure simili a grandi rocce.

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Dallalto. Oak Leaf: rivestimenti modulari e fonoassorbenti in feltro simili a foglie di Illustration, vincitori del Good Design Award 07. Cactus tricottati dei brasiliani Crochet Jardim. Unopera collage di fiori e tessuto dellartista Hiroko Nakao (Courtesy Victoria Miro Gallery). Uno dei tanti oggetti in versione tricot di AnneClaire Petit (www.anneclaire petit.nl)

Impunture, cuciture e intrecci si trovano anche nelle opere di Hiroko Nakao o Thomas Grunfeld

zione: www.evabasile.it/felt/ feltrosa2008.html), e i tedeschi di Illu stration, i cui tappeti si sono aggiudicati il Good Design Award 2007, attraverso i rispettivi siti web promuovono le qualit, legate a sostenibilit e rispetto dellambiente e della tradizione, di questo materiale. Non sempre necessario dichiarare il messaggio: anche quando feltri e lane non vengono usati per allestire paesaggi naturali dentro le mura domestiche, ma per confezionare stilose scarpette-origami o comodi porta cd, il materiale, la sua consistenza, il suo calore, la texture spessa, irregolare e ruvida parlano chiaramente di un prodotto che prende le distanze dalla produzione seriale e spregiudicata, oltre che dal concetto di sintetico e artificiale. Un recente e azzeccato progetto milanese ha trattato il discor-

so partendo da unaltra angolazione: i tessuti di maglieria pi fine, che il sistema moda scarta a causa dei suoi tempi velocissimi e spietati e ai suoi rigidi schemi, sono stati riciclati per produrre abiti, accessori e oggetti. Questi pezzi, esposti e messi in vendita durante la mostra Reclying Knit ( http://asaplab.it/knit. html, chiude oggi), sono letteralmente andati a ruba. Non solo limpegno etico a caratterizzare queste operazioni: la componente estetica fondamentale. Le forme morbide e colorate sembrano soddisfare laspirazione ad ambienti pi caldi e giocosi. Gli ossimori oggetto/materiale (pietre di lana, lavandini di feltro) creano un effetto ironico e straniante. Nemmeno larte rimane insensibile al fascino di questi materiali: impunture, cuciture e vivaci intrecci di lane si trovano nelle composizioni per pareti firmate da Hiroko Nakao, ma anche nelle ultime opere, pi rigorose, di Thomas Grunfeld, che ruotano attorno alla consistenza e alle strane tensioni interne che il feltro evidenzia. Esperienze visive. Da toccare.

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CIBO/EVENTO
Architetti e performer stanno trasformando la cucina in un nuovo palcoscenico, con picnic notturni e catering sperimentali. E alla domanda: Si mangia?, rispondono S, ma dopo aver guardato... di Anna Lagorio

FOOD DESIGN

Pagina accanto, sopra. Progetto di Proef design, olandesi: banchettoevento per Droog nel 2005. Sotto, Twist, posate in versione da sera per il Brick Lane Sunday Upmarket di Londra (2007, progetto Arabeschi di latte). A destra, Proef nella cucina/atelier di Rotterdam.

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otrebbero conversare per ore con la strega di Hansel e Gretel, scambiandosi consigli su come impreziosire casette di marzapane. I nuovi creativi del food design mescolano fiabe, ironia e zucchero per trovare modalit inedite e teatrali per gustare il cibo, dando vita a oggetti ibridi come lecca lecca soffiati con la tecnica del vetro di Murano o copertoni di liquirizia. E mentre lolimpo culinario rende omaggio ai celebrity chef, designer e performer hanno iniziato a trasformare la cucina in un palcoscenico per picnic notturni e catering sperimentali. Studio-ristorante e cene infinite A Rotterdam, lo studio-ristorante Proef (www.proefrotterdam.nl), che da anni organizza i banchetti del collettivo di design De Droog, punta su paesaggi gastronomici interattivi, come Infinity Dinner, un food happening dedicato ai cicli vitali. Lidea era quella di dar vita a un viaggio magico, racconta Marjie Vogelzang, regista dellevento. Per farlo, abbiamo creato una scenografia elettronica dedicata alle fasi biologiche di un fiore, disposto poltrone elicoidali ispirate alla forma del Dna e abbiamo ideato un men in evoluzione. Ricette della nonna, globalizzazione e interventi urbani sono i motivi conduttori della ricerca di Arabeschi di Latte (www.arabe schidilatte.org), collettivo femminile fiorentino che dal 2001 progetta nuove forme di racconto a partire dal cibo, come Big Quality Interacti-

ve Dinner, una caccia al tesoro in cui i partecipanti trovano ingredienti, strumenti (pentole, pelapatate, mestoli...), vecchi manuali di cucina per la preparazione della cena: momento di distensione finale e occasione ludica di socializzazione. Bonbon express Anche i Papabubble ( www.papa bubble.org ) coinvolgono gioco e creativit. Ci piace che le persone si divertano quando vengono nel nostro negozio di caramelle, dice Tommy Tang, fondatore del gruppo con Christopher King. Nel loro quartier generale preparano bonbon espressi di fronte a una platea eterogenea, rilassata e divertita dalle performance di questi showmen australiani, residenti a Barcellona da quattro anni. Vogliamo far sorridere la gente. E lambiente olfattivo aiuta. Da noi c sempre un profumo incredibile, mette il buonumore. E non c niente di pi bello che vedere lespressione delle persone quando gli porgi una caramella alla mela ancora calda. Prismi gioiello e fragole Oltre allo studio di Barcellona, Papabubble ha aperto punti vendita a Tokyo, Amsterdam, New York, ha lavorato con Comme des Garons per il concept di un profumo e collabora con i designer francesi Sbastien Cordoleani e Franck Fortana, duo specializzato nella produzione di strutture di zucchero, come il (delicatissimo) lecca lecca-palloncino e i prismi-gioiello al gusto di menta, fragola, violetta e caramello. Innovatori della grammatica dolcia-

ria anche gli italiani Jjuice (www.jjuice.it), che ha firmato la collezione Lagrange 34 per la pasticceria Gertosio di Torino. Su ogni lastra di cioccolato sono incisi motivi geometrici o astratti in bassorilievo. Esiste anche una tavoletta aerea che riproduce la mappa del centro citt su scala ridotta. Moda e arte culinaria sono i territori fra i quali si muovono le milanesi Ciboh (www.ciboh.org), che si autodefiniscono cuoche, designer e stiliste e spaziano dalla realizzazione di abiti premacchiati a quella di eventi social, come laperitivo del mercoled al loro studio. una serata a base di musica e gelateria salata. Usiamo ingredienti salati che confezioniamo in cono con panna di formaggio e canditi di rapa rossa. In Portogallo, infine, il duo Pedrita (www.pedrita.net) sta catalogando pasticcini, fette di torta, biscotti semi-industriali: il patrimonio di pasticceria urbana portoghese a rischio estinzione. I risultati in un libro sorprendente, da marzo 2008.

Sopra, sequenza del workshop organizzato dai portoghesi Pedrita per il progetto Fabrico Proprio. Sotto, a sinistra, due immagini di Papabubble, negozio di base a Barcellona (con sedi a NY, Amsterdam e Tokyo), di dolci e bonbon creativi. A destra, gli steli sono un progetto di Arabeschi di Latte, food installation presso le Case Bianche, Bologna, 2007. Labitogrembiule di Ciboh, uno degli accessori per cuochi creativi in vendita presso il loro spazio a Milano.

CENE INTERATTIVE, MAPPE OPTICAL COMMESTIBILI. C CHI RINNOVA LA GRAMMATICA DOLCIARIA, COME GLI ITALIANI JJUICY O GLI AUSTRALIANI PAPABUBBLE. E CHI ORGANIZZA SERATE SOCIAL AL GUSTO ROVESCIATO, COME LE ITALIANE ARABESCHI DI LATTE

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Extraordinari

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SUPERFICI REPLICANTI Per il pi grande ottico di Chiba, in Giappone, larchitetto Ryuji Nakamura (http://ryujinakamura.com) ha creato pareti/corridoio con un pattern di specchi che creano un effetto ottico di infinita profondit.

Strani espositori metamorfici, cave-hotel nel Mar Baltico, scale di bolle e pareti infinite. Appuntamenti con mostre e buone idee di L. Sartori e G. Zoppis

NUOVE SFINGI Lo stilista Alexander McQueen e il marchio Puma hanno creato una linea di scarpe e oggetti sperimentali e metamorfici, a met strada tra uomo e felino. Sorprendenti come una sfinge (http://alexandermcqueen.puma.com).

LASIA, IN CUBI Costruisci un modello delledificio dei tuoi sogni. Con dei mattoncini Lego. Questa la richiesta della rivista AsiaPacific con la fondazione Peoples Architecture, ai migliori architetti di area asiatica (da Atelier Bow Wow a Architects 49). Il risultato un forum itinerante (da Beijing fino a New York) sul futuro edilizio dellAsia (www.peoples architecture.com).

UFFICIO SEMPRE VERDE Sognate un ufficio da giardino, magari con un tetto erboso? Ecospace, studio inglese di architettura ecosostenibile, ha ideato una serie di moduli prefab componibili, di veloce installazione e prezzo abbordabile. Giraffe (purtroppo) non incluse (www.ecospacestudios.com).

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Extraordinari
PADELLA FLINTSTONES Pentole semplici, non raffinate, forse addirittura primitive, disegnate per diffondere calore e appetito, con le paleo pentole Familia per Norman Copenhagen, il designer scandinavo Ole Jensen vince il Good Design Award 07 (www.normann-copenhagen.com).

MOLLINO SOSTENIBILE Nella valle di Gressoney, in occasione del Congresso mondiale degli architetti a Torino World Design 2008, verr ricostruita Casa Capriata, piccolo rifugio montano progettato dallarchitetto Carlo Mollino nel 1954. Il progetto, promosso dal Dip. di Disegno Ind. del Poli (arch. G. Callegari) e dallOrdine degli Architetti torinesi, certificato da CasaClima e coinvolge Saint Gobain Isover Italia, Zanotta, Denaldi Legnami, Artigo Rubber Flooring.

PANCA DA NEVE E&Y, azienda di design davanguardia di Tokyo, raccoglie in unesposizione a Milano (galleria Antonia Jannone, 16-21/04) prodotti firmati da top designer scandinavi, inglesi e giapponesi, tra cui Ilkka Suppanen, Gen Suzuki e Alexander Taylor (a fianco la sua panca/slittino Husky, www.eandy.com).

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Foto di S. Camporesi, Courtesy Sabrina Raffaghello arte contemporanea

FOTO X DUE Relazioni, legami passeggeri o amicizie lunghe una vita. Nella mostra Sguardi Interiori del Centro Nazionale di Fotografia, Marina Abramovich, Vanessa Beecroft, Pipilotti Rist e altre artiste e fotografe raccontano spaccati di mondi quotidiani, vicende personali. Mondi esclusivamente femminili, per la serie Racconti di donne. Presso la Galleria Sottopasso della Stua, Padova, fino al 22/03/08.

Extraordinari

WITTGENSTEIN, LA SCALA, LA LUCE Una scala porosa che cambia direzione a ogni piano e riflette la luce in base alle stagioni, pellicole tagliate al laser a effetto prisma per creare movimenti luminosi sempre diversi: lo studio Steven Holl Architects ha ristrutturato la facolt di filosofia di New York, risalente al 1890, ispirandosi alle Osservazioni sui colori di Ludwig Wittgenstein (www.stevenholl.com). OLD CAMERA Le cartoline fotografiche allinizio del XX Secolo erano veri esperimenti ottici e di precinema. Ne trovate esposte olte 500, insieme a disegni e stampe sperimentali, di Man Ray, Joan Mir, Salvador Dal, Max Ernst, Marcel Duchamp. Presso la galleria Jeu de Paume, Parigi, dal 4/03 al 18/05 (www.jeudepaume.org).

CAVA, HOTEL, RELAX Sullisola svedese di Gotland, nel mar Baltico, da una cava di calcare abbandonata sorto Fabriken Furillen. Un hotel realizzato da Johan Hellstrm, ex fotografo di moda, mixando le strutture preesistenti con elementi design. Lhotel ha 16 camere, ristorante, priv e spazi relax esterni (johan@furillen.com).

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Foto Gerlach & Martin Gerlach Jr., Collection Peter Weiss

IL TEMPO MINIMAL Filosofia no-logo, forme essenziali, materiali antispreco, eco-packaging minimale: la filosofia di Muji, in Italia dal 2005 con due showroom a Milano, ma ora online anche per il nostro Paese (www.muji.it). A fianco, orologio bracciale da donna bicolore, da 29 euro, nel nuovo catalogo 2008.

DC AS A

A MA I CO PE N ST LA R UCAV RU ME CO LTI A L TTO DE SC NF MA ACC RI PA LL OLAUSI RE IAI DEL UN RT ARC RE ONE LA O E LA OG A BNER HIT TU DE TOR IL TO R IN GE AB S). ET TTI LL RE CEM RE NE TT EL N TU I E L , M E D SC I. N I E EL R L IN AR CO AR LE A ( INGU GUANC TO. BAB E N NFU MO PR OV AG E, A I A EL UO SI NIOOSS E A GI VOG NV NOI E VE ON SA IM RU LIAECE , IC EP P& ID D MO EE REA I S AG TI TIL IN VE I E E, ,P ER

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PARALLELI E PATCHWORK

INTERIORS Castiglioni, Ken Scott, Eileen Grey. E nuovi nomi emergenti. Piani diversi, passione identica di Deborah Piana Agostinetti Foto Luca Fregoso

PER IL SALOTTO/LIVING Poltroncina Casper con struttura in tubo di metallo cromato, design Gerosa e Vaio, Dema, rivestita con tessuto Facets della collezione Girard Graphics, Kvadrat. Tavolino rosso Metal Side in acciaio piegato, design Ronan & Erwan Bouroullec, Vitra. Sopra, tavolino rosso Diana, con parte superiore girevole, da usare anche come portacomputer, design Konstantin Grcic di Classicon da Understate. Sui tavolini, appendiabiti Order in tondino di metallo laccato bianco, design Gabriella Gustafson, Design House Stockolm. A terra, bicchiere grigio, Ikea. Al secondo piano, tavolino/sgabello con piano in legno bianco e gambe in legno naturale, design Cyril Delage, da Galleria Luisa Delle Piane. Vaso in ceramica anni 70 bianco e arancio, Spazio 900. A parete, tessuto The Crane in cotone, design Florence Broadhurst, distr. in Italia da I.F.I. PER LA VERANDA (pagina accanto) Al secondo piano, poltroncina impilabile Pauline in ferro zincato verniciato, rivestita con tessuto plastico per esterni, Unopi. Tavolino Fracture Furniture, design Ineke Hans, con rivestimento in resina sintetica e gesso, di Cappellini. Gallo in ceramica dipinta a mano, Herend. Al piano terra, Pratone, seduta-scultura design Ceretti, Derossi, Rosso, in poliuretano espanso, Gufram. Pianta gigante di Brachychiton, da Rattiflora. Vaso rivestito con tessuto Portofino di Ken Scott, da Silva.

PIANI E SEDUTE Al piano terra, libreria anni 60 in legno laccato arancione, Spazio 900. Dentro, scatola-scultura Teresa, design Ettore Sottsass, Serafino Zani. Sopra la libreria sbuca, al secondo piano, la lampada Roattino con stelo a forma di S, design Eileen Gray, Classicon. Da sinistra, clessidra in vetro soffiato, Venini. Mini-seduta Anyo rivestita in feltro arancio, design Naoto Fukasawa, Driade Kosmo. Sedia-scultura in tubi di plastica grigi, Lorenzo Damiani. A parete tessuto The Cranes, design F. Broadhurst, Signature Prints. PRANZO (pagina accanto) Al piano terra sedie impilabili Fly in nylon, design Marco Acerbis, e tavolo Open System in acciaio, design James Irvine, entrambi Alias. Sul tavolo, scultura 3D b/n in plexiglas, design M. Morandini, Tingo Design Gallery. Vaso Paros in marmo di Carrara bianco, design Enzo Mari, Danese. Fiori di Rattiflora. Set di tazze e vassoi, De Padova. Posate arancioni Standing Ovation, Pandora Design. Al secondo piano, tavolino bianco Bent in lamiera lavorata al laser, Moroso. Lampada Snoopy, design Achille e P. G. Castiglioni, Flos. Teiera e bicchierino da Rossana Orlandi. Seggiolina Pop verde mela, design Enzo Mari, Magis. Al terzo piano, tavolo Zeta Shocking in lamiera dacciaio, Giovanni Casellato Design. Sedia impilabile in tondino dacciaio Naked, design Alberto Colzani, Baleri.

SALA PRANZO Al piano terra, tavolo da pranzo Otis con piano in laminato bianco e struttura in metallo a tre piedi, design Lorenz Kaz, De Padova. Sedia Open System, design James Irvine per Alias, in metallo verniciato bianco. Sul tavolo, piatti decorati con pesci rossi su fondo nero The white snow Kingyo, design Vittorio Locatelli, Driade Kosmo. Sottopiatti e bicchiere in ceramica bianca da Rossana Orlandi. Posate in metallo satinato, Gervasoni. Vaso in porcellana dipinta a mano limited edition, Herend. Lampada a sospensione Falkland con diffusore in tessuto elastico rosso, design Bruno Munari, Danese. Al secondo piano, tavolino Quaderna stampato in serigrafia a quadretti neri, design Superstudio per Zanotta, da Spazio 900. Sul tavolino, piatto e bicchiere in ceramica grigia da Rossana Orlandi, tovagliolo realizzato con tessuto Galla Placidia di Ken Scott. Lampada a sospensione Twiggy in materiale composito laccato, design Marc Sadler, Foscarini. IN CUCINA (pagina accanto) Al secondo piano, a sinistra, tavolino Gray, in massello di rovere tinto bianco, Gervasoni. Tavolino con piano ad anello di pino e gambe tornite, Maurizio Buoncristiani. Tavolino Dizzie con base in acciaio verniciato rosso, design Lievore Altherr Molina, Arper. Sui tavolini, da sinistra, tostapane bianco e sbattitore elettrico, entrambi Kenwood. Ciotola in porcellana Tan Yu, Puiforcat. Quilt, poltrona a dondolo in acciaio e pelle, design Kiki Van Eijk, da Rossana Orlandi. Sotto, sgabellino Shitake in polietilene, design Marcel Wanders, Moroso. Cucina con lavello da incasso in acciaio satinato Planar e miscelatore monocomando in acciaio inox Planar Light, entrambi Franke. Lampada Bubble, design Eero Arnio, Roche Bobois. Per decorare la cucina, tante strisce di tessuti colorati. Da sinistra, tessuto con decoro ciliegie Cerase di Ken Scott, da Silva. Geometrico b/n, con frutti e foglie giganti e con rami verdi e azzurri, design Maija e Kristina Isola, Marimekko. Ultimi due, Calcutta e Galla Placidia con fiori bianchi e neri e colorati, di Ken Scott. Appeso, cestino con tessuto Berta a quadretti bianchi e blu, Ikea. Spuntano una tazza di De Padova e una posata arancio di Pandora Design.

STUDIO-LIBRERIA Al piano terra, sedia impilabile Ripple con scocca in polipropilene fucsia, design Ron Arad, Moroso. Lampade Dioscuri, design Michele De Lucchi, con diffusore in vetro soffiato a luce diffusa, Artemide. Poltroncina con braccioli della collezione Fracture Forniture design Ineke Hans, Cappellini. CLOSE UP (pagina accanto) Al piano terra tavolo G-Table in alluminio laccato bianco, design Giuliano Giaroli (cm 80x80x80), Schiffini. Sul tavolo, composizione di contenitori della serie Norrebo in betulla verniciata trasparente (cm 34 x 34 x 34), di Ikea. Nel primo contenitore in basso a sinistra, scatola decorata in cartone in vendita da Rossana Orlandi. Sopra, lampada Gregg mini, design Ludovica e Roberto Palomba, con diffusore in vetro soffiato a bocca (misure cm 13 x 11 x 11), Foscarini. Al secondo piano lampada da tavolo Edi Son 2 con base in metallo verniciato bianco e lampadina trasparente a vista di Davide Groppi da De Padova. A destra Clusterlamp, lampada da tavolo formata da un portalampada dove alloggiare lampadine di forma e dimensioni diverse, Moooi da B&B. Sopra, a sinistra, lampada da tavolo Tikal, con struttura in alluminio verniciato bianco e diffusione della luce mediante rotazione della parte superiore, design Vico Magistretti per Fontana Arte, da Spazio 900. A sinistra, lampada Gregg media di Foscarini (cm 31 x 26 x 26). A parete, tessuto in cotone stampato Kabuki, design Florence Boadhurst, di Signature Prints, distribuito da IFI. Ha collaborato Arianna Marchetti

COMMUNITY HOME
PHILADELPHIA Una villa coloniale della fine
del 600, dettagli storici, decori contemporanei. E una nuova idea di famiglia di Francesca Gentile Foto Dean Kaufman

Oscar, Chris e Lucas in cucina, con i loro collaboratori domestici. Il pavimento di questo grande open space stato recuperato da una ex chiesa.

LE PITTURE MURALI, TRA LE INNOVAZIONI PI EVIDENTI, RACCONTANO DI ANIMALI E PIANTE E SONO DI MATTHEW AUSTIN

ue pap e un bambino, pi un cane. Una famiglia particolare, che per qualche tempo ha vissuto in una elegante e confortevole villa coloniale del XVII secolo ad Ardmore, Pennsylvania. Oscar Yague e Chris DeWitt si sono sposati in Spagna nel maggio del 2006, dopo la conclusione della ristrutturazione. Poi arrivato il primogenito Lucas, nato da una madre surrogata, cui seguir Thomas. Subito Pont Reading ci sembrata la casa dei nostri sogni, perfetta per crescere i bambini, racconta Yague. A conquistare Oscar e Chris sono state soprattutto le irregolarit, i dislivelli, i lunghi corridoi, le scale e il senso di imperfezione tipico di una dimora autentica. Il pedigree era evidente, ma anche il bisogno di un rilancio estetico e funzionale. La casa necessitava di una iniezione di giovinezza, spiega Oscar. Labbiamo acquistata da un antiquario vedovo, che ci aveva vissuto con la moA sinistra, lampadario di Mecox Gardens. Dallalto: porte e infissi sono originali, le pareti sono decorate a mano. Lucas tra i cuscini di Dwell.

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DIMORE STORICHE COME QUESTA, CON UN PEDIGREE EVIDENTE, APRONO LA SFIDA SUL LORO RILANCIO ESTETICO E FUNZIONALE

glie per 45 anni. Dalla morte di lei, ledificio ha imboccato un progressivo declino, pur mantenendo intatto quello stile coloniale, un po vecchiotto e formale, dominato dal verde e da diversi toni del marrone. Il nostro primo passo stato rischiarare gli ambienti, mettere le stanze in comunicazione con il giardino e installare un condizionatore daria di ultima generazione. Gusto, praticit, calore e spirito comunitario sono gli ingredienti che caratterizzano labitazione. I dettagli depoca non sono andati perduti, ma nemmeno sono stati enfatizzati. Per esempio, pur avendo mantenuto le porte e le finestre originali, Chris e Oscar hanno evitato tendaggi di velluto e drappeggi. I pavimenti di legno antico sono rimasti, ma i mobili scelti si sono allontanati dallo stile coloniale, preferendo suggestioni diverse. Ecco allora il letto barocco italiano, il pezzo proveniente da unantica chiesa europea e il tappeto a pelle di leone acquistato su eBay. Il proprietario precedente avrebbe venduto a patto che gli acDallalto: lesterno della casa e i giocattoli di Lucas nel patio. A destra, panche e pezzi dantiquariato per la sala da pranzo coloniale.

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NESSUN TENDAGGIO, MA COLORI FORTI E A CONTRASTO: GRIGIO SQUALO E GIALLO GIRASOLE, VERDE OLIVA E ROSSO
Dallalto: legno e tappeto persiano in camera da letto; sedia trompe loeil e cassettiera a specchio. Accanto, Chris, Oscar e Lucas.

quirenti non trasformassero, o peggio, distruggessero, la fisionomia della villa, spiega Yague. Negli Usa accade spesso che un immobile, dopo lacquisto, venga completamente rifatto. Noi ci siamo limitati a togliere pesantezza e senso di costrizione alle stanze e a giocare con i particolari. Solo la cucina ha subito grandi cambiamenti. In origine era una stanza affiancata a tre piccoli locali. Ora si trasformata in open space con unisola centrale e grandi finestre sul giardino. Il pavimento, proveniente da una chiesa del Mississippi, stato acquistato da un robivecchi in Pennsylvania. Le pitture murali, tra le innovazioni pi evidenti, sono opera di Matthew Austin, che ha scelto fantasie floreali, animali, piante. Per la stanza di Lucas ha creato un mondo di creature fantastiche, che popolano le pareti con la spontaneit propria di un disegno infantile. La villa, datata 1683, a 16 chilometri da Philadelphia, ed inserita nel National Registry of Historic Places. Oggi, per motivi professionali, la famiglia di Oscar e Chris si trasferita a Los Angeles, ma la loro casa rimasta ad aspettarla. Di venderla non se ne parla: Pont Reading non si abbandona facilmente.

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Da sinistra. Materassi in poliuretano espanso di spessori diversi, Ikea. Pannello fonoassorbente a profilo piramidale art. 360, Puma Insonorizzazioni. Materassi: a molle insacchettate, con speciali molle in filo dacciaio e imbottitura in fibra anallergica, in lana merino con molle speciali, Sealy, distr. da Sapsa Bedding. Sui materassi, velluti serie Racine, e lini metal serie Tsuga, Designers Guild. Tavolino contenitore bianco, Kartell. Tavolino in metallo con piano in Corian bianco Bellagio, Minotti, design G. Guillaumier. Caffettiera in porcellana bianca, Seletti. Ciotola in ceramica, Rina Menardi. Vassoio tondo in lacca rosa, da Rossana Orlandi. Lampada da parete in acciaio inox verniciato nero, Flos. Telefono azzurro vintage, da Rossana Orlandi. Cuscino in lana, Maria La Rosa. Appendiabiti in legno, coll. privata. Bicicletta verde di Abici. Poltrona rivestita in pelle nera, Ceccotti Collezioni. Uccellino in gesso, the Collection. Set da 3 amplificatori Fender, distr. da Casale Bauer. Cinque casse sistema HT-XQ 100T, Samsung Home Theatre. Amplificatore integrato e diffusori 686 Entry Level, Audiogamma. Fermalibri in metallo, Eno. Lampada da terra in carta, Moooi, distr. da B&B. Comodino azzurro, Ikea. Gatto in legno di Calder, 10 Corso Como.

INTERIORS Metamorfosi e toni quasi impercettibili. Il design semplice,


ultrabasic. Le forme disegnate in chiaroscuro

Grigio a colori
di Chiara Di Pinto e Arianna Lelli Mami Foto Michel Bousquet

Da sinistra. Dietro la parete. Abat-jour rossa La Smagliata di Andrea Gianni-Laboratori Lambrate. Tavolo in rovere bianco Cubotto di Plinio il Giovane. Sgabello in legno laccato ocra da Cargo-High Tech. Sedia con seduta in sky grigia anni 30 di Avanguardia Antiquaria. In primo piano. Scale di Scale DC. Scaffale in pino, Ikea, customizzato in grigio azzurro, bugia in ceramica bianca di Sphaus, tessuto di telaio artigianale in lana di Maria La Rosa. Lampada a parete con struttura a bracci mobili in alluminio lucidato e diffusore orientabile Tolomeo, Artemide. Lampada da tavolo in alluminio verniciato bianco Naska, FontanaArte. Lampada da scrivania anni 50 di produzione francese, da 100 FA. Scrittoio in frassino con base laminata bianca Scrittarello, DePadova. Tavolino in cedro Dama di Poliform. Scaffale in acciaio, Ikea. Contenitore con base in metallo a rete e interno smaltato bianco in vendita da Fragile. Cassette in metallo vintage traforato, da Rossana Orlandi. Materiale fibroso insonorizzante preformato a stampo Idikell B 208 di Alfakel.

Frigorifero sotto tavolo anni 50 color panna FAB10, Smeg. Tavolo in rovere di massello dipinto bianco di Plinio il Giovane. Sgabello in legno dipinto in giallo, coll. privata. Piatto nero in argilla, Kose. Bottiglia in ceramica grigia, design Bruno Gambone, da Understate. Ciotola in ceramica di Rina Menardi. Sessola in plastica bianca di Paderno. Lampada da sospensione in alluminio micaceo con luce alogena Babele di Martinelli Luce. Sulla mensola: caraffe graduate impilabili di Paderno. Piatti da frutta in porcellana feldspatica azzurra, Ikea. Barattolo in legno dipinto nero di Ekobo. Applique da parete grigia con due luci spot Bi-Pro di Azimut. Cucina monoblocco su ruote in Corian con frigorifero e piastre di cottura Minikitchen, Boffi, design Joe Colombo. Pentola di porcellana bianca di Thomas by Rosenthal. Aspirapolvere di Metropolitan da 10 Corso Como. Ganci in metallo dipinti di Ikea. Sedia in metallo nero di Cappellini. Poltrona bianca in tubolare di metallo con seduta in cuoio, Busnelli. Lampada scultura da soffitto in tubolare di ottone e luce alogena Progetto domestico di Safa Arredamenti. Consolle-scaffale in metallo bianco e giallo LEO di Leroy Merlin. Cornetta telefonica collegabile al cellulare e al computer Pip*Phone di Hulger, da Rossana Orlandi.

Vassoio quadrato in lacca Chelsea di Wetter Indochina, da Rossana Orlandi. Piatto in ceramica di Rina Menardi, cucchiaio in acciaio inox satinato Gio Ponti di Sambonet. Ceppo di fiammiferi da Understate. Posacenere in metallo di Danese, design Enzo Mari. Imbuto portacandele in ceramica bianca di Pop Solide, design di Cristiano Urban. Robot da 10 Corso Como. Setaccio di Paderno. Scultura in legno con sedie e appendiabiti assemblati e dipinti Composizione n. 2 di Andrea Gianni. Vaso in argilla nero con tappo interno smaltato Barattolo di Kose. Mensole di Leroy Merlin. Tavolo in truciolare, lamina di melamina e impiallacciatura di betulla, Ikea. Tavolo tondo pieghevole e trasformabile in consolle, da Jannelli & Volpi, design Gio Ponti. Comodino in pino massiccio marrone-nero, Ikea. Piano del tavolo a uovo verniciata rosa pallido, Ikea. Tavolino in plexiglas con morsetto grigio Tano, Danese, design Andrea Branzi. Sedia in metallo grigio e turchese AB chair di Danese. Lampada da tavolo in espanso termoplastico Bag di Penta. Vaso in ceramica bianca Genea da Rossana Orlandi. Alla parete stampa su carta fotografica HP tratta dal catalogo Vitra, Vitrabits font di Paul Elliman.

LATTRAZIONE MAGNETICA

La copertura delledificio, in lamiera ondulata di rame (a sinistra), ispirata alla gabbia di Faraday. Il living, situato nel sottotetto, vive di verticalit e angoli acuti. Dal soffitto fuoriesce una piattaforma per riposare e guardare il cielo.

BERNA Mimetizzata tra le

colline, una casa concepita come una gabbia di Faraday, per annullare le interferenze della vicina centrale elettrica

di Paolo Crespi Foto Alessio Guarino

Le finestre in legno di pino canadese sono disposte in modo regolare sulle quattro facciate. Il bagno isolato solo da un pannello. Il pavimento in cemento lucido identico in ogni stanza.

a Maison Faraday sorge nel quartiere Lorraine, alla periferia di Berna, dove il rarefatto paesaggio urbano si dissolve in quello della campagna. Il nome un omaggio a Sir Michael Faraday, lo scienziato inglese che nel 1800 intu la legge che governa i campi elettrostatici. Proprio alla gabbia di Faraday ispirata la copertura dellintero edificio in lamiera ondulata di rame: minimizza gli effetti dei campi elettromagnetici creati da una vicina centrale e regala una particolare estetica. Come sottolineano i progettisti Valrie Jomini e Stanislas Zimmermann di Zurigo (www.j-z.ch), lassociazione tra il rame ondulato e la vetroresina dello stesso colore offre una lettura atmosferica del luogo e della topografia della valle dellAare, il fiume che lambisce Berna. Levoluzione dei materiali nel tempo, il cambio

LEFFETTO OSMOTICO CON IL PAESAGGIO DATO DAL RAME ONDULATO E DALLA VETRORESINA

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di colore del rame e del legno, danno vita a un oggetto che riflette limmagine della natura circostante e diventa organico, grazie anche alla continuit di rivestimento tra le facciate e il tetto. Il tetto a due falde, notevolmente inclinate e sormontate da due imponenti lucernari. Le finestre in legno di pino canadese, identiche tra loro e disposte in modo regolare sulle quattro facciate, rafforzano lidea di una pelle che avvolge e protegge la grande casa, composta da due appartamenti comunicanti di 140 metri quadrati ciascuno, distribuiti su due livelli e collegati dalla scala esterna. Lorganizzazione interna degli spazi prevede un piano dingresso, con le camere e i bagni, il cui accesso dalla strada a met altezza delledificio, e un piano aperto, dove si trovano la cucina e il living, a livelli invertiti: in un appartamento il soggiorno nello spazio del tetto, nellaltro alla stessa quota del giardino.

La cucina e il living si trovano in un piano aperto, a livelli invertiti: in uno dei due appartamenti il soggiorno nello spazio del tetto, nellaltro alla stessa quota del giardino.

IL TETTO, A DUE FALDE NOTEVOLMENTE INCLINATE, OSPITA DUE GIGANTESCHI LUCERNARI

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copertina

DENTRO IL VIOLA Tessuti preziosi da proteggere, aspirapolvere silenziosi da mettere alla prova. E carte da parati english style per mimetizzare tutto di Monica Teli

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Illustrazione di E. Leoni

1. Foto con paesaggi di Rosanna Salonia, in vendita (a partire da 100 euro), da Trace. Quadri collage (a partire da 80 euro) e pianeti in ceramica con basi in legno, tutto di Maria Vera Chiari, in vendita da MV Ceramics. Carta da parati della collezione Strictly Stripes, distribuita da Jannelli&Volpi (a 87 euro il rollo). 2. Scaffale Rexbo, in pino massiccio, in vendita da Ikea (a 24,95 euro). Scarpe Bab di , Adds Projects (80 euro luna) in vendita da Trace. Miniscatole in ceramica in vendita da Galleria Luisa Delle Piane. 3. Slim, design Carlo Colombo per Poliform, madia in legno laccato opaco a 4 ante (in vendita a partire da 2.306 euro). Plaid in lana a righe di Bellora (in vendita a 90 euro). Plaid Leida, in cachemire e seta azzurro, di Somma (in vendita a 232 euro). Coperta Origami, in pura lana verde pastello, di Somma (in vendita a partire da 122 euro). Coniglietto in ceramica (in vendita a 55 euro) da Paul Smith. 4. Aspirapolvere Ultrasilencer di Electrolux, design Pia Wallen, in edizione limitata (prezzo su richiesta). Tappeto Oyo (cm 200x300), di Kristina Lassus, in lana e lino, annodato a mano in Nepal.

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cult

TOTEM & NEW DESIGN Accanto alla lampada da tavolo anni 70 e al mobile su ruote del 69, forme, colori e funzionalit contemporanee di Ottavia Borella

Lampadina di Flos (85 euro), da tavolo, disegnata da Achille Castiglioni nel 1972. Ha portalampada in bachelite e base in alluminio anodizzato, che funge anche da riavvolgitore del cavo (www.flos.com, tel. 030.243.81).

Libreria Level di Zanotta, design Arik Levy, con struttura in MDF placcato alluminio e impiallicciato in rovere naturale o tinto weng (da 4.200 euro). Schienale in grigio, arancio e verde (www.zanotta.it, tel. 0362.4981).

Mag, scopa in diverse versioni bicolori, disegnata da Stefano Giovannoni e prodotta da Magis (35 euro). In polipropilene caricato di fibra di vetro e setole in poliestere, completa di gancio per il fissaggio a parete (www. magisdesign.com, tel. 0422.862.650).

Borrod fa ordine sulla scrivania in un istante. Con un semplice gesto, il meccanismo di apertura a scorrimento libera il piano di lavoro, raccogliendo gli oggetti in una tasca. Questo progetto - danese, di Line Depping - ha vinto il primo premio al concorso Vico Magistretti, indetto nel 2007 da De Padova (www.depadova.it, tel. 02.777.201).

Cubotto, piccolo mobile su rotelle per contenere bottiglie e bicchieri, (1.308 euro), stato disegnato da Cini Boeri nel 1969. realizzato da Arflex in MDF laminato laccato, bianco e nero (www.arflex.com, tel. 0362.853.044).

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fuoriluogo

DISCIPLINA SPERIMENTALE Ripostigli di cartone, paletta e scopino eleganti, cassetti sospesi nel vuoto. Per casalinghe niente affatto disperate di B.O.

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1. Dustpan and Broom, scopino e paletta essenziali ed eleganti, disegnati da Ole Jensen per Normann Copenhagen, in polipropilene nero o grigio e legno (www.normann-copenhagen.com, tel. 348.8014491). 2. Un armadio di cartone del giovane designer britannico Giles Miller del gruppo Farm Design, esposto alla mostra Tent London durante il 100% Design di settembre (www.farmdesigns.co.uk). 3. Jen, tavolino della collezione Beautiful Women disegnata da Marcel Wanders per lazienda olandese Quodes, in legno di frassino dipinto di rosso o nero, alto cm 59 e largo cm 70 (www.quodes.com, tel. 0031(0)235337533). 4. Divided, uninsolita cassettiera con cassetti quasi sospesi nel vuoto, creata da Front Design (in edizione limitata) per la Galleria Kreo di Parigi, in MDF laccato con pittura metallizzata e piedini in ferro (www.galleriekreo.com, tel. +331.53601758). 5. Bookshape di Davide Redaelli una piccola libreria in metacrilato colorato di rosso, verde o viola (1.800 euro) che fa parte di una collezione di oggetti di design e complementi darredo creati da giovani designer italiani che hanno presentato questinverno la loro prima collezione con il nome G Spot, Fabbrica di design contemporaneo (www.gspotdesign.it). 6. Peg Pencil, una matita che ricorda una molletta da bucato in legno di quercia di Yuta Watanabe, una giovane designer giapponese che ha esposto con il gruppo inglese Rare Breeds al Tent London, durante la designer week di settembre scorso (www.yutawatanabe.com).

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interni

PARETI/LIBRERIE Moduli per comporre superfici attrezzate. A sviluppo verticale ma con scaffali sfalsati, vani e pannelli a scomparsa di B.O.

Porro Nxt pu essere libreria, contenitore o elemento per dividere ambienti e creare superfici attrezzate. Questo sistema modulabile, caratterizzato da scaffalature a giorno, viene ora presentato anche con un disegno verticale a piani sfalsati in una finitura bianco gesso, con una scala arancione. Il sistema NXT una parete attrezzata a spalla portante. Lelemento base un modulo di cm 33x33, e il sistema prevede nove altezze modulari ogni 33 cm e tre diverse profondit. La struttura disponibile in laccato opaco o lucido e in rovere naturale o carbone. Le ante battenti in legno possono avere varie misure e maniglie; quelle in cristallo hanno il profilo in alluminio. Ante scorrevoli in legno o in cristallo. Sono disponibili cassettiere di diverse larghezze, per hi-fi o altro (www.porro.com, tel. 031.780.237).

Bonaldo La libreria Fun di Bonaldo, disegnata da Gino Carollo, caratterizzata da unorganizzazione apparentemente irregolare degli spazi che, nellalternanza di pieni e vuoti a parete, crea un divertente effetto dinamico (980 euro nella misura cm 120x120 con profondit cm 38). Pu essere appoggiata alla parete o posizionata al centro della stanza. La struttura in legno disponibile verniciata in nero, bianco, oro o cappuccino (www.bonaldo.it, tel. 049.929.9011).

Verardo K net un programma componibile disegnato

da Ennio Arosio per Verardo, con spalle portanti e ripiani, dotato anche di innovativo vano portatelevisione (9.291 euro la composizione fotografata, lunga cm 387 e alta 259, con quattro ante scorrevoli in vetrolack bianco e quattro cassetti laccati bianchi). disponibile in dieci altezze, tre larghezze e tre profondit. La struttura modulare pu essere in diversi colori laccati, in rovere moro o in neoteak; le ante in vetrolack, laccate, in legno o in vetro millerighe (www.verardoitalia.it, tel. 0434.600.311).

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interni

PARETI/ARMADI Architettonici, adattabili, con ante scorrevoli o a battente, e gli interni simili a un vestito. E chiusura ermetica, antipolvere di B.O.

Tisettanta Il sistema di armadi Clean fa parte della collezione Centopercento Reloaded. Le ante, scorrevoli o a battente, sono realizzate con telaio in alluminio anodizzato naturale con finitura laccata seta, in unampia gamma di colori oppure in vetro retroverniciato o a specchio (4.700 euro la composizione fotografata, lunga 3,889 metri e alta 2,589, con ante in vetro retroverniciato bianco latte). La struttura dellarmadio pu essere in tamburato oppure in un innovativo materiale ecologico, Super EO, che rispetta le rigorose norme giapponesi sullemissione di formaldeide. Grazie alle diverse tipologie di ante e di finiture esterne e interne, tutti gli elementi della collezione possono essere accostati e incrociati in modo da essere liberamente personalizzati (www.tisettanta.com, tel. 0362.3191).

Lago Now un sistema di armadi cos flessibile e versatile da essere adattabile alle esigenze di ogni ambiente, integrandosi perfettamente con larchitettura della casa. Grazie alle fasce modulari da 21 a 115 centimetri, con molteplici larghezze intermedie, si pu davvero creare una soluzione perfettamente a misura. Le ante sono in vetro opaco oppure lucido e ogni fascia pu avere un colore diverso, tra i moltissimi disponibili. Tinte vivaci anche per le cassettiere Morgana. Ognuno dei cassetti, grazie a un giunto interno, pu ruotare e slittare lateralmente in quattro direzioni (www.lago.it, tel. 049.599.4299).

cabine armadio o armadi tradizionali. Pu avere quattro sistemi di apertura: complanare, scorrevole, a battente e a battente scorrevole. Il telaio interno ospita i meccanismi di apertura delle ante e sorregge le attrezzature interne: ripiani, portabiti o vassoi estraibili. Interessante la tenuta ermetica antipolvere: grazie al binario a soffitto, alla guida a pavimento e ai montanti laterali, i contenitori risultano chiusi ermeticamente. Pier ha una cornice perimetrale in alluminio anodizzato, con finitura acciaio o nero opaco. Linterno beige o grigio, arricchito da una trama che lo rende simile a un tessuto (www.bebitalia.com, n. verde 800.018.370).

B&B Italia Il sistema Pier nasce per chiudere nicchie,

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interni

CABINE Estetica rigorosa, spazi razionalizzati, su misura; finiture in legno di pregio o vetro. Con mensole a sbalzo, ripiani, ganci innovativi di B.O.

Poliform

Ubik un sistema di pannelli che rivestono le pareti, completati e attrezzati da unampia variet di componenti liberamente posizionabili: ripiani, barre appendiabiti, portapantaloni e contenitori con o senza ruote. in melanina con quattro possibili finiture: weng, rovere, rovere grigio, noce e noce cataletto. I pannelli sono disponibili anche con finiture in vetro lucido in otto colori o a specchio, bianco e fum. possibile scegliere fra tre diverse altezze e quattro misure (www.poliform.it, tel. 031.6951).

Rimadesio Il sistema Dress progettato da Giuseppe Bavoso per creare cabine armadio su misura. Le mensole a sbalzo consentono di sfruttare al meglio anche gli spazi ad angolo (1.218 euro la composizione nella foto, modulo con struttura in alluminio e finitura a due ripiani, pi asta portabiti e cassettiera). Gli accessori sono posizionabili liberamente grazie al sistema di aggancio a baionetta, che prevede un montante in alluminio a parete senza viti n fori a vista. Come rivestimento delle pareti, oltre al pannello in vetro laccato lucido e a specchio, si possono scegliere pannelli luminosi, sempre in vetro, e schienali in melaminico weng e rovere sbiancato (www.rimadesio.it, n. verde 800.901.439).

Molteni

Gliss 5th ha un innovativo schienale metallico con unininterrotta successione di scanalature orizzontali, in cui si infilano tutti gli elementi che compongono le attrezzature interne. Aste, mensole, ripiani e ganci, non pi vincolati alle spalle laterali, sono collocati liberamente, rendendo possibile sistemare anche gli sci. Le attrezzature interne possono essere spostate in un attimo. Le ante sono rivestite in pregiate essenze di legno, in finiture laccate lucide o opache, in millerighe, in vetro colorato, in tessuto o pelle. Maniglie e inserti in acetato (www.molteni.it, tel. 0362.359.267).

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focus

CONTENITORI & LIBRERIE Ante, giunti, ripiani, box. Forme da assemblare, colori da scegliere. Tenere tutto a posto un gioco di B.O.

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1. Twist di Arflex, libreria componibile, design Carlo Colombo (da 451 euro). Ha struttura in truciolare nobilitato, finitura in bianco o nero e basamento in alluminio con piedini regolabili (www.arflex.com, tel. 0362.853.044). 2. Legend di Roche Bobois (5.998 euro, cm 196x140xh210), libreria ecologica creata da Christophe Delcourt. in rovere massiccio di Borgogna tagliato seguendo le venature nodose, assemblato senza utensili e incollato e verniciato ad acqua (www.rochebobois.com, tel. 051.228.488). 3. Obo di Baleri, design Jeff Miller, un contenitore multifunzione componibile. Realizzato in materiale plastico lucido, disponibile in sette colori. Ogni

modulo (135 euro, cm 39x39, profondit cm 30) ha due giunti per collegarlo ad altri elementi (www.baleri-italia.com, tel. 02.7602.3954). 4. Butterfly di Cappellini (da 5.470 euro) un contenitore disegnato dai fratelli Bouroullec, con box a giorno o chiusi da ante da posizionare liberamente. Esiste laccato opaco bianco, rosso, verde o blu (www.cappellini.it, tel. 031.759.216). 5. Bookform di Valentini Living Space una libreria disponibile in sei misure (composizione nella foto, 4.820 euro), con struttura in MDF laccato bianco o nero in acrilico goffrato e frontalini in alucompact impiallacciato con finitura ebano o noce (www.valentini.it, tel. 049.920.0982).

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focus

CASSETTI FREE STANDING Come monoliti indipendenti. Vestiti di wallpaper con strisce in Corian o con pattern laminati. Stile neobarocco razionale di B.O.

1. Side Turn di Markus Benesch, contenitore con cassetti su tutti e quattro i lati, in edizione limitata. realizzato in multistrato di legno, con applicate strisce nere in corian (www.markusbeneschcreates.com, tel. 02.7012.3589). 2. Toolbox, contenitore componibile di Emmebi, con ante e cassetti su ruote (composizione nella foto, 2.427 euro; cm 161xh76). laccato opaco in 22 colori di serie o in diverse essenze di legno naturale. La maniglia in alluminio riporta il numero del cassetto (www.emmebidesign.com, tel. 0362.502.296). 3. Boxes, contenitore con cassetti in vetro retroverniciato bianco e pois a specchio (cm 240x61xh60; prezzo su richiesta). Versione speciale in edizione limitata

creata da Porro per la mostra Material House (www.porro.com, tel. 031.780.237). 4. Eekdresser, cassettone di gusto neobarocco (cm 100x100x50) creato da Piet Hein Eek per Moooi (www.moooi.nl), in metallo ricoperto di carta da parati. Distribuito da B&B Italia (tel. 031.795.111). 5. Chest of Drawers (3.612 euro) della collezione WrongWoods di Established & Sons (www.establishedandsons.com), nata dalla collaborazione fra lartista Richard Woods e il designer Sebastian Wrong. Woods autore del pattern sul frontale in laminato stampato dei cassetti, che riprende le venature di un blocco di legno. Esiste in verde o giallo e arancio. Distribuzione Italia (tel. 347.949.6033).

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accessori

SCALE & SCAFFALI Sedie pieghevoli che sembrano origami, stampe pop per tessuti-paravento, appenditutto e moduli porta cd, libri, ricordi di B.O.

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1. Appendiabiti Orgo (20 euro la confezione da due pezzi) di Normann Copenhagen, disegnato da Karim Rashid, in plastica di diversi colori (www.normann-copenhagen. com, tel. 348.801.4491). 2. Della serie Komplement di Ikea, un oggetto semplice ma geniale (3,99 euro) per tenere in ordine senza piegarli sciarpe e foulard (www.ikea.it, tel. 199.114.646). 3. Rexbo, piccola libreria in pino massiccio laccato rosso (24,95 euro) di Ikea. Misura cm 31x33 ed alta cm 134 (www.ikea.it, tel. 199.114.646). 4. Upload, porta cd da muro realizzato in ABS (44,97 euro), disponibile in diversi colori. Design Studio Lissoni per Con&Con. Nella foto composto da tre moduli, ognuno di cm 17x13,4 (www.gruppoconfalonieri.it, tel. 0362.353.51). 5. Storyland una piccola libreria da parete per la camera dei bambini, in MDF laccato multicolore, disegnata dalla scrittrice Jacqueline Wilson per la collezione Very Important Products for kids di Habitat (www.habitat.net). 6. Della nuova collezione di Marimekko (www.marimekko.com) il tessuto Nonparelli (36 euro al metro quadro), design Maija Louekari. In 100% cotone, ricorda lallegra decorazione di una torta di compleanno. In vendita da Silva (tel. 02.8940.0788). 7. Un gioco di geometrie che richiama un origami per la sedia pieghevole Isis di Gebruder Thonet (360 euro). Una volta chiusa completamente piatta; aperta, un intersecarsi di piani e linee eleganti e razionali (www.thonetvienna.com, tel. 02.7780.7701).

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guida

INTERNET Se unagenda sola non basta, ecco gli indirizzi giusti per organizzarsi. Dedicati a manager in dieta perenne, mamme smemorate, neofotografi di Paolo Crespi

Pagine dei diari di Alessio Guarino, fotografo italiano che vive in Giappone (www.alessio guarino.it).

a rete da tempo diventata il luogo perfetto per risolvere, o almeno per avere informazioni utili, su una serie infinita di esigenze pratiche quotidiane. Si pu scegliere tra innumerevoli calendari, agende, sistemi di tutoraggio per mantenere una dieta oppure portare avanti al meglio una gravidanza, seguire leducazione dei figli o aggiornarsi sugli argomenti pi diversi. Con parecchio spazio anche per il divertimento e le attivit di social networking. Ecco alcune opzioni. www.google.it/mobile/ calendar/index.html Google Calendar un comodo calendario online per tenere sotto controllo tutti gli eventi della settimana. sempre accessibile, da qualunque postazione, sui server del pi usato tra i motori di ricerca, e consente di inviare comunicazioni e auguri. Ora disponibile anche in versione gestibile da cellulare. Per utilizzarlo necessario aderire al pianeta Google. www.bigcontacts.com Una complessa e completa agenda

online allamericana. Consente di pianificare in modo sistematico la vita di relazione, sia privata che professionale. La versione base gratuita: basta una registrazione. Indispensabile conoscere linglese. www.ilmiobaby.com Un portale di servizio per anticipare e affrontare tutte le problematiche legate alla maternit, dal concepimento fino al quinto anno det del bambino. Propone una serie di strumenti gestibili online, oltre ai forum e ai consigli degli esperti. Tra le novit, unagenda mamma-bambino che ricorda passo passo gli appuntamenti e le scadenze pi importanti. www.goorio.com Ecco il primo servizio che permette di omaggiare una persona cara con una dedica oppure con un augurio. Il meccanismo decisamente semplice: si imposta il messaggio (a pagamento) e si invita linteressato a interrogare il motore di ricerca Google. www.miadieta.it Un vero e proprio sito di weight management, che fornisce agli iscritti

tutte le informazioni necessarie per scegliere, attivamente e in modo personalizzato, che cosa mangiare, come sostituire un alimento con un altro, come costruire o modificare la dieta ideale. Il servizio a pagamento: labbonamento annuale costa 99 euro. www.photocity.it Efficiente sito commerciale per stampare e condividere immagini online. I servizi, a pagamento, riguardano lordine e il recapito a domicilio delle stampe fotografiche e degli album, dei libri o dei calendari personalizzati, costruiti a partire dalle immagini digitali di cui sono pieni i nostri computer e schede di memoria. www.calcolaonline.com Questa home page, in lingua italiana, interamente dedicata al sistema dei software gratuiti presenti in rete che si occupano di calcoli e di sviluppo di dati online. Ce n per tutti i gusti e per ogni tipo di esigenza: dal bollo auto allIci, dal codice fiscale al calcolo del mutuo e degli interessi legali, dal segno zodiacale ai risultati del gioco del Lotto. E, naturalmente, un po di sano calcolo scientifico.

Foto di A. Guarino