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Centro Interdipartimentale “Magna Grecia” - Taranto

Corso di

Fondamenti della Misurazione e Metrologia

Ponte di Wheatstone a deviazione

1
Tecnica della Doppia Pesata nel Ponte di 
Wheatstone
Il ponte viene azzerato
dalla resistenza R1,
conservando le resistenze
R2 e R3 al loro posto, e
successivamente viene
azzerato da un nuovo valore
di R1, R1s, dopo aver
scambiato di posto tra loro
le resistenze R2 e R3:

R1 R3 R R
Rx  ; Rx  1s 2  Rx ,dp  R1 R1s
R2 R3
U Rx ,dp 1  U R1 U R1s  U R1 Ipotesi: incertezza di
uRx ,dp      sensibilità trascurabile
Rx ,dp 2  R1 R1s  R1 ed incertezze relative su
R1 e R1s uguali
Ponte di Wheatstone a deviazione –
Configurazione a ¼ di ponte
Il ponte si dice a deviazione, quando viene
usato per misurare una resistenza incognita,
mediante la lettura su di uno strumento
posizionato sulla diagonale di rivelazione
(tipicamente un voltmetro).
E’ generalmente usato per la misura di una
grandezza G a cui è sensibile un sensore
resistivo. Per comodità costruttiva si adotta
Heaviside: R  R  R  R (G )  R,
1 2 3 x 0

con G  G0 condizione standard


Ad una variazione G rispetto a G0 consegue una Rx R2 E R
variazione di resistenza Rx e quindi una variazione V   E 
Ra Rb 4 R
della tensione d’uscita V:
Pertanto, la misura della variazione relativa R/R R  G  4
 f    V
(funzione della G/G) si ottiene valutando: R  G  E
Configurazione generale del ponte di 
Wheatstone a deviazione 
R4
Si consideri la condizione di equilibrio in cui tutte le
resistenze risultino essere uguali:
R1  R2  R3  R4  R

Se ogni resistenza subisce una piccola variazione rispetto alla


condizione di equilibrio, si ottiene una variazione di tensione pari a :

V  E
R1 R3  R2 R4
E
 R  R1  R  R3    R  R2  R  R4 
 R1  R4    R3  R2   2 R  R1  R4    2 R  R3  R2 

Per variazioni di resistenza sufficientemente piccole si ottiene:


E  R1 R3 R2 R4 
V      
4 R R R R 

• le variazioni su lati opposti del ponte si sommano


• le variazioni su lati adiacenti del ponte si sottraggono
Ponte di Wheatstone a deviazione – Incertezza 
ed altre configurazioni
L’incertezza relativa del ponte a deviazione dipende
dall’incertezza del voltmetro e dalla stabilità
dell’alimentazione:
U V U E
uR R  
V E
Per migliorare la
sensibilità si usano E R
V  (mezzo ponte)
altre due 2 R
configurazioni:
R
V  E ( ponte intero)
R
Per tutte le
configurazioni, si ha che
l’incertezza nella
valutazione di R/R U V  U V U E 
R R  k   
 V
p
vale: E E 
kp=4 – ¼ di ponte; kp=2 – ½ ponte; kp=1 – ponte intero
Applicazione del PdW a deviazione: misura di 
temperatura con sonde Pt100 
RT
[] RT(T)
V RT0+RT
RT0
100
R=RT0 R=RT0

0 T0 T0+T
T [°C]
E VG Caratteristica I/O di una Pt100

R=RT0 (Pt100)
E RT E 0,385  T
V     kT T
4 RT 0 4 RT 0

RT  100  (1  0, 00385  T )
 50 C  T  450 C 
Applicazione del PdW a deviazione: misura di 
forza con Estensimetri / 1

R R
3
1
Basetta

V V

R
E R
2

Estensimetro
E
(b)

Estensimetro soggetto a Estensimetro inserito in un ponte


flessione e sua di Wheatstone a deviazione
realizzazione tecnologica
Applicazione del PdW a deviazione: misura di 
forza con Estensimetri / 2

Per la taratura del sistema occorre conoscere il valore della resistenza


dell’estensimetro per una fissata forza F0. Tale valore RE0 si ottiene
dall’esame della caratteristica I/O.
Si pone quindi:

Ri  RE 0 i  1, 2, 3 RE
[] RE(F)

RE0+RE
Per valori diversi da F0 il RE0
voltmetro segnerà valori
differenti dallo zero
(“segnale d’errore”):

E RE E k E F
V    k F F F0 F0+F F [N]
4 RE 0 4 RE 0
Caratteristica I/O di un estensimetro
Esempio di configurazione a ½ ponte
Sulle facce superiore ed inferiore del profilato
si ottengono deformazioni di valore uguale ma R4
segno opposto. In tal caso i due estensimetri si
dispongono su lati adiacenti in modo tale
all’uscita del ponte i segnali dei due
estensimetri si sommano. In questo modo,
inoltre si compensano eventuali errori dovuti al
surriscaldamento delle resistenze .

Le variazioni di resistenza RT dovute al surriscaldamento sono positive su


entrambi gli estensimetri, quindi:
R1  R  R  RT
R2  R  R  RT

V  E
R1 R3  R2 R4
E
 R  R  RT  R   R  R  RT  R  E R
 R1  R4    R3  R2  4R2 2R