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Scheda di lettura Commedia VI Purgatorio

Tratto da: Commedia (Divina) Genere: Poema Didattico Allegorico


Anno: 1304-1321 Autore: Dante Alighieri

IL TESTO:
Forma dell’espressione:

• Livello metrico:
Endecasillabo
• Livello ritmico-fonico:
Terzina Incatenata

• Livello retorico-lessicale:
In questo canto sono presenti numerose figure retoriche dalle numerose metafore che
connotano l'Italia es. v88-90 v91-96 , alle esclamazioni, alle anafore. Frequenti anche le
personificazioni (Italia, Roma, Firenze) es. v 111-144sulle quali si innestano domande o
esortazioni. Evidente l'uso dell'ironia e del sarcasmo nelle terzine dedicate a Firenze es.v
136-138.

 Registro linguistico-stile:
In questo canto Dante riesce a combinare lemmi appartenenti a diversi registri linguistici.
Infatti il poeta Toscano abbina ad una cornice stilistica globale d'alto livello parole relative
ad un livello corporeo e grottesco es. “bordello” che servono a sottolineare la conflittualità,
la corruzione e il disordine di un paese nobile come l'Italia

IL CONTESTO:

 L’autore: biografia-ideologia:
Dante Alighieri nato a Firenze nel 1625 è ricordato da tutti come “il sommo poeta” epiteto
che gli è stato attribuito grazie al suo più grande lavoro la “commedia”. Oltre alla carriera
letteraria Dante svolge una prestigiosa carriera politica. Schierato dalla parte dei Guelfi
Bianchi guidati dalla famiglia dei Cerchi si oppone ai Guelfi Neri guidati dalla famiglia
Donati e sostenitori di Bonifacio VIII. La carriera politica di Dante trova il suo culmine con
la qualifica di priore di Firenze nel 1300 e quella di ambasciatore a Roma durante l'anno
successivo; è proprio durante questo periodo che ha Firenze grazie all' appoggio di
Bonifacio VIII si instaura il governo dei Guelfi Neri che mettono sotto inchiesta il lavoro
di Dante e successivamente lo condannano a morte nel 1302 per contumacia. Dante non
riusci più ad entrare nella sua città natale muore il 14 Settembre 1321.

L’ideologia dantesca guarda una società non troppo lontana nel tempo ancora viva, secondo
Dante, nel XII secolo fondata su costumi di sobrietà e su valori disinteressati di cortesia,
lontana dalla corruzione , dell’avidità, dalla brama di ricchezza e di potere radicata nella
classe borghese emergente. Dante auspica a alla restaurazione di un potere politico
legittimo, laico e sovranazionale, l’Impero,in grado di ricondurre la Chiesa nei suoi limiti e
nei suoi compiti spirituali.

 contesto socio-economico:
Dante si trova a vivere in una città divisa; le rivalità economiche tra famiglie avevano finito
per dividere indebolire il comune, la stessa divisione tra guelfi bianchi e neri è dovuta alla
continua guerra tra famiglie rivali. In tutto ciò Firenze risultava profondamente indebolita.

 contesto socio-politico:
Per quanto riguarda la politica il comune di Firenze era governato ad un livello diretto da
una classe di nobili inurbati e dal' alta borghesia emergente mentre ad un livello indiretto il
territorio di Firenze e gran parte di quello nord italiano rientrava sotto il dominio del'
Sacro Romano Impero Germanico il quale aveva perso il suo interesse per la penisola italica;
ciò incrementò l'influenza dello stato pontificio che era sempre stato interessato ad un
comune ricco e prosperoso come Firenze.