MASSAGGIO
L’uso dei massaggi per alleviare la fatica,
rilassare il corpo e la mente e alleviare il
dolore si perde nella notte dei tempi.
PROBABILMENTE RAPPRESENTA LA
PIU’ ANTICA FORMA DI TRATTAMENTO
MEDICO
I Primi riferimenti si trovano nei
manoscritti cinesi (2700 a.C) si
parla di benessere fisico e mentale.
Quasi 2000 anni più tardi testi di
medicina indiana lo consigliano per
ritardare l’insorgere della fatica e dello
stress.
In Egitto (all’epoca di Cleopatra), amavano farsi massaggiare
dai propri schiavi immersi in vasche di acqua profumata
consideravano il massaggio un’arte sacra
OMERO nell’Odissea, parla del
massaggio come di un trattamento
terapeutico per il recupero della
salute dei guerrieri.
Durante il Medio Evo però si perdono
gran parte della cultura e della
tradizione in campo medico e
scientifico
S Si dovrà attendere fino al 1628, quando Harvey per primo
descrive il sistema circolatorio umano e le proprietà del
sangue pompato dal cuore in tutto il corpo.
A questo punto il massaggio viene ulteriormente accettato
come mezzo terapeutico.
Deontologia professionale
a) La diagnosi deve essere fatta dal medico
specialista
b) il terapista deve conoscere i metodi di
diagnostica medica, ma senza incorrere
nell’abuso di professione
c) non fare diagnosi significa non impostare la
terapia da solo
DEFINIZIONE DI MASSAGGIO
SERIE DI MANUALITA’ ESEGUITE
SUI TESSUTI MOLLI DEL CORPO
CON UNO SCOPO
CON UN EFFETTO
PREVALENTEMENTE CON LE MANI
L'ambiente e l'attrezzatura.
Ambiente caldo e confortevole
• temperatura tra 22-24°
• ambiente pulito, ordinato e sobrio
TERAPISTA
• abbigliamento pratico e leggero
• niente anelli, orologi, bracciali
LE MANI DEL TERAPISTA
• morbide, sensibili e trasmissive
✓ pulite e ben curate con unghie corte e arrotondate
• Non iniziare mai un massaggio con le mani fredde
Prima e dopo il
massaggio, lavare
molto
bene le mani con
sapone antisettico
e acqua calda.
PRODOTTI
Nella maggior parte dei casi, il massaggio prevede l’utilizzo di
un prodotto per facilitare il movimento delle mani sui tessuti
del corpo.
OLIO CREMA
neutro o di mandorla a lento assorbimento
POSTURA DEL TERAPISTA
USARE IL PESO DEL CORPO,
PIUTTOSTO CHE LA FORZA
DEI MUSCOLI, PER
APPLICARE LA PRESSIONE.
Il massaggiatore si pone a lato del lettino con le ginocchia
semi-piegate in posizione longitudinale, o in posizione
trasversale (posizione dell’arciere) a seconda della
zona da trattare, mentre il busto rimane sempre
eretto.
A questo punto i movimenti
delle braccia seguono quelli
del corpo che si bilancia
sulle gambe, le quali si
piegano e si distendono con
l’ aiuto dei piedi che danno
la direzione e il ritmo al
massaggio.
APPROCCIO AL PAZIENTE
Qualunque pratica di trattamento di massaggio dovrebbe
essere preceduta dall’anamnesi e raccolta dati del paziente,
tenendo bene presente che non si è autorizzati a fare diagnosi.
L’anamnesi fornisce al terapista tutte le informazioni di base
sul paziente, aiuta a rilevare eventuali patologie controindicate
e fornisce uno schema del trattamento.
Il foglio dell’anamnesi deve essere confidenziale e nessuno,
eccetto il terapista, deve averne accesso.
RACCOLTA DATI
• Nome, cognome e indirizzo
• Data di nascita
• Altezza e peso
• Numero di telefono
• Stato civile
• Lavoro
• Presentazione del problema o del trauma
• Sintomi attuali
• Dove sente male
• Quando migliora o peggiora il dolore e cosa lo migliora o lo peggiora
• Precedenti traumi, malattie e/o interventi chirurgici
• Attività fisiche/ sportive svolte regolarmente
• Farmaci attualmente assunti
• Medico di famiglia
• Eventuali specialisti consultati
VALUTAZIONE DEL SOGGETTO TRATTATO
VALUTAZIONE DELLA PELLE E DEL TESS. SOTTOCUTANEO
Esame principalmente visivo e palpatorio
Per verificare se ci sono permette di appurare:
patologie che possono controindicare - temperatura
il massaggio - umidità e secchezza
- sensibilità
VALUTAZIONE DEL SOGGETTO
TRATTATO
VALUTAZIONE DEL TESSUTO MUSCOLARE
La valutazione passa attraverso osservazione, ispezione e
palpazione
Nel corso dell’osservazione si possono valutare:
Atrofie muscolari: diminuzione volume del muscolo
Ipertrofie muscolari: aumento volume del muscolo
Ipotonie muscolari: diminuzione tono del muscolo a
riposo
Ipertonie muscolari: aumento tono del muscolo a riposo
GENERALITA’ DEL
MASSAGGIO
Il massaggio è un insieme di manovre effettuate al fine di produrre delle modificazioni, in
fase preventiva o terapeutica, intese ad ottenere:
a) Uno stato generale di benessere
b) Un più favorevole decorso di lesioni
traumatiche
a) Un miglioramento estetico
b) Un miglioramento della prestazione e un più rapido recupero funzionale in ambito sportivo
Ogni manualità esercita meccanismi tali da
produrre modificazioni fisiologiche rilevanti nel
corpo umano, sia a livello cellulare sia a livello degli
organi.
Questo tipo di modificazioni fisiologiche
dipendono fondamentalmente da 2 meccanismi:
uno di tipo meccanico uno di tipo neuro-riflesso
AZIONE DIRETTA AZIONE INDIRETTA
AZIONE DIRETTA O MECCANICA
✓ E’ prodotta direttamente sui tessuti e sugli organi
sottoposti a massaggio e dovuta allo stimolo fisico
imposto dalla manualità stessa.
✓ Produce un effetto immediato.
✓ Le principali azioni dirette del massaggio sono:
termica, cenestetica e drenante.
AZIONE INDIRETTA O RIFLESSA
Le modificazioni fisiologiche che si possono ottenere dalla
manualità non sono dovute solo allo stimolo esercitato sui
tessuti, bensì alla stimolazione di particolari recettori nervosi
presenti nella cute, nei muscoli e nei tendini che trasmettono
lo stimolo ricevuto al sistema nervoso centrale e periferico che
a loro volta rimandano risposte vaso-motorie e
neurovegetative.
CONTROINDICAZIONI AL
MASSAGGIO
Si intende per controindicazione al
massaggio ogni situazione patologica
che possa peggiorare qualora venga
effettuata la massoterapia.
➢ PROCESSI TRAUMATICI
RECENTI
Ogni volta vi sia la rottura di un tessuto non è
possibile massaggiare fino a quando non sia
avvenuta la riparazione dello stesso, pena
l’aumento di edemi locali, nonché l’aumento della
lesione stessa.
Particolare attenzione va messa quando vi sia il
sospetto di fratture ossee per il pericolo di
scomposizione della stessa.
➢ PROCESSI INFIAMMATORI
ACUTI
Per infiammazione acuta si intende un quadro
morboso caratterizzato da:
CALOR = aumento della temperatura
TUMOR = tumefazione locale
RUBOR = arrossamento
DOLOR = dolore
FUNCTIOLESA = limitazione funzionale più o
meno importante.
Questa situazione è caratterizzata da una
forte iperemia locale con l’aumento dei
processi essudativi. Il processo
infiammatorio può essere d’origine
traumatica, infettiva o allergica, in questo
caso il massaggio determinerebbe l’aumento
della circolazione sanguigna locale e
l’accentuarsi della sintomatologia
infiammatoria.
➢ FLEBOPATIE
Processi infiammatori a carico
del sist. venoso , come flebiti o
tromboflebiti, rappresentano
una delle principali controindicazioni al massaggio.
✓Controindicati perché sono
processi infiammatori
✓Sussiste il pericolo di un
distacco trombo-vascolare.
NONOSTANTE CIO’ NON BISOGNA PENSARE CHE IL
MASSAGGIO SIA CONTROINDICATO SU OGNI FORMA DI
FLEBOPATIA.
Solo la presenza di situazioni varicose importanti e di
processi infiammatori venosi costituisce controindicazioni
al massaggio.
➢ PROCESSI FEBBRILI
Controindicato perché
produce un aumento della
temperatura locale.
➢ NEOPLASIE
Il massaggio favorisce la circolazione
linfatica e quindi potrebbe favorire
la diffusione di metastasi
➢ DERMATITI E
DERMATOSI
Il contatto manuale
del massaggio può
rappresentare
irritazione nelle
dermatiti e
dermatosi
pruriginose e fonte
di contagio nelle
dermatiti infettive.
ZONE INTERDETTE AL
MASSAGGIO
Si dicono zone interdette le zone del corpo umano che
non possono essere sottoposte a massaggio.
Si dicono invece zone semi-interdette quelle zone che
possono essere sottoposte al massaggio con particolare
cautela
ZONE INTERDETTE AL
MASSAGGIO
zone interdette per eccellenza: zone SEMI-
SALIENZE OSSEE INTERDETTE:
Punti di affioramento
◊ malleoli
◊ cresta piano tibiale ORGANI VASCOLARI,
◊ rotula NERVOSI O LINFATICI
◊ grande trocantere
◊ cresta iliaca ◊ Cavo popliteo
◊ apofisi spinose delle vertebre ◊ Cavo inguinale
◊ osso sacro ◊ Cavo ascellare
◊ sterno ◊ Cavo o fossa retro-claveare
◊ clavicola e scapola
◊ gomito (olecrano)
MANUALITA’ DI BASE
Nell’ambito delle tecniche di massaggio sono fondamentali 4
fattori:
centripeta
❖ direzione delle manovre centrifuga
❖ pressione
❖ velocità e ritmo
❖durata e frequenza
LE MANUALITA’ DEL
MASSAGGIO
MASSAGGIO= serie di manualità coordinate tra loro.
✓ sfioramento
✓ frizione
✓ impastamento
✓ percussione
✓ vibrazione
LE MANUALITA’ DEL MASSAGGIO:
SFIORAMENTO
SFIORAMENTO SFIORAMENTO
SUPERFICIALE PROFONDO
SFIORAMENTO SUPERFICIALE
▪ Primo contatto con il paziente e con la zona da trattare
▪ permette di distribuire il lubrificante
▪ permette di rilevare sia le zone interdette sia le anomalie
cutanee e vascolari e quindi di impostare le manualità
successive.
▪ la lieve vasodilatazione provocata permette di aumentare
localmente la temperatura corporea.
SFIORAMENTO SUPERFICIALE
• si esegue con tutta
la superficie palmare
della mano e delle
dita, utilizzando sia
una che entrambe
le mani.
• movimenti
leggerissimi e continui,
eseguiti in ogni
EFFETTI TERAPEUTICI: direzione sulla
▪ Accelera la circolazione ed superficie del corpo.
elimina i detriti cutanei
▪ Stimola se eseguito velocemente
▪ Rilassa se eseguito lentamente
SFIORAMENTO PROFONDO
▪ Continua in maniera più consistente l’azione
mio-rilassante dello sfioramento superficiale
però con una maggiore azione venoso-
linfatica e arteriosa in base alla pressione e
al ritmo esercitato.
• Eseguito a ritmo molto lento e continuo: favorisce
soprattutto il drenaggio linfatico e la situazione
di ritorno.
• Eseguito più velocemente: favorisce l’iperemia
locale e l’aumento della temperatura nel
segmento trattato.
SFIORAMENTO PROFONDO
• Esecuzione del tutto identica alla
precedente con una pressione 3
volte superiore ed un ritmo 3
volte più lento.
• Essendo più profonda si
possono usare anche i
polpastrelli delle dita, le nocche
e le falangi del pugno chiuso.
EFFETTI TERAPEUTICI:
• Aumenta la vascolarizzazione dei tessuti superficiali e
profondi
• Favorisce i processi riparativi e di guarigione
• Favorisce il flusso venoso e linfatico eliminando i
cataboliti
CONTROINDICAZIONI ALLO
SFIORAMENTO
-Presenza di ustioni, ferite, ulcerazioni e alterazioni
patologiche della pelle
-Varicosità accentuata
-Aree di iperestesia
-Presenza di edema associato a patologia cardiaca
FRIZIONE
• nella frizione la mano non
scivola sulla cute ma rimane
ferma su di essa con le dita
lunghe unite ed il pollice
addotto (chiuso).
• Movimenti circolari, ovoidali o
semicircolari circoscritti e
penetranti in profondità.
EFFETTI TERAPEUTICI FRIZIONE
▪ la compressione e la rotazione determinano il
riassorbimento dei liquidi interstiziali da parte dei capillari
sanguigni e linfatici, favorendo l’eliminazione dei cataboliti.
▪ determinante nel riassorbimento dei gonfiori locali di
origine vascolare e linfatica
▪ insieme all’impastamento una manualità utile nella
prevenzione e nel trattamento degli strati aderenziali
sottocutanei dovuti a traumi esogeni (tagli ecc.) quindi anche
post-operatori, o endogeni (strappi muscolari ecc.).
CONTROINDICAZIONI ALLA FRIZIONE
- strappi muscolari in fase acuta
- ematomi in fase acuta
- infiammazioni articolari acute
- Alterazioni patologiche della pelle sulle aree da trattare
- infezioni batteriche sull’area da trattare o in sua prossimità
IMPASTAMENTO
SUPERFICIALE PROFONDO
Interessa soltanto la Solleva, torce e rilascia le
cute masse muscolari interessando
così anche i tessuti più
profondi
IMPASTAMENTO
L’impastamento o spremitura
si ottiene tramite una
compressione
del muscolo eseguibile in
diversi modi:
1- pressione di una mano e la contro-pressione dell’altra
mano
2- pressione del pollice di una mano e la contro-pressione
delle dita lunghe della stessa mano
3- pressione del pollice di una mano e la contro-
pressione delle dita lunghe dell’altra mano.
EFFETTI TERAPEUTICI IMPASTAMENTO
❖ mobilizza contratture muscolari
❖ contribuisce a ridurre edemi acuti o cronici
❖ aiuta nella risoluzione di un dolore o di un
affaticamento muscolare
❖ mobilizza aderenze tra tessuti diversi in seguito
a ferite e interventi chirurgici
CONTROINDICAZIONI ALL’IMPASTAMENTO
➢ strappi muscolari, stiramenti o ematomi in fase acuta
➢ tutte le alterazioni patologiche della pelle
➢ lesioni e malattie dei vasi sanguigni
➢ infezioni batteriche
➢Infiammazioni articolari
PERCUSSIONE
• consiste in una
serie di
percussioni, di
intensità e ritmo
variabili, in sede
fissa o spostando
le mani lungo
l’asse del corpo
PERCUSIONE
La manovra comprende differenti tipi di massaggio,
caratterizzati dal modo in cui varie parti della mano
colpiscono i tessuti interessati:
➢ COPPETTATURA
Movimenti Eseguito
Alternare la
alternati della rapidamente e con
flessione e
superficie leggerezza.
l’estensione dei
palmare Aumento della
polsi
disposta a circolazione
coppetta arteriosa e diminuzione
del tono muscolare.
➢PERCUSSIONE ULNARE A
PUGNETTO
• I bordi ulnari dei pugni
chiusi colpiscono
rapidamente e
alternativamente
• movimenti alternati di
flessione ed estensione del
polso
• pressione maggiore rispetto
alla coppettatura
• maggior interessamento di tipo meccanico sui
connettivi lassi sottostanti per effetti vibratori con
modificazione dello stato fisico degli stessi.
➢MANI A TAGLIO
• mano disposta a taglio con
una leggera inclinazione; dita
distese tenute aperte molli
• arrivando a contatto con la
parte massaggiata, le dita
vengono a battere l’una
sull’altra, provocando a loro
volta una serie di percussioni
ripetute
• Stimola cute, sottocute e muscoli
EFFETTI TERAPEUTICI DELLA PERCUSSIONE
❖ Intenso stimolo sui muscoli
❖Senso di calore e rinvigorimento
❖ aumenta velocità circolazione arteriosa e venosa
❖ indicato soprattutto nelle ipotrofie muscolari da inattività o
post traumatiche.
CONTROINDICAZIONI ALLA
PERCUSSIONE
✓ fratture ossee
✓ insufficienza cardiaca
✓ fragilità capillare
✓ ipertensione arteriosa
Assolutamente NO su
regione addominale e
renale
VIBRAZIONE
• movimento fine di
scuotimento o tremore
trasmesso o dalla mano o
dalla punta delle dita
• vibrazione data dalla
contrazione rapida dei muscoli
dell’avambraccio
CONTROINDICAZIONI ALLA VIBRAZIONE
• fratture costali
• insufficienza cardiaca acuta
• ipertensione grave
EFFETTI TERAPEUTICI VIBRAZIONE
➢ aiuta a ridurre edemi
➢ contribuisce alla riduzione del dolore
➢Sulla regione toracica provoca distacco di muco
➢ su stomaco o intestino provoca spostamento di gas
utilizzata soprattutto per i
dolori artrosici, dato che le
vibrazioni vanno ad inibire le
cellule dolorifiche
Toccare le altre persone con l’intenzione
di farle sentire meglio e migliorare la
qualità della loro vita è uno dei modi più
meritevoli di passare il proprio tempo. Il
massaggio, in questo senso, è più di un
lavoro, è una vocazione.
Steve Capellini e Michel Van Welden, Massaggio, 2000