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it Giovedì 26/11/2020 Anno 124 - numero 281 euro 1,50

LA MORTE DEL DIO DEL CALCIO

1960-2020
L’apoteosi
Il bacio di Diego Armando Maradona
alla Coppa del mondo conquistata
con l’Argentina nel 1986 a Città del Messico.
GETTY IMAGES
DIEGO E L’ULTIMO DRIBBLING DIEGO E LA RIVALITÀ
GENIO ED EROE: PERCHÉ È STATO
L’IMMORTALITÀ IL PIÙ FORTE
DEL NUMERO 10 (ANCHE DI PELÉ)
di Alessandro de Calò di Luigi Garlando
3 PAG 2-3 3 PAG 7

DIEGO E I POTENTI DIEGO E NAPOLI


L’AMICO FIDEL SCUDETTI E GUAI
E LA RIVOLUZIONE IL SAN PAOLO AVRÀ
CON IL PALLONE IL SUO NOME
di Walter Veltroni di Mimmo Malfitano
3 PAG 4-5 3 PAG 8-9

HO VISTO
MARADONA
Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano

di Bianchin, Conticello,
D’Angelo, Licari, Mazur,
Minoliti, Pugliese,
Schianchi
3 Lo speciale su Maradona
01126

DA PAG 2 A PAG 23
9 771120 506000

di Gene Gnocchi Sta già dribblando tutti, lassù


2 G I OV E D Ì 2 6 N OV E M B R E 2 02 0 L A G A Z Z E T TA D E L LO SP O RT

Primo piano/IL CALCIO IN LUTTO

La sua vita, un romanzo


Il Re è morto
1960 1976 1981 1984 1989 1991 1995
Il 30 ottobre nasce Il 20 ottobre Passa al Boca È acquistato dal Napoli per circa Nasce Gianinna, Sospeso per positività da cocaina Torna al Boca Juniors,
a Lanus, città a 16 anni ancora Juniors, 14 miliardi di lire. Il 5 luglio viene la seconda figlia. Vince al test antidoping. Viene arrestato dove chiude la carriera.
nella provincia da compiere debuttando presentato al San Paolo. Sposa Claudia con il Napoli per detenzione di stupefacenti. Il ritiro ufficiale
di Buenos Aires fa l'esordio alla Bombonera Villafane. Divorzieranno nel 2004 la Coppa Uefa Sarà condannato a 2 anni è nel 1997
(Argentina), da professionista con una doppietta
da papà Diego con l'Argentinos
e mamma Dalma Juniors

1992 1994
Passa al Siviglia Al Mondiale Usa, segna contro
per 7,5 milioni la Grecia e mostra al mondo
di dollari una faccia da folle. Ancora positivo
all'antidoping. La Fifa lo espelle
dal Mondiale

1970 1979 1982 1986 1987 1990


All'età di 10 anni Vince il Mondiale Viene acquistato Nei quarti del Mondiale Nasce Dalma, Vince il secondo
entra a far parte Under 20 dal Barcellona dove vince in Messico, contro la prima delle due scudetto col Napoli
della squadra e il Pallone d'Oro Coppa di Spagna, Coppa l'Inghilterra segna figlie avute da Claudia. Mondiale in Italia:
giovanile Sudamericano della Liga e Supercoppa due dei gol più celebri Alla sua 3ª stagione l'Argentina va in finale
dell'Argentinos riservato al miglior di Spagna della storia. porta il primo scudetto con la Germania,
Juniors, giocatore «La mano de Dios», al Napoli, che vince dopo aver battuto
chiamata del continente. e il «gol del secolo». anche la sua gli azzurri al San Paolo.
Cebollitas, Farà il bis l'anno L'Argentina vince terza Coppa Italia Coppa ai tedeschi
le cipolline successivo il Mondiale

GDS

di Alessandro de Calò

A
bbiamo perso una parte di noi,
IL

DIEGO L’IMMORTALE
RICORDO

NESSUNO MAI COME TE


una scheggia di vita che va.
Grande, piccola, non importa.
Ognuno, dentro di sé, può mi-
I NUMERI surare il vuoto scavato dalla
morte di Maradona. Non solo a

SEI STATO IL CALCIO


Buenos Aires e a Napoli. In ogni

10
angolo del mondo, contempo-
raneamente, lo stesso brivido:
una fitta, il destino che ci porta
il conto. Diego è eterno, ci sarà

SEI STATO TUTTI NOI


sempre, era già una leggenda,
Il numero un dio del calcio, per molti il più
Maradona ha grande. Resta un eroe dramma-
sublimato nella tico anche adesso che se n’è an-
storia la maglia dato, come una colonna sonora
10: la maglia dei che ci accompagnava da sempre
campionissimi,
la maglia ideale,
e si interrompe di colpo. Silen-
zio. Tornano migliaia di imma-
Un eroe eterno e drammatico delle nostre vite: se n’è
anche se sulla
schiena c’era un
gini, ricordi, emozioni confuse.
Sembrava che anche l’ultimo
andato dopo l’intervento che sembrava averlo salvato
altro numero, la
maglia di Platini,
dribbling gli fosse riuscito, do-
po la delicata operazione alla
Ora da Napoli a Buenos Aires c’è un grande vuoto
Pelé, Baggio, testa per un edema cerebrale. Il
Totti, Rivera, ricovero d’urgenza, l’intervento
Gullit, Zidane, nella clinica alla periferia di
Messi... Buenos Aires, la convalescenza il Covid non guarda in faccia to avanti, un condensato di fu- era troppo piccolo per godersi compagne di strada. In campo,
a casa. Stava meglio, ma non è nessuno. Diego ci teneva a es- turo piantato giù, da noi, alla fi- le sue prodezze è comunque Diego era carezze e colpi di ge-
bastato. Stavolta l’avversario era serci, tremendamente. Forse ne degli anni di piombo, quan- coinvolto. Da inviato, ho inse- nio. Sapeva cosa fare con la pal-
insuperabile. sentiva che queste celebrazioni do sulle ceneri del terrorismo guito l’ex Pibe in tre continenti, la — come prenderla, dove ac-
— mettendo tutti d’accordo — gli cominciavano a sbocciare le nelle sue stagioni d’oro, e il mio compagnarla — molto prima di
L’ultima crisi restituivano una parte di mon- notti magiche del calcio. La pe- sguardo da vicino qualche volta riceverla. E gli riusciva bene
Tutto era precipitato meno di do che invece l’aveva sempre riferia che pareva sconfitta co- non coincide con l’eterno reali- qualunque cosa. Maradona è
un mese fa, dopo il traguardo snobbato o osteggiato, soprat- minciava a prendersi il centro e ty show che ha accompagnato stato il più grande numero 10
dei sessant’anni. Avevano por- tutto in Argentina, per le origini a imporre la musica della vita la sua esistenza. Troppe volte ha dell’era moderna, colorata e te-
tato Diego nello stadio del Gim- umili, per il suo modo di essere come il percorso fatto dal tango rischiato di perdersi e buttarsi levisiva. Ha cambiato la vita di
nasia, la squadra che allenava, polemico, divisivo e di pessimo nel suo lungo viaggio verso il via, in almeno due occasioni era tanta gente o, comunque, ha
prima del match che segnava il esempio fuori dal campo. Il cuore di Buenos Aires. rimasto in bilico tra la vita e la trasmesso fino all’ultimo gior-
ritorno del campionato argenti- tempo ha piallato gli angoli, eli- morte. Anche le sue resurrezio- no la sensazione di poterlo fare.
no dopo oltre duecento giorni minato attriti, acceso nostalgie “Chiesa Maradoniana” ni — quel tornare magro come Se esiste una “Chiesa Marado-
di lockdown. Una festa simboli- trasversali. E credo che ci abbia Diego lo sentiamo più vicino, un ragazzino dopo essere di- niana” ci dev’essere una ragio-
ca, per il compleanno, perché aperto gli occhi su una cosa fon- perché lo abbiamo avuto a Na- ventato grosso come un pallone ne. Essere il più grande non si-
già Maradona non stava bene e damentale: Maradona era mol- poli e anche chi non era nato o — sono state qualcosa di nostro, gnifica il migliore. Ognuno ri-

LA LEGGENDA

Il più grande “10” dell’era moderna che ha cambiato la vita di tanta gente. Anche chi non segue il calcio
sa chi è Maradona. Ma a Napoli ha fatto di più: lì aveva trasmesso un nuovo senso di appartenenza
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Viva il Re
2005 2007 2011 2017
A causa dei suoi Riconosce Va ad allenare l'Al-Wasl di Dubai Riceve la cittadinanza
problemi di peso il figlio Diego Sinagra, per 4,5 milioni di dollari onoraria dal Comune
subisce un intervento nato nel 1986 e un jet privato a disposizione. di Napoli
di bypass gastrico, dalla relazione Esonerato dopo una stagione,
che sarà con Cristiana Sinagra Poi allenerà Al-Fujairah
poi ripetuto nel 2015 (Emirati Arabi, 2017)
e Dorados (Messico, 2018)

2008 2014 2020


Diventa Gioca alla Partita Compie 60 anni
c.t dell'Argentina. per la pace il 30 ottobre.
Al Mondiale organizzata Il 3 novembre
sudafricano esce da Papa Francesco viene operato
ai quarti e Zanetti al cervello
e arriva l'esonero per rimuovere
un ematoma

mane figlio del suo tempo. Pelé volto da alcol e cocaina, Diego
faceva i suoi mille gol in un era stato squalificato per do-
mondo lontano, poco visto e ping nel 1991 e così aveva chiu-
molto raccontato; Leo Messi è so l’avventura col Napoli. Rien-
una continuazione di Marado- trato sulla scena nel Mondiale
na, più rapido e completo, più in Usa 94 era stato di nuovo
continuo ed evoluto ma senza il squalificato per l’uso di una so-
fascino della personalità gigan- stanza vietata. «Mi hanno ta-
tesca di Diego. gliato le gambe», disse allora.
Ma dieci anni più tardi, a Bue-
Capolavoro mondiale nos Aires, nel giorno dell’addio
Anche chi non segue il calcio al calcio giocato, tra le sue lacri-
sapeva e sa chi è Maradona. An- me e quelle della Bombonera,
che nella medicina, in lettera- Diego si era preso tutte le colpe
tura, in una fabbrica, in una cu- («Io ho sbagliato, ma il pallone
cina stellata si dice “quello è un resta pulito»).
Maradona” per far capire che è
di un altro pianeta. Ci sono due Il lungo addio
gol che lo rendono immortale, Maradona ha camminato per
quelli segnati con l’Argentina anni sul bordo dell’abisso. Di-
agli inglesi, in Messico 1986. Col scese ardite e resurrezioni. È
tempo quel match è diventato il stato corteggiato dai grandi del-
più importante del Mondiale, la Terra: Gorbaciov, tutti i presi-
anche se era solo un quarto di denti argentini, Putin, Maduro,
finale. I due miracoli conclusi in un paio di Papi. Fidel Castro gli
fondo alla porta di Peter Shil- aveva salvato la vita. Avere Die- Gazzetta.it
ton, con i piedi e con la mano, go dalla propria parte, significa- Leggi su
riassumono perfettamente il ta- Argentino va visibilità planetaria e con- Gazzetta.it
lento divino di Diego. La classe campione del mondo senso della gente. Maradona ha le ultime news
del genio e la destrezza del rapi- Diego Maradona con la maglia fatto in tempo a guidare l’Ar- sportive live e
natore. Nel gol migliore della dell'Albiceleste con cui ha vinto il gentina e ad allenare Leo Messi scopri i risultati
storia dei Mondiali e nella Mano Mondiale del 1986 nel Mondiale in Sudafrica, ma in diretta,
de Dios — che consuma la ven- AFP non era quello il suo mestiere. i video e tutti gli
detta sugli inglesi dopo la guer- Con la testa è sempre rimasto il approfondimenti
ra delle Falkland/Malvinas — c’è “Pelusa”. Sono passati vent’an- sul calcio e
l’essenza di un campione capa- poli entra tra le grandi in Italia e ni, eppure mi viene la pelle gli altri sport
ce di vincere quasi da solo con- in Europa. Non era mai succes- d’oca se ripenso al giorno del
tro tutti gli avversari. so. Sono gli anni d’oro anche di suo congedo con la maglia del
Diego che si riscatta dopo la de- Boca, nella Bombonera. C’era-
“Il dio sporco” lusione col Barcellona. Vince no le figlie Dalma e Gianinna
La sua differenza resta indelebi- due scudetti, una Coppa Italia, vicino a lui, come in questi
le a Napoli. Nel 1984, la città lo una Supercoppa e una Coppa giorni. Tutti piangevano e Ma-
aveva accolto come un re e lui Uefa. E contemporaneamente si radona uscendo dal campo
l’aveva cambiata per sempre. Si prende il Mondiale 86 con l’Ar- camminava piano. Sempre più
era subito riconosciuto nella gentina. Più avanti, giocando su piano, per dilatare il tempo e
gente, nel frastuono e nel calore una gamba sola, trascina la Se- non arrivare mai alla fine. Ci
dei rapporti umani. Parlava alla leccion alla finale di Italia 90, siamo, adesso. Adios, grande
pancia di Napoli e con i suoi ca- dopo aver eliminato gli azzurri Diego.
polavori, il genio, trasmetteva nel “suo” San Paolo. Maradona © RIPRODUZIONE RISERVATA
l’emozione di un nuovo senso era un dio in campo, ma anche
di appartenenza. Con Marado-
na tutto diventa possibile: il Na-
un dio “sporco” fuori come sug-
geriva Eduardo Galeano. Stra- s TEMPO DI LETTURA 5’30”

LA FINE

Tutto era precipitato pochi giorni fa, dopo il 60° compleanno. Ma Diego era morto e risorto più volte,
dalle droghe e dal doping, dall’alcol e dagli stravizi, camminando per anni sull’orlo dell’abisso
4 G I OV E D Ì 2 6 N OV E M B R E 2 02 0 L A G A Z Z E T TA D E L LO SP O RT

Primo piano/IL CALCIO IN LUTTO

La sua rivoluzio
COME UN CAPO DI STATO

di Walter Veltroni
DA CASTRO A CHAVEZ
M AMAVA I LEADER
aradona no. Maradona aveva il
diritto di essere immortale. DEL SUDAMERICA
E LORO AMAVANO LUI
In questo assurdo, orrendo,
violento anno 2020 arriva, co-
me un meteorite, la notizia
della morte di Diego Armando
Maradona. Sembra che questo
tempo bastardo si diletti a por-
tar via dai nostri cuori e dai
nostri occhi le persone che so-
Era generoso e coraggioso: prendeva posizione per
no state capaci di regalarci bel-
lezza, di farci sognare, di ac-
stare dalla parte dei deboli. E i potenti lo trattavano
cendere emozioni che non
possiamo dimenticare. Ci vor-
alla pari. È stato il simbolo del riscatto dell’Argentina
rebbe la musica di Ennio Mor-
ricone per accompagnare la fi-
ne di uno dei più grandi gioca-
tori di calcio della storia, e poi
le parole di Arbasino, il pensie-
ro di Emanuele Severino, il
candore di Franca Valeri, il
sorriso di Sean Connery, la
2 3
musica di Ezio Bosso, la poesia
di Luis Sepulveda, i racconti di
Sergio Zavoli, il senso del-
l’umorismo di Gigi Proietti, la
capacità di volare di Kobe Br-
yant.

Il tempo del dolore


Quanto abbiamo perso, di bel-
lezza, in questi mesi da incu-
bo? Quanto dolore ci è stato ri-
servato? Il dolore per la morte
di chi, da lontano, si è amato è,
sia chiaro, un’oncia di quello
4
che ha provato, da febbraio, chi
ha lasciato la terra tra le soffe-
renze di una pandemia invisi-
bile e imprevedibile, dei medi-
ci e degli infermieri che hanno
visto andarsene colleghi e pa-
zienti, dei familiari che non
potevano essere vicini ai loro
cari. Un’ oncia. Ma ormai tanto
basta per farci dire che è trop-

po, tutto insieme. fine della sua avventura da cal- dopo, con “La mano de dìos” classe... Mi ero allontanato dal-
NUMERO Più di un calciatore
ciatore. Come sottrarre il pen-
nello a un magnifico pittore o il
segnò uno dei suoi gol all’In-
ghilterra Diego godette im-
la Chiesa perché pensavo non
facesse abbastanza per i biso-

4
Non era solo un giocatore di sax a un grande musicista. A mensamente della beffa verso i Con i leader mondiali gnosi, ma con Francesco è di-
calcio, Maradona. Era un por- Diego hanno tolto un giorno il nemici della guerra perduta Da Chavez a Lula verso. Cosa mi ha detto? Che
tento della natura, uno di que- pallone dai piedi, hanno spen- delle Falkland. Li aveva giocati, 1 Maradona con il presidente mi stava aspettando». Gli rega-
gli esseri umani a cui qualcuno to di colpo quella sua magica non solo “rubandogli“un gol cubano Fidel Castro nel 2005 AFP 2 lò una maglia albiceleste con
- il fato o,per chi crede, un Dio capacità di essere insieme gio- prezioso, ma soprattutto drib- Con il venezuelano Hugo Chavez, su scritto: «A Papa Francesco
- ha regalato con un tocco ma- coliere e leader morale. Di es- blando anche i ciuffi d’erba e sempre nel 2005 AFP 3 Con il con tutto il mio affetto e molta
gico qualcosa che ad altri è im- sere ineguagliabile solista e ca- scherzando difensori e portie- successore di Chavez, Nicolas pace per tutto il mondo». Die-
possibile possedere: una cor- rismatico direttore d’orche- re della nazione che aveva uc- Maduro nel 2017 EPA 4 Con il go nel 2005 arriva a Mar Del
i mondiali disputati da Maradona: nucopia di talento, un oceano stra. Maradona non era nato ciso centinaia di ragazzi argen- presidente dell’Argentina Nestor Plata per il quarto vertice dei
un successo a Messico ‘86, una di estro. nella bambagia, aveva macina- tini con una delle reti più belle Kirchner nel 2005 AFP 5 Con Chavez, paesi americani e indossa una
finale a Italia ‘90, un’eliminazione nel Maradona no, Maradona aveva to chilometri di sofferenza e che siano mai state segnate. il primo ministro spagnolo José Luis maglietta con scritto «Stop
girone dei quarti a Spagna ‘82 e una il diritto di essere immortale. talento nei campi pieni di pol- Zapatero e il presidente brasiliano Bush». E la esse è una croce
squalifica per doping a Usa ‘94 Per tutto quello che ha fatto. In vere della sua Argentina. Per Il Diego “politico” Lula nel 2005 AP 6 Con il sindaco di uncinata. Ama Chavez del
campo e fuori. Per il suo modo questo la gente vedeva in lui un Amava Che Guevara, la cui im- Napoli Luigi De Magistris alla quale dice «Chavez ha liberato
caotico di attraversare la sua eroe popolare. Come Josè de magine aveva tatuata come consegna della cittadinanza il Sudamerica dalle grinfie de-
vita, in un groviglio di bellezza San Martin e il venezuelano Si- quella del suo amico Fidel Ca- onoraria nel 2017 LAPRESSE 7 Con gli Stati Uniti d’America. Ci ha
e dannazione. Come Van Go- mon Bolivar che combatterono stro, era estimatore del Papa Pelè e il presidente russo Vladimir presi per mano e ci ha fatto al-
gh, Caravaggio, Charlie Parker per ottenere l’indipendenza che incontrò e abbracciò: «Pa- Putin nel giorno del sorteggio dei zare la testa, rendendoci orgo-
o Chet Baker. Anche per lui de- poi dichiarata nel 1816. E pa Francesco è molto più di mondiali 2018 8 Con Evo Morales gliosi di essere latini e cammi-
ve essere stata inaccettabile la quando, centosettanta anni Maradona. È lui il vero fuori- presidente della Bolivia nel 2008 EPA nare da soli». Amerà Mujica,

LE SUE ORIGINI

Non era nato nella bambagia, aveva macinato chilometri di sofferenza e talento
nei campi polverosi del suo Paese. Per questo la gente vedeva in lui un eroe popolare
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one col pallone IL RICORDO

1
Papa Francesco: «Prego per lui»

● Papa Francesco aveva incontrato Maradona più volte, come il 1° settembre 2014 in occasione
della Partita della Pace. Ieri dal Vaticano hanno comunicato che «Il Papa è informato della morte di
Diego Maradona, ripensa con affetto alle occasioni di incontro di questi anni e lo ricorda nella
preghiera, come ha fatto nei giorni scorsi da quando ha appreso delle sue condizioni di salute».

6 7
Come Castro e Best
il giorno dell’addio
è il 25 novembre
25 novembre 2005, Cromwell
Hospital, Londra: George
Best respira per l’ultima
volta in una vita vissuta a
mille all’ora. Un po’ come
Diego Maradona, che 15 anni
dopo e molti alti e bassi più
5 tardi chiude all’improvviso
la sua esperienza terrena.
8
In mezzo o quasi Fidel
Castro, che se ne va lo
stesso giorno del 2016. Fra
Castro e Diego c’era
amicizia, con Best tante
affinità di genio e
sregolatezza. Il 25
novembre resta scolpito
nell’immaginario più che in
un calendario qualsiasi.

Ortega,Morales, Lula, la Kirch- talento che per il suo animo. delle Abuelas de Plaza de avvolto nelle sue contraddi-
ner. Sempre schierandosi. È il
contrario dell’uomo di sport
Maradona mi è sempre sem-
brato un uomo solo, a dispetto
Mayo. Maradona la abbracciò e
le disse semplicemente: «Tutti
zioni, fino a fargli frequentare
gente che lo ha usato e logora-
NUMERO

34
che non prende posizione per delle folle che lo osannavano, noi argentini vogliamo sapere to, gente che il pensiero di
non perdere consensi. È gene- ovunque nel mondo. la verità». Maradona rifiutava ma il suo
roso e coraggioso, istintivo co- Chi conosce l’Argentina, paese corpo affamato di emozioni
me una sua giocata. Se si do- di mille etnie e mille dolori, sa L’amore di Napoli invece cercava febbrilmente.
vesse individuare una figura che cosa, in termini di riscatto, Maradona significava riscatto Diego ha dispensato allegria e
paragonabile credo bisogne- abbia significato Diego Mara- e gloria, l’onore di una popo- meraviglia come solo un ma-
rebbe scegliere Muhammad dona. Non solo perché con lui lazione malinconica come la go o un illusionista può fare,
Alì. vinsero un mondiale e giunse- sua danza tradizionale, quel ha reso possibile l’impossibi-
ro in finale in quello successi- tango pieno di passione ed le, si è fatto leggenda, ha com- i gol realizzati da Maradona con la
L’eroe del riscatto vo, ma soprattutto perché Ma- erotismo che è stato in fondo piuto gesti che rimarranno maglia dell’Argentina in 91 partite.
Era bambino e genio, innocen- radona attirò su di sé il deside- la colonna sonora della vita per sempre nella memoria di Otto li ha realizzati nella fasi finali
te e fragile, spudorato e bizzo- rio di dignità di un paese che del Pibe de oro. Maradona era miliardi di persone. dei Mondiali: 2 nel 1982, 5 nel 1986
so. Era divorato da una soffe- aveva conosciuto la dittatura, il Masaniello d’Argentina. Era Maradona no. Maradona ave- e 1 nel 1994
renza del vivere che lo ha por- la tragedia dei desaparecidos, genio e rivoluzione, arte e po- va il diritto di essere immor-
tato sempre a farsi del male, a le convulsioni di una crisi eco- polo. Era Napoli a Buenos Ai- tale.
squartare il suo corpo con in- nomica che sembra, ancora res e il contrario. Non credo Ma forse, da ora, lo è davvero.
trugli che gli facessero dimen- oggi, non finire mai. Un gior- che, a parte Totti a Roma, nes- © RIPRODUZIONE RISERVATA
ticare che la gente, in fondo, gli no, nel ritiro della nazionale suna città abbia mai amato
voleva bene, almeno lui così
credo sentisse, più per il suo
arrivò Estela De Carlotto, don-
na meravigliosa e presidente
tanto un suo campione, lo ab-
bia venerato, lo abbia anche s TEMPO DI LETTURA 5’12’’

IL SUO DOLORE

Era divorato da una sofferenza del vivere che lo ha portato sempre a farsi del male,
perché aveva la sensazione che la gente lo amasse più per il suo talento che per il suo animo
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Primo piano/IL CALCIO IN LUTTO

Ma alla fine,
di Luigi Garlando il più grande il primo tocco, col quale traccia-
va un solco tra sé e il mondo.

D di sempre
Con quel tocco stoppava la palla,
la spostava, orientava il corpo e
ripartiva. E poi la tecnica e la re-
sistenza in velocità, aiutata dalla
natura. Il dottore che consegno a

è stato Diego
Doña Tota il neonato Diego an-
nunciò: «È tutto testa e culo».
iego Armando Maradona è mor- Quel culo basso, segreto d’equi-
to nell’anno 60 dD. Cioè dopo librio, e quella testa piena di ge-

oppure Pelé?
Diego. Perché per i seguaci della nio avrebbero favorito il talento.
Iglesia Maradoniana, fondata Diego è stato costretto a diventa-
nel ’98 a Rosario da due giorna- re un grande atleta. Il cicciottel-
listi argentini, conta la storia a lo che non si allenava è una bar-
partire dalla nascita del Pibe. Il zelletta. Magari non si alzava dal
Natale cade il 30 ottobre; la Pa-
squa il 22 giugno, giorno di In-
Geniali, immensi, infiniti. letto per una notte allegra, ma
quando Ciro Ferrara passava do-
ghilterra-Argentina ’86. Mauri- Ma solo uno ha reso la palla po l’allenamento, lo trovava a
cio e Jaquelin furono i primi parte del suo corpo, solo uno correre sul tapis-roulant nel
sposi a scambiarsi gli anelli da- box di casa. Non puoi dribblare
vanti al poster di Diego e giurarsi
ha sfidato l’Europa e il calcio tutta l’Inghilterra e dominare i
amore eterno con le mani su un moderno. Soprattutto, solo uno difensori italiani, se non sei un
pallone. L’Iglesia Maradoniana è
arrivata a contare 800 mila
è stato Dio tra gli uomini Bagni, Ferrara, De Napoli... Ma
grande atleta.

adepti in 60 nazioni. Anche Ro- (elevando 10 mortali a divinità) ne aveva avuti anche prima e ne Come in paradiso
naldinho e Messi. Ognuno è li- avrebbe avuti anche dopo. Però Quanto alla celebrata ginga di
bero di scegliersi il suo dio. Più il tricolore l’ha vinto solo con Pelè, beh, guardatevi il riscalda-
divino Pelé, l’unico a vincere tre Maradona, che a Napoli è stato mento più famoso della storia, a
Mondiali? Fate voi. Ma quando Dio tra gli uomini non meno che Monaco, nell’89, prima di
Napoli canta Maradona è megl’ in Nazionale. Pecci, scettico co- Bayern-Napoli, su musica degli
e Pelé ci sono almeno due buone me San Pietro che non voleva Opus: c’è grazia inferiore? Diego
ragioni per unirsi al coro. gettare le reti, spiegò: «Diego, la palleggia con un’armonia sedu-
barriera e la porta sono troppo cente, una naturalezza da para-
Dio tra gli uomini vicine». Diego ordinò: «Tu toc- diso terrestre prima della mela.
Maradona ha vinto un solo camela lo stesso». Il Pibe girò la La palla gli resta incollata ovun-
Mondiale, in Messico, nell’86, I più grandi caviglia e la punizione entrò que: piede, testa, spalla... Non è
ma lo ha fatto con Cuciuffo, Diego Maradona e Pelé, nella rete della Juve: la pesca mi- un accessorio esterno. È un arto
Ruggeri, Enrique e Burruchaga. 80 anni, in una foto del 2016 racolosa. È stato così fin dall’ini- in più. Maradona include il pal-
E’ stato D10s tra gli uomini, è ca- Ognuno pensa di essere il re, zio. Il 5 dicembre saranno 50 an- lone. Per questo ne è il Dio. Nel-
lato in mezzo a loro per innal- ma si stimavano, tanto AFP ni esatti dal provino all’Argenti- l’aprile del 2004 Maradona era
zarli al suo stesso livello, mira- nos Juniors. Pioveva a dirotto. I in fin di vita. Mi imbarcai per
colo dopo miracolo. Ha spezzato bambini palleggiavano in attesa Buenos Aires. All’ingresso della
il pane in spogliatoio e ha tra- dell’allenatore. Uno per uno Clinica Suizo Argentina, dov’era
sformato umili peccatori in smisero tutti. Diego andò avanti ricoverato, trovai uno spettacolo
campioni del mondo. A volte è anche nel fango. Il provino non impressionante. Ceri, santini,
stato onnipotente, è stata l’inte- serviva più. Categoria Cebolli- una folla di fedeli in preghiera,
ra squadra, come quando prese tas, i nostri Pulcini. Le Cipolline molti sgranavano il rosario, car-
palla nella sua metà campo e dell’Argentinos Jrs diventarono telli alle vetrate dell’ospedale, ti-
scartò tutta l’Inghilterra: Hodd- una leggenda perché, grazie a po: «Fuerza Diego SOS Nuestro
le... Reid... Samson... il macella- Diego, giocarono 136 partite Dios»; «Il mio tempio: la Bom-
io Butcher... Fenwik... la Regi- senza perderne una. Battevano bonera. Il mio Dio: Diego»;
na... il Beefeater... Shilton... Non River e Boca. Pelé è stato il dio di «D10s è argentino ed eterno»,
c’è partita che fotografi meglio se stesso, Maradona, fin da bam- «Diego perdona i giornalisti che
Maradona: un gol segnato dalla bino, il dio che divinizzava gli non sanno quello che fanno».
sua metà paradisiaca, talentuo- uomini. E poi c’è il fattore Euro- Sembrava una cattedrale. Mara-
samente disumana; l’altro, dalla pa. dona, dopo un’altra crisi d’ec-
Mano de Dios, dalla sua parte cessi, aveva respirato il suo vo-
demoniaca che gli avrebbe im- Il fattore Europa mito nel sonno e lesionato i pol-
posto una vita di eccessi. È mor- A giudicare dal sombrero allo moni. Nel punto più basso della
to un dio dannato, un uomo di svedese Gustavsson nella finale sua umanità, rivendicava il di-
60 anni che ne ha vissuti 120. del ’58, al gol segnato in testa al ritto di morire. I suoi fedeli, che
Ma in finale il dio si è fatto uo- nostro Burgnich in quella del avevano troppo bisogno di un
mo, è arretrato umilmente per ’70, ai 7 gol che segnò nelle due D10s, glielo impedirono. Stavol-
sottrarsi dalla morsa tedesca, ha finali intercontinentali contro ta ce l’ha fatta. Pelè, che ha da
lavato i piedi a Burruchaga e gli Milan e Benfica, c’è da credere poco festeggiato gli 80 e supera-
ha concesso l’assist della gloria. che O Rei non avrebbe avuto to diverse malattie, prega per
Pelé invece è stato dio tra gli dei. problemi con i difensori euro- lui. Quelli dell’Iglesia Marado-
Era sull’Olimpo con Djalma e pei. Ma basta rivedere il fallaccio niana non escludono che nei
Nilton Santos, con Garrincha, con cui il basco Goikoetxea gli prossimi giorni succeda qualco-
Carlos Alberto, Tostao, Riveli- frantumò la caviglia ai tempi del sa.
no... Dal ’58 al ’70 ha vinto spal- Barça, per intuire che Maradona © RIPRODUZIONE RISERVATA
leggiato da leggende. Il Napoli ha combattuto battaglie che Pelè
dei due scudetti campioni ne
aveva, certo: Giordano, Careca,
in genere ha evitato, specie in
patria. Nei vecchi filmati, la Per- s TEMPO DI LETTURA 4’51”

la Nera ha il tempo di fermarsi,


fintare in surplace, danzare la
MONDIALI ginga, il calcio ballato derivato
dalle danze degli schiavi, e ri-
FALLI SUBITI

3­1 152
partite. Pelè è stato l’infanzia del
calcio, la gioia istintiva del gioco.
Maradona ha vissuto l’evoluzio-
ne adulta della professione, esa-
sperata in tutto: negli interessi
economici, nella visibilità, nei
ritmi di gioco, nella fisicità dei
protagonisti. Diego non poteva
titoli mondiali per Pelé permettersi di fermare il pallo- falli subiti al Mondiale
O Rei ha vinto tre Mondiali: 1958, ne, perché sapeva che sarebbero Diego in tre Mondiali giocati ha
1962, 1970. Ma giocava con il Brasile piombati tacchetti a scolpirgli le subito 152 falli: un’infinità. Nessuno
più forte di sempre. Diego uno, nel caviglie. Infatti la poesia più bel- si avvicina vagamente: il secondo,
1986, ma con un’Argentina normale... la del suo repertorio tecnico era prima di Russia 2018, era a 64...
8 G I OV E D Ì 2 6 N OV E M B R E 2 02 0 L A G A Z Z E T TA D E L LO SP O RT

Primo piano/IL CALCIO IN LUTTO

1 2 3

Momenti di gloria Il fuoriclasse argentino festeggia: 1. La Coppa Uefa vinta nel 1989 a
Stoccarda 2. Il secondo scudetto appena conquistato al San Paolo nel 1990. 3. Ecco la Ma.Gi.Ca.
con Giordano e Careca 4. Il murale di Jorit a San Giovanni a Teduccio 5. Il San Paolo è rimasto
illuminato per tutta la notte nel ricordo di Diego, cui sarà intitolato lo stadio. 6. Il suo arrivo a
Napoli con 70 mila tifosi festanti il 5 luglio del 1984 al San Paolo CUOMO-AFP-GETTY

HA VINTO 2 S CUDETTI E A LTRI 3 TROFEI IN AZZURRO

NAPOLI PIANGE L’UOMO DEI SOGNI


NOTTE DI VEGLIA AL SAN PAOLO
CHE SARÀ STADIO MARADONA
Il sindaco De Magistris annuncia la dedica a Diego per l’impianto
di Fuorigrotta. Il lungo pellegrinaggio della gente nei suoi luoghi

dei tifosi come altri luoghi come i re dopo il secondo scudetto.


di Mimmo Malfitano
Quartieri Spagnoli e i rioni po- La Supercoppa
NAPOLI
Il primo maggio
polari a lui cari.
è stato l’ultimo

N
Il Napoli capolista perde lo scon-
Che notti! trofeo vinto con tro diretto col Milan, è il primo
Via Scipione Capece, sulla colli-
na di Posillipo, è stato il crocevia
la maglia azzurra maggio 1988: a due giornate dal
termine del campionato, avvie-
del pellegrinaggio napoletano contro la Juve ne il sorpasso. La città è inferoci-
durante gli anni di Diego Mara- ta, c’è il sospetto che la camorra
dona. In quella stradina che si af- abbia potuto condizionare il ri-
IN AZZURRO apoli piange. La sua Napoli, la faccia sul golfo, ci si andava ap- La fuga da Napoli sultato della partita per l’alto nu-
città che ha saputo amarlo come
null’altro al mondo. Piange, Na-
posta, magari speranzosi di po-
terlo incrociare a bordo della sua Di notte dopo mero di puntate clandestine sul-
la vittoria del Napoli: Maradona è
SCUDETTI poli, la scomparsa di Diego Ar- Renault o della Mercedes nera. È aver appreso sconvolto. In seguito, le indagini
1986-1987
1989-1990
mando Maradona, un’icona che
è già storia. Addio, Diego. Ma
lì che Diego ha vissuto, è lì che ha
conosciuto la trasgressione e la
della positività della magistratura dimostreran-
no che nulla di tutto quanto so-
2 nulla è finito. Niente e nessuno perversione, piegato dalla cocai- all’esame doping spettato sarebbe stato vero. Via
potrà mai rompere il legame che na che è stata l’inizio della sua fi- Scipione Capece è assediata da
lo ha unito a questa città, alla sua ne. Napoli è stata anche crimina- un contributo importante per la fotografi e giornalisti, tutti a cac-
gente. Un passione che non ha lità, per lui. Le frequentazioni conquista del secondo scudetto. cia di uno scatto proibito o di uno
dimenticato, che ha sempre con- con alcuni esponenti della ca- Poi, a marzo ’91, la positività alla scoop da prima pagina. Il volto
COPPA ITALIA
templato al centro della sua vita. morra saranno oggetto di appro- cocaina e la lunga squalifica che gonfio di Diego e quegli sguardi
1986-1987 E, adesso, lo sarà ancora di più, fondimento da parte della Pro- provocò quella fuga notturna da persi nel nulla riempiono, im-

1 nell’altra vita, dove l’anima tro-


verà quella leggerezza che mai
cura napoletana, ma Diego avrà
dalla sua parte un difensore uni-
Napoli per rifugiarsi in Argenti-
na.
pietosamente, giornali e riviste:
il re è vicino alla fine del suo re-
ha potuto avere nella sua esisten- co: Napoli, appunto, che l’ha gno.
za terrena. Napoli è stata per lui protetto e sostenuto anche nei La camorra
gioia e dolore, rabbia e dispera- momenti in cui la sua storia pro- La camorra non può farsi sfuggi- La fuga
zione, ma è stata innanzitutto la fessionale sembrava essere giun- re il mito, l’uomo che può tra- Ormai, la notizia non c’è più,
SUPERCOPPA sua oasi, dove tutto gli è stato ta al capolinea. Gli effetti della sformare in oro anche una sem- tanto si sa che Diego frequenta
ITALIANA consentito, dove l’illecito è stato cocaina e dell’alcool, consumato plice stretta di mano. Diego è sof- prostitute e sniffa cocaina. La
1990 lecito e dove dinanzi all’illegalità senza misura, cominciano a pro- focato dalla passione della gente. sanno tutti, ma nessuno lo fer-
1 si è preferito chiudere gli occhi.
Nessuno se l’è mai sentita di op-
varne il fisico. Gli allenamenti
saltati diventano una consuetu-
Le vie del centro diventano un
inferno ogni qualvolta viene
ma, a nessuno interessa l’uomo
Maradona che va spegnendosi.
porsi alla sua sregolatezza, è sta- dine, e quelle bugie verranno scorta la Mercedes nera con la Scappa via da Napoli una notte di
to coccolato, amato, idolatrato al sopportate da tutto l’ambiente. I quale va in giro. Gli assalti della aprile, dopo che anche il calcio
punto tale da complicargli l’esi- compagni sanno, ma non sanno; gente si susseguono, ora in via ne ha ufficializzato lo status di
stenza. Nemmeno una passeg- Ferlaino, Moggi, Bianchi, Bigon dei Mille, poi in piazza dei Marti- drogato. Su via Scipione Capace
COPPA UEFA
1988-1989 giata in centro con Claudia, la ne conoscono i vizi e le abitudini ri costringendolo a fughe im- si spengono le luci della ribalta.

1 sua ex moglie, gli era consentita.


La passione della gente tracima-
perverse, ma è a lui che si ag-
grappano per allontanare la fine
provvise. No, non va bene, lo
stress comincia a divorarlo, co-
Diego corre verso Fiumicino, a
bordo della Renault nera: lo at-
va. Napoli non ha saputo mai di un ciclo vincente. Ma Diego è me la cocaina. Napoli non è più il tende il volo per Buenos Aires.
contenere quell’amore, spesso è lontano, quegli occhi spalancati suo regno. Il giorno in cui contro Con una voce impastata dall’al-
stata invadente, togliendogli il e quello sguardo indemoniato, la sua Mercedes viene lanciata cool consegna alla moltitudine
respiro. Ieri sera, quella stessa sono lo specchio del dramma.Il una biglia che gli frantuma il fi- di cronisti accampati in quella
GOL SEGNATI gente s’è radunata all’esterno del giorno è buio come la notte. Tan- nestrino posteriore, Diego am- strada da giorni, l’ultimo saluto
San Paolo e ha iniziato una veglia te le trascorrerà in giro per locali, mette le sue paure: l’idea di an- alla sua gente: «Dite ai napoleta-
115 che è durata tutta la notte. Il sin- quelli alla moda, tirando fino al- dare via comincia a diventare ni che li ho amati».
daco, Luigi De Magistris, porterà la prime luci dell’alba per poi qualcosa in più di una semplice © RIPRODUZIONE RISERVATA
in consiglio comunale la propo- rincasare e dormire tutto il gior- minaccia, da Marsiglia, Bernard
sta d’intitolargli lo stadio San Pa-
olo, ieri meta di pellegrinaggio
no. Nella sua peggiore stagione
riuscirà, comunque, a garantire
Tapie è pronto a ricoprirlo d’oro,
ma Ferlaino non lo lascerà anda- s TEMPO DI LETTURA 4’7”

IL RAPPORTO

La città non ha mai saputo contenere l’amore per Diego, oggi come
allora: la sua Mercedes nera veniva presa d’assalto per osannarlo
GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2020 LA GAZZETTA D ELLO S P O RT 9

L’INTERVISTA

4 5
Ferlaino
«Diego era un genio
E i geni non vivono
da uomini comuni»
Il presidente del Napoli dei due scudetti:
«Non era un calciatore, era una città»
L’ultimo incontro Corrado Ferlaino, 89 anni, con l’ex pibe de oro

re, mi dispiace molto». «Noi napoletani lo piangiamo, merito di Maradona e dei suoi
di Mimmo Malfitano
adesso. E’ stato un simbolo per compagni. Un grande campio-

6
NAPOLI
3 Che cosa è stato Maradona la città e per il club e non ha ne non fa risultato solo perché
orrado Ferlaino è per Napoli? La storia dei suoi mai smesso di esserlo, anche sa giocare a pallone ma anche

C
stato il presidente di sette anni napoletani non è quando la sua parabola calci- perché motiva tutta la squadra.
Diego Maradona, stata fatta soltanto di calcio stica è andata via via calando. Lui è stato quel Napoli, il Napoli
l’uomo che insieme giocato. Maradona è stato un fuoriclas- degli Anni 80».
a Antonio Juliano, «Ha dato molto al Napoli e alla se, un genio, e ai geni non si
l’allora direttore generale del città, anche a me da un certo può chiedere anche di essere 3 Che bagarre per averlo, ri-
club, e a Dino Celentano, uno punto di vista. Non ho parole, uomini comuni. Maradona corda?
dei dirigenti di quel Napoli, è non saprei cosa dire. Sono an- non era un uomo comune, per- «Non me la sento di parlare di
riuscito nell’impresa di assicu- dato a trovarlo in Argentina ché non era un giocatore co- queste cose, adesso. Posso par-
rare alla città il più grande ta- quando stava male, è stato male mune. Aveva grandi responsa- lare solo del dolore che io e tutti
lento di tutti i tempi. Un’opera- parecchie volte ma ha sempre bilità e forse non è riuscito a i napoletani stiamo provando
zione costata 13 miliardi delle superato le crisi. No, non me portarle avanti, le ha subite. A in questo momento. Per noi
vecchie lire, che coinvolse l’alta l’aspettavo proprio, ero convin- Napoli ha dato due scudetti. Io non era solo un giocatore di
finanza cittadina, ma che si di- to che anche questa volta ne sa- non so se il Napoli vincerà an- calcio, ha rappresentato lo spi-
mostrò negli anni, poi, l’inve- rebbe venuto fuori. Dai giornali cora scudetti, ma per ora gli rito di Napoli. Non voglio par-
stimento più riuscito della sto- avevo appreso che stava me- unici due vinti li ha conquistati lare di altro che di questo. E’
ria della società. glio, che era tornato a casa…». negli anni di Maradona». stato lo spirito di Napoli per an-
ni».
3 Ferlaino, Diego non c’è più. 3 Con lui va via una parte im- 3 Lo dice con orgoglio… © RIPRODUZIONE RISERVATA

«Sono distrutto, sconvolto dal portante della storia del club, «I tifosi napoletani hanno
dolore non avrei mai voluto ap-
prendere una notizia del gene-
ha regalato emozioni irripeti-
bili. Condivide?
sempre sperato di vincere uno
scudetto. E ci sono riusciti per s TEMPO DI LETTURA 2’ 5”
10 G I OV E D Ì 2 6 N OV E M B R E 2 02 0 L A G A Z Z E T TA D E L LO SP O RT

Primo piano/IL CALCIO IN LUTTO

1 2

di Nino Minoliti

L
a voce di Arrigo Sacchi al tele-
fono ogni tanto si interrompe.
L ’ A M I C O - R I V A L E

I RICORDI DI SACCHI
«MI VOLEVA AL NAPOLI
Cerca le bparole, ma soprat-
tutto di arginare la commozio-
ne: la morte di Diego Arman-
do Maradona per lui è stata co-
me una pugnalata. «Sono

È STATO UN PICASSO
scioccato», dice come se chie-
desse conforto a chi l’ascolta.
Il dolore è grande perché il
fuoriclasse argentino ha rap-
presentato una parentesi im-

E MAI UN NEMICO»
portante nella traiettoria del
tecnico di Fusignano e tra i
due era nato col tempo un bel-
lissimo rapporto. Con Mara-
dona se ne va una parte della
vita di Arrigo, e non soltanto
della sua.
Arrigo e Diego, dalle sfide col Milan a quelle mondiali
3 Sacchi, qual è stata la prima
cosa che le è passata per la
«Conservo il pallone firmato da lui, Pelé e Di Stefano
mente quando ha sentito la
notizia?
Con un gesto rendeva bella anche una brutta partita»
«Ho pensato che non fosse ve-
ra. Ci ho sperato. Ero davanti
alla tv: mi sembrava impossi-
bile. Ma subito dopo sono co- contro la Polonia, a San Siro, e di avermi con lui. Siamo stati Diego significava avere peren- pose di marcarlo, considerato
minciate ad arrivare le telefo- convocai tra gli altri anche amici per tutta la vita, ora lo nemente una spada di Damo- cho lo conosceva bene. Finì
nate». Maradona (con lui c’erano pu- saremo ancora di più». cle sopra il capo. Ricordo an- che in campo nemmeno lo vi-
re Galli, Matthäus, Tassotti, cora quel pallonetto di testa a de e quando gliene chiesero il
3 Il suo grandissimo Milan Manfredonia, Careca, Virdis, 3 C’è un’enorme ammirazio- Giovanni Galli in uscita, rea-
Mi chiamò e mi perché rispose: “Diego è un
cominciò proprio superando Caniggia: n.d.r.). “Vengo solo ne nelle sue parole... lizzato da fuori area: incredi- mese che non esce dal riti-
allo sprint il Napoli di Mara- perché c’è Arrigo”, disse lui. «Gli amanti del calcio lo ricor- bile... Conservo gelosamente disse: “Con me e ro...”. Aveva ragione: quando
dona. Cos’è stato per lei Die-
go?
Prima della partita mi chiese
di giocare soltanto un tempo,
deranno sempre con piacere:
Diego ti stupiva, ti esaltava. La
un pallone firmato da lui, Pelé
e Di Stefano. In quel periodo
Careca partirebbe stava bene fisicamente, Mara-
dona era praticamente im-
«Prima di tutto un amico. dicendo che si sentiva un po’ prima volta che ci giocai con- ero al Real Madrid e Butra- sempre da 1-0...” marcabile. Tu pensavi una co-
Ovunque capitasse di incon- stanco... Nel primo stavamo tro, col Milan a San Siro, loro gueño, che è stato un signor sa, lui ne faceva un’altra. La
trarci, fosse a Milano Maritti- perdendo e riuscimmo a pa- nei primi dieci minuti non giocatore, mi chiese se volevo sua è stata una vita di prodez-
ma per una cena a base di cal- reggiare solo poco prima del- erano riusciti nemmeno a che aggiungesse anche il suo ze fuori dalla norma. Ma, sem-
cio, oppure ai Mondiali del Su- l’intervallo. Così Diego venne passare la metà campo, il no- di autografo. “No Emilio - gli pre a proposito di Mondiali,
dafrica o a quelli in Brasile, era da me e mi disse: “Se vuole, stro era un dominio assoluto. dissi - per te ho un altro pallo- credo che in quello del 1994
sempre una festa. Per gli gioco anche il secondo tem- Ma a un certo punto lo vidi nel ne...”». negli Stati Uniti (quando l’Ita-
amanti del pallone Maradona po...”. E infatti rimase in cam- lato opposto scartare un paio
Giocare contro di lia di Sacchi fu seconda, battu-
è stato tutto. Era il Picasso del po fino alla fine e segnò il gol di giocatori e dare un assist a 3 E chi è stato il migliore? lui era come avere ta in finale dal Brasile ndr) se
calcio. Uno straordinario in-
terprete di questo sport. Con
che ci consentì di pareggiare
2-2, oltre a prendere un palo».
Careca, che si ritrovò solo da-
vanti al portiere e segnò il gol
«Non si possono mettere in fi-
la, parliamo di epoche diverse.
sulla testa una non fosse stato squalificato
per quel caso di doping, la sua
un gesto era capace di rendere dell’1-0 per il Napoli. Mi girai È come dover stabilire se è sta- spada di Damocle Argentina sarebbe arrivata fi-
bellissima anche una partita 3 Poi ci fu quel colloquio per verso la mia panchina ed to più grande Picasso o Ru- Arrigo Sacchi no in fondo: si giocava a ritmi
insulsa. Ed è stato un grande convincerla a traslocarsi al- esclamai: “Così non vale, ab- bens. Sono stati tre grandissi- su Diego Maradona bassi, per le temperature in-
avversario, mai un nemico». l’ombra del Vesuvio... biamo giocato solo noi!”. mi». fernali, e Diego avrebbe potuto
«Mi telefonò e mi chiese di Un’altra volta ricordo che era- fare ancora la differenza an-
3 E anche quando eravate av- andare al Napoli. “Mister, con vamo stati padroni del campo 3 Probabilmente, il miglior che se era ormai a fine carrie-
versari, tra voi c’era stima... me e con Careca partirai sem- per tutto il primo tempo, tanto Maradona in assoluto s’è visto ra».
«Le racconto un episodio. Io pre con un gol di vantaggio...”. che alla fine la gente ci aveva nel vittorioso Mondiale in
ho avuto un’unica possibilità “E se tu ti infortuni?”, gli ri- applaudito nonostante il risul- Messico del 1986, quello del 3 Che uomo è stato Marado-
di allenare Maradona. Accad- sposi. In realtà mi ero già im- tato fosse ancora sullo 0-0. gol del secolo realizzato con- na?
de nel 1988, dopo la vittoria in pegnato con la Nazionale e Nello spogliatoio guardai negli tro l’Inghilterra... «Un buono, una persona ge-
campionato, quando venni in- inoltre non riuscivo più a ge- occhi i miei giocatori e gli dis- «L’Italia era nello stesso giro- nerosa. Ho parlato tante volte
caricato di selezionare una stire la pressione di un impe- si: “Ragazzi, qui o ci decidia- ne dell’Argentina e Salvatore con i suoi compagni di squa-
rappresentativa della Lega di gno dietro l’altro. Però mi fece mo a segnare oppure il gol ce Bagni, che era suo compagno dra, tutti ne conservavano un
Serie A per giocare una sfida piacere questo suo desiderio lo fa lui...”. Giocare contro di squadra nel Napoli, si pro- bel ricordo, tutti ne parlavano

Lo allenai nella selezione della Lega di A contro


la Polonia: aveva detto “vengo solo se c’è Arrigo”
A SAN SIRO NEL 1988
GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2020 LA GAZZETTA D ELLO S P O RT 11

3 6

1 Un duello tra Ruud Gullit e Diego Maradona nella epica partita del primo maggio 1988 al San
Paolo: la vittoria della squadra di Arrigo Sacchi, 3-2, rappresenta l’ipoteca sullo scudetto GETTY
2 Con l’interista Andreas Brehme LIVERANI 3 Con Franco Baresi nel Napoli-Milan del 27 novembre
1988: gli azzurri vincono 4-1 4 Prima di battere il rigore dell’1-0 il 21 ottobre 1990 a Fuorigrotta: poi
pareggerà Gullit GETTY 5 Milan-Napoli del 9 aprile 1989 (0-0): l’argentino contrastato da Baresi e
Carlo Ancelotti CUOMO 6 Assieme a un altro immenso 10, Michel Platini, stella della Juve

Un uomo generoso, i compagni lo adoravano


perché era sempre il primo a difenderli
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sempre il primo a difenderli, per tutti i Clienti con carte di debito
del Gruppo Intesa Sanpaolo
Aveva i suoi lati deboli, come
tutti del resto. I suoi erano più
eclatanti, perché l’uomo era
più famoso. E lo hanno sfrut-
tato. D'altra parte, quando uno
è generoso, lo è in tutto, e lui si
dava senza risparmiarsi e sen-
za avere in cambio alcun be-
neficio, anzi. Il nostro è un
ambiente dove a volte bisogna
fare molta attenzione, certe si-
tuazioni sono da prendere con
le molle».

3 Alla fine, anche chi non lo


aveva in grande simpatia,
aveva comunque dovuto rico-
noscere la sua grandezza...
«Diego ha illuminato, ha di-
vertito, ha emozionato, ha fat-
to per il calcio una straordina-
ria operazione di pubblicità. E
quando tu regali emozioni alla
gente, questa ti sarà ricono-
scente per tutta la vita. Dob-
biamo essere felici per averlo
visto all’opera: pochi in altre
epoche hanno potuto godere
delle sensazioni che era capa-
ce di regalare Diego. La bellez-
za faceva parte del suo modo
di essere. Lui aveva talento e Se vuoi la luna,
attitudini ed era stato capace
anche di migliorarsi perché chiedicela.
amava quello che faceva. Non
riesco a credere che se ne sia
andato». Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Prima dell’adesione consultare le condizioni economiche ed i limiti del servizio
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s TEMPO DI LETTURA 5’15”
12 G I OV E D Ì 2 6 N OV E M B R E 2 02 0 L A G A Z Z E T TA D E L LO SP O RT

Primo piano/IL CALCIO IN LUTTO

REID MARADONA
BUTCHER

MARADONA

MARADONA

HODDLE

Il gol del secolo


di Andrea Schianchi

G
li bastarono poco più di dieci UN’OPERA D’ARTE
I L R A C C O N T O

IN DIECI SECONDI
secondi per compiere il capola-
voro e regalarsi l’immortalità.
Già, perché osservando quel-
l’azione e quel gol, che la Fifa ha
votato come il migliore del se-

COSÌ SI È REGALATO
colo, si percepiscono ancora, a
distanza di tanto tempo, la sfre-
nata allegria, il coraggio ai limi-
ti della temerarietà e la legge-
rezza che soltanto i grandi pos-

L’IMMORTALITÀ
siedono e hanno il dono di sa-
perla trasmettere. Quel
prodigio, giacché di prodigio e
non di una semplice rete si trat-
ta, è una risposta alla morte: è il
segno che Diego Armando Ma-
radona regalò ai contempora-
nei e ai posteri. Un’opera d’arte
Al Mondiale dell’86 nei quarti contro l’Inghilterra
che, anno dopo anno, decennio
dopo decennio, secolo dopo se-
percorse 60 metri in 10 secondi e 45 centesimi
colo, verrà raccontata conti-
nuando ad alimentarsi di se
superando mezza squadra e il portiere Shilton
stessa: non c’è bisogno di ag-
giungere altro, è tutto lì dentro,
è sufficiente accendere un
qualsiasi computer, digitare su chie gli risuonavano i canti del ria. Allora Maradona, forse quella che ai più parve una folle vicinava all’area di rigore ingle-
un motore di ricerca «Gol del
Secolo» e ci si troverà davanti
popolo che prometteva di farlo
re se avesse avuto la forza di
consapevole di aver tradito se
stesso con quel gesto, decise di
corsa contro un destino già se-
gnato. Dove poteva andare?
se, gli spettatori dell’Azteca e
quelli comodamente seduti da-
IL NUMERO

5
alla Bellezza. guidare l’Argentina sul tetto del farsi perdonare. E lo fece nel Che cosa voleva fare? Un’azione vanti alla televisione sgranava-
mondo. Diego era il simbolo di modo più clamoroso. Anche simile nessuno l’aveva mai ten- no sempre di più gli occhi: non
Come Caravaggio un riscatto sociale che una na- Caravaggio, in fondo, venne ac- tata: già soltanto immaginarla riuscivano a credere a ciò che si
Accadde allo stadio Azteca di zione intera cercava, dopo aver cusato di aver ammazzato un era un atto d’incoscienza. stava verificando, neanche fos-
Città del Messico, in un pome- attraversato il dolore dei desa- uomo, e per questo fu inseguito se un fenomeno soprannatura-
riggio di sole giaguaro. Era la parecidos e la feroce dittatura dai gendarmi tutta la vita, ma Un dio in terra le. Diego percorse sessanta me-
prima domenica d’estate, il 22 militare. Al minuto 5 del secon- seppe chiedere scusa regalando Maradona non pensò, fece tri in poco più di dieci secondi
giugno del 1986. La sfida tra Ar- do tempo, per prendersi la glo- capolavori come La Vocazione semplicemente in modo che le (10 secondi e 45 centesimi per
gentina e Inghilterra non era ria, Maradona scelse una scor- di San Matteo. Diego si compor- gambe si muovessero veloci e l’esattezza) e lo fece senza mai i minuti che passarono dal
una normale partita del Mon- ciatoia: andò in elevazione per tò proprio come un penitente: che il pallone non si staccasse perdere il controllo della sfera. momento in cui Diego Armando
diale: era il quarto di finale, chi colpire il pallone sull’uscita del doveva redimersi. Al minuto 10, mai dal suo piede. Per il resto Superò, durante quell’azione, Maradona sbloccò il quarto di finale
vinceva entrava nel Gotha del portiere Shilton, ma anziché la esattamente trecento secondi sarebbe venuta in soccorso la Hoddle, Reid, Sansom, Butcher, del Mondiale del 1986 con la «Mano
calcio, e soprattutto era la repli- testa ci mise il pugno. Gol, l’ar- dopo il peccato, si fece conse- fantasia, che di certo non gli Fenwick e il portiere Shilton in de Dios» (50’) al 2-0, il gol del secolo
ca in termini sportivi della bitro non si accorse di nulla. gnare il pallone dal compagno mancava. Gli si pararono in- disperata uscita. Alla fine, con
Guerra delle Falkland (Malvi- Per tutti quella diventò la Mano Héctor Enrique. Era ancora contro i nemici e lui li saltò con tocco morbido e rabbioso allo
nas per gli argentini). Marado- de Dios. Un gesto antisportivo, nella sua metà campo, con un una facilità impressionante, stesso tempo, depositò il pallo-
na sentiva più di altri il mo- una palese irregolarità che, nel- piroetta si liberò di due centro- proprio come i bambini evitano ne in rete e andò a godersi la fe-
mento, sapeva di avere l’intero l’enfasi, venne sì sottolineata campisti inglesi che lo marca- gli ostacoli nelle partitelle di licità della gente vicino alla
Paese sulle spalle, nelle orec- ma derubricata a banale furbe- vano a distanza e cominciò strada. Mano a mano che si av- bandierina del calcio d’angolo.

LA FRASE

Fu immenso anche nelle parole. Negli spogliatoi dello stadio Azteca di Città del Messico, Maradona
raccontò: «Sul primo gol è stato Dio a darmi una mano, sul secondo sono stato io a fargli un regalo»
GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2020 LA GAZZETTA D ELLO S P O RT 13

22 giugno
1986
Mondiale
in Messico,
quarti di finale:
lo slalom parte
da
centrocampo,
MARADONA
STEVENS Diego Armando
Maradona
riceve palla da
Enrique e
dribbla 5
avversari prima
SHILTON di saltare anche
il portiere
Shilton e
depositare la
palla in rete.
È il 55’: Diego
segna il «gol del
secolo», quello
del temporaneo
2-0 della sfida
MARADONA tra Argentina e
Inghilterra.
Cinque minuti
prima proprio
Maradona
aveva sbloccato
il risultato con
l’altrettanto
SANSOM famoso gol di
mano. La
partita finirà 2-1,
accorcerà per
gli inglesi
Lineker all’81’
RINALDI

HA DETTO
L’EX COMPAGNO

Valdano «In 100 metri per 70


CHI È
ha dato un senso alla sua vita e Piange
tutto

a quella di milioni di persone» il mondo,


piange
anche
dolore che l’accompagna». 70 la vita di Diego ha preso il pallone.
di Filippo Maria Ricci Aveva una
corpo: qui la sua vita ha avuto
CORRISPONDENTE DA MADRID (SPAGNA)
Intesa Mondiale un senso enorme per lui e l’ha forza
iange, Jorge Valdano. Jorge ha 5 anni più di Diego. Al dato a milioni di persone che enorme

Jorge
P Lui che domina le
parole con la stessa
maestria con la quale
Mondiale del 1986 aveva 30
anni e in quell’Argentina
rappresentava due cose: la
l’hanno ammirato e idolatrato
e che oggi lo salutano come un
eroe, non come un semplice
Jorge
Valdano
Valdano controllava il pallone, non spalla ideale e uno dei pochi calciatore. Piange l’Argentina,
è nato il 4 riesce a parlare. La voce si giocatori di classe di una ma questa commozione è
ottobre 1955 a rompe e si blocca, gli occhi si nazionale modesta trascinata universale, a piangere è tutto il
Las Parejas riempiono di lacrime correndo da Maradona a un trionfo mondo. Per me oggi piange
(Argentina). dietro ai ricordi, il microfono incredibile, e la testa pensante, anche il pallone». Valdano è
Calciatore in resta lì appeso. Il silenzio la calma, la sobrietà che stato vicino a Maradona nel I geni si
attività dal 1971 anomalo della diretta televisiva equilibrava la furia bene e nel male: «È chiaro che misurano
al 1987, è stato è riempito dalla commozione maradoniana in tante Diego ha avuto una vita molto per la loro
uno dei che si materializza. È al Wanda situazioni. I due erano diversi, difficile, ma i geni non si
Metropolitano, Valdano. Deve e non sempre nella vita fuori misurano per come hanno
opera, non
Attimo Dopo lo show Maradona, protagonisti con
all’epoca 25 anni, deposita la palla l’Argentina nel commentare Atletico- dal campo si sono trovati vissuto ma per la loro opera, e per come
nella porta inglese di Shilton Mondiale vinto Lokomotiv Mosca per la tv d’accordo su tutto. Però nella l’opera di Maradona è stata hanno
nell’86 in cui spagnola Movistar, ma dalle 5 “cancha” parlavano la stessa unica. Maradona è stato tra i vissuto:
segnò 4 gol. Coi del pomeriggio tutto per lui si è lingua, e Diego era migliori, e quando dico i la sua è
Tutti, in quell’istante, avrebbe- Già, da quale pianeta? Perché club ha giocato fatto estremamente pesante. La perfettamente conscio che quel migliori penso a quelli che si stata unica
ro voluto abbracciarlo, avreb- con quell’azione, con quel gol, con Newell’s Old morte di Diego Maradona lo ha tipo alto, potente e bravo con le possono contare sulle dita di
bero voluto dirgli che era il più Maradona aveva segnato una Boys, Alaves, colpito in pieno. parole ci sapeva fare anche con una mano». Chiedono a Jorge
grande, il superuomo, un dio in distanza tra lui e l’uomo nor- Real Saragozza la palla. Per questo lo cercava: Valdano se si può dire che con Valdano
terra. Tutti erano argentini, in male. Era qualcosa d’irripetibi- e Real Madrid. Forza incredibile sapeva che la loro dialettica Maradona è morto il calcio, e
quel pomeriggio torrido di Città le ciò si era visto sul prato del- Dopo il ritiro ha «Non me l’aspettavo – dice calcistica poteva far bene alla che d’ora in poi giocano i suoi
del Messico. Anche gli inglesi, l’Azteca, qualcosa che sarebbe allenato Real Valdano quando riesce a nazionale. E così fu. Nel 3-1 alla eredi. Valdano è d’accordo:
delusi sì ma straniti da tanta appunto entrato nella storia co- Madrid, Tenerife calmarsi – perché Diego oltre Corea del Sud, nel debutto, «Si, è così». E per gli argentini
bellezza, avrebbero voluto me accade alle opere d’arte. E e Valencia, è che un calciatore eccezionale Valdano segnò due gol e nulla sarà come prima: «Diego
complimentarsi con l’avversa- lui, Diego, facendo un simile stato poi anche era un uomo di una forza fuori Maradona offrì 3 assist. Poi è una di quelle figure che come
rio che aveva dimostrato la sua dono al popolo del calcio, si era dirigente del dal comune. Già in altri giocarono contro di noi e nel Gardel o Evita trascendono la
superiorità. Il telecronista fatto perdonare la colpa di cin- Madrid. momenti della sua vita era pareggio fu Jorge a servire vita terrena, personaggi con
Victor Hugo Morales, uruguaia- que minuti prima. Negli spo- passato per situazioni delicate Diego. I due sapevano cercarsi una forza popolare enorme,
no di nascita e argentino d’ado- gliatoi disse: «Sul primo gol è e ne era sempre uscito, ed ero e trovarsi. Nella finale contro la travolgente. Per questo
zione, si lasciò andare alle lacri- stato Dio a darmi una mano, sul convinto che ce la facesse Germania Ovest Valdano segnò Maradona risulterà
me e urlò nel microfono: secondo sono stato io a fargli un anche questa volta. Confidavo il 2-0, Diego offrì a Burruchaga indimenticabile. La
«Queiro llorar! Dios Santo! Vi- regalo». Immenso anche nelle nelle sue capacità di recupero e il 3-2 finale. «Non c’è un posto commozione provocata dalla
va el futbol». E poi, sempre in parole. Di più: eterno. per questo la notizia mi ha migliore per salutare Diego che sua morte è inimmaginabile».
trance, si chiese ciò che tutti, in © RIPRODUZIONE RISERVATA colpito tanto duramente. un campo da calcio – dice © RIPRODUZIONE RISERVATA

ogni parte del mondo, si chie- Soffro immensamente per Valdano indicando il campo
devano in quell’attimo: «Da
quale pianeta sei venuto?». s TEMPO DI LETTURA 4’55’’ l’uomo e per il calciatore. È
una perdita enorme, come il
alle sue spalle –. In questo
spazio, in questi 100 metri per s TEMPO DI LETTURA 2’40’’

Q U E L G I O R N O

Il telecronista Victor Hugo Morales, quasi in trance, urlò: «Voglio piangere. Viva il calcio». E poi
chiese quello che tutto il mondo in quel momento avrebbe chiesto: «Da quale pianeta sei venuto?»
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Primo piano/IL CALCIO IN LUTTO

Piangi Argentina
1 2 3

4 7
6

teoria doveva essere controlla-


di Martin Mazur

Sotto shock
to da medici e psicologi, per il
BUENOS AIRES
suo recupero e la depressione,

L
ma nelle 2 ultime settimane di 1. Uno
HA DETTO novità su ciò che succedeva in
casa ce n’erano poche. La mat-
striscione con
Diego Maradona
tina della morte c’era solo e sua madre
un’infermiera. «Possiamo all’ingresso dello
confermare con molto dolore Stadio Juan
NEL SUO PAESE che purtroppo è morto Diego Carmelo Zerillo
e ambulanze arrivano in fila, Armando Maradona intorno di La Plata;

DIEGO, IN PRATICA
Che notizia ma non c’è niente da fare. Ave- alle 12 - assicura il procuratore 2. La
terribile. nida Italia 4558, quartiere San -. È stato analizzato dalla Poli- disperazione di
Grazie di Andres, comune di Tigre. Poco zia scientifica e la prima ipotesi un tifoso;
più di mezzogiorno, è questo è che si tratti di morte naturale, 3. Il mezzo della
tutto ciò

UN CAPO DI STATO
l’indirizzo che in pochi minuti non ci sono segni di violenza». polizia
che hai diventerà il centro del mondo. Del medico che l’aveva operato, scientifica che
fatto Diego, Qui, due settimane dopo essere Leopoldo Luque, non ci sono porta la salma
Ora puoi stato dimesso dall’ospedale, si notizie. Arrivano le figlie, Dal- del Pibe all’
riposare in è spenta la vita di Diego Ar- ma e Giannina, poi Jana, Vero- ospedale San

CAMERA ARDENTE
pace mando Maradona, il più gran- nica Ojeda, Claudia Villafañe. Fernando per
de idolo popolare argentino di l’autopsia;
tutti i tempi, un mito che va ol- La Casa Rosada 4. Un tifoso con
tre il calcio. Intorno alle 18, dopo l’ingresso la maglia

ALLA CASA ROSADA


di decine di poliziotti, il corpo dell’Argentinos
Non può essere di Diego esce in un van, fra gli Juniors si
Diego è un pezzo d’identità, applausi di chi aspetta su Ave- inginocchia
una striscia nella bandiera, la nida Italia. L’autopsia è al- davanti a un
Paulo rappresentazione dell’argenti- l’ospedale di San Fernando, as- murales di
Dybala no che non molla mai. E la pri-
ma reazione di tutti è la stessa: I tifosi cantano l’inno al passaggio del van siepato da centinaia di tifosi
con striscioni, magliette e mes-
Diego;
5-6. Tifosi
non è vero, non può essere ve-
ro. Invece sì. Non c’è modo di con la salma. Proclamati tre giorni di lutto saggi. Mentre Maradona è por-
tato all'obitorio cantano l’inno
davanti alla
Bombonera;
accettarlo, non ancora. Bisogna
leggerlo diverse volte, e ripe-
E il funerale travolgerà le norme anti Covid nazionale e tentano di trovare
chi è che ha mandato i droni
7. I fan davanti
alla camera
Dopo il suo terlo fino a farsi l’idea. I telefo- per spiare questi ultimi mo- mortuaria dove
gol all’ ni squillano: bisogna sentirlo a menti. Nel frattempo arrivano giace Maradona
Inghilterra voce, perché i messaggi su migliaia di messaggi da tutto il GETTY
whatsapp non bastano per ca- Se n’è andato Diego. Il Diego. zio sepolcrale durano poco più toccato, non l’ho mai toccato», mondo e viene confermato che AFP
volevo pire. Anche il presidente del Se ne è andato il calcio, è morta di 3 ore. Gradualmente i posti piange uno con la maglietta del il funerale si terrà alla Casa Ro- LAPRESSE
smettere. Paese, Alberto Fernandez, una parte dell’Argentina e di associati alla liturgia marado- Boca, sconsolato, sapendo che sada, come quelli dei capi di
Il calcio chiede la stessa cosa. «Pensavo tutti. niana iniziano ad avere pelle- non lo toccherà più. La partita stato: non si sa quando, né co-
aveva e volevo si trattasse di fake grini timidi, senza cercare più del Boca per la Coppa Liberta- me, ma per l'addio a Maradona
appena news, come diverse volte già Lutto nazionale che una vicinanza con il loro dores viene sospesa. Impossi- non ci sarà virus capace di fer-
detto tutto successo», assicura in tv, anco- Mentre si annunciano 3 giorni D10S. bile giocare in quelle condizio- mare l’alluvione di amore po-
ra commosso. A Carlos Bilardo, di lutto nazionale, le strade di ni. Dal silenzio alle lacrime, e polare. La notte precedente
il suo allenatore in nazionale, Buenos Aires diventano più si- Pellegrinaggi dalle lacrime anche ai cori, c’era stata una tormenta fortis-
Boca e Siviglia, spengono la tv lenziose che mai. Che si fa Un fiore nella sua casa di Villa perché alla fine si tratta di Die- sima. Ricorderemo che il gior-
per evitare il colpo della noti- quando è morto Maradona? Devoto, simbolo degli Anni 80. go e Maradona va celebrato. no in cui è morto Maradona,
zia. Il suo vecchio procuratore, Dove si va? Cosa si dice? Cosa si Gente che si abbraccia su Villa c’era ancora il sottile profumo
Guillermo Coppola, piange in scrive? Risponde lui stesso, in Fiorito, il povero quartiere do- La conferma della pioggia fresca, che è an-
radio. Oscar Ruggeri e Sergio un video della 'Noche del Diez' ve è nato. Tifosi che arrivano Nel frattempo, il corpo di Diego che quello della pace.
Jorge Goycochea si emozionano co- che diventa virale: «Cosa di- alla Bombonera e allo stadio è nella casa noleggiata 15 giorni © RIPRODUZIONE RISERVATA

Valdano me mai. I giornalisti singhioz- rebbe la mia tomba? Grazie per dell’Argentinos Juniors, per es- fa, quella dove doveva fare la
zano in video, come accadeva
durante le partite dei Mondiali.
aver giocato a calcio, grazie al
pallone». Lo choc e quel silen-
sere vicini a Diego, oppure al-
l’idea di Diego. «Non l’ho mai
riabilitazione dall’intervento
per l’ematoma subdurale. In s TEMPO DI LETTURA 3'45"
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Primo piano/IL CALCIO IN LUTTO

Ciao amico a cura di Andrea Pugliese

Io ho perso un Addio ad un
amico, il mondo amico, un genio
una leggenda. Un eterno, un mago
giorno giocheremo senza pari.
insieme Ci lascia un vuoto
in paradiso incolmabile
Pelè Cristiano Ronaldo
Ex Santos e Brasile Giocatore Juventus e Portogallo

Diego ha segnato Orgoglioso


la mia vita, è il di avere visto
nostro passato che sul campo un
se ne va. Un tempo fuoriclasse che ha
bellissimo di cui vinto tutto: anche
ho nostalgia... i cuori della gente
Michel Platini Karl Heinz Rummenigge
Ex Juventus e presidente Uefa Ex Inter e a.d. Bayern Monaco

Sarai sempre Diego è stato un


nei nostri ricordi.
Hai lasciato il tuo
messaggio e il Diego non se ne va, semidio del calcio:
Dio con la palla,
umano senza.

perché lui è eterno...


calcio ti ringrazia. Ricordo in campo
Rip leggenda la tua genialità
Neymar Falcao
Attaccante Psg e Brasile Ex Roma e Brasile

Lionel Messi
Giocatore del Barcellona e della Nazionale argentina

Ti saremo Sono distrutto dal


eternamente grati, dolore, non posso
anche se adesso crederci. Si era
siamo qui a Ciao grande Leggenda, eroe, Ciao Don Diego. Un’icona che ha ripreso tante volte,
piangere per te. Diego, per me uomo. Per sempre Sono sicuro illuminato il calcio speravo così pure
Ciao caro Diego sarai sempre grazie per averci che mi mancherai mondiale: un eroe questa volta
Gabriel Omar Batistuta un eroe. E adesso stupito, ci hai fatto tantissimo per l’Argentina e Cesar Luis Menotti
Ex Fiorentina, Roma e Argentina riposa in pace innamorare caro un idolo assoluto Ex c.t. Argentina
amico mio... del calcio amico mio... per Napoli
Paolo Maldini Gianni Infantino Mourinho Aleksander Ceferin
Ex Milan, ora d.t. dei rossoneri Presidente Fifa Allenatore Tottenham Presidente Uefa

Lui è la leggenda Diego non è


del calcio, la sua morto, lui è
scomparsa è un immortale. Dio
brutto colpo. Sei stato un genio. Mancherai. A me, Grazie per il calcio Ci hai portato in ha dato al mondo
Ci lascia una Questo è un giorno al calcio ed a tutti e per quello cima al mondo e il migliore di tutti.
grande tristezza triste ma tu sei quelli che hai fatto che ci hai dato. reso felici. Grazie E vivrà per sempre
Marcello Lippi eterno amico mio. emozionare e Ma soprattutto per essere esistito, Zlatan Ibrahimovic
Ex Juventus e c.t. Italia Ciao Diego, sognare di poter grazie di tutto, ci mancherai per Giocatore Milan
riposa in pace rifare le tue magie immenso Diego tutta la vita
Carlo Ancelotti Gianluigi Buffon Javier Zanetti Alberto Fernandez
Allenatore Everton Portiere Juventus Vicepresidente Inter Presidente dell’Argentina
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Primo piano/IL CALCIO IN LUTTO

Una vita sp DI CHE COSA


PARLIAMO
La rete del «Barba»
Mondiale 1986, Argentina-Inghilterra (2-1), all’Azteca di Città del Messico. Sullo 0-0,
uno spiovente in area inglese è preda di Maradona, in anticipo sul portiere Shilton.
Gol di testa, pare. In realtà Diego segna con un pugnetto. Pochi se ne accorgono,
«Si yo fuera Maradona,
HA DETTO
l’arbitro, il tunisino convalida. Il «Diez» alle interviste dice che è stata «la mano de
viviría como él». Se io fossi
Dios». Anzi, del «Barba», come lo chiama lui.
Maradona, vivrei come lui.
Così canta Manu Chao in
una canzone, «La vida
tombola». E non c’è
immagine più efficace. Se
nasci Maradona, non puoi
Voglio che vivere da Maradona, al
diventare limite, sul filo degli eccessi,
l’idolo dei anzi oltre. Troppo genio
calcistico, troppa
ragazzi personalità, troppo di tutto.
poveri di In questa pagina cerchiamo
Napoli, loro di catturare la sua vita per
sono come immagini, di fissarne i
ero io a momenti più significativi.
Baires Impresa impossibile. La
vita di Diego è stata troppo
La profezia del bambino prodigio densa, un magma in
«Mis sueños son dos: el primero es jugar un Mundial y el segundo es salir movimento che non
campeón...». I miei sogni sono due, il primo è giocare il Mondiale e il secondo smetterà di essere tale
è vincerlo. Siamo nei primi anni Settanta e Diego bambino è già un’attrazione neppure ora che Diego se
delle giovanili dell’Argentinos Juniors. Viene intervistato dalla troupe ne è andato. Maradona è un
di un programma della tv argentina di Stato e sceglie parole profetiche. personaggio romanzesco,
Napoli Il ragazzino sa quel che dice e manterrà la parola. Diego lo sciamano non sfigurerebbe nelle
pagine di Dostoevskij
né in quelle di Garcia
Marquez, e per questo oggi
si consegna all’eternità,
come un Raskolnikov o un
Il primo gol colonnello Buendia. Se
agli inglesi fossimo stati Maradona,
l’ho avremmo vissuto come lui.
segnato un
Boca per sempre
poco con la Un giovane Diego in relax con la
testa e un maglia del Boca Juniors, la
poco con la squadra del suo cuore.
mano di Maradona ha giocato con i
Dio «genovesi» di Buenos Aires in
due riprese, 1980-82 e 1995-97.
Un amore infinito.

Con le mani Giappone 1979, il primo Mondiale (Under 20)


Fine degli Anni 70, le voci sul ragazzo prodigio si moltiplicano. Omar Sivori lo
ha segnalato alla Juve, al suo amico Giampiero Boniperti. Gianni Di Marzio lo
ha incontrato nel 1978 a Buenos Aires e ne ha parlato a Corrado Ferlaino per
il Napoli. Non se ne fa nulla, il calcio italiano è chiuso agli stranieri. Il Mondiale
Under 20 del 1979 in Giappone consacra il giovane Diego: Argentina campione
Tutti i del mondo giovanile, Maradona miglior giocatore del torneo.
napoletani
sanno per La punizione impossibile
Diego passa al Napoli nel 1984.
chi tifare
Arriveranno due scudetti, una Coppa
(prima di Uefa, una Coppa Italia e una
Italia- Supercoppa italiana. Sette stagioni di
Argentina magie, di maradonate. E di gol, tanti
al Mondiale gol. Difficile stabilire quale sia stato il
del 1990) più bello. Il «pallonettone» contro il
Verona? Forse, ma noi scegliamo la
punizione a due contro la Juve, di
pochi giorni successiva, nell’autunno
del 1985. Il punto di battuta è in area,
lo spazio compresso, eppure Diego
con un sinistro morbido mette la
palla all’incrocio.
Italia 90

L’entrata assassina di Goikoetxea


Nel giugno del 1982 Maradona passa al Barcellona. Storia di un amore mai
nato. Prima le incomprensioni con l’allenatore tedesco Udo Lattek, poi le
voci sulla sua vita spericolata. Neppure l’arrivo di Menotti sana la situazione.
Nel settembre del 1983, in Barcellona-Athletic Bilbao, il difensore basco
TUTTO SU MARADONA SU
Andoni Goikoetxea azzoppa Maradona con un’entrata assassina. Caviglia
sinistra devastata, operazione, mesi di fermo: «El goicoicidio de Diego». Gazzetta.it

I miei sogni sono due, il primo è giocare il


Mondiale e il secondo è diventare campione
DIEGO MARADONA DA RAGAZZO
GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2020 LA GAZZETTA D ELLO S P O RT 19

pericolata LA VITA PRIVATA

HA DETTO
Cinque figli
e il demone coca
Per mia
madre
sarei
disposto a
uccidere.
Mia madre
è il mio
amore più
grande

Con la prima famiglia: l’ex moglie Claudia e le figlie


Diego Maradona a Cannes nel 2008 con l’ex moglie Claudia Villafane e lo loro
La mamma figlie Dalma Nerea e Gianinna Dinorah. Gianinna ha regalato a Diego il primo
nipote, Benjamin, nato dalla relazione con Sergio Aguero, attaccante del
Manchester City. Diego ha avuto altri tre figli: Diego junior, nato a Napoli
dalla love story con Cristiana Sinagra; Jana, oggi 24enne, avuta da Valeria
Sabalaín; e Diego Fernando, 7 anni, con Veronica Ojeda

Sì, è vero,
ho litigato
con il Papa,
perché
sono stato
in Vaticano
e ho visto
i tetti
d’oro,

Il Vaticano
Cristiana e Diego jr Diego junior con il papà
Cristiana Sinagra con Diego junior Diego junior con il padre in una foto
bambino, il figlio avuto da Maradona del 2016. «Dieguito» ha giocato a
a Napoli, quando il Pibe era fidanzato calcio, ma non ha sfondato. Proprio
con Claudia. Diego jr è stato ieri è stato dimesso dall’ospedale,
Io ho fatto riconosciuto dal padre solo nel 2007 dove era stato ricoverato per Covid
la mia
Usa ‘94: l’infermiera, il test antidoping, la squalifica
carriera e
Mondiale di Usa ‘94, un Maradona 33enne, rimesso a nuovo da una duro
lavoro con il suo preparatore Signorini, trascina l’Argentina nella prima fase.
Messi farà
Alla fine della seconda partita del girone, a Boston contro la Nigeria, viene la sua. La
preso per mano da un’infermiera e condotto all’antidoping. Risulta positivo storia
all’efedrina, sostanza proibita. Diego, escluso dal Mondiale e squalificato, grida deciderà
al complotto della Fifa. In realtà è una banale questione di integratori sbagliati chi sarà il
migliore

Messi

Italia 90: «Hijos de puta...» Nel buco nero della cocaina


Roma, 8 luglio 1990, finale del Mondiale, Argentina-Germania Una foto tristemente celebre: Diego arrestato dalla polizia argentina per
Ovest (0-1). Il pubblico italiano fischia l’inno argentino e possesso e spaccio di droga alla fine di aprile del 1991 a Buenos Aires.
Maradona, qui col portiere Goycochea, sillaba la risposta: Diego era appena fuggito da Napoli perché positivo per cocaina al controllo
«Hijos de puta». Figli di... L’Argentina in semifinale aveva antidoping dopo la partita con il Bari a marzo. La dipendenza dalla coca
eliminato l’Italia, a Napoli, in un San Paolo diviso tra italiani ha segnato la vita di Diego: lo ha portato a frequentare ambienti malavitosi
e maradoniani o forse più «dieghista» che mai a Napoli, gli è costata un anno e mezzo di squalifica, gli ha minato la salute

Mi dispiace di non aver potuto dare il 100% nel


calcio, con la cocaina ho dato vantaggi agli altri
DIEGO MARADONA E LA TOSSICODIPENDENZA
Se ha gradito questo quotidiano e se lo ha trovato in qualsiasi altro posto che non sia il sito
qui sotto indicato, significa che ci è stato rubato, vanificando, così, il lavoro dei nostri
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stato creato, cioè su:

www.eurekaddl.surf

Senza il suo aiuto, purtroppo,presto potrebbe non trovarlo più: loro non avranno più nulla da
rubare, e lei più nulla da leggere. Troverà anche riviste, libri, audiolibri, fumetti, riviste straniere,
fumetti e riviste per adulti, tutto gratis, senza registrazioni e prima di tutti gli altri, nel sito più
fornito ed aggiornato d'Italia, quello da cui tutti gli altri siti rubano soltanto. Trova inoltre tutte le
novità musicali un giorno prima dell'uscita ufficiale in Italia, software, apps, giochi per tutte le
console, tutti i film al cinema e migliaia di titoli in DVDRip, e tutte le serie che può desiderare
sempre online dalla prima all'ultima puntata.
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GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2020 LA GAZZETTA D ELLO S P O RT 21

Primo piano/IL CALCIO IN LUTTO

L ’ I N T E R V I S T A

GENTILE MUNDIAL
«ERA IL PIÙ GRANDE
MA NON ACCETTÒ
QUELLA SCONFITTA»
L’azzurro lo marcò a uomo nel 1982 e l’Italia
vinse: «Non dovevo mai farlo girare o non
l’avrei più preso. Non mi ha più parlato»
La sfida Claudio Gentile e Diego Maradona al Sarrià di Barcellona il 29 giugno 1982: Italia-Argentina 2-1 al Mundial

di Fabio Licari
Umanamente non l’ho apprez- 3 L’attaccante più difficile mai «Per niente. Mi ha sofferto tut- 3 Altra celebre marcatura “a miei tempi i difensori non
zato, ma da giocatore non pos- incontrato. ta la partita. Mi insultava, mi uomo”. avrebbero mai concesso. È una

Q
so che inchinarmi alla sua «Sicuro. Quasi immarcabile. diceva hijo de puta, la concha «E a sorpresa. Bearzot me lo questione di responsabilità. Tu
grandezza. Gli ho fatto anche Avevo capito che, se si fosse gi- que… Cercava di provocarmi, disse nel sottopassaggio, pochi difensore hai un compito, hai

« gli auguri per i sessant’anni.


Nessuno l’ha mai eguagliato.
Neanche Messi. Lui s’è avvici-
rato, con la sua velocità non
avrei avuto scampo. Era così ra-
pido che non l’avrei preso più.
sperava che perdessi la testa e
mi facessi ammonire. Ma io lo
ignoravo e non lo ascoltavo.
minuti prima dell’inizio. Non
aveva voluto caricarmi di un’al-
tra responsabilità dopo Diego.
un avversario da marcare e lui è
tuo per tutta la partita. Se sba-
gli, colpa tua. Oggi è colpa di
nato a Diego ma non ha vinto Dovevo stargli appiccicato, non S’arrabbiava sempre più con il Mi lascio credere che avrei tutti».
un Mondiale, cosa che Diego ha farlo girare e tagliare le linee di trascorrere di minuti perché marcato Eder, poi mi disse:
uella in Spagna è stata la mia fatto praticamente da solo nel- passaggio dei compagni. Meno doveva essere il suo Mondiale e “Guarda che prendi Zico”. Da 3 Nessun rapporto con Diego
prima e l’ultima partita contro l’86. Aveva più personalità, era palloni riceveva, meglio era per invece se lo sentiva sfuggire». vicino. Era l’unico modo per dopo quella partita.
Diego. Nel ‘78 in Argentina lui il capitano, prendeva la squa- me». fermarli. Oggi s’è persa questa «Zero. Quel giorno si rifiutò
non c’era, troppo giovane. Poi dra sulle spalle e la portava 3 Come la famosa maglietta... abitudine. Vedi Ibrahimovic e anche di darmi la maglia. Una
non ci siamo più incrociati. avanti. Un leader. I compagni lo 3 E peggio per lui. Non la prese «No, no, sbaglia, quella strap- altri grandi campioni, per cari- cosa che mi fa male anche ora a
Non direttamente almeno. E adoravano». bene. pata era di Zico! (risata, ndr)». tà, segnare con spazi che ai pensarci. Alla fine ci si dà sem-
comunque dopo l’82 non mi pre la mano, è un gesto sporti-
parlava più. Se l’era presa». vo. Quando abbiamo sconfitto
Claudio Gentile ha 28 anni quel il Brasile tutti i giocatori sono
giorno, Maradona neanche 22. venuti a complimentarsi con
È il 29 giugno 1982, gli azzurri noi. In quell’occasione Diego
sono reduci da una prima fase mi ha deluso, non è riuscito ad
deprimente contro Polonia, Pe- accettare la sconfitta».
rù e Camerun, quindi inclusi
nel gruppo con Argentina e 3 Con Zico andò diversamente
Brasile. Qualcuno suggerisce qualche giorno dopo.
che era meglio tornare a casa in «Zico era un grandissimo. Un
anticipo. Non ha fatto i conti gradino sotto Maradona, come
con l’intuizione di Enzo Bear- tutti gli altri. Ma un vero signo-
zot che s’inventa la marcatura re. Non sono stato meno “mar-
forse più famosa della storia: catore” con lui, ma negli anni è
quella di Claudio Gentile su stato da me in Italia, abbiamo
Maradona. partecipato assieme a Ballando
con le stelle, io sono stato da lui
3 Non se l’aspettava... in Brasile. Zico era meno forte
«Bearzot venne in camera e mi dal punto di vista calcistico e
disse: “Te la sentiresti di marca- più da quello umano».
re Maradona?”. Pensavo scher-
zasse, ero sicuro che avrei se- 3 A proposito: cosa si sapeva
guito Kempes come quattro della vita privata di Diego?
anni prima a Baires. Così rispo- «Arrivavano gia allora molte
si subito: “Certo, qual è il pro- voci. Sapevamo parecchio di
blema?”. Allora il mister repli- quello che succedeva. Dicevano
cò: “Bene, studiatelo”. Rimasi MAX VERSTAPPEN che non si allenasse mai. Si ri-
di sasso. Ripensandoci, mi resi lassava palleggiando, ma poi in
conto che sarebbe stata dura, campo era sempre il migliore.
ma non mi sarei certo tirato in- Vinceva spesso da solo. Era il
dietro...». più grande».

3 E quindi? 3 Lei sa che con questa marca-


«Mi procurai le videocassette tura, in fondo, abbiamo vinto
delle qualificazioni e cominciai il Mondiale...
ad analizzare i movimenti, i ge- «Credo proprio sia cominciato
sti tecnici, i colpi. Da solo, io e il tutto quel giorno. C’era il Brasi-
video. A quei tempi non era fre- le, ancora più forte, ma abbia-
quente il ricorso alle cassette e mo acquistato una fiducia che
non l’ho più fatto, ma capivo non conoscevamo e che ci ha
che Maradona era speciale. portati in finale».
Unico». © RIPRODUZIONE RISERVATA

3 Il più grande?
«Sì. Il più grande è stato lui. s TEMPO DI LETTURA 3’40”

Bearzot mi disse: Mi insultava ma


“Lo marchi tu, te la io non ascoltavo.
senti?” Pensavo Mai affrontato
che scherzasse... uno così forte. Mai
Claudio Gentile Claudio Gentile
CAMPIONE DEL MONDO ‘82 CAMPIONE DEL MONDO ‘82
22 G I OV E D Ì 2 6 N OV E M B R E 2 02 0 L A G A Z Z E T TA D E L LO SP O RT
GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2020 LA GAZZETTA D ELLO S P O RT 23

Primo piano/IL CALCIO IN LUTTO

IL RICORDO

Il presidente Rcs
Cairo: “Il calcio
di Diego poesia”
● Urbano Cairo, presidente
di Rcs, ha salutato Diego con
un messaggio sul sito del
Torino: «Profondo cordoglio
per la scomparsa di Diego
Armando Maradona. Con il
suo talento e con la sua
infinita classe ha nobilitato
e dato lustro al campionato
di Serie A. Il suo calcio era Diego e la Rosea Nelle due foto a sinistra, due momenti della giornata del 2013 in Gazzetta: Diego calcia in abito
poesia e resterà nella elegante e mostra la prima pagina del Mondiale 1986. Qui sopra, altre tre prime pagine storiche del nostro giornale,
memoria degli appassionati per lo scudetto 1987, la Coppa Uefa 1989 e lo scudetto del 1990. Diego, ovviamente, sempre protagonista. Sotto,
di football di tutto il una foto del 2000 in cui Maradona, a destra, sorride con (da sin.) Pelé, l’allora presidente della Fifa Joseph Blatter,
mondo». oggi 84 anni, e Candido Cannavò, leggendario direttore della Gazzetta che ci ha lasciato nel 2009 BOZZANI-ANSA-LIVERANI

L’APPUNTAMENTO SPECIALE

PAROLE E PALLEGGI
IL GIORNO MITICO
CON MARADONA
ALLA GAZZETTA
I messaggi da staccare e appen-
di Luca Bianchin
dere alla parete però sono altri.
e Vincenzo D’Angelo

I
Luca e la droga
SOGNI Diego nel 2013 volò a Milano per un incontro
Diego improvvisò una pubblici-
tà progresso contro la droga:
INCUBI
«Quando sei giovane, pensi di
con intervista. Si commosse, attaccò CR7, essere onnipotente. Così sono
caduto nella trappola. Ma tra
giocò. E la gente, come una volta, impazzì quattro mesi saranno 10 anni
l giornale di Milano, siete il che non tocco più nulla. Ragaz-
Vorrei giornale di Milano, diceva Die- zi, non fatevi fregare dalla dro- Ragazzi,
allenare go ai giornalisti della Gazzetta ga. Dite ai bambini che la cosa non fatevi
il Napoli. negli anni Ottanta. Neanche La sala che ospitava l’intervista Ferlaino improvvisò per il com- voluto allenare il Napoli e spie- più importante è la famiglia». fregare
troppo sottinteso: siete il gior- era strapiena e, all’esterno, cen- pleanno del Diez. Quel giorno gò: «Chi ama non dimentica». Poi, con lo stesso cuore, smise di
Papa dalla
nale più vicino a Inter e soprat- tinaia di persone occupavano la del 2013 Diego era ancora Die- calciare, un po’ goffo nelle sue
Francesco? tutto Milan, i rivali di una volta. strada. Duemila, si dice. Vole- go, un mito con vizi da star. Limpiarse a cinco scarpe di vernice, e andò da un droga.
Negli Anni Nemmeno Diego però proba- vano solo toccarlo, come si cer- L’albergo che lo ospitava ad Poi prese il bazooka e caricò. ragazzo in carrozzina. Luca ve- Ai bambini
80, avrebbe bilmente credeva a quella defi- ca di toccare un Dio. esempio provò a omaggiargli Puntò su Ronaldo: «Messi è il niva da Varese, aveva una malat- insegnate
tifato nizione riduttiva. Alla Gazzetta una bottiglia di champagne, ri- più forte. Ronaldo non sa “lim- tia così rara da non essere nem- che conta
per noi era sinceramente legato e a Mi- Ad Agnano coi cavalli cevendo sdegnosa risposta: piarse a cinco”, liberarsi tra cin- meno nei libri di medicina e un la famiglia
lano, nella vecchia redazione di Gli articoli della Gazzetta su «Per me, solo Veuve Clicquot que avversari, Leo invece sì». Su sogno: conoscere il 10. Quando
Diego via Solferino, ha vissuto una Maradona, dagli anni Ottanta, rosé». In mezzo alla gente però Blatter: «Oggi il calcio è pieno di vide che Diego andava da lui, Diego
in Gazzetta delle giornate più significative non si contano. Qualche chic- Diego si trasformava, prendeva gare truccate. Mi dicono che so- trovò solo il tempo di dire al fra- in Gazzetta
nel 2013 dei suoi ultimi anni italiani: ca. Il servizio dall’ippodromo di energia dai ragazzi che in sala – no il matto del villaggio? I matti, tello: «Alza l’ossigeno». Quella nel 2013
giovedì 17 ottobre 2013, una Agnano, nella settimana del alla faccia della serietà del luo- gli ubriachi e i bambini dicono notte non dormì e, ripensando-
memorabile visita alla Gazzetta mitico Napoli-Milan del primo go – cantavano “C’è solo un Ma- la verità. Non mi sono mai ingi- ci, forse non avrà dormito nem-
per parlare di calcio e lanciare maggio, quando si scoprì che radona” e l’eterno “Mi batte il nocchiato al potere, e posso fare meno questa volta.
una collana di dvd dedicata alla Diego sarebbe andato ad alle- corazon”. In quell’intervista, il nome di Blatter». Su Pelé: © RIPRODUZIONE RISERVATA
sua carriera. Chi c’era, ricorda: narsi sulla pista dei cavalli. Op- sentirono tutto Diego: sincero, «Lui per la gente è sempre se-
semplicemente il più grande
assedio mai visto in redazione.
pure il racconto di uno strano
regalo – un mobile antico – che
velenoso, innamorato del cal-
cio. Maradona disse che avrebbe
condo, anche in Brasile, dove
Senna è lo sportivo del secolo». s TEMPO DI LETTURA 2’42’’

D I E G O E IL CI N E M A
Quell’omaggio commosso di Sorrentino
E da Kusturica a Kapadia il Dieci è arte
1987, Paolo aveva quasi 17 anni e potente, è cinema: nessun altro realizzato uno magnifico nel
di Filippo Conticello
viveva al Vomero coi genitori. Per calciatore è stato rappresentato 2019: Diego Maradona è una
nche io sono una volta riuscì ad avere il così tanto. Recentemente Netflix immersione nel settennato

«A mancino» dice
Diego, occhiali da
sole, cappellino e un
permesso per seguire in trasferta
Maradona e non andò con la
famiglia nella loro casa di
ha dedicato una serie al Diego
allenatore dei Dorados di
Sinaloa, in Messico. Nel
napoletano con un incredibile
materiale inedito. «C’era Diego
e c’era Maradona. Col primo
corpo fuori misura. Si muove Roccaraso. Ma ad Empoli Maradona di Kusturica, film- andrei sino alla fine del mondo.
lento in una piscina sospesa nel Sorrentino non arrivò mai, era docu del 2008, c’è un filo teso Col secondo non farei neppure
tempo, ha sentito una parola che ancora a Napoli quando citofonò tra il campione argentino e il un passo», dice il preparatore
suona come una sveglia: il portiere del palazzo: i genitori regista slavo, uniti dallo stesso atletico e fedele amico,
“mancino”. Quel Maradona erano morti nel sonno, colpa di spirito anticonformista. «Sono Fernando Signorini. Il campione
obeso e disperato, quello citato una stufa. come un attore, vivo la vita che e il suo doppio, l’eterna
da Paolo Sorrentino nel film Amici Diego Maradona con Emir Kusturica, 66 anni, regista serbo ANSA voglio vivere», confessa a un contraddizione. Ormai tutto si
Youth, chiede al mondo di non Così fino a ieri Diego ha avuto il certo punto Diego. Marco Risi ha unisce nel ricordo, perché
essere mai scordato. Poco dopo, potere di allontanare la morte: non autorizzato del nome. Ma una palla che si vive a fior di dedicato al suo mito un film più nessuno potrà mai dimenticare.
col sinistro, palleggia con una nessuno come Sorrentino lo sa e, questo film va oltre: è il pelle») a La Mano de Dios, tradizionale: il campione ha il Basterebbe tornare alla piscina
pallina da tennis che arriva in proprio in questi giorni, lo sta Sorrentino devoto a Maradona ballata del cantante argentino volto di Marco Leonardi e di Youth per capirlo: «Tutto il
cielo e poi cade giù. È un cameo, ricordando tra i vicoli di Napoli. che apre il suo cuore. Racconta Rodrigo che ha fatto il giro del diventa quasi uno scugnizzo mondo sa che lei è mancino», è
una carezza del regista legato per Il suo attesissimo prossimo una vita travolta dal fato ma mondo. È una montagna di libri, scanzonato. Ricoverato in la risposta, ovvia, a quel Diego
sempre al Pibe. L’omaggio di lavoro per Netflix si chiama È salvata dalla mano di Dio. dall’ autobiografia Io sono el ospedale dopo l’ennesima crisi, smisurato. Eterno.
Sorrentino mentre teneva in stata la mano di Dio. Si gira in Diego all’ultimo scritto per i suoi riavvolge la vita, dai sogni del © RIPRODUZIONE RISERVATA
mano l’Oscar ha fatto storia, ma città, ci mancherebbe, e il legale La vita di Diego è stata essa stessa 60 anni dall’amico Ciro Ferrara bambino ai trionfi, passando per
l’argentino per lui ha fatto molto
di più. Gli ha salvato la vita: era il
del Pibe si era subito affrettato a
minacciare le vie legali per uso
arte. È musica: dall’omaggio del
tifoso Manu Chao («Il mondo è
(Ho visto Diego e dico ‘o vero).
Ma è soprattutto immagine
le cadute rovinose. Asif Kapadia,
maestro dei docufilm, ne ha s TEMPO DI LETTURA 2’55”
24 G I OV E D Ì 2 6 N OV E M B R E 2 02 0 L A G A Z Z E T TA D E L LO SP O RT

Champions League /GRUPPO B

L A P A R T I T A

VIDAL ESPULSO
L’INTER SI SCIOGLIE
E IL REAL DOMINA
CONTE QUASI FUORI
DALLA CHAMPIONS
Perplesso Antonio Conte, 51 anni,
Nerazzurri molli in avvio, poi il rosso
deluso dalla prestazione di ieri AP al cileno toglie ogni speranza. Manca
qualità, Eriksen inserito a 4’ dalla fine
L’analisi
di Luigi Garlando

A
1 2

ntonio Conte è entrato nella sto-


ria dalla porta sbagliata: mai
l’Inter aveva perso in casa con il
Real Madrid, mai aveva giocato
le prime quattro partite di

Cartellino
Champions senza vincerne
una. In fondo, delle statistiche
uno può anche fregarsene, ma
della classifica no. E la classifica
dice che l’Inter è in cantina, con
2 punti, tenuta in vita solo da
possibilità estreme, perché ba-
sta un pareggio tra Borussia
Moenchengladbach (8 punti) e
Real Madrid (7) per fare fuori la
finalista di Europa League che
aveva aggredito questa compe-
tizione con grande ambizioni.
Quando si perde, in modo così
plateale, contro un Real senza
Sergio Ramos e Benzema, la partita l’ha rovinata Vidal, il più dell’80’. Quando l’Inter riesce a e aumentarne la qualità, come sempre trovato in Champions.
colpa è di tutti. Ma Conte ha voluto dal tecnico, quello che tenere alti i ritmi, a pressare fe- Superiorità richiede il calcio europeo, Erik-
Solo Real
perso un po’ di più degli altri . avrebbe dovuto arricchire la
squadra d’esperienza e invece
roce con la squadra corta, riesce
a essere pericolosa, anche con Il Real privo di sen sembrava l’uomo giusto.
Che senso hanno i 4’ finali di ie- A questo punto il mistero vale
Le colpe di Conte l’ha affondata con due gialli in linee di gioco prevedibili. Ramos e ri? Quando un giocatore falli- un convegno di psicologia. Se
Primo motivo: l’Inter è partita
pigra anche ieri. Non basta de-
un minuto, sullo 0-1, castrando
di fatto la possibilità di rimonta.
Quando, come ora, rallenta,
emergono lacune tecniche
Benzema ha sce, soprattutto se ha alle spalle
trascorsi nobili, non è mai solo
neppure la magica musichetta
di Champions, se neppure una
nunciare la carenza di furore Terzo motivo: meglio se dal strutturali che Conte, fedele ai gestito la gara colpa sua. Così come non può partita dentro-fuori contro il
della squadra. Un allenatore, mercato fosse arrivata la qualità suoi dogmi, fatica a intercettare essere solo colpa di Hakimi, la più prestigioso club del mondo-
quel furore deve sapere evocar- tecnica che manca a questa In- con variazioni e nuove idee. An- pesante involuzione che lo ha riscalda il cuore dell’Inter,
lo. E’ il suo mestiere. E invece ter, finita in balia del palleggio che l’Atalanta non è al top. Ieri colpito. Forse c’è da chiedersi se quando? Eppure ha in panca un
troppe volte, l’ultima domenica gli spagnoli fin dal primo minu- Gasperini ha cambiato carte: i princi di gioco di Conte, più allenatore considerato il re di
scorsa col Toro, l’Inter è entrata to. I nerazzurri hanno tirato una fuori le punte. E ha sbancato muscolari che tecnici, c’entrino motivatori, che lo scorso anno
in pigiama. Secondo motivo: la volta in porta in 90’, a ridosso Anfield. Per ritoccare il copione con la scarsa fortuna che ha ha presentato spesso una ciur-
GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2020 LA GAZZETTA D ELLO S P O RT 25

3
INTER
(PT) 0 R 02 REAL MADRID
Q1

YOUNG CARVAJAL Per qualificarsi


2 vittorie possono
BASTONI VAZQUEZ
anche non bastare
GAGLIARDINI LAUTARO MODRIC VARANE

● Per qualificarsi agli ottavi


HANDANOVIC DE VRIJ VIDAL MARIANO ODEGAARD COURTOIS
di Champions League, l’Inter
BARELLA LUKAKU KROOS NACHO deve vincere le due partite
che mancano e arrivare a 8
SKRINIAR HAZARD punti. Ma questo non basta,
vista la situazione. I
HAKIMI MENDY
nerazzurri infatti devono
3-4-1-2 4-2-3-1 anche sperare che il
MARCATORI: Hazard su rigore al 7’ p.t.; Hakimi autogol al 14’ s.t. Borussia Moechengladbach
perda entrambi gli incontri
5 5 7 7 restando così a 8 punti e
dietro all’Inter per il
risultato degli scontri
INTER ALL. CONTE REAL MADRID ALL. ZIDANE diretti. A San Siro Inter e
Borussia hanno pareggiato
2-2. L’altra possibilità,
INTER (3-4-1-2)
Handanovic; Skriniar, De
37,9 62,1 REAL MADRID
(4-2-3-1) decisamente remota, è che il
Vrij, Bastoni (D’Ambrosio Courtois; Carvajal, Real perda entrambe le
dal 1’ s.t.); Hakimi Varane, Nacho, Mendy; gare, resti a 7 punti e venga
(Sanchez dal 18’ s.t.), Modric, Kroos; Vazquez, scavalcato dai nerazzurri
Barella, Gagliardini (Sensi POSSESSO % Odegaard (Casemiro dal
dal 33’ s.t.), Young; Vidal; 13’ s.t.), Hazard (Vinicius vincenti negli ultimi due turni
Lukaku (Eriksen dal 41’ 1 6 dal 33’ s.t.); Mariano
s.t.), Lautaro (Perisic (Rodrygo dal 13’ s.t.
dal 1’ s.t.) PANCHINA: Chust, Lunin, siva (4-2-3-1). Per l’Inter guida
PANCHINA: Radu, Altube, Marcelo, Isco, la circolazione Gagliardini e
Stankovic,Ranocchia, TIRI IN PORTA Asensio, Duro non è la stessa cosa. Vidal, avan-
Darmian, Nainggolan ALLENATORE: Zidane
zato rispetto alla mediana (3-4-
ALLENATORE: Conte
ESPULSI Vidal dal 33’ p.t.
7 10 ESPULSI nessuno
AMMONITI nessuno 1-2) non trova un senso. Al Real
per doppia ammonizione CAMBI DI SISTEMA: basta fare le cose semplici per
(proteste) nessuno arrivare al tiro. Al 13’ Vazquez
AMMONITI Gagliardini, BARICENTRO: MEDIO (52.3 stampa il palo; al 16’ Mendy
Sensi per gioco scorretto FALLI FATTI m) spreca. Non bastasse questa cri-
CAMBI DI SISTEMA: 4-4-1
dal 34’ p.t. 417 733 ticità totale, ci pensa Vidal a
BARICENTRO: BASSO complicarla. Reclama un rigore
(50.1 m) per contatto con Varane e prote-
sta in modo insensato: due gialli
PASSAGGI RIUSCITI nello spazio di un amen (33’)
ARBITRO: Taylor (Ing) Ancora Rodrygo
NOTE: Tiri in porta 1-6. Tiri fuori 2-6. Angoli 2-6. In fuorigioco 0-0.
Recuperi 2’ p.t., 3’ s.t Scarica di furore buono, l’Inter
si rovina con quello sbagliato.

rosso
Conte è costretto a virare suo 4-
4-1 che attrezza con uomini più
● Pronti via, al 5’ un ingenuo opportuni nella ripresa: Perisic
Barella atterra Nacho: è e D’Ambrosio. Finalmente si ve-
rigore senza appello. Al 33’ de un po’ di sangue nelle vene.
LA MOVIOLA
Vidal va giù su un incrocio con L’inzio è orgoglioso. Ci sarebbe
di Edoardo Lusena Varane: Taylor non ha dubbi e anche un rigore su Gagliardini.
dice di giocare. Le immagini Zidane riprova la mossa di Ma-
Rigore netto, non smentiscono la decisione
con il tocco che sembra sul
drid: dentro Rodrygo che indu-
ce Hakimi all’autogol: 2-0 al 14’.
ok il no a Vidal pallone. Il Var conferma, Vidal Vedere lo spazio vuoto attorno a
Ma Vazquez è una furia: protesta ed è
giallo. Quando non si controlla
Rodrygo quando riceve, più o
meno piazza Duomo, per capire
su Gagliardini... arriva la seconda l’attenzione dell’Inter di stasera.
ammonizione e lascia i suoi in Nel finale, Perisic telefona a
ma affamata, atleticamente do- so Handanovic. Infatti è un di- 10. Al 7’ della ripresa Vazquez Courtois il primo, unico e triste
minate. E invece niente. Nono- fensore, Nacho, a strappare il ri- in area trattiene Gagliardini tiro in porta. La Champions è
stante il campanello suonato gore del sacrosanto vantaggio in area, ma Taylor lascia appesa a un filo di cotone. Ma la
1. il rigore di Hazard, 1-0 per il Real dal Toro, avanti di 2 gol dopo av- nell’area nerazzurra. Linea im- correre. Le immagini però in domanda vera è un’altra: come
2. Rodrygo esulta dopo il 2-0 vio letargico, ecco un’altra par- mobile, nessuno che segue l’im- questo caso mostrano e quando si ritroverà questa In-
3. Al 33’ del primo tempo Vidal tenza incomprensibilmente pi- bucata. Barella si muove in ri- un’evidente presa del ter involuta? Appuntamento sa-
finisce a terra in area, l’arbitro non gro, contro un Real Madrid ri- tardo e l’affanno lo tradisce. Ha- giocatore dei blancos sul collo bato a Reggio contro un Sassuo-
fischia il rigore. Vidal protesta: maneggiato, privo dei totem zard fa 1-0 dal dischetto (7’). dell’avversario: il Var non lo che ha fame, gioco e qualità
giallo. Il cileno non si placa, insiste e Sergio Ramos e Benzema. Inter Neppure questa sberla sveglia ritiene di smentire l’arbitro tecnica: tutto ciò che l’Inter di
viene ammonito ancora ed espulso subito schiacciata dietro, nes- l’Inter, intimidita dalla superio- ma è una decisione che non Conte non ritrova più.
sun accenno al recupero alto e rità tecnica dei bianchi che im- convince e che sull’1-0 © RIPRODUZIONE RISERVATA

molto impaccio in costruzione pongono una circolazione velo- Trattenuta Vazquez sul collo di sarebbe potuta essere
perché invece il Real la pressio-
ne la fa e porta tanti uomini ver-
ce e pulita. Modric si stacca da
Kroos e si alza a dirigere l’offen-
Gagliardini in area SKY decisiva.
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26 G I OV E D Ì 2 6 N OV E M B R E 2 02 0 L A G A Z Z E T TA D E L LO SP O RT
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Champions League / GRUPPO B


#

Le pagelle
di D. Stoppini-F.M. Ricci
Vidal, che follia! Vazquez, impegno e qualità
INTER Altro che furore: subisce dall’inizio
alla fine, senza dare l’impressione REAL MADRID Serata di ordinaria perfezione:
subito il gol a calmare i nervi, poi

5 di poter reagire. Zero vittorie in 4


gare: Champions da incubo 7 controllo, qualità e qualificazione
vicina

L’ALLENATORE IL MIGLIORE IL PEGGIORE L’ALLENATORE IL MIGLIORE IL PEGGIORE

5 Conte 6 Perisic 4 Vidal 7 Zidane 7,5 Lucas Vazquez 5,5 Mariano


Se la rotta non si inverte, è giusto Almeno ci prova: una conclusione Quando vede il Real, gli si annebbia la Senza Ramos, Benzema e Valverde, All’andata terzino, a San Siro ala: È arrivato a 27 anni aspettando
porsi delle domande. I soliti errori, il vicino al palo, un’altra fa accorgere al vista. Una conclusione in stile Sei con Casemiro a mezzo servizio e i identici l’impegno, il dinamismo e il un’opportunità, quella di ieri l’ha
solito approccio morbido: in mondo che gioca pure Courtois. Nazioni, prima del rosso: un’ingenuità tanti dubbi generati dalle ultime grigie sacrificio, in evidente crescita la sprecata. Il suo lavoro è encomiabile,
Champions ora serve un miracolo, Sembra anche avanti rispetto a molti inconcepibile a questi livelli, lascia la partite di Liga ottiene la prima vittoria qualità. Colpisce anche un palo e ma non è Benzema e si vede. Volontà
ma forse adesso non è neppure il compagni in termini di condizione barca col mare in tempesta a San Siro del Madrid offre un assist a Rodrygo senza qualità
primo dei pensieri

6 5,5 6 5 4,5 5 6 6,5 6,5 7 6,5 7


Handanovic Skriniar De Vrij Bastoni Hakimi Barella Courtois Carvajal Varane Nacho Mendy Modric
Una respinta su Cambia tre ruoli Sembra il Viene sostituito Tempi scuri, L’animo c’è, ma Veniva da due Assente Il francese Parte Spinge Gli anni passano
Hazard, un paio durante la parente povero nell’intervallo altro che le macchie sono partite con due all’andata, con ultimamente non conquistando il parecchio sulla ma Luka non
di rischi partita, ma non del difensore di anche per motivi rivincita contro pesanti: il fallo errori, l’Inter lui in campo per è sempre una rigore dell’1-0 e sinistra, con sembra sentire
abbondanti sul ne fa bene una stagione fa. tattici. la sua ex da rigore che non lo il Madrid è tutta sicurezza, attaccando grande forza ma mai la fatica: la
pressing del neppure uno. Ma se il passivo Ma non solo. squadra: zero sblocca la impensierisce un’altra storia. soprattutto in senza freni, poi non sempre con classe e la calma
Real, i soliti due Piedino pure dell’Inter non è Mai in anticipo, rimpianti per il partita è da praticamente Attento in difesa, Europa. Stavolta si rivela pari costrutto. sono sempre le
gol subiti, ma morbido, viene ancor più poco pulito Real, dorme su ingenuo, poi si mai. Deve fare obbliga spesso nessuno impeccabile Certo è che stesse, e aiutano
anche questa messo in mezzo pesante, il anche in fase Rodrygo in perde Lucas una sola parata Young a dell’Inter gli ha anche in difesa. Hakimi lo soffre lui come tutto il
volta senza a lungo da merito è di impostazione occasione del Vazquez e arriva su Perisic nel rincorrerlo creato problemi, Altro che anello parecchio come Madrid. E’
colpe Hazard soprattutto suo raddoppio il 2-0 finale, e quando attacca tra Lautaro e debole, non fa all’andata sempre un
nemmeno Lukaku rimpiangere piacere vederlo
complicata Sergio Ramos

5 4,5 7 6,5
Gagliardini Young Kroos Odegaard
Distantissimo da In lockdown, Velocità di Parte con il
Barella, lì in altra pensiero e di magico filtrante
mezzo si apre un prestazione azione. Non gli che porta al fallo
buco che schock dopo piace giocare da rigore su
nessuno riesce a quella contro il davanti alla Nacho, fa un
coprire. Torino. Gli difesa ma si primo tempo
(Sensi 6 Si manca almeno adatta e la positivo, poi
rivede dopo una marcia, qualità che procede a
tanto tempo, male pure da mostra è corrente
nota lieta della terzino puro evidente alternata fino
serata) alla sostituzione

5,5 5 6 6
Lukaku Lautaro Hazard Casemiro
Gli arriva mezzo Sostituito per In Champions Non giocava
pallone
giocabile, non è
riequilibrare
l’Inter, non aveva
For Everyday Journeys non segnava da
tre anni.
dalla partita di
andata del 3
proprio serata. fatto nulla per Trasforma subito novembre.
E comunque non convincere il rigore che Frenato e
può esser Conte a tenerlo sblocca la debilitato dal
sempre lui a dentro: sempre partita, poi lo si Covid, entra nel
caricarsi l’Inter anticipato, esce vede meno di secondo tempo
sulle spalle. nell’intervallo quanto ci si per puntellare il
(Eriksen s.v.) per Perisic aspetta centrocampo e
lo fa senza
problemi

5,5 5,5 6,5 6


D’Ambrosio Sanchez Rodrygo Vinicius
Svolge il suo Animo, prova a A segno con Per lui soltanto il
compitino e legare una la prima palla quarto d’ora
niente più, ma squadra che non che tocca finale quando la
non era ne ha grazie alla partita è già
semplice entrare piazzandosi deviazione decisa. Si
a match ormai sulla fascia di Hakimi, presenta subito
compromesso. sinistra. Fa procura il gol un bel tiro, poi si
In sofferenza molto See us at HOLUBAR.COM che chiude la adatta al clima
comunque tutto movimento, ma gara. E pensare festivo
il tempo anche poco di più che è soltanto
lui del 2001...

G L I A R B I T R I 5,5 TAYLOR (Arbitro) Non smentisce nei 90 minuti il proprio approccio tollerante sui contatti di gioco, ma sull’episodio che vede Gagliardini andare giù in area per una trattenuta evidente proprio non
di ed.lu. convincono né lui né il Var Attwell. Ok la gestione dei cartellini, incluso sul caso Vidal 6 BESWICK (Assistente) 6 NUNN (Assistente)
28 G I OV E D Ì 2 6 N OV E M B R E 2 02 0 L A G A Z Z E T TA D E L LO SP O RT

Champions League / GRUPPO B


#

HA DETTO

Il gol subito
all’inizio
e il rosso

Conte spalle al
a Vidal
ci hanno
tagliato
le gambe:
noi meglio
all’andata

Nel calcio si
può vincere
o perdere sto con insistenza il vecchio
di Filippo Conticello
guerriero con cui aveva com-
una

COSÌ LA SUA INTER


MILANO
battuto e vinto battaglie in bian-

N
partita. conero ed è stato accontentato L’allenatore
La cosa dall’a.d. Beppe Marotta e dal sotto tiro
importante d.s. Piero Ausilio. Il cileno, però, Antonio Conte
è farlo da è lontano parente del guerriero

È SCOMPARSA
(a sinistra), 51
uomini visto a Torino. Nella sua caduta, anni, mentre
trascina nella polvere lo stesso impartisce
Antonio Conte, “tradito” dal fedelissimo. ordini. Al suo
Conte era è la notte di San Siro, e non è Al di là di tutto, il tecnico sta fa- fianco c’è Lele

«CHE DIFFERENZA
solo il lutto che arriva dall’Ar- ticando a dare un’impronta in Oriali, che
gentina e avvolge ogni stadio del questa sua seconda versione e il proprio ieri ha
mondo. Lì in mezzo al campo, passo indietro rispetto al finale compiuto 68
mentre gli spagnoli banchetta- della scorsa stagione è evidente. anni
no, si vedono solo le macerie Preoccupante. Anche l’altro ac-

TRA NOI E IL REAL»


GETTY IMAGES

Ci hanno della squadra di Antonio Conte: quisto destinato a far sterzare la


fatto girare raccoglierle e ricostruire sarà la squadra ha deluso: il rampante
a vuoto: sfida più dura delle prossime Hakimi si è rimpicciolito contro
settimane. Un Real con i cerotti la sua vecchia squadra.
adesso è ha reso questa creatura indife-
complicata,
ma la
sa, fragile come mai: ora è con Lunga strigliata alla squadra dopo il match Oltre la notte
speranza
un piede fuori dalla Cham-
pions, appesa disperatamente Poi commenta: «Adesso lavoro e umiltà Due gol subiti in casa per sei
partite consecutive: Fiorentina,
è l’ultima
a morire
alla matematica ma, soprattut-
to, svuotata di anima e idee. Il L’arbitro? Così si ammazzano le partite» Milan, Borussia, Parma, Torino
e adesso Real. È la solita, enor-

Samir
tecnico diventa il primo che
sulla panchina nerazzurra non
E Vidal sarà multato per la sua reazione me fatica che si ripete: quando
si arriva in cima, c’è un masso
Handanovic ha vinto nessuna delle prime che riporta l’Inter a valle. Con-
quattro gare di Champions. Ep- tro i granata, nell’ultima di
pure non è ancora finita, ma campionato, i nerazzurri erano
prima di qualsiasi conteggio e parte di stagione sono emerse riusciti in un amen ad accen-
preghiera servirà ritrovare le tutte insieme nella stessa male- dersi, ma non sempre ci si può
fondamenta del progetto. Di- detta sera, a partire da quella affidare a reazione emotive. Do-
mostrare che l’Inter di Conte ha incredibile capacità di compli- po quella partita, nonostante la
ancora un futuro. Ieri, dopo la carsi la vita: l’Inter regala reti e vittoria, Conte era furioso e ci
sconfitta, Antonio si è barricato pezzi di partite. Stavolta l’ha fat- ha messo un paio di giorni per
nello spogliatoio e ha tenuto a to con un rigore gentilmente sbollire. Anche stavolta ha trat-
rapporto la truppa senza i diri- concesso da Barella. E con una tenuto a fatica la delusione: «I
genti: niente urla, ma un lungo follia del nervosissimo Vidal: gol li facciamo e ne facciamo
colloquio nel momento più de- questa doppia ammonizione è tanti, ma ne subiamo qualcuno
licato della sua gestione. Poi è solo l’ultima pagina del suo ro- in più: stavolta è stato difficile
uscito e in tv ha detto: «E’ diffi- Eterno caso Christian Eriksen, 28 anni, entrato solo a 4’ dalla fine GETTY manzone contro i Blancos dopo rimettersi in gioco anche per
cile contro squadre così impor- le discusse eliminazioni ai tem- via del rosso. La situazione ora è
tanti, se poi subito vai sotto e re- pi del Bayern. Sarà multato du- questa, all’andata avevamo fatto
sti in 10 la montagna è difficile
da scalare. Abbiamo sentito
I NUMERI ramente per quel rosso insensa-
to, ma l’arbitro ha comunque
meglio. Ho ringraziato i ragazzi:
si può vincere o perdere, ma

0 6
troppo la gara e si è vista la diffe- subito una puntura di Conte: l’importante è farlo da uomi-
renza tra noi e loro, ma questo «Bisogna essere intelligenti a ni». Conte voleva una creatura
non ci deve abbattere: c’è una non rovinare le partite in questo razionale e l’ha ritrovata più
strada da percorrere fatta di la- modo, a meno che Vidal non ab- pazza che mai. Con un interro-
voro, voglia e umiltà. Non dob- bia detto qualcosa di molto for- gativo che necessita di pronta
biamo lasciarci ammaliare dal- te. Così si ammazzano le gare». risposta: la notte di questa Inter
le sirene esterne e crescere in- passerà mai?
sieme». Il tradimento © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vittorie in Champions Difesa nei guai Vidal, però, non può che essere
La multa a Arturo
Le incertezze di questa prima
Conte primo tecnico dell’Inter senza
successi europei nelle prime 4 gare
L’Inter ha subito almeno due gol
nelle ultime 6 partite interne.
legato mani e piedi al suo alle-
natore-mentore: Conte ha chie- s TEMPO DI LETTURA 4’43”
GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2020 LA GAZZETTA D ELLO S P O RT 29

L’altra partita

Borussia forza 4
Schianta lo Shakhtar
e resta al comando
Barcellona, in questa edizione
BORUSSIA M. 4 della Champions League,
vanta un attacco così prolifi-
co.
SHAKTAR DONESTK 0
Primo tempo 3-0 Goleada
Il gigante MARCATORI Dopo la clamorosa vittoria
sconfitto Stindl su rigore al 17’ p.t., Elvedi per 6-0 ottenuta in Ucraina,
Romelo Lukaku, al 34’ p.t., Embolo al 46’ p.t., Wendt Rose temeva che i suoi potes-
al 32’ s.t.
27 anni, esce a sero sottovalutare lo Shakhtar
testa bassa dal BORUSSIA M. (4-2-3-1) Donestk nella gara di ritorno,
campo dopo la Sommer 6; Lainer 6, Ginter 6,5, per questo ha schierato l’un-
sconfitta a San Elvedi 7, Wendt 6,5; Neuhaus 6,5 (dal dici migliore a disposizione
Siro contro il 24’ s.t. Zakaria 6,5), dal punto di vista atletico. Da
Real Madrid. Kramer 6,5; Lazaro 6,5 segnalare alcune scelte, che
(dal 24’ s.t. Herrmann 6),
Fino a questo appunto hanno avuto il con-
Stindl 7,5 (dal 36’ s.t. Benes sv),
momento il Thuram 6,5 (dal 39’ s.t. Traoré sv); notato fisico come filo con-
centravanti bela Embolo 7 (dal 24’ s.t. Plea 6) duttore. Ad esempio, c’è stata
della squadra All.: Rose 7 la prima èartita da titolare per
nerazzurra ha Lazaro, in prestito dall’Inter,
messo a segno SHAKHTAR D. (4-2-3-1) mentre Zakaria e Plea, appena
Pyatov 4,5; Dodo 5, Kryvtsov 5,
9 reti in recuperati e non ancora nelle
Matviienko 4,5, Bondar 5; Stepanenko
altrettante 5, Alan Patrick 5 condizioni dei compagni, so-
partite giocate: (dal 36’ s.t.Maycon sv); no partiti dalla panchina. Il
7 i gol in Tete 5,5, Marlos 5 (dal 25’ s.t. Antonio messaggio mandato alla squa-

muro
campionato e 2 5), Solomon 5 dra era chiaro: per coltivare il
in Champions (dal 14’ s.t. Fernando 5); Junior sogno qualificazione bisogna-
League. Nella Moraes 5. va indirizzare immediata-
All.: Castro 5
scorsa stagione mente l’incontro: non un caso
lha realizzato 34 ARBITRI Cakir (Tur) 6 se a fine primo tempo il risul-
reti in 51 partite NOTE Ammoniti: Stepanenko (SD) tato fosse già sul 3-0 (in gol il
LAPRESSE Lazaro (SD), Lainer (SD). capitano Stindl su rigore al
17’, poi Elvedi su angolo al 34’
ed Embolo, in rovesciata, an-
cora su azione nata da un cal-
di Elmar Bergonzini
cio da fermo nel recupero).
unica. E non più ca- Nel secondo tempo il Gladba-

L’
sualmente. Il Bo- ch, che settimana prossima
russia Moenchen- ospiterà l’Inter nella gara che
gladbach si confer- può valere il biglietto agli otta-
Le altre delusioni storiche ma la più grande
sorpresa della Champions Le-
vi, si limita a gestire il vantag-
gio, segnando quasi di inerzia
ague 2020-21, mantenendo la il 4-0 con Wendt, che, ancora

Valencia, Barça vetta della classifica del grup-


po B. Effetto della vittoria, per
4-0, contro lo Shakhtar. Il
su calcio di punizione, sor-
prende Pyatov con un pallone
tagliato che, senza esser toc-

Schalke e Psv:
club tedesco è l’unico, fra cato da nessuno, si infila sul
quelli inseriti in quarta fascia secondo palo. E così, come
al momento del sorteggio, a fosse un paradosso, il Gladba-
guidare il proprio girone. Non ch, con quattro gol arrivati da

quante cadute solo, perché la truppa di Rose


lo fa con merito: in un rag-
gruppamento complicato che
calcio da fermo, corre verso
gli ottavi. Confermandosi la
più grande sorpresa di questa

nei match decisivi


comprende anche Inter e Real Champions. Ma nessuno può
Madrid ha segnato 14 reti in 4 più considerarla un caso.
partite (3,5 di media a incon- © RIPRODUZIONE RISERVATA

tro), senza mai concludere


Da Mancini a Conte, tante volte i una gara avendo realizzato
meno di due gol. Neppure il s TEMPO DI LETTURA 2’05”E

nerazzurri hanno perso le sfide che


potevano dare la qualificazione Gruppo C
il Tottenham quando sarebbe al minuto 110 fa il 4-1 ma gli ul-
di Davide Stoppini
bastato il pari. E poi completò timi 10 minuti non bastano per
ROMA
l’opera all’ultimo turno, pareg- il 5-1 che sarebbe stato decisivo. OLIMPIACOS 0 MARSIGLIA 0
on di solo Triplete e giando in casa con il Psv già eli- L’amarezza
Primo decennio
N MANCHESTER CITY 1 PORTO 2
coppe Campioni vin- minato. L’ultimo giro di ruota fu del 2019
te è fatta l’Europa fatale anche a Conte un anno fa, Carles Perez, Ma anche l’Inter pre Triplete
PRIMO TEMPO 0-1 PRIMO TEMPO 0-1
dell’Inter. Perché la quando a San Siro arrivò un allora al Barça, non scherzava, in quanto a de- MARCATORE:
sconfitta con il Real Barcellona già qualificato e su- esulta dopo lusioni. La più grande? L’elimi- MARCATORI: Sanusi (P) al 39’ p.t.,
Folden (MC) al 36’ p.t.
Madrid fa tornare alla mente al- per rimaneggiato, ma nono- aver segnato il nazione dopo un doppio pari Oliveira (P) su rigore al 27’ s.t.
tre grande delusioni interna- stante questo arrivò il k.o. Non gol dello 0-1. Al nel derby con il Milan, semifi- OLIMPIACOS (3-4-2-1)
MARSIGLIA (4-3-3)
zionali, più o meno recenti, dei basta. Dice qualcosa il nome suo fianco uno nale 2002-03. La stagione suc- Sa 7,5 ; Semedo 6,5, Ba 6,
Mandanda 6,5; Sakai 5, Gonzalez 6,5,
nerazzurri. Con una postilla, Schalke? No, non per la finale di sconsolato cessiva, altro choc. All’Inter ser- Cisse 6 , Drager 5,5 (dal 21’ s.t.
Balerdi 5, Amavi 5; Rongier 6, Kamara
Vrousaj 6) ; M’ Villa 6, Pepe 5 (dal
certo: l’eliminazione qui non è Coppa Uefa. Quarti Champions Skriniar. Era il va una vittoria a Kiev per passa- 26’ s.t. Bouchalakis 5,5), 6 (dal 15’ s.t.,Cuisance 5), Sanson 5
ancora matematica. Ma mai co- 2010-11, l’anno dopo il Triplete. 10 dicembre re. E in effetti Adani manda (dal 32’ s.t. Nagatomo 6); Thauvin 6
Rafinha 5,5 ; Camara 6,
me adesso Antonio Conte è ap- All’andata a San Siro l’Inter va 2019 LAPRESSE avanti la truppa, salvo poi im- Masouras 5,5 (dal 33’ s.t. Soudani (dal 33’ s.t. Ake 6), Germain 5 (dal 14’
s.t., Benedetto 6), Henrique 6 (dal 15’
peso agli incastri dei risultati al- due volte avanti, prima con battersi nell’1-1 di Diogo Rincon 6), Fortounis 6
s.t. Payet 5). All.: Villas Boas 5,5
trui, la peggiore delle prospetti- Stankovic (1-0) e poi con Milito a 5’ dalla fine. Addio sogni di All.: Pedro Martind 6,5
ve fino al fischio d’inizio di ieri. (2-1), ma poi si spegne la luce: gloria, come nel 2005-06, PORTO (4-4-2)
MANCHESTER CITY (4-3-3)
2-5. L’anno dopo, agli ottavi quarti Champions contro il Vil- Ederson 7; Joao Cancelo 7,5,
Marchesir 6; Manafà 6, Mbemba 6,
Ultime due stagioni contro il Marsiglia, San Siro fu il larreal. Nerazzurri ok all’andata Stones 7 , Ruben Dias 6,5, Sarr 6,5, Sanusi 7; Corona 6,5 (dal
Il Real è sempre il Real, e non teatro di un’altra delusione: a Milano 2-1. Al ritorno, in Spa- 33’ s.t. Taremi 6), Grujic 5, Oliveira
Mendy 7 (dal 33’ s.t. Zinchenko 6,5)
6,5 (dal 45’ s.t. Loum s.v.), Otavio 6;
può essere accostato ai flop sto- l’Inter va avanti 1-0, pareggian- gna, Arruabarrena disegna l’in- ; Gündogan 7 (dal 41’ s.t. Doyle) ,
Marega 5,5 (dal 34’ s.t. Joao Mario
rici, come quelli contro Lugano, do momentaneamente lo 0-1 in cubo nerazzurro. Incubo che si Rodri 6,5 (dal 31’ s.t. Fernandinho
6,5); Foden 8, Bernardo Silva 7, 6), Diaz 5 (dal 34’ s.t. Nakajima 6).
Helsinborg o Beer Sheva. Ma le terra francese. Supplementari ripete a pochi chilometri di di- All.: Conceiçao 7
Jesus 7 (dal 33’ s.t. Aguero 6,5 ) ;
delusioni si misurano anche in in vista, fino all’1-1 di Brandao stanza 12 mesi più tardi: stavolta Sterling 7 (dal 30’ s.t Mahrez 6,5)
base alle aspettative. Prendi le al 92’ (inutile poi il 2-1 di Pazzi- è il Valencia, negli ottavi, a in- ARBITRI Ekberg (Sve) 6
All. Guardiola
ultime due stagioni in Cham- ni). Maledizioni in serie, siamo chiodare l’Inter con tanto di ris- NOTE Espulsi: Grujic (P), Balerdi (M)
per doppia ammonizione. Ammoniti
pions: Spalletti prima e lo stesso al 2012-13. Il torneo è l’Europa sa epica dopo il fischio finale. ARBITRO Massa (Ita) 6,5
Sanson (M), Kamara (M), Thauvin
Conte poi si sono arresi all’ulti- League, c’è Stramaccioni in Trasferte da dimenticare, ma NOTE Ammoniti Rafinha (O),
(M), Payet (M) per gioco scorretto,
mo tuffo. Di più: Spalletti vide panchina. L’Inter perde 3-0 a dalle ceneri ci si può rialzare. Sterling (MC), Ruben Dias (MC),
Oliveira per comportamento non
Gündogan (MC)
sfumare il pass per gli ottavi a 10 Londra col Tottenham all’anda- © RIPRODUZIONE RISERVATA regolamentare, Conceiçao (P, all.)
minuti dalla fine della quinta ta. Poi al ritorno avviene l’incre- per proteste.
giornata, perdendo (per mano
di... Eriksen) a Wembley contro
dibile: 3-0 Inter, supplementa-
ri, Adebayor firma l’1-3, Alvarez s TEMPO DI LETTURA 2’25”
30 G I OV E D Ì 2 6 N OV E M B R E 2 02 0 L A G A Z Z E T TA D E L LO SP O RT

Champions League/GRUPPO D

L ’ A N A L I S I

LA DEA TRIONFA
A LIVERPOOL
E RITROVA ILICIC
UN CAPOLAVORO
FIRMATO GASP
Gioca senza centravanti e ingabbia i Reds
Il Papu guida, Gosens firma il raddoppio
Per Salah e soci nemmeno un tiro in porta

L’Atalanta più giunge un altro capitolo alla sua fatto giocare anche quando era entrata ad Anfield senza paura, ma più densità a centrocampo confezionata da Romero (stu-
L’analisi entusiasmante storia recente.
Questo è senz’altro uno dei più
più una zavorra che un plus. E
ora comincia a raccoglierne i
senza il ricordo delle 5 sberle
dell’andata, anzi con la rabbia
per non far ragionare il Liverpo-
ol. Così, gli uomini del Gasp, De
pendo anche in difesa) che con
un lancio lungo stupendo ha pe-
belli. Un Liverpool un po’ raffaz- frutti. del riscatto. E il tecnico l’ha age- Roon su tutti, hanno recuperato scato Gosens. Il tedesco ha finta-
di Fabio Bianchi

T
zonato e anche un po’ presun- volata con un’idea brillante: gio- un sacco di palloni e in un paio to il cross e tirato uno sassata su
tuoso nel turn over è stato prima La mossa giusta care senza centravanti, con Ilicic di questi hanno avuto la possibi- cui Alisson ha compiuto la pro-
oscurato, poi punito e infine E poi in questo capolavoro il ma- e Gomez punte larghe e Pessina lità di andare in vantaggio prima dezza. E il Liverpool? Non per-
smorzato dal pressing dei bei estro ci ha messo del suo. dietro. Lo aveva già fatto giusto con Ilicic (tiro alto) e poi con Go- venuto. Bisogna ribadire che
tempi e dalla migliore qualità di Gasperini voleva rivedere la de- quasi un anno fa contro il Milan mez il cui rasoterra finiva abba- quello schierato da Klopp era un
palleggio. La compagnia pur terminazione e il pressing e e vinse 5-0. Così, c’era meno oc- stanza lontano dal palo. Ma l’oc- Liverpool due: Fuori per infor-
sempre stellare di Klopp non è l’Atalanta lo ha accontentato. E’ cupazione dell’area avversaria casione più ghiotta è stata quella tunio Alexander Arnold, Hen-
stata capace di effettuare nem-
meno un tiro in porta. Non gli
rionfo ad Anfield, là dove solo era mai capitato almeno da
quattro squadre italiane erano quando la coppa con le orecchie
riuscite a vincere, e una sola in si chiama Champions. Questo la
Champions, la Fiorentina nel dice lunga sul dominio della
2009. Trionfo nello stadio dei Dea, che si rilancia alla grande
sogni, dove il Liverpool aveva per la qualificazione agli ottavi.
appena battuto il suo record Anche perché ora il Liverpool
personale di vittorie di fila in ca- non può giocare alla leggera con
sa: 64. Beh, la Dea gliel’ha subito l’Ajax. E intanto è già aritmeti-
fermato. Mai dire mai, con l’Ata- camente in Europa League. Alla
lanta. Quando pensi che abbia festa c’è la ciliegina di Ilicic, che
dato il meglio, che si è sgonfiata, ha aperto le danze. Senza un
che è cominciata la discesa, ecco grande Josip non c’è grande Ata-
che ti sforna il capolavoro di de- lanta e Gasp lo ha sempre sapu-
terminazione e di tattica. E ag- to. Per questo lo ha atteso, lo ha La prima perla... Ilicic batte sotto porta Alisson: Dea in vantaggio LAPRESSE ... E la seconda Il sinistro al volo di Gosens per il raddoppio nerazzurro AFP

Le pagelle
di Boldrini-Elefante
Salah, che brutto ritorno. Romero è un muro
6,5 ALISSON IL MIGLIORE 5 KLOPP ALLENATORE 7,5 GOMEZ IL MIGLIORE 8 GASPERINI ALLENATORE
LIVERPOOL Tiene in piedi i Alle assenze per
ATALANTA Con la morte (di La incarta a Klopp

5 8
Reds fino all’1-0 infortuni di varia Maradona) nel senza un vero
di Ilicic, poi natura, si cuore e in testa nove, togliendogli
diventa notte aggiunge il suo idee che nei ritmo, idee,
anche per il turn over secondi 45’ spazi. Vendicato
portiere spericolato: ispirano i gol: è il 5-0, dopo averlo
brasiliano. Evita stavolta sbaglia tornato l’anima studiato alla
guai peggiori. anche lui. della squadra. perfezione.

4,5 N. WILLIAMS Dalle sue parti ormai la partita ha preso la strada 5 SALAH Rieccolo, ma che non sia 6,5 GOLLINI Il primo tiro dopo 44’, e fisico, gli incroci pericolosi Tsimikas- arrendersi. Peccato debba uscire.
iniziano le azioni dei due gol e nascono della sconfitta. serata si capisce al 4’ regala la prima alto: come immaginare una serata da Mané e corre chilometri e chilometri di 6,5 MOJICA Stavolta entra bene,
i pericoli maggiori. Disastroso. 5,5 JONES Celebrato – giustamente chance all’Atalanta. onorare solo con uscite (azzeccate)? aiuti e sostanza. senza errori.
6 MATIP Il più esperto e titolato di – dopo il successo sul Leicester, 5,5 FIRMINO Con il famoso senno 7 TOLOI Mané dà acceleratine, aiuta 7,5 DE ROON Cento corse, chiusure, 7 PESSINA Fresco, coraggioso: un po’
una retroguardia allo sbaraglio: fa il affonda anche il suo talento. del poi, doveva giocare. Esclusione anche in impostazione. Come ai bei recuperi: governa i fili degli equilibri, fa quinto centrocampista e un po’
possibile. (Minamino s.v.) 5 WIJNALDUM Non t’inventi sbagliata. tempi. quadrare sempre la compattezza. incursore, non scompagina mai la
5 R. WILLIAMS Dal Kidderminster – playmaker da un giorno all’altro. 5 ORIGI Il cugino sfigato del signor 7,5 ROMERO Occhi negli occhi di Origi 7 FREULER L’altra metà della coperta stabilità dell’assetto. (Miranchuk
sesta divisione – alla Champions ci 5,5 FABINHO Dopo un mese al Champions di due stagioni fa. e poi Firmino: anticipi, sicurezza, la in mezzo: la tira sempre dove s.v.)
sono mondi di differenza: l’Atalanta è centro della difesa, viene riportato in 5,5 JOTA Non può segnare gol a getto solidità di un muro. Perdonati un paio di potrebbero aprirsi spazi. E azzera il 7 ILICIC Ogni tanto si perde e perde
stato un pessimo risveglio. cabina di regia, ma il copione non è il continuo. Anche lui doveva partire rischi. genietto di Curtis Jones. palloni, ma sempre per inseguire visioni
5 TSIMIKAS Il debutto sbagliato nel solito. dall’inizio. 7,5 DJIMSITI Salah è rientrato ma 7,5 GOSENS Attacca Neco Williams importanti: il sinistro a giro non entra
giorno sbagliato. Soffre su tutta la 5,5 MILNER Riportato in mezzo al 5,5 MANE’ Salah non è al top, Origi è non ritrovato. Lo zittisce e si occupa con gambe tornate a sgasare come più, poi gli «entra» il tap in vincente.
linea. campo, si affida alla corsa, ma serviva inesistente e anche lui non se la passa anche di altro: ripresa mostruosa. sanno. Alisson fa un mezzo miracolo su 6 ZAPATA Un solo tiro, alto, ma
5,5 ROBERTSON Entra quando qualcosa di più. troppo bene. 7,5 HATEBOER Legge bene, anche di un suo sinistro fragoroso, poi deve difende e tiene su palloni.

G L I A R B I T R I 6,5 DEL CERRO GRANDE (Arbitro) Gestisce con tranquillità la gara e soprattutto con coerenza. Nel suo metro, il contatto Tsmikas-Wijnaldum-Ilicic non è mai da penalty. Gli sfugge solo una punizione
di ma.gu. in zona d’attacco per il Liverpool alla mezzora del primo tempo, per fallo su Mané. 6 YUSTE (Assistente) 6 FERNANDEZ (Assistente)
GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2020 LA GAZZETTA D ELLO S P O RT 31

Che impresa Gian Piero


Gasperini, 62 anni, festeggia
LIVERPOOL
(PT)0 R 02 ATALANTA
Q0
I protagonisti

Gasp: «Felice per Josip


con i suoi ragazzi la vittoria
ad Anfield col Liverpool EPA
TSIMIKAS HATEBOER

MILNER MANÉ ILICIC TOLOI ma trovatemene uno


ALISSON
MATIP

WIJNALDUM ORIGI PESSINA


DE ROON

ROMERO GOLLINI
che ha giocato male»
R. WILLIAMS FREULER Il tecnico: «Come Liverpool così ingabbiato fino
prestigio per il club alla fine, si poteva pensare: co-
JONES SALAH GOMEZ DJIMSITI munque finirà, il Gasp ha ritro-
è la miglior vittoria vato la sua squadra. Dopo 90’ il
N. WILLIAMS GOSENS
di sempre. pensiero è diventato consape-
4-3-3 3-4-1-2
Dobbiamo sempre volezza: il patrimonio è nelle
MARCATORI: Ilicic (A) al 15’, Gosens(A) al 19’ s.t. sue mani, che lo stringono for-
giocare senza stress» te. Come la sua mente aveva
stretto per anni il ricordo «di
LIVERPOOL 4-3-3
Alisson; N. Williams, R.
53,6 46,4 ATALANTA 3-4-1-2
Gollini; Toloi, Romero, quante volte, quando ero al Ge-
di Andrea Elefante
Williams, Matip (dal 40’ s.t. Djimsiti; Hateboer, De noa, mi avevano ricordato
Minamino), Tsimikas (dal Roon, Freuler; Gosens (dal utto all’improvviso. quella mitica vittoria di An-

T
16’ s.t. Robertson); Jones, 30’ s.t. Mojica); Pessina L’Atalanta che squar- field. Oggi non c’era il pubblico,
Wjinaldum (dal 16’ s.t. POSSESSO % (dal 40’ s.t. Miranchuk);
Fabinho), Milner; Salah Ilicic (dal 25’ s.t. Zapata), cia un autunno gri- e non è la stessa cosa, ma vince-
(dal 16’ s.t. Firmino), Origi 537 457 Gomez. gio con lampi del suo re qui, contro una squadra così,
(dal 16’ s.t. Diogo Jota), PANCHINA: Sportiello, calcio che fu, che su un campo che tutti collegano
Manè. Rossi, Palomino, non era da un po’ e che è torna- alla storia del calcio, ci può dare
PANCHINA: Adrian, Lammers, Muriel, Piccini, to ad essere. Josip Ilicic che una spinta formidabile: tecni-
Kelleher, Cain, Clarkson, PASSAGGI RIUSCITI Ruggeri, Scalvini, Panada. strappa il velo che gli aveva im- camente non abbiamo sbaglia-
Koumetio. ALLENATORE Gasperini
prigionato l’anima e poi anche to nulla e forse, come prestigio,
ALLENATORE: Klopp
ESPULSI nessuno
12 15 ESPULSI nessuno
AMMONITI De Roon per il genio, riaprendo il sorriso nella storia dell’Atalanta è la
AMMONITI Tsimikas per gioco scorretto nello stesso giardino dove l’ave- miglior vittoria di sempre».
gioco scorretto CAMBI DI SISTEMA: va mostrato per l’ultima volta, © RIPRODUZIONE RISERVATA
CAMBI DI SISTEMA: dal 40’ nessuno prima di perderlo: la Cham-
FALLI FATTI
s
s.t. 4-2-4 BARICENTRO: MOLTO pions League è ancora, di nuo- TEMPO DI LETTURA 1’54”

bella
BARICENTRO: ALTO
54,5 metri 0 4 BASSO 47,9 metri
vo, il suo paradiso. Da Mestalla
a Anfield, mai uno stadio bana-
le. Da marzo a fine novembre,
L’ALTRA GARA
una vita per chi da sempre è
TIRI IN PORTA abituato a segnare. Quello
ARBITRO: Del Cerro Grande (Spa)
NOTE: porte chiuse. Tiri in porta 0-4. Tiri fuori 2-4. In fuorigioco 2-2. Angoli 2-2.
mancava a Josip, un gol. Il 50°
con l’Atalanta in tutte le com-
AJAX 3
Recuperi: 1’ p.t., 2’ s.t. petizioni, perché era notte da
cifre tonde: notte da 200 partite MIDTJYLLAND 1
con la Dea per Gian Piero Ga- (PRIMO TEMPO)R0-0
sperini, ed era difficile immagi-
nare una celebrazione più bel- MARCATORI: Gravenberch (A) al
la, ma anche una legittimazio- 2’, Mazraoui (A) al 4’, Neres (A) al 21’,
ne più forte alla sua insistenza Mabil (M) su rigore al 35’ s.t.
nel provare a rispolverare il ta- AJAX (4-3-3)
derson e Thiago Alcantara. In annullato), Diogo Jota, Robert- lento dello sloveno. «Sono con- Onana 6; Mazraoui 7 (dal 37’ s.t.
panchina quel diavolo di Diogo son e Fabinho, Gosens ha piaz- ● Direzione sicura e lineare tento per lui - ha detto poi il Klaiber s.v.), Schuurs 6, Blind 6 (dal
Jota, Firmino e Robertson. Sen- zato il 2-0 su torre di Hateboer, quella di Del Cerro Grande, tecnico - gli serve la convinzio- 21’ s.t. Martinez s.v.), Tagliafico 6,5;
za il laterale e Alexander Arnold, da un’azione cominciata ancora che fischia poco, ma con ne di tornare più spesso in area: Labyad 4,5 (dal 37’ s.t. Promes s.v.),
LA MOVIOLA Klaassen 6 (dal 21’ s.t. Alvarez s.v.),
Hateboer e Gosens l’hanno fatta da Gomez. Nonostante i rinforzi coerenza. Episodio da questo gol può essere impor-
Gravenberch 7; Neres 7, Traorè 5,5,
da padroni sulle fasce. Ma era e una certa pressione per cerca- di Marco Guidi sottolineare al 36’ del primo tante, ma ormai è un giocatore Tadic 6,5
tutto il meccanismo che funzio- re di riagguantare il risultato, Il tempo, quando Ilicic va giù in recuperato e in ottime condi- ALLENATORE: Ten Hag 6,5
nava. Il Liverpool, ingabbiato, è
riuscito a fare il primo tiro (di
Liverpool ha continuato a sbat-
tere contro l’Atalanta senza cre-
Tsimikas area inglese: lo sloveno
subisce una doppia, leggera
zioni. Non è che prima non sba-
gliasse mai...».
PANCHINA Stekelenburg, Kotarski,
Timber, Ekkelenkamp, Antony,
Salah, alto) al 44’. L’unico ram- are lo straccio di un’occasione e Wijnaldum trattenuta, prima da Tsimikas Huntelaar, Brobbey
Senza pressioni
marico del primo round era di
non averlo chiuso in vantaggio.
pulita. Nel frattempo Gasperini
aveva inserito Zapata per uno usano le mani, e poi da Wijnaldum. L’arbitro
spagnolo non concede il Ma non è stata solo la notte di
MIDTJYLLAND (4-2-3-1)
Hansen 6; Cools 5, Sviatchenko 4,5,
I gol e poi il controllo
stanco Ilicic, col chiaro intanto
di tenere alta la palla. E cinque
ma non è rigore rigore, una scelta che ci può
stare: il contatto infatti c’è,
Ilicic: «Trovatemene uno o due
che hanno giocato male», ha
Scholz 5, Paulinho s.v. (dal 26’ p.t.
Andersson 5); Madsen 5 (dal 24’ s.t.
Nel secondo tempo il Liverpool minuti dopo ha dovuto togliere ma sembra troppo poco per sorriso ancora Gasperini. An- Anderson s.v.), Onyeka 5; Dreyer 5,5
ha provato ad alzare il baricen- Gosens infortunato per Mojica. I un penalty. Da sottolineare cora di più dopo essersi tolto un (dal 37’ s.t. Isaksen s.v.), Sisto 5,5 (dal
tro ma il centrocampo e la difesa Reds saranno anche stati sotto- che il Var in casi del genere pesetto dallo stomaco: «In tanti 37’ s.t. Pfeiffer s.v.), Mabil 6; Kaba 5
(dal 24’ s.t. Kraev s.v.)
dell’Atalanta hanno continuato tono e penalizzati dagli assenti, non interviene praticamente ci vogliono togliere la serenità, ALLENATORE: Priske 5
a non concedere nulla. E l’unico ma quella dell’Atalanta è stata mai: non siamo in presenza di invece l’Atalanta deve giocare PANCHINA Andersen, Ottesen,
effetto ottenuto dai Reds è stato una gara quasi perfetta. E ora la un chiaro ed evidente errore, senza stress, senza pressioni Høegh, Dyhr, Vibe, Jensen, James
quello di scoprirsi di più. E la trasferta di Amsterdam, all’ulti- ma di un contatto la cui entità esterne, provando gioia per es-
Dea, con i piedi del Papu, ne ha ma giornata, che potrebbe esse- è valutabile dal direttore di sere in questa competizione. ARBITRO: Karasev (Rus) 6
approfittato. Prima che Klopp re decisiva, se hai sbancato An- gara in campo. La cosa Siamo già sicuri dell’Europa ESPULSO Sviatchenko (M) al 46’ s.t.
per gioco scorretto
riuscisse a a far entrare la caval- field fa molto meno paura. sarebbe valsa anche in caso League, ma l’ambizione è con- AMMONITI Neres (A) e Madsen (M)
leria, l’argentino ha confeziona- © RIPRODUZIONE RISERVATA di concessione del rigore. Due tinuare in Champions: ci gio-
to un cross al bacio per la spac- Il contatto Tsimikas si aiuta con i gialli, a Tsimikas e De Roon: cheremo tutto ad Amsterdam».
cata di Ilicic. E dopo l’entrata in
massa di Firmino (per un Salah s TEMPO DI LETTURA 3’53” le mani su Ilicic: poco per il rigore AP entrambi corretti. Dopo mezzora, quando era an-
cora azzardato immaginare un
32 G I OV E D Ì 2 6 N OV E M B R E 2 02 0 L A G A Z Z E T TA D E L LO SP O RT

Champions League/GRUPPO A

Solito Lewa EUROVISIONI

Il Bayern va di Mimmo Cugini

Bayern e City, tutto ok

Primo posto
E Simeone ora rischia

al sicuro
Il polacco apre il tris al
Salisburgo, in gol pure Sané
che, di solito, gioca centrale
di Gianluca Spessot
nella seconda squadra.
n Bayern dai due vol- Avanti Hans Dieter Flick (Bayern), 55 e Pep Guardiola (City), 49
I temi
U
ti ringrazia Neuer,
prosegue la sua mar- Gli ospiti fanno tesoro della ga- opo Chelsea, ovviamente spera di poter
cia vincente in
Champions e con-
quista ottavi e primato nel giro-
ra dell’andata nella quale sono
letteralmente scoppiati nell’ul-
timo quarto d’ora, incassando
D Siviglia, Juve e
Barcellona anche il
Manchester City e il
di nuovo allenare Leo,
anche perchè solo con lui
ha trionfato in Europa non
ne con due giornate d’anticipo. ben quattro dei sei gol subiti. Bayern guadagnano con due riuscendo a ripetersi
A sbloccare la gara in un primo Non partono subito a mille, la- turnoi di anticipo gli ottavi nonostante gli investimenti,
tempo in cui i padroni di casa sciando spazio al Bayern che ha di finale, mentre l’impresa alla guida del Bayern
non riescono a trovare gli auto- due occasioni con Gnabry e dell’Atalanta ad Anfield, Monaco e del City.
matismi ci pensa il solito Lewandowski. Richards e Roca complica la vita al Nel gruppo C fa un passo
Lewandowski, che segna il gol rispettano le consegne ma c’è Implacabile Robert Lewandowski, 32 anni, bomber del Bayern Monaco Liverpool. Non sta vivendo forse decisivo anche il
numero 71 in Champions e af- poco movimento in campo. un grande inizio di stagione Porto, alla squadra di
fianca Raul su un podio occu- Gnabry e Müller confermano di Berisha e poi para anche il tiro il Manchester City, Conceicao dopo la vittoria a
pato più su da Ronaldo e Messi.
Flick deve fare i conti con
non essere al top e Goretzka
sente la mancanza di Kimmi-
debole di Mwepu. Al 35’ Be-
risha mette Szoboszlai davanti BAYERN 3 soprattutto in Premier.
Eppure in Champions la
Marsiglia basta infatti un
punto per ottenere la
un’infermeria che gli crea gros-
si problemi in mediana (Kim-
ch: deve fare maggiori sacrifici
in fase difensiva e gode di meno
al portiere del Bayern ma il gio-
iellino ungherese spara incre- SALISBURGO 1 squadra di Guardiola ha
risolto in anticipo la
qualificazione, ma anche
con una sconfitta di misura
mich e Tolisso) e in difesa (Sarr, libertà in avanti. Il Salisburgo dibilmente alto. Chi non sba- (PRIMO TEMPO)R1-0
questione qualificazione. contro i greci
Davies, Süle, Hernandez c’è ma inizia a prendere coraggio an- glia è invece Lewandowski, C’è la firma del giovane dell’Olympiacos
parte in panchina dopo la botta che grazie ad un errore in fase bravo ad avventarsi su una re- MARCATORI: Lewandowski (B) Foden nella vittoria sul supererebbe il turno visto
patita contro il Werder). Spazio di impostazione di Alaba che spinta infelice di Stankovic su 42’p.t.; aut. Wöber (S) al 7’s.t.; Sané campo dell’Olympiacos, che ha vinto all’andata con
quindi a Roca (al fianco di Go- regala una doppia occasione tiro di Müller (il centravanti po- (B) al 23’s.t.; Berisha (S) al 28’s.t. non un’impresa epica, ma il due gol di scarto. Insomma
retzka) e a Richards, un 20enne agli austriaci: Neuer è bravo su lacco aveva dato il via all’azione minimo sindacale per il più è fatto.
BAYERN (4-2-3-1)
con un tacco verso il compa- Neuer 7,5; Pavard 6 (dal 18’ s.t.
portare a casa la quarta Stacca il biglietto per gli
gno). Nell’intervallo Flick trova Hernandez 6,5), Boateng 6,5, Alaba vittoria consecutiva e ottavi anche il Bayern di
L ’ A L T R A P A R T I T A
le corde giuste e si vedono subi- 5,5, Richards 6 (dal 34’s.t. Javi concentrarsi sul campionato Lewandowski, il centravanti
to un atteggiamento diverso e Martinez 6); Goretzka 6,5, Roca 5; in attesa delle fasi decisive polacco continua a segnare
meno errori in fase di imposta- Gnabry 5,5 (dal 17’s.t. Sané 6,5), della Champions in e i bavaresi a vincere con
L’Atletico sbatte sul muro russo zione. Coman decide di voler
lasciare la sua impronta sulla
Müller 6,5, Coman 7 (dal 34’ s.t.
Douglas Costa 5,5); Lewandowski 7.
febbraio, quando Guardiola
spera di ritrovare la forma
incredibile regolarità. I
campioni d’Europa stavolta
E il Lokomotiv spera ancora gara e, dopo una bella palla re-
PANCHINA Nübel, Arrey Mbi, Musiala,
Zirkzee, Choupo-Moting dei suoi assi e magari non hanno giocato ai soliti
cuperata da Goretzka, provoca ALLENATORE: Flick 7 migliorare quella fase livelli, ma il percorso che li
● (kudinov) In una partita ATLETICO-LOKOMOTIV 0-0 l’autogol di Wöber. Il Bayern ha ESPULSI Roca per doppia difensiva che troppe volte in ha portati sul tetto d’Europa
senza ammoniti, l’Atletico ATLETICO MADRID (4-4-2) in mano il pallino del gioco e ammonizione Champions non è risultata non si è interrotto, anzi
Madrid senza Suarez e Diego Oblak 6; Trippier 6,5, Savic 6,5, non lo cede nemmeno al dop- AMMONITI Neuer all’altezza delle ambizioni di sembra quasi che il Bayern
Costa si fa fermare dal Gimenez 6, Renan Lodi 5,5 (dal 15’ pio giallo di Roca che lascia il Pep. Certo il fatto che il non si sia mai fermato e che
SALISBURGO (4-4-2)
Lokomotiv Mosca. Stavolta s.t. Hermoso 6); Llorente 5,5 (dal Bayern in dieci al 66’. Passano Stankovic 5; Kristensen 5,5, Ramalho catalano abbia prolungato non senta la stanchezza. Ha
sono gli avversari di Simeone a 15’ s.t. Lemar 6). Saul 6, Koke 6,5, nemmeno 2’ e il neo entrato 5,5, Wöber 5, Ulmer 5; Mwepu 5 (dal per altri due anni la sua avuto qualche passaggio a
esaltarsi in difesa, super Carrasco 5,5 (dal 35’ s.t. Camello Sané realizza di testa su assist 26’ s.t. Ashimeru 5,5), Junuzovic 5 permanenza in Inghilterra vuoto in Bundesliga, ma
Corluka in primis. Nel primo s.v).; Joao Felix 5,5, Correa 5,5. All. di Coman il gol del 3-0. Neuer è (dal 26’ s.t. Adeyemi 5,5), Camara 6, fa pensare che abbia ancora quando le partite contano la
tempo bravo Guilherme a Simeone 5,5. in vena di miracoli su Berisha e Szoboszlai 5 (dal 26’ s.t. Sucic 6); voglia di portare a termine solidità dei tedeschi emerge
negare il gol agli spagnoli in un Mwepu al 70’ ma si deve arren- Koita 5,5, Berisha 6,5. il progetto dei suoi ricchi sempre, così come la
PANCHINA Coronel, Walke, Vallci,
paio di occasioni, mentre nella LOKOMOTIV (4-4-2) Guilherme dere a Berisha al 73’ (il Var deve Onguéné, Solet, Farkas. padroni, che ha ovviamente tecnica sopraffina degli
ripresa segna Koke ma il gol 6,5; Zhivoglyadov 6,5, Corluka 7,5, verificare a lungo la posizione). ALLENATORE: Marsch 5 come obiettivo primario la interpreti. Nel gruppo A non
viene giustamente annullato Murilo 7, Rybus 6; Ignatyev 6, Nel finale Susic sfiora di un sof- ESPULSI nessuno vittoria della Champions. è riuscito all’Atletico Madrid
dal VAR. Sedici calci d’angolo Kulikov 6,5, Krychowiak 6,5, fio il 2-3 ma gli ospiti sprecano AMMONITI Koita, Camara Magari con l’aiuto di Leo l’allungo sulla Lokomotiv
non portano niente all’Atletico, Kamano 5,5 (dal 31’ s.t. troppo ed il Bayern ha un super Messi, sempre più lontano Mosca e il pareggio che è
mente il Lokomotiv resiste fino Rybchynskiy 6): An. Miranchyuk 5 Neuer. ARBITRO: Grinfeld (Isr) 6 dal suo Barcellona, anche se uscito dal Wanda
NOTE: a porte chiuse. Tiri in porta
alla fine e continua, alla pari (dal 31’ s.t. Magkeev 6), Ze Luis 6. © RIPRODUZIONE RISERVATA
5-11. Tiri fuori 3-8. Angoli 5-5.
la situazione societaria in metropolitano rimanda
con l’Atletico, a coltivare la All. Nikolic 6. In fuorigioco 1-1. Recuperi: 1’ p.t., 6’ casa blaugrana è tutt’altro tutto alle ultime due partite.
speranza per passare il turno. ARBITRO Vincic 6,5 (Slo).
s TEMPO DI LETTURA 2’20” s.t. che definita e Pep © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA SITUAZIONE
GRUPPO A GRUPPO B GRUPPO C GRUPPO D GRUPPO E GRUPPO F GRUPPO G GRUPPO H
SQUADRE PT G V N P GF GS SQUADRE PT G V N P GF GS SQUADRE PT G V N P GF GS SQUADRE PT G V N P GF GS SQUADRE PT G V N P GF GS SQUADRE PT G V N P GF GS SQUADRE PT G V N P GF GS SQUADRE PT G V N P GF GS
BAYERN* 12 4 4 0 0 15 4 BORUSSIA M. 8 4 2 2 0 14 4 MAN. CITY* 12 4 4 0 0 10 1 LIVERPOOL 9 4 3 0 1 8 2 CHELSEA* 10 4 3 1 0 9 1 DORTMUND 9 4 3 0 1 9 3 BARCELLONA* 12 4 4 0 0 13 2 MAN. UNITED 9 4 3 0 1 12 4
ATL. MADRID 5 4 1 2 1 4 7 REAL MADRID 7 4 2 1 1 9 7 PORTO 9 4 3 0 1 8 3 AJAX 7 4 2 1 1 7 5 SIVIGLIA* 10 4 3 1 0 6 3 LAZIO 8 4 2 2 0 8 4 JUVENTUS* 9 4 3 0 1 8 4 PSG 6 4 2 0 2 5 4
LOKOMOTIV 3 4 0 3 1 4 5 SHAKHTAR 4 4 1 1 2 3 12 OLYMPIACOS 3 4 1 0 3 1 6 ATALANTA 7 4 2 1 1 8 7 KRASNODAR 2 4 0 1 3 4 10 BRUGES 4 4 1 1 2 3 8 DINAMO KIEV 1 4 0 1 3 3 10 LIPSIA 6 4 2 0 2 4 7
SALISBURGO 1 4 0 1 3 7 14 INTER 2 4 0 2 2 4 7 MARSIGLIA 0 4 0 0 4 0 9 MIDTJYLLAND 0 4 0 0 4 2 11 RENNES 1 4 0 1 3 2 7 ZENIT 1 4 0 1 3 3 8 FERENCVAROS 1 4 0 1 3 5 13 BASAKSEHIR 3 4 1 0 3 3 9

IL CALENDARIO IL CALENDARIO IL CALENDARIO IL CALENDARIO IL CALENDARIO IL CALENDARIO IL CALENDARIO IL CALENDARIO


21 OTTOBRE 21 OTTOBRE 21 OTTOBRE 21 OTTOBRE 20 OTTOBRE 20 OTTOBRE 20 OTTOBRE 20 OTTOBRE
SALISBURGO-LOKOMOTIV 2-2 REAL MADRID-SHAKHTAR 2-3 MAN. CITY-PORTO 3-1 AJAX-LIVERPOOL 0-1 CHELSEA-SIVIGLIA 0-0 ZENIT-BRUGES 1-2 DINAMO KIEV-JUVENTUS 0-2 LIPSIA-BASAKSEHIR 2-0
BAYERN-ATL. MADRID 4-0 INTER-BORUSSIA M. 2-2 OLYMPIACOS-MARSIGLIA 1-0 MIDTJYLLAND-ATALANTA 0-4 RENNES-KRASNODAR 1-1 LAZIO-DORTMUND 3-1 BARCELLONA-FERENCVAROS 5-1 PSG-MAN. UNITED 1-2
27 OTTOBRE 27 OTTOBRE 27 OTTOBRE 27 OTTOBRE 28 OTTOBRE 28 OTTOBRE 28 OTTOBRE 28 OTTOBRE
LOKOMOTIV-BAYERN 1-2 SHAKHTAR-INTER 0-0 MARSIGLIA-MAN. CITY 0-3 ATALANTA-AJAX 2-2 KRASNODAR-CHELSEA 0-4 BRUGES-LAZIO 1-1 FERENCVAROS-DINAMO K. 2-2 BASAKSEHIR-PSG 0-2
ATL. MADRID-SALISBURGO 3-2 BORUSSIA M.-REAL MADRID 2-2 PORTO-OLYMPIACOS 2-0 LIVERPOOL-MIDTJYLLAND 2-0 SIVIGLIA-RENNES 1-0 DORTMUND-ZENIT 2-0 JUVENTUS-BARCELLONA 0-2 MAN. UNITED-LIPSIA 5-0
3 NOVEMBRE 3 NOVEMBRE 3 NOVEMBRE 3 NOVEMBRE 4 NOVEMBRE 4 NOVEMBRE 4 NOVEMBRE 4 NOVEMBRE
LOKOMOTIV-ATL. MADRID 1-1 SHAKHTAR-BORUSSIA M. 0-6 MAN. CITY-OLYMPIACOS 3-0 ATALANTA-LIVERPOOL 0-5 CHELSEA-RENNES 3-0 ZENIT-LAZIO 1-1 BARCELLONA-DINAMO KIEV 2-1 BASAKSEHIR- MAN. UNITED 2-1
SALISBURGO-BAYERN 2-6 REAL MADRID-INTER 3-2 PORTO-MARSIGLIA 3-0 MIDTJYLLAND-AJAX 1-2 SIVIGLIA-KRASNODAR 3-2 BRUGES-DORTMUND 0-3 FERENCVAROS-JUVENTUS 1-4 LIPSIA-PSG 2-1
IERI IERI IERI IERI 24 NOVEMBRE 24 NOVEMBRE 24 NOVEMBRE 24 NOVEMBRE
ATL. MADRID-LOKOMOTIV 0-0 BORUSSIA M.-SHAKHTAR 4-0 OLYMPIACOS-MAN. CITY 0-1 AJAX-MIDTJYLLAND 3-1 KRASNODAR-SIVIGLIA 1-2 DORTMUND-BRUGES 3-0 DINAMO KIEV-BARCELLONA 0-4 PSG-LIPSIA 1-0
BAYERN-SALISBURGO 3-1 INTER-REAL MADRID 0-2 MARSIGLIA-PORTO 0-2 LIVERPOOL-ATALANTA 0-2 RENNES-CHELSEA 1-2 LAZIO-ZENIT 3-1 JUVENTUS-FERENCVAROS 2-1 MAN. UNITED-BASAKSEHIR 4-1
1 DICEMBRE 1 DICEMBRE 1 DICEMBRE 1 DICEMBRE 2 DICEMBRE 2 DICEMBRE 2 DICEMBRE 2 DICEMBRE
LOKOMOTIV-SALISBURGO 18.55 SHAKHTAR-REAL MADRID 18.55 MARSIGLIA-OLYMPIACOS 21 ATALANTA-MIDTJYLLAND 21 KRASNODAR-RENNES 18.55 BRUGES-ZENIT 21 JUVENTUS-DINAMO KIEV 21 BASAKSEHIR-LIPSIA 18.55
ATL. MADRID-BAYERN 21 BORUSSIA M.-INTER 21 PORTO-MAN. CITY 21 LIVERPOOL-AJAX 21 SIVIGLIA-CHELSEA 21 DORTMUND-LAZIO 21 FERENCVAROS-BARCELLONA 21 MAN. UNITED-PSG 21
9 DICEMBRE 9 DICEMBRE 9 DICEMBRE 9 DICEMBRE 8 DICEMBRE 8 DICEMBRE 8 DICEMBRE 8 DICEMBRE
BAYERN-LOKOMOTIV 21 INTER-SHAKHTAR 21 MAN. CITY-MARSIGLIA 21 AJAX-ATALANTA 18.55 CHELSEA-KRASNODAR 21 LAZIO-BRUGES 18.55 BARCELLONA-JUVENTUS 21 LIPSIA-MAN. UNITED 21
SALISBURGO-ATL. MADRID 21 REAL MADRID-BORUSSIA M. 21 OLYMPIACOS-PORTO 21 MIDTJYLLAND-LIVERPOOL 18.55 RENNES-SIVIGLIA 21 ZENIT-DORTMUND 18.55 DINAMO KIEV-FERENCVAROS 21 PSG-BASAKSEHIR 21

● Regolamento Le prime due agli ottavi; la terza in Europa League. In caso di parità decidono: a) scontri diretti; b) differenza reti scontri diretti; c) gol scontri diretti; d) gol in trasferta scontri diretti; e) differenza reti generale; f) gol segnati
nel gruppo; g) gol in trasferta nel gruppo; h) vittorie nel gruppo; i) vittorie in trasferta nel gruppo; l) coefficiente disciplinare; m) coefficiente Uefa. * GIA’ QUALIFICATE AGLI OTTAVI DI FINALE
GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2020 LA GAZZETTA D ELLO S P O RT 33

Serie A/ATTACCO IN ALTALENA

Le due facce
PAULO ALVARO
Paulo Dybala Alvaro
1
Attaccante Morata
argentino, è nato Centravanti

della Juve
a Laguna Larga il spagnolo, è nato
15 novembre a Madrid il 23
1993. ottobre 1992.
Inizia nelle
In Serie A giovanili
Nel 2012 passa dell’Atletico e
al Palermo ed dopo un anno al
esordisce in A Getafe sbarca al
alla seconda Real.
giornata con la

Morata ha il turbo
Lazio. Alla Juve
Nel 2014 passa
Alla Juve alla Juve, il Real
Nell’estate 2015 però mantiene il Alti e bassi Le due punte
la Juventus lo diritto di bianconere stanno vivendo momenti

Dybala è un diesel
compra per 40 riacquisto e differenti 1. Dybala ha segnato un
milioni. In dopo 2 anni lo solo gol in questa stagione, in
bianconero ha riprende. Dopo Champions 2. Morata è a quota 7
vinto 5 scudetti, Chelsea e centri tra A e Coppa GETTY/LAPRESSE
3 Coppe Italia e Atletico torna a

Ora uno è di troppo


2 Supercoppe Torino nel
italiane. settembre 2020.
2
Vecchi

Momento d’oro per lo amici


Paulo Dybala,

spagnolo: Pirlo non può


27 anni,
abbraccia
Alvaro Morata,
farne a meno e Dybala, 28, dopo un gol:
i due attaccanti

ancora non al top, già insieme alla


Juventus, nel

adesso è solo la riserva 2015-16 GETTY

fortunato per ritrovarsi in


di Fabiana Della Valle
TORINO
un’altra dimensione. Morata ha
avuto il vantaggio di arrivare a
LA CLASSIFICA
a parolina magica Torino con Dybala infortunato e

L
l’ha pronunciata An- lo ha sfruttato come meglio non SQUADRE PT PARTITE RETI
drea Pirlo nel post avrebbe potuto: 3 gol nelle pri- G V N P F S
partita di Juventus- me 3 partite da titolare, grande MILAN 20 8 6 2 0 19 8
Ferencvaros: menta- sacrificio e soprattutto ottima SASSUOLO 18 8 5 3 0 20 9
lità. «Morata aveva bisogno di intesa con Cristiano Ronaldo (il ROMA 17 8 5 2 1 19 11
continuità e fiducia, se sta bene portoghese è uno degli 11 can- JUVENTUS 16 8 4 4 0 17 6
mentalmente diventa uno degli didati al Best, il pallone d’Oro INTER 15 8 4 3 1 20 13
NAPOLI (-1) 14 8 5 0 3 16 10
attaccanti più forti in circola- assegnato dalla Fifa, unico rap-
ATALANTA 14 8 4 2 2 18 14
zione». La testa è quella giusta, presentante del campionato
LAZIO 14 8 4 2 2 13 13
e non solo perché è la parte del italiano). VERONA 12 8 3 3 2 10 7
corpo che ha permesso allo spa- SAMPDORIA 10 8 3 1 4 12 13
gnolo di abbattere gli ungheresi Non c’è posto per due CAGLIARI 10 8 3 1 4 14 17
e regalare alla Juventus il pass Morata riempie l’area e va in BOLOGNA 9 8 3 0 5 13 14
per gli ottavi di Champions Lea- profondità, esattamente quello SPEZIA 9 8 2 3 3 11 15
gue, ma soprattutto perché Al- di cui la Juventus ha bisogno in BENEVENTO 9 8 3 0 5 11 20
varo 2.0 è atterrato a Torino con questo momento, mentre Dy- FIORENTINA 8 8 2 2 4 10 13
una risolutezza insolita per chi bala ha più l’abitudine a indie- UDINESE 7 8 2 1 5 7 11
PARMA 6 8 1 3 4 8 16
lo aveva conosciuto nella sua treggiare per andare a prender-
TORINO 5 8 1 2 5 14 20
prima esperienza in biancone- si il pallone. Madama non può
GENOA 5 8 1 2 5 7 16
ro. La testa, insieme al fisico, gli fare a meno del suo cavaliere CROTONE 2 8 0 2 6 6 19
hanno permesso di spingersi spagnolo e questo per Dybala
oltre i propri limiti, disegnando rende tutto ancora più compli- CHAMPIONS E. LEAGUE CONFERENCE LEAGUE RETROCESSIONE
un avvio di stagione che ha su- cato, perché in questa fase di

9a GIORNATA
perato ogni più rosea aspettati- assestamento il tridente non è
va: 5 reti in Champions (solo contemplato (Pirlo ha spiegato
Haaland ha segnato di più, 6), che per poter far giocare insie- SABATO 28 NOVEMBRE
una ogni 55 minuti giocati, più me CR7, Paulo e Alvaro la Juve SASSUOLO-INTER ore 15
2 in campionato. deve prima trovare equilibrio) e BENEVENTO-JUVENTUS ore 18
quindi la presenza di uno com- ATALANTA-VERONA ore 20.45
Agli antipodi porta inevitabilmente l’esclu- DOMENICA 29 NOVEMBRE
LAZIO-UDINESE ore 12.30
Morata in questo momento è il sione dell’altro. I numeri attuali BOLOGNA-CROTONE ore 15
Re Mida del pallone, quasi ogni dicono che Morata è il titolare MILAN-FIORENTINA ore 15
volta che ne tocca uno lo tra- (743 minuti giocati e 9 presenze CAGLIARI-SPEZIA ore 18
sforma in gol. Sta vivendo un dal primo minuto) e Dybala è NAPOLI-ROMA ore 20.45
periodo magico, reso ancora diventato la riserva (392 minuti LUNEDÌ 30 NOVEMBRE
più dolce, nel privato, dalla na- e 4 dall’inizio). Anche per Paulo TORINO-SAMPDORIA ore 18.30
scita del terzogenito. L’esatto dovrà essere la testa, oltre che il GENOA-PARMA ore 20.45
opposto di quello che sta succe- fisico, a fare la differenza: tra
dendo a Paulo Dybala: l’istanta-
nea che meglio fotografa il peri-
l’infortunio di fine stagione
scorsa e la brutta infezione in-
10a GIORNATA
SABATO 5 DICEMBRE
odo no dell’argentino è quel tiro testinale (curata con una dose
SPEZIA-LAZIO ore 15
al volo a inizio match contro il massiccia di antibiotici) finora JUVENTUS-TORINO ore 18
Ferencvaros, respinto dal por- l’argentino ha avuto una discre- INTER-BOLOGNA ore 20.45
tiere. Classico episodio da sli- ta dose di sfortuna. Per ritrovare DOMENICA 6 DICEMBRE
ding doors: se fosse entrato quel la forma migliore ci vorranno VERONA-CAGLIARI ore 12.30
pallone, magari sarebbe cam- tempo e pazienza, ma il talento UDINESE-ATALANTA ore 15
biata anche la partita dell’ar- non si perde e Paulo, a 27 anni e PARMA-BENEVENTO ore 15
gentino, che invece è stato sosti- con il dieci sulle spalle, non ROMA-SASSUOLO ore 15
tuito dall’hombre del partido vuole certo abituarsi all’idea di CROTONE-NAPOLI ore 18
SAMPDORIA-MILAN ore 20.45
nel secondo tempo. Nel calcio si essere solo una comparsa.
LUNEDÌ 7 DICEMBRE
fa in fretta a ritrovarsi in un cir- © RIPRODUZIONE RISERVATA
FIORENTINA-GENOA ore 20.45
colo vizioso: gli attaccanti vivo-
no spesso momenti negativi, a
volte però basta un episodio s TEMPO DI LETTURA 2’36”

NUOVE GERARCHIE

Alvaro è più funzionale perché attacca la profondità e riempie l’area, Dybala è abituato ad arretrare per
andare a prendersi il pallone. Il tridente ora non è un’opzione: prima la squadra deve trovare equilibrio
34 G I OV E D Ì 2 6 N OV E M B R E 2 02 0 L A G A Z Z E T TA D E L LO SP O RT
GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2020 LA GAZZETTA D ELLO S P O RT 35

Serie A /IL CASO

Presidente Claudio Lotito, 63


anni, romano, ha rilevato la
Lazio il 19 luglio 2004 dopo che
il club biancoceleste al termine
dell’era Cragnotti era stato
gestito da Capitalia ANSA

Lotito
LE TAPPE
27 ottobre
sotto
torchio
Ai tamponi Uefa
prima di Bruges
stop per
Immobile, Luis
Alberto, Lazzari
TORNATI
e D.Anderson.
30 ottobre
Immobile
negativo
al tampone
molecolare del
laboratorio

La Procura lo interroga tre ore


Diagnostica
Futura Ciro
di Avellino. Immobile
31 ottobre Fermato dal 3
Pure il secondo novembre, in

Ora battaglia legale sui tamponi


tampone dà campo il 21
esito negativo.
1 novembre
Immobile gioca
in Torino-Lazio.
3 novembre
Immobile
positivo Il presidente della Lazio ad Avellino. Diversi gli episodi da chiarire
ai tamponi
Uefa (come
Strakosha e
sui test, sui rapporti con i Taccone e sulle comunicazioni alla Asl Luis Alberto
Out dal 27
Leiva) e e laboratorio e soprattutto veri- dell’iscrizione al registro di altri ipotesi di reato di falso, frode in ottobre,
di Maurizio Nicita
leggermente ficato se le comunicazioni di DI CHE COSA indagati. pubbliche forniture e epidemia rientrato l’8
positivo per il itinerario da Formel- legge delle positività alla Asl di PARLIAMO L’attesa dei federali
colposa. novembre

L’
laboratorio lo ad Avellino che ieri Roma siano state effettuate nei
di Avellino. ha percorso il presi- tempi corretti o se c’è stato Naturalmente a conoscere tutti Battaglia legale
Salta lo Zenit. dente della Lazio qualche disguido e chi ha co- Dopo l’apertura del gli atti è molto interessata la È quella che si preannuncia fra
6 novembre Claudio Lotito, è lo municato cosa e quando. Dal- fascicolo d’inchiesta della Procura Federale, che non ha gli accusa e difesa sulla perizia, de-
Immobile, Leiva stesso che negli ultimi sei mesi l’entourage del presidente della Federcalcio sul caso strumenti di indagine dell’Uffi- positata lunedì, dal consulente
e Strakosha hanno coperto gli addetti ai la- Lazio emerge la convinzione di tamponi della Lazio, è cio giudiziario di Avellino e d’ufficio della Procura sui 95
negativi ad vori della Futura Diagnostica aver chiarito tutto. scattata anche l’indagine dunque attende di prendere vi- tamponi processati dal centro
Avellino, ma del centro irpino per trasporta- della Procura di Avellino sione di verbali di interrogato- polispecialistico avellinese e re-
positivi al test re gli oltre mille tamponi poi te- Altri indagati? sull’operato del Laboratorio rio e soprattutto dei carteggi fra lativi ai prelievi del 6 novembre Manuel
del Campus stati nel laboratorio a 250 chilo- Ma i magistrati non si sbottona- “Futura Diagnostica” di il club e la Futura Diagnostica, lì sul gruppo Lazio. Maria Landi, Lazzari
Biomedico di metri dalla Capitale e la cui do- no e vogliono ulteriormente ve- Avellino, che ha effettuato dove emergerà se i protocolli Fi- la dirigente del laboratorio di Stop dal 27
Roma. Out con cumentazione è stata intera- rificare le dichiarazioni, incro- dal lockdown della scorsa gc anti-Covid sono stati rispet- microbiologia e virologia del- ottobre, in
la Juventus mente sequestrata dall’autorità ciandole con l’enorme mole di primavera i tamponi per tati oppure sono stati commessi l’ospedale “Moscati”, ha evi- campo l’8
8 novembre giudiziaria. Anche di questa di- materiale sequestrato presso la conto della società reati sportivi. Ricordiamo che denziato discordanze: i 7 positi- novembre
La procura di stanza hanno chiesto conto i Futura Diagnostica. E non è un biancoceleste. Per valutare l’attività penale nasce nell’am- vi accertati da Futura Diagno-
Avellino apre un magistrati che hanno convocato caso che i magistrati abbiano le discordanze risultanti bito dell’inchiesta sui tamponi stica sarebbero diventati 25 se-
fascicolo per ieri ad Avellino il patron bian- convocato solo ieri Lotito, dopo con altri test effettuati della Lazio processati dalla Fu- condo i test di verifica da parte
falso, epidemia coceleste, ascoltandolo come oltre 10 giorni di tempo inter- altrove (quelli del campus tura Diagnostica di Avellino, il della consulente della Procura.
colposa e frode. persona informata sui fatti, co- corsi proprio per studiare a fon- Biomedico di Roma) sui cui responsabile amministrati- Discordanze che aprono la stra-
23 me avevano già fatto nelle scor- do quella documentazione. membri del gruppo vo e legale, Massimiliano Tacco- da ad un contenzioso giuridico,
novembre se settimane col responsabile Adesso c’è da capire se l’inchie- squadra ne, al momento è l’unico iscritto ma anche tecnico-scientifico,
Depositata la medico, Ivo Pulcini. sta subirà una svolta, nel senso nel registro degli indagati con le sulle conclusioni. Ieri mattina il
perizia chiesta legale di Futura Diagnostica, In- Lucas Leiva
dai magistrati di I quesiti nocenzo Massaro, ha depositato Fermato il 3
SI ERA FERMATO CON LA SERBIA
Avellino sui 95 Il procuratore reggente Vincen- in Procura le osservazioni re- novembre,
tamponi zo D’Onofrio e i sostituti Luigi datte dalla consulente, Marilina rientrato sabato
riprocessati Iglio, Vincenzo Toscano e Teresa Scalone. Si basano sul periodo a Crotone
ad Avellino.
24
Venezia, hanno ascoltato per
circa tre ore Lotito, che al termi- Riecco Milinkovic: adesso è negativo di tempo trascorso dal tampone
effettuato da Futura Diagnosti-
novembre
Dalla perizia
ne non ha rilasciato dichiara-
zioni. Riserbo assoluto anche da Pronto per tornare contro l’Udinese ca a quello riprocessato dal con-
sulente d’ufficio: i protocolli
emerge una parte degli inquirenti. I magi- prevederebbero un massimo di
discordanza con strati comunque hanno chiesto ● (nic. ber.) Questo casalinga di domenica contro 3 giorni quando invece i nuovi
i riscontri da dei rapporti fra il presidente pomeriggio Sergej Milinkovic l’Udinese, dopo aver saltato le test sono stati eseguiti a distan-
Futura della Lazio e i Taccone, il papà potrà tornare ad allenarsi sfide contro Crotone e Zenit. za di 4 giorni. Il perito di parte
Diagnostica: 18 Walter e il figlio Massimiliano, con la Lazio a Formello. Il Muriqi k.o. Intanto, Inzaghi eccepisce anche sulla conserva- Thomas
in più i positivi del perché di una scelta di un la- centrocampista serbo era dovrà fare i conti con un’altra zione dei tamponi sequestrati, Strakosha
ricondotti al boratorio così logisticamente risultato positivo al Covid la defezione importante per i sulla temperatura. E inoltre ci Stop dal 3
gruppo Lazio. lontano. E poi ancora su tutta settimana scorsa prima della prossimi impegni. Più gravi sarebbe una contestazione an- novembre, torna
l’altalena fra positività e negati- gara casalinga in Nations del previsti i guai muscolari cora più specifica sui cicli di domenica
vità dei test effettuati fra Avelli- League contro la Russia. È accusati da Vedat Muriqi al amplificazione usati nel test.
no e il centro Synlab della Uefa, rimasto in isolamento in Pilastro Sergej Milinkovic, 25 anni, termine della gara contro i © RIPRODUZIONE RISERVATA

per le partite di Champions. I Serbia. Lunedì si è sottoposto sesta stagione con la Lazio LAPRESSE russi di martedì. Oggi si avrà
magistrati hanno chiesto conto
anche di alcune missive fra club
al tampone, il giorno dopo è
risultato negativo. Subito accedere all’Europeo. Ieri,
il risultato degli esami
sostenuti dall’attaccante s TEMPO DI LETTURA 3’08”

Milinkovic si è organizzato all’ora di pranzo, Milinkovic si è kosovaro. Molto probabile che


per tornare a Roma: era sottoposto alle richieste visite si tratti di una lesione di
L’inchiesta partito nel pomeriggio dell’8 di controllo (esami a cuore e primo grado. Un’altra tegola La perizia
Presto ci novembre, al termine della
partita dell’Olimpico contro la
polmoni) presso la clinica
Paideia, a Roma, per aver l’ok
per l’ex punta del Fenerbahçe
che anche contro lo Zenit ha
La disputa su
potrebbero Juventus, per aggregarsi alla da parte dell’Asl. Il suo ritorno inseguito vanamente il suo modi e tempi dei
essere novità Serbia attesa dallo spareggio
(poi perso) con la Scozia per
a Formello lo candida per il
rientro in squadra nella gara
primo gol con la maglia
biancoceleste.
test si annuncia
sugli indagati durissima
36 G I OV E D Ì 2 6 N OV E M B R E 2 02 0 L A G A Z Z E T TA D E L LO SP O RT

Europa League/GRUPPO H

Così al Pierre Mauroy, ore 18.55 Lo svedese in campo o fuori: il rendimento dei rossoneri
LILLA 4-4-2 MILAN 4-2-3-1 Con Ibrahimovic Senza Ibrahimovic MEDIA GOL % VITTORIE
29 7 5 Vittorie Sconfitte Vittorie Sconfitte 2,2 2,2
BRADARIC BAMBA DALOT 19 3 6 0
7
PARTITE PARTITE
CASTILLEJO
9 63,30% 66,70%
30 1,2
5 8 9 4 24
BOTMAN XEKA DAVID BENNACER KJAER PUNTI A PARTITA
Pareggi Pareggi 0,7
8 3
16
MAIGNAN
12 10
REBIC CALHANOGLU
99
G. DONNARUMMA
2,2 2,3
6 21 12 8 46
FONTE ANDRÉ YAZICI TONALI GABBIA segnati subiti segnati subiti

15
HAUGE
COSÌ
26 11 19 SENZA
PIED ARAUJO HERNANDEZ
IBRA
ALLENATORE Galtier ALL. Pioli (Bonera in panchina)
2019-20
PANCHINA: 1 Karnezis, PANCHINA: 1 Tatarusanu, MILAN-Spal 3-0 Coppa Italia
30 Chevalier, 3 Djalo, 25 Soumaoro, 90 A. Donnarumma, 2 Calabria,
28 Reinildo, 27 Niasse, 24 Soumaré, 14 Conti, 43 Duarte, 13 Romagnoli, MILAN-Verona 1-1 Serie A
19 Lihadji, 22 Weah, 17 Yilmaz, 20 Kalulu, 33 Krunic, 79 Kessie, Juventus-MILAN 0-0 Coppa Italia
10 Ikoné 21 Brahim Diaz, 27 Maldini, Lecce-MILAN 1-4 Serie A
SQUALIFICATI: nessuno 29 Colombo
DIFFIDATI: nessuno SQUALIFICATI: nessuno MILAN-Roma 2-0 Serie A
INDISPONIBILI: Sanches, Celik DIFFIDATI: nessuno 2020-21
INDISPONIBILI: Ibrahimovic, Leao
MILAN-Bodoe Glimt 3-2 Preliminari Europa League
ARBITRO Pawson (Ing) ASSISTENTI Hussin-Lennard Crotone-MILAN 0-2 Serie A
QUARTO UOMO England
TV Sky Sport 1 Rio Ave-MILAN 10-11 d.c.r. Playoff Europa League
INTERNET www.gazzetta.it MILAN-Spezia 3-0 Serie A

Senza Ibra
GDS GDS

SI PUÒ
nel fraseggio sfoggiati per 90
di Marco Fallisi
minuti avevano azzerato ogni
MILANO
punto di riferimento dei rosso-
enza Ibra non è lo neri. «Allora avevamo sbagliato

S
stesso, ma funziona tanto, sia tecnicamente che tat-
comunque. E il bello ticamente – ha spiegato ieri Da-
di questa storia è che niele Bonera, che stasera sarà
quello che somiglia a ancora in panchina al posto di
uno slogan è la realtà: quando Pioli –. Ma la vittoria di Napoli
Romagnoli e compagni hanno ci ha dato fiducia, andremo in

Gigio, Calha e Rebic


dovuto fare a meno del totem si campo con lo stesso spirito del
sono arrangiati più che discre- San Paolo». E con gli stessi uo-
tamente. Nell’approccio, nella mini che hanno trascinato il
fiducia nei propri mezzi e so- Milan quando Ibrahimovic è ri-
prattutto nel rendimento. “Fon- masto a guardare: da Donna-

guidano l’altro Milan


damentali” che non potranno rumma a Calhanoglu, da Theo
mancare questa sera a Lilla: Hernandez a Rebic, Pioli e il suo
servono punti per riprendere a sostituto potranno attingere a
correre anche in Europa e so- un ricco serbatoio di “supplen-
prattutto per aprire con il passo ti” (cui si aggiungerà l’impreve-

che segna e vince


giusto la parentesi senza il lea- dibilità dei giovani talenti come
der. I francesi saranno un crash Hauge). Leader, Gigio lo è nella
test da brividi, e lo 0-3 dell’an- percezione dell’ambiente (Mal-
data a San Siro – peggior scon- dini lo ha indicato come trasci-
fitta interna nelle coppe per il natore più di una volta) e quan-
Milan – è lì a ricordarlo: Ibra era to ad anzianità di servizio: a 21
regolarmente al suo posto, nel
cuore dell’attacco, eppure non Rossoneri imbattuti quando lo svedese anni ha sfondato le 200 presen-
ze e indossato con disinvoltura
riuscì a evitare il tracollo. Ecco
perché stasera occorrerà ritro-
vare lo spirito battagliero delle
è rimasto fuori: a Lilla la prova più dura la fascia da capitano. A Napoli,
poi, ha ricordato quanto le sue
manone possano essere deter-
serate senza il fuoriclasse. minanti per le ambizioni da
scudetto, anche in una serata
Si soffre ma si corre marchiata dalle prodezze di
Il peso di Ibrahimovic in questo
Milan è ovviamente indiscuti-
bile: allo svedese sono bastati
1 2 3 Ibra. Donnarumma è in ottima
compagnia, perché davanti a lui
Kjaer garantirà esperienza ed
pochi mesi per cambiare volto e equilibrio, mentre tra fascia e
ambizioni del gruppo. Ibra gui- trequarti il Milan proverà a
da con l’esempio e con i gol, compensare l’assenza di Z con
moltiplica le soluzioni offensive la corsa di Theo e le invenzioni
e potenzia l’autostima dei più di Calhanoglu. Dalle parti di
giovani. Gli effetti del suo im- Zlatan, invece, il grosso del la-
patto, però, si vedono anche voro toccherà a Rebic, ancora
quando non c’è, perché il gio- all’asciutto in questo 2020-21
vane Diavolo sembra aver as- (tra la squalifica in coppa e la
sorbito al meglio i suoi insegna- lussazione al gomito gli è man-
menti: i numeri di questo 2020 cata continuità) e chiamato a
raccontano che il Milan de-zla- sbloccarsi da centravanti, pro-
tanizzato non conosce sconfitte prio come era successo contro
e che soprattutto fa risultati. Si è Lecce e Roma la scorsa estate,
scoperto grande con le grandi senza soffrire, certo, ma l’altro bomber di Malmoe. quando Ibra applaudiva alla tv.
proprio quando lo svedese si Milan si è scoperto clamorosa- Allora i supplenti stupirono,
era fermato sul più bello a tra mente efficace, talvolta addirit- I supplenti stavolta dovranno confermarsi.
maggio e giugno – il guaio mu- Gli uomini chiave tura più brillante: senza Ibra si Con tutto il rispetto per Bodoe e La parentesi senza il totem po-
scolare al polpaccio destro che in assenza di Zlatan alza la percentuale di vittorie e Rio Ave, però contro Yazici e trebbe essere anche più breve
lo tenne fuori alla ripresa post 1 Gianluigi Donnarumma, 21 anni, aumenta la media punti, la compagnia sarà un’altra storia, del previsto, come ha annun-
lockdown – e in questa stagione vicecapitano del Milan ANSA squadra riesce ad essere più at- perché il Lilla ha qualità, in ciato il diretto interessato: me-
ha persino fatto meglio: quan- 2 Hakan Calhanoglu, 26, ha segnato tenta dietro (0,7 gol al passivo Francia corre come i rossoneri e glio non costringerlo agli stra-
do Pioli ha dovuto rinunciare a 4 gol in stagione, tutti in Europa GETTY contro l’1,2 con Zlatan in cam- nel primo incrocio di questo gi- ordinari quando tornerà.
Zlatan causa coronavirus, la 3 Ante Rebic, 27, vice Ibra LAPRESSE po) e mantiene intatta la mira, rone ha dimostrato di conosce- © RIPRODUZIONE RISERVATA

truppa ha tenuto in campiona- con 2,2 gol segnati in media a re i punti deboli dei “pioliani” e
to e centrato la qualificazione ai
gironi di Europa League. Non
partita. Esattamente lo stesso
passo di quando lì davanti c’è il
di sapere come colpire: all’an-
data il pressing alto e la velocità s TEMPO DI LETTURA 3’32”
GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2020 LA GAZZETTA D ELLO S P O RT 37

Con Ibra
stesso c.t. in una intervista ha
riconosciuto il suo valore asso-
luto. Poi è arrivata la mano tesa
LE FRASI
di Ibrahimovic. «Se pensano
che possa dare qualcosa in più,
sono pronto. Se devo essere un
problema, non vado». E il c.t.

È MEGLIO
ha trovato in queste parole uno
spiraglio per una via d’uscita Certo che
diplomatica. «Sta usando un mi manca
tono diverso, un tono nuovo. A la
questo punto mi pare una cosa
naturale dire che dobbiamo
nazionale.
sentirci e parlarne. Il prossimo Se non ti
ritiro sarà a marzo. Abbiamo manca
tempo». Per Andersson non nulla hai
sarà facile uscire dall’impasse. già finito la
E’ vero che è stato Zlatan a de- carriera

E in Svezia il c.t.
Ibrahimovic come figura do- cidere di lasciare la nazionale,
minante della nazionale sve- ma se fa capire di essere pronto
dese. Se ne andò nel 2016 sbat- a tornare, come dire di no a un
tendo più o meno la porta, al ct giocatore che sta creando stu-

tende la mano
Jan Andersson ha riservato in pore in tutta Europa con il suo
varie occasioni l’epiteto di raz- rendimento? A 39 anni com-
zista, che nella Svezia politica- piuti, Zlatan è ancora fresco, fi-
mente corretta è peggio di tan- sicamente e mentalmente, di Ibrahimovic

«L’Europeo?
te altre cose, e difficilmente certo il più rappresentativo dei
una figura pubblica può convi- senatori che ancora si aggirano
verci. Ma poi Zlatan ha trovato per l’Europa. Dovrà parlarsi
una seconda vita con il Milan. con il c.t., che non è un tipo fa-

Parliamone»
E’ cambiato. Lo dice anche il cile, come Ibrahimovic del re-
c.t., che gli ha teso la mano. sto, e dal colloquio potrebbe Mi pare che
uscire qualsiasi soluzione. Al Zlatan ora
Premiato Milan conviene tenerlo tutto parli della
Comincia il dialogo sul rientro Zlatan ha vinto lunedi il suo
dodicesimo Pallone d’oro sve-
per sé, o sperare che Zlatan
possa ritrovare un posto anche
nazionale
in modo
innazionale.IntantoIbrapromette dese. Ne aveva messi in fila 12,
poi nulla per quattro anni. Le
con la maglia della Svezia? «Mi
manca il muro giallo», ha det- diverso.
al Milan un recupero lampo sue dichiarazioni sbarazzine to, riferendosi ai colori indos- Avremo
sulla nazionale («ho scritto sati dai tifosi. Visto lo spirito da tempo per
di Alessandra Bocci
lunedi quando è venuto a Mi- qualcosa sui social per fare in- leone in gabbia che lo accom- sentirci
lano per la risonanza magneti- nervosire qualcuno»), non pagna ogni volta che i suoi de-
MILANO
ca l’ho trovato pieno di ener- erano proprio piaciute a An- sideri non vengono esauditi,
ntanto, l’annuncio. gia. Non mi sorprende. Zlatan dersson e neppure a parte dei forse è meglio anche per il Mi-

I
«Non si tratta di un è un grande uomo e un grande tifosi svedesi. Che ancora si in- lan che la Svezia lo accolga di
Bomber eterno infortunio grave, atleta, i suoi recuperi sorpren- terrogano, e sono divisi. “Bene nuovo. Anche se l’Europeo è
Leader del gruppo tornerò in una o due denti sono la normalità». Per- che torni, è il più forte”. “Me- ancora un’ipotesi lontana.
Zlatan Ibrahimovic, 39 anni, in settimane al massi- ché qui di recuperi sorpren- glio di no, è troppo individuali- (ha collaborato J. Wegerup)
questa stagione ha segnato 11 gol in mo». Per chiudere l’argomen- denti si tratta, e non soltanto sta e abbiamo un progetto che © RIPRODUZIONE RISERVATA Andersson
10 presenze complessive. Si è to, le parole di Daniele Bonera riguardo alla partita con il Lilla è rivolto al futuro”. Vero, ma la
infortunato a Napoli, dopo aver
firmato una doppietta GETTY
che in questo momento rap-
presenta lo staff tecnico. «Già
e il futuro europeo del Milan,
ma anche il futuro europeo di
nazionale svedese non ha mai
avuto un tale fuoriclasse, e lo s TEMPO DI LETTURA 2’35”
38 G I OV E D Ì 2 6 N OV E M B R E 2 02 0 L A G A Z Z E T TA D E L LO SP O RT

Europa League / GRUPPO F

Niente alibi
NAPOLI 4-2-3-1
RIJEKA 4-2-3-1
ORE 21 ARBITRO Ozkahya (Tur)
GUARDALINEE Yilmaz e Sarman (Tur)
IV UOMO Ulusoy (Tur) TV Sky 204, 253
Web: diretta su www.gazzetta.it

1
MERET
22 19 26 31
DI LORENZO MAKSIMOVIC KOULIBALY GHOULAM
4 5
DEMME BAKAYOKO
21 20 7
POLITANO ZIELINSKI ELMAS
37
PETAGNA
11
YATEKE

Gattuso carica
24 19 7
STEFULJ ANDRIJASEVIC MURIC
44 16
LONCAR CERIN
27 36 14 4
TOMECAK SMOLCIC VELKOSKI GALOVIC

«Siamo privilegiati
22
NEVISTIC
PANCHINA 1 Ospina 16 Contini, 44
Manolas, 6 Mario Rui, 68 Lobotka, 8
Fabian Ruiz, 24 Insigne, 14 Mertens, 11
Lozano.

Napoli, ora rialzati»


BALLOTTAGGI Ghoulam-Mario Rui 60-
40%, Elmas-Insigne 60-40 %
SQUALIFICATI nessuno
DIFFIDATI nessuno
INDISPONIBILI Rrahmani, Hysaj,
Osimhen
ALTRI Milik, Llorente e Malcuit

Il tecnico ha parlato prima della morte di Maradona


PANCHINA 32 Prskalo, 53 A. Frigan, 2
Leader Rino Braut, 23 Anastasio, 56 Putnik, 20
Gattuso, 42 Raspopovic, 54 Hodza, 60 M. Frigan

«Ma quali stipendi e litigi, orgoglioso del gruppo»


BALLOTTAGGI nessuno
anni, da SQUALIFICATI nessuno
dicembre 2019 DIFFIDATI nessuno
INDISPONIBILI Arsenic, Escoval,
a Napoli ANSA Capan, Lepinjica, Pavicic, Halilovic,
Kulenovic, Menalo

ne voglia San Paolo, ma il cuore mico. Siamo privilegiati. Io fac- atteggiamenti sono quelli giu- sta tutta mia. Come ho sempre sta sbagliando da posizioni da
di Maurizio Nicita
di Napoli questo vuole - vuoto e cio questo lavoro con passione e sti. detto». Poi Gattuso analizza: cui prima segnava. Possono ca-
NAPOLI
nero per l’incommensurabile questo pretendo dai miei gioca- «Forse c’è un problema di ap- pitare momenti così, però dob-
rima che il lutto av- perdita, non sarà semplice tro- tori. Se parliamo di stipendi o Lottare sempre proccio alle partite. Anche do- biamo lavorare per mettere

P
volga una città e il vare concentrazione e ripren- altro cerchiamo alibi e io questo «Ho parlato solo io alla squa- menica prestazione buona ma sempre qualcosa in più. Questa
mondo intero, all’ora dere il filo del discorso interrot- non lo voglio assolutamente. dra. Non c’è stato alcun litigio. primi quindici male. Perché poi squadra deve alzare sempre
di pranzo, quando Iss to con le tre sconfitte consecuti- Ma io vedo una squadra che mi Vedo un grande senso di appar- magari con Benevento o Rijeka l’asticella. I miei giocatori san-
è alle sue ultime ore ve in casa: AZ, Sassuolo e Milan. segue che sta giocando un buon tenenza. Ma voglio vedere qual- ci riesci a rimontare, ma con no cosa c’è da aggiustare nel
terrene, Rino Gattuso parla del calcio. Possiamo fare sicura- cosa in più. Noi non possiamo squadre più forti diventa più modo di stare in campo di aiu-
suo Napoli alla vigilia di una Privilegiati mente meglio. Ma la strada che solo giocare di fioretto. Dobbia- complicato». Il tecnico entra tarsi coi compagni nelle diffi-
partita non complicata in se Ed ecco che Gattuso entra subi- abbiamo fatto mi piace. Se poi mo migliorare nella lettura del- nello specifico. «A volte si pen- coltà.Perché io, sia chiaro, sono
stessa. Perché il Rijeka è mode- to dritto sui problemi, esaltando qualcuno pensava al Napoli di le partite. Non si può sempre es- sa solo al tiro ma è importante orgoglioso di allenare questo
sto e pure senza Kulenovic e quella passione che Diego ha vincerle tutte e fare 130 punti, sere belli, in certi momenti ser- come ci arrivi. Ieri abbiamo vi- gruppo».
Menalo che all’andata avevano contagiato a chiunque lo abbia questo non mi riguarda». Il se- ve mettere l’elmetto. A volte si sto con la squadra 7 clip in cui © RIPRODUZIONE RISERVATA
impensierito la sfarfalleggiante visto palleggiare con qualcosa gnale è quello di un leader che può giocare anche male ma es- eravamo in superiorità numeri-
difesa azzurra. Ma stasera in
uno stadio Maradona - non ce
di sferico: «Problema stipendi?
Siamo tutelati a livello econo-
difende il proprio gruppo e rac-
conta che nello spogliatoio gli
sere concreti in campo. Questo
chiedo ma la responsabilità re-
ca ma abbiamo sbagliato rifini-
tura. Mertens è un cecchino ma s TEMPO DI LETTURA 2’14”

LA SITUAZIONE I L D I F E N S O R E

GRUPPO A GRUPPO B GRUPPO C GRUPPO D GRUPPO E GRUPPO F Koulibaly con Rino


SQUADRE
ROMA
PT G V N P GF GS
7 3 2 1 0 7 1
SQUADRE
ARSENAL
PT G V N P GF GS
9 3 3 0 0 9 2
SQUADRE
LEVERKUSEN
PT G V N P GF GS
6 3 2 0 1 10 5
SQUADRE
BENFICA
PT G V N P GF GS
7 3 2 1 0 10 5
SQUADRE
GRANADA
PT G V N P GF GS
7 3 2 1 0 4 1
SQUADRE
AZ
PT G V N P GF GS
6 3 2 0 1 5 2
«Ci riprenderemo
YOUNG BOYS 4 3 1 1 1 5 3 MOLDE 6 3 2 0 1 4 5 SLAVIA PRAGA 6 3 2 0 1 5 5 RANGERS 7 3 2 1 0 6 3 PAOK 5 3 1 2 0 5 2 NAPOLI 6 3 2 0 1 3 2 già con il Rijeka»
CLUJ 4 3 1 1 1 3 6 RAPID VIENNA 3 3 1 0 2 5 6 HAPOEL B.S. 3 3 1 0 2 5 6 LECH POZNAN 3 3 1 0 2 5 6 PSV 3 3 1 0 2 4 7 R. SOCIEDAD 6 3 2 0 1 2 1
CSKA SOFIA 1 3 0 1 2 0 5 DUNDALK 0 3 0 0 3 4 9 NIZZA 3 3 1 0 2 5 9 STANDARD L. 0 3 0 0 3 1 8 OMONIA 1 3 0 1 2 2 5 RIJEKA 0 3 0 0 3 2 7
● Ci sono momenti in cui bisogna
IL CALENDARIO IL CALENDARIO IL CALENDARIO IL CALENDARIO IL CALENDARIO IL CALENDARIO metterci la faccia e Kalidou Koulibaly
PRIMA GIORNATA PRIMA GIORNATA PRIMA GIORNATA PRIMA GIORNATA PRIMA GIORNATA PRIMA GIORNATA non è tipo da tirarsi indietro. Perché
CSKA SOFIA-CLUJ 0-2 DUNDALK-MOLDE 1-2 LEVERKUSEN-NIZZA 6-2 LECH POZNAN-BENFICA 2-4 PSV-GRANADA 1-2 NAPOLI-AZ 0-1 le prestazioni in campo possono
YOUNG BOYS-ROMA 1-2 RAPID VIENNA-ARSENAL 1-2 HAPOEL B.S.-SLAVIA PRAGA 3-1 STANDARD LIEGI-RANGERS 0-2 PAOK-OMONIA 1-1 RIJEKA-REAL SOCIEDAD 0-1 essere anche discutibili, ma l’uomo
SECONDA GIORNATA SECONDA GIORNATA SECONDA GIORNATA SECONDA GIORNATA SECONDA GIORNATA SECONDA GIORNATA ha qualità anche superiori a quelle già
ROMA-CSKA SOFIA 0-0 ARSENAL-DUNDALK 3-0 SLAVIA P.-LEVERKUSEN 1-O BENFICA-STANDARD LIEGI 3-0 OMONIA-PSV 1-2 REAL SOCIEDAD-NAPOLI 0-1 notevoli dell’atleta e del difensore. E
CLUJ-YOUNG BOYS 1-1 MOLDE-RAPID VIENNA 1-0 NIZZA-HAPOEL B.S. 1-0 RANGERS-LECH 1-0 GRANADA-PAOK 0-0 AZ-RIJEKA 4-1 così KK non si sottrae alle critiche
TERZA GIORNATA TERZA GIORNATA TERZA GIORNATA TERZA GIORNATA TERZA GIORNATA TERZA GIORNATA dopo la sconfitta contro il Milan:
ROMA-CLUJ 5-0 RAPID VIENNA-DUNDALK 4-3 HAPOEL B.S.-LEVERKUSEN 2-4 LECH-STANDARD LIEGI 3-1 PAOK-PSV 4-1 RIJEKA-NAPOLI 1-2
«Sappiamo che era una partita
YOUNG BOYS-CSKA SOFIA 3-0 ARSENAL-MOLDE 4-1 SLAVIA PRAGA-NIZZA 3-2 BENFICA-RANGERS 3-3 OMONIA-GRANADA 0-2 REAL SOCIEDAD-AZ 1-0
importante. Siamo consapevoli che
OGGI OGGI OGGI OGGI OGGI OGGI
CSKA SOFIA-YOUNG BOYS 18.55 MOLDE-ARSENAL 18.55 LEVERKUSEN-HAPOEL B.S. 21 STANDARD LIEGI-LECH 21 PSV-PAOK 21 NAPOLI-RIJEKA 21
abbiamo sbagliato la sfida a livello
CLUJ-ROMA 21 DUNDALK-RAPID VIENNA 21 NIZZA-SLAVIA PRAGA 21 RANGERS-BENFICA 21 GRANADA-OMONIA 21 AZ-REAL SOCIEDAD 21
mentale. In certi episodi forse siamo
3 DICEMBRE 3 DICEMBRE 3 DICEMBRE 3 DICEMBRE 3 DICEMBRE 3 DICEMBRE stati troppo bravi (il riferimento è alla
CLUJ-CSKA SOFIA 21 MOLDE-DUNDALK 21 NIZZA-LEVERKUSEN 21 RANGERS-STANDARD LIEGI 21 GRANADA-PSV 21 AZ-NAPOLI 21 gomitata subita da Ibrahimovic,
ROMA-YOUNG BOYS 21 ARSENAL-RAPID VIENNA 21 SLAVIA PRAGA-HAPOEL B.S. 21 BENFICA-LECH 21 OMONIA-PAOK 21 REAL SOCIEDAD-RIJEKA 21 ndr)... ma non vogliamo fare
10 DICEMBRE 10 DICEMBRE 10 DICEMBRE 10 DICEMBRE 10 DICEMBRE 10 DICEMBRE polemiche. Facciamo autocritica e
CSKA SOFIA-ROMA 18.55 DUNDALK-ARSENAL 18.55 LEVERKUSEN-SLAVIA PRAGA 18.55 LECH-RANGERS 18.55 PSV-OMONIA 18.55 NAPOLI-REAL SOCIEDAD 18.55 ripartiamo».
YOUNG BOYS-CLUJ 18.55 RAPID VIENNA-MOLDE 18.55 HAPOEL B.S.-NIZZA 18.55 STANDARD LIEGI-BENFICA 18.55 PAOK-GRANADA 18.55 RIJEKA-AZ 18.55 Kalidou ci tiene soprattutto a
spiegare qual è lo spirito dello
spogliatoio azzurro, che dà la
GRUPPO G GRUPPO H GRUPPO I GRUPPO J GRUPPO K GRUPPO L sensazione di non essere unito in
certi atteggiamenti in campo: «Le
SQUADRE PT G V N P GF GS SQUADRE PT G V N P GF GS SQUADRE PT G V N P GF GS SQUADRE PT G V N P GF GS SQUADRE PT G V N P GF GS SQUADRE PT G V N P GF GS
critiche ci stanno ma vogliamo
LEICESTER 9 3 3 0 0 9 1 LILLA 7 3 2 1 0 9 3 VILLARREAL 9 3 3 0 0 12 4 TOTTENHAM 6 3 2 0 1 6 2 DINAMO Z. 5 3 1 2 0 1 0 HOFFENHEIM 9 3 3 0 0 11 1
BRAGA 6 3 2 0 1 5 5 MILAN 6 3 2 0 1 6 4 MACCABI 6 3 2 0 1 3 5 ANVERSA 6 3 2 0 1 3 2 WOLFSBERG 4 3 1 1 1 5 3 STELLA ROSSA 6 3 2 0 1 7 4
dimostrare che non ci sono problemi
AEK 3 3 1 0 2 5 6 SPARTA PRAGA 3 3 1 0 2 5 8 SIVASSPOR 3 3 1 0 2 6 7 LASK 6 3 2 0 1 5 6 FEYENOORD 4 3 1 1 1 4 5 SLOVAN 3 3 1 0 2 2 10 in questo gruppo. Abbiamo sbagliato
ZORYA 0 3 0 0 3 2 9 CELTIC 1 3 0 1 2 4 9 QARABAG 0 3 0 0 3 1 6 LUDOGORETS 0 3 0 0 3 5 9 CSKA MOSCA 2 3 0 2 1 2 4 GENT 0 3 0 0 3 2 7 nell’occasione dei gol ma non
abbiamo concesso molto al Milan e
IL CALENDARIO IL CALENDARIO IL CALENDARIO IL CALENDARIO IL CALENDARIO IL CALENDARIO sappiamo di poter far meglio. Siamo
PRIMA GIORNATA PRIMA GIORNATA PRIMA GIORNATA PRIMA GIORNATA PRIMA GIORNATA PRIMA GIORNATA tranquilli di poterci riprendere in
BRAGA-AEK 3-0 SPARTA PRAGA-LILLA 1-4 MACCABI-QARABAG 1-0 TOTTENHAM-LASK 3-0 WOLFSBERG-CSKA MOSCA 1-1 SLOVAN LIBEREC-GENT 1-0 fretta. Schierarmi con Gattuso? Su
LEICESTER-ZORYA 3-0 CELTIC-MILAN 1-3 VILLARREAL-SIVASSPOR 5-3 LUDOGORETS-ANVERSA 1-2 DINAMO Z.-FEYENOORD 0-0 HOFFENHEIM-STELLA ROSSA 2-0 questo non c’è dubbio. Noi siamo
SECONDA GIORNATA SECONDA GIORNATA SECONDA GIORNATA SECONDA GIORNATA SECONDA GIORNATA SECONDA GIORNATA sempre con lui e lo seguiamo, noi
ZORYA-BRAGA 1-2 MILAN-SPARTA PRAGA 3-0 SIVASSPOR-MACCABI 1-2 ANVERSA-TOTTENHAM 1-0 FEYENOORD-WOLFSBERG 1-4 STELLA ROSSA-SLOVAN LIBEREC 5-1 dobbiamo essere consapevoli della
AEK-LEICESTER 1-2 LILLA-CELTIC 2-2 QARABAG-VILLARREAL 1-3 LASK-LUDOGORETS 4-3 CSKA-DINAMO ZAGABRIA 0-0 GENT-HOFFENHEIM 1-4
nostra forza e ripartire a dimostrarlo
TERZA GIORNATA TERZA GIORNATA TERZA GIORNATA TERZA GIORNATA TERZA GIORNATA TERZA GIORNATA
subito sul campo. Oggi contro il
LEICESTER-BRAGA 4-0 CELTIC-SPARTA PRAGA 1-4 SIVASSPOR-QARABAG 2-0 LUDOGORETS-TOTTENHAM 1-3 DINAMO Z.-WOLFSBERG 1-0 HOFFENHEIM-SLOVAN L. 5-0
ZORYA-AEK 1-4 MILAN-LILLA 0-3 VILLARREAL-MACCABI 4-0 ANVERSA-LASK 0-1 FEYENOORD-CSKA 3-1 STELLA ROSSA-GENT 2-1
Rijeka così come domenica contro la
OGGI OGGI OGGI OGGI OGGI OGGI
Roma». E stasera il senegalese
BRAGA-LEICESTER 18.55 SPARTA PRAGA-CELTIC 18.55 MACCABI-VILLARREAL 18.55 LASK-ANVERSA 18.55 WOLFSBERG-DINAMO Z. 18.55 SLOVAN L.-HOFFENHEIM 18.55 giocherà probabilmente con al suo
AEK-ZORYA 18.55 LILLA-MILAN 18.55 QARABAG-SIVASSPOR 18.55 TOTTENHAM-LUDOGORETS 21 CSKA -FEYENOORD 18.55 GENT-STELLA ROSSA 18.55 fianco il serbo Maksimovic e alla
3 DICEMBRE 3 DICEMBRE 3 DICEMBRE 3 DICEMBRE 3 DICEMBRE 3 DICEMBRE sinistra il suo caro amico algerino
AEK-BRAGA 18.55 LILLA-SPARTA PRAGA 18.55 QARABAG-MACCABI 18.55 LASK-TOTTENHAM 18.55 CSKA-WOLFSBERG 18.55 GENT-SLOVAN LIBEREC 18.55 Ghoulam, che cerca l’ennesima
ZORYA-LEICESTER 18.55 MILAN-CELTIC 18.55 SIVASSPOR-VILLARREAL 18.55 ANVERSA-LUDOGORETS 18.55 FEYENOORD-DINAMO Z. 18.55 STELLA ROSSA-HOFFENHEIM 18.55 occasione di rilancio. Così come i vari
10 DICEMBRE 10 DICEMBRE 10 DICEMBRE 10 DICEMBRE 10 DICEMBRE 10 DICEMBRE Demme, Zielinski, Elmas e Petagna
BRAGA-ZORYA 21 SPARTA PRAGA-MILAN 21 MACCABI-SIVASSPOR 21 TOTTENHAM-ANVERSA 21 WOLFSBERG-FEYENOORD 21 SLOVAN L.-STELLA ROSSA 21 vorranno sfruttare l’occasione per
LEICESTER-AEK 21 CELTIC-LILLA 21 VILLARREAL-QARABAG 21 LUDOGORETS-LASK 21 DINAMO ZAGABRIA-CSKA 21 HOFFENHEIM-GENT 21 trovare spazio in una squadra
competitiva ma che deve mostrare di
● Regolamento Le prime due di ciascun girone passano ai sedicesimi, insieme alle terze nei gironi di Champions League. In caso di parità sono decisivi nell’ordine: a) gli scontri diretti; b) la differenza avere la Sua “garra”.
reti negli scontri diretti; c) il numero di gol segnati negli scontri diretti; d) il numero di gol in trasferta negli scontri diretti; e) la differenza reti complessiva; f) le reti totali segnate; g) i punti accumulati per ma.ni.
il coefficiente Uefa nelle ultime 5 stagioni © RIPRODUZIONE RISERVATA
GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2020 LA GAZZETTA D ELLO S P O RT 39

Europa League /GRUPPO A

di Massimo Cecchini CLUJ 4-3-3

Roma, in difesa
ROMA

descrivere il quadro
ROMA 3-4-2-1

A
della situazione è Oggi ore 21 Stadio Radulescu
Andrei Burca. «Con- Arbitro Lechner Assistenti
Heidenreich e Kolbitsch IV Uomo

è emergenza
tro la Roma possia- Weinberger. Tv Sky Sport 201 e 252, Tv8
mo fare il miracolo».
Già, miracolo, perché di questo 34
BALGRADEAN
si tratterebbe alla luce della di-
sarmante partita proposta dal 16 13 3 45

Ma Fonseca
Cluj all’andata e finita 5-0. Gli SUSIC CIOBOTARIU BURCA CAMORA
fa eco il tecnico Dan Petrescu: 94 8 7
«Sono favoriti loro, ma abbia- ITU DJOKOVIC PAUN
mo una possibilità». Già, una, 99 22 11
visto che il gran numero di in- RONDON DEBELJUH PEREIRA

va all’attacco
disponibili. Con queste pre- 21
messe, Paulo Fonseca non si MAYORAL
nasconde e lancia i giallorossi 7 31
PELLEGRINI PEREZ
verso la vittoria, che potrebbe
61 42 14 33
rappresentare anche la qualifi- CALAFIORI DIAWARA VILLAR PERES
cazione anticipata, se il risulta- 5 4 2
to fra Cska Sofia e Young Boys
fosse favorevole. Il tecnico: «A Cluj per i 3 punti» Portoghese
JUAN JESUS CRISTANTE KARSDORP
13
PAU LOPEZ
Difesa in emergenza
Certo, l’emergenza in difesa
Dzeko c’è e cerca quota 100 in Europa Paulo Fonseca,
47 anni, tecnico PANCHINA 12 Sandomierski, 93
Checiches, 5 Soares, 6 Aurelio, 27 Chipciu,
della Roma 14 Latovlevici, 98 Carnat, 4 Manea, 77
della Roma è spaventosa, aven- LAPRESSE4 Vojtus, 96 Joca, 37 Bordeianu.
do fuori Smalling, Ibanez e ALLENATORE Petrescu.
BALLOTTAGGI nessuno.
Mancini (tutti forse recupera-

Niente paura
SQUALIFICATI nessuno.
bili per Napoli), oltre a Fazio, DIFFIDATI: nessuno.
INDISPONIBILI Vinicius, Cestor, Hoban,
appena guarito dal Covid, così Deac, Homrani, Youssef.
come Santon. Insomma, l’uni-
co centrale disponibile è solo PANCHINA 50 Berti, 83 Mirante 37
Spinazzola, 17 Veretout, 62 Milanese, 65
Juan Jesus, che sarà affiancato Tripi, 9 Dzeko, 11 Pedro, 77 Mkhitaryan, 54
da Cristante, ma con che for- Ciervo.
ALLENATORE Fonseca.
mula tattica? Non è detto che BALLOTTAGGI Karsdorp-Milanese 70-
questo spinga l’allenatore por- 30%, Pellegrini-Milanese 70-30%
toghese a ritornare alla difesa a SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI
nessuno. INDISP. Smalling, Fazio, Mancini,
quattro, anche se l’adattabilità Ibanez, Kumbulla, Zaniolo, Santon.
dell’ex atalantino in questo tipo
di retroguardia sarebbe più perché, come detto, la vittoria che è successo nella gara in ca- e che arriverebbe così a 100 suggestione: se la partita doves-
complessa, mentre arretrando potrebbe spalancare in antici- sa, qui sarà diverso, ma noi vo- partite nelle manifestazioni se mettersi nel modo migliore
Karsdorp fra i centrali potrebbe po le porte del secondo turno. gliamo un successo». Non solo. Uefa per club. «Edin si è allena- per i giallorossi, è possibile che
trovarsi più a suo agio. Morale: L’allenatore intende anche con- to in questi giorni senza grande Fonseca decida di mandare far
invece di pensare a come non Dzeko a quota 100 tinuare sulla strada di un robu- intensità, ma a casa non si è fer- giocare anche qualche baby. La
subire, l’allenatore portoghese «Sono preoccupato per le as- sto turnover, in vista della deli- mato. Contro il Cluj giocherà nuova Roma, in fondo, si co-
vuole cercare di fare una gara senze, ma il mio obiettivo è vin- cata sfida di domenica prossi- qualche minuto, poi valuterò in struisce anche così.
propositiva, d’attacco, così da cere - ammette Fonseca -. È ma contro il Napoli. Per questo, vista del Napoli. Sarà impor- © RIPRODUZIONE RISERVATA

poter chiudere i giochi, soprat- una partita importante per noi il suo progetto è di far mettere tante valutarlo in questa partita
tutto dal punto di vista psicolo-
gico, il prima possibile. Anche Al rientro Edin Dzeko, 34 anni AFP
ed è importante fare i tre punti.
Non pensiamo pensare a quello
minuti preziosi nelle gambe a
Dzeko, fresco reduce dal Covid
per capire come sta fisicamen-
te». Titoli di coda su qualche s TEMPO DI LETTURA 2’50”
40 G I OV E D Ì 2 6 N OV E M B R E 2 02 0 L A G A Z Z E T TA D E L LO SP O RT

Coppa Italia/QUARTO TURNO

Il Verona non ferma Sottil CAGLIARI


VERONA
2
1
Dopo gara

Cagliari, avanti col brivido


(PRIMO TEMPO)R1-0

MARCATORI: Cerri (C) al 30’ p.t.


Colley (V) al 29’, Sottil (C) al 48’ s.t.

CAGLIARI 4-2-3-1

L’attaccante manda in gol Cerri. Poi pareggia Colley,


Vicario 7,5; Zappa 6, Pisacane 6,5 (dal
26’ s.t. Tripaldelli 6), Walukiewicz 5,5,
Carboni 6; Oliva 5,5 (dal 36’ s.t. Ounas

ma nel recupero trova il guizzo. Simeone è positivo 6), Rog 6; Tramoni 6 (dal 20’ st.
Nandez 6) Joao Pedro 6, Sottil 7;
Cerri 7 (dal 26’ s.t. Pavoletti 6) Condottiero Ivan Juric, 45 anni,
si gode i progressi del figlio. PANCHINA Aresti, Cragno, Marin, al secondo anno a Verona GETTY
di Francesco Velluzzi Cakigara, Pereiro, Faragò, Boccia,
Partita
DiFra: «Bravi
Cusumano.
a mazzata arriva al ALLENATORE: Di Francesco 6,5

L
mattino: Giovanni La gara ,il Cagliari, schierato ESPULSI nessuno
Simeone positivo.
Dopo Godin, cade
col 4-2-3-1 con Joao Pedro
dentro fino alla fine e Cerri a
AMMONITI Joao Pedro per gioco.
scorretto nell’approccio»
pure il centravanti
argentino. La gioia immensa al
sorpresa al posto di Pavoletti
che spera di avere la vera chan- VERONA 3-4-2-1 Juric: «Tanti
hanno deluso»
Pandur 5; Cetin 5 (dal 1’.s.t Di Marco
terzo minuto di recupero ce domenica con lo Spezia, l’ha 5,5), Dawidowicz 5,5 (dal 1’ s.t.
quando Riccardo Sottil infila il dominata nel primo tempo Ceccherini 6) Amione 5,5 (dal 1’ s.t. Di
giovane portiere croato Ivan sbloccandola proprio con un Carmine 6); Faraoni 6 (dal 26’ s.t.
Pandur e supera il Verona. Agli gran gol di Cerri che ha uccel- Tameze 5,5) Danzi 5,5, Veloso 7,
Udogie 6; Bertini 6 (dal 30’ s.t. Barak di Roberto Pinna
ottavi di Coppa Italia ci va il Ca- lato Cetin su una sgroppata ca-
6) Colley 6,5; Salcedo 6,5. CAGLIARI
gliari, ma Eusebio Di France- polavoro sulla destra dell’in-
PANCHINA Silvestri, Berardi, Ilic,
sco non si può illudere. Il 6 di- contenibile Sottil. Che, se cor- Terracciano, Cancellieri, Zaccagni, usebio Di Francesco

E
cembre al Bentegodi sarà tutta regge esuberanza e un po’ di Ilie. si gode il suo Caglia-
un’altra sfida perché ieri alla egoismo, diventa un bel gioca- ALLENATORE: Juric 6 ri: «Una vittoria così
Sardegna Arena Ivan Juric si è tore. Juric ha incollato Danzi ESPULSI nessuno fa bene ai ragazzi.
presentato senza nove titolari su Joao come fosse una partita AMMONITI Danzi, Amione, Faccio i complimenti
con una squadra che ha recu- di basket e la mossa nella pri- Dawidowicz per gioco scorretto a Carboni per la gara. Noi ab-
perato la verve di Faraoni a de- ma parte è riuscita anche per- ARBITRO: Prontera di Bologna 5,5 biamo affrontato bene la parti-
stra, ma era piena di ragazzi: ché il capitano era un po’ stan- NOTE Porte chiuse. Tiri in porta 7-8. ta e siamo stati bravi nel resiste-
un portiere del 2000,il 2002 co. Dietro il Cagliari non ha Tiri fuori 2-6. In fuorigioco 0-4. Rec. re al ritorno del Verona». Di
Amione, il Primavera Bertini. corso rischi finché in campo p.t. 0’ s.t. 4’. Fra, che ha sorpreso inserendo
Che non ha affatto sfigurato c’è stato Pisacane che, riporta- Cerri al posto di Pavoletti e non
creando più di un problema to al ruolo di centrale, ha chiu- schierando Pereiro in attacco:
agli esterni rossoblù. E quan- so tanto. Come Carboni, da «Gaston ha ancora bisogno di
do, a inizio ripresa, il tecnico centrale. allenamenti, ho preferito Al-
del Verona, evidentemente fu- berto al Pavo perché con l’as-
rioso, ha lasciato in panchina Ripresa senza di Simeone devo gestire
tutto il terzetto difensivo (Ce- Uscito lui, è toccato al vice Cra- Felicità Riccardo Sottil, 21 anni, festeggia il gol decisivo in Coppa LAPRESSE delle punte che hanno giocato
tin, Dawidowicz e Amione), la gno, Guglielmo Vicario diven- poco». Una chiosa anche su
squadra ha preso campo, co- tare il protagonista assoluto 4° turno OTTAVI QUARTI SEMIFINALI FINALE SEMIFINALI QUARTI OTTAVI 4° turno Maradona: «Me lo hanno detto
raggio e iniziativa e ha costrui- anche per il solito problema 13/01/2021 03/02/2021 03/02/2021 13/01/2021 a fine primo tempo. Mi piange il
27/01/2021 19/05/2021 27/01/2021
to il meritato pareggio con Col- dello scarso filtro dei mediani 20/01/2021 10/02/2021 10/02/2021 20/01/2021 cuore. Conservo ancora la sua
ley e ha pure di rischiato di col Verona che imperversava: 1 ATALANTA ANDATA ANDATA INTER 3 cartolina di Natale». Come
vincerla: al 43’ traversa dell’in- in totale si è opposto a Veloso, E RITORNO E RITORNO contro la Cremonese, fonda-
16 CAGLIARI 2 0 UDINESE 14
gegner Veloso, prezioso come Udogje, Bertini, Di Carmine. Si mentale è risultato il portiere
al solito. Non aveva fatto i conti è arreso, con la complicità dei Vicario: «Una grande serata,
16 CAGLIARI FIORENTINA 19 d.t.s.
con Sottil che, su corner corto centrali, a Colley imbeccato da Nn penso alle gerarchie, perché
battuto da Ounas, ha lasciato Salcedo devastante a destra, 17 VERONA 1 1 FIORENTINA 19 siano un gruppo molto unito.
che Di Marco lo guardasse ma adattato nel ruolo di esterno e Qui ho trovato una famiglia».
non lo toccasse e ha fatto parti- capace di far male (un gol gli è
re un tiro che ha sorpreso Pan- stato annullato). Juric ci ha 8 LAZIO MILAN 6 Qui Verona
dur. Colpevole. Gioco, partita, creduto e ha giocato pure la 9 PARMA 2 TORINO 11 Giovane e giovanissimo, con la
incontro a favore del Cagliari carta Barak. Di Francesco ha voglia di prendersi il mondo. Al
con Giulini felice in tribuna e il fatto i cambi, ha buttato dentro 9 PARMA Oggi, ore 14 Verona, con una formazione
papà di Riccardo, Andrea Sottil prima Nandez (negativo al ter- iniziale di 22 anni e 318 giorni di
che in questo periodo è libero e zo tampone) poi Pavoletti e 34 COSENZA 1 ENTELLA 37 media, è mancato pochissimo
Ounas che ha acceso il motori- per passare il turno. Come sot-
no come al solito. Sottil si è in- tolinea lo stesso tecnico Ivan
NUMERO
5 NAPOLI SASSUOLO 7
cartato due volte beccando Juric: «Stiamo provando a spe-
qualche imprecazione dei 29 EMPOLI 2 SPAL 31 rimentare tanto nell’ultimo pe-

2
compagni, ma poi ha trovato il riodo, ma sono contento della
colpo della qualificazione. Che non disputata SPAL 31 prestazione della squadra. Ber-
regala al Cagliari per gennaio tini ha fatto bene e Salcedo si
40 BRESCIA 0 MONZA 36
l’Atalanta dei miracoli, Ma, sta adattando anche da esterno
prima, bisogna far strada in ed è in crescita. Con il Covid
campionato con due certezze: 4 ROMA JUVENTUS 2 non è facile trovare ritmo e con-
contro lo Spezia mancheranno 13 SPEZIA 4 SAMPDORIA 15
tinuità, da qualcuno però mi
Godin e Simeone. Mica poco. aspettavo altre risposte»
I gol Segnati da Riccardo Sottil con © RIPRODUZIONE RISERVATA
d.t.s. 13 SPEZIA Oggi, ore 17 © RIPRODUZIONE RISERVATA

la maglia del Cagliari in casa: uno in


campionato contro il Crotone e ieri
in coppa Italia contro ill Verona s TEMPO DI LETTURA 2’58”
20 BOLOGNA 2 Le squadre con numero di tabellone più basso giocheranno in casa le gare a turno unico,
a eccezione degli eventuali scontri tra le otto teste di serie e le altre squadre di Serie A, in quel caso avverrà il sorteggio del campo
GENOA 18
s TEMPO DI LETTURA 1’22”

I toscani vinceranno a tavolino

Troppi contagiati: il Brescia rinuncia, sarà 3-0 per l’Empoli


Il presidente Cellino ha deciso di non partito per Empoli con un co- vertito a un orario molto parti- denti la gara». Non c’era il
far partire la squadra: 8 i positivi municato diramato alle 12.15: a colare e mi ha spiegato che non tempo materiale per realizzare
È a rischio pure la sfida col Frosinone seguito dei tamponi effettuati
nella giornata di martedì e ieri
c’erano le condizioni per parti-
re perché ci sarebbero stati ul-
un nuovo giro di tamponi per i
compagni venuti a contatto con
14.30 avrebbe dovuto disputare mattina, «Alcuni elementi del teriori rischi per la sua squadra il giocatore contagiato. La Lega
di Gianpaolo Laffranchi
il quarto turno della Coppa Ita- gruppo squadra sono risultati e anche per l’Empoli». Adesso aveva preso atto e deliberato il
BRESCIA
lia. Numerosi i casi di positivi- positivi. Pertanto, data la situa- è in bilico la sfida di campiona- rinvio della partita. Adesso i
intenzione era chia- tà: sarebbero 8, 9 contando un zione, il club ha deciso di ri- to di sabato (ore 14) al Riga- giocatori positivi sarebbero 8 e

L’
ra dal giorno prima: componente dello staff. La nunciare alla trasferta di Coppa monti con il Frosinone. Il Bre- la conta non può essere consi-
niente allenamento, squadra non si è presentata al Italia al fine di evitare lo svilup- scia ha ancora un jolly da spen- derata definitiva (i giorni di la-
test a tutti per capire Castellani, i toscani natural- parsi di un focolaio all’interno dere. Il 25 ottobre, per un caso tenza del virus sono 4). Le nor-
quanto si fosse diffu- mente sì e dopo 45 minuti di at- del gruppo squadra che po- di positività riscontrato nel- me sul Covid al punto 3 preve-
so il contagio appena scoperto. tesa, come da regolamento, trebbe compromettere la con- l’imminenza della partita, ave- dono che con più di 8 calciatori
Ieri mattina, vedendo i giocato- l’arbitro Ayroldi ha fischiato 3 tinuazione del campionato». va ottenuto lo slittamento del contagiati a 48 ore dalla gara si
ri risultati negativi arrivare al volte: 3, come i gol a zero che La decisione definitiva è stata derby con la Cremonese (sarà possa chiederne il rinvio. Ieri a
centro sportivo di Torbole Ca- sanciranno l’eliminazione. presa nella notte fra martedì e recuperato l’8 dicembre) senza Torbole si sono allenati in 15.
saglia per svolgere allenamenti mercoledì, come ha detto il giocarsi la richiesta di rinvio: il © RIPRODUZIONE RISERVATA

individuali, si è avuta la confer- Presidente presidente dell’Empoli Fabrizio punto 2 del regolamento sul
ma: il Brescia ha deciso di non
partire per Empoli, dove alle
Il presidente Massimo Cellino
ha annunciato che non sarebbe
Corsi: «Il presidente Cellino,
mio grande amico, mi ha av-
Presidente Massimo Cellino, 64
anni, numero uno del Brescia ANSA
Covid contempla «i casi ri-
scontrati nelle 48 ore prece- s TEMPO DI LETTURA 2’10”
GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2020 LA GAZZETTA D ELLO S P O RT 41

Coppa Italia/QUARTO TURNO

Montiel fa gioire la Fiorentina e Prandelli


Il ventenne spagnolo elimina l’Udinese nei supplementari. Traversa dei friulani
deve schermare De Paul, ancora
di Guglielmo Longhi
INVIATO A UDINE
una volta il migliore dei suoi.
Castrovilli parte mezzala e si sa- UDINESE 0
alla fine è un centro- crifica in compiti di copertura:
FIORENTINA 1
E
campista spagnolo squadra chiusa e prudente, pre-
nato nel 2000 a far messa dello «scordiamoci lo (PRIMO TEMPO)R0-0; 0-0 AL 90’;
uscire la Fiorentina spettacolo» ricordato all’inizio. 0-1 D.T.S.
dalla depressione: Anche l’Udinese sceglie il basso
Cristobal Montiel, nato a Maior- profilo in omaggio a una partita MARCATORI: Montiel al 7’ s.t.s.
ca come Nadal e Mir, per qual- bloccata: Gotti decide di tornare
che ora si gode il momento di al 4-3-3 che ha portato più for- UDINESE (4-3-3)
Musso 6; Molina 6 (dal 31’ s.t. Larsen
gloria magari pensando agli il- tuna con il Milan e in Coppa col
6), Bonifazi 5,5 (dal 1’ s.t.s. Becao
lustri connazionali. Succede Vicenza. La novità rispetto al s.v.), Nuytinck 5, Samir 5; Pereyra 5,5
tutto al minuto 112: Cutrone di- campionato è che la difesa (dal 18’ s.t. Jajalo 5,5), De Paul 6,5,
fende una bella palla e la fa sfi- sbanda, vedi il gol. Indicazioni Makengo 6; Deulofeu 6, Lasagna 5 (dal
lare per Cristobal detto Tofol positive: il debutto stagionale 1’ s.t.s. Okaka s.v.), Forestieri 6 (dal
che batte Musso con un gran si- Jajalo, la conferma del momen- 31’ s.t. Pussetto 5)
PANCHINA Nicolas, Scuffet, Ouwejan,
nistro da fuori area. Prandelli to felice di De Paul, protagonista
Ter Avest, Palumbo, Micin, Gonzalez.
che alla vigilia aveva promesso da play e poi nel ruolo preferito ALLENATORE Gotti 6
(minacciato?) «Scordatevi lo di mezzala destra. E i progressi ESPULSI nessuno
spettacolo», manda al diavolo di Deulofeu, autore dell’occa- AMMONITI Jajalo, Samir e Makengo
le poche concessione all’esteti- sione migliore dei bianconeri, per gioco scorretto
ca e capisce che questo è il suo una traversa colpita con un tiro
vero debutto. La Viola ritrova il camuffato da cross. FIORENTINA (4-3-1-2)
Terracciano 6; Caceres 6 (dal 4’ s.t.s
gol dopo 421 minuti tra Coppa e Montiel 7), Milenkovic 6, Pezzella 6
campionato e dimentica l’orri- Mosse vincenti (dal 23’ s.t. Igor 6), Biraghi 6; Amrabat
bile k.o. con il Benevento, rega- Vedendo che la partita sta scar- 6, Pulgar 6, Castrovilli 6,5; Borja
landosi l’Inter negli ottavi. rocciando verso i supplementa- Valero 7 (dal 35’ s.t. Lirola 6); Kouame
L’Udinese, stravolta per 6 undi- ri, Prandelli toglie l’esausto 5,5 (dal 15’ s.t. Eysseric 6,5), Vlaovic 5
cesimi rispetto a domenica, fa Borja Valero, passa al 4-4-2 con Pazza corsa Da sin.: Amrabat va ad abbracciare Montiel (al centro), autore del gol. A destra, Eysseric LAPRESSE (dal 1’ p.t.s. Cutrone 6,5)
PANCHINA Brancolini, Dragowski,
poco per qualificarsi: dinamica Eysseric in avanti e Castovilli Barreca, Martinez, Duncan, Saponara
con il Genoa, svogliata adesso. più libero di spaziare. All’inizio ALLENATORE Prandelli 6,5
IL TECNICO VIOLA PENSA A DIEGO
dei supplementari, la prima ESPULSI nessuno
Passi avanti mossa vincente: Cutrone per AMMONITI Biraghi, Caceres e Pulgar
Intendiamoci, la fragile Fioren- Vlahovic. Poco più tardi la se- per gioco scorretto
tina non è guarita di colpo: più conda: Montiel per Caceres. Gli Prandelli: «Non c’è gioia». Gotti applaude De Paul ARBITRO: Serra di Torino 6,5
vivace rispetto a domenica, uomini arrivati dalla panchina NOTE Gara a porte chiuse. Tiri in
questo sì. Meno paurosa, anche. regalano all’allenatore-tifoso il ● (n.a.) La prima avventura quando piangiamo un uomo che goduto pienamente». Poi sul porta: 6 (con una traversa)-4. Tiri
Ma i problemi restano, soprat- gol che vale la qualificazione. La nella sua nuova avventura si è fatto voler bene da tutti, match perso: «Abbiamo fuori: 5-4. In fuorigioco: 0-0. Angoli: 9-
tutto in attacco dove Vlahovic sua ultima vittoria con la Fio- viola non viene celebrata con che ha regalato gioie ed provato a onorare la coppa in 1. Recuperi: p.t. 0 ’; s.t. 4’; p.t.s. 1’,
sbaglia l’impossibile (al 37’ p.t. rentina, il 28 marzo 2010, era gioia da Cesare Prandelli emozioni facendo crescere tutti i modi. C’è stato tanto s.t.s. 1’
tiro sparacchiato alto da ottima stata proprio contro l’Udinese. perché il tecnico della tanti ragazzi». Anche Il tecnico equilibrio. Poi su De Paul in
posizione dopo una doppia in- Segni del destino? Fiorentina, come tutti nel dell’Udinese Luca Gotti ha campo per 120’: «Siamo in
certezza di Bonifazi e Nuytin- © RIPRODUZIONE RISERVATA mondo del calcio, pensa solo a ricordato il campione emergenza in mezzo e lui alza
ck). Prandelli cambia modulo, Maradona: «Mi sembra argentino: «Faccio parte di sempre la mano per dire
punta sul 4-3-1-2 con Borja Va-
lero trequartista di lotta perché s TEMPO DI LETTURA 1’57” irrispettoso parlare di calcio quella generazione che se l’è presente». Nicola Angeli

Agli ottavi affronterà la Lazio Qualificazione decisa nel supplementari

Il Parma non brilla trebbe sopportare. Nel Parma


versione baby, schierato da Li-
verani con il 4-3-3 (sarà stato
Spezia in paradiso che le idee scorrono a prescin-
dere da nomi e cognomi e il
tutto apparecchiato con una

Il Cosenza si arrende contento il presidente Krause


che ha twittato di non voler
più vedere il 3-5-2?), non
Maggiore entra organizzazione in Full HD. Ap-
plausi veri a Italiano e al suo
«roster» che non ha protago-

al Brunetta show brilla soltanto l’argentino.

L’illusione e ribalta il Bologna nisti e comprimari ma solo


gente da vetrina. «Quando hai
risposte così - dice Italiano -,
Contro il Cosenza, squadra di sei solamente felice».
Gli emiliani subiscono Serie B ma con idee di mano- I rossoblù si illudono
Furia e chiarimento
l’1-1 di Corsi e, dopo il PARMA 2 vra tutt’altro che disprezzabili
(ne è testimonianza la costru-
sul 2-1. Furia Sinisa: BOLOGNA 2 I gol? Solo belli. Piccoli (assist
secondo gol «Se ci serve un
dell’argentino, COSENZA 1 zione del gol del provvisorio
pareggio di Corsi: pallone che centravanti? Non SPEZIA 4 di Marchizza) s’infila fra Medel
e Tomiyasu e porta avanti lo
corrono qualche (PRIMO TEMPO)R2-1
viaggia da destra a sinistra per serve un ingegnere (PRIMO TEMPO)R2-1; 2-2 AL 90’; 2-4
Spezia. Il Bologna è capace di
la botta vincente), anche reagire con Barrow (grande as-
rischio Hans Nicolussi Caviglia si ri-
nucleare per capirlo» D.T.S.
sistenza di Vignato) e poi con
MARCATORI: Brunetta (P) al 13’,
Corsi (C) al 38’, Brunetta (P) al 39’ p.t taglia uno spazio sul palco- MARCATORI: Piccoli (S) al 5’, Barrow Orsolini alla fine del primo
scenico. Mezzala di lotta e di (B) al 13’, Orsolini (B) al 45’ p.t.; Farias tempo ma non di ammazzare
di Andrea Schianchi PARMA (4-3-3) di Matteo Dalla Vite (S) al 20’ s.t.; Maggiore (S) al 10’ p.t.s. e
governo, buona tecnica, capa- la partita (gol falliti da Svan-
PARMA Sepe 6; Busi 6 (dal 14’ s.t. Gagliolo 6), BOLOGNA al 13’ s.t.s.
cità di inserimento in zona of- berg e dallo stesso Barrow).
Iacoponi 6, Osorio 6, Ricci 6; Nicolussi
l mini-show di Juan Caviglia 6.5, Brugman 6 (dal 14’ s.t. fensiva: elemento sul quale si taliano: vero. Sarà lo BOLOGNA (4-2-3-1) L’ingresso di Farias diventa

I I
Francisco Brunetta Scozzarella 6), Kurtic 6 (dal 33’ s.t. può contare se non subito Spezia a vedersela Da Costa 5; De Silvestri 5,5, Medel 6 (dal quindi il detonatore della sera-
garantisce al Parma Sohm s.v.); Brunetta 7 (dal 29’ s.t. perlomeno nella seconda par- con la Roma a gen- 7’ p.t.s. Hickey s.v.), Tomiyasu 5, Denswil ta: è lui a sdraiare Denswil per
il passaggio del tur- Camara 6); Karamoh 6, Cornelius 5 te della stagione. Anche il di- naio: una doppietta 4,5; Dominguez 5,5 (dal 38’ s.t. Palacio il 2-2. La squadra di Mihajlovic
(dal 29’ s.t. Adorante 6). 6), Svanberg 5,5 (dal 21’ s.t. Poli 6);
no in Coppa contro namismo di Karamoh, consi- vellutata di Maggiore Orsolini 6, Soriano 6, Vignato 6 (dal 21’ ha l’occasione per andare a ve-
PANCHINA Colombi, Grassi, Dezi,
il Cosenza e consegna agli derando la sua naturale indo- nei tempi supplementari man- s.t. Sansone 5,5); Barrow 5,5 (dal 5’ der la Roma a 1’ dalla fine dei
Cyprien, Bruno Alves, Inglese, s.t.s. Rabbi s.v.).
emiliani la prossima sfida Carriero. lenza, è da apprezzare, come da la squadra ligure agli Ottavi tempi regolamentari: Barrow,
contro la Lazio. Il ventitreen- alcune discese del terzino de- di finale respingendo con forza PANCHINA Skorupski, Calabresi, Mbaye, in giornata molle, si fa parare il
ALLENATORE. Liverani 6. Paz, Schouten, Baldursson, Ruffo Luci.
ne argentino realizza una ESPULSI nessuno. stro belga Busi, autore del una banda-Sinisa che ha volu- ALLENATORE Mihajlovic 5,5 rigore. Il resto è supplementare
doppietta e, soprattutto, di- AMMONITI Iacoponi per gioco cross per il secondo gol di to e dovuto provarci con prati- ESPULSI nessuno. AMMONITI e magia da copia-e-incolla di
mostra una notevole padro- scorretto. Brunetta. In una giornata po- camente tutti i titolari. Fallen- Dominguez, De Silvestri, Soriano, Maggiore, doppietta molto chic
Sansone per gioco scorretto
nanza di palleggio. Quando si sitiva è giusto tuttavia sottoli- do, però, e facendo splendere il che mette le scintille a Mihajlo-
COSENZA (3-4-2-1)
danno giudizi bisogna sempre Falcone 6; Tiritiello 6, Schiavi 5,5, Idda neare pure le ombre. E ce ne lato migliore della squadra di SPEZIA (4-3-3)
vic. «Era impossibile poter
considerare l’avversario che si 6; Bouah 6.5 (dal 29’ s.t. Sueva 6), Ba sono state parecchie. Innanzi- Vincenzo Italiano che, a diffe- Krapikas 7,5; Sala 6,5 (dal 15’ s.t. vincere giocando così - dice Si-
ha di fronte, d’accordo, però il 6, Sciaudone 6 (dal 9’ s.t. Bruccini 6), tutto il fatto che, a metà del renza del Bologna, ogni occa- Mattiello 6), Ismajli 6,5, Chabot 7, nisa -. Troppi errori. Se ci serve
ragazzo venuto da Buenos Ai- Corsi 6.5 (dal 19’ s.t. Vera 6); Kone 6 primo tempo, il Parma ha sione buona l’ha resa decisiva. Marchizza 6,5 (dal 40’ s.t. Vignali 6); un centravanti? Non ci vuole
(dal 9’ s.t. Bahouli 5.5), Sacko 5,5; Dejola 7, Agoumé 7 (Terzi dal 5’ s.t.s.
res ha piedi educati, rapidità concesso il dominio del cam- s.v.), Mora 6,5 (dal 40’ s.t. Maggiore 8);
un ingegnere nucleare per ca-
di esecuzione e visione di gio- Petre 5,5 (dal 29’ s.t. Baez 6). po al Cosenza, consentendogli Tutti in vetrina Acampora 6 (dal 15’ s.t. Farias 7), Piccoli pirlo, ci stiamo lavorando. Lo
PANCHINA Matosevic, Carretta,
co: queste qualità si possono Legittimo, Borrelli, Bittante, Florenzi, così il pareggio. E poi, ancora, Lo Spezia ha dato una lezione 6,5, Agudelo 6,5. Spezia ha meritato. Se è un k.o.
intuire anche se il nemico non nella ripresa, gli emiliani non per un semplice ed evidente PANCHINA Rafael, Mattiello, Erlic, che mi fa più arrabbiare o ri-
Petrucci. Estevez, Ricci, Nzola, Gyasi, Mastinu.
è armato alla perfezione. Bru- ESPULSI nessuno. hanno avuto la forza di chiu- motivo: se tu ne cambi 11 ri- ALLENATORE Italiano 8 flettere? Entrambe le cose. Ma
netta, se riuscirà a restare con AMMONITI Kone e Schiavi per gioco dere la partita e così il risulta- spetto alla gara con l’Atalanta, ESPULSI nessuno. AMMONITI Marchizza, devono riflettere tutti, non solo
i piedi per terra e se continue- scorretto. to è rimasto in bilico fino in soffri molto e resisti anche a un Agudelo, Chabot, Dejola, Krapikas, io». Oggi Casteldebole treme-
rà a lavorare con umiltà, è una fondo. rigore (parato dall’ottimo Kra- Maggiore, Mattiello per g.s. rà.
ARBITRO: Camplone di Pescara
promessa di spettacolo. A pat- NOTE Gara a porte chiuse. Tiri in
© RIPRODUZIONE RISERVATA pikas), costringi il Bologna © RIPRODUZIONE RISERVATA
ARBITRO: Volpi di Arezzo 6
to, ovviamente, che non lo si porta: 9-4: Tiri fuori: 4-5: Angoli: 10-5. zeppo di prime firme a sudare NOTE Gara a porte chiuse. Tiri in porta:
carichi di responsabilità che,
in questo momento, non po-
In fuorigioco: 2-2. Recuperi: 2’ p.t.; 3’
s.t. s TEMPO DI LETTURA 1’39” e soffrire fino alla fine, beh, si-
gnifica che l’impianto è serio,
6-8. Tiri fuori. 3-4. Angoli: 3-2. In
fuorigioco: 4-1. Recuperi: 1’ p.t., 4’ s.t. s TEMPO DI LETTURA 1’44”
42 G I OV E D Ì 2 6 N OV E M B R E 2 02 0 L A G A Z Z E T TA D E L LO SP O RT

Coppa Italia /QUARTO TURNO

di Nicola Cecere TORINO (3-5-2)

T
oro in Coppa con la
spinta dei giovani.
Oggi contro l’Entella
metà formazione sa-
Singo e gli altri ENTELLA (4-3-1-2)
OGGI ore 14 ARBITRO Paterna
ASSISTENTI Tardino-Yoshikawa

Toro giovane
IV UOMO Ghersini
rà composta da Un- TV Diretta su Rai Sport
der 23. Giampaolo ha vissuto
questa vigilia pensando a come 32
MILINKOVIC-SAVIC
coniugare l’esigenza di passare
5 33 99

per arrivare
il turno e quindi di vincere IZZO NKOULOU BUONGIORNO
(l’ambiente tutto ne ha proprio
bisogno) con la necessità di far 17 23 6 77 29
SINGO MEITÉ SEGRE LINETTY MURRU
rifiatare chi, come Rincon per
esempio, si è molto spremuto

a sfidare il Milan
26 11
fin qui. E allora in porta ci sarà BONAZZOLI ZAZA
Milinkovic-Savic (classe ’97), 20 19
come col Lecce: è lui ormai la MANCOSU BRUNORI
prima alternativa a Sirigu. Dife- 14
sa inedita, ancora a tre: con il CARDOSELLI
8 25 80
rientro di Izzo al fianco di
Nkoulou può esserci il debutto Giampaolo ricorre al turnover 6
CIMI
5
TOSCANO KOUTSOUPIAS
15 21
stagionale di Alessandro Buon-
giorno (classe ‘99), prodotto del e punta sugli Under 23 BONINI CHIOSA PELLIZZER COPPOLARO
68
vivaio granata. RUSSO
PANCHINA 25 Rosati, 39 Sirigu, 3
Straordinari per Singo Bremer, 4 Lyanco, 13 Rodriguez, 15 Ansaldi,
88 Rincon, 96 Kryeizu, 73 Vianni, 20 Edera,
Così che Lyanco e Bremer pos- 22 Millico
sano riposare in panchina in vi- ALLENATORE Giampaolo
(indisponibile: in panchina Conti)
sta della delicata sfida di lunedì SQUALIFICATI nessuno DIFF. nessuno
sera con la Sampdoria. Sulla de- INDISPONIBILI Belotti, Verdi, Gojak,
Vojvoda, Baselli, Lukic, Ujkani
stra il laterale è ancora Singo (19
anni): l’ivoriano fino a che PANCHINA 24 Borra, 1 Paroni, 13 Poli, 4
Vojvoda non tornerà disponibi- De Santis, 11 Currarino, 18 Mazzocco, 35
Meazzi, 27 Settembrini, 99 Schenetti, 7 De
le sarà «costretto» a giocare Luca, 34 Morosini, 77 Petrovic
sempre. In mezzo al campo tor- ALLENATORE Vivarini
SQUALIFICATI Cleur
na sulla scena il torinese e tori- DIFFIDATI. nessuno
nista (di fede familiare) Jacopo INDISPONIBILI Pavic, Paolucci,
Segre, un classe ’97 che Giam- Brescianini Rodriguez Nizzetto Morra De
Col, Costa
paolo sta plasmando come regi- Blindato Wilfried Singo, 19 anni, ha appena prolungato il suo legame col Toro, che esercitando nel 2023 il diritto di opzione potrà schierarlo fino al ‘24 LAPRESSE
sta ed è quindi l’ideale per far ri-
fiatare Rincon. Ma per arrivare Bonazzoli (23 anni). I due han- per 95’. Ora dopo questo sforzo Millico. Ma evidentemente la il napoletano manca dalla pri-
alla sfida col Milan, che attende
il doppio confronto di metà
no debuttato assieme domenica
scorsa a San Siro per via degli
domenicale, conviene mandar-
lo di nuovo nella mischia al gio-
coppia che andrebbe a formare
con Bonazzoli è un po’ troppo
ma giornata, quando a Firenze
venne utilizzato come terzino
IL NUMERO

5
gennaio (il 13 l’andata e il 20 ri- infortuni occorsi alla coppia ti- vedì avendo poi lunedì la sfida leggera oltre che inesperta. Nel- destro. Ma col ritorno della li-
torno a San Siro) l’Entella va su- tolare nel riscaldamento (il Gal- molto delicata contro la Samp- le squadre di serie B militano nea a tre, ecco che può ripro-
perato e possibilmente non ai lo) e sul finire del primo tempo doria? Da quanto si è potuto in- vecchi volponi capaci di creare porre con autorevolezza la pro-
supplementari, come era avve- (Verdi). Su Zaza è stata fatta tuire Giampaolo e Conti (che va problemi anche alle grandi, se pria candidatura quale marca-
nuto col Lecce nel turno prece- un’attenta valutazione riguardo ancora in panchina) hanno sta- vengono presi sotto gamba. E tore di centro-destra. L’Entella
dente. Fuori causa Belotti e Ver- le incognite atletiche del suo bilito sia meglio che Zaza dia questo è un errore che Giampa- ha appena cambiato allenatore
di che stanno lavorando in di- utilizzo. Il partner del Gallo do- continuità al suo rientro met- olo proprio non vuole commet- (solo cinque pareggi, terzultimo
sparte al Fila con la speranza- menica ha giocato 90’ assoluta- tendo nelle gambe altri minuti tere. Ecco perché pur cambian- posto). Da oggi, quindi, guida
obbiettivo, di tornare in campo mente non previsti dopo oltre cominciando la partita e non do la difesa ricorre comunque Vincenzo Vivarini, ex Bari Vittorie in Coppa Italia
lunedì, il tandem di attacco do- un mese di assenza dai campi e entrando nel match soltanto in all’esperienza di Armando Izzo © RIPRODUZIONE RISERVATA ottenute dal Toro. La prima nel 1936,
vrebbe essere quello formato con una preparazione necessa- caso di assoluta necessità. L’al- e Nicolas Nkoulou. Se il came- l’ultima nel 1993. Le altre tre
dall’esperto Simone Zaza (29
anni) e dall'emergente Federico
riamente affrettata. Tanto che
non si pensava potesse reggere
ternativa sarebbe il ricorso im-
mediato al ventenne Vincenzo
runese ha messo piede in cam-
po a San Siro dal primo minuto, s TEMPO DI LETTURA 3’15” chiamano in ballo gli Invincibili (1943)
e poi i granata del 1968 e del 1971.

La sfida del Ferraris

Samp-Genoa, una vittoria per poter rinascere


Le genovesi sono in crisi di risultati lore. Altri tempi, purtroppo.
Per il Grifone questo è stato un SAMPDORIA (4-4-2)
in campionato: il secondo derby della inizio di campionato a dir poco
GENOA (3-5-2)
stagione è l’occasione per ripartire balordo, perché pure senza
cercare alibi i diciotto positivi OGGI ore 17 ARBITRO Fourneau
difesa. Per il resto, Ranieri si al Covid-19 fra fine settembre e di Roma 1 ASSISTENTI Valeriani-Cecconi
di Filippo Grimaldi IV UOMO Calvarese
affiderà «agli uomini migliori, inizio ottobre hanno segnato TV Rai Due
GENOVA
arriviamo a questo appunta- profondamente il cammino
osì uguale, così di- mento con rabbia e determina- del Genoa. Che, oggi, si affide- 1

C
AUDERO
verso. Il derby sus- zione», mentre Gabbiadini — il rà ancora a Scamacca in attac-
surrato, quello sbu- grande assente di questo inizio co, forse con l’uzbeko Shomu- 24 22 21 3
BERESZYNSKI YOSHIDA TONELLI AUGELLO
cato fuori da un ta- di stagione: solo sette minuti in rorodov al suo fianco, che si-
bellone malandrino, campionato — scalda i motori, nora ha pagato caro un infor- 87 8 6 14
a venticinque giorni da quello ma farà una partenza soft, pri- tunio e una certa difficoltà di CANDREVA THORSBY EKDAL JANKTO
di andata in campionato, che ma la panchina e poi si vedrà. ambientamento. Sull’attac- 8 20
può far rifiorire una stagione Dentro La Gumina dall’inizio, cante dell’Under 21 ha avuto VERRE LA GUMINA
sin qui in chiaroscuro (per la probabilmente, forse con Verre ieri parole di elogio anche Ra- 9 61
Sampdoria) o magari rimetter- in un attacco forzatamente ri- nieri, sottolineando il momen- SCAMACCA SHOMURODOV
la in carreggiata (per il Genoa). voluzionato. to felice della punta genoana
99 65 47 8 70
Di sicuro, un derby che va co- (sette gol nelle ultime otto ga-
munque onorato, vissuto, Il riscatto re, nazionale compresa). Di si-
CZYBORRA ROVELLA BADELJ LERAGER PARIGINI

combattuto, anche se la testa Fra i rossoblù invece Maran curo, Maran non ha la buona 55 5 18
legittimamente andrebbe per (già protagonista a Verona di sorte come alleata: di Biraschi, MASIELLO GOLDANIGA GHIGLIONE
entrambe le squadre al doppio un derby di coppa Italia in gara Criscito e Cassata infortunati 22
posticipo di lunedì contro Par- secca, dove fu eliminato ai ri- già si sapeva. Perin, invece — MARCHETTI
ma e Torino. Quelli sì, da non gori) ha insistito sul concetto di per la serie: il danno e pure kla PANCHINA 30 Ravaglia, 34 Letica, 2
fallire assolutamente. «opportunità», a sottolineare Deb Per Claudio Ranieri è il primo Motivato Rolando Maran ha il beffa — s’è procurato una lesio- Rocha, 38 Damsgaard, 5 Silva, 8 Verre, 19
Regini, 26 Léris, 25 Ferrari, 16 Askildsen,
la consapevolezza di un grup- derby in gara secca della sua carriera compito di rilanciare i rossoblù ne muscolare nell’uscita che 11 Ramirez, 23 Gabbiadini
Come una finale po che non ha, nè cerca alibi e gli è costata il rosso a Udine do- ALLENATORE Ranieri. BALLOTTAGGI
Jankto-Askildsen 60-40%, Ramirez-Verre
Invece pazienza se è un quarto che a Udine domenica scorsa menica scorsa. «Ora facciamo 55-45%. SQUALIFICATI nessuno
turno di coppa Italia («una
prima assoluta nella mia car-
s’è visto scappare un pareggio
già in tasca per un fuorigioco
I NUMERI parlare i fatti. Riprendiamo il
cammino, passa tutto attraver-
INDISPONIBILI Colley (2 gg.),
Quagliarella (2 gg.), Keita (30 gg.)

12 18
riera, che grande emozione per quasi impercettibile di Sca- so di noi», l’ordine dell’allena-
me», racconta Ranieri), e chi macca. Insomma, la classifica tore. Insomma, una stracitta- PANCHINA 32 Paleari, 2 Zapata, 13
Bani, 88 Lu. Pellegrini, 27 Sturaro, 11
passa il turno si troverà un in- piange e urge dare una svolta dina che paradossalmente può Behrami, 24 Melegoni, 16 Zajc, 21
gorgo di partite a gennaio, sei alla stagione. Curioso il fatto avere una valenza persino su- Radovanovic, 19 Pandev, 37 Pjaca, 23
Destro. BALLOTTAGGI Marchetti-
di campionato più la doppia che questo derby si giochi a periore al derby di andata del 1° Paleari 55-45%, Masiello-Lu. Pellegrini 55-
sfida alla Juventus, in coppa trent’anni esatti da quello sto- novembre scorso. Vietato ri- 45%, Lerager-Behrami 60-40%, Badelj-
Sturaro 60-40%. SQUAL. nessuno.
Italia appunto. Però così va, rico di campionato — novem- sparmiarsi, anche se forse la INDISPONIBILI Perin (15 gg.), Biraschi
non si fanno sconti, la Samp- bre 1990 —, deciso dalla puni- logica, vista la classifica, direb- (30 gg.) Cassata (30 gg.), Criscito (20
doria dovrà probabilmente ri- zione di Branco, che fece de- I derby della Lanterna giocati Gli anni trascorsi dall’ultima be altro. gg.), Zappacosta (20 gg.)
nunciare a Quagliarella ac- collare il campionato dei ros- in coppa Italia da Sampdoria (6 stracittadina genovese disputata a © RIPRODUZIONE RISERVATA

ciaccato ed a Colley (i convoca- soblù di Bagnoli (concluso con vittorie) e Genoa (2 successi). I livello di coppa Italia. Risale al 3
ti verranno annunciati oggi),
ma ritrova Tonelli e Augello in
il quarto posto), nella stagione
della storica Sampd’oro trico-
pareggi sono stati 4. 14 le reti dei
blucerchiati, 11 quelle dei rossoblù
settembre 2002 (Genoa-Sampdoria
1-2), e fu decisa da un gol di Bazzani s TEMPO DI LETTURA 2’40”
GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2020 LA GAZZETTA D ELLO S P O RT 43

SerieB
LEGA B ● Stamane in videoconferenza violenza alle donne: tutti i
c’è l’Assemblea della B che giocatori scenderanno in
Oggi l’Assemblea dovrà discutere di alcune campo con la scritta NO sulla
Violenza sulle donne: questioni, soprattutto il mano. A fianco della Lega B in
budget. Nel frattempo la Lega B questa campagna ci sarà
nuova iniziativa ha varato un’iniziativa per il Gessica Notaro, che ha pagato
L’ANALISI prossimo weekend contro la su di sè questo problema.

Empoli e Salernitana
spetto a Empoli e Salernitana
ha disputato una partita in me-
no: il derby di Vicenza è stato
CLASSIFICA
rinviato per le positività al Co-
vid nella squadra biancorossa. SQUADRE PT PARTITE RETI

primato a rischio anticipo


Quando si giocherà probabil- G V N P F S
mente la classifica sarà diversa, EMPOLI 17 8 5 2 1 14 7
ma in teoria il Chievo potrebbe SALERNITANA 17 8 5 2 1 14 7
anche sentirsi tre punti in più LECCE 15 8 4 3 1 20 9
in tasca ed essere quindi ac- SPAL 15 8 4 3 1 13 8
canto alla coppia di testa. Tutta CHIEVO 14 7 4 2 1 8 4

Dionisi e Castori ok, ma il Chievo ha una gara in meno


VENEZIA 14 8 4 2 2 12 6
teoria, ovvio. Ma nella realtà il
FROSINONE 13 8 4 1 3 6 6
Chievo potrebbe agganciare la
CITTADELLA 11 7 3 2 2 12 8

E domani Aglietti o il Lecce possono andare davanti... vetta già domani sera, nell’an-
ticipo casalingo contro il Lec-
ce. Mica semplice anche in
MONZA
BRESCIA
10
9
7
7
2
2
4
3
1
2
7
10
5
10
PORDENONE 9 8 1 6 1 9 10
questo caso, ovvio, visto lo sta- COSENZA 8 8 1 5 2 6 7
di Nicola Binda
to di forma della squadra del- PISA 7 7 1 4 2 12 16
a chi c’è in testa alla l’ex Corini. Che a sua volta, REGGIANA 7 7 2 1 4 8 16

M
Serie B? La classifica sempre domani sera, potrebbe REGGINA 7 8 1 4 3 8 11
parla chiaro fino a fare addirittura meglio. Sì, per- VICENZA 6 6 1 3 2 9 10
ASCOLI 5 7 1 2 4 4 8
un certo punto. Non ché vincendo al Bentegodi il
ENTELLA 5 8 0 5 3 5 13
solo per l’equilibrio Lecce andrebbe da solo al co-
PESCARA 4 8 1 1 6 6 17
dominante, ma perché le con- mando, in attesa delle partite CREMONESE 3 7 0 3 4 4 9
seguenze del Covid si sentono di Empoli e Salernitana, che
sotto varie forme. E sarà così saranno di scena rispettiva- SERIE A PLAYOFF PLAYOUT SERIE C
per tanto tempo, purtroppo. mente sabato in casa con il Vi-

La coppia...
cenza (ancora lui) e domenica
a Cosenza. Il risultato di doma- 9a GIORNATA
In vetta c’è l’Empoli. E qui non ni farà da sprone a entrambe. E VENERDÌ 27 NOVEMBRE
si scappa. La squadra di Alessio Empoli Alessio Dionisi, 40 anni Salernitana Fabrizio Castori, 66 Chievo Alfredo Aglietti, 50 anni se sarà pareggio? Ringrazie- CHIEVO-LECCE ore 21
Dionisi è partita sparata, sta te- ranno anche il Venezia, pure a SABATO 28 NOVEMBRE
nendo un passo convincente, miata dal Covid (a parte due tenza definitiva, visto che non taccante Marco Di Vaio, per -3 dalla vetta e sabato in casa BRESCIA-FROSINONE ore 14
EMPOLI-VICENZA
s’è ripresa dopo la prima scon- casi), e non è poco visto a quel- è stato presentato ricorso). Un una squadra che a fine stagio- con l’Ascoli, e soprattutto la PESCARA-PORDENONE
fitta (a Venezia) e quel primo lo che è successo a tante rivali. primato preso dunque per i ca- ne sarebbe salita in Serie A. Spal, che è a -2 e gioca lunedì a PISA-CITTADELLA
posto è insindacabile. Il pareg- Al fianco dell’Empoli si è pre- pelli, ma che la Salernitana di- Chiavari. Come dire: piatto ric- VENEZIA-ASCOLI
gio di Cittadella nell’ultimo sentata la Salernitana, grazie fende con orgoglio anche per il ...e le minacce co, mi ci ficco! Questa è la B... MONZA-REGGINA ore 16
turno (1-0, poi 1-2, infine 2-2) alla vittoria nel posticipo di lu- precedente che la incoraggia: Tutto qui? No di certo, perché © RIPRODUZIONE RISERVATA DOMENICA 29 NOVEMBRE
ha certificato le qualità della nedì contro la Cremonese e an- l’ultima volta che è stata in vet- guardando la classifica, nel REGGIANA-CREMONESE ore 15
COSENZA-SALERNITANA ore 21
squadra, che ha anche avuto la
fortuna di essere stata rispar-
che grazie al famoso 3-0 a ta-
volino contro la Reggiana (sen-
ta alla B è successo nel 1997-
98, allenatore Delio Rossi e at-
gruppo a 3 punti di distanza,
spicca un certo Chievo. Che ri- s TEMPO DI LETTURA 2’ 34” LUNEDÌ 30 NOVEMBRE
ENTELLA-SPAL ore 21

Serie C / I recuperi: Manconi (AlbinoLeffe) fa 4 gol, cadono la Triestina in trasferta e il Palermo in casa
LA SITUAZIONE
PERGOLETTESE 1 JUVENTUS U23 2 COMO 2 GIANA 2 LUCCHESE 4
PRO VERCELLI 2 GROSSETO 0 OLBIA 2 PIACENZA 0 ALBINOLEFFE 5 La Pro Vercelli
MARCATORI Zerbin (PV) al 15’, MARCATORI Vrioni al 2’, Rafia all’8’ MARCATORI autorete di Bovolon (C) MARCATORI Pinto all’11’, Perna al MARCATORI Manconi (A) al 22’, al è tornata in vetta
Bortoluz (P) su rigore al 38’ p.t.; Comi
(PV) al 39’ s.t.
s.t. al 15’, Terrani (C) al 25’, Iovine (C) al 39’,
Ragatzu (O) su rigore al 47’ p.t.
25’ p.t. 32’ e al 48’ p.t.; Manconi (A) al 13’,
Giorgione (A) su rigore al 19’, Bianchi nel girone A
JUVENTUS U23 (3-4-2-1) Nocchi GIANA (3-5-2) Acerbis 6; Marchetti (L) al 27’ , Nannelli (L) al 29’, Benassi
PERGOLETTESE (4-3-3) Ghidotti 6,5; Delli Carri 6,5, Capellini 6,5, COMO (4-4-2) Facchin 7; Toninelli 5,5, Bonalumi 6, Montesano 6,5; (L) al 36’, Meucci (L) al 47’ s.t. ● Questa la situazione nei tre gironi
6,5; Candela 6,5, Lucenti 5,5, Bakayoko Coccolo 6; Di Pardo 6 (37’ s.t. Wesley s.v. (9’ pt. Bovolon 5), Agyakwa 5, Solini Zugaro 4,5, Rossini 6,5, Finardi 6 (dal di Serie C dopo i dieci recuperi con le
6, Villa 6 (dal 41’ s.t. Ciccone s.v.); Varas s.v.), Peeters 6 (dal 1’ s.t. Ranocchia 6, Iovine 7; Terrani 7, Bellemo 6,5, 20’ s.t. Barazzetta 5,5), Pinto 7,5 LUCCHESE (3-4-1-2) Coletta 5; classifiche (*partite in meno) e gli
6, Panatti 6, Figoli 5 (1’ s.t. Palermo 6); 6), Fagioli 7, Correia 6,5; Del Sole 5,5 H’Maidat 7 (dal 35’ s.t. Arrigoni s.v.), (dal 48’ s.t. Dalla Bona s.v.), De Maria Solcia 4,5 (34’ p.t. Meucci 6), Benassi incontri in programma nel prossimo
Bariti 6 (dal 15’ s.t. Longo 6), Bortoluz (dal 1’ s.t. Brighenti 6), Rafia 6,5 (dal 17’ Gatto 6,5 (dal 24’ s.t. Ferrari 5,5); 7; Perna 7, Corti 6 (dal 20’ s.t. Capano 5,5, Dumancic 5; Papini 5, Sbrissa 5 (1’ weekend (13a giornata).
5,5, Morello 6 (dal 26’ s.t. Piccardo 6). s.t. Mosti 6); Vrioni 6 (dal 17’ s.t. Petrelli Gabrielloni 6, Rosseti 5,5 (dal 1’ s.t. 6). (Zanellati, D’Aniello, Benatti, s.t. Molinaro 5), Ceesay 4,5, Adamoli
(Soncin, Ceccarelli, Andreoli, Ferrara, 6). (Bucosse, Rosa, Troiano, Leone, Magrini 6). (Zanotti, De Nuzzo, D’Ausilio). All. Albè 6,5 5; Scalzi 5,5 (dal 1’ s.t. Moreo 4; dal 14’ GIRONE A Pro Vercelli p. 26;
Tosi, Faini, Lamberti). All. De Paola 6 Gozzi, Barbieri, Riccio) All. Zauli 6,5 Celeghin, Cicconi, Crescenzi, Walker, s.t. Lo Curto 5; dal 37’ s.t. Panati s.v.); Renate 25; Carrarese 22; Lecco 21;
Foulds, Dkidak). All. Banchini 6,5 PIACENZA (4-3-1-2) Libertazzi Bianchi 6, Nannelli 6. (Biggeri, De Vito, Pro Sesto* e Como* 20; Juventus
PRO VERCELLI (3-4-3) Saro 7; GROSSETO (4-3-1-2) Barosi 6; 5,5; Simonetti 5 (dal 1’ s.t. Ballarini Cellamare, Signori, Bartolomei, U23* 19; Pro Patria e AlbinoLeffe 18;
Hristov 6, Masi 6, De Marino 6; Cle- Polidori 6 (dal 28’ s.t. Simeoni 6), OLBIA (4-3-1-2) Tornaghi 6; Arbo- 5,5), Battistini 6 (dal 38’ s.t. Losa s.v.), Convitto, Caccetta). All. Lopez 5 Alessandria e Grosseto 17;
mente 6, Emmanuello 7, Erradi 6 (20’ s.t Gorelli 6, Ciolli 6, Raimo 6; Cretella 6,5, leda 6, Altare 7, Emerson 6,5, Cadili 6,5; Bruzzone 6, Renolfi 6 (dal 21’ s.t.
Pontedera* 16; Novara* 14; Livorno e
Della Morte 6) , Blaze 5,5 (20’ s.t. Comi Kraja 5,5 (dal 1’ s.t. Fratini 6), Sicurella Lella 6, Ladinetti 6, Pennington s.v. (dal Martimbianco 6); Galazzi 5,5 (dal 1’ ALBINOLEFFE (3-5-2) Savini 5;
Giana 13; Pergolettese* 12; Piacenza*,
6,5); Rolando 6,5 (42’ s.t Graziano s.v.), 6 (dal 9’ s.t. Moscati 6); Pedrini 5,5 (dal 18’ p.t. Occhioni 6); Giandonato 7 (dal s.t. Lamesta 6), Corbari 6,5, Pedone Canestrelli 5,5, Mondonico 6, Riva 5,5;
Pistoiese e Olbia 9; Lucchese* 3.
Padovan 6,5 (42’ s.t Iezzi s.v.), Zerbin 1’ s.t. Sersanti 6); Manicone 5,5 (dal 9’ 34’ s.t. Marigosu s.v.); Udoh 6,5 (dal 34’ 4,5; Corradi 6,5; Ghisleni 6 (dal 9’ s.t. Gusu 6, Piccoli 6,5, Genevier 7,
Sabato, ore 15 Pergolettese-
7 (dal 44’ s.t. Romairone s.v.). (Tintori, s.t. Russo 6), Galligani 6. (Antonino, s.t. Cocco s.v.), Ragatzu 7 (dal 39’ Maritato 6), Siani 6. (Stucchi, Heatley Giorgione 7,5, Gelli 6,5 (35’ p.t. Ghezzi
Renate. Domenica, ore 12.30
Rodio, Nielsen, Auriletto, Borrello, Pierangioli, Boccardi, Campeol, s.t. Biancu s.v.). (Van der Want, La Flores, Casali). All. Manzo 5,5 6); Manconi 9, Galeandro 6,5.
Olbia-Juventus U23 (su Rai Sport);
Carosso, Petris). All. Modesto 6,5 Consonni, Kalaj, Vrdoljak). All. Stefani Rosa, Dalla Bernardina, D’Agostino, (Paganessi, Caruso, Cerini, Berbenni,
ARBITRO Scarpa di Collegno 6 ore 15 Alessandria-Pro Vercelli,
5,5 ( Magrini squalificato) Demarcus, Secci). All. Canzi 6,5 Nichetti, Riva, Maffi). All. Zaffaroni 8
ARBITRO Collu di Cagliari 5 NOTE partita a porte chiuse. Espulsi Giana-Carrarese, Novara-
NOTE partita a p.ch. Espulso Bortoluz ARBITRO Pashuku di Albano L. 6,5 ARBITRO Catanoso di Reggio Cal. 6 Pedone al 36’ p.t. e Zugaro al 14’ s.t.; ARBITRO De Tommaso di Rimini 6,5 AlbinoLeffe, Pro Patria-Grosseto e
al 4’ s.t.; ammoniti Blaze, Masi, Panatti, NOTE partita a porte chiuse. NOTE partita a p.c.. Espulso Agyakwa ammoniti Simonetti, Corradi, Perna, NOTE partita a p.ch. Amm. Benassi, Pro Sesto-Lecco; ore 17.30 Livorno-
Ghidotti, Rolando, e Iezzi. Angoli 1-5 Ammoniti Cretella e Fagioli. Angoli 6-5 47’ pt; amm. Bellemo e Ferrari. Ang. 8-3 Bonalumi e Ballarini. Angoli 3-5 Canestrelli e Mondonico. Angoli 1-0 Pontedera e Pistoiese-Lucchese.
di Dario Dolci - CREMA di Nicola Pilotti - ALESSANDRIA di Lilliana Cavatorta - COMO di Stefano Spinelli - GORGONZOLA (MI) di Duccio Casini - LUCCA Lunedì, ore 21 Como-Piacenza (su
Rai Sport).

GIRONE B Südtirol p. 25;


GUBBIO 1 MANTOVA 2 PALERMO 0 VIBONESE 1 BISCEGLIE 1 Padova e Feralpisalò 23; Perugia 22;
Modena e Triestina 20;
Mantova, Cesena, Carpi e Matelica
TRIESTINA 0 AREZZO 0 TURRIS 1 FOGGIA 1 MONOPOLI 1 18; Sambenedettese* 17;
Virtus Verona 16; Legnago** e
MARCATORE aut.Maracchi al 25’ s.t. MARCATORI Ganz su rigore al 13’, MARCATORE Pandolfi al 48’ s.t. MARCATORI D’Andrea (F) al 7’, MARCATORI Zambataro (M) all’11’, Imolese* 12; Gubbio e Vis Pesaro 11;
Guccione su rigore al 18’ s.t. Laaribi (V) al 23’ p.t. Cittadino (B) su rigore al 49’ s.t. Ravenna 10; Fermana* 9; Fano** 5;
GUBBIO (4-3-1-2) Cucchietti 6; PALERMO (4-2-3-1) Pelagotti 6; Arezzo*** 3. Sabato, ore 20.45
Munoz 6,5, Uggè 6,5, Signorini 6,5, MANTOVA (4-4-2) Tozzo 6,5; Almici 5,5, Accardi 6, Marconi 6, VIBONESE (3-4-3) Marson 6,5; BISCEGLIE (4-2-3-1) Russo 6; De Imolese-Arezzo. Domenica, ore
Ferrini 6,5; Oukhadda 6,5, Megelaitis Bianchi 6 (dal 42’ s.t. F.Tosi s.v.), Crivello 6; Broh 5,5 (dal 43’ s.t. Martin Sciacca 6, Bachini 5,5, Marhrous 6; Marino 6, Altobello 6 (dal 1’ s.t. Vona 6), 15 Fano-Virtus Verona, Gubbio-
6,5, Malaccari 6,5 (dal 43’ s.t. Sdaigui Zanandrea 5,5, Checchi 6, Panizzi 6; 5), Odjer 5; Kanoute 5 (dal 12’ s.t. Ciotti 6, Ambro 6,5, Laaribi 7 (dal 39’ Priola 6, Giron 5,5 (dal 27’ s.t. Tarantino Feralpisalò, Sambenedettese-
s.v.); Pasquato 7; J. Gomez 6, Guccione 6,5 (dal 31’ s.t. Zibert s.v.), Silipo 5,5), Rauti 5 (dal 12’ s.t. Luperini s.t. Prezzabile s.v.), Rasi 6,5; Berardi 6); Cigliano 6 (dal 9’ s.t. Cittadino 7), Legnago e Südtirol-Perugia; ore
Gerardi 6 (dal 19’ s.t. De Silvestro 6). Militari 6, Felippe 7 (dal 42’ s.t. 5), Floriano 5,5 (dal 21’ s.t. Valente 5,5 (dal 23’ s.t. Spina 6), Plescia 5,5 Maimone 6; Padulano 6,5, Vitale 6 (dal 17.30 Carpi-Triestina, Cesena-
(Zamarion, Elisei, Sorbelli, Migliorelli, Rosso s.v.), Di Molfetta 5,5 (dal 19’ s.t. 5,5); Saraniti 5,5 (dal 21’ s.t. Lucca 5). (dal 28’ s.t. Parigi 6), Statella 7. 27’ s.t. Sartore 6), Mansour 6,5; Rocco Modena, Fermana-Matelica, Mantova-
Gaia, Sdaigui, Lovisa, De Silvestro, Gerbaudo 6); Ganz 6,5 (dal 19’ s.t. (Fallani, Matranga, Doda, Lancini). (Mengoni, Vitiello, La Ragione, Falla, 5,5. (Spurio, Pelliccia, Lauria, Casella, Ravenna e Padova-Vis Pesaro.
Pellegrini). All. Torrente 7 Vano 5,5), Cheddira 6,5. (R.Tosi, All. Boscaglia 5 Leone, Di Santo, Riga, Montagno, Zagaria, Ferrante, Musso, Makota).
Silvestro, Zappa, Saveljevs, Esposito, Mancino). All. Galfano 6,5 All. Bucaro 6 GIRONE C Ternana p. 30; Bari* e
TRIESTINA (4-3-3) Offredi 5,5; Moreo, Coresti). All. Troise 6 TURRIS (3-5-2) Abagnale 6,5;
Tartaglia 6, Ligi 5,5, Capela 5, Filippini 6; FOGGIA (3-5-2) Fumagalli 7,5; MONOPOLI (3-5-2) Menegatti 6; Teramo* 23; Turris 20; Catanzaro* 19;
Rainone 6, Di Nunzio 6,5, Lorenzini 6;
Rizzo 5 (dal 34’ s.t. Rapisarda 5,5), AREZZO (4-3-3) Sala 5,5; Baldan 6, Anelli 5,5, Gavazzi 6 (dal 12’ s.t. Arena 5,5, Nicoletti 6, Mercadante 6; Juve Stabia 17; Avellino**** e Foggia
Esempio 6, R. Fabiano 6 (dal 1’ s.t.
Giorico 6,5 (1’ s.t. Lodi 6,5), Maracchi 5 Kodr 6, Cherubin 5,5 (dal 14’ s.t. Germinio 6; dal 32’ s.t. Galeotafiore Zambataro 7 (dal 39’ s.t. Tazzer s.v.) , 15; Vibonese**, Monopoli** e
Romano 6), Franco 6, Tascone 6,5
(dal 34’ s.t. Boultam s.v.); Petrella 6 Merola 5,5), Luciani 5,5; Benucci 6, Di s.v.), Del Prete 6,5; Kalombo 6, Vitale 6 Piccinni 6, Giorno 7, Vassallo 6 (dal 33’ Catania** (-2) 13; Palermo** 12;
(dal 31’ s.t. Brandi s.v.), Da Dalt 6;
(dal 29’ s.t. Sarno 6), Mensah 6,5, Paolantonio 6,5, Arini 6; Belloni 5 (dal (dal 21’ s.t. Garofalo 6), Rocca 6,5, s.t. Paolucci s.v.), Guiebre 6,5; Samele Paganese 11; Francavilla 10;
Longo 5 (dal 1’ s.t. Pandolfi 7),
Granoche 5,5 (1’ s.t. Gatto 6,5). (Rossi, 29’ s.t. Sussi 6,5), Zuppel 6 (dal 29’ s.t. Salvi 6 (dal 32’ s.t. Morrone 6), Di 6 (dal 25’ s.t. Starita 5,5), Marilungo 6,5 Bisceglie**** e Potenza* 9;
Giannone 6,5 (Dal 43’ s.t. Alma s.v.).
De Luca, Brivio, Lambrughi, Palmucci, Di Nardo 6), Cutolo 6. (Loliva, Jenno 6; D’Andrea 6 (dal 21’ s.t. Balde (dal 39’ s.t. Santoro s.v.). (Pozzer, Viterbese** 7; Casertana*** 6;
(Lonoce, Barone, D’Ignazio,
Butti, G. Gomez). All. Gautieri 5,5 Soumah, Sportelli, Gilli, Gagliardotto). 6), Curcio 5,5. (Vitali, Dell’Agnello, Oliveto, Bastrini, Antonacci, Nina, Cavese* 5. Sabato, ore 15
Marchese, Esposito, Sandomenico,
All. Camplone 6 Raggio Garibaldi, Lucarelli, Aramini, Rimoli, Arlotti, Basile). All. Scienza 6 Vibonese-Ternana. Domenica, ore
Lame, Loreto). All. F. Fabiano 6,5
ARBITRO Gualtieri di Asti 6,5 Pompa, Regoli). All. Marchionni 6 15 Avellino-Catania, Bari-Catanzaro,
NOTE partita a porte chiuse. Espulso ARBITRO Centi di Novara 6 ARBITRO Gallipò di di Firenze 6 ARBITRO Fontani di Siena 6 Francavilla-Teramo, Palermo-
Rizzo al 23’ s.t.; ammoniti Granoche, NOTE partita a porte chiuse. NOTE partita a porte chiuse. Amm. ARBITRO Emmanuele di Pisa 6 NOTE partita a porte chiuse. Monopoli e Viterbese-Foggia; ore
Rizzo, Ligi, Pasquato, Tartaglia e Ammoniti Baldan, Di Molfetta, Arini, Lorenzini, Rauti, Rainone, Abagnale, NOTE partita a porte chiuse. Amm. Ammoniti Maimone, Mercadante, 17.30 Bisceglie-Potenza (a Foggia),
Cucchietti. Angoli 3-4 Cherubin, Guccione e Vano. Angoli 6-1 Odjer, Romano ed Esempio. Angoli 11-1 Curcio, Laaribi, Ciotti e Salvi. Angoli 6-3 Priola e Guiebre. Angoli 4-9 Cavese-Casertana e Juve Stabia-
di Euro Grilli - GUBBIO (PG) di Matteo Bursi - MANTOVA di Fabrizio Vitale - PALERMO di Mimmo Famularo - VIBO VALENTIA di Daniele Maggio - FRANCAVILLA (BR) Paganese. Riposa Turris.
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GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2020 LA GAZZETTA D ELLO S P O RT 45

Opinioni /CHE COSA C’È DA SAPERE E DA CAPIRE


#

Dentrolenotizie
senz’altro Beckenbauer. Ha
Ricordando snaturato una squadra che
Diego Maradona
e una delle sue
IL RICORDO giocava a memoria, un po’
per l’incubo di Maradona.
un po’ per amor di strategia.
imprese più grandi, Sino alla grande rimonta
ripubblichiamo qui
l’editoriale che Un fuoriclasse e la sua impresa tedesca, non era avvenuto
nulla che facesse balzar
dalle sedie i due o tre

Celebrazione dell’attimo di un genio


Candido Cannavò, miliardi di telespettatori del
direttore della nostro pianeta. E lo stesso
Gazzetta dello Sport Maradona, marcato
all’italiana in modo
dal 1983 al 2002, esasperato, aveva scelto
scrisse il giorno l’unica via possibile:
in cui l’Argentina quella di porsi al servizio
della squadra, facendo a
vinse il Mondiale in tratti persino da regista ai
Messico, nella finale limiti della difesa. Un
del 29 giugno 1986 Maradona diverso che
pareva destinato a
consegnare al mondiale un
uattro anni fa Zoff, saggio della sua

Q ieri Maradona. La
coppa d’oro varca
nuovamente
completezza, ma privo
di esaltazioni e di deliri.

l’oceano sospinta verso i Ma. proprio quando la finale


cieli messicani dal più Affetto A destra, l’abbraccio è entrata nella sua fase più
grande “genio” del calcio tra Candido Cannavò e Diego drammatica, con i tedeschi
contemporaneo: Diego Maradona al Gala per il Fifa pervenuti al pareggio a
Maradona. Sotto questo World Player andato in scena a undici minuti dalla fine, con
profilo, il Mundial, Zurigo nel dicembre 2001. Sopra, una situazione
più che un verdetto, ha la prima pagina della Gazzetta psicologicamente capovolta.
espresso una autentica dello Sport di lunedì 30 giugno con la prospettiva dei tempi
acclamazione. Ma bisogna 1986, con l’Argentina campione supplementari, ecco arrivare
pur ricordare. con del mondo e la celebrazione del d’improvviso il colpo di
altrettanta onestà, che suo grandissimo fuoriclasse genio. Il tocco, fra nugoli di
attorno al suo fuoriclasse un avversari, col quale
tecnico di scarso nome, di Maradona ha proiettato
vecchio sangue italiano, un volta è destinata a disperdersi persecuzione critica giocata su un campo minimo pathos, con una delle Burruchaga verso la solitaria
Bearzot dell’altra sponda lungo diversi approdi che, al cospetto di questa ignobile, pilotata da un arbitro partite più squallide della loro “autostrada del trionfo”
dell’Atlantico, ha professionistici. Ma il impresa, oggi appare patetica e mediocre — con il loro storia. Ma. al di là di questa merita tutte le moviole più
silenziosamente costruito capolavoro rimane. Accanto a persino ridicola. proverbiale temperamento. invenzione agonistica e sofisticate. Ai “geni” basta
una degnissima squadra: Maradona, c’è un altro “lui”: Senza la loro incredibile temperamentale, la Germania un lampo e Maradona lo ha
per Maradona e per il titolo Bilardo. Esce trionfante dalla I tedeschi hanno onorato la rimonta, scattata ad appena 16 ci è apparsa uno sconcertante regalato: all’Argentina.
mondiale. Questa Argentina mischia messicana e finale — esteticamente minuti dalla fine, i mondiali ci pastrocchio. Se uno sconfitto si a Napoli, al mondo..
campione per la seconda soprattutto da una modestissima, avrebbero lasciati senza il deve indicare. questi è © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL COMMENTO non riesce più a trasferirlo alla


squadra che nell’atteggiamento
sembra lontana anni luce da
lui e da ciò che era solo pochi
mesi fa? È diventato forse
di Andrea Di Caro Conte parafulmine di tutto e
c’è in atto da parte dei giocatori

Nel giorno più triste una deresponsabilizzazione?


Sarebbe grave: il refrain sullo
stipendio alto del tecnico deve
l’Inter perde se stessa valere anche per i calciatori,
tutti con ingaggi da top player.

e la Dea ritrova il sogno E non stanno rendendo come


tali. L’Inter deve darsi una
scossa. Per quanto manchino
uesto tristissimo 25 Lennon e Michael Jackson, giocatori con alcune

Q novembre non sarà


ricordato né per
l’ennesimo flop in
sportivo come Muhammad Ali...
Con questo senso di vuoto e di
perdita ci siamo messi davanti
caratteristiche che Conte aveva
chiesto (crediamo che avrebbe
rinunciato a vari indesiderati
Champions dell’Inter contro il alla tv per le partite di per avere un Kantè o un
Real Madrid, né per l’impresa Champions, consapevoli che Kessie...), questa squadra non
dell’Atalanta padrona sul campo nessuno spettacolo, bello o può regalare prestazioni così
dei campioni d’Europa del brutto, avrebbe distolto il abuliche e molli. In campo
Liverpool. Resterà sempre per pensiero dalla morte di vanno i giocatori e ringrazino
tutti il giorno amarissimo che ci Maradona. Ma "the show must Sconfitto L’immagine simbolo dell’Inter di ieri: Romelu Lukaku a testa bassa, mentre i giocatori del Real esultano che a San Siro non possono
ha privati di un’icona mondiale go on", e allora non ci resta che entrare i tifosi... L’Atalanta si
come Maradona. Diego non solo commentare la molle e Torino, un’altra è il Real non ti resta che raccogliere i Conte, ma qualcosa sta davvero regala una notte da Dea ed è
ha reso il calcio un’opera d’arte, deludente prova dell’Inter nella Madrid che, nonostante la cocci. L’Inter si trova con un diventando incomprensibile una gioia che il primo gol sia
divenendo il giocatore più forte partita che avrebbe dovuto crisi di risultati delle ultime piede e tre quarti fuori dalla nel mondo Inter. Forse anche stato di Ilicic. Ora è in piena
di tutti i tempi con Pelè, ma è registrare il suo ruggito. settimane, ha dimostrato di Champions. La matematica per il tecnico. Lo abbiamo corsa, dopo aver vendicato il
anche entrato nelle nostre vite L’approccio alla gara è stato essere di altro spessore. Se lascia ancora uno spiraglio ma incontrato alla Pinetina dieci 5-0 subito in casa. Comunque
come solo i miti immortali simile a quelli che in entri in campo come se fosse ora il destino non è più solo giorni fa: aveva la rabbia e la finisca il girone, resterà una
sanno fare, andando al di là del campionato hanno visto i un’amichevole, vai sotto dopo nelle mani dei nerazzurri, cui dedizione dei giorni migliori. notte indelebile nella storia del
campo in cui hanno operato che nerazzurri andare sotto ed 4’, subisci altre occasioni e potrebbero non bastare due Controllava pure i ciuffi d’erba club. Peccato che il 25
fosse politico come Che Guevara essere costretti a rimonte concludi l’opera con una vittorie nelle ultime due gare. dei campi di allenamento. Il novembre 2020 il resto del
e JFK, artistico come Marilyn e rocambolesche. Ma una cosa demenziale espulsione, quella Sul banco degli imputati non suo approccio alle partite non è mondo lo ricorderà per altro.
James Dean, musicale come sono Fiorentina, Parma, di Vidal alla mezz’ora, allora può che finire anche Antonio mai cambiato. E allora perché © RIPRODUZIONE RISERVATA

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46 G I OV E D Ì 2 6 N OV E M B R E 2 02 0 L A G A Z Z E T TA D E L LO SP O RT

L’AltraCopertina
FORMULA 1 / GP BAHRAIN

FARI PUNTATI SUL TEDESCO

HA LA F.2 NEL MIRINO


POI IL SALTO NEI GP
E QUANTO SOMIGLIA
A PAPÀ MICHAEL

Dalla Prema alla rossa di papà


Sopra Mick Schumacher, 21 anni, sulla Dallara F.2 della Prema:
il motore è un V6 turbo da 3,4 litri; a fianco il tedesco accanto
alla Ferrari di papà Michael con cui si è esibito al Mugello GETTY

Mick, fai lo Sch


di Luigi Perna
co Callum Ilott, che fa parte co-
me lui dei piloti del vivaio Fer-
pneumatico e non sbaglia più.
Si è visto quest’anno nelle par-
glio, per arrivare al successo. Il
sette volte iridato, la cui vita è Come il padre
to in F.1, sarà molto alta. Ma Mi-
ck è il ragazzo ideale per riu-

N
rari Driver Academy. È l’ultimo
gradino prima di approdare in
tenze e nella gestione delle
gomme. Ha fatto un salto di li-
piombata nel buio dopo l’inci-
dente sugli sci del 2013 a Meri- Curioso è attento scirci. Lo conosco da sempre,
da quando era un bambino, ha
F.1 con il team Haas, motorizza- vello, rispetto alla stagione del bel, sarebbe orgoglioso della ad ogni dettaglio una passione e una dedizione
to da Maranello, un passaggio
ampiamente annunciato e al
debutto in F.2, risultando sem-
pre fra i protagonisti in qualifi-
strada che sta facendo Mick.
«Ne sono certo — assicura l’ex
della vettura da vero professionista. Fa parte
dello spirito di famiglia, la ma-
quale manca solo l’ufficialità. Il ca e in gara. Da un certo punto pilota della rossa Jean Alesi, un con gli ingegneri dre Corinna è un pilastro, una
tedesco farà il grande salto a ha cominciato a vincere, ma ha grande amico di Schumacher donna dal carattere fortissimo
Ne è passato di tempo da quan- prescindere dalla vittoria nella saputo anche amministrare be- che è stato quasi un tutore che contribuisce molto al-
do correva con il cognome Bet- serie cadetta, anche se andare a ne tutte le situazioni, sempre sportivo del figlio nei primi an- Idolo Vettel l’equilibrio del figlio. E Mick ha
sch, quello di mamma Corinna,
o con lo pseudonimo Mick Ju-
correre con Hamilton, Vettel,
Verstappen e Leclerc avendo in
pensando all’obiettivo finale.
Segnali di maturità, intelligen-
ni nelle corse —. Lui non è mai
stato d’accordo nel bruciare le Seb il suo punto una maturità pazzesca, oltre a
essere educato e perbene».
nior, per tentare di sfuggire ai tasca un’altra affermazione do- za e dedizione». Sembra di ri- tappe e gli piacerebbe molto di riferimento
Pronto per il salto
paparazzi. Era ancora l’epoca
delle gare in kart, ma la voce
po quella ottenuta nell’Europeo
di F.3 del 2018, aggiungerebbe
vedere il ritratto di papà Micha-
el, che passava ore con gli inge-
questo percorso di crescita gra-
duale svolto da Mick. La monta-
come Michael Ogni confronto con il padre
che il figlio del grande Michael prestigio al suo curriculum. gneri lavorando su ogni detta- gna da scalare, una volta arriva- per il ferrarista leggendario sarebbe impossibi-
Schumacher stesse intrapren- le e dannoso. E infatti Schumi jr
dendo la stessa carriera del pa- Curioso come papà ha sempre rifiutato gli accosta-
dre, già faceva il giro dei circui- Per Schumino è stata una sta- menti, indice di personalità,
ti. Oggi quel bambino è diven- gione importante, nella quale si pur considerando Michael il
tato un ragazzo di 21 anni che è imposto assieme al team ita- suo unico idolo. Lo hanno aiu-
somiglia sempre di più nel- liano Prema, riscattando un tato a farsi strada Jean Todt, un
l’aspetto al campionissimo del- 2019 difficile. «Abbiamo cre- amico degli Schumacher, e l’ex
la Ferrari e che sta cercando di duto, sia noi sia lui, di poter fare Suo padre vinse d.t. ferrarista Ross Brawn. La
ritagliarsi un proprio ruolo nel grandi cose andando avanti as- la prima edizione frequentazione dell’ambiente
mondo dei GP, nonostante le sieme. E quest’anno Mick ha Ferrari l’ha portato a studiare in
pressioni attorno a sé siano dimostrato quanto vale, espri-
del GP in Bahrain anticipo la F.1 e a stringere un
enormi rispetto a quelle di mendo tutto il suo potenziale. legame forte con Sebastian Vet-
qualsiasi coetaneo. Molta gente all’esterno non se ● Papà Michael ha vinto una tel, a lungo punto di riferimen-
lo aspettava — dice René Rosin, sola volta il GP del Bahrain to della squadra. «Seb è per me
Volata finale manager della Prema — ma noi dove Mick si gioca il titolo F.2: quello che mio padre è stato per
Questo fine settimana, in non ci siamo stupiti, conoscen- accade in occasione della lui», spiega Mick. «Punto a es-
Bahrain, comincia la volata fi- dolo da cinque anni. È un ra- prima edizione, il 4 aprile sere un pilota completo, perciò
nale del campionato di F.2 e gazzo che ha bisogno di capire 2004. Sopra la gioia degli cerco di prepararmi e di impa-
Schumi jr si gioca il titolo da fa- tutto della macchina, curioso e uomini del Cavallino al taglio rare il più possibile dagli inge-
vorito, avendo 22 punti di van- attento a ogni minimo partico- del traguardo ANSA gneri. Voglio arrivare pronto in
taggio in classifica sul britanni- lare, poi diventa un martello F.1. Si migliora solo passando
GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2020 LA GAZZETTA D ELLO S P O RT 47

● È stata presentata ieri la sfideranno 555 concorrenti in anello, visto che la partenza e Peterhansel e Nasser Al
PRESENTATA LA DAKAR Dakar 2021, l’edizione
numero 43 del più famoso
12 tappe, su un tracciato di
7.646 km di cui 4.767 in prove
l’arrivo avverranno a Gedda,
la grande città costiera
Attiyah. In gara anche il 9
volte iridato rally Sebastien
IN ARABIA TORNA LOEB raid nel deserto, anche
quest’anno organizzato in
speciali. Sarà un’edizione che
punterà sulla sicurezza, su un
nell’ovest del paese. Tra le
auto presenti i già vincitori
Loeb. Tra le moto favoriti il
campione in carica Ricky
PER SFIDARE SAINZ Arabia Saudita. Dal 3 al 15
gennaio prossimi si
percorso inedito per il 90%
che sarà in pratica un grande
Carlos Sainz (campione 2020
nella foto a fianco), Stephane
Brabec, Benavides, Barreda,
Price. Walkner e Quintanilla.

Sistema anti noia


Rosin, capo
del team Prema: Tracciato per il GP di domenica Tracciato per il GP del 6 dicembre

«Lui campione?
3.543 m
Non è una
sorpresa,ha fatto
5.412 m
un grande salto
nel 2020» Alesi: HA DETTO
«Passione e
dedizione:
fa parte dello
spirito Michael
non voleva
di famiglia» che il figlio
bruciasse le
tappe e ora
sarebbe
felice per la
sua crescita
graduale

Il Bahrain fa la storia
Jean Alesi Piste diverse per i 2 GP
Bravo al via
Debutta un quasi ovale
e nella La gara del 6 cancella il secondo settore del tracciato
gestione
gomme: tradizionale: 87 giri sotto il minuto. E di notte

humi
deve capire settimane fa hanno corso sullo genere. In pratica dopo la curva
di Mario Salvini
tutto della
vettura, poi uesto triste e raffaz-
stesso layout della F.1. In ogni
caso, nel 2010 si fece quel tenta-
4, in fondo al secondo rettilineo,
cancella tutto il secondo settore
I NUMERI
Q
diventa un zonato 2020 ci ha già tivo, su una configurazione al- del circuito tradizionale e al suo

15
martello messi di fronte a gare lungata da una serie di curve in- posto propone una dolce dop-
doppie, ripetute sul- serita dopo la 4, così da portare pia esse che presumibilmente i
lo stesso circuito, a la lunghezza a 6.299 metri e da piloti faranno in pieno, o quasi.
Zeltweg e a Silverstone. Dop- richiedere 49 giri anziché gli Si addolcisce dunque la staccata
pioni, benché siano state tenta- abituali 57. Sebastian Vettel della 4, si elimina quella della
te, invano, delle varianti. Qual- centrò la pole, poi la Ferrari fece 11, e in mezzo spariscono le cur- edizioni
cuno per il bis della gara inglese doppietta: primo Fernando ve 10 e 12, quelle in cui era più Dal 2014 il GP si
aveva proposto di girare in sen- Alonso, secondo Felipe Massa. frequente vedere sorpassi. Re- corre in
René Rosin so contrario, altri avevano sug- Ma l’esperimento non incontrò stano le altre due staccatone, notturna. Tutti i
gerito la griglia invertita, fiera- grandi apprezzamenti. E dun- quelle della 1 e della 14. Il tutto GP si sono corsi
attraverso le difficoltà». Ha già mente respinta da tanti, da Mer- que, dopo che nel 2011 il GP del in una pista di 3.543 metri, la sulla distanza
L A G U I D A
guidato la Ferrari SF90 di F.1 cedes prima di tutti. E così sia in Bahrain fu cancellato per i di- più corta di questo 2020 che classica di 5,4
proprio in Bahrain, durante i Austria che in Inghilterra si è fi- sordini nel Paese, si tornò sulla non ha avuto il GP di Monaco. E km, tranne
test del 2019, e quest’anno ha nito per concedere altrettanti configurazione di sempre. infatti saranno necessari ben 87
girato al Mugello sulla F2004 Domenica GP bis: stesso tracciato, stesso nu- giri. Peraltro per regolamento in
quella del 2010
dove la Ferrari
con cui il padre conquistò l’ul- su Sky alle 15.10 mero di giri, stesso orario di Quasi come un ovale F.1 non si può correre su traccia- colse una
timo Mondiale, per celebrare i partenza. In Bahrain no. In La grande novità dunque la ve- ti inferiori a 3,5 km, con la sola
1000 GP del Cavallino. Inoltre a F.2: sabato 10.05 Bahrain per la prima volta si dremo dal 4 al 6 dicembre, con deroga per il Principato (3.337
doppietta con
Alonso e Massa.
ottobre avrebbe dovuto provare corrono due gare in stagione un circuito che promette di es- m). Solo che, esattamente al In quella
l’Alfa Romeo C39 nelle libere ● Domenica sul circuito di Sahkir nella medesima località ma su sere uno dei più veloci di sem- contrario di Monaco, a Sakhir occasione si usò
(5.417 m) si corre il GP del Bahrain,
del GP dell’Eifel al Nürbur- 15a prova del Mondiale di F.1 su 17. due piste diverse: perché l’In- pre, quasi come un ovale. E il Esterno si terrà l’acceleratore il circuito
gring, poi cancellate per la Prove e gara in diretta su Sky e ternational Circuit di Sakhir, bello è che tra le composizioni quasi sempre giù. endurance di
pioggia. Lo vedremo quasi cer- differita su Tv8 (qualifiche alle 18.30, come peraltro molti altri, ha di- possibili a Sakhir ci sarebbe an- 6.299 m
tamente sulla Haas nei test di versi layout, ben cinque dei che un ovale vero e proprio, ma Sotto il minuto