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TERZA SETTIMANA DAVVENTO

Nella terza settimana davvento le potenza luciferico-arimaniche si accostano alla terza parte
costitutiva dellentit umana: il corpo astrale. Esse cercano di risvegliare in esso ogni sorta di
passione, di paura e di angoscia. Lavvicinarci della soglia del mondo spirituale e del guardiano
che la sorveglia, nonch la possibilit di uno smembramento della propria entit in pensiero,
sentimento e volont gettano luomo in un terrore paralizzante. Egli teme non solo di perdere il
proprio equilibrio interiore, ma anche di perdere interamente se stesso avvertendo la spinta delle
tre forze animiche a trasformarsi in tre bestie selvagge pronte a gettarsi su di lui e dilaniarlo:
laquila rapace, il leone ruggente ed il toro furioso. Se luomo non trova la forza interiore di
andare incontro coscientemente a questi tre mostri che lo insidiano, questa paura che tutto divora
sparisce nelle profondit subcoscienti e la coscienza si illude sul proprio essere. E questo ha oggi
come conseguenza una aumentata tendenza alla menzogna. Poich in fondo ogni menzogna sorge
da una paura inconscia, mentre laffermazione della pi piccola verit esige dalluomo un grande
coraggio. Allo stesso modo ogni intolleranza verso i pensieri e le opinioni altrui deriva da questa
inconscia vigliaccheria. Allora, per far fronte a questa minaccia, bisogna sviluppare la virt del
coraggio, del valore, ovvero in senso lato, della presenza di spirito, vale a dire la capacit di non
smarrirsi in nessuna situazione, cosa che da un punto di vista esoterico significa mantenere in
reciproca armonia e perfetto equilibrio le tre forze animiche di base: pensare, sentire e volere.
Ma per il discepolo dello spirito vi ancora dellaltro, poich la virt del coraggio gli
indispensabile non solo per sopportare la scissione del pensare, del sentire e del volere alla soglia
del mondo spirituale, ma anche per potersi orientare in modo giusto una volta entrato in questo
mondo. Per questo motivo per lui di particolare importanza acquisire il retto pensare gi nel
mondo fisico-sensoriale. Infatti solo una rigorosa disciplina del pensare nel senso della Filosofia
della Libert di R. S., pu sviluppare la capacit di distinguere la verit dallerrore anche nel
mondo spirituale
Vediamo dunque che allo stato attuale dellevoluzione per la moderna iniziazione
indispensabile lo sviluppo del pensiero, poich solo nel proprio pensiero che luomo pu oggi
conquistarsi una autentica libert sulla Terra. E in tale libert deve poi forgiarsi autonomamente la
spada micheliana del pensiero libero dai sensi per respingere le forze arimanico-luciferiche che
sorgendo dalle profondit della sua stessa anima aggrediscono i fondamenti spirituali del
sentimento e della volont.

***

Il cammino spirituale individuale in questo periodo corrisponde a quella che nel testo
LIniziazione definita prova dellaria:

<lo aspetta una terza prova. Questa volta non gli viene data alcuna indicazione. Tutto posto
nelle sue mani. Egli si trova in una situazione in cui non vi nulla che lo stimoli allazione. Deve
trovare del tutto autonomamente la propria strada>. <Occorre saper rapidamente venire a capo di
se stessi, poich qui bisogna trovare il proprio s superiore, nel senso pi vero della parola.
Bisogna decidersi prontamente a dare ascolto in tutte le cose ai suggerimenti dello spirito. Adesso
non vi pi tempo per i dubbi, le riflessioni o altro ci che impedisce di dare ascolto allo spirito
deve essere energicamente superato. In questa prova occorre dar prova di presenza di spirito. E
questa infatti la qualit che deve essere ora perfezionata.>non si tratta altro che del controllo
continuo e pienamente cosciente esercitato dal s superiore sulle tre facolt animiche ora separate.
Solo chi molto coraggioso pu realizzare il compito che si assegnato <senza tuttavia perdere
se stesso>, poich in questa terza prova egli <pu ritrovare una solida base dappoggio solo in s
medesimo. Secondo la terminologia della Filosofia della Libert si pu anche dire che in questa
prova bisogna agire secondo i purissimi impulsi della fantasia morale.