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LA FISIOLOGIA SOTTILE DALLA TRADIZIONE INDOVEDICA A GICTHEL

Di Luca Dello Strologo


INTRODUZIONE

Questo saggio vuole mettere in evidenza le differenze e le analogia tra il Sistema di Anatomia
Sottile della tradizione Indovedica e quello di Johann Georg Gichtel (Ratisbona 1638 - Amsterdam
1710), filosofo , teologo e mistico tedesco, seguace della dottrina di Jacob Boheme, di cui cur la
prima edizione completa delle opere nel 1682. Le teorie sui centri di energia (chakra) di Gichtel
vennero da lui esposte nellopera inizialmente denominata una breve introduzione e istruzione sui
3 Principi ed i 3 Mondi nelluomo frequentemente stampata con il titolo di Theosophia Practica ,
che secondo Maurizio Barracano venne pubblicata in 8 volumi la prima volta ad Amsterdam nel
1696. In Italia i lavori di Gichtel sui centri segreti delluomo furono fatti conoscere da Julius Evola
nell Introduzione della Magia del Gruppo di Ur. I tre Principi a cui si rif lautore sono Solfo ,
Mercurio e Sale della tradizione ermetico-alchemica e qui potremmo fare un parallelo con la teoria
dei Tre Guna dellInduismo che sono Satwa (Purezza), Rajas (Passione ) e Tamas ( Corporeit )
che determinano le qualit della sostanza; i Tre Mondi invece sono quello Fisico, Astrale e
Spirituale, concetto anche questo comune a tutta la tradizione indovedica. Questi tre mondi sono in
stretta connessione tra loro , si influenzano vicendevolmente e si differenziano soltanto su un piano
vibrazionale. In ogni modo, sia la tradizione occidentale, sia quella del sol levante hanno in
comune lidea che esista una corrispondenza tra fluidi vitali, planetari divini e umani. Luomo
quindi un microcosmo allinterno del macrocosmo che luniverso e attraverso la Sophia o
Specchio divino, il mondo creato limmagine di quello divino e la creatura (luomo ) appare come
il riflesso di unidea di Dio . Questa teoria del mondo come riflesso trova una grande similitudine
con il concetto di Abhasa dello Shivaismo Kashmiro che concepisce luniverso come estensione o
riflesso dellAssoluto e noi con i nostri sensi limitati abbiamo sempre una visione parziale della
realt che si presenta quindi come apparenza di qualcosa daltro .
La Theosophia Practica di Gichtel ci propone pertanto la ricerca del Creatore attraverso la
contemplazione dellAnatomia Sottile della Creatura. Per Gichtel , come per lo Yoga Tantrico , ed
altre tradizioni indovediche , questo lavoro richiede una certa disciplina ( Yama e Niyama ) e
labbandono totale al Signore Supremo ( Ishvara pranydana ) . La finalizzazione per entrambe le
tradizioni la Rigenerazione e la Trasmutazione che per dirla con Gichtel spirituale ,pi sottile
dellaria e simile ai raggi del sole. Attraverso lazione consapevole sui centri di energia ladepto
trasmuta il Corpo Astrale in un Corpo Perfezionato ( Siddha ) e di Beatitudine ( Ananda) . Pertanto
il Ricercatore della Verit dOriente o dOccidente , mediante lIniziazione , la Pratica (Sadhana )
e la Rigenerazione, supera la dimensione limitata, asservita e dualistica della Materialit . Il
dualismo, la separazione tra le due polarit, il principio Igneo Maschile e quello Umido
Femminile, secondo Gichtel generato dalla Caduta nel peccato, da cui luomo pu risollevarsi,
percorrendo varie tappe, fino a partecipare alle Nozze Mistiche di Cristo con Sofia .
IL POTERE DEL SERPENTE
Il concetto gichteliano di Risalita dopo la Caduta trova corrispondenza con la teoria del Risveglio e
dellAscesa dellenergia Kundalini o Shakti della fisiologia occulta dello Yoga e del Tantra. La
Kundalini (principio lunare) , dal Sanscrito Kundala o Spiraliforme, lenergia cosmica latente
simbolizzata da un Serpente avvolto tre spire e mezzo su se stesso e situato nel primo Chakra
Muladhara. Questo potenziale energetico pu essere risvegliato e fatto risalire dalla base della
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colonna vertebrale fino alla sommit del capo, centro simbolico del Dio Shiva ( principio solare ) .
A questo punto , quando allegoricamente la Dea Shakti si ricongiunge con il Dio Shiva per
celebrare le Nozze Mistiche ogni dualit ( dvaita ) viene trascesa ( advaita ) ; ed ecco che non
pi il lingam (fallo cosmico simbolo di Shiva ) che penetra la Yoni ( vulva cosmica simbolo di
Shakti ) ma altres il Lingam che nasce dalla Yoni , ad indicare per lappunto che ogni dualismo
stato finalmente sublimato. Il simbolo dello Shiva-lingam affine a quello del Pantacolo che nella
cultura vedica si chiama Shanmukta e le sei punte dei due triangoli intersecati tra loro che formano
lesagramma corrispondono alle sei facce di Kartikeya , progenie di Shiva e Shakti . La conoscenza
della Kundalini non appannaggio esclusivamente tantrico , ma presente in molte altre tradizioni:
Atena in Grecia, Minerva nellantica Roma , Kwan Yin in Cina e per lappunto anche nella teosofia
pratica gichteliana. La funzione e le finalizzazioni di questa energia latente sono molto simili o
pressoch identiche in tutte le tradizioni; la differenza sta principalmente nella sua ubicazione nelle
iconografie. La tradizione tantrica colloca il Serpente Cosmico ( la Kundalini ) alla base della
colonna vertebrale allinterno del Muladhara Chakra, mentre il Gichtel la posiziona al lato del
Chakra del Cuore.

I CENTRI SEGRETI DELLUOMO

I chakra per Gichtel sono il marchio dei pianeti nellanima nostra e nelluomo naturale, terreno e
tenebroso, troviamo Saturno (sommit del capo), Giove (terzo occhio), Marte (centro della gola)
Sole (chakra del cuore), Venere (plesso solare), Mercurio (plesso sessuale) e la Luna (alla base
della colonna vertebrale) con le loro emozioni grossolane: orgoglio (tra Saturno e Giove) avarizia
(tra Giove e Marte), invidia (tra Marte e Sole), egoismo (sopra e sotto il Sole), collera (tra
Mercurio, Venere e Luna ). Nella tradizione indiana, invece, Saturno, Giove e Marte si trovano
diametralmente opposti nei primi tra vortici inferiori (Muladhara, Svadhistana e Manipura), Venere
nel chakra del cuore (Anahata) , Mercurio al centro della gola (Vishuda) ed il Sole e la Luna sul
Terzo Occhio ( Ajna ) .

Nella tradizione indiana , in particolari modo in Ayurveda


e nella medicina Siddha, i chakra trovano unampia
applicazione terapeutica e diagnostica, tanto vero che gli
antichi Rishi (saggi-veggenti) dellHimalaya, li situarono
in corrispondenza con le sette ghiandole endocrine. Per
tanto possibile determinare la causa bioenergetica di una
malattia ancor prima che essa si sia manifestata sul corpo
fisico ed adottare a riguardo misure terapeutiche e
preventive. Questo aspetto in Gichtel totalmente assente
o perlomeno non esplicitamente trattato. Come potete
osservare in figura, la fisiologia del corpo astrale non
separata da quella del corpo fisico. Questi centri
funzionano come dei veri e propri punti di snodo
dellenergia a varie frequenze oltre che a secernere
preziosi ormoni direttamente nel sangue. Di seguito potete
osservare una tabella schematica del rapporto tra i chakra
ed il sistema endocrino .

LE FINALIZZAZIONI
Gichtel non si attiene molto ai dettami delle vie umide o devozionali in quanto per essere lartefice
della propria rigenerazione necessario trasmutarsi in Madonne, Cristi e Spiriti Santi. Su questo
punto loperativit gichteliana molto pi vicina alle pratiche di meditazione tantrica piuttosto che
ad altre tradizioni indovediche . Questultime prevedono lidentificazione e la trasmutazione da
parte delladepto nella divinit o archetipo su cui medita attraverso una sorta di processo di
apoteosi. Da qui emerge il rigetto di Gichtel nei confronti della dottrina luterana della
giustificazione per fede e dellinattingibilit dellAltissimo per vie diverse da quelle delle
Scritture. Gichtel era fermamente persuaso dal potere della volont umana per la formazione della
nuova chiesa il cui scopo doveva essere la rigenerazione delluomo attraverso tre fasi: luomo
tenebroso , luomo rinato e luomo interno (o perfetto) e qui doveroso un parallelismo con le tre
fasi di evoluzione tantrica che descrivono la trasmutazione del corpo grossolano in corpo
adamantino ( vajira ) e corpo perfezionato ( siddha ) .

In figura possiamo osservare luomo rigenerato nella sua nascita


interiore in Cristo che si verifica nel Cuore che ha schiacciato il
Serpente. Nella Rigenerazione, il Mondo di Luce (Ges) si trova
nel Mondo di Fuoco (chakra del cuore), dove situato il Serpente
(Kundalini ) che stato ricacciato nel Mondo Tenebroso (primo
chakra inferiore lunare) con tutti i suoi diavoli. Qui si compie la
prima purificazione, ovvero il discernimento tra bene e male; nel
mondo di fuoco si trova il Cherubino con il suo gladio e qui
avviene la lotta simbolica contro Dio dopo aver vinto quella con gli
uomini e le emozioni grossolane. Ebbene luomo smembrato dalla
spada del Cherubino e superato il combattimento con Dio viene
condotto al talamo nuziale (ipotalamo 6 e 7 chakra) dalla celeste
Sophia che rinfranca la sua anima. La scissione da parte della spada
del Cherubino pu essere paragonata simbolicamente alla
disintegrazione dellIo o meglio degli aggregati psichici , tema
centrale di tutte le tradizioni orientali di alchimia interna. A questo
punto si ristabilisce il Ternario: il Padre (lAbisso-chakra lunare) si
rivela attraverso il Figlio (chakra del cuore - solare) con il processo
di introspezione dello Spirito Santo (Terzo Occhio). Questo
processo operativo per Gichtel richiede la rinuncia allimpegno
matrimoniale in quanto il vero Cristiano sposato solo con la
Vergine o Sophia Celeste , dove dimorano le idee e si fondono gli
opposti per tornare a quellAdamo Primordiale che come Cristo
nasce Androgeno .