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Circuiti elettrici

Circuito elettrico
Si definisce “circuito elettrico” un insieme di conduttori che si chiude su se stesso,
comprendente uno o più generatori di fem (forza elettromotrice).

Gli elementi ideali fondamentali di un circuito elettrico si dividono in due categorie:


elementi passivi ed elementi attivi.
Gli elementi passivi sono quelli che dissipano od immagazzinano energia (resistori,
condensatori, induttori).
Gli elementi attivi forniscono energia agli elementi passivi inseriti nei circuiti di cui
fanno parte (generatori di tensione e generatori di corrente)

ELEMENTI PASSIVI ELEMENTI ATTIVI

C
Reti lineari

Rete: connessone di circuiti.


Nodo: punto della rete in cui si incontrano tre o più conduttori.
Ramo: conduttore fra due nodi
Maglia: successione chiusa di rami

Rete

Maglie

Nodo Ramo
Leggi di Kirchhoff (Legge di Ohm, V=RI)
Prima legge di Kirchhoff o legge dei nodi:
La somma delle correnti entranti in un nodo è uguale alla somma delle correnti uscenti
cioè: la somma algebrica delle correnti che interessano un nodo è uguale a zero.

Seconda legge di Kirchhoff o legge delle maglie:


In una maglia la somma algebrica delle forze elettromotrici (generatori) e delle cadute
di tensione (le differenze di potenziale ai capi di ogni singola resistenza) è uguale a
zero.

poiché
Si può calcolare l’incognita I
dato che in genere i generatori
e le resistenze sono noti.
Circuito serie (Legge di Ohm, V=RI)

Regole di “somma“ per il circuito serie

Le resistenze sono percorse dalla stessa corrente, e per la legge di Ohm

Il sistema è equivalente ad una maglia


con fem pari a e e resitenza R = R1 + R2

Esempio numerico

R1 = 5W e R2 = 500 W
R= 5 W + 500 W = 505 W
Domina la resistenza più grande
Partitore di tensione (Legge di Ohm, V=RI)
Il partitore di tensione è un circuito formato da due o più resistenze in serie.
La sua funzione è ripartire una tensione per ottenerne una più piccola.
Se ad esempio si ha una tensione di 12,0 V e si ha bisogno ad esempio di una
tensione di riferimento di 2,4 V si ricorre ad un partitore.
𝜀
𝐼=
𝑅1 + 𝑅2
𝜀 ⋅ 𝑅1
𝑉𝐴 − 𝑉𝐵 = 𝑉𝐴𝐵 = 𝐼 ⋅ 𝑅1 =
𝑅1 + 𝑅2
𝜀 ⋅ 𝑅2
𝑉𝐵 − 𝑉𝐶 = 𝑉𝐵𝐶 = 𝐼 ⋅ 𝑅2 =
𝑅1 + 𝑅2
Esempio numerico

e = 12,0 V; R1 = 100 W e R2 = 400 W


VAB = 12,0V x 0,2 = 2,4 V
VBC = 12,0V x 0,8 = 9,6 V
Circuito parallelo (Legge di Ohm, V=RI)

Regole di “somma“ per il circuito paralleo

In questo caso è presente la stessa differenza di potenziale ai capi delle due


resistenze, per la legge di Ohm

Sommando membro a membro si ottiene

Per la prima legge di Kirchhoff

Esempio numerico
Misura di corrente (Legge di Ohm, V=RI)

Per misurare la corrente I che circola in una maglia devo montare lo


strumento di misura (amperometro) in serie, affinché la corrente
della maglia scorra anche nell’amperometro

L’amperometro però perturba il circuito poiché, essendo uno


strumento reale possiede una sua resistenza interna

resistenza interna
dell’ amperometro

amperometro
Misura di tensione

Per misurare la tensione V ai capi della resitenza R devo montare lo


strumento di misura (voltmetro) in parallelo

Tensione attesa

Il voltmetro però perturba il circuito poiché, essendo uno strumento


reale, ha una resistenza interna finita.

resistenza interna
IV
V dell’ voltmetro
IR
V Voltmetro
Perche' ai biologi possono
interessare i circuiti?
Perche' ai biologi possono
interessare i circuiti?

La membrana neuronale può essere schematizzata con un circuito elettrico


Il ramo conduttivo, con un generatore di tensione e una resistenza in serie,
descrive il comportamento del canale ionico, mentre il ramo capacitivo descrive il
comportamento del doppio strato lipidico
Verifica sperimentale della legge di Ohm
Schema circuito

P=potenziometro

P
R0
Vg V0

Rx Vx

Nota R0, misurando V0 e Vx si determina Rx


Potenziometro (resitenza variabile)

A RAC + RCB = RAB = 10 KW Da misurare con il multimetro

C Al variare della manopola varia la posizione di C


Misurare con il multimetro RAC per diversi valori della
manopola al fine di verificarne la linearità

B
In laboratorio

Vg
potenziometro

R0

Cavi di connessione
Rx

multimetri
Propagazione degli errori

Come si misurano queste quantità ?

R0 e' assegnata con una precisione del 1% ed il suo valore fornito dal
costruttore è 1KW.
Si deve comunque misurare

Le tensioni V0 e Vx verranno misurate con due voltmetri


Il Tester o Multimetro in laboratorio
Misura di resistenza

OFF
DCV
ACV

DC

OHM

V
W
Il Tester o Multimetro in laboratorio

Fondo - scala da scegliere manualmente Fondo - scala con autorange automatico


Il Tester o Multimetro errore a priori
Misure con il Tester o Multimetro in laboratorio
Esempio:
Misura di tensione

Sul display del multimetro selezionato in DCV (Direct Current Voltage) e fondo
scala 40 si legge 15,21 V

Specifiche del
multimetro

Dalla tabella di taratura del costruttore si ricava che l’incertezza è


DV = (0,008 x 15,21V) + 0,01 V = (0,12168 + 0,01) V = 0,13168 V
Il risultato della misura è:
V = (15,21 ± 0,13) V
Potenza dissipata
Potenza erogata da un generatore g di tensione Vg:

𝑊𝑔 = 𝐼𝑔 ⋅ 𝑉𝑔

Ogni componente passivo ha un limite di energia che può dissipare per effetto Joule
Per non “ bruciare” le resistenze occorre
considerare:

𝑊 = 𝐼𝑅 ⋅ 𝑉𝑅

Dove IR e VR sono la corrente che attraversa la resistenza e la caduta di tensione ai


capi della resistenza.
Data la legge di Ohm: V=RI ne segue che la potenza dissipata sulla resistenza è:

𝑊 = 𝐼𝑅2 ⋅ 𝑅

𝑊 = 𝑉𝑅2 /𝑅

In laboratorio Wmax = 250mW = 0.25W


Potenza dissipata in laboratorio
Si fa una stima per eccesso: P
R0
Si assume che tutta la tensione erogata dal Vg V0
generatore di tensionecada sulla resistenza più
piccola, che assumiamo R0
I

Wmax  V / R0 g
2 Rx Vx

da cui

Vg  Wmax  R0

In laboratorio Wmax = 250mW = 0.25W

Una volta ricavato un valore per Vg si imposta il generatore di tensione ad un


valore minore
Principio di misura
1) Si controlla la linearità del potenziometro
P
R0
2) Si fissa la corrente I agendo sul potenziometro P Vg V0

3) Si riportano in tabella i valori di V0 e Vx con l'errore I

corrispondente (DV0 e DVx)


Rx Vx
4) Si determina Rx con l'errore associato DRx

5) Si riportano in grafico i punti (V0,Vx) e si determina graficamente la pendenza della retta.

𝑅𝑥
𝑉𝑥 = ⋅𝑉
𝑅0 0

Avvertenze: Limitare la corrente ad un valore massimo tale che la potenza dissipata


Su ciascuna resistenza sia < 0.25 W
Operativamente
Linearità del potenziometro

Valore sulla RCB (W) DRCB (W)


manopola
1 misura diretta errore a priori
2

10

Verifica della legge di Ohm

V0(V) DV0(V) Vx(V) DVx(V) Rx (W) DRx (W)


misura errore a misura errorre a misura Propagaz.
diretta priori diretta priori indiretta dell’errore

Riportare i dati misurati in un grafico per verificarne gli andamenti