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INTRODUZIONE AL SOLFEGGIO RITMICO

Questo metodo, adatto ai corsi pre-accademici dei Conservatori musicale, così come questa relazione è espressa dal direttore
e a quelli delle Scuole Medie Musicali, si propone di avviare alla d’orchestra. Solitamente viene chiamata con la sillaba TI quella
comprensione del testo musicale, secondo la genuina verità figura che ha un valore corrispondente ad un gesto del braccio, e
della scrittura ritmico-melodica. Si tengono perciò presenti due con la sillaba TA i valori più lunghi, suoni che valgono due o più
criteri irrinunciabili, se si vogliono affrontare i più diversi scritti gesti. Per tutte le figure più piccole, due o più per ogni gesto, si
musicali: il primo è che le figure musicali non hanno un valore adottano le sillabe TI-RI oppure TI-RI-RI o oltre. L’efficacia di
fisso, ed il secondo è che le indicazioni di tempo hanno più di questa tecnica si coniuga perfettamente con lo scopo del
una interpretazione. Infatti fin da subito l’allievo troverà solfeggi presente metodo: chiamando con la stessa sillaba-valore (Ta o
contenenti scritture ritmiche basate su differenti figure di “tactus”, Ti) figure differenti, che tuttavia, ognuna nel suo contesto di
in modo da abituarsi ad attribuire alle figure il valore che il tempo, si trovano ad avere il medesimo valore, si rivela la
compositore richiede di volta in volta. E’ una verità storica quasi relatività della scrittura musicale.
onnipresente che il valore di un accento ritmico possa essere
espresso graficamente con una figura musicale, o con un’altra, Un’altra precisazione necessaria, che discende giocoforza dalle
lasciando all’esecutore il dovere di capire il giusto andamento del considerazioni appena fatte, è che l’indicazione di tempo non
brano, il corretto stacco del tempo. In altre parole: la medesima chiarisce in modo univoco quale sia il valore da dare alle figure,
figura musicale ha spesso un certo valore breve in un “Allegro”, ma è necessario attribuire i giusti valori con una considerazione
ma questo valore aumenta in un “Adagio”. E’ necessario quindi generale del contesto musicale. Ad esempio: una semiminima
un atteggiamento didattico, che tenda ad uniformare totalmente il nel tempo 2/4 può valere un accento (Ti) in un andamento
pensiero ritmico che l’allievo adotta, sia quando solfeggia, sia scorrevole o allegro, potrebbe invece valere due accenti in un
quando canta o suona il suo strumento. adagio (Ta).

In questo metodo si pone in primo piano l’uso della intelligente Naturalmente anche la capacità di lettura delle altezze
tecnica del solfeggio ritmico, introdotta molti anni fa in Italia da rappresenta un obiettivo didattico, perciò questi solfeggi
Roberto Goitre, senza rinunciare anche alla tradizionale lettura verranno eseguiti sia con la tecnica del solfeggio ritmico, e sia
delle altezze. Il solfeggio ritmico, ormai diffuso, utilizzato e con quella del solfeggio parlato tradizionale. L’aggiunta di una
presentato in vari libri didattici, è quella tecnica che fa riga in notazione ritmica rappresenta un invito esplicito ad
solfeggiare pronunciando non il nome delle note in quanto assumere questi atteggiamenti mentali, per prepararsi ai solfeggi
altezze, ma il loro valore in costante corrispondenza col gesto ritmici dell’ultima parte del libro
della mano, tramite apposite sillabe indicanti un valore fisso. La
gestualità ha sempre una precisa relazione con il segno grafico Il percorso didattico dei solfeggi è qua e là integrato da letture a
due parti, significativamente accostate ai solfeggi. Si tratta di

AM - MAN 130