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Ezio Albrile

RADIOGRAPHIE sione dell’intrigo». Stipulato Estrazione dell’elixir in un


manoscritto di alchimia araba
il patto, i tre soci d’avventu-
ra si gettano nella mischia, La forza trasmutativa
Tradimenti ermetici
di Ezio Albrile in una metropoli che è un Pagina di un manoscritto
di alchimia araba
mosaico di storie e di visio-
1. AMBIGUITA ni, in una realtà che da con- Splendor Solis alchemico
Nella Bagdad d’Occidente, creta diviene fantasmatica, e
per essere più precisi su un viceversa. Tutto vissuto in
marciapiede di Leicester un instabile equilibrio oscil-
Square a Londra, s’incon- lante attorno al luogo d’ori-
trano per caso due vecchi a- gine di tutte le storie, il ritro-
mici, Paul Somerset ed vo in Rupert Street a Soho.
Edward Challoner, entram- La prima storia è quella in
bi squattrinati avvocati alle cui incappa Edward Challo-
prime armi. È l’inizio di un ner: il «caso» infatti gli fa
romanzo poco conosciuto di incontrare un’avvenente e
Robert Louis Stevenson, misteriosa fanciulla che gli
scritto in collaborazione con narra un ancor più strana e
Fanny Van de Grift, The fantastica vicenda. È la
Dynamiter (1885), pubbli- «Storia dell’Angelo Stermi-
cato in italiano nel 1940 da natore» che nel quadro in-
Rizzoli con il titolo La ma- troduttivo del romanzo è u-
gione superflua1. Un’opera no dei preludi al nucleo te-
composita nella quale si in- matico principale cioè «La
trecciano una molteplicità di magione superflua», fulcro,
storie e livelli di significato. anche spaziale, nel compli-
I nostri due amici, ai quali cato groviglio d’intrigi e
si associa un terzo giovanot- d’av venture di cui esso è
to, un certo Desborough, si composto2. Il racconto della
danno convegno in piccolo donna misteriosa - che in
locale di Soho «Al ritrovo seguito si rivelerà un falso -
del sigaro boemo», un luogo svolge insieme la funzione
d’incontro che si rivelerà d’antefatto e di motivazione
fa tale per l’improvvisata delle azioni dei tre improv-
combriccola di squattrinati. visati investigatori.
Rispondendo a un appello La misteriosa fanciulla, il
apparso su un quotidiano cui nome è Asènath Fon -
londinese, i tre fortuiti com- blan que, narra di essere
pagni decidono di improvvi- cresciuta negli Stati Uniti,
sarsi investigatori, l’unica in una comunità mormone
professione a loro dire de- dello Utah. La vita pacifica
gna di un gentiluomo, poi- e laboriosa della comunità
ché in essa si possono met- era però turbata da una
tere a frutto educazione, di- specie di «Angelo Stermina-
mestichezza con il mondo ed tore», che notte e giorno
erudizione. vigilava sul comportamento
La ricerca della vera cono- dei membri della setta, pu-
scenza rifugge la trappola nendo con la morte chi vio-
del quieto vivere, logorato lava la sua legge. È il boia
dall’abitudine. Il mondo, dell’«Occhio Aperto», sim-
Londra e le sue strade, tra- bolo della comunità mormo-
cimano occasioni di avven- ne, cioè il dottor Grierson,
tura. La città brulica di im- una specie di alchimista o
previsti, di trame oscure che scienziato pazzo che abita
attendono di essere svelate, isolato e solitario in una val-
denudate dall’abilità di chi le attigua e che sovrintende
pratica la «grande profes- alla vita e alla morte dei

50. Radiographie “Riflessioni”


Tradimenti ermetici

proseliti per conto del dot- inoltre meta segreta, covo di


tor Young, presidente della Messaggeri e d’Angeli del-
setta. l’Occhio Aperto, che instan-
Il dottor Grierson ha deciso cabilmente tessono i loro in-
per Asènath il matrimonio trighi sul ronzante, caotico,
con un suo figlio residente a labirinto londinese. In que-
Londra, quindi dopo averne sto Stevenson svela una net-
ucciso il padre e indotto al ta ostilità verso il credo
suicidio la madre, la co - Mormone: polemica in parte
stringe a raggiungere la città mitigata dal fatto che il
oltreoceano. Costantemente racconto della misteriosa
sorvegliata da spie mormo- Asènat si rivelerà un falso.
ni, dopo un lungo avventu- Nella storia, però, affiorano
roso viaggio, la ragazza ap- motivi immemori: la mani-
proda a Londra, rinchiusa polazione di piante o mine-
in una casa dove vive in so- rali nella ricerca dell’im -
litudine estrema. Lì dopo un mortalità e la presenza di u-
po’ di tempo giunge anche il na figura femminile menzo-
boia dell’«Occhio Aperto» gnera e duale, la meretrix,
Grierson, che rivela il suo la «prostituta», designazio-
diabolico disegno: non esiste ne che nell’alchimia si dà
nessun figlio londinese, è lui alla prima materia, al
lo sposo promesso. Sarà lui, corpus imperfectum, nasco-
il vecchio Grierson, a spo- sto nelle Tenebre così come
sarla quando ringiovanirà lo è l’uomo smarrito e non
per effetto di una pozione redento.
magica che sta sperimen -
tando. Stevenson riprende il 2. SAPIENZE LASCIVE
tema de Lo strano caso del È l’universo letterario che
dottor Jekyll e del signor riscrive miti arcaici, gnosti-
Hyde, anteriore di tre anni ci, nei quali Sophia o En-
(1882), sotto un’altra pro- noia matrem omnium, crea
spettiva: le «droghe» che gli Arconti di questo mondo,
permettono al dottor Grier- gli stessi che la stuprano e
son la sintesi della pozione, costruiscono il cosmo, entro
ricordano la ricerca della il quale essa trasmigra da
«polvere d’immortalità» un involucro femminile al-
nell’alchimia ellenistica, lo l’altro sino a manifestarsi in
xerion di Zosimo di Pano- Helena, una prostituta che
poli3: la parola, quando mi- Simon Mago ritrova affac-
grò in Occidente, si munì ciata a una finestra di un
dell’articolo arabo al-, di- bordello di Tiro. Il mitolo-
ven tando alexir (Ps.-Avi - ghema della donna che volge
cenna, De anima, p. 108), lo sguardo in basso, affac-
quindi elixir, elisir. Questo ciata da una finestra, è mol-
mater medicinarum è l’a- to antico4. Nelle Metamor-
gente trasmutativo che per- fosi Ovidio narra la storia di
mette il ritorno a una eterna Anassarete, una ragazza ci-
gioventù. Nella dimora lon- priota di stirpe avita, che
dinese il dottor Grierson al- affacciata alle finestre della
lestisce un nuovo laborato- casa paterna assiste, quasi
rio in cui giorno e notte la- con disprezzo, alle esequie
vora all’elisir, incurante del di Ifi, un giovane che si è
tempo che inesorabilmente dato la morte impiccandosi
lo segna, follemente fidu - per essere stato da lei re-
cioso nel successo dei suoi spinto. A Salamina di Ci -
folli esperimenti. La casa è pro, dice ancora Ovidio, c’è

“Riflessioni” Radiographie 51.


una statua che riproduce le 3. SBIRCIANDO DAL
fattezze della fanciulla, MEZZANINO Simboli ermetici in un manoscritto
di alchimia araba
trasformata in pietra per Lo spazio labirintico, inde-
Simboli ermetici
punizione, e Veneris quoque finibile, accidentato, per-
nomine templum prospi - corso dal dottor Grierson e Tavola trasmutativa in un
manoscrito di alchimia araba
centis habet; quest’ultima da ogni chimerico alchimista
altri non è che Aphrodite sembra inoltre rivivere nelle
parakyptousa, la denomi- vicende di un aristocratico
na zione greca di Astarte- romano, il conte Umberto
Ishtar, la dea dell’amore e Alberti di Catenaia (1879-
della guerra del Vicino O- 1938), iniziatore di un pre-
riente antico, la prostituta teso «Ordine dei Telei». Fi-
divina sovente effigiata al gura marginale dell’erme-
davanzale di una finestra tismo nostrano, la sua opera
nell’atto di adescare i clien- è principalmente conosciuta
ti. Scavi archeologici hanno dagli scritti di Paolo Virio,
provato che Israele non fu pseudonimo di Paolo Mar-
immune da questa religio- chetti (1910-1969) e nella
sità a sfondo sessuale: un sferzante testimonianza che
noto avorio risalente all’ot- ne ne dà il cognato del Virio,
tavo secolo a.C. che ritrae il più noto Massimo Scali-
una donna divina affacciata gero (1906-1980). Lo Scali-
al davanzale è stato ritrova- gero, al secolo Antonio Sca-
to a Samaria, allora capitale belloni, seguace dell’inse-
di Israele. Agli albori della gnamento di Rudolf Steiner,
nostra era tale mitologhema contribuì in modo determi-
della dea prospiciens è stato nante a far conoscere in Ita-
applicato nello gnosticismo lia il verbo antroposofico.
ad Helena, personificazione Scrittore prolifico e giorna-
cosmogonica di Sophia. lista, nell’ultimo scorcio
Nelle Recognitiones pseudo- della vita egli raccolse parte
clementine è detto che He- dei pensieri e riflessioni au-
lena, la donna lunare, abi- tobiografici in un libro, Dal-
tava in una torre - cioè in lo Yoga alla Rosacroce
un bordello - e che la si ve- (Perseo-Tilopa, Roma 1972),
deva affacciarsi contempo- prezioso squarcio su di un
ra neamente a tutte le fi - mondo esoterico al crepu-
nestre dell’edificio, iterando scolo. Scaligero dedicò an-
il gestus meretricius. che un capitolo al cognato
La Sophia cosmogonica del- Paolo Virio, che però venne
lo gnosticismo ha sicura - espunto per ragioni varie,
mente ereditato la tipologia non ultima, credo, la repen-
«oscena» e «dissoluta» di tina scomparsa del Virio.
Astarte-Ishtar: di fatto la Nel capitolo censurato5 la
ritroviamo nella prounikos, mente dello Scaligero torna
la «lasciva» dell’Apokryphon al 1934, quando assieme al
Johannis, e nell’aretalogia futuro cognato conobbe:
gnostica enunciata in un al- «un anziano occultista, il conte Umberto
tro testo di Nag-Hammadi, Alberti, che amava usare lo pseudonimo
Erim di Catenaia, per quanto non avesse
il «Tuono. La mente perfet- pubblicato altro che tredici puntate sul-
ta» (Brontē), nelle sembian- l’Occultismo su un settimanale non molto
diffuso… L’Alberti, esoterista cristiano,
ze della Madre celeste «pro- cabbalista, martinista, coltivava le scien-
stituta e santa», «vergine e ze esoteriche insieme con la moglie Ersilia:
una coppia simpatica, ma stranamente
maritata». Il legame tra collegata con l’Occultismo, perché al
prostituzione e sapienza è livello pratico finiva sempre sul piano
delle sedute spiritiche»6.
tratto comune dello gnosti-
cismo: è l’idea della macu- L’Alberti, nonostante l’en-
lazione redentrice, alla qua- fasi e il rivestimento esote-
le fanno cenno numerosi te- rico cristiano, pare colti -
sti di Nag-Hammadi. vasse una segreta pratica

52. Radiographie “Riflessioni”


sessuale, simile a certa gnosi A diventare a tutti gli effetti
libertina incline ad utiliz- discepolo dell’Alberti, cioè
zare l’eros mondano per di Erim, sarà invece il Virio,
cancellare il regno del De- che assieme alla moglie «Lu-
miurgo, facitore del mondo ciana», cioè Adelina Scabel-
e del desiderio. Eros e co- loni, sorella di Scaligero,
smogonia nei miti gnostici continuerà la via iniziatica e
sono infatti coinvolti nella sessuale tracciata dal mae-
ricerca di un medesimo fine, stro e da questi ridipinta in
cioè il trascendimento di vesti cristiane.
questa modalità di esisten- S’è detto l’esoterismo del-
za: un paradosso, poiché la l’Alberti fortemente condi-
stessa energia che ha creato zionato e debitore di certe
ed alimenta l’illusione di pratiche gnostiche estreme.
«questo mondo» è alla base Una silloge degli insegna -
del suo annientamento. Non menti del maestro fu com-
si deve dimenticare infatti pilata dal Virio sotto il nome
come l’alchimia della Luce, di Erim, Il conseguimento
la sua purificazione, nello celestiale. Dottrina e tradi-
gnosticismo e poi nel mani- zioni dell’esoterismo cristia-
cheismo si configuri come no (Editrice Zephyr, Roma
una sorta di purgatio dello 1970). La raccolta contiene
sperma umano7. ampi stralci dalle opere ma-
Scaligero, che per scelta e- noscritte dell’Alberti-Erim,
sistenziale è ben lontano da vergate in uno stile non pri-
questo sentire, giustifica la vo di fascino, oscuro e ac-
pratica dell’Alberti come cattivante. L’insegnamento
tristo succedaneo a frustra- che il linguaggio volutamen-
zioni interiori: te criptico e barocco di
Erim sembra voler trasmet-
«egli, cultore… dell’eros verso il sovra-
sensibile, a causa del fallimento di talune tere è che il corpo femminile
pratiche operative, era afflitto da una è un corpo di profanazione:
sorta di ossessione erotica, per cui tra
l’altro la moglie doveva scegliere delle ca- la sodomia è l’apice di que-
meriere orbe, sciancate e senza denti, per- sta opera blasfema attraver-
ché egli non subisse eccitazioni nell’ambito
familiare: del resto di questa sua osse- so la quale si compie la ars
ssione l’Alberti non faceva un mistero e la
spiegava non senza un senso di umorismo,
magna sexualis, un itinera-
da noi condiviso, soprattutto riguardo rio attraverso gli arcani
alle “veneri” domestiche».
maggiori dei tarocchi, im -
maginati come «geroglifici»
La descrizione che Scaligero che dipingono metaforica-
fa dell’Alberti è squallida e mente una rituaria sessuale8.
impietosa, fortemente con-
dizionata dal disprezzo che 4. KAKODEMONI
egli nutriva verso le prati- Gli Gnōstikoi di cui parlava
che di magia sessuale, che al Epifanio sacrificavano a 365
contrario il conte giustifica- Arconti, uno per ogni gior-
va e collocava in un quadro no dell’anno (Pan. haer. 26,
esoterico cristiano: 9). La cerimonia compren-
«Era indubbiamente un uomo di valore, deva un coito interrotto se-
ma non poteva non condizionare il mio guito da una comunione
apprezzamento circa il suo Esoterismo il
fatto che egli trascorresse diverse ore alla spermatica, in una rituaria
finestra del suo appartamento al mez- ciclica che si ripeteva per
zanino a sbirciare i seni e le anche delle
bellocce che passavano. Tuttavia aveva ciascuno degli Arconti. Il
una carica di simpatia e di fascinoso dia-
lettismo esoterico… La coppia Umberto
paradosso è che così facen-
ed Ersilia Alberti era invero una coppia do si celebrava il Grande
anziana, in stato di malinconica solitu-
dine e avida di compagnia: perciò si Arconte, il Demiurgo omi-
attaccò sentimentalmente a noi. Lui in cida e ignorante facitore di
particolare sentiva di poter riguadagnare
un certo livello, comunicando il suo sa- questo mondo, finalità ri-
pere a dei discepoli: ma era evidente che flessa nella formula di invito
io non potessi diventare un tale di sce-
polo…». che l’uomo rivolgeva alla

“Riflessioni” Radiographie 53.


donna: «Abbi rapporto ses- versi sul «ciò che sta in alto
suale con me, affinchè pos- e che è identico a ciò che sta Il Rebis ermetico in Basilio
Valentino
sa condurti dall’Arconte». in basso»16.
Iniziava così un cammino Macrocosmo e microcosmo
Logico ritrovare questa vi- in un trattato di Robert Fludd
sessuale - simile a quello sione liquida dell’universo
Strumentazione e simboli ermetici
prospettato da Erim9 - che applicata ai corpi e all’uo-
doveva portare l’anima del mo. Il myste passa così da Il doppio Uroboros in un
manoscritto di alchimia latino
telete prima verso l’alto e uno stadio di esistenza al-
poi verso il basso, ripercor- l’altro attraverso «prove» e
rendo all’ingiù tutta la scala mutazioni purificatorie delle
degli Arconti (gli Arcani dei proprie secrezioni fisiologi-
tarocchi di Erim)10. Si som- che, in uno scenario sessuale
mavano così 730 passaggi dai forti contenuti evocativi.
(due volte 365) e solo allora
il celebrante poteva dire di 5. ERMETICI E URANIANI
sé: «Io sono il Cristo»11. L’astuto ermetista ha saputo
L’interessante di tutta que- costruire un abile e mera-
sta congerie di insegnamenti viglioso scenario attraverso
è che la celebrazione del il quale ingannare i saccenti
malvagio Arconte coincide di un certo occultismo no-
con il suo trascendimento. strano, saputelli illusi alla
In questo senso si spiega nel- ricerca di un esoterismo che
l’opera di Erim il continuo, possa colmare lo iato fra la
ossessivo, riferirsi alle opere realtà e l’apparenza, fra il
diaboliche o «kakodemoni- mondo esterno e lo spazio
che»12 quale tramite neces- interno. Una trappola che
sario per la salvazione, ri- agirebbe secondo un mecca-
flesso di una religiosità ipo- nismo magico «sostitutivo»
gea che ha nel culto delle te- splendidamente descritto ne
nebre il suo tratto fondante. Il diavolo nella bottiglia, un
L’attraversamento di questa altro magistrale racconto di
zona oscura si compie tra- R.L. Stevenson.
mite una «operazione di ter- In un itinerario magico nel
ra» (la nigredo alchemica), quale l’unico fine è l’acqui-
percorrendo a ritroso ciò sizione di un potere monda-
che era avvenuto all’i ni - no, il punto nevralgico è la
zio13. La nostalgia per l’ele- ricerca di un materiale sa-
mento originario, ritenuto crificale sostitutivo da offri-
scaturigine del tutto, sem- re al grande Arconte, il «Si-
bra un’ossessione condivisa gnore di questo mondo»: è il
dai filosofi presocratici principio del satanismo vol-
(anche se può dirsi una chi- gare, qui rivestito di elucu-
mera evincerlo dagli sparuti brazioni mitografiche e filo-
frammenti sopravvissuti). sofiche. Ciò che si cerca è la
Nel passo di Erim è la Luce, coppia da dedicare alle te-
il «Fuoco» di Eraclito14, a nebre, quale gradita obla-
rappresentare l’elemento zione alle potenze infere. Un
iniziale, secondo un modello universo cangiante e fanta-
fluido del cosmo in cui l’a- smatico che già la religione
nima è collocata in un ritmo an tica («pagana») aveva
di perenne scambio fra gli confinato nel regni del non-
elementi15, anima → acqua essente.
→ terra → acqua → anima, La pratica insegnata dal -
i quali a loro volta rappre- l’Al berti tenterebbe, con
sentano mutazioni del fuoco que sto stratagemma, di
(22 B 31 DK), in una sorta «rapire» la trascendenza: la
di pyromageia che secoli coppia sarebbe violen te -
più tardi metterà sulla boc- mente afferrata dall’emer-
ca di un Hermes apocrifo, genza della realtà ultima,
cioè Trismegisto, i famosi senza però che sia possibile

54. Radiographie “Riflessioni”


concretizzare durevolmente gonfio enorme, dotato di un
questo fenomeno. Ai telei si gigantesco fallo.
dischiuderebbe quindi il ba- Alla nascita dell’abomine-
ratro della dispersione, nel- vole pargolo segue una sorta
la diffusione «orizzontale», di processione dionisiaca
mondana, delle energie, riu- che culmina in un pasto sa-
nite nell’illusorio istante di cro: è la «cena mithriaca» a
una «verticalità» luminosa. base di spaghetti, fritto di
D’altra parte i detrattori triglie e calamari, manzo al-
della disciplina ermetica in- la genovese e da ultimo la
segnata dall’Alberti-Erim parodia del drōn, il pasto
propendono per una sua sacro zoroastriano, la pa-
«reinvenzione» in àmbito stiera napoletana. Corolla-
moderno, ottocentesco. Una rio della figliata, è la ceri-
fonte insolita, per capire monia che Malaparte eufe-
come l’esoterismo sia a volte mi sticamente chiama del
servito per ammantare di «baciamano», cioè un’orgia
mistero certe pratiche ses- omosessuale. Tale pedera-
suali «estreme» è il crudele stia rituale, rifondata dal
e cinico Curzio Malaparte, il credo uraniano nell’Inghil-
quale testimonia una pecu- terra vittoriana, è lo stigma
liare recezione di un qual- di un esoterismo che si im-
cosa di affine, nel mondo merge nel flusso vitale del-
partenopeo alla fine del se- l’eros. L’infante della figlia-
condo conflitto mondiale. ta, il brephos gnostico, è la
Racconta Malaparte17: «A- parodia di Lazzaro; la na-
vevo già udito molte volte sci ta del bambino, è una
parlare di “’a figliata” la specie di resurrezione. L’u-
fa mosa cerimonia sacra scita dal mondo è l’uscita
che si celebra ogni anno, se- dall’utero, la fuga dal ceta-
gretamente, a Torre del ceo dracontico, cioè dalla
Greco e alla quale conven- balena di Giona, di Pinoc-
gono, da ogni parte d’Eu- chio e del Barone di Mün-
ropa, i più alti sacerdoti chausen, il tutto rivisitato in
della misteriosa religione chiave omosessuale.
degli Uraniani… La cele-
brazione di quell’antichis- 6. ERMENEUTICHE
sima cerimonia (il culto a- L’insegnamento «ermetico»
siatico della religione ura- del Conte Alberti può in
niana è stato introdotto in qualche modo riallacciarsi
Europa dalla Persia poco all’iconografia di una classe
prima di Cristo e già du - di gemme magiche dedicate
rante il regno di Tiberio la al «dio volatile» Hop19 e alle
cerimonia della “figliata” quali è sovente associato il
era celebrata nella stessa teonimo E RIM , spiegabile
Roma in molti templi segre- come una possibile corru-
ti, di cui il più antico nella zione del greco brimē «for-
Suburra) era stata sospesa za» nel senso di «collera, i-
durante la guerra: ed ora ra»20, da cui brimōdēs «col-
era la prima volta, dopo la lerico»21. In una di queste
liberazione, che quel miste- gemme il presunto dio Hop
rioso rito tornava in ono- reca nella mano destra una
re». Lo scrittore descrive freccia a forma di lancia
det tagliamente la cerimo - rivolta verso il basso22.
nia18: un nerboruto giovine, Queste gemme appartenne-
militare anch’egli come i ro alla collezione di un per-
myste mithriaci, imitando il sonaggio rilevante nella sto-
travaglio partorisce una ria dell’antichistica nostra-
sorta di mostriciattolo, un na, Filippo Buonarroti (Fi-
brephos deforme, dal ventre renze 1661-1733), un erudi-

“Riflessioni” Radiographie 55.


to al crocevia tra filologia e site dal barone Stosch e poi
fascinazioni esoteriche. Di- passarono a Berlino, dove
scendente del grande Miche- sono tuttora conservate, ne-
langelo, visse nel palazzo gli Staatlichen Museen, altre
dove il nonno Michelangelo passarono a Napoli27. Esse
Buonarroti il Giovane aveva però non facevano parte
creato una galleria d’arte, delle gemme medicee, che,
nella Firenze di Cosimo III e attraverso Margherita d’A-
Giangastone de’ Medici. Fu ustria (poco dopo il 1537),
a Roma a partire dalla fine moglie del duca Farnese di
degli anni settanta; qui la Parma e Piacenza, passa-
regina Cristina di Svezia rono ai Farnese e poi, nel
stava costituendo una gran- 1735, in eredità ai Borboni
de collezione antiquaria, di Napoli28, per cui si tro-
anche di gemme. La stessa vano attualmente al Museo
regina Cristina - come han- Archeologico di Napoli.
no svelato le indagini di An- Un tragitto difficile per ca-
na Maria Partini - era nota pire come da una collezione
per aver fondato un cena- di antichità ermetiche e ma-
colo esoterico nella Roma giche sia probabilmente sca-
barocca di padre Athana- turita parte della affabula-
sius Kircher e del marchese zione esoterica e gnostica di
Palombara 23 . Nel 1684 il Erim. Una sapienza però
cardinale Gaspare Carpe - molto lontana dai dettami
gna nominò Filippo Buo - prima della filosofia antica
narroti bibliotecario e con- (neoplatonismo) e poi del
servatore del suo museo. Il cri stianesimo. L’inse gna -
Buonarroti partecipò a in- mento neoplatonico è infatti
dagini nelle catacombe e alle coerentemente sviluppato
prime pubblicazioni scien- nel V secolo d.C. da Proclo,
tifiche di antichità itali - noto anche per aver codifi-
che24. Alla fine del XVIII se- cati i principii simpatetici
colo tornò a Firenze, dove, della teurgia.
nel 1700, fu nominato sena- Il sistema neoplatonico è di
tore. Fu maestro di A.F. tipo monistico ed emanati-
Go ri e in contatto coi più vo: dall’Uno, che è al mede-
grandi studiosi italiani di simo tempo Bene assoluto e
antichità. Tra il 1688 e il Dio, per mezzo dell’Intel -
1731 redasse il taccuino (Fi- letto, il Noûs, e l’Anima del
renze, Bibl. Marucelliana mondo, con l’aiuto delle
Ms. A 48) dedicato alle gem- trasformazioni dialettiche,
me gnostiche e magiche, le nascono tutti gli elementi
cui pagine iniziali procedo- della vita sino alla Materia,
no per collezioni, per pas- che è perciò il non-essente
sare poi, da p. 34 in poi, a di Dio. Tutto in natura, in
un ordinamento per sogget- misura maggiore o minore,
ti. Oltre alle gemme del suo viene divinizzato e il male,
museo, egli disegnò quelle di naturalmente, non intervie-
varie collezioni, e soprattut- ne come sostanza autonoma,
to del Fabretti e di Pier An- ma soltanto come rifiuto del
drea Andreini (le cui 300 Bene supremo per beni di
gem me passarono poi alle ordine infimo. Divina, per
rac colte medicee) 25 . Nel la sua origine, è anche l’ani-
1766 l’abate Richard vide ma umana, che può attin-
ancora le gemme gnostiche gere la conoscenza diretta-
«basilidiane» nel museo del mente a Dio e non ha biso-
Buonarroti26; in seguito la gno di alcuna mediazione.
collezione fu dispersa; al - Il superamento del dualismo
cune gemme furono acqui- fra la Materia e lo Spirito
viene conseguito nel cristia-

56. Radiographie “Riflessioni”


nesimo - e in questo sta la Note Il conseguimento celestiale, p. 42.

differenza radicale dal neo- 1 Cfr. M. G. TURUDDA, Città di parole, 16 Cfr. J. RUSKA, Tabula Smaragdina. Ein
Beitrag zur Geschichte der hermetischen
platonismo - non dialettica- parole in città. Immagini letterarie di una
Literatur (Heidelberg Akten der Von-
metropoli, Edizioni AV, Cagliari 2003, pp.
mente, per mezzo di una se- 49 ss. Portheim-Stiftung 16/Arbeiten aus dem Insti-
tut für Geschichte der Naturwissenschaft
rie di trasformazioni, ma 2 TURUDDA, Città di parole, parole in cit- IV), Heidelberg 1926, pp. 28 ss.
immediatamente, in modo tà, p. 53. 17 C. MALAPARTE, La pelle, Mondadori,
miracoloso, attraverso un 3 Cfr. A.-J. FESTUGIERE, La révélation ristampa Milano 1978, p. 97.
salto qualitativo. Per il cri- d’Hermès Trismegiste, II, Paris 1951, pp. 18 MALAPARTE, La pelle, pp. 136-141.
217 ss.
stianesimo perciò il sovran-
4 Cfr G. QUISPEL, «Anthropos and Sophia», 19 Cfr. A. MASTROCINQUE, «Studi sulle
naturale è normale, il meta- gemme gnostiche: VII. Metamorfosi del dio
in M. GORG (Hrsg.), Religionsgeschichte zu
fisico è naturale; il miracolo Ehren von A. Böhlig (Ägypten und Altes siriano Hop (“uccello”)», in Zeitschrift für
Testament, Band 14), Otto Harrassowitz, Papyrologie und Epigraphik, 130 (2000),
appare come la forma più pp. 131 ss.
Wiesbaden 1988, pp. 171 ss.; ID., Gnostica,
alta della realtà. La frase Judaica, Catholica. Collected Essays of 20 Cfr. F. MONTANARI, GI. Vocabolario
Gilles Quispel (Nag Hammadi and Ma -
at tribuita a Tertulliano nichaean Studies, 55), E.J. Brill, Leiden- della Lingua Greca, Loescher, Torino
«credo perché è assurdo», Boston 2008, pp. 160; 487 ss. 1995, p. 423 c.

cioè miracoloso, non è un 5 Da informazioni ottenute attraverso un 21 M ASTROCINQUE , «Studi sulle gemme
gnostiche», p. 136.
controsenso, ma la formula discepolo di Scaligero, il dr. Marco Allasia
(che ringrazio), pare le Edizioni Tilopa 22 M ASTROCINQUE , «Studi sulle gemme
di una concezione del mon- stiano approntando una nuova e aggior-
nata edizione de Dallo Yoga alla Rosacro- gnostiche», p. 133; E. ALBRILE, «La forma
do di tipo particolare, che ce, nella quale sarà reintegrato il capitolo delle illusioni. Demiurgie visionarie tra
non ha nulla a che vedere escluso, in una nuova versione. La prece- ermetismo e gnosi», in Laurentianum, 49
dente però sembra più esaustiva e dida- (2008), pp. 368-369.
con bizzarre rituarie o cer- scalica riguardo alla disciplina del conte 23 Cfr. PARTINI (cur.), La Bugia, pp. 17-
vellotiche manipolazioni Alberti.
19; ID., Athanasius Kircher e l’alchimia
sessuali di un insegnamento 6 M. SCALIGERO, «P.M. Virio (1910-1969)», (Biblioteca Ermetica/28), Edizioni Mediter-
ranee, Roma 2004, pp. 15-16; ID., Alchi-
che, seppur in modo recon- p. 1 (del dattiloscritto).
mia, architettura, spiritualità in Alessan-
dito e segreto, ad una pre- 7 Cfr. F. DECRET, L’Afrique manichéenne dro VII (Biblioteca Ermetica/29), Edizioni
(IV e -V e siècles). Étude historique et Mediterranee, Roma 2007, pp. 85 ss.
sunta essenza cristiana vor- doctrinale, Études Augustiniennes, Paris 24 Le notizie sono tratte da L. MORETTI,
rebbe rifarsi. Ed è questo il 1978, pp. 130-131 (tome I); per analoghe
pratiche nello gnosticismo, cfr. L. FENDT, «Note sull’archeologo Filippo Buonarro-
senso definitivo del «tradi- Gnostische Mysterien. Ein Beitrag zur ti», in AA.VV., Studi in onore di A. Cor-
mento ermetico» perpetrato Geschicte des christlichen Gottesdienstes, sano, Manduria 1970, pp. 443-450; L.
München 1922, pp. 3 ss.; S. BENKO, «The QUARTINO, «Studi inediti sulla glittica an-
dal Conte. Libertine Gnostic Sect of the Phibionites tica. Filippo Buonarroti senatore fioren-
according to Epiphanius», in Vigiliae tino», in Miscellanea di Storia Italiana e
Christianae, 21 (1967), pp. 104 ss.; l’inte- Mediterranea, Genova 1978, pp. 287-346.
ro dossier è stato ripreso e contestualiz- 25 Cfr. A. MASTROCINQUE (cur.), Sylloge
zato in chiave comparativa da M. ELIADE,
«Spirito, luce, seme», in Occultismo, stre- Gemmarum Gnosticarum, Parte I (Bollet-
goneria e mode culturali. Saggi di religio- tino di Numismatica, Monografia 8.2.I),
ni comparate, Sansoni, Firenze 19902, p. Ministero per i Beni e le Attività Culturali-
130 e passim. Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato,
Roma 2003, pp. 305 ss.
8 Forse dietro alla prassi sessuale di Erim,
26 Cfr. D. GALLO, Filippo Buonarroti e la
si cela in realtà un arcaico metodo per
ravvivare l’eros di coppia: il matrimonio, cultura antiquaria sotto gli ultimi Medici,
si sa, è la «tomba dell’amore», e l’affie- Firenze 1986, p. 30, n. 140.
volirsi del desiderio (anche in una coppia 27 Cfr. Documenti inediti per servire alla
molto affiatata), qualcosa da preventiva-
re. Il metodo proposto da Erim potrebbe storia dei musei d’Italia, a c. del Ministero
essere una sorta di antidoto «esoterico» a della Pubblica Istruzione, III, Firenze-
ciò; a questa, sinceramente scolorita, ipo- Roma 1880, pp. 81 ss.
tesi si oppone però la complessità dot - 28 Cfr. G. PESCE, «Gemme medìcee nel
trinale e rituale del sistema di Erim (cfr. Il
conseguimento celestiale, pp. 64 ss.). Museo Nazionale dì Napoli», in Rivista
dell’Istituto Nazionale di Archeologia e di
9 Si vd. ad esempio quanto delineato in Storia dell’Arte, 5 (1935), pp. 53-55; M.E.
ERIM, Il conseguimento celestiale, p. 76. MICHELI, «Storia delle collezioni», in A.
GIULIANO (cur.), I cammei della Collezione
10 ERIM, Il conseguimento celestiale, pp. Medicea nel Museo Archeologico di Firen-
74 ss. ze, Roma 1989, pp. 115-116.

11 Cfr. F. MICHELINI TOCCI, «Simboli di


trasformazione cabalistici ed alchemici
nell’Ēš mëñarēf con un excursus sul “li-
bertinismo” gnostico», in Annali dell’Isti-
tuto Orientale di Napoli, N.S. 31 (1981),
p. 79.
12 ERIM, Il conseguimento celestiale, pp.
21-22; 45-47; 59-60; 73 e passim.
13 ERIM, Il conseguimento celestiale, p.
51: «La Differenziazione della Luce, e la
differenziazione di forza, equivalgono al-
la decomposizione della Luce, (operazione
Terra), infatti generarono in embrione la
terra».
14 22 B 36 DK; 22 B 60 DK.

15 Eraclito è espressamente citato in ERIM,

“Riflessioni” Radiographie 57.