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TEMI

Tema Definizione
è il processo di regolazione di uno strumento musicale
affinché sia perfettamente intonato rispetto al sistema di
accordatura intonazione vigente o proprio allo strumento stesso.

accordi simultaneità di tre o più suoni aventi un'altezza definita. ...


simbolo che, anteposto ad una nota sul pentagramma o scritto
Alterazioni nell'armatura di chiave, ne modifica l'altezza.
sviluppo delle relazioni tra le note, in termini di intervalli di
tono sia simultanei che susseguenti, di arpeggio, di
progressione e di struttura generale del brano. ... È uno dei tre
elementi costitutivi della musica assieme al ritmo ed alla
armonia melodia
imporre un’armonia ad una melodia definendo gli
accordi.Questi ultimi collegati in sequenza possono essere
scissi in differenti voci che procedono psrsllele al canto e
distribuite agli strumenti nell’ambito di un eventuale
armonizzazione arrangiamento.
stile del jazz che si sviluppò soprattutto a New York negli
anni quaranta. Caratterizzato da tempi molto veloci e da
elaborazioni armoniche innovative, il bebop nacque in
contrapposizione agli stili jazz utilizzati dalle formazioni
bebop coeve.

forma di musica vocale e strumentale la cui forma originale è


caratterizzata da una struttura ripetitiva di dodici battute e in
blues particolare, nella melodia, dell'uso delle cosiddette blue note.
composizione vocale scritta per una o più voci perlopiù con
accompagnamento strumentale. ... Una canzone o canzonetta,
più raramente è anche un episodio di un'opera in cui il
personaggio intona realmente una canzone, spesso
brani accompagnato da strumenti a pizzico.
canto Esecuzione vocale di una melodia o di un ritmo.

è un simbolo posto all'inizio del pentagramma con la funzione


Chiavi di fissare la posizione delle note e l'altezza dei relativi suoni.
presenza, in una composizione o in una sua parte, di linee
melodiche indipendenti che si combinano secondo regole
tramandate dalla tradizione musicale occidentale; la parte
della teoria musicale che studia queste regole.Nella scrittura
contrappuntistica lo scopo principale che si vuole ottenere è
l'indipendenza melodica delle varie parti della composizione
che ad esempio possono essere in relazione tra loro anche
attraverso procedimenti imitativi. Nel contrappunto l'effetto di
accordo dato dal sovrapporsi delle diverse voci è in un certo
senso incidentale. In primo luogo, infatti, il contrappunto si
concentra sull'aspetto melodico piuttosto che sull'effetto
contrappunto armonico
divisione divisione della misura in tempi (binari, ternari,ecc)

esercizio di comprensione della musica per eccellenza. ... Le


attività che si svolgono durante gli esercizi pertanto includono
l'identificazione di note a orecchio, la loro trascrizione,
riproduzione su strumento o cantando, e – a livello più
eartraining avanzato – l'improvvisazione a partire da regole di armonia.
generale
il grado di una scala è il ruolo che una sua singola nota
gradi assume nella stessa.

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attività estemporanea durante la quale gli esecutori producono


materiale sonoro senza seguire uno spartito, sia esso formale o
informale. Essa può essere libera, cioè priva di qualsiasi
regola, o su schema, cioè eseguita sulla base di regole aventi
improvvisazione un certo grado di determinazione.
"distanza" (in gergo "ampiezza", in termini di altezza) tra due
intervalli suoni.

intonare uno strumento registrandolo, o registrando e


accordando tra loro le varie parti (corde, canne, ecc.), nel
giusto tono o nel tono desiderato.Esprime la differenza tra la
frequenza di un suono ed un suono di riferimento: è giusta se
il suono emesso ha pari frequenza; è falsa, ossia stonata,
quando il suono emesso ha frequenza leggermente più bassa
(calante), o più alta (crescente) di quella scelta come
riferimento.

La deviazione dell'intonazione di strumenti musicali rispetto a


determinate frequenze standard di scale musicali (es. 440 Hz
per la nota LA in ottava centrale nel temperamento equabile)
si misura attraverso opportuni strumenti detti accordatori
intonazione oppure prestando attenzione al fenomeno dei battimenti.

o battuta è l'insieme di valori compresi tra due linee verticali


poste sul pentagramma e chiamate stanghette. La misura può
essere di due tipi: semplice o composta e può essere di quattro
Misure forme: binaria, ternaria, quaternaria e mista.

insieme ordinato di intervalli derivato da una corrispondente


modi scala variando semplicemente la nota iniziale.

o semiografia musicale è il sistema che fissa per iscritto una


notazione composizione, una melodia o una qualsiasi idea di tale ordine.
segno grafico usato per rappresentare un suono. Nella musica
colta moderna occidentale, le note sono scritte sul
pentagramma in modo da indicare contemporaneamente
note l'altezza e la durata del suono.
segno grafico che rappresenta un preciso momento di silenzio.
Tale scrittura comprende una serie di segni grafici per
indicare i valori di durata sia del suono che del silenzio. I
valori di durata dei silenzi (pause) trovano corrispondenza nei
Pause valori di durata dei suoni.
pentagramma o rigo musicale è costituito da cinque linee
parallele. Le linee individuano quattro spazi. Sulle linee e
Rigo musicale negli spazi si scrivono le note.
disposizione dei suoni nel tempo.successione di accenti,
intendendo con accento il maggior rilievo (variazione di
intensità o di enfasi) che alcuni suoni hanno rispetto ad altri
ritmo nell'ambito di un brano o una frase musicale.
intervallo al contrario, cioè preso non a partire dal primo
rivolti grado, ma dal terzo o quinto

successione di suoni nell'ambito di un'ottava, di cui l'ultimo è


una ripetizione del primo esattamente un'ottava sopra. Si
chiama scala ascendente una scala in cui l'altezza delle note
scale cresce, e scala discendente una in cui l'ordine è decrescente.

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è l'intervallo musicale più piccolo che può intercorrere fra due


suoni, se si considera il moderno sistema musicale occidentale
(tonale), dove è dato per scontato l'utilizzo del temperamento
semitoni equabile. Esso equivale alla metà di un tono.
simboli Alfabeto musicale

particolare ritmo prodotto dallo spostamento dell'accento


ritmico della battuta. L'accento ritmico si sposta, cioè, dal
tempo forte o da una parte forte del tempo a un tempo debole
Sincope o a una parte debole del tempo.
Sistema di lettura musicale consistente nel declamare i nomi
delle note, il loro significato ritmico e melodico; in
particolare, con riferimento ai due momenti in cui si divide
l'esercizio, s. parlato, dove ci si limita a denominare la nota e
darne la durata; s. cantato, dove si aggiunge anche
solfeggio l'intonazione.

forma di una composizione è l'architettura con cui essa si


articola e che ne riflette le suddivisioni, la successione, lo
Struttura sviluppo di temi, strutture ritmiche e armoniche.
è il mezzo fondamentale attraverso il quale si esprime l'arte
della musica. ... Il suono è un fenomeno prodotto dalle
vibrazioni di un corpo elastico che si trasmettono attraverso
Suono l'aria, ma anche l'acqua o un solido.
righi sopra e sotto il pentagramma per rappresentare suoni di
Tagli altre altezze

il tempo di una composizione è il suo andamento[1] o


velocità. In gergo musicale si utilizzano frasi come "dare il
tempo" , "tenere il tempo" o "essere fuori tempo".
L'indicazione del tempo è data da termini precisi ideati nel
corso di storia della musica originariamente in lingua italiana,
tanto che tali termini italiani sono utilizzati anche negli
spartiti della maggior parte delle altre lingue. Da quando si è
diffuso l'uso del metronomo, spesso alle indicazioni di
andamento vengono affiancati i relativi battiti per minuto. Le
tempo indicazioni sono elencate dalla più lenta alla più rapida.
sistema di principi armonici e melodici che ordinano le note e
gli accordi in una gerarchia di percepite relazioni, equilibri e
tonalità tensioni.

ovvero intervallo di seconda maggiore) è generalmente


definito come l'intervallo musicale composto da due semitoni.
In realtà questa definizione è una semplificazione valida per il
sistema temperato in cui gli intervalli fra gradi adiacenti della
scala sono costanti...In questo sistema un tono si può definire
semplicemente come un rapporto fra due suoni di 200 cent.

Un'altra definizione, un po' più precisa (ma dipende dal


temperamento usato), indica il tono come l'intervallo tra due
suoni la cui frequenza è in rapporto 9:8, ovvero ~203,9100017
toni cent. Questo intervallo è approssimativamente 1/6 di ottava.

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strumentazione, la disposizione verticale e l'ordine delle note


che compongono un accordo (quali note stanno nella parte più
alta e nelle parti intermedie, quali note sono raddoppiate, in
quale ottava si trova ciascuna nota, quale strumento o voce
esegue ciascuna nota). La nota che si trova nella parte più
voicing bassa determina il rivolto.

Nella musica jazz ogni voicing è una combinazione di suoni,


raddoppi di note, omissioni di funzioni, spostamenti di note, e
quindi presenta un numero di parti (di solito l'accordo è triade
o tetrade, cioè è a 3 o a 4 parti, ma teoricamente raggiunge le
7 note della scala cui è riferibile). Ogni voicing nel jazz
rappresenta una disposizione particolare, specifica e personale
dei tipi di accordi esistenti, e una selezione delle note
dell'accordo (teorico) cui si riferisce; è pertanto un insieme di
voci disposte con libertà e anche svincolate dalla
fondamentale.

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