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PACCHETTO SALUTE E

BENESSERE DELLO SPORTIVO

Prof. Giuseppe Vercelli

Centro di Psicologia dello Sport


ISEF Torino
INTRODUZIONE all’IPNOSI

• Definizione
• Fasi storiche
• Neuroanatomia della trance
• Ambiti di utilizzo

Centro di Psicologia dello Sport


ISEF Torino
COS’E’ L’IPNOSI …

• L’ipnosi e’ uno stato alternativo di


coscienza in cui si manifesta la massima
connessione fra mente e corpo, con
un’amplificazione sensoriale e
un’attivazione delle risorse latenti.
• L’ipnosi è dunque uno strumento
ordinatore che favorisce la prestazione
d’eccellenza agendo sulla connessione tra
mente e corpo.
ESERCITAZIONE PENDOLO

ESERCITAZIONE PALLONCINO
Centro di Psicologia dello Sport
ISEF Torino
MONOIDEA
Da Carpenter a Granone
con “monoideismo plastico”
si vuole intendere la
focalizzazione dell’attenzione su una sola idea
ricca di contenuto emozionale,
in grado di suscitare modificazioni
comportamentali, fisiologiche e psichiche.

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MONOIDEA ESTETICA o ESTERNA

…per vedere e credere

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MONOIDEA BIOLOGICA o INTERNA

…per attivare
il nostro inconscio biologico

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MONOIDEA TRANSPERSONALE

…per il Potenziamento di Sè

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MONOIDEA

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IPNOSI = AMPLIFICATORE

“tutto ciò che possiamo fare bene in stato di veglia,


lo possiamo fare meglio in stato di Ipnosi”
(Vercelli, Dada 2014)

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1. FASE MAGICO - RELIGIOSA

Riferimenti biblici
“Sonno magico” - Antichi Egizi
I malati del tempio di Esculapio – Antica
Roma
Sciamani e rituali tribali

COSA ABBIAMO IMPARATO:

Rituali e Tersicoretrance

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2. FASE MAGNETO - FLUIDICA

Franz Anton Mesmer – a partire dal 1775


“Lettera ad un medico straniero” – fluido
magnetico
Reciprocità magnetica – 1784
Prime terapie di gruppo: il “baquet”
De Chastener – sonnambulismo artificiale e
intenzione
Abate Faria – sonno lucido – 1820 circa

COSA ABBIAMO IMPARATO:

Passi Magnetici

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3. FASE PSICOLOGICA

Braid – Neuro Hypnotismo “sonno nervoso” -


1840
Braid - Monoideismo - 1847
Charcot e la scuola della Salpetriere – fine
1800
Freud e la nascita della psicoanalisi

COSA ABBIAMO IMPARATO:

Tecniche paterne di induzione

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4. FASE FISIOLOGICA

Milton Erickson (1901 – 1980) – minimal cues


Haley e la “common everyday trance” – 1978
Ernest Rossi e i ritmi ultradiani –
Eldestein - 1982

COSA ABBIAMO IMPARATO:

Ipnosi naturalistica e ipnosi ericksoniana


Scientificità dell’ipnosi

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Quanti stati di coscienza?

VEGLIA

COMA

SONNO/SOGNO

TRANCE IPNOTICA
STATI ALTERATI

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FENOMENOLOGIE CLASSICHE
Anestesia Sinestesia
Analgesia Regressione/Rivivificazione
Levitazione Progressione nel futuro
Catalessi Dissociazione
Cecità ipnotica e sordità
Comandi post-ipnotici ipnotica
Amnesia Induzione di conflitti
Allucinazione sperimentali (nevrosi)
Iperestesia Scrittura automatica
Contrazione e Pittura o disegno
dilatazione del automatico
tempo Sogni ipnotici
Movimenti automatici

“L’ipnosi non esiste …


Esistono solo prove di
ipnosi” Centro di Psicologia dello Sport
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Nuovi metodi di studio dell’attività
cerebrale
TECNICHE di NEUROIMAGING:
Studio delle immagini attivita’
cerebrale IN VIVO
Non invasive
Sempre maggiore risoluzione spaziale
e temporale
EEG: registrazione di potenziali cerebrali spontanei

ERP: registrazione di potenziali cerebrali correlati ad un evento


di tipo sensoriale (luce/rumore)

PET: tomografia ad emisione di positroni

RMI: risonanza magnetica per immagini

RMIf: risonanza magnetica funzionale

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MODELLO FENOMENOLOGICO dell’IPNOSI
Le 5 caratteristiche chiave
1. RILASSAMENTO e 2. RAGGIUNGIMENTO DELLA TRANCE:
distensione (mentali) focalizzazione dell’attenzione su uno o pochi
stimoli taget (ABSORPTION)

3. Abbassamento di
MONITORAGGIO di stimoli
esterni, della censura
e del giuduizio critico

4. DISTORSIONE
SPAZIO-TEMPORALE
e della percezione del sè

5. AUTOMATICITÀ dei movimenti e delle risposte


Percepite come solo agite e non pensate (es. analgesia, levitazione della
mano)
(Rainville et di
Centro al,Psicologia
2006) dello Sport
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IPNOSI = stato modificato di coscienza

(Rainville et al, 2006)

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IPNOSI = focalizzazione dell’attenzione

3. Meccanismo ESECUTIVO: ACC


2. Meccanismo di
ORIENTAMENTO:
pulvinar
collicolo superiore
lobo parietale sup
c. occipitali

1. Meccanismo di
ALLERTA:
aree frontali e
parietali

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AMBITI DI UTILIZZO

L’ipnosi è un catalizzatore dei processi fondamentali


in tutti quei percorsi che favoriscono
il raggiungimento di un obiettivo.

LIFE BUSINESS SPORT

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L’ipnosi nello sport si utilizza per:

• Equilibrio generale
• Allenamento e prestazione
• Intervento psicologico di rinforzo, sostegno,
motivazionale
• Intervento psicologico in traumatologia
Vantaggi:
• Rilassamento muscolare e
mentale
• Incremento delle capacità
immaginative
• Gestione e controllo dell’ansia
• Miglioramento della perecezione
corporea
• Recupero dello stato ideale di Centro di Psicologia dello Sport

prestazione
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NELLA PREPARAZIONE DELL’ATLETA
FUNZIONA IN TERMINI DI:

• Gestione delle emozioni e della


concentrazione
• Gestione dei disturbi del sonno
• Motivazione
• Acquisizione del livello ottimale di
prestazione
• Recuperi funzionali post-traumatici

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LE PRIME EVIDENZE
SPERIMENTALI
Contrazione massima del bicipite
braccio dx

Dopo assunzione di alcol + 1,8


kg

Dopo somministrazione di + 2,3


adrenalina kg

Dopo un eccitante (anfetamina) + 4,7


Kg

Dopo trattamento ipnotico + 9,1


Kg
NAZIONALE SCI
Vancouver 2010
Con comando post-ipnotico + 7,6
Kg
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LE RICERCHE RECENTI
Morgan, 1972b, 1980a, 1985, 1993, 1996; Morgan & Brown, 1983; Williamson et al., 2002

DINDO
• sembra che l’ipnosi possa condurre sia ad incrementi CAPELLO
che decrementi della prestazione muscolare Motorsport
(potenza e resistenza);
• soggetti non abituati a raggiungere massimi livelli di
prestazione generalmente riescono a migliorare
forza e resistenza muscolari quando sottoposti a
suggestioni coinvolgenti (visualizzazione in prima
persona)
• nel corso dell’induzione ipnotica; tuttavia suggestioni
non coinvolgenti (visualizzazione in terza
persona) sembrano non sortire alcun effetto in
soggetti già abituati a gareggiare ai massimi livelli;
• le suggestioni ipnotiche finalizzate a visualizzare e
vivere l’esperienza sportiva sono associate ad
aumento del battito cardiaco, della respirazione, del
VO2 max, del consumo di ossigeno, della produzione
di anidride carbonica, del flusso sanguineo
nell’avambraccio, e delle attivazioni cerebrali
specifiche (misurate in termini di rCBF)
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“Extrapower” (K4 - Pechino 2008)

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