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Martedì 7 Aprile 2020

BUONENOTIZIE
buonenotizie.corriere.it
ANNO 4 - N. 13

L'IMPRESA DEL BENE

I resilienti
della Mappa celeste
(non li ferma neppure il virus)
di PAOLO FOSCHINI
a pagina 2
ANGELO ROMANO

MICHELE FERRARI
CRISTINA ALGA
Poste Italiane Sped. in A.P. D.L. 353/2003 conv. L.46/2004 art. 1, c1 DCB Milano. Non può essere distribuito separatamente dal Corriere della Sera

MARIA PIA GARDINI


ANTONIO LA CAVA
LILIA CARUCCI

Non siamo soli Area di servizio L’altra impresa ControCorrente

Il Cuamm in Mozambico: Scoprire la street art La corsa delle aziende Bonus (e proroghe)
il ciclone e ora Covid-19 dal divano di casa a sostenere gli ospedali per far più verde la casa

4 9 12 14
di SARA GANDOLFI di GIOVANNA MARIA FAGNANI di ENZO RIBONI di FAUSTA CHIESA

«La nostra New York I detenuti archiviano Formare talenti? Male nostrum
tornerà a fiorire» i grandi processi d’Italia Si prosegue sul web Noi, spreconi d’acqua

5 11 13 18
di LUCA BERGAMIN di FERRUCCIO PINOTTI di SIMONA DE CIERO di ELENA COMELLI
Martedì 7 Aprile 2020 Corriere della Sera #buonenotizie

2 Non siamo soli


Le storie della settimana

Una Mappa celeste


di PAOLO FOSCHINI

L
a prima volta era stata una notte milanese del 2018,
all’Auditorium San Fedele: cento storie in cinque
minuti l’una, da sera fino all’alba, per raccontare

per orientarci
non l’Italia positiva del futuro ma quella positiva che già
c’è. Storie di associazioni, gruppi, imprese sociali, espe-
rienze ad alto impatto. Come una «Mappa Celeste», così
l’avevano chiamata. Da usare come carta di navigazione
(anche) per il domani: «Forum per il futuro», tecnica-
mente. In mezzo ci sono state le tappe di Roma alla Ca-

nel buono che c’è


mera, quindi Bologna, quindi lo scorso autunno Matera.
E poi è esploso il Covid-19, tutti a casa. Così il 21 marzo
scorso, equinozio di primavera, il nuovo appuntamento
della Mappa Celeste previsto a Palermo si è trasformato
in un raduno che ha superato in partecipazione tutti
quelli precedenti: perché è avvenuto online.
Lo schema è stato quello di sempre: pochi minuti a te-
sta, salvo raccontare in un piccolo video quel che le altre
Neppure il virus ha fermato il racconto delle pratiche di resilienza del Paese volte si raccontava su un palco. Ma questa volta con una
(grande) possibilità in più anche per chi, pur senza una
Il sito, la pagina Facebook, i libri del conforto: cresce il progetto nato nel 2018 storia «sua» da raccontare, aveva comunque la volontà di
esserci e testimoniare: bastava scegliere la pagina di un

«LA VOCE DEI FATTI L’EMITTENTE


PER FERMARE FATTA TUTTA
LE FAKE NEWS» DAI RAGAZZI

E P
ra partito più di dieci anni fa con un aragrafo uno, riga uno: «Radioimmagina-
VALIGIA BLU

RADIOIMMAGINARIA
obiettivo in apparenza piuttosto minimo: ria è la radio degli adolescenti e un
chiedere la correzione di una notizia di network europeo fatto, diretto e condotto
cronaca giudiziaria che alcuni media avevano da noi che abbiamo da 11 a 17 anni. Nella nostra
riportato in modo approssimativo o sbagliato. radio nessun adulto si impiccia dei contenuti.
Oggi il blog «Valigia blu» ha 130mila follower Non abbiamo bandiera politica né religiosa. Fac-
più un pacchetto di circa mille sostenitori che
lo appoggiano con donazioni regolari. E ormai
MUSEO DEL MARE ciamo e diciamo ciò che vogliamo. Un’antenna
pronta a trasmettere e ricevere i segnali del mon-
da tempo si occupa di tutti i temi di attualità
più calda: dai migranti, per smontare gli stereo-
E NUOVA ALLEANZA do che verrà». A strutturarla con altri sette soci
come Associazione Radioimmaginaria Media
tipi più diffusi tipo quello per cui «in realtà non
sono poveri perché hanno i cellulari», al cam-
PER I PIÙ POVERI Hub, il 31 marzo 2012, fu il suo fondatore Michele
Ferrari a cui l’idea era venuta per proporla ai ra-
biamento climatico, su cui magari oggi si è ac- gazzi e ragazzini di Castel Guelfo, il paese sui colli

U
cesa una condivisa preoccupazione ma anche n Ecomuseo del mare per scuole e bambi- di Bologna ove la radio ha tuttora la sua sede
CLAC

solo pochi anni fa non era affatto così. Fondato- ni, ma anche luogo di rigenerazione urba- principale: ma che oggi ha 310 speaker e 54 an-
re di questa missione informativa è Angelo Ro- na in un quartiere come il fronte costiero tenne da Malta fino a Tromsø, in cima alla Norve-
mano, 44 anni, che attualmente ne condivide la di Brancaccio; e un hub-ristorante per studio e gia, che trasmettono oltre venti ore di «nuovi
gestione con una quindicina di collaboratori tra coworking creativo nei Cantieri alla Zisa. Con un contenuti» ogni settimana in italiano, inglese,
cui un nucleo di cinque costantemente operati- progetto già avviato a tempo di record per ri- francese, spagnolo e albanese. Chiunque abbia i
vi, disseminati in Italia e non solo: da Perugia a spondere all’attuale chiusura da virus attraverso requisiti di età può diventarne «inviato»: l’asso-
Bari, dove vive lui, da Roma a Madrid. «Il nostro una iniziativa che si può chiamare del «museo ciazione fornisce tutto quel che serve, cioè po-
blog - dice Angelo - era nato come un Osserva- sospeso», sul modello napoletano del più noto chissimo poiché si tratta di una webradio - con
torio sul giornalismo in evoluzione. Oggi direi caffè. È tutto questo l’impresa culturale Clac fon- mezzo milione di utenti Facebook al mese più
che la nostra attività si può definire ecologia data a Palermo nel 2003 da un gruppo di soci tra quelli di Instagram, Twitter, Spreaker - a cui per
dell’informazione. E a differenza di una sempli- cui Cristina Alga, che oggi la racconta così: «Si funzionare basta internet. Anche se molte emit-
ce piattaforma di fact-checking noi raccoglia- tratta due poli complementari. Uno è l’Ecomuseo tenti la ospitano, Rai compresa: ha trasmesso da
mo anche storie che diano voce ai fatti. Storie urbano mare Memoria Viva, in partership con il Montecitorio, da Sanremo, è stata radio ufficiale
concrete e verificate. Il tutto condiviso in un Comune. È stato realizzato in un ex deposito lo- del padiglione dell’Unione europea durante Expo
blog collettivo, senza pubblicità, al servizio del- comotive di Sant’Erasmo, quartiere profonda- 2015. E a 18 anni si può rimanere a dare un aiuto
la community». E proprio il confronto con la mente segnato dalla cementificazione degli Anni da fuori. Come quello di guidare il viaggio fatto
community, condotto con modalità e linguag- 70. Per questo la sua attività non svolge solo una da undici ragazzi in Apecar (attrezzato con pan-
gio di moderazione, viene considerato «crucia- funzione culturale rivolta alle scuole ma anche nello solare sul tetto e marmitta catalitica) fino a
le» dai suoi promotori: «Quello che cerchiamo un ruolo di ricostruzione del rapporto tra parti Oslo per incontrare Greta: che nel frattempo era
di fare nel nostro piccolo - sintetizza Angelo - è diverse di città e i loro abitanti». E proprio attor- scesa a Losanna, dove l’hanno però intercettata
contribuire all’ecosistema informativo creando no all’Ecomuseo, all’indomani del blocco sanita- altri ragazzi di Radioimmaginaria. Obiettivi del
senso dove c’è rumore. Il frutto di anni di dialo- rio attuale, è nata una partership con le imprese progetto nel suo insieme? Li sintetizza Ferrari:
go e confronto costante sui social è che oggi i sociali Palma Nana, Addio Pizzo Travel, Moltivolti «Fare della crescita di un adolescente un canale
lettori della nostra community contribuiscono Libera il g(i)usto di viaggiare, per lanciare la cam- di informazione, avere un media che si occupi di
alla produzione dei contenuti e, attraverso pagna «Abbiamo un (bi)sogno» che ricorda co- formare questa generazione ma che sia anche un
l’esperienza unica del crowdfunding, ogni anno me si è detto il caffè sospeso di Napoli: «Chiedia- incubatore per nuove professioni. Una volta un
ci sostengono. Condividere la nostra esperien- mo alle persone di comprare dei tour - spiega saggio disse che gli adolescenti sono il capitale
za, il senso della nostra mission, il nostro meto- Cristina - che appena le attività potranno riparti- incompreso della società. Non abbiamo capito
do di lavoro e confrontarci per ulteriori idee». re regaleremo a bambini che non possono per- bene cosa intendesse dire, ma suona bene».
© RIPRODUZIONE RISERVATA metterlo». L’iniziativa del «tour sospeso» ha già © RIPRODUZIONE RISERVATA
raccolto quattromila euro in pochi giorni. L’altro
progetto di Clac è invece Creziplus, dall’altra par-
te della città: un hub pensato per far incontrare le
giovani energie creative di Palermo e non solo.
Realtà complementare rispetto alla prima: rico-
struzione sociale da una parte, imprenditorialità
innovativa dall’altra. «E come associazione siamo
promotrici - conclude Cristina - di una aggrega-
zione tra le realtà esistenti nei vari padiglioni dei
Cantieri: proprio perché, come anche questo
momento difficile ci sta insegnando, è l’impegno
condiviso a produrre i risultati migliori».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
#buonenotizie Corriere della Sera Martedì 7 Aprile 2020

Non bastò una controllata, struggente tenerezza denaro e poco riconoscente. Tema impopolare per
(ri)Visto
di PAOLO BALDINI
al coraggioso Leo McCrey per trasformare in un
successo Cupo tramonto (1937), che resta uno dei
film più sinceri e centrati sugli anziani e il senso
la Hollywood del 1937. La malinconica discesa di
due sposi che diventano un peso per i quattro figli.
Con Victor Moore e Beulah Bondi. Dal romanzo
3
del declino in una società materialista, attratta dal The Years Are So Long di Josephine Lawrence.

lienza rispetto alla crisi che stiamo affrontando, ma in


una chiave che non voleva essere solo relativa all’emer-
genza: perché molte soluzioni che vengono fuori nei mo-
menti difficili si rivelano strade giuste da mantenere an-
che dopo, e raccontarle serve appunto a non dimenticar-
le anzi a farne modello per altri. Infine abbiamo aperto
l’opportunità della lettura, per consentire a tutti di parte-
cipare e per ribadire che isolamento fisico non deve si-
gnificare isolamento culturale o sociale». E ogni pagina
letta si è trasformata nel pezzetto di un unico grande «li-
bro della positività», destinato a restare.
Ad aprire la lunga notte di questa edizione è stata la can-
zone di Ivano Fossati Una notte in Italia lettura inviata da
Giorgio Gori nella sua veste di sindaco di Bergamo, una
libro amato, che contenesse il messaggio resiliente che si tata. Alessandro Rosina, docente di Statistica alla Cattoli- I FONDATORI delle città più drammaticamente colpite dall’epidemia:
voleva trasmettere, quindi leggerla, registrarla, e inviar- ca nonché presidente dell’associazione Mappa Celeste Da sinistra Maria «Può sembrare fuori luogo in questo momento cantare
la. da lui fondata con la vicepresidente Maria Chiara Prodi e Chiara Prodi, la fortuna di vivere adesso in questi tempo sbandato, ma
Una iniziativa che ha acquistato maggiore senso duran- gli altri soci Sergio Sorgi, Ivana Pais, Tommaso Vitale, vicepresidente io credo che sia questo il momento in cui dobbiamo tira-
te questa emergenza: alcune delle realtà della Mappa, spiega: «Abbiamo promosso tre tipi di contenuti. Uno è di Mappa Celeste, re fuori il meglio di noi». In queste pagine raccontiamo
anche di quelle che raccontiamo in queste pagine, sono stato quello dell’Italia, diciamo così,prima dell’epide- quindi il presidente solo sei tra le decine di storie raccolte nella Mappa. Con la
state sospese per rispettare i termini del Decreto; altre si mia. Con le tantissime testimonianze di positività prati- Alessandro Rosina, consapevolezza che sono una piccola parte del totale. La
sono trasferite sul web, altre ancora stanno perfezionan- cata nel quotidiano su tutto il nostro territorio, da molto poi Tommaso Vitale cui esistenza è da tener presente oggi più che mai.
do i progetti per la ripresa. Ma l’energia è perfino aumen- tempo. Poi naturalmente ci sono state le storie di resi- e Sergio Sorgi © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL COWORKING NOTE DEI PICCOLI


CHE VIVE CON LE ORCHESTRE
NEL CASTELLO DEI QUARTIERI

H I
anno preso un pezzo del Castello Stella l quartiere Molise di Milano non è propria-
BOCCHE DEL VENTO

SONG
Caracciolo di Palagianello,in provincia di mente «periferia», la città va molto più in là.
Taranto, e lo hanno restituito alla comu- Ma con tanti altri quartieri popolari condivi-
nità come spazio vivo, aperto al coworking e a de problemi la cui soluzione, come spesso acca-
mille iniziative. Cioè, la prima parte va detta me- de, può arrivare quando qualcuno riesce le diffi-
glio: l’associazione culturale Bocche del Vento, coltà in possibilità. Come quella di insegnare ai
fondata nel 2011 da Lilia Carucci che tuttora la
presiede, aveva vinto il bando regionale «Principi
I LIBRI AI BAMBINI? bambini la musica. Ecco: Maria Pia Gardini è la
coordinatrice dell’orchestra di bambini della
attivi» e da lì è partito il seguito. Lo spazio di
coworking, ribattezzato OpenStories, divenne la
ARRIVANO Scuola Tommaso Grossi, nel quartiere Molise.
Una attività in cui non è sola: in altri istituti della
sede operativa dell’associazione. E quello stesso
spazio, grazie alle esperienze di lavoro condiviso
CON L’APECAR città esiste lo stesso progetto che complessiva-
mente si chiama Song, una onlus il cui obiettivo è
che prese a ospitare, divenne anche luogo di ri- realizzare in Lombardia un «Sistema musicale»

«I
chieste, confronto tra desideri provenienti dal l Bibliomotocarro, nato il 1999 a Ferran- ispirato a quello («El Sistema») creato nel 1975 in
BIBLIOMOTOCARRO

territorio e dai suoi abitanti: insomma il «punto dina in provincia di Matera, è una bi- Venezuela da José Antonio Abreu. Lui riuscì a
di partenza per riabitare il monumento - sono le blioteca per bambini, una biblioteca salvare centinaia di migliaia di bambini dalla
parole di Lilia - e riempirlo di contenuti a benefi- viaggiante a forma di casetta colorata»: sono le miseria della strada, il metodo venne esportato in
cio di tutti». Quel che ne è derivato, negli anni, è parole con cui lo racconta il suo stesso inventore ogni continente, e solo a Milano grazie a Song ci
un elenco di iniziative progettate tutte qui den- Antonio La Cava, maestro elementare in pensio- sono oggi 500 bambini che cantano in formazio-
tro. Come il progetto «Green Routes» pensato ne. Il quale, avendo colto proprio per il suo me- ni corali più altri 120 che suonano in tre orche-
per la città di Taranto, il progetto «Terre di Laer- stiere il «progressivo affievolimento del rapporto stre. «Alcuni progetti - spiega Maria Pia, il cui
te» per i comuni di Latiano, Erchie, Torre Santa tra i libri e i mondo della fanciullezza» (oltre alla intervento aveva inaugurato la prima Mappa Ce-
Susanna, e il più vasto progetto «Semina» avviato crescente penuria di luoghi quali biblioteche e leste di due ani fa a Milano - sono dedicati ai
tre anni fa: tutti nel segno della valorizzazione di librerie, specie nei paesi più piccoli), pensò un bambini con abilità speciali, come quelli del Coro
luoghi del territorio non solo con eventi culturali giorno che se non erano i ragazzi a muoversi Manos Blancas. I bambini imparano ad accettarsi
ma con l’avvio di attività fatte per restare. «Il pro- verso i libri dovevano essere i libri a cercare loro. nelle differenze, ad ascoltarsi, a sostenersi e ad
posito - è sempre stata la motivazione sintetizzata E così decise di «mettere le ruote ai libri e andare assumersi la loro parte di responsabilità, perché
dalla presidente - nasce dal desiderio di restituire insieme alla ricerca di nuovi lettori nei paesi della il successo di un bel concerto è frutto dell’impe-
i luoghi alla bellezza, alla memoria e al futuro, di Basilicata». Scelse il mezzo più umile ma efficace gno di tutti. Accanto a loro, i genitori, che sco-
creare spazi di sperimentazione e riflessione, con che poteva: un motocarro a tre ruote, quello degli prono il piacere di partecipare a un progetto, di
la consapevolezza del valore del paesaggio, delle ambulanti di una volta. «L’idea rivoluzionaria - condividere con altri genitori l’esperienza dei
tradizioni ma anche delle innovazioni, e più in ricorda oggi, a 73 anni - era fare del libro l’espres- loro figli, in uno spirito reciproca collaborazio-
generale del vivere in comune». Nel tempo le sione di una cultura di popolo, per tutti e di tut- ne». Sei nuclei territoriali distribuiti su Milano,
iniziative lanciate dalle Bocche del Vento hanno ti». Così il Bibliomotocarro porta i libri dove ce più altri progetti pilota, che si riuniscono e fanno
attirato artisti, registi, scrittori, attori, musicisti, n’è più bisogno, senza un registro dei prestiti, scambi, anche all’estero, grazie alla grande rete
sociologi, illustratori. «Per rendere queste espe- facendo così «una semina di fiducia nel mondo del Sistema. La coordinatrice ricorda: «Claudio
rienze più efficaci - è l’appello di Lilia - servirebbe della fanciullezza che ripaga, nel tempo, con un Abbado, che ha dato il primo impulso al Sistema
una maggiore condivisione e sensibilità da parte raccolto di responsabilità». In questi venti anni di in Italia, diceva che la cultura è un bene primario
degli amministratori. La cultura ci fa aprire agli attività lui e il suo Ape hanno percorso più di come l’acqua e che biblioteche, teatri, musei,
altri. E i progetti di rigenerazione dal basso con- 200mila chilometri. Con lo stesso mezzo, ma scuole, sono come acquedotti. Molti bambini per
tribuiscono a dare forma alla nostra identità, in sempre più carico: ai libri stampati infatti si sono i motivi più diversi rimangono lontani da quelle
spirito di appartenenza e comunità: oltre a gene- aggiunti col tempo i «libri bianchi» e il «cinema fonti. Insegnando a fare musica insieme cerchia-
rare economia». letterario». I primi sono libri composti da rac- mo di avvicinarli il più possibile a quell’acqua».
© RIPRODUZIONE RISERVATA conti scritti da bambini di paesi diversi: «Una © RIPRODUZIONE RISERVATA
storia comincia in un paese, continua in un altro
e poi ancora e ancora.Un laboratorio itinerante di
scrittura, ma soprattutto un modo per superare
isolamento e solitudine». Il cinema letterario
funziona proiettando sul fondo della «casetta»
cortometraggi realizzati dai bambini con l’aiuto
di esperti collaboratori del maestro. Oggi lo chia-
mano anche dall’Umbria. Nel frattempo è stato
nominato dal Presidente Sergio Mattarella
«Commendatore dell’Ordine al Merito della Re-
pubblica Italiana per l’impegno profuso nella
promozione del valore della cultura».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Martedì 7 Aprile 2020 Corriere della Sera #buonenotizie

Vita Nei giorni dell’emergenza, tanti operatori sanitari si sono sì: serve molto essere una squadra perché ci sosteniamo a

4 da volontario volontariamente messi a disposizione dei reparti in prima


linea. Maria Nicolò è una di loro all’ospedale San Giuseppe
di Milano. «C’era bisogno di dare una mano in un reparto
vicenda. La cosa difficile? Il silenzio irreale della corsia con
queste persone che non possono avere accanto neppure
un familiare. Cerchiamo di stare loro vicino unendo alla
dedicato solo ai pazienti di Covid e tutti abbiamo detto di cura la vicinanza umana di cui hanno bisogno».

Le storie della settimana


Giovani
specializzandi
aiutano i bambini
In prima linea
partecipando Marcello Mazzotta, 46 anni, e

a un progetto Giovanna De Meneghi, 28, di Medici


con l’Africa Cuamm, si confrontano

della ong Cuamm con le dottoresse e le infermiere del


Chingussura Medical Center di Beira,

Adesso è sospeso seconda città del Mozambico, colpita


lo scorso anno dal devastante ciclone

a causa del Covid-19 Idai che ha provocato oltre 600 morti

Ma i medici italiani
restano in trincea
in questa (e altre)
terre martoriate

di SARA GANDOLFI

«N on posso dire che sia


semplice, ogni giorno
ha la sua piccola gran-
de sfida da superare, ma ne vale
sempre la pena». Nadia Quaglia ha
trent’anni e viene dalla Val di Non.
Specializzanda in pediatria all’Uni-
versità di Padova ha colto al volo l’oc-
casione di un «exchange» speciale:
l’ateneo veneto ha un accordo con

Sfida d’Africa
Medici con l’Africa Cuamm, la prima
ong italiana in campo sanitario, che in provincia di Treviso, racconta che
offre agli studenti un periodo di sei con un nonno reduce dalle guerre
mesi in Africa, riconosciuto all’in- d’Africa e due fratellini adottivi —
terno del percorso di laurea. E così «brasiliani neri in un Triveneto mol-
Nadia si è ritrovata a Beira, seconda to bianco» — non avrebbe potuto fa-
città del Mozambico, devastata nella re altro mestiere. Un master in «De-
notte del 14 marzo dell’anno scorso velopment studies» e poi via nel
da un ciclone che ha provocato oltre
seicento morti e migliaia di dispersi.
L’«exchange» BUONENOTIZIE
SECONDO ANNA
mondo da aiutare, a 24 anni. «Prima
in Sierra Leone, che stava uscendo
dall’emergenza Ebola, poi in Mo-

negli ospedali
I medici in prima linea zambico. Qui Cuamm - dice - è pre-
sente dal 1978 a sostegno delle auto-
«Il ciclone Idai ha causato danni rità nella ricostruzione del sistema
enormi alla nostra struttura. Il tetto sanitario dopo l’indipendenza dal

del Mozambico
del reparto di neonatologia è crolla- colonialismo portoghese. Oggi lavo-
to, il blocco della sala operatoria è riamo in varie province in ambito di
stato completamente distrutto», malattie croniche, diabete, cancro,
racconta Idaia Zeferina Simia, capo Hiv, salute materno-infantile».
infermiera dell’ospedale di Beira.
Fuori dalla palazzina, ci sono decine
di donne incinte, sdraiate sui gradi- E ora il virus #GianniRodari L’emergenza

U
ni, che aspettano «il momento giu- Cuamm ora si è messa a disposizio-
sto». Abitano fuori città, e non vo- na pausa forzata ne del ministero della Salute a sup-
gliono rischiare. Molti centri medici in gravidanza e ai bambini sotto i prematuri dopo il ciclone, tante e Anna è annoiata. porto della risposta all’emergenza
periferici non esistono più. E ora è cinque anni, che rappresentano ol- donne hanno perso la casa e i pochi Propongo una danza Covid-19, con una campagna di sen-
scattato lo stato d’emergenza nazio- tre la metà della popolazione locale. averi. Senza l’aiuto di quelle ambu-
ma forse è piccola la stanza. sibilizzazione via radio e con alto-
Racconto una storia, è noiosa
nale per l’epidemia da Coronavirus, «È un sistema disponibile 24 ore al lanze, forse non sarebbero soprav- parlanti in strada, per assicurare il
si accende un’idea, è favolosa.
con i primi casi accertati. Nadia è do- giorno, sette giorni alla settimana», vissute. «Capita spesso in Africa - di- Amico son passati cent’anni «social distancing». A guidare le
vuta tornare pochi giorni fa in Italia, spiega Giovanna De Meneghi, re- ce Giovanna - per cause che in Euro- il re delle rime: Rodari Gianni. operazioni a Beira è rimasto Marcel-
i programmi di «exchange» qui si sponsabile di Cuamm in Mozambi- pa sarebbero risolvibili facilmente. Farebbe fiorire le abitazioni lo Mazzotta, 46 anni, ingegnere di
sono bloccati, tutto è stato riorienta- co. Partito ad aprile 2019 con tre am- Ne soffro sempre, è qualcosa a cui senti che versi, che emozioni: Lecce con una lunga esperienza alle
to verso il pericolo Covid-19, anche bulanze, il progetto ha poi ottenuto non ti abitui». Al Centro, incontria- «Voglio che in ogni casa spalle, prima con Medici senza fron-
gran parte del supporto dei 13 italia- un contributo dall’Unione europea mo Maria Luis Schokera, 30 anni, af- spunti dal pavimento tiere poi con Cuamm, dall’Angola al-
ni di Cuamm rimasti nel Paese. di 400.000 euro, che ha permesso di fetta da Hiv. Allatta Manuel mentre un albero fiorito la Liberia in piena crisi di Ebola, fino
In Mozambico il sistema sanitario è far funzionare 5 ambulanze. Alme- per terra dorme il gemellino Car- di stelle d’oro e d’argento». al Mozambico dove si è sposato.
fragile e l’uragano Idai ha peggiora- no un paio, adesso, saranno destina- mon, nato di appena 1,5 kg: «Non re- Stare a casa davvero ci salverà Consigli ai giovani che vogliono se-
to le cose. Un grosso aiuto è venuto te solo al trasporto di pazienti Covid. spirava bene, se non ci fosse stata coltivando fantasia e creatività. guire le tue orme? «Non posso men-
proprio da Cuamm che, oltre all’as- Le dottoresse e infermiere del Cen- l’ambulanza...», dice. Altre mamme tire, io ho avuto paura. Ma bisogna
sistenza immediata, ha organizzato tro di salute di Chingussura sono or- ripetono storie simili: niente soldi, Guido Marangoni.it riuscire a superarla, se è qualcosa
BuoneNotizieSecondoAnna.it
un servizio gratuito di ambulanze, gogliose del servizio dedicato alle travagli infiniti, emorragie. che uno sente davvero di voler fare».
destinato soprattutto alle mamme mamme. Molti bambini sono nati Giovanna viene da un piccolo paese © RIPRODUZIONE RISERVATA
#buonenotizie Corriere della Sera Martedì 7 Aprile 2020

Sma e Sla, Ha raccolto 112mila euro in una settimana la campagna Roma, Arenzano (Ge) e Messina, specializzati
volano
le donazioni
#distantimavicini lanciata da Aisla, Associazione Italiana
Sclerosi Laterale Amiotrofica, Famiglie Sma e Uildm,
Unione Lotta alla Distrofia Muscolare. L’iniziativa mira a
nell’assistenza delle persone con Sla, Sma e distrofie
muscolari, che in questi giorni di emergenza sanitaria
stanno affrontando sforzi straordinari per continuare ad
5
sostenere il lavoro dei Centri Clinici NeMO di Milano, assistere i pazienti. distantimavicini.aisla.it

«La nostra New York


tornerà a fiorire»
La coppia italiana e la nuova vita con un ristorante botanico
di LUCA BERGAMIN
Il luogo

L
Mario De
a zona scelta per realizzare il
Benedetti
loro sogno è il Flower District
e Alessandra
di New York. E non poteva es-
Daccò (foto
sere altrimenti per Mario De Bene-
Bergamin)
detti, 54 anni torinese, e Alessandra
hanno lasciato
Daccò, 48enne milanese. Rispettiva-
le rispettive
mente gestore di un fondo di inve-
professioni
stimento e professoressa universita-
in Italia
ria di diritto amministrativo, sei me-
per realizzare il
si fa hanno fatto sbocciare Il Fiorista,
sogno di aprire
un ristorante-boutique nel cuore
un ristorante-
della Grande Mela che ha conquista-
boutique a New
to i critici gastronomici, suscitato gli
York: hanno
applausi del New York Times, dimo-
scelto il Flower
strando che con la fantasia, lo stu-
District
dio, la fiducia in se stessi è possibile
cambiare vita.
Poi è arrivato il Covid-19:le prime
notizie da parenti e amici in Italia e
Il nome
Il locale
poi l’emergenza anche qui. Anche la
si chiama «Il
Fiorista»: ha
conquistato
i critici
gastronomici
Quando un fiore e persino il New
ha terminato la funzione York Times
estetica ne utilizziamo
ogni sua parte in cucina
e cerchiamo di diffondere
questa filosofia del vivere
e del mangiare in tutte
le forme offerte dalla città
Grande Mela ha chiuso: « Ma noi sia-
mo qui ad aspettare, convinti che
Alessandra e Mario hanno «svoltato» volando in America l’avere a che fare con un personale di
cinquanta persone al rapporto coi
questa città tornerà a fiorire». Pronti
a riproporre il «lunch of your dre-
Volevano fare qualcosa che avesse un impatto sociale e ambientale clienti che sono esigenti, chiedono
la bellezza architettonica del luogo
ams», il pranzo dei tuoi sogni. E ap-
pena varcata la soglia, prima ancora
Ci sono riusciti: dai gambi ai petali, tutto compone i loro menu affidata a Elizabeth Roberts e Patri-
cia Urquiola, e il sapore fuori dall’or-
di essere accolti dal sorriso di questa
coppia innamorata, che ha una figlia
Ora la chiusura per il virus. «Ma siamo pronti a ripartire» dinario dei piatti. La concorrenza è
altissima, la sete di rinnovamento
di sette anni, tornerà il profumo inappagabile. Noi abbiamo cercato
emanato dai bouquet disposti ca ne utilizziamo ogni sua parte in tà, un aspetto fondamentale in que- di dare vita a un circolo virtuoso che
in stile minimal sul tavolo cucina, teniamo corsi nel laborato- sta nostra decisione. Dal general parta dal contadino. Avere un risto-
all’ingresso, insieme agli rio per spiegare come creare pietan- manager al fiorista, dall’uomo che rante a New York significa essere re-
zuccheri, ai sali, ai vo- ze con i petali, esaltiamo la forza del- porta i pacchi al cameriere, ricevia- sponsabili di un business importan-
lumi di botanica a col- la loro composta, sosteniamo le as- mo ogni giorno una carica di adre- te, ma la nostra priorità è fare una
pire l’immaginazio- sociazioni che raccolgono fondi per nalina che ci fa sentire più giovani. cosa bella per noi e preziosa anche
ne. impiantare serre nelle carceri». Impariamo continuamente cose per gli altri».
Con ottimi risultati: «Siamo pro- nuove, dalle regole da rispettare nel-
La fattoria prio soddisfatti perché abbiamo im- Avventori felici
parato quanti benefici fisici e psico-
Alessandra, che si è pre- logici i fiori apportano alle persone, Campagna Ail La dimostrazione che Alessandra e
sa un periodo di aspettativa e cerchiamo di diffondere questa fi- Mario ci stanno riuscendo arriva dai
dall’insegnamento, racconta la
ventata di novità che ha spazzato via
losofia del vivere e del mangiare in
tutte le forme e possibilità che que- Anche restando a casa tanti clienti che fino a prima della
chiusura imposta dall’emergenza
la loro esistenza precedente: «Siamo
euforici, tanto che pensiamo già ad
sta città offre. Adesso pensiamo an-
che alle colazioni, a un catering mol-
si aiuta la ricerca sono arrivati dall’iconico Flatiron
Building, distante poco meno di du-
aprire una fattoria fuori New York in to sofisticato che preveda di traspor- ecento passi, hanno mangiato con

N
cui le persone possano trascorrere tare questa atmosfera direttamente on ci saranno le «uova in piazza», come da gusto i piatti floreali e sono tornati
un periodo a contatto coi fiori, la na- nelle case delle persone. Oltre al foo- tradizione della raccolta fondi di Ail, felici alle proprie vite con un
tura, le api. Un ristorante normale Il catering dtruck…». associazione italiana lotta alle leucemie. Ma bouquet in mano. E magari anche
non ci interessava: volevamo fare Il progetto della l’ente lancia comunque una campagna di raccolta un po’ convinti che per tutti c’è la
qualcosa che avesse un impatto so- coppia italiana I talenti fondi per continuare a sostenere la ricerca scientifica e possibilità di una seconda vita a con-
ciale e ambientale positivo. Ecco non si ferma i servizi ai pazienti, ancora più esposti con l’emergenza tatto con la natura e con le persone,
dunque la scelta dei fiori, che sono al ristorante: è già E poi ci sono i cocktail, gli amari, i del Covid-19. Le donazioni avvengono attraverso il come in fondo è accaduto alla cop-
presenti in tutti i nostri piatti come in programma caffè di cui lo sperimentatore e al- sito www.ail.it. Se invece si contattano le sezioni del pia italiana de Il Fiorista. Che neppu-
alimento portante. Selezioniamo un servizio chimista è Mario: «Mi piace sottoli- territorio nazionale si verrà informati sulle modalità re questo momento difficile ha de-
personalmente i fornitori, quando il di catering neare la bellezza di essere a contatto per l’acquisto dell’uovo di Pasqua. motivato. Anzi.
fiore ha terminato la funzione esteti- molto sofisticato con i superlativi talenti di questa cit- © RIPRODUZIONE RISERVATA

#buonenotizie Corriere della Sera Martedì 7 Aprile 2020

L’emergenza che stiamo vivendo ci dà la possibilità di riflettere


La perdita, dolorosa è parte della rinascita: la morte si trasforma in vita 7
Siamo feriti, ma impariamo che il nostro interesse non è il bene supremo
E possiamo rendere opportunità questo punto di rottura

L’opinione

L’ISOLAMENTO
LE TANTE LEZIONI
DEL TERZO SETTORE
APPELLO A PRIVATI
E ISTITUZIONI
DI QUESTO (RICCO) TEMPO
di ENRICA BARICCO* di CHIARA GIACCARDI*

# Q
Restoacasa. Già, è sacrosanto stare uesto è un kairòs. Non un chronos che si sviluppa secondo le bìta, un destino indecifrabile, in una occasione di nuova libertà.
a casa. Inanellare l’ impegno di leggi della ripetizione, o di un divenire che è effetto già scrit- Ci sono esperienze dopo le quali non siamo più gli stessi, che lo vo-
ciascuno di noi nel fare la cosa più to nelle cause; piuttosto un punto di rottura, una disconti- gliamo o no. Questo è un frangente in cui esperiamo collettivamen-
giusta che ci viene detta. Isolarci. CasaOz, il nuità irreversibile che ci si offre come una perdita e insieme te un punto di non ritorno. Siamo smarriti, angosciati; ma questo
servizio di cui ci occupiamo, è chiuso ormai una possibilità. Che ci mette davanti a noi stessi, a una realtà che non presente è anche gravido di futuro. Un futuro non scontato, non già
da settimane e non sappiamo quando ci possiamo più far finta che sia come la pensiamo, perché semplice- contenuto nelle premesse.I punti di conversione sono anche punti
ritroveremo tutti lì insieme. Nella speranza mente è. C’è una verità in questo oggi: qualcosa che possiamo solo di possibile perversione. Il ripiegamento individualistico, la nostal-
che possa essere più in fretta possibile riconoscere, e lasciare che ci scuota, per poterci rimettere in movi- gia per ciò che si è perso, lo sfruttamento della situazione a proprio
continuiamo in molti a lavorare dalle mento. Abbiamo imparato molte cose che volevamo rimuovere in vantaggio se si è nelle condizioni di farlo; ma anche il seminare odio
nostre case e pensare ai nostri mondi del questo tempo che è già radicalmente altro. Per esempio, che il “ri- o inimicizia, il polemizzare che vede sempre solo negli altri le re-
Terzo settore. Credo che queste settimane schio zero” non esiste. È palese oggi che la sicurezza dipende solo da sponsabilità mancate, la loro presunta inettitudine all’origine della
sospese possano essere un tempo comportamenti responsabili, ovvero consapevoli degli altri, orien- nostra fatica di vivere, amare, esprimerci, pregare. Tutto questo ci
accettabile solo se continuiamo a lavorare tati al “noi”. Ma forse la cosa più preziosa è che questo spossessa- preclude il cambiamento che può essere l’unico regalo vitale di que-
e a costruire riflessioni utili per i nostri enti. mento (di tutto: dal lavoro ai legami alle routi- sta catastrofe, di questo rovesciamento, di
Iniziamo con il dirci che i nostri mondi nes, ai progetti ) ci dà accesso alla “nuda vita”: questa distruzione. In questo momento ri-
sociali, anche in queste settimane devono senza puntelli, senza sovrastrutture, senza suona un sentire comune, che attraversa le
avere voce ed essere ascoltati. Le nostre ideologie. Quella vita che ci mette di fronte al generazioni, le classi sociali, le provenienze
attività sostituiscono o integrano i servizi dilemma per il sì (sostenere la vita, per quanto culturali. Un sentire che mi pare i versi di Rilke
sociali offerti dai soggetti istituzionali. Il rischioso possa essere, come fanno gli angeli Ci sono esperienze dopo le sappiano catturare con profondità: «Come si
nostro lavoro quotidiano per le persone è di questo tempo - medici, infermieri, perso- quali non siamo più gli stessi, spegne tramontando il giorno, io sono tutto
anche un risparmio per la stessa nale sanitario ma non solo, che non temono che lo vogliamo o no. Questo è una ferita; un orfano; un esule dal mondo,
istituzione. In termini più semplici ed di rischiare la morte) oppure per il no (ripie- un frangente in cui esperiamo estraneo e solo...E stanno intorno a me, mute,
Il dibattito delle idee

incisivi, ciò che il Terzo settore costruisce e garsi sul rimpianto del tempo perduto, spera- le cose /siccome chiostri in cui mi sento chiu-
collettivamente un punto di
mantiene per essere risposta concreta alle re che tutto torni presto come prima, cercare i so». Siamo chiusi, siamo feriti e un giorno è
necessità delle persone in difficoltà risolve colpevoli del nostro disagio accusando le non ritorno. Siamo smarriti, tramontato. Ma abbiamo imparato nuovi ge-
un problema alle istituzioni e quindi allo mancanze di questo e quello: perdendo l’oc- angosciati; ma questo presente sti di vicinanza, di dedizione. Abbiamo impa-
Stato. Ciò nonostante siamo i meno visibili casione di vita che questo momento, pur do- è anche gravido di futuro rato che il nostro interesse personale e imme-
e tra i meno sostenuti e tutelati. Come le lorosamente, ci apre). diato non è il valore supremo e che c’è dell’al-
persone di cui ci prendiamo cura. Questo tempo ci insegna che la perdita è parte della nascita e della tro, un bene più grande per il quale vale la pena rischiare la vita. Ab-
In questi giorni si sentono giustamente rinascita. Nascendo perdiamo il legame con il grembo che ci ha biamo anche imparato che tanta della nostra mobilità era superflua,
testimonianze e appelli di tutti i mondi ospitato e protetto e iniziamo un cammino di esposizione, incertez- che molte cose si possono fare a distanza; forse abbiamo imparato
produttivi. Questa epidemia è sì un za, e spesso solitudine, nostalgia. Ma senza questa perdita non po- che appartamenti pensati come “macchine per abitare” diventano
problema sanitario ma ha anche innescato tremmo esistere. Così per rinascere bisogna lasciar andare qualco- più rapidamente prigioni dei luoghi in cui il vicinato attento, la sol-
una crisi economica che ha messo in sa, e questo è sempre doloroso. Ma la perdita è una morte - necessa- lecitudine, l’attenzione per gli altri, l’aiuto reciproco fanno da intela-
allarme tutti. Saranno i più piccoli e medi ria - per la vita. E in questo chiasmo insolubile c’è sempre un mo- iatura della vita quotidiana: così se anche un anziano vive solo sa di
tra noi a rischiare di più ed in tempi brevi. E mento di rivelazione, e anche di rivoluzione possibile. poter contare su una telefonata, una spesa consegnata, un pensiero.
con noi quelle categorie di persone più Questo tempo è traumatico. E il trauma, etimologicamente, è un Le piazze sono vuote ma vibriamo all’unisono in questa alternanza
fragili che difficilmente potranno farcela da perforamento, una trafittura, che contiene però anche l’idea di “pas- di angoscia e speranza. Non è vuoto questo tempo, o se lo è si tratta
sole. Immaginate di essere in mare aperto. sare al di là”. Non lo abbiamo scelto, questo tempo. Non so se avrem- di un “vuoto promettente”. Rendiamolo un tempo di rinascita pos-
Il mare si fa grosso e diverse imbarcazioni mo potuto evitarlo. Ma so che, nel dolore e nella perdita può essere sibile, nel-la fedeltà a ciò che conta e nella leggerezza per l’inessen-
iniziano ad essere in difficoltà. Chi è grande un “punto di conversione” - non, o non necessariamente, nel senso ziale di cui ci siamo liberati insieme a tante perdite dolorose, quan-
oscilla, si inclina, a volte si impenna, ma sta religioso. Un mutare, un trasformare e lasciarsi trasformare. Un sa- do ci sarà da riscrivere il futuro su una partitura nuova.
su. Poi ci sono le zattere: loro non possono per rovesciare la morte in vita. Un saper abitare il paradosso: per *Sociologa - Università Cattolica Milano
permettersi di oscillare troppo. Queste esempio, pensando a come possiamo trasformare una calamità su- © RIPRODUZIONE RISERVATA
zattere sono i nostri mondi fragili, con
poche scorte e poco margine di
sopravvivenza. Nell’ oggi drammatico che
stiamo vivendo, ancor più di ieri, vorrei che Cooperazione internazionale
questo fosse molto chiaro e ricordato.
Vorrei concludere con due richieste
importanti. La prima va alle Istituizoni. NON FERMIAMO I PROGETTI DI AIUTO
Pensate ad aiuti finanziari specifici, agili e
veloci per i nostri mondi che ne rispettino di GLORIA ZAVATTA*

L’
le dimensioni, le peculiarità e la fragilità.
Considerate che siamo capaci di essere epidemia, che sta colpendo fortemente gli abitanti nel- nei prossimi 3 anni e mezzo. L’eventuale interruzione del pro-
imprenditori a tutti gli effetti e che siamo le varie regioni dell’Italia, ha completamente bloccato getto coinvolgerebbe 1.558 famiglie (8.000 persone circa) che
interlocutori autorevoli e con grande le Organizzazione Non Governative (Ong) italiane nelle lavorano 725 ettari di terreni irrigati con tecnologie a basso con-
esperienza dei nostri mondi. E laddove il loro capacità di raccolta fondi. Fra queste forse la più importante sumo d’acqua e con le quali, oltre all’attuale produzione di aran-
denaro non potesse arrivare, agite di e con un importante e immediato impatto è la difficoltà nel re- ce, si coltiveranno in futuro anche paprika e zafferano, prodotti
facilitazione e di sgravi fiscali che possono perimento dei contributi finanziari ai progetti (i cosiddetti cofi- a maggior redditività. Mettendo, inoltre, a rischio anche le at-
davvero aiutare. Noi facciamo utile per il nanziamenti). Le ong sono infatti contrattualmente tenute a tuali coltivazioni di autosostentamento.
sociale e non utile per noi stessi e questo contribuire a gran parte dei progetti con percentuali che per la Per questo sarebbe opportuno che il Governo italiano e le Istitu-
dovrà pur contare qualcosa. La seconda è Ue in genere variano dal 15 al 25% del valore totale di progetto. zioni europee preposte alla cooperazione internazionale si faces-
rivolta ai mondi che in questi anni sono Nell’attuale situazione i donatori privati a cui normalmente le sero urgentemente carico del problema, adottando misure che
stati instancabili sostenitori per molti tra ong si rivolgono, stanno diversamente orientando la loro volon- potrebbero riguardare: 1) l’Agenzia Italiana per la Cooperazione
noi. Singoli donatori, aziende, fondazioni. tà di contribuzione. Una situazione, però, che mette a rischio allo Sviluppo (Aics) dovrebbe entrare come partner delle Ong nei
Grazie, innanzi tutto. Ma quando, forse a progetti che coinvolgono nei Paesi più poveri del mondo miglia- progetti europei già cofinanziati o in corso di contrattualizzazio-
passi lenti, torneremo ad aprire le nostre ia di collaboratori locali e milioni di beneficiari e che spesso ne; 2) i progetti della stessa Aics vanno resi operativi senza cofi-
porte ricordatevi che avremo più che mai rappresentano l’unica speranza di sopravvivenza. In gioco c’è nanziamento; 3) l’Unione Europea dovrebbe bloccare il contribu-
bisogno di voi. A tutti toccherà anche l’esistenza stessa delle ong e con loro rischia di soccom- to di autofinanziamento. Su questo, le associazioni delle ong
probabilmente ripensare anche un po’ ciò bere il vasto bagaglio di know how e di visibilità dell’Italia al- italiane, Link e Aoi stanno cercando di sensibilizzare la politica.
che facciamo ma l’ importante sarà l’estero e tutte le iniziative in cui i maggiori donatori come la Ue Il valore strategico del mantenere attivi tutti i progetti di coope-
comunque ritrovarci ed esserci. Noi vi e Aics han creduto. In attesa che si torni alla normalità, le ong razione internazionale, quelli italiani e quelli europei, è evidente,
aspettiamo lì. #andràtuttobene non possono abbandonare il campo. In Zimbabwe, ad esempio, così come lo è il fattore tempo della decisione politica.
*Presidente CasaOz è appena partito un progetto finanziato dall’Unione Europea, per *Presidente Cesvi
© RIPRODUZIONE RISERVATA il quale al Cesvi è richiesto un cofinanziamento di 405.000 euro © RIPRODUZIONE RISERVATA
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#buonenotizie Corriere della Sera Martedì 7 Aprile 2020

Area di servizio 9

Innovazione
Le opere di Milano e Torino fruibili dallo schermo dello smartphone o del tablet L’archivio
L’impresa sociale Bepart ha ideato «Maua» per diffondere l’arte urbana aumentata racconta
Il progetto, avviato da 4 trentenni, ha coinvolto artisti e studenti: 350mila visualizzazioni
LE ORIGINI
DEL SACCO,
IL SANATORIO
GIARDINO
a cura della FONDAZIONE CORRIERE

La lotta contro la tubercolosi fu uno


dei principali obiettivi della sanità
pubblica. Si trattava di una malattia
Il tour endemica nei ceti più poveri,
Maua è un museo aggravata dalle cattive condizioni
a cielo aperto igieniche delle città. Uno degli
visitabile strumenti per contenere il contagio
in generale fu l’istituzione di strutture dove
per le strade poter isolare i malati. A Milano fu
meno battute creata una Società dei sanatori
delle città popolari la cui attività «nel triennio
di Milano e Torino, 1910-1912 – come ricordava il
ma in questo Corriere nel 1929 - maturò i primi
periodo frutti: furono separati gli ammalati
anche da casa, di tubercolosi da quelli comuni;
sempre utilizzando furono inaugurati i sanatori di
lo smartphone Prasomaso e di Ornago; fu aperto il
o il tablet. I 4 soci di Bepart: Jacopo e Joris Iaccarino (sulle poltrone rosse), Lilia Haralampieva (alla parete) e Giovanni Franchina (sulla poltrona a quadri) dispensario comunale in via

Visitiamo la città
Zero pareti, ma Statuto». Il ruolo dei dispensari,
tanti muri colorati ossia istituzioni per l’assistenza
per contemplare medica gratuita, fu fondamentale.
la street art Il Corriere ricorda come, tra il 1913
aumentata: e il 1925, le visite passarono da

(stando a casa)
un percorso 6.415 a 30.312 per un totale in
attraverso le opere sedici anni di 295.804; nel 1924
selezionate furono rilevati 23.990 casi di
dagli stessi abitanti tubercolosi. Aumentarono anche
dei quartieri gli investimenti pubblici per erigere
e arricchite nuovi sanatori: nel 1929 il Comune
di contenuti di Milano stanziò 2,5 milioni per la
grazie creazione di un nuovo ricovero nel
alla collaborazione di GIOVANNA MARIA FAGNANI territorio di Vialba. Inaugurato nel
degli artisti.

D
ue musei invisibili a occhio nudo. fruizione che avevano invece un valore per dai videomaker ai sound designer. Noi li
Sul divano Ma visitati, in tre anni, più di 350 clienti e pubblico. E che potevamo inter- aiutiamo a produrre le loro opere in realtà
In questi giorni mila volte. Si trovano a Torino e a cettare nuovi artisti, ovvero quelle migliaia aumentata».
di emergenza Milano queste collezioni a cielo aperto, di ragazzi, che, per passione o lavoro, sono
sanitaria senza pareti, ma con centinaia di opere professionisti della creatività: dai grafici ai La «call» ai creativi
l’esperienza immateriali. Ovvero invisibili allo sguar- designer, dagli illustratori agli storyteller,
può proseguire do, ma che appaiono con filmati, musica e Dalla collaborazione con altre realtà a Mi-
in assoluta altri contenuti, sullo schermo dello smar- lano e a Torino è partita così la «call», l’in-
tranquillità anche tphone o del tablet, grazie alla realtà au- vito ai creativi a collaborare, che ha portato
a distanza: mentata. Sono i musei del progetto «Maua alla nascita dei due musei immateriali che 1931, questo nuovo «sanatorio-
inquadrandole - Museo di arte urbana aumentata», ideato hanno superato le 350 mila visualizzazio- giardino», costruito nella
dal sito del museo, dall’impresa sociale Bepart (che è anche il ni. Insieme a 450 studenti, coinvolti in un campagna di Musocco, si
le opere nome dell’app per vedere le opere virtua- percorso di alternanza scuola-lavoro, sono presentava come «una minuscola
prendono vita li), fondata a Milano nel 2014, da quattro state censite centinaia di opere di street città giardino. I diciassette
e mostrano trentenni: Giovanni Franchina, i fratelli Jo- art. Questi murales sono stati quindi fabbricati che ne compongono
i loro contenuti ris e Jacopo Iaccarino e Lilia Haralampieva. Il graffito di Aluà a Milano «adottati» da nuovi creativi, che li hanno l’ossatura centrale sono disposti a
sullo schermo Laureati in filosofia (Giovanni e Joris), in arricchiti con i contenuti virtuali, che il raggera, circondati dai viali di un
del telefonino fisica e in design (Jacopo e Lilia), amici di pubblico oggi può vedere usando l’app. E, grande parco di oltre 500.000
lunga data e con una storia di legami e va- in questi giorni di emergenza sanitaria, si metri quadrati. I principali
lori comuni (dal Cammino di Santiago a può ammirarli dal pc, aprendo il sito e padiglioni sono collegati, con
un viaggio in bicicletta fino a Sarajevo), puntando lo smartphone sull’opera scelta. ampie gallerie e corridoi sotterranei
hanno partecipato a un bando di Fonda- Il prossimo Maua arriverà a Palermo. E, nel per i servizi, all’edificio centrale
zione Cariplo e così è nata questa impresa frattempo, grazie a una collaborazione dove hanno sede i laboratori
culturale-creativa non profit, che affianca con l’associazione LandWorks, anche il scientifici, il refettorio, le cucine, il
il lato imprenditoriale a quello sociale. museo minerario dell’Argentiera, in Sar- cine-teatro. Staccati da questo
degna, è stato arricchito da installazioni complesso sono la palazzina della
L’idea Poster art di MilenaTipaldo, Argentiera (Ss) virtuali. Cosa portano queste nuove opere direzione e dei servizi
alla collettività? «Creano una trasforma- amministrativi, il padiglione dei
«Da startup, siamo partiti dall’idea che il zione non fisica, che può aiutare a far co- bambini e l’edificio destinato
mondo fosse il più grande spazio espositi- noscere meglio un luogo e la sua storia o all’alloggio delle suore e delle
vo - racconta Giovanni - ma nel 2014 non suggerire idee per reinventarlo. Ma c’è an- infermiere». Dopo la guerra, il
esistevano un pubblico e un mercato e an- che -spiega Franchina - la semplice frui- sanatorio si specializzò nella cura
che le stesse tecnologie di realtà aumenta- zione di intrattenimento. La forza del pro- delle malattie infettive. Nel 1974
I siti ta allora erano insufficienti a creare espe- getto è l’interdisciplinarietà. Sperimentia- cambiò nome in Ospedale Luigi
Per vedere rienze di fruizione soddisfacenti. Inoltre, mo i linguaggi che nascono dall’incontro Sacco.
le opere poche figure professionali sapevano crea- fra tecnologia, le varie discipline artistiche
del museo Maua re contenuti compatibili con questa tecno- e l’interazione del visitatore. D’altronde, Patrimonio
in realtà logia. Insomma, i primi anni ci siamo tro- l’arte, nelle diverse epoche, ha sempre toc- La Fondazione Corriere
aumentata vati scoperti su tutti i fronti e abbiamo fat- cato il confine delle arti conoscitive e della della Sera custodisce la
consultare i siti: to fatica». Ma l’amara scoperta non li ha tecnica e dialogato con ricerca e contem- storia del quotidiano
mauamuseum.co abbattuti: «Ci siamo accorti che potevamo poraneità». fondazionecorriere.corriere.it
m e bepart.net creare prototipi di contenuti e sistemi di Poster art, Francesco Clerici, Argentiera (Ss) © RIPRODUZIONE RISERVATA
Martedì 7 Aprile 2020 Corriere della Sera #buonenotizie

Startup Prorogato il bando per ReStartApp 2020, il Campus di 40 anni con idee d’impresa e startup innovative nelle

10 in montagna
Il bando
incubazione e accelerazione per le giovani imprese del
territorio appenninico, promosso da Fondazione
Edoardo Garrone in collaborazione con Fondazione
filiere produttive tipiche della montagna: agricoltura,
gestione forestale, allevamento e agroalimentare, turismo,
artigianato e cultura, manifattura e terziario. Il termine è il
Aristide Merloni. Possono partecipare 15 giovani sotto i 17 aprile. Bando su: www.fondazionegarrone

Fondazioni

I motori di sviluppo
di PAOLO RIVA le risorse diminuiscono, le fondazioni bancarie devono petente e adeguata ai tempi», darsi «regole di governan-
modernizzare le loro gestioni, evitare gli errori e focaliz- ce moderne e trasparenti» e, soprattutto, attuare «una

L
Il libro e fondazioni di origine bancaria sono a un bi- zare i loro impegni», spiega il giornalista. «Serve un pro- più ambiziosa politica di progettazione e di sviluppo de-
Si intitola vio. E per il bene dell’Italia, a maggior ragione cesso di evoluzione, che l’emergenza Coronavirus rende gli investimenti strategici, sia quelli proprietari di mis-
«Fondazioni 3.0. ora che cominciano a intravedersi le conse- ancora più urgente». sione sia quelli condivisi e di ottica nazionale».
Da banchieri guenze economico-sociali dell’epidemia di Covid- Per capire come, Greco e Tombari presentano alcuni Alcune realtà hanno già iniziato a muoversi in questa
a motori di un 19, è bene che prendano la strada giusta. A provare a progetti pilota: dall’housing sociale inventato da Fonda- direzione. Altre, soprattutto quelle più piccole, ancora
nuovo sviluppo» indicarla, in un libro intitolato Fondazioni 3.0 - Da zione Cariplo al reinserimento lavorativo promosso da devono farlo. Ma serve un’ampia azione di sistema. Altri-
il libro scritto banchieri a nuovi motori di sviluppo (Bompiani, Fondazione Cariparo; dalla riqualificazione delle ex Of- menti, il futuro delle fondazione di origine bancaria sarà
da Andrea Greco e 2020), sono il giornalista Andrea Greco e l’avvocato ficine Grandi Riparazioni a Torino voluta da Fondazione incerto. E quello che, nell’introduzione del libro, Giu-
Umberto Tombari Umberto Tombari, docente universitario ed ex Pre- CRT a quella dei Granai Medicei diventati polo digitale seppe Guzzetti ha definito «un fondamentale presidio
(Bompiani) sidente della Fondazione CR Firenze. A trent’anni grazie a Fondazione CR Firenze. Esperienze diverse, dal- di pluralismo e partecipazione in Italia» rischia di essere
sulle fondazioni dalla legge che ha istituito questo tipo di fondazio- le quali gli autori traggono indicazioni preziose e preci- messo in discussione.
di origine bancaria. ni, i due autori descrivono quello che definiscono se: fare «una seria selezione di una classe dirigente com- © RIPRODUZIONE RISERVATA

Storia delle fondazioni di origine bancaria


Parte ora la sfida del futuro:
ancora più decisivi con l’emergenza virus
I bisogni crescono, serve visione d’insieme
«il più grande corpo intermedio e il più grande si-
A trent’anni dalla stema non profit del nostro Paese».
legge Amato Oggi, in tutto il Paese, si contano 88 fondazioni di
che le generò, origine bancaria e su queste pagine dalla nascita di
il libro cerca di Buone Notizie raccontiamo le migliaia di iniziative
spiegare che cosa che sostengono e promuovono. Sono organizzazio-
sono e allo stesso ni non profit, private e autonome, molto diverse per
tempo prova dimensione e operatività. I loro obiettivi, per legge,
a immaginare sono l’utilità sociale e la promozione dello sviluppo
il ruolo che questi economico. Per raggiungerli, utilizzano risorse
«corpi intermedi» tratte dagli utili generati dagli investimenti dei loro
possano e patrimoni, che complessivamente ammontano a
dovrebbero circa 40 miliardi di euro. «Alla loro origine - scrivo-
svolgere in futuro. no Greco e Tombari - erano state immaginate come
Erogazioni una sorta di essere a due teste: mezzo filantropo e
Enti non profit, mezzo banchiere. E avevano una missione iniziale
nel 2018 hanno ben precisa: dovevano servire, e sono servite, ad av-
erogato oltre viare il processo di privatizzazione del sistema del
un miliardo di euro credito in Italia, processo che da tempo può ritener-
e dal 2000 si definitivamente concluso».
quasi 24 miliardi,
promuovendo Il cambio di passo
più di 400mila
iniziative Archiviato il ruolo di banchiere, quindi, alle fonda-
zioni resta quello di filantropo, che potrebbe garan-
tire al Paese sviluppo economico e sociale. Il condi-
zionale, però, è d’obbligo. Da un lato, le fondazioni
bancarie italiane svolgono già oggi un ruolo fonda-
mentale per il welfare, l’inclusione e l’innovazione
sociale, la cultura e l’arte: nel solo 2018, hanno ero-
gato più di un miliardo di euro e, dal 2000, quasi 24
miliardi, promuovendo più di 400mila iniziative
Acri.it con istituzioni, imprese, cittadini e, soprattutto, or-
Rappresenta ganizzazioni del Terzo settore. Dall’altro, però, se-
collettivamente condo gli autori del volume, «sono mancate una vi-
le Fondazioni sione d’insieme e una riflessione pacata e appro-
di origine bancaria fondita su quale ruolo questo tipo di fondazioni po-
e le Casse tesse e possa svolgere non solo a sostegno dei
di Risparmio. La territori di riferimento, ma dell’Italia intera». Una
guida Francesco mancanza che, secondo Greco, va colmata il prima
Profumo possibile. «In un contesto in cui i bisogni crescono e
#buonenotizie Corriere della Sera Martedì 7 Aprile 2020

Tocca ai piccoli Ripartiamo dai bambini. E prendiamoci un po’ della loro bene. La proposta è dunque di mandare disegni che ci
Mandate
un disegno
forza: l’iniziativa del Cesvol Umbria è stata ispirata
proprio da un bambino, Leo, che vive a Scheggino, un
paesino segnato dal terremoto e che col suo arcobaleno
scaldino il cuore in questi giorni difficili e che il Cesvol
pubblicherà sui suoi canali. Spedire a: 3476081782
(whatsapp) o andratuttobene@cesvolumbria.org (mail) o
11
sembra volerci rassicurare dicendosi che andrà tutto via Facebook Messenger: cesvol.centroservizivolontariato

Oltre le sbarre

I grandi processi d’Italia


archiviati dai detenuti
di FERRUCCIO PINOTTI

S
aranno i detenuti a digitalizzare
le più importanti sentenze di
Corte di assise della nostra storia
contemporanea, dalla strage di Bolo-
gna a Piazza Fontana. Il progetto vede
nei tribunali di Milano, Firenze e Ro-
ma le realtà capofila di uno sforzo che
a poco a poco coinvolgerà tutta l’Italia
Una banca dati nazionale da Piazza Fontana alle Br e Sindona rito all’Archivio di Stato, ma che devo-
no ancora essere riordinati e «metada-
per creare quello che viene chiamato il
«catasto nazionale degli archivi giudi-
Saranno i carcerati a digitalizzare gli atti riordinati da professionisti tati» con metodo scientifico.
I 130mila euro saranno così utilizzati:
ziari»: una banca dati che custodisca la
memoria processuale dei più momen-
Al via Milano, Firenze e Roma, pronto a partire l’istituto di Monza 60mila per il compenso dei detenuti;
40mila per la fornitura delle apparec-
ti più drammatici della nostra vita so-
ciale. Negli archivi giudiziari esiste in-
Il presidente Bichi: «Patrimonio giudiziario e storico da salvare» chiature; 20mila per gli archivisti
esterni e 10mila per le spese accesso-
fatti un patrimonio investigativo, cul- rie, come la messa in sicurezza dei lo-
turale e sociale a rischio di scomparsa del carcere di Monza (i locali sono già questionario in cui si sollecitava anche cali. Gli archivisti esterni di supporto
per il passare del tempo e il degrado stati individuati) con l’utilizzo di dete- l’ingresso nel progetto di sponsor. Fi- sono già stati scelti e le prime digitaliz-
delle carte che marciscono in magaz- nuti ammessi ai benefici dell’articolo nora né Regione Lombardia né Comu- La formazione zazioni riguarderanno le sentenze ori-
zini e sotterranei spesso allagati o in- 21 dell’Ordinamento penitenziario. Un ne di Milano hanno stanziato nulla, Il progetto consentirà di archiviare ginali della Corte di Assise relative a
vasi dai topi. corso di formazione tenuto dal perso- mentre Regione Toscana si è resa subi- in digitale gli atti di processi «fatti particolarmente gravi» dal 1949
nale dell’Archivio di Stato fornirà loro to disponibile con fondi ad hoc. Il bud- e di garantirne l’accesso. al 2011. Nel frattempo il Tribunale tra-
Pianificazione le necessarie competenze archivisti- get attualmente disponibile è di Un corso di formazione tenuto dal sferirà all’Archivio di Stato una prima
che e digitali. Quattro società specia- 130mila euro: 110 provenienti dalla personale dell’Archivio di Stato fornirà tranche di atti di Corte d’Assise che
Il presidente del Tribunale di Milano, lizzate iscritte al Mepa, il Mercato elet- stessa Cassa ammende e 20 dal Csm. ai detenuti le competenze conta 180 faldoni di processi alle Bri-
Roberto Bichi, spiega: «Il progetto av- tronico della pubblica amministrazio- Una cifra tutto sommato risicata. Per archivistiche e digitali. Il progetto gate Rosse.
viato da Milano, Firenze e Roma con- ne, forniranno la tecnologia e un «pla- Milano va anche considerato che il Tri- riguarderà anche le sentenze di Corte
sentirà la digitalizzazione e l’accesso netario» per la riproduzione di bunale ha già da tempo iniziato per d’Assise che la legge impone siano Le tappe
agli atti di processi importantissimi particolari documenti fotografici. conto suo la digitalizzazione di alcuni conservate in modo permanente
sul piano storico e investigativo: tra Nel maggio 2019 la Cassa ammende processi storici: altri 1.700 faldoni non Compito specifico e delicato degli ar-
questi, solo per quanto riguarda noi, i aveva trasmesso a Milano e Firenze un digitalizzati che il Tribunale ha confe- chivisti esterni sarà il riordino delle
procedimenti Feltrinelli, Cavallini carte, la loro indicizzazione, il restauro
(strage di Bologna), Brigate Rosse, To- di quelle parti eventualmente troppo
bagi, Calvi, Sindona, Calabresi, Bertoli, danneggiate per essere trattate digi-
Piazza Fontana. Si tratta di 1.283 faldo- talmente. Quindi la prima tranche sarà
ni digitalizzati confluiti all’Archivio di trasferita al carcere di Monza per la
Stato. Per quanto riguarda Roma lo successiva fase di scansione che sarà
sforzo riguarda il processo Moro e per operata da sei detenuti a turno. Alcuni
Firenze la strage del ‘93 in via dei Geor- stagisti dell’Università di Milano con-
gofili, di cui 23 faldoni (Formoso+al- tribuiranno alla tenuta e all’ordina-
tri) sono peraltro inerenti all’attentato mento delle carte. Al termine di ogni
del 23 luglio in via Palestro a Milano». singolo lavoro, per esempio alla fine di
Allo studio è anche la digitalizzazione ogni singolo volume di sentenze, la
degli atti di Ustica. «Il progetto riguar- parte digitalizzata verrà riversata su un
derà anche le sentenze di Corte d’Assi- modem esterno da 10 terabyte che fun-
se - spiega Bichi - che la legge prescrive gerà da «temporanea cassaforte mne-
siano conservate in modo permanente monica del lavoro» e successivamente
e quindi digitalizzate. La formalizza- temporizzata in un server centrale, ge-
zione del progetto e il finanziamento stito dal Mibac. Esso sarà la piattafor-
sono stati ratificati a dicembre 2019»: ma digitale che, previa autorizzazioni
la partenza della fase esecutiva, inizial- specifiche e di vario gradiente di sicu-
mente prevista per questi giorni, pro- rezza, dispenserà in rete le sorgenti
cederà ovviamente nei tempi consen- documentali a coloro che avranno ne-
GHETTY IMAGES

titi dalla fine dell’emergenza virus. Per cessità di consultarle: magistrati, stu-
Milano il Dipartimento amministra- diosi, giornalisti.
zione penitenziaria ha proposto l’uso © RIPRODUZIONE RISERVATA

La web radio di Palermo per andare oltre il virus


L Vincenzo Allotta e Marco Tarantino fondano Radio Comunitaria
unedì 9 marzo, un’ora di tra- Dirette non solo da Palermo.
smissione. Rigorosamente da
casa. Martedì 10, ancora solo
un’ora. Ciao Palermo, resisti, e via di
Dalle 17 a mezzanotte, voce a chi si è rimboccato le maniche Le interviste
musica. Il tempo di prendere le mi- «Abbiamo fatto una serie di intervi-
sure e sono saliti a due, tre ore quoti- ste in giro per l’Europa, contattando
diane, con un abbozzo di palinsesto ragazzi italiani che vivono nelle ca-
già intorno a venerdì. Dieci giorni ne di promozione sociale Maghweb, voce si è sparsa (qualche centinaia di pitali, è piaciuta molto la testimo-
dopo, programmazione tutti i po- Tarantino al circolo Arci Tavola Ton- persone in ascolto ogni giorno, e il nianza da Bruxelles, l’Italia che veni-
meriggi, il via è alle 17 e la chiusura a L’intuizione da, che ha una scuola di musica po- numero continua a crescere) e stan- va quasi derisa per il suo allarmi-
mezzanotte. «E oggi siamo arrivati a «Radio polare», racconta Allotta. no iniziando le dirette. smo, per la zona rossa così estesa,
sei ore di diretta», rivela con voce ca- Comunitaria» «Diamo voce a chi si è rimboccato le La gente ora è diventata Paese eroe. Ma il col-
rica di felicità Vincenzo Allotta, fon- è nata nei primi Strumento per reagire maniche e si è inventato qualcosa di è assordata paccio è stato il veterinario palermi-
datore della web radio nel capoluo- giorni nuovo, alle belle storie, stiamo con- dal tano in collegamento da Hong Kong:
go siciliano insieme a Marco Taran- dell’emergenza «Davanti al blocco totale delle atti- tattando artisti locali che suoneran- bombarda- loro hanno già svoltato, stanno ri-
tino. La radio ha un nome che sa di sanitaria: lunedì 9 vità e alla depressione crescente di no per noi. Ci dicono che siamo ras- prendendo la vita di prima, sentire
resilienza, «Radio Comunitaria», ed marzo un’ora amici e conoscenti, abbiamo deciso sicuranti: la gente è assordata dal
mento sul le sue parole, il suo racconto, è stato
è nata quando la situazione ha ini- di trasmissione: di reagire: una web radio è un ottimo bombardamento mediatico sul vi- virus, serve magico, un balsamo collettivo».
ziato a precipitare. «Lavoriamo tutti presto strumento per raccontare, incorag- rus, c’è bisogno anche di uno stacco uno stacco MARTA GHEZZI
e due nel sociale, io con l’associazio- diventeranno 12 giare, tenere compagnia». Oramai la allegro, positivo». © RIPRODUZIONE RISERVATA
Martedì 7 Aprile 2020 Corriere della Sera #buonenotizie

12 L’altra impresa
Solidali

L’emergenza chiama,
le aziende rispondono
di ENZO RIBONI Grandi gruppi, banche e piccole imprese pronte già in campo birraperdomani” per supportare la

L’
ripresa delle Pmi della ristorazione:
elenco si allunga di ora in
ora, anche mentre andia-
Fondi da tutta Italia per gli ospedali, la ricerca e la Protezione civile 250 mila euro già donati dall’azien-
da, più la quota raccolta dai clienti
mo in stampa, con nomi
noti della grande imprenditoria, con
Qui solo alcuni nomi: la gara di solidarietà continua che verrà raddoppiata da Nastro Az-
zurro per giungere a 500 mila euro.
aziende di medie dimensioni meno McDonald’s ha donato 1 milione di
conosciute e con centinaia di picco- pronto soccorso dell’Ospedale Sac- to biologico, dispositivi medici. Ubi zamento dei laboratori dell’ospeda- euro alla regione Lombardia per il
le imprese. È la virtuosa lista di co. Esselunga, oltre alla donazione Banca ha deliberato una erogazione le Spallanzani, per accelerare i pro- nuovo ospedale della Fiera di Mila-
aziende che stanno donando per il personale di 10 milioni di euro di liberale di 5 milioni per ospedali e cessi diagnostici e stringere i tempi no: l’offerta include l’acquisto di
contrasto di Covid 19. Non è una Giuseppe Caprotti, destina 2,5 mi- centri di ricerca. Banca Mediolanum di risposta da giorni a poche ore. Gi- un’unità di rianimazione per l’Ospe-
classifica, perché ciascuna sta of- lioni agli Ospedali e agli Istituti im- offre 1,65 milioni di euro (640 mila lead, nota per l’antivirale Remdesi- dale Buzzi. Unicredit destina 2 mi-
frendo al massimo delle sue possibi- pegnati in prima linea nell’assisten- donati direttamente e 1,01 milioni vir, dona 1,5 milioni di euro da desti- lioni di euro all’acquisto di masche-
lità, e l’elenco che forniamo di segui- za dei pazienti e nella ricerca scienti- derivanti da raccolta fondi) all’ospe- nare alle strutture sanitarie tramite rine, materiale sanitario e dispositi-
to è solo una piccola frazione del to- fica.Coca Cola ha donato 1,3 milioni dale Sacco, in particolare per i repar- la Protezione civile e altri 500 mila vi medici per la Protezione Civile.
tale, per dare qualche idea del gran- di euro alla Croce Rossa per acqui- ti di Microbiologia, Virologia e Bioe- per progetti di associazioni a soste- Chiesi Farmaceutici ha istituito un
de flusso di contributi messi a stare ambulanze attrezzate, materia- mergenze. Fondazione Angelini ha gno dei soggetti più fragili. Nastro fondo di 3 milioni di euro per l’ac-
disposizione per questa emergenza. li per trasporto ad alto contenimen- destinato 1 milione di euro al raffor- Azzurro lancia il crowfunding “Una- quisto di dispositivi di protezione
E dunque. Intesa Sanpaolo ha fir- individuale, ventilatori e gel sanitiz-
mato un protocollo di collaborazio- Fra i destinatari zanti per soddisfare le richieste di-
ne con la Protezione civile e il Com- delle donazioni rette di ospedali ed enti. Accenture,
missario straordinario per l’emer- fatte in queste insieme alla Fondazione Italiana Ac-
genza Coronavirus, per destinare settimane da centure, ha donato 100.000 euro a fa-
100 milioni di euro al rafforzamento moltissime vore dell’Ospedale Maggiore Policli-
permanente degli enti di servizio sa- aziende, nico di Milano destinata all’acquisto
nitario nazionale. Ci sono poi i 20 banche, di materiale medico urgente. Mül-
milioni del gruppo Ferrero e i 23 di multinazionali ler, azienda produttrice di yogurt,
Enel, stanziati attraverso onlus Fon- c’è anche la destina 300 mila euro al Fondo
dazione Enel Cuore per sostenere le Protezione emergenza coronavirus a sostegno
attività di ospedali e del sanitario, civile.L’aiuto più dell’Azienda ospedaliera universita-
della Protezione civile e del terzo consistente è ria integrata Verona. Lu-Ve, produt-
settore. Eni impegna il gruppo per andato finora tore di scambiatori di calore, offre
30 milioni di euro: si va dalla colla- alle strutture 300 mila euro agli ospedali del terri-
borazione per la realizzazione del sanitarie e ai torio varesino.
Covid 2 Hospital a Roma al nuovo centri di ricerca © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gamindo, se donare è un videogioco


«B eh, sì, vorrei dare qual-
cosa in beneficenza,
ma non ho soldi». «Se
mi piacciono i videogiochi? Certo,
ma un po’ mi vergogno: si dice che è
Due giovani laureati lanciano startup per facilitare la beneficenza
Già ottomila persone coinvolte nella piattaforma
ne per Discovery Channel, che ha
messo a disposizione un budget di
«charity» di mille euro. In questi
primi giorni di attività, Gamindo ha
già catalizzato 8mila persone che
un perder tempo senza senso». Le giocano sulla piattaforma e le dona-
affermazioni non stanno insieme, plicazione con videogiochi che per- zioni raccolte e realizzate dai gioca-
visto che donare senza spendere è mettono di accumulare gemme alla tori superano i 5mila euro, arrivati a
un paradosso e che i videogame non fine di ogni partita. – chiarisce San- non profit quali Emergency, Wwf,
c’entrano nulla con il non profit. A tin – Le gemme, però, sono speciali: Ospedale dei Bambini Buzzi, Dyna-
meno che … «A meno che - ha pen- possono essere trasformate in dena- La sfida? mo Camp, Charity:Water, Project
sato Nicolò Santin - non ci si inventi ro e poi donate in beneficenza agli Giocare Homeless Connect, Save the chil-
qualcosa per conciliare tutto». San- enti non profit presenti nella piatta- senza soldi, dren, Airc e Associazione Jacaranda.
tin ha 27 anni e tre anni fa stava pre- forma». Tutto bello, si dirà, ma chi vincere
parando la tesi per la laurea magi- paga? La risposta trovata da Santin e Obiettivo: un miliardo
strale in International management Albrizio, che tra l’altro devono gua- e aiutare
alla Ca’ Foscari di Venezia. «Ero ap- dagnare anche loro per sostenere la le non L’obiettivo di Gamindo è però mol-
passionato di videogiochi e volevo parte business, è semplice: pagano profit to più ambizioso: arrivare entro un
fare qualcosa per il non profit. Così le aziende con gli investimenti pub- anno a donazioni per un miliardo di
quelle conversazioni con i miei coe- blicitari. «In definitiva – spiegano – euro da tutto il mondo. Santini è ot-
tanei mi hanno spinto a portare la il meccanismo è questo: l’azienda ci timista perché conta su alcuni dati
sfida dentro la mia tesi: giocare, vin- commissiona la realizzazione di un incoraggianti: 2,3 miliardi di video-
cere, non spendere nulla, donare videogioco che faccia riferimento ai giocatori nel mondo e 25 milioni so-
soldi». loro prodotti o servizi, in più finan- lo in Italia. Età media: 34 anni. Ma le
ziano le donazioni che i videogioca- aziende saranno disponibili? Santin
Settecento pagine di tesi tori destineranno agli enti coinvol- ritiene di sì: «Nel mondo il valore
ti». Un esempio? Per Pool Pharma, delle spese in pubblicità raggiunge
Dopo 700 pagine di tesi e la laurea, Gamindo ha appena sviluppato un quota 600 miliardi: possibile che le
Santin quella sfida l’ha vinta quando videogame che, ispirandosi ai gra- aziende non siano disposte a desti-
ha incontrato Matteo Albrizio, nuli di un suo integratore alimenta- nare un seicentesimo del totale in
28enne ingegnere aerospaziale. In- re, spara palline che vanno catturate donazioni?».
sieme hanno creato Gamindo, una dal giocatore e trasformate in soldi EN. RI.
startup da poco operativa. «È un’ap- Matteo Albrizio e Nicolò Santin, inventori di Gamindo per gli enti. Un altro è in preparazio- © RIPRODUZIONE RISERVATA
#buonenotizie Corriere della Sera Martedì 7 Aprile 2020

Società benefit Missione degli imprenditori «benefit» italiani in Bhutan, febbraio: studiare la cultura che ha messo al centro il
a lezione
di benessere
il piccolo Stato dell’Asia che da anni ha adottato il «Fil»,
cioè la felicità interna lorda. I criteri sono la qualità
dell’aria, la salute, l’istruzione, la ricchezza dei rapporti
benessere dei cittadini e prendere ispirazione per creare
una nuova economia rigenerativa. Hanno partecipato
Nativa, la prima Società benefit in Europa, e altre Società
13
sociali. Obiettivo della missione che si è svolta lo scorso Benefit quali Chiesi farmaceutici, Davines e Illycaffè.

Buona scuola
In tre anni il programma Reshape ha elaborato 165 percorsi formativi per giovani tra i 18 e i 29 anni
Progetti e iniziative gratuite sotto la regia di Fondazione Zegna e del consorzio sociale Filo da Tessere
Le attività e i servizi accompagnano i ragazzi nell’orientamento : e ora si è spostato tutto sull’online

di SIMONA DE CIERO

A
iutare i ragazzi a scoprire e
Gli interessati coltivare i propri talenti, per
poi trovare un impiego. Rivi-
possono talizzare il mercato del lavoro bielle-
accedere se con risorse umane locali. E com-
alle nostre battere il principio, tanto in voga in
offerte questo momento storico, secondo
contattandoci cui i giovani possano realizzare se
stessi solo lasciando l’Italia e trasfe-
direttamente, rendosi all’estero. È questo l’obietti-
molti però vo di Reshape - un insieme di pro-
arrivano con getti e iniziative gratuite messe in
il passaparola moto da Fondazione Zegna e dal
consorzio sociale Filo da Tessere -
o grazie che in tre anni ha elaborato cento-
a incontri sessantacinque percorsi formativi
con le scuole destinati a persone di età compresa
tra i diciotto e i ventinove anni. Per-
ché, se il futuro appartiene ai giova-
ni, spesso i programmi didattici non
forniscono gli strumenti necessari a
districarsi nella complicata ricerca
Tutto è di un impiego. Una necessità che sa-

A Biella sbocciano i talenti


cominciato
dal comune
di Valdilana
per poi

E il senior ti insegna il lavoro


estendersi
nella
provincia con
l’obiettivo
di prevenire
fenomeni
di esclusione rà ancora più forte quando sarà con- - molti però arrivano con il passapa- questo progetto, in quattro anni so- Sul campo zione Zegna (in collaborazione con
sociale clusa l’emergenza che ora ha bocca- rola, o grazie agli incontri mirati che no stati attivati ventuno tirocini, Nella foto Fondazione CRB di Biella e con Im-
to l’Italia. «Siamo partiti nel 2016 - organizziamo nelle scuole, in pisci- centosessanta kit per la ricerca di un in alto, presa Sociale Con i Bambini) hanno
spiega la referente tecnica del con- ne, palestre, oratori; oppure grazie impiego e settantotto percorsi di alcuni ragazzi avviato un secondo modello forma-
sorzio Filo Da Tessere, Paola Merlino alla pubblicità che le stesse aziende orientamento. E il settanta per cento coinvolti tivo. È Skilland, dedicato ai bambini
- con piccole azioni che ci hanno “youth friendly” fanno, internamen- dei ragazzi coinvolti ha trovato un la- in un’attività tra gli otto e i diciassette anni per
portato a elaborare un vero modello te, al nostro programma». voro. «Un risultato possibile anche all’Oasi promuovere attività di orientamen-
di orientamento. Il nostro obiettivo Reshape è in contatto anche con i grazie al contributo di Banca Simeti- alla ricerca to precoce.
era, infatti, costruire una serie di at- servizi sociali locali e, prossima- ca e Banca Intesa San Paolo - termina del talento L’idea è di proporre, arricchendolo,
tività e servizi, a livello locale, che mente, lancerà un’applicazione ac- la referente di Filo Da Tessere - e che, il Modello Movimento Orientamen-
potessero seguire e accompagnare i cessibile da smartphone. Attraverso con il supporto del Rotary Vallemos- to (già sperimentato in passato gra-
giovani aiutandoli nelle loro scelte». so, Biella, Borgosesia, entro prima- zie al contributo di Fondazione Cas-
vera si arricchirà di altri settanta per- sa Di Risparmio di Cuneo) in cui i
Fasce a rischio Studenti in rete corsi destinati ai giovani biellesi». soggetti coinvolti possano esplorare
con imprese e startup: se stessi, scoprire i propri talenti e,
Il progetto, partito quattro anni fa Il secondo modello per questo, da più grandi compiere
nel Comune di Valdilana e oggi atti- i lavoratori si mettono scelte con maggiore consapevolezza
vo (in questi giorni ovviamente onli- a disposizione Impostati e consolidati i format per e autonomia.
ne) in tutto il biellese, vuole anche e raccontano il loro mondo i più grandi, Filo da Tessere e Fonda- © RIPRODUZIONE RISERVATA
prevenire percorsi di esclusione so-
ciale che possono innescarsi quan-
do un adolescente non prosegue gli Orogel: «I consumatori possono stare tranquilli, i prodotti alimentari ci sono»
studi e non trova lavoro entro tempi
ragionevoli. Per questo la pianifica-
zione ha coinvolto da subito la fascia Ottocentomila euro per l’ospedale di Cesena e per la Caritas
d’età più a rischio, mettendo in rete

U
gli studenti con imprese e startup, e n’altra azienda si aggiunge alle iniziative di sostegno ai più bisognosi. L’azienda ha ringraziato i soci produttori
offrendo così un sostegno concreto tante che hanno già donato per «L’azione è coerente con l’impegno agricoli impegnati a garantire la produzione
e operativo. Reshape è riuscito a in- combattere l’emergenza quotidiano di Orogel - spiega il presidente di prodotti orticoli di stagione. In questa
tercettare una ventina di società in coronavirus. Il Gruppo Orogel, azienda del Gruppo Bruno Piraccini - da sempre situazione emergenziale, Orogel è
una comunità «youth friendly» che, italiana attiva nel settore di prodotti vicino ai bisogni e alle necessità del nostro fortemente coinvolta per far fronte alle
In azienda periodicamente, offre il tempo dei surgelati fondata a Cesena, tramite la territorio. Siamo consapevoli che da più richieste di alimenti surgelati che proviene
Una ventina propri dipendenti. Un modo per rac- propria «Fondazione onlus Fruttadoro parti le condizioni di lavoro nelle strutture dalla grande distribuzione e dai
di società offrono contare ai giovani il mondo del lavo- Orogel F.OR.» ha deciso di donare 800mila ospedaliere sono veramente difficili e consumatori. Gli stabilimenti sono operativi
il tempo dei loro ro e le dinamiche entro cui si muove, euro. La parte più considerevole è destinata questa emergenza sta mettendo a dura solo per l’attività strettamente produttiva.
dipendenti attraverso lo sguardo dei professio- all’Ospedale Maurizio Bufalini di Cesena prova interi reparti e il personale addetto. «I consumatori- conclude Piraccini -
per spiegare nisti che lo vivono quotidianamen- per l’acquisto di macchinari e attrezzature Per questo abbiamo voluto sostenere possono stare tranquilli perché il prodotto è
il mondo te. «Gli interessati possono accedere per il reparto di terapia intensiva. L’altra l’ospedale della nostra città nell’acquisto di disponibile e i prezzi sono stabili».
del lavoro alle nostre offerte contattandoci di- parte sarà donata alla Caritas di Cesena per macchinari utili a combattere il virus». © RIPRODUZIONE RISERVATA
ai giovani biellesi rettamente - continua Paola Merlino
Martedì 7 Aprile 2020 Corriere della Sera #buonenotizie

14 ControCorrente
L’inchiesta
Il punto Detrarre dai redditi il 90 per cento per i lavori sulle facciate dei condomini
Ma anche creare mini comunità energetiche e usufruire dello sconto in fattura
Come cambiano le ristrutturazioni edilizie, tra novità di quest’anno e proroghe
L’AUTOGESTIONE La guida alle principali agevolazioni fiscali con i consigli dell’Enea
AIUTA
L’AMBIENTE di FAUSTA CHIESA
(E IL PORTAFOGLIO)

B
di ANDREA POGGIO*
onus facciate, comunità energetiche e (me- le a dire interventi che comportino lavori sull’invo-
no) sconto in fattura. Sono le novità princi- lucro edilizio per un’incidenza superiore al 50 per
La novità di quest’anno sono le «comunità pali di quest’anno per chi vuole usufruire cento della superficie disperdente lorda comples-
energetiche», che consentiranno a famiglie e delle detrazioni fiscali per realizzare interventi di siva dell’edificio che comprendano anche la ristrut-
attività di quartiere, la produzione e lo scambio riqualificazione energetica (ecobonus) o ristruttu- turazione dell’impianto termico per climatizzazio-
di energia da fonti rinnovabili. «Finalmente sarà razioni edilizie (bonus casa). Tra legge di Bilancio ne invernale e o estiva asservito all’intero edificio».
possibile produrre e scambiare l’energia pulita – 2020, Decreto fiscale e Milleproroghe, il governo ha L’importo complessivo della spesa deve inoltre es-
commenta Edoardo Zanchini, vicepresidente anche confermato altre agevolazioni. sere superiore a 200mila euro.
Legambiente – nei condomini e tra imprese, tra Partiamo dalle novità già previste, facendo una
edifici pubblici e attività commerciali, aprendo la premessa: la situazione, a causa della crisi econo- Autoconsumo collettivo
strada a nuovi impianti solari locali in mia causata dal coronavirus, è in divenire e alcune
autoproduzione, con riduzione di sprechi e cose potrebbero cambiare in senso positivo, cioè Il Milleproroghe dà il via per la prima volta in Italia
vantaggi ambientali ed economici per imprese, avere una defiscalizzazione maggiore. La misura all’autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili e se-
famiglie e comunità». Legambiente e Italia più «cospicua» contenuta nella legge ex Finanzia- gna la possibilità di far nascere comunità energeti-
Solare (associazione di utenti ed installatori di ria è il bonus facciate, che permette una detrazione che. Fino a oggi non era possibile unire più di un
impianti) lo scorso novembre avevano fiscale del 90 per cento delle spese sostenute (da produttore e di un consumatore per lo scambio di
suddividere in dieci quote annuali di pari importo) energia senza passare dalla rete elettrica (e quindi

La casa verde
presentato la proposta approvata con il
“milleproroghe” dalle Camere, per anticipare la
nuova direttiva europea sulle energie rinnovabili
(la 2018/2001). Da quando l’Autorità per
l’Energia (ARERA) approverà il regolamento
attuativo,sarà possibile inizialmente lo scambio
di energia per impianti fino a 200 kW di potenza:
per dare un’idea i consumi medi di un centinaio

con l’ecobonus
di famiglie oppure, una scuola, qualche negozio
e un qualche decina di famiglie. Quale il
vantaggio? Quelli oggi accessibili al privato che
si era installato il fotovoltaico sul proprio tetto:
l’autoconsumo dell’elettricità solare appena
prodotta (o accumulata nella batteria di riserva
dell’impianto) ricorrendo alla più costosa
elettricità di rete solo quando l’impianto non ne
produce abbastanza.
Il costo dell’elettricità del proprio impianto solare
è in genere la metà di quella acquistata dalla per il recupero o il restauro delle facciate esterne avere una compravendita) e l’energia rinnovabile
rete, perché sconta oneri e consumi di gestione degli edifici esistenti dei centri storici e che si trova- poteva essere consumata soltanto dal produttore
della distribuzione. Ma conviene anche all’Italia, no in zone totalmente o parzialmente edificate, per finalità private. Grazie a un emendamento al
perché riduce la necessità di centrali, i consumi quindi escludendo le case isolate di campagna. I la- decreto Milleproroghe è possibile creare piccole
di combustibili fossili e dell’inquinamento vori incentivati di recupero o di restauro di manu- energy community. Il decreto anticipa la direttiva
conseguente, le perdite e inefficienze. Qualche tenzione ordinaria riguardano per esempio la puli- europea sulle energie rinnovabili (nota come Red
esempio? La punta massima dei consumi tura della facciata e la tinteggiatura esterna dell’edi- II) che impone agli Stati membri di raggiungere en-
elettrici negli ultimi anni si è spostata sull’estate, ficio, gli interventi sulle strutture opache della fac- tro il 2030 l’obiettivo di produrre con fonti rinnova-
per i condizionatori. Altro esempio: l’energia in ciata e i lavori su balconi, ornamenti, marmi e fregi. bili almeno il 32 per cento dell’energia generata.
eccesso del proprio impianto di quartiere, prima «Quando non si tratti di semplice pulitura o tin- L’autoconsumo collettivo permette di utilizzare,
di essere venduta a basso prezzo alla rete, può teggiatura e si interviene sull’in- ma anche immagazzinare e
essere utilmente accumulata dalle batterie dei tonaco con una incidenza supe- vendere energia elettrica pro-
mezzi di proprietà o in condivisione della
La detrazione più cospicua riore al 10 per cento della super- dotta da fonti rinnovabili uti-
Gli abitanti dei condomini
comunità, dai monopattini, auto ed e-bike. Ci è il bonus facciate che vale ficie lorda complessiva disper- lizzando la rete esistente, ri- possono creare associazioni
sarà chi investe per solarizzare il tetto della per interventi dente - precisa Domenico sparmiando sulla bolletta. per utilizzare, vendersi e
palestra della scuola di quartiere o quello del di manutenzione ordinaria Prisinzano, ingegnere all’Enea Le comunità energetiche pos- immagazzinare l’energia
condominio e chi si limiterà per partecipare, in come per esempio (Agenzia nazionale per le nuove sono essere costituite dagli elettrica prodotta da fonti
funzione dei propri consumi, ad acquistare tecnologie, l’energia e lo svilup- abitanti di un condominio, che
elettricità a buon prezzo per compensare
la pulitura e la tinteggiatura po economico sostenibile) - i per farlo devono associarsi at- rinnovabili come l’impianto
l’investimento iniziale. Come già oggi nelle e i lavori sui balconi dati dell’intervento vanno co- traverso un contratto, ma an- fotovoltaico del palazzo
cooperative energetiche che in Italia ci sono già, municati all’Enea, analogamen- che tra piccole e medie impre-
come Weforgreen o ènostra, ciascuna con te a quanto avviene per gli interventi sull’involucro se. Per ora gli impianti rinnovabili devono avere
qualche migliaio di soci consumatori e che accedono alle detrazioni fiscali previste dal- una potenza complessiva inferiore ai 200 kW. Se-
produttori. Sono già una alternativa conveniente l’ecobonus nel rispetto degli stessi requisiti tecnici. condo il parere degli addetti ai lavori, 200 kilowatt
(parlo per esperienza personale) alle Alle detrazioni fiscali del bonus facciate non si ap- di picco bastano per il fabbisogno di circa cento fa-
compagnie elettriche che ci telefonano per plicano lo sconto in fattura e la cessione del credi- miglie e un impianto fotovoltaico condominiale si
convincerci a cambiare contratto e fornitore. to». ripaga risparmiando sul costo dell’energia in meno
Con il vantaggio di essere certi che si sta di dieci anni.
acquistando (o investendo) elettricità solo Lavori condominiali Sono state confermate le detrazioni fiscali del 50
rinnovabile dai propri impianti, certi di pagare il per cento per le ristrutturazioni edilizie fino a un
giusto, di non finanziare gas o carbone fossile: Lo sconto in fattura è rimasto, ma limitato. La mi- importo di 96mila euro per unità immobiliare. Re-
chiunque può controllare e scegliere dai siti web sura prevede che, al posto di usufruire della detra- sta anche il sisma bonus per interventi finalizzati
delle cooperative. Entrambe, si stanno zione fiscale prevista dall’ecobonus, si possa sce- alla riduzione della classe di rischio sismico degli
preparando ad aiutare le comunità locali che gliere di ricevere un contributo dello stesso am- edifici situati in zona sismica. La percentuale da de-
vogliono a moltiplicare le esperienze di montare sotto forma di sconto sul corrispettivo do- trarre varia dal 50 all’85 per cento.
comunità energetiche locali, autogestite e vuto dalla ditta che esegue gli interventi. Sarà il Prorogate anche la detrazioni fiscali per gli inter-
dotate di capacità manageriali centralizzate. In fornitore, se disponibile, a essere rimborsato sotto venti di efficienza energetica (ecobonus) con per-
Germania le cooperative raccolgono già forma di credito d’imposta da utilizzare in compen- centuali che variano, a seconda del tipo di interven-
centinaia di migliaia di utenti. sazione, in cinque quote annuali. «Da quest’anno - ti, dal 50 all’85 per cento per spese da 30mila a
*Legambiente spiega Prisinzano - lo sconto in fattura si applica 60mila euro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA soltanto alle ristrutturazioni importanti di primo Info: detrazionifiscali.enea.it
livello eseguiti sulle parti comuni condominiali, va- © RIPRODUZIONE RISERVATA
#buonenotizie Corriere della Sera Martedì 7 Aprile 2020

Plastic free Sono oltre quattro le tonnellate di plastica raccolte in soli rete di aziende che contribuiscano al miglioramento del
92 milioni
di utenti social
sette mesi di attività dall’associazione Plastic Free.
Quattro gli obiettivi della onlus nata a luglio 2019:
sensibilizzare sul web; creare la più grande rete di
Pianeta e infine studiare progetti per l’eliminazione della
plastica, soprattutto quella monouso.
La Odv (organizzazione di volontari) in pochi mesi ha
15
persone attive contro la plastica; costruire la più grande raggiunto oltre 92 milioni di utenti sui social.

Altro
Numero di interventi edilizi eseguiti per tipologia, anni 2014-2018 12,2%
Pareti verticali
anno 2014-2017 2018 Totale Pareti verticali e orizzontamenti
Intervento n. % n. % n. % 34,7% 6,1%
Condomini - - 477 0,1 477 0,0
Pareti verticali
Riqualificazione globale 15.182 1,1 2.674 0,8 17.856 1,0 coperture
Coibentazione involucro 96.791 6,7 25.267 7,5 122.058 6,9 ECOBONUS: e orizzontamenti
Sostituzione serramenti 782.969 54,3 138.790 41,4 921.759 51,9
distribuzione degli interventi
su condomini per elemento
8,2%
Schermature solari 208.036 14,4 70.491 21,1 278.527 15,7 tecnico
Pannelli solari per ACS 44.024 3,1 5.578 1,7 49.602 2,8
Pareti verticali
Climatizzazione invernale 289.452 20,1 89.262 26,7 378.714 21,3 e coperture
Coperture
Building automation 4.303 0,3 2.307 0,7 6.610 0,4
21,4% 16,7%
TOTALE 1.440.757 100 334.846 100 1.775.603 100
Prevenzione
Riqualificazione antisismica Sistemazione Orizzontamenti
energetica Sisma bonus a verde 0,8%
Ecobonus Bonus verde

Ristrutturazione Bonus
Bonus complessi
ristrutturazione Ecosismabonus
50-70-75-80-85%
50-65% 5 anni 36% Altri
10 anni 10 anni

HE incentivi
Bonus mobili
LE NOVITÀ
OG
ed altri
50% 75-85% elettrodomestici
10 anni Bonus Sconto in fattura 10 anni
OR

facciate Confermato solo per interventi


90% di ristrutturazione importanti
PR

10 anni per spese superiori ai 200.000

50%

Risparmi energetici 0,3%


2014-2018 7,6%
(GWh/anno) 18,6%
Pareti verticali 27,6%
Pareti orizzontali
Serramenti 4,3%
Solare termico
Schermature solari 1,3%
2014-2017
Caldaia a condensazione
Pompa di calore
Building automation
Altro
0,7% 1,6% 40,3%
0 1000 2000 3000 6,2%
Investimenti 2014-2017 (milioni di euro) 26,7% Risparmi energetici
Pareti verticali per tipologia (GWh/anno)
2,4% 28,2%
Pareti orizzontali Condomini
Serramenti Riqualificazione globale
Solare termico 2018 Coibentazione involucro
Schermature solari Sostituzione serramenti
Caldaia a condensazione Schermature solari
Pompa di calore Pannelli solari per ACS
1,2%
Building automation Climatizzazione invernale
Altro 33% Building automation
FONTE:Enea 0 2.000 4.000 6.000 8.000 Infografica: Maureen De Micheli - L’Ego - Hub
Martedì 7 Aprile 2020 Corriere della Sera #buonenotizie

«Già donati 7 posti di rianimazione perfettamente si trasforma non in denaro ma in apparecchiature e

16 Il post
equipaggiati al Policlinico di Milano e al San Gerardo di
Monza. Hope trova, importa, consegna ventilatori
polmonari, monitor, pompe e cerca aiuto dai donatori.
materiali sanitari». Questo il post pubblicato il 16
marzo su Facebook da Hope, onlus che aiuta
comunità in difficoltà in Italia e in Medio Oriente e che
È un aiuto urgentissimo contro il tempo: ogni euro si è attivata per l’emergenza coronavirus.

Dialoghi social

Lamiabuonanotizia
Un racconto per tutti
Il nuovo contagio
TREVISO
dopo il Coronavirus di ALESSANDRA DE FEUDIS*
Hai un figlio
S
i riunivano tutti i pomeriggi alle 17.00 da quando il pandemo- tavoli per delineare il campo) oppure si sarebbe esercitata nel karatè.
autistico? nio era finito. Finita la diffusione del Coronavirus, finiti i con-
tagiati, i morti, le notizie allarmanti dei giornali, delle trasmis-
Anche il salto in alto e in lungo avrebbero fatto il caso. E poi: giocare
a pallone e utilizzare quello stanzone come una palestra voleva dire
Ecco un aiuto sioni, finite le fake news, finiti i singulti asfittici della crisi economi-
ca. La vita era tornata quella di prima. Erano tutti ragazzini delle ele-
stare tutti insieme e toccarsi, sentirsi vicini e perché no: farsi un ber-
noccolo. E magari scoprire che la coda di cavallo di Laura era soffice
mentari, una quindicina di diverse classi, dagli otto agli undici anni. e delicata. Era questo un contagio fisico diverso da quello scolastico
Rientrati a scuola, dopo quella inaspettata vacanza , vissuta nei timo- o da quello delle loro personali attività pomeridiane, perché orga-
L’isolamento, difficile per tutti, crea ri delle parole dei grandi , durante la ricreazione si erano ritrovati nizzato e voluto da loro. E soprattutto qualcosa che non aveva niente
disagi aggiuntivi a chi ha in casa un insieme, con una strana idea: ne avrebbero parlato in canonica nel a che vedere con il dito appoggiato sullo schermo del cellulare, del-
figlio con disabilità fisiche o pomeriggio, alle cinque. l’ipad o della play. Comunicavano tra loro e si contagiavano. Il coro
intellettive. Ad esempio «sono «Ma ci lascerà entrare il don?». avrebbe ballato, cantato e imitato i divi preferiti. Per chi partecipava
messe a dura prova le famiglie di «Noi non glielo diciamo mica». al coro il fine da raggiungere era la grazia, la gentilezza.
figli con autismo». Per questo, la Amedeo, era di quinta. Oltre a sapere tutto in tutte le materie, sape- Ogni giorno tre ragazzini avrebbero dato dei punti sia alla falange
Fondazione Oltre il Labirinto di va anche questo: «C’è una porta dietro quelle sedie e quei tavoli am- che al coro e il sabato ci sarebbe stata la premiazione.
Treviso ci scrive segnalando una mucchiati in fondo allo stanzone . È sempre aperta. Io vengo prima e «Ai trofei ci penso io» aveva dichiarato tutto serio Filippo.
iniziativa pensata per affrontare vi faccio entrare». «Due confezioni di mascherine per favore». Il farmacista conosceva
l’emergenza. «Abbiamo avviato Infatti era arrivato per primo, poi Sabrinella e Laura insieme, tutti di vista quel ragazzino che gli porgeva un biglietto da 10 euro.
uno sportello di ascolto e supporto gli altri in seguito, per ultimo Giona, il più piccolo. Lui era in terza e «Ma il contagio è finito… non lo sai?».
telematico con la disponibilità della aveva faticato a far credere a sua madre che la partita delle tre era «Sì, sì, lo so, ma le voglio lo stesso».
dottoressa Paola Matussi, la nostra stata posticipata alle cinque. Marco aveva tirato fuori dallo zainetto Era sabato e Filippo arrivò in canonica con il suo bel pacchettino. A
psicologa e mediatrice familiare», un foglio con scritto in lettere cubitali ZONA ROSSA. In un angolo scuola il giorno prima si era messo d’accordo con Alberta: «Domani
spiega Mario Paganessi direttore aveva attaccato una decalcomania con un piccolo teschio nero: «Bel- porta dei pennarelli».
della Fondazione. Il servizio,
completamente gratuito, offre la
possibilità di parlare con uno
specialista, « perché per molti di noi
è come se quel mondo assimilabile
Si sarebbero divisi in Comunicavano tra loro
ad un caleidoscopio costruito a
fatica fosse andato in mille pezzi e due gruppi: la falange e si contagiavano
quei pezzi sappiamo che non oplitica e il coro Il coro avrebbe ballato,
riusciremo a rimetterli insieme in I contagiati gravi e i cantato e imitato i divi
tempi brevi». Come usufruirne? preferiti: per chi
contagiati meno gravi
Basta inviare una mail a
pmatussi@oltrelabirinto.it, La falange oplitica partecipava al coro
indicando i propri riferimenti per avrebbe giocato a calcio il fine da raggiungere era
essere contattati. e praticato il karatè la grazia, la gentilezza
© RIPRODUZIONE RISERVATA

lo vero?». «Ma a che ci servono?».


Facebook «Altroché». «Lo so io, lo so io. Tu non li dimenticare». Per una bella mezz’ora,
Raccontateci le vostre Si erano seduti in cerchio, lì per terra: era fine maggio e non faceva prima di iniziare gare e premiazione, i ragazzini decorarono le ma-
storie sul profilo freddo. Avevano cominciato a parlare, e si erano trovati tutti d’accor- scherine. Chi otteneva la nomination ( primo, secondo e terzo classi-
di CorriereBuoneNotizie do. Loro avrebbero continuato, sarebbero andati avanti. In cosa? Nel ficato)avrebbe scelto la mascherina da indossare il pomeriggio del
contagio, sì nel contagio. sabato. Un onore. Fu un mese meraviglioso. Un contagio dietro l’al-
Twitter I loro pomeriggi fino all’apertura dell’oratorio estivo erano sistema- tro, anche perché non c’era una spartizione fissa: si poteva partecipa-
Commentate e diteci ti. Avevano tutto: parola d’ordine, bandiera, campo di esercitazione e re al coro o alla falange, a piacere. Sì, è vero, i ragazzini spesso torna-
le vostre opinioni su di battaglia, trofei per i vincitori. Parola d’ordine: «Lasciare a casa» il vano a casa con qualche graffio, qualche livido in più. Anche le mam-
@corriereBN telefono e qualsiasi altro tablet. «Non lo diciamo a mamma che quel- me più ansiogene non ci fecero più caso: dovettero arrendersi di
la va in panico, ma facciamo così. fronte ai loro «Mamma ,non è niente, NIENTE». La settimana scorsa,
Instagram Come bandiera, il cartello di Marco andava benissimo, magari com- nel fare la raccolta differenziata, il don ha visto sul fondo del sacco
Le #BuoneNotizie pletato con qualche altra decalcomania. «Ci metto io dei fiori - si era del secco tante mascherine disegnate e molto impolverate. «...il con-
per immagini su offerta Nadia - che quel teschio è troppo nero». Si sarebbero divisi in tagio... Deo gratias, è finito da tempo».
CorriereBuoneNotizie due gruppi: la falange oplitica e il coro: i contagiati gravi e i contagia- *Insegnante Istituto Olivetti - Monza
ti meno gravi. La falange oplitica avrebbe giocato a calcio (sedie e © RIPRODUZIONE RISERVATA

Direttore responsabile RCS MEDIAGROUP S.P.A. REDAZIONE E TIPOGRAFIA ELISABETTA SOGLIO (caporedattore)
LUCIANO FONTANA Sede legale: via A. Rizzoli, 8 - Milano Via Solferino, 28 - 20121 Milano Rossella Verga (caposervizio)
L’IMPRESA DEL BENE Tel. 02-62821 In redazione: Fausta Chiesa, Paola D’Amico,
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MARTEDÌ 7 APRILE 2020 VENANZIO POSTIGLIONE grafici, meccanici, elettronici o digitali. Ogni Pubblicità: Sara Monzani Progetto: redazione grafica
ANNO 4 - NUMERO 13 GIAMPAOLO TUCCI violazione sarà perseguita a norma di legge. Marketing: Marco Quattrone e Beatrice Rotta a cura di Michele Lovison
#buonenotizie Corriere della Sera Martedì 7 Aprile 2020

Ne parla il web Come in tutta Italia, anche a Venezia le attività si sono L’acqua dei canali è trasparente. E ci sono anche i pesci!
Bella l’acqua pulita
dei canali a Venezia
fermate quasi completamente per far fronte
all’emergenza coronavirus. Niente più navi da crociera e
flotte di turisti. Il risultato? L’acqua dei canali è tornata
Da non credere», twitta Marco. «Tornare a inquinare
sarebbe un delitto: sfruttiamo questa scia per ripensare a
sviluppare la società in armonia con la natura», scrive
17
pulita. «Niente turisti, ristoranti e bar chiusi, niente eliche. Roberto. Il web ne parla. E approva.

Risponde InVisibili
Elisabetta Soglio
di ORNELLA SGROI

Il volontariato durante la crisi L’INSEGNANTE


e le nuove basi da gettare DI SOSTEGNO
E LA DIDATTICA
partendo da Padova capitale DEL COME STAI?

C
Diario di un’insegnante online. In
Scriveteci arissima Elisabetta, salute di tutti». A seguito di questa richiesta sono state questo tempo sospeso dal
Aspettiamo i vostri condivido con voi e con i vostri lettori le inserite delle specifiche nelle domande/risposte del coronavirus. A scriverlo su
suggerimenti e le vostre difficoltà ma allo stesso tempo le Governo, nel Decreto del 16 marzo sono stati introdotti Doppiozero è Anna Stefi, 40 anni,
riflessioni. Potete inviare i opportunità che il mondo del volontariato alcuni primi provvedimenti e con il Decreto del 29 milanese, insegnante di storia e
contributi all’email della sta vivendo in questo periodo di marzo si sono attivate risposte alle problematiche filosofia, di ruolo come insegnante
redazione emergenza sanitaria, economica e sociale. L’anno in sociali. Da un lato continueremo il nostro ruolo di di sostegno alle prese con la
buonenotizie@corriere.it cui Padova è capitale europea del volontariato, advocacy, insieme alle altre reti nazionali, anche per didattica online. «Nel sostegno non
o via posta indirizzandoli riconoscimento che abbiamo festeggiato insieme ridurre le ripercussioni a livello economico per il Terzo sei dietro la cattedra ma dentro la
a Corriere della Sera all’Italia e al Presidente della Repubblica lo scorso 7 Settore. Dall’altro stiamo iniziando a capire che classe, devi quindi trovare una
«Buone Notizie», febbraio, ci troviamo ad affrontare a livello globale una proprio ora – anche da questa esperienza - possiamo posizione, capire come costruire
via Solferino 28, situazione inedita. Da quel 22 febbraio in cui in Italia, gettare le basi, solide, per costruire “la comunità che una relazione con la classe»,
20121 Milano nella nostra provincia, è stata data la prima diagnosi di verrà” che avevamo iniziato a sognare con il percorso osserva Anna. La didattica online,
coronavirus, niente è più come prima. Come cittadini di Padova capitale europea del volontariato 2020. adesso, la cattedra di protezione
e come volontari sono cambiate le nostre certezze, le Speriamo possiate essere con noi. l’ha tolta a tutti i docenti.
nostre modalità relazionali, la nostra capacità di Emanuele Alecci Presidente CSV Padova «Nell’insegnamento di sostegno
“essere comunità”. Ma dopo il primo periodo di Caro Emanuele, devi inventarti dei codici
destabilizzazione, il volontariato ha saputo far questa emergenza sanitaria ha cambiato le completamente nuovi a volte e
emergere la sua innata predisposizione alla resilienza. prospettive di ciascuno di noi e condividiamo con te il assumi una posizione più
E proprio da Padova abbiamo raccolto le prime tentativo del mondo del volontariato di darsi una relazionale con i ragazzi. Ed è
difficoltà in una lettera indirizzata al Presidente del nuova fisionomia, nel rispetto delle norme previste dai questo che oggi stanno facendo
Consiglio dei Ministri, inviata il 10 marzo scorso. «...In decreti approvati fino al momento in cui andiamo in tutti gli insegnati: chiedere ai
nessuno dei Decreti emanati si fa riferimento diretto al stampa. Crediamo che la sfida a cui siamo chiamati ragazzi “come stai?”». Anna parla
mondo del volontariato...Ci sono attività di utilità sia quella di trasformare in opportunità questa di «dislocazione dello sguardo da
sociale che difficilmente, proprio in questo periodo, vicenda: opportunità per rinnovarsi, crescere, darsi abitare attraverso la relazione» e
possono essere sospese. Per queste associazioni e per i nuove motivazioni. L’anno di Padova capitale europea definisce «prezioso anche il fatto di
loro volontari è fondamentale poter ricevere può dare una spinta in più e Buone Notizie continua partecipare a lezioni online a più
indicazioni precise, e non di buon senso, per capire se ad accompagnare voi, il volontariato, il Terzo settore voci con il collega di materia,
possono proseguire l’attività e, in caso positivo, come perché quando dovremo ripartire ci sarà bisogno di creando relazioni con due figure
ri-organizzarla sulla base delle esigenze di tutela della queste realtà. Noi ci siamo. adulte di riferimento, in cui ci si può
confrontare con un dialogo più

Spazio Aperto Servizi


ricco». Certo, in modalità “online”
non mancano le difficoltà. Perché
«non tutti i docenti di sostegno
sono fortunati come me in questo

Minori in comunità e scuola online momento» spiega Anna «e


oggettivamente non hanno la

«Mancano i pc, non lasciamoli soli»


possibilità di tenere un contatto
diretto con lo studente che
seguono. Nel sostegno la
mancanza del corpo e della

L
a emergenza causata dal coronavirus, che ha tari, ma per consentire ai minori di seguire le lezioni presenza è fortissima, si cerca di
imposto la chiusura delle scuole e inaugurato e fare i compiti su piattaforme digitali sono necessari supplire come possibile ma in molti
l’istruzione a distanza, rischia di aumentare il mezzi informatici come computer e tablet che non casi le famiglie di fatto sono sole».
divario degli studenti in condizioni economiche di- abbiamo in numero sufficiente per tutti i minori ac- Di rimando, però, nell’imprevisto la
sagiate che non hanno i mezzi tecnologici. Una con- colti. E questa situazione è piombata in un contesto didattica online sta mettendo in
La campagna dizione che è ancora più pesante per chi vive in co- di apprendimento per molti già più difficile. Bisogna luce un aspetto importante, ovvero
Buone Notizie sostiene munità protette. Il problema è particolarmente sen- intervenire subito per garantire anche alle fasce più «i saperi dei ragazzi che ci vengono
il crowdfunding tito dall’impresa sociale «Spazio Aperto Servizi». La svantaggiate l’accesso ai servizi educativi di base». in soccorso, nello specifico nel
«Emergenza Coronavirus, cooperativa assiste 72 tra bambini e ragazzi dai quat- Inoltre, con le misure restrittive a cui siamo chiamati mondo dell’informatica, ma non
se non li lasciamo soli tro ai diciotto anni che vivono nelle sei comunità ge- tutti, l’impresa sociale fatica anche a continuare a solo. Sono saltati dei codici formali,
andrà bene anche per stite in diversi quartieri di Milano: due fornire il supporto psicologico di cui ma se da una parte la distinzione
loro». Si può effettuare accolgono minori vittime di violenza, le bambini e ragazzi hanno bisogno. «Lo dei ruoli è fondamentale e va
una donazione sul sito altre quattro sono dedicate a minori staff di clinici di Spazio Aperto Servizi – mantenuta, dall’altra può accettare
www.spazioapertoservizi. non accompagnati. «I ragazzi – raccon- dice ancora Maria Grazia Campese - non una messa al lavoro in modo
org o con bonifico su Iban ta Maria Grazia Campese (nella foto), ha mai smesso di assicurare le terapie, orizzontale: accogliendo il loro
IT96P03111016750000 presidente di Spazio Aperto Servizi - so- ma lo deve fare attraverso videochiama- sapere. Mai come in questo
00099772 intestato no stati costretti a interrompere scuola, te per garantire il sostegno più che mai momento, i ragazzi cercano gli
a Spazio Aperto Servizi formazione, sport, catechismo e gli in- indispensabile in questo momento di adulti. Forse quindi, questo è un
contri con gli amici e i volontari, pre- disorientamento e di improvviso isola- tempo prezioso in cui mostrare
senza costante e di grande aiuto nelle mento sociale. I bambini hanno biso- loro che anche nella parola c’è un
attività di tutti i giorni. Gli educatori la- gno di un tablet per proseguire la tera- corpo. Non è la stessa cosa, ma
vorano sette giorni su sette per seguire al meglio tutti pia a distanza». Per questo Spazio Aperto Servizi ha può essere quanto meno di
i minori che si trovano alle prese con una quotidiani- lanciato la campagna di raccolta fondi «Emergenza consolazione».
tà all’interno degli spazi della comunità, ma manca Coronavirus, se non li lasciamo soli andrà bene an- © RIPRODUZIONE RISERVATA
la possibilità di offrire loro i consueti momenti ricre- che per loro».
ativi». Per far fronte alla situazione, Spazio Aperto Per contribuire alla raccolta fondi è possibile effet- www.doppiozero.com
Servizi ha messo in campo altri otto operatori prove- tuare una donazione online sul sito www.spazioa- Dal 2011 Doppiozero è uno spazio
nienti da servizi attualmente sospesi, perché ci sono pertoservizi.org o con bonifico bancario sul conto quotidiano di approfondimento su
pranzi e cene a cui pensare, spese alimentari extra, corrente IT96P0311101675000000099772 intestato a vari temi con articoli anche in
pulizie e attività di riordino raddoppiate. Ma il pro- Spazio Aperto Servizi. versione audio, gratuito per tutti.
blema non è solo questo. «Le case – prosegue Maria FAUSTA CHIESA Collaborano scrittori e studiosi
Grazia Campese - sono attrezzate per i bisogni priori- © RIPRODUZIONE RISERVATA
Martedì 7 Aprile 2020 Corriere della Sera #buonenotizie

Il progetto Ecco Un po’ perché stando a casa si possono sperimentare circolari tutelano l’ambiente. Con le parole d’ordine riciclo,

18 Riciclare
è un gioco
nuove pratiche. Un po’ perché il 18 marzo è stata la
Giornata del riciclo: fatto sta che da Legambiente arriva il
progetto Ecco, finanziato dal Ministero del Lavoro, per
riuso, riutilizzo vengono proposte tre ricette: per
realizzare la cartapesta e dare vita a creazioni, per la
bambola di pezza (nella foto) e per il dado vegetale.
ricordare che anche in tempi di emergenza le economie Si possono postare altre idee con #eccotuttotorna.

Male nostrum

Cara acqua,
siamo un popolo
L
a prossima grande emergenza
italiana sarà la crisi dei raccol-
ti. Gennaio è stato il mese più
di spreconi nel rapporto del Fai “Acqua risorsa
preziosa” - e molto alto, pari a 220
litri al giorno per abitante», contro
caldo mai registrato a livello mon- una media nordeuropea di 190 litri
diale e in Italia la temperatura è stata
superiore di 1,87 gradi rispetto alla
Primi nella Ue per consumo: 428 litri per abitante al giorno ed europea di 165. Per di più, non fac-
ciamo tesoro dell’acqua che abbia-
media storica, secondo le elabora-
zioni Isac Cnr. Come se non bastasse,
Alle gravi siccità si aggiungono le cattive abitudini mo. «Cosi ad esempio intercettia-
mo e utilizziamo solo l’11% dell’acqua
a questo caldo anomalo si è aggiunta
una drastica assenza di pioggia. In
Più di 5 miliardi di persone destinate nel 2050 a carenze idriche piovana, non recuperiamo le acque
grigie nelle nostre case, usiamo poco
febbraio le precipitazioni sono state o nulla le acque non potabili di pri-
dell’80 per cento più basse rispetto ma falda, riusiamo solo l’1% di tutta
alla media storica e il Po è sceso al li- di ELENA COMELLI l’acqua che depuriamo», dice il Fai.
vello idrometrico che di solito rag-
giunge durante le secche estive. Aziende al lavoro
Anomalie si vedono anche nei gran-
di laghi, con percentuali di riempi- Per Alessandro Russo, numero uno
mento che vanno dal 25% di quello di del gruppo Cap, che fornisce l’acqua
Como al 28% del lago d’Iseo. a 2,2 milioni di persone in centinaia
di Comuni lombardi della Città Me-
Tutta Italia tropolitana di Milano, l’obiettivo pri-
mario è proprio «portare il riciclo
Nelle regioni del Centro-Sud la si- dai 750mila metri cubi attuali a 6 mi-
tuazione è ancora più difficile, sotto- lioni di metri cubi», oltre a tagliare
linea la Coldiretti. L’allarme siccità è le perdite dal 24 al 15 per cento. La
scattato a partire dalla Puglia, dove la soluzione, però, non è dietro l’ango-
disponibilità idrica è addirittura di- lo. In Italia non solo le famiglie, ma
mezzata negli invasi rispetto allo anche gli altri utilizzatori, in primis
scorso anno, secondo gli ultimi dati il settore agricolo, tendono a spreca-
dell’Osservatorio Anbi, che registra re questa risorsa preziosa. Piu del
difficoltà anche in Basilicata e in Si- 50 per cento dell’acqua consumata

In febbraio le precipitazioni Coldiretti aveva stimato


sono state dell’80 per cento per il solo 2017 danni
più basse rispetto alla media per oltre 2 miliardi di euro:
e il Po è sceso al livello la siccità decimò i raccolti
che tocca con le secche estive delle principali produzioni
cilia, dove mancano all’appello circa va via in irrigazione: ben 17 miliardi
2/3 delle risorse idriche disponibili IL CONSUMO D’ACQUA LA SUDDIVISIONE di metri cubi sui 33,8 complessivi,
rispetto allo stesso periodo del 2019. contro 9,1 miliardi per il settore civi-
Dati in miliardi di m3 Totale
Per gli agricoltori, è questa la vera ca- le e 7,7 miliardi per l’industria. Il
lamità. La crisi non arriva inaspetta- Prelievo Consumo Perdite rapporto tra superficie irrigabile e
ta. In base all’ultimo rapporto delle Perdite Agricoltura irrigata, secondo Eurostat, in Italia
Nazioni Unite più di 5 miliardi di per- 9,1 7,7 17 Consumo
22,27% 43,02% e superiore persino a quello della
sone, contro i 3,6 miliardi di oggi, Spagna. Il nostro sistema agricolo,
potrebbero soffrire di carenze idri- 33,5 inoltre, «negli anni ha aumentato la
che entro il 2050 a causa dell’emer- sua intensità di irrigazione», spie-
14,5
genza climatica. L’Agenzia Europea ga il Fai. Questa tendenza rischia di
per l’Ambiente concorda. diventare un circolo vizioso man
mano che la siccità aumenta: più il
4,8
La crisi nel Continente 6,9 nostro sistema dipende da un utiliz-
2,5 Civile Industria zo illimitato dell’acqua, piu si scopri-
4,3 0,8 Perdite
In Europa l’impatto della siccità si 14,24% 20,47% rà vulnerabile agli effetti del ciclo
L’Ego - Hub

farà sentire soprattutto nella fascia


Civile Industria Agricoltura 7,6 idrico stravolto.
meridionale del continente, con il ri- Fonte: Water Management Report, Energy & Strategy Group L’anno più drammatico, fra gli ulti-
schio di desertificazione di vaste mi, è stato il 2017, con il razionamen-
aree, dalla Spagna alla Grecia, pas- to delle forniture anche a Roma e
sando per l’Italia. Già nel 2040, se- strascichi che si prolungano fino ad
condo il World Resources Institute, La Giornata mondiale oggi sul lago di Bracciano. Coldiretti
lo stress idrico del Belpaese - cioè il stimò allora danni per almeno 2 mi-
rapporto tra fabbisogno idrico e li-
velli di approvvigionamento - rien- Difendiamo l’oro blu: moriranno meno bambini liardi di euro: la siccità decimò i rac-
colti delle principali produzioni, dai
trerà nella fascia critica “alta”, la pomodori alla frutta fino al mais e
quarta su 5. La Giornata mondiale dell’acqua, il 22 marzo scorso, quota di popolazione mondiale a corto di acqua perfino il fieno per gli animali. Que-
Gli italiani, però, non sembrano ci ha ricordato quanto sia prezioso l’oro blu, anche in pulita era del 15% (250 milioni) all’inizio del secolo st’anno, ci si avvia verso una catastro-
preoccupati: sono da sempre al pri- tempi di emergenze sanitarie come quella che il scorso e oggi è del 48% (3,6 miliardi), ma salirà al 45% fe analoga.
mo posto nell’Ue per i prelievi di ac- mondo sta vivendo. L’acqua pulita è una risorsa (4 miliardi) nel 2050. Quasi metà della popolazione, © RIPRODUZIONE RISERVATA
qua a uso potabile, con 428 litri per preziosa non solo per placare la sete, ma soprattutto ad oggi, vive in aree prive di sistemi fognari. La sfida è
abitante al giorno, di cui perdiamo per combattere le malattie. Pochi sanno che non si fornire anche a loro le tecnologie di depurazione e Anbi.it
per strada il 47,9%, quasi un litro muore quasi mai di sete, ma di acqua sporca: un riciclo che abbiamo già nel Nord del mondo. Per noi, L’Associazione bonifiche
ogni 2 immessi nel sistema. Le per- milione e mezzo di bambini all’anno, quattromila al invece, la sfida è usare bene queste tecnologie, e irrigazioni tutela
dite non sono l’unico motivo di que- giorno, muoiono di malattie derivate dall’acqua ridurre gli sprechi e riciclare l’acqua depurata. gli interessi dei Consorzi
sto triste primato. «Il consumo me- contaminata. E saranno sempre di più in futuro. La EL. CO. di bonifica del Paese
dio delle famiglie italiane - si legge
#buonenotizie Corriere della Sera Martedì 7 Aprile 2020

Lieto fine 19

La foto magica
della volpe
turista a Londra
U
n attimo. Quest’immagine, scattata a
Londra, ha vinto il premio «World Mam-
mal Photo of the Year» della prestigiosa
Mammal Society. È stato un attimo, racconta ap-
punto l’autore, Roger Cox. «Questa volpe veniva
spesso in cerca delle ciliegie che cadono dagli
alberi, fra i cofani e i parabrezza delle auto par-
cheggiate. È saltata sulla mia vettura, per vedere
La pagina di
se ci fosse qualcosa d’interessante». Il tempo di
SARA GANDOLFI
uno sguardo e di un clic. La volpe che non ha più
paura dell’uomo ed è tanto curiosa, l’uomo che
ne approfitta per scattare una foto magica.
A Londra le chiamano «urban foxes», le volpi
urbane, e da tempo abitano la giungla di cemen-
to. Le prime arrivarono addirittura negli anni
Trenta e la loro popolazione è poi oscillata senza
mai sparire del tutto. Il paradosso è che oggi,
mentre si registra un declino importante nel nu-
mero di volpi in Gran Bretagna, nelle città sono
aumentate da 33.000 a oltre 150.000. Una ogni
300 persone. Trevor William, fondatore del Fox
Project, spiega: «In realtà, stiamo urbanizzando
molte aree rurali e così le volpi diventano senza
volerlo “urbane”». Loro, a dispetto di quanto si
potrebbe pensare, tra i palazzi non si trovano poi
così male e ormai sono abituate a convivere an-
che con quello strano animale che si chiama es-
sere umano. Ogni sera e sempre più anche di
giorno le volpi perlustrano le strade di Londra
per trovare cibo ed esplorare il territorio.
Molti londinesi si sono perfino affezionati a
quella presenza selvatica, e lasciano del cibo qua
è là. Il pericolo, assicurano gli esperti, è minimo.
«La maggior parte delle volpi - spiega William -
non entrerà mai in una casa ed è rarissimo che
attacchino un animale domestico. Ma è meglio Foto @Mammal Society/Roger Cox
evitare di farle avvicinare troppo alla propria
abitazione e tenerle a debita distanza. In fondo,
loro non hanno bisogno di noi. Sanno perfetta- BUONI ESEMPI
EUROSTAT mente dove e come procurarsi il cibo». D’altra
L’Italia primeggia parte, senza di loro Londra sarebbe probabil- Oslo ed Helsinki,
nel «riutilizzo»
mente nei guai: se le volpi rosse scomparissero
dalle strade e dai parchi della metropoli, sareb- paradiso dei pedoni

H
be più che probabile un brusco aumento nel nu-

T
anno ridotto i limiti di velocità, cam-
ra il 2010 e il 2017, l’Italia è mero di ratti e topi, di cui sono ghiotte. biato il tracciato delle strade, limitato
stata il Paese europeo che Resta la singolarità di questa convivenza, a di- lo spazio per le auto. Risultato? Ad
ha aumentato di più la stanza ravvicinata, tra l’essere umano e un ani- Oslo e Helsinki, lo scorso anno, nessun pedo-
percentuale di materiali recupe- male selvatico, furbo e curiosissimo, che non si ne è rimasto vittima di incidenti stradali. Per
rati e riusati nella produzione di farà mai mettere il guinzaglio e troverà sempre fare un confronto con il nostro Paese, a Mila-
nuovi beni. Secondo le stime di un rifugio dopo le sue scappatelle. Come ben no nel 2018 sono morti in incidenti stradali
Eurostat, la Penisola ha fatto spiega un proverbio tibetano: «Una tigre cono- 26 pedoni. In tutta Italia, secondo gli ultimi
registrare un incremento del 6%, sce diciotto espedienti per attaccare, una volpe dati Istat, lo scorso anno sono morti oltre 300
seguita da Lettonia, Belgio, Au- diciannove per nascondersi». pedoni, per lo più anziani.
stria e Paesi Bassi (+5% ciascu- © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA
no). All’estremità opposta della
scala, il calo maggiore è stato
registrato in Lussemburgo
(-15%), Finlandia (-11%), e Spagna INDONESIA lui stesso definisce «il suono della distruzio-
(-3%). L’Italia si conferma inoltre
tra i primi Paesi europei per riu-
«Fermo i taglialegna ne», localizzando i clandestini. Oggi la sua ong,
Rainforest Connection, converte vecchi smar-
so dei materiali nel ciclo produt- con i vecchi cellulari» tphone Android, trasformandoli in scatole di

L’
tivo (17,7%), dopo Belgio (17,8%), plastica in cui viene inserito un microfono ad-
Francia (18,6%) e Olanda (29,9%). idea gli è venuta d’improvviso, qual- dizionale, un pacco batteria e pannelli solari.
Nell’Unione europea si produco- che anno fa, durante la visita ad una Alla fine, sono collocati sugli alberi. Registrano
no ogni anno più di 2,5 miliardi riserva di scimmie, in Indonesia. Ri- 24 ore al giorno, utilizzando le linee telefoni-
di tonnellate di rifiuti. In Italia, mase colpito dai suoni della foresta: i cinguettii che esistenti, e riescono a catturare i suoni fino
le persone impiegate nei settori degli uccelli, il ronzio degli insetti, i versi delle a 1,6 chilometri di distanza. «I suoni finiscono
del riciclo, del riuso e della ripa- scimmie... L’unico rumore che non riusciva a in un cloud dove i nostri software possono in-
razione sono il 2,1% del totale individuare era quello delle motoseghe che, lì dividuare gli eventuali rumori dei camion o
degli occupati, percentuale ben intorno, stavano illegalmente tagliando alberi e delle seghe dei taglialegna o anche i colpi di
più alta della media europea, distruggendo l’habitat naturale degli animali. pistola - ha spiegato White alla tv americana - e
ferma a quota 1,7. Topher White, giovane ingegnere, decise allora nel caso possiamo subito allertare i ranger sul
© RIPRODUZIONE RISERVATA di provare a trasformare i vecchi telefoni in posto». Sempre via telefono, ovviamente.
strumenti acustici capaci di captare quello che © RIPRODUZIONE RISERVATA
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