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Poste Italiane Spa Sped. Abb. Postale D.L. 353/2003 art.

1, comma 1, LO/MI
EDITORIALE GIORGIO MONDADORI Euro 9,90 in Francia e Principato di Monaco, Euro 13,00 in Germania, Igs 8,90 in Gran Bretagna, Euro 8,90 in Lussemburgo, Euro 8,90 in Portogallo (Cont.), Chf 16,40 in Svizzera, Chf 16,30 in Svizzera Canton Ticino, Euro 9,90 in Spagna P.I. 1/5/2020

SEICENTO

Piero Fornasetti
Orazio Borgianni

NOVECENTO
NUMERO 469 MAGGIO 2020 - EURO 5,00 (IN ITALIA)

LA BELLEZZA
NEI MUSEI DI TUTTO IL MONDO

È IN RETE
ISSN 1124 8335
00469 >
INCHIESTA
Come cambia

pandemia
al tempo della
il mercato
MENSILE DI ARTE ANTICA, ARTI DECORATIVE, CULTURA, COLLEZIONISMO

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La Pendulerie Milano

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Editoriale
MENSILE DI ARTE ANTICA, ARTI DECORATIVE, CULTURA, COLLEZIONISMO

UN’OPPORTUNITÀ PER CAMBIARE


T utto si è fermato. In Italia, dal 10 marzo, siamo in
lockdown totale, stessa situazione e con tempisti-
che diverse si è verificata in Europa e nel resto del
mondo. Gallerie, musei, fondazioni chiusi al pubblico,
fiere cancellate o, in un eccesso di ottimismo, rinviate a
condivisione globale di esperienze, informazioni, saperi,
scambi, compresi quelli di mercato, fa intravedere com-
portamenti, occasioni e prospettive nuovi in un mondo
che dobbiamo reimparare a conoscere e ad abitare. Una
reazione positiva al virus, dunque, non si sta facendo at-
date da stabilire. Un quadro così fosco non si era mai vi- tendere, come in qualche modo evidenzia l’inchiesta
sto, nemmeno nei tempi più drammatici che il mondo condotta tra gli antiquari italiani che hanno partecipato
ha conosciuto da un secolo a questa parte: guerre, ster- all’ultima edizione della fiera di Maastricht, nei giorni in
mini di massa, catastrofi economiche e sociali, emergen- cui il contagio stava diventando globale. È una risposta
ze sanitarie e umanitarie fuori controllo. Un bilancio e che tutti stiamo dando, con grande sacrificio: dagli anti-
una visione resi oggi ancora più tragici dalla dimensione quari che difendono qualità e mestiere ai musei che of-
planetaria che la pandemia ha assunto. Tutto questo, frono bellezza e conoscenza, da noi che continuiamo a
immediatamente, ha annichilito e provocato un senso di fare un giornale che documenti, informi e sostenga gli
impotenza. Ma, miracolo della resistenza umana, qual- sforzi del settore e le attese dei lettori, fino ai giornalai
cosa è successo e sta continuando a succedere: ci siamo che, eroici e solitari, lo diffondono. Non possiamo con-
© Riproduzione riservata

resi conto che, se niente sarà più come prima, come ci segnarci al panico. “È cambiata una sola cosa. Tutto”,
siamo ripetuti sin dal primo momento, il dramma che dicevano qualche tempo fa i big di Cupertino. Loro, in
stiamo vivendo si prospetta come un’opportunità per quell’occasione, stavano proponendo solo un nuovo
dare un senso nuovo alla nostra vita, pubblica e privata. modello di smartphone. Tutti noi, oggi, stiamo prati-
Per fare un esempio che attiene al mondo dell’arte, la cando un nuovo modello di vita. Buona lettura a tutti.
Il direttore

NELLA FOTO: Ippolito Caffi, “Festeggiamenti notturni dinanzi


al Palazzo del Quirinale”, olio su carta intelata, 1848.
Galleria Fondantico di Tiziana Sassoli

Antonio Gionima
Venezia, 1697 - Bologna, 1732
Muzio Scevola davanti a Porsenna, 1720-1725 circa
Olio su tela, cm 156 x 198

Via de’ Pepoli, 6/E 40125 Bologna tel 051.265980 www.fondantico.it email: info@fondantico.it
Sommario
SERVIZI
Numero 469 - Maggio 2020
46 INCHIESTA: VIRUS E MERCATO
Quali saranno le ricadute della crisi nel
settore antiquariale? Confronti e proposte
sugli scenari che la pandemia ha aperto
e sulle strategie da adottare. Marina Mojana

54 MUSEI ONLINE IN ITALIA


Dalla Pinacoteca di Brera all’Archeologico
di Napoli, collezioni e mostre “aperte”
a tutti, restando a casa. Laura Civinini

60 MUSEI ONLINE NEL MONDO


Visite guidate, podcast, app, tour 3D
e iniziative speciali digitali dei maggiori
musei internazionali. Stefano Castelli

66 WORLD DIGITAL LIBRARY


Un immenso patrimonio di documenti,
dall’8000 a.C. al 2000, messo a
disposizione in Rete dall’Unesco. Silvia Tomasi

72 GENIO E SREGOLATEZZA
Talentuoso, rissoso e tormentato, Orazio
Borgianni finalmente riscoperto. Stefano Zuffi

78 MADE IN BRITAIN
Per i 150 anni del Metropolitan museum
di New York, riallestite le gallerie
dedicate alle arti applicate inglesi. Sofia Silva

84 TRADIZIONE DI FAMIGLIA
Grande pittura italiana, marchio di fabbrica
della galleria Frascione. Armando Audoli

90 ORI DI CORTE
Gioielli e ornamenti preziosi realizzati
in Europa tra ’500 e ’600. Laura Signoretti

96 MILLE E UNA FOTO


La collezione di fotografie indiane tra XIX
e XX secolo di Ebrahim Alkazi. Laura Leonelli

102 THEATRUM MUNDI


La creatività di Piero Fornasetti in dialogo
con l’arte e l’architettura del Complesso
della Pilotta a Parma. Armando Audoli

108 CASA BOSCHI DI STEFANO


A Milano, capolavori del ’900 raccolti
nell’arco di una vita. Fabiana Fruscella

Creazioni di Piero Fornasetti degli Anni 60 allestite


alla Pilotta di Parma (servizio a pagina 102).
Sommario
RUBRICHE
12 DA LONDRA
Dipinti di antichi maestri ed ebanisteria britannica
in galleria, da collezionare rigorosamente online

16 DA NEW YORK
Art nouveau, lampade Tiffany e varie proposte
antiquarie sui siti Internet e i social di Macklowe,
del Manhattan art & antiques center e di David Mayer

20 PRIMO PIANO
I nuovi progetti per l’Accademia Albertina di Torino
illustrati dal neodirettore Edoardo Di Mauro

22 CURIOSITÀ
Alla scoperta delle opere d’arte conservate nei caveau
delle Gallerie d’Italia di Milano e di Vicenza

26 ORIENTE
I kakemono della collezione di Claudio Perino,
realizzati tra XVII e XIX secolo, al Mao di Torino

28 ONLINE
Sulla piattaforma digitale Artshare è possibile
acquistare opere d’arte per quote
“Sacra famiglia”
di Bartolomeo
Cavarozzi, 30 ARTE GRAFICA
all’Accademia Disegni e acqueforti dal XV al XVIII secolo della
Albertina di Torino
(a pagina 20). collezione di Carlo Pineider donati agli Uffizi di Firenze

32 RISCOPERTE
Ricomposto a Bologna il Polittico Griffoni, dipinto
da Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti

34 RIAPERTURE
Dipinti del Rinascimento in dialogo con le sculture nella
rinnovata Pinacoteca degli antichi maestri di Dresda

36 MUSEI
L’arte dei madonnari, riscoperta e valorizzata, è di scena
a Grazie di Curtatone, in provincia di Mantova

39 ASTE
I risultati di vendita di disegni antichi, arte orientale,
Lampada oggetti d’arte made in Usa e dipinti del Novecento
“Daffodils”
di Tiffany
Studios 44 VETRINA
(a pagina 16). Di galleria in galleria alla ricerca del Bello

114 LIBRI
Le novità del mese: l’arte indiana, le réclame di Terzi,
i tesori di Ercolano e Pompei, Raffaello
e, ancora, Borromini, manoscritti antichi, Goya

120 L’ESPERTO
Le risposte ai quesiti dei lettori
D. Weeb

Via Sant’Orsola n.15/A, Bergamo - elaantichita.it - tel. 035 242307


info@elaantichita.it
ARTE ANTICA, ARTI DECORATIVE, CULTURA, COLLEZIONISMO

Direttore responsabile:
MICHELE BONUOMO
michelebonuomo@cairoeditore.it

Ufficio centrale:
Fabiana Fruscella
Caporedattore
fabianafruscella@cairoeditore.it
Daniela Jurman
Caporedattore
danielajurman@cairoeditore.it
Nicoletta Cobolli Gigli
Caposervizio
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Licia Spagnesi
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Redazione:
Paola Biondi
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Ufficio grafico:
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Roberta Granatelli
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Segreteria e ricerca iconografica:


Sara Falbo
sarafalbo@cairoeditore.it

Hanno collaborato a questo numero:


Armando Audoli, Sergio Baroni, Stefano Castelli,
Michela Delfino, Laura Leonelli, Monica Magnani,
Marina Mojana, Chiara Pasqualetti Johnson,
Laila Pozzo, Sofia Silva, Silvia Tomasi, Stefano Zuffi
Testi e fotografie non espressamente richiesti non saranno restituiti

EDITORIALE GIORGIO MONDADORI


Divisione di

Presidente: Urbano Cairo


Direttore Generale: Giuseppe Ferrauto
Consiglieri: Andrea Biavardi, Alberto Braggio,
Giuseppe Cairo, Ugo Carenini,
Giuliano Cesari, Giuseppe Ferrauto,
Uberto Fornara, Marco Pompignoli, Mauro Sala
Indirizzo e-mail: antiquariato@cairoeditore.it
Indirizzo postale: corso Magenta 55, 20123 Milano
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Sito Internet: www.cairoeditore.it

In copertina: “Napoleone come Marte pacificatore”,


gesso di Antonio Canova esposto nella Pinacoteca
di Brera a Milano (servizio a pagina 54).
Gio Ponti, manifattura Richard-Ginori
San Cristoforo (Milano), 1930 circa
Vaso con unicorni

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Da Londra

OLD MASTER ED EBANISTERIA BRITISH


Dipinti di varie scuole europee dal XVI al XIX secolo e arredi realizzati
per l’aristocrazia britannica. Da vedere e collezionare online. Di Monica Magnani

L’ isolamento e il
lockdown determinati
dall’emergenza sanitaria
hanno indotto anche le gal-
IN ALTO: “Natura morta”,
olio su tavola di Osias
Beert. A FIANCO:
“Tromple l’oeil”, olio su
tavola di Edwaert Collier
lerie pubbliche e private a (da Rafael Valls).
sviluppare maggiormente le
attività online e attraverso i
vari social network. Di con- cializzazione in dipinti dal
seguenza, molti antiquari XVI al XIX secolo, che ha da
hanno ampliato le possibilità poco presentato il suo catalo-
di esplorare le loro collezioni, go del 2020 con le recenti
di presentare mostre online- acquisizioni, visibile e scari-
only viewing, di fare visite cabile sul suo sito web. Spic-
digitali dei loro interni visio- cano opere di maestri come
nando le opere disponibili, Osias Beert (1580-1624),
di consultare e scaricare Ferdinand Bol (1616-
cataloghi, evidenziare le re- 1680), Abraham Brueghel
centi acquisizioni, consentire (1631-1697), Edwaert Col-
l’acquisto online di opere, lier (1640-1707), Pietro
con chat per comunicare e Bellotti (1725-1800 circa) e
per avere informazioni. Tra Carlo Labruzzi (1748-
queste realtà c’è Rafael Valls, 1817).
galleria famosa per la sua spe- (www.rafaelvalls.co.uk).

12 ● Antiquariato
Coppia di giullari, in marmo di Carrara, firmati da Giovanni Pandiani, scultore lombardo dell'800

Bonanomi Antiquariato
Piazza Garibaldi 3 - 14036 Moncalvo (AT) - Italia
+39 347 8272478 - bonanomi.marco@gmail.com
Da Londra

A FIANCO: “Paesaggio
italiano con bagnanti...”,
olio su tavola
di Philips Wouwerman
(da Johnny van Haeften).

Pittore e disegnatore
olandese, Philips
Wouwerman (1619-
1668) era un artista
eclettico: realizzò infatti
marine, ritratti, vedute
di città, soggetti equestri
e storici e architetture.

Olandesi e fiamminghi. tivamente, 142mila, per un


Veterano nel settore dei di- olio su tela di Louis Vallée
pinti antichi olandesi e fiam- (attivo nella prima metà del
minghi, in particolare del XVII secolo), “Ritratto di gen-
XVI e XVII secolo, anche tiluomo con cappello nero”.
Johnny van Haeften è mol- (www.johnnyvanhaeften.
to attivo sul suo sito web, com).
dove si possono visionare e
acquistare opere in catalogo Focus sui mobili. Un’auto-
e recenti acquisizioni, oltre rità nel settore di mobili e
che aggiornarsi sulle ultime arredi, soprattutto inglesi,
novità della galleria. Tra gli del XVIII e XIX secolo,
highlights recenti meritano Butchoff antiques, al 154 di
una segnalazione “Un pae- Kensington Church Street,
saggio invernale” di Salo- ha un sito web molto funzio-
mon van Ruysdael (1602- nale. Si possono scorrere pa-
1670); un luminoso olio su gine in cui i vari pezzi sono
tavola di Harmen Ste- presentati con ricche schede
enwijck (1612-1656), “Na- e la possibilità di ingrandire
tura morta con pesce e frutta l’immagine e analizzarne i
su un piano di pietra” in ven- dettagli. La galleria inoltre è
dita a circa 40mila euro; assai attiva sull’account In-
mentre un olio su tavola raf- stagram Butchoffboys.
figurante un paesaggio italia- Tanti i mobili proposti che
no di Philips Wouwerman vantano provenienze di pre-
(1619-1668) si può compra- stigio: ad esempio un royal
re a circa 340mila euro; ne cabinet intarsiato in essenze
sono invece richiesti, orienta- pregiate e avorio, commis-
sionato a Holland & Sons
A DESTRA. DALL’ALTO:
per Albert Edward, Princi-
tavolo da centro gothic pe del Galles (poi Re Edo-
revival di Morel & Seddon ardo VII) per la sua residenza
per Windsor Castle; di Marlborough House, a
cabinet di Holland & Sons Londra.
per Albert Edward,
Principe del Galles (www.butchoff.com).
(da Butchoff ). © Riproduzione riservata

14 ● Antiquariato
Da New York

ORA SI COMPRA ONLINE, DA CASA


Dal Manhattan art & antiques center, che seleziona le opere da non perdere,
alle gallerie come Macklowe e David Mayer antiques. Di Laura Civinini

A SINISTRA: pagina
Instagram del Manhattan
art & antiques center.
SOTTO: in vendita sul sito
di David Mayer antiques,
vaso in porcellana KPM
di Berlino e pendola
in bronzo del XIX secolo.

“S ia che tu voglia comprare


o vendere, ti invitiamo a
visitarci 7 giorni alla settima-
na”. Lo slogan del Manhat-
le sue cento gallerie specializ-
zate in arti decorative, arredi,
pittura, argenti, gioielli, oro-
logi, vetri, tessuti, volumi an-
genza Coronavirus è stato
costretto a chiudere i battenti,
si è però adoperato affinché
gli innumerevoli oggetti d’ar-
tan art & antiques center di tichi, arte asiatica e africana è te esposti continuassero ad
New York, il più grande dal 1974 il luogo ideale per attrarre compratori da ogni
shopping center di arte e an- collezionisti, decoratori d’in- angolo del pianeta. E il nuovo
tiquariato degli Stati Uniti, terni e semplici appassionati. claim è diventato: «Shop from
oggi, ahinoi, è superato. Con Da quando a causa dell’emer- home» (compra da casa).

A FIANCO: calamaio Campagne social. Sul sito


francese a chinoiserie del centro (the-maac.com) e
del XIX secolo, sui principali social sono pro-
proposto da David
Mayer antiques.
posti gli highlights delle galle-
rie, le new entry e gli oggetti da
non perdere. Lev Tov anti-
ques, ad esempio, specializza-
to in bronzi, argenti e porcel-
lane di arte islamica ed ebraica,
presenta, tra le sue ultime ac-
quisizioni, una coppia di vasi
d’argento persiani e una coppa
in rame smaltato del Sud-est
asiatico di inizio XX secolo;
Ton Yin & Company, porcel-

16 ● Antiquariato
Milani Antichità

Antonio Stom (Venezia 1672-1734)


“Paesaggio boschivo con la caccia al cervo”
olio su tela, 102X162 cm.
Pubblicazione: “Il fiore di Venezia” di Dario Succi, pag 253.

Via 28 Aprile 486 - 35047 Solesino Padova


Tel 0429 707273 - Mob 335 6030254 - milaniantichita@gmail.com - www.milaniantichita.com
Da New York

SOPRA, IN SENSO ORARIO: lampada “Daffodils” (Giunchiglie) e vetrata “Wisteria” (Glicine), entrambe di Tiffany
Studios (da Macklowe gallery) e il video di una conferenza su Louis Comfort Tiffany, sul sito della galleria.

lane cinesi delle dinastie Ming pinti, per aiutare con la bellez- “Lily” e la “Wisteria”, ideate Sul sito di David Mayer inve-
e Qing; F&P Associates, che za a superare la crisi. da Louis Comfort Tiffany, ce, gallerista newyorkese di
tratta arte decorativa europea, oltre a gioielli di epoca geor- terza generazione specializza-
presenta una coppia di cande- Shopping online. Tra le gal- giana e vittoriana, monili re- to in arredi europei del XVIII
labri Impero e un vaso in ma- lerie newyorkesi impegnate a vival di Castellani, spille di e XIX secolo, è possibile par-
lachite e bronzo dorato france- combattere il Covid-19 con le Lalique, orecchini e pendenti tecipare ad aste online. Si pos-
se di inizio ’900. Il Manhattan opere d’arte, c’è Macklowe déco di Cartier e Boucheron. sono così acquistare dipinti di
art & antiques center, inoltre, gallery (macklowegallery. Sul sito della galleria, inoltre, maestri fiamminghi, argenti
ha aderito alla campagna com). Specializzata in arredi, nella sezione News & events olandesi del XVIII secolo,
#MuseumMomentofZen su oggetti e gioielli art nouveau, sono presenti video esplicativi bronzi Carlo X, porcellane di
Twitter e Instagram, ovvero la sul suo sito offre la possibilità sulla storia di maestri del de- Meissen, candelabri Impero
proposta ideata da vari musei di acquistare lampade realiz- cor novecentesco, quali ap- in bronzo dorato (davidmaye-
della città di postare opere zate da Tiffany tra il 1892 e il punto Tiffany, Gallé, Cartier rantiques.com).
d’arte, in particolar modo di- 1928, come la “Dragonfly”, la o Majorelle. © Riproduzione riservata

18 ● Antiquariato
La Pieve
ANTICHITÀ

Francesco Conti (Firenze, 1682-1760). L’ebbrezza di Silenzio. Olio su tela, cm 80x58

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Primo Piano

NUOVO CORSO
ALL’ALBERTINA
I piani di Edoardo Di Mauro, nuovo
direttore dell’Accademia torinese, per
proiettare l’istituzione nel futuro. Senza
scordare la tradizione. Di Armando Audoli

P ersonaggio complesso e
dalla solida formazione
letteraria, forte di una laurea
in Italianistica con Marzia-
A FIANCO: “Sacra
famiglia”, olio su tela di
Bartolomeo Cavarozzi,
1617-1620 circa.

no Guglielminetti (1937-
2006), Edoardo Di Mauro “nostro” intendo mio e della
è dal febbraio scorso il nuovo vicedirettrice vicaria Laura
direttore dell’Accademia Al- Valle. Sottolineo il suo ruolo
bertina di Torino, portando proprio perché questa sarà
in tal modo a compimento certamente una direzione
quel lungo processo di svec- improntata alla collegialità,
chiamento dell’istituzione sia nell’ambito del rapporto
sabauda, iniziato quasi e della consultazione tra di-
trent’anni fa con la direzione rettore e vicedirettrice, sia volmente il rapporto con l’e- Progetti per l’attività esposi-
di Carlo Giuliano, poi segui- relativamente a un’ottima stero: si sono create numerose tiva?
to in quel ruolo da Guido sinergia con la presidente Pa- convenzioni con tutta una «Nell’ipogeo della Rotonda
Curto e Salvo Bitonti. ola Gribaudo e con il corpo serie di Paesi europei ed extra- del Talucchi, ristrutturata gra-
docente». europei, in particolare con la zie al contributo della Com-
Leggendo il suo programma Cina o con altri Paesi asiatici pagnia di San Paolo e alla
per l’elezione emerge forte La vostra sarà un’Accade- come il Bahrein, il Pakistan, collaborazione del Comune,
un’idea di continuità con il mia sempre più internazio- senza contare un rapporto allestiremo delle mostre im-
passato e di proiezione ver- nale? importante con la Russia. Si portanti, con un occhio d’at-
so il futuro… «Negli ultimi anni, grazie so- tratta di collaborazioni econo- tenzione al lavoro dei nostri
«Sì, il nostro slogan è stato prattutto alla direzione del miche e didattiche, che noi artisti docenti, che sono stati
significativamente “continu- mio predecessore, Salvo Bi- cercheremo di incrementare e sono tanti, a partire dalla fi-
ità nella differenza”. Dicendo tonti, è stato potenziato note- ulteriormente». ne dell’Ottocento fino a oggi,

Edoardo Di Mauro (nella foto), nato a Torino


nel 1960 da una famiglia cosmopolita italo-greca
residente ad Alessandria d’Egitto e dal 1957 in Ita-
lia, è docente di Storia e metodologia della critica
d’arte, di Metodologie e tecniche del contempora-
neo e di Teoria e pratiche della valorizzazione dei
beni culturali presso l’Accademia Albertina, alla
cui direzione è stato nominato lo scorso febbraio.
Direttore artistico del Museo d’arte urbana di Tori-
no, è autore di numerosi saggi e curatore di un am-
pio numero di cataloghi, dal 1984 a oggi.
SOPRA: “Caino e Abele” di Giulio Cesare Procaccini, primo quarto del XVII secolo; atrio dell’Accademia Albertina.
SOTTO: “Ritratto di Fiorenza Boccalatte” di Evangelina Alciati (1883-1959). Tutte le opere sono esposte all’Albertina.

non dimenticando ovviamen- Problematiche da risolvere?


te i nostri studenti, che inten- «Naturalmente cercheremo
diamo sempre e costantemen- di intervenire sulle cose che
te valorizzare». non vanno, perché – non na-
scondiamocelo – ci sono an-
E nella situazione attuale? cora grossi problemi rispetto
«Abbiamo pronte due espo- a un pieno riconoscimento
sizioni, bloccate per i gravi universitario. Sarebbe neces-
problemi legati all’emergen- sario disporre di maggiori
za Covid-19. Una personale risorse da parte del Ministero
antologica di Carlo Giulia- che, passata l’attuale emer-
no, negli spazi della Pinaco- genza, incalzeremo tramite la
teca Albertina, perfettamente Conferenza delle Accademie.
coordinati da Enrico Zanel- Vogliamo andare in direzio-
lati, e una mostra già allestita ne di una vera e propria tele-
nell’ipogeo della Rotonda matizzazione dell’Albertina.
dedicata a tre nostri docenti In questi tempi di emergenza
emeriti: Ermanno Barovero, abbiamo scoperto l’assoluta
Francesco Preverino e il com- necessità della didattica a di-
pianto scultore Raffaele stanza. C’è da dire però che,
Mondazzi, scomparso il 29 anche al di fuori dell’urgenza
novembre dello scorso anno contingente, la rete telemati-
per un tragico e assurdo inci- ca è fondamentale».
dente». © Riproduzione riservata

Antiquariato ● 21
Curiosità

Mauro Fiorese/Courtesy Boxart Galleria d’Arte, Verona


SOPRA: il caveau dell’ex Banca Commerciale a Milano, oggi deposito delle opere d’arte della raccolta delle Gallerie d’Italia.

MEMORIE DAL SOTTOSUOLO


Alla scoperta dei caveau delle Gallerie d’Italia di Milano e di Vicenza. Dove
sono custoditi capolavori e reperti storici dall’antichità a oggi. Di Daniela Jurman

A l di là delle attuali emer-


genze, i più importanti
spazi museali italiani e inter-
nazionali hanno da sempre
di sicurezza, dove un tempo i
milanesi custodivano i loro
documenti e beni preziosi.
dell’architetto Michele De
Lucchi, che ne ha mantenuto
la funzione e l’atmosfera di
un tempo. L’idea è quella di
zione, realizzato in modo da
tenere le opere a vista, quasi a
creare ridotti e inaspettati
percorsi espositivi. Si tratta di
custodito e celato una parte La collezione. Dai sotterra- un deposito aperto, visibile opere del XX secolo di grande
delle loro collezioni nei depo- nei del salone dell’ex Banca da un cancello metallico, che importanza e valore, via via
siti, interdetti per lo più allo Commerciale Italiana, in custodisce e cela le opere che utilizzate per le mostre tem-
sguardo del pubblico. Tra piazza della Scala, si accede al fanno parte della raccolta In- poranee. Dalle “Tre donne”
questi, il deposito delle Gal- grande caveau, trasformato in tesa Sanpaolo, installate su di Umberto Boccioni al
lerie d’Italia di Milano. Un un deposito blindato per cu- pannelli di rete scorrevoli, “Pittore e la sua modella all’a-
tempo adibito a “cassaforte” stodire opere d’arte di grande con un sistema ottimale per ria aperta” di Pablo Picasso,
della Banca Commerciale valore, grazie al progetto l’archiviazione e la conserva- fino alla “Mitologia in nero e
Italiana, il caveau è stato tra- rosso” di Mimmo Rotella.
sformato in un deposito at-
trezzato per la conservazione L’architettura. Lo stesso
di oltre 450 opere, disposte Nel caveau in Piazza della Scala sono custodi- ambiente del caveau è di in-
su 950 metri quadrati di gri- te le opere d’arte della collezione Intesa San- teresse artistico: i sotterra-
glie scorrevoli a scomparsa, paolo, utilizzate a rotazione per mostre tem- nei, progettati nei primi
allestite al posto delle cassette poranee nelle sale del polo museale milanese. decenni del secolo scorso

22 ● Antiquariato
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Curiosità

Mauro Fiorese/Courtesy Boxart Galleria d’Arte, Verona


SOPRA: alcune icone russe della collezione Intesa Sanpaolo custodite nei depositi a Palazzo Leoni Montanari di Vicenza.

naia di icone russe, che do- Informazioni utili. Lo


Alle Gallerie d’Italia di Vicenza, in Palazzo Leo- cumentano l’iconografica spazio milanese, a lungo ri-
ni Montanari, oltre alle icone russe sono custo- sacra su tavola dal XIII al masto segreto, è in tempi
diti più di cinquecento vasi antichi rinvenuti XIX secolo, e la preziosa migliori visitabile dal pub-
nell’area archeologica di Ruvo di Puglia. raccolta di vasi attici e della blico ogni terzo giovedì del
Magna Grecia. È composta mese, dalle 17 alle 21, sotto
da oltre cinquecento reperti la guida di uno storico
dall’architetto Luca Beltra- laustra del ballatoio, i parti- provenienti dall’antica Ru- dell’arte. Non solo luogo di
mi (1854-1933), presenta- colari in ghisa e ferro ripren- vo, nell’attuale provincia di conservazione ed esposizio-
no un linguaggio architetto- dono gli stilemi adottati Bari, e prodotti, tra il VI e il ne, il caveau ospita anche
nico coerente con l’intero anche nella balaustra dello III secolo a.C., in Puglia e in incontri con studiosi dedi-
edificio. L’ampio spazio è scalone d’onore del piano Lucania o importate da Ate- cati all’approfondimento di
sostenuto da due imponen- superiore, delineando, an- ne, quando erano conside- singoli autori del Novecen-
ti colonne in stile dorico: che nell’uso degli arredi e rati beni di prestigio scelti to. Il caveau di Palazzo Leo-
mentre l’esterno dell’edifi- degli elementi decorativi, per i corredi e collocati nelle ni Montanari Vicenza è in-
cio è retto dall’ordine ionico un complessivo disegno di sepolture dell’aristocrazia. vece visitabile solo su ap-
delle ciclopiche colonne che forte coerenza. Si tratta per lo più di conte- puntamento.
scandiscono la facciata, con nitori per cibi, liquidi, un- © Riproduzione riservata
quelle doriche del sotterra- I vasi nascosti di Vicenza. guenti che oltre all’utilità
neo Beltrami ha voluto cor- Anche alle Gallerie d’Italia pratica vantano un alto va- DOVE & QUANDO
rispondere alla canonica di Palazzo Leoni Monta- lore storico-artistico, dato Gallerie d’Italia, Milano,
sequenza di sovrapposizione nari a Vicenza esiste un ca- dalle scene dipinte a figure piazza della Scala 6; Vicenza,
degli ordini classici. Allo veau di grande interesse. rosse o nere che decorano i Conta’ Santa Corona 25;
stesso modo, la scala, la ba- Qui sono conservate centi- manufatti. www.gallerieditalia.com

24 ● Antiquariato
Pala d’altare raffigurante “Deposizione” attribuita a Bartolomeo Schedoni 1578-1615
Opera inedita ancora da pulire. In alto sullo sfondo vi è una scala con vegetazione e una veduta in lontananza.

Cassettone a ribalta in radica di noce con all’interno un nido di cassetti e segreti, intonso in prima patina.
Brescia seconda metà del diciassettesimo secolo.

Architechture srl - Specialista in Alta Epoca


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Mostre Oriente

“Geisha con
parasole”,
inchiostro e colori
su seta di Kaburagi
Kiyokata,
1920-1939.
IN BASSO:
“Macaco su una
roccia”, inchiostro
e colori su seta
di Watanabe
Nangaku,
1790-1799.

KAKEMONO TRA ARTE E FILOSOFIA


A Torino, i rotoli dipinti della collezione di Claudio Perino, 125 esemplari
di grandi artisti giapponesi fra XVII e XIX secolo. Di Paola Biondi

I kakemono sono dipinti


giapponesi detti anche
kakejiku (letteralmente “cosa
appesa”) realizzati in seta,
con il Musec-Museo delle
Culture di Lugano, è a cura
dello studioso olandese
Matthi Forrer, storico
broccato o carta, che veniva- dell’arte orientale ed esperto
no riposti arrotolati intorno di pittura giapponese.
a un supporto, spesso una
bacchetta di legno. Il MAO- Senso della vita . Con la
Museo d’arte orientale di loro stessa struttura, leggera
Torino propone la prima e dallo sviluppo verticale, i
mostra in Italia dedicata a kakemono, a differenza del-
questa forma d’arte, riunen- le opere d’arte occidentali su
do 125 esemplari – oltre a tela o su tavola – che riflet-
ventagli dipinti e lacche de- tono anche una diversa con-
corate – provenienti dalla cezione estetica e filosofica
collezione di un appassionato –, sono in qualche modo
specialista, il medico torinese espressione del mutamento
Claudio Perino. La rassegna, continuo di tutte le cose.
realizzata in collaborazione Questi dipinti venivano sro-

26 ● Antiquariato
SOPRA, DA SINISTRA: “Sette gru”, dipinto a inchiostro e colori su seta di Itō Jakuchū (1713-1800), 1755 circa;
“Coppia di pavoni su un albero di pino”, dipinto a inchiostro e colori su seta di Araki Kanpo (1831-1915).

tolati ed esposti in occasione animali, figure, paesaggi, a immagini essenziali e rare- Fra i kakemono esposti al
di festeggiamenti speciali piante e vegetali) che condu- fatte. La forma perde i suoi MAO ci sono esemplari di
oppure utilizzati come deco- cono il visitatore attraverso contorni e si disgrega pro- importanti artisti giappone-
razione di volta in volta di- un mondo di minuziose gressivamente fino all’estre- si del periodo Edo, come
versa a seconda delle stagio- rappresentazioni naturali- mo risultato di sintesi e raf- Ogata Kōrin (1658-1716),
ni dell’anno: sia che venisse- stiche, impreziosite di det- finatezza che si esprime uno dei più rappresentativi
ro aperti nel tokonoma (l’al- tagli sottili, che si affiancano nell’arte della calligrafia. pittori della scuola Rinpa,
cova) delle case o lasciati per Yamamoto Baiitsu (1783-
qualche ora a oscillare alla 1856), Tani Bunchō (1763-
brezza di un giardino, il loro 1 8 4 0 ) e K i s h i Ga n k u
messaggio esistenziale si IL MUSEO IN TEMPI (1749-1839).
esprimeva proprio in quel DI QUARANTENA © Riproduzione riservata
particolarissimo modo di Il MAO, che come gli altri musei ha dovuto chiudere
partecipare al tempo e al temporaneamente a causa dell’emergenza sanitaria, DOVE & QUANDO
movimento. Nella rassegna ha reso le sue collezioni visitabili anche da remoto. “Kakemono. Cinque secoli
torinese gli esemplari della Su YouTube, in #AppuntidalMAO alcuni docenti di pittura giapponese”, To-
collezione Perino sono stati universitari raccontano i loro pezzi preferiti; rino, Museo d’arte orienta-
organizzati in cinque sezio- sul sito www.maotorino.it sono disponibili percorsi le; www.maotorino.it
ni tematiche (fiori e uccelli, di mostra virtuali e il catalogo completo delle opere. Fino al 28 giugno.
Online

INVESTIRE IN CAPOLAVORI
Con Art Share, piattaforma digitale che consente di acquistare opere in quote,
del valore minimo di 100 euro, comprare arte è un buon affare. Di Laura Civinini

O ggi più che mai l’arte è


vista come un bene ri-
fugio nel campo degli investi-
menti finanziari. Da qui il
dio Poleschi, da quarant’anni
gallerista specializzato in con-
temporaneo, e di Maurizio
Fontanini, consulente legale e
Share permette a chiunque,
non solo ai grandi collezioni-
sti, di diventare comproprieta-
ri di un’opera e di beneficiare
tenta analisi volta alla ricerca di
artisti “storicizzati” come De
Chirico, Morandi, Picasso,
Andy Warhol, fino ai più re-
successo ottenuto in pochi finanziario per le imprese, af- della crescita del suo valore. A centi Calzolari, Christo,
mesi da Art Share (artsharesa- fiancati da un gruppo di cura- disposizione degli investitori, Merz, Paladino, Pistoletto.
les.com), piattaforma online tori e critici d’arte, coordinati una selezione di lavori tra di- Si possono acquistare una o
che consente di acquistare ope- da Fabio Cavallucci, già diret- pinti, installazioni, sculture, più quote dal valore minimo
re d’arte grazie a una partizione tore del Centro Pecci di Prato. incisioni, scelti per la loro di 100 euro con un’aspettativa
del valore in quote. Varata il 24 qualità, ma anche in base a di rivalutazione di circa il
gennaio scorso e da poco di- Come funziona. Attraverso criteri commerciali, quali la 15% al momento della vendi-
sponibile anche in lingua in- l’acquisto di piccole o grandi prospettiva di incremento di ta dell’opera sul mercato. I ri-
glese, nasce da un’idea di Clau- quote d’investimento, Art valore e di aspettativa di vendi- cavati sono quindi distribuiti
ta. Esperti che opera- tra gli investitori in base alle
no nel settore dell’arte quote possedute. Il bilancio
e in quello del merca- delle vendite, finora, è estre-
to conducono un’at- mamente positivo: sono oltre
3.700 le quote collocate, per
un valore di circa 400mila eu-
IN ALTO: home ro, suddivise tra 22 opere. Si
page della
piattaforma registrano anche i primi sold
di investimento out, come la piccola acquafor-
Art Share. te su carta di Giorgio Morandi
A SINISTRA: del 1922, ricollocata sul mer-
acquaforte
di Giorgio Morandi
cato con un consistente incre-
del 1922, andata mento per gli investitori.
sold out sul sito. © Riproduzione riservata

28 ● Antiquariato
Musei Arte grafica

LA DONAZIONE
CARLO PINEIDER
Sono 107, tra disegni e acqueforti
dal XVI al XVIII secolo, i fogli
donati dal collezionista fiorentino
agli Uffizi di Firenze. Di Laura Signoretti

C orre l’anno 1980 quan-


do Carlo Pineider, im-
prenditore fiorentino, acqui-
sta il suo primo foglio: una
A DESTRA, DALL’ALTO:
“Santa Teresa riceve
l’Eucarestia”, pietra rossa
attribuita a Giovanni Bilivert
(1585-1644); “Vergine
“Adorazione dei Magi”, un con il bambino e l’uccellino”,
disegno a inchiostro e acque- acquaforte di Simone
rello grigi su traccia di sangui- Cantarini (1612-1648).
gna, attribuito al veronese
Marcantonio Bassetti zione». E continua: «Penso
(1586-1630) e derivato da che proprio l’attività di inda-
una pala del 1564 dipinta da gine sia stata la principale mol-
Federico Zuccari in San la che ha determinato in me,
Francesco della Vigna a Vene- dopo l’acquisto del primo di-
zia. Ma non si ferma lì. Come segno, il desiderio di prosegui-
ci racconta: «Per me è sempre re e di formare una raccolta».
stata una necessità conoscere
nel modo più approfondito Raccolta da museo. Da al-
possibile l’oggetto acquisito, lora sono passati quarant’anni
studiarne le caratteristiche, e Pineider ha riunito ottanta-
indagarne la storia, la prove- due disegni di artisti soprat-
nienza, le caratteristiche stili- tutto toscani, ma anche emi-
stiche e grafiche, fare ricerche liani, veneti e romani, databili
negli archivi fotografici per i tra gli inizi del XVI secolo e la
confronti, per giungere poi fine del XVIII, cui si affianca-
anche a una probabile attribu- no venticinque acqueforti

IL GABINETTO
DISEGNI E STAMPE
Intorno alla metà del XVII secolo, il Cardinale
Leopoldo de’ Medici inizia una raccolta di arte grafica
che, in continua crescita grazie ad acquisti diretti
e donazioni, è riconosciuta oggi come una delle più
importanti al mondo. Conservata nel Gabinetto
disegni e stampe degli Uffizi (per info: www.uffizi.it),
al primo piano dello storico complesso vasariano,
riunisce oltre 177mila tra disegni e stampe, che datano
dalla fine del Trecento ai giorni nostri, in prevalenza
di artisti del Rinascimento e del Seicento toscano.

30 ● Antiquariato
A DESTRA, DALL’ALTO:
“Figura femminile”, pietra
rossa di Cesare Dandini
(1596-1657); “Paesaggio”,
penna e inchiostro
di scuola fiorentina, XVII
secolo (Remigio
Cantagallina o allievo).

del pesarese Simone Cantari-


ni (1612-1648). Di recente, la
raccolta è stata donata al Ga-
binetto disegni e stampe
degli Uffizi di Firenze per
evitarne una futura dispersio-
ne sul mercato. Una scelta
«determinata anche da un par-
ticolare affetto verso questa
istituzione, che ho considerato
quasi la mia seconda casa du-
rante un’ininterrotta frequen-
tazione durata quasi qua-
rant’anni. Ricordo ancora con
piacere quel giorno del 1983
nel quale Annamaria Petrioli
Tofani, allora direttrice del
Gabinetto dei disegni, mi ac-
colse con il sorriso in sala stu-
dio». Un sorriso ricambiato
con questa donazione, impor-
tante per il buono stato con-
servativo dei fogli e per il valo-
re che rivestono nel corpus
grafico e pittorico degli autori,
come hanno sottolineato
Laura Donati, coordinatrice
del Gabinetto, e Donatella
Fratini, curatrice dei disegni.

Condivisione . Si tratta di
schizzi e studi preparatori per
dipinti, ma anche di disegni
finiti o completamente auto-
nomi di artisti, molti dei qua-
li rinomati come i veneziani
Battista Franco (circa 1510-
1561) e Domenico Campa-
gnola (1500-1564), il toscano mente ricercati dagli intendi- no (circa 1638-1703) e il mi- volta mi suscitava, entrando in
Baldassarre Franceschini, tori, come il friulano France- lanese Giovanni Mauro della perfetta sintonia con l’opera
detto il Volterrano (1611- sco Zamolo (fine XVII seco- Rovere detto il Fiamminghi- stessa, tanto da chiedermi se
1690) o l’emiliano Giuseppe lo-post 1741), il bolognese no (circa 1575-1640). Lavori ero io a scegliere i disegni o i
Maria Mitelli (1634-1718). Giuseppe Marchesi detto che Carlo Pineider ha acqui- disegni a scegliere me» e che
Ma anche di autori meno noti, Sansone (1699-1771), il ve- stato seguendo «l’impulso ora ha scelto di condividere.
i cui fogli sono però particolar- neziano Giovanni Carbonci- emotivo che l’opera di volta in © Riproduzione riservata

Antiquariato ● 31
Mostre Riscoperte

UN CAPOLAVORO
FATTO A PEZZI
Riunito a Bologna il Polittico Griffoni
dipinto da Francesco del Cossa
e da Ercole de’ Roberti nel XV secolo,
disperso nel XVIII. Di Laura Signoretti

L o scorso febbraio, lo
youtuber bolognese Lu-
is Sal ha pubblicato un promo
della mostra La riscoperta di
Storia tormentata. La pala
d’altare a tempera su tavola,
dedicata a San Vincenzo Fer-
rer, mancava da Bologna da
un Capolavoro. Il Polittico oltre tre secoli. A commissio-
Griffoni che, in meno di 24 narla fu Floriano Griffoni,
ore, ha registrato oltre 100mila per la cappella di famiglia nel-
visualizzazioni sui vari canali la Basilica di San Petronio a
social. Quando poi, a causa del Bologna. A realizzarla, tra il
lockdown del Paese, la rassegna, 1470 e il 1472, fu il ferrarese
in calendario dal 12 marzo a Francesco del Cossa (1430- conoscono 16, ridotte a qua- Longhi, nel suo saggio Offici-
Palazzo Fava di Bologna, non 1477) che si avvalse della col- dri da stanza e poi disperse sul na ferrarese dedicato alla pittu-
si è potuta inaugurare, Luis Sal laborazione del concittadino mercato antiquario, giunsero ra nella città estense tra XV e
ha girato un altro video per Ercole de’ Roberti (1451- infine nei nove musei che an- XVI secolo, ricostruì virtual-
permettere a tutti di visitarla 1496), per la pittura della pre- cora le custodiscono: Natio- mente la pala d’altare nella sua
virtualmente (https://youtu. della e dei santi nei pilastrini, nal gallery di Londra, Pinaco- monumentalità. Ricostruzio-
be/m3Fj_PHFNRo). Solo e del maestro d’ascia cremasco teca di Brera a Milano, Louvre ne confermata quasi in toto dal
nella prima settimana le visua- Agostino de Marchi, che la- di Parigi, National gallery of ritrovamento, negli anni Ot-
lizzazioni sono state oltre vorò alla cornice. Tra il 1725 e art di Washington, Musei Va- tanta, di uno schizzo dell’opera
250mila. Numeri che da soli il 1730 il Polittico fu acquisito ticani, Pinacoteca nazionale allegato a corrispondenze del
raccontano l’interesse suscitato dal cardinale Pompeo Aldro- di Ferrara, Collezione Vitto- cardinale Aldrovandi. La rasse-
dal ritorno nel capoluogo emi- vandi, legato del Papa a Bolo- rio Cini di Venezia, Museum gna bolognese, organizzata da
liano del Polittico quattrocen- gna, che decise di smembrar- Boijmans Van Beuningen di Genus Bononiae. Musei nel-
tesco disperso in vari musei. lo. Le varie tavole, a oggi se ne Rotterdam, Collezione Ca- la città e curata da Mauro
gnola di Gazzada Natale e Cecilia Cavalca riu-
(Varese). nisce ora le sedici tavole origi-
nali del Polittico e, grazie a
La ricostruzione. nuove tecnologie digitali, ne
Nel 1934 lo storico offre una visione d’insieme fi-
dell’arte Roberto no al 28 giugno.
© Riproduzione riservata

SOPRA: ipotesi DOVE & QUANDO


ricostruttiva
del Polittico “La riscoperta di un capo-
Griffoni a cura lavoro. Il Polittico Griffo-
di Cecilia Cavalca. ni”. Bologna, Palazzo Fa-
A SINISTRA: va; www.genusbononiae.
un frame del it. Due cataloghi editi da
video realizzato Silvana Editoriale. Fino al
da Luis Sal. 28 giugno.
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vale di più.

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Riaperture

SEMPERBAU,
SEMPRE PIÙ BELLO
Capolavori dei grandi del Rinascimento
in dialogo con le sculture nella
rinnovata Pinacoteca degli antichi
maestri di Dresda. Di Silvia Tomasi

N el 1745 il Duca di
Modena Francesco
III, oberato dai debiti di
guerra, vende per centomila
Dossi; e poi Veronese, Cor-
reggio, Guercino, Carracci e
Reni arrivano a Dresda per
creare nelle gallerie reali quel
zecchini al Re di Polonia cuore di arte italiana che ora
Augusto III il Sassone cen- si può riscoprire in tutta la
to capolavori della sua stra- sua bellezza insieme a una Già Goethe, in Poesia e veri- mio stupore ha superato
ordinaria galleria d’arte. serie ulteriore di capolavori tà, aveva immortalato la sua ogni concetto che avevo im-
Caricate su cinque carrozze, nella Pinacoteca degli anti- prima visita alla reale pina- maginato». Parole riprese
opere di Giulio Romano, chi maestri (Gemäldegale- coteca sassone: «Sono entra- oggi dal direttore delle Gal-
Tiziano, Dosso e Battista rie) appena riaperta a Dresda. to in questo santuario e il lerie d’arte statali di Dresda,

IN ALTO: “Il ratto di Ganimede”, olio su tela di Rembrandt Van Rijn del 1635, cm 177x130. SOTTO: uno scorcio
della Skulpturensammlung (la collezione di sculture) fino al 1800.
SOPRA: uno scorcio della sala dei maestri dal XIV al XVII secolo. IN BASSO: il restauratore
Christoph Schoelzel al lavoro sul dipinto di Vermeer “Donna che legge una lettera alla finestra”.

Stephan Koja: «La pinaco- ideato da Gottfried Semper mato il presidente del Parla- ma e influenze reciproche;
teca ha sempre suscitato un a completamento dell’edifi- mento tedesco Wolfgang questo fa rivivere lo spirito
senso di travolgimento nei cio barocco Zwinger. Il di- Schäuble nella cerimonia di originale della Kunstkam-
visitatori e devo confessare rettore parla ora di un nuo- riapertura. mer in un dialogo che tra-
che non abbiamo cercato di vo museo Semperbau, dove scende i confini dei generi».
ammorbidire questa sensa- antica bellezza e moderna Le novità. Circa 162 quadri Lungo le sale si incontrano
zione, ma di accrescerla». tecnologia donano allo spet- sono stati ripuliti e 45 dei capolavori sorprendenti,
Per sette anni la Pinacoteca tatore una maggior esperien- 700 della pinacoteca sono dalla “Venere addormenta-
degli antichi maestri è rima- za immersiva: «Questo è un stati accuratamente restau- ta” di Giorgione al “Gani-
sta chiusa per ristrutturare e luogo dove incontrare ciò rati, da Cima da Coneglia- mede” di Rembrandt, dalla
ridisegnare un progetto che che collega le nostre culture, no a Lucas Cranach il Vec- “Veduta di Dresda” di Bel-
fu pionieristico per gli anni un posto per diventare un chio e Giulio Romano, con lotto alla “Madonna Sisti-
Cinquanta dell’Ottocento, po’ più europei», ha affer- alcune sorprendenti scoper- na” di Raffaello, fulcro della
te. Nel dipinto di Vermeer raccolta. È una catena di
“Donna che legge una lette- sguardi quella che si intrec-
ra alla finestra”, ad esempio, cia nella stupefacente Ma-
è riemerso dal fondo ocra la donna di Raffaello che ci
presenza di un Cupido paf- fissa scendendo con passo
futo e ricciuto, dando una leggero su un tappeto di che-
nuova chiave di lettura all’o- rubini, mentre i due pensosi
pera. Altra novità: i dipinti angioletti, posti in basso,
sono posti in dialogo con le sono già diventati da tempo
sculture, piccoli bronzi e un’icona pop.
marmi rinascimentali e ba- © Riproduzione riservata
rocchi provenienti dai depo-
siti dell’Albertinum. «Le DOVE & QUANDO
giustapposizioni fra quadri e Gemäldegalerie Alte Mei-
sculture», prosegue Bauer s t e r, Dre s d a ; p e r i n f o
«incoraggiano i visitatori a gemaeldegalerie.skd.mu-
scoprire somiglianze di for- seum
Musei Da scoprire

Photo by Xavier Rossi/Gamma-Rapho via Getty Images


QUI E IN
BASSO: artisti
di strada all’opera
a Grazie
di Curtatone,
in provincia
di Mantova.

GRAZIE PER L’ARTE DEI MADONNARI


Nella frazione di Curtatone, in provincia di Mantova, è stato potenziato
e riqualificato il museo dedicato ai “pittori d’asfalto”. Di Laura Signoretti

U no spazio espositivo a
cielo aperto, accessibi-
le a tutti 24 ore su 24. È il
progetto dell’amministra-
re, che dal 1973 a Ferragosto
si riuniscono a Grazie per
l’annuale concorso che li ve-
de sfidarsi con pastelli e pol-
Andrea Bottoli, basate sul
fenomeno ottico dell’ana-
morfismo, e dello statuniten-
se Kurt Wenner, inventore
ria di un’arte effimera come
quella dei madonnari, ma di
riproporla in un modo dif-
ferente. E lo fa attraverso
zione comunale di Grazie, veri di gesso sul sagrato del della 3D pavement art. un’esposizione a tema, tra le
borgo di Curtatone in pro- Santuario delle Grazie. Si va vie del borgo, di una cin-
vincia di Mantova, che ha dai lavori di pionieri del ges- Memoria e tecnologia. quantina di pannelli resi-
deciso di riqualificare e po- setto alle sperimentazioni Ora il museo ha deciso non stenti agli agenti atmosferi-
tenziare il locale Museo dei contemporanee del monzese solo di conservare la memo- ci, sui quali sono state trasfe-
madonnari (pagina Facebo- rite le immagini di opere
ok Museo dei madonnari). realizzate negli anni in occa-
Photo by Xavier Rossi/Gamma-Rapho via Getty Images

sione del concorso ferrago-


Il luogo della memoria. stano, digitalizzate ed elabo-
Istituito a metà degli anni rate graficamente.
Novanta e diretto dalla stori- © Riproduzione riservata

ca dell’arte Paola Artoni, il


museo custodisce ed espone DOVE & QUANDO
opere originali, bozzetti e ri- Museo dei madonnari,
produzioni su pannelli e car- Grazie di Curtatone (Man-
toncini di “maestri”del gene- tova); tel. 0376-349122.

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Aste

FOGLI ITALIANI IN PRIMO PIANO


Buoni risultati per i disegni antichi a New York, dove anche arredi, dipinti
e oggetti d’arte statunitensi spuntano ottime quotazioni. Di Fabiana Fruscella

DISEGNI
I l comparto dei disegni
antichi continua
a registrare buoni risultati,
dell’asta tenuta da
Christie’s a New York lo
scorso 28 gennaio, quando
complice la possibilità di è andata all’incanto una
acquistare opere di grandi selezione comprendente
maestri a prezzi inferiori opere della collezione del
ai dipinti. Il che non banchiere ginevrino Jean
esclude aggiudicazioni Bonna. È stato registrato
Disegno di François Boucher. straordinarie, come un venduto dell’83% per
34.000 euro. Da Christie’s. dimostrano gli esiti un totale di 5.014.000 euro.

ORIENTE A bbastanza positivo


l’esito dell’asta
tenuta a Milano da Cambi
euro. Primo dei top lot,
una coppia di sculture
in bronzo raffiguranti
lo scorso 22 gennaio, Parvati e Shiva in forma
dedicata all’arte cinese di Chandrasekhara
e, più in generale, realizzate nel Sud
orientale: è infatti passato dell’India, risalenti
di mano il 53% circa alla dinastia Chola,
Bronzo, Cina, dinastia Qing. dei 356 lotti in catalogo, XIII secolo, aggiudicate
15.625 euro. Da Cambi. per un totale di 906mila per 68.750 euro.

AMERICANA
A gennaio a New York
si tengono
le tradizionali aste
venduto il 75% dei 346
lotti in catalogo, che
spaziavano da mobili
di Americana, dedicate a dipinti, arte folk
cioè ad arredi e opere e argenti di Tiffany.
d’arte realizzati negli Stati Il top price lo ha spuntato
Uniti in genere tra XVIII un ritratto di bambina
e XIX secolo. In quella di Ammi Phillips
Tavolo da gioco Chippendale. tenuta da Sotheby’s del 1835, aggiudicato
57.000 euro. Da Sotheby’s. il 26 gennaio è stato per circa 227mila euro.

DIPINTI L o scorso 4 marzo


da im Kinsky
a Vienna si è tenuta una
dipinti e disegni di autori
per la maggior parte
austriaci e tedeschi. La più
grande asta che spaziava alta aggiudicazione, 195mila
dall’arte moderna euro, l’ha spuntata un olio
a quella contemporanea. su tela del tedesco Werner
Il segmento dedicato Berg (1904-1981). Tra
al moderno ha visto passare gli altri autori in catalogo
Olio su tela di Friedrich König. di mano circa il 66,5% Koloman Moser, Oskar
15.000 euro. Da im Kinsky. dei 251 lotti in catalogo, tra Kokoschka, Gustav Klimt.

Antiquariato ● 39
Aste Risultati/Disegni

RICORDI INGLESI
1
DI CANALETTO
1. “Veduta della facciata (45.000/63.000)
sud del Castello di Warwick”, 340.000 euro
penna, inchiostro bruno e
guazzo su carta di Canaletto
(1697-1768); cm 31,7x57,8. 6. “Testa di donna con ve-
Il foglio fu commissionato lo”, penna, inchiostro bruno,
all’artista da Francis Greville, biacca su carta preparata gri-
primo Conte di Warwick. gia di artista di scuola
(725.000/1.088.000) fiorentina (in passato ritenu-
2 3
830.000 euro to opera di Filippo Lippi),
XV secolo; cm 18,5x14,6.
(14.000/18.000)
2. “Daniele nella fossa dei 147.000 euro
leoni”, gesso rosso su carta
di Girolamo Francesco
Mazzola, il Parmigianino 7. “Donna che suona il flau-
4 (1503-1540); cm 9x15. to vista di spalle”, gesso bianco,
(54.000/73.000) rosso e nero con pastello su
68.000 euro carta blu di François Boucher
(1703-1770); cm 24x36.
5 (18.000/27.000)
3. “Testa di uomo con bar- 34.000 euro
ba”, punta d’argento e punta
di piombo con tocchi di biac-
ca su carta grigia di Pietro di Tutti i lotti sono stati vendu-
Cristoforo Vannucci, il Peru- ti a New York da Christie’s il
gino (1450 circa-1523); cm 28 gennaio 2020.
6 23,9x19,8.
(181.000/272.000)
775.000 euro Per saperne di più
DAL BOZZETTO
4. “Launceston, Cornova- AL DIPINTO
glia”, matita e acquerello con
tempera di Joseph Mallord
William Turner (1775-
I l dipinto di Canaletto
che ha spuntato il top
price a New York risale
1851); cm 27,9x39,4. al suo primo soggiorno
(363.000/544.000) nel Warwickshire,
427.000 euro avvenuto nel 1748.
7 In questa occasione
Canaletto realizzò
5. “Giovane uomo visto da numerosi bozzetti che,
al suo ritorno nell’atelier
dietro con mantello con stu-
di Londra, trasformò
dio di giovane donna che nel disegno rifinito andato
riposa”, gesso bianco e nero in asta. Questo foglio
di Luca Signorelli (1450 cir- precede le versioni dipinte
ca-1523); cm 38x21,5. Il che oggi si trovano al Yale
foglio è appartenuto, in ori- center for British art di
gine, al pittore di Urbino New Haven e al Thyssen-
Timoteo Viti (1469-1523). Bornemisza di Madrid.
Risultati/Oriente Aste

1
LE DIVINITÀ INDIANE
POLVERIZZANO LA STIMA
2
1. Due sculture in bronzo 6. Figura di Avalokitesvara
raffiguranti Parvati e Shiva in in bronzo dorato, Tibet,
forma di Chandrasekhara, XVIII secolo, altezza cm 30.
Sud est dell’India, dinastia (16.000/18.000)
Chola, XIII secolo; altezze 42.500 euro
cm 45 e 53.
(1.500/2.500)
68.750 euro 7. Figura di Usnisavijaya in
bronzo con tracce di doratura,
Cina, dinastia Qing, inizi
2. Vaso a bottiglia in vetro XVIII secolo; cm 17.
di Pechino sui toni dell’aran- (3.000/4.000)
cio, realizzato in Cina, 15.625 euro
dinastia Qing, marca del pe-
riodo Qianlong (1736-1796); 3 4
altezza cm 22. 8. Raro Ruyi decorato a
(800/1.000) motivi naturalistici in smalti
50.000 euro cloisonné, Cina, dinastia
Qing, epoca Kangxi (1662-
1722).
3. Raro vaso in porcellana (2.500/4.500)
céladon con decori floreali 20.000 euro
e racemi in rilievo, Cina, 5
dinastia Qing, epoca Qian-
long (1736-1794); cm Tutti i lotti sono stati vendu-
25x38. ti a Milano da Cambi il 22
(4.000/6.000) gennaio 2020.
20.000 euro
Per saperne di più
4. Figura di Buddha Sakya- LA DINASTIA
muni seduto su doppio fiore 6 7
di loto in bronzo dorato con INDIANA CHOLA
tracce di policromia, realizza-
to in Tibet nel XIX secolo;
altezza cm 26,5.
L a dinastia Chola si è
affermata nel Tamil,
una regione dell’India
(2.000/4.000) meridionale, a partire
30.000 euro dal I secolo a.C.
Sotto il regno di Aditya
(871-907) i Chola
5. Grande montagna in gia- si affermarono come
maggiore potenza
da céladon scolpita con
dell’India meridionale
figure e cavalieri in un pae-
almeno fino al XIII secolo,
saggio, Cina, dinastia Qing, quando salirono
epoca Qianlong (1736- 8
al potere gli Hoisala e i
1798). L’oggetto proviene Pandya. La dinastia Chola
dalla collezione Bulgari, Ro- si distinse per la grande
ma; cm 21x28. fioritura nella letteratura
(8.000/12.000) e nell’architettura e nel
37.500 euro commercio marittimo.
Aste Risultati/Americana

2
1 SETTECENTO
A STELLE E A STRISCE
1. “Ritratto di bambina se- cana di Buffalo del 1901.
duta con uno spaniel e un (18.000/27.000)
anello da dentizione in coral- 40.000 euro
lo”, olio su tela di Ammi
Phillips (1788-1865).
(181.000/272.000) 7. “Scena di caccia con ca-
227.000 euro ni”, quadro ricamato a piccolo
punto su tela, Boston, Massa-
chusetts, 1748 circa.
2. Importante cassettone (91.000/136.000)
Chippendale attribuito a 91.000 euro
Thomas Affleck, intagli attri-
buiti a Hercules Courtenay,
4 Philadelphia, 1770 circa. 8. “Ritratto di giovane mer-
(90.000/136.000) cante”, olio su tela attribuito
102.000 euro a John Singleton Copley
(1738-1815), realizzato a Bo-
3 ston nel 1760-1764. L’artista
3. Giostra in argento e si distinse per i ritratti di no-
smalti disegnata da Gene tabili del New England.
Moore per Tiffany & Co, (11.000/16.000)
New York, 1990 circa. 48.000 euro
(45.000/63.000)
47.000 euro
Tutti i lotti sono stati vendu-
ti a New York da Sotheby’s il
4. “Pellicano americano 26 gennaio 2020.
bianco” (tavola CCCXI), ac-
quatinta colorata a mano da
John James Audubon, 1836. Per saperne di più
(82.000/109.000)
125.000 euro PHILLIPS, PITTORE
ITINERANTE
5 6
5. Raro tavolo da gioco
Chippendale in mogano in-
A mmi Phillips
(1788-1865) nella
sua carriera, durata oltre
tagliato, Boston, Mas- mezzo secolo, ha prodotto
sachusetts, 1760 circa. circa duemila ritratti con
(18.000/27.000) stili così differenti da far
57.000 euro pensare che fossero stati
7 8 realizzati da artisti
diversi. Phillips viaggiò
6. Ciotola con coperchio in
nel Connecticut
occidentale, nello stato
argento e smalti in stile bir- di New York e nel
mano, disegnata da Paulding Massachusetts, lavorando
Farnham, Tiffany & Co, come pittore itinerante.
New York, 1900 circa. Fu Dopo la sua morte,
presentata all’Esposizione la sua opera ha vissuto
universale di Parigi del 1900 un lungo oblio, fino alla
e all’Esposizione pan-ameri- riscoperta nel XX secolo.

42 ● Antiquariato
Risultati/Dipinti Aste

UNA SERA D’ESTATE 1


SECONDO BERG
1. “Kegler, Sommerabend”, 6. “Piante tropicali”, olio
olio su tela di Werner Berg su tela di Helene Funke
(1904-1981); cm 75x120, (1869-1957); cm 75,5x85.
monogrammato in basso a (15.000/25.000)
sinistra. 22.000 euro
(150.000/250.000)
195.000 euro
7. “La Morte e la fanciulla”;
olio su tela di Friedrich König
2. “Ritratto di Olda (1857-1941) del 1912; cm 2 3
Palkovska, Praga (Olda 206x160.
Kokoschka)”, pastello a cera (10.000/16.000)
su carta di Oskar Kokoschka 15.000 euro
(1886-1980) firmato, dedica-
to e datato 1936; cm
44,5x35. 8. “Veduta del Rax da Villa
(8.000/14.000) Mautner-Markhof ”, olio su
15.000 euro cartone di Koloman Moser
(1868-1918) del 1913 circa; 5
cm 25x37,6.
3. “Lettera amorosa” di Ge- (35.000/70.000)
4
orges Braque (1882-1963), 55.000 euro
22 litografie a colori su carta
pergamena Arches, editore
Edwin Engelberts, Ginevra, Tutti i lotti sono stati vendu-
1963, da un’edizione di 75 ti a Vienna da im Kinsky il 4
copie. In lotto anche il libro marzo 2020. 7
“Lettera amorosa” con testo
di René Char e litografie di
Braque, stampato da Per saperne di più
Mourlot, 178 di 200 copie. 6
(25.000/35.000) CONTADINO
29.000 euro E ARTISTA

4. “Il violinista”, olio su te-


N ato a Elberfeld
nel Wuppertal,
in Germania, Werner Berg
la di Richard Hartinger, (1904-1981) a partire
1911; cm 69,5x69,5. dal 1931 lavorò come
(1.000/2.000) contadino e pittore
9.500 euro nella Bassa Carinzia, 8
nella fattoria Rutar, una
masseria di montagna.
5. “Paesaggio italiano II”, Non a caso la sua fonte
di ispirazione erano
olio su tela di Zoran Mušič il paesaggio e gli abitanti
(1909-2005) del 1968, fir- di quei luoghi, divenuti
mato e datato, con uno la sua patria adottiva
schizzo a olio sul retro della e dove oggi, per la
tela; cm 37,7x61. precisione a Bielburg,
(20.000/35.000) si trova il museo
22.000 euro a lui dedicato.
Vetrina Antiquaria

UNA ROMA
TRIONFALE
Una tela del vedutista del Settecento
Giacomo Van Lint, una pendola Luigi
XVI, un bronzo del Seicento e un vaso
Ginori di Doccia. Di Michela Delfino

D ipinto a olio su tela del paesaggista romano


Giacomo Van Lint (Roma, 1723-1790):
“Veduta di Roma con la colonna Traiana”.
Misura cm 62x46 ed è proposto da Ars Antiqua di Milano
(via Pisacane 55/57; tel. 02-29529057) a 9.000 euro.

P endola Luigi XVI, della seconda metà del ’700,


in marmo bianco di Carrara con bronzi finemente
cesellati e dorati al mercurio, quadrante e plancia
posteriore firmati Charles Bertrand. Da La Pendulerie,
a Milano (via Pisacane 38: tel. 335-6156279), a 12.000 euro.

P lacca in bronzo
dorato
raffigurante
l’“Ascensione della
Vergine”, Italia, XVII
secolo (cm 35x28).
Si trova in vendita
da Viezzi Arte antiques
a Varmo, Udine
(via Levata 2; tel. 340-
2841279), a 1.500 euro.

V
© Riproduzione riservata

aso in maiolica con anse a forma di putto


e decoro a grottesche di Urbano Lucchesi
per la manifattura Ginori di Doccia
(Firenze), fine XIX secolo. Da Raffaello Pernici
a Rosignano Marittimo (via Gramsci 121/a;
tel. 348-7745998) a 16.000 euro.
INCHIESTA

“Venezia: il molo
da Palazzo Ducale
verso la Riva degli
Schiavoni”, olio
su tela (di una
coppia) di
Francesco Zanin
(1824-1884)
(Matteo Salamon,
Milano).

46 ● Antiquariato
Dalla bottega alla Rete
L’antico si rinnova
Quali saranno le ricadute della crisi dovuta all’emergenza sanitaria
sul mercato dell’antiquariato? Come reagirà il settore agli inevitabili
cambiamenti? E che ruolo avrà Internet nel rapporto
fra antiquari e collezionisti? Uno sguardo al possibile scenario futuro

DI M ARINA MOJANA
G li operatori sono ottimisti: pur con-
finati in casa, restano collegati in Re-
te, ricevono sul web richieste di informa-
zioni sulle opere in vendita e siglano qualche af-
fare; leggono, studiano, riorganizzano indirizzari, archivi
(tre britannici e uno statunitense ricoverati in ospedale), ob-
bligando gli organizzatori a chiudere in anticipo (l’11 marzo
invece del 15) la kermesse più importante in Europa per gli
scambi di antiquariato. Non pochi di loro sono rimasti per-
plessi di fronte al cinismo olandese di lasciare aperti aeroporti
e fiere, privilegiando il business alla salute pubblica; quasi tutti
e fototeche, progettano mostre, in attesadi capire quan- però, con molto pragmatismo, hanno ammesso che il gioco
do e come si potrà ripartire. Poiché – il parere è unanime – le valesse la candela: a Maastricht hanno tutti lavorato bene, or-
cose ripartiranno. Ma la domanda di fondo è ancora senza ri- gogliosi di appartenere alla comunità, molto selezionata, degli
sposta: in questo tempo sospeso e dilatato dal lockdown pla- antiquari di Tefaf (28.500 visitatori in una settimana) che a
netario, come reagirà il mercato dell’arte antica? E soprat- breve – proprio per far fronte all’inattività forzata – lancerà
tutto come cambierà il modo di fare l’antiquario? una piattaforma per la vendita online di capolavori da 500mi-
la euro in su. L’arte antica di fascia molto alta reggerà, tor-
La reazione dell’arte antica. Lo abbiamo chiesto a una nando a essere un bene rifugio. Ne sono tutti convinti. Il
ventina di operatori che, rientrati da Maastricht, sono rimasti mercato antiquariale infatti, non essendo speculativo come
in quarantena perché il Covid-19 aveva colpito anche Tefaf quello del contemporaneo, ripartirà con passo lento, ma rego-
(continua a pagina 50)

A destra: “Kore”,
ceramica
di Fausto Melotti,
1954 (M&L
fine art, Londra).

Cornice veneziana
del XVI secolo
con inserti
in madreperla e
lapislazzuli, cm
77,5x53,5 (Enrico
Ceci, Formigine,
Modena).

48 ● Antiquariato
A sinistra: “Sibilla (Maurizio Nobile, Sotto: “Ritratto
ispirata da un Bologna e Parigi). di Cosimo III de’
putto”, disegno Sopra: “Pietà”, olio Medici”, marmo di
di Lorenzo su tela di Agostino Antonio Montauti,
Pasinelli Melissi, 1647, 1720 circa,
(1629-1700), cm 93x156 altezza cm 83,5
mm 212x172 (Sarti, Parigi). (Caiati, Milano).
“Danza
campestre”, olio
su tela di Guido
Reni, 1601-1602,
cm 81x99
(Fondantico,
Bologna).

(segue da pagina 48)


lare, come è sempre accaduto dopo ogni crisi economica de- online disegni antichi da 3mila a 5mila euro e dipinti da
gli ultimi cinquant’anni. 15mila a 20mila euro». Gli fa eco il modenese Pietro Canto-
re: «Da dieci anni opero attraverso alcune affidabili piattafor-
Internet vs galleria. Ciò che invece crea divisione nella me come Artprice (che non fa intermediazione), dove pubbli-
comunità degli antiquari è l’approccio alle vendite online. Il co tutto il mio magazzino, circa 200 opere di pittura, scultura
41% degli intervistati (Giorgio Baratti, Maurizio Canesso, e qualche mobile barocco: oggetti da 5mila euro, fino a un
Angelo Enrico, Fabrizio Moretti, Dario Mottola, Giovanni dipinto di Guido Reni da 500mila euro. Certamente bisogna
Sarti, Tiziana Sassoli) non prescinde dal rapporto fisico con essere molto precisi e trasparenti nel dichiarare prezzi e prove-
l’opera e dall’incontro diretto con il collezionista e, seppure nienza. E molto pazienti nella trattativa, che può chiudersi
in pandemia, non avverte l’urgenza di un cambiamento. Al anche dopo un anno». Per l’emiliano Enrico Ceci il web è
contrario il 23% (Roberto Caiati, Pietro Cantore, Enrico Ceci l’unica modalità di vendita, almeno da venticinque anni a
ed Enzo Savoia) è avvezzo da anni a operare tramite piatta- questa parte, da quando si è dedicato esclusivamente alle cor-
forme online, vendendo a collezionisti stranieri opere stimate nici antiche. «La mia attività si trova a Formigine, in provincia
da 3mila a 500mila euro. «Esiste un collezionismo colto», di- di Modena, e tra i miei clienti ci sono importanti musei stra-
chiara il milanese Roberto Caiati, «intrigato più dal contenu- nieri e collezionisti australiani che non hanno mai messo pie-
to dell’opera che dal nome dell’autore, disposto ad acquistare de in galleria. Consultano il mio catalogo sul sito e la trattativa
(continua a pagina 53)

50 ● Antiquariato
Sopra: “Ritratto di 1792 (Antonacci secolo (Moretti,
Mme X”, olio su Lapiccirella, Firenze e Londra);
tavola di Giovanni Roma). A destra, “Decollazione
Boldini, 1879 circa dall’alto: “Vergine del Battista”,
(Enrico gallerie con bambino olio su tavola
d’arte, Milano). e santi”, olio su di Bartolomeo
Sotto: “Autoritratto tavola di Simone Schedoni
di Giorgione”, di Filippo, detto (1578-1615)
olio su tavola di Simone dei (Trinity fine art,
Antonio Canova, Crocifissi, XIV Londra).

Antiquariato ● 51
“Festeggiamenti
notturni dinanzi
al Palazzo del
Quirinale”, olio
su carta su tela di
Ippolito Caffi,
1848 (Alessandra
Di Castro, Roma).

“Maria Luisa
Isabella Spada
Veralli, Principessa
Potenziani e di San
Mauro”, olio su
tela di Vittorio
Maria Corcos,
1901 (Bottegantica,
Milano).
A sinistra, dall’alto: in ferro battuto,
“Ritratto di Spagna, XVI
dama, olio su secolo (Cesati,
tavola di Lavinia Milano). Sopra:
Fontana (1552- “San Gerolamo”,
1614), diametro olio su tela di
cm 14 (Canesso, Simone Cantarini
Parigi); serratura (1612-1648)
da cassapanca (Cantore, Modena).

(segue da pagina 50)


avviene a distanza, tramite invio di foto e di condition report». Rete di salvataggio. La Rete, di fatto, è un elemento
Il restante 36% (Francesca Antonacci, Alessandro Cesati, determinante per lo sviluppo del mercato dell’arte, basti
Alessandra Di Castro, Maurizio Nobile, Carlo Orsi, Matteo pensare che il 2019 si è chiuso con transazioni che hanno
Salamon) è presente sui social e utilizza soprattutto Instagram sfiorato addirittura i 5,4 miliardi di euro, segnando un
per fare storytelling con l’arte, un modo vitale per dare voce 10,2% in più rispetto all’anno precedente e circa il 9% di
all’antico; comprende l’importanza delle nuove tecnologie, vendite (per valore) del mercato globale, quantificato in
realizza online il 5% circa del proprio fatturato, però non ha poco meno di 70 miliardi di euro. L’utenza è trasversale e
ancora trovato il compromesso ideale. A fare più fatica sono secondo Hiscox online art trade report 2019 quasi il
soprattutto gli eredi di una lunga tradizione di famiglia, avvia- 25% dei Millennials che oggi collezionano in Rete, prima
ta agli inizi del Novecento, quando l’antiquario era anzitutto di acquistare arte sul web non aveva mai comprato né in
un gentiluomo con bottega defilata e prezzi riservati. Gli in- galleria, né in un’asta, né nelle tante fiere che popolavano il
tervistati constatano che operare sulla pubblica piazza virtuale, pianeta. «Passata la crisi emotiva, generata dalla paura del
dichiarando prezzi e transazioni, oggi non sia più tabù, ma contagio, ci sarà una scrematura di cose superflue», afferma
avvertono il pericolo di ridurre l’opera d’arte a merce, elimi- Carlo Orsi della galleria londinese Trinity fine art, «e l’arte
nando quel fattore umano, di dialogo e di scoperte, che tanto antica apparirà come cibo per l’anima, qualcosa di prima-
amano del loro lavoro. ria necessità».
© Riproduzione riservata

Antiquariato ● 53
MUSEI ONLINE ITALIA

Dal web ai social


Virtuale è bello
Dalla Pinacoteca di Brera di Milano agli Uffizi di Firenze, dai Musei
Vaticani a Roma al Museo archeologico di Napoli, le attività non si sono
mai fermate. Mostre e collezioni si visitano da casa. E… senza coda

DI L AURA CIVININI

54 ● Antiquariato
Una sala
della Pinacoteca
di Brera
di Milano,
con opere
di Giovanni
Battista Tiepolo,
Giuseppe Bottani
e Pompeo Batoni,
visitabile online
sul sito web.

N ell’era dei social la cultura non si fer-


ma anche quando per contrastare la
diffusione del coronavirus si è costretti tra
le mura di casa. Arriva da Twitter, infatti, l’hashtag
#iorestoacasa, lanciato proprio il giorno in cui sono stati
logico di Pompei alla Galleria nazionale dell’Umbria, dalla
Reggia di Caserta al Palazzo Ducale di Mantova, sono tante
le istituzioni che hanno aderito alla campagna pubblicando su
Facebook, Twitter e Instagram le immagini dei loro capolavo-
ri. E altrettanti sono i musei che hanno risposto alla campagna
#museichiusimuseiaperti, che promuove attività online per
chiusi al pubblico tutti i musei e i luoghi della cultura in valorizzare il patrimonio culturale del Paese.
Italia. La campagna, nata spontaneamente sulla rete, è stata
poi rilanciata dal Ministero per i beni e le attività culturali. E Milano e Bergamo. Visite guidate alla collezione e concer-
così ora musei di tutta la Penisola invitano a conoscere le pro- ti, ma anche “Appunti per una resistenza culturale”, rubrica di
prie collezioni attraverso percorsi virtuali, video e podcast dif- approfondimento su singole opere, o “MyBrera”, il punto di
fusi sui canali social e sui loro siti Internet. Dal Parco archeo- vista di chi lavora nel museo, sono tante le proposte della Pi-

Antiquariato ● 55
1 2

1. e 2. MILANO Poldi Pezzoli: la Sala Nera del museo e la “Madonna del Libro” di Sandro Botticelli, 1480, visibili sul sito web
nel catalogo della collezione, mentre video e altri contenuti speciali sono pubblicati sul canale YouTube e sui social.
3. e 4. MILANO Mudec: l’esterno del museo e il ritratto di Tina Modotti realizzato da Edward Weston, 1924, tra le prossime
rassegne in programma; il museo, che ha lanciato la campagna #MudecDelivery, è tra i più attivi sui social.

3 4

nacoteca di Brera di Milano, accessibili settimanalmente propone un nutrito Lichtenstein a Miró, e anticipazioni sulle
dal sito pinacotecabrera.org. Il Castello programma di servizi educativi per bam- prossime esposizioni, come quella dedi-
Sforzesco, grazie alla piattaforma Goo- bini e scuole. Il primo video, dedicato cata a Tina Modotti. Tra le iniziative più
gle Arts & Culture (artsandculture.goo- alla “Dama” di Pollaiolo, ha raggiunto originali c’è quella dell’Accademia Car-
gle.com), consente 12 visite virtuali ai più di 40.000 contatti. Il Mudec, dal rara di Bergamo, “48 ore per un capola-
suoi percorsi segreti, come le torri o le canto suo, con l’hashtag #MudecDeli- voro”: ogni due giorni il museo invita il
merlate, e la scoperta dei suoi capolavori very L’arte a casa tua, ogni giorno posta pubblico a reinterpretare attraverso im-
attraverso otto storie tematiche e 288 sui suoi canali social tantissimi contenuti magini, parole e video un’opera della
approfondimenti su singole opere. An- speciali: clip video, card animate, vide- collezione, da Raffaello a Lorenzo Lotto,
che il Poldi Pezzoli ogni giorno presenta ointerviste e anteprime sui segreti della da Baschenis a Canaletto. Inoltre sul sito
un’opera d’arte nelle #PoldiPezzoliSto- collezione permanente, sui profili dei più web (lacarrara.it) video sui capolavori del
ries, consultabili su Facebook, Instagram grandi artisti ospitati nelle mostre passa- museo e la visita virtuale della rassegna
e sul canale YouTube del museo, mentre te, da Basquiat a Frida Kahlo, da Tiziano e Caravaggio in Peterzano.

56 ● Antiquariato
1 2

1. TORINO Museo Egizio: la sala 5 dedicata al Medio e al Nuovo Regno, visibile in un percorso virtuale guidato
dal direttore del museo. 2. e 3. TORINO Palazzo Madama e Museo d’arte orientale: le pagine Facebook dei due musei, che
fanno parte della Fondazione Torino Musei, con varie attività online. 4. e 5. GENOVA Palazzo Reale: la sala del trono e una
schermata del sito web, con l’adesione alla campagna lanciata dal Ministero per i beni e le attività culturali #iorestoacasa.

4 5

Torino, Genova, Trento. Le Passeg- delle collezioni di Palazzo Madama, nell’Ottocento, da Peters al Liberty,
giate del direttore sono da sempre le della Gam (Galleria d’arte moderna) e allestita nel Teatro del Falcone di Palaz-
iniziative più apprezzate del Museo Egi- del Mao (Museo d’arte orientale); sul zo Reale di Genova, inaugurata il 29
zio di Torino. Da oggi è sufficiente col- canale YouTube, invece, si trovano video febbraio, ma chiusa pochi giorni dopo.
legarsi online sul canale YouTube del e approfondimenti, mentre con Google Grazie alla campagna #iorestoacasa, i
museo per scoprire i reperti dell’antico Arts & Culture si visitano mostre virtuali palazzi genovesi sostengono una vivace
Egitto in compagnia di Christian Gre- quali, ad esempio, Time table, le tavole attività social, tra video, contributi spe-
co. Sono numerosi i contenuti visibili principesche di Palazzo Madama, o Un ciali e post legati al loro ricco patrimonio
anche sul sito (museoegizio.it): brevi vi- tocco di glamour, viaggio nei secoli tra artistico (palazzorealegenova.benicultu-
deo di curatori ed egittologi e tour vir- gli accessori di moda nascosti nelle colle- rali.it). In queste settimane anche i follo-
tuali della collezione. È online sul sito zioni dei musei torinesi. Super cliccato wer del Mart di Trento e Rovereto stan-
web della Fondazione Torino Musei anche il video della mostra Mogano no approfondendo la conoscenza del
(fondazionetorinomusei.it) il catalogo Ebano Oro! Interni d’arte a Genova museo utilizzando la tecnologia di Goo-

Antiquariato ● 57
1 2

1. BERGAMO Accademia Carrara: la pagina Instagram del museo con le varie attività proposte. 2. e 3. TRENTO E ROVERETO
Mart: schermata di Google Arts & Culture e un dettaglio di un’opera di Boccioni, tra quelle postate sulla piattaforma digitale del
museo. 4. FIRENZE Uffizi: “Pala di san Barnaba” di Botticelli, uno dei capolavori presentati ogni giorno online.
5. FIRENZE Palazzo Medici Riccardi la Cappella dei Magi, tra le istituzioni che aderiscono alla campagna social #museichiusimuseiaperti.

4 5

gle Art Camera, dialogando con l’assi- campagna #museichiusimuseiaperti: di- lavori della Galleria delle statue e delle
stente vocale di Amazon. Più volte al rette interattive con personaggi in costu- pitture, di Palazzo Pitti e al Giardino
giorno vengono condivise pillole su ope- me, video di laboratori e workshop, quiz di Boboli. In aggiunta, immagini e vi-
re, artisti, mostre e focus sui maestri e visite guidate a mostre e alla collezione deo su Raffaello e i suoi capolavori per
dell’arte (mart.tn.it/googleart). permanente. Anche gli Uffizi puntano consolare i visitatori della temporanea
sui social con la campagna #UffiziDeca- sospensione della grande rassegna sul
Firenze, Roma, Napoli. Ogni gior- meron, ispirata alla celebre opera di Divino urbinate organizzata a Roma
no sui social e in diretta streaming sul Giovanni Boccaccio. Come nel Trecen- dalle Scuderie del Quirinale, in colla-
web, i Musei civici fiorentini (museifi- to si combatteva a suon di novelle la noia borazione appunto con gli Uffizi. Il vi-
renze.it), che comprendono tra gli altri da isolamento per la peste nera, così gli deo-racconto della mostra Raffaello.
Palazzo Vecchio e Palazzo Medici Ric- Uffizi ai tempi del coronavirus pubblica- 1520-1483, con approfondimenti e in-
cardi, presentano contenuti divulgativi e no quotidianamente sui loro profili so- cursioni nel backstage, è comunque di-
di intrattenimento come suggerisce la cial foto, video e storie dedicate ai capo- sponibile sul sito Internet e sugli account

58 ● Antiquariato
1 2

1. ROMA Scuderie del Quirinale: “Autoritratto” di Raffaello, 1506-1508, nella rassegna dedicata al genio del Rinascimento, visitabile
online. 2. ROMA Musei Vaticani: virtual tour della nuova ala, sul sito web del museo. 3. ROMA Museo Nazionale di Roma: la campagna
social #Rovine, lanciata dal museo. 4. e 5. NAPOLI Mann: la pagina Facebook e una delle sale del museo dedicate alla Magna Grecia.
6. NAPOLI Museo di Capodimonte: “Pastore degli Abruzzi” di Vincenzo Gemito, nella mostra online dedicata al grande scultore.
Foto di Giorgio Albano

Foto di Giorgio Albano

4 5 6

social dello spazio espositivo (scuderie- invece, presenta il progetto multimediale cheologiconapoli.it) è infatti tra i più at-
quirinale.it/media/una-passeggiata-in- Rovine, una serie di poesie e di brani re- tivi sui social e sui suoi canali spazia da
mostra). Visite virtuali anche per i Mu- citati dal vivo da attori del calibro di mini-documentari a “passeggiate” tra i
sei Vaticani (museivaticani.va), che Alessandro Haber e Kevin Spacey di reperti delle raccolta, da percorsi tematici
aprono al pubblico il loro ampio catalo- fronte ad alcuni grandi capolavori di Pa- a video di approfondimento su mostre
go online e consentono di esplorare a lazzo Altemps e Palazzo Massimo. L’i- temporanee come Gli Etruschi e il
360 gradi le aree più visitate, dalle Stan- niziativa è la prima tappa di un progetto Mann. Anche il Museo di Capodi-
ze di Raffaello alla Cappella Sistina, fi- già avviato da importanti musei interna- monte sul suo sito (museocapodimonte.
no alla nuova ala inaugurata nel 2017. zionali quali il Metropolitan di New beniculturali.it) offre la possibilità di visi-
Tour virtuali per il Parco Archeologico York, il Getty di Los Angeles e il British tare da remoto un’importante rassegna,
del Colosseo (parcocolosseo.it), che spa- museum di Londra, e che coinvolgerà a Gemito, dalla scultura al disegno, do-
ziano tra il Palatino, i Fori e la Domus breve anche il Mann di Napoli. Il Mu- po che l’apertura prevista per il 19 marzo
Aurea. Il Museo nazionale romano, seo Archeologico partenopeo (museoar- è stata rinviata.
© Riproduzione riservata

Antiquariato ● 59
MUSEI ONLINE ESTERO

Capolavori in mostra
IN CASA
Da Versailles al Metropolitan,
all’Ermitage, le maggiori
istituzioni internazionali
hanno arricchito la propria
offerta digitale con visite 3D,
realtà aumentata
ed esplorazioni interattive

DI STEFANO C ASTELLI

La Galleria
d’onore
del Rijksmuseum
di Amsterdam,
visitabile
anche online.

60 ● Antiquariato
P assatempo culturale per
tempi di isolamento, stru-
mento di studio e di approfon-
dimento, preparazione alle visite
dal vivo quando sarà di nuovo possibile...
Anche all’estero i musei si sono dotati di
molto materiale online – più o meno inte-
ressante e innovativo, in alcuni casi preesi-
stente all’emergenza, in altri ampliato e
adattato alle nuove esigenze. Alla “visita”
virtuale della collezione si affiancano video,
audio, giochi, strumenti interattivi.

Dalla Reggia all’altare. Una delle propo-


ste più originali è quella della Reggia di
Versailles. Sul sito della storica residenza
reale (www.chateauversailles.fr) si trovano
mostre-dossier virtuali (con foto, testi e in-
terventi audio) realizzate in occasione della
chiusura e video che ripercorrono una gior-
nata del re, oltre ai quiz su Instagram. Per
Foto di Erik Smits

Antiquariato ● 61
1

1. CHÂTEAU DE VERSAILLES La Galerie des Batailles della Reggia, che online offre visite virtuali, ricostruzioni storiche,
mostre-dossier e quiz. 2. ALTARE DI PERGAMO Conservato al Pergamonmuseum di Berlino, il capolavoro ellenistico
è esplorabile anche online con una visita in 3D ricca di informazioni (solo in tedesco).
3. VAN GOGH MUSEUM La app Unravel Van Gogh permette una visione ravvicinata dei capolavori del genio olandese
(qui “Paesaggio marino a Saintes-Maries-de-la-mer”, 1888). Tra le altre proposte, molte attività educative per ragazzi.
©Staatliche Museen zu Berlin, Antikensammlung / Foto: Johannes Laurentius

2 3

chi fosse dotato dell’apposito visore, (ottocento anni d’arte dal Medioevo monaltar, disponibile solo in tede-
ci sono anche le visite in realtà vir- al Novecento di Mondrian, in ottan- sco), il capolavoro dell’architettura
tuale alla Versailles di oggi e a quella ta sale). E all’archivio si è aggiunta ellenistica ricostruito nel Perga-
d’epoca, con la ricostruzione di mo- ora la visita virtuale in 3D dei capo- monmuseum di Berlino, della Na-
menti storici. Ricca anche l’offerta lavori più noti (la “Ronda di notte” tional gallery di Londra (www.na-
del Rijksmuseum (www.rijksmu- di Rembrandt, la “Lattaia” di Verme- tionalgallery.org.uk/visiting/virtual-
seum.nl). Già dal 2012 il museo di er...), oltre a un sito interattivo che tours) e della casa di Monet a Gi-
A m s t e rd a m s i e r a d o t a t o d e l analizza in alta definizione proprio la verny (www.fondation-monet.com/
Rijksstudio, archivio digitale inte- “Ronda di notte” e ne ripercorre la visite-virtuelle): si entra virtualmen-
rattivo ricco di 700mila immagini e storia. Altre visite in 3D da effettuare te, in alta definizione, nella sala da
materiali informativi che porta su In- online sono quelle dell’Altare di Per- pranzo, in cucina, nel “salone blu”
ternet la sua straordinaria collezione gamo (www.3d.smb.museum/perga- del grande impressionista.

62 ● Antiquariato
1 2
Foto Julian Salinas

©National Gallery, London


1. KUNSTMUSEUM BASEL “Sguardo nell’infinito” di Ferdinand Hodler (1915); tutta la collezione del museo è raccolta in un archivio
online e un blog giornaliero propone contenuti su opere e interventi d’artista. 2. NATIONAL GALLERY LONDRA Una sala
del museo inglese, visitabile online con un tour virtuale in 3D. 3. CASA MONET Sala da pranzo della casa di Giverny del grande
impressionista di cui la Fondation Monet propone una visita virtuale. 4. e 5. NATIONAL GALLERY WASHINGTON Schermata
della app Ngakids e still dal video di YouTube che analizza i capolavori della collezione.

4 5

Per adulti e per bambini. La re- anziché puntare lo smartphone di- utenti a ricreare i loro capolavori
altà aumentata è un altro strumen- rettamente sul quadro, ora lo si ri- da casa, con mezzi di fortuna o po-
to che diversi musei propongono volge alle foto della collezione sando assieme alla famiglia. Sul
in questo momento. Con apposite online del museo. E poi ci sono le fronte dell’istruzione per i ragazzi,
app, si inquadra il dipinto e lo si attività per la famiglia: il Museo il Metropolitan di New York pro-
vede animarsi, zoomando su alcuni Van Gogh di Amsterdam (www. p o n e l a p i a t t a f o r m a Me t k i d s
particolari o riproducendo i tocchi vangoghmuseum.nl), ad esempio, (www.metmuseum.org/art/online-
di colore dati dal pittore. L’Alber- mette in linea alcuni dipinti da features/metkids), pensata per
tina di Vienna (www.albertina.at) stampare e colorare. Ma le attività utenti dai 7 ai 12 anni, con un
è tra le istituzioni che propongono ludiche sono anche per gli adulti: “salto nella macchina del tempo”
questa iniziativa, affidandosi alla prima il Rijksmuseum poi il Getty attraverso la collezione e una map-
piattaforma specializzata Artivive: (www.getty.edu) hanno invitato gli pa illustrata interattiva per esplora-
(continua a pagina 64)

Antiquariato ● 63
1 2

©KHM-Museumsverband

1 e 2. KUNSTHISTORISCHES MUSEUM La app KHM stories che permette di analizzare i capolavori della collezione,
e una sala del museo viennese, che propone inoltre il sito interattivo Inside Bruegel. 3. GOOGLE ARTS
AND CULTURE La ricca sezione dedicata alle collezioni museali online. Molte istituzioni si affidano alla piattaforma
creata nel 2011 per offrire una visita digitale. 4. JACQUEMART ANDRÉ Video della serie
“Cultissime!” che illustra i fiori all’occhiello del museo parigino, visionabile sul sito dell’istituzione e su Vimeo.
©KHM-Museumsverband

3 4

IN VIAGGIO (segue da pagina 63)

CON GOOGLE re il museo e informarsi sui suoi teso- all’Italia, in quanto Paese più colpi-
ri. La National gallery di Washing- to nella fase iniziale dell’epidemia in
Moltissimi musei italiani ton propone invece la app per iPad Europa. I curatori del museo realiz-
ed esteri si affidano Ngakids (www.nga.gov/education/ zano dirette online dalle sale della
a Google arts & culture
kids.html), con diversi livelli di com- collezione permanente, con percorsi
(artsandculture.google.com)
plessità a seconda dell’età del fruitore. specifici incentrati sulla cultura e
per i tour virtuali della loro
collezione: con lo strumento l’arte italiane. I fiori all’occhiello
della street view si possono Dedicato all’Italia. L’Ermitage di della proposta online del Kunsthi-
percorrere le sale e zoomare San Pietroburgo (www.hermitage- storisches di Vienna (www.khm.at)
sulle opere. La piattaforma, museum.org), che offre anche un sono invece la app che permette
aperta nel 2011, offre anche tour virtuale in 3D, ha pensato a un’esplorazione del museo e lo spe-
attività interattive, visite un’iniziativa espressamente dedicata ciale sito interattivo Inside Bruegel
virtuali a monumenti
e approfondimenti tematici,
in alcuni casi con la tecnologia
della veduta a 360°.
©The Albertina Mueum, Vienna
1 2

3
©Museo Nacional del Prado

1. MUSEO DEL PRADO Sala della sezione ottocentesca del museo madrileno, che propone l’iniziativa “Pradocontigo”
per visitare il museo a distanza e scoprire materiali d’archivio. 2. ALBERTINA La app di Artivive consente
di esplorare con la realtà aumentata i capolavori del museo viennese. 3. ERMITAGE SAN PIETROBURGO Un momento
dei tour virtuali in 3D realizzati dal museo russo, focalizzati sull’arte e la cultura italiane. 4. METROPOLITAN
MUSEUM Il “Met 360° project” propone un’esplorazione virtuale in 3D degli spazi più spettacolari del museo newyorkese.
Courtesy of The Metropolitan Museum of Art

(www.insidebruegel.net), mentre la vece con il motto “L’intelligenza ar- una mostra-dossier online sul sito
serie di video Cultissime! racconta tificiale applicata alla collezione” la d e l Mu s é e G u i m e t d i Pa r i g i
sei capolavori del Musée Jacque- timeline interattiva del Prado di (https://www.guimet-grandidier.fr),
mart-André di Parigi (www.musee- Madrid (www.museodelprado.es), che mette in Rete anche il suo pa-
jacquemart-andre.com). Non punta che associa evoluzioni della storia trimonio di fotografie antiche giap-
sulla tecnologia ma sul contenuto la dell’arte ed eventi storici. Inoltre ponesi (https://www.guimet-photo-
visita virtuale della collezione del propone un archivio digitalizzato, japon.fr). Il Louvre di Parigi
Kunstmuseum di Basilea (www. con un minuzioso campionario di (www.louvre.fr), infine, propone il
kunstmuseumbasel.ch): un blog con documenti d’epoca che arriva fino programma Louvrechezvous con vi-
un post al giorno sui dipinti più alla gestione pratica ed economica sita in 3D alla Petite galerie, appro-
preziosi e contributi di artisti come del museo. La collezione Grandi- fondimenti video su alcune opere e
Wolfgang Tillmans. Si presenta in- dier di ceramiche orientali diventa dossier tematici.
© Riproduzione riservata

Antiquariato ● 65
BIBLIOTECA

Dall’8000 a.C. a oggi


Tutto in un click
L’Unesco ha reso accessibile a tutti gratuitamente la World Digital Library
e il suo archivio. Oltre 19mila documenti storici, tra libri, fotografie,
opere d’arte, mappe e manoscritti, provenienti da 193 Paesi del mondo

DI SILVIA TOMASI

66 ● Antiquariato
“I l morbo infuria, il pan ci manca, sul
ponte sventola bandiera bianca”,
le memorie scolastiche tornano a galla e i
versi risorgimentali di Arnaldo Fusinato
riecheggiano quasi ipnoticamente nel celebre refrain
blioteca internazionale è gestita dalla Library of Congress
degli Stati Uniti e dall’Unesco con la collaborazione di
biblioteche, musei e istituzioni di tutto il mondo.

Viaggio nel tempo. La digitalizzazione è una risorsa e


l’hub della Word Digital Library, arrivato sul web nel
di Franco Battiato in Bandiera bianca. Ma in 2009 con mille documenti, sta progredendo con un’e-
questa nuova Apocalisse è proprio la cultura a offrirci un spansione quasi esponenziale con una enorme varietà di
passepartout liberatorio con il molti- contenuti culturali in formato digi-
plicarsi delle iniziative per scorrazzare Sotto, da sinistra: siti in Italia” tale e veicolabili sul web, per promuo-
online fra musei, gallerie, collezioni “Bisogna dal catalogo vere la conoscenza e la comprensione
lavorare, il fucile della Detroit
permanenti. Anche l’Unesco ha accet- è proprio qui”, publishing interculturale. A portata di click arri-
tato questa sfida rendendo accessibile poster della company vano sul monitor documenti che co-
a tutti gratuitamente la World Digital Guerra civile (1905); “L’attore prono un arco temporale dall’8000
Library e il suo archivio (www.wdl. russa di Vladimir Nakamura a.C. agli anni Duemila. Si possono
Lebedev; “Veduta Utaemon nel ruolo
org), formato da oltre 19mila docu- del foro romano”, di Kato Masakiyo”,
visionare antiche mappe, manoscritti
menti storici provenienti da 193 Pae- da “Vedute di xilografia Ukijo-e rari, giornali e riviste, manifesti e fo-
si del mondo. Questa sconfinata bi- architettura e altri del 1818-1830. tografie, registrazioni sonore e film

Antiquariato ● 67
da ogni angolo del pianeta. «Se avessi un monitor, proprio come se si stesse essere affascinati dalle videate delle
avuto più forza sarei rimasto a casa a volando sulla mongolfiera che appare immagini che indicano gli argo-
fare le pulizie», ha detto una volta nel logo della World Digital Library e menti oppure si può scegliere di na-
Andy Warhol; ben più di lui sentia- fossimo noi i minuscoli omini che vigare per istituzioni, luoghi, perio-
mo ora necessario liberare dalla pol- guardano dall’alto col binocolo, in di storici, tipologie (mappe, giorna-
vere le nostre menti, ancor prima de- un inarrestabile piacere di scoperte. li, manoscritti ecc.). Si possono
gli anfratti di casa nostra. Il viaggio guardare i photochrome realizzati
all’interno della propria stanza può Luoghi, temi, tempi. Il sito Une- per pubblicizzare il viaggio in Italia
oggi abbracciare un mondo intero in sco è agile da frequentare, si può agli inizi del Novecento: foto acque-

Sopra: quattro di architettura


fogli tratti e altri siti in Italia”
dalla suite di 50 dal catalogo
incisioni della Detroit
“Bizzarrie di publishing
varie figure” di company
Giovanni Battista (1905). Sotto:
Braccelli, 1624. mappa
A sinistra: manoscritta
“Il Ponte dei della regione del
sospiri, Venezia”, fiume Dagua,
da “Vedute Colombia, 1764.

68 ● Antiquariato
rellate del Foro Traiano di Roma, stoforo Landino del 1472, per pla- Giovan Battista Braccelli, una serie
del Ponte dei Sospiri di Venezia, la nare sul miracolo di Cosma e Da- di 50 incisioni del 1624 che cele-
favola bella dell’Italia che emerge miano, raffigurato in un codice del- brano la figura umana in forme ge-
usurata e grandissima in queste car- la Leggenda aurea di Jacopo da Va- ometriche. Quadrati, triangoli, cer-
toline. Si può passare con disinvol- ragine del 1495. Fra incantati ma- chi e parallelogrammi prendono il
tura dal primo in-folio delle opere nuali di erbari della tarda antichità posto di muscoli, ossa e tessuti, de-
di William Shakespeare del 1616, e immagini del “mondo fluttuante” finendo il corpo in un nuovo voca-
all’edizione fiorentina della Divina dell’Ukiyo-e giapponese, ci si può bolario visivo al punto che la “Vene-
Commedia con il commento di Cri- imbattere anche nelle bizzarrie di re con cassetti” di Salvador Dalí del

Sotto: “Grotta cattedrale


azzurra, Capri”, di Bamberga
da “Vedute (Vangelo
di architettura Reichenau),
e altri siti in Italia” realizzato
dal catalogo nell’abbazia
della Detroit benedettina
publishing nell’isola
company di Reichenau sul
(1905). A destra: lago di Costanza,
coperta del in Germania,
Vangelo dalla 1010-1020.

Antiquariato ● 69
1936 sembra proprio avere qui un un soldato punta il dito verso chi l’acquerello del 1917 di Joseph
antecedente. guarda con un imperativo: “Aiutaci Pennell: in una New York travolta
a vincere”. Un gesto imperioso che dalla fiamme, la statua della Liber-
La storia per immagini. Se per si specchia nell’“I want you” dello tà è decapitata, con la sua torcia ab-
curiosità si digita “Italian artist” si zio Sam con tanto di cilindro a stel- bandonata su un relitto e lo slogan
vedono apparire, oltre ai manifesti le e strisce e l’indice puntato nel è «Solo i Liberty Bond possono so-
futuristi, quelli bellici della Prima poster bellico dell’artista americano stenere la guerra». E che dire del
guerra mondiale. Nel poster del James Montgomery Flagg. Dagli poster di reclutamento dei ranger
1917 di Achille Luciano Mauzan accesi toni espressionisti è invece canadesi: una vecchia madre dal

Sopra, da sinistra:
“Lest Liberty
ISTRUZIONI PER L’USO perish from
the face of the
Il link per accedere alla World Digital Library dell’Unesco è Earth - Buy
www.wdl.org. Nella barra nera in alto, accanto al logo con bonds”, bozzetto
la mongolfiera, appare la voce Explore: un click e si apre di Joseph Pennell
un menu a tendina che consente di scegliere un percorso del 1917 per
(Place, Time period, Topic ecc.). In alternativa, si possono il poster della
scorrere le voci Featured items, Featured institutions, campagna a
sostegno degli
Recently added e Highlights presenti nella pagina.
Usa nella Prima
guerra mondiale;
“Il sogno
di un sacrestano:
i santi Cosma
e Damiano...”
del Maestro
di Los Balbases,
1495 circa.
A destra: Bibbia
ebraica miniata
nel 1300 circa.
profilo triste e la scritta “Lotta per bito riconoscibile nella geometria me Vladimir Majakovskij collabora-
lei”: il paradosso di questa immagi- essenziale di linee e tratti minimi è no con slogan e immagini alla realiz-
ne è che nasce da un dipinto invece l’operaio pronto a combatte- zazione di questi poster, in una fiam-
dell’artista americano James Whi- re per la rivoluzione russa di Vladi- mata artistica rivoluzionaria, presto
stler, “Arrangiamento in grigio e mir Lebedev: non falce e martello, spenta dallo stalinismo. Gli originali
nero, ritratto n. 1” del 1871, ini- ma sega e fucile in questo manife- erano dipinti a mano e poi riprodotti
zialmente stroncato dalla critica, sto della Rosta, l’agenzia di stampa in tutto il Paese con il metodo dello
ma presto diventato un protagoni- statale della Russia sovietica. Gran- stencil: Banksy ha un grande avvenire
sta nell’immaginario popolare. Su- di artisti dell’avanguardia russa co- dietro le spalle.
© Riproduzione riservata

Sopra: “First folio e pubblicate nel Luciano Mauzan


of Shakespeare”, 1623. A destra: del 1917; “Fight
prima edizione “Codice sul for her”, 1915,
della raccolta volo degli uccelli” poster di Hal
delle opere del di Leonardo, Ross Perrigard per
drammaturgo, 1505-1506. il reclutamento
riunite nel 1616 Sotto, da sinistra: dei ranger
da due attori, “Sottoscrivete! canadesi nella
John Heminge Credito italiano”, Prima guerra
e Henry Condell, poster di Achille mondiale.

Antiquariato ● 71
GRANDI MAESTRI

Ribelle e talentuoso, dopo un lungo


e immeritato oblio, il grande
pittore romano torna a stupire con
le sue tele potenti. Aderì alla lezione
di Caravaggio, di cui fu amico,
e in Spagna guardò a El Greco

Genio e sregolatezza
Borgianni
DI STEFANO ZUFFI

72 ● Antiquariato
“Cristo fra
i dottori”, olio
su tela di Orazio
Borgianni,
1607-1609, cm
78,1x100. Tra
le opere esposte
a Palazzo
Barberini a Roma.

Antiquariato ● 73
S i chiamava Orazio. Un
grande pittore nella Ro-
ma del primo Seicento, dal
carattere fiero, libero e ribelle;
invischiato in faccende giudiziarie,
Roberto Longhi, che lo considerava
uno dei suoi artisti prediletti. Però,
lui non aveva una figlia di nome Ar-
temisia. Tutte le affermazioni prece-
denti valgono infatti pari pari per
Gentileschi, ma stiamo parlando in-
drammaticamente sul suo fisico, co-
me dimostrano gli impressionanti
autoritratti. Borgianni è un pittore
raro, ma che rimane emotivamente
impresso. Papi è riuscito nell’impre-
sa significativa di raccogliere a Pa-
amico (burrascoso) della ghenga di vece di Orazio Borgianni (Roma, lazzo Barberini a Roma, fino alla
Caravaggio (1571-1610), rivale 1574-1616), finalmente al centro di fine di giugno, una ventina di opere,
manco a dirlo del solito Giovanni una esposizione monografica e di una mettendole a confronto con un ana-
Baglione (1573-1643), con cui si radicale revisione delle attribuzioni, logo numero di opere di pittori del
scontra violentemente e sgomita per delle datazioni, delle circostanze bio- primo Seicento di diversa matrice
farsi spazio nella committenza e nel grafiche, dei riferimenti culturali. culturale ma in diretto contatto per-
collezionismo dell’Urbe. Disposto a Merito di Gianni Papi, che ha rico- sonale e stilistico: Serodine, Sarace-
lunghi soggiorni all’estero, è capace struito con appassionato rigore le vi- ni, Antiveduto Gramatica, Vouet,
di rinnovare radicalmente il proprio cende dell’artista, calandosi nelle Lanfranco, Tanzio da Varallo, Ca-
stile: dopo un inizio convenzionale svolte di una vita breve e complicata, gnacci e Luis Tristán.
imbrigliato nei modelli irrigiditi del afflitta negli ultimi anni da una deva-
tardo Cinquecento, opera una svolta stante depressione legata a un insuc- Roma-Spagna andata e ritorno.
decisa verso il naturalismo, passando cesso professionale che ha inciso La carriera di Borgianni prende avvio
con disinvoltura dalle pale d’altare ai lentamente nell’ultimo decennio del
quadri da collezione, conquistando Cinquecento: un periodo non docu-
un ruolo di primo piano, tanto da Sotto, da sinistra: “Martirio mentato da carte d’archivio o memo-
“Autoritratto”, di Sant’Erasmo”,
diventare il punto di riferimento per olio su tela olio su tela
rie di fonti, ma in cui si riconoscono
un gruppo qualificatissimo di artisti. di Orazio di Borgianni contatti con la pittura emiliana.
La sua riscoperta è legata al nome di Borgianni, 1614- del 1611 circa, Prende consistenza durante una lunga
1615, cm 55x39; cm 131x97. (continua a pagina 77)

A Palazzo Barberini è
conservato l’autoritratto rea-
lizzato da Orazio Borgianni
nel 1614-1615 (nella foto),
accostato in mostra a quello
proveniente dall’Accademia
di San Luca a Roma. L’arti-
sta lo dipinse poco prima
della morte.
“San Carlo
Borromeo visita
gli appestati”,
olio su tela
di Borgianni
del 1612-1613,
cm 300x141.

Antiquariato ● 75
“San Sebastiano”,
olio su tela
di Orazio
Borgianni,
1614-1615,
cm 70,7x57.

IN PRIMA A ROMA (E ONLINE) A PALAZZO BARBERINI


La prima mostra monografica dedicata a Orazio Borgianni è ospitata fino al 30 giugno da Palazzo Barberini a Roma. Intitolata “Orazio
Borgianni. Un genio inquieto nella Roma di Caravaggio”, è a cura di Gianni Papi e non a caso è allestita in Palazzo Barberini: qui, infatti,
sono conservati due suoi capolavori: l’“Autoritratto” e la “Sacra famiglia con san Giovannino, santa Elisabetta e un angelo”. La prima
sezione della mostra riunisce diciotto opere autografe di Borgianni, la seconda diciassette dipinti di artisti che da Borgianni furono
influenzati, come Carlo Saraceni, Antiveduto Gramatica, Giovanni Lanfranco, Simon Vouet (catalogo Skira, barberinicorsini.org).
(segue da pagina 74) Sopra, da sinistra: “Compianto
permanenza in Spagna tra il 1598 e “Natività della sul Cristo morto tuario della Misericordia sopra Savona:
Vergine”, olio su con tre dolenti”,
l’inizio del 1605. Una scelta in contro- tela di Borgianni olio su telai, i personaggi si distribuiscono in un va-
tendenza, ma coerente con l’indole in- del 1613 circa, 1615 circa, sto spazio in profondità, seguendo trac-
quieta del pittore: lui, “romano de Ro- cm 250x150; cm 73,8x90,3. ciati del tutto imprevedibili, in cui si
ma”, lascia la sua città proprio quando alternano gruppi serrati e chiazze di
tutti gli artisti d’Europa volevano rag- vuoto. Borgianni, che fra l’altro è anche
giungerla. Durante questi anni Bor- senz’altro con convinzione al naturali- un efficace ritrattista, indugia ripetu-
gianni segue gli esiti della pittura iberi- smo, ma lo integra con una cultura fi- tamente sugli stessi soggetti, dipingen-
ca, guardando anche a El Greco, come gurativa complessa. done varie versioni: esplora la figura
lascia intendere l’allungamento delle di san Carlo Borromeo, si cala nel
figure e la luce stralunata della singola Dolente dinamismo. Nascono macabro martirio di sant’Erasmo, e ne-
tela con i “Trecento martiri” della Pi- opere formidabili, come la “Sacra fami- gli ultimi anni tormentati ripete in mo-
nacoteca Ambrosiana di Milano. Par- glia” di Palazzo Barberini, per la quale do quasi ossessivo, con poche varianti,
tecipa alla fondazione dell’Accademia Papi propone una datazione anticipata, la scena del Compianto su Cristo
di Madrid e tocca diverse città. Ma la celebre per la culla del Bambino in pri- morto. Un dipinto lugubre, ambienta-
vera svolta è il ritorno a Roma: la mo piano, una cesta imbottita con cu- to nella soffocante oscurità di un obito-
pronta amicizia con Carlo Saraceni scini e panni, frammento di realtà di rio che quasi corrode le figure dei do-
(un artista con il quale c’è stata anche coinvolgente freschezza. La libertà lenti. In primo piano, accanto ai lunghi
qualche sovrapposizione attributiva, (chiave di lettura della vita e dell’arte di chiodi contorti, le piante sporche dei
come nel caso del bellissimo “San Roc- Borgianni) si esprime compiutamente piedi di Cristo sono esibite quasi come
co” della Galleria Doria Pamphilj) nell’esplosivo “Cristo fra i dottori” con- un trofeo alla “mancanza di decoro”
porta Borgianni tra quelli che Baglio- servato nel Rijksmuseum di Amster- rimproverata ai caravaggeschi. Spesso
ne definisce sprezzantemente “aderenti dam, dove l’involucro caravaggesco è citato e riprodotto lungo una traiettoria
del Caravaggio”, che Borgianni fa in quasi scardinato dalla violenza con cui visuale che va da Mantegna a Pasolini,
tempo a conoscere e frequentare. Ma è gesticolano e si sovrappongono le figu- il “Compianto” offre l’immagine con-
un rapporto controverso: a parte le fri- re. Innovativa è anche la pala d’altare clusiva di una vita e di una carriera in-
zioni caratteriali, Borgianni aderisce con la “Natività della Vergine”, nel san- dipendenti e irregolari.
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Antiquariato ● 77
AL METROPOLITAN

Made in Britain
Percorsi digitali
Inaugurata per i 150 anni del museo di New York, la nuova sezione
dedicata alle arti applicate inglesi dal XVI al XX secolo oggi è interamente
fruibile in rete. Tra approfondimenti, tour virtuali e podcast autorevoli
DI SOFIA SILVA

Gruppo
in porcellana
di Chelsea,
raffigurante
musicanti cinesi,
1775 circa.

78 ● Antiquariato
I n occasione del cento-
cinquantesimo anni-
versario del Metropoli-
tan museum of art di New
York, riaprono le British galleri-
es, oltre mille metri quadrati dedi-
cati all’arte applicata e al design
britannici dal 1500 fino al 1900.
Le gallerie sono state ripensate se-
condo criteri che illustrano lo spiri-
to imprenditoriale che ha animato
quei secoli, con speciale attenzione
alle nuove acquisizioni del XIX se-
colo. Tra i pezzi più maestosi, la
rampa di una scala proveniente
dall’ormai demolita residenza di
Cassiobury House nonché tre inter-
ni perfettamente ricostruiti di Kirt-
lington Park, Croome Court e
Lansdowne House. Sono inoltre
esposte almeno cento teiere d’epo-
ca, nonché numerosi candelabri,
giocattoli d’argento, scatole d’oro,
mobili e nécessaires.

Cliccare la storia. Visitare le nuo-


ve British galleries in tempo di Co-
vid-19 si può, e anche egregiamente.
Ecco come. Collegandosi al sito uffi-

Secrétaire
in miniatura
con orologio
incorporato
di James Cox,
1766-1772,
alto cm 30,8.

Antiquariato ● 79
Sopra: “La morte di Munro”, gruppo in ceramica di Staffordshire, 1820-1830 circa, si riferisce alla morte di Hugh Munro,
un soldato britannico ucciso da una tigre in India nel 1791. Sotto: candelabro Regency in stile egizio
di Alexis Decaix in bronzo dorato, disegnato tra il 1802 e il 1806 per Goodwood House, residenza dei Duchi di Richmond.

ciale del Met museum (metmuseum. Istruzioni per l’uso. The Primer,
org), si può accedere a pagine ricche “manuale introduttivo”, in inglese, è
di contenuti dedicati appositamente descritto come “il nuovo strumento
alle British galleries. Il materiale è digitale che allestisce il palco di espo-
diviso in più sezioni: una Overview sizioni selezionate prima che tu le vi-
illustra la linea di ricerca generale siti”; fruibile a casa, prima di accedere
utilizzata per la curatela delle galle- alla mostra, sembra porsi come l’al-
rie. Exhibition guide analizza sin- ternativa ideale agli opuscoli infor-
golarmente particolarità estetiche e mativi. Nonostante la concisione, il
sociali dei quattro secoli in esame, Primer pone ottimamente l’accento
proponendo immagini di opere che su quei temi affrontati dall’esposizio-
li riassumono didascalicamente. La ne che riguardano anche il mondo
sezione Exhibition highlights, al attuale, ad esempio confronta oggetti
contrario, parte dalle immagini che, storici usati dall’aristocrazia con quel-
una volta digitate, aprono a una det- li usati dal popolo per descrivere in
tagliata spiegazione della singola quale spiraglio di mercato la classe
opera d’arte; ma più seducente di media abbia iniziato a “fare shop-
tutte è la sezione totalmente multi- ping”; oppure illustra il passaggio da
mediale e interattiva titolata View arte a design tramite la riproducibilità
the Primer, che consente di esperire di oggetti sino ad allora proposti in
le gallerie tramite un’infinità di fine- un unico esemplare. Larga parte è ov-
stre d’approfondimento da utilizzare viamente dedicata al colonialismo, al
in una modalità giocosa, quasi da paragone tra lo stile originario delle
archeologi digitali. regioni “copiate” e la versione britan-
(continua a pagina 83)

80 ● Antiquariato
Sopra, da sinistra: poltrona imbottita, in origine parte di un gruppo di otto, proveniente da Burley-on-the-Hill, Rutland,
1689 circa; tankard, di una coppia, in ceramica di Siegburg, Germania, e montature britanniche,
1580 circa. Sotto: “La canzone d’amore”, olio su tela di Edward Burne-Jones, 1868-1877, cm 114,3x156.
Qui sopra: zuppiera in argento di Paul de Lamerie, 1736-1737, che rivela influssi dell’argenteria francese
del XVIII secolo, probabilmente realizzata per il quarto Conte di Chesterfield. Sotto: “Don Chisciotte contro
il mulino a vento”, arazzo di autore ignoto del 1674-1676, cm 317x334.
Sopra, da sinistra: panca in legno dorato di Thomas Hope, realizzata prima del 1807; teiera a forma di casa
in ceramica di Staffordshire, 1755 circa. Sotto: coppia di bruciaprofumi
di Matthew Boulton, 1770 circa, probabilmente basati su un disegno di William Chambers.

(segue da pagina 80)


nica, e nel confronto visivo il mezzo pratica, è in grado di spiegare il baga-
digitale si rivela uno strumento im- glio culturale ed emotivo che un og-
peccabile. getto di uso comune si porta appresso
nei secoli. Sembra che la riapertura
Vademecum d’autore. E le vec- delle British galleries abbia dato la
chie audioguide? Permangono, fruibili possibilità al Met di porre maggiore
anche online, sezione Exhibition enfasi sulle fasi di conservazione, re-
overview, in versione podcast. Anche stauro, archivio e allestimento, ren-
il formato audio appare completamen- dendole visibili al pubblico attraverso
te ristrutturato in occasione di questa contenuti e video, la qual cosa sicura-
riapertura che, non proponendo le mente rispecchia la nuova tendenza
classiche gallerie dedicate unicamente dei musei che non intendono più es-
alle belle arti, ha escogitato un piano sere percepiti come teche definitive di
perfetto affinché il visitatore possa tro- oggetti preziosi, ma come organismi
vare numerosi fils rouges per leggere la viventi in cui non esiste una gerar-
storia delle arti applicate. Le audiogui- chia tra vita interna e vita esterna del
de sono costruite intorno agli inter- museo. Le nuove British galleries, di-
venti di curatori, conservatori e arti- rettamente connesse ai saloni medie-
sti contemporanei; per illustrare il vali, illustrano in ordine cronologico
rapporto tra estetica e funzionalità di come artigianato, industria e im-
una teiera ed espansione coloniale, ad prenditorialità di area britannica sia-
esempio, è chiamato lo scultore carai- no storicamente giunti a molti dei ri-
bico, a propria volta creatore di teiere, sultati che nel mondo attuale sono
Morel Ducet che, attraverso la propria dati per scontati.
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Antiquariato ● 83
LA PAROLA AGLI ANTIQUARI - 93

Da Frascione
L’arte è una sola
Federico Gandolfi, ultimo
esponente di una prestigiosa
dinastia di antiquari, porta avanti
nel cuore di Firenze una galleria
dove tratta capolavori dal XIV
al XIX secolo con incursioni
nel moderno e nel contemporaneo

DI A RMANDO AUDOLI

A sinistra:
“La Pétroleuse”,
bronzo
di Giacomo
Ginotti, 1887,
cm 65x54x34.

84 ● Antiquariato
“Martirio
di San Sebastiano”,
olio su tela
di Palma
il Giovane, 1611
circa, cm 159x97.
La galleria
Frascione arte
si trova a Firenze
in via Maggio 5;
frascionearte.com
A volte l’intelligenza e la
sensibilità di un anti-
quario si intuiscono an-
che da certe scelte apparente-
mente defilate, tutt’altro che scon-
brani di pittura e scultura antica proprio
uno straordinario esemplare della “Pétro-
leuse”, gettato in bronzo nel 1887 dalla
storica fonderia Mazzola di Valduggia.

Sdoganamento barocco. La li-


tate (sia a livello di gusto sia in sen- bertà e l’apertura mentale sono eviden-
so puramente commerciale), che lo temente prerogative familiari. «L’arte è
portano a presentare, accanto a impor- una sola», sanciva infatti una secca for-
tanti oggetti d’alta epoca di respiro inter- mula di Vittorio Frascione (1915-
nazionale, opere straordinarie ma magari 2006), nonno materno di Federico,
più vicine a noi e di nomi non altisonan- nonché indimenticata figura di con-
ti, capolavori di artisti definiti somma- naisseur, commerciante e versatile colle-
riamente “minori”, come la superba zionista. «Mio nonno Vittorio», rac-
“Pétroleuse” che apre questo servizio; si conta Gandolfi, «aveva ereditato l’amo- Federico Gandolfi
tratta di una scultura del piemontese re per i quadri dal padre Enrico e negli
Giacomo Ginotti (1845-1897), al tem- anni difficili della Seconda guerra mon-
(nella foto), nato a Firenze
po assai nota e apprezzata, ispirata ai tur- diale si trasferì da Napoli a Firenze, do-
nel 1977, ha studiato Sto-
bolenti fatti politici della Comune di ve conobbe il mercante e politico Ales- ria dell’arte nell’ateneo
Parigi, il governo socialista che resse la sandro Contini Bonacossi, che lo indi- della sua città. Ultimo di
capitale francese dal 18 marzo al 28 rizzò a Roberto Longhi, con cui strinse una nota dinastia di colle-
maggio 1871. Ci sembra dunque che il un proficuo rapporto di amicizia». Fra- zionisti e mercanti d’arte
fiorentino Federico Gandolfi – titolare scione e Longhi riuscirono a stimolare che risale al 1893, i Fra-
di Frascione arte, personaggio dalla co- un nuovo tipo di collezionismo, più scione, è titolare di una
municativa franca e dall’imponente fi- colto e sofisticato, sensibile alla pittura galleria specializzata in di-
gura proconsolare, discendente da un’il- barocca, ancora oppressa dai pregiudizi
lustre famiglia di antiquari di origine residuali dell’avverso pensiero crociano.
pinti e sculture italiane dal
napoletana, arrivata con lui alla quarta «Oltre a Longhi mio nonno era in rap-
XIV al XVII secolo, con
generazione – dimostri la sua completa porto con altri storici dell’arte di un una predilezione per le
libertà mentale accostando ad altissimi certo calibro», ricorda Federico. «Penso opere di scuola toscana.
(continua a pagina 89)

“Giuditta
e Oloferne”,
olio su tela
di Giuseppe
Vermiglio
(1585-1635),
cm 110x70.
A fianco: infilata di rame, fiori Sotto: “Annibale
di sala nella e frutti”, olio su cartaginese”,
galleria fiorentina tela di Bernardo marmo di Andrea
Frascione arte. Strozzi, 1610- del Verrocchio,
Sopra: “Natura 1615 circa, 1465-1475,
morta con brocca cm 38x50,5. cm 61x40,5x11,5.
Sopra: “Paride A fianco: “Ritratto Sotto: “Quarto
rapisce Elena”, di Gabriele della ritratto di zia
olio su tela di Volta”, tempera su Ester”, tecnica
Francesco Botti tavola di Giovanni mista su cartone
(1645-1711), Bellini (1433- di Mario Nannini,
cm 115x147,5. 1516), cm 42x33. 1917, cm 92x69.
(segue da pagina 86)
in particolare a Giuliano Briganti, al- Sopra, da sinistra: (1462-1522) familiarizzai con la moglie e con i due fi-
lievo di Pietro Toesca a Roma, e al lon- “Madonna con del 1505 circa, gli, miei coetanei. Iniziammo ad andare
ghiano Carlo Volpe». Menzionato tra i bambino e san cm 62x47; in giro, compravamo parecchio, finché
Giovannino”, una sala
fondatori della Biennale dell’antiqua- olio su tavola di della galleria un bel giorno decise di aprire un grande
riato di Firenze nel 1959, Vittorio Fra- Piero di Cosimo Frascione arte. negozio di antiquariato a Dallas, nel
scione – insieme al figlio Enrico, oggi Design district, e mi propose di gestirlo.
brillante ottantenne proprietario dell’o- Era fatta! Nel 1998 lasciai Giurispruden-
monima galleria in via dei Fossi – è sta- al mese, perché lì c’erano dei parenti e za e andai a vivere nel Texas, dove rimasi
to il primo maestro di Gandolfi, che mi piacevano quelle belle ragazze, alte, tre anni. Rientrato a Firenze, a quel pun-
dal 2008 ha un’attività a sé, traslata bionde. Mi divertivo molto. Però dovevo to avevo acquistato credibilità agli occhi
nel 2011 nella prestigiosa sede di Pa- mantenermi. Quindi, imbeccato da mio dei miei genitori e finalmente mi lascia-
lazzo Ricasoli Firidolfi, in via Mag- zio, ho cominciato a bazzicare le case rono frequentare Storia dell’arte». Sono
gio 5. Qui, oltre a esporre pezzi che d’asta locali, che vendevano dei box, de- ricordi che hanno un’aura romantica,
vanno dai primitivi al Barocco, pas- gli scatoloni che costavano l’equivalente adesso che Federico partecipa con suc-
sando per il Rinascimento (non solo di ventimila lire e contenevano un sacco cesso al Tefaf di New York, vende a col-
toscano), Federico e il suo staff pro- di roba: servizi da caffè, orologi in anti- lezionisti e musei internazionali, spon-
pongono interessanti mostre di arte monio e varie altre cose. Generalmente sorizza cataloghi scientifici di esposizioni
moderna e contemporanea. non li voleva nessuno e quando i prezzi pubbliche, come quella di Verrocchio al-
si alzavano non me li aggiudicavo. Dopo lestita l’anno scorso a Palazzo Strozzi e al
Dalla Svezia al Texas a Firenze. li portavo in Italia, dove il fine settimana Bargello. Ci congediamo da lui chieden-
Ma ci piacerebbe saperne di più sulle facevo i mercatini, a Bientina, ad Arezzo, dogli una riflessione sull’emergenza che
origini di una passione che lo ha portato a Firenze… Guadagnavo bene. Avevo ha travolto il mondo: «Mi auguro che
lontano: «Già da ragazzino, vedendo in molte più possibilità rispetto ai miei nel nostro lavoro una situazione come
mio nonno un mentore, ero fatalmente amici». E poi? «Poi in un mercatino di quella attuale possa permettere un po’
attratto dall’antiquariato. I miei però Firenze incontrai un americano, che ave- più di lungimiranza ed elasticità, ad
all’inizio non volevano che facessi quel va acquistato una magnifica casa a Fieso- esempio una maggiore apertura verso le
mestiere, così mi iscrissi a Giurispruden- le. Costui mi prese diversi oggetti, tra cui esportazioni. Una reazione globalizzata,
za, che frequentai per un anno. Allora dei piccoli mobili. Gli piacqui e mi coin- perché la cultura e il bello possono aiu-
andavo spesso in Svezia, circa una volta volse nell’arredamento di casa sua, così tare la crisi di un mondo buio».
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Antiquariato ● 89
ARTE ORAFA

Fermaglio, circa
1680, di Andreas
Gorgias in argento
dorato, smalto,
perle, vetro, turchese,
granati, Romania.
Tutti i pezzi sono
di Les Enluminures
(Parigi, New York,
Chicago).

Virtuosismi preziosi
Gioielli di corte
Fermagli per mantelli, medaglioni da cappello, collane e anelli in oro,
argento e pietre rare, realizzati in Europa tra XVI e XVII secolo. Ieri simboli
di ricchezza e potere, oggi tesori per collezionisti. DI L AURA SIGNORETTI

90 ● Antiquariato
Collana con
pendente a forma
di satiro in oro
e smalto en ronde
bosse, Francia
probabilmente,
tardo XVI secolo.

L o scorso marzo, al Tefaf di Maa-


stricht, lo stand di Les Enluminures
di Sandra Hindman, galleria specializza-
ta in manoscritti e miniature medievali e rina-
scimentali con sede a Parigi, Chicago e New York (per
nua: «Ho venduto più della metà dei gioielli esposti. Se
Tefaf non fosse stata interrotta a causa della pandemia,
credo che la collezione sarebbe andata esaurita». Non
solo belli, i gioielli che presentiamo in questo servizio so-
no emblematici dei gusti, delle mode e dei valori che hanno
informato la vita nelle corti europee tra Cinquecento e Seicento
info: www.lesenluminures.com), ha presentato anche e della maestria tecnica e stilistica raggiunta dalla contempora-
una rassegna di gioielli del XVI e XVII secolo. «Sedici pezzi nea arte orafa. E raccontano una storia.
provenienti da due collezioni private, così eccezionali da merita-
re una pubblicazione (Living nobly: jewelry of the Renaissance Simbolo di ricchezza e potere. In epoca rinascimentale,
courts, scritto in collaborazione con Beatriz Chadour-Samp- con l’affermarsi di una visione laica e antropocentrica, il corpo
son, storica del gioiello, ndr) e un’esposizione. Tefaf Maastricht torna “a parlare” e comunica potere, ricchezza e l’alto tenore di
mi è sembrato la scelta più appropriata. E l’accoglienza del vita raggiunti, attraverso abiti, ornamenti e gioielli. Le occasioni
pubblico è stata una conferma», racconta Hindman. E conti- per esibirli non mancano, dalle celebrazioni nuziali alle ricor-

Antiquariato ● 91
IN GIRO PER MUSEI
«Se fino a qualche decennio fa era raro trovare
gioielli ben esposti nei musei, ora importanti
istituzioni hanno curatori e dipartimenti
di gioielleria interni e organizzano mostre
a tema», osserva Sandra Hindman. Tra i musei
che riservano ampio spazio ai gioielli c’è il Museo
degli Argenti di Palazzo Pitti a Firenze (www.
uffizi.it), custode del Tesoro dei Granduchi
di Toscana. In Germania lo Schmuckmuseum
di Pforzheim (www.schmuckmuseum.de)
e la Grünes Gewölbe di Dresda (gruenes-
gewoelbe.skd.museum). A Londra, il Victoria
and Albert museum (www.vam.ac.uk) e
a Zurigo la collezione Koch di anelli
al Museo nazionale svizzero
(www.nationalmuseum.ch).

Sopra: e matrimonio,
croce reliquiario chiuso e aperto,
a pendente in oro, rubino,
in oro, smalto, diamante e smalti
cristallo di rocca, bianco, rosso
tessuto e reliquie, e blu, 1560-1580
Spagna, 1600- circa, Europa
1620. A destra e occidentale,
in basso: anello probabilmente
di fidanzamento Germania.

renze festive, agli incontri diplomatici, e castonati con pietre come il turchese e il
le corti sono il palcoscenico ideale per granato e perle, mentre la loro affiliazio-
sfarzosi indumenti e ornamenti preziosi. ne agli ordini cavallereschi è sancita da
Come i medaglioni da cappello, tanto collane a catena con pendenti emblema-
ricercati e alla moda che anche lo sculto- tici dell’ordine di appartenenza, come
re e orafo fiorentino Benvenuto Cellini, per esempio la croce ottagona per l’Or-
nel suo trattato Sull’Oreficeria (1565- dine di Malta. Gli anelli infine abbon-
1568), ne descrive l’esecuzione. O anco- dano sulle mani, guantate o meno, di
ra i girocollo dai preziosi pendenti, in uomini e donne, simbolo di benessere e
oro, cristallo di rocca, perle naturali e di prestigio o di uno stato sociale, come
barocche, diamanti, e le lunghe quelli da fidanzamento e nuziali, e cam-
catene d’oro, a volte accom- po di sperimentazione di orafi audaci
pagnate da una croce, che inventano aperture segrete per cu-
che, spesso indossati con- stodire profumi, messaggi, veleni, nuovi
temporaneamente, sot- tagli per le pietre preziose, come
tolineano le scollature il taglio a tavoletta o quello
di aristocratiche dame. a rosa, nuove fogge con
Per non parlare delle nastri e fiori.
cinture a catena, in
oro o argento dorato, I sopravvissuti. I
non di rado terminanti gioielli di questa epoca
con nappe di perle. Gli uomi- hanno subìto continui ri-
ni non sono da meno e scelgono, maneggiamenti per essere
per chiudere i loro mantelli o gli abiti, adeguati alle mode e sono stati
fermagli in argento dorato e smalto in- smontati e rimontati, fusi e ri-
(continua a pagina 95)

92 ● Antiquariato
In alto, da sinistra: come regina
cammeo a pendente del cielo, in oro,
con ritratto del re smalto, diamanti
francese Enrico e perle, 1550-
IV, in madreperla 1560, forse Italia
argento dorato, o Germania
tartaruga, Francia, meridionale.
fine XVI secolo, A sinistra: catena
montatura forse a nastro sassone,
del XVIII secolo; argento dorato,
pendente con Germania, inizio
la Vergine Maria del XVI secolo.

Antiquariato ● 93
In questa foto: con scomparto
collana a catena, segreto, cluster
d’oro, 1530- di diamanti, oro
1640, Europa e smalto, Europa
occidentale, forse occidentale
Spagna; amuleto o Inghilterra,
del XVI secolo circa 1670-1680;
in corallo, smalto a destra: anello
e oro, Italia o cluster, 1680 circa,
Spagna. In basso, 15 diamanti, oro
a sinistra: anello e smalto, Europa
a medaglione occidentale.

QUALITÀ E RARITÀ
FANNO IL PREZZO
I gioielli del XVI e XVII secolo
hanno un mercato internazionale,
sia istituzionale, sia privato, che
include illustri musei così come
appassionati di ogni sesso ed età.
I prezzi possono variare dalle decine
alle centinaia di migliaia di euro.
Quelli presentati in questo servizio
spaziano da circa 27mila a oltre
247mila euro. A fare il prezzo sono
molti fattori, «diversi, però, da
quelli applicati ai gioielli moderni,
dove contano materiali, dimensioni
e peso», spiega la gallerista
Sandra Hindman. «Qui incidono
soprattutto la qualità e la rarità».

94 ● Antiquariato
Ornamento
da cappello
con il “Ratto
di Lucrezia”,
1550-1560, in oro,
argento dorato,
smalto, perle,
rubino, cornice del
1600 circa, Francia
o Italia del Nord.

In basso: solitario
in oro, smeraldo
e smalto, 1680-
1720, Europa
occidentale.

(segue da pagina 92)


modellati. Pertanto oggi questi monili, fugato dai nazisti e nascosto nelle mi-
di cui ci resta testimonianza soprat- niere di sale durante la Seconda
tutto attraverso i dipinti dell’epoca, guerra mondiale, fu recuperato
sono molto rari. «Prenda per esempio dai Monuments Men e infine re-
la collana a nastro sassone. Sebbene stituito ai Rothschild dopo la
centinaia, forse anche migliaia, di guerra. È straordinario che un
queste collane siano state realizzate oggetto così piccolo e prezioso
nella Germania del XVI secolo, dal sia sopravvissuto». Rarità, certo,
momento che compaiono in così tan- ma anche qualità e maestria.
ti dipinti di Lucas Cranach il Vec- Nei gioielli antichi il prezzo lo fa
chio, tra gli altri, questa è l’unica a anche la lavorazione. L’esemplare
essere sopravvissuta. La sua rarità, più costoso (oltre 247mila euro)
unita al suo interesse storico, aiuta a t r a q u e l l i e s p o s t i d a Sa n d r a
stabilirne il valore», spiega Sandra Hindman a Tefaf, la collana con
Hindman. E continua: «Altro esem- pendente a forma di satiro, è in oro
pio è l’anello da fidanzamento e nu- e smalto. Non ci sono pietre preziose,
ziale, con diamanti e rubini, una vol- ma la lavorazione per disegno e quali-
ta nella collezione Rothschild. Tra- tà esecutiva è magistrale.
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Antiquariato ● 95
COLLEZIONI

Le mille e una foto


Nostalgia d’India
I maharaja e le loro splendide residenze, i balli in maschera,
i lussi colonialisti, i paesaggi esotici di un immenso territorio così come
appariva tra gli ultimi decenni del XIX secolo e i primi del XX,
ripercorsi attraverso le stampe originali raccolte dal noto regista teatrale
Ebrahim Alkazi. Che le ha riunite in una fondazione a Nuova Delhi

DI L AURA L EONELLI

96 ● Antiquariato
The Alkazi Collection of Photography
Sopra e nell’altra pagina: “Panorama di Bombay da Ladies’ Gymkhana, Malabar hill” di Samuel Bourne,
doppia stampa all’albumina, 1870 circa. Sotto: “Dama su un divano con un telefono”, stampa alla gelatina
d’argento con ritocchi di pittura a olio, opera di fotografo sconosciuto, 1920-1940.

ACP: D2009.07.0014
L a sua storia è la sua col-
lezione, perché nessu-
no meglio di Ebrahim
Alkazi, attore e regista, docen-
te della National school of drama di
glese, francese, residente in India do-
po la partizione del 1947 e cittadino
del mondo tra Beirut, Islamabad,
Londra e New York, poteva riuscire
nell’impresa più difficile, restituire
completezza di visione al lungo perio-
Nuova Delhi, fondatore di una del- do del British Raj, ospitando nella
le prime gallerie indiane di arte moder- raccolta fotografi indiani e inglesi?
na, la Art heritage gallery, sempre a
Delhi, e ancora intellettuale di riferi- Il seme della nostalgia. Una colle-
mento nell’India di Jawaharlal zione-casa, dunque, e come tale, dopo
Nehru, poteva creare la più vasta e essere stata divisa tra le dimore del re-
autorevole collezione privata di foto- gista, nel 2006 la raccolta è stata riu- Sir Ebrahim Alkazi
grafia del subcontinente indiano. Chi nita a Delhi, nella magnifica sede del- (nella foto), classe 1925,
se non quest’uomo di straordinario la Alkazi Foundation for the arts. A è uno dei registi più im-
carisma, novantacinque anni il pros- promuovere la collezione e un’intensa portanti della scena in-
simo ottobre, di origine saudita, ma attività espositiva è Rahaab Allana, diana. Oltre al teatro in
nato a Pune, non lontano da Bom- classe 1979, storico dell’arte, fellow sanscrito, ha tradotto in
bay, poteva riunire più di centomila della Royal asiatic society di Londra,
hindi i tragici greci e
immagini di straordinaria bellezza, nonché fondatore di PIX, quadrime-
ricostruendo le culture di quei terri- strale di fotografia contemporanea
Shakespeare, rappresen-
tori un tempo parte dell’immenso indiana (www.enterpix.in). Ed è lui a tandoli sullo sfondo dei
continente indiano e oggi divisi da indicare il seme che ha dato origine a monumenti dell’archeo-
confini artificiali? Chi se non Ebra- un’attività di acquisizione tuttora in logia indiana.
him Alkazi, fluent in arabo, indu, in- corso, e il seme è la nostalgia. Quan-
(continua a pagina 100)

A sinistra: Old Court House stampa


Alkazi Collection of Photography

“Maharaja Prabhu street, Calcutta” all’albumina, 1895.


Narayan Singh di di Samuel Bourne, A fianco: “Lottatori
Benares” di Herzog 1867, stampa in un akhara”
& Higgins, 1900 all’albumina; del maharaja Sawai
circa, gelatina “Sir Asman Jah Ram Singh II,
d’argento e e ospiti al ballo ristampa moderna
acquerello. Sotto, in maschera, Bashir da un negativo
da sinistra: “Great Bagh Palace” di vetro al collodio
Eastern hotel and di Deen Dayal, del 1870 circa.
ACP: 94.120.0027

98 ● Antiquariato
Antiquariato ● 99
ACP: 97.20.0001(36) MSMS II M 2012.04.0010-0015/ACP
MSMS II M 2012.04.0006-0011/ACP

ACP: 99.23.0006(50)

(segue da pagina 98)


do Sir Alkazi si ritrova a Londra negli
Anni 80 sente il richiamo della terra
natale e ritrova i suoi paesaggi, i suoi
monumenti, la sua gente nelle foto-
grafie realizzate tra la metà dell’Otto-
cento e i primi del Novecento. Sothe-
by’s, Christie’s, Bonhams sono i terre-
ni di caccia e il bottino, in un’epoca
ancora lontana dalla consapevolezza
del valore della fotografia non occi-
dentale, è grandioso.

Attivismo interessato. La fotogra-


fia arriva in India nel 1840 e non è
una novità, visto che già in passato
era attiva una camera oscura nella
corte di Udaipur. Ma grazie all’attivi-
DOVE, COME E QUANDO smo, interessato, della East India
Company l’invenzione di Daguerre si
L’Alkazi foundation for the arts ospita oltre 100mila fotografie raccolte diffonde rapidamente, tanto che nel
da Ebrahim Alkazi e collabora con musei indiani e internazionali come 1854 nasce la Bombay photo-
il City Palace museum of Jaipur, sede dell’archivio di Sawai Ram Singh II graphic society, con circa duecento
(sopra, la mostra delle foto di Sawai Ram Singh II tenuta nel 2019
soci, e due anni dopo la stessa associa-
alla Art heritage gallery). Notevole l’attività espositiva, curata da Rahaab
zione apre a Madras e a Calcutta. Fin
Allana. Sul sito, ampia selezione di cataloghi (alkazifoundation.org).
dagli esordi la fotografia è stata in
grado di registrare ogni angolazione

100 ● Antiquariato
ACP: D2008.01.0070
Sopra, da sinistra: Bashirbagh” di
di sguardo e la prova di questa com- “Autoritratto con Lala Deen Dayal come sulle cime dell’Himalaya. Fo-
plessità sono le storie parallele di au- braccia conserte”, & Sons, stampa tografava per la nobiltà indiana e in-
del maharaja Sawai all’albumina,
tori indiani e inglesi, attivi nello stes- Ram Singh II, 1888; “Coppia glese, rispecchiando nella ricchezza
so periodo. Basterebbe contemplare ristampa digitale di Bengali” dell’una la bramosia dell’altra, Lala
la naturalezza regale con cui Nawab da negativo su di Johnston Deen Dayal, fotografo di corte del
Raj Begum Sahiba, moglie di Nawab vetro al collodio, & Hoffman, sesto Nizam di Hyderabad e nel
1870 circa; opalotipo colorato
Wajid Ali Shah Sahib, posa per “Salone del a mano a olio, 1885 ritrattista del Viceré dell’India.
Ahmed Ali Khan, primo fotografo Palazzo di 1880-1920. Fotografava invece per sé, liberamen-
indiano documentato, famoso con il te, Sawai Ram Singh II, maharaja di
nome di Chote Miyan, piccolo mae- Jaipur, finissimo fotografo che intor-
stro, attivo tra il 1850 e il 1862 a una fotografia che ebbe un immenso no al 1870 realizza forse il primo
Lucknow. E senza allontanarci da successo in Inghilterra. «La fotogra- selfportrait della storia della fotogra-
quella stessa città, potremmo riguar- fia racconta sempre la storia di chi fia indiana e una serie di meravigliosi
dare le fotografie realizzate da Felice l’ha prodotta e per chi», spiega Ra- ritratti delle donne della sua corte. E
Beato, giunto a Calcutta nel 1858 haab Allana, che proprio su questo all’inizio del ’900 fotografano e di-
pochi mesi dopo la rivolta di tema nel 2017 ha curato, unico con- pingono per la nuova borghesia di
Lucknow, evento che gli inglesi defi- sulente indiano, la splendida mostra, Delhi, Bombay e Calcutta gli artisti
nirono ammutinamento e che gli “Illuminating India: photography anonimi, che riuniscono nella tradi-
storiografi indiani ricordano invece 1857-2017”, presso il Science mu- zione della painted photography la
come prima guerra d’indipendenza. seum di Londra. Fotografava per i modernità della fotografia e il fasci-
Beato ricostruì la scena, chiese di rie- connazionali Samuel Bourne, ex no antico della miniatura indiana.
sumare i resti dei ribelli, li ricompose bancario di Nottingham, che lascia Un giorno di quarant’anni fa Ebra-
all’interno del Secundra Bagh, dove la madrepatria nel 1862 e realizza tra him Alkazi ha fotografato idealmen-
il 93° Reggimento Highlander e il 4° i panorami più emblematici del do- te tutto ciò per ricordarci che ogni
Reggimento Punjabafter avevano minio inglese, dall’alto e ad abbrac- nostro sguardo fa sempre parte di
massacrato duemila indiani, e scattò cio bulimico sul golfo di Bombay una storia più grande.
© Riproduzione riservata

Antiquariato ● 101
A PARMA

Nel gran teatro di


Fornasetti
L’immaginario colto e onirico
dell’eclettico artista e designer,
che si è ispirato all’antichità
classica per creare mobili,
ceramiche e accessori molto
apprezzati da un collezionismo
internazionale, sfila al Complesso
monumentale della Pilotta.
In un dialogo sofisticato
con le architetture e le opere d’arte

DI A RMANDO AUDOLI - FOTOGRAFIE DI COSIMO FILIPPINI

102 ● Antiquariato
LA MOSTRA IN PRATICA
A Parma le collezioni del Complesso monumentale
della Pilotta dialogano con le opere di Piero
Fornasetti nella rassegna “Theatrum Mundi”
(fino al 27 settembre). Info: pilotta.beniculturali.it.

N elle sue mani tutto diventava musi-


ca. Musica e teatro: «La cosa che da
sempre più mi colpisce nel lavoro di
Piero Fornasetti è la teatralità. Qualsiasi
suo mobile non è mai solo un mobile: è una quinta,
un décor, una scenografia. Un oggetto che evoca un
racconto, che offre un’ambientazione per una storia», so-
steneva Silvana Annicchiarico, quando nel 2013, allora di-
rettrice del Triennale Design Museum, decise di celebrare
il centenario della nascita di quel grande visionario del
Novecento con una prima ampia retrospettiva, che da Mi-
lano avrebbe fatto successivamente tappa a Parigi e a Seul.
D’altronde lo stesso Fornasetti diceva di sé: «Il pubblico
mi ha spiegato che quello che facevo era qualcosa di più di
una decorazione. Era un invito alla fantasia, a pensare, a
evadere dalle cose che ci circondano, troppo meccanizza-
te e inumane. Erano dei biglietti di viaggio per il regno

Creazioni di Piero
Fornasetti
(1913-1988)
allestite nella
Sala del trionfo
della Galleria
nazionale di Parma
fino alla fine
di settembre.
Nel camino,
parascintille degli
Anni 60; alla
parete specchio
“Cammei”,
ai lati, obelischi
“Muro proibito”.

Antiquariato ● 103
dell’immaginazione». A confermarci Sopra: nei Saloni “Gatto seduto”, questo ambiente sublime rimanda
l’importanza decisiva dell’aspetto “te- ottocenteschi, ceramica di Piero concettualmente all’idea del Teatro
atrale” all’interno del sofisticato im- sotto il grande Fornasetti degli della Memoria, oggetto privilegiato
“Ritratto di Anni 50. Sotto:
maginario creativo del milanese Piero Maria Luigia vassoio “Mano” della speculazione utopistica dell’u-
Fornasetti (1913-1988) ci pensa la d’Austria”, olio su di Fornasetti, manista rinascimentale Giulio Ca-
spettacolare e oltremodo suggestiva tela di Giovan primi Anni 50, millo (1480-1544), colui che ipotiz-
mostra organizzata a Parma negli Battista Borghesi litografia zò un teatro destinato a conservare
del 1837-1839, su metallo.
spazi del Complesso monumentale l’impronta mnemonica di tutta la co-
della Pilotta e curata, in sinergia noscenza universale, codificata e or-
scientifica col direttore dell’istituzione ganizzata attraverso schemi associati-
ospite Simone Verde, dalla specialista vi, con figure e simboli disposti se-
Valeria Manzi insieme a Barnaba condo un preciso ordinamento. Una
Fornasetti, figlio dell’artista e da oltre sorta di “mente artificiale”, che riferi-
trent’anni alla guida dell’azienda-ate- va alla potenza infinita dell’imma-
lier di design e arti decorative fonda- ginazione la possibilità di com-
ta dal padre. prendere, ricostruire e interpreta-
re il mondo: una concezione in
Antinomie alchemiche. In- profonda sintonia, a distanza di
titolata giustappunto Fornaset- secoli, con il pensiero estetico
ti Theatrum Mundi, la rasse- di Fornasetti e con le antino-
gna si sviluppa a partire dal mie “alchemiche” del suo ico-
Teatro Farnese, gemma archi- nico sistema visivo, a un tem-
tettonica seicentesca progettata po razionale e paradossale, re-
dall’architetto Giovan Battista alista e simbolico, metafisico e
Aleotti all’interno della Pilotta surreale, serio e giocoso.
sul modello vitruviano, usando
materiali leggeri quali il legno e Fuori dagli schemi. Il multi-
lo stucco dipinti; autentico cuore forme ingegno di Fornasetti,
pulsante del discorso espositivo, agiato borghese dall’indole ribelle,
(continua a pagina 107)

104 ● Antiquariato
QUOTAZIONI
IMPORTANTI
Gli iconici oggetti di Fornasetti,
che non amava la definizione
di “designer”, riguardano da sempre
un mercato internazionale molto
attento e ricettivo per quel che
riguarda la sua produzione. I pezzi
più rari e apprezzati sono i mobili
importanti realizzati nei primi Anni
50, come certi trumeau che possono
superare i 50mila euro, a seconda
della conservazione e della tipologia
di decoro. “La Stanza Metafisica”,
arredo storico del 1958, ha realizzato
507mila dollari da Phillips a New
York nel 2018. Ricercato anche
il mobilio disegnato da Gio Ponti
e decorato da Fornasetti. Gli oggetti
più seriali, quali tavolini, sedie,
appendiabiti, paraventi, specchi,
vassoi, serie di piatti da esposizione,
gatti in ceramica, fermalibri,
portariviste, portaombrelli, lampade
da tavolo, hanno un range di prezzi
che oscilla tra mille e 20mila euro.
Infine l’edizione originale di
“Tema & Variazioni” (1964), tirata
Sopra: trumeau della Sotto: piatti
serie “Architettura” di Piero Fornasetti da Scheiwiller in 2000 esemplari,
di Piero Fornasetti, nel Teatro Farnese si vende intorno ai 700 euro,
1951, esposto nella del Complesso se completa di custodia cartonata.
Sala del trionfo della monumentale
Galleria nazionale. della Pilotta.
Nella Galleria
del teatro
del Complesso
monumentale
della Pilotta
troneggia
un trumeau
“Architettura”
degli Anni 50.
(segue da pagina 104)
fa di lui un personaggio imprendibi- Altri lavori di Sotto: reggilibri bicchieri, portaombrelli, vassoi, para-
le, difficile da classificare, libero da Piero Fornasetti. della serie venti o mobili dal design accattivante
ogni schema e già da ragazzo refrat- Sopra: una serie “Frammenti e funzionale.
di bozzetti degli antichi”
tario alle costrizioni, sebbene dedito Anni 50 per degli Anni 50-60,
anima e corpo allo studio e alla tecni- paraventi, tra litografia Tema & Variazioni. L’eccentrica
ca (è cosa nota che fu addirittura le sue produzioni dipinta a mano iconografia atemporale dell’opus for-
espulso dall’Accademia di Brera per più iconiche. su metallo. nasettiano fa da perfetto contrappun-
insubordinazione); pittore novecen- to (culturale e formale) ai luoghi della
tista in gioventù, poi scultore, Pilotta. Il percorso espositivo è stato
decoratore d’interni, litografo articolato intorno ai motivi del codi-
e stampatore di libri d’arte, de- ce linguistico dell’autore: le rovine e il
signer, scenografo, costumista, passato come frammento, l’architet-
organizzatore di mostre e tanto tura, l’osservazione della natura, la
altro ancora, Piero era amico musica, il tema e le sue variazioni, il
di Gio Ponti, Lucio Fontana, disegno, la grafica, il collezionismo,
Manzù, Sassu e De Chirico, l’oggetto domestico, la dimensione
per citare solo qualche nome di illusionistica e onirica. Nelle mani
spicco. Innamorato delle im- di Fornasetti tutto è musica, diceva-
magini tanto da ritagliarle e mo in principio. Nel 1952, infatti,
collezionarle ossessivamente in egli prese a riflettere su quello che sa-
grossi repertori fatti di cartone rebbe diventato forse il suo lavoro più
marrone, credeva in una bel- celebre, una serie innumerevole di va-
lezza “democratica”, accessi- riazioni intorno al ritratto del sopra-
bile a tutti, sognando che fosse no Lina Cavalieri (1875-1944), al-
possibile produrla anche in cune delle quali confluirono nel volu-
modo seriale e scegliendo pre- metto Tema & Variazioni, edito da
feribilmente semplici oggetti Scheiwiller nel 1964 con introduzio-
d’uso quotidiano: piatti, tazze, ne di Alberto Moravia.
© Riproduzione riservata

Antiquariato ● 107
INTERNI RITROVATI

In casa Boschi Di Stefano


Una vita per l’arte
108 ● Antiquariato
Il soggiorno della
casa museo Boschi
Di Stefano, in via
Jan a Milano,
dedicato alla
Scuola di Parigi.
Alla parete domina
“La scuola
dei gladiatori:
il combattimento”
di Giorgio
de Chirico del
1928; si possono
ammirare anche
opere di Renato
Paresce e Savinio.

Nell’appartamento milanese della coppia di collezionisti,


centinaia di opere dei maggiori artisti
del Novecento italiano. Tra arredi prestigiosi e lampade
di Murano. DI FABIANA FRUSCELLA - FOTOGRAFIE DI L AILA POZZO

Antiquariato ● 109
T utti hanno un punto debole, un
vizio, un luogo di perdizione.
Quello di Antonio Boschi (1896-
1988) e della moglie Marieda Di Stefano
(1901-1968) era la galleria Milano, nel capoluogo
rirono nell’appartamento del palazzo di via Jan, costruito dal
padre di Marieda su progetto di Piero Portaluppi (1888-
1967), e nel corso degli anni lo stiparono letteralmente di opere
di tutte le scuole, le tendenze e i movimenti che si sono susse-
guiti nel corso del Novecento, lasciandosi guidare solo dall’istin-
to e dalla curiosità. E senza mai alienare, a differenza di tanti al-
lombardo. Il suo direttore Vittorio Barbaroux era il tri collezionisti, alcun dipinto per comprarne altri.
loro “fornitore” di fiducia. Come ricordava lo stesso Di Stefa-
no: “Alla Milano si volatilizzarono presto i nostri risparmi, Da casa privata a fondazione. La loro ricerca li condu-
finché arrivammo al grande sacrificio dell’auto, in verità piut- ceva non solo a visitare le gallerie con sicuro vaglio critico, ma
tosto vecchiotta che aggiungendo duemila lire, cambiammo anche a frequentare direttamente gli artisti, con i quali spesso
con un gruppo di opere comprendenti tre Sironi, due Tosi, un strinsero legami profondi. Per esempio con Giorgio Moran-
De Chirico, un Marussig e un Funi”. Una passione divorante di, che Marieda andò a trovare nello storico studio bolognese
per l’arte che ha lasciato un segno importante nella città, la di via Fondazza. Fu un incontro proficuo: ne ritornò con tre
casa museo Boschi Di Stefano in via Giorgio Jan, quasi un quadri e con la promessa di fornirgliene altri. E senza specu-
manifesto storico del collezionismo milanese. larci! Raccontava infatti Antonio Boschi che una volta Mo-
randi diede alla moglie due opere lasciandole decidere il
Di padre in figlia. Quando Antonio Boschi e Marieda Di prezzo: quando Marieda gli porse tremila lire, l’artista gliene
Stefano si sposarono, nel 1927, lui era un giovane ingegnere che rese mille perché a suo parere erano troppe. Quindi iniziaro-
lavorava alla Pirelli e suonava il violino, mentre lei un’amante no le riunioni con gli artisti a casa Boschi Di Stefano: vi par-
dell’arte (grazie anche al padre Francesco, tecipavano, tra gli altri, Arturo Martini,
a sua volta collezionista) che aveva preso Sotto, da sinistra: dell’ingegner brillante e ironico, Mario Sironi, sem-
lezioni dallo scultore Luigi Amigoni. Fu scorcio dell’ingresso Boschi” di Gianni pre a lamentarsi di chissà quali dolori, e
con “Ritratto della Dova, 1948;
da lui che Marieda apprese le tecniche per signora Boschi” scorcio del salotto
Lucio Fontana, perennemente insoddi-
padroneggiare la ceramica, settore nel qua- di Giuseppe con opere di sfatto perché alla costante ricerca di nuo-
le si distinse. Dopo qualche anno si trasfe- Ajmone, 1947- Massimo Campigli ve vie e soluzioni artistiche. Gli interessi
1948, e “Ritratto del 1930-1931. (continua a pagina 113)

110 ● Antiquariato
Sopra, da sinistra: scorcio della sala sopra
la sala dedicata di Sironi; il mobile di
a Mario Sironi, sul mobile Ernesto Basile
letteralmente spiccano alcune degli Anni 20,
tempestata piccole sculture “Il pescatore”
da opere del di Arturo Martini di Giuseppe
grande artista (a sinistra, Montanari,
sardo, autore un dettaglio). 1928, e opere
anche dei mobili, Qui sotto: di Piero
esposti alla alla parete Marussig,
Triennale nel della camera Mario Tozzi
1936; ancora uno degli ospiti, e Achille Funi.
Sopra, da sinistra: Montalcini. A destra: la sala
la vetrina con Sotto: un angolo dedicata a Lucio
ceramiche di Lucio dello studio Fontana; alla
Fontana nella sala di Marieda parete, due
dedicata al gruppo Di Stefano, con tre “Concetto spaziale.
Corrente, opere di Enrico Attese”, 1958-
a Morandi e De Baj del 1957 1960; lampadario
Pisis; uno scorcio e 1958 (in alto) e in vetro soffiato
di quella che fu di Roberto Crippa verde della vetreria
la camera da letto, dal 1952 al 1957 Salviati;
con un mobile (sotto); di Crippa è sedie di Piero
di Gino Levi anche la scultura. Portaluppi, 1930.
DOVE, COME E QUANDO
La casa museo Boschi Di Stefano si trova
a Milano, in via Giorgio Jan 15 (tel. 02-88463736
www.fondazioneboschidistefano.it). È aperta
al pubblico tutti i giorni, tranne lunedì,
dalle ore 10 alle ore 18 e l’ingresso è gratuito.

Sopra, da sinistra: “Rettangolo”


(segue da pagina 110)
mobili di Gino e “Ipotesi prima.
della coppia nel Dopoguerra si estesero Levi Montalcini e Rettangolo esposte solo opere di Sironi, a comincia-
al postcubismo al realismo sociale, lampadario di interrotto”, 1958, re dai mobili, che progettò per la sala da
all’informale, allo spazialismo e al mo- Alessandro di Piero Manzoni; pranzo di casa Aimetti e furono presen-
Mendini, 1992; alla scultura di Marieda
vimento nucleare. Una curiosità per le parete, da sinistra, Di Stefano.
tati alla Triennale del 1936, e proseguen-
nuove tendenze che non si spense nean- do con una trentina di quadri dal 1917
che con la morte di Marieda: Antonio al 1947. Al gruppo Corrente, a Moran-
Boschi continuò infatti a frequentare gallerie e artisti e decise, di e a De Pisis è riservata quella che in origine era la sala da
nel 1973, di donare al Comune di Milano la collezione (ben pranzo: qui spicca anche una vetrinetta con ceramiche di
1.500 tra sculture e dipinti, oltre a 600 disegni) e la casa di Fontana. Ma è il grande soggiorno, dedicato alla Scuola di
via Jan. In seguito è stata costituita la Fondazione Boschi Di Parigi (uniche eccezioni le opere di Mario Mafai), il cuore
Stefano, che ha curato il ripristino delle sale in modo che pulsante della casa, dove la coppia teneva i concerti al piano-
oggi si possa rivivere l’avventura dei due coniugi. forte, circondata dagli amici artisti. Su tutti spicca “La scuola
dei gladiatori” di Giorgio de Chirico (1928), autore anche di
Tour d’arte. È davvero un viaggio attraverso una vita vota- altre opere, affiancate a lavori di Campigli, Savinio e Pare-
ta all’arte la visita della casa museo milanese. Già dall’ingres- sce. Assolutamente straordinaria la sala riservata a Fontana
so, dove si viene accolti dai ritratti dei due collezionisti: da (di cui i Boschi Di Stefano avevano collezionato ben quaran-
quello di Marieda ventottenne di Cesare Monti a quello di ta opere), dove è esposta una vertiginosa successione di Con-
Antonio Boschi cinquantenne di Gianni Dova, ai dipinti di cetti spaziali realizzati dal 1951 al 1960. La stanza seguente
Remo Brindisi che raffigurano la coppia nel 1947 e nel era in origine lo studio di Marieda e oggi vi sono esposte ope-
1951. Persino la stanza da bagno non è “esente” dall’arte: re degli spazialisti e dei nucleari: da Brindisi a Birolli, da Do-
ospita infatti quattro “Composizioni” di Ralph Rumney del va a Dangelo, da Crippa a Peverelli e Baj. Infine quella che
1957. E se nell’anticamera le pareti sono popolate da dipinti fu la camera da letto è dedicata all’informale e a Manzoni,
del primo Novecento di autori come Marussig, Funi, Oppi, autore di due grandi “Rettangoli” del 1958, oltre a opere, tra
Boccioni e Severini, nella camera degli ospiti, arredata con gli altri, di Vago, Vedova, Turcato, Aricò, Crippa, Scarpitta
mobili di Ernesto Basile degli Anni 20 acquistati dalla fon- che si armonizzano con i mobili progettati da Gino Levi
dazione, si possono ammirare dipinti, tra gli altri, di Casora- Montalcini nel 1949-50 e con il lampadario Agena (1992)
ti, Funi, Carrà e ancora Marussig. L’ambiente successivo, lo realizzato per Venini da Alessandro Mendini, nipote di Mari-
studiolo, è tra i più affascinanti dell’appartamento: vi sono eda. A chiudere il cerchio di due vite per l’arte.
© Riproduzione riservata

Antiquariato ● 113
Libri

TUTTI I COLORI
DELL’INDIA
Un atlante illustrato per capire l’arte
dell’Asia meridionale, le réclame
di Terzi e i tesori nascosti di Ercolano
e Pompei Di Chiara Pasqualetti Johnson

“L’arte indiana” di Michel De-


lahoutre, Jaca Book, Milano
2020, 230 pagine illustrate a co-
lori (70 euro).
In uno dei più antichi testi indiani
dedicati all’arte, il Vispudharmotta-
ra (datato fra il VII e il X secolo) si
narra del mitico re Vajra che, deside-
roso di istruirsi, si reca a visitare il
saggio Markapdeya. Questi gli spie-
ga che per raggiungere la felicità do-
vrà adorare gli dei e, per farlo, avrà
bisogno di templi. La loro bellezza
dipenderà dalle sculture che lo deco-
rano ma, per realizzarle, sarà necessa-
rio seguire le regole della pittura che a
loro volta potranno essere imparate
solo dopo lo studio della danza che,
però, richiede la conoscenza della musica strumentale, im- “Aleardo Terzi” a cura zione italiana tra l’ultimo
possibile senza lo studio del canto. Il quale dipende dalla co- di Anna Maria Ruta e decennio dell’Ottocento e i
noscenza delle varie lingue e della loro metrica. Questo mo- Francesco Parisi, Silvana primi quarant’anni del No-
do di vedere l’arte figurativa come una parte dell’insieme editoriale, Milano 2019, vecento. Per la prima volta,
delle arti rispecchia una tradizione prettamente indiana e, 320 pagine, 500 illustra- un volume riunisce in modo
allo stesso tempo, costituisce uno dei maggiori ostacoli per la zioni a colori (39 euro). sistematico la sua vasta pro-
sua comprensione da parte di un osservatore occidentale. Il Autore di manifesti per le duzione, a oggi in gran parte
saggio dello storico delle religioni Michel Delahoutre, do- più importanti aziende ita- rimasta inedita. Nato in Sici-
cente di Induismo e arte indiana all’Istituto di Scienza e teo- liane, dai Grandi Magazzi- lia, dopo gli studi Terzi si tra-
logia delle religioni di Parigi e autore di numerose pubblica- ni Mele al colorificio Max sferì a Milano dove collaborò
zioni, permette di accostarsi a una tradizione artistica e cul- Ma ye r , A l e a r d o Te r z i con i più celebri cartellonisti
turale millenaria come quella dell’India, dipanando la com- (1870-1943) è stato uno dei d e l l’ e p o c a , d a Ad o l f o
plessa matassa che la avvolge. Solo attraverso l’accostamento protagonisti della grafica Hohenstein a Marcello
delle opere ai brani tratti dalla letteratura sanscrita si com- pubblicitaria e dell’illustra- Dudovich. Oltre alle sue
prende, per esempio, il perché delle numerose braccia e teste pubblicità, come la scim-
di alcuni dei o la mancanza di prospettiva delle miniature. Si mietta inventata per la Den-
tratta di un testo fondamentale, ripubblicato con l’ausilio di tol, il libro documenta anche
un’apposita campagna fotografica che documenta le più rile- i lavori destinati all’editoria
vanti opere situate in India, Indonesia, Thailandia, Sri per l’infanzia, quelli per la ri-
Lanka e Birmania. Un viaggio alla scoperta di un canone vista Novissima e la serie di
estetico capace di conciliare gli ideali filosofici di meditazio- cartoline con i volti sognanti
ne e rinuncia dei trattati religiosi con la gioia di vivere e la delle donne leggiadre ed ele-
sensualità della tradizione indiana. ganti del suo tempo.

114 ● Antiquariato
A FIANCO: “Radha
raggiunge Krspa
in un boschetto”, tempera
su carta della Scuola
Pahari di Guler, 1730
(Museo di Chandigarh).

TRIS PER RAFFAELLO


SUPERSTAR
IL CINQUECENTENARIO DELLA MORTE
di Raffaello (1483-1520) viene celebrato dall’editore
Skira con l’uscita di tre volumi dedicati
al sommo artista del Rinascimento. Il primo
è un prezioso volumetto che ripropone la celebre
lettera scritta nel 1519 da Raffaello
Sanzio e Baldassar Castiglione,
indirizzata a papa Leone X de’
Medici, sul tema della protezione e
dello studio delle vestigia di Roma.
L’introduzione è firmata da Valerio
Terraroli, docente di Storia della
critica d’arte, Storia delle arti
decorative, Museologia e Storia del
restauro all’Università di Verona
(“Raffaello. Lettera a papa Leone
X” a cura di Valerio Terraroli,
Skira, 48 pagine, 9 euro).

I R I T R AT T I d i R a f f a e l l o
Sanzio prendono la parola in
questo racconto che svela il lato
più privato della personalità e
della vita del pittore. Amici e
compagni di strada immortalati
nei suoi dipinti rivelano storie,
aneddoti e retroscena in un
dialogo a più voci intessuto da
Costantino D’Orazio, storico
dell’arte presso la Sovrintendenza
capitolina ai Beni culturali
(“Raffaello. Il giovane favoloso”
“Sing Sing. Il corpo di cronaca archeologica rac-
di Costantino D’Orazio, Skira,
Pompei” fotografie di contata attraverso l’obietti- 184 pagine illustrate, 16 euro).
Luigi Spina, 5 Continents vo. Nei cinquanta scatti, riu-
Editions, Milano 2020, niti in un’edizione raffinata, LO S P O S A L I Z I O D E L L A
116 pagine,100 illustra- un tavolo coperto da un len- VERGINE della Pinacoteca di
zioni (49 euro). zuolo bianco accoglie me- Brera di Milano segna uno
spartiacque nella storia della
Celato dietro le sale aperte al morie provenienti dalle case
pittura. In questo dipinto di
pubblico, il Museo archeo- di donne e uomini, aprendo Raffaello, datato 1504, il
logico di Napoli nasconde una finestra sulla vita quoti- protagonista assoluto è lo spazio
un luogo chiamato Sing diana di un mondo annien- umano e terreno, razionalizzato
Sing. Si tratta di quindici tato nel 79 d.C. dall’eruzio- in una perfetta armonia. In un
celle normalmente inacces- ne del Vesuvio. breve saggio, Luca Nannipieri
sibili che conservano tutto spiega come, forse per la prima
volta nella storia, il punto di
ciò che veniva usato ogni vista cristiano diventa
giorno dagli abitanti di comprimario, tanto che l’opera
Pompei e Ercolano. Sulle p u ò e s s e re c o n s i d e r a t a l a
mensole si affastellano can- testimonianza pittorica
delabri, pentolame, lucerne, dell’essenza del Rinascimento,
maniglie, vasi di terracotta e aprendo quella crisi tra uomo e
Dio che l’arte moderna porterà
persino pane carbonizzato. ai suoi estremi (“Raffaello. Il
Magistralmente fotografati trionfo della ragione” di Luca
da Luigi Spina, questi re- Nannipieri, Skira, 80 pagine
perti si trasformano in una illustrate, 9 euro).

Antiquariato ● 115
Libri
A FIANCO: Francesco
Borromini, San Carlo alle
Quattro Fontane a Roma.

migliaia di lettere, mano-


scritti, composizioni musica-
li, fotografie con dedica, do-
cumenti e disegni. I 140 au-
tografi della raccolta selezio-
nati in questo libro, recente-
mente esposti per la prima
volta alla Morgan library di
New York, includono lettere
di Lucrezia Borgia e Vincent
van Gogh, schizzi firmati di
Michelangelo e Charlie Cha-
plin, manoscritti di Giacomo
Puccini, Jorge Luis Borges e
Marcel Proust.

“Vitaliano VI Borro-
mento imprescindibile me ripropone l’intera produ- m e o . L’ i n v e n z i o n e
per generazioni di stu- zione di Borromini, dalla dell’Isola Bella” a cura
diosi e storici dell’arte, chiesa di Sant’Andrea della di Alessandro Morandotti
ha dato un contributo Valle a Palazzo Barberini, dal e Mauro Natale, Rizzoli,
fondamentale alla dif- Baldacchino di San Pietro a Milano 2020, 192 pagine
fusione del genio bor- Sant’Ivo alla Sapienza, fino al illustrate a colori (29,90
rominiano in tutto il Palazzo di Propaganda Fide e euro).
mondo e rimane tuttora la alla chiesa di Sant’Agnese in Il palazzo barocco dei Borro-
“Borromini. La vita e le più ricca e completa pubbli- Agone. meo sull’Isola Bella è uno tra
opere” a cura di Paolo cazione dedicata all’architet- i luoghi più visitati d’Italia.
Portoghesi, Skira, Milano to barocco. Da anni introva- “La Magia del Mano- La sua ideazione si deve al
2019, 632 pagine, 309 il- bile, viene riproposta in una scritto” a cura di Christi-
lustrazioni a colori e 500 nuova edizione aggiornata, ne Nelson, Taschen, Colo-
in b/n (90 euro). con un testo riscritto dall’au- nia 2019, 464 pagine il-
Nel 1967, in occasione del tore, ampliato e rivisto alla lustrate (30 euro).
terzo centenario della morte luce del suo ininterrotto lavo- Da una pergamena del 1153
di Francesco Borromini ro di ricerca filologica e docu- firmata da quattro papi me-
(1599-1667), uscì la mono- mentaria proseguito senza dievali fino a un’impronta
grafia Borromini, architettura sosta negli ultimi quarant’an- digitale del fisico Stephen
come linguaggio di Paolo Por- ni. L’imponente apparato Hawking, la collezione
toghesi. L’opera, che per de- iconografico di quasi mille dell’editore brasiliano Pedro
cenni è stata il punto di riferi- immagini che illustra il volu- Corrêa do Lago comprende

116 ● Antiquariato
colto principe Vitaliano VI comprendente circa mille Marchi (1895-1979) ese- Chieftain accanto a oggetti
(1620-1690), personaggio lettere. Fra tante, spiccano guiti sul retro dei menù. Le d’arte africana e fotografie
influente e illuminato al quelle inviate al padre Gio- Liste, come vennero chia- di dolmen di pietra, come
quale viene per la prima vol- vanni nel 1859 dai campi di mate, venivano appese in promemoria della capacità
ta dedicato uno studio ap- battaglia risorgimentali, du- file serrate dal soffitto al pa- del buon design di soprav-
profondito, condotto da due rante la Seconda guerra di vimento, come in una qua- vivere nel tempo. A set-
dei più autorevoli studiosi indipendenza, oltre al fitto dreria dei secoli andati, af- tant’anni dalla sua nascita,
del Barocco lombardo, epistolario con lo scrittore fiancate alle opere che tanti l’iconica seduta Chieftain è
Alessandro Morandotti e Luigi Capuana. altri artisti, prevalentemen- ancora in produzione, co-
Mauro Natale. La biografia te milanesi, hanno voluto me buona parte dei mobili
del principe scorre parallela “Bagutta 1927-1967” a donare al locale. Un volu- da lui progettati. La vita di
alla nascita della dimora e al- cura di Elena Pontiggia, me curato dalla critica d’ar- Juhl, insieme ai molti aned-
le vicende legate alla colle- Allemandi, Torino 2019, te Elena Pontiggia ripercor- doti legati alla nascita dei
zione dei dipinti che custo- 128 pagine, 85 illustra- re la storia delle Liste, salva- suoi iconici arredi, viene ri-
disce, tutt’oggi considerata zioni a colori (45 euro). te dopo la chiusura del loca- percorsa nella prima mo-
la più importante pinacoteca Fin dalla sua apertura, nel le nel 2017 da due mecenati nografia completa su uno
privata della Lombardia. 1924, la trattoria Bagutta di milanesi, Gianfelice Rocca dei pionieri del design mo-
Alberto Pepori è stato uno e Martina Fiocchi Rocca, dernista scandinavo. Illu-
“Telemaco Signorini. dei luoghi prediletti dai pit- che li hanno messi a dispo- strata da fotografie e dise-
Catalogo generale ra- tori e dagli scrittori milane- sizione di tutti in una sala gni originali, ripropone
gionato” di Tiziano si. A loro si deve la nascita dell’Università Bocconi. l’intera gamma di mobili,
Panconi, Museo archives del premio letterario più oggetti di design industriale
Giovanni Boldini, Pisto- antico d’Italia, battezzato “Finn Juhl. Life, Work, e progetti d’interni.
ia 2019, 808 pagine, proprio con il nome del lo- World” a cura di Chri-
1500 illustrazioni a colo- cale in cui si ritrovavano, stian Bundegaard, Phai-
ri e in b/n (150 euro). che annovera tra i vincitori don Press, Londra 2019,
nomi di primo piano, da 264 pagine, 200 illustra-
Montale a Gadda e Soldati. zioni a colori e in b/n
Col tempo, la trattoria di- (79,95 euro).
venne anche una vera e pro- Nel 1949, durante la fiera
pria galleria d’arte, grazie annuale della Corporazione
alla consuetudine di cele- dei Cabinetmaker di Cope-
brare i suoi illustri avvento- naghen, Finn Juhl (1912-
ri (da Lucia Bosé a Fausto 1989) stupì tutti presentan-
Coppi, da Eugenio Monta- d o l a s u a n u ov a s e d i a
le a Italo Balbo e Indro
Montanelli) con un ritrat-
to, quasi sempre affidato al SEDUCENTI VISIONI
talento e al tratto rapido e DAL GIAPPONE
incisivo di Mario Vellani
Una ricerca durata quasi Le immagini scattate in Giappone tra la fine del periodo Edo
vent’anni ha portato alla e l’inizio dei periodi Meiji da fotografi come Felice Beato e
Shimooka Renjo hanno plasmato l’immagine del Paese del
pubblicazione del catalogo
Sol Levante agli occhi degli occidentali. Molto diffuse e usate
generale di Telemaco Signo- come fonti per incisioni, vennero acquistate
rini (1835-1901), pittore e in gran numero dal diplomatico svizzero
letterato fiorentino, elemen- Aimé Humbert durante un soggiorno a
to di spicco della corrente dei Yokohama e Edo nel 1863. La sua raccolta,
macchiaioli. Il tomo contie- ora custodita nel Museo etnografico di
Neuchâtel, viene pubblicata per la prima
ne il repertorio completo volta in un volume in lingua inglese
delle opere dipinte, pubbli- (“Japan in Early Photographs” a cura di
cate in gran parte a colori, Grégoire Mayor e Akiyoshi Tani,
oltre all’epistolario edito e Arnoldsche, Colonia 2019, 292 pagine,
inedito, trascritto o citato, 213 illustrazioni, 58 euro).

Antiquariato ● 117
Libri

“Bernini tradotto. La “Francisco de Goya y be non solo a confermare lingua inglese illustrato da
fortuna attraverso le Lucientes. Il primo au- che si tratti di un’opera au- oltre 350 immagini, dalle fo-
stampe del tempo toritratto” a cura di Ro- tentica di Goya, ma che to d’archivio di destinazioni
(1620-1720)” a cura di berta Lapucci e Paolo identificherebbe il dipinto esotiche e famose ai ritratti
Benedetta Ciuffa, Arte- Erasmo Mangiante, Edi- come il primo autoritratto dei passeggeri più celebri, fi-
mide, Roma 2018, 720 tore Etgraphiae, Roma dell’artista. no al reportage scattato nei
pagine, 500 illustrazioni 2019, 120 pagine illu- laboratori di restauro in
in b/n (140 euro). strate a colori (25 euro). “Orient Express. The cui le carrozze ferroviarie
La Fontana dei Fiumi di Originale o copia? L’appas- Story of a Legend” a cu- storiche vengono riportate al
piazza Navona è in assoluto sionante vicenda dell’auto- ra di Guillaume Picon, loro originario splendore.
ritratto giovanile di Franci- ACC Art Books, Suffolk Interi capitoli sono dedicati
sco Goya (1746-1828) vie- 2019, 260 pagine, 216 agli arredi, come i pannelli
ne ricostruita in questa pub- illustrazioni a colori e di legno intarsiato degli anni
blicazione con testi in italia- 119 in b/n (40 sterline, Venti, le maniglie d’ottone o
no e in inglese, uscita in oc- 45,50 euro). gli oltre 12.000 pezzi che
casione dell’esposizione L’Orient Express, nell’im- componevano i preziosi ser-
dell’opera a Malta dello maginario collettivo, incar- vizi di bordo, completi di
scorso anno. Dipinto in Ita- na l’epoca d’oro del viaggio. bicchieri Baccarat e piatti
lia nel 1771, il ritratto passò Primo treno a collegare Pari- di porcellana decorati con il
dalle mani di due collezioni- gi a Costantinopoli, venne simbolo del treno, prodotti
sti prima di arrivare al City inaugurato nel 1883 riscuo- da Villeroy & Boch.
art museum di St Louis nel tendo un immediato succes-
1936. Esposto in diverse so, ma divenne davvero leg-
mostre negli Stati Uniti fino gendario solo negli anni
al 1962, venne poi ignorato Trenta, quando il collega-
dalle successive esposizioni mento si estese fino a Lon-
la più riprodotta. Seguono il dedicate a Goya, probabil- dra per trasportare re, princi-
colonnato di San Pietro e il mente a causa dei pesanti ri- pi, diplomatici e ricchi uo-
Baldacchino dell’altare della tocchi ai quali fu sottoposto mini d’affari. A bordo i viag-
Basilica Vaticana. È quanto che lo resero di non certa at- giatori erano accolti dal lusso
emerge dal censimento delle tribuzione. Venduto dal e dal comfort, tanto che il
incisioni tratte dalle opere museo, è passato alle aste convoglio venne sopranno-
di Gian Lorenzo Bernini come opera di un seguace di minato “il re dei treni, il tre-
(1598-1680), condotto per Goya e infine è stato acqui- no dei re”. La sua storia viene
la prima volta dalla studiosa stato da un collezionista ita- ripercorsa in un volume in
Benedetta Ciuffa che, con liano. Gli ultimi studi, con-
grande pazienza, ha setaccia- dotti da studiosi e restaura-
to depositi e archivi di mez- tori, hanno condotto a una EDIZIONE DI PREGIO
za Europa. Vero e proprio svolta decisiva che portereb- Il Codex Purpureus Rossanensis è così detto per la pergamena
termometro della fortuna color porpora delle pagine, decorate da miniature.
dell’artista, la conta delle Custodito a Rossano (Cosenza), risale al VI secolo
stampe ha permesso di mi- e comprende i testi di Matteo e di Marco, oltre
surare per la prima volta a una parte della lettera di Eusebio a Carpiano sulla
concordanza dei Vangeli. Dal 2015 Patrimonio
l’immensa fama europea
dell’Umanità, il Codice è stato riprodotto in facsimile,
raggiunta da Bernini, già in sole cinque copie, da Franco Cosimo Panini Editore
prima della sua morte. In- (informazioni e prezzi: www.fcp.it).
trodotto da una serie di sag-
gi, il catalogo è organizzato
© Riproduzione riservata

per soggetti: a ogni opera è


dedicata una scheda critica
seguita dal catalogo delle in-
cisioni, illustrato da oltre
500 immagini.

118 ● Antiquariato
2020
Partecipa a una mostra indimenticabile.
La tua.

Pittura, scultura, grafica e fotografia! Iscriviti al Premio Arte 2020.


Scegli la sezione in cui concorrere, in palio quattro Targhe d’oro assegnate ai vincitori e due nuove targhe:
una dedicata all’opera più bella sul tema della sostenibilità ambientale e l’altra riservata all’artista più votato
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Le migliori cento opere saranno pubblicate sul numero di settembre di Arte. Di queste, le quaranta più belle
saranno esposte in mostra a Milano, dal 13 al 18 ottobre, nelle prestigiose sale di Palazzo Reale.

Trovi il bando di concorso sul mensile Arte o sul sito cairoeditore.it nella sezione Premio Arte.

EDITORIALE GIORGIO MONDADORI

Seguici su
@premio.arte
L’esperto risponde
A cura di Sergio Baroni
Ha collaborato Laura Civinini

La rubrica di expertise
è affidata al professor
MADONNA
Sergio Baroni, consulente,
membro del Collegio
Lombardo periti, esperti
DEL SEICENTO
e consulenti, della CCIAA
(Camera di Commercio,
Industria, Artigianato Opera di scuola bella fattura e molto ap-
e Agricoltura) e del prezzabile, anche se le ope-
Tribunale di Milano. veneta o emiliana re di soggetto religioso
Dal suo studio di consulenza negli ultimi tempi non
per l’antiquariato (via Buongiorno ho acquistato sul hanno un buon riscontro
Madonnina 17, Milano; mercato antiquario e fatto re- commerciale. Viste le di-
tel. 02-804504) Sergio staurare il quadro, che mi è mensioni e il bell’impatto
Baroni risponderà alle
vostre lettere di richiesta per stato venduto come opera di dell'opera, la valuterei
valutazioni circa argenti, scuola veneta del ’600. Gradi- 8.000-10.000 euro
mobili, dipinti, ceramiche, rei una conferma dell'attribu-
gioielli e oggetti da zione e un’eventuale valuta-
collezione piccoli e grandi, zione. Le misure sono cm Pietà in bronzo
dall’alta epoca agli anni 180x150, cornice compresa.
Cinquanta del ’900. di Angelo Biancini
Laila Pozzo

G.D.
Per conoscerne periodo,
provenienza, stile e valore. Invio la foto di questa sta-
tuetta in bronzo raffigurante
La Pietà, opera di Angelo
GLI SPECIALISTI DI QUESTO MESE Biancini, che misura cm
Carla Vlah si occupa di restauro di dipinti 21,5x18x13. Ha una base li-
su tela e su tavola, sia di alta epoca sia gnea, con una targa che ripor-
contemporanei, dal Trecento al Novecento, ta il nome dello scultore. Vor-
oltre che di restauro di sculture lignee rei sapere che valore può avere
e cornici d’epoca. Il suo laboratorio è a Trieste e se può darmi qualche infor-
in Via Cereria 6/A, tel. 338-5070817. mazione su opera e autore.
Alessandra Toschi
Bianca Cappello storica e critica
del gioiello, è docente di Jewellery design Angelo Biancini (1911-
e semiotica del gioiello allo IED di Milano. 1988), nato a Brisighella
È curatrice di mostre e consulente curatoriale (Ravenna), è uno scultore
di collezioni museali. Ha all’attivo varie che ha utilizzato sia il
pubblicazioni (contact@biancacappello.it). Il suo dipinto è di bella bronzo sia altri materiali,
qualità e concordo con lei come la ceramica, ed è sta-
Roberto Dabbene, con il fratello Armando, che sia un’opera del Sei- to professore all’Istituto
porta avanti l’attività iniziata dai genitori oltre cento per l’ambientazione. d’arte di ceramiche di Fa-
sessant’anni fa. Nella loro galleria di Milano, in C’è un gioco ambiguo tra enza. Fu un artista dalla
largo Treves 2; tel. 02-6554406; argenteriadabbene. interno ed esterno, con il creatività sorprendente e
com, sono esposti argenti italiani, francesi, movimento e il panneggio dalla produzione molto va-
inglesi dal XVII al XIX secolo. della tenda che scende sul sta; troviamo suoi lavori in
lato sinistro della Vergine, tutta Italia e anche all’este-
Rossella Colombari, nata a Torino in una storica famiglia il tavolo con il libro sacro, ro, a Gerusalemme, Ma-
di antiquari, da 35 anni tratta design italiano del XX secolo. il vassoio con l’uva; sul tap- drid, Chicago. La sua ope-
Nella sua galleria di Milano (via Maroncelli 10, tel. 02- peto rosso del tavolo si ap- ra può essere divisa in due
29001189), aperta nel 1991, propone autori come Mollino, poggia con i piedi il bam- periodi: un primo mo-
Gio Ponti, Borsani, Ico Parisi, Albini, Sottsass e Mendini. bin Gesù e il colore fa rife- mento durante il Fascismo
La galleria partecipa alle fiere internazionali più autorevoli. rimento al sangue del mar- e un secondo che vide la
tirio per la salvezza dell’u- realizzazione di monu-
manità, mentre il cesto con menti ai partigiani, come
Si può inviare la richiesta qualità in formato jpg, l’uva è un simbolo del Cri-
COME FARE

dettagliata di expertise, all’indirizzo: stianesimo che rimanda


con una fotografia lesperto@cairoeditore.it all’eucarestia. Dal paesag-
a colori, leggibile, Si prega di inviare gio alle spalle delle figure
dell’oggetto a: L’esperto un solo oggetto per volta proviene una luce dorata
risponde, Antiquariato, da analizzare. Tutte
Editoriale Giorgio le lettere e le e-mail che illumina la scena. L’o-
Mondadori, corso pervenute saranno pera potrebbe essere di
Magenta 55, 20123 pubblicate. A causa del scuola veneta, come pure
Milano. In alternativa, è grande numero di richieste emiliana o addirittura
possibile spedire i tempi di risposta spagnola. È comunque di
un’e-mail, allegando non sono brevi. Ce ne
un’immagine di buona scusiamo con i lettori.
quello di Alfonsine (Ra- da, la usò per tagliargli
venna). Oltre ai soggetti la testa da mostrare IN BREVE
laici, Biancini annovera come trofeo. È uno
temi religiosi, come ap- degli episodi più noti Vasi
punto la Pietà in suo pos- della Bibbia ed è stato Valeria Menozzi
sesso, ma anche l’Annun- ripreso da numerosi Si tratta di due vasi “a trom-
ciazione e gli Evangelisti, pittori e scultori. Attri- ba”, che mescolano nella
esposti nella sala a lui dedi- buirei il suo dipinto alla decorazione soggetti orien-
cata del Museo d’arte sa- scuola fiorentina del tali di gusto revivalistico, a
cra dei contemporanei di XVII secolo. Nello stile imitazione della produzio-
Villa Clerici a Milano. Per i noto l’influenza del pit- ne cinese del
temi sacri si avvalse della tore Vincenzo Dandini Seicento, con
consulenza di monsignor (1607-1675) e quindi, pur scene entro car-
Antonio Savioli, grande essendo un dipinto di bot- telle di “galan-
teologo e studioso d’arte. tega, l’autore aveva proba- terie” occiden-
So che è in corso la realiz- bilmente in mente le opere tali. Mi sem-
zazione dell’Archivio di questo artista apparte- Golfieri, che ha firmato i brano di produ-
Biancini e chi possiede nente a una famiglia di pit- suoi vasi assieme a Bucci. zione olandese
un’opera di questo autore tori importanti nella To- Golfieri diventò in seguito di Delft, ma
potrebbe contattare Jolan- scana tra XVI e XVII seco- architetto e lavorò molto non riconosco il
da Silvestrini Bertoni (jo- lo. Il fondo nero su cui si nel territorio romagnolo. marchio. Li
landasilvestrini@micfaen- staglia la figura è già di sa- Bucci partecipò a varie considero una produzione
za.org). Biancini ha realiz- pore caravaggesco. Gli abi- mostre sia in Italia sia di metà Ottocento, con un
zato diverse Pietà fino agli ti sono coevi all’autore e all’estero, ad esempio valore di circa 300-400 eu-
Anni 70; la sua la ritengo non all’epoca dell’episodio all’Esposizione di Parigi ro per la coppia. Varrebbero
degli Anni 60, con un va- biblico. Apprezzabile la del 1925 e vinse a quella molto di più se fossero ori-
lore di 4.000-4.500 euro. cornice dorata con moti- di Bruxelles la medaglia ginali dei secoli XVII-
vi vegetali a rilievo, che d’oro. Nel 1928 lavorò XVIII.
ritengo della stessa epoca e con Giacomo Balla e, fra
Dipinto fiorentino della stessa zona del dipin- gli altri, con lo scultore ro-
to. Valuto la sua opera, magnolo Angelo Bianci- Lampadario
del XVII secolo cornice compresa, circa ni (1911-1988), con il Vincenzo Ligato
4.000-5.000 euro quale realizzò l’Annun- Il suo lampadario in ferro e
Recentemente ho ereditato ciazione premiata con il legno laccato rosso a cinque
un dipinto, che credo raffigu- Premio Faenza. Conclu- bracci non è un arredo cine-
ri un Davide. Mi piacerebbe Ceramiche faentine dendo, trovo molto belli i se antico, ma è della metà
conoscerne la provenienza, suoi tre pezzi, proprio per circa del Novecento. Non è
l’epoca e il valore. Le dimen- di Bucci e Golfieri gli autori che li hanno fir- un oggetto di antiquariato,
sioni sono cm 105x98. mati, e li valuterei circa bensì di decorazione, con
Giuseppe Giorgi Le invio le immagini di tre ce- 2.500 euro. un valore di poche centina-
ramiche appartenute ai miei ia di euro.
genitori. I vasi sono alti cm
36, la ciotola cm 11, diametro Tavola del ’500
cm 16. Credo siano opere de- Credenza
gli Anni 30, ma mi piacereb- da analizzare de visu Carla Giovanardi
be avere qualche notizia in Ritengo le sue credenze, sia
più e sapere se hanno un valo- Le invio la foto di questo olio quella con alzata sia quella
re artistico e commerciale. su tavola del ’500, cm 46x39 con specchiera, arredi degli
Maurizio Asmonti (cornice esclusa), e chiedo un Anni 60, realizzate con le-
suo parere sulla scuola di ap- gno antico ricavato da mo-
I due vasi, come dimostra partenenza e il valore. bili precedenti. Non le con-
la firma sul fondo, sono di Fabrizio Montevecchi - Bologna siglio di restaurarle, perché
Anselmo Bucci (Faenza il valore è troppo basso per
1887-1955), uno dei gran- Considero la sua Madonna giustificare un intervento di
di tecnici della pasta e della con il bambin Gesù affian- recupero.
cottura della materia cera-
mica della prima metà del
Confermo che il soggetto Novecento. Ebbe una vita
del suo dipinto, raffiguran- artistica molto intensa; nel
te un giovane che impugna 1923 aprì a Faenza lo stu-
una spada, sia Davide: si dio Bucci Anselmo cera-
tratta appunto del ragazzo miche, chiamando a colla-
che uccise il gigante Golia borare con lui Aldo Bac-
con un sasso alla tempia e chilega, Arnaldo Savioni,
che poi, sottrattagli la spa- Luigi Bedronici ed Ennio
L’esperto risponde

cata dai due santi una bella so. Bega fu anche direttore secolo, appartenente all’or-
IN BREVE opera del Cinquecento, della rivista Domus dal dine dei Cappuccini. La pa-
ma per poterlo affermare 1941 al 1944 e si guadagnò trona del paese è infatti la
Ritratto con sicurezza occorre che la stima di Gio Ponti. Vergine Immacolata, anche
Giulia lei lo porti da un restaura- Moltissime sono le sue se questa ha un’iconografia
Il dipinto raffigura una si- tore per farlo analizzare opere a Bologna, fra cui il diversa dalla Madonna di
gnora di fine Ottocento, in tutte le sue componen- Palazzo dei Congressi per Fusignano. Nel suo ritratto
epoca in cui era già ampia- ti: la tavola, la pittura, l’e- la Fiera (1975), gli arredi a mezzo busto Maria mo-
mente diffuso l’uso della fo- poca e gli interventi subiti. della Palazzina Majani, la stra i tre colori dell’icono-
tografia per i ritratti di fa- Senza questa analisi non è pasticceria Viscardi, la grafia classica: blu per la de-
miglia. Probabilmente l’au- possibile fare una valuta- mensa e la biblioteca uni- rivazione dal Cielo, rosso
tore, di cui non si conosce zione corretta. Se il restau- versitaria, villa Sacchetti, la per la missione umana,
l’identità dato che manca la ratore le garantisse l’epoca chiesa di san Giovanni Bat- bianco per la purezza. Il
firma, ha preso come mo- cinquecentesca, allora l’o- tista a Casalecchio di Reno fondo scuro risente dello
dello una fotografia. Il viso, p e r a va r re b b e 8 . 0 0 0 - (1967), Villa Cerri, com- stile tra fine Cinquecento
con il suo incarnato lumi- 10.000 euro. Se invece si pletata nel 1951, e la Casa e inizio Seicento, giocato
noso e chiaro, emerge dal rivelasse del XIX secolo, il del Rotary in piazza di Por- sul contrasto luce e ombra.
resto del dipinto di colore suo valore scenderebbe a ta Ravegnana. Per accerta- Il dipinto potrebbe essere
scuro, quasi nero, usato sia 1.500 euro. Può rivolgersi re la paternità dell’arredo le dell’autore della Madonna
per il fondo, sia per l’abito a Carla Vlah (si veda il box consiglio di contattare
della donna. La cornice do- a pagina 120). l’Archivio Bega, dato che
rata è dei primi Novecento. gli eredi si occupano di pe-
Ha un valore decorativo di riziare gli oggetti e di repe-
150-200 euro. Tavolo di Melchiorre rire eventuali disegni (tel.
02-29514581), come ci ha
Bega da analizzare indicato la nostra speciali-
Orecchini sta di arredi moderni Ros-
Luciana Sottopongo alla sua attenzio- sella Colombari (si veda il
I suoi orecchini potrebbero ne le foto di questo tavolo per box a pag. 120). Se il tavo-
essere d’oro, ma anche d’ar- sapere se può essere attribuito lo non fosse di Bega avreb-
gento dorato (è difficile iden- a Melchiorre Bega, che fra be il valore di un arredo di
tificare il materiale da una l’altro è l’architetto che ha re- modernariato, quindi non
fotografia). A ogni punta del- alizzato l’Amga di Bologna molto elevato.
la stella corrispondono pic- cui appartiene l’arredo.
cole perle di acqua dolce; al Celeste Carnesecchi fusignanese. In ogni caso
centro c’è una pietra rossa ta- Madonna ritoccata penso che l’opera sia stata
glio vecchio che mi sembra Visto lo stile e il palazzo ripresa e ritoccata nel XIX
essere un cristallo di vetro dove si trova l’arredo, po- nel XIX secolo secolo, con l’aggiunta delle
rosso a imitazione del rubi- trebbe effettivamente esse- stelle. Il valore commerciale
no. La forma a stella era mol- re un tavolo di Melchiorre Ho ereditato dalla mia fami- non è alto, anche perché lo
to in voga sia negli Anni 70- glia questo quadro (cm stato di conservazione non
80 dell’Ottocento, sia negli 53x38) che ritrae la Madonna è perfetto, direi 1.200 eu-
Anni 20-30 del Novecento e protettrice di Fusignano, an- ro-1.500 circa.
anche oltre. Per essere sicuri che se assomiglia alla Madon-
dell’epoca, si dovrebbe visio- na incoronata. Di particolare
nare il retro. Sulle punte delle interesse sono le stelline inca- Lampada del ’900
stelline sembra che siano in- stonate come corona della
castonate piccole marcassiti e Vergine. Le sarei grata se mi in stile liberty
questo dato, se confermato, potesse dare la sua opinione e
collocherebbe gli orecchini indicarmi il valore. Sottopongo alla sua attenzione
nel periodo Anni 30-40 del Bega (1898-1976). L’ar- Laura Balducci una lampada da tavolo in
Novecento. Dovrebbe far vi- chitetto, diplomato all’Ac- bronzo e vetro, di cui vorrei co-
sionare il gioiello de visu da cademia di belle arti di Bo- La Madonna raffigurata nel noscere stile, epoca e valore. È
una specialista come Bianca logna, nel 1928 fondò nel- suo dipinto non è incoro- sempre stata in casa mia e l’ho
Cappello (si veda il box a pag. la città felsinea assieme ai nata, ma ha l’aureola profi- sempre apprezzata perché mi
120). Il valore si aggira sui suoi fratelli la ditta Vitto- lata da 12 stelle d’argento sembra un oggetto di valore.
250-300 euro. rio Bega & figli, che si secondo l’iconografia Claudio Grossi
contraddistinse per la mo- dell’Immacolata di ispira-
dernità delle linee e la va- zione biblica. Si tratta della
rietà di applicazioni della stessa immagine che trovia-
lavorazione artistica del le- mo nella chiesa arcipretale
gno. Realizzava arredi san Giovanni Battista di
completi per ogni parte Fusignano a opera di Fran-
d’Italia, destinati ad alber- cesco da Ferrara, vissuto
ghi e teatri, negozi di lus- nella seconda metà del XVI
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L’esperto risponde

La sua lampada da tavolo è religiosi non suscitano più scuotere più interesse se in-
in stile liberty. Poggia su un interesse commerciale e serita in un insieme. Devo IN BREVE
una base in marmo nero va- di conseguenza è difficile aggiungere che oggi la ri-
riegato per darle stabilità; lo venderli. Darei un valore di chiesta di mercato è dimi- Portacenere
stelo, in bronzo, presenta al- circa 1.200-1.500 euro. nuita, eccetto che per le Lorenzo d’Amico
la base una figura femminile Diverso ovviamente il valo- opere di artisti famosi come Il suo portacenere è costi-
sinuosa, il cui abito si allarga re degli originali di Reni, quelli citati. Valuto il suo tuito da un piatto in bron-
in un grande drappeggio. anche quando si tratta di esemplare circa 1.000 euro. zo lasciato al naturale, che
Da questo prende forma lo soggetti religiosi. ha assunto una lieve patina
stelo stesso, che termina con a causa dell’ossidazione. Al
la lampada a forma di tuli- Opera devozionale centro si vede una specie di
pano rovesciato, in vetro zi- Statuetta tedesca maschera con
grinato per formare il dise- di area meridionale due grandi oc-
gno dei petali. La ritengo del Settecento chi che dalla
dei primi del Novecento, Le invio questo quadro di cm foto sembrano
ma non riesco a individuare Le invio per avere il suo giudi- 60x40, che ho acquistato per- in vetro bian-
con esattezza il luogo di pro- zio l’immagine di questa sta- ché mi ha incuriosito. Vorrei co; lei sostiene
venienza. Non escludo che tuetta di epoca settecentesca. avere una sua opinione e sa- siano di avorio
sia piemontese, ma si po- G.M. pere se ha un valore. e le pupille di
trebbe essere sicuri soltanto Francesco Salvatore tartaruga, ma
se avesse una stampigliatu- io nutro molti
ra. Potrebbe essere anche Il suo dipinto religioso è dubbi al riguardo. Non
francese, data la vicinanza un’opera devozionale, posso dirle se faccia parte
di stile tra Francia e Pie- suppongo dell’Ottocento, di una serie oppure se sia
monte. La stima potrebbe di area meridionale. È un esemplare unico. Si trat-
essere 700-800 euro. molto elaborato, ricco di ta comunque di un oggetto
elementi e figure, sia reli- senza alcun valore artistico
giose sia laiche. Al centro è né antiquariale.
Copia di Guido Reni raffigurato un piccolo qua-
dro con la Madonna con
del tardo Ottocento bambino e al fianco due fi- Mobiletto
gure di santi: san Giovanni Vincenzo Ligato
Da molti anni possiedo un di- Battista e san Giovanni Il suo mobile-bar non è ci-
pinto su tela acquistato in una Evangelista. Attorno alla nese antico, bensì un arredo
galleria d’arte, che rappre- composizione centrale ci a cineseria. Nel corso dei se-
senta il volto di Cristo coro- sono moltissimi personaggi coli l’arte orientale è stata
nato di spine. Soggetti simili che per essere identificati ri- oggetto di interesse in tutto
sono stati realizzati da Guido chiederebbero una visione l’Occidente e arredi in que-
Reni. Le dimensioni sono cm La sua statuetta in osso e le- dal vero dell’opera. A mio sto stile vennero realizzati in
35x26. Sembra che sia un ri- gno mi sembra di esecuzio- parere sono raffigurati i Europa e in Italia, a Venezia
taglio di un’opera più gran- ne tedesca e dell’epoca in- Torino e Palermo, dove pro-
de. Vorrei il suo autorevole dicata, ovvero il XVIII se- ducevano mobili laccati e
parere. colo. La produzione di arricchiti con diaspri sicilia-
Mariano Sartor queste sculture è tipica ni ispirati alla Cina. Il suo
dell’area germanica e inizia potrebbe rientrare in questo
Il suo dipinto non è antico, già nel XVI secolo. Le opere ambito, ma non è un arredo
ma è una copia eseguita sono in legno di varie essen- di antiquariato, in quanto
forse nel tardo Ottocento. ze, come noce, pero ebaniz- realizzato negli Anni 60-70.
In quel periodo infatti si zato, bosso, e gli esemplari Ha un valore decorativo di
guardava con attenzione al- più ricercati sono in avorio qualche centinaia di euro.
le epoche precedenti, quin- e legni preziosi, mentre
di anche ad autori come quelli di minor valore sono
Guido Reni (1575-1642). in osso e legni più comuni.
Benché sia di bella qualità, Tra gli intagliatori più rino-
al giorno d’oggi i soggetti mati di questo genere ricor-
diamo Stephan Foger protettori della città ritratta
(1702-1750) e Simon Tro- nella parte in alto. Non mi
ger (1683-1768), che rea- sembra un dipinto a olio,
lizzarono pezzi da wunder- piuttosto direi che si tratta
kammer. Ritengo questo di una stampa colorata.
tipo di statuette una produ- Potrebbe sottoporlo al pare-
zione piacevole, ma secon- re di un restauratore come
do me se proposte in grup- Carla Vlah (si veda il box a
po e non a singolo pezzo. pagina 120). Se la sua opera
Anche la sua potrebbe ri- si rivelasse una stampa
L’esperto risponde

avrebbe un valore di deco- e non hanno un grande non ha segnalato le di-


IN BREVE razione, se fosse un dipinto interesse antiquariale. Se il mensioni, indispensabili
varrebbe circa 1.000 euro. suo cestino si rivelasse ap- per una valutazione più
Statua partenente a questa pro- precisa.
Jacopo Bertelli duzione, il valore sarebbe
A mio parere si tratta di un og- inferiore, circa 600-800
getto di arte africana in legno, Cestino in argento euro. Le consiglio di rivol-
di recente realizzazione. Direi Ancien Régime gersi a Roberto Dabbene Statuina in ceramica
che è alto più o meno una (si veda il box a pagina di Brunelleschi
spanna di mano ma- Le chiedo una valutazione di 120). Per quanto riguarda
schile, anche se non ha questo oggetto in argento. i libri che trattano i pun- Ho comprato alcuni anni fa
fornito le dimensioni. Chi me l’ha venduto non sa- zoni dell’argento, le se- questa statuina in porcella-
Non è certamente peva che si trattasse di un’o- gnalo il volume “Poincons na (priva di una mano), fir-
un’opera di antiquaria- pera dell’Ancien Régime, d’argent”, editore Tardy, mata da Umberto Brunelle-
to, bensì di artigianato, cioè prima del 1789, avendo in francese. schi e realizzata dal cerami-
di valore commerciale quattro punzoni. Non sono sta Radiguet (Oissel-Rou-
limitato. però riuscita a individuare il en). Dato che è raro trovare
periodo; il terzo punzone statuine simili, vi chiedo in-
penso sia di Thomas Ger- Dipinti in seta formazioni su questa serie e
Lampada main e il quarto di De Juran- di area cinese il loro valore.
Ilaria R.- Verona de, forse del 1774. Le chiedo Lorenzo D’Amico
La lampada poggia su una anche di indicarmi un volu-
base con lavorazione a costo- me sui punzoni. La sua statuina in porcella-
lature da cui si erge il fusto. Nazzarena Grazzato na, realizzata nella mani-
Al suo interno vi è una strut- fattura Oissel di Rouen
tura in metallo con la doppia Le considerazioni espresse dal ceramista Radiguet, è
funzione di sostenere il fusto sul suo cestino in argento firmata da Umberto Bru-
in vetro e contenere il filo sono condivisibili, sia per nelleschi (1879–1949),
elettrico. L’unica parte man- quanto riguarda l’epoca esponente di spicco
cante è il cappello che avreb- (Ancien Régime) sia per i dell’Art déco. Artista po-
be dovuto nascondere l’estre- punzoni che rimandano a liedrico, si mise in gioco
mità, dove si accende la lam- una produzione france- con l’illustrazione e le sce-
pada. Mi sembra ben conser- se, ma per essere certi deve nografie, come ad esempio
vata, non noto fêlure o rottu- farlo visionare da uno spe- quelle per la Turandot rap-
re evidenti. Potrebbe in effet- cialista. L’argentiere può Sono in possesso di due roto- presentata al Maggio musi-
ti essere veneziana, ma non infatti pesare l’oggetto, os- li giapponesi in carta, sui cale fiorentino nel 1940.
riesco a individuare la mani- servare la lavorazione, ve- quali è applicato un dipinto Decisivo nella sua carriera
fattura. È un arredo della se- rificare l’autenticità dei su seta. Vorrei conoscere il lo- artistica fu l’incontro con
conda metà del Novecento, punzoni e decifrarli. Per ro valore. Ardengo Soffici e Gio-
dagli Anni 60 agli 80. Lo va- quanto mi riguarda, ve- Raffaello d’Elia vanni Costetti, con i quali
luterei 400-500 euro. dendolo in foto, lo sup- si trasferì a Parigi, città che
pongo autentico e lo im- A volte è difficile distin- diede alla sua arte un respi-
magino di circa cm 30 di g u e r e l a p r ov e n i e n z a ro internazionale. Nel set-
Dipinto dimensione. In tal caso nell’arte asiatica, ma nel tore delle porcellane si di-
Lorenzo Barcella varrebbe 4.000-5.000 eu- caso dei suoi due dipinti lettò particolarmente con
Il suo dipinto su vetro raffigu- in seta applicati su carta le maschere veneziane,
ra un gruppo di personaggi in e incorniciati, possiamo come la sua, che raggiun-
costume settecentesco. È una affermare con certezza che gono valori anche alti, da
realizzazione degli Anni 60 si tratta di opere cinesi, e 2.000 a 4.000 euro, se per-
del secolo scorso, che riprende non giapponesi, grazie fettamente conser vati.
l’atmosfera rococò e ha una alle scritte. Tengo a sotto- Purtroppo alla sua statuina
cornice dorata nello stesso sti- lineare che l’arte orientale manca una mano e questo
le del quadro, non a foglia d’o- ha da sempre esercitato fa- ne inficia il valore, che non
ro, ma dorata con il procedi- scino su quella occidenta- supera i 300-400 euro.
mento galvanico. Non può ro, perché è un’opera pre- le. I Paesi europei l’hanno
essere di Eva Gonzalès (1849- cedente la Rivoluzione spesso importata e imita-
1883), allieva di Manet, data Francese. In seguito tali ta, fin dal XVII secolo. I
la non corrispondenza dell’e- oggetti non furono più suoi due dipinti sono di
poca. È un dipinto piacevole, eseguiti. Ciò detto, devo piacevole decorazione, sia
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ma non di valore antiquariale. anche precisare che in quello floreale con le peo-
Olanda nel XIX secolo fu- nie, sia quello con la vege-
rono replicati modelli an- tazione e l’albero con due
tichi francesi da abili arti- uccellini sul ramo. Attri-
giani. Benché di alta qua- buirei un valore di circa
lità, si tratta di imitazioni 500 euro l’uno, anche se
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