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La meditazionetibetana

La dottrina di Buddhapenetrdin Tibet nel VII secolod'C' e in gran e indianae si dovettescontrare due versionicinese e i riti le diviniti con le religioni,le credenze' amalgamare mahl deriv.azione di il buddhismo DopJ alternevicende, quella in Mille I'anno verso per stabilizzarsi fini tuntti.u e " tibetanache prendeil nome di lamaismo forma tipicamente I'invasi dopo 1951, Nel tradizioni. scuolee vanta numerose cinese. il Dalai Lama. supremaautorita religiosa,si rifugid India con numerosimona.:i'ed d difficile dire oggi quale sarl cheera leg tenutoanche.conto religione, antica sortedi questa It dell'Asia' regione quella di caratteristici a usi e iostumi risulta che i Cinesi abbiano del tutto vietato il monachesi poli ne hannodistruttoi fondamenti tibetano,ma certamente precisato infatti Va feudale' origine di erano che economici. la piir inlportantestr costituivano in Tibet, i monasteri terree incamerato poichdcol tempo avevano economica. cultura' e politica pratica e dominavanoin quelle tibetanorestano Le basidottrinalidel budclhismo te da Gotama SiddArtha(il Buddha). e ciod la ricerca d dei dal dolore e dal su,urira. e il riconoscimento liberazione st via) e la (la dottrina' clharnm "gioielli": Bucldha, o "rifugi" (ta cimuniil dei credenti).Non ripeteremoin questocapi e che che sono tipici del mah6yana metodi di meditazione par qui buddhisnro: al parte riservata nella trattati stati Nel tibetana' solo degli aspettipeculiaridella meditazione smo, infatti, confluirono concezionie tecnicheche nasc !t Uno dei principi dalle religioni autoctonepre-buddhistiche' sviluppoin Tibet fu quelloche ognunodi noi ebberom-aggior il Buddha e che il Buddha stessoe sempre essenza Quest'idea incarnazioni' si sempre ripresenteriin successive 108

rn('ttevaai Tibetani di continuaread adorare un gran numero di diviniti - che essiveneravano gid prima dell'avvento del buddhi_ rrro - considerandole varie incarnazioni di Gotama o di alcuni rrrtripii stretti seguaci. Si confermava cosi la funzione delbodhir,/trva, ossiadell'illuminatoche non si limita a liberarese stesso e .r sparire nel nirvdna. ma che si sacrifica per compassione(taralri) verso gli uomini e si reincarnasuccessivarnente allo scopo tlr liberareanchegli altri esseri viventi. Ne risultaun pantheon di nurnerose diviniti. [,o stesso Dalai Lama sarebbe la b7" incarnarurne del Buddha AvalokiteSvara. Il buddhistatibetano cerca di uscire dalla sua situazionedi Irr'itazione, sofferenza e ignoranza, proponendosi di aiutarei suoi rrnrilia liberarsidal ciclo delleesistenze. Egli ragionapit o meno eosi:a causadelle successive reincarnazioni, ii Buddha, prima rlcllasuadefinitivailluminazione, dovevagii essere vissutovarie vrlte' e. visto che fra le suevirtt non pud non esserci queila delra rolidarietirumana.egli continueri a ritornare su questomondo pcr salvarlo.Lo stesso discorso vareancheper gli altri ilruminati. ll concettodi reincarnazione assume dunquJin Tibet un parti_ eolare connotato e serve anche a spiegareI'esistenzadi fbrzeluida della nostra personaliti, o il principio stesso dell'ereditarrcti e la necessitir di compieresforzi di meditazioneche possano rrrqualchemodo influenzarele nostre vite future. Il buddhista t rcdenell'esistenza di una specie di coscienza-deposito, di memo_ ria inconscia,che registrasia le esperienze di questavita sia quelle rlcllevite precedenti, e checonserva anchei riiordi delleesisienze dci nostri antenati.Attraversora meditazione, e in particolare ra visualizzazione della divinitA protettrice $idam), egli C convinto dr poter stabilireuna continuit?r cosciente fra un'esistenza e |artra. L'essere reincarnato (tulku) cons!rvail ricordo delle espenenzepassate:non lo abbandona- come facciamonoi _ al mo_ rrrento della morte o in quel particolareperiodo intermediofra rrrra reincarnazione e I'altra che, in tibetano, si chiamabardo. In realti il ciclo delle esistenzeviene arimentatottaila nostra rgnoranza e dai nostri desideri, cui seguonoazioni sbagliateche eontinuanoad accumulareun karma negativo. I Tibetani dicono ehe,se tale karmavieneaccumulato in grandequantita,si.rinasce eomeesseriinfernali; se viene accumulato in media quantiti, si ilnascecome spcttri famelici; e se in piccola quantite, come anirrrali.Se invece si accumulanoazioni virtuose, si pud rinascere_ ,rrrche qui secondola quantiti - come ddi, semiddio uomini: ncssuna di questecondizionid esentedalla sofferenza, che pud 109

essere elinrinata solamente nell'annullamento del

lrrrrzio'e dellac.scienza, unastruttura ment.le.ecc. - tutti aspetti ,lrr's.no il prodotto di un'ereditii biologica. psicokrgica, L a c o m p a s s i o n e .ta ntopredi catadal buddhi srnoti betano' nascc culturale r' rocialeNientedunqueesiste al ciclodelleesisten' che.in base di per sd: otni cosadipendeda quindianihedallaconstaiazione trttc lc altre.in un urrico gii statiamicio nemici' sianro inrmenso processo tl] condizionamento ze.siamotutti piir o melloparenti. e ,l r i rrterdi pendenza. amor di avversione' di sinrpatia' di I nostri attuali atteggiilnrenti licalizzare la propriabucldhitir significa scoprire il vuotosostan_ o di ociio verso le personesi sviluppanoin realti da una rr'rle dcl vite nrondo nelle t fenomenico. giir avuto rasuanatura iji proiezion ! inconscia dei rapporti che abbianro ilrusoria, all'esperienza deil'incondizionato, ,Jl cid che non ha ni '' :rprirsi p"r.id n...rr.rio meditarea lungoe coltivarecosci ti. Sarebbe lilr1111 n6 sostegno, consigli Un esercizio di cid che!a-priori compassione. clella rispetio il slntintento a ogniformulazio_ temente lr' rnentale. ess di Svuotando augurandogli la propriacoscienza dapprinraa un amico ctaognlcontenuto, nel pensare consiste si quindia a quellostato di trascenclerrza I'crvrcne indifferenti' versocui sianro che d ii puro nulla. Le felice.poi a urlapersona r,rrie inrrnagini ques della realtir sono proiettatedal nostro spirito viventi' Indubbiamente e infine a tutti gli esseri nenrico r\('/,.r, prossimo in tibetano), il verso che le ricava e di simpatia da se stesso: di benevolenza esso vlenedefinito atteggiamento ,' ri l repura " l unri nosit a". auui.inu molto alla concezionedell'anrore cristiano' r\nchein Tibersi sviluppd mah il buddhismo particolarmente la diatriba butldhista su cui insiste sel.illuminazio_ Un principio rre si possa Oe]t-e conseguire natura vera istantanearnente che la o solo gra<Jatanrente yanad quelio della contprensione attra_ 111 r('rsoun lungoprocesso di comprensione e dipurificazione. ia uu.ritL (iunyata). Ogni oggetto o essered un agl E la r\l)ostafu duplice. secondo chesi adottasseroi principidel rnatemporaneodi qualitir e funzioni che non possiedeuna lr,lvana, che si basavano nel puronulla' I vari sullafilosofia a estinguersi mitlltyatniku, ed d destinato o quelliclel intrinseca ttiruyittu. per La concezittnedel nmdlryamiki o del sentiero di non.esistono e indipendente gati non hannoun'essenza rrrczzo, elaborata prodotti dalle azionipi da Nagdrjuna versoil II secolod.C., sostiene ioro volontir.ma sonosentplicemente rhc le cosend esistono conststel una n6 non-esistono, non ha dunque ni vengono in essere te, dalkannu. La realti fenomenica n! rcngono da cui distrutte. perchdla loro u.ro erre,rro*e la vacuitd. ,u'propriu. ma d il risultatodi una catenadi cause-effetti' Cid rro;1 {eglis che la realtije quindi la veritirsi presenti I'effe svanisce la causa, eliminando sotto due tot;lmentedipendente: ,rrlretti: fol if primo d quelloassoluto, ruolo in cui non ui e nEsuntsrira sulla vacuitbdelle cosesvolgeun La ritlessione n! ,.,r.r.!,1o, nd trasnrigrazione in quanto del buddhismo' nd estinzione; liberatoria il secondo nellastrategia mentale i quello ,le ll'apparenza. clc in cui le cose,pur non avendo si trova proprio I'ignoranza un'esistenza rigine delle nostre sofferenze reale, h,rrrno conrunque che mette in moto un'esistenza fenomenica (ed d chiaroche noi nitura della realti. E la non-conoscenza rirlrfin6s_ sii viv.ere in questa per comprende_ che il mondo e noi stessi seconda dimensione), Ma, se comprendiamo surttsdra. re che che al tbndo dell'essere di tutte le tanto cose C si rcaltA trova questa la vacuifir, linyuta e che la nostia dottrina f.!l lAr le e sol una via l'!rr)pugna graduale rinascite delle il ciclo che, prima arrestare di possiamo arrivari allo stato di non-essere. llutldha, passi attraverso una pratica eticapurificatnce, un,accuze che ne.ont.guono' Questonullanon va dunqueinteso nrulazione un di come ruioni solo virtuose ma e una lungariilessione dell'esistere. atrnullamento intellettuale. un angoscioso (J'csta concezione rispe si accorcrava aila perfezionecon re strutture trare iell'essere nella sua vera natura, una natura che' vuoto' come Frlitico-economiche del nronachesimo tibetano,in quanto,do_ nostri concetti. non puo che esseredefinita conc( Il nostroio d un prodotto della mente,un semplice ','rrdoi fedeli percorrereuna lungastradaper arrivareall,illumin,rrone,dovevano sostenere di funzioni e qualiti' con atti di donazione temporanea e con il pagafrutto cli un'aggregazione nrento o di contributile istituzioni mente della potremmotrovare,al di ld relieiose. veramentg. esistesse -comprensione Secondoil vajrayana, invece, la di qualcosa o.comunque della vericorpo, un centro.una sostanza t.rrcaltA cl non avviene rlcerca' questa attraverso compiamo un lentoprocesso invece di riflessione, e definito, Quando .trgrurificazione e di azionivirtuose, e che cid che noi definiamo rnouitrou.rroun,esperienza non esiste mo che tale sostanza r.t;rtica psicologica' che, trascerrdendo caratteristica la dimensione spazio-temporale. io i di volta in volta il corpo' una rea_
nirvdna"

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e una liber lizzi un'immersionenella vacuitir-luminositir karmici' ll e dai condizionamenti dualistica dall'illusorietd dunqueuna propugna Maitra) dei lo di Diamante(o Veicolo primo assal un esperienza' prima una per raggiungcre breve nel t L'argomentoverrirapprofondito dello siato OiUuOAtrite. vie le due che anticipiamo pi. ora tolo dedicatoal tantrismo; ispirano si entrambe perch ! sia distinte, sonocosi nettamente discorsidel Buddha (ma it tantrismo aveva anche un'origi sonoconfluiti- in a indir), siaperchdelementidel vajrayana mahdyana' nel tibetano quello in casi e sopiattutto Nel buddhismodel Tibet. il tantrismoha avuto una : bene alla naturale influenzaanchepercbdcorrispondeva giit magico-esoteriche' pratiche verso popolo sion" Oi questo

rrente della-propria personaliti, cosi come emergechiaramente tlirl Libro tibetanodei morti (v.). euando percid si visualizza una tliviniti, si medita sulla propria_natura e in particolaresu quei lega3i.(awersione, ignoranza,invidia, sensualiti, passionaiita, ccc.) che ci incatenano al samsdro. Il processo di miditazioneci iriuta dunque nello sviluppo della consapevolezza, gettandoun prlnte fra mondo umano e mondo della trascendenza. [r varie scuoletibetanehannoelaborato numerose rappresentlzioni simboliche delladivinitae hannomesso a punto complicati riti di visualizzazione di colori, luci, sillabesacre(mantra), gesti i prlsizioni.Il concettodi "visione interiore" viene concretizzato rrcll'evocazione visivadeilo statodi buddhitd.con questoausilio nrentale,si cercherhpoi di diventarecid che si d'immaginaio, pcrcorrendo i g1e-Uu!-Oti111i'=l il camminoinversorispettoal|incarnazione e neiritual gurn. nt. iiffut"' n.tt" religioni d erata -e tlalto fra lni spirito. E come se il sognoin commistione uiUamo fossedipesoda proprio da questa particolare "ui der serns;per rn'errata visualizzazione-identificazione nasceI'irripetibile n"jruyanue culti magiciautoctoniche. eriminare questomaleficoincantesimo, cot meditative' Tecniche tibetano. si deve ora cercareI'immedesimabuddhismo Oel ;siica rione opposta.. Riecheggia praticheyoga e culti esoterici I'affermazione_invito delle (J panbad: ,ituuti, esercizipsicofisici, "'fat e scuole tuam delle (tu varietb csi la sei euello)". Chi non si trasformain bio non Nonostante convivono insieme. pud venerarlo. I'i idee, emergonocomunquealcuni aspetticomuni' quali Abbiamo L'identificazione con il dio ha il potere di anticiparequella tanza attriiuita at fotismo e alla visualizzazione' I'illt trasformazione buddhith' di (lo stato della personalite essenziale chee it punto di passaggio vistoche la nostranatura obbli_ La capacita auto-illuminante n a z i o n e .l a c o s c i e n z a s p i ritua| e)vi enei denti fi cataconl al uce.'FirtoversoI'illuminazione. del srrrs lo bodhicitta in sanscrito)si fa strada attraverso i legarni psico_ vienedefinitocomeun pu sentieroche porta alla liberazione rrrentali e le false immedesimazioni identific:tT' false delle in un mondo og-gettivt.La dellepassioni, lio datl'oscuiitir *i trasformazione E "l subtimata' awiene prima a tivello deila mente (che segnail coscienza della luminositir alla ili samsArici, t.nfils tra il finito e |infinito, fra materia e spirito, fra coniiziobiunro" era chiamatata massimadiviniti dell'antica religi di di rato e incondizionato) "corpo un costruilsi di e poi a livello dell'identiti personale. Bon. L'uomo ha la possibilitb Si intui c.pisce alla quindi corrisponde come la che visualizzazione-identificazione e pura luminositb con la divite", che i si m nital possarappresentare un potenteausilioper romperet,equilireaiizzazionldella vacuithe della beatitudine' Quando hri.o che salnsirico e far pendere la bilancia verio lo stato di smate_ malefiche e I'anima viene accoltada forze beneficbe rnlizzazionee universalizzazione, per passare da luci di determinaticolori'' ciod dalla coscienza rappresentate '(iuanto alle tecniche d cnrpiricaa quella incondizionata. il ragionamento di visualizzazione, euesta tecnicatibetana,dunque, d un metodo con cui si annullano le modificazioni_iden_ se noi siamo intimamentedivini, se siamo sostanzialmente Di trficazioni visivamente' mentali,si distrugge ricordarcelo I'armaturadell'ego,costituitadai innanzitutto Cuddha.dobbiamo (J'ldot tnque skandhc, protettrice e si divinit?t o della "sarta" piano sul mentale delratrasce*ndenza. la rappresentazione si tratta rn fondo di un processo analogoalla visualizzazione yogicadi una di un'qualsiasialtro dio del partheon tibetano.o det 5,1t112 frrccall'altezzadella testa o del punto ,.germe,, il proprio nortro ,t"rro spirito. Ogni individuo possiede lUinluy. Nellacomplicata di una iconografia rappresentazione la tibetana, cie ha dato originea una contemporaneamente che i r,rrattedstica art-ereligiosa,ogni particolarerappresenta un sim_ hrfo, il cui significato pud essere spiegato sotoOatguru. L,imme_ rlcsimazione nel dio svolgecomunqueun'importantefunzionedi I Cfr. di seguito // Libro tibetano dei morti'
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decondizionamento dalleconsuete identificazioni e cercad'innalzare il livello della nostramente a quello luminosodello spirito. D'altronde,senza ricclrrere a nessun sirnboloesteriore, molti altri (Yogananda, maestri di meditazione Nisargadatta. ecc.)ci consigliano- propriocornemetodofondamentale di rneditazione - di considerarci esseridivini. Ed d l<lgico che sia cosi, dato che essi concepiscono il nrondocomeunaspecie di spettacolo, di proiezione cinematografica effettuata dallo spiritoched in noi: la lotta per I'illuminazione diventaquasi uno scontrofra immagini,in cui vinceranno quellepiir avvincenti e luminose. Ma i luma (maestri) sannobenissimo tibetani che la battaglia A dura,che le irnrnagini del nrondofenomenico sonopotentie chc pcr ottencre il risveglio., non bastala forza dell'autosuggestione La vera nrcditazione si ha quandodall'immaginazione si passa all'assorbinre nto, cioda uno statodell'essere. La luce,la diviniti, vissuta pensata. dev'cssere realmente e non soltanto Percomporre un quadroconrpleto della realtiroccorrono, oltre alle immagini e ai colori, anchei suonir,ossiai nruntra.Gil nella Chundogya. uptnisutl era detto che la sillaba OM era I'essenza del Verbo, dellaParola, dellaVibrazione cosmica che ha creatoI'universo, ! la Mundaku aggiungeva che ll pranuva d compostodi tre lette. re, A, U e M, che corrispondono nella loro progressione a quello della veglia, quello del sogno livelli della coscienza: quellodel sonrro profondo. Nel corsodei secoli, in India,in e nelle regionicircostunti, si era sviluppata una vera e
scienza dei ntattra, in base alla quale certi fenorneni erano

'lti nnntra non risiededunque nella loro natura, ma nello stato ,l rrrrimoche presuppongono e/o determinano.per tutti questi rrrrrtivi, essi possonoessereinsegnatisolo iui gurr. /\ttraverso lo yoga - questa specie di comun denominatore . ,lt.llc varieformedellaspiritualitA ori.ntut"_i" iecnica dei manfia r' l)cnetrataun po' in tutte le religioni ed d divenrataun mezzo rrr.lro diffuso di concentrazione d'elta,.nt". e, visto chel,OM r'rr)presenta ir dio creatore, aile artre divinitd sono stati fatti ,rrrrispondere determinati .r.rpil, ad Agni corri_per _fonemi. rlxrnde RAM e alla dea Kali KRIM. N"L Juso poi del tantrirrrro tibetano,a.igjnqueBuddhatonOamentati sonostatiaccoppiarr i fonemi deila dharan OM MANf ieOf"fg HUtf:-E rrrrlr.ssibife dire quanti e quali sianoi mintrii;;i;-;;;",i vrnoin praticatutti ifonemi contenuti nel sanscrito, una lingua r lrc per molti secoli ha rappresentato I,unicopassepartout della rulturaorientale. Evidentemente gli inventoridei manfia erano ropyi111i che il Verbo avesse creato|,universo utilizzandoil san_ .trito. Nello-yoga si fanno in genere.orrirponO.r" questirrd_ uutrtra ai cakra: lurrJ va,n rQm yan-t hunt om mnlatlhara svutlhbthuna manipura andhuta viiuddha AjnA

derati veicolidi forzeocculte.L'evoluzione creatrice si era svi pata- secondo tale concezione una strutturaalfabeti - seguendo ca precisa. e di conseguenza la ripetizione di quei suoni va di risvegliare misteriose risonanze e poteri. Le sillabe-seme (dharani), a loro volta in formulepiU complesse combinano I cui notissima e I'OM MANI PADME HUM. ll ntuntru non perd una parolamagica poteri txculti solo checonferisca ripetuta. Il lubda, il suono, va nlodulatocon un certo tono, certo ritrno, un certo sentimento, una certa posizione (nrudrd)e soprattuttoun certo atteggiamento spirituale:si di una vibrazionefisicache devediventareuna risonanza re, e pud benissimo essere effettuata solomentalmcnte. Il

Pcr quanto riguarda il vajrayina tibetano, ecco una tabella . rlcllecorrispondenze fra i vari elementiO"f fi*.rro di visuatizza,l ( ) tl e:
MANTRA I,r r r r r ana 04

CANRA

COLOR,I CONDIZIONAMENTI

AjnA

l\rrbhya lrfrfdsambhava lrrrirabha

Hnm Trum

Andluta Manipiru Viluddho Mdlddhdra

(o r#) I Come scriveCesareMusatti sul "Corriere della Sera" del "senzasuono non c'0 rcaltl". l14
frttrrqhn5iddhi Hrih padne) {o Ah (o Mo)

Azzurro Ignoranza, offuscamento mentale,illusione (luce bianca) Bianco Aggrcssiviri, odio, ira (luce fumosa) Giallo Orgoglio, superbia (lucc azzurra) Rosso Dosiderio (lucc gialla) Vcrde lnvidir, gcttxia(luce roesa)

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Come si svolgeI'intero eserciziodi meditazione?Facciamo esempio, tenendo perd presenteche ogni maestro c ogni scu pud bare versioni differenti' Poichd i cinque Dhyini'Buddl lono portatori delle cinque "saggezze"che si contrapPongo-no condizionamenti, se noi"pronunciamo la sillaba OM i "inqo! il dio Vairocana immerso nella luce a7:lt$ta d "uo"hi"to I'djfid-cakra, possiamo lottare efficacemente contro le fot deil'illusione, iappresentate a loro volta da divinitl immerse luci bianche (come risulta dal Bardo ThAdot). t quasi i ripetere che i cinque condizionamentirappresentanole forze che ci tengono legati al samsdra'Va comunque p che la meditazionetibetana non d mai generica,basandosi anchedei pit minuti particolari e sull' visualizzazione mentale di precisicolori, suoni e forme. Tanto per dare come possaessereimmaginato un Buddha, ecco la < che ne dd un lama: dev'essereun bambirto di otto anni, lineamenti aristocratici,uno sguardopuro e innocente,il di un principe, una corona d'oro tempestatadi pietre prezi capelli neri che scendonosulle spalle, un nastro in cima alla ornato di un diamante blu, le mani che stringono vl vaya, gambe incrociatesu un disco lunare e cosi via. La stessa ie viene impiegata in tutti gli altri aspetti della visuali: Per questi motivi, la meditazionetibetana non pud essere tuata senzala guida di un garu e, a differenzadelle altre tec non 0 utilizzabile da parte di un sddhaka occidentale' Nell'ambito dei mezzi impiegati nella visualizzazione, importanti sono i ma4dala, ciod quei diagrammi. :lt"9ttti del I lo schemaessenziale liniari: yantra)che simboleggiano sono di essi Alcuni dominano' lo che forze do e delle corrispo una complessa proprie opere d'arte che presentano ia fla microcosmoumano e macrocosmo.Anche le piante edifici religiosi tibetani sono a forma di mandala. Essi raffi no le divinitl, le "ruote della vita", i mantra, i fiori di loto' i (o dorje intibetano), i centri psichicidello yoga, i demoni i li, le unioni tantriche $tab'yum),le Dikini (che simbolt gli Heruka (che simbole gli impulsi versola conoscenza), cui 0 divisala realtl, la in regni i sei di Buddha), [ualit-e (mani'),la "sorgente gioiello (cakra), triplice il otto raggi" Legge"-(duetriangoli incrociati che indicanoI'evoluzionee I luzione), strumenti di liturgia, la Terra, il sielo' I'a luna, il sole, le stelle e una gtan moltitudine di altri vanno attentamentedecifrati dal meditante. Esistono di 116

gu.enza numerosi tipi di mandala,in relazionesia ai vari momenti liturgici,sia alle diversescuole, sia al piano misticocon cui ci si vuol mettere in sintonia, sia alla psicologiadel meditante. Il processo di meditazione awiene prima attraverso la decifrazione dei significatidei simborie poi attraverso l'identificazione con re forzeevocate. Si tratta jnsommadi riviverenel proprio intimo gli statid'animo raffiguratinei disegni,passando dai vat settoridel mandalafino al suo centro, che diviene ail'improwiso il centro dcll'essere. Si ripercorrecosiil processo inversoail'incarnazione, rctrocedendo, livello dopo livello,simbolodopo simbolo,versola lirnted'ogni differenziazione, versol'uniti originaria.Secondo ra concezione del vajrayina, la realizzazione ion d possibilese pnma non si conoscea fondo la realti samsErica, perch6,proprio in questoprocesso di conoscenza, si attua il suo annienta_ nrento. Ed ecco che il mandala svolge la funzione di sintesi dcll'interarealth,offrendociiapossibilit-d di concentrare ra nostra csperienza in un numero limitato di simboli, che possiamotrascendere con un atto conclusivodi kaivalya: a questo punto, ancheI'io limitato e contingente pud compierel,uitimo purro idcntificarsi con il S !. Come scrive GiuseppeTuccir,il ma4lata " rappresenta "il paradigmadell'evoluzione e deil'involuzione'cosmica",ma chi lo utilizza cerca"url rifluire deile esperienze ara concentrazione, per ritrovare I'uniti della coscienza,,: essodun_ (lue"non d piil un cosmogramma, ma uno psicocosmogramma, lo schema. della disintegrazione dall'uno al molto e delli reintegra_ zione dal molto all'uno". Jung ha rivelato che questo simbolo scrnbraessereun arcrretipodel|inconsciodeil'intera umaniti, tilnt'c vero chelo si ritrova nell'artee nelrererigionidi quasi tutti i popoli, oltre che nella psicologiaprofonda dI ciascuno di noi. Un'altra tecnica\tilizzata dai lama tibetani i quelladella produzione di calorefisico,chiamata tummo,che d evidentemenie in rfiretta relazionecon il tapas upanisadico, ossracon il calore psicofisico dell'aspirazione a ritrovari l,dtman_b rahmarr.euesto csercizio,.anche se pud essere resoautonomocon appositiritmi respiratori,fa pane in realtir del processo d'iluminazione che, ulme indica la parola stessa,porta a una trasfigurazione dei hodhicitta,il quale finisce cosi per irradiare luce (ijas) e calore. (irme si nota, nelle varie pratiche della meditazione ti6etana,gli rspetti spiritualie materiali si confondonogli uni con gli altri:"si ' Giuseppe Tucci, Teoriae praticade!ma4lala, Ubaldini,Roma1969, p. 40.

parte da un proccclimento fisico, come nel caso del manddla, per si parte da un proccdi' t.nr.urr"r. in quello spirituale;o viceversa lnenttt spirituaie(l'illunrin:rzi.ne)per arrivare ad cffetti fisici. Del rcst.. iri tuttc lc rcligi.'i, igrandi santi cd irscctisotlo raffigurati con aure sDlcndcnti.Si tratta cli sinrboli'lPut) darsi. itnchese non mancan() casi di testimoni che sontl stati abbaglilti da quelle piD stesse luci. In tlgni caso la luminosita d forse il simbolo Sacro del fiarnrna la universale della sltiritualitire clclla divinitir: dalla Cuore rli Gesir o lil luce dcl Tabor non sontl molto clive'rse hindu. rlcl goccia fianrmeggiante l'universo d nato clal "fianrntctgiante Cornc dicc il Rl.Jucrla. lup(L\". ciod dlr un p()tcre crcittivo chc' irradia ltrcc c calore' Ed 0 per (lucsto chc, ncl cantnlintt invcrstl [)crc()rs()dlllo vogi' la iensi,ine spirituirle producc ilncora talc effctto: la forza' la cclris'cqlia l'cncrgia creativrtchc'si confi' sciL-nz.tlcil'illunrinirzi6ne rli nlcditazionc chc porta al c()nlc luce c cilkrre. ll prttcesso {ura 'tunilnoc\ c prccisionc. Si tratta di un qrilndc cotlrltlicazirtnc cli unil di ctlnccntrltzitlne. tecniche si ftrntlon() in cui yotico escrcizio dop() gli cserciziprc' e respirirzionc:il r]]eclitante. visualizzazi0nc dtll'rtlitlcr rcttrlitrizzit' c c()llcclltrilzittnc. lirninari cli prrrificazione A trcl nuilud' la lcltcra-scntc visuulizzlr ttr il ritrno rcstriratorio, p()i. itttrilvcrso .suhusrdrui ncl I IAM nrtntru il e hiru-cukru la prinllr lcttera-se portarit incandcsccnzu profoncleinspirilziorri iaccndrrla risrrlirc lungtl la susurnnrie fltccttclolltfondcre t si irratlicrir in ttltto i[ llAM t dlr qui il c ir lo r e d c l l 'i l l u n r i n a z i o n e Ioltit scniplifichi8., una Ancttrlt viii cttkru. i rrttravcrsunrltl ctrrotr chc i lunqo. prcciso c tttinttztoso' m<l al mitssitnotln l)roccsso c()llrctltl pol() nc escrnltio.la lctterlr A (ler.ccsscrcvisuitlizzilla IIAM tle'r'e ess nlcntrc fcnrrlinilc. tivo rosstl di carllttcre visualizzatttc()ttlc utl poltl bianctl di cilrilttcrc rnlschilc; e lor o f us ionc nas c c l i t p a r o l a A I I A M c h c i n s l t n s c r i t t ls i g n i f i "io". Si r ic os t ilt r is c c t l s i . c n o t t s o l o s t t u n p i a n t r f o r n t a l e , I ' t lr iginar ia dc l Si' . titrctanacotrfluiscontl'ollrc i-ttrne si l'cdc. nc'llatrteclilazitlnc
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clctcr n tir titto tlttit sc( )nl pi l rsl dcl l c l rnti chc crccl cnzc. sti ntol at

ilnzi unI clclinizioneir.rscrrsocl0ttrinurirl. In clucstcrcligiotti t l c f i u i r c s c i i l n ) l t t t i c iI.l t l l l t c r ( ) s c v ianr o elc nr c nt ic hc p ( ) t r e n r r r r d llu

r, tli csorcismo,pratiche.nragiche, riti per lavorire la prosperiti, . ti d i p .sse ssi .n e , r i tu r g i ee i p i a t.r ' r L u id c l l 'a n i r 'a n e i l 'a r d i r i r sta , eredenze a str o kr {i ch c.ccr i r n o n i cj n i zi a ti ch c,r ,i si o n io n i i i ch e , r,rtrchc d i f u n r ir :a zi o n el,cl g cn cl c{e n cl l l o g i ch cs u n q r l n l l u r n cr ( ) t r r l r v i n i t : r .S i l tu i l d i r c cl r c l a vi ta r l cl ti l .,.tu n ,, si i r cL r r n i n a ta rll itle. di esscrecircrrrdat. d. f.rze nrare fichc che dev.n. veni' r's.rcizzatecon riti pr.piziat.ri e c.n Iinrocazi.ire trelle divi'r'r r)rotettrici (yidurn). La rccitazi.rrc cri f,rrnurc. nrasiche e ra '" tlitlrzi.lres.n. due nret.di ftlrrdar'entari per ccrc,rd iti pt"aura , l ( n r ( ) n ir ; s t i l i ; vi g e i l p r i n ci p i o ch c i l ccl cb r l n te si a i n q r a cl od i , . (r e r t i r r e q u e s t'i tzi ( ) n e p r ( ) tctti Va so kl se si si a tr a sf( ) n n u ti ) i.l l l ftt_ , r\() Ll'il frlrnrtr di tra'cc scilrnranicir. irr un. tlil.initir can.ce I r r r c r 'c 't ( ) . l r n r e d i ta n tci d u n q u e s( ) [) r i r ttu tto u n e s.r ci star i h c c\ di far disce ndere dclrtro di si Ie f.rzc crivirrc. 'r''rce Gr.n parte c.|i i r , s l r r i t i e c r e dcr r zesi a n ta l g l n r a r to l ti i r o r n cn o cffi ca c.e m e n te , r r t p c l l i d e l r tr a h a vi r n u vtr j r a vi r n a , c co n l cr cn d o u l l l r e l i g i o . 'r t i b c t l n a q u cl ci tr i l tte r c si n cr cti sti co ch e l e i l tccu l i a r e . I 'n pcrsolritggioche rapprcscntu panrclignraticarncnle qucsto '', ' t l i s i n r t r i o s e i ch c d u n o d e g l i e sp o n cn ti p i i r cl r u tte r i sti ci del ',rrcrsnl() tiltctano i il nrirgo, poctir ed eremita Milarepa (<_r r l r l . r u r s p a )v , i s su to n e l l 'Xt se co kr . I) a l r a ccttn to d cl l l su i vi ta , dal disccp.r. Rcchung, si p.sstln. ricavarev;rri elerrrcnti ' 'e'itt, ', ci chiariscono, rnerllio cli otrri altra descrizit)nc., I connotati ri ll,r rcligiosit:r ncl Tibct nrcclicvale.. \ l r r r t o g l i i l p a d r e . M i l a r cp a vi e n c cl cr u b l to cl i o e n i b cn e d a n r .c.r r.esi d ccr i c. .i l o r a a i l a 'r Lr r t i n r a l v a g i .l sti g a to ,'ch c cr r r l r u ' rr'rirllcra pcrscguitilnclochi {li ha futto clel nralc. Tuttavia la ' 'r 'i c t t ut l i r i 'c l a i n r Pr o vvi sa r 'cr r te r u n r 'r i g n i ti d ci p r .p r i p .te r i | 'i littto che non potri) piit liberarsi dallc catenc dcl sutttstira. che si sta c()ntlannlrndo ' ',r:rrpcvt)le cort lc sue src.ssc nrani, va r ' , r i c c r c a d i u n n ta cstr o i l l u n r i n a to ch e g l i i n d i ch i l a vi a d cl l a r' \ r'rZil.c lo tr()vain Marlta (disccpolocli Nartlpa, che u sua volta ' 'l \ r i r I o d i s c c p o l od i r i r o p a ) , tj r n r o so tr a ttu tto i e tl i te sti b u cr d h i r ll lunu lo sottolx)nc per lurtrlhi anni a ltrove durissinte. l( rs11iurrt. infinc ir ris'cgrio. rvrirarcpa ,pprrfoncrisceil processo 'll 'rretlitazionc fin. , tr.rccarc rc vctte dcil;illuminazione. La tra{r rnlzione dclla sua personalita i ctlsi pr<tfontJa chc quantlo, vicne avvercnat. da un rivare invidios.. n.n ricor'r 'r'rr 'ccchi.r. n r rrcssunodci suoi potcri rna-qici pcr salvarsi. rna accctta la rrr'conle ilr' la grande libcrutricc. Spic-qando le sue convinzioni al rlt.,,,r ltcchung, cgli chiariscc che il corpo d un'illusit,rrrc, csatta_

I
rl

nlente co[lc tutte le cosecui noi attribuiamo una rcaltil oggcttivli Purtroppo la mente non se lo ricorda e. al monrento della rrurr{ una volta scparatadal corpo. non riescea scoprirc la sostanzi{ vacuitii clcl mondo fcnonre'nico c vuolc qr.rindi incarn:rrsi di nuovOr Quando poi rivive, d accecatada ogni tipo di attircclmento c a passionee rron ha il tenrpo di accorgersi dcll'irreirlti\dcll'esistcl za. I-'uonro c dunque travolto da un nreccanisnto allucinatori() cla lo sospingcda una vita all'altra e gli confonde lc idee. inrpedenrb gli di riconoscereI'inconsistcnza. il vuoto. di ci<)clrc ta. Epputq l'unica vcra libcraziolrc dal circr'rlovizioso dcll'esistenzadef partire da qucsto riconoscinrento,che i in graclo di nretterc I azione le forze della rillcssiorrcdiscrinrinativa c dclla nreditaziorf redentrice. [-e rinunce estcriori e lc pratichc rcligiose dettu[ dall'orgoglio non servon()a nulla, dal nlonrento che nasconoptf scrnpre da un att:rccanrcrtto alle cose. Per libcrarc se stcssie Jrdt iriutarc gli altri a ftrrlo. bisogna conoscercI'csscnzarlclla rcult\ rinu nciarc a "v es t id c ibo e par ole" e nr edit ar c . All'cpoclr di Milarepa. il bLrddhismo si e orrrraidiffuso in -I'ilx{ ir r llue da q ua ttro scc oli.es s c r r c lo r r z at o c t l int luc r r z r r r r dlo e religiofl ll fut ur o c r c r r r it at all' iniz io un p( ) l e n l c s t r c g o n ec l 1 au t()ct()n c. utilizza lir nragiitpcr distrtrgtcrc i suoi ncrlici c rirrurtcil a quc{ poteri quando si rendc corrto clrc sono rnotivo di perclizionc. tl ultcriore attaccilnrcnloll .scnr.sara. Alla finc rrbbnrcciai princlfl clcl buddhisnto. inculcatirli cla )Vllrpa. utilizzando pcrr) praticll dcl nracstrur che sad vogiclrc e operando quclla sircralizzazionc ( - er c lr r r t lo tipicl clcl la nr ais nr o. r r c ll' is olanr c nt o c l e l l 'e r c r n i t a il dl stilcc()d allc a t t iv it ) s ur t t s ur ic hc e dall' io. : r do l l l r u n i t t c c n i c a t l nrcdita zio necl r e, bas ar r doss i ull' ar r c s t oc lc l r c s p i r o , r n i r a a l l a s o spensione clel pcnsienr. (irntnrlkr clcl corpo c controllcl dclll mcnle vln llo d i par i pas s o. Si t r at t il ins onllr r ad i u r r s i s t e m ad yo ga in cui vc r r t ono inr r c s t ut ii pr ir r c r pidc l [ r u t l d h i s r r r o . Dalla poetica autobioqrirfiacli lr'lilalepl. divcntrrtaurro dei tcsl fon cla nte n tali della r eligios it ut ibt t una. appr c r r c l i l r r r r l l<t cune dclf tccnichc cli nr edit az ioncut iliz z lt e t iagli c r c r t r r t i . t l n a d i q u c r l l cortsistcvancl farsi nrurlrrl irr urlr grott:t di rnorrlul.llur r'r'cslarvl rinchiusi per nresio anni. Il citro vcrrivl portitt()du corrfratcllio r[ fcclcli. Irorse il Iluddha norr rrvrcbbe appr()vutoqucstc praticlf estrer)lc: cgli stesso lc avcvu sl)crinlcntatc all'inizio dclla sut riccrca e poi le avcva conrlurtnlrtc. consigliunclo urra viir di nre'zlo fra ascctisnro e nrondaniti. Milirrcpa vissr ilr unu tulc condizi<rrt1 pe r un dici n res i. m a. anc hc quando ir c us c i. c o n t i n u d a v i v e r c i l cornplcto isolamento. riparirndosirrcllc qrottc e cit'rarrdosi speqro I2 0

, t r t l r c . f : n r v c s t i t o s o l t a n t oc o n u n a v c s te d i te l n ,c sr n J) i l r i r vn t r , r i t f t rc s c r c i t i r r r c li<t l t u t u n o . N c l l c c c l i d e r e q i o n i cl cl .l .i h t- t, l , r l c c n i c t rc s c r n p r c s t l t t t c o l t i v l r t r , ,p a , a r a a ,i .e i l l n l l tc\\t n cl l r 'r i . i t t t o n t r C it l o v t 'r 'l r i l o r i t r r t 'i r ci l n l \si i l c u r ) i tn ( ) i l c l r l fcr i t r t . r . u s c r r g i r r r d . s il i r v e s t c b l l t ] r r . t i rc.r t i l sa kr r r u si l i . d cl intcriorc. I r ; r l t r i tt c c r r i c a c l ic u i l b b i a r n o c r t n l i , r r n tr i ,q u e l l tr d cl l i r co r r ccn _ i r r eM r i r Pr rr c r r r ce i r ru 'r o 'l 'r l ( '\ . i , t t r . t t l d l i l .r . c r r i l r r r o i r r f r r r t c '. r 's s l r n t l r d u dc i v i r r i t i r .d i c e n t l oc h c c s s o i so l o l tr r a p p r cscn ti t_ , ,li un rrroclcllo c h c s t a i n c i c l o . I : t l c c ctl ch c N l i l l r r cp usco r u e .r,rr)ldlltc ( l u c s t ( )c c t . c l l i on l r g i c o s r r t k l i vi so i r t ve n l i tl r .r l r ttr r tr c_ t t c n t l r t l u c l u o g l r i s l r r r t ic o l t r r t r u n r l i c i r tr i tcr i ..ci r cttn tl l r ti rli , r , t l i r k \ i d : r ic o l o r i c l r r r g i i r n t i " .p . o c o l t r i r ni rtl i r r r o r i r c.tr l l .cti cl i n t i l ( l u i t t t r oi t r r n i , i l t r i r n c l c l l s c e t i rc ( ) n l i( l i rtr i su o i d i sccn o l i il , ultirrto rncssitgqir'r c dice prcsslrl.ll-loco cos): ,.1_.irccecillltento 'I r L r o r n i n ic i r r r r r r c n s oc l s s i s e g u o r r ou l i i r n p u l si cl cl l .u r r r o r c i , n v e r s i o r r c . s c r ) z i tl t \ e r t c n r p o c l i s c o J . r r .iirlcvu o to tl i ci o ch c 1o l o r o c l t t l . r ( ) n r r r r .l V l 1c p c n s i {l l ( ) l r l l l r s r r l vczzl t. si co ttcl ttn r tl l to ,r l i i r l l l r1 - r c r r rllr cllirtrirsnrrgntziorrc A.r r c hc l ,- , co l tl u l l p r tr ti cl r c , 'i r t s c s o l t o s o l o t r r r l - i t t t ( e ) \ t u t i ( ) r c . t r r rr r r o ti voi r t J- ti tr p cr sr r r i r r _ r . I J i s o g r r il r r r l t r c i l l t r o s s i r r r o c rlcsitlerirrc tl i r l i vcr r ti r r c u r r IJu tl ' Sc rr.rt si c.rr.scc lesscnzirrrcilc case. ci si c.raprlrrrrc.rtrc ' I r i g u i d l r t i r l r r l r l t 'i c i e c r r i .S c i r r r c c c s r l r g i sccc si p r cr .l i c.r r r , . s i o t t i c t t c c i i r c h e s i t l l r l t l r r r t l l r .L l r i r r J,g l i i l cl g r r e sr ;r r r . le , r t t t l c l t t i t g i , - h c c u r c i r r cr l i ; rJ r 1 ,,1 1 1 r .i f , r r , l t r r r g l r rIe 1tl .,rso l o p cr sc . i . i o l 'f c n r l c r c{l i t l i 'i . ( i r i r z i e i r g l i i t r : c g n i r r r r cn ti r l i i \l i r r Pi r .h tr r , t l t t t t tl i t l i b c ; i 1 7 1 1 y 1 1 . l r c l d 6 p 6l i r l r i i r 1r 6 r te n 6 r r sl r l t 1 .r rr I\ r" ic irei r r ) ( ) . n L i 1 'l c r t s i c l or.r i ' l t i r r o l a . i ' i n t r t i l c c o str u i n l .) ir l ( ) n u l n ct.l ti r t bri o stiltue . N o l l t r '" c r r c l t oi t o l i s t r l l es s r r nn to tl i tsttr ( ) .tl o l l h o , r r t cr i u l l r s c i i r r e i r r c r e c l i t i . O u u r r d o\ , o r ! . c le ccl cb n r l r r r r . D r cl r i ttc i l l o t o r r t i o d c l c u o r e. A I l c c l r u r r g l i r s c i oi r r cr ctl i r i r l l r tccn i ci r l l l r r t t e d i t l z i o n c l t l s i t t ; rs u l c r r r t t r o l l o r i c l r c sl ti r o . [: i r t,o i tl i co r l i . l ) i l l g c r cl c i r z i o r r r i l c t t i i t ct l i r c t o i s r r r r l e t l i r or .to !l i o . c d i r i l l cttc_ : L t l p c t r s i c r o c h e I i r v i l i r c h y ! . 1 c . . t . l r e 1 i ,,,,,r t",,,.,,,.,1 .,
ni l l l c ti tr c

\l r l l r l t'pl r l tnput) l ( ) '.1\l i l a r c :ti to ti r tc l tr (rr, | rr). . _s i gni l i c l t r ttu di l ti l ur tl ta. ,,\r l c l Phi , i \l i l ar r o l tl ( r ( r . i r c . ( l i . l i l c q u c s I l a c ()l

Il Libro tibetanodei morti secondo La nteditazione


comequellatibetana' di elaborare' ha tentato civiltir Nessuna della morte. I n quella ?ttidtl ttl: tecnologia :l:'::, la morteincuteun tale terr e la tecnica' la scienza ;;;ii;;;" '..:.t,r,t..Y. tl,!:t:lt::t::Ti che il suo lensiero d statoquasirimosso;l:l la fine di tutto o tht topp'tttttnti p"rri",-"!rrt convinzione q.u'l*:-u.t^1::l::tL]:t:] rnconrprensibil:l munqueuno stato

lafilo che sostenesse Platone Ji-tin",i.*.'eench ! il;il;;;; *"lti l" con a tnorire insegnare fia dovesse .sercnitit' :l:iTi vlncere d scoperta:
anlbizione La nostra s-tratla. fraro tutt'utrta chi tt:t l]tt^nXI'l dialtrgare.crrn piir sappranr(l non morte. Percit) in fondo'Di fino veriti la ii ;;ti;; i*f"rutiuo d tli nascondere inconsolabili' talvolta iiiri*,"o e ia disperazione. !ichi ner!e, dellapropria prclspettiva alla fronte <li posto d t.r .,.,*on...u,.

L;ilt;

;J'f#i.H:it,"ri,tn!

tt:'Jllt::.1,':ic]37 il montento ,arehbe questo 9i mi


al chepiirci avvicina Jr'"tperienza

d c lla nt or t e. consolittolla' tna' Le religit'rni clatttttl unit lortr risposta

la fare per affrontare .i ;;,,;';;-,ii;.; .h.'cosa dobbiarrro tradi zi onal i j l t.nu' l fo rtn u l e :o9: ; .i i ;' ;;i ,i p .,u n u Solo il piccoloTibct' cosi isolato Jo"tini ,,ti,"nti all'azione' tltl.unu ptl:t:1'::t:1,1t::l rato. quasifeudale.oggi invaso' :rrret il nos.tro periodoiri cui si deciderir ;;;,;;;';;i;.i''o i deterrninate seguendo intervenirc terrenoe in cui bist)sna I'ibro nel c-ontentrte ilppunto sotlo ,ioni. Ou..," istruzidni ctlntposto ,ro dri- rtorti. il llurdo Th6&tl' che fu .verso e fa parte di sei .f"p,t Cristo da Paclmasamthava t l'inilossar.e,i,rliiif.ll il vedere' -*i" i"iit,*.^i r'"dire. fl

allamo di preprrazi.ne ; p'npii" tecuica ;;;;;;; ;iffi;;; trana;xr.,c'o-1; il u.*:syg. preccde. la fase'che ionrit.f"tun.ln destinou

I | | '

Lo s l'illumin.zione' LiJ;;;;ii i.*.^t.l "'irtia c.nseguire dunque viene morte' la e vita la fra i"r,ir. .i.re-rtintervallo
l;;;; ;""t. per otte uno clci momenti 1'riilirnportanti

liberazione. farsiconfondett nonhisognit Nellalctturadel testo. !:]! pclche'conre tibcttne' diviniti\ e visioni luci. <.ri .nit,goii, psicolo una 1'rroiezione di essel'aPpresenta nro. ciascuna il folclore iltll'upttu' che' attravcrso u,,lnr. ;;.t;';G;;"J"

ft'rnrJamentali alcunc gi;. .i iirdica :::ltt:i:l]l:lliil.i1"H la descri:


;.rn nututol"tta e tealisnro' e itnche :il;;;;;; giorni clol'toil trapassoE .i,i .f"r. fto"" il clefunto nei primi

leg-uere' cli piir umanosi Possa 122

(ili individui previdenti e capaci, gli yogi, coloro che in vita .rvcvano studiato le istruzioni e si erano preparati alla morte, ,'ttcrranno la liberazioneancor prinra di morire. nel momento che I'rcccde il trapasso. applicando il metodo della visualizzazione rltllo vidanr, ossiadella divinitir tutelare. dello Spirito che hanno \('ncrato in vita. In tal caso non vi d neppure la necessiti dj leruerele istruzioni. Ma perchi non si d preparato in vita. le cose nrut sono cosi sentplici. e l'assistente - un parente, un grtru. un .rrrico - dovrir accostarsial suo orecchio e leggere con .'chiarezza ,'lrlecisione" le parole del llunlo. Cid puil avvenire anche se il ,oryrodel defunto non d fisicamentepresente:si evocheririnfatti l,r sua coscienza.inrrnaginandoloseduto di fronte. I pianti e i eemiti dei congiunti potranno disturbare l'operazit-ln(' c sare quindi meglio allontanarli. A questo punto si potrir I'rocedere a leggere sette volte. oppure tre. le istruzioni della l.iberazioneattraversoI'udire". La lettura deve aver lutrgo prirrr;rche "il prdna esca dalle nrirli destra e sinistra". ossia nella l,rsc che precede il nxrmento del trapasso. ll Burdo prcsuppone the I'anima clell'individuo. il suo "corpo nrentale", sia sempre e che sia in grado di capire quel che gli si legge. Rivolt,rcsente lenrlosi a queslo corpo mentale. gli si dclvri dire che sta per rrrrrrils e che presto gli apparira la visione dellirdhunnara. cioe il ,,,rp1ldella veriti. la natura originale (che corrispondealla natura ,lr Iluddha). sotto forma di un'intensa luntinclsitii ovvercl di uno .ltrrzio vuoto lurrrinuso"privo di centrcle di circonf'erenza". Tale r()nccttodev'essere ripetuto all'orecchiodel morentc. finch !quertr ccssidi respirare.Quando cid accadri. kt si sdraierirsul fianco rh\lro, con la mano sotto il cap().e si premerann0 le due arterie thc "provclcanoil sonno" (le carotidi?) finchd cesser:rnno di pul..rre : in tal nrodo. l'energia vitale. il prinu. non clefluiri dalle arrr./i.ma confluirir nel canale centrale. l'ututlhfiti (la.rlrurrrrlri dello youa). ('essat()il respiro. la mente del defunto entrcri in uno stato di o\(uritii. di assenza cii coscicnza.che potra durare poco o molto rr'r'orrdo il grado d'evoluzirxe spirituale rag[iuntt'rin vita. per lo prusi protrae per quattro giorni e nlezz().pcriodo durante il quale t,rrrricoo il congiunto deve cercare di descrivere all'anirna la rur,ccssione dei sintonri della ntorte: la pesantezza fisica. I'arresto ,l, lla circolazione. la scomparsaclelle sensazionidi calore e di r,'ntutto e I'apparizione del corpo mentale o inconscio. ll llurdo presupponeche l'aninra sia disorientlta. spaventata, rlrt'rgnt)riin che stato si trova. che cosa Ie sia successo e che cosa 123

e che d trapassata le si devespiegare eccoperch ! le succederir: panico. di prendere dal farsi di non raccomandare si deve dellaI sullavisione di concentrarsi vagare i pensieri. lasciar
e compassi di benevolenza sita. di assumereun atteggiamento

in vita.! ricevuti di meditazione gli insegnarlenti e di praticare e se la suaattenzi non si disperderh se la suaconcentrazione sulla vacuithpura, splendente rimarrAfissasulla luminositi), e sari accolta pii a reincarnarsi soggetta sari non libera,essa paradiso degli illuminati.dei Buddha. o non si sarii Se perd l'anirrtanon avrhriconosciuto primaluminositih. eccochein breve.nel tempo su questa luminositl.per dareun unaseconda rio per un pasto.appirririr punto entranorn gloco al defunto.Ma a questo tra possibiliti\ in' "proiezioniconfusee violente del karnro".e quindi bisogna la divinitirpreferitaoppurea tare il defuntoa visualizzare il metodoche pii gli d re sullavacuitirdelle cose.secondo
niale o che piit ha praticato in vita. La confusitlnementale in viene a trovarsi puit anchederivaredal tipo di morte che ha

tr' gli si avvicineri ancheuna ..deboleluce bianca", proiezione rlt'lla sua ignoranza. dalla quale non deve perd farsi uttrurr", o r,rrl di nuovo costrettoa rinascere. a vagarenel sanudra.ossia rrclcicl. vitalebasato sull'ignoranza e caiatterizzato dalrasoffeI e nza.

tlppuredal o una gravemalattia) (per esenrpio un incidcnte bcne cluranteI'esistenza. ctlntpt-lrtato essersi
In questo secondo burdo, la coscietrza del nrorto dovreb all'improvviso venire risvegliatadalle istruzioni che i congiunti leggono. ottenendo l'assorbimentonella lurninositiifond le confuseproiezioni karnrichecomi le. Se cid ntln accadesse.

chepia il rnortovedriii propriparenti rannoa rnanit'estarsi:

e si disperano, e cercheri\ di chiamarli. tna essi non potr tenrpo vedrir luci colorate' raggi lumi sentirlo. Nello stesscl

da una gran paurae cclnfusi udrirsuoni.e si sentiriroppresso che si t per nome e rantmentargli allora chiamtrrlo Risognerir di non abba ricordargli nello statodi bartlo. E, inrportante nrondoe di ri in cluesto di tt'rrnare narsi al desiderio
tutto ciir che gli si presenta. per quanto terrlflcante. come proiezione del suo ittconscio.A questo punto gti apparira abbacinante.qualcosadi sinrile a un "ntiraggio su splenclore

alloscc boato.sinrile e udri un pauroso printaverile" pianura casodovritspaventarsi, in questo di rnilletuoni. Nenrmeno di proi si tratta sernplicentente ch6. contegli si ricorderir. egli un corpo fisico. non potra rnentalie. non avenclo danno materiale. nessun
Dopo quattro giorni e nrezzo di torpore, gli potri\ apparire

al cui centrovedriiil corpo bianctldi Vai luce azzurra. (duediviniti tibetane). Contempor dellasuacompagna
tz +

Ma le possibiliti di salvezza non finisconoqui. Nel secondo lrorno entra in campoil BuddhaVajrasattva_Aksobhya. con la \ua compagna e altre divinitA.euesti emetterd una luce bianca ,rbbagliante. che risulterilquasi insopportabile. mentreuna ..de_ Ir.le luss fumosa"attirera|anima. La quare. per l'influsso deila \u:rstessa aggressiviti, sari afferratadal terrore. sfuggiri la luce l)urnca e seguirirla luce fumosa.che provieneperd daile sfere rrrle'rnali. La persona accanto al defuntodovri dunqueraccoman_ tlrrgli di non seguirequestaluce e di farsi attrarre invece dalla Itrcebianca,pregando e rneditando. Se conrunque l'animanon avri raggiunto la liberazione. le si un'altrapossibilitir. rrrcsentera. Infatti il terzogiornole comparirh rurl lucegialla.con il BuddhaRatnasambhaui, lu rua compagna t' altre diviniti, cui si contrapporriuna debole luce azzuira, ploveniente dallasferaumana.'.Evitaquesta luce.'gli deveripe_ rcrcl'assistente "e lasciati invece attrarieda quelta-giaila, in cui comeneilatua naturare ;rrtrairilassarti ruminositd. Se seguirai la Itrccazzurra.che rappresenta il tuo orgoglio. sarai cosiretto a .nascita. ilnilsccre sotto forma umanae dovrai sperintentare vec_ ,hiaia. sofferenza e morte, e non poirai sfuggire daila palude f,rrrqosa del sanudra'." Seperoil defuntoavri compiuto in vita azionicattive. perderi ,rrrclre questaoccasione di salvezza e seguirA l.orgoglioche lo ha trrduto. Per lui ci sarircomunqueun.altrapossitrilita: il quarto lriolno gli appariri la luce rossadel Buddha Amitibha e la ,le lrolelucegialladeglispiritifamelici. creata daldesiderio e dalla rrrcschinitir. In questo casobisogna incitareil defuntoa liberarsi tl,rllc tendenze accumulatesi attraverso la passione e a concentrarrr irrvcce sullalucerossa cheemana dallasuaconoscenza sublima_ t,r. Solo cosi potrir evitare le intollerabilisoff'erenze per fame e wtc dclla sferadei lemuri. iVlachi, a causadi una lunga abitudine. non sari capace di hbgyxl5; dagli attaccamenti, avri un'altra possibilitial quinto gli si presenteri f ,,]l1,9,quando la luceverde delBuddha Amoghae la debole luce rossa dei demonidelragerosia e dell'invi'rtldhi rlrr. Se I'anima si fari attrarre da questaluce-, sperimenter}le rollg1s112. provocate da lottee contese. Dovri quindisforzarsi di t25

con maligne,concentrandosi liberarsida tali tendenze la libe sullalucedel Buddha.Allora raggiungerir devozione in una "luce d'arcobaletro". ne dissolvendosi
Ma chi possiedatenaci tendenze inconsce e non riesca a ri

nella e di preparazione di esperienza scere.per nlancanza e questevisioni. non sapri che cosascegliere precedente. per precipitarein un'altra sfera. un altro girone' Il sestogi comparirannoi primi cinque Buddha con le loro compagne dovrir far capire al altre divinitir. L'assistente numerose mani di primordiali dellamente. chesi trattadi proiezioni un intero mondala.pieno Essecomporranno ni dell'inconscio. le visioni cui si contrapporranno luci.coloried altri simboli, "i i costituenti precedenti sfere. cherappresentavano cinque aggressiviti, umana(ignoranza. e illusori"dellapersonalitir Anche in qgestocaso I'anima e gelosia). glio, desiderio nei gironi di cadere dell'aiutante, evitare,su su{gerimento divine.Seri sullelucie sullevisioni nali.concentrandosi il significatodelle immagini maligne. se le identificherit proprie proiezioni.se non si fari attrarre dalle torbide luci diventando il non-dualismo. potri realizzare trasnrigrazione. Bu d d h a . primitivee mate persone ntalvagie. esistono Purtroppo, processo questo e a comprendere riusciranno chechen<ln a mentalecontinuando no in uno stato di confusione possibilitir. con I' una settima comunque Costoroilvranno
zione di un mwrlala multicolore. formato diri vidvddhara,

da divinitir che hanno un aspettointermediofra il pacifioo dellaluceverdedellasferaani e con la comparsa l'infuriato. provengono terribili suoni e ri Dalla sfera dei ',,idyadharu
bi. "sinrili al boato di mille tuclni". proiettati anche stavolta

del defunto:il qualedeveconcentrarsi, inconsce tendenze dallaluce di tarsiattrarre evitando le divinitit. re e invocare
della sfera anirnale. sirnbolo della sua ignoranza. Qui.

le divinitil, a causa C piir difficile, perch ! riconoscirnento dal morto. si presentano kannu molttl negativoaccurnulato perdere I' facendole I'anima e spaventano riatee ntinacciose, controllo. delloyoga.potr} il sentiero Solocolui cheha giirseguito gli spiriti protettori scerenelle divinitirbevitricidi sangue
aveva venerato in vita e quindi le accoglieri senzapaura'

le tecniche EccodunqueI'utilitirdi averpraticato si a esse. Ma coloro che non lo hanno mai fatto e visualizzazione. 126

hrrnno mai meditato,sarannoterrorizzati dall'apparente aggressi_ rrtir di questi ddi (che d evidentemente una proiezionidella aggressivitir) e precipiteranno in sfere d'esistenza infe_ ::::lllt," t ili yogi tantrici- spiega il testo- oltre a praticarela visualizza_ ,r().e e I'identificazione con re diviniti. meditanosuila vacuit,r-luminosith di tutte le cosee di conseguenza sonogii preparati erfatfrontarelo stato di bardo. potrannoottenerecon tacilitir ra hhc1slon.finale.addirittura ner momentoimportantissirno che grrccede la morte. Essi infatti riconosceranno la ruminositir che r|p,riri loro come una manifestazione deil'originalenatura di lluddha. "Riconoscimento e liberazione sonola stessa cosa.,, Non r'r' che la meditazione per prepararsi a questostadiod'esistenza mtermedia; non serviranno n6 dottrinen6 conoscenze teoriche. \)l() coloroche hannomeditato da vivi, riconosceranno le proierlrni dellapropriamentee non saranno presi,al momento della norte. dallo smarrimento e dalla paura;essicapirannoche cosa rtu loro accadendo e otterranno con sicurezzi la salvezza.E rlurrque molto importanteleggerele istruzionicontenutenet Lihnt dei morti, imprimersele nella mente e nreditarea lunso. A r(,ltebastaaverleascoltate una solavolta, ancher.nro rlcrrreil significato,perchd ..nello stato di bardo I'intelligenza "or"pran_ drventa nove volte pit potente". Nei giorni successivi si prAenterannoin ogni casoaltre possibiItl per chi non si d ancora liberato, e apparirannodivinitir e rh'rnoniche avranno un aspettosemprepiii terrorizzante,con xeompagnamento di teschi, serpenti, lampi,tuoni,sangue, spade c eosivia. Il problemadell'aiutante sari semprequello di convin_ crrc il morto che si tratta di proiezionimentali. ll Burclo spiega chc, se si vedesse all'improvvisoun leone imbatsamato, ienia rrrFre di che cosa si tratta, si sarebbespaventati;ma, se lo si n(onoscesse per quello che d, svanirebbe ogni paura. Lo stesso rvvienecon le visioni terrificanti che ci si preientano dopo la rtorte. Questeapparizioni sono in realti come le immagini'diun ilrn, un film proiettato dalla mente del defunto: I'imp-ortante d ehcegli si renda conto che ormai l.unicocorpo che gli rimane 0 dalle proprie ..tendenze lucllo inconsce". iagli aspetti -costituito ;ru radicatidel proprio carattereterreno, dalle inclinaiioni. dai O'sideripiir profondi che lo hanno guidatoin vita. poichd nello t'rt. di bardonon si ha piir ir riscontro dei sensi e poichdla visione Ovcntapi! acuta,le proiezionimentaliappaionomolto reali. Inoltre, non avendopit le limitazionidel .oipo firi"o, I'animad in t27

a proprio piacimento'di r' gradodi vederetutto, di muoversi le tutto cid cui pensae di riconoscere iare istantaneamente

[n baseall'infl difesa,e sardpresada una grandesofferenza' del karma, questo stato di bardo potrd durare anchecinque, da visionidi mostri,ten' e sardaccompagnato settesettimane venti furiosi, tempeste, divoratori, demoni gridaspaventose, preclplzl's ! checrollano,laghichestraripano. ti di montagne di intollerabile e di freddo,e infine dall'angoscia zioni di fam-e pa po' di un trovare dove rifugiarsi, posto dove pitr un avere provocate di proiezionidell'inconscio' tratta naturalmente

che gli,p d la cattivacoscienza per la suasofferenza: nessuno spe ancora ha Nondimeno esperienze. ca quellespaventose di salvarsi;il corpo mentale non ha in fondo vere ragit uccison!fatto a temere la morte, perchdnon pud nd essere Il sonoautoproiezioni. morto deve e le sueallucinazioni la forma reale della vacuitire che ormai 0 egli che sul fatto queste mentale;secapisce vedeha solo una dimensione vacuiti della contemplazione concentra nel samadhi,nella della non-morta, e non-creata luminositd della di natura, energia libera da limitazioni, potrd conseguireI'illuminazi averepensieripuri, non farsi prenderen6 Mi e necessario nd dall'euforia,e non dar originea nessun tristezza n defunto non devc o di aggressivita. paura, di passione cosech iravolgere dall'ira se vede che nel mondo succedono nd desi attaccamenti n6 provare deve gli piaiciono, e non Anche se si accorgeri che parenti e. IiO'ct" possedeva. e con trascuratezza' ricordano con disattenzione, fossero se come t'ede, senza senzaconvinzione, e sfiducia, non deve farsi colpireda dolore, disperazione questi sentimenti lo faranno precipitare verso sfere d'et inferiori. allo sconfortoo a L'anima non deve abbandonarsi r28

compassionevoli, perch ! ogni manifestazione della mente ha un cnormepotered'attrazione. Se non si concentrerie mediteri, se rronproietteri visualizzazioni posirive,finird per procurarsiuna sofferenza_ insopportabile,facendosiafferrari dal desiderio di nentrare in un utero. [n tal caso le apparirann" i.r"giJ proiezionidi uomini e donneche fanno f'".6i"; se entrerAnell,utcro. finiri per rinascere, attirata dal piacerespontaneo ch6 oro_ veri nel momenrodell'incontrofra sperma . ;;il. E ;"*i"lr frutto dell'ignoranza, deila passione orru uior"nru. potrd rina_ scere.maschio, "versoil padre provandoaggressivitl e desiderio e gclosiaverso la madre,oppure femmina, privando passione e tles.iderio_per il padre e invidia e gelosia pe'iiu muo... Come si vede, il Bardo anticipadi qualche-secoto ie ,*p..t" detta psica_ nalisi. Se il k.arma precedente era molto negativo, I,animarinasceriin forme di esistenza inferiori, soffrendoier.rlrpio in ,n ...unit., in un porcile,in un nido di formicheo in un UucoOivermi,,.E non rvrd pit possibiliti di tornare indietro, dovendo ,opportare ii tfestino creatodalla suastupiditi, Oaffa suaign; ranzaedallesue tendenze viofente: precipiter} nel samsdra.' Se dunque vorrd salvarsida questo precipizio, dovr) meditare su.-immagini pure, sulra vacuiti luminosa,'suilacoscienza-ruce, sullediviniti protettrici,su cid che Ota neattain s6, con devozione, fede, imparzialiti, cercando di bandireil sensodi p"u." piovocatodalle proprie immaginimentali, reseancorapin evidenti dalla mancanza di corporeiti. Solo it potere Oeffameditazione permetteraalla mente di non usciredii binari giusti. Se infine I'influsso del karma sari tale .t itilma non potri farea menodi entrarein un utero, cerchi " almenodi scegliere una famigliadi gente retta e dotata di fede. p.i oii"n"." questo,per cvita.:edi finire fra gente roiz a e violenta, dominata dagli istinti c dallepassioni, devecercare uno statodi equanimiti, di distacco c di compassione, concentrandosi sulleOivin'ita e sui Tre Gioielti: rl Buddha,il dh,arma (l'insegnamento che si riferisceall,illuminarrone)e il sangha (la comuniti delle persone che praticanoquesti rnsegnamenti). In conclusione,il Libro dei morti considera i momenti che precedono o seguono la morte come quelli decisiviper salvarsi o pcrdersi.Gli uomini che rinasconosono in ,"utta inOiuiOui [3p11e ancorasoddisfatto la roro setedi vita, rearizzato "f,a t,ilru'.n urrieti del mondo e capitola veritA.E la veritAj che noi viviamo $mpre in uno stato di bardo, perchc |esistenza stessae una t29

incompleto' d uno statod'essere intermedia, condizione chi si sarirpreparatoe avrirmeditatoa chi avrirconrpreso. che definire potrir dominttre la morte con una sicurezza l'intellet saggio, il dell'opera: il rnessaggio ! iecnica. Questo le I per tenlpoe sviluppare pud prepararsi e il previdente delle visualizzazioni e meditazitlni siusie:concentrazioni, o del vuoto luminoso. dell'irt Bardoconteespressione Qualcunoptltrirconsicletareil sapervedereal di li del nla bisogna petibileculturatibetana, potri mr e culturali. I-'occidentale religiose sovrastrutture sulla divinitl in cui crede,sui suoi santi protettorio sul E chiaroche, al luminoso,simbolodella realtAoggettiva. del le imrnagini proietterA ognuno morte, mento della inconscio,ma si tratta, come anchesottolineaquestaopera. una realt) ben piit sostanzi chesottendono illusorie immagini o esp differenziazione d'ogni di lir d al che un pianoclell'essere sione fornrale. a anchein Occidente In questi ultimi anni, si d assistito ri' e alcuni morte" <lella per il "fenomeno risvegiiod'interesse che sono state di persone catori hannoraccoltotestimonianze morte, sono punto di morire o che, date per clinicamente questi stati in fatto hanno iornate in vita. Che esperienze Kubler-Ross Elizabeth di presentazione la Citando burtlo? libro Ln vituoltrelu vitu'di R.A. Moody jr., vorremmofar del corpoe di abbandono che tutti hannoriferito I'impressione Molti avvertivano profondodi pacee di completezza. "un senso a un che li aiutavanel loro Passaggio presenza di qualcuno care Molti venivanoaccoltida persone piano di esistenza. di particolareimg prima di loro o da una figura religiosa alla loro religione"' naturalmente, nellaloro vita e legata, di awicinarsi a ut hanno avuto la sensazione aggiungeremo, trr "Il parallelismo Moody: lo stesso scrive siinde-luce. Come mortil desci dei il Libro che morte fasi della ltibetano f,rinre quelleche mi sonostatenarrateda quanti hannovissutoun'e rienza di pre-morted davvero incredibile"

La meditazione secondo il tantrismo

' A. Mondadori, Milano 1977.

lc si riconosce che il buddhismo ha oggi una grandevitalite, lo si rl'vc in gran parte all'estremointeresse che riveste per l,uomo la sua variantetantrica.I testi fondam.ntaii di questa '.dcrno tr,rtlizione (i Tantra appunto) si presentanocome ispiraii dal ffrrddha; esistono tuttavia ancheTintradi origineindir e altri che .l)l)irrtengono al culto giainista.Gli studiosinon si sono ancora .essi d'accordosull'originedel tantrismo:una volta si riteneva rlrccssofossenato nell'ambitodell.induismo, ma oggi si propen&'l credere che sianato nell'ambitodel buddhismo. euaicuno lo b risalirealla filosofias6mkhya,con il suo dualismodi purusa e 2rukrti;e, da qui, all'originale culto della madre delia civilti tuloctonapreariana.Comunquesia, noi lo considereremo come rr fcnomeno unitario(nonostante le ditferenze esistenti fra tradi|rrnc indDe buddhista) e lo inquadreremo come un dharma che trcrca la liberazione darrasofferenza e il superamento dei rimiti l .l l ' i o. ('uratteristiche del tantrismo sono |identificazione fra samllru e nirvdna, la preferenza data alla pratica (sldhand) ll)ctto a ogni speculazione teorica, I'utilizzazione di' pratichi 3rsuali,il ricorsoad un linguaggio ambivalente e metafoiicoe la lurca esasperata di stati estatici.Il suo ragionamento d pit o n'ro questo: se il fondamentodeila diviniti d la beatitudine ,.lrlo) se il nosrro scopod combattereogni tipo di sofferen: lirnitazione-condizionamento, allora tutto cid che 0 gioiosoe ,rccvole si avvicinaalla meta. L,agioia e il piacereespandono rsere,ci fanno superare i limiti dell'io, ci fanno sentiresotidali gli altri, sono insomma un processo di unificazione (interiore csteriore)e di trascendimento dell'individualitir,mentre il Iore, la noia, I'angoscia e la depressione ci ributtano nella gionedell'io, allontanandoci da noi stessi e dagli altri. Non per 131