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Formazione in Radioprotezione:

(D. Lgs. 187/00)


La Radioprotezione in Radiodiagnostica
A.O. Universitaria Ospedali Riuniti Foggia
Corso di Radioprotezione
maggio, giugno 2010

- Scelta ed uso di apparecchiature per


radiodiagnostica
- Elementi di tecnica radiologica
- Analisi Rischi e Benefici
- Fattori che influenzano la dose di radiazioni
Sandri Sara
- Ottimizzazione
La diagnostica per
La tecnica immagini
radiologica è quell’insieme di
tecniche
e metodiche
che permettono di
esplorare dall’esterno
le strutture corporee
attraverso la
formazione
LE TECNICHE di immagini che
- Radiologia
possono fornire
- Ecografia
- Medicina Nucleare informazioni utili per
- Tomografia Computerizzata diagnosi di malattia
- Risonanza Magnetica
•Radiologia-> Raggi X (radiazioni ionizzanti)
•Ecografia-> Ultrasuoni (onde meccaniche, non
ionizzanti)
•Medicina nucleare -> Raggi gamma (radiazioni
ionizzanti)
•Tomografia computerizzata -> Raggi X (radiazioni
ionizzanti)
•Risonanza magnetica-> Campi
magnetici/Radiofrequenza
Denominazione
(radiazione delle indagini
non ionizzante)
•Radiologia-> Radiografia, Radioscopia
•Ecografia-> Ecografia (Doppler)
•Medicina nucleare -> Scintigrafia
(SPET, PET)
•Tomografia computerizzata -> TAC /
TC
•Risonanza magnetica-> RM
Scelta ed uso di apparecchiature per radiodiag
Radiazioni XScelta ed uso di apparecchiature per radiodiagn
•Sono onde elettromagnetiche di lunghezza
d’onda compresa approssimativamente tra
10 nm e 1/1000 di nanometro di lunghezza.
•Alla frequenza da 1018 a 1020 le radiazioni
sono molto penetranti e danno origine a
ionizzazione ed eccitazione sia a carico
della
Esistono tubi specifici permateria
ogni vivente che quella inerte.
applicazione particolare.
•Tubi per micro-angiografia.
•Tubi per Mammografia.
•Tubi ad anodo fisso.
•Tubi per apparecchi portatili.
•Tubi TC
CARATTERISTICHE TECNICHE Scelta ed uso di apparecchiature per radiodiagn
TUBO TC :
- Anodo rotante ad elevato numero di giri
- Capacità termica di accumulo dell'anodo non inferiore a 5
MHU
-TUBO
Capacità PER diMAMMOGRAFIA
dissipazione dell’anodo
: non inferiore a 8
kHU/min
- tubo radiogeno con anodo rotante in molibdeno (MO) o
rodio (RH) accoppiato a filtri in MO o RH adatto
allo studio dei tessuti molli,
- complesso radiogeno di elevata capacità termica con
macchia
TUBO RADIOGENO PER USO ODONTOIATRICO:
focale dipiù
- Il tubo radiogeno piccole
usato èdimensioni
del tipo ad anodo "fisso", con una
macchia focale da 1 x 1 mm a 0,8 x 0,8, che si ottiene inclinando di
20°l'anodo rispetto al raggio centrale del fascio d i raggi X.
TUBO RADIOGENO PER ANGIOGRAFIA:
-macchia focale di piccole dimensioni,
-alta capacita termica,
-tempi d'esposizione dell'ordine dei millisecondi ed elevata
frequenza di esposizione.
Le tecniche radiografiche
•Schermografia (obsoleta)
•Plesiografia (obsoleta)
•Teleradiografia
•Ingrandimento geometrico diretto
•Seriografia
•Cineröentgengrafia
•Fotofluorografia
•Stratigrafia o Tomografia
•Xeroradiografia e Xerotomografia
•Angiografia tradizionale - DSA

Scelta ed uso di apparecchiature per radiodiagnostica


! °conoscere le Fonti di Rischio da emissione RXnell’attivita’
radiologica
•Fascio primario
•Radiazione di fuga
•Radiazione diffusa
Da cosa dipende il rischio di irradiazione esterna?

1)Dal TEMPO :durata dell’esposizione


minuziosa programmazione del lavoro
2) Dalla DISTANZA
legge dell’inverso del quadrato delle distanza

0
8mSv/h 4mSv/h 2mSv/h 1mSv/h

3) Dalla DISPONIBILITA’ di SCHERMATURE:


La dose di radiazione viene ridotta interponendo
Elementi di tecnica radiologica
del materiale tra sorgente e punto d’interesse
2°Elementi di tecnica radiologica ai fini della
radioprotezione
Miglioramento dell’immagine e riduzione della dose – Radiologia
Tradizionale:
Gli Schermi di rinforzo
Sono costituiti da sostanze in grado di emettere
fotoni se stimolati ad un certa lunghezza d’onda. La
Ciò permette di ottenere una maggiore
conversione di raggi X in immagine.
collimazione:

La Compressione
•Riduzione della dose data dalla radiazione diffusa
•Notevole miglioramento dell’immagine.
•Con una buona compressione si può arrivare a
ridurre la dose anche del 50%.
Elementi di tecnica radiologica
Riduzione della radiazione
diffusa:
La Griglia
Tipi di Griglie
•Parallele.
•Focalizzate.
•Mobili.
RISCHIO / BENEFICIO
L’uso della griglia impone un aumento di dose
MA
risulta indispensabile per l’ottenimento di una
immagine diagnostica
SE
usata con buona tecnica

NON USARE MAI LA GRIGLIA CON


BAMBINI < 5 ANNI

Elementi di tecnica radiologica


La buona tecnica
Artefatti da griglia focalizzata

Rx femore con artefatto da tubo non


allineato; a dx, dopo che è stato centrato

La griglia è indispensabile quando lo spessore dei tessuti attraversati dai raggi X è


superiore ai 10-12 cm.

Elementi di tecnica radiologica


L’ Evoluzione dell’immagine e dell’ ottimizzazione dell’esame

1897
1895

Scelta ed uso di apparecchiature per radiodiagn


La Tecnica, l’0ttimizzazione e la Radioprotezione
“Il dubbio è il momento
preliminare della conoscenza”
Sant’Agostino

La radioprotezione del paziente, anche se di fatto è


sempre stato un obiettivo perseguito
da ogni medico e tecnico di radiologia, solo con
l’emanazione del D. Lgs. 230/95 ed in seguito con
D. Lgs 187 /00, è diventato un obbligo per tutte le
figure professionali coinvolte:
Medici, Tecnici e Fisici;
ognuno per ciò che fa parte delle proprie
competenze.

Analisi Rischi e Benefici


Tipologia dei rischi da radiazioni ionizzanti
Effetti Dose Soglia Proporzionale Entità del Rapporto
alla dose danno causa/effetto
Statistici Aspecifico: Sempre
(o Stocastici) No Il Rischio tutto o nulla Incerto

Specifico: Generalmente
Deterministici Si Il Danno proporzionale certo
alla dose

Gli scopi della Radioprotezione


Scopo della radioprotezione è la prevenzione totale degli effetti
deterministici (effetti a soglia ) e la limitazione a livelli
considerati accettabili
dalla probabilità di accadimento degli effetti stocastici.
(Principio ALARA)

Analisi Rischi e Benefici


La Tecnica, l’0ttimizzazione e la Radioprotezione
Gli Strumenti della Radioprotezione

- Concettuali: principi teorici strettamente legati


ai principi etici e deontologici della professione

- Normativi: raccomandazioni nazionali,


leggi, linee guida, regolamenti e procedure operative

- Tecnici: dispositivi di radioprotezione,


procedure di collaudo, misurazioni, dosimetria

- Controlli e verifiche periodiche: Sistema della Qualità

Analisi Rischi e Benefici


La Tecnica, l’0ttimizzazione e la Radioprotezione

Principi di Protezione del paziente in radiodiagnostica

•Indicazione della proposta di esame


•Scelta della tecnica e della metodica da utilizzare
•Bilancio rischio/beneficio : esami alternativi es. a scarsa resa
diagnostica, ripetizioni immotivate,riduzione esposizioni,…
•Bilancio costo/beneficio : esami semplici non risolutivi, Screening (Tbc,
neoplasie)

Modalità di limitazione dell’esposizione dei pazienti

•Aggiornamento degli impianti radiologici.


•Standardizzazione delle procedure adottate / attuate.
•Garanzia della qualità (controlli di qualità).
• Utilizzo costante dei DMP
• Ottimizzazione della dose
Analisi Rischi e Benefici
l’Analisi Costi / Benefici
ed Il Principio di Giustificazione

Nessuna attività umana comportante esposizione


alle radiazioni ionizzanti,
deve essere accolta a meno che la sua introduzione
produca un beneficio netto e dimostrabile
B>0
agli individui esposti ed alla società

Beneficio economico netto Costo base per l’introduzione della nuova pratica

Costo del detrimento,


B = V – (P+X+Y) costo sanitario

Beneficio economico lordo Costo degli interventi per


(della società) un certo livello di radioprotezione
Analisi Rischi e Benefici
Il principio di ottimizzazione ed
I costi della radioprotezione

ogni esposizione umana alle


radiazioni deve essere tenuta
tanto bassa quanto è
ragionevolmente ottenibile,
facendo riferimento a
considerazioni economiche
e sociali: principio ALARA;
As Low As Reasonably Achievable.

Analisi Rischi e Benefici


Il rischio è la
distribuzione dei possibili
scostamenti dai risultati
attesi per effetto di eventi
di incerta manifestazione.
In questo contesto è la
combinazione di
probabilità e gravità di
possibili lesioni o danni
Pericolosità dell’evento in analisi alla salute.

R = P · V · Val Valore in termini


economici, sociali
Vulnerabilità o di vite umane

Nel nostro contesto il rischio è


direttamente proporzionale alla dose
Analisi Rischi e Benefici
Fattori che influenzano la dose di radiazioni
L'attenuazione del fascio di raggi X dipende da densità e spessore.

RADIOGRAFIA: immagine statica

RADIOSCOPIA: immagine dinamica "real time“:


•Valutazione fenomeni dinamici;
•Guida per interventi chirurgici di radiologia interventistica
•Uso sempre della scopia pulsata
•NO all’uso per l’ottimizzazione paziente per grafia

Fattori che influenzano la dose di radiazi


Radioscopia : l’ Intensificatore di brillanza IB
1. Geometria: Con gli apparecchi
radiologici ad arco dotati di
intensificatori di brillanza, i campi
di irradiazione a 50 cm dal
paziente, variano da 10 a 30 µGy /
min a 100 kV e 2.5 mA;
i livelli di esposizione ed il rischio
professionale conseguente in tali
casi dipendono fortemente dalla
posizione del tubo radiogeno:
geometrie con tubo radiogeno al
di sopra del tavolo portano ad un
incremento della dose assorbita
dal personale di un fattore 3, oltre
che ad aumentare la possibilità di
esposizione delle estremità al
fascio diretto.

Fattori che influenzano la dose di radiazi


2. Utilizzo dello stop di immagine consente di
ridurre sensibilmente la durata dell’erogazione
e conseguentemente la dose assorbita.
3. La cute ed i tessuti imbevuti di medicamenti
(alcool, iodio.. ) sono più sensibili all’azione dei
Rx
4. l’utilizzo del sistema di controllo automatico
della luminosità, oltre ad ottimizzare
l’immagine radiologica, riduce la dose al
paziente e agli operatori;
5. in cine-fluoroscopia uso velocità non superiori
a 25 fotogrammi/s e riprese di soli 3 -5s
6. limitazione del tempo di scopia allo stretto
necessario
7. uso di grembiulini protettivi in piombo per
schermare in particolare gli organi riproduttivi
quando il fascio primario sia orientato in
prossimità delle gonadi
8. mai deve essere usare la scopia per la Dorso di paziente 21 mesi dopo una angiografia coronarica
centratura degli esami di grafia. e due interventi di angioplasitca eseguiti in 3 giorni.
La dose cumulativa è stata valutata
tra i 1500 e i 2000 mGy
Fattori che influenzano la dose di (ICRP Supporting Guidance 2 – 2001)
La Radiologia digitale
- Computed Radiography (CR) :
basata sulla tecnologia dei fosfori a memoria
- Digital Radiography (DR): sistemi di imaging radiologico
ad acquisizione diretta

Il grande vantaggio della


radiologia digitale rispetto a
quella convenzionale è
individuabile nel fatto che
l’acquisizione dell’immagine, la
rilevazione dell’immagine L’introduzione dei sistemi di
latente, la visualizzazione, la immagine digitali in radiologia
documentazione e archiviazionepone nuovi problemi nel processo
dell’esame sono processi di ottimizzazione delle procedure
separabili e quindi diagnostiche.
Fattori che influenzano
singolarmente la dose di radiazioni
ottimizzabili.
La Radiologia digitale

L’ampio range dinamico dei rilevatori e le potenzialità del post processing richiedono
che l’utilizzatore individui metodologie e tecniche di esame atte ad ottenere la
qualità d’immagine sufficiente a soddisfare il quesito diagnostico e la relativa dose
necessaria al rilevatore. Svantaggi
Vantaggi • Elevati costi di installazione e di
•Riduzione dei costi di esecuzione. manutenzione
•Compensazione dell’esposizione. • Attenzione con i valori di dose
•Elaborazione (luminosità e contrasto).
•Archiviazione.
•Riduzione dei costi pellicola Fattori che influenzano la dose
di radiazioni
La Pubblicazione ICRP 93 affronta il problema della
“gestione della dose” nell’introduzione dei sistemi digitali
affermando che, pur avendo essi il potenziale di una
riduzione della dose, nella pratica si osserva che più
frequentemente la transizione da un sistema analogico
ad uno digitale comporta un incremento della dose al
paziente. Ciò è stato recentemente dimostrato in Italia
dall’ ”Indagine nazionale AIFM-SIRM per l’aggiornamento
dei LDR”.
Dose di ingresso media per la radiografia digitale ed
analogica valutata su campioni di 100 sale radiografiche
nel corso di indagine AIFM-SIRM

Fattori che influenzano la dose di radiazi


TRADIZIONALE VS DIGITALE

Fattori che influenzano la dose di radiazioni


Nei sistemi basati su screen-film la dose Nei sistemi digitali non ha più molta
“corretta” era legata alla corretta importanza il livello del segnale perché si
esposizione della pellicola. può sempre amplificare.
Nei sistemi digitali, la sovraesposizione non Unico limite il rumore: aumentando la
è direttamente evidente sull’immagine dose diminuisce il rumore.
come accadeva per le pellicole.
La Radiologia digitale

Fattori che influenzano la dose di radiazioni


A) Immagine non elaborata.
B) Miglioramento del contrasto.
C) Evidenziazione dei contorni (edge enhancement).
D) Esaltazione del contrasto e dei contorni.

Alcuni mass media pongono dubbi:


ci sono costi, e quali,
in termini di dose al paziente,
per questo miglioramento di immagine?
L’ICRP, NELLE SUE PUBBLICAZIONI, NON LASCIA DUBBI :
“ Il beneficio per i pazienti dagli impieghi medici delle radiazioni è
stato stabilito con certezza.”
“La radiodiagnostica moderna assicura diagnosi più veloci e più
accurate e permette di controllare una grande percentuale di
malattie.”
( Pubblicazione ICRP Supporting Guidance 2; paragrafo 2)
Costo biologico di indagine
“ Ci sono diversi modi di ridurre i rischi
a livelli molto molto bassi
ottenendo nel contempo
dalla procedura diagnostica
effetti molto benefici sulla salute,
che superano di gran lunga
l’impatto di un eventuale
detrimento sanitario”
(pubblicazione ICRP
Supporting Guidance 2;
paragrafo 10” Ottimizzazione
OTTIMIZZAZIONE: NUOVE PROSPETTIVE
L’ICRP pone l’attenzione sulla relazione fra qualità d’immagine e dose
chiedendo uno sforzo intellettuale al clinico nel definire le caratteristiche di
qualità d’immagine necessarie per le diverse finalità diagnostiche, fornendo
raccomandazioni pratiche per la gestione della dose e sottolineando una
formazione specifica per radiologi e tecnici.
Busch (Direttore del Dipartimento di Radiologia, Krankenhaus BARMHERZIGEN Bruder
DER, Trier, Germania) durante la riunione del 2007 “SENTINEL Project” sulla Sicurezza ed
Efficacia di nuove tecniche e nuove immagini a supporto delle Legislazione Europea:

Proposta di gestione della qualità/dose su tre livelli


Classi di qualità di immagine:
Alta Media Bassa
Esempio: Paziente con trauma, scheletro
Frattura Controllo post-operatorio Misure geometriche
Protesi Lussazione Adattamento di impianti

Ottimizzazione
impianti Corpi estranei Controllo dopo espianti
“ UN APPROCCIO DI QUESTO TIPO POTREBBE CONDURRE IN MODO SEMPLICE
AD UN MIGLIOR IMPIEGO DELLA TECNOLOGIA DIGITALE. “
P. Padovani , Fisica Sanitaria Ospedale s. Maria della Misericordia, Udine
“SENTINEL Project” 2007
OTTIMIZZAZIONE nella PRATICA della TECNICA RADIOLOGICA

Nella diagnostica, l’esame deve essere condotto in modo tale che sia
raggiunto il miglior compromesso ragionevolmente ottenibile fra dose al
paziente e qualità diagnostica dell’immagine ottenuta.
Mentre la dose deve essere mantenuta più bassa possibile, la qualità
dell’immagine deve essere più elevata possibile.
1) Scelta dei parametri di alimentazione del tubo radiogeno
2) La qualità del fascio x dipende però in modo significativo anche dal materiale di cui
è costituito l’anodo del tubo radiogeno
3) La qualità effettiva del fascio dipende inoltre dal generatore di alta tensione
4) Elevati mA permetteranno di utilizzare tempi bassi, con conseguente eliminazione
degli eventuali artefatti da movimento.
5) La distanza fra il paziente ed il tubo radiogeno è essenziale nella riduzione della dose
al paziente
6) La diaframmazione del fascio è essenziale nella
riduzione della dose la paziente
7) Condizioni di osservazione dell’immagine radiologica
8) Buon programma di controlli di qualità è elemento
indispensabile
Variazione della dose di ingresso al
variare della tensione

Ottimizzazione
Ottimizzare: qual’è la migliore tecnica radiologica, dal
punto di vista della radioprotezione del paziente,
tecnica a basso o alto potenziale?.”
La variazione della Carica del tubo (mAs)
al variare del Potenziale applicato (kVp)
per ottenere una dose di uscita costante:
il valore di kV è inversamente proporzionale
al numero di mAs ottenuti.

Variazione della dose di ingresso


superficiale (ESD = Entrance Surface
Dose) in funzione della tensione
applicata al tubo (kVp).

Rx Torace:
Variazione della dose alle gonadi (ovaie
e testicoli) in funzione della tensione
applicata al tubo (kVp)
Ottimizzaz
ione
La dose in Radiologia Diagnostica e TC:
Dosi efficaci relative ad alcune fra le indagini con radiazioni ionizzanti
(NRPB 1990)
Ente nazionale protezione
radiologica (GB)

Si valuta che le
probabilità di
contrarre leucemia
e tumore sia di 5
casi su 100.000
persone esposte
ad una dose di un
mSv nell’arco della
vita.

Ottimizzazione
è evidente come gli organi del paziente estranei al fascio, pur collimato, non
siano esenti da dose da radiazione diffusa.

TIPO DI ESAME DOSE ASSORBITA ( mGy )


Numero Corpo Tiroide Midollo Polmone Gonadi Utero Seno
(ICRP 34) medio intero Feto
M F M F M F
Torace 1,5 0,058 0,065 0,04 0,03 0,19 0,2 0,14
Cranio 4,1 0,37 2,22 0,31 0,31 0,02 0,02
Rachide cervicale 3,7 0,23 4,04 0,11 0,11 0,14 0,14
Coste 3,0 1,01 1,54 0,49 0,42 3,24 2,96 0,004 0,005 4,11
Spalla( una ) 1,8 0,1 0,58 0,06 0,06 0,39 0,27 0,77
Rachide dorsale 2,1 0,7 0,75 0,43 0,32 2,63 2,65 0,006 0,006 2,76
Colicistografia 3,2 0,85 0,01 0,66 0,66 1,76 1,76 0,06 0,05
Rachide lombare 2,9 2,72 0,003 1,26 1,26 1,33 1,33 0,07 4,05 4,08
Intestino crasso 4,3 2,16 0,07 1,17 1,14 5,32 4,76 0,0 0,45 0,48 0,53
04
Urografia 1,7 0,99 0,48 0,48 0,12 0,12 0,16 2,12 2,63
Clisma opaco 4,0 3,96 0,002 2,98 2,98 0,48 0,48 0,58 7,87 8,22
Rachide lombosacrale 3,4 3,86 2,24 2,24 0,35 0,35 0,43 6,4 6,39

IVP 5,5 2,69 1,16 1,16 0,35 0,35 0,49 6,36 8,14
Pelvi 1,3 0,68 0,27 0,27 0,011 0,011 0,57 1,48 1,94
Anca ( una ) 2,0 0,39 0,17 0,17 3,68 0,78 1,28
Rachide in toto 1,0 0,81 2,71 0,35 0,35 1,49 1,17 0,1 1,0 1,28 2,34
Mammografia 2,0 2,12

Ottimizzazione
Dunque nel corretto
bilancio di rischi e
benefici l’uso dei mezzi di
protezione al paziente ha
sicuramente un bilancio
positivo.
condizioni di organo Dosi organo senza Dosi organo con
esame protezioni mGy protezioni
(occhiali, collarino,
grembiule)
condizioni di esame organo Dosi organo senza protezioni Dosi organo con protezioni
mGy mGy
(occhiali, collarino, grembiule)
mGy
Opt Cristallino 0.115 0.086
Opt Cristallino 0.115 0.086
Midollo
Midollo C2C2 0.699
0.699 0.063 0.063
Cavità orale 0.736 0.554
Cavità orale
Tiroide 0.736
0.206 0.053 0.554
Tiroide
Ovaie 0.206
0.033 0.015 0.053
Testicoli 0.041 0.015
Ovaie 0.033 0.015
Testicoli 0.041 0.015
Ottimizzazione
Ottimizzazione
La dosimetria ed il controllo della dose in TC

Cause di questo aumento di dose:


•aumentato numero di esami TC
-Più esami ( maggiore diffusione della
metodica)
-Nuove applicazioni ( applicazioni
cardiologiche, angiografiche, perfusione)
-Screening (screening del polmone o del
colon, whole body oncologico)
•aumentata dose per esame:
-Volumi più ampi (tubi più performanti
senza limitazione dell’estensione o della
durata della scansione)
-Esami multifasici ( tubi più performanti
senza limite alla ripetizione dell’esame in
tempi brevi : nel 30% degli esami si
effettuano almeno 3 scansioni, nel 7%
almeno 5)
Dal 1998 al 2005 il contributo alla dose
-Maggiore risoluzione spaziale
collettiva per esposizioni mediche è passato
(acquisizione a strati più sottili e mAs più
dal 20% al 40% anche se la frequenza
alti per ridurre l’aumento del rumore)
dell’esame è rimasta bassa dal 4% al 10%.
TC Fattori che influenzano la dose di radiaz
NCRP Report No. 160, Ionizing Radiation
Exposure of the Population of the United
States, 2-3 March 2009

TC Fattori che influenzano la dose di radiaz


N° totale TC in Italia ( 2000 ) 1479
Dati
Censimento Popolazione totale 57844017
ISTAT 2000 N° apparecchiature TC su 25.6
e milione di abitanti
Censimento
N° di esami medio al giorno 7.5
TC Italia
per apparecchiatura TC
anno 2000
Numero totale di esami nel 3327750
2000
La dose media pro-capite in Italia per esami TC è paria a 0,29 mSv,
il 30 % di tutta l’attività radiodiagnostica.
Encefalo Col Col Torace Addome Col Pelvi
Cervicale Toracica Lombare

Dose 1.75 1.72 4.39 7.72 7.81 5.12 8.78


efficace
media (mSv)
Percentuale 39% 3% 1% 17% 20% 10% 10%
esami

Dose alla 2267.42 170.50 191.86 4345.20 5293.34 1657.96 2878.89


Popolazione

Dose pro 0.039 0.003 0.003 0.075 0.092 0.029 0.050


capite (mSv)
TC Fattori che influenzano la dose di radiaz
Le grandezze dosimetriche TC:

•CTDI (mGy); (per scansione o per rotazione) : esprime la dose locale,


l’intensità di dose. Dipende dai parametri costruttivi degli scanner, dalla
qualità del fascio, dal kV, mAs; dalla collimazione e dall’uso di protocolli
adeguati.

•DLP ( mGy x cm); (per esame) : esprime la dose totale ( l’ intensità x la


radiazione). Dipende dalla dose per scansione, dalla lunghezza della scansione,
dal numero delle serie. Preferenze sulla gestione dell’esame.

•Dose Efficace E ( mSv); (per esame) : esprime il rischio relativo alla dose
( intensità di dose x estensione x sensibilità dei tessuti). Dipende dalla dose
totale, dalla massa del paziente, dalla regione corporea. Relativo agli organi
compresi o vicini alla zona di acquisizione.

TC Fattori che influenzano la dose di radiaz


L'esposizione del paziente durante una
procedura TC è in funzione del numero di
sezioni
con 20 slice di scansione, l'energia
totale impartita al tessuto è doppia
rispetto alla scansione di 10 slice e
l'energia totale impartita al paziente è
raddoppiata. Quindi è l'energia
assorbita per unità di massa che fa
aumentare la quantità di radiazione
che riceve il tessuto.

Qual è il principale fattore che limita quanto in


basso siamo in grado di ridurre l'esposizione alle
radiazioni del paziente in CT?
l'esposizione dei pazienti può essere variata in
un ampio intervallo modificando il mAs.
Un protocollo di imaging ottimizzato è quello in cui
i mAs sono regolati per raggiungere un livello di
rumorosità di immagine che è accettabile per
l'interpretazione clinica.
TC Fattori che influenzano la dose di radiaz
La scansione a fette sottili può
ridurre l'esposizione del paziente?

Quando lo spessore della fetta è diminuita per


migliorare i dettagli dell'immagine, il livello di
rumore aumenta a causa del voxel più piccoli.
Se i mAs sono quindi aumentati
(manualmente o automaticamente) per
mantenere lo stesso livello di rumore, la dose
di radiazioni sarà aumentata.
Questo è il motivo fette sottili deve
essere utilizzato solo quando necessario
dal punto di vista clinico.

Non direttamente, ma offre alcune possibilità


L'utilizzo dell’ acquisizione volume in determinate procedure. Dopo un volume di
(3D) rispetto al l’ acquisizione fetta acquisizione di immagini 3D di scansione è
(2D) può offrire opportunità per la completata, i dati possono essere
riduzione della dose? ripetutamente impiegati per ricostruzioni di
immagini aggiuntive senza ulteriore
esposizione al paziente.
TC Fattori che influenzano la dose di radiaz
Aumentando il fattore campo, riduco la
dose al paziente?
Aumentando il passo si riduce la dose se tutti
gli altri fattori sono uguali.
il passo (pitch) può mettere un limite al
massimo dettaglio o risoluzione spaziale che si
possono ottenere nel senso assiale dello
spessore di strato, dunque aumenta il rumore
dell’immagine.
I sistemi CT hanno una funzione che
aumenta automaticamente il mAs e la
dose per mantenere un determinato
livello di rumore
Il vantaggio di aumentare passo è quello di
ridurre il tempo di scansione, non ridurre la
dose.
IEC 2003 raccomanda che il valore del CTDIvol sia indicato in
console in modo che rifletta le condizioni di scansione
selezionate. TC Fattori che influenzano la dose di radiaz
Metodi per ridurre la dose in TC:

Sistemi di modulazione
della dose ( in base alla
corrente) : fissare la qualità
dell’immagine e mantenerla
costante:

La dose - modulazione lungo Z:


Si utilizza l’informazione di
attenuazione da una o due
scout e/o della scansione
precedente e i mA si modificano
di conseguenza. L’operatore
sceglie un mA di riferimento, o
un livello di rumore o di qualità

TC Fattori che influenzano la dose di radiaz


La dose - modulazione angolare:
richiede una rapida e precisa variazione di emissione del •L’acquisizione
tubo radiogeno e del generatore. dello scout di tutto
1.000.000 il segmento da
indagare è
500 1.000.000
fondamentale
•Il paziente deve
Attenuazione:
2000
essere collaborante
20.000 Rumore disomogeneo e non muoversi
Attenuazione: 50
•Gli oggetti
metallici devono
250.000
essere rimossi
•L’uso del mdc non
875 1.750.000
rende efficace la
Attenuazione:
modulazione
Rumore omogeneo
2000
dell’intensità della
5.000
Attenuazione: 50 corrente.

Riduzione 31,5 % della dose! TC Fattori che influenzano la dose di radiaz


Acquisizione di routine ad 1 mm
e ricostruzione a 4 o 5 mm…

Scansioni a vuoto …..

TC Fattori che influenzano la dose di radiaz


Le dosi efficaci per un esame TC stanno in un range da 10 a 50-70 mSv; in questo
range gli studi attuali su A-bomb e lavoratori dell’industria nucleare hanno
dimostrato una correlazione tra dose e mortalità per cancro.

Dose Efficace Dose Organi Radiazione


(mSv) (mSv) naturale
equivalente
TC ENCEFALO 2.4 10 (tiroide) 1 anno
TC FEGATO 31 80 (fegato) 12.9 anni
TC TTBODY 32 40 (fegato) 13.3anni
CoroTC 4-20 15 – 80 1,6 – 8.3 anni
RX Torace 0.02 0.15 (polmone) ---
RX Addome 1 2 colon 5 mesi

TC Pediatrica: Coefficienti di rischio per cancro fatale a parità di esposizione (ICRP 60)

Età 0-20 21-40 41-60 61-80 >80


esposizione
Probabilità 11.5 5.5 2.5 1.2 0.2

TC Ottimizzazione
L’USO RESPONSABILE DELLA TC
richiede di porre
attenzione alle problematiche dosimetriche
la figura del TSRM non DEVE essere quella di un mero esecutore dell’esame,
ma di un professionista che deve offrire un servizio privo di rischi al paziente
l’utilizzo della modulazione dell’intensità della corrente, l’uso delle
protezioni, sono alcuni dei metodi con cui si può raggiungere questo scopo.

L’utilizzo delle protezioni in TC

TC torace Grembiule di protezione delle


gonadi / Mezzo di protezione
avvolgente
TC addome Protezione dei testicoli
TC cranio Grembiule di protezione delle
gonadi / Mezzo di protezione
avvolgente
Protezione tiroidea

TC Ottimizzazione
Protezioni in Bismuto
Attenurad F&L Medical Products,
Vandergrift, PA
Riduzione dose al seno 34% a 120 kV

TC Ottimizzazione
IL RISCHIO e L’ETA’

Ottimizzazione
I fattori di rischio sono normalmente espressi come probabilità di
contrarre un cancro letale per una esposizione di 1000 mSv. L’ICRP
fornisce alcune stime dei rischi di induzione di cancri mortali:
Tessuto o Organo Fattore di rischio (Sv -1)
Vescica 0.003
Midollo osseo (leucemia) 0.005
Superficie ossea 0.0005
Mammella 0.002
Colon 0.0085
Fegato 0.0015
Polmone 0.0085
Esofago 0.003
Ovaie 0.001
Pelle 0.0002
Stomaco 0.011
Tiroide 0.0008
In altre parole, se 1000 persone sono esposte ad una dose di 1000 mSv, il numero
stimato di leucemie indotte nel futuro è di 5 casi.
Questi 5 casi devono essere sommati ai circa 200 – 300 carsi di cancro indotto per
altre cause, che per statistica, sono attesi in quel gruppo di 1000 persone
Ottimizzazione
Estrapolando il dato, nell’ipotesi, di dipendenza lineare
senza soglia, in caso di esposizione di 1 mSv di Dose
Efficace a singola persona, la probabilità di induzione di un
tumore aggiuntivo è di circa 0.005%.
“L’accettazione di questa ipotesi
in ambito medico-legale, analogamente
a quanto avviene in ambito preventivo,
appare lecita in assenza di indicazioni
contrarie.”
G. Trenta - Istituto Nazionale di
Fisica Nucleare, Frascati (RM).
“ la linea di condotta per la
protezione delle radiazioni in
medicina è che l’esposizione alle
radiazioni sia proporzionata allo
scopo medico”

Jack Valentin ICRP 105


“Radioprotezione in Medicina”
Ottimizzazione
Gli esami radiologici sono stati suddivisi in 4 classi di
Dose efficace (mSv)

Classe Dose mSv Esami


efficace
0 Nulla < 0.1 Rm, ecografia
I bassa 0.1 - 0.5 RX torace, RX arti, RX bacino, RX
Colonna Cervicale, OPT
II Intensa 0.5 - 3 RX addome, Urografia, RX Colonna
lombare, TC capo- collo, Scintigrafia
scheletrica, RX esofago con mdc,
mammografia
III Alta 3 - 10 TC torace, TC Addome, Scintigrafia
miocardica, TC Colonna, angiografia,
RX digerente con mdc
IV Molto alta > 10 TC torace + Addome, PET, radiologia
interventistica
Ottimizzazione
Confronto fra le diverse classi di sorgenti di rischio correlati al numero di decessi / anno a loro
attribuiti ( Studio USA )
SORGENTE DI RISCHIO DECESSI/ANNO ATTRIBUITI
Fumo 150.000
Bevande alcoliche 100.000
Motoveicoli 50.000
Armi da fuoco 17.000
Energia elettrica 14.000
Motocicli 3.000
Nuoto 3.000
Interventi chirurgici 2.800
Radiodiagnostica 2.300
Ferrovie 1.950
Aviazione 1.300
Grandi costruzioni 1.000
Biciclette 1.000
Caccia 800
Elettrodomestici 200
Spegnimento incendi 195
Servizio di polizia 160
Contraccettivi 150
Aviazione commerciale 130
Energia nucleare 100

Ottimizzazione
Alpinismo 30
Motofalciatrici 24
Calcio scolastici 23
Sci 18
Vaccinazioni 10
Coloranti e conservanti per alimenti 2
Pesticidi ed antibiotici 2
Bombolette spray 1
E’ evidente quanto la Radioprotezione,
disciplina radicata fra le discipline scientifiche,
acquista una dimensione sociale sempre più
riconosciuta inserendosi fra questioni etiche e
sociali che riguardano: salute, ambiente, economia,
legislazione e mondo del lavoro.
In questo contesto etico, sociale e giuridico, le figure
del Medico Prescrivente, nell’atto della prescrizione,
del Fisico Sanitario, nel controllo costante delle apparecchiature e
delle dosi erogate (controlli di qualità)
del Tecnico di Radiologia, nell’atto dell’esecuzione dell’esame
radiologico o medico nucleare, della terapia radiante o della
gestione di un processo fluoroscopico (IB),

assumono un ruolo fondamentale nella


radioprotezione del paziente
che a loro si affida.
nz i one
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