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Antonin Gadal e il Catarismo

Antonin Gadal fu uno storico che riabilit la dimensione spirituale ed iniziatica del catarismo. Il lettore interessato trover lessenza del suo originale approccio nel suo libro pi conosciuto: Sur le chemin du Saint Graal In questo sito ci siamo sforzati di salvaguardare lo stile di Antonin Gadal, quello stile cos peculiare fatto dintuizioni e di immagini improvvise come zampilli. Labbiamo fatto parlare il pi possibile nella speranza che la sua evocazione del catarismo, questo cristianesimo dei misteri, sapr suscitare il profondo interesse che merita e risvegliare la Ricerca come stato per noi. Dopo settecento anni, il lauro rifiorir Dopo settecento anni, il lauro rifiorir sulla cenere dei martiri La profezia e divenuta realt! Da alcuni decenni oramai, alcuni uomini si erano sforzati di risvegliare i vecchi ricordi dellOccitania, del catarismo occitano, sepolti nei meandri della storia e dellinconscio collettivo. A volte con squilli di tromba, a volte in modo pi discreto, pi erudito, assistemmo ad un lento ma ineluttabile risveglio delle coscienze. Certi ideali legati al catarismo emergevano. Era lepoca dei risorgimenti. Curvi sotto il peso del materialismo di questa fine del XIX secolo, gli uomini richiamavano dal pi profondo del loro essere delle forze di risveglio. Il passato risaliva in superficie con i suoi vestigi e le sue rovine, i suoi luoghi famosi e i suoi personaggi emblematici e con tutte le domande lasciate senza risposta, come lezioni mal assimilate.

Da una parte la chiesa di Roma accrebbe il suo dominio sulle coscienze, e, daltra parte, la corona di Francia singrand di alcune nuove ricche province. Si comprender perfettamente limbarazzo degli storici costretti ad ammettere che lunit e la gloria, della Chiesa e della Francia erano state ottenute grazie a massacri e roghi. Non nemmeno un caso se, in questi nostri giorni di profonda rimessa in questione e di crollo delle norme religiose ed etiche, molti, nella loro ricerca di valori e di soluzioni nuove ai problemi fondamentali del nostro tempo, sinteressano a questo momento cruciale della storia e alla vita di queste comunit spirituali catare, scomparse cos tragicamente. Anzi, alcuni, turbati fin nellanima dal loro cos straordinario destino, cercano di penetrare fino alla verit ed osano porre finalmente la domanda: Ma esiste per caso un altro Cristianesimo? Perch rimangono cos poche tracce di una corrente spirituale che si estese dai Balcani allAtlantico, dalle rive del Mediterraneo alla Germania del nord, dagli umili villaggi alle opulenti citt, che ebbe dei fedeli in tutti gli strati della societ dellepoca, dal semplice artigiano al signore, dalluomo di chiesa al cavaliere? Che cosa si voluto dissimulare e ridurre al nulla? Antonin Gadal oser porre queste domande brucianti e vi dar risposte luminose.

Chi Antonin Gadal? Il Sabarthez questa contrada montagnosa, disseminata di grotte impressionanti, ai piedi delle quali scorre il fiume Arige. Attraversata, secolo dopo secolo, da popolazioni celtiche, iberiche, visigote, essa costituisce un vero libro segreto di storia segreta. Tarascon-sur-Ariege, custode delle alte cime del Sabarthez ha visto i perfetti catari percorrere i suoi sentieri in file silenziose.una critica sferzante della tirannia e delloppressione, quella del clero romano in particolare.. E l, nel cuore del Sabarthez, che Antonin Gadal nasce, nel 1887, (negli stessi luoghi dove vissero i suoi antenati)e l, a poca distanza della sua casa, viveva un uomo anziano che gli abitanti della zona amavano chiamare il patriarca del Sabarthez, lo storico Adolphe Garrigou (1802-1897). Era uno storico famoso nellAriege del suo tempo. Intorno al 1840 aveva cominciato a rendere pubblici i suoi studi storici sul paese di Foix e il Couserans. Era fermamente convinto che i racconti di Napoleon Peyrat soprannominato il Michelet del mezzogiorno sispirassero a fatti reali, dimenticati dalla storia ufficiale. Storico e pastore protestante, Peyrat suon in qualche modo il risveglio cataro. Aveva pubblicato la sua Histoire des Albigeois(Storia degli Albigesi), immensa epopea cavalleresca dedicata al martirio religioso e patriottico degli Albigesi.

La sua storia - Pap Garrigou. Quasi centenario, A.Garrigou chiedeva sempre del giovane Gadal per farsi leggere da lui alcuni testi rari che possedeva nella sua ricca biblioteca. Da parte sua, Gadal si sentiva fortemente attratto da quelluomo che gli era caro come fosse suo padre e i cui racconti lo illuminavano interiormente. Condivideva con Garrigou la passione per la storia antica della regione e gli scavi nelle innumerevoli grotte della zona. Ma erano soprattutto i racconti e le leggende sui catari e la loro eredit, da qualche parte nel Sabarthez, ad impressionarlo maggiormente ed ad infiammare la sua immaginazione. Vi ci vedeva gi la lotta tra Amor celeste, il verbo eterno vivo nel cuore di quelle comunit catare, e le potenze che reggevano questo mondo. Era come se qualcosa di molto antico si rovesciasse sulla sua anima e la svegliava gradualmente. Il vecchio Garrigou sapeva che questeredit non era una finzione, che rappresentava una tradizione vivente e contrastava fortemente con il dogmatismo freddo e il desiderio di potenza della Chiesa cattolica romana. Immerso cos fin dalla pi giovane et in questatmosfera, Gadal prese molto presto coscienza delleredit spirituale dei catari, di cui il Sabarthez, gelosamente, custodiva numerosi vestigi ancora non esplorati. Pi tardi dir: Il risorgente Sabarthez, diretto dalla mano sicura del suo patriarca, rialza un poco la testa, era ora! Un uomo dal prericordo. Gadal poteva facilmente immaginare che, dietro la storia ufficiale si potessero leggere i segni innegabili della presenza di una profonda corrente spirituale, che si era cercato di fare scomparire.

Dietro lo svolgimento tragico degli avvenimenti storici, percepiva gi unavventura del tutto diversa, dordine spirituale, nella quale ogni personaggio, ogni luogo, vestigio o nome costituiva i segni, le tappe di una ricerca spirituale, quella del Regno dello Spirito. Era incalzato dal pre-ricordo cataro. La parola pre-ricordo un termine gnostico che evoca lidea di un legame subcosciente con la realt di un mondo interiore, spirituale, al di l dalle apparenze. Un regno di luce perduto e dimenticato. Antonin Gadal cerc le tracce di quello che presentiva essere una cosa immensa. Profondamente intuitivo, questuomo di cuore mise in luce lo spirito profondo del catarismo, e rivel qualcosa del cammino iniziatico dei perfetti di cui tracci di nuovo le tappe. Nella valle dellArige, i vestigi, i siti e i simboli che fece emergere gli permisero di mettere in evidenza quelli che opportuno chiamare santuari catari. Consacr la sua vita a studiarli ed a proteggerli. Il vecchio patriarca del Sabarthez, A.Garrigou, era riuscito molto bene ad infiammare questo prericordo cosciente nel giovane Gadal. Pensava di avere trovato in lui un degno successore, capace di salvaguardare una parte di quelleredit di saggezza catara. Quando mor, i suoi segreti non scomparvero con lui nella tomba: aveva gi formato, iniziato il suo discepolo.

Uniniziazione alla ricerca Per Antonin Gadal era imperativo che la sua intuizione riguardo allesistenza della ricchezza iniziatica dei catari fosse confermata da segni visibili, da tracce nella materia. Pass la pi gran parte della sua vita ad andare s e gi per le montagne del Sabarthez, a sondare gli abissi, a scrutare le grotte, strisciando con una candela in mano come un cercatore di tesori. Riport unimportante collezione di oggetti curiosi, simboli magici e di culto, mostrando che, dai tempi pi remoti, il Sabarthez non aveva cessato di essere per alcuni, una terra sacra, un rifugio spirituale. Diceva volentieri . Il sentiero delliniziazione non e soltanto unimmagine.. Seguiva alla traccia ogni indizio della verit riguardo ai catari per scoprirvi il filo doro che li collegava ad una sorgente spirituale delle origini: la gnosi. Si tuff nello studio di antichi testi in oscure biblioteche, non esitando a ricopiarne lunghi passi, confrontando tutti i punti di vista. Aiutato da un sacerdote appassionato di ricerca, pot avere accesso agli archivi dellinquisizione di cui consult i voluminosi registri. La maggior parte delle fonti storiche materiali provenivano infatti dagli avversari dei catari, il clero cattolico, monaci ed inquisitori, i vassalli della corona di Francia .Compil cos note preziose.

Dovette riconoscere quanto i concetti originali del Cristianesimo, fondati sulla purezza, lamore, la rinascita dellanima, la santificazione e lo Spirito fossero stati lentamente sovvertiti, adattati al desiderio di potenza della chiesa e resi conformi al mondo.

Molto presto Gadal cap che si era fatto di tutto per impedire queste scoperte. Le fonti originali erano state distrutte o contraffatte; altre erano impossibili da ritrovare; i dati storici imbrogliati. Leggende e favole si erano sviluppate rendendo, se possibile, il tutto ancora pi inconoscibile. Soltanto alcune piste sussistevano, che Gadal percorse immediatamente.

Un pensiero che si delinea Nel frattempo, il risveglio cataro cominciava un vero interesse negli ambienti occultisti, altri, germanici e anglo sassoni soprattutto: Montsgur, il Santo Graal! Ci si lasciava infinite speculazioni! a suscitare teosofisti e si evocava andare ad

Per quel che riguarda Gadal, sembrava inseguire un tutto altro scopo, di una portata del tutto diversa: Voleva rivelare la faccia nascosta e pura di un Cristianesimo vissuto come un cammino diniziazione, da uomini e donne afferrate nella loro anima dallo Spirito Cristico . Aspettava il suo momento e proseguiva discretamente il suo studio sul terreno. Una parte del mistero iniziatico cataro si trovava nelle grotte di Ussat-Ornolac. Acquis la certezza che le numerose grotte che costellavano la parete della montagna sacra e formavano una rete di gallerie sotterranee, avevano giocato un ruolo chiave nelle pratiche iniziatiche dei catari. Se Montsgur, alto luogo spirituale rappresentava la parte visibile del fenomeno cataro, (il faro del catarismo), le grotte diniziazione del Sabarthez (il porto del catarismo) ne erano la matrice da dove nasceva il sacerdozio cataro, la perfezione.

Riscoprire la sorgente Con il prericordo come guida interiore, sond quel che gli si presentava. La sua ricerca gli mostr che antiche fraternit cristiane fino ai catari e dopo di loro, avevano cercato di raggiungere il Regno dello Spirito o della Luce e che il cammino seguito presentava ovunque le stesse caratteristiche. Scopr che tutti questi uomini e queste donne, questi gruppi a volte molto distanti gli uni dagli altri, separati da secoli, avevano sempre orientato i loro sforzi nella stessa direzione, fatto le

stesse esperienze, erano arrivati alle stesse scoperte e avevano subito calunnie e persecuzioni.. Ad un dato momento, tutti si erano legati alla stessa corrente spirituale irresistibile, senza inizio n fine, il Paracleto come lo chiamavano i catari. Tutti si erano abbeverati alla stessa sorgente. Importava evidenziare questa sorgente se si voleva comprendere in profondit lepopea catara. Ci s impose con tale forza ad A. Gadal che non ebbe tregua finch non rese altri partecipi dei frutti della sua intuizione.

Appianare i sentieri Occorreva preparare il terreno, occorreva che gli spiriti si aprissero a questa scoperta. Negli anni 1930, si era formato un gruppo di persone orientato sul rinnovo del catarismo e la ricerca del Santo Graal. Vi si trovavano tra laltro alcuni personaggi dalle forte tinte, un occultista, uno scrittore ispirato, come Maurice Magre, intellettuali come Deodat Roch che cercava anche lui il segreto dei catari, la contessa PujolMurat discendente della celebre Esclarmonde de Foix, il poeta e filosofo Ren Nelli, amico di Andr Breton- per il quale Montsgur bruciava ancora (lo spirito dintolleranza brucia tuttora)- e ovviamente Antonin Gadal.

Per alcuni il catarismo era non solo un grande momento della storia del pensiero filosofico del Medioevo, ma apriva nuove prospettive sulla conoscenza delluomo, sullevoluzione della sua coscienza, sulla spiritualit in Europa. Una cerchia di simpatizzanti, apparentati dallo spirito, si era dunque formata e tutti lavoravano in vista di una rivelazione, di una rivivificazione dellantica cultura occitana.

Un circolo di studi Molto presto nellArige, intorno a Tarascon ed Ussat, si forma una cerchia di amici disposti ad aiutarlo nelle sue ricerche sul catarismo, sia storiche che esoteriche. Stabilisce legami profondi di simpatia con Isabelle Sandy, scrittrice del posto, con la contessa Pujol-Murat, con Paul Alexis Ladame, scrittore svizzero che aveva per i catari una grande venerazione, con Christian Bernadac, autore, e la sua famiglia, con Faur-Lacaussade, storiografo locale.

Sul piano storico, fu anche aiutato nel suo lavoro da sacerdoti cattolici come labate Vidal, labate Glory, i quali erano profondamente indignati dalle persecuzioni inflitte ai catari dalle autorit ecclesiastiche del Medioevo. Grazie a questi abati, ed anche grazie ad alcuni vescovi desiderosi di aiutarlo, Gadal si fece aprire in grande i registri dellinquisizione nel Sabarthez. Non si possono citare i nomi di tutti suoi compagni di ricerca, dal pastore allerudito. Tutti lo stimavano e lodavano la sua bont, la sua disponibilit, la sua apertura di mente, la sua immensa modestia. Prima della guerra incontr un giovane e dotato scrittore tedesco, Otto Rahn, infatuato di ideali elevati e di mistero. In compagnia di Gadal, Otto Rahn visit castelli e grotte dellArige.

Un giorno O. Rahn, sconvolto, grid: Lei ha la fortuna di abitare un mondo a parte. Tutto qui sembra congelato dalla storia, e in questa valle cesellata da giganti, basta guardare per essere trasformati e, soprattutto, per comprendere quello che successo. E tutto scritto. Il Sabarthez un grande libro, il pi bel libro del mondo.

Aprire e decifrare il libro Tutto questo, Antonin Gadal lo sapeva; ecco perch voleva di nuovo aprire questo libro, rinchiuso da secoli sotto la cenere raffreddata dei roghi e i vermi delle fosse dellinquisizione. In una parola, voleva ricostituire una parte della storia del sacerdozio cataro. La sua ricerca apparentata ad una ricerca iniziatica. Segue alla traccia la verit riguardo ai catari e discerne progressivamente i legami profondi che li collegavano allantica sorgente del cristianesimo. Sperava di potere un giorno trasmettere le sue intuizioni ad un collaboratore. Negli anni 1937-1938, alcuni occultisti, anglo-tedeschi soprattutto, come Walter N Birks, sinteressarono al suo lavoro e si rivolsero a lui. Tuttavia Gadal sapeva che i segreti dei catari, il loro tesoro non si pu acquisire senza uno sforzo personale, senza un processo di purificazione interiore, unendura. L dove numerosi occultisti o speculatori volevano forzare la porta del segreto invisibile, Gadal scelse laltra via: quella della pazienza, dello spogliamento, dellabnegazione e dellumilt.

Non portandoci il fuoco che la porta si apre! Interiormente, egli sapeva che si doveva aprire. Ecco perch la sua opera ha una tutt altra portata! Cosa aveva scoperto? I Misteri Catari, lAlta Spiritualit dei bonshommes si schiude nelle grotte della valle dellArige. La via dellAmore, del Bene e del Vero era una volta di pi liberata.

Il patriarca Che dire ancora di Antonin Gadal? Quel che colpiva dapprima coloro che lo hanno conosciuto era la sua estrema modestia, la sua bont, la sua pazienza ma anche la fede che ebbe sempre nellonnipotenza dello spirito, la fede nella religione damore di cui aveva visto il soffio nel catarismo. Per alcuni era il grande padre, il patriarca, il nuovo bonhomme. Per altri era il buon maestro dUssat, quelluomo delizioso che ci onorava della sua amicizia. (Pierre Durban). Diciamo bene fino a che punto la bella figura di Gadal - questo nuovo bonhomme - segner lattuale fiammata dellalbigeismo.

Mostrare il cammino In Gadal troviamo pi che una verit storica, unilluminazione, pi che un poeta o un mistico, un uomo di conoscenza, uno gnostico. Il patriarca amato del Sabarthez, la terra dei suoi padri, anche questo apritore di vie, questo pioniere di una nuova visione del catarismo occitano. Questuomo dallapparenza cos semplice, che non gioc nessun ruolo importante sulla scena di questo mondo, che non accumul nessun bene per se stesso, si sforz durante tutta la sua vita di restituirci un tesoro. Gli piaceva dire, con la sua solita modestia: finalmente ci sono restituite le nostre ricchezze spirituali !. Ed aggiungeva, con la forza che sola d la sapienza interiore: Voi avete un compito da assolvere; voi dovete mostrare quello che lumanit ha perso da secoli e dovete consolare i nostri compatrioti e mostrare loro il cammino! Si sono smarriti. Consolava spesso i suoi amici, come i bonhommes di una volta, incitandoli ad endurer (- tollerare-) sofferenze fisiche e morali. (In francese endurer significa sopportare, tollerare : qui c un gioco di parole sulla parola endurer) (N.d.T) Comprendeva anche troppo bene il valore dellendura (parola catara che si riferisce ad un processo di purificazione fisico, psichico e spirituale al quale si sottopone colui che cerca lo Spirito Vivente). Tracciamo ora la nostra strada e apriamo questo capitolo.

La Sorgente Se si ritrovano spesso le parole Catarismo, Graal, gnostici, Rosacroce, perch esiste tra loro un legame segreto che ci toccher progressivamente mettere in evidenza per scoprire a quale realt ci collega e che cosa vuole realizzare. Gadal, un giorno, ha detto: davanti ad una valanga di scartoffie, pi sbagliate le une delle altre, sui poveri Catari cos ricchi di Spirito - ho voluto disfarmi del mio vecchio silenzioso lavoro per rimettere le cose a posto. Dottrina,. Gnosi, Graal pirenaico, Druidismo, il Sabarthez, un po di storia, il tribunale Inquisitoriale di Pamiers, formano lesposto su questo bellimpero dAmore che provoc lodio assetato di sangue del clero corrotto e che Roma ha schiacciato senza piet. Questo non un grido di odio o di vendetta, come ho spesso scritto e ripetuto. Non si pu essere Catari se non si sa perdonare: Dio Amore!. E il riassunto di questo cammino del Santo Graal, cos bello, lungo e duro, che conduce alla santificazione in Cristo, scopo di ogni iniziazione, via suprema del Bene, del Bello, dellAmore. Queste sono le fonti importanti, e non i numerosi concili tenuti da Roma per combattere idee o uomini che non si sottomettono al dogma e alla fede non ragionata!. Dio Amore Queste parole risuonavano spesso nella bocca dei Perfetti , dei bonshommes. Definiscono al meglio il gran principio della spiritualit catara, lessenza della loro dottrina. Se la creazione universale perfetta - e non pu che esserlo in quanto opera di Dio - tutto ci che si allontana dalla legge dellAmore universale e cade nel divenire terrestre ha sempre la possibilit di ritrovare il cammino della Perfezione. Per il loro pentimento, le anime partecipano al beneficio della Redenzione Universale, la cui Bont non esclude neppure Lucibello, larcangelo caduto.(Origene). Nessuna dannazione eterna: tutti faranno ritorno un giorno al Regno originale, anche Lucibello, langelo caduto. Nessun inferno dopo la morte. Linferno quaggi, sulla terra e nella coscienza delluomo che ha dimenticato la sua origine, che erra, lotta contro tutto e tutti e soffre di mille mali. Nessun Dio vendicatore, portatore di spada, che giudica e punisce, ma la forza luce di Cristo, la Spada dellAmore, che viene a ricercare lanima umana smarrita nelle tenebre pi profonde.

Violenza e sofferenza sono le armi del male. Sola lanima divina, nata da un cuore purificato dalla Luce, spegne linferno, dissipa le tenebre e lignoranza, converte il male in bene.

La Gnosi e i suoi fondamenti Secondo A. Gadal, la sorgente spirituale da dove eman il Catarismo innegabilmente gnostica. Ecco alcune delle spiegazioni che proponeva: La Gnosi la conoscenza di tutto quel che riguarda Dio, Ges Cristo, il ritorno alla vita divina. E la sintesi cristiana di tutte le filosofie della liberazione sparse per il mondo prima della venuta di Cristo. Come tutte le tradizioni spirituali, La Gnosi considera il mondo come unillusione, una pseudo creazione instabile, imperfetta. Lunica realt Dio. Senza conoscenza di Dio, gli uomini sincatenano nellirrealt di un mondo materiale. Superare il materiale per avvicinarsi a Dio, considerare le sofferenze come base di purificazione, seguire, senza stancarsi, il cammino della Perfezione , in conclusione, tentare di avvicinarsi il pi possibile alla purezza di Ges Cristo, il divino Maestro. Come riuscirci? Con la pratica dellEndura! Per liberarsi della materia, occorre rompere tutti i legami che ci rilegano al mondo sensibile. Liberarsi della materia, vincere la presa che esercita sui nostri sensi, le illusioni individuali e collettive che essa produce, rinunciare allio. Solo allora potremo spiritualmente tornare nel mondo ed operare per la sua Redenzione, poich allora la materia non ha pi nessun potere su di noi. Ecco lOpera dellIniziazione dei Perfetti, Puri o bonshommes, sacerdoti catari. Distacco, rinuncia a ogni forma di istinti e passioni, abnegazione di s: la povert in spirito, lEndura dei Catari.

Una doppia natura Sfuggire alla materia e al male non significa che ci sia un dio cattivo: Dio amore! Gli gnostici, Catari, Rosacroce, Templari non hanno mai creduto in due Dei. Non sono mai stati diteisti. Costoro riconoscono in Ges la Parola divina manifestata a noi in quanto uomini unendo lessenza divina e la natura umana, sotto le apparenze di un individuo umano. Questa parola sveglia nelle anime degli uomini il ricordo di un Regno

perduto, aprendo le sorgenti dello Spirito santificante, per una liberazione totale. La Luce si offre allUomo. Per gli gnostici, solo il sacrificio del Verbo, del Figlio, della Luce divina, che soffre nelle tenebre interiori delluomo poi muore e risuscita, liberatore per le anime umane. Il nucleo della Gnosi il Verbo Redentore, che ci fa ritrovare la Parola perduta e comprendere, attraverso Essa, uno degli aspetti del Mistero della Croce.

Introduzione Per rispondere a tutte le domande dei suoi amici riguardo alla dottrina catara, A. Gadal mette in scena alcuni dialoghi tra un neofito e un Bonhomme (cos venivano chiamati i preti catari). Che cos Dio? Due Dei o due principi? Parlaci del Figlio, il Dio visibile! Il Cristo nato dalla vergine Maria? E la nascita a Betlemme? Che cos il Natale? Chi sono Cristo e Maria? E la stella di Betlemme? E che cos la croce? Chi Lucibello? Non dunque il creatore delluniverso? Tutti gli spiriti saranno salvati? E Satana? Non esistono dunque castighi eterni, dolori eterni, nessun inferno? Parlaci del Paracleto! Chi il nostro Patriarca? E tutti coloro che ci precedettero?

Che cos Dio ? Dio la Luce infinita. LUno e il Tutto. E adorato sotto la triplice denominazione di Padre, Figlio e Spirito Santo. Il Padre lEssere assoluto. E il Dio sconosciuto, inconcepibile, intangibile. Mostraci il padre! Chiedono i discepoli e Cristo risponde: Voi vedete me! Luomo non pu vedere il Padre se non nel Figlio, lUomo-Dio, Figura della sua sostanza, splendore della sua gloria. Il Padre, Dio velato nellEternit. Il Figlio Dio visibile nel tempo; Lo Spirito Dio sensibile nel cuore.

Due Dei o due principi? Poich Dio Spirito infinito, dunque assolutamente unico! Come ci possono accusare di sostenere che Dio ha due Figli e che noi adoriamo due Dei? E unodiosa calunnia! Dio ha un Figlio, co-sostanziale, co-eterno e necessariamente unico eppure subordinato perch il Figlio. Noi riconosciamo due principi in Dio. Ma questi principi sono secondari: lungi dallessere due dei non sono che due modi, due agenti della creazione. E ancora il secondo il negativo, un fantasma, lombra del NonEssere, lirradiamento oscuro del Nulla.

Parlaci del Figlio, il Dio visibile! Lapostolo Giovanni dice di Lui: Egli il Verbo, E in Dio, E Dio.. E il Dio creatore. Tutto stato fatto per mezzo di Lui. E il Dio Redentore, perch il Verbo si fatto carne e ha abitato in mezzo agli uomini. Il Redentore lo stesso del Creatore, perch per rifare un mondo, occorre averlo gi fatto in precedenza. Il Cristo nato dalla vergine Maria? Luca e Matteo lo dicono. Marco mantiene il silenzio. Giovanni lo fa nascere nel grembo del Padre. Matteo ricollega la sua genealogia ad Abramo. Luca ad Adamo. Giovanni, la sua genealogia celeste a Dio. Solo Giovanni vide la Sua origine eterna. Come nella saggezza ellenica, egli, il Cristo, scatur dal pensiero divino come unaurora. In Oriente, lo Spirito un principio femminile. Non nato da donna. E venuto dalla Porta dOro del Cielo. Prima del concilio di Nicea, la madre del Cristo non umana ma celeste! Non si chiama Maria ma Mani, Mens, Manas, che significa Pensiero, Spirito. Il Cristo un raggio del Pensiero divino che il Verbo manifesta in mezzo agli uomini. E sceso con la bellezza di un immortale, la folgore dellOriente dallAlto. E la Stella di Betlemme? La Stella di Betlemme comprende: Il Cristo, Maria, e i tre Magi. Cinque rami, il Pentagramma della Trasformazione, immagine dellUomo divenuto perfetto. Che cos la croce? Maestro, se il Cristo aveva un corpo eterico, non ha dunque sofferto? Non morto sulla croce? Ha sofferto in Spirito. Ha avuto le torture dellanima, lagonia di Getsemani. Ma non morto! Un Dio non pu morire! La croce il corpo umano attraverso il quale lanima divina va lungo il suo cammino di croce: Da Betlemme (il cuore) a Golgota (il monte del

cranio) fino alla resurrezione, attraverso gli inferi (il plesso sacro, il subcosciente) fino alla Patria eterna (il Padre).

Chi Lucibello ? E colui che lancia laurora. Il pi illustre e glorioso tra gli angeli. La pi eminente e gloriosa tra le creature di Dio. Com caduto? Volont arbitraria e ribellione: ambizione smisurata; desideri al di l da ogni moderazione. E uno spirito meno colpevole, indubbiamente, che sfortunato; il capo delle anime esiliate che, volontariamente, lo hanno seguito nella sua rovina. Non dunque il creatore dellUniverso? Il Cristo solo il Creatore, poich Dio. Lucibello solo un potere contingente: il principe della divisione e della guerra. E il Grande Imitatore. Riproduce e prova a modificare le idee originali del Cristo. Non ha creato, ha solo trasformato il mondo in unimmagine grossolana e terrestre del Mondo perfetto e celeste. Capo degli spiriti esiliati, si costruito sulla terra, con ombre e nuvole, un impero fantastico, un mondo di dolore ed espiazione - il nostro mondo - del quale il monarca triste, perch questo mondo gli ricorda il Cielo.

Saranno salvati tutti gli spiriti? Tutti ! Dopo lunghe prove e purificazioni, dopo duri esercizi per raggiungere la Perfezione, risaliranno nellazzurro. Vedete questOceano nellEtere. E seminato di isole di fuoco, di

arcipelaghi di luce. Sono le stazioni dellanima nello spazio, le stalle diverse di cui il Cristo parla, il Cammino delle Stelle. Le anime risaliranno, dastro in astro, di costellazione in costellazione, fino al seno di Dio. Durante questo percorso, lanima si distacca da tutti i suoi legami terrestri e riveste lAbito di Luce che aveva dovuto abbandonare durante la sua caduta nel mondo inferiore. Cristo, risalito in Cielo, ha descritto alla Madre della Chiesa Catara il viaggio dellanima attraverso i Sei Pianeti (Vangelo di Maria).

E Satana? Perch sarebbe lunico escluso dalla Salvezza? Dio Amore. Cristo riporter in Cielo il grande proscritto, consolato. Ma Satana non dunque il Male? Il male assoluto, sostanziale, esiste? Dove sarebbe, se Dio il Bene assoluto, sostanziale, infinito? Il Male indipendente da Dio. E un non-essere stabilito nel tempo, al di fuori della creazione divina. Non c dunque castigo eterno, dolori eterni, non c linferno? Oh, Figlio beneamato, la Terra un immenso Purgatorio, lospizio del genere umano malato! Se Dio lEterno Amore, dove ci sarebbe posto per linferno? I Saggi, che conoscevano bene i geroglifi sacri dellEgitto, ci hanno insegnato che Dio, dopo il crimine di Tifone, che rese vedova Iside, ha dato alluomo un occhio interiore per contemplare la Verit. Questocchio insegna all uomo ad evitare il Male. Da quel momento, lInferno il rimorso della Coscienza. (Origene). Parlaci del Paracleto! Il Paracleto il Consolatore promesso dal Cristo, lultimo Rivelatore, il Creatore celeste della perfezione, il Rigeneratore del mondo, fino alla fine dei secoli. E il Fondatore della Chiesa dello Spirito, fonte di purezza, di santit, dAmor Celeste. Il suo popolo questa rugiada uscita dal seno dellAurora, dei Puri, dei Santi, dei Consolati, degli Amici di Dio.

Chi il nostro Patriarca? E Giovanni, il figlio di Zebedeo. Giovanni, il Beneamato di Ges, che riposa sul suo cuore e conosce tutto il mistero di questo cuore divino. LApostolo vergine dellAmore, lAquila della teologia mistica, il profeta di Patmos, il Platone del Vangelo, l Omero dellApocalisse. Nella Chiesa del Paracleto, nessun pontefice; semplicemente un Maestro della Gnosi. Il suo Vangelo chiamato Il Vangelo spirituale del Verbo Redentore. Allinizio era il Verbo che Dio, Vita, Luce degli uomini: ognuno rilegato alla sua filiazione divina originale perduta. La Luce brilla nelle tenebre, ma le tenebre non lhanno accolta: in noi e nel mondo regnano due nature opposte. A tutti coloro che laccettano, d il potere di divenire figli di Dio: la liberazione un fatto assoluto.

E tutti coloro che ci precedettero? Lo Spirito soffia dove vuole . Numerosi pionieri percorsero questo sentiero della Salvezza. I saggi Druidi dellOccidente estremo non avevano nulla da invidiare agli iniziati delle Scuole dei Misteri dellEgitto o dellantica Grecia e questi ultimi erano istruiti quanto i saggi dellIndia. Le Triadi druidiche esplorano le stesse profondit dei Misteri egiziani. Orfeo, Mos, Pitagora, Platone, Origene ne avevano gi estratto i punti pi belli delle loro dottrine. Le spiegazioni di Liside, discepolo di Pitagora, sulla Preparazione, Purificazione e Perfezione, completano le Triadi druidiche. In testa a tutti questi Grandi secondo lo Spirito, A. Gadal pone Ermete Trismegisto (il Tre volte Grande) che chiama il Grande Fondatore di tutti i Misteri. Egli diceva anche che le Sette Chiese dAsia e i Greci dOriente ci sono molto vicini; Gregorio di Nasanzio, il nobile Synosios, e prima di loro, Origene, questo Nilo della dottrina. E anche Tertulliano, questafricano indomabile, un tempo avversario degli gnostici, che raggiunse pi tardi la Chiesa dello Spirito. Gli gnostici orientali sono i fratelli cristiani dei Magi dellEufrate e dei Bramani dellIndia. Noi siamo gli ultimi figli di Mani, lepurazione suprema della Gnosi. Prime origini: gli Esseni Tentiamo ora di risalire alle sorgenti ancora sepolte del catarismo! Cera labitudine di raggruppare sotto la denominazione di gnostici una gran quantit di gruppi dissimili, a volte perfino opposti, per avere cos un buon motivo per combatterli. Sterminarli e soprattutto calunniarli.

Ecco quel che ci dice Antonin Gadal su questargomento cos controverso. Lo gnosticismo trova le sue radici presso i Giudeosamaritani. E in Palestina, pi precisamente in Samaria che va ricercata la sua culla. Gli Esseni formano una comunit gnostica di Giudei pii che si distanziarono nettamente dai loro compatrioti. Si distinguevano per la grande purezza dei loro costumi. Approvavano il matrimonio, necessario per la conservazione del genere umano, ma non inseguivano la volutt della carne. Condannavano i giuramenti, la propriet dei beni, ogni cibo carneo e aborrivano la menzogna. Vivevano nel perfetto distacco dalle passioni e dai conflitti umani ordinari e dai beni terrestri. Venivano chiamati anche Terapeuti perch curavano gli ammalati. Questa comunit di puri si presentava come la custode del vero sacerdozio ebraico. Preparava la nascita luminosa dellera nuova: lera cristiana. Inviato e guida della fraternit degli Esseni, il Maestro di Giustizia prefigura con la sua vita e i suoi atti, la venuta di un Uomo Nuovo di cui Ges-Cristo sar il prototipo. Per gli Esseni non ci si pu avvicinare ai misteri divini se non attraverso una via in Spirito, lamore per Dio e il rispetto per gli uomini e per la vita. A causa del loro modo di vivere come primi cristiani, i Padri della Chiesa li considerarono come cristiani apostolici. Dositeo ed i Dositeani Dositeo, giudeo di austera piet, riun dei fedeli cui si diede il nome di Dositeani. Vivevano al tempo di Ges-Cristo e adottarono le stesse pratiche degli Esseni. Si dicevano discepoli di Giovanni il Battista che consideravano il vero Messia. Si nutrivano esclusivamente dei frutti della terra e vivevano in grotte o caverne. Dositeo negava la risurrezione dei corpi, la distruzione futura del mondo. Il giudizio universale, lesistenza degli angeli e non volle ammettere altri demoni se non gli idoli dei pagani. Gli Esseni si fusero con i discepoli di Dositeo.

Simon Mago Il famoso Simon Mago Simone lubbidiente. Simone, Shimo uno dei nomi dati a Dio, al Messia. Il Messia Shimo non altro se non Cristo Ges che ebbe dei discepoli tra i Dositeani. I suoi discepoli sono i primi gnostici. Hanno riconosciuto il Cristo Ges come Shimo, come Dio. Sotto la penna ingenua dIreneo di Lione, uno dei primi difensori della Chiesa di Roma, ci diventato la stupefacente storia di Simone il Cireneo, sostituito a Ges e crocefisso al suo posto!!!

Alessandria dEgitto La Scuola di Alessandria deve essere considerata come un periodo di fusione delle principali filosofie dellantichit. Un crogiuolo gigantesco in cui le religioni e le filosofie del mondo si venivano a mischiare: giudaismo, platonismo, cristianesimo, gnosi cristiana ed egizia. Lellenismo ci rivela lantica saggezza dei Misteri, attinta alla comune sorgente: lEgitto. L si vide il magnifico avvicinamento di un Filone e di un Platone. Ammonio Saccas, fondatore del neo-platonismo, l divenne una luce: pagani e cristiani cosa ammirevole - si richiamavano a lui. Clemente lAlessandrino, Origene, cristiani, sincontravano da lui con pagani come Porfirio e Plotino. Gli gnostici si adoperarono attivamente a sbrogliare la matassa della filosofia, la scienza sacra. Abbordavano con audacia i pi grandi problemi (lesistenza del male, il tempo e leternit, la corruzione universale e il cammino della Perfezione, luomo e Dio) e pretendevano di risolverli grazie alla Gnosi, la rivelazione interiore di Dio. Tutto questo spiega come la maggior parte dei Padri greci, nutriti di Gnosi alessandrina, abbia mantenuto questa impronta di alta spiritualit. Clemente lAlessandrino, Giovanni Crisostomo, Origene. Un secolo prima di Agostino - che fu prima cataro ( si diceva manicheo) poi cristiano cattolico, Attanasio, vescovo di Alessandria, professava una dottrina dellanima degna di un vero gnostico. Tertulliano non fu uno dei primi fedeli della Chiesa dei puri(catharoi)?; Come Montano, fondatore della prima Chiesa catara nel 140; come Novat, vescovo cataro a Cartagine; come Novaziano, diventato Papa e rimasto tale (nel 250) per venti anni! E in questo reale ed autentico atanor spirituale alessandrino dove si confrontarono la Saggezza di Ermete, lEssenismo, e il Neo-platonismo al cristianesimo, che si elabor lo spirito del catarismo.

Il grande fiume dello Spirito Dallalba dei tempi, coloro che trasmettono la saggezza, la Gnosi, hanno incitato lumanit a scoprire che esiste un cammino di ritorno alla perfezione originale e che un processo immenso e misterioso porta alla vera vita, quella delluomo-anima-spirito. In verit, da Rama larcidruido ad Ermete Trismegisto, da Ermete a Pitagora, da Pitagora a Virgilio, da Virgilio a Dante, la stessa corrente spirituale e secolare che circola. Celtismo e Pitagorismo gli sono fratelli. Druidismo e cristianesimo si completano, e non per puro caso! Lessenziale della dottrina dei druidi cristiana nei suoi fondamenti puri, bench elaborata prima di Cristo. Ci che oggi si chiama religione cristiana non ha mai cessato di esistere dallorigine del genere umano.. (Agostino).

Il mistero del cristianesimo India, Egitto, Palestina, Grecia poi Alessandria; Pitagora, Platone, Ges, Dante, Gnosi islamica; Per tornare finalmente in Europa con i catari, i templari, i Rosacroce Una lunga catena doro, tutta una serie di maglie da saldare gli uni agli altri. E sempre lo stesso pensiero al lavoro, un fondo spirituale identico che si ritrova sotto simboli diversi: la Gnosi, il Tempio dello Spirito, la Fraternit universale. Il Mistero avvolge tutte le origini: quella del mondo, quella del cristianesimo, quella delluomo. Il Cristo stesso opera in una nuvola luminosa e, quando ha radicato profondamente il trono divino, si vedono sorgere, attraverso una vegetazione confusa, tre rami fondanti: Il ramo giudeo e tradizionale di San Pietro; Il ramo greco di San Paolo; Il ramo orientale, platonico e mistico di San Giovanni.

A quale di questi tre rami primitivi si riallacciano i catari, il catarismo Pirenaico con il manismo Aquitano, i Templari e pi tardi i Rosacroce?

Evidentemente allultimo, a Giovanni figlio di Zebedeo, il discepolo beneamato dal Signore. Chi il Cristo? Mos scese dalle nubi tuonanti del Sinai, tenendo le Tavole della Legge. Il Cristo, risalendo nella gloria, non lascia al mondo che il suo Verbo. Il Verbo si condensa in un Vangelo primordiale. Questo proto-vangelo ebraico si suddivide in quattro vangeli greci che si frammentano in una moltitudine di leggende evangeliche redatte in tutti gli idiomi dellOriente. Ogni nazione possiede la sua biografia di Ges; ogni gruppo di fedeli modifica secondo la sua idea limmagine del Cristo: Per gli Ebrei, il figlio di Abramo; Per i greci, il Figlio dellUomo e le sue origini risalgono ad Adamo; Gli orientali sopprimono ogni genealogia umana e vedono in lui solo il Verbo, Figlio di Dio.

I Vangeli Il Cristo ha anche la sua mitologia. La Chiesa si attribuisce il diritto di mondare questa vegetazione di leggende apocrife e conserva solo i quattro Vangeli: alluomo, al leone, al toro, allaquila. Il concilio di Nicea li dichiara i soli ortodossi. Ma la sorgente di questi quattro fiumi, lesemplare unico ed originale, il protovangelo scomparso! Gregorio di Nasanzio - vescovo greco asiatico del IV secolo, patriarca di Costantinopoli, - diceva: Matteo ha scritto per gli Ebrei; Marco, per i Romani; Luca, per gli Ellenici; Giovanni, per tutti i popoli dellUniverso.

Al posto del Verbo, i Catari invocavano il Paracleto. Il Vangelo di Giovanni costituiva pressappoco tutta la loro Bibbia, linizio della loro storia. LApocalisse di Patmos apriva la loro epopea. Il loro genio aveva il temperamento dellAquila, simbolo del Boanerge (figlio del tuono).

Tramite lApostolo Giovanni, il beneamato dal Salvatore, e il suo vangelo, i catari erano non solo del pi puro lignaggio evangelico, ma anche della pi alta origine ortodossa. Nondimeno la oltrepassano con uno slancio incommensurabile verso lideale cristiano il pi elevato. Il Vangelo spirituale era vissuto nel senso della sua pi alta realizzazione: lUomo-Spirito. Costoro non erano solamente dei mistici, ma ancora degli gnostici.

Il Cristianesimo cataro Il loro cristianesimo era una Gnosi, una Conoscenza dei misteri divini e una predicazione. Il loro capo era il Verbo che insegna e non lUomo Dio che soffre. Come il Dio Salvatore di Platone, salvava tramite la Verit, non con lespiazione e il martirio. Il catarismo arrivava a sopprimere la croce delle sofferenze, derubare il crocefisso, velare di una nube il calvario. Gnostici, i catari erano stati condotti a questa negazione dal loro concetto filosofico dellorigine delle cose. La ragione non ha mai potuto spiegarsi la coesistenza simultanea dellinfinito e del finito, di Dio e del mondo. Se lo Spirito lEssere, la Materia il Nulla. Se lo Spirito il Bene, la Materia il Male, cio il Non-Essere. Essendo Dio lEssere infinito, la carne solo unombra, il mondo solo unapparenza, il destino, un dramma lugubre ma fantasmagorico! Da l, alcune conseguenze che modificavano profondamente la teologia, la morale, il culto e il comportamento. Ci basta segnalare: Che il Cristo cataro non era affatto un uomo; Che il Suo corpo era luminoso ed eterico; Che non ha sofferto fisicamente sulla croce; Che non stato realmente crocefisso sulla croce del calvario, non pi di quanto LAgnello sia stato realmente immolato sullaltare celeste dellApocalisse.

Il carattere del catarismo nei pirenei Cerano gli gnostici ebrei e gli gnostici greco-siriani. A questultimi si riallacciavano i catari dei Pirenei. Erano greco-orientali. Indo-greco, il catarismo respinge il giudaismo, i libri ebraici, le violenze di Mos, i tuoni di Geova. Dio Amore. Esso si separa nettamente del manicheismo persiano, rigettando il suo dualismo dello Spirito e della materia, leternit del Male, i suoi resti di mazdeismo. Zoroastro gli estraneo quanto Mos. Cristiano, anteriore al cristianesimo del concilio di Nicea, il catarismo non accetta dunque n i libri ebrei, n i vangeli giudaizzanti, n i simboli della Chiesa imperiale, n i fasti pagani della teocrazia romana. Piuttosto si riallaccia a Montano, a Marcione, i primi catari (140 a 199), a Novat, a Novaziano (il Papa cataro). Gnostico si separa dagli altri catari tralasciando gli Eoni, gli Abraxas, i diagrammi, i numeri cabalistici. Si stacca dunque dal tronco cristiano attraverso il

ramo maestro di San Giovanni e forma come un neo-cristianesimo caratterizzato dallalta idea generatrice del Paracleto. Un Cristianesimo Trascendente I Catari erano i discepoli di San Giovanni e i discendenti delle Sette Chiese dAsia alle quali il profeta di Patmos rivolge la sua Apocalisse (sinodo di Caraman, 1167) . I Catari pretendevano dunque di essere del pi alto lignaggio evangelico, della pi dotta e luminosa filiazione cristiana. E quel che esprime la parola gnostico, ortodossa ancora nel II secolo, almeno ad Alessandria (cf. Clemente dAlessandria ) e in Oriente, e sinonimo di cristianesimo speculativo e trascendente opposto al cristianesimo volgare tradizionale e cattolico. Gli gnostici alleggerirono notevolmente i Vangeli giudaizzanti e conservarono intatti solo gli scritti gioanniti. La loro interpretazione interamente mistica, reclama la realizzazione del Cristo interiore. Originata dal Pensiero del Cristo, offerta sullaltare alessandrino di Platone, il catarismo formava una specie di teosofia che sfuggiva dai Vangeli come un profumo, verso lalto, nellideale, per giungere nellinfinito.

Lispirazione provenne dalla Scuola dAlessandria Dispirazione Alessandrina, si distingue dal neo-platonismo in quanto rigetta tutte le mitologie, le tradizioni orfiche, omeriche, olimpiche per riallacciarsi tramite San Giovanni al Cristo. Il vangelo di Giovanni , per lui, il Libro portato dallangelo allo Zenit del Cielo. Si separa da Francesco dAssisi, come da Giacchino da Fiore attraverso il suo dogmatismo alessandrino e il suo invincibile orrore di Roma, degli orrendi procedimenti dellInquisizione, della morte degli eretici proclamata gi da Leone I nel 447, della vergognosa condanna del libero pensiero da parte dei grandi teologi cattolici, il cui modello chiaro e limpido ci fornito da San Tommaso dAquino. Ci che adoravano era Mani o Spirito Santo. Maneismo non sinonimo di manicheismo. Quanti errori tragici ha causato questa voluta confusione! E tutto qui il dramma cataro.

Due correnti spirituali sincontrano Secondo A. Gadal, lOccitania fu il terreno dincontro predestinato della corrente cristiana di origine bogomila, introdotta in occidente dai boulgres - bulgari o mercanti provenienti dallEst - (tra cui Paolo lArmeno) nel X secolo, con la corrente pirenaica venuta dalla Spagna. Questa corrente spagnola nacque sulle rive orientali del Mediterraneo gi nel I secolo. Si fortific ad Alessandria al contatto con il neo-platonismo di Plotino ed Origene. In seguito questa corrente spirituale della Mani raggiunse lAfrica del Nord con

Marcos di Menfi e Fausto da Milve (al quale si oppose Agostino, transfugo del manicheismo di cui non pot penetrare gli aspetti interiori). Nel 300 circa, Marcos la trasmise in Spagna. Priscilliano, vescovo dAvila, ne fu il pi ardente propagatore fino in Europa del Nord. E il misterioso Vigilance di Caliguris che la trasmise in Occitania intorno allanno 400. I missionari boulgres (bogomili), venuti dalla Bulgaria, vi ritrovarono il manismo - o cristianesimo gioannita gi fortemente radicato in Occitania da sei secoli. Questi contatti con il bogomilismo furono del resto per i catari un fattore catalizzante importante. Nicetas da Costantinopoli venne in Occitania e contribu a strutturare il sacerdozio cataro. Il Maneismo, nella sua essenza stessa, anteriore allo spirito dogmatico del concilio di Nicea. Si pu considerare a ragione il Maneismo aquilano - occitano ( battezzato pi tardi Albigeismo) come unevoluzione nuova del cristianesimo e come il suo definitivo fiorire, la sua sottilizzazione suprema e celeste. Il Paracleto il Consolatore promesso da Cristo Se la religione di Mos la religione del Padre (di Geova), se il cristianesimo la religione del Figlio (di Ges), il catarismo la religione dello Spirito (del Paracleto). Come il cristianesimo si emancipa dalla religione di Mos attraverso il Verbo, il catarismo si libera dal cristianesimo ecclesiastico attraverso il Paracleto.

Secondo il cristianesimo delle chiese, il genere umano salvato dal Figlio. Credere in Lui porta la Salvezza. Nel catarismo, la Salvezza procede dal Paracleto, dal Consolatore. E lui, lo Spirito Santo, che risveglia lanima dal suo sonno di ebbrezza nella materia, la dirige verso la sua missione primordiale e le d il desiderio dellassoluto, di Dio. Ascoltare la Parola, allora, sapersi portatore della Scintilla-di-Luce del vero Dio e farla crescere come la forza del Figlio. La chiesa catara: una chiesa paracletiana.. Il catarismo, che rivendicava come madre la Chiesa cristiana, disconosceva la sinagoga ebrea. Questultima aveva espulso la Chiesa cristiana perch troppo intellettuale. La Chiesa cristiana, diventata cattolica, espelleva a sua volta la Chiesa catara perch troppo spirituale, troppo ideale.In modo che la Chiesa catara, che

pretendeva ancora legittimamente il titolo di cristiana, dovrebbe piuttosto, dopo questa evoluzione, portare il nome di paracletiana. E la Chiesa della Consolazione, pura e purificatrice, santa e santificante, consolante e consolata nellesilio del mondo. E la Consolazione delluniverso: disdegna il mondo, aborrisce il sangue, spegne linferno, converte Satana, proclama la salvezza universale. Attraverso questa audace evoluzione, il catarismo pu essere considerato come una nuova religione che sfugge alla Chiesa come la farfalla dalla sua crisalide. Questa trasformazione, che fu la sua clamorosa sfortuna nel passato, deve essere nellavvenire la sua gloria funebre. Una religione dello Spirito I primi Amici di Dio formavano una fraternit ugualitaria, che professava il sacerdozio universale. Pi tardi, le persecuzioni portarono i catari ad organizzarsi, nelluguaglianza primitiva si formarono tre gradi: il Noviziato, la Perfezione, il Sacerdozio. Il diaconato si elev in vescovato e il vescovato fior in patriarcato.

La religione dello Spirito Consolatore e Purificatore, antica quanto il dolore e il male, di cui vuole guarire le ferite, risale ai primi giorni del mondo. Prima del Cristo, questa religione proiett i suoi raggi sui Bramani dellIndia, i Magi di Persia, gli Esseni di Giudea, tra i Greci, presso Pitagora e Platone. Dopo il Cristo, presso tutti gli gnostici, essa procede da Platone per il pensiero, per la morale da Pitagora,conservando, nellOriente dallalto, il suo raggio vergine: raggio celeste e lampada greca. L, si ferm la sua gerarchia che ormai conserv il monopolio del patriarcato. Questa aristocrazia patriarcale non diede mai limmagine di una monarchia teocratica. Non scivol, in nessun momento, nel sogno di Manes, che avvolgeva il mondo intero nel suo progetto di teocrazia universale. Il catarismo pirenaico fu nellasua essenza troppo spiritualista per incarnare il Paracleto in un uomo: il suo Papa lo Spirito, il suo Vaticano il Cielo! Nessun Verbo sigillato nella Bibbia. Nessuna Scrittura incatenata nel Tempio. Nessun Dio prigioniero nel tabernacolo. Nessun prete carceriere di Dio. Nessun Papa custode del Cielo e dellInferno. Nessuna servit e nessuna morte dello Spirito..

La grande rivolta della Gnosi Dio ha salvato due volte il mondo dal materialismo e dalla corruzione con la rivoluzione immensa della Gnosi: i mistici, gli gnostici, i solitari dei deserti, i grandi pensatori delle caverne. Egli sollev i catari, i leonisti, gli spirituali di Narbonne e di Calabria contro le credenze e i dogmi non ragionati:

Erano le Chiese proscritte di San Giovanni e di San Paolo. Sono i Templari, i Catari e poi, pi tardi i Rosacroce, fratelli della Fraternit Universale, ad elevare il Tempio dello Spirito: la grande Mani dAquitania. Gadal amava nominare questi uomini, veri pionieri nel loro tempo della Chiesa dello Spirito, perseguendo senza tregua il loro compito di pescatori di uomini, aprendo dal basso il cammino della rinascita dello Spirito, spesso proscritti, perseguitati, traditi ma mai scoraggiati. Origene, Marcos da Menfi Abbiamo ancora, e gi dallanno140, altri capi spirituali: il grande Origene, Marcos da Menfi (dallanno 300), Priscilliano dAvila, Felix di Urgel, Paolo dArmenia, Erigene dIrlanda, Lisois dOrleans, ed anche Niceta da Costantinopoli, venuto ad organizzare il catarismo pirenaico di fronte alle persecuzioni. Il catarismo arriv in Occidente, nella sua forma pura, con Marcos da Menfi prima dellanno 350. Il suo allievo preferito Priscilliano dAvila lo diffuse in tutta la Gallia, la Spagna, lInghilterra, il Belgio, la Svizzera, lOlanda, la Germania fino al 382. In questa data fu decapitato a Trivigi (Germania) sullistigazione di vescovi cattolici. Fu il primo martire eretico. I suoi grandi discepoli spagnoli, Elipando, arcivescovo di Toledo, e Felix, vescovo di Urgel (Andorra e Sabarthez) che ritroviamo sulle stesse strade percorse da Priscilliano (da 788 a 800) a Narbonne, Ratisbona, Francoforte, Acquisgrana proseguirono la sua predicazione. Pi tardi, Gioacchino da Fiore (1132-1202) produrr il suo Vangelo Spirituale che ebbe ugualmente una profonda influenza sullevoluzione del pensiero religioso. Tutti vivificano una corrente spirituale alla quale si ispirer il catarismo. Il Catarismo pirenaico L Aquitania il territorio compreso tra la Loira, le Alpi, il Mediterraneo, i Pirenei e lOceano. Il ceppo antico del popolo aquitano sono gli Aski, i Gaski, gli Euscariani, gli Euski, gli Iski, i Vacens partiti dallHimalaya due mila anni prima di Cristo. Il Caucaso, lIda, il Taurus, il Libano, lAtlante sono le pietre miliari di granito della loro migrazione verso lOccidente (la Bibbia cinforma del loro patriarca Askenas, figlio di Gomer, nipote di Japhet in Genesi- X, 3). LIliade ci parla di un altro Askenas: leroe Ascanio (II, verso 862). LAscania era alleata di Troia. LAscania, lIberia furono la loro terra. Ascalon la loro citt, Askera la loro Dea. DallAtlante invasero la Spagna, lIberia occidentale. Dai Pirenei debordarono sullAquitania, la Gallia, lItalia, le isole del Mediterraneo e dellOceano. LIrlanda unIberia; la Scozia, unAscania del Nord; la chiamano lAlbione marittima; in Italia, Ascanio fonda Alba, madre di Roma; ma gi Gasco, figlio dei vulcani, abita le caverne dellAventino e combatte contro Ercole, rapitore delle vacche iberiche (Eneide. VIII).

Gli Aski sono adoratori del fuoco del sole. Il rito eliaco li conduce al Culto del Verbo e dello Spirito. Il loro Cristianesimo senza sacerdozio ufficiale. Il padre il sacerdote, il patriarca il pontefice : nessuna teocrazia. Testo adattato da Razze e popoli antichi di A. GADAL

Marcos da Menfi Dal IV secolo, e per la stessa via degli Aski, arriv Marcos ( o Marco) da Menfi, con il culto dello Spirito che inseguiva il carro del sole. (Sulpizio Severo- II,40-51). Marcos era alessandrino, un discendente di Origene. Si richiamava alle Sette Chiese dAsia. Il suo patriarca era Giovanni di Patmos (San Giovanni) e anche Bartolomeo, apostolo di Persia e dIndia. L a sua filiazione spirituale risale a Montano, 141 dopo Cristo. Era la Chiesa dello Spirito, del Mani ( mens, manas : Spirito), e della Conoscenza (gnosis). La Chiesa dAmore, del Paracleto, un ramo puro, purificato, della grande foresta dello gnosticismo. I discepoli spagnoli Marco da Menfi porta la sua dottrina in Spagna; Priscilliano, vescovo dAvila, suo discepolo la trasmette allAquitania. Priscilliano, inseguito dallodio di due vescovi intriganti, Idace e Didace, fu decapitato a Trivigi, in Germania, dal tiranno Massimo. L a sua memoria fu difesa da San Martino di Tours, e le sue ceneri riportate trionfalmente in Spagna, tra preghiere e cantici (382). Poco dopo la morte di Priscilliano, Vigilance di Caliguris, visit lItalia, la Palestina,lEgitto ed ebbe dei contatti con Sulpizio severo, Paolino da Nola, San Girolamo, Exuperio di Tolosa. Predica la sua riforma paoliniana nei Pirenei . Scompare nellinsurrezione dei Bagaudes. Priscilliano e Vigilance scompaiono ma le loro chiese si mantengono vive sotto i Barbari. Si accrescono con la rovina dei Goti e diventano lanima religiosa dei Pirenei. Sincarnano nei Jaounas Cantabres di Tolosa. (Jaoune: Signore, capo dei BaschiEuski, Iberi dei Pirenei). I Jaounas lottano contro Carlomagno che vuole imporre il cattolicesimo, provocano il dramma di Roncisvalle e impediscono, per cinquecento anni, ai vescovi carolingi di stabilirsi ai piedi dei Pirenei. Nellanno 1000, queste chiese esistono ancora. I discepoli di Marco e Priscilliano avevano ingrandito le loro comunit. Alcuni, anzi, avevano ripreso la strada della Gallia e della Germania che Priscilliano avevano gi percorso : un tale Felice, vescovo di Urgel, fu preso da Carlomagno ad Acquisgrana, nellanno 800. Nel 1008, la dottrina di Priscilliano sale sui roghi di Orleans con Lisois, diacono di Orleans. La dottrina di Vigilance prosegue la sua strada con Gandolfo al sinodo di Arras (1225). Pi tardi troviamo Niceta, vescovo di Costantinopoli e Valdo (iniziatore del valdismo). Tutti si richiamano allapostolo Giovanni; la loro genealogia rimane Patmos e Gerusalemme.

Il Manicheismo LAlbigeismo, nome consacrato dalle Crociate, dunque un ramoscello della Chiesa di Mani e del Paracleto. (Mani, Mens, Spiritus; donde Manes, Manicheo, Manichei). Non bisogna confondere Maneismo e Manicheismo come hanno fatto di proposito i Concili che volevano farla finita con Catari e Albigesi. Marco da Menfi, Paolo lArmeno, non sono discepoli di Manes. Sono sorti dal Catarismo di Montano (140), passato attraverso la Scuola di Alessandria dove, labbiamo visto, la pi trascendente teosofia del mondo greco, incontrando le pi vaste sintesi religiose del mondo indiano, viene ad arricchire il Cristianesimo alle sue origini. Uno stesso ramoscello La via maestra di questi movimenti spirituali passa dallIberia (Spagna), attraverso i Pirenei e lAndorra; raggiunge il Sabarthez (alta Arige) dove le 52 grotte e caverne ripareranno molto presto credenti e proscritti e serviranno da centri di iniziazione ai Perfetti, Puri o Bonshommes, preti catari. Gli antichi cerchi druidici, che i Celti mescolati agli Iberici (i Celtiberici ), avevano istallato sugli altipiani pirenaici, ricevettero i primi apostoli gnostici. Ecco perch ogni altipiano situato in alto nel Sabarthez ha visto schiudersi una famiglia numerosa uscita dallo stesso ramo dello Spirito: catari nella valle dellArige, Rosacroce nella valle di Sem, e i Templari del Graal, pi tardi, nella valle di Vic de-Sos e nel castello di Montrealp- de- Sos. Le tre chiese diniziazione dei Perfetti, Ussat-Ornolac, Bouan, e Lombrives, la Cattedrale degli Albigesi, aprono ancora le loro ampie gallerie ai visitatori pieni di ammirazione. LImpero dAmore nella tormenta Tolosa diventa la citt santa, pura ma non dar il suo nome al catarismo aquitano: questonore tocca ad Albi. Il concilio di Lombers (1166) condanner, sotto il nome di Albigesi tutte le sette che si allontanavano dal dogma romano. Si parla allora della crociata degli Albigesi per coprire lo scopo perseguito: lannientamento del catarismo pirenaico, del maneismo aquitano! In quel gran territorio aquitano, nel corso degli episodi orrendi delle crociate, nascer una ghirlanda di donne smaglianti: Lampagie dAquitania, Esclarmonde di Foix, Alasais di Carcassonne, Indie dAleppo, Mlissande di Tripoli; al loro fianco, i loro fratelli, i paladini dello Spirito, i cavalieri del Consolatore: Ramon-Roger di Foix ( soprannominato lOrlando cataro !), Roger Bernard (detto il Grande), Loup de Foix (Principe della Casata dei Conti di Foix che divenne Perfetto).

Diverse cime sorsero in quel periodo: Bziers, Minerve, Lavaur, Montsgur, le Sabarthez! I pesanti Capezii, avidi e sottomessi alla chiesa romana, porranno sotto il loro giogo, con pugno di ferro, lAquitania ingegnosa, poetica, cavalleresca, innamorata dellideale. Limpero dAmore dOccitania sar ricoperto, per secoli, da un manto doblio. Ma il Santo Graal vivr! Il suo eterno cammino in Cristo conduce sulle tracce degli antenati: delle loro citt e dei loro manieri, dei loro sepolcri e delle grotte dei Santi; nelle foreste degli infelici misfatti dei boschi, i campi di battaglia, la strada dei Crociati; la terra e il cielo: testimoni incorruttibili!... Dio Amore! Il loro grido, bello, rimasto inciso su tutta la terra.

Sulla cenere dei martiri Il cammino del messianismo , da Marcos e Priscilliano, i primi seminatori della Gnosi, sempre lo stesso. Segnato dai luoghi dove i roghi hanno ispirato pi di una fraternit, rappresentano i punti in cui lo Spirito prende a soffiare come un tempo: Immensa necropoli delle chiese del Sabarthez; Immenso rogo del campo dei cremati (Cramats) a Montsgur; Ecatombe di Bziers; I bracieri di Minerve, Lavaure, poi Tolosa, Orlans; Il monte Wimer, Vzelay, le foreste del Poitou, di Le Mans, di Brocliande; Erigene e Gerardo in Inghilterra; Poi Anversa, la Lombardia, i Bogomili; Cologna, Acquisgrana, Goslar; Via imperiale dello Spirito, bagnata dal sangue dei Fedeli dAmore, rivestita pietosamente dalla Cenere dei Martiri, dalla cenere dei roghi. O Roumious ! Pellegrini del Dio dAmore ! Impossibile sbagliarsi prendendo la via del Santo Graal, la via sublime della perfezione, che il divino Maestro Stesso gi aveva innaffiato con il suo prezioso sangue. Sentieri gloriosi, di allora ! Terra bruciata dallodio ! Regioni dimenticate sotto il sangue e il fuoco. Ma : Dopo sette cento anni Il lauro rinverdisce Sulla cenere dei martiri. La Gnosi, il messianismo, domanda al Dio dAmore di affrettare il suo regno.

Nobilta delleresia LEretico colui che ha scelto. Staccato dai dogmi e delle autorit esteriori, simpegna consapevolmente sul cammino spirituale che il suo cuore ha riconosciuto. Alla stregua degli Esseni, dei primi cristiani gnostici, dei manichei, dei Bogomili, i catari scelsero il puro cammino del cristianesimo originale, rigettando la religione di Roma, quella che possiede e scortica. Lesempio eccezionale della loro fede irremovibile, della loro abnegazione, del loro amore per tutti, della purezza della loro anima fu tale che anche i loro boia ne furono turbati. Coloro che erano santi e testimoni del Cristo, viventi secondo i suoi saggi precetti, furono martirizzati da una chiesa che aveva disconosciuto la profondit del loro messaggio damore. Se i loro testi furono praticamente distrutti o mutilati, i loro fedeli inseguiti, il loro ricordo calunniato, il loro esempio luminoso ha tuttavia lasciato nellanimo degli uomini un fermento alchemico che i secoli non possono cancellare. Alla testimonianza lampante che davano dei valori puri del cristianesimo interiore: Bont, Verit e Giustizia, rispose la violenza della religione esteriore.

Allinizio, si tent di fare sentire ragione ai non sottomessi, con prediche, campagne di riconversione, alfine di ricondurli nel grembo della chiesa; senza successo! Vennero poi minacce pi radicali: scomuniche, maledizioni, alfine di isolare i colpevoli, di emarginarli dalla vita di comunit. Senza grandi risultati, tuttavia ! Leresia si estendeva in profondit e, spesso, era riconosciuta e salutata allesterno. Nobilt delleresia. Allora fu deciso di impugnare il bastone ! Alle maledizioni e blasfemie succedette la violenza, selvaggia, irrazionale, satanica, contro il corpo della Chiesa dAmore. E, infine, ultimo anello in questa catena dellorrore, si conobbe lInquisizione, fredda e razionale, che alla fine tent di attaccare lanima. Ma lanima catara aveva gi festeggiato la sua vittoria sulla morte, la sua rinascita spirituale, era libera dal corpo! Da quale spirito dunque erano posseduti coloro che, dicendo di essere difensori del Cristianesimo, hanno potuto, con i loro prelati in testa, compiere queste infamie che li denigrano per sempre? Lalbero si riconosce dai suoi frutti!. Il Martirologo Cataro Se qualche centinaia di martiri cristiani del I secolo dellImpero Romano furono un esempio, che cosa dire allora dei tre mila martiri catari ?

Dal 1002, i primi roghi si accesero ad Orlans, in Champagne e a Milano. Molto prima che la crociata fosse scatenata, si contavano gi dei roghi collettivi a Tolosa, Cologna , Liegi. Dal 1209, le fiamme dellOdio si levano in tutta lAquitania , la Linguadoca e la Champagne: 180 Perfetti al Monte Amato, 400 Perfetti a Lavaur, poi pi tardi ancora altri 50, 140 Perfetti a Minerve, 80 Perfetti ad Agen, 94 perfetti ai Casss, 210 a Moissac, per citare solo la Francia. Comunit intere decimate, perseguitate, nellEuropa intera: Linguadoca, Nord della Francia, Anversa, Cologna, Londra, Oxford, Strasburgo, Acquisgrana, Italia del nord e del sud , ecc. Innumerevoli roghi in Fiandra, in Renania, in Lombardia, culminanti nellodioso spettacolo di Verona dove due cento Catari furono bruciati nelle arene, alla stregua dei primi cristiani di Roma! E Montsgur ! Montsgur per sempre faro del puro amore cristiano dove 215 perfetti cantando nelle fiamme hanno lasciato una traccia indelebile nellanima occitana! La crociata contro i Catari diventa dal 1209 un vero genocidio contro il popolo che protegge i suoi perfetti. Popolazioni intere sono sterminate a filo di spada : Bziers (20.000 morti), Marmande ( 6.000), citt incendiate, raccolti e foreste annientate. Una chiesa ebbra del sangue dei Santi e dei Martiri di GesCristo, fu vittoriosa ma a quale prezzo ! lasciando il paese devastato, rovinato. Se questo crimine contro lo Spirito segna per sempre i loro autori, il sacrificio di anime dei Perfetti lascia nella nostra coscienza la traccia luminosa dellesempio pi nobile che vi sia. Antichi santuari Nel XIII secolo, la valle dellArige formava ancora un immenso lago chiuso, prima di Tarascon, da una diga naturale. Le sue onde battevano i fianchi del porto del catarismo, imponente massiccio montuoso in cui si aprivano moltissime grotte: quelle dUssat, dOrnolac e di Bouan, le grotte di Lombrives, Fontanet, Ramploques, Leremita e molte altre. Su queste grotte Gadal concentr tutta la sua attenzione. Non aveva solo lusufrutto della grotta di Lombrives ma era anche proprietario di numerose altre grotte (sessanta in tutto) nei quattro comuni limitrofi. Per Gadal, tali grotte, tali rovine a fianco di tali abissi non potevano essere altro se non santuari di unantichit prodigiosa. Dalle et pi remote, erano state gi - ne ebbe la certezza i centri iniziatici delle prime spiritualit druidiche. Il Sabarthez serv molto presto dasilo a

questi uomini, riuniti in gruppi animati da unalta spiritualit e da una grande indipendenza di spirito e che ricercavano il silenzio e la serenit dei monti e dei baratri. Occorre dire che la valle dellArige- occupata anticamente da un vasto lago possiede una forma curiosamente svasata che evoca una coppa aperta, un Graal. Questo gigantesco crogiuolo alchemico in cui le correnti telluriche venute dalle profondit della terra si mescolano ai raggi cosmici, ha prodotto, nel corso dei secoli una grande forza dispirazione alla quale furono sensibili tutti gli assetati dello Spirito.

La Bibbia dellumanita Le pareti delle grotte sono come le pagine di un libro santo in cui gli iniziati potevano leggervi le loro dottrine. Iberici, Euski, Bbryques, Sotiates, Taruski, Visigoti hanno fatto il letto del Sabarthez ! Mito solare, mito della grande Dea Madre, mito di Ram e dellAum, cristianesimo originale, gnostico, catarismo pirenaico, Impero dAmore, Cavalleria del Graal, hanno lasciato poco o molto ,tracce del loro passaggio attraverso i secoli. Sole cerchiato di rosso, crescente di luna, serpenti bianchi, animali rossi o incisi, iscrizioni magiche, dee incise, oggetti sacri dei Misteri egizi, tartaruga-sirena degli Egei, teologia dei Puri iscritta nella pietra. I millenni sono passati, i secoli hanno proseguito la loro ronda vertiginosa nel tempo. La Bibbia dellumanit rimasta grandemente aperta per il cercatore! Lo Spirito soffia sulla materia che si anima e che canta la gloria del suo creatore! Si pu indicare Ussat come uno di questi alti luoghi in cui lo Spirito ha soffiato da numerosi millenni.

Antri, caverne, grotte Gli Antichi vedevano in antri e caverne unimmagine del Mondo nella sua universalit e il simbolo di tutte le energie nascoste. Il mondo una caverna- dir Platone- che la materia rende oscura e tenebrosa, ma anche un luogo di iniziazione a partire dal quale, dal sonno materiale del corpo, lanima che comprende e si sovviene della sua Origine , si sveglia alla vita reale. Gadal dir : Ho incluso nelle mie ricerche il ruolo delle

caverne, dei baratri, della pietra, per la formazione della mentalit catara. Uso questa parola nel suo senso letterale. Grotta, antro, caverna: immagine di un altro mondo in cui non ci si pu soggiornare se non si lasciato alle spalle il vecchio. Grotte doppie Come nella grande tradizione iniziatica dei Misteri, le grotte hanno due ingressi; sono doppie. Colui che vi entra non pi simile a colui che ne esce. Possiamo lire nellOdissea al canto XIII: L ancora scorrono sorgenti inestinguibili, e ci sono due ingressi: Luna verso il Boreas, lascia scendere gli uomini; Ma laltro verso il Notos, per i Dei. Mai entrano gli uomini per esse, Perch la via degli Immortali!.

Grotte-Chiese Nelle valli dUssat e di Vicdessos, alcune grotte erano fortificate. Tre di loro tre portano nomi alquanto significativi: si chiamano le tre Chiese dUssat , dOrnolac-Betlemme e di Bouan. Che ruolo avevano giocato nel corso del tempo? Un ruolo di difesa, luogo di rifugio e di ritirata, durante le guerre di religione? Gadal vi scopre le vestigia del vasto insieme di un tempio diniziazione catara, appeso al fianco di un enorme massiccio montano che egli chiamava la Montagna Sacra. In effetti era la Montagna Sacra del sacerdozio cataro: Da un lato cera il laboratorio interno, luogo di gestazione e di parto spirituale dei Perfetti: le grotte. Dallaltro lato della montagna - il Tabor pirenaico - la cittadella di Montsgur, sentinella avanzata verso lOccitania, faro del Catarismo.

Grotte-luogo diniziazione Le grotte servirono di luogo diniziazione. Uniniziazione lunga, severa, per i futuri preti catari, i puri.

Questi antri sotterranei, luoghi dincontro con la Onnipotente Essenza Creatrice, offrivano loro un abitato sicuro e tranquillo. Alcune grotte furono fortificate come vere fortezze: le spoulgas . Tra queste diverse grotte, Gadal vede un legame che fin ad allora era sfuggito allattenzione degli storici e degli amatori. Ci torneremo!. Dopo un anno probatorio sulla Montagna Sacra, il giovane neofita cataro celebrava la sua iniziazione nella grotta di Betlemme ad Ornolac, ed accedeva cos allo stato dAnima vivente, lo stato di puro, di perfetto. Varcando allora la porta mistica, tornava nel mondo per consacrarsi allumanit sofferente, al servizio del Cristo. Prendiamo ora il cammino delle grotte. La grotta di Lombrives- cattedrale dei Catari Formata da una riviera sotterranea, come tutte le grotte, della zona, Lombrives servita da abitazione alluomo preistorico. Pi tardi vi ci troviamo una trib Iberica pirenaica, i Bbrikes. La loro presenza ricollega a questo grandioso palazzo sotterraneo la leggenda di Pirene, la bella figlia del re Bebryx, vittima del suo amore sfortunato per Ercole Tiriano. Lasci il suo nome ai Pirenei. Le sale rocciose mostrano una sorprendente moltitudine di formazioni calcaree, stalattiti e stalagmiti. Misteriosi simboli ed iscrizioni di tutti i secoli ricoprono le loro pareti. Vi si trova, grandioso cuore della caverna, la cattedrale dei Catari . Nel 1244, dopo la caduta di Montsgur, la grotta di Lombrives divent il soggiorno di un vescovo cataro, Amiel Aicard. Questo perfetto in effetti, aveva ricevuto lordine rilasciare la fortezza assediata nella notte della sua resa nel 1244 e di trasportare a Lombrives il tesoro sacro dei Catari. La parte superiore della grotta vide il lento trapasso dei 510 Catari murati vivi nel 1238 sullordine di Jacques Fournier, inquisitore.

Nuovo Montsegur - Unepopea sotterranea - Una fine tranquilla - Commovente scoperta Nel suo libro Delleredit dei Catari , Antonin Gadal ci fa un racconto molto dettagliato dellagonia di questi ultimi catari e dei faydits che , inseguiti e intrappolati dal snchal e dalle truppe dellinquisizione, andavano morendo lentamente, murati nella grotta di Lombrives. Nel 1328 ci dice Gadal- molto dopo la morte di Amiel Aicard e di Loup de Foix (altro Perfetto cataro, apparentato alla Casata di Foix ) che aveva fatto di Lombrives il suo oratorio e il santuario in cui si ritirava per meditare e predicare, questa grotta famosa, sede gi di

tante prediche notturne, era diventata, sotto il temporale sempre crescente dellodio dellInquisizione, un rifugio permanente dei faydits dei boschi. Cinque o seicento montanari, fuggitivi, si erano stabiliti, uomini, donne, bambini, in queste tenebre, e, intorno al pastore cataro, formavano qualcosa a met tra una comunit mistica e un accampamento selvaggio .Un nuovo Montsgur si era organizzato, non pi cavalleresco come laltro e appollaiato nelle nubi, ma rustico al contrario, e perduto in un baratro montagnoso, un abisso perforato da un torrente vorticoso. Le truppe del siniscalco decisero di distruggere questo rifugio di credenti. In precedenza avevano preso e demolito le tre Chiese dUssat, dOrnolac e di Bouan. Penetrarono nella grotta attraverso il collo stretto, ma non sapevano che la grotta fosse doppia e che il suo corridoio orientale fosse soltanto il vestibolo di una galleria superiore, quattro volte pi profonda, e che forma la caverna madre. Ci si arrampic per una scarpata di ottanta metri di altezza. Ritirando una dopo laltra le scale poggiate su qualche sperone che sporgeva, i Catari, per un momento, furono inespugnabili nelloscurit. Credendo di respingerli nella Cattedrale per massacrarli, le truppe cattoliche furono costrette a ritirarsi. Murarono allora la stretta gola, poi le uscite esteriori. La grotta rimase sigillata e scellerata, maledetta e difesa dal terrore superstizioso da cui la circondava in indefinibile mistura di mistero, crimine in espiabile, ed anatema regale e sacerdotale. Una fine serena Cosa fecero i Catari? Avrebbero rovesciato i muri? La rassegnazione era una virt catara; si sottomisero dolcemente alla loro sorte e sorrisero tristemente alla loro tomba. Vissero ancora per qualche tempo, ma un giorno rimasero senza nulla ! Allora ci racconta Gadal con uno stile commovente; leggeva forse queste immagini nella memoria della Natura? si raggrupparono secondo le loro famiglie, in diversi scomparti della rocciaper qualche minuto, al di sopra del pio mormorio delle preghiere, si sent ancora la voce del vescovo confessare la Parola che in Dio e che Dio; diede loro un bacio di pace e si addorment a sua volta Tutti riposavano nel sonno: e le gocce dacqua che lentamente cadevano dalle volte turbarono sole il silenzio sepolcrale durante secoli. Erano pianti dalle rocce! La montagna, che come una tenera madre, li aveva accolti nel suo seno, fil per loro, religiosamente, con le sue lacrime, un bianco ossario, seppell i loro sacri resti nelle pieghe di questo lenzuolo funereo di calcare e scolp le loro ossa che il verme non profan punto : un mausoleo trionfale di stalagmiti, meravigliosamente ornato da urne, candelabri e simboli di vita. La caverna di Lombrives, che per un istante ricevette il tesoro di Montsgur, fu, quasi cento anni dopo, come lultimo Tabor del catarismo pirenaico.

Commovente riscoperta Ma il tempo fin con aprire questo grande ossario. Due secoli e mezzo pi tardi, i protestanti che cercavano forse degli antenati negli antri delle montagne, condotti da vaghi e tragici ricordi, penetrarono in queste cripte funeree. Non ci meravigliamo dunque se, allorch non era ancora Re di Francia, il futuro Enrico IV, Conte di Foix-Sabarthez, spinto dal lungo passato spirituale dei suoi avi, venne a Lombrives, su istigazione di tre notabili protestanti di Tarascon, e scopr la cattedrale degli Albigesi, di cui, 250 anni dopo, nessuno pi osava parlare. Il suo antenato, Loup di Foix radice profonda dei Borboni tramite la Casata dei conti di FoixSabarthezaveva detto inginocchiandosi nel suo Oratorio: Occorre prosternarsi davanti allAltissimo prima di entrare nel suo Tempio. Con tre suoi aiuti da campo, il futuro Enrico IV fa aprire lentrata della grotta. Ci penetrano e arrivano allOratorio di Loup de Foix, salgono su per le scale ancora drizzate, e scoprono tutto un popolo addormentato e coricato, quasi pietrificato come in bare di pietra. La Montagna che piangeva i suoi figli aveva costruito, con le sue lacrime congelate, delle tombe di stalagmiti. Molto di pi, aveva elevato loro come un monumento trionfale, e trasformato lorrenda caverna in una basilica meravigliosamente decorata di stucchi, di sculture simboliche. Si sarebbero anche trovati dei corpi disposti in cerchio e toccatisi tramite le ossa dei piedi e delle mani. Limmensa necropoli di Lombrives era resa alla storia dopo 250 anni di silenzio assoluto, ma non di oblio! Ci sono delle parole, ci sono degli atti che non saranno mai colpiti dalloblio. L Ala di Osiridemette un velo su ci che chiamata a vedere ?

In cerca dello Spirito - Le grotte costituiscono le tappe del cammino iniziatico dei futuri Perfetti. Il giovane neofita cataro inizia la sua questua spirituale salendo verso le chiese di Ussat. Varca la muraglia simbolica che separava il mondo materiale, profano, conosciuto anche troppo bene, che ancora lo possiede, dal mondo spirituale ancora sconosciuto da lui ma di cui ha lardente aspirazione. Entra allora, accompagnato da un anziano, nella grottachiesa di Ussat. E , linizio di una lunga formazione, unaltra vita ritmata dal lavoro, lo studio, le preghiere, i digiuni. Camminando lungo gallerie sotterranee e sentieri di montagna, arriva fino alle grotte confinanti : la Cappella, le cucine,i laboratori, le cripte, la grotta dellAcacia dove scoprir pi tardi un simbolo maggiore inciso nella roccia : la Croce del Gran Maestro. Con il tempo, con laffinamento della sua percezione interiore, progredisce verso Est e raggiunge un altro gruppo di grotte .

Ramploque, l Eremita, Grand-Pre, per conseguirvi la seconda tappa della sua iniziazione nelle tre grotticcelle sacre di Kepler, Mes-Naut e Ka : fase essenziale di totale purificazione, di morte alla vita inferiore e di elevazione, chiamata Endura. Candidato alla perfezione, ora introdotto in un processo diniziazione alla verit vivente, una Endura in tre fasi di cui due sono gi parzialmente vissute : Formazione, Riformazione e Trasformazione. Prima di ricevere il Consolamentum, il futuro Perfetto doveva abbandonare il suo bruco, cio la vita legata alla materia, sbarazzarsene moralmente (grotta di Kepler ). Il bruco si addormenta in una crisalide, dopo la morte della sua prima materia. Luomo materiale diventa uomo-spirito nella seconda grotta (Mes-naut). La terza grotta sacra (Ka) vede la sua trasformazione da uomo-spirito in Anima Luce risvegliata. La crisalide muta in un insetto perfetto che prende il volo, unAnima perfetta. Nella terza ed ultima tappa della sua rinascita secondo lanima divina divenuta pura Luce , il futuro Perfetto condotto alla pi importante di tutte le grotte . quelle di Betlemme ad Ornolac. Passa attraverso la Porta Mistica che separa il dominio dei viventi secondo lanima dal dominio dei morti. Al di l si trova una grande casa di pietra, soggiorno dei sacerdoti catari. Entra nella fase decisiva della sua iniziazione.

La grotta di Betlemme - Morte e risurrezione - Uomo Nuovo nascita Antonin Gadal era un oratore ispirato. La potenza delle sue parole risiedeva nellassoluta certezza del suo sapere che trovava i suoi fondamenti nel pre-ricordo. Non cercava n a convincere n a forzare ladesione altrui, ma le sue intuizioni persuasero numerosi cercatori che egli deteneva delle verit spirituali inaccessibili alluomo ordinario, verit che voleva fare condividere a coloro che vi erano sensibili. Nascita. La grotta di Betlemme per lui la pi affascinate di tutte. Era il cuore delliniziazione catara, la matrice del Sacerdozio cataro. L nasceva il Nuovo Cristo, lUomo Nuovo. Liniziato diveniva Perfetto. Di forma oblunga, la grotta possiede due entrate, come molte altre grotte iniziatiche: una allovest lentrata dei perfetti, laltra riservata al Gran maestro. Di fronte alla prima entrata, esiste come scolpita dalla natura, nella parete rocciosa, un grande pentacolo. Non lontano da l un altare di granito sul quale giaceva il Vangelo cataro di Giovanni, aperto alla prima pagina. Dalle fessure delle pareti, delle luci diffondevano una dolce luminosit. In una di queste cavit era posto una coppa che sar identificata come San Graal. Purezza, semplicit, profondit dei primi riti apostolici, anteriori allamalgama operato nel IV secolo tra cristianesimo e paganesimo, e che caratterizzavano la vera Conoscenza (Con scienza), la Gnosi, che davano accesso ai misteri della Vita in Spirito.

Morte e Resurrezione - Luomo nuovo A Betlemme festeggiata la resurrezione dellAnima divina imprigionata nella tomba della natura, rinchiusa nelle pieghe del corpo materiale. Era la resurrezione di Labaro, che secondo Gadal, non era altri che Giovanni, il discepolo beneamato di Ges. La sua morte lultimo stadio de liniziazione permettendo allanima divina di liberarsi dal legame con il Suo involucro materiale. Il candidato era pronto ad affrontare la fase finale delliniziazione: quella del sacrificio della sua vita, scopo supremo della sua lunga preparazione che mancava ancora dellannientamento della sua materia, latto di rendere alla polvere ci che della polvere. Egli doveva morire secondo la vecchia natura, prima di elevarsi in Spirito. Il corpo materiale e le sue passioni vinte, lanima aveva gi appreso da lungo tempo a involarsi per il Cammino delle Stelle. Essa doveva ora fare lofferta perfetta della sua vita, sunire alla vita del Cristo, imitare il suo divino Maestro.

Luomo nuovo Condotto dallAnziano, il candidato arriva al luogo sacro della sua ordinazione, della sua riformazione. Nella grotta illuminata, accolto dai suoi fratelli e riceve la preghiera, il Padre Nostro che deve orientare oramai tutti gli atti della sua vita. Il momento supremo di questa cerimonia consiste nel prendere posto allinterno del pentacolo alfine di sigillare definitivamente in lui la realt vivente dellUomo Nuovo quintuplice. Liberato da ogni materialit, tramite lofferta di s stesso, egli entra nel sacerdozio cataro. Percepisce in tutta la sua forza, la realt del Santo Graal: la grande offerta dellAmore, sorgente inesauribile di forze. Egli doveva bere interiormente a questa coppa che gli era tesa dal capo dellordine. Puro in tutto, divenuto uno dei Perfetti, non pi come lOsiride verde, il semplice cercatore di luce, ma come lOsiride nero delle regioni celesti, unito al Figlio dalla sua medesima missione, come integrato nel seno del Padre tramite lAnima- Spirito.

Il Divenire perfetto Siate perfetti come il vostro Padre celeste Lendura Come in tutte le fraternit gnostiche, i Catari conoscevano pi gradi: i credenti che i vangeli chiamano i chiamati e i Perfetti conosciuti come Eletti. Esistevano pure due fasi intermediarie. I credenti ascoltavano le predicazioni. Miti, racconti e simboli sviluppavano il loro intendimento del bene e la Buona Volont verso Dio e coloro che lo servono. Costoro ricevevano la trasmissione della preghiera; coscienza delle due nature, potendo orientarsi verso il puro ideale cristiano. I Perfetti simpegnavano in un triplice processo di rinascita dellAnima divina. Costoro entravano nella pratica dellEndura che labbandono cosciente di tutto ci che lega lanima lanima alla terra: ambizioni, desideri, istinti; ogni tendenza egocentrica nei tre santuari della testa del cuore e del bacino, la resa completa delluomo io egocentrico allAnima-Luce nata da Dio. Consolamentum Il Consolamentum o Battesimo dello Spirito tramite limposizione delle mani segno delliniziazione dei perfetti. segnava la separazione definitiva dei due principi nel candidato: Luce e tenebre. Il Consolamentum consacra lunione dellanima purificata con lo Spirito. Affranca da ogni legame con la natura corruttibile e introduce il candidato nel Sacerdozio cataro: la Perfezione. Entrava allora nella Natura Superiore, il campo di Vita dellAnima-Spirito. La realt di questo legame si dimostrava del resto agli occhi di tutti nel coraggio tranquillo di queste migliaia di martiri davanti alla morte che, interiormente, avevano gi vinto. Lo scopo delliniziazione catara era il divenire Perfetto. I Catari conoscevano due forme di Consolamentum : il Consolamentum dei morenti che portava consolazione e riposo ed era affidato a tutti i credenti. Il Consolamentum dei Trapassati-Viventi, gli iniziati, i Perfetti.

Il nuovo abito- la stella di Betlemme - L abito nuovo Al Perfetto si dava un abito nuovo, segno che il suo vecchio stato dessere nato secondo la natura era stato deposto. Laltro nome dato ai preti catari era i rivestiti. Rivestiti dell Uomo Nuovo, i Perfetti dovevano poi ritornare nel mondo, in mezzo agli uomini per lavorarvi al servizio della luce. A due a due, diffondendo la buona parola e guarendo, compivano la doppia missione del Cristianesimo : Servire Dio e salvare le anime umane. La stella di Betlemme Il Pentagono pentalfa - fu presso i Manichei, poi presso i catari, il simbolo dellUomo Vero, lUomo-Anima-Spirito. LAnima rinata irradia nel corpo tramite cinque punti: la testa, le due mani, e i due piedi. Se si collegano questi cinque punti tra di loro, si vede comparire la stella a cinque punte, il Segno del Figlio

dellUomo. Questa quintuplice stella irradiante forma allora intorno alliniziato un vestito di Luce : lAbito doro delle Nozze. Nella grotta di Betlemme, ad Ornolac, il futuro Perfetto era posto, come abbiamo visto, nel Pentagono, segno che lanima eterna era di nuovo viva in lui. Il Consolamentum, battesimo dello Spirito, lo affrancava da tutte le corruzioni materiali e lo introduceva nel sacerdozio.

Il cammino delle stelle Allorigine, ogni anima una stella del firmamento divino, un raggio del Pensiero divino. Il cammino delle stelle prende in considerazione lestinzione dei fuochi dello zodiaco naturale - fuochi che nutrono e reggono lesistenza delluomo terrestre sottomesso agli astri ed agli elementi - e la rinascita dellAnima Luce, stella del Cosmo divino. In questo processo, lanima si stacca da tutti i suoi legami terrestri e si riveste dellAbito di Luceche aveva dovuto abbandonare al momento della sua caduta nella materia. Gadal lo descrive cos: Dopo lunghe prove e purificazioni per raggiungere la Perfezione, le anime risaliranno nellazzurro. Vedete questoceano dellEtere, seminato disole di fuoco, di arcipelaghi di luce! Sono le stazioni dellanima, dastro in astro, di costellazione in costellazione fino nel seno del Padre. Il candidato al ritorno allarmonia originale deve attraversare tutte le sfere della natura e del cosmo, si deve strappare tutte le prese emotive e mentali di questo mondo, in una parola : vincere la morte e il mondo. Allora, luomo-Anima liberato prende il volo verso la sua Patria. Questo viaggio dellanima estranea a questo mondo, attraverso i domini cosmici, sottoposti alle potenze cosmiche (gli Eoni e gli Arconti dei primi gnostici), abbondantemente descritto nellaPistis Sophia, nel Vangelo di Maria, nei testi ermetici, nelle lettere di Paolo.

Le grotte parlano Quel che A.Gadal faceva cos conoscere dovette essere, per alcuni dei suoi amici, una rivelazione. Nessuno storico aveva mai fatto menzione a queste cose, nessuna opera ne aveva mai rivelato un qualsiasi aspetto. Solo alcuni archivi dellinquisizione- ma erano ancora inaccessibili allepoca- evocavano la presenza certa di Perfetti catari nelle Tre Chiese della valle. Nell Hritage des Cathares, Gadal dice: La Chiesa-spelonca dOrnolac, dove il pio Loup Di Foix si era convertito al Consolatore, colpisce per linsieme dei suoi muri in rovina, cinte murarie, porte, bastioniMa la cappella di Betlemme ben conservata. Ah, se potesse parlare e ripetere quel che ha sentito!

Se potessimo conoscere le colossali questioni dibattute al riparo della roccia : Dio, lUniverso, la Creazione, la Caduta, la Salvezza attraverso il Cristo, la Conversione di Satana, lEstinzione dellinferno, il Purgatorio astrale, la Migrazione delle anime da astro in astrose fossimo al corrente delle meditazioni di cui la piattaforma cos spesso fu testimone!

La Spelonca di Bouan Questa grotta fortificata sullaltra sponda dellArige, serv a lungo da rifugio e riparo per i Catari perseguitati del Sabarthez. Dopo la caduta di Montsgur, appena gli eserciti delle crociate ebbero compiuto la loro opera, linquisizione domenicana cominci ad imperversare nella regione. Il Sabarthez visse il periodo pi crudele della sua storia, sottoposto alla violenza raffinata dellinquisizione che frugava, braccava, deportava, scorticava e bruciava senza tregua gli ultimi fedeli della Chiesa dAmore. Nel 1295, Pierre Authi, vescovo cataro di Bouan fu costretto a fuggire in Lombardia. Torn a Bouan nel 1299 e prosegu il suo ministero fino al 1309, eludendo i tranelli dellinquisizione. Fu bruciato a Tolosa. La Chiesa di Bouan, per molto tempo ancora, accolse gli ultimi credenti catari. Guarigione Consolato Il Cristo apparso agli Amici di Dio, soprattutto sotto la forma di un Medico celeste. Non stato lolocausto immolato alla giustizia eterna per la salvezza degli uomini, ma il Medico che ha portato la Verit liberatrice al mondo. I Bonshommescatari erano dei terapeuti spirituali, secondo lesempio del loro divino Maestro; le Chiese, le Case catare (hostals in occitano) erano degli ospizi dellanima. Da ogni punto dellorizzonte, i pellegrini arrivavano in massa per essere guariti dalle loro malattie morali. I visitatori stranieri prendevano parte alle agapi, ricevevano il pane ed il vino consacrati e, rito sovrano, il bacio di pace che comunicava lo Spirito Santo.. Se ne ritornavano a casa , consolati... Tavola Santa Posizione delle mani Benedizione ed imposizione Consolazione I Perfetti percorrevano i paesi per consolare il dolore e portare le belle Consolazioni di Betlemme.

La luce brilla nelle tenebre . - Linizio del Vangelo di Giovanni spiega la Genesi ispirata a Mos, il grande iniziato egiziano. Dio (gli Elohim) dice: Che la Luce sia. E la Luce fu. Dio vide che la Luce era buona; E Dio separ la Luce dalle tenebre. E la Genesi della Luce. - Nel Vangelo di Giovanni, leggiamo: Allinizio era il Verbo,, E il Verbo era con Dio e il Verbo era Dio.

Era allinizio con Dio. Tutto stato fatto da Lui, e senza di Lui niente stato fatto. In Lui era la vita, e la vita era la Luce degli uomini. La Luce brilla nelle tenebre E le tenebre non lhanno ricevuta. Ecco la Stella fiammeggiante, il Pentagono di Betlemme che rivela lo spirituale al materiale, Consolamentum dei Perfetti. Attraverso le tenebre della storia, la Luce divina brilla pi che mai, svelando la Verit piena e intera.

Formazione, Riformazione, Trasformazione Gadal partecipava spesso a degli incontri, colloqui o conferenze che raggruppavano numerosi cercatori spirituali di ogni et. Un giorno, in chiusura di una conferenza nel corso della quale mostr lunit e larmonia dellInsegnamento interiore della liberazione, quale si rivolge alluomo dalle origini attraverso Ermete, Mos, fino allApostolo Giovanni dove raggiunge la sua pienezza attraverso il Cristo, disse: Mi rivolgo in modo particolare ai giovani, speranza dellavvenire. Noi abbiamo mostrato loro: Linfluenza sulla formazione spirituale dei grandi silenzi, dei grandi orizzonti, delle immense viscere della terra dove luomo si sente cos piccolo ..di fronte alle meraviglie del Creatore. La riformazione della materia durante i lunghi giorni delliniziazione (giornate dure, lunghe ed austere), per portare alla giusta vista della Trasformazione (dopo la santificazione in Cristo ) tramite il sacrificio totale delluomo. Questi dati spiegano le sinuosit del Cammino del Santo Graal che necessariamente dobbiamo seguire per le tre fasi obbligatorie della nostra vita: Formazione, Riformazione, Trasformazione. E cos mostriamo loro la Luce che fora le tenebre. Custodite bene il nostro motto, miei giovani amici. E se, per caso, aveste qualche momento di stanchezza o di scoraggiamento, pensate alla pura pietra del cielo, il Lapis ex coelis (il Graal) e ripetete con amore: LUX LUCET IN TENEBRIS.. La Lumire brille dans les tnbres. (Giovanni I,5)

Il dualismo dei Catari In questo mondo, gli uomini devono tenere conto dellesistenza di due differenti ordini del mondo: -il Mondo dell origine, perfetto, il Regno di Cristo dove dominano Luce, Forza, Unit e Amore. E la Patria dell Uomo- Anima-Spirito, la vera Creazione voluta da Dio. Tutto stato fatto da Lui. - un mondo duale, fantasmagorico, riflesso degradato e caricatura del Mondo perfetto e celeste. E un campo di incessante divenire dove i contrari si affrontano; Luogo di mescolanze in cui ci che eterno nelluomo terrestre lanima-luce

tenta di disimpegnarsi, di rinascere per ritrovare il campo di Vita dellOrigine. Allorch la scintilla divina risvegliata nel cuore di un uomo, egli riconosce lazione di queste due nature e pu allora dedicare la sua vita al processo di rinascita dellanima luce. A tutti quelli che Lhanno ricevuta, Egli d il potere di divenire dei figli di Dio

Il Graal nei pirenei


Introduzione A.Gadal ha cercato il Graal, indissociabile per lui dal mistero della vita umana e dalla liberazione. Quel che ha potuto svelarne sufficiente per incitare il cercatore ad acquisire il discernimento, la visione e laspirazione giuste; senza le quali, il cavaliere irragionevole ignora se stesso e non legge i segni, finendo con lerrare a lungo nella foresta profonda delle speculazioni e delloccultismo.

Atemporalit del Graal Il Graal il segreto pi misterioso del Medioevo. La sua origine si perde nella notte dei tempi. Come tutti i simboli sacri, il Graal si imposto con forza alla coscienza interiore di un tempo infatuato di spiritualit e di elevazione perch va evocando purezza e rivelazione, sacrificio e guarigione perfetta. La Santa Coppa passa di bocca in bocca, viaggia di tradizione in tradizione. E il calderone magico del paese celtico. Apparve in Persia, risorse tra i primi cristiani gnostici e i manichei, poi venne ad animare la Gnosi medievale. Lo si ritrova nel paese del Galles (Gladstonbury), a Fcamps e a Bruges, sul Reno e soprattutto nei Pirenei, nel nord della Spagna e nei paesi a lingua doca (Linguadoca). La parola Graal viene da grasal e indica, in lingua occitana, un vaso di terra e una coppa larga. I templari parlavano del Sant Grsal o del Sant Gral. Le pi antiche versioni della

leggenda sono occidentali: Perceval il gallese di Chrtien de Troyes (1150-1191), e il Parzifal e Titurel di Wolfram von Eschenbach (1170-1220).

Kyot di Provins, trovatore iniziato. Esisteva unantica versione di Perceval , anteriore a Chrtien de Troyes; opera del trovatore Kyot (o Guyot) de Provins, in Champagne. E in vecchie pergamene delluniversit di Toledodove la cultura ispano-araba brillava di tutti i suoi fuochi- che Kyot trov il filo doro del suo Perceval. Chrtien de Troyes e Kyot frequentavano le corti di Tolosa, Carcassonne, Foix ed Aragona. Gadal ci dice: Kyot, lillustre maestro, scopr a Toledo la sorgente prima del suo racconto. Il primo a parlarne fu un pagano, famoso per la sua scienza, un fisico discendente di Salomone: Flegetanis. Egli scorse nelle costellazioni, dei segni misteriosi, di cui parlava solo con timore, affermando lesistenza di un prodigio il cui nome, il Graal, gli apparve chiaramente scritto in cielo. Una legione di angeli depose il Graal sulla terra, poi risal nel pi alto del firmamento. Affidato ad un peccatore, sarebbe scomparso; occorreva oramai per custodirlo una comunit di puri. Egli non ammette in sua presenza che coloro che ne sono degni!

Un po di storia Gadal tent di rintracciare le tappe storiche della manifestazione del Graal. Si tratta del Tesoro di Salomone portato dai Romani da Gerusalemme a Roma; poi da Alarico il re dei Visigoti, da Roma a Carcassonne,. Una parte fu trasferita a Ravenna da Teodorico, unaltra a Bisanzio. Il tesoro cade poi, a Toledo, nelle mani degli arabi, vincitori dei Visigoti in Spagna. Ma la Tavola di Salomone non vi figura. Gli Arabi varcarono i Pirenei nel 718. Vecchie romanze spagnole ci dicono che questa Tavola, che chiamano Scrigno sia stata conservata nella grotta magica dErcole. In questa grotta, Roderico, re dei Goti, avrebbe scoperto lo Scrigno nascosto, e nello Scrigno, tre coppe. La grotta magica dErcole, la grotta di Lombrives, la cattedrale degli Albigesi, la grotta dove Ercole tiriano ha lasciato la leggenda di Pirene, che diede il suo nome ai Pirenei. In questa grotta, il vescovo cataro, Amiel Aicart, ricevette lordine di vigilare sul Tesoro sacro dei Catari, dopo la resa di Montsgur.

Maria Maddalena e i Taruski

Venti secoli prima di Ges Cristo, gli Iberi venuti dAsia occuparono la Spagna e lAquitania. Pi tardi, Celti ed Iberi formano i Celtiberi. LArige era occupata dalla trib celtiberica dei Soziati, una parte dei quali veniva dal mare Egeo. Si concentravano intorno della regione dUssat e formavano il paese dei Taruski, con Tarusko (Tarascon) per capitale. Essi conoscevano bene ed utilizzavano gi le innumerevoli grotte della valle. Un altro ramo dei Taruski si era stabilita sui bordi del Rodano, vicino Massalia (Marsiglia). Presso i Taruski del Rodano, secondo una leggenda, Maria Maddalena avrebbe portato con s la coppa santa che aveva raccolto il sangue fuoriuscito dal fianco di Ges crocefisso e si sarebbe istallata con il suo numeroso seguito, in una balme, termine che significa grotta, la Sainte Baume dove innumerevoli fedeli venivano a cercare la guarigione e riprendere forza. Ritroviamo l ancora la stessa immagine spirituale, la stessa idea-forza: grotta, iniziazione, Graal, trasmissione di una forza santa in vista di una guarigione perfetta del corpo e dellanima. Una stessa corrente spirituale sempre pronta a zampillare.

Montreal de Sos Agganciato ad una valle di uno degli affluenti dellArige, c il Vic de Sos, unimmensa roccia a picco, drizzato come una gigantesco birillo. Questa imponente massa rocciosa era tempo addietro coronata da un dei castelli pi potenti del paese dei Taruski (che diverr il Sabarthez). Di questo castello di Montral de Sos, smantellato in seguito da Richelieu, rimane attualmente soltanto qualche lembo di muro e una grotta con doppia uscita, una grotticella iniziatica.

Un affresco iniziatici In questa grotta, si trova un dipinto a tre colori, un affresco molto curioso che si riferisce ad un episodio del Perceval il Gallese di Chrtien de Troyes. Sulla parete inferiore, si vedono tre croci rosse, una spada frantumata, una lancia, un taillover decorato che porta cinque gocce di sangue e, al centro, un Graal a forma di sole irradiante. Gadal ne dir: Disegno unico al mondo: un colpo docchio, e tutto il libro di Perceval sfila istantaneamente davanti a voi. Questo castello era, evidentemente, quello del Graal, il castello di Montsalvatge, la Graalburg di Wagner. I cavalieri del Graal, Templari, custodi del Tempio interiore vivificavano l giorno e notte la presenza del Graal. La corrente spirituale che attraversava tutta la manifestazione dei misteri dellOccidente, dai tempi dei druidi ai manichei, ai primi cristiani, passando per Templari e Catari. La Questua del Graal era una rappresentazione simbolica delliniziazione catara. Il Graal era il fine supremo dei perfetti. Esso dava accesso al dominio dello Spirito e conferiva il potere di guarire e di consolare gli uomini.

La Sorgente Ci si pone a volte la domanda:A quale fonte i Perfetti catari, questi eroi pacifici dello Spirito, che aspiravano ad un rinnovamento del Cristianesimo vivente, originale, attingevano la forza, il coraggio e lamore di cui necessitavano per realizzare la Perfezione? Questa sorgente la troviamo nella loro anima rinata, rinnovata dallo Spirito (mediante il Consolamentum) e nella sua reintegrazione nel dominio delle anime immortali. E questa fonte segreta ed inesauribile che gli avversari dei Catari tentarono di far scomparire distruggendo il vestito esteriore di questa Religione dAmore, di cui vollero impadronirsi per scopi diversi da quello della liberazione delle anime umane. Aprire la sorgente Nella tradizione immemorabile, questa sorgente stata spesso simbolizzata da una coppa sacra, il Graal. La sua conquista assicurava limmortalit, la guarigione perfetta. Non fu poi questa coppa identificata con la stessa in cui Ges intinse il pane durante la santa cena? Certi speculatori immaginarono anche che diversi procedimenti magici od occulti, riti segreti, invocazioni o altro permettessero ai Catari di aprire questa sorgente. Ma la sorgente scorre soltanto se le condizioni interiori sono compiute, se lanima effettivamente rinata nellessere umano, se di nuovo vivente in lui. E Giuda, che aveva bevuto con un cuore impuro, fugg nella notte per tradire. Chi beve alla santa coppa spinto

a rivelare se stesso. Cos il Graal sempre stato simbolo di rivelazione, di purezza. Unantica leggenda racconta anche che Giuseppe dArimatea avrebbe raccolto e conservato in una coppa qualche goccia di sangue dal fianco trafitto di Ges crocefisso. La coppa, il Graal, diventa qui il simbolo del sacrificio perfetto, dofferta di s. I dodici cavalieri Coloro che simpegnano su tale cammino, quali candidati alla Perfezione, devono erigere in se stessi il Graal, nel loro proprio essere, cio devono rendersi atti a ricevere nel cuore e nella testa le forze di Luce dello Spirito. Formano allora, come i dodici discepoli di Ges, i dodici Cavalieri della Tavola Rotonda, una Comunit del Graal.. Ad ogni epoca, una tale Comunit deve costituirsi e proseguire il Grande lavoro di salvataggio e di guarigione al servizio del mondo e dellumanit. La Questua del Graal sepolta profondamente nelluomo. Deve essere rinnovata senza tregua.

Il Graal soltanto un simbolo? Ecco quel che risponde Gadal : Il Graal, il sangue di Cristo, la purezza, la perfezione. Il cammino del Santo Graal, il lavoro di ogni giorno per evitare il Male, per rimanere nel Bene; il simbolo che ci deve guidare nei nostri sforzi per seguire questo cammino. Spesso si detto che il Graal solo un simbolo materiale della fede cristiana. Ma ci non in armonia con la saggezza dei Catari pirenaici, poich costoro rigettavano tutti i simboli materiali, limitandosi alle forme pi semplici del culto Non portando armi, i Catari non potevano essere i guardiani, i difensori di reliquie materiali contenenti il Sangue del Cristo. La lettera uccide, lo Spirito vivifica. La parola simbolo deve essere inteso nel suo significato esoterico. A nessuno pu venire in mente che il sangue di Ges Cristo abbia potuto conservarsi per secoli .