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Medioevo, feudalesimo e letterature romanze.

La parola Medioevo significa et di mezzo. Il concetto di et di mezzo implica una


valutazione storica negativa di questo lungo periodo storico: si voleva valorizzare il
nuovo (il nascente umanesimo) contro il vecchio. Questo giudizio negativo si
tramandato fino a noi in senso negativo, entrando a far parte del senso comune. Nel
medioevo entra in crisi il vecchio mondo ma ne nasce uno nuovo, che pone le
premesse per lEuropa moderna. Nel periodo che va da 500 al 900 predominano i
segni della crisi economica e culturale, della disgregazione o del disfacimento di
vecchi sistemi che organizzavano la vita economica e sociale. Eppure, gi dall 800, vi
una controtendenza positiva quando Carlo Magno viene nominato imperatore.
Invece, subito dopo il 1000, il panorama cambia sensibilmente con la ripresa dello
sviluppo economico e demografico, con la rinascita delle citt, con la diffusione dei
commerci, degli scambi culturali, con il primo avvio di un artigianato preindustriale.
Per questo va anzitutto indicata una netta distinzione tra Alto (fino al 1000) e Basso
(dopo il 1000) Medioevo. Il fattore caratterizzante il medioevo il feudalesimo. Il
feudalesimo nell Alto medioevo un sistema economico, sociale e politico, basato
sulla supremazia della nobilt terriera. Nel Basso Medioevo questo sistema viene
progressivamente superato.
Il sistema economico
feudale basato sull agricoltura e sull allevamento, mentre quello sociale
fondato sul rapporto di dipendenza che vincola il vassallo, che riceve un beneficio, al
signore che glielo concede. A sua volta il vassallo impone lo stesso rapporto ai suoi
dipendenti in cambio di altri benefici, e cos via. Lespressione Medioevo latino
indica la cultura medioevale in latino, di argomento classico o cristiano. Il latino l
unica lingua scritta durante l Alto Medioevo. In questo periodo la lingua parlata
derivante dal altino si era imbastardita fondendosi con espressioni provenienti dalle
varie lingue germaniche.
Le varie lingue parlate vengono chiamate
volgari. Solo nel Basso medioevo le varie lingue volgari diventano lingue scritte,
dando vita alle diverse letterature. Il latino resta la lingua della cultura e della
letteratura.
Le lingue volgari sono chiamate romanze (=parlare
al modo dei cittadini che in origine erano romani). Coloro che abitavano la Romnia
non parlavano il latino, ma il romanzo (cio lingue derivate dal latino ma ormai molto
diverse dal latino classico antico).
La scrittura e la cultura orale.
Il tessuto culturale latino viene distrutto dalle invasioni barbariche del 500. Fino al
tentativo di Carlo Magno di restaurare lImpero si assiste all imbastardimento del
latino scritto. La scomparsa delle scuole pubbliche favorisce tale processo. Lunica
forza organizzativa sul piano culturale era la Chiesa che mantiene le scuole presso le
cattedrali, mentre nei monasteri gli amanuensi copiano e tramandano gli scritti
antichi latini e cristiani. Il ceto intellettuale coincide quasi del tutto col clero. In tutto l
Alto medioevo, fino al 1100, la cultura prevalente fu quella orale. Nelle occasioni
favorevoli a tramandarla erano i Giullari che all inizio erano buffoni o giocolieri e che
col passare del tempo divennero specialisti nel cantare o recitare testi poetici.
NellAlto Medioevo si scrive poco e secondo criteri non unitari. La scrittura era
praticata esclusivamente dal clero. Il libro era un oggetto raro e prezioso e infatti
veniva considerato un tesoro.
Amanuense: monaco che trascriveva
a mano i libri antichi.
Giullare: personaggi che si esibivano nelle piazze e nelle corti divertendo il pubblico
con il canto, giochi, danza e recitazione di testi poetici. Dal 1100 recitavano poemi
scritti di propria iniziativa. in un epoca dove gli intellettuali erano ecclesiastici i giullari
costituivano un eccezione. Per questo furono condannati dalla chiesa.
Primi documenti di volgare italiano.
Nel concilio di Tours (813) , voluto da Carlo magno, si prende atto di un necessario
bilinguismo: gli atti ufficiali della chiesa dovranno essere redatti in un latino pi puro e

lontano dal parlato, dall altro la predicazione religiosa dovr tenersi in francese e
tedesco. Il giuramento di Strasburgo del 14 febbraio 842 costituisce il primo
documento di un volgare romanzo. In Italia si attenderanno ancora 120 per incontrare
un primo documento di volgare scritto, il Placito capuano del 960.
Subito dopo il 1000, la situazione linguistica in Europa ormai chiara. Nella penisola
iberica ci sono il castigliano, il catalano e il portoghese; in Francia meridionale e
centro-sud il provenzale (o lingua d oc) mentre nel nord e centro-nord il francese
(lingua doil); in Italia lItaliano e il sardo; nella Dalmazia e Friuli, nel Cantone dei
Grigioni in svizzera, il ladino; nell attuale Romania il romeno. In Germania si era
affermata una lingua germanica (non neolatina), il tedesco; mentre nelle isole
britanniche langlo-normanno.
In Italia il volgare si afferma in
ritardo sia come lingua parlata, sia come lingua scritta. Le ragioni sono: il maggior
prestigio conferito al latino dalla tradizione di Roma e dalla Chiesa; la mancanza di un
potere politico centrale che favorisca la diffusione del volgare. La pieno coscienza
della distinzione fra volgare e latino e l uso consapevole del primo in un documento
scritto si hanno nel Plactio capuano del 960, primo di quatto Placiti: si tratta di quattro
sentenze giudiziarie volute dal giudice di Capua in volgare perch i contenuti del
discorso fossero chiari ai presenti.
Non c in Italia un volgare italiano unico. Piuttosto si deve parlare di una pluralit di
volgari caratterizzati tuttavia da unomogeneit di fondo.
La nascita delle letterature Europee e l egemonia francese.
Fra le letterature romanze la letteratura francese comincia nel 1000, quella spagnola
nel 1100, quella italiana nel 1200. Le letterature in lingua doc e lingua d oil hanno, a
partire dal 1500 una funzione dominante contribuendo in modo decisivo allo sviluppo
unitario della civilt europea. La Francia non pare soffrire della divisione linguistica fra
nord e sud. Le due lingue dettero vita a due letterature parallele che convissero per
due secoli. La letteratura in lingua d oil fu soprattutto epica e narrativa; quella in
lingua d oc soprattutto lirica.
Autori, pubblico e generi letterali: il modello francese.
Possiamo distinguere tre momenti diversi di elaborazione letteraria:
1) il contributo dei chierici (=appartenenti al clero) all elaborazione di questo nuovo
genere ancora decisivo, ma il giullare ha ancora una certa autonomia. I poemi epici
francesi sono chiamati canzoni di gesta. Il capolavoro del genere la Chanson de
Roland composta nel 1080 circa. Largomento del poema la spedizione di Carlo
Magno contro i Saraceni di Spagna e la morte di Orlando, paladino e martire della
fede.
2) giullare di corte e trovatore. La trasmissione ancora orale. Nella maggior parte
dei casi il trovatore fornisce la musica e un testo scritto al giullare che lo impara e lo
recita al pubblico fissandolo nella memoria collettiva.
Trovatore: poeta lirico provenzale che si esprime in lingua doc.
Troviere: poeta francese che si esprime in lingua d oil.
3) in questa fase vi la nascita dei romandi cavallereschi in versi. Con questo genere
di romanzi ha inizio una forma di scrittura narrativa moderna: nasce un pubblico
letterario che legge per piacere.
Il romanzo cortese e l avventura.
Il romanzo cortese si tratta di una narrazione in versi. Si sviluppa nella Francia
settentrionale quindi il lingua d oil. Il genere del romanzo si fonda su due temi
fondamentali: l avventura e l amore. Il primo condiviso dalla poesia lirica mentre il
secondo riguarda l epica e il romanzo. L amore e l avventura sono strettamente
collegati: le imprese pi audaci e strane sono compiute per l amore verso una donna.
Da un punto di vista tematico possiamo distinguere tre tipi diversi di romanzo:
1) il romanzo che si ispira all antichit;

2) il romanzo che narra vicende d amore della narrativa greca e bizantina;


3) i romanzi che raccontano episodi tratti dalla cosiddetta materia di Bretagna e
dunque dalla leggenda del re Art e dei cavalieri della tavola rotonda. Appartengono
alla materia di Bretagna le storie d amore pi famose, quella del Lancillotto.
Lancillotto ama la regina Ginevra, moglie di re Art, e per questo amore si sottopone
sia alle imprese pi rischiose che alle prove pi umilianti.
La poesia lirica provenzale.
La poesia lirica dei trovatori fior nella Francia meridionale e in Provenza tra la fine del
1000 e i primi decenni del 1200. A partire dal 1150 la lirica si diffuse anche nel nord
della Francia, dove per il genere dominante rimase il romanzo. Invece in Provenza la
poesia lirica rest egemone: i trovatori erano numerosissimi. Questo genere letterario
espressione della vita a corte e da essa inseparabile. Anche se i poeti possono
essere grandi signori per lo pi provengono dalla piccola nobilt oppure sono
dipendenti del signore. Essi in cambio di lode e devozione, chiedono amore e
protezione alla moglie del signore. Si va da un massimo si astrazione tipico del trobar
clus a un apertura alla concretezza, all amabilit e alla levit della vita, ben espressa
da trobar leu; dal pi raffinato e idealizzato amor de lohn. La forma principale di
poesia lirica rappresentata dalla canzone d amore. La canzone estremamente
formalizzata, sia nella struttura metrica, che in quella tematica: esordisce descrivendo
la natura, poi rappresenta la donna e ne canta le lodi, infine introduce la figura del
rivale; la chiusura affidata a un congedo che spesso contiene una decisione dell
innamorato in relazione alla sua vicenda d amore.
La letteratura nella penisola iberica e quella inglese e tedesca.
Il capolavoro dell epica castigliana il Cantar de mio Cid che fu composto da un
giullare intorno al 1140. Racconta le imprese contro i Saraceni di un personaggio
reale, Rodrigo Daz de Vivar, detto dagli arabi El Cid (il signore).
Con il Cantare dei Nibelunghi siamo nel campo dell epica popolare. E stato composto
intorno al 1200 e racconta dall amore fra Sigfrido, uccisore del drago e possessore di
un immenso tesoro, e la principessa burgunda Crimilde, della morte del giovane eroe
e della vendetta che a molti anni di distenza ne far la sua sposa Crimilde. La vicenda
si conclude con n fosco bagnato di sangue, in cui vengono uccisi i Burgundi ma anche
Crimilde viene uccisa.