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IL FOGLIO

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DI ENEL ENERGIA PER IL MERCATO LIBERO.

quotidiano

Sped. in Abb. Postale - DL 353/2003 Conv. L.46/2004 Art. 1, c. 1, DBC MILANO

ANNO XV NUMERO 133

DIRETTORE GIULIANO FERRARA

LUNED 7 GIUGNO 2010 - 1,30

IN QUESTO NUMERO
Delitti
Due padri ammazzati dai figli: uno strangolato, laltro accoltellato, segato in pezzi e buttato nella spazzatura
Angelo Maggi, 76 anni. Milanese, piccolo e esile, dipendente comunale in pensione, nel 2008 aveva perso la moglie, morta di tumore, e solo di recente, essendosi un po ripreso dal lutto, era tornato a ballare e a frequentare un centro per anziani. Da quando era rimasto vedovo accudiva da solo il figlio Massimo, 41 anni, grande e grosso, ex ausiliario della sosta, poi impiegato in una scuola pubblica, in cura da una vita per schizofrenia, sempre pi strano da quando era rimasto senza madre, tanto che i vicini lo vedevano spesso alla finestra che gridava accorato: Mamma, ti voglio bene. Laltro giorno padre e figlio, nel soggiorno del loro appartamento al primo piano di un palazzone di periferia, ebbero una lite violenta. A un certo punto Massimo prese un grosso soprammobile, lo spacc sul cranio del vecchio, quindi gli strinse le mani al collo finch non smise di respirare, e infine scavalc la ringhiera del balcone e si butt di sotto, rompendosi una gamba. Verso luna e mezza di gioved 3 giugno in via Moncucco 44, zona Famagosta, a Milano. Luigi Padovese, 63 anni. Milanese, vicario apostolico dellAnatolia, colto biblista e teologo, professore alla Pontificia Universit dellAntonianum di Roma, gioviale e gentile, vescovo straordinario, molto umano e molto intelligente, aperto al dialogo con tutti, da sei anni era in Turchia e da quattro aveva per autista un Murat Altun di anni 26, in cura per disturbi psichiatrici, di recente convertito al Cattolicesimo. Laltro giorno i due pranzarono assieme per parlare di un viaggio a Cipro, Padovese doveva andarci in occasione della visita del Papa e voleva portare con s lAltun per sollevarlo dal suo umore sempre pi cupo. A un certo punto i due uscirono in giardino e l il turco, afferrato un coltello da cucina, infil la lama pi e pi volte nel corpo del vescovo. Arrestato, ai poliziotti spieg: Ho avuto una rivelazione divina e lho ucciso. Primo pomeriggio di gioved 3 giugno a Iskenderun in Turchia. Giorgio Zorzi, 66 anni. Nato a SantAmbrogio di Valpolicella (Verona), sposato con Angela, malata di sclerosi multipla e costretta a camminare con un girello, di continuo litigava con lunico figlio Piergiorgio, 21 anni, silenzioso, introverso, strano di testa. Laltra sera, mentre sua madre era a Peschiera del Garda per badare alla nonna malata, Piergiorgio guardava in tv la finale di Champions League Inter-Bayern. A un certo punto il padre gli url di abbassare il volume e allora lui si alz dal divano, lo riemp di calci e pugni, prese il coltello per il salame e gli infil la lama nella gola, nel fianco e nella schiena. Quindi gli premette un piede sul collo e lo guard morire dissanguato, mollando la presa solo quando fu certo che non respirava pi perch aveva smesso di insultarmi e bestemmiare. Subito dopo usc per comprarsi le sigarette e poi and nella sua cameretta dove dorm beato fino alla tarda mattinata del giorno dopo. Appena sveglio, prese una sega e con quella tagli il padre in cinque pezzi, che gett in garage nel bidone della raccolta differenziata. Nei giorni successivi se ne and in giro per il paese come se nulla fosse, tanto che lo videro pure giocare a basket, e quando la madre telefonava a casa e diceva passami pap aveva sempre una scusa pronta. Il cadavere, trovato una settimana dopo perch un condomino chiam il 113 dicendo di sentire un odore come di gatto morto: un agente, entrando in garage, tir su il coperchio del bidone della spazzatura e vide prima un piede e poi il tronco, indosso ancora la maglietta. Pomeriggio di sabato 22 maggio in un appartamento in via SantEuprepio nel quartiere San Massimo, zona di palazzi-alveare nella prima periferia di Verona. Matilde Ruggiero, 77 anni. Origini calabresi, casalinga, viveva a Ivrea con il marito sardo Antonio Poddesu, 79 anni, centralinista in pensione, completamente cieco. Laltra mattina di buonora luomo apr come dabitudine la porta di casa quando tre individui appostati l fuori lo trascinarono dentro, lo picchiarono, e gli legarono mani e piedi. Lo stesso fecero a sua moglie, ma siccome lei li insultava per zittirla le incerottarono labbra e naso. Quindi minacciarono luomo: Dove sono i soldi? Dimmi dove nascondi i soldi maledetto vecchio o vi ammazziamo. Lui svel che i 20 mila euro stavano nascosti in una pentola in cucina, quelli allora arraffarono i contanti, presero pure il bracciale e lorologio doro della moglie, e scapparono via. Appena furono usciti Poseddu prese a chiamare la consorte, che per non rispose perch, non potendo respirare a causa del nastro adesivo, era morta soffocata. Verso le 7 di mattina di marted 1 giugno in una villetta a schiera a Ivrea.

Si pu criticare Roberto Saviano? S, scrive Alessandro Dal Lago, in risposta agli attacchi al suo pamphlet contro lautore di Gomorra trasformato in unicona. Si pu scaricare Antonio Di Pietro? S, gi successo, e Paolo Flores DArcais un anno dopo linchiesta di MicroMega conferma la sua sfiducia nei confronti del leader dellItalia dei valori (a pagina due). In tre, il Tremonti-pensiero nei giorni della manovra: il ministro dellEconomia spiega ad Aldo Cazzullo gli errori della globalizzazione, i rapporti con Berlusconi, la ricetta del piatto principale del suo liberismo, ovvero tagliare di netto per due-tre anni il nodo gordiano delle regole che soffocano leconomia. Nellinserto Sergio Romano guarda agli imperi di ieri e di oggi e al lavoro degli storici, che non hanno ancora imparato a prevederne ascesa e declino. Gabriele Beccaria ha sentito dal geologo Don Easterbrook lultima sui cambiamenti climatici: scordatevi il riscaldamento globale, in arrivo un trentennio di grande freddo.

Soldi, pallone e povert: ecco il Mondiale


Ke nako ( giunta lora): questo lo slogan della 19 coppa del mondo di calcio organizzata dal Sudafrica che partir venerd alle 16 per concludersi con la finale dell11 luglio (data significativa per il calcio italiano, vedi il titolo conquistato in Spagna nel 1982). Gianfrancesco Turano: la prima che si gioca in Africa, dove ci sono nove dei dieci Paesi pi poveri della Terra. I primi 15 giocatori selezionati per il Mondiale hanno ricavi annuali complessivi per 322,2 milioni di euro, circa un terzo del prodotto interno lordo della Guinea Bissau. Eppure, nessuna invidia. Da Citt del Capo a Johannesburg lattesa per lo sbarco delle superstar del football spasmodica. [1] Sudafrica 2010 lennesimo colpo vincente dello svizzero Sepp Blatter, il presidente della Fifa, la Federazione internazionale con base a Zurigo. Turano: Blatter e il suo segretario generale, il francese Jrme Valcke, hanno le idee chiare. Vogliono aprire un nuovo mercato di consumo, nel Paese pi ricco del Continente. Per farlo, utilizzano le stelle a titolo gratuito perch non la Fifa a pagarle, ma i club e le aziende che le utilizzano come sponsor. Leo Messi, Cristiano Ronaldo, Kak sono gli arieti che moltiplicheranno per due linvestimento della Fifa negli impianti sudafricani: 1,2 miliardi di euro spesi per un guadagno previsto di 2,5 miliardi. [1] Se le Olimpiadi hanno portato la Grecia sullorlo della rovina, i Mondiali di calcio potrebbero fruttare al Sudafrica una crescita economica stimata fra mezzo punto e un punto di Pil in pi (4-8 miliardi di euro circa). [1] Domenico Calcagno: Jacob Zuma, il presidente, nel discorso di fine anno ha parlato soprattutto di calcio ai 47 milioni di suoi connazionali: Il Mondiale la cosa pi importante che ci capitata da quando nel 94 andammo a votare per cancellare lapartheid. Facciamo conoscere al mondo il nostro Paese, non sprechiamo loccasione. [2] Alberto Mattone: giunto il momento di far vedere, come ha spiegato Nelson Mandela, che una cosa sembra impossibile finch non stata realizzata. [3] Limpegno del governo sudafricano stato poderoso (2,5 miliardi di euro investiti), ma non sono poche le incognite che gravano sul torneo. Mattone: Dopo laccelerazione degli ultimi mesi, i dieci stadi sono pronti, le principali autostrade ultimate. Ma lincertezza sulla sicurezza e sui trasporti non lascia tranquilli: la minaccia di Al Qaeda di far esplodere una bomba durante la partita del 12 giugno tra Stati Uniti e Inghilterra, e di colpire i ritiri di alcune squadre, tra cui lItalia, viene presa con la massima attenzione. [3] Ci fosse la coppa del mondo del crimine, il Sudafrica sarebbe tra i principali candidati alla vittoria finale. Pisapia: vero che c un alto tasso di rapine sanguinose, un grave problema e per ragioni socioeconomiche in alcune zone della citt ci sono atteggiamenti che portano questi eventi estremi alle stelle. Ma un fenomeno relegato in de-

Amori
Per Richard Burton, Liz Taylor era pi lontana del pianeta Venere. Il muratore fatica meno del gigol
LETTERE Liz Taylor ha deciso di rendere pubbliche tutte le lettere ricevute da Richard Burton in venti anni di storia damore. Sono raccolte nel libro Furious love. Elizabeth Taylor, Richard Burton and the marriage of the Century, di Sam Kashner e Nancy Schoenberger (edizioni Harper Collins). La prima missiva risale a subito dopo il loro primo incontro, nel 1962 a Roma sul set del film Cleopatra, quando entrambi erano gi sposati con altri. Non c invece lultima lettera, datata 1984, scritta da Burton pochi giorni prima di morire in Svizzera. La Taylor ne ha svelato il contenuto e ha confessato di tenerla in un cassetto del suo comodino: lex marito le chiedeva di tornare insieme, ma la ricevette soltanto al ritorno dal funerale di lui. Se mi lasci, mi uccido. Non vivo senza te, le scriveva Burton allinizio della loro storia. E poi: Sei la migliore attrice del mondo. Questo, combinato alla tua bellezza, ti rende assolutamente unica. I due attori si sposarono nel 1964 e diventarono la coppia pi chiacchierata della storia del cinema. Il matrimonio naufrag nel 1974 e lanno successivo si sposarono di nuovo, anche se nessuno dei due era sobrio al momento del secondo s: la nuova unione dur solo pochi mesi. In una lettera Burton spiega cos la loro relazione tormentata: Certamente sai quanto ti amo, certamente sai quanto male ti faccio. Ma il fatto fondamentale, pi cattivo, ingiusto, criminoso e innegabile, che noi non ci comprendiamo mai viaggiamo su diverse lunghezze donda. Tu sei pi distante di Venere il pianeta intendo e io sono totalmente sordo alla musica delle sfere celesti. Ma una cosa innegabile. Ti amo e ti amer per sempre. Torna da me prima che puoi (Giuseppe Videtti, la Repubblica 3/6; Michela Tamburrino, La Stampa 3/6). MICHELLE Paul McCartney, insignito del Premio Gershwin della Biblioteca del Congresso negli Stati Uniti, ha cantato la canzone Michelle davanti a Obama e consorte. Il presidente lha canticchiata con lui, sussurrandola allorecchio della moglie Michelle (Paolo Valentino, Corriere della Sera 4/6). BACI A VENTOSA Festeggiati poche settimane fa i 40 anni di matrimonio, lex vicepresidente americano Al Gore e la moglie Mary Elisabeth Aitcheson, detta Tipper, hanno annunciato il divorzio. Per farlo, hanno spedito une-mail ai loro amici: Dopo averne molto discusso e dibattuto, abbiamo deciso di separarci. una decisione reciproca che abbiamo preso insieme. Chiediamo il rispetto della nostra privacy e non faremo altri commenti. Sinnamorarono da adolescenti, al ballo della cerimonia di consegna dei diplomi. Da allora sono sempre stati inseparabili e Al Gore pi volte si vantato daver ispirato, ai tempi di Harvard insieme a lei, il romanzo Love Story. Si sposarono prima che lui partisse per il Vietnam, hanno avuto quattro figli e spesso Tipper si dimostr decisiva per il successo di Gore: per esempio alla Convention democratica del 2000, per cancellare limmagine un po legnosa del consorte candidato presidente, lo baci in pubblico fra gli applausi generali (e i baci a ventosa, come furono definiti, diventarono un tormentone di quella campagna elettorale). Unaltra volta, commentando un sondaggio dellEsquire secondo cui Gore era pi caldo a letto di Clinton, gli fece fare bella figura dicendo: Al emana un assoluto magnetismo animale. Il marito, daltra parte, ha sempre ricambiato pubblicamente: Non decido mai niente se non daccordo, Da quando lho incontrata non ho mai smesso di amarla (Monica Ricci Sargentini, Corriere della Sera 2/6). QUATTRO SERE Roy, 39 anni, laccompagnatore per donne pi cliccato sul sito internet Gigolo.it. Lavora circa quattro sere a settimana: Ma solo due si concludono a letto. Le altre volte sono pi attore che gigol. Mi fingo il marito che accompagna la donna a una cena di lavoro, o servo a provocare gelosie. Se dovessi far sesso tutte le sere, preferirei essere muratore. Sarebbe meno faticoso (Karen Rubin, Panorama 4/6).

Parte in Sudafrica il baraccone del calcio tra campioni strapagati, sponsor e scommesse. Chi ci guadagner? Lettere
terminate aree, come in tutti i Paesi in via di sviluppo. Considerate, comunque, che non sono quartieri turistici: nessuno straniero ha ragioni per trovarsi in uno di questi posti. Gli ospiti non saranno in pericolo. La citt ha impiegato risorse incredibili, un esercito di 20 mila agenti e guardie private. In pi ci saranno anche poliziotti italiani a dirigere il traffico dei tifosi e a dare consigli. Sar una festa, ve lo garantisco. [4] Se le attese saranno confermate, Nike, Adidas, gruppi di telecomunicazioni, dellalimentare e tutte le multinazionali che hanno scommesso sui divi del pallone, avranno il loro ritorno. [1] La tedesca Adidas, leader mondiale dellabbigliamento calcistico (fatturato previsto nel 2010: 1,3 miliardi di euro), sponsor ufficiale del torneo, equipaggia 12 squadre e fornisce il criticatissimo (per le imprevedibili traiettorie) pallone ufficiale Jabulani. [5] Gigi Buffon, portiere degli azzurri campioni in carica: Gli stupidi siamo noi calciatori che accettiamo tutto. Quando ci propongono di giocare con un pallone del genere, dovremmo rifiutarci di scendere in campo. Ad agosto ci sentimmo io, Julio Cesar e Casillas (i portieri di Brasile e Spagna, ndr) perch avevamo perplessit anche sul pallone della Champions e qualche aggiustamento lo fecero, ma io avvertii Julio: Ho fatto 3 Mondiali, vedrai che il prossimo sar ancora peggio, e cos stato. [6] Per 13mila italiani il trionfo degli Azzurri nel 2006 signific anche poter ritirare buoni acquisto Media World per un valore complessivo di 18 milioni di euro. Il Sole 24 Ore: La grande catena di elettronica di consumo questanno ha deciso di ripetere liniziativa e azzardare ancora di pi. La promozione Italia Campione! Ci credi o non ci credi invita il cliente a fare una scelta: se crede nella vittoria, in caso positivo porter a casa tre volte il valore del nuovo tv acquistato; se non ci crede pu avere un premio pi basso (del 30%), ma lo ritira subito sotto forma di bonus card (il partito pro azzurri sarebbe in testa col 54%). [7] Marco Bulfon (Altroconsumo): Luso dei mondiali come leva pubblicitaria questanno potenziato. Liniziativa di Media World ha fatto scuola: legare le promozioni alle scommesse sulle partite significa distinguerle da quelle classiche. [8] Corriere della Sera, luned 31 maggio ertamente non hanno il valore storico-artistico di quadri o monumenti, ma sono numerosi i simboli sacri che lItalia sta progressivamente perdendo. Sono sparse per i nostri borghi o per le nostre campagne bellissime edicole sacre, faticosamente costruite da fedeli o pellegrini, completamente abbandonate ai rovi e al tempo. Lincuria, il disinteresse, il calo di fedeli e labbandono delle campagne sta provocando la perdita di preziosi luoghi di cultura e di fede. Anche quei simboli, artisticamente di poco valore, vanno difesi. Stefano Citti, Viterbo

Quanto alle scommesse vere e proprie, secondo i bookmaker le favorite per il titolo sono Spagna e Brasile: venerd Snai le dava rispettivamente a 5 e 5,50. Paolo Giannace: Quota di lusso per unaltra pretendente, lInghilterra, in terza piazza a 7. Non poteva mancare lArgentina, subito dietro a 7,50, mentre lItalia viaggia a quota da outsider ed bancata a 16 con la Germania e dietro allOlanda di Robben e Sneijder (13). Azzurri non favoriti, quindi, ma per quanto riguarda la prima fase dovrebbero andare sul velluto: nellesordio del 14 giugno con il Paraguay, la vittoria italiana a 1,80 e la quota scende a 1,15 per la gara con la Nuova Zelanda. A 1,50, infine, il successo contro la Slovacchia. [9] Per dirla alla Mourinho (lallenatore dellInter campione dItalia e dEuropa appena passato al Real Madrid), lItalia campione in carica arriva in Sudafrica con una squadra zero tituli. Emanuele Gamba: Non c un azzurro che abbia partecipato almeno ai quarti di finale di Champions League o alla finale di Europa League e siamo una delle 9 nazionali in questa situazione. Le altre sono Corea del Nord, Algeria, Grecia, Slovenia, Slovacchia, Honduras, Nuova Zelanda e Paraguay: i peones del Mondiale. E non c, come noto, neanche un nostro calciatore che abbia vinto il campionato. I nostri eroi sono stati tagliati fuori dal calcio che conta. Paghiamo il declino dei due club storicamente pi azzurri (Juventus e Milan) e il disinteresse delle grandi dEuropa per i nostri migliori. [10] Lippi era arrivato alla vigilia del Mondiale di Germania con una squadra sostanzialmente ben definita nel suo identikit, stavolta si ha la sensazione che si stia navigando a vista (Alberto Costa). [11] La speranza del ct azzurro, che finito il torneo lascer il posto allex allenatore della Fiorentina Cesare Prandelli, che il bomber dellUdinese Tot Di Natale (33 anni a ottobre), capocanonniere dellultimo campionato, si trasformi nel classico fantasista allitaliana che nel tempo sono stati Rivera, Mazzola, Baggio, Del Piero e Totti. Mario Sconcerti: Non ha ancora il piglio del protagonista. Il punto questo, nessuno dei nostri attaccanti ce lha. Per questo avrei portato Totti. Ma se Di Natale lo trova siamo una buona squadra. Essendo peraltro arrivato il momento di schierarsi, il mio pronostico unItalia da quarto-ottavo posto. [12]

Il successo azzurro nel gruppo F dato da Snai a 1,45 (a 6,50 leliminazione nel girone), ma sul piazzamento finale non c da essere ottimisti: i quotisti dicono che la Nazionale centrer almeno gli ottavi, ma gi per i quarti (3) si fa dura. Lapprodo in semifinale a 4,50, il secondo posto vale 12. In Inghilterra scommesse mirate sullallenatore dellArgentina Diego Armando Maradona, tra le tante quella su chi insulter per primo?: un arbitro (2,38)? Il Sudafrica (3)? I media (4)? La Fifa (9). [9] Maradona sogna di condurre lArgentina al titolo mondiale vinto per lultima volta nel 1986, quando il Pibe de Oro fu grande protagonista. Per farlo punta sul fenomeno del Barcellona Leo Messi, Pallone doro in carica e suo erede designato: Leo pronto. Ma non deve vivere questo momento con ansia. Entrer nella storia del nostro Paese. Pensate che trio: Che Guevara, Maradona, Messi. [13] Da italiani, presteremo particolare attenzione allInghilterra allenata da Fabio Capello, che cercher di condurla alla seconda coppa del Mondo dopo quella conquistata in casa nel 1966 (da allora gli inventori del calcio moderno non sono pi andati neanche in finale): Per me non arrivare alla finale sarebbe un fallimento. [14] Sperando che siano anche i pi belli, di certo i Mondiali che prendono il via venerd saranno i pi rumorosi della storia: colpa della vuvuzela, la tromba di plastica lunga poco pi di 60 centimetri che potrebbe diventare un oggetto di culto, oltre che un affarone (durante la Confederations Cup della scorsa estate il prezzo pass da un euro e mezzo a 15). Calcagno: Ha una storia rispettabilissima essendo la pi o meno diretta discendente dello strumento ricavato dalle corna dei kudu (unantilope di medie dimensioni) utilizzato gi 400 anni fa soprattutto dagli zulu. Durante lapartheid venne vietata dai boeri e forse anche per questo Blatter, il presidente della Fifa, si ben guardato dallescluderla dagli stadi mondiali nonostante le richieste del presidente della federazione giapponese Motoaki Inukai e di molti giocatori europei. [2]

Corsivi
ItaliaOggi, mercoled 2 giugno isto che alla stupidit dilagante non si riesce a far argine, tanto vale cercare di far capire che tutti ci siamo immersi e cercare di spiegare perch non ne usciremo in massa. Lunica possibilit di farla franca, liberandosi dalla fanghiglia, organizzarsi in nicchie. Di apti, come avrebbe detto Giuseppe Prezzolini. Di coloro cio che non la bevono. Prendiamo larte, tanto per fare lesempio di un settore (che fa parte a pieno titolo dei media, perch comunica come pochi altri). , questo, un settore dove le fesserie, non solo si affermano contro ogni evidenza, ma anche vengono pagate a peso doro. Partiamo dal Maxxi, di cui, dal nome letto sui giornali, non si capisce assolutamente che cosa sia. E, gi questo, un bellinizio della favola destinata a turlupinare la gente. Infatti una cosa comprensibile, nellimpazzimento contemporaneo, una cosa potenzialmente alla portata di tutti e quindi, inevitabilmente, vale poco. Se le si vuol attribuire valore, bisogna, prima di tutto, paludarla di incomprensibilit, cio (segue nellinserto I) intingerla nel mistero.

Note: [1] Gianfrancesco Turano, Lespresso 3/6; [2] Domenico Calcagno, Corriere della Sera 3/1; [3] Alberto Mattone, la Repubblica 11/5; [4] Paolo Salom, Corriere della Sera 5/3; [5] Michela Finizio, Il Sole-24 Ore 31/5; [6] Massimo Cecchini, Luca Curino, La Gazzetta dello Sport 2/6; [7] Il Sole-24 Ore 31/5; [8] Paola Coppola, la Repubblica

26/5; [9] Paolo Giannace, La Gazzetta dello Sport 5/6; [10] Emanuele Gamba, la Repubblica 28/5; [11] Alberto Costa, Corriere della Sera 5/6; [12] Mario Sconcerti, Corriere della Sera 3/6; [13] Luca Calamai, La Gazzetta dello Sport 2/6; [14] Andrea Malaguti, La Stampa 13/5.

La chiesa dica che quel vescovo non morto per accidente


uando il Papa fu aggredito per il diQ scorso di Ratisbona, per quel passaggio di elementare buon senso storico e teologico sul nesso tra fede e conversione forzata nella religione maomettana, e nessuno lo difese come si doveva, e il Vaticano si impegol in gesti di scusa e di correzione non persuasivi perch insinceri mentre i fanatici islamisti chiamavano a raccolta folle vocianti, una suora veniva assassinata, e altri delitti venivano compiuti in nome dellintolleranza in ogni parte del mondo, ebbi un brivido di paura e un senso di rivolta. Altro che gaffe: era stata detta una profonda verit, anzi il fondo della verit era stato toccato nel cuore dellEuropa cristiana, a pochi anni dall11 settembre, e subito la verit era stata sepolta in nome della diplomazia, mentre la strada islamica e araba gridava alta e forte la sua intollerante menzogna, ingaggiava e vinceva la sua ennesima violenta battaglia. Quando uccisero don Andrea Santoro fui impressionato dalla bambagia diplomatica che avvolse da subito quella morte solitaria e triste a Trebisonda, provocata da un fanatico islamista subito dichiarato pazzo; e poi fu la volta di una umiliante gestione protocollare del viaggio di Benedetto in Turchia. Ora quei sentimenti ritornano, dopo che un vescovo, e che vescovo, Luigi Padovese, capo della chiesa cattolica in Turchia, vicario apostolico nella terra di san Paolo, stato a sua volta ucciso da un giovane musulmano suo collaboratore alla vigilia del suo viaggio a Cipro per incontrare il Papa, con gli ortodossi e gli islamici che sullisola convivono in condizioni di tregua belligerante da molti decenni. Ma questi sentimenti rapsodici diventano adesso una specie di disdetta, quasi uno stordimento, per la condizione drammaticamente insufficiente della chiesa cattolica nel mondo che la circonda e la assedia. Il viaggio a Cipro, come era diplomaticamente doveroso, stato tutto un inno al dialogo interreligioso, e va bene. Il Papa ha detto cose molto forti sul piano teologico e spirituale, e con tatto ha eluso come doveva la questione spinosa e luttuosa dellombra che lassassinio di Padovese proiettava sulla trasferta cipriota, e sul prossimo Sinodo mediorientale. Il Papa ha parlato della immensa pazienza necessaria, con parole buone e belle. E si capisce anche come si dovesse in certa misura dare una interpretazione in tonalit minore del delitto, facendone quasi un incidente, un caso isolato, personale e non significativo, epper era forse necessario uno stile che non ho visto da parte del grande corpo della chiesa. Ma appena ovvio che la chiesa doveva trovare altrove il modo di compensare i doveri protocollari di un viaggio cos delicato del Papa tenendo la testa alta, dando al contesto turco e islamico dei ripetuti delitti anticristiani il suo valore, trovando un pulpito da cui dire la verit, trovando le parole per dirla e lautorit significativa capace di esporla con pacata fermezza ma irrefutabilmente. E se non sia questione di parole, che sia almeno questione di preghiera, che ci sia una risposta liturgicamente accettabile, una seria e decisiva presa di coscienza della gravit della situazione, delle minacce, degli orrori che circondano la condizione cristiana nel mondo musulmano. Che so, uno sciopero del silenzio, le campane mute, qualcosa comunque capace di rendere evidente simbolicamente quel che rischia di scomparire, come intuizione, dal cuore e dalla testa dei cristiani: che la catena di violenze contro cattolici, protestanti, ortodossi in Turchia e nel medio oriente non una serie di incidenti, ma uno stato delle cose da correggere a ogni costo, battendosi. Battendosi e sapendo che le origini dellintolleranza sono profonde, sono inscritte nella condizione spirituale e di civilt del mondo musulmano. Limpressione che la chiesa cattolica, dopo almeno due decenni di resistenza e contrattacco che hanno raddrizzato le conseguenze pi negative del Concilio, inteso come grande equivoco sulla modernizzazione del tempo storico, stia secolarizzando tutto quel che resta della sua identit particolare e libera: prima la legge canonica e lintimit paterna dellautorit vescovile e sacerdotale travolte dalla trasparenza e dalla tolleranza zero sotto loffensiva del mondo contro il clero, calunniato in modo incalzante e generico come responsabile di abusi carnali sui minori; ora lirenismo da flottilla boat sparso a piene mani sul sacrificio e il martirio dei figli della chiesa, disconosciuti per lessenza della loro testimonianza a causa dei doveri istituzionali e diplomatici. Se avete dubbi, guardatevi le parole di monsignor Padovese sulla condizione dei cristiani nel mondo islamico, pronunciate in diverse occasioni e riproposte da Sandro Magister nel suo blog Settimo Cielo. Faceva impressione leggere i giudizi drammatici di Padovese, francescano e patrologo, innamorato della Turchia e genuino missionario in terre difficili, sullislam e la condizione penosa della libert di coscienza e religiosa al suo interno. Impressionante leggere questa testimonianza colta, equilibrata, intelligente sulla violenza di un credo religioso in guerra da secoli con i cristiani, e leggerla in mezzo agli eufemismi e alle edulcorazioni che hanno circondato la sua morte.

Lespresso, venerd 4 giugno

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IL FOGLIO QUOTIDIANO

LUNED 7 GIUGNO 2010

Le escursioni parigine di Cavour: tra poveri e disgraziati per scrivere un saggio sulla miseria
La Stampa, sabato 29 maggio ei sostiene che Cavour, arrivato a Parigi, invece di darsi alla bella vita, saffannasse a raccogliere dati sui poveri con lo scopo di comporre un grande saggio sulla miseria. Non lo dico io, lo dice il compagno di viaggio di Cavour, che era il conte Pietro di Santa Rosa. Scrisse a Gustavo: Le nostre giornate sono piene, noi passiamo di solito la prima parte delle nostre mattinate dedicandoci allo studio e alla meditazione delle cose viste il giorno prima; poi a

mezzogiorno usciamo e cominciamo le nostre escursioni interessanti. Ospedali, ospizi, prigioni, scuole, monumenti, istituzioni pubbliche di ogni specie sono passati in rivista, visitati, analizzati, anatomizzati. Abbiamo idea del risultato di queste indagini? S. Cavour aveva interrogato molta gente anche a Ginevra. E aveva i dati di Torino. L operaio di T orino mangiava carne una volta lanno, quello di Ginevra tutti i giorni. A Ginevra esisteva un monsieur Lefvre, che sorvegliava lapplicazione della legge sui poveri. Cavour lo incontr e vide poi, in casa di Augusto De La Rive, il capo dei radicali. Costui, di nome Fazy-Pasteur e oppositore feroce del governo, descrisse invece una societ immersa nel benessere, quasi soffocata dalla mancanza di problemi. Forse diamo anche troppi aiuti, senza nessun discernimento. Il conte, dopo aver contato in citt ben 22 macellerie e

due sagateries (banchi dove gli allevatori venivano a vendere liberamente le loro bistecche pagando un piccolo dazio allingresso in citt), annot che il ginevrino rifiutava in genere i lavori grossi, puntava a diventare orologiaio o gioielliere, e aveva ripugnanza per la carit pubblica. A Parigi scopr poi lesistenza di comitati che fornivano sussidi agli indigenti, purch di 65 anni e con almeno tre figli a carico. 187 mila persone soccorse solo nellanno 1832 Quanti abitanti aveva Parigi in quel periodo? 850 mila. Loperaio parigino mangiava carne una volta alla settimana. Quando il prezzo della pagnotta superava i 20 soldi, il popolo scendeva in strada con lintenzione di spaccare tutto. Venivano perci distribuite tessere che garantivano pagnotte a sedici soldi, e il resto veniva versato ai fornai dal comune. La pietanza pi diffusa erano le patate. Per strada si vendeva il brodo con i bolliti.

Le donne acquistavano i legumi gi lessi, a casa si scaldavano e insaporivano con un pizzico di burro e sale. La miseria a Parigi era uno spettacolo: la massa di prostitute intorno allOpra, il mare di camere ammobiliate nellArcis, dieci franchi per una stanza di tre metri quadrati con lenzuola in tela da imballaggio, una branda in camerate da quaranta persone per sei franchi, un posto al dormitorio pubblico per sessanta centesimi. Spiegarono a Cavour che questi miserabili erano disoccupati di ogni genere, servitori rimasti senza impiego, operai. Tra questi la percentuale di artigiani o di muratori era identica a quella degli addetti allindustria. Non si pu capire la miseria dei lavoratori dissero se non si osserva il loro comportamento. Come si spiega che moltissimi il luned non vengono? Hanno preso la paga al sabato, si son dati ai bagordi. Infatti i tipografi, che son pagati a quindicina, hanno un ritmo di assenze diverso. Anche la

beneficenza: se non esistessero la Bictre, la Salptrire, e gli altri ricoveri per la vecchiaia, la classe operaia sarebbe costretta a esser pi previdente e a metter da parte qualcosa. Perch la domenica se ne vanno in gita alle barriere invece di depositare il loro denaro nelle casse di risparmio?. Cavour prendeva appunti e assentiva. Esistevano le casse di risparmio? S, e anche le societ di mutuo soccorso, in cui ciascuno versava in una cassa comune uno o due franchi. Nel 33 la Socit Philantropique ne aveva contate 211. Mostrarono a Cavour che queste casse facevano ormai pi politica che finanza. Gli dissero anche che una certa miseria inevitabile, insita nello sviluppo stesso della citt. In questi discorsi cera sempre un momento in cui, allargando le braccia, si citava Matteo XXVI, 11: Nam semper pauperes habetis vobiscum, Infatti i poveri saranno sempre con voi.

Come mai tutto questo interesse, da parte delle autorit, per la miseria e per i poveri? I poveri non votavano, e in genere non avevano voce in capitolo. Una volta regolato il prezzo della pagnotta I poveri sono pericolosi, la delinquenza prima di tutto frutto della miseria, le carceri sono piene di poveri diventati delinquenti, le carceri sono un costo, le polizie sono un costo, i poveri sono in ogni caso un costo perch anche i ricchi e i nobili, per quanto poco interessati ai poveri, non possono poi far morire di fame la gente per strada, neanche in unepoca in cui i poveri non votano. Ci sono poi quelli che se ne occupano a prescindere, dame di buon cuore, protosocialisti, uomini timorati di Dio, preti, scrittori che pubblicano romanzi strappalacrime. Infine: chi avrebbe potuto desiderare un rivolgimento sociale se non i poveri? I poveri facevano paura. Giorgio DellArti (18 - continua)

Di Pietro scaricato
Flores DArcais accusa Tonino di non aver fatto pulizia nel partito: Sembrano notabili democristiani
La Stampa, venerd 4 giugno l Vaticano ha il patrimonio immobiliare pi gigantesco del Paese. Dunque va da s che affittare una casa dal Vaticano a prezzi di mercato pu equivalere ad affittarla da qualsiasi altro proprietario. E altrettanto vero che la deposizione di Zampolini sembra il classico fare di ogni erba un fascio. Se leggeste solo questa frase potreste pensare che Paolo Flores DArcais, uno dei pi critici nei confronti delle degenerazioni dentro lItalia dei Valori, stia difendendo lamico-nemico Antonio Di Pietro. Ma leggete il seguito di questa intervista. Di Pietro sostiene di poter spiegare tutto, annuncia querele, e oltretutto non indagato. Politicamente emerge un quadro di rapporti opachi, o no? Il modus operandi del senatore Pedica, proprio come lo descrive Di Pietro, ricor da irresistibilmente i comportamenti dei classici notabili della Dc. Questo Pedica dichiara alla Stampa di essere nipote di un monsignore e di una badessa calabra, e che il padre ha venduto un terreno a Rocca Priora al direttore dei Musei vaticani... Il che spiegherebbe la sua familiarit col Vaticano, dice. Tolto leffetto semi-comico, si ha il sapore di un mondo di amici degli amici, non trova? per questo che parlo di comporta menti democristiani. Di Pietro ammetter che un ammanicamento con gli ambienti vaticani diverso dai rapporti con qualsiasi altro proprietario di case, o col V aticano stesso. Perch non si riesce a rinunciare a questi ammanicamenti, come li chiama lei? Queste storie generano il sentimento del cos fan tutti? Noi di MicroMega quasi un anno fa abbiamo fatto lunica vera grande inchiesta, anticipata dalla Stampa, sullItalia dei Valori. Volevamo andare oltre i casi, peraltro segnalati, di rilievo penale, quello che ci interessava era lincompatibilit tra i valori per i quali un numero crescente di cittadini ha votato lIdv e i comportamenti da nomenklatura partitocratica, non necessariamente corrotti, ma certamente oppor tunistici e iperburocratici di un numero assai consistente di dirigenti locali. Non solo locali, sembrerebbe. Intanto locali. E questo che nellIdv non cambiato. Di Pietro ha pienamente riconfermato questi dirigenti al congresso. Adesso, sul sito, dice che chiarir tutto coi giudici. Quando, sulla Stampa, apparve linchiesta di MicroMega, promise: spiegher tutto a Flores. Lha fatto? La promessa di chiarire tutto stata, per dirla con uso di proverbi come piace tanto a lui, una promessa da marinaio. Anche al congresso qualcosa promise, per arrivare a una specie di tregua con de Magistris. E poi? Proprio stamattina (ieri) ho organizzato un forum per il prossimo MicroMega con De Magistris e Vendola. Il problema per non un personalismo De Magistris-Di Pietro; che o lItalia dei valori si lascia irrompere (faccio un uso consapevolmente improprio del verbo) dalla societ civile, e accantona i dirigenti in transumanza continua da tutte le Udc e i Mastella possibili, oppure rapidamente entrer in un declino terminale; declino gi annunciato in Emilia, dove i grillini hanno avuto quasi gli stessi voti di Di Pietro. Chiss cosa pensaranno appunto i grillini, di questo nuovo caso dipietrista. Vede, come i voti dellopinione pubblica non appartenevano per diritto di primogenitura al Pd, cos non appartengono allItalia dei V alori; e neanche al movimento cinque stelle. Cio pensa che Di Pietro pagher un pegno, in termini di voti? Se non far piazza pulita di opportunisti e professionisti della politica, la degenerazione della politica punir anche lui. Tonino rivendica di esser stato lunico - magari un po tardi - ad aver sostituito Balducci, quandera ministro dei Lavori pubblici. Tanto di cappello a Di Pietro che almeno ci ha provato, a togliere Balducci. Il guaio che sono in pochi, troppo pochi, nel centrosinistra - anche quando ha governato - ad aver fatto pulizia a casa propria di questi figuri. Non ci sar alternativa al berlusconismo, con o senza Berlusconi, finch anche i partiti di opposizione saranno fatti di politici di professione, e non di bricoleur, puri volontari che fanno un servizio, e una volta fatto tornano a casa. Ma attenzione, qui, a parlare di casa. Jacopo Iacoboni

Il diritto di dissacrare Saviano


Dal Lago risponde a chi lo attacca per il pamphlet contro lautore di Gomorra, trasformato in icona

Bandiera sfrattata
La pasionaria che sventol il tricolore contro Bossi dopo 13 anni lascia la casa. Colpa del caro-affitti

il manifesto, gioved 3 giugno on ho intenzione di difendermi dalle critiche per il mio libretto sul caso Gomorra-Saviano (anche perch si tratta, per lo pi, non di critiche ma di esecrazioni e vade retro). Se si interessati alla questione, mi si pu leggere e giudicare di conseguenza. Intervengo invece sullaccusa di dissacrazione che alcuni (per esempio Violante e Flores dArcais) mi hanno gettato addosso, visibilmente senza aver letto il testo e, nel caso di Flores, incitando il pubblico a non leggerlo. Qui, come in altri casi (penso a Sofri) non c solo un appello alla censura preventiva (mi si critica non per quello che dico ma per ch lo dico). Appare anche un modo di pensare mitologico e autoritario, e quindi sostanzialmente papalino, il che fa specie in perso ne (parlo di Sofri e Flores) che passano per campioni della libert di parola e del laicismo. questa la cultura capace di opporsi a Berlusconi? Per Violante, il mio un tipico caso di sinistra iconoclasta. Ne deduco che per lui la sinistra deve adorare le icone. E non diversamente pensa Flores, quando invita a manifestare contro Berlusconi o a darsi al sesso o ad altre attivit ricreative, piuttosto che leggermi quando critico Saviano. Insomma, guai a entrare nel merito di quello che Saviano scrive. E soprattutto, guai a interrogarci sul significato politico dellidentificazione di una parte consistente della sinistra nella sua figura e nella sua opera. semplicemente quanto ho tentato di fare nel mio libro a tre livelli, narrativo, mediale e sociologico (tra parentesi, occuparmi di queste cose esattamente il mio mestiere, diversamente da quanto Flores, che pure mi conosce da quasi trentanni, fa credere ai lettori del Fatto

Quotidiano). Livello narrativo: ho analizzato la verit di Gomorra in base al testo e a nientaltro, ignorando qualsiasi pettegolezzo sulle sue fonti, ma portando alla luce il carattere tecnicamente auto-referenziale della narrazione (ci sono stato e ho visto, e quindi dico la verit); livello mediale: ho discusso la costruzione, in buona parte dei media, delleroismo di Saviano, mostrando anche come lo scrittore, nei suoi interventi successivi a Gomorra, abbia in qualche modo fatto proprio il ruolo che gli veniva cucito addosso; livello sociologico (e se vogliamo, politico): che significa il processo di iconizzazione dello scrittore nella sfera pubblica del nostro paese? Lultimo punto mi sembra decisivo e integra i primi due. La trasformazione di Saviano, a sinistra, in icona del bene contro il male (rappresentato dal crimine organizzato) sposta il conflitto politico in una dimensione morale e moralistica fondamentalmente diversiva e consolatoria. Una dimensione illusoria, in cui - ma questa solo unipotesi - molti scaricano le frustrazioni di una sinistra che in buona parte non pi rappresentata, oppure impotente di fronte al trionfo della destra. Il fatto interessante che la categoria delleroismo storicamente appannaggio della destra romantica (penso a Evola), e questo spiega la fortuna di Saviano tra i seguaci di Fini (si veda la fondazione Farefuturo e che cosa pensa di me). Di con-

seguenza, la classica accusa zdanoviana che mi rivolgono Sofri e Flores (a chi giova?) risibile, un altro aspetto della loro reazione censoria. Come si conviene a qualcuno che, volente o nolente, stato trasformato in icona delleroismo, molto spesso le posizioni di Saviano su questioni di interesse pubblico sono unanimiste e apolitiche, e cio buone per tutti (anche se nel libretto riconosco che talvolta prende posizione contro le derive pi clamorose dellattuale regime in materia di conflitto di interessi). Sostenere che la recente lotta degli studenti contro la distruzione della scuola e delluniversit pubblica conta ben poco di fronte al crimine organizzato o ridurre la morte dei soldati in Afghanistan alla questione dei poveri ragazzi del sud che non hanno alternative, senza dire nulla del significato della guerra e dellimplicazione dellItalia, qualcosa che non si pu passare sotto silenzio. Nessuno chiede a Saviano di occuparsi di questi problemi. Ma se ne scrive o ne parla, naturalmente criticabile, come chiunque altro. Io trovo grottesco che qualcuno liquidi tutto questo, e cio la critica di quello che Saviano dice, in termini di invidia: come sostenere che se un critico cinematografico parla male di un film, perch invidia il regista. Ma dietro tutte queste reazioni, volta per volta isteriche o moraliste, si profila un enorme problema politico: limpotenza evidente di unidea di alternativa basata

quasi esclusivamente sullopposizione allanomalia Berlusconi, e non al blocco di interessi (e valori e simboli) che il cavaliere sintetizza. Di fatto, precari e pensionati, studenti e lavoratori, insegnanti e tutte le altre figure socialmente deboli (per non parlare di marginali, esclusi e stranieri) sono sostanzialmente soli sulla scena politica, in balia di questa destra. E, come le elezioni dimostrano, la mancanza di rappresentanza porta anche quote importanti di elettori di sinistra a votare per gli altri (un classico sintomo di un sistema sociale e politico in preda al populismo). La destra fa politica di classe, eccome, lopposizione no. E questo anche un effetto dello spostamento del conflitto in chiave simbolico-morale (e, s, giustizialista), come dimostra lossessione unanime per la legalit. Ecco allora che il conflitto evacuato, che tutto (dalla questione del lavoro allignobile condizione delle nostre carceri o al razzismo imperante) viene minimizzato o comunque messo in secondo piano. Ed inevitabile se, in nome della legalit, ci mettiamo a priori dalla parte dellordine, politico o simbolico che sia. Di questo, ovviamente, a Saviano non imputo una particolare responsabilit, anche se lo critico, in base ai suoi scritti, per aver contribuito ampiamente alla retorica delleroismo. Ma forse i suoi seguaci a priori e a prescindere, le vestali della pubblica indignazione che pontificano dalle tribune mediali, non sono proprio innocenti della spoliticizzazione di cui parlo sopra. E pensando proprio a loro, mi chiedo chi rispetti di pi, in ultima analisi, lo scrittore perseguitato dalla camorra: chi lo prende sul serio, discutendolo anche polemicamente, o chi si genuflette davanti alla sua icona. Alessandro Dal Lago

Lettere aperte (e dolorose) di donne innamorate di preti


Q
il Giornale, gioved 3 giugno uello che tutti sanno, quello che tutti fingono di non sapere: molti preti amano, molte donne li amano. Storie clandestine e sotterranee, tanto dolore e poca gioia. La Chiesa ha da tempo un persona le altamente qualificato, in psicologia e umanit, per affiancare i sacerdoti smar riti nelle praterie dellamore. Non una colpa, una fatalit della vita. Troppo impegnativa, quella promessa di celibato: gli incontri in parrocchia, la contiguit con le volontarie e con le perpetue, qualche volta persino la confidenza con donne sposate, tutto concorre a incrinare il sacro giuramento. E allora comincia il lungo viaggio nella penombra e nel segreto, guidati da una bussola impazzita. difficile per luomo sotto la tonaca, ancora pi difficile per la donna innamorata delluomo proibito. Serve coraggio per portare in superficie questi legami impossibili. Ma ultimamente succede sempre pi spesso. Devessere merito di questo Papa poco canterino, per sensibilissimo ai temi profondi del vivere. La sua fede cieca e laica nella verit, anche la pi scomoda, induce i fedeli ad aprirsi. Questa Chiesa di Ratzinger, che non ha paura delle miserie e delle fragilit umane, pu sembrare soltanto ai farisei pi debole. Ma in realt pi forte e pi sicura di s. Cos, anche i naufraghi dellamore in canonica trovano la forza di uscire allo scoperto. gi successo in altre parti del mondo. Ora la volta di alcune donne italiane. La loro lettera aperta appare sul sito americano Global post, ripresa in Italia da Il Dialogo.it. Antonella, 41 anni, passava molto tempo in parrocchia con E.C., il prete brasiliano. Insieme guidavano il gruppo dei giovani. Una sera di giugno, nel 2006, mentre lei lo accompagna in canonica, lui la bacia. Quella stessa notte gli scrissi una lettera, per dirgli che avevamo commesso un errore, che avremmo dovuto subito dimenticare. Ma la sera dopo, quando si incontrano per chiarire, lui la bacia di nuovo. Cos cominciata la nostra storia, durata due anni e mezzo. Lui veniva spesso a dormire da me, una volta ultimate le sue attivit pastorali. Un giorno, per, vengono scoperti: un confratello trova una lettera di Antonella nella casa parroc chiale, e avverte subito i superiori. Don E.C. viene trasferito a Roma, non prima per di aver donato alla sua donna un anello di fidanzamento... Stefania, 42 anni, manager romana, racconta che il suo prete non si mai spinto oltre platonici abbracci. E aggiunge: La maggior parte di loro non pronta a lasciare il ministero per una donna. Tanti preferiscono mantenere entrambe queste due vite opposte. Il mio - riconosce comunque - mi ha lasciato non appena ha avvertito che la cosa stava andando troppo in l, che stava nascendo qualcosa di reale.... Beatrice, 40 anni, toscana, rivela invece che il suo prete si manifestava critico verso il conservatorismo della Chiesa e verso il celibato: quando per il nuovo vescovo gli prospett un nuovo salto di car riera, cambi idea e si alline. Questo comunque non gli imped di tenere ancora in piedi la relazione clandestina. Colmavo i suoi vuoti e riempivo le sue lacune emotive. N on ha mai avuto dubbi, n drammi interiori. Non sono storie cos sconvolgenti. Sono storie di poveri amanti, con tutti i crucci, le incomprensioni, persino gli opportunismi delle storie regolari. Diventano urti canti solo per chi si rifiuti di vedere, come se il problema dei sentimenti in canonica non fosse ormai una vera emergenza per lintera Chiesa. Dietro la pena e la frustrazione di queste storie nascoste e complicate, spesso anche sgangherate, si avverte chiara la domanda di sempre: per ch ostinarsi ancora con il celibato? Per ch non lasciarlo soltanto come libera scelta? Le donne che scrivono al Papa gli giurano che i loro uomini sarebbero preti migliori, se potessero sposarsi. Per essere testimoni efficaci dellamore - dicono - i sacerdoti hanno bisogno di incarnarlo e viverlo pienamente, cos come la loro natura esige. Il celibato obbligatorio una legge umana, ma la Chiesa la spaccia come volont di Dio. Cos, la maggior parte di queste relazioni finisce male. Perch tutta questa sofferenza in nome dellamore?. La domanda rimane sospesa come una nube scura sullenorme problema. C chi ha sempre in tasca la risposta giusta: Quando un uomo si fa prete, sa cosa laspetta. una scelta sua, nessuno lo obbliga. Beati quelli che hanno tante certezze pronte alluso. Peccato che la vita di tutti i giorni non sia cos rigida, scontata, banale. In questa equazione, si muove sempre una variabile impazzita. Per fortuna, c un Papa che lo sa. Forse non arriver mai ad abolire il celibato. Certamente, ha compassione per chi ne resta schiacciato. Cristiano Gatti

Sette giorni sul satellite


LE IDEE CHIC DI PIERS Oggi alle 21 su Dove Tv. Piers Morgan pronto a scoprire il lato esclusivo di Marbella, la St. T ropez spagnola e la localit balneare pi elegante della Costa Brava. Lisola del tesoro In prima tv domani e mercoled 9 alle 21 su SKY Cinema 1 e 1 HD. Una miniserie davventura in due puntate basata sullomonimo romanzo di Stevenson. La ricerca del forziere del capitano Flint interpretato da Tobias Moretti, noto per la sua interpretazione in Il commissario Rex, coinvolger Jim (Francois Goeske), lequipaggio capitanato da Smollett e il bucaniere Long John. TRE FRATELLI Gioved 10 alle 23 su SKY Cinema Italia. Un film del 1981 diretto da Francesco Rosi e liberamente tratto da Il terzo figlio di Platonov. Ha ricevuto 4 David di Donatello e una nomination all'Oscar. Tre grandi attori protagonisti, Michele Placido, Philippe Noiret e V ittorio Mezzogiorno nel ruolo di tre fratelli originari del sud, divisi dalla differente et e da percorsi di vita diversi con una commovente interpretazione di Charles Vanel nel ruolo dell'anziano padre. CERIMONIA DAPERTURA MONDIALI In diretta venerd 11 alle 14 su SKY Mondiale 1. Al Soccer City di Johannesburg colori, coreografie e musiche tradizionali accompagnano tifosi e appassionati verso lincontro inaugurale. A seguire, si affrontano i padroni di casa del Sudafrica, allenati dal tecnico brasiliano Carlos Alberto Parreira, e il Messico, guidato da Javier Aguirre. IL MEDITERRANEO DI FRANCESCO Da venerd 11, tutti i venerd alle 21.55 su Yacht&Sail (SKY, 430). Francesco Da Mosto, celebre storico dellarte, fa da guida ai monumenti del Mediterraneo orientale che sorgevano allinterno dei confini veneziani. Dodici puntate per raccontare il viaggio, da Venezia a Istanbul, a bordo della barca depoca The Black Swan. PHIL COLLINS, Finally: Live in Paris Sabato 12 alle 21 su Voce (SKY, 711). Il concerto, tenutosi a Parigi nel 2004 presso lArena di Bercy , fa parte dell'ultima tourne mondiale di Phil Collins, per la promozione dell'album Testify. Oltre ai suoi grandi successi, Collins apre con un suo adrenalinico assolo di batteria, testimonianza del suo successo iniziale coni Genesis. SKY Scherzando? In prima tv da sabato 12, ogni giorno alle 19.35 in esclusiva su SKY Uno. Dal 12 giugno Frank Matano, un fenomeno su Y ou Tube, debutta in esclusiva su SKY Uno con uno show comico dal titolo SKY scherzando?, un appuntamento giornaliero di mezzora in cui il giovane comico veste i panni di un indisciplinato stagista che, seduto alla sua scrivania, trasforma i compiti assegnati in scherzi telefonici, gag e candid camera.

La Stampa, venerd 4 giugno nche lei come la Gina, che se nera andata dopo aver preso una bandierata in testa dai leghisti. Anche Lucia se ne va dalla palazzina di Riva Sette Martiri, ed sempre una questione di bandiera. A met settembre, quando Umberto Bossi (ri)chiamer i suoi padani a Venezia, dalla finestra di Lucia Massarotto, appoggiato al vaso di geranei, non spunter pi il suo tricolore. Quello famoso dal 16 settembre 1997, e son passati ormai tredici anni. Il tricolore lo metta al cesso, signora...!, le grid Bossi. Divent celebre la frase, seguita da un Ho ordinato un camion di carta igienica tricolore. E divent celebre Lucia. La Gina ha lasciato Riva Sette Martiri per lo spavento, Lucia per laumento dellaffitto. Siccome in Italia le cose vanno bene, tutti quei soldi non li ho. Sarebbe da 600 a 900 euro, e lo stipendio di Lucia supera di poco i mille. E pensare che con la mia bandiera ho fatto diventare questa palazzina una casa storica. Magari ne ho anche aumentato il valore. Trasloco fissato entro il 31 luglio, data di scadenza del contratto. In questi casi so che si butta via molta roba, ma la bandiera no, quel tricolore ormai fa parte della vita mia e di quella dei miei due figli. Mattia e Tommaso, 21 e 15 anni, son cresciuti con Bossi sotto la finestra e un paio di cronisti in salotto, la miglior camera con vista. Anche loro, come mamma Lucia, ora potrebberio tenere lezioni sulla storia della Lega e Mattia ha messo su Y ouTube il suo parere: Qui gridavano contro Roma Ladrona e adesso sono l con tutti gli altri, dice. Ora che ce ne andiamo - aggiunge non penso che i nuovi inquilini rimetteranno il tricolore, ma almeno noi labbiamo messo quando aveva un significato. Quando, in quel 97, Bossi grid Il matrimonio finito! e avvi la mai interrotta marcia verso lIndipendenza della Padania. Lucia adesso ha 51 anni, si sveglia ogni mattina alle 5 e lavora part-time in un grand hotel di V enezia. Ha avuto le sue sventure, il negozio di oggettistica in piazza San Marco chiuso, il matrimonio finito, e neppure con la politica va pi tanto bene. Lhanno sempre coccolata, Rutelli nel 2000 mi ha portata anche a Milano, ho conosciuto Veltroni, una brava persona, ma poi sono spariti tutti e neanche un grazie. Saspettava, dice, di non rimaner sola con la sua bandiera a met settembre, lei al terzo piano e i leghisti sotto. E invece sempre e solo lei, le cronache serano abituate, Bossi pure, e dai leghisti saluti e sfott. Io li ho conosciuti bene - racconta - gente comune che si fa una gita e viene qui, ma poi dal palco li caricano a molla con frasi violente, di odio, li incitano, li eccitano. E soprattutto i pi giovani, se vedono che permesso usare certe parole e certi toni, poi li imitano. E pensare che questa Riva dedicata a sette ragazzi fucilati dai nazifascisti... No, non ho mai avuto paura, ma so quanti insulti mi sono presa, e poi le telefonate, le lettere anonime, la casa piantonata. Si sentita (anche) sola. Quelli dellopposizione li vedo molto assonnati, si vede che purtroppo ci vogliono quelli che urlano. Come i leghisti. Ormai rassegnata, ripete che mi mancher. Non la Lega, lultimo dei miei problemi, ma il suo tricolore da sventolare. Per me un richiamo alla realt, un modo per ricordare che esitono valori e problemi, il lavoro, la casa, i figli, la sanit, la cultura. Abitiamo in unItalia ancora unita, no? Dove a Napoli uninfermiera si uccide perch non le pagano lo stipendio e la politica si rivela senza moralit e piena di storie di corruzione o pettegolezzi da par rucchiera. E dove sar, a met del prossimo settembre, la signora Lucia? Non in Riva dei Sette Martiri, purtroppo. Spero in una casa popolare, se me la danno.... Giovanni Cerruti

ANNO XV NUMERO 133 - PAG 3

IL FOGLIO QUOTIDIANO

LUNED 7 GIUGNO 2010

ABSTRACTS

Cercasi traduttori dallo svedese


PASSAGGI Il quotidiano Le Monde, fondato nel 1944 da Hubert Beuve-Mry e da Christian Funck-Brentano (addetto stampa di De Gaulle), dovr aumentare il capitale per far fronte ai prestiti delle banche. Il presidente della societ, Eric Fottorino, ha annunciato il 3 giugno in un editoriale in prima pagina la ricerca di un socio di maggioranza per il giornale: i dipendenti valuteranno con attenzione i candidati, che dovranno impegnarsi a non interferire con le scelte editoriali (Vittorio Sabadin, La Stampa 4/6). METAMORFOSI Un signore prende il tram dopo aver comperato il giornale ed esserselo messo sotto il braccio. Mezzora dopo scende con lo stesso giornale sotto lo stesso braccio. Ma non pi lo stesso giornale, adesso un mucchietto di fogli stampati che il signore abbandona su una panchina della piazza. Appena rimane solo sulla panchina, il mucchietto di fogli stampati si converte di nuovo in un giornale finch un ragazzo lo vede, lo legge, e lo lascia convertito in un mucchietto di fogli stampati. Appena rimane solo sulla panchina, il mucchietto di fogli stampati si converte di nuovo in un giornale, finch una vecchia non lo trova, lo legge e lo lascia convertito in un mucchietto di fogli stampati. Poi se lo porta a casa e per strada lo usa per avvolgervi un chilo di patatine, cosa alla quale servono i giornali dopo le suddette eccitanti metamorfosi (Julio Cortzar, Storie di Cronopios e di famas, Einaudi, 1971). BUGIE Jayson Blair, reporter del New York Times, licenziato nel 2003 dopo aver copiato, inventato e falsificato dozzine di articoli: Ho mentito una, due, tre, mille volte. Non erano bugie passeggere, ma inganni colossali, dalla A alla Z. La prima bugia dopo l11 settembre, quando Blair fece credere che un suo parente fosse morto nellattacco: ottenne di diventare inviato a Ground Zero e sinvent unintervista con una vittima inesistente (Michela Proietti, Corriere della Sera 1/6). FROTTOLE Una frottola nasce dal timore di non essere ben visti dagli altri, mentendo tentiamo semplicemente di convincere il mondo del nostro valore (la psicologa Dorothy Parker in Why we lie). DIMENSIONI Nella Papua indonesiana vietato ad aspiranti membri dellesercito e della polizia effettuare interventi per laumento delle dimensioni del pene. Tra le trib indigene infatti diffusa la pratica di avvolgere il pene in foglie urticanti che lo gonfiano: un effetto che ne altera le dimensioni a riposo e limita lattivit addestrativa (Il Tempo 30/5). AUTORITRATTO The self-portrait experience, il corso di rafforzamento della leadership che la Scuola di direzione aziendale dellUniversit Bocconi promuove nelle aziende. La fotografa Cristina Nuez spiega la tecnica dellautoscatto, che si mette in pratica in una serie di sessioni individuali: Molte persone fanno fatica a guardarsi allo specchio e sono a disagio davanti a un obiettivo perch hanno paura di come potrebbero apparire, temono il giudizio degli altri [...]. Nellaccettazione delle proprie immagini pi brutte si nasconde tanta forza e saggezza (Sandro Orlando, Il Mondo 4/6). ABILIT Walt Disney, che aveva cominciato a lavorare come disegnatore in unagenzia pubblicitaria e fu licenziato per singolare mancanza di abilit nel disegno (Mariuccia Ciotta, Walt Disney. Prima stella a sinistra, Bompiani, 2005). PROPOSTE Il romanziere Stephen King, proponendo alle case editrici il suo primo libro, Carrie, fu respinto sistematicamente dal 1967 al 1973 (Mario Baudino, La Stampa 7/10/2009). INADATTA Oprah Winfrey fu licenziata dalla televisione in cui lavorava come reporter perch considerata inadatta per la tv (Giovanna Maria Fagnani, corriere.it 18/2). DISOCCUPAZIONE Il tasso di disoccupazione di aprile in Italia dell8,9%, il dato peggiore da fine 2001. Numero di persone in cerca di lavoro: 2.220.000 (Jacopo Giliberto, Il Sole 24 Ore 2/6). ELEZIONI Jn Gnarr, classe 1967, attore comico, sceneggiatore e nuovo sindaco di Reykjavik. Il suo partito, Besti Flokkurinn (il Partito Migliore), ha ottenuto il 34,7% dei consensi, superando i conservatori del Partito dellIndipendenza del sindaco uscente Hanna Birna. Il partito, nato nel 2009, ha proposto alle urne attori, musicisti, casalinghe, personaggi dello showbiz. Tra le promesse fatte agli elettori: palme sul lungomare, asciugamani gratis nelle piscine comunali, un orso polare allo zoo, un Parlamento senza droghe entro il 2020 e un solo Babbo Natale, per risparmiare in tempi di crisi (in Islanda secondo la tradizione ci sono 13 Babbo Natale che arrivano, uno al giorno, nei 13 giorni che precedono il Natale) (Simona Verrazzo, Libero 1/6). ARTIGIANI Bocciata dallAntitrust inglese la pubblicit di Louis Vuitton che raffigura un artigiano al lavoro e lascia intendere che i prodotti della maison siano fatti a mano (z.k., Economy 9/6). PRIORIT Nel 2009 i leghisti avevano vinto la battaglia contro il burro francese nei bar della Camera: era stato sostituito con un prodotto italiano. Ora Maurizio Fugatti, capogruppo in commissione Finanze, denuncia che il prodotto stato sostituito di nuovo con il beurre president gastronomique: Sar che non c pi il ministro Zaia, strenuo difensore dei prodotti tipici italiani, o forse sar la potenza dei canali commerciali francesi. In ogni caso non ne saranno contenti gli agricoltori e i produttori di latte italiani (Il Sole 24 Ore 4/6). COMPLEANNO La lattina compie 200 anni. I barattoli metallici di forma cilindrica sono stati brevettati nel 1810 dagli inglesi Donkin e Hall (Il Tempo 30/5). PARTORIRE La bimba nata a Bergamo da una donna in coma vegetativo da quattro mesi. La mamma, che ha gi tre figli, stata alimentata e idratata affinch portasse avanti la gravidanza dopo laneurisma celebrale che lha colpita quando il feto aveva 16 settimane (Laura Guardini, Corriere della Sera 2/6; Il Tempo, Marino Collacciani 2/6). COSTRUIRE Stiamo parlando di un grattacielo per 3mila persone, non di un bungalow (Mercedes Bresso, ex presidente della Regione Piemonte, al successore Cota, che si lamentato dei 22 milioni di euro pagati allarchitetto Massimiliano Fuksas per il nuovo palazzo della Regione) (Angela Frenda, Corriere della Sera 2/6). PARTIRE La TravelEyes, agenzia di viaggi inglese che organizza tour per persone non vedenti accompagnate non da guide o assistenti sociali ma da semplici viaggiatori. I pacchetti prevedono partecipanti sconosciuti fra loro (Avvenire 27/5). MODE La moda del momento in fatto di lusso in Iraq: possedere uno zoo privato. Il mercato degli animali di Bagdad si trova nella zona nord-ovest della capitale e ogni giorno visitato da 4mila persone. Vi si possono trovare leoni, scimmie, coccodrilli, orsi, pavoni, pellicani e gufi. Per una papera o un coniglio si spendono sei dollari, un leone di pochi mesi arriva a costarne 6mila, uccelli esotici particolarmente rari anche il doppio. I principali acquirenti vengono dallArabia Saudita o da paesi limitrofi (Simona Verrazzo, Libero 31/5). MODE/2 La moda letteraria: alla fine degli anni Sessanta si scopre il continente sudamericano (sembravano esistere soltanto Macondo e la soledad - ricorda Alberto Rollo, direttore letterario di Feltrinelli); negli anni Ottanta il tormentone Linsostenibile leggerezza dellessere, portato dal nuovo vento che veniva dallEst; a cavallo tra gli Ottanta e i Novanta si colloca la scoperta degli irlandesi, di cui capofila Roddy Doyle; linnamoramento per gli indiani arriva nel 1997 con Arundhati Roy e il suo Il dio delle piccole cose, anche se in Italia erano gi apparsi Salman Rushdie il suo I figli della mezzanotte era uscito dieci anni prima da Garzanti - oltre che Anita Desai e Vikram Chandra; oggi va di moda la Svezia grazie a Stieg Larrson e le sue imitazioni (Simonetta Fiori, la Repubblica 1/6). FENOMENI I traduttori dallo svedese allitaliano sono una dozzina, messi letteralmente sotto assedio dagli editori dopo il fenomeno della trilogia Millenium scritta da Larrson, seguita nel 2009 da ventidue nuovi thriller scandinavi e da altri dodici titoli nei primi sei mesi del 2010 (ibidem). OFFERTE Costo di una traduzione di latino e greco scaricata da Internet e passata agli studenti sul cellulare o consegnata a mano nei bagni del liceo classico Tito Livio di Padova: da cinque euro per la sufficienza garantita a tre euro in pi per ottenere un voto vicino allotto. Il business si faceva pubblicit su Facebook e le traduzioni erano personali e non cedibili a terzi (Paolo Coppola, la Repubblica 2/6).

Il ministro, la crisi, la fine dellutopia della globalizzazione. E la maglia delle regole che soffocano leconomia

LA SPADA DI TREMONTI
positivo. Il salvataggio delleconomia di carta, garantito dagli Stati, ha riprodotto in forma diversa le stesse condizioni di crisi potenziale che cerano appena due anni fa; con la differenza che ora a rischiare per un nuovo immanente crollo delleconomia di carta non c solo leconomia reale, ma anche la struttura sovrana dei debiti pubblici e quindi dei governi. Da un lato sul mercato over the counter, il mercato principe delleconomia di carta, sono tornati gli stessi valori ante-2008; dallaltro lato, nel mondo, ogni otto secondi si emette un milione di dollari o di euro di nuovo debito pubblico. Questa la realt che oggi abbiamo davanti. E questa la fine dellutopia della globalizzazione come nuova et delloro, come metafora dello sviluppo positivo e progressivo continuo. Era illusorio pensare che la globalizzazione, causando lemersione o lo spostamento epocale e improvviso di enormi masse di merci, di lavoratori e di capitali potesse svilupparsi senza squilibri a loro volta enormi ed epocali. Ed stato, come ho scritto nel 1994 ne Il fantasma della povert, un drammatico errore politico accelerare in modo forsennato sui tempi e sui metodi della globalizzazione. La globalizzazione non poteva certo essere fermata. Certo, era un processo ineluttabile e non arrestabile, ma fattibile in termini e tempi meno sincopati e meno nevrastenici. La globalizzazione in venti anni stata fatta tra laltro in un drammatico disordine: il mercato diventato di colpo globale ma le regole sono rimaste nazionali, creando quel vuoto nel quale solo poteva crescere a dismisura leconomia di carta. Ma come pu intervenire la politica? E gi molto capire; e limpressione che sopra i popoli, superato lo choc iniziale, anche segmenti sempre pi ampi delle classi dirigenti comincino a capire. Un esempio: due anni fa, sul tema delle regole, ci si illudeva che la ricetta magica e salvifica potesse essere fabbricata e somministrata dalla finanza, che si sarebbe autoregolamentata. Sono stati persi due anni, ma adesso questa illusione finita, la politica tornata a fare politica, e a fare una politica allaltezza del tempo nuovo che stiamo vivendo. In America, la Casa Bianca ha chiesto al Congresso il voto su nuove grandi leggi coerenti con il nuovo tempo. In Europa, la Commissione ha proposto al Parlamento europeo un parallelo catalogo di nuove regole. Venerd scorso, a Parigi, i 34 governi dei Paesi Ocse pi il Brasile e la Russia hanno adottato una dichiarazione comune sulletica nelleconomia. Una dichiarazione articolata nella forma di trilogia Propriety-Integrity-Trasparency. questo il nucleo di base del Global Legal Standard proposto dal governo italiano nel 2009. Venerd a Parigi avvenuto un fatto di enorme rilievo, con laccordo non solo dei governi ma anche delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali. Quello che voglio dire che la cascata dei fenomeni ci venuta addosso allimprovviso non ci ha travolto, perch sta determinando una catena di reazioni positive ed per questo che io continuo a vedere che nella nostra vita e nella nostra azione, nel nostro presente e nel nostro futuro, una luce di speranza. LEuropa resta la parte del mondo pi esposta alla crisi finanziaria, o no? Il presidente della Commissione europea Barroso ha detto: con la crisi abbiamo perso dieci anni di crescita. Vorrei completare questa considerazione con una domanda: era crescita vera? O non-crescita? Non-crescita perch drogata dalle carte di credito che in realt troppo spesso sono carte di debito, dalle bolle finanziarie e immobiliari. Nellanello che circonda lEuropa, i paesi in crisi non sono tanto i paesi Pigs, acronimo spregiativo. Sono i paesi Fire: Financy, Insurance, Real Estate; finanza, assicurazioni, immobiliare. Ma c qualcosa in pi. Pi nel profondo, la globalizzazione ha colpito la meccanica di crescita dellEuropa. La crisi particolarmente grave in Europa perch ha investito, oltre alleconomia europea, il processo stesso di costruzione europea. Larchitettura europea stata costruita con sapienza ma tutta Europa su Europa, come se lEuropa fosse chiusa in una serra. La crisi ci ha colpito non perch lEuropa entrata nella globalizzazione, ma perch la globalizzazione entrata in Europa, trovandola ancora impreparata. Siamo un continente, abbiamo un mercato, abbiamo una moneta comune, ma non abbiamo ancora un governo comune. Il tempo istantaneo della crisi andato contro il tempo lungo della nostra costruzione politica, creando il paradosso di uneconomia che tanto forte, ancora la prima del mondo, quanto fragile, perch non ne stato ancora completato il processo organizzativo. Eppure, ancora, un elemento di speranza: nel primo weekend di maggio, i capi di Stato e di governo hanno mostrato una comune leadership e hanno disegnato soluzioni che, se davvero applicate, possono essere positive, e formule organiche comuni alle quali ha contribuito con grande forza di visione anche il capo del governo italiano. A proposito, come sono i suoi rapporti con Berlusconi? Ho giurato fedelt alla Repubblica nel governo Berlusconi. E per me la fedelt un valore insieme morale e politico: politico perch morale, e morale perch politico. In attesa che le iniziative dei giorni scorsi maturino, qual la situazione oggi? Vede, oggi lEuropa un continente che produce pi debito che ricchezza, pi deficit che prodotto interno lordo. Ed questa insieme una statica e una dinamica insostenibile. Non abbiamo pi rendite interne o esterne, patrimoni accumulati o colonie, dalle quali continuare a estrarre ricchezza. Dobbiamo ridisegnare la struttura del nostro modello sociale ed economico. Dopo il primo weekend di maggio, limpegno comune stato espresso nel senso della riduzione comune obbligatoria dei deficit e dei debiti pubblici. Ed questa la ragione delle politiche di rigore che vengono fatte in queste settimane, in questi giorni in tutti i paesi europei, dallInghilterra alla Francia, dalla Germania allItalia. Naturalmente sono politiche diverse secondo le condizioni specifiche dei diversi paesi, ma comuni nellindirizzo di massima. Ma queste politiche non contrastano forse con la crescita delleconomia? La nota dominante e comune stata quella del primum vivere. Il patto europeo si chiama patto di stabilit e di crescita, e prima si intendeva la stabilit come presupposto necessario per la crescita. Adesso la politica che stata decisa, e alla quale giusta o sbagliata nessuno ha voluto o potuto sottrarsi, la stabilit finanziaria come condizione stessa di esistenza delleuro e dellEuropa. Non tanto perch lo concordiamo noi, o perch lo consiglia la Commissione europea, quanto perch lo impone dallesterno la forza drammatica e ancora dominante delleconomia di carta. Si metta dal lato di un investitore: meglio investire in un continente vecchio e stanco, o in un continente giovane e vitale? Appunto. Le rispondo con un esempio che riguarda lItalia. Le pare che possa avere uno sviluppo forte un paese che su 58 milioni di abitanti ha 2milioni e 700 mila invalidi, che assorbono ogni anno da soli un punto di prodotto interno lordo? O che ha unevasione fiscale colossale, che delleconomia alimenta magari il presente, attraverso il nero, ma non il futuro, sottraendo risorse per la ricerca, luniversit eccetera?.

Corriere della Sera, luned 31 maggio una domenica decisiva per la manovra e per il futuro del governo. Il ministro dellEconomia Giulio Tremonti nega che ci siano stati contrasti con il Quirinale c solo qualche dettaglio tecnico e spiega il decreto nel contesto di unanalisi della situazione economica e finanziaria globale. Ministro Tremonti, cosa sta succedendo? Succede che dal copione venuto fuori il film. Per come lo vedo e lo vivo io, La paura e la speranza era il copione, e quello che sta girando il film. Quando ho scritto il copione non immaginavo di stare anche nel film, e di starci cos dentro. E tuttavia vero che nel copione cerano proprio le cause e le cose che sarebbero successe, che stanno succedendo, che vediamo. Mancavano solo le date. Il crollo delle piramidi finanziarie, simbolizzato dalla Lehman Brothers, c stato nellautunno 2008, ma avrebbe potuto esserci anche nellautunno 2009 o nellautunno 2010. Niente sarebbe cambiato rispetto alla grande curva che sta facendo la storia. Intende dire che stiamo vivendo un passaggio di epoca? Non siamo dentro una di quelle solite congiunture negative, che tante volte abbiamo visto nei secoli e nei decenni passati. Siamo a un tornante della storia. la coscienza di questo che sta maturando in progressione, via via che passano i giorni, via via che si formano o si deformano i fatti. E, se posso aggiungere, limpressione che questo processo sia avvertito pi dal basso che dallalto, pi che dai popoli che dalle lites. Come si pu sintetizzare quanto accade? Possiamo fare il punto sul quaderno della nostra vita, sul quadrante della nostra storia. Lo possiamo fare prendendo un foglio di carta e tracciandoci sopra in croce due assi, uno orizzontale e uno verticale. Lasse orizzontale quello dello spazio. Lo spazio si improvvisamente dilatato; improvvisamente perch venti anni, quanti sono gli anni che vanno dalla caduta del Muro di Berlino a oggi, sono in senso storico un tempo minimo, un tempo interno alla vita di ciascuno di noi, e non come sempre stato per le grandi trasformazioni un tempo di lunga durata, scandito sul ritmo lento del passaggio da una generazione allaltra. Ora, superate le vecchie barriere, lo spazio venuto improvvisamente a coincidere con il mondo e nel mondo in un tempo che va dal rapido allistantaneo circolano masse enormi di persone e di merci, di capitali e di informazioni. E lasse verticale? E un asse su cui si segna, per la prima volta nella storia, il sopravvento delleconomia di carta sulleconomia reale. Un tempo, leconomia era economia reale - la fabbrica, la manifattura, il lavoro; alla base, le famiglie e le persone - e leconomia di carta, quella delle vecchie banche e della vecchia finanza, era solo strumentale, era al servizio delleconomia reale. Questo rapporto stato pi o meno fisso nei due secoli del capitalismo. Tra la fine del Novecento e il principio di questo secolo il rapporto si invece improvvisamente rotto, e leconomia di carta si affrancata dal vincolo della realt, si progressivamente autoalimentata, salita in verticale sullasse della ricchezza. Una volta, per una transazione reale - la compravendita di una balla di cotone, di un barile di petrolio, di un titolo pubblico - cerano una e poi al massimo due o tre transazioni finanziarie collegate e comunque strumentali rispetto alla transazione reale sottostante. Adesso non pi cos. Il numero delle transazioni finanziarie salito vertiginosamente sullasse verticale, ha perso il collegamento con la base, e si caricato di pericolo. Perch sono le crisi verticali della finanza che si sono scatenate o possono scatenarsi sullasse orizzontale delleconomia reale. Il crollo delle piramidi di carta, nellautunno 2008, ha istantaneamente causato il crollo delleconomia reale, che invece per suo conto si stava sviluppando in

Per alimentare il futuro servono politiche di sviluppo. Se lei vede, nella manovra c il contratto di produttivit, e cio proprio il collegamento tra incrementi salariali e incrementi produttivi, fiscalmente sostenuto con detassazioni degli incrementi per i lavoratori e finanziamenti alla ricerca per gli imprenditori. la stessa idea lanciata dalla fondazione De Benedetti? E unidea gi messa in atto dal governo Berlusconi in uno specifico articolo della manovra. Diciamo che per una volta la politica arriva prima della societ civile. Per la produttivit, oltre ad altro, come per esempio la fiscalit di vantaggio per gli insediamenti produttivi nel Sud, ci sono le zone a burocrazia zero, dove tutto quel che va fatto per aprire o per far funzionare unimpresa o un laboratorio dipende esclusivamente da un commissario di governo, con il beneficio del silenzio-assenso. Quella della burocrazia la questione fondamentale. Vede, i paesi poveri soffrono per un deficit di cibo, di mezzi di sussistenza, di mezzi per lo sviluppo. I paesi ricchi, al contrario, soffrono per leccesso delle regole che si sono autofabbricati e da cui sono condannati. Le regole giuste sono un investimento; le regole eccessive sono prima un blocco e poi un costo. Un blocco che ferma leconomia, alimenta la burocrazia, arricchisce la cattiva politica. Si pu tentare di procedere con i gradualismi, eliminando unautorizzazione, una licenza, saltando un grado, ma sempre troppo poco: come svuotare il mare con un bicchiere. Il nodo di Gordio, la metafora millenaria della semplificazione, non si scioglie ma si taglia con un colpo di spada. Non ci sono alternative: la maglia delle regole che pesa sulleconomia e la soffoca, cresciuta a dismisura negli ultimi tre decenni e aggrovigliata dalla moltiplicazione delle competenze centrali, regionali, provinciali, comunali -, ormai divenuta tanto soffocante da creare un nuovo Medioevo. Nel Medioevo tutta leconomia era bloccata da dazi e pedaggi dingresso e duscita, alle porte delle citt, nei porti, sui valichi: in Europa pensano che accisa sia una parola inglese, excise, invece una parola che viene dal Medioevo e significa incidere; se portavi un tronco appunto te lo incidevano, se portavi un sacco di grano ne prelevavano un tanto, se portavi un salame te lo tagliavano. Come il Medioevo era bloccato e fu superato dun colpo dallilluminismo giuridico che poi prese forma nella semplicit dei grandi codici borghesi, base dello sviluppo industriale, cos il territorio attuale popolato da uninfinit di totem giuridici o democratici, per cui un consiglio di quartiere blocca un Comune, un Comune blocca una Provincia, una Provincia blocca una Regione, una Regione blocca lo Stato e i Verdi o i ricorsi al Tar bloccano tutto. Ma in Italia le liberalizzazioni le ha fatte il centrosinistra. Le lenzuolate di Bersani ci sono ancora, non sono state abrogate, ma tuttavia pur nella loro generosa intenzione sono servite a poco, proprio perch erano disegnate allinterno del sistema. Nessuna persona normale ci capisce nulla; figurarsi che messaggio passa dai geroglifici della gazzetta ufficiale a un artigiano nel suo laboratorio, a un giovane che vuole aprire una pizzeria. Per due o tre anni, per una finestra straordinaria di tempo se si vuole uscire dalla crisi, inutile prendersi in giro, inutile illudersi che leliminazione di un pezzo qua e un pezzo l possa produrre leffetto spinta necessario per rimetterci in pista nella globalizzazione. Una cosa che vorrei fare quella che ho indicato nel 97 ne Lo Stato criminogeno: una norma rivoluzionaria per cui tutto libero tranne ci che vietato dalla legge penale o europea. Per due o tre anni. Ma richiederebbe una modifica della Costituzione. Probabilmente s. E io, oltre a proporla, vorrei essere tra i firmatari di una legge di riforma cos fatta. Aldo Cazzullo

Non sar gi scoppiata la bolla dei titoli di stato?


Il Sole 24 Ore, sabato 5 giugno e grandi banche internazionali hanno ormai limperativo categorico di non comprare titoli di stato del Sud Europa. E questa non una decisione dei singoli operatori, ma dei gestori dei rischi delle banche. Il trader di un istituto internazionale, anonimamente, sembra quasi giustificarsi: non posso pi aumentare la mia esposizione sui titoli di stato spagnoli, greci, portoghesi e italiani dice in sostanza , perch non me lo permettono i risk manager. Dalla sua postazione di trading, tre computer davanti agli occhi e telefono sempre attivo, un testimone oculare di quello che accade sul mercato. Vedo vendite sui titoli di stato del Sud Europa in arrivo dalla Cina, afferma. E vedo pochi compratori, aggiunge. Ormai il mercato cos ingessato, che ad acquistare titoli italiani sono solo le banche italiane, conclude. Sul mercato di tutta Europa (non solo in Italia) c la bufera. Ieri i BTp sono arrivati a offrire tassi dinteresse di 1,70 punti percentuali pi alti rispetto ai Bund tedeschi. Questo significa che il Tesoro italiano, per trovare investitori disposti a comprare il suo debito, deve pagare tassi dinteresse quasi due punti percentuali pi alti del Tesoro tedesco. Non si era mai visto dai tempi della vecchia lira. Ma cosa sta succedendo? Chi sta colpendo lEuropa? Se si pone questa domanda agli esperti, si ricevono decine di risposte diverse. Probabil-

LUMPEN
tudenti della Facolt di InS gegneria dellUniversit di Padova coordinati dal professor Giovanni Perini, titolare della Cattedra di Tecnologie generali dei materiali, usando una macchina per il calcolo della resistenza alla trazione per il collaudo di corde nautiche, hanno misurato il peso che pu essere trascinato da un pelo pubico di donna. Il risultato massimo ottenuto in pi di cinquanta prove (i peli erano stati messi a disposizione da studentesse della stessa facolt) stato di 13,8 kg.

di Andrea Benedetti

do 1901-2000. Da questi dati, riguardanti centinaia di milioni di esseri umani, sono state ricavate delle proiezioni statistiche valide per tutti coloro che sono nati e morti nel xx secolo. Da tutto ci risulta che nei cento anni presi in considerazione, il mese in cui percentualmente ci sono state pi morti aprile, quello in cui ci sono state pi nascite settembre. Gli studiosi ritengono che, sulla base di questi dati, almeno per i prossimi trentanni aprile sar il mese in cui statisticamente ci sono pi possibilit di morire per cause naturali. Fonte: Quaderni di Archeologia urbanistica, I/2009, pagg. 37-51.

n gruppo di ricercatori dellIstituto n Louisiana (Usa) ci sono sedici persodi Demografia della Facolt di Sta- I ne che si chiamano Benito. A New U tistica dellUniversit di Tubinga (Ger- York City c un Maozedong (cognome: Elmania) ha immesso in un database il giorno di nascita e quello di morte (naturale) di tutti gli abitanti di 70 stati del mondo nei cinque continenti, nel periolis). In Michigan ci sono 112 Adolf. In Florida 308 Fidel. In California 718 Ernesto. In Missouri c un Churcill (cognome: Calloway). Fonte: www.everyname.org.

mente c una tale concomitanza di fattori, che le spiegazioni di questa bufera sono tante. Per capirle, per, bisogna partire dalla causa: quello che accade ora diretta conseguenza di una bolla che nessuno ha mai notato mentre si gonfiava. Quella dei titoli di stato. I titoli di stato europei sono sempre stati considerati a zero rischio. Almeno dopo la nascita delleuro. E cos le banche li hanno sempre comprati a piene mani. Le stesse regole di Basilea 2 hanno sempre incentivato gli acquisti, dato che i titoli di stato non comportano alcun sacrificio di capitale regolamentare. Insomma: se prestare soldi a imprese o famiglie per le banche sempre stato un costo in termini di capitale, prestare soldi agli stati non lo mai stato. Praticamente non ci sono mai stati limiti. Nel 2009 gli acquisti hanno raggiunto lapoteosi. Dato che la Bce prestava loro tutta la liquidit possibile e immaginabile al tasso fisso dell1%, le banche hanno pensato bene di guadagnarci sopra. Come? Comprando titoli che avessero rendimenti pi elevati dell1% e che avessero bassi rischi: cio i titoli di stato. Il giochino, chiamato carry trade, era semplice: prendevano in prestito soldi alla Bce pagando l1% e li investivano in titoli con rendimenti maggiori. E per guadagnarci ancora di pi, compravano a piene mani soprattutto i bond dei Paesi che allora offrivano rendimenti interessanti e che

oggi ironia delle sorte le stesse banche chiamano Pigs. Maiali. Cos hanno fatto indigestione. Secondo i calcoli di Rbs, oggi gli investitori internazionali hanno in portafoglio 1.418 miliardi di titoli di Stato di Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda e Italia. Il problema nato quando la crisi della Grecia ha magicamente trasformato questa montagna di rischio zero in qualcosa di potenzialmente rischioso. E i motivi, effettivamente, ci sono. La Grecia, secondo i calcoli del Fondo monetario, passer per esempio da un rapporto tra debito e Pil del 115% nel 2009 a una percentuale quasi del 150% nel 2013. Ovvio che gli investitori non ripongano grande fiducia nel suo salvataggio: come potr la Grecia tornare a finanziarsi sul mercato nei prossimi anni, se la sua situazione sar addirittura peggiorata? Il mercato spiega leconomista di Rbs Silvio Peruzzo crede che nei prossimi anni il rischio di default sar maggiore. Dalla Grecia, gli occhi si sono poi spostati sugli altri Paesi ritenuti pi deboli. Facendo, nel panico, di tutta lerba un fascio. Prima viene lIrlanda. Poi il Portogallo. Poi la Spagna. E poi? Sebbene sia da tutti ritenuta pi forte, nella lista c anche lItalia. La sfiducia si autoalimenta col panico. Appena si iniziato a capire che il vento sui titoli di stato europei stava cambiando, ovviamente la speculazione ha cambiato verso: prima era di moda comprare, poi diventato di moda vendere. E

il gioco in questi casi come nel West: il pistolero pi veloce quello che vince. cos iniziata la corsa ad alleggerire le posizioni sui titoli di stato. Chi per specularci, chi per prudenza, chi per coprirsi dai rischi. Chi per precise strategie dinvestimento. Io credo che sia partita prima la speculazione spiega lex numero uno europeo di Lehman Riccardo Banchetti,oggi capo di Pactum Advisers : sono stati gli hedge fund a rendersi conto per primi che cera lopportunit di far pagare agli stati gli errori del passato. Poi sono iniziate le vendite per motivi di copertura dei rischi. Il resto cronaca attuale. I risk manager delle banche internazionali hanno bloccato gli acquisti di titoli di stato e hanno ordinato la copertura dei rischi sul mercato dei credit default swap: ecco perch le quotazioni di queste polizze sono pi allarmistiche di quelle dei bond. Gli investitori esteri (come i cinesi) hanno iniziato a vendere, anche per alleggerire le loro posizioni sulleuro. Tante banche retail li hanno seguiti, per prudenza. E la crisi si avvita. Cos il mercato diventato illiquido: le vendite sono ora forse minori, ma la volatilit alle stelle. Basta una voce o una qualunque indiscrezione per far aumentare la bufera. Sar un complotto, sar panico, sar speculazione: sta di fatto che i nodi di una bolla che nessuno voleva vedere stanno venendo al pettine. Morya Longo

ANNO XV NUMERO 133 - PAG 4

IL FOGLIO QUOTIDIANO

LUNED 7 GIUGNO 2010

BUSTE PAGA

Per pagare i collaboratori gli europarlamentari hanno avuto laumento


AUTO BLU Costo mensile dello schermo al plasma installato sotto il cruscotto delle nuove auto blu a disposizione della Regione Abruzzo: 43 euro e 75 centesimi al mese. La Giunta guidata da Gianni Chiodi ha deciso di rinnovare il proprio parco vetture (11 per governatore, assessori e personale del consiglio regionale): dalle Lancia Thesis, ormai fuori catalogo, i politici abruzzesi sono passati alle Audi A6. Le auto degli assessori costeranno 1.579,38 euro al mese, la vettura del presidente, a trazione integrale, 1.791,85. Rispetto al vecchio contratto la spesa salita di 7mila euro, arrivando a 250mila euro lanno (L. Sal., Corriere della Sera 30/5). PARLAMENTARI Il 19 maggio il parlamento europeo ha votato un aumento di stipendio di 1.500 euro a deputato. La somma dovrebbe servire al pagamento dei collaboratori. Dal primo giugno la busta paga di ogni onorevole a Bruxelles passata da 17.864 a 19.364 euro (Nadia Pietrafitta, Il Tempo 30/5). RE Appannaggio che spetta al re Juan Carlos di Spagna: 8,9 milioni di euro lanno. Dopo il varo di una manovra economica da 15 miliardi di euro (colpir 8,5 milioni di spagnoli tra impiegati statali e pensionati, taglier del 15% lo stipendio di ministri e deputati), il governo Zapatero sta pensando di ridurre anche la quota destinata alla corona (Gian Antonio Orighi, La Stampa 30/5). REGINA Elisabetta dInghilterra riceve dallo Stato 41 milioni e mezzo di sterline lanno (circa 45 milioni di euro), 69 pence da ogni contribuente. A questi soldi si aggiunge la Civil List, un fondo stanziato dal governo con il quale Sua Maest ripara castelli, organizza garden parties, paga parte delle spese di rappresentanza ecc. Lentit della Civil List cambia ogni dieci anni. Quando tocc a Tony Blair, il premier laburista decise di fermare la somma a 7 milioni e 900mila sterline (circa 9 milioni di euro), giudicando troppo generosa la quota elargita dal suo predecessore, John Major. Nelle prossime settimane il conservatore David Cameron dovr riesaminare il fondo. La regina vorrebbe un aumento, Cameron ha appena ridotto del 5% lo stipendio dei membri del governo e imposto 6 miliardi di tagli alla spesa pubblica e teme che, se la richiesta di Sua Maest fosse accolta, i sudditi potrebbero reagire male (Enrico Franceschini, la Repubblica 31/5). ENTI SOPPRESSI Retribuzioni dei vertici di alcuni enti pubblici soppressi dalla manovra economica 2011-2012: Antonio Moccaldi, presidente Ispesl (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro), 309.638 euro lanno; Sergio Trevisanato, numero uno dellIsfol (Istituto per lo sviluppo della formazione professionale del lavoratori), 297.098 euro; Alberto Majocchi, presidente dell Isae (Istituto di studi e analisi economica), 216.049 euro; Antonio Parlato, presidente Ipsema (Istituto previdenze settore marittimo) 204.801 euro; Giano Pisi, presidente Insean (Istituto nazionale per gli studi ed esperienze architettura navale), 184.909 euro. Sempre nel 2008 il presidente dellEti (Ente teatrale italiano), Giuseppe Ferrazza, ha dichiarato 170.982 euro. I vertici dellEnapps (Ente nazionale assistenza e previdenza pittori, scultori, musicisti, scrittori e autori drammatici) hanno guadagnato oltre 183.000 euro cos divisi: al Commissario straordinario, Mario Francesco Pagano, sono andati 113.235 euro, al direttore generale, Cristian Amato, 70.546 euro. Massimo Romagnoli, presidente dellEim (Ente italiano montagna) ha dichiarato 98.022 euro (Fonte: Rapporto della Presidenza del Consiglio dei ministri sulla Pubblicit della situazione patrimoniale di titolari di cariche elettive e direttive di alcuni enti sulle dichiarazioni patrimoniali e reddituali rese dagli interessati il 20 aprile scorso, con il 2008 come anno di riferimento) (Liberazione.it 2/6).

F irme
A cura di Giorgio DellArti. Redazione: Roberto Raja, Marzia Amico, Luca DAmmando, Lucrezia DellArti, Eleonora DUffizi, Luca Peretti. Grafici: Roberto Vespa, Giuseppe Valli. Hanno collaborato: Daria Egidi, Roberta Mercuri.

ALTAN, pseudonimo di Francesco TullioAltan. 68 anni, di Treviso. Uno dei pi famosi vignettisti italiani, ha creato la Pimpa e Cipputi. Collabora con Lespresso e la Repubblica. Sposato con Mara, ha una figlia, Francesca. Vive rintanato il pi possibile. BECCARIA Gabriele. 47 anni, di Torino. Laurea in Lettere, master in giornalismo a Boston. Dall89 alla Stampa, segue la cronaca nazionale ed il responsabile di TuttoScienze. Nel tempo libero legge e scia. BENEDETTI Andrea. Si presentato a Giorgio DellArti con questa email: Salve, sono Andrea. Amo larte e leggo il Foglio. CAZZULLO Aldo. 43 anni, di Alba. Inviato del Corriere della Sera dopo 15 anni passati alla Stampa. Ultimo libro: Testamento di un anticomunista (con Edgardo Sogno, Sperling & Kupfer 2010). Due figli: Francesco e Rossana. CERRUTI Giovanni. 56 anni tra qualche giorno. Alla Stampa da quasi 30 anni. Alto 1.74 cm, peso forma 69,5 chili, scarpe 42. Non sta scrivendo un libro. CITATI Pietro. 80 anni, fiorentino. Saggista e critico letterario. Ha scritto per il Giorno e il Corriere della Sera, collabora con la Repubblica. Ultimo libro: La malattia dellinfinito (Mondadori, 2010). Italiano del Nord, vive a Roma, che ama immensamente. CLERICI Gianni. 79 anni, di Como. Ex tennista. Ha cominciato alla Gazzetta dello sport, poi inviato del Giorno, ora scrive per la Repubblica. Molti i libri, tra cui 500 anni di tennis (Mondadori). Dal 2006 nella Hall of fame del Tennis. Il suo hobby scrivere. COBIANCHI Marco. 44 anni, di Milano. Lavora alla redazione economica di Panorama, scrive per ePolis, Business People e Ilsussidiario.net. Ha scritto Bluff (Orme editori, 2009). Sposato, due figli, divorato dalla passione per la lettura e per la scrittura. DAL LAGO Alessandro. 62 anni, romano. Sociologo. Scrive sul manifesto e Micromega. Ultimo libro: Eroi di carta. Il caso Saviano e altre storie (Manifestolibri, 2010). DELLARTI Giorgio. 64 anni, catanese. Giornalista dal 1969 a Paese Sera. Nel 1979 passato alla Repubblica: inviato, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerd. Hobby: fare soldi. GALLI Massimo. 43 anni, di Erba (Como). Ha iniziato scrivendo per giornali locali, a ItaliaOggi dal 1999. Nellora e mezzo che impiega per andare a lavoro fa zapping in radio alla ricerca di musica anni 80. GATTI Cristiano. 53 anni, bergamasco. Ha lavorato al Giornale di Bergamo, a Bergamo Oggi e al Giorno, ora al Giornale. Sposato con Chiara, ha due figli. Ha scrittio tre romanzi, lultimo Memo e il generale (Prima Pagina Edizioni, 2008). IACOBONI Jacopo. 38 anni, di Napoli. Lavora alla Stampa, dove scrive di politica e societ. Nel 2005 ha vinto il premio Ischia di giornalismo. Ama i Radiohead. Ultimo libro: Profondo rosso. La sinistra perduta (Einaudi, 2009). LONGO Morya. 34 anni, di Milano. Lavora al Sole 24 Ore da dieci anni. Sposato con Alice, il poco tempo libero che ha lo passa con i figli, Giacomo ed Edoardo. Il suo nome di origine tibetana. MAGNASCHI Pierluigi. 69 anni, di Piacenza. Direttore di ItaliaOggi. Ha diretto lAnsa (1999-2006), MF, il settimanale Milano Finanza, La Domenica del Corriere. Ha vinto il premio nazionale giornalistico Walter Tobagi. ROMANO Sergio. 80 anni, vicentino. Laurea in Giurisprudenza, prima della carriera diplomatica ha lavorato come giornalista. Adesso editorialista del Corriere della Sera e di Panorama. Nel 2010 ha vinto il premio giornalismo. SABADIN VITTORIO. 59 anni, padovano. Vicedirettore della Stampa. Ha cominciato nel 1972 alla Gazzetta del Popolo di Torino, poi a Tuttosport. Nel tempo libero gioca a golf, scia e ascolta musica classica. Lapertura di prima pagina stata realizzata da Massimo Parrini
ORGANO

IL BELLO DELLA BRITANNIA

MEDIEVALI PIU MODERNI DI NOI


Il monaco Beda racconta i continui viaggi dei religiosi anglosassoni che, attraverso Roma, conobbero il mondo

LONDON
Il polveroso discorso della Regina
Un rituale vecchio di 500 anni fa andare daccordo Parlamento e Corona

La Stampa, mercoled 26 maggio l discorso che la Regina tiene ogni anno a Westminster di fronte al Parlamento riunito per linizio dei lavori o per lavvio di una nuova legislatura uno degli spettacoli pi anacronistici del mondo. facile sorriderne, chiedendosi per quanto tempo ancora gli inglesi ci infliggeranno le loro polverose tradizioni. Eppure, dietro ai rituali che precedono lo State Opening of Parliament c lessenza stessa della monarchia britannica, il compromesso che consente da 500 anni al sovrano di fare finta di regnare sui propri sudditi, e ai parlamentari di ribadire contemporaneamente la loro indipendenza dalla corona. La diffidenza tra Buckingham Palace e Westminster ancora reciproca. Poco prima dellinizio della cerimonia, gli Yeomen of the Guard, i soldati di Elisabetta II a guardia della Torre di Londra nelluniforme che non hanno cambiato dai tempi di Elisabetta I, perquisiscono le cantine del Parlamento alla ricerca di esplosivi. Lo fanno dal 5 novembre del 1605, quando congiurati cattolici cercarono di uccidere con una bomba il re protestante Giacomo I e la sua famiglia. E poich non si sa mai, un membro del Parlamento viene ancora oggi condotto come ostaggio a Palazzo, per garantire che la Regina possa farvi ritorno incolume. In un Paese dove non esistono costituzione e leggi scritte importante avere buona memoria. Quindi nessuno ha dimenticato Carlo I e quel giorno del 1642, quando il re entr come un forsennato nella Camera dei Comuni chiedendo larresto di alcuni cospiratori. Lo Speaker trov il coraggio di cacciarlo e da allora si decise che nessun sovrano sarebbe mai pi entrato nellaula degli eletti dal popolo. Vi ammesso solo il messaggero della Corona, il Gentleman

Usher of the Black Rod, al quale viene per sempre chiusa simbolicamente la porta in faccia. Anche ieri ha dovuto bussare tre volte con il suo bastone nero per poter pronunciare davanti ai parlamentari la frase rituale: La Regina ordina a questa onorevole Camera di presentarsi immediatamente davanti a Sua Maest nella Camera dei Pari. Ordina e immediatamente sono un verbo e un avverbio che i deputati mal sopportano. Linvito sempre commentato con una irriverente battuta di spirito e il corteo che si muove verso la Camera dei Lord volutamente lento, sbarazzino e ciarliero. Ma nella sala dove li attendono Elisabetta e Filippo di Edimburgo nessuno fiata pi. Lei impassibile su un trono pi alto di sei centimetri di quello del marito, perch nessuno pu superarla in altezza quando seduta. Indossa la corona imperiale con uno dei pi grandi diamanti del mondo, la Seconda Stella dAfrica (la Prima nello scettro reale). Le perle che la adornano appartenevano a Elisabetta I e il rubino a Enrico V, che lo portava nel 1415 alla battaglia di Agincourt, quando arring il malconcio esercito inglese: Noi pochi, noi pochi felici, noi manipolo di fratelli.... Nessuno pu disturbare il discorso scritto dal governo che la regina legge fingendo che sia suo. Elisabetta deve tenere un tono di voce neutrale, per non manifestare apprezzamento o riserve sul programma del suo primo ministro. Quando la finzione finita, risale sulla carrozza e, se inverno, Filippo le rimbocca una coperta sulle gambe. Lo spettacolo del suo ritorno a Buckingham Palace lungo St James Park, scortata dalle scintillanti guardie a cavallo, una delle cose pi emozionanti che si possano vedere a Londra. Vittorio Sabadin

I disgraziati inglesi sono neri, blu o celesti


Le mappe di Booth hanno anticipato Google. In pi avevano fini umanitari

ItaliaOggi, mercoled 26 maggio na cartina completa del disagio sociale, che fotografa Londra in base alle diverse categorie di disgraziati. quella che va sotto il nome di Booths poverty map: la mappa della povert, appunto, realizzata tra il 1886 e il 1903 da Charles Booth, un filantropo britannico. Un documento importante, a disposizione dei visitatori nelle nuove gallerie dedicate a Londra moderna che apriranno venerd al Museum of London. Una sorta di antesignano di strumenti informatici come le mappe di Google: queste ultime, per, non hanno finalit umanitarie e, soprattutto, non devono fare i conti con la legislazione sulla privacy. A ogni colore Booth assegn un particolare status sociale. Le strade disegnate in nero sono quelle dove si trovavano le persone pi in basso, quelle dedite al vizio e alla criminalit. Il blu scuro significa molto povero e lazzurro sta per povero. Il color porpora denota una zona pi rispettabile, mentre il rosa sinonimo di confortevole e il rosso di agiato. Infine, il gradino migliore rappresentato dal giallo, che sta per ricco. Lobiettivo di Booth andava al di l di una semplice radiografia della capitale britannica: il suo proposito era quello di comprendere quante fossero le persone bisognose di aiuto per mettere in atto un progetto di assistenza. La sua ricerca prov che la povert era molto pi diffusa di quanto avessero fino ad allora indicato le statistiche ufficiali. Non solo: emerse la complessit di Londra, dove il ricco

spesso viveva a fianco del povero. Come spiega Beverly Cook, curatore di storia al museo londinese, le mappe di Booth sono documenti importanti della povert di massa ma, fornendo una quantit notevole di dettagli, fanno molto di pi che offrire una semplice statistica. Molti scrittori e artisti dellepoca vedevano Londra come una citt divisa rigidamente tra ricchi e poveri, mentre queste mappe evidenziano una maggiore complessit: per molti aspetti forniscono un ritratto pi realistico di quello tratteggiato nelle novelle di Charles Dickens. Secondo gli esperti, inoltre, le mappe di Booth sono il trionfo dei disegni informativi, a servizio della comprensione della realt. Un colpo docchio che pu essere pi utile di mille parole. Alla fine del 1800, quando la Gran Bretagna cercava di capire limpatto della crescita forsennata dellindustria in citt come Londra dove migliaia di persone stavano sprofondando nel disagio, spesso senza essere notate, Booth cercava una soluzione a un problema pressante: illustrando con estrema chiarezza la sofferenza dei poveri, rendeva impossibile allopinione pubblica ignorare la situazione. Un lavoro incredibile, quello di Charles Booth e dei suoi collaboratori, che passarono al setaccio a pi riprese la capitale britannica. Le mappe uscirono in pi edizioni con vari aggiornamenti. Allora non cera linformatica: ci si consumava le suole e si disegnava a mano. Massimo Galli

la Repubblica, marted 25 maggio n questi giorni, la Fondazione Lorenzo Valla e la casa editrice Mondadori pubblicano La storia degli inglesi (Historia ecclesiastica Anglorum: 2 volumi, pagg. CLXXXVI, 400772, euro 60) di Beda. Michael Lapidge, uno dei pi noti medioevalisti inglesi, ha curato il testo critico e il vasto e precisissimo commento; mentre Paolo Chiesa ha compiuto leccellente traduzione italiana. Beda nacque nel 672 o 673; e mor nel 735. Pass tutta la vita nei monasteri, che allora sorgevano persino nei luoghi pi montuosi e impervi: quello di Monkwearmouth e quello di S. Paolo a Jarrow, presso lattuale citt di Sunderland. La biblioteca del primo monastero, che conteneva 250 codici, era la maggiore dellInghilterra anglosassone. Tutto era pieno di suppellettili sacre, paramenti daltare, vesti per i sacerdoti e i chierici, reliquie degli apostoli e dei martiri: mentre maestri cantori insegnavano, parola per parola, il canto liturgico. I libri risuonavano di voci. Beda possedeva una buona cultura classica: uneccellente cultura cristiana - Eusebio, Orosio, Girolamo, Giuseppe Flavio, Agostino, Gregorio Magno, Rufino; e nozioni di metrica, astronomia, computo ecclesiastico, esegesi biblica, storia, grammatica. Amava leggere, scrivere e raccontare. Aveva una leggera balbuzie: ma quel lieve velo non gli imped di comporre unopera immensa, di cui La Storia degli inglesi solo una piccola parte. La Storia di Beda comprende tutto il Medioevo occidentale, come una grande carta geografica piena di monti, di boschi, di fiumi, di idoli pagani distrutti, di chiese e di monasteri. Oggi, abbiamo lidea puerile che gli uomini del Medioevo non si muovessero, e che stessero sempre l, nelle loro casette, nelle loro chiesette, nelle loro cittaduzze, nei loro borghi, nei loro commerci praticati in piccoli spazi. Siamo noi, moderni (cos amiamo chiamarci), che stiamo fermi: vediamo la televisione, battiamo i tasti del computer, consultiamo Internet, viaggiamo di qua e di l ad occhi spenti, guardiamo i quadri senza capire. I monaci di Beda erano in movimento incessante. Lasciavano i codici, i calcoli pasquali, i canti, le vesti magnifiche; e attraversavano lEuropa. Percorrevano citt e castelli per portarvi il Vangelo: non si muovevano a cavallo, come mercanti; ma a piedi, come gli apostoli, perch camminare a piedi ha qualcosa di sacro. I monti erano ardui, le strade faticose, le distese infinite; e spesso i monaci si ammalavano, si arrestavano, morivano, venivano sepolti presso le tombe dei santi ai quali erano devoti, come Martino di Tours. La storia degli inglesi, che racconta gli eventi politici e religiosi del Medioevo anglosassone (e moltissime altre cose), un libro meraviglioso. Col suo stile che ricorda gli antichi Padri, Beda possiede una grandezza di respiro, una nobilt di soffio, una solennit epica, una nobile calma, una mirabile quiete, che fanno di lui un esempio. Inoltre, unimmaginazione visionaria e spettrale, nella quale Thomas Hardy, il grandissimo narratore di Tess dei dUrberville, vide un modello. Beda amava moltissimo la Britannia, teneramente descritta allinizio del suo libro: unisola fertile di massi e di alberi, adatta allallevamento di bovini e di equini, e in certe zone produce anche vigne; ma pure ricca di uccelli di vario tipo, terrestri e marini, ed celebre per la pescosit dei fiumi e la copiosit delle sorgenti; abbondanti in particolare sono salmoni e anguille. Molto spesso vengono pescati anche vitelli marini, delfini e balene; e inoltre molti tipi di conchiglie; fra queste vi sono le ostriche, allinterno delle quali si trovano di frequente bellissime perle di tutti i colori, rosse, purpuree, violacee, verdastre, ma sopratutto bianche. Vi sono pure, in numero grandissimo, lumache, con le quali si produceva una tintura scarlatta, di una bellissima tonalit di rosso. Dai tempi di Gregorio Magno (540-600), la meta principale degli Angli era Roma. Esiste una leggenda famosissima. Un giorno, a Roma, dei mercanti esposero nel foro molte merci: tra le quali dei giovani schiavi, bianchi di corpo e belli daspetto, e con

una splendida capigliatura. Gregorio chiese da quale regione provenivano. Gli fu risposto che venivano dallisola di Britannia. Allora lui chiese se fossero cristiani o pagani: i mercanti risposero che erano pagani. Sospirando dal profondo, Gregorio esclam: Ahim il Signore delle tenebre ancora padrone di uomini dallaspetto cos luminoso, e un volto di tale bellezza racchiude una mente priva di grazia interiore. Poi chiese quale fosse il nome di questo popolo. I mercanti dissero che si chiamavano Angli; e lui: Il nome appropriato, perch hanno laspetto di angeli; ed giusto che partecipino nei cieli alleredit degli angeli. La luce di quegli uomini bellissimi era ancora adombrata; e doveva diventare piena, radiosa, trasfigurata, seguendo la strada del cristianesimo. Attraverso Roma, lInghilterra e Beda conobbero Costantinopoli e il cristianesimo orientale. Arriv labate Adriano, di origine africana, che era stato cacciato dagli arabi, e conosceva benissimo il greco; e Teodoro, che proveniva da Tarso in Cilicia. Da Antiochia giunsero a Canterbury i commentari della Bibbia che (al contrario di Origene) interpretavano il testo sacro in senso letterale. Si diffusero gli scritti del padre pi significativo della Chiesta Siriaca, Efrem. Teodoro, che aveva vissuto a Costantinopoli, parlava delle reliquie evangeliche: aveva visto i 12 canestri, dove erano stati raccolti gli avanzi dei pani e dei pesci, con i quali Cristo, nei Vangeli, aveva sfamato le folle. I Santi Canestri erano fatti con rami di palma intrecciati; e, secondo la leggenda, limperatrice Elena li aveva portati a Costantinopoli, conservandoli in una teca. Cos un profumo di Bisanzio e di Oriente si diffuse nei ruvidi monasteri inglesi e nei libri di Beda. Da quella visione leggendaria di giovani corpi bellissimi, cominci levangelizzazione dellInghilterra. Roma (non Gerusalemme) divent il cuore del mondo anglosassone. Gregorio mand in Britannia 40 missionari; e siccome la conversione era sopratutto una conversione al libro, i monaci romani portarono con s decine di carri di libri, suppellettili sacre, paramenti daltare, arredi per le chiese, vesti per i sacerdoti e i chierici, reliquie degli apostoli e dei martiri. I monaci inglesi scendevano verso Roma: quasi sempre a piedi, talvolta per nave e attraverso la Francia. Consultavano gli archivi della Santa Chiesa Romana, imparavano discipline ecclesiastiche, partecipavano a sinodi, discutevano tesi teologiche, scorgevano i santuari degli apostoli e dei martiri. Un re, Ceadwalla, scese fino a Roma, perch voleva essere lavato e battezzato presso la sede degli apostoli. Aveva appreso che quella era la porta della vita celeste; e sperava che appena battezzato, libero dalla carne, sarebbe asceso alle pure gioie paradisiache. Cos accadde. Ceadwalla venne battezzato il sabato di Pasqua del 689: il 20 aprile entr a far parte del regno dei cieli. Un altro luogo sacro stava molto pi vicino: lIrlanda. L si conosceva il vero latino: l si possedeva la vera cultura religiosa. Cos gli studenti angli, sia nobili che plebei, lasciavano la patria; e si ritiravano in Irlanda per dedicarsi allo studio dei testi sacri e a una vita di pi elevata continenza. Alcuni coltivavano la vita monastica, o quella eremitica: altri facevano il giro delle celle dei maestri, felici di dedicarsi allo studio delle Scritture. Studenti franchi parlavano con loro in latino; e gli irlandesi accoglievano tutti con entusiasmo, offrendo loro gratuitamente il pane ed i libri. Eppure, tra Irlandesi ed Angli rest, per qualche secolo, una importante differenza dogmatica. Beda e i monaci inglesi ritenevano che gli Irlandesi celebrassero la Pasqua in una data errata, troppo presto nellanno, obbedendo alla datazione ebraica. Questo particolare liturgico aveva un significato capitale, perch esisteva un solo e medesimo regno dei cieli, di cui la Pasqua era il centro. Poi, nellottavo secolo, la datazione cristiana romana venne accettata anche nella sacra Irlanda. [***] Come i Vangeli, Beda pensava che la vita delluomo fosse contenuta in un momento estremamente breve. In un passo del secondo libro, racconta una storia bel-

lissima. Durante linverno, un sovrano cena con i suoi guerrieri e i suoi ministri in una sala calda per il gran fuoco che vi arde. Fuori, nel mondo abitato dagli uomini e dagli animali, infuria una bufera di pioggia e di neve. Ed ecco, allimprovviso, un passero attraversare con rapido volo la sala, entrando da una porta e subito uscendo da unaltra: nel momento in cui rimane nella sala, non colpito dalla burrasca. Ma il passero non pu restare a lungo nella sala: trascorso il brevissimo istante di quiete, subito sfugge agli sguardi, ritornando nel gelo dal quale venuto. Cos la vita degli uomini sulla terra: essa visibile, ma per un momento, per un solo momento; e nulla sappiamo di ci che accade prima e dopo questattimo. La religione cristiana ci d questa sola certezza. Ci rivela quel caldo nella sala, quella fiamma benigna, nientaltro. Il resto ignoto. Noi dobbiamo accontentarci di questo barlume, diviso tra due zone di tenebra. Questo lieve battito dali di passero colmo, secondo Beda, di miracoli e di visioni. Il miracolo il momento nel quale il sacro si rivela, i santi e gli angeli appaiono, le reliquie ci parlano. Con una soavit e una compiacenza incantevoli, Beda racconta infiniti prodigi. Ne ricordo qualcuno. Il presbitero Pietro muore annegato nel mare, e viene sepolto, dagli abitanti del luogo, senza gli onori dovuti. Dio vuole mostrare quale merito egli possedesse: ogni notte sopra il sepolcro di Pietro appare una luce celeste; finch la popolazione comprende che un santo era disceso tra loro. La notte, le ossa di un re rimangono abbandonate su un carro, coperto da una grande tela. Per lintera notte, una colonna di luce si muove dal carro fino al cielo. Quando i contadini lavano le ossa del re, il terreno, impregnato di acqua benedetta, riceve il potere miracoloso di cacciare i demoni dal corpo degli ossessi. Infine. Se c una tempesta in mare, basta versare olio consacrato nellacqua, e subito i venti si placano, il mare si calma e il bel tempo nutre il cielo. Pi che di miracoli, vorrei parlare di visioni: il libro di Beda, che pure ancorato alla realt storica del tempo, gronda di visioni, visioni e visioni, illuminazioni e illuminazioni, come i pi antichi testi cristiani. Dovunque appaiono angeli, visibili o mascherati: ogni volta che un santo migra nella luce celeste, gli angeli salmodiano, i monaci ascoltano la voce degli angeli e vedono grandi luci provenienti dal cielo, che trasportano le anime, mentre si diffondono profumi dolcissimi e suoni di campane. Questa la vera realt, secondo Beda: angeli e luce. Nel monastero di Barking, una notte, terminata la salmodia del mattino, le monache escono dalla cappella, e vanno a cantare le lodi al Signore sulle tombe dei monaci morti. Allimprovviso, una luce scende dal cielo e si posa sopra di loro come una grande tela: esse rimangono stupefatte ed interrompono il canto. Quella luce che scende dallalto, cos splendente da far impallidire il sole di mezzogiorno, si leva di l e si dirige verso la parte meridionale del monastero. Per qualche tempo si ferma, coprendo il terreno: poi, sotto gli occhi di tutti, si solleva verso lalto. Lo splendore della luce tale che i raggi passano per le fessure delle porte e delle finestre, superando il fulgore della luce del giorno. Nessuno - commenta Beda - ebbe dubbi che quella luce, destinata a condurre e a accogliere in cielo le anime delle monache, aveva mostrato ai loro corpi dove riposare in attesa del giorno della Resurrezione. In un passo della Storia di Beda, nasce la poesia inglese. Fino allet adulta, un monaco, Caedmon, non sa comporre versi, n usare la cetra. Una notte si reca nella stalla del monastero. Quando si addormenta, gli appare in sogno una figura che lo chiama per nome: Caedmon, cantami qualcosa. Lui risponde: Non sono capace di cantare. La figura continua: Per per me devi cantare. Cosa devo cantare?. E quella: Canta la creazione. Caedmon sapeva soltanto le storie che altri monaci avevano tradotto dalle Scritture: rumina queste storie tra s e s, come un santo animale; e le trasforma in dolcissime composizioni poetiche. Loda la potenza del Creatore, le azioni del Padre, lesodo di Israele dallEgitto, la passione di Ges, la Resurrezione, la discesa dello Spirito Santo. La sua arte una grazia intraducibile ricevuta direttamente da Dio; e una specie di ruminio sacro, come forse le parole di tutti i poeti. Pietro Citati

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ANNO XV NUMERO 133 - PAG I

IL FOGLIO QUOTIDIANO

LUNED 7 GIUGNO 2010

Gli storici arrivano solo dopo il crollo e rendono razionale ci che non lo era Intanto

in Cina

IPED Prime vendite in Cina per liPed, contraffazione delliPad: uguale alloriginale, costa un quinto (105 dollari contro 499) (il Giornale 2/6).

Corriere della Sera, domenica 18 aprile rovo a compilare una lista, personale e incompleta, di alcuni eventi accaduti negli ultimi cento anni, dallo scoppio della Grande guerra alle vicende dellaltro ieri: la tragica estate del 1914, la rivoluzione bolscevica, il crollo di tre imperi (austriaco, ottomano, russo), il crack del 1929, la guerra fredda, la morte del comunismo e la disintegrazione dellimpero sovietico nel grande spazio euro-asiatico, le guerre jugoslave, la rivoluzione cinese. Il crack di Lehman Brothers nel 2008, lo scandalo dei preti pedofili, la crisi finanziaria greca del 2009. Alcuni di questi eventi possono considerarsi conclusi e si prestano a uno sguardo dinsieme. Altri si stanno svolgendo sotto i nostri occhi e sollecitano alcuni inter rogativi. Potranno gli Stati Uniti riassorbire in tempi ragionevoli il disavanzo (un trilione e 4 miliardi nel 2009) e il debito pubblico (5 trilioni e 8 miliardi nel 2008) senza rinunciare alla loro condizione di super potenza mondiale? Potr la Chiesa cattolica sopravvivere a unondata di scandali che ha profondamente intaccato lautorit del suo magistero? Potr la piccola Grecia raddrizzare i suoi conti senza provocare il collasso dalleurozona e trascinare con s la pericolante costruzione della moneta unica? Supponiamo per un attimo che gli Stati Uniti siano costretti a ridurre drasticamente le loro spese militari, che la Chiesa esploda lasciando dietro di s una miriade di sette religiose, gruppi millenaristi e Chiese nazionali, che la crisi greca provochi la morte delleuro e il brusco fallimento del processo dintegrazione europea. Vi qualcuno che possa ragionevolmente prevedere le conseguenze di questi disastri sugli equilibri internazionali? Le profezie saranno molte, ma fantasiose, se non addirittura cervellotiche, e poco utili alla ricostruzione dellordine internazionale e dellordine spirituale. Sappiamo con certezza, tuttavia, che sul luogo del disastro arriver prima o dopo una frotta di formiche operose e di api operaie. Sono gli storici, con i loro computer, i loro archivi, le loro gigantesche bibliografie. Si metteranno al lavoro per spiegarci che cosa accaduto e perch accaduto. Il loro modus operandi (il latino si addice al mondo accademico) sar quello con cui hanno spiegato, per esempio, lo scoppio della Grande guerra e la rivoluzione dOttobre. Nel caso di queste due grandi tragedie hanno allineato luno accanto allaltro, con qualche differenza daccento dovuta alle diverse scuole storiografiche, alcuni fattori: la rivoluzione industriale, lapplicazione di nuove tecnologie al campo di battaglia, le ideologie rivoluzionarie, il nazionalismo, il militarismo, la nascita della classe operaia, la crisi delle democrazie parlamentari, la rivalit anglo-tedesca negli oceani, la rivalit franco-tedesca nel continente europeo, la rivalit italo-austriaca nellAdriatico, le smodate ambizioni austriache nella penisola balcanica, il lungo declino degli Stati dinastici, dellautocrazia russa, del sultanato ottomano. E dopo avere piazzato in buon ordine, sulla scacchiera delle loro ricostruzioni, le cause remote del grande evento, gli storici sono passati a individuare i passaggi critici, gli snodi cruciali in cui la scintilla ha dato fuoco alle polveri. Negli studi sulla Grande guerra questi snodi furono il colpo di pistola a Sarajevo, lultimatum austriaco alla Serbia, le mobilitazioni generali. Nel caso della rivoluzione bolscevica furono il fallimento della Repubblica di Kerenskij, il ritorno di Lenin a Pietrogrado il 16 aprile 1917, il presunto golpe del generale Lavr Korni lov, lassalto al Palazzo dInverno, la brusca chiusura dellAssemblea Costituente nel gennaio del 1918. Quando dovranno spiegare la crisi dellimpero americano e quella dellimpero cattolico, gli storici adotteranno lo stesso metodo. Nel primo caso spiegheranno che gli Stati Uniti hanno dominato il mondo grazie a una forza militare finanziata dai loro clienti, amici e potenziali avversari grazie allacquisto di titoli di credito emessi dal T esoro americano e denomi-

Da Roma agli Stati Uniti, si pu prevedere lascesa e il declino di una potenza?


nati in dollari. Gli storici economici spiegheranno che questa stata la pi colossale operazione di signoraggio mai realizzata nella storia dellumanit. LAmerica ha stampato dollari per le proprie necessit, ma ne ha venduti una buona parte al resto del mondo; e ha finanziato in tal modo il suo debito. Qualcuno ricorder che uno storico delluniversit di Y ale, Paul Kennedy, aveva pubblicato nel 1987 un libro (Rise and Fall of the Great Powers, nelledizione italiana, Ascesa e declino delle grandi potenze) in cui si era proposto di dimostrare che i grandi imperi muoiono di overstretching, vale a dire delle troppe spese militari provocate delleccessiva estensione delle proprie ambizioni e responsabilit. E qualcun altro aggiunger che il disastro stato accelerato dallapplicazione spericolata delle regole del capitalismo finanziario in una fase in cui gli Stati Uniti erano impegnati su due grandi scacchieri militari (Iraq e Afghanistan) e dovevano tenere a bada una mezza dozzina di Stati canaglia, dal V enezuela alla Corea del N ord passando per lIran. Se queste sono le cause remote, gli snodi cruciali sono gli attentati dell11 settembre e la pretestuosa occupazione militare di un Paese che fu accusato a torto di avere ar mi di distruzione di massa. Gli storici che si dedicheranno al declino e alla caduta della Chiesa romana ricostruiranno invece i difficili rapporti della Santa Sede con la modernit, dal dogma sullinfallibilit papale di Pio IX al Concilio Vaticano II di Giovanni XXIII. Spiegheranno che il Vaticano, soprattutto negli ultimi centanni, ha dovuto combattere su due fronti. Sul primo fronte si scontrato con fenomeni politici e sociali che mettevano in discussione la sua autorit: la democrazia laica, il comunismo, il paganesimo nazista, ledonismo della societ dei consumi, limpatto delle nuove scienze e delle nuove tecnologie sulle grandi funzioni naturali, dalla nascita alla procreazione. Sul secondo fronte ha dovuto sostenere loffensiva di tendenze e movimenti sorti allinterno della sua stessa casa: il modernismo, il riformismo del Concilio Vaticano II, il femminismo cattolico. Le due battaglie hanno avuto fasi alter ne e si sono concluse talora con un compromesso, ma hanno complessivamente indebolito, con qualche differenza da un Paese allaltro, la Chiesa romana nel mondo. Lo snodo cruciale, nellanalisi degli storici, sar probabilmente lo scandalo dei preti pedofili. uno scandalo in due atti che rimbalza, a quasi dieci anni di distanza, dagli Stati Uniti allEuropa. Ma in America la partita si chiude con il denaro degli indennizzi, mentre in Europa, apparentemente, il denaro non basta. Queste storie di ascesa e declino sono affascinanti e ricalcano in generale il taglio di grandi opere storico-letterarie del passato: il Declino e caduta dellimpero romano di Edward Gibbon, Il tramonto dellOccidente di Oswald Spengler , il grandangolo storiografico di Arnold Toynbee, gli studi sul declino dellimpero spagnolo di Fernand Braudel (un altro caso di overstretching finanziario). Ma presentano un problema che potrebbe essere sommariamente definito cos: rendono razionale ci che razionale non era. Lo storico spiega e giustifica, oppure spiega e condanna, ma ottiene in ambedue i casi il risultato di mettere ordine in una realt disordinata. Quando deve spiegare il declino di un grande impero, dice ai suoi lettori quali errori furono commessi. Li avrebbe evitati se fosse stato contemporaneo dei suoi personaggi? A vrebbe individuato le soluzioni giuste e le strade pericolose? possibile che i posteri abbiano sempre ragione e i contemporanei abbiano spesso torto? Non basta. I teoremi, concepiti a posteriori, possono contenere implicitamente una ricetta per il futuro. Ma se la ricetta il risultato di una diagnosi fatta quando il paziente gi nella tomba, la terapia potrebbe rivelarsi inutile, se non addirittura pericolosa. Cominciai a pormi questi problemi dopo la caduta dellimpero sovietico nel 1989 e la disgregazione dellUrss nel 1991. Gli storici hanno trattato quegli avvenimenti nello stesso modo in cui hanno studiato la Grande guerra, la rivoluzione bolscevica,

IMPERI

(segue dalla prima pagina) Maxxi sta per Museo nazionale delle Arti del ventunesimo secolo. Da questa definizione per non si arriva allacronimo Maxxi cosi come invece da Fabbrica Italiana Automobili Torino si arriva facilmente a Fiat, ma quelli erano altri tempi. Ci si arriva, al Maxxi, solo se si tiene presente che ventunesimo, nella numerazione latina, si scrive XXI. Per cui, altro valzer, se si leggono i numeri romani come se fossero delle lettere e se si fonde la prima lettera di Museo con la prima di Arte e con le ultime tre lettere del numero ventuno scritto in latino, opl, si arriva appunto a Maxxi. E che cos che stupisce di pi nel Maxxi? La statua che riproduce uno scheletro umano, fatto da Gino De Dominicis. Se lo scheletro fosse alto un metro e sessanta, e fosse messo in piedi, sarebbe uno scheletro da sala anatomica acquistabile su eBay. Ma lo scheletro di De Do-

minicis alto sei metri e mezzo, sdraiato per terra e ha dei piedi pi alti di una persona normale. Non pi uno scheletro ma un Maxxischeletro (vi piace la trovata lessicale? Lho gi brevetta, non si sa mai. In questo mondo di matti, tutto pu servire). Di fronte allo scheletrone adesso sfilano, adoranti, i visitatori. E si spostano gli inviati da tutto il mondo. Ieri, per esempio, il quotidiano Le Figaro ha dedicato al Maxxi con lo scheletrone tre pagine a colori, pi spazio cio di quello che lo stesso quotidiano parigino dedic alla discesa delluomo sulla luna. Se scheletrone e Maxxi muovono tanto interesse, essi sono investimenti che producono valore. Il mercato degli allocchi senza limiti. Meritano di essere tosati. Prendendoli per il naso. Come con i derivati. Pierluigi Magnaschi

il crollo dei grandi imperi multinazionali. Le cause remote, nel caso dellUrss, sarebbero sostanzialmente tre: le promesse non mantenute, la distruzione della societ civile, lover-stretching di un regime che sfruttava male le sue risorse naturali e spendeva per la sua potenza militare ricchezza non guadagnata. Gli snodi cruciali, invece, sarebbero linvasione dellAfghanistan nel dicembre 1979, la vertiginosa caduta del prezzo del petrolio agli inizi del 1986, la nascita dei movimenti secessionisti, il golpe fallito dellagosto 1991. Per chi aveva assistito alla fase della perestrojka (arrivai a Mosca nel settembre del 1985) nessuno di questi fattori tuttavia bastava a dare una spiegazione sufficiente della straordinaria rapidit con cui il sistema croll fra lagosto e il dicembre di quellanno. Era accaduto qualcosa che sfuggiva alla nostra perce zione e alla nostra analisi. Una possibile spiegazione quella prospettata da N iall Ferguson in un saggio apparso su Foreign Affairs, vol. 89, n. 2, e intitolato Complexity and collapse. Secondo Ferguson, le grandi potenze e gli imperi sono sistemi complessi, costituiti da un larghissimo numero di componenti che interagiscono e che sono organizzate in modo asimmetrico: una costruzione che assomiglia a un monticello di formiche piuttosto che a una piramide egiziana. Operano al confine fra lordine e il disordine, sul ciglio del caos. Anche quando appaiono stabili sono in continuo movimento e costretti a ricomporre continuamente lequilibrio perduto. Bastano un piccolo smottamento, una piccola crepa perch lo squilibrio temporaneo diventi crisi per manente. Secondo Ferguson, incidentalmente, un simile incidente potrebbe prodursi da un momento allaltro anche per gli Stati Uniti. Lanalisi di Ferguson mi apparsa attraente anche perch esisteva a Mosca, negli anni della perestrojka, luomo che avrebbe potuto illustrare a Gorbaciov la fragilit dei grandi sistemi. Era Jermen Gvishani, un intelligente e simpatico matematico georgiano che aveva sposato la figlia di Aleksej Kossighin, viaggiava frequentemente allestero per partecipare a incontri internazionali, era buon amico di Aurelio Peccei, fondatore del Club di Roma, e apparteneva allala colta, europea e cosmopolita (esisteva anche quella) della dirigenza sovietica. Negli anni Ottanta aveva alte cariche pubbliche ed era direttore di uno degli istituti dellAccademia delle scienze. Ma lincarico che maggior mente gli piaceva era quello di vicepresidente di un laboratorio internazionale creato in Austria, a Laxenburg, nel 1972 e chiamato, con una denominazione piuttosto oscura, Istituto per lanalisi dei sistemi applicati. Se il lettore vorr consultare il suo sito (http://www .iiasa.ac.at) scoprir tra laltro che lIstituto cerca di mettere a punto metodi che consentano di gestire modelli complessi e di calcolare il rischio di eventi che hanno potenziali conseguenze catastrofiche. Sinora si occupato di clima, ambiente, risorse naturali, movimenti di popolazione. Domani perch no? potrebbe occuparsi dei grandi Stati. E potrebbe scoprire in tal modo che un evento minore e privo di qualsiasi significato politico pu essere la causa scatenante di una catastrofe politica. Non sarei sorpreso ad esempio se listituto di Laxenburg scoprisse che lo smottamento dellimpero sovietico fu provocato da un evento naturale: il terremoto arme no del dicembre 1988. Mentre il sistema complesso dellUrss cercava faticosamente di assorbire le riforme gorbacioviane e di ricomporre il proprio equilibrio, quellevento ebbe leffetto di suscitare la rabbia degli armeni contro le inefficienti strutture sovietiche e di contagiare tutti i latenti secessionismi sovietici, dal Baltico al Caucaso. I matematici dellIiasa potrebbero quindi sostituire gli storici? Solo in parte. Costretti a scegliere fra la verit e limmaginazione, gli uomini continueranno a preferire le narrazioni seducenti e accattivanti, soprattutto quando escono da una buona penna. E la storiografia, dopotutto, anche (forse soprattutto) letteratura. Sergio Romano

EMIGRATI A Shenzhen 400mila lavoratori poco pi che ventenni assemblano componenti elettronici senza sosta per dieci ore al giorno, tra cui iPad, iPhone, ecc. Per andare in bagno hanno al massimo dieci minuti. proibito parlare e riposarsi, pena la riduzione dello stipendio, gi molto basso. Chi sbaglia viene insultato dai superiori. Nessuno ha il coraggio di denunciare le difficolt e i soprusi. A causa della crisi economica un operaio costretto a svolgere il lavoro di due, scrive il settimanale Century Weekly. Ma il suicidio dei dipendenti della Foxconn nasconde una tragedia pi grande. In Cina i lavoratori emigrati in citt dalle campagne sono sottoposti a disagi e stress psicofisici insostenibili (Internazionale 4/6). DOLCIUMI Non una fabbrica di schiavi, anzi molto carina. Non produce dolciumi, ma hanno anche ristoranti e piscine (Steve Jobs sulla Foxconn) (Maddalena Camera, il Giorna le 3/6). SALARIO Salario minimo stabilito dalla legge in Cina: 900 yuan (circa 90 euro) (Teodoro Chiarelli, La Stampa 31/5). AUMENTI Dopo gli scioperi, gli operai degli stabilimenti Honda del Guandgong hanno ottenuto un aumento dello stipendio del 20% (Enrico Marro, Corriere della Sera 5/6). AUMENTI/2 Dopo i suicidi, gli operai della Foxconn hanno ottenuto un aumento dello stipendio del 30% (Ibidem). AUMENTI/3 Il governo cinese ha deciso di incrementare il salario minimo di 160 yuan (+20%) ( Ibidem). COMPAGNI Bigliettai e conducenti dei mezzi pubblici pechinesi non potranno pi chiamare i passeggeri tongzhi (compagno). Lagenzia municipale dei trasporti della capitale ha imposto di abbandonare lappellativo e diversificare i titoli: signore e signori, tuttal pi passeggeri (gli adulti); piccoli amici (i bambini); scolari e studenti (i ragazzi); anziano maestro, anziano signore o, solo in questo caso, compagno anziano (i vecchi) (Marco Del Corona, Corriere della Sera 1/6). PORTI Dopo aver comprato una sezione del porto del Pireo nel 2009, la China Ocean Shipping Company (Cosco) vuole rilevare i porti di Salonicco, Kavala e Alessandropoli. Lamministratore delegato del gruppo, W ei Jiafu, interessato anche alle ferro vie, alla marina mercantile, al turismo e allaeroporto di Creta. W ei ha incontrato il premier Giorgios Papandreou, che secondo il quotidiano T a Nee si aspetta dai cinesi investimenti per tre miliardi di dollari (Internazionale 4/6). PIL La Cina vale il 12% del Pil mondiale (Nicola Pini, Avvenire 3/6). CASSA China Mobile, la pi grande compagnia di telefonia mobile al mondo, ha in cassa 33,7 miliardi di dollari liquidi. Se volesse comprare Telecom Italia, che in Borsa vale 19 miliardi di euro, gli basterebbe staccare un assegno (Morya Longo, Il Sole 24 Ore 28/3). CASA Per Li Daokui, professore alla Tsinghua University e membro del comitato per la politica monetaria della Banca centrale: Il problema del mercato immobiliare in Cina in realt molto pi radicale e molto pi grande di quello che negli Stati Uniti e nel Regno Unito ha porta to alla crisi finanziaria. Non solo una questione di bolla (Financial Times 1/6). (A cura di Lucrezia DellArti)

ANNO XV NUMERO 133 - PAG II

IL FOGLIO QUOTIDIANO

LUNED 7 GIUGNO 2010

CATALOGO DEI VIVENTI


lemente Mastella, 63 anni, vor rebbe partecipare all Isola dei C Famosi: L, finalmente, mi rilasser e, soprattutto, dimagrir. Peso un quintaluccio. Dovrebbe dormire allaperto: Il guaio che una narice mi funziona, e laltra no. Cos, russo forte.... Ci sono insetti di tutti i tipi: Io, tendenzialmente, sono un po schifiltoso, ma anche qui a Ceppaloni entrano formiche e zanzare. Bisogna saper accendere il fuoco: So farlo. Con i giovani dellAzione Cattolica facevamo belle scampagnate. N uotare? Sto a galla. Pescare il pesce a mani nude? No, mi dispiace. I soldi guadagnati in tv li darebbe in beneficenza. Unico ostacolo, la moglie Sandra gelosa delle concorrenti in bikini (Fabrizio Roncone, Corriere della Sera 30/5). tista governativo Roy Gibbon (che fra laltro Membro dellOrdine dellImpero Britannico). Al posto di Gibbon ha voluto una donna, di cui si fida di pi per far portare i figli a scuola (Simona Marchetti, Corriere della Sera 30/5). l telecronista Fabio Caressa fan sfegatato di Maradona e per queI sto motivo ha chiamato Diego il suo

Mastella vuole andare sullIsola dei Famosi


tonelli. Dopo tanti anni Banfi ha incontrato lattrice che adesso abita a Ladispoli con 510 euro di pensione al mese, non vuole pi avere niente a che fare col mondo dello spettacolo, ascolta solo Radio Maria e vive della generosit della parrocchia e di qualche benefattore. Bondi le far avere presto il vitalizio previsto dalla legge Bacchelli (Lino Banfi, Corriere della Sera 3/6; Andrea Garibaldi, Corriere della Sera 4/6). lessandro Circiello, romano, 32 anni, lo chef pi amato dai politici. Il ministro Renato Brunetta lha affittato per imparare a cucinare il risotto mantecato con filetti di triglie e pesto. Si anche fatto dare la ricetta dellorzo perlato con rape rosse e ricotta salata. Piatti preferiti del governatore del Veneto, Luca Zaia: filetti di ricciola o alici appena scottate, verdurine, olio buono. Al direttore del Tg1, Augusto Minzolini, amante di mousse e bavaresi, ha fatto assaggiare il maiale con polvere di caff e liquirizia. Vladimir Putin ha mandato a scuola da lui i suoi dieci chef personali: Gli sembrava strano che la pasta andasse cotta in acqua bollente

figlio maschio: Ha 11 mesi e ogni tanto gli faccio il solletico al piedino sinistro. Non si sa mai. Alla suocera per ha detto che il nome stato scelto in onore di don Diego de la Vega: Lei una patita di Zorro (Gianluca Beltrame, Panorama 4/6). onaldinho frequenta il salone di bellezza di Luviana, moglie del calciatore milanista Clarence Seedorf: Ha capelli ricci bellissimi (Caterina Varvello, Vanity Fair 2/6). hilippe Daverio si taglia i capelli da solo (Corriere della Sera 5/6).

osella Sensi, presidente della RoA ma, dice che il successo della R sua squadra si deve anche alle per sone di cui non si parla mai: Gente come Giorgio Rossi o Romeo Nucci e tanti altri che sono la storia della Roma. Persone di 70 anni che vivono con noi animate dallamore: Lo sa cosa fa Romeo? quello che stampa i nomi dei giocatori sulle maglie e quando gliene chiedo una mi risponde con il suo sorriso disarmante: S, presidente, ma deve farmi una richiesta scritta. Come puoi non innamorarti di queste persone? (Fabrizio Paladini, Panorama 4/6). ino Banfi ha scritto al Corriere della Sera per chiedere al ministro Sandro Bondi di garantire un sostentamento dignitoso a Laura An-

ta realt. Anche se, ammette, avrebbe tanto voluto finire la carriera a N apoli: Ma nonostante i miei messaggi questo non stato possibile per la totale indifferenza dellattuale dirigenza. Per le due stagioni che rester a Dubai Cannavaro dovrebbe guadagnare circa 6 milioni di euro (Alessandro Pasini, Corriere della Sera 3/6).

(Giovanna Cavalli, Corriere.it 4/6). iero Pel, da poco ritornato nei Litfiba con Ghigo Renzulli, contento di avere ammiratori di tutte le et: Ai concerti ho visto scene fantastiche: sulle gradinate non lontane dal palco, un padre con il chiodo ha cominciato a far le corna da metallaro con lingua di fuori alla figlia adolescente (Marinella Venegoni, La Stampa 1/6).

Luigi, nel Consiglio damministrazione. Dice Bloomberg che la Molmed valutata 40,6 milioni di euro e sta lavorando a due farmaci innovativi contro i tumori (f.bei, la Repubblica 2/6). runello Cucinelli, 57 anni, imprenditore umbro (maglieria di B alta moda in cashmere), stato no-

pulito (la Repubblica 1/6). li avvocati di Sonia Gandhi, presidente del partito al governo in G India, hanno scritto agli editori del

uglielmo Scilla, 22 anni, studente romano, col nome W illwoosh G un anno fa inizi a mettere su Y outube i suoi video: gag di pochi minuti in cui prende in giro i tic dei coetanei. Oggi il suo canale sul sito di filmati ha pi di 63mila iscritti ed stato scelto per recitare nel film Una canzone per te, di Simone Paragnani (Franco Giubilei, La Stampa 4/6).

abio De Luigi da bambino sognava di fare luomo in ammollo che vedeva nella pubblicit di un detersivo (Chiara Maffioletti, Corriere della Sera 31/5). rima decisione di Samantha CameP ron, moglie del nuovo

P abio Cannavaro, 36 anni, dopo il Mondiale andr a giocare a DuF bai, nella squadra dellAl Alhi. Il giocatore contento: Stavo gi pensando di andare a vivere a Dubai, un posto che adoro: un sogno che diven-

erlusconi, attraverso Fininvest, ha aumentato il proprio investiB mento in Molecular Medicine Spa

minato Cavaliere del Lavoro per aver perseguito nellorganizzazione aziendale un modello centrato sui valori umani e basato sulla creativit. La sua azienda-bottega, con 500 dipendenti, sparsa nel borgo di Solomeo, in Umbria, che Cucinelli ha ristrutturato di proposito. Racconta: Quando mio padre tornava dalla fabbrica, era stanco e triste. allora che ho capito che, qualsiasi cosa avessi fatto nella vita (anche loperaio, come i miei fratelli) lobiettivo non poteva che essere uno: rendere il lavoro pi umano (Da.Mo., Corriere della Sera 2/6).

libro Il sari rosso per chiederne il ritiro dal mercato. Lautore lo spagnolo Javier Moro che con il testo ha ricostruito la vita di Sonia Gandhi, nata Maino. Dicono i legali: Lopera non stata autorizzata, diffamante e anche sboccata. E lautore ora che la smetta di dare particolari errati e distorcere i fatti (V aleria Fraschetti, La Stampa 3/6).

roposta di Debora Serracchiani: cambiare il logo del Pd. asetP tico, serve trovare un nuovo simbolo identitario (Giovanna Casadio, la Repubblica 4/6).

alika Ayane regala tutti i premi che riceve: Perch sono disorM dinata e non amo spolverare (Carlo Moretti, la Repubblica 4/6). (a cura di Daria Egidi)

premier inglese David Cameron: licenziare lau-

(Molmed), compagnia italiana che sta studiando due nuovi farmaci antitumorali. A dicembre il presidente del Consiglio diventato il primo azionista (con il 24%) dellazienda biomedica con sede a Milano, e ha piazzato il figlio pi piccolo,

alvatore Petrotto, sindaco di Racalmuto eletto nelle liste di Italia S dei Valori e ora vicino allMpa, ha confessato in diretta in un tv locale: Ho fatto uso di droga. successo tre anni fa, allinizio del mio mandato. Era un momento difficile e ho fatto una porcata. Adesso per sono

Foto (nellordine): Fabio De Luigi, Clemente Mastella, Lino Banfi, Piero Pel.

Riscaldamento globale addio. Ora moriremo di freddo


D
TuttoScienze, mercoled 2 giugno imenticate tutto quello che pensavate di sapere sui cambiamenti climatici. Il riscaldamento globale gi finito e adesso siamo prigionieri di una fase di raffreddamento planetario che ci far battere i denti per un trentennio, provocando molti guai: per esempio, un intreccio perverso di raccolti scarsi e boom dei consumi energetici che provocher milioni di vittime, soprattutto nelle zone povere del Pianeta. La storia del mondo secondo le ricerche di Don Easterbrook, geologo americano della Western Washington University, un implacabile succedersi di cicli a cui non si sfugge, nemmeno se continuiamo ad avvelenare latmosfera di CO2 e altri gas serra. Dieci grandi periodi di cambiamenti brutali si sono succeduti negli ultimi 15mila anni e altri 60, pi brevi ma non meno bruschi, si sono alter nati negli ultimi 5mila, in unaltalena di caldo e di freddo, con le temperature che si sono impennate e sono crollate anche di 10 gradi in un solo secolo. uno sguardo di lungo e lunghissimo periodo, che Easterbrook ha messo a fuoco studiando i ghiacci della Groenlandia, i cui campioni congelati sono la migliore macchina del tempo per scoprire quanto era calda - o fredda - la T erra dei nostri progenitori. N on mi importa che cosa pensino tanti climatologi sul riscaldamento globale e se la mia teoria non corrisponde alla loro - spiega dallufficio sulla West Coast -. Le prove sono nei dati, non nelle opinioni. Professore, lei ha presentato una nuova ricerca alla Conferenza internazionale sul climate change di Chicago: evoca la minaccia del global cooling, cancellando quella del global warming, ma ci spiega da dove ricava le sue certezze? Ho analizzato i dati legati agli isotopi dellossigeno, che sono uno standard mondiale, usato da migliaia di scienziati, e da l ho calcolato le paleo-temperature per gli ultimi 500, 5mila e 15mila anni. E che cosa ha scoperto? Che in 500 anni, per esempio, ci sono stati 40 cambiamenti caldo-freddo, caratterizzati da un modello ricorrente che presenta cicli medi di 27 anni. E nellultimo secolo che cosa successo? I cicli riemergono anche in questo periodo, sebbene i dati non provengano dai ghiacci, ma da rilevazioni atmosferiche. Ci sono stati 4 cambiamenti climatici: freddo dal 1880 al 1915, caldo dal 1915 al 1945, di nuovo freddo dal 1945 to al 1977 e di nuovo caldo dal 1977 al 1999. Dal 99 siamo saltati ancora una volta in un regime freddo. Tornando al modello dei 500 anni, lei rivela che legato alle variazioni di temperatura delle acque del Pacifico: che cosa significa? Ho notato che le oscillazioni tra caldo e freddo corrispondono alle variazioni delle acque del Pacifico, il fenomeno noto come Pacific decadal oscillation: in particolare, in un secolo, i 4 periodi sulla terraferma coincidono con i 4 sul mare. Andando ancora indietro, lei ha individuato 60 variazioni in 5mila anni. S, anche se non stato possibile raggiungere lo stesso livello di accuratezza sulla durata di ogni ciclo. E poi mi sono spinto fino a 15mila anni, al termine dellultima glaciazione, e ho confermato ci che era gi stato osservato, ma che comunque sorprendente: ci sono state tante variazioni di temperatura in quel periodo, spesso estreme, anche superiori a 10 gradi in appena un quarantennio: sono oscillazioni enormi, se paragonate ai cambiamenti attuali di otto decimi di grado in un secolo. E cos si arriva al vero punto di scontro con i climatologi ortodossi come quelli dellInternational panel on climate change dellOnu. In effetti nessuno dei numerosi cambiamenti climatici - 500, 5mila e 15mila anni fa - poteva avere a che fare con la CO2, perch, naturalmente, successo tutto molto prima dellesplosione dei gas serra a partire dal 1945. Se il colpevole non la civilt del petrolio, allora chi ? Esiste una correlazione molto stretta tra lirraggiamento solare e i suoi cicli - e i cambiamenti climatici della Terra. Non conosciamo ancora i particolari di questo processo, ma sappiamo che la cosiddetta Piccola era glaciale, che si manifest tra XVI e XIX secolo, fu accompagnata da quello che gli astronomi chiamano Grand solar minimum, vale a dire un minimo dellattivit della nostra stella. Ora siamo appena entrati in un altro ciclo di minimum e infatti il Sole appare straordinariamente tranquillo: il fenomeno si ripetuto 5 volte in 500 anni ed sempre stato accompagnato dal global cooling sulla Terra. A parte il Sole, lei pensa che ci siano anche altre cause? Sappiamo che si verificano periodicamente anche variazioni delloscillazione dellasse terrestre e della forma dellorbita, ma sono processi troppo lunghi - di migliaia di anni - per poter spiegare le variazioni tanto improvvise di questo secolo o degli ultimi 500. La questione resta aperta. iniziato il Grande Freddo o prevede addirittura una nuova glaciazione alle porte, come ipotizzavano gi alcuni studiosi negli Anni 70? La mia previsione sullinizio di una nuova fase fredda si basa sulla successione di 4 cambiamenti misurati nellultimo secolo, quelli terrestri e quelli della Pacific decadal oscillation: gli uni e gli altri - come ho detto - si sono sempre evidenziati in parallelo e ogni periodo di caldo o di freddo durato tra 25 e 30 anni. un modello che si basa su dati solidi, sia geologici sia oceanici. Quindi - e questo il mio scenario - dobbiamo aspettarci circa 3 decenni di global cooling. Nella ricerca si ipotizzano 3 possibilit di raffreddamento, dal pi soft al pi grave. S. Il primo simile a quello tra 1945 e 1977, il secondo a quello tra 1880 e 1915 e il terzo a quello tra 1790 e 1820: si va da alcune frazioni di grado in meno fino a -1. Lei sostiene che il Grande Freddo causer pi disastri e vittime del Grande Caldo e critica i protocolli internazionali per la lotta ai gas serra: perch? Sono un errore, pilotato dai soldi. C chi sostiene la logica del commercio delle emissioni per lucrare miliardi, mentre i governi spingono verso legislazioni pi restrittive per esercitare un maggior controllo sulla vita di milioni di cittadini. In un caso e nellaltro si tratta di un potere immenso. Gabriele Beccaria

FRANCESCA SCHIAVONE, LA FRACCI DEL TENNIS


la Repubblica, venerd 4 giugno i trovavo occasionalmente nella tribuna V ip del Centrale, per dare una mano a una troupe francese che sta girando un documentario su un vecchio amico, Gil de Kermadec, novantenne mito del tennis francese, quando lo stesso Gil mi ha domandato, dun tratto: Cosa succede alla russa? Mi pare si appoggi male. Sin dallinizio avevo notato che Elena Dementieva evitava con riluttanza, e addirittura qualche smorfia, gli appoggi sul piede sinistro. Pu darsi sia una ricaduta di un fastidio sofferto nel secondo turno, avrei risposto, mentre dentro alle mie nebbiose circonvoluzioni sorgeva no due pensieri. Primo: una delle pi civili persone del circuito, peccato non ce la possa fare a vincere alfine uno Slam, e, daltro lato: A questo punto, Francesca non pu pi perdere il match, e avr non solo una meritatissima semifinale, ma una insperata finale per concludere una mirabile car riera. Mi pare dunque, a questo punto, il caso di evitare una cronaca punteggiata soprattutto di er rori della russa, ancor prima delle abituali trovate tattiche della Schiavone, tra i cui pregi non certo lultimo quello di non stipendiare un coach a tempo pieno, un tipo che palleggi, magari porti le valige, e prelevi un bel quindici per cento annuo, come accade a tutte le sue colleghe. Pensa ormai da sola, Francesca, e questo mi rammenta una nostra conversazione, vecchia di nove anni, in cui ebbe a confessarmi di tenere un diario, e addirittura di scrivere poesie. Lasciamo perdere le poesie, che ogni italiano scrive invece che acquistare libri, ma il diario sempre le stato utile, dapprima per pi di un confronto con uno professionista quale Parmigiani e infine con se stessa, cos come consigliano, se sono onesti, gli stessi psicologi. Erano, quelli, i tempi di una degnissima carriera iniziata alla Scuola del Tennis Milano, Alberto Bonacossa, sede storica degli Internazionali dItalia, grazie al benemerito Conte, del fascismo, daccor do, ma anche della storia del nostro tennis. N on proveniva certo da magnanimi lombi, la Schiavone, non nobili quanto la sua contemporanea, contessina Alberta Bonacossa, incapace nel difendere le glorie di famiglia, sino a vendere di recente il club avito. Le origini della attuale finalista erano certo modeste, simile a quella di unaltra nostra eroina, Lucia Bassi, partner in doppio di quella Lea Pericoli che si segnalava oggi nella tribuna Vip per i suoi applausi. Cos come Carla Fracci, non meno mobile e plastica di Francesca sul palcoscenico, la tennista era figlia di un modesto tranviere. Un bravuomo che spinse la sua umilt, un giorno, a chiedere allo scriba se mai potesse suggerirgli un qualunque sponsor, che desse una mano alla sua piccina. Una piccina che si inoltrava nel professionismo grazie agli insegnamenti, dapprima di Daniela Porzio e in seguito di quella Barbara Rossi che ha commentato oggi su Eurosport con labituale competenza, non meno che con affetto, la prova della sua ex allieva. Unallieva che, forse, raggiunge un po casualmente non meno che meritatamente le finale. Dopo esser stata per ben tre volte, nel corso della sua vita sportiva, alle soglie di semifinali Slam. Una soprattutto, quella del 5 settembre 2003 a New York, in cui Francesca era stata definita dallo Scriba Vittima di una porcata infame. Simile ribellione, di un attuale Professore di Ironia dellUniversit pavese, si riferiva a un impiego estremo, se non illegittimo, dei regolamenti. Battuta infatti una tipa tosta quale la giapponese Sugiyama, la Schiavone era stata ributtata in campo dai dirigenti, preoccupati di difendere i programmi televisivi, dopo sole due ore di riposo. E non aveva certo trovato la forza per opporsi alla Capriati. Agli altri due quarti di finale di una dignitosissima car riera, Francesca era giunta fin dal 2001 su quella stessa terra che oggi non si trattenuta dal baciare, e giusto lanno scorso a Wimbledon. Qui a Parigi non era stata capace di superare lostacolo della terribile bambina Hingis, mentre a Wimbledon una Dementieva certo pi efficiente di quella odierna laveva sommersa per 6-2, 6-2. Da queste informazioni, non mi pare difficile capire quel che una giovane donna che certo meglio di me la conosce, Barbara Rossi, va ripetendo a una coorte di cronisti anglofoni, che ignorano anche dove si trovi Brescia, la citt della mamma di Francesca: una che non ha mai smesso di lavorarsi addosso, e solo ora raccoglie i frutti. Sintesi indiscutibile, che sarebbe bene gli aficionados accettassero, senza spingere la loro immaginazione addirittura a un successo finale, contro una belva quale Samantha Stosur. Calma, ragazzi. Gianni Clerici Sabato 5 Francesca Schiavone ha vinto il Roland Garros battendo Stosur con il punteggio di 6-4 7-6.

Nuova puntata della storia sui cambiamenti climatici: per il geologo Easterbrook iniziata lera dei ghiacci M

Per risparmiare benzina De Vita in discesa metter in folle


Cala il prezzo del greggio ma alla pompa la spesa resta uguale. Il presidente dei petrolieri: la colpa anche degli automobilisti

Panorama, venerd 4 giugno ochi minuti prima di intervistare Pasquale De V ita, presidente dei petrolieri italiani, arrivato lannuncio che gli esperti attendevano: le compagnie hanno aumentato il prezzo della benzina. Un litro di verde oggi costa circa 1,404 euro e un litro di gasolio 1,269. Strano, perch poco meno di quanto costavano benzina e gasolio il 3 maggio 2009, cio, rispettivamente, 1,439 e 1,287 euro al litro. Con una piccola differenza: che il 3 maggio un barile di petrolio costava 88,94 dollari (il massimo da inizio anno) e oggi a 74,68. In 28 giorni il prezzo del barile sceso del 16,2 per cento ma quello della benzina solo del 2,4 per cento e del diesel di appena 11,3 per cento. Quando lo si dice a Pasquale De V ita, arzillissimo (Sar merito degli ottani...) 81enne leader dellUnione petrolifera, la risposta secca: Vede... vede.... Che cosa? Si confrontano sempre dati disomogenei. Un momento: lei che auto ha? Ho sempre avuto delle italiane. Poi 10 anni fa ho comprato una straniera, ma appena la cambio torno alle italiane. Perch me lo chiede? Per sapere quanto consuma. Lei consuma poco, sono io che viaggio molto. Nel 2009 gli italiani hanno speso 176 euro in pi per la benzina a causa dellaumento del prezzo. Se ne accorto anche lei? Accipicchia!. Solo che noi poveri automobilisti ce la prendiamo con i petrolieri, lei che il presidente dei petrolieri con chi se la prende? Con leuro che cala e fa costare di pi un barile di greggio, che paghiamo in dollari. Ma... Adesso mi chiede perch il prezzo della benzina sale velocemente e scende lentamente, giusto?.

Giusto. Abbiamo fatto 2mila simulazioni, abbiamo fatto preparare uno studio a Prometeia, e il risultato : per sapere se la benzina costa tanto o poco bisogna guardare a quanto costa negli altri paesi, perch non sempre il prezzo dei carburanti segue perfettamente quello del petrolio. Ma la benzina fatta di petrolio. S, ma le spiego. Diciamo che in un determinato giorno il petrolio cresce di 2 dollari al barile. Pu essere che in quello stesso giorno il continente americano, che un grosso consumatore di benzina, abbia le scorte alte e soddisfi i consumi con quelle. Il risultato che il prezzo del greggio pu salire, mentre il prezzo della benzina scendere. O viceversa. Quindi il raffronto va fatto con grandezze omogenee, cio con il prezzo intemazionale della benzina. E se lo facciamo che cosa viene fuori? Che da noi , al massimo, superiore di 3 centesimi rispetto a quello degli altri paesi. Ci avrei giurato. Oltre che delleuro, di chi sarebbe la colpa dei prezzi alti? Non vorrei passare per antipatico.... Non si preoccupi, daltra parte il direttore del Corriere della sera, Ferruccio de Bortoli, al quale non deve stare molto simpatico, ha scritto che finch c De Vita non c speranza. A proposito, come andata a finire? Ma con de Bortoli ci siamo rivisti ed stato un incontro cordialissimo... Abbiamo fatto addirittura una videochat insieme in diretta, poi una lunga chiacchierata... Tutto a posto, tutto a posto, e comunque non siamo noi a essere antipatici, siete voi che ci disegnate cos. Voi chi? Anche voi giornalisti. Le racconto questa. Lanno scorso il ministero dellEconomia pubblic un rapporto nel quale cera scritto che in un anno i premi assicurativi in Italia erano aumentati pi che in tutto il resto dEuropa. Il giorno

dopo: grandi titoloni, polemiche, dibattiti. Nessuno si era accorto che nella pagina di fronte il ministero diceva che nello stesso periodo i prezzi dei carburanti in Italia erano saliti meno che in tutto il resto dEuropa. Questo nessuno lo scrisse. Adesso lo abbiamo fatto. Comunque, dicevamo: euro a parte? Mettiamola cos: il tedesco, quando deve fare il pieno, esce di casa, mette in moto la macchina, percorre qualche chilometro per trovare un distributore, quando lha trovato spegne la macchina, scende, infila i 50 euro nella macchinetta e si fa il pieno da solo. Litaliano, invece, esce da casa, accende la macchina, fa 50 metri e trova subito una pompa, spegne il motore, resta in macchina a sentire la radio e si fa servire dal benzinaio. Chiara la differenza?. S. Adesso mi dir che bisogna ridurre i punti vendita. Di almeno 5-7mila unita E i suoi associati sono daccordo? Assolutamente. Per la met dei 25mila punti vendita, rispetto ai 12mila della Francia, non appartiene alle societ petrolifere, ma a operatori privati. I cosiddetti padroncini? S, che poi mettono su il marchio che vogliono o che gli conviene di pi. Ma quattro anni fa non ne avete gi chiuse un bel po di pompe? Duemilacinquecento circa. E non cambiato niente. No, perch nel frattempo hanno liberalizzato lapertura degli impianti e ne sono nati altri 3mila. Lei dunque contro la liberalizzazione? Ma che centra? Io dico che se si vogliono prezzi pi bassi bisogna chiudere i punti vendita tenendo conto delle ricadute sociali delloperazione: ammortiz zatori, incentivi per chi accetta di chiudere... Noi siamo pronti. E se siete pronti perch non li pagate voi i padroncini che vogliono chiudere? Perch vogliono un mare di soldi. E allora deve pagare lo Stato?

Beh, se paghiamo noi poi per non ci si pu lamentare se i costi aumentano. La benzina continuer a crescere? Dunque, ragioniamo.... Mi dica s o no. No, ragioniamo, senn non si capisce. Lei pensa che sia logico che il prezzo del barile, lentamente, cresca proprio nel momento in cui i consumi sono fiacchi? La legge della domanda e dellofferta vorrebbe che quando cala la domanda cala anche il prezzo. E come mai, invece, cala il consumo e i prezzi salgono?. E quello che le chiedevo prima. Lei mi ha risposto che colpa delleuro e dei padroncini. N on solo, non solo. anche colpa della speculazione intenazionale che compra petrolio senza consumarlo. Sui mercati i contratti di acquisto o di vendita di petrolio sono 4-5 volte la quantit del petrolio effettivamente spostato fisicamente dal venditore al compratore. Il disastro al largo della Louisiana ha influito in qualche modo sul prezzo del petrolio? No, per niente. Poteva dire di s, cos aveva qualcun altro su cui scaricare le responsabilit. Acc... vero. Mi rifaccia la domanda. Non mi ha ancora detto se ci saranno nuovi aumenti. Non necessariamente. Anche se leuro sceso a 1,21 sul dollaro e il petrolio tende a salire, non detto che ci saranno aumenti. Certo che se poi lOpec, contemporaneamente, continua a tagliare la produzione, beh, allora.... Quindi, ricapitolando, i colpevoli sono: leuro, una rete troppo estesa, il comportamento dei consumatori e la speculazione intemazionale. E i petrolieri? Tutti assolti? Le compagnie che operano in Italia hanno perso un miliardo nel 2009 e i primi mesi del 2010 sono partiti non bene anche per limpennata dei costi e laumento della concorrenza. Concorrenza? Quale concorrenza?

Sconti, promozioni, raccolta punti... Oggi in Italia ci sono almeno 5mila impianti nei quali si pu trovare un prezzo anche inferiore al livello medio europeo. Bisogna cercarli. Fare come i tedeschi. A me pare che la concorrenza si restringa: lErg e la Total si sono unite, lIp ingloba il marchio Api... la reazione alla crisi. Che succede se la domanda resta bassa? Finora abbiamo parlato della distribuzione, adesso parliamo della produzione. Se la domanda resta bassa, succede che produrremo troppa benzina e dovremo pensare a un taglio. Chiudendo raffinerie? inevitabile. Quante? Non posso essere preciso, ma diciamo che se le cose non migliorano si tratta di cinque o sei siti. Siccome in ogni raffineria lavorano, in media, 500 perso ne indotto compreso, lascio fare a lei i conti. Quando? In prospettiva succeder ed un problema europeo. In Francia la T otal ha gi chiuso la raffineria di Dunquerque dove installer probabilmente un rigassificatore. Unultima cosa: come mai non ha funzionato il protocollo che avete firmato con i consumatori? No, noi non abbiamo firmato alcun protocollo. Ci siamo visti con le associazioni al ministero dellIndustria per spiegare loro i meccanismi di determinazio ne del prezzo cui accennavo prima. Ci hanno chiesto di lasciargli i documenti perch potessero fare le loro controdeduzioni. Sono passati sei mesi. Staranno ancora controdeducendo, suppongo. Cosa pensa delle auto elettriche? La mia prossima macchina andr con la vecchia cara benzina. Poi le tocca risparmiare... Evabbu, vorr dire che, quando la strada in discesa metter in folle. Marco Cobianchi

IL FOGLIO
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DI ENEL ENERGIA PER IL MERCATO LIBERO.

quotidiano

Sped. in Abb. Postale - DL 353/2003 Conv. L.46/2004 Art. 1, c. 1, DBC MILANO

ANNO XV NUMERO 133

DIRETTORE GIULIANO FERRARA

LUNED 7 GIUGNO 2010 - 1,30

IN QUESTO NUMERO
Delitti
Due padri ammazzati dai figli: uno strangolato, laltro accoltellato, segato in pezzi e buttato nella spazzatura
Angelo Maggi, 76 anni. Milanese, piccolo e esile, dipendente comunale in pensione, nel 2008 aveva perso la moglie, morta di tumore, e solo di recente, essendosi un po ripreso dal lutto, era tornato a ballare e a frequentare un centro per anziani. Da quando era rimasto vedovo accudiva da solo il figlio Massimo, 41 anni, grande e grosso, ex ausiliario della sosta, poi impiegato in una scuola pubblica, in cura da una vita per schizofrenia, sempre pi strano da quando era rimasto senza madre, tanto che i vicini lo vedevano spesso alla finestra che gridava accorato: Mamma, ti voglio bene. Laltro giorno padre e figlio, nel soggiorno del loro appartamento al primo piano di un palazzone di periferia, ebbero una lite violenta. A un certo punto Massimo prese un grosso soprammobile, lo spacc sul cranio del vecchio, quindi gli strinse le mani al collo finch non smise di respirare, e infine scavalc la ringhiera del balcone e si butt di sotto, rompendosi una gamba. Verso luna e mezza di gioved 3 giugno in via Moncucco 44, zona Famagosta, a Milano. Luigi Padovese, 63 anni. Milanese, vicario apostolico dellAnatolia, colto biblista e teologo, professore alla Pontificia Universit dellAntonianum di Roma, gioviale e gentile, vescovo straordinario, molto umano e molto intelligente, aperto al dialogo con tutti, da sei anni era in Turchia e da quattro aveva per autista un Murat Altun di anni 26, in cura per disturbi psichiatrici, di recente convertito al Cattolicesimo. Laltro giorno i due pranzarono assieme per parlare di un viaggio a Cipro, Padovese doveva andarci in occasione della visita del Papa e voleva portare con s lAltun per sollevarlo dal suo umore sempre pi cupo. A un certo punto i due uscirono in giardino e l il turco, afferrato un coltello da cucina, infil la lama pi e pi volte nel corpo del vescovo. Arrestato, ai poliziotti spieg: Ho avuto una rivelazione divina e lho ucciso. Primo pomeriggio di gioved 3 giugno a Iskenderun in Turchia. Giorgio Zorzi, 66 anni. Nato a SantAmbrogio di Valpolicella (Verona), sposato con Angela, malata di sclerosi multipla e costretta a camminare con un girello, di continuo litigava con lunico figlio Piergiorgio, 21 anni, silenzioso, introverso, strano di testa. Laltra sera, mentre sua madre era a Peschiera del Garda per badare alla nonna malata, Piergiorgio guardava in tv la finale di Champions League Inter-Bayern. A un certo punto il padre gli url di abbassare il volume e allora lui si alz dal divano, lo riemp di calci e pugni, prese il coltello per il salame e gli infil la lama nella gola, nel fianco e nella schiena. Quindi gli premette un piede sul collo e lo guard morire dissanguato, mollando la presa solo quando fu certo che non respirava pi perch aveva smesso di insultarmi e bestemmiare. Subito dopo usc per comprarsi le sigarette e poi and nella sua cameretta dove dorm beato fino alla tarda mattinata del giorno dopo. Appena sveglio, prese una sega e con quella tagli il padre in cinque pezzi, che gett in garage nel bidone della raccolta differenziata. Nei giorni successivi se ne and in giro per il paese come se nulla fosse, tanto che lo videro pure giocare a basket, e quando la madre telefonava a casa e diceva passami pap aveva sempre una scusa pronta. Il cadavere, trovato una settimana dopo perch un condomino chiam il 113 dicendo di sentire un odore come di gatto morto: un agente, entrando in garage, tir su il coperchio del bidone della spazzatura e vide prima un piede e poi il tronco, indosso ancora la maglietta. Pomeriggio di sabato 22 maggio in un appartamento in via SantEuprepio nel quartiere San Massimo, zona di palazzi-alveare nella prima periferia di Verona. Matilde Ruggiero, 77 anni. Origini calabresi, casalinga, viveva a Ivrea con il marito sardo Antonio Poddesu, 79 anni, centralinista in pensione, completamente cieco. Laltra mattina di buonora luomo apr come dabitudine la porta di casa quando tre individui appostati l fuori lo trascinarono dentro, lo picchiarono, e gli legarono mani e piedi. Lo stesso fecero a sua moglie, ma siccome lei li insultava per zittirla le incerottarono labbra e naso. Quindi minacciarono luomo: Dove sono i soldi? Dimmi dove nascondi i soldi maledetto vecchio o vi ammazziamo. Lui svel che i 20 mila euro stavano nascosti in una pentola in cucina, quelli allora arraffarono i contanti, presero pure il bracciale e lorologio doro della moglie, e scapparono via. Appena furono usciti Poseddu prese a chiamare la consorte, che per non rispose perch, non potendo respirare a causa del nastro adesivo, era morta soffocata. Verso le 7 di mattina di marted 1 giugno in una villetta a schiera a Ivrea.

Si pu criticare Roberto Saviano? S, scrive Alessandro Dal Lago, in risposta agli attacchi al suo pamphlet contro lautore di Gomorra trasformato in unicona. Si pu scaricare Antonio Di Pietro? S, gi successo, e Paolo Flores DArcais un anno dopo linchiesta di MicroMega conferma la sua sfiducia nei confronti del leader dellItalia dei valori (a pagina due). In tre, il Tremonti-pensiero nei giorni della manovra: il ministro dellEconomia spiega ad Aldo Cazzullo gli errori della globalizzazione, i rapporti con Berlusconi, la ricetta del piatto principale del suo liberismo, ovvero tagliare di netto per due-tre anni il nodo gordiano delle regole che soffocano leconomia. Nellinserto Sergio Romano guarda agli imperi di ieri e di oggi e al lavoro degli storici, che non hanno ancora imparato a prevederne ascesa e declino. Gabriele Beccaria ha sentito dal geologo Don Easterbrook lultima sui cambiamenti climatici: scordatevi il riscaldamento globale, in arrivo un trentennio di grande freddo.

Soldi, pallone e povert: ecco il Mondiale


Ke nako ( giunta lora): questo lo slogan della 19 coppa del mondo di calcio organizzata dal Sudafrica che partir venerd alle 16 per concludersi con la finale dell11 luglio (data significativa per il calcio italiano, vedi il titolo conquistato in Spagna nel 1982). Gianfrancesco Turano: la prima che si gioca in Africa, dove ci sono nove dei dieci Paesi pi poveri della Terra. I primi 15 giocatori selezionati per il Mondiale hanno ricavi annuali complessivi per 322,2 milioni di euro, circa un terzo del prodotto interno lordo della Guinea Bissau. Eppure, nessuna invidia. Da Citt del Capo a Johannesburg lattesa per lo sbarco delle superstar del football spasmodica. [1] Sudafrica 2010 lennesimo colpo vincente dello svizzero Sepp Blatter, il presidente della Fifa, la Federazione internazionale con base a Zurigo. Turano: Blatter e il suo segretario generale, il francese Jrme Valcke, hanno le idee chiare. Vogliono aprire un nuovo mercato di consumo, nel Paese pi ricco del Continente. Per farlo, utilizzano le stelle a titolo gratuito perch non la Fifa a pagarle, ma i club e le aziende che le utilizzano come sponsor. Leo Messi, Cristiano Ronaldo, Kak sono gli arieti che moltiplicheranno per due linvestimento della Fifa negli impianti sudafricani: 1,2 miliardi di euro spesi per un guadagno previsto di 2,5 miliardi. [1] Se le Olimpiadi hanno portato la Grecia sullorlo della rovina, i Mondiali di calcio potrebbero fruttare al Sudafrica una crescita economica stimata fra mezzo punto e un punto di Pil in pi (4-8 miliardi di euro circa). [1] Domenico Calcagno: Jacob Zuma, il presidente, nel discorso di fine anno ha parlato soprattutto di calcio ai 47 milioni di suoi connazionali: Il Mondiale la cosa pi importante che ci capitata da quando nel 94 andammo a votare per cancellare lapartheid. Facciamo conoscere al mondo il nostro Paese, non sprechiamo loccasione. [2] Alberto Mattone: giunto il momento di far vedere, come ha spiegato Nelson Mandela, che una cosa sembra impossibile finch non stata realizzata. [3] Limpegno del governo sudafricano stato poderoso (2,5 miliardi di euro investiti), ma non sono poche le incognite che gravano sul torneo. Mattone: Dopo laccelerazione degli ultimi mesi, i dieci stadi sono pronti, le principali autostrade ultimate. Ma lincertezza sulla sicurezza e sui trasporti non lascia tranquilli: la minaccia di Al Qaeda di far esplodere una bomba durante la partita del 12 giugno tra Stati Uniti e Inghilterra, e di colpire i ritiri di alcune squadre, tra cui lItalia, viene presa con la massima attenzione. [3] Ci fosse la coppa del mondo del crimine, il Sudafrica sarebbe tra i principali candidati alla vittoria finale. Pisapia: vero che c un alto tasso di rapine sanguinose, un grave problema e per ragioni socioeconomiche in alcune zone della citt ci sono atteggiamenti che portano questi eventi estremi alle stelle. Ma un fenomeno relegato in de-

Amori
Per Richard Burton, Liz Taylor era pi lontana del pianeta Venere. Il muratore fatica meno del gigol
LETTERE Liz Taylor ha deciso di rendere pubbliche tutte le lettere ricevute da Richard Burton in venti anni di storia damore. Sono raccolte nel libro Furious love. Elizabeth Taylor, Richard Burton and the marriage of the Century, di Sam Kashner e Nancy Schoenberger (edizioni Harper Collins). La prima missiva risale a subito dopo il loro primo incontro, nel 1962 a Roma sul set del film Cleopatra, quando entrambi erano gi sposati con altri. Non c invece lultima lettera, datata 1984, scritta da Burton pochi giorni prima di morire in Svizzera. La Taylor ne ha svelato il contenuto e ha confessato di tenerla in un cassetto del suo comodino: lex marito le chiedeva di tornare insieme, ma la ricevette soltanto al ritorno dal funerale di lui. Se mi lasci, mi uccido. Non vivo senza te, le scriveva Burton allinizio della loro storia. E poi: Sei la migliore attrice del mondo. Questo, combinato alla tua bellezza, ti rende assolutamente unica. I due attori si sposarono nel 1964 e diventarono la coppia pi chiacchierata della storia del cinema. Il matrimonio naufrag nel 1974 e lanno successivo si sposarono di nuovo, anche se nessuno dei due era sobrio al momento del secondo s: la nuova unione dur solo pochi mesi. In una lettera Burton spiega cos la loro relazione tormentata: Certamente sai quanto ti amo, certamente sai quanto male ti faccio. Ma il fatto fondamentale, pi cattivo, ingiusto, criminoso e innegabile, che noi non ci comprendiamo mai viaggiamo su diverse lunghezze donda. Tu sei pi distante di Venere il pianeta intendo e io sono totalmente sordo alla musica delle sfere celesti. Ma una cosa innegabile. Ti amo e ti amer per sempre. Torna da me prima che puoi (Giuseppe Videtti, la Repubblica 3/6; Michela Tamburrino, La Stampa 3/6). MICHELLE Paul McCartney, insignito del Premio Gershwin della Biblioteca del Congresso negli Stati Uniti, ha cantato la canzone Michelle davanti a Obama e consorte. Il presidente lha canticchiata con lui, sussurrandola allorecchio della moglie Michelle (Paolo Valentino, Corriere della Sera 4/6). BACI A VENTOSA Festeggiati poche settimane fa i 40 anni di matrimonio, lex vicepresidente americano Al Gore e la moglie Mary Elisabeth Aitcheson, detta Tipper, hanno annunciato il divorzio. Per farlo, hanno spedito une-mail ai loro amici: Dopo averne molto discusso e dibattuto, abbiamo deciso di separarci. una decisione reciproca che abbiamo preso insieme. Chiediamo il rispetto della nostra privacy e non faremo altri commenti. Sinnamorarono da adolescenti, al ballo della cerimonia di consegna dei diplomi. Da allora sono sempre stati inseparabili e Al Gore pi volte si vantato daver ispirato, ai tempi di Harvard insieme a lei, il romanzo Love Story. Si sposarono prima che lui partisse per il Vietnam, hanno avuto quattro figli e spesso Tipper si dimostr decisiva per il successo di Gore: per esempio alla Convention democratica del 2000, per cancellare limmagine un po legnosa del consorte candidato presidente, lo baci in pubblico fra gli applausi generali (e i baci a ventosa, come furono definiti, diventarono un tormentone di quella campagna elettorale). Unaltra volta, commentando un sondaggio dellEsquire secondo cui Gore era pi caldo a letto di Clinton, gli fece fare bella figura dicendo: Al emana un assoluto magnetismo animale. Il marito, daltra parte, ha sempre ricambiato pubblicamente: Non decido mai niente se non daccordo, Da quando lho incontrata non ho mai smesso di amarla (Monica Ricci Sargentini, Corriere della Sera 2/6). QUATTRO SERE Roy, 39 anni, laccompagnatore per donne pi cliccato sul sito internet Gigolo.it. Lavora circa quattro sere a settimana: Ma solo due si concludono a letto. Le altre volte sono pi attore che gigol. Mi fingo il marito che accompagna la donna a una cena di lavoro, o servo a provocare gelosie. Se dovessi far sesso tutte le sere, preferirei essere muratore. Sarebbe meno faticoso (Karen Rubin, Panorama 4/6).

Parte in Sudafrica il baraccone del calcio tra campioni strapagati, sponsor e scommesse. Chi ci guadagner? Lettere
terminate aree, come in tutti i Paesi in via di sviluppo. Considerate, comunque, che non sono quartieri turistici: nessuno straniero ha ragioni per trovarsi in uno di questi posti. Gli ospiti non saranno in pericolo. La citt ha impiegato risorse incredibili, un esercito di 20 mila agenti e guardie private. In pi ci saranno anche poliziotti italiani a dirigere il traffico dei tifosi e a dare consigli. Sar una festa, ve lo garantisco. [4] Se le attese saranno confermate, Nike, Adidas, gruppi di telecomunicazioni, dellalimentare e tutte le multinazionali che hanno scommesso sui divi del pallone, avranno il loro ritorno. [1] La tedesca Adidas, leader mondiale dellabbigliamento calcistico (fatturato previsto nel 2010: 1,3 miliardi di euro), sponsor ufficiale del torneo, equipaggia 12 squadre e fornisce il criticatissimo (per le imprevedibili traiettorie) pallone ufficiale Jabulani. [5] Gigi Buffon, portiere degli azzurri campioni in carica: Gli stupidi siamo noi calciatori che accettiamo tutto. Quando ci propongono di giocare con un pallone del genere, dovremmo rifiutarci di scendere in campo. Ad agosto ci sentimmo io, Julio Cesar e Casillas (i portieri di Brasile e Spagna, ndr) perch avevamo perplessit anche sul pallone della Champions e qualche aggiustamento lo fecero, ma io avvertii Julio: Ho fatto 3 Mondiali, vedrai che il prossimo sar ancora peggio, e cos stato. [6] Per 13mila italiani il trionfo degli Azzurri nel 2006 signific anche poter ritirare buoni acquisto Media World per un valore complessivo di 18 milioni di euro. Il Sole 24 Ore: La grande catena di elettronica di consumo questanno ha deciso di ripetere liniziativa e azzardare ancora di pi. La promozione Italia Campione! Ci credi o non ci credi invita il cliente a fare una scelta: se crede nella vittoria, in caso positivo porter a casa tre volte il valore del nuovo tv acquistato; se non ci crede pu avere un premio pi basso (del 30%), ma lo ritira subito sotto forma di bonus card (il partito pro azzurri sarebbe in testa col 54%). [7] Marco Bulfon (Altroconsumo): Luso dei mondiali come leva pubblicitaria questanno potenziato. Liniziativa di Media World ha fatto scuola: legare le promozioni alle scommesse sulle partite significa distinguerle da quelle classiche. [8] Corriere della Sera, luned 31 maggio ertamente non hanno il valore storico-artistico di quadri o monumenti, ma sono numerosi i simboli sacri che lItalia sta progressivamente perdendo. Sono sparse per i nostri borghi o per le nostre campagne bellissime edicole sacre, faticosamente costruite da fedeli o pellegrini, completamente abbandonate ai rovi e al tempo. Lincuria, il disinteresse, il calo di fedeli e labbandono delle campagne sta provocando la perdita di preziosi luoghi di cultura e di fede. Anche quei simboli, artisticamente di poco valore, vanno difesi. Stefano Citti, Viterbo

Quanto alle scommesse vere e proprie, secondo i bookmaker le favorite per il titolo sono Spagna e Brasile: venerd Snai le dava rispettivamente a 5 e 5,50. Paolo Giannace: Quota di lusso per unaltra pretendente, lInghilterra, in terza piazza a 7. Non poteva mancare lArgentina, subito dietro a 7,50, mentre lItalia viaggia a quota da outsider ed bancata a 16 con la Germania e dietro allOlanda di Robben e Sneijder (13). Azzurri non favoriti, quindi, ma per quanto riguarda la prima fase dovrebbero andare sul velluto: nellesordio del 14 giugno con il Paraguay, la vittoria italiana a 1,80 e la quota scende a 1,15 per la gara con la Nuova Zelanda. A 1,50, infine, il successo contro la Slovacchia. [9] Per dirla alla Mourinho (lallenatore dellInter campione dItalia e dEuropa appena passato al Real Madrid), lItalia campione in carica arriva in Sudafrica con una squadra zero tituli. Emanuele Gamba: Non c un azzurro che abbia partecipato almeno ai quarti di finale di Champions League o alla finale di Europa League e siamo una delle 9 nazionali in questa situazione. Le altre sono Corea del Nord, Algeria, Grecia, Slovenia, Slovacchia, Honduras, Nuova Zelanda e Paraguay: i peones del Mondiale. E non c, come noto, neanche un nostro calciatore che abbia vinto il campionato. I nostri eroi sono stati tagliati fuori dal calcio che conta. Paghiamo il declino dei due club storicamente pi azzurri (Juventus e Milan) e il disinteresse delle grandi dEuropa per i nostri migliori. [10] Lippi era arrivato alla vigilia del Mondiale di Germania con una squadra sostanzialmente ben definita nel suo identikit, stavolta si ha la sensazione che si stia navigando a vista (Alberto Costa). [11] La speranza del ct azzurro, che finito il torneo lascer il posto allex allenatore della Fiorentina Cesare Prandelli, che il bomber dellUdinese Tot Di Natale (33 anni a ottobre), capocanonniere dellultimo campionato, si trasformi nel classico fantasista allitaliana che nel tempo sono stati Rivera, Mazzola, Baggio, Del Piero e Totti. Mario Sconcerti: Non ha ancora il piglio del protagonista. Il punto questo, nessuno dei nostri attaccanti ce lha. Per questo avrei portato Totti. Ma se Di Natale lo trova siamo una buona squadra. Essendo peraltro arrivato il momento di schierarsi, il mio pronostico unItalia da quarto-ottavo posto. [12]

Il successo azzurro nel gruppo F dato da Snai a 1,45 (a 6,50 leliminazione nel girone), ma sul piazzamento finale non c da essere ottimisti: i quotisti dicono che la Nazionale centrer almeno gli ottavi, ma gi per i quarti (3) si fa dura. Lapprodo in semifinale a 4,50, il secondo posto vale 12. In Inghilterra scommesse mirate sullallenatore dellArgentina Diego Armando Maradona, tra le tante quella su chi insulter per primo?: un arbitro (2,38)? Il Sudafrica (3)? I media (4)? La Fifa (9). [9] Maradona sogna di condurre lArgentina al titolo mondiale vinto per lultima volta nel 1986, quando il Pibe de Oro fu grande protagonista. Per farlo punta sul fenomeno del Barcellona Leo Messi, Pallone doro in carica e suo erede designato: Leo pronto. Ma non deve vivere questo momento con ansia. Entrer nella storia del nostro Paese. Pensate che trio: Che Guevara, Maradona, Messi. [13] Da italiani, presteremo particolare attenzione allInghilterra allenata da Fabio Capello, che cercher di condurla alla seconda coppa del Mondo dopo quella conquistata in casa nel 1966 (da allora gli inventori del calcio moderno non sono pi andati neanche in finale): Per me non arrivare alla finale sarebbe un fallimento. [14] Sperando che siano anche i pi belli, di certo i Mondiali che prendono il via venerd saranno i pi rumorosi della storia: colpa della vuvuzela, la tromba di plastica lunga poco pi di 60 centimetri che potrebbe diventare un oggetto di culto, oltre che un affarone (durante la Confederations Cup della scorsa estate il prezzo pass da un euro e mezzo a 15). Calcagno: Ha una storia rispettabilissima essendo la pi o meno diretta discendente dello strumento ricavato dalle corna dei kudu (unantilope di medie dimensioni) utilizzato gi 400 anni fa soprattutto dagli zulu. Durante lapartheid venne vietata dai boeri e forse anche per questo Blatter, il presidente della Fifa, si ben guardato dallescluderla dagli stadi mondiali nonostante le richieste del presidente della federazione giapponese Motoaki Inukai e di molti giocatori europei. [2]

Corsivi
ItaliaOggi, mercoled 2 giugno isto che alla stupidit dilagante non si riesce a far argine, tanto vale cercare di far capire che tutti ci siamo immersi e cercare di spiegare perch non ne usciremo in massa. Lunica possibilit di farla franca, liberandosi dalla fanghiglia, organizzarsi in nicchie. Di apti, come avrebbe detto Giuseppe Prezzolini. Di coloro cio che non la bevono. Prendiamo larte, tanto per fare lesempio di un settore (che fa parte a pieno titolo dei media, perch comunica come pochi altri). , questo, un settore dove le fesserie, non solo si affermano contro ogni evidenza, ma anche vengono pagate a peso doro. Partiamo dal Maxxi, di cui, dal nome letto sui giornali, non si capisce assolutamente che cosa sia. E, gi questo, un bellinizio della favola destinata a turlupinare la gente. Infatti una cosa comprensibile, nellimpazzimento contemporaneo, una cosa potenzialmente alla portata di tutti e quindi, inevitabilmente, vale poco. Se le si vuol attribuire valore, bisogna, prima di tutto, paludarla di incomprensibilit, cio (segue nellinserto I) intingerla nel mistero.

Note: [1] Gianfrancesco Turano, Lespresso 3/6; [2] Domenico Calcagno, Corriere della Sera 3/1; [3] Alberto Mattone, la Repubblica 11/5; [4] Paolo Salom, Corriere della Sera 5/3; [5] Michela Finizio, Il Sole-24 Ore 31/5; [6] Massimo Cecchini, Luca Curino, La Gazzetta dello Sport 2/6; [7] Il Sole-24 Ore 31/5; [8] Paola Coppola, la Repubblica

26/5; [9] Paolo Giannace, La Gazzetta dello Sport 5/6; [10] Emanuele Gamba, la Repubblica 28/5; [11] Alberto Costa, Corriere della Sera 5/6; [12] Mario Sconcerti, Corriere della Sera 3/6; [13] Luca Calamai, La Gazzetta dello Sport 2/6; [14] Andrea Malaguti, La Stampa 13/5.

La chiesa dica che quel vescovo non morto per accidente


uando il Papa fu aggredito per il diQ scorso di Ratisbona, per quel passaggio di elementare buon senso storico e teologico sul nesso tra fede e conversione forzata nella religione maomettana, e nessuno lo difese come si doveva, e il Vaticano si impegol in gesti di scusa e di correzione non persuasivi perch insinceri mentre i fanatici islamisti chiamavano a raccolta folle vocianti, una suora veniva assassinata, e altri delitti venivano compiuti in nome dellintolleranza in ogni parte del mondo, ebbi un brivido di paura e un senso di rivolta. Altro che gaffe: era stata detta una profonda verit, anzi il fondo della verit era stato toccato nel cuore dellEuropa cristiana, a pochi anni dall11 settembre, e subito la verit era stata sepolta in nome della diplomazia, mentre la strada islamica e araba gridava alta e forte la sua intollerante menzogna, ingaggiava e vinceva la sua ennesima violenta battaglia. Quando uccisero don Andrea Santoro fui impressionato dalla bambagia diplomatica che avvolse da subito quella morte solitaria e triste a Trebisonda, provocata da un fanatico islamista subito dichiarato pazzo; e poi fu la volta di una umiliante gestione protocollare del viaggio di Benedetto in Turchia. Ora quei sentimenti ritornano, dopo che un vescovo, e che vescovo, Luigi Padovese, capo della chiesa cattolica in Turchia, vicario apostolico nella terra di san Paolo, stato a sua volta ucciso da un giovane musulmano suo collaboratore alla vigilia del suo viaggio a Cipro per incontrare il Papa, con gli ortodossi e gli islamici che sullisola convivono in condizioni di tregua belligerante da molti decenni. Ma questi sentimenti rapsodici diventano adesso una specie di disdetta, quasi uno stordimento, per la condizione drammaticamente insufficiente della chiesa cattolica nel mondo che la circonda e la assedia. Il viaggio a Cipro, come era diplomaticamente doveroso, stato tutto un inno al dialogo interreligioso, e va bene. Il Papa ha detto cose molto forti sul piano teologico e spirituale, e con tatto ha eluso come doveva la questione spinosa e luttuosa dellombra che lassassinio di Padovese proiettava sulla trasferta cipriota, e sul prossimo Sinodo mediorientale. Il Papa ha parlato della immensa pazienza necessaria, con parole buone e belle. E si capisce anche come si dovesse in certa misura dare una interpretazione in tonalit minore del delitto, facendone quasi un incidente, un caso isolato, personale e non significativo, epper era forse necessario uno stile che non ho visto da parte del grande corpo della chiesa. Ma appena ovvio che la chiesa doveva trovare altrove il modo di compensare i doveri protocollari di un viaggio cos delicato del Papa tenendo la testa alta, dando al contesto turco e islamico dei ripetuti delitti anticristiani il suo valore, trovando un pulpito da cui dire la verit, trovando le parole per dirla e lautorit significativa capace di esporla con pacata fermezza ma irrefutabilmente. E se non sia questione di parole, che sia almeno questione di preghiera, che ci sia una risposta liturgicamente accettabile, una seria e decisiva presa di coscienza della gravit della situazione, delle minacce, degli orrori che circondano la condizione cristiana nel mondo musulmano. Che so, uno sciopero del silenzio, le campane mute, qualcosa comunque capace di rendere evidente simbolicamente quel che rischia di scomparire, come intuizione, dal cuore e dalla testa dei cristiani: che la catena di violenze contro cattolici, protestanti, ortodossi in Turchia e nel medio oriente non una serie di incidenti, ma uno stato delle cose da correggere a ogni costo, battendosi. Battendosi e sapendo che le origini dellintolleranza sono profonde, sono inscritte nella condizione spirituale e di civilt del mondo musulmano. Limpressione che la chiesa cattolica, dopo almeno due decenni di resistenza e contrattacco che hanno raddrizzato le conseguenze pi negative del Concilio, inteso come grande equivoco sulla modernizzazione del tempo storico, stia secolarizzando tutto quel che resta della sua identit particolare e libera: prima la legge canonica e lintimit paterna dellautorit vescovile e sacerdotale travolte dalla trasparenza e dalla tolleranza zero sotto loffensiva del mondo contro il clero, calunniato in modo incalzante e generico come responsabile di abusi carnali sui minori; ora lirenismo da flottilla boat sparso a piene mani sul sacrificio e il martirio dei figli della chiesa, disconosciuti per lessenza della loro testimonianza a causa dei doveri istituzionali e diplomatici. Se avete dubbi, guardatevi le parole di monsignor Padovese sulla condizione dei cristiani nel mondo islamico, pronunciate in diverse occasioni e riproposte da Sandro Magister nel suo blog Settimo Cielo. Faceva impressione leggere i giudizi drammatici di Padovese, francescano e patrologo, innamorato della Turchia e genuino missionario in terre difficili, sullislam e la condizione penosa della libert di coscienza e religiosa al suo interno. Impressionante leggere questa testimonianza colta, equilibrata, intelligente sulla violenza di un credo religioso in guerra da secoli con i cristiani, e leggerla in mezzo agli eufemismi e alle edulcorazioni che hanno circondato la sua morte.

Lespresso, venerd 4 giugno