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SABATO 22 MAGGIO 2004

LA REPUBBLICA 35

DIARIO
DI

GUERRA, PASSIONI, AMORI: COME NASCE UNA CIVILT


Su Troia un film e una mostra al British Museum Viaggio nel mondo degli di e in quello degli uomini
Il cavallo di Troia in un dipinto di Giandomenico Tiepolo

ttore torna dentro le mura prima del duello col fatato Achille. Ecuba, la regina, madre sua e di diciannove figli, lo scongiura, vuole trattenerlo. E allora scopre il seno che lo allatt, vista sacra e pietosa. Aperta la veste con una mano sollevava la poppa e gli parlava piangendo...: Ettore, creatura mia, rispetta queste, abbi piet di me, se la mammella tho dato, che fa scordare le pene. Quel gesto lesempio pi impressionante del confronto fra il materno spirito femminile e la virilit eroica. I greci conoscevano il pericolo dellodio e della gelosia contro i figli che si annida nello stesso cuore delle madri. Ma era linganno ordito da qualche malignit divina, un tradimento del pi grande amore, proverbiale nemico della guerra: la guerra invisa alle madri. Psicologia e cronaca nera ci addestrano alla prudenza sullamor materno: madri che si uccidono coi figli, che uccidono i figli, che lasciano neonati nei cassonetti, che infieriscono su loro in una stanza dei giochi. Tuttavia ci costa ancora troppo fare a meno di quelle idee, lamore materno, la guerra invisa alle madri. Si detto, a proposito delle stanze dei giochi di Abu Ghraib: perch stupirsi delle donne allegre e torturatrici? Certo, perch stupirsi? E tuttavia, come non provarne dolore? Lynndie England incinta di un padre che guidava le ricreazioni di Abu Ghreib, e le figurava accanto nelle foto ricordo, lui grosso e autorevole, lei piccola e birichina. Nessuna emancipazione, se non nel ruolino di militare: la solita ragazza del cattivo. Dunque perch stupirsi che fosse una donna e incinta a deridere il pisello dei prigionieri? Non ce n ragione, infatti, ma c ragione di dolersene. Donne incinte vanno a farsi esplodere per fare strage di israeliani. Erano incinte tre delle nere donne nel teatro moscovita, e altre attentatrici suicide cecene. Normali smentite allo stereotipo illusorio dellamor materno? A Sarajevo era leggendaria la giovane, gi campionessa di tiro, che sparava, cecchino per la citt assediata, contro i cecchini serbisti assedianti: fino al giorno in cui seppe di essere incinta, e ripudi il fucile. Lynndie England incinta trascinava al guinzaglio per poche ore il prigioniero nudo, e, ha spiegato, si divertiva parecchio. Peccato. Occorre una stolida innocenza per farla cos grossa, e non accorgersene nemmeno. Simone Weil rigett lIliade per la sua soggezione alla forza schiacciante e accecante. Adesso, di fronte a foto e filmetti iracheni, vien voglia di tornare allIliade come a unaria pi pulita. La decapitazione di Nick Berg: parola fuorviante, decapitazione, e anche laltra, sgozzamento. Fu uninnovazione benigna, quando un colpo dascia bast a spiccare la testa

Il poema che ha stregato lOccidente


ADRIANO SOFRI
dal collo. E la ghigliottina fu la compassionevole invenzione del dottor Guillotin, mdecin politique. Sgozzare non decollare, e decapitare non tagliare fino a staccarla dal corpo una testa con un coltellaccio. Chi abbia sentito una volta i rantoli gorgoglii risucchi dalla strozza di un montone sgozzato e dissanguato non ha avuto bisogno di guardare per figurarsi il grido e il trapasso di Berg. NellIliade ci sono decapitazioni e teste impalate. LOmero dellIliade ha coi corpi la dimestichezza di un ortopedico e un chirurgo e un macellatore rituale e un anatomopatologo, e i sentimenti e le emozioni sono per lui membra che si sciolgono, nero sangue che gorgoglia e zampilla, tendini forati per trascinare il cadavere nella polvere, mosche sulle ferite, morsi di cani sulle facce, ginocchia che cedono. (I ginocchi soprattutto, cruciali ferocia che preme. Proprio allIliade per gli eroi omerici come per i camMarx torn per spiegare la diversa pioni doggi dal menisco dAchille). durata che fa s che, nonostante la La differenza sta nella civilt, nel successione dei modi di produzione, rispetto per la vita, nello schermo opi poemi delle epoche oscure parlino posto alla vista cruda della mutilaancora ai moderni, e li commuovazione e del dolore, nella no. Non potr vedere il mitezza dei costumi e film su Troia, e non me nella dolcezza della conne rammarico troppo NEI VERSI vivenza: sembrava una mancano gli dei, oltredifferenza enorme, la tutto, e non bisogna OMERICI sfoglia di una seconda e spodestare gli dei priUOMINI E EROI terza e quarta natura ma del tempo. Lo scestesa sopra la prima e neggiatore, David BePIANGONO pi fiera e sfrenata, ed nioff, aveva otto anni, ecco che si rivela una dice, quando sua mapellicola sottilissima, una vernice di dre gli lesse lIliade in una riduzione smalto strappata via da un colpo per linfanzia. Il bello di Hollywood dunghia. E leggera come un fiocco forse questo: i classici ridotti a film di neve, la civilt, e formule come lo per un pubblico universale di otto scontro di civilt sono esse stesse anni. La guerra di Troia vi dura poche tinture anestetiche passate sopra la settimane piuttosto che dieci anni: riduzione anche questa e modernissima, bench le guerre doggi durino quasi dieci anni, come per Iran e Iraq, e gli assedii di citt battano i record europei, come per Sarajevo. E divertente che dallAmerica che scandalizzava il cieco Borges perch i suoi studenti non sapevano chi fossero i Centauri, si sia fatto un ginnasiale ricorso ad Ares e ad Afrodite per descrivere la differenza fra Stati Uniti ed Europa. NellIliade, la differenza fra uomini e donne decisiva. La guerra si fa contro le madri, ma per una donna la bella Elena. Ci sono, in quel mondo magnanimo e selvaggio, Amazzoni e donne fiere e vendicatrici. Un progresso nella condizione delle donne sta nellestendere loro il ventaglio intero di scelte offerte agli uomini: dopo di che, bisogna sperare che scelgano anche di voltar loro le

ILIADE
i della

IN MOSTRA NELLE MARCHE I FASTI DI UNA GRANDE DINASTIA

PIERO DELLA FRANCESCA RAFFAELLO TIZIANO


SIMONE WEIL

IL VERO eroe, il vero argomento, il centro dellIliade, la forza. La forza adoperata dagli uomini, la forza che piega gli uomini, la forza dinanzi alla quale si ritrae la carne degli uomini. Lanima umana vi appare continuamente modificata dai suoi rapporti con la forza: travolta, accecata dalla forza di cui crede disporre, si curva sotto limperio della forza che subisce. Chi aveva sognato che la forza, grazie al progresso, appartenesse ormai al passato, ha voluto vedere in questo poema un documento; chi sa discernere la forza, oggi come un tempo, al centro di ogni storia umana, vi trova il pi bello, il pi puro degli specchi. La forza ci che rende chiunque le sia sottomesso una cosa. Quando sia esercitata fino in fondo, essa fa delluomo una cosa nel senso pi letterale della parola, poich lo trasforma in un cadavere. Cera qualcuno, e un attimo dopo non c nessuno. un quadro che lIliade non si stanca di presentarci.

ILIADE.

4 aprile 3 ottobre 2004


Senigallia, Palazzo del Duca Urbino, Palazzo Ducale Pesaro, Palazzo Ducale Urbania, Palazzo Ducale
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Rovere

spalle. E il vizio della frase di Lenin sulle cuoche al governo dello Stato: le cuoche possono scegliere di restare nelle loro cucine, o di andare altrove. Linferiorit naturale delle donne in Grecia ha un limite nellantropomorfismo dellOlimpo: le sue femmine sono comunque creature divine e numinose e a loro somiglianza le donne fra i mortali. Zeus consola Afrodite malmenata dal selvaggio Diomede: Figlia mia, non a te furono date le cose della guerra. Tuttavia a Pallade Atena s: contrasto fra maschio e femmina, ma anche fra durezza della forza e mollezza dellamore. Per i guerrieri niente pi umiliante delleffeminazione. E cambiato poco, fino alla biancheria femminile sui maschi denudati e alle sodomizzazioni delle torture doggi. Le donne erano le creature umane che piangono, gli uomini quelli che non piangono. Cortei funebri sono animati dalle prfiche, donne che piangono per ufficio. Oppure, in funerali islamici, alle donne spettano cura del corpo e pianto domestico, ma sono escluse dallinumazione, per non avvilirla con lincapacit di trattenere le lacrime. Nella Grecia classica del V secolo le lacrime sono gi interdette agli uomini. Al tempo dei poemi omerici non era ancora cos. Uomini ed eroi piangono effusamente, a volte come donne, bench il loro sia un pianto diverso e appunto virile. Perfino il rossore ancora degno, se Ettore dice ad Andromaca sui bastioni: Donna, ho troppo rossore dei Teucri e delle Troiane lungo peplo, se resto come un vile lontano dalla guerra. E uscita da poco la versione italiana dello studio di Hlne Monsacr, Le lacrime di Achille (ed.Medusa). Quando Achille non combatte, piange scrive con una certa ironia. Piange Achille, il pi bello e il pi forte, e il pi triste, perch invulnerabile, perch mortale: oggi gli farebbero unoperazione al tallone. (Pianger Alessandro Magno, pensando ad Achille). Achille piange a dirotto, per loffesa che lha reso rabbioso, o per il dolore della morte di Patroclo, e Teti lo accarezza teneramente. Monsacr conclude cos: Se le figure maschili non piangono pi, ci forse avviene perch, nel momento in cui smettono di pensare con le categorie delleroismo, gli uomini fanno alle donne il dono delle lacrime. Oggi gli uomini ricominciano, se non a pensare sul serio, a parlare di eroismo, e per si riprendono dalle donne i doni coi quali per due o tremila anni le avevano maldestramente risarcite, e si rimettono a piangere. Oppure ridono assieme, i due sessi: nellultima coppia di foto pervenuta, ride prima lui, poi ride lei, con la stessa posa di vittoria, con lo stesso cadavere in ghiaccio. Economia, signori, economia.

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LE TAPPE PRINCIPALI

LIRA DI ACHILLE Agamennone chiede Briseide, la schiava di Achille. Achille infuriato si ritira nella sua tenda rifiutandosi di combattere. Lesercito greco subisce gravi sconfitte (canto I)

DUELLO PER ELENA Se Paride perde il duello con Menelao dovr restituire Elena allo sposo. Ma il figlio di Priamo protetto da Afrodite che lo porta via avvolgendolo di nebbia, invisibile ai mortali (canto III)

IL SALUTO DI ETTORE Ettore saluta la moglie Andromaca e il figlio Astianatte prima di tornare a combattere. Andromaca, che prevede la morte del suo uomo e la fine di Troia, cerca invano di trattenerlo. (canto VI)

LO SCONTRO FRA GLI EROI E LARBITRIO DEL DIVINO

SPLENDIDO E DURO IL MONDO DI OMERO


ROBERTO CALASSO

I LIBRI
OMERO Iliade, traduzione di Giovanni Cerri, Rizzoli 2003 Traduzione di Maria Grazia Ciani, Marsilio 2002 Traduzione di Giuseppe Tonna, Garzanti 2002 PIERRE VIDALNAQUET Il mondo di Omero, Donzelli 2001 KAROLY KERENYI Gli di e gli eroi della Grecia, il Saggiatore 2001 JEANPIERRE VERNANT Figure, idoli, maschere, Il Saggiatore 2001 CHRISTOPHER MORLEY Il cavallo di Troia, Einaudi 1991 FRANCO MONTANARI Introduzione a Omero, Sansoni 1997 FAUSTO CODINO Introduzione a Omero, Einaudi 1965 (1990) ENZO MANDRUZZATO Omero. Il racconto del mito, Mondadori 1998 MARCO BONFIGLIO Iliade, La guerra di Troia in prosa e per tutti, Fermento 2004 COLLEN MCCULLOUGH Il canto di Troia, Rizzoli 1999

(segue dalla prima pagina) ellIliade lintera burocrazia micenea, tutto lapparato amministrativo, sono cancellati. Rimangono il re, anax andron, sovrano degli uomini, e gli di stessi. Incastonate nel verso, vengono nominate invece reliquie di un passato addirittura precedente a Micene: lo scudo a torre di Aiace, lelmo di Odisseo. La memoria omerica altamente selettiva: dei regni scomparsi ha conservato pi che ha potuto i talismani della sovranit, eliminando invece le testimonianze della mediazione, come se disturbassero il cozzo di nude forze. Perci lo scambio, quando appare nella pretesa di Agamennone, che vuole Briseide per Criseide, carico di potere distruttivo: ancora non addomesticato e riverberato nella vita sociale, cos induce gli eroi dello stesso campo a scontrarsi fra loro. *** Se Zeus fosse stato soltanto giusto, non vi sarebbe mai stata commistione con il divino. Suo padre, Crono, non aveva potuto essere giusto perch ai suoi tempi quella parola neppure esisteva. Allora un dio poteva essere soltanto esatto. Quella era la sua virt suprema. Perci non si parla mai della giustizia di Crono. Si parla invece della giustizia di Zeus, che incessantemente la violava. Zeus si arrog il privilegio dellarbitrio. Ogni gesto di arbitrio era unincursione sulla terra. Il suo modo prediletto per calare sulle pianure fu lo stupro. Con quegli arbitri sommati si costruiva, a poco a poco, la storia degli uomini. Cos riuscivano finalmente a sfuggire allesatta e anonima ripetizione della natura. E intanto si manifestava una stirpe altamente ambigua, quella degli eroi. Per ascendenza, gli eroi partecipano del divino, quindi sono portati ad appropriarsi di un qualche scampolo di quellarbitrio. Ma non sanno mai con certezza se larbitrio che praticano appartiene al divino o allaltra parte della loro ascendenza, che umana. Allora il segno del loro privilegio diventerebbe una semplice violazione dellordine e si attirerebbe una pena. Questa la perplessit invincibile degli eroi. *** Gli di non erano una fede, ma unevidenza un modo di percepire il fatto di essere vivi. Omero stabil la pi forte tensione tra il vivo e il morto: chi vivo gi un eroe, un semidio; morto, una carcassa azzannata dai cani e un simulacro senza forza e senza mente. N vi prospettiva di una futura mediazione fra i due stati, non rilucono campi elisi n salvataggi in cielo. Persino Eracle, figlio di Zeus e carico di tutti i dodici meriti delle sue imprese, vaga nei boschetti dellAde. Persino i Dioscuri, anchessi figli di Zeus e portatori del mistero dei gemelli, sono sepolti come tanti altri in Laconia. Quanto alla gloria, limmortalit che trasmette assimilabile allinestinguibile chiacchiera. il passare di bocca in bocca di una voce: kleos, la gloria, in origine era lanonima voce che portava notizie, e spesso menzogne. Gloria un fulgore momentaneo, lo splendore che irraggia dallaedo nella mente di chi lo ascolta. quello il momento pi bello della vita, come dice Odisseo, lunico eroe che anche un aedo, per la perizia con cui sa raccontare. E subito come tale lo ravvisa Alcinoo. Cos, quando Odisseo divide la sua grossa porzione di carne con laedo Demodoco, compie un gesto gentile verso un collega. *** Laccusa contro Omero, dalla par-

ORIGINI

Una civilt che si fondava su Omero e non gi su un canone di testi sacri dovette apparire gi per questo aberrante fra le sue sorelle mediterranee

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te di Platone: Omero non utile, non ha neppure inventato una vita omerica come i Pitagorici hanno inventato una vita pitagorica. Orfeo e Pitagora insegnano un modo di vivere che vale a salvarci dalla vita. In Omero di questo non c traccia. Dalla vita non ci si salva. La vita insanabile e va accolta quale . *** Nella fisiologia dei moderni, pensieri e sentimenti si manifestano in un medium indefinito e onnipresente, impalpabile, dove segnalano improvvise accentuazioni. Avere un pensiero o un sentimento intensifica una corrente che c gi, seppure inavvertita, in ogni momento. Il pensiero interrompe un costante chiacchiericcio mentale, il sentimento smuove una tranquilla atonia degli affetti. Questo

sarebbe stato incomprensibile per i guerrieri che si battevano sotto Troia. Per loro ogni pensiero, ogni sentimento era unirruzione. Ciascuno si attaccava a un organo come un parassita e ne succhiava la vita, finch durava. *** Il mondo qual , durissimo, splendido, senza salvezza: lIliade. *** Si pu anche pensare che Zeus abbia voluto generare Elena, stuprando Nemesi, perch quella figlia sprigionasse una carica inaudita di risentimento e rovina e cos agisse come efficace stratagemma per alleggerire la terra dal peso eccessivo ed empio degli eroi. Questa sarebbe uninterpretazione congeniale ai grami evemeristi moderni. Ma Elena sussiste al di l

della guerra di Troia. E Zeus ama teneramente quelle creature a cui prepara la rovina. Non insegu Nemesi, come vogliono i Kypria, per tutte le terre e per tutti i mari, soltanto al fine di avviare una catena fatale di offese. Come Pandora, Elena il bel male, ma il disegno amoroso allorigine dello stupro di Nemesi un abbagliante azzardo metafisico, unallegoria dellavvicinamento erotico fra il Bello e il Necessario, non gi un espediente per liquidare un sovrappi di uomini che una qualsiasi sciagura naturale avrebbe potuto, molto pi semplicemente, spazzare via. *** Il senso della lontananza, di un luogo remoto e divergente in tutto dalla terra, non apparteneva alla visione omerica, e neppure a quella dei tempi immediatamente successivi. LOlimpo fulgeva come nullaltro, ma le sue sale e le parole che vi risuonavano erano cos prossime, cos affini alla scena terrestre E, se qualcosa di immane si sapeva abitare fra quelle ruote dei cieli, erano pur sempre figure animali, cacciatori, corone, spighe che da l ci guardavano. Laggi, ekei, la parola corruttrice e nostalgica, fu pronunciata tardi, con Platone, e da lui a Plotino non avrebbe cessato di corrodere lapparenza. Epekeina tou ontos, al di l di ci che , vi ancora qualcosa, separato da ogni essere e nutritore di ogni essere: un grande animale immobile, taciturno, solitario, che non pensa, perch ci lo diminuirebbe, come ogni altro atto singolo, perch lanimale gi tutto latto. *** Per dieci anni, ben poche furono le donne che si vedevano sotto le mura di Troia. Un giorno i comici ateniesi si sarebbero beffati di quei guerrieri costretti per necessit a scoprire lamore per i ragazzi. Ma su tutti aleggiava leidolon, il simulacro della donna na-

ACHILLE
Achille riceve le armi dalla madre Teti, in un dipinto di Giulio Romano. A sinistra, Elena e Paride di David e la morte di Ettore di Gricault

scosta: Elena. Achille smaniava nel suo letto quando dai sogni gli appariva il volto immaginato di lei (Licofrone). E su due prigioniere, Briseide e Criseide, si sarebbe accesa la disputa che fu il preludio della fine. Dopo la morte di Ettore, apparve a cavallo fra i Troiani una guerriera: Pentesilea. Giungeva da una zona che incuteva timore, la Tracia. Venne uccisa e amata dalleroe supremo che combatteva sotto Troia: Achille. *** Una civilt che si fondava su Omero e non gi su un canone di testi sacri dovette apparire gi per questo aberrante fra le sue sorelle mediterranee. Una civilt pu finire nella letteratura, molti sono abituati a pensare. Ma come pu iniziare dalla letteratura?

JORGE LUIS BORGES

QUELLA DI IERI E DI OGGI A CONFRONTO

La vicenda di un uomo, di un eroe, che attacca una citt pur sapendo che non la conquister mai Credo sia questo il vero argomento dellIliade
Linvenzione della poesia. Le lezioni americane 2000

DIECI ANNI SOTTO LE MURA LA PRIMA GUERRA PREVENTIVA


FABIO MINI
orse, come le canzonette, sono soltanto dei film. Forse lAmerica dello spettacolo ricerca nella storia e nei miti dei modelli che ne giustifichino le pulsioni. E stata chiara la voglia dimpero insita nei film e nei libri su Roma come metafora della propria indiscutibile potenza. Ora la volta della guerra di Troia, in un momento che drammaticamente vede lAmerica in guerra negli stessi luoghi. Tuttavia la mitologia non lineare: include in s il proprio opposto e la sua forza pedagogica sta nel presentare le varie facce della realt e le sfumature del sogno. Uno spettacolo che non renda questa molteplicit soltanto propaganda. La guerra di Troia senzaltro la prima rappresentazione della guerra fra occidente e oriente culturalmente diversi. Come quella attuale una guerra di assedio, anche se non chiaro chi siano oggi gli assediati e gli assedianti. Se sia loccidente a stringere dassedio le roccaforti del potere orientale o se siano il terrorismo islamico e il

FRIEDRICH NIETZSCHE

Achille strazia il cadavere di Ettore, trascinandolo in giro di notte. Lepisodio ci fa inorridire. Noi guardiamo in questo caso entro gli abissi dellodio
Cinque prefazioni per cinque libri non scritti 1872

fondamentalismo a stringere dassedio lAmerica e i suoi alleati limitandone la libert e lespansione. C un pretesto: un onore violato che serve a Omero che canta la guerra dopo 500 anni per risvegliare nei contemporanei un qualsiasi senso dellonore, fornire lalibi ad una operazione di conquista e rispettare lestetica del poema. Elena un simulacro. Al di l del pretesto c la prima guerra preventiva della storia umana, anche se fantastica. Una guerra preventiva come oggi la concepiscono Rumsfeld e i suoi discepoli, per la conquista di una base avanzata in oriente non perch ci sia una minaccia, ma perch chi detiene una posizione o una risorsa strategica potrebbe un giorno diventare una minaccia o quanto meno un ostacolo. E anche una guerra asimmetrica. I troiani sono asiatici, dei diversi. Il racconto omerico li vuole simmetrici con i greci, anzi fa loro condividere gli stessi Dei, ma non cos: vengono rappresentati uguali perch a cinquecento anni

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LASSALTO TROIANO Agamennone, Odisseo e Diomede, rimangono feriti. I Troiani giungono presso le navi degli Achei. Da un angolo del campo Achille vede il bagliore dellincendio (canti da XII a XV)

MORTE DI PATROCLO Patroclo combatte indossando le armi di Achille, ma trova la morte per mano di Ettore. Alla notizia della morte dellamico Achille si cosparge il capo di cenere e piange disteso nella polvere. (canto XXIII)

MORTE DI ETTORE Achille torna a combattere per vendicare Patroclo, affronta Ettore in duello e lo uccide. Poi ne rifiuta la sepoltura, lo spoglia delle armi, lo lega al carro e lo trascina nella polvere (canto XXII)

ALESSANDRO BARICCO FAR IN AUTUNNO UNA LETTURA DELLILIADE

LA FORZA DI ACHILLE EROE DI HOLLYWOOD


LEONETTA BENTIVOGLIO
Cos lIliade? Dove attinge la sua forza? In quale misterioso territorio della storia umana si cela il nucleo del suo potere millenario? Alessandro Baricco ha qualche possibile e anche imprevedibile risposta. Partendo col dire che lIliade ci sta dentro, vive in un patrimonio comune, ce labbiamo addosso tutti. una di quelle rare storie su cui cresce una civilt e si costruiscono categorie dellesistenza. accolta, come i testi sacri, in un fondo trasmesso da padre in figlio, anche in modo sotterraneo, indiretto. Ma nellIliade, per Baricco, c dellaltro: Lumanit riassunta con concisione miracolosa: il capo, il potente, il pi forte, lonesto, lamante, la madre Tessere dellesperienza umana sintetizzate in figure e gesti. La facolt di Omero, o del gruppo che chiamiamo Omero, di riflettere lespressione culturale pi coerente, ed efficace nella sua forza di trasmissione, della propria epoca: quella sua saga era la Storia, la tradizione ufficiale, la versione accettata del racconto degli eventi. Un po come Hollywood: tra 3000 anni si dir che ha prodotto un certo numero di film, ma i nomi dei registi? Tutti, probabilmente, saranno dimenticati. O forse li chiameranno tutti Spielberg. Baricco preso dallIliade: catturato dal poema, in vista di una lettura pubblica, sviluppata in tre serate di quattro ore luna, e fissata per linizio dellautunno a Roma (allAuditorium, 24, 25 e 26 settembre) e a Torino (al Lingotto, 1, 2 e 3 ottobre). Sar lapprodo di un lungo lavoro di rielaborazione testuale: un percorso affollato di svelamenti, accanito nel sondaggio dei caratteri e filtrato da una riorganizzazione linguistica volta alla conquista di un italiano nor-

NARRAZIONI

Sulla saga dellIliade e dellOdissea cresciuto un corpus sterminato di racconti paralleli, come succede con i Vangeli Apocrifi

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I versi di Omero con il racconto del lungo assedio alle mura di Troia, le divisioni nel campo degli Achei, il dramma di Ettore e di tutta la famiglia di Priamo ed Ecuba, il cavallo inventato dal callido Odisseo sono stati fonte di ispirazione per gli artisti di tutti i tempi e di ogni paese, dallantica Grecia fino a oggi

LE IMMAGINI

I frammenti inediti di Roberto Calasso sono tratti dai materiali preparatori delle Nozze di Cadmo e Armonia (Adelphi 1988) ora ripubblicato in edizione illustrata. Il generale Fabio Mini autore di La guerra dopo la guerra (Einaudi 2003). Il Sillabario di Simone Weil tratto da La Grecia e le intuizioni precristiane (Borla 1999)

GLI AUTORI

male, non poetico n falsamente antico. A quando risale linnamoramento? LIliade lavevo in me senza pensarci, come noi tutti. Poi ne lessi le prime traduzioni in prosa, in particolare quella di Maria Grazia Ciani, la stessa su cui ho lavorato per il reading. Emozione fortissima, come qualcosa di mio, che non sapevo di avere, ed emergeva dal profondo. Una passione che sincroci col lavoro che faccio da anni: provare a mettere la narrazione orale al centro dellattenzione per farne un rito, unemozione collettiva, uno spettacolo. Cos nasce lattuale lettura dellIliade, prodotta dal Romaeuropa festival: riorganizzo il testo in

PATROCLO
Nellincisione, achei e troiani combattono per il corpo di Patroclo. Luccisione dellamico provocher la furia di Achille contro Ettore

GIACOMO LEOPARDI
I troiani tentano una sortita nel campo degli achei in unopera del XV secolo. Lartista raffigura i cavalieri e la citt come se fossero propri contemporanei

La Bibbia ed Omero sono i due gran fonti dello scrivere. Essendo i pi antichi libri, sono i pi vicini alla natura, sola fonte del bello, della vita
Zibaldone 11 maggio 1821

di distanza non se ne conosce pi la diversit e perch non sono barbari. Ma nel mito di Troia e nella sua narrazione c anche qualcosa di pericoloso per i parallelismi. Contrariamente alla guerra di oggi c piet e il nemico giusto. Tucidide dice che nella vicenda assente il denaro, come molla o come interesse. Si pu eccitare la fantasia con lepos della guerra, ma il dopo guerra non ha pi nulla di cui compiacersi. La distruzione di Troia non porta al controllo dellAsia. La coalizione, gi traballante prima e durante la guerra, dopo si sfascia. Paradossalmente non dalla vittoria ma dalle ceneri di Troia emergono i collegamenti ad imperi millenari: uno storico, con limpero persiano, e uno mitico,

Enea, con limpero romano. Se gli americani vogliono uno specchio mitico devono decidere se essere troiani, e quindi riunirsi nel mito di Roma, o Achei. Nel primo caso devono ammettere di essere assediati in Asia e nel mondo. Devono essere pronti ad essere distrutti per risorgere attraverso una drammatica diaspora e ripercorrere le tappe del regno arcaico e della repubblica prima di giungere allo splendore imperiale per poi affrontare decadenza e distruzione. Ma se si sentono Achei devono prepararsi a distruggere e scappare, senza mai ottenere ci per cui hanno combattuto. Come i greci devono prepararsi a sacrificare una vergine regale per andare in guerra e unaltra per tornare a casa (Ifigenia e Polissena come la Verit, lOnu, la Nato?). Dovranno essere pronti a combattere gli stessi alleati. Dovranno poi accettare che un figlio dei vinti (Saddam?, Osama?), diventi il fondatore della tradizione imperiale per la quale smaniano. Speriamo siano soltanto dei film.

CHRISTA WOLF

La Troia della mia infanzia esiste solo nella mia testa. Qui la voglio riedificare, e non dimenticare nessuna pietra, nessuna risata, nessun grido
Cassandra 1983

racconti in soggettiva, per una sequenza di una ventina di monologhi con vari lettori in scena, oltre a me. Attori come Paolo Rossi e Fabrizia Sacchi, scrittori come Sandro Veronesi e Stefano Benni. Si attiene al racconto di Omero? Certo, pur tagliando e semplificando. E per comprendere meglio ho usato anche altre fonti. Sulla saga dellIliade e dellOdissea c un corpus sterminato di racconti paralleli, come succede coi Vangeli Apocrifi. Tra le narrazioni non ufficiali figurano LEroico di Filostratro, tragedie di Euripide come Ecuba e Le Troiane, La presa di Ilio di Trifiodoro e molto altro. Testi utili per illuminare risvolti dei personaggi, o correggere censure ed omissioni operate da Omero. Cosa lha colpita nel kolossal americano sullIliade di Wolfgang Petersen, Troy, appena uscito in Italia? Laspetto che mi ha interessato la ricerca sugli armamenti e i combattimenti. In cinema, di solito, si sovrapposta al mondo omerico la dimensione cavalleresca, mostrando per esempio lance di foggia medioevale. In Troy invece le armi sono ricostruite con fedelt, cos come il modo di usare i cavalli, che allepoca non si montavano, ma erano utilizzati per tirare il carro con lauriga e il combattente. Questultimo era il principe, visto che il carro era un bene prezioso, una specie di Ferrari. Il film inoltre rispetta le dinamiche dei duelli ritagliati allinterno degli scontri di massa. Com possibile, ci si chiede leggendo il poema, che in quelle calche mostruose, in quegli inferni, due principi, lottando, si parlassero e sinsultassero? Nel film questo si vede ed credibile. Inoltre Troy restituisce le dimensioni impressionanti del conflitto: nel testo si parla di 50.000 persone contro 50.000, di una flotta di molto pi di mille navi . Durante il suo lavoro sullIliade ha stabilito rapporti particolari coi vari personaggi? Chi non smette di stupirmi Achille. Ha una grandezza che non si finisce di raccontare. lui ad avere le frasi pi forti contro la guerra. lui a dire, per esempio: per quante siano le ricchezze di Troia, non varranno mai la vita che potresti perdere. Daltra parte Achille lincarnazione stessa della guerra: combatte per vocazione. Se per pronuncia frasi tanto integralmente pacifiste, vuol dire che non un guerriero fanatico, ma la memoria di una civilt che sinterroga. NellIliade, poi, sono straordinarie le donne: poche, ma portatrici della saggezza della terra. In questo mastodontico racconto di battaglia, il loro un mondo costretto ai margini. Per non passano senza lasciare il segno, e conta il fatto che le loro parole siano riportate da Omero con incisiva bellezza. Significa che persino una civilt cos radicalmente maschilista sapeva che nel pensiero femminile era conservata una gerarchia di valori diversa da quella santificata ogni giorno, eppure capace di farsi celebrare. Anche questo lIliade: la facolt fantastica di tramandare unaltra possibilit.

I FILM
ELENA DI TROIA Un polpettone sulla storia della donna che caus la guerra di Troia girato a Cinecitt Rossana Podest Elena ma anche Brigitte Bardot ha una parte Di Robert Wise (1955) LA GUERRA DI TROIA Il film inizia dove finisce lIliade Enea Steve Reeves comico nella sua incapacit di recitare Di Giorgio Ferroni (1961) LIRA DI ACHILLE Kolossal di serie B con grande spreco di comparse: Achille Gordon Mitchell Di Marino Girolami (1962) ETTORE LO FUSTO Rivisitazione in chiave ironica e moderna della guerra di Troia. Giove (Vittorio De Sica) un cardinale, Ettore lo fusto (Philippe Leroy) non gli vuole vendere un terreno dove il prelato vorrebbe costruire un postribolo Achille (Michael Forrest) un ladro di automobili Elena Rosanna Schiaffino Menelao e Agamennone sono Vittorio Caprioli e Aldo Giuffr. Di Enzo G. Castellari (1971)

Fondatore Eugenio Scalfari

Direttore Ezio Mauro

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Anno 29 - Numero 120

1,20 in Italia
PREZZI DI VENDITA ALLESTERO: Austria 1,85; Belgio 1,85; Canada $ 1; Danimarca Kr. 15; Finlandia 2,00; Francia 1,85; Germania 1,85; Grecia 1,60; Irlanda 2,00; Lussemburgo 1,85; Malta Cents 53; Monaco P. 1,85; Norvegia Kr. 16; Olanda 1,85; Portogallo 1,20 (Isole

sabato 22 maggio 2004


1,40); Regno Unito Lst. 1,30; Rep. Ceca Kc 56; Slovenia Sit. 280; Spagna 1,20 (Canarie 1,40); Svezia Kr. 15; Svizzera Fr. 2,80; Svizzera Tic. Fr. 2,5 (con il Venerd Fr. 2,80); Ungheria Ft. 350; U.S.A $ 1. Concessionaria di pubblicit: A. MANZONI & C. Milano - via Nervesa 21, tel. 02/574941

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AB

La notizia fa sperare le famiglie degli altri ostaggi. Fini: con quella frase morto da eroe, merita funerali di Stato

IL DIARIO

EccoilcorpodiQuattrocchi
Consegnata una salma a Bagdad, ora si attende la prova del Dna
Sulla stampa agghiaccianti foto e testimonianze

Iliade quando un poeta fonda una civilt


ROBERTO CALASSO

Anche un video sulle torture choc in America

LA MEDIAZIONE DEGLI ULEMA


GIUSEPPE DAVANZO
E DELUSIONI e i pasticci del passato invitano alla cautela. Conviene attendere lesame del Dna prima di dare per scontato che le spoglie consegnate a Bagdad alla Croce rossa siano di Fabrizio Quattrocchi. Non c nessun tecnico del Ris dei carabinieri oggi in Iraq e le comparazioni con un capello rintracciato nel suo casco il mese scorso a Genova, potranno dire gi da oggi se le spoglie sono di Fabrizio. Comunque, anche in questo caso, converr scegliere la strada consigliata dalla prudenza. un buon segno o un cattivo auspicio che qualcuno a Bagdad si sia deciso a fare un gesto di piet consegnando alla famiglia il cadavere del nostro connazionale? SEGUE A PAGINA 17

Quattrocchi nel video dei rapitori subito dopo il sequestro

DA PAGINA 2 A PAGINA 11

Perquisite le sedi di alcune aziende farmaceutiche: il sospetto di prezzi gonfiati


Una delle nuove foto delle torture ad Abu Ghraib

FLORES DARCAIS ALLE PAGINE 6 e 7

Farmaci,blitzdellaFinanza
Fini: medicinali troppo cari, il governo interverr
ROMA Blitz della Guardia di Finanza nelle sedi di cinque aziende farmaceutiche, tra cui Menarini, Pfizer, Sanofi e Sigma Tau, per capire le ragioni del boom della spesa per molti medicinali a carico del Servizio sanitario nazionale. Non c alcuna ipotesi di reato, le Fiamme Gialle hanno per acquisito documentazione per verificare se vi siano stati comportamenti intesi a mantenere alti i prezzi. Ieri il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini ha detto che la prossima settimana il governo varer un decreto che limiter la spesa farmaceutica. Si far pagare alle aziende il 60% dello sforamento verificatosi nella spesa. LUCIO CILLIS A PAGINA 13

LE IDEE

Il reality show dellorrore


JEAN BAUDRILLARD
ORLD Trade Center: lelettrochoc della potenza, lumiliazione inflitta alla potenza, ma dallesterno. Con le immagini delle prigioni di Bagdad anche peggio: si tratta di unumiliazione, anchessa simbolicamente funesta, che la potenza mondiale lAmerica, nel caso specifico infligge a se stessa. Un elettrochoc di vergogna e di cattiva coscienza: in questo il collegamento tra i due avvenimenti. Davanti a questi due eventi si scatenata una reazione violenta in tutto il mondo: nel primo caso un sentimento di sbalordimento, nel secondo uno di abiezione. Per l11 settembre immagini toccanti di un avvenimento di fondamentale importanza, nellaltro immagini avvilenti di qualcosa che del tutto agli antipodi dellavvenimento, un non-avvenimento di una banalit oscena. Labiezione, atroce e tuttavia banale, non soltanto delle vittime, ma degli sceneggiatori, estimatori di questa parodia della violenza. SEGUE A PAGINA 17

Subito innalzamento a 16, ma polemica. A Roma 100mila statali in piazza

A scuola fino a 18 anni, via al decreto

MOLA A PAGINA 12

PRIMI poeti, quelli di cui mai sapremo e che per noi si raccolgono in un nome: Omero , furono coloro che inventarono gli epiteti. Nellinforme continuit del reale isolavano schegge dal profilo aguzzo, accostabili come tessere di un racconto. Dal brusio delle invocazioni rituali si distaccarono, come fotoni, sillabe vaganti e non pi funzionali. Frequente epiteto di Zeus aigiochos: colui che, scuotendo legida, eccita le acque del cielo. Questo s funzionale e ricorda ogni volta un emblema del dio come re della pioggia. Cos anche lepiteto keraunios ricorder la folgore, altro emblema di eminente funzionalit. Ma, quando a Hera si accompagna lepiteto leukolenos, dalle braccia bianche, gi la parola devia dallosservanza cerimoniale e fugge, imprendibile. Perch ci deve essere ricordato il biancore delle braccia di Hera? Che cosa hanno a che fare, quelle braccia bianche, con le sue trame e vendette? E perch di Atena, o di Artemis, non si dice mai che hanno le braccia bianche? E perch quando Ettore, inquieto, cerca Andromaca, sente il bisogno di informare le ancelle che vuole sapere dov Andromaca dalle braccia bianche? La prima rete di rapporti per affinit si forma, inavvertita, mediante gli epiteti. A ogni ripetizione di quelle sillabe, e tanto pi se distratta e automatica, un carattere si staglia e riluce nel tutto. Ogni epiteto possiede la certezza del reale, costretta in un breve suono, una certezza che non teme di estenuarsi nella ripetizione e si associa a ogni gesto come il suo incancellabile paesaggio. SEGUE A PAGINA 36 BENTIVOGLIO, MINI SOFRI e WEIL ALLE PAGINE 35, 36 e 37

Svolta nellinchiesta sulle scommesse, i club sempre pi nel mirino. Simona Ventura difende il marito: innocente

Partite vendute per cambiare la classifica


CON REPUBBLICA

Gioved il giallo Il cliente di Grisham


Il 2 volume della collana Le strade del giallo Una collezione in 50 volumi

NAPOLI Nello scandalo scommesse che sta scuotendo il calcio italiano, spunta una nuova pista investigativa: ci sarebbero infatti anche partite aggiustate per ragioni di classifica. Per assicurarsi che una rivale venga sconfitta. E, magari, non conquisti punti preziosi nella corsa ad un piazzamento migliore. Ipotesi, emersa dalle ultime intercettazioni telefoniche, che riporta nel mirino dellinchiesta i club coinvolti nello scandalo. Simona Ventura, moglie di Bettarini, lo difende: Stefano una persona onesta, di saldi principi. sicuramente innocente. ALLE PAGINE 46, 47 e 48

LINCHIESTA

Fuga allestero dopo la nuova legge

In viaggio verso Kiev per un bimbo in provetta


Unimmagine di Chievo-Modena

DE LUCA e SCHIAVAZZI ALLE PAGINE 14 e 15