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Teorema di Norton Una rete lineare compresa tra due nodi e composta da un qualsiasi numero di resistenze e generatori, equivale

ad un unico generatore di corrente, di valore pari alla corrente tra i due nodi posti in cortocircuito, con un unica resistenza in parallelo, di valore pari alla resistenza tra i due nodi considerando nulli i generatori. Appare evidente la dualit tra il teorema di Thevenin e quello di Norton dove, anzich un generatore di tensione, abbiamo un generatore di corrente equivalente Ieq in parallelo alla resistenza equivalente Req. a ci! ne deduciamo anche che un generatore di tensione " in serie ad una resistenza R equivale ad un generatore di corrente I#"$R in parallelo alla stessa resistenza %&igura '().

Fig.18* ualit tra il teorema di Thevenin e il teorema di Norton

"ediamo un esempio dell+applicazione del teorema di Norton. In &igura ', abbiamo un circuito di cui vogliamo calcolare corrente e tensione sulla resistenza R- avendo i seguenti valori R' # '.. / R0 # 01. / R2 # '. 3 / R4 # ( 3 / R5 # -.. / R- # ' 3 / "A # 0. "

Fig.19* Un circuito per il calcolo di Ieq e Req tramite il teorema di Norton 6oich per calcolare la Ieq bisogna cortocircuitare i due nodi A e 7, le resistenze R4 e R- vengono annullate e il circuito diventa quello di &igura 0.. A questo punto, s&ruttando la &ormula del partitore di tensione, ricaviamo la tensione ai capi di R2 e di R5, e poi la Ieq "2 # "A %R2$$R5) # '0,., " %R2$$R5)8R'8R0

Ieq #

"2 # 0.,'5 mA R5

Fig.20* 9ircuito equivalente per il calcolo della Ieq

Fig.21* 9ircuito per il calcolo di Req :ra ricaviamo la Req basandoci sul circuito di &igura 0' Req # % %%R'8R0)$$R2) 8 R5 ) $$ R4 # (54 / Non ci resta che calcolare corrente e tensione sulla R"- # Ieq;%Req$$R-) # ,,0, " I- # "# ,,0, mA R-

Premessa Ho letto le righe di presentazione della nuova Rubrica di Electroportal.net "Domande & Risposte" di cui condivido il proposito, anche perch, proprio alcuni giorni fa, ho avuto l'occasione per accorgermi come possa essere frustrante la ricerca di un'informazione utile. vevo la necessit! di comprendere come calcolare il bipolo e"uivalente attivo visto dai terminali di una rete "uando al suo interno siano presenti generatori dipendenti di tensione o di corrente. #remetto che sono uno studente e "uesto problema si $ presentato nel corso della mia preparazione per l'esame di Elettrotecnica. %i sono trovato di fronte a dubbi che il testo non chiariva, o le cui spiegazioni io non capivo& stranamente nel mio testo teorico mancavano esercizi di applicazione. Ho allora deciso di cercare sulla rete, scrivendo in varie forme le parole del titolo su un motore di ricerca 'uso di preferenza (oogle). %a oltre a trovare che i vari corsi di Elettrotecnica universitari inserivano al loro interno l'argomento, continuavo a non trovarne n lo sviluppo teorico n "ualche applicazione. *n italiano ho trovato "ualcosa di teorico nel sito di +andro #etrizzelli, che voglio citare come esempio di siti che si ha il piacere di scoprire 'http&,,digilander.iol.it,sandr-.,inde/.htm ), ed in inglese utili applets con semplici esercizi proposti 'electric circuits 0or1out). 2rovando nel sito Electroportal.net un buon numero di lezioni chiare, che purtroppo per3 non trattavano il mio problema, ho deciso di interpellare lo staff che mi ha aiutato nel risolvere i miei dubbi. Ho allora pensato di proporre "uesta breve lezione con la soluzione di un paio degli esercizi trovati nel sito in inglese citato, nella speranza di poter fare cosa gradita ed utile allo staff del sito ed ai suoi visitatori. Generatori linearmente dipendenti e teorema di Thevenin. * generatori lineari dipendenti 'o pilotati o controllati) sono essere classificati in "uattro configurazioni&

.. 4. 5.

gtct: generatore di tensione controllato in tensione& E=AU.UAB gtci: generatore di tensione controllato in corrente& E=R.I gcct: generatore di corrente controllato in tensione& I= G.UAB gccc: generatore di corrente controllato in corrente: I= AI.I

4.

+i usa generalmente il simbolo romboidale invece della circonferenza per evidenziare graficamente la differenza esistente tra i generatori indipendenti e "uelli dipendenti. *n "uesti ultimi la tensione ai morsetti per i generatori di tensione e la corrente erogata per i generatori di corrente non sono costanti ma sono una funzione lineare di un'altra grandezza della rete, tensione tra punti o corrente in un ramo della rete, detta grandezza di controllo. * coefficienti di proporzionalit! corrispondono ad una amplificazione 'o attenuazione) di tensione'AV), ad una resistenza di trasferimento (R), ad una conduttanza di trasferimento 'G), ad unaamplificazione 'o attenuazione) di corrente 'AI). 6ella soluzione della rete con i principi di 7irchhoff non nascono sostanzialmente grossi problemi& basta in effetti considerarli normali generatori sostituendo la loro f.e.m. o corrente con la funzione che le descrive. * dubbi possono sorgere "uando si voglia applicare la sovrapposizione degli effetti o la resistenza e"uivalente di 2hevenin 'o di 6orton) vista da due morsetti della rete. 8isogna tenere presente che i generatori pilotati non possono essere eliminati come i generatori indipendenti 'cortocircuitati "uelli di tensione, aperti "uelli di corrente) ma occorre mantenerli inalterati. *n generale si imposter! allora un sistema di e"uazioni, con il metodo delle correnti di maglia ' comodo ad esempio per il calcolo della corrente di 6orton, *no) o "uello dei potenziali di nodo 'comodo per il calcolo della tensione di 2hevenin, E th). 9a Resistenza di 2hevenin 'e di 6orton) sar! allora il rapporto tra la E th e la *no. +e si desidera un calcolo immediato della resistenza Rth 'o Rno) si ricorre al metodo di calcolo generale, basato sul concetto di resistenza e"uivalente, applicando un generatore indipendente arbitrario di tensione tra i terminali, dopo aver cortocircuitato tutti e solo i generatori indipendenti di tensione ed aperti i rami con tutti e solo i generatori indipendenti di corrente interni alla rete. +e ne calcola la corrente erogata e si esegue il rapporto tra la sua tensione del generatore e la corrente erogata. +e "uest'ultimo calcolo $ condotto con il metodo illustrato nella lezione del sito sulla resistenza e"uivalente, si perviene al rapporto di due matrici. E' da osservare che in "uesti circuiti la Rth pu3 assumere valori negativi, il che fa capire che all'interno della rete sono in realt! presenti elementi attivi che danno luogo ad una erogazione di potenza.

9e precedenti considerazioni parlano di resistenza e gli esempi di calcolo che seguono sono relativi a circuiti in corrente continua. %a tutto rimane praticamente inalterato, a parte la maggior complessit! dei calcoli, se alla resistenza sostituiamo l'impedenza, operando ovviamente con i numeri complessi. (li esempi sono i due circuiti che vengono proposti nelle applets del sito in inglese& Eserci io n. !

Determinare il generatore e"uivalente di 2hevenin. *l simbolo romboidale indica il gtci la cui resistenza di trasferimento vale R:5. 9a grandezza di controllo $ la corrente *a nella resistenza di ; ohm. "A#"$#$ Eth Eth: ;.*a *a:'.<=5.*a),'.4=;) '** p.d.7) Da cui 4..*a>5.*a:.< *a:.<,.?:@,; Auindi Eth=% V "alcolo Rth Dopo aver cortocircuitato il generatore indipendente di tensione, immaginando di applicare un generatore indipendente arbitrario di tensione tra es UAB= ! V, utilizzando il metodo delle correnti di maglia 'scelte in senso orario entrambe) imposto il sistema Ia= i!& i' '!.i!& (.i'= ).Ia &(.*i! + !(.i'= & ! +ar! Rth= UBA, i' = & ! , i' +ostituendo Ia nella seconda '!.i!&(.i'&).i!+).i'= si perviene al sistema !..i!&/.i'=&(.i!+!(.i'= &! Da cui i'= >.?,'.?..;>B.;): >.?,4??= & !,!/ Auindi Rth= !/ ohm Eserci io 0.' e 8,

Determinare il generatore e"uivalente di 6orton '*sc:*no, Rth:Rno) per la rete di figura. *l simbolo romboidale $ un gcct e la grandezza di controllo $ indicata con C , tensione tra il punto comune alle resistenze di D e B ohm e la massa. "A#"$#$ di Ino Eortocircuitando i morsetti si ha& *no: > 4D,.< = ..C C : '4D,.<).D>4D: >.D,D C Auindi Ino:> 4,D>.D,D: &!/1. "alcolo Rno Eortocircuitando il generatore indipendente ed applicando ai morsetti una tensione arbitraria di . C rispetto a massa, si ha& C : D,.<:<,D C. 9a corrente erogata dal generatore applicato di . C $& *:.,.<>..C :<,.><,D +i ha allora Rth:.,*: &)1)) Fhm : ><,5

<=. Thevenin eorema di Thevenin >Una rete lineare compresa tra due nodi e composta da un qualsiasi numero di resistenze e generatori, equivale ad un unico generatore di tensione, di valore pari alla tensione a vuoto tra i due nodi, con un unica resistenza in serie, di valore pari alla resistenza tra i due nodi considerando nulli i generatori. Il generatore e la resistenza ottenuti vengono de&initi rispettivamente generatore equivalente "eq e resistenza equivalente Req %come anche logico). ?uesto probabilmente il teorema pi@ utilizzato tra quelli esposti in questo capitolo perch ci consente di ridurre reti molto complesse ad un semplice generatore di tensione in serie ad una resistenza. "ediamone subito un esempio. In &igura '5 abbiamo un circuito di cui vogliamo calcolare tensione e corrente sulla resistenza R-, supponendo di avere i seguenti valori R' # '.. / R0 # 01. / R2 # '. 3 / R4 # ( 3 / R5 # -.. / R- # ' 3 / "A # 0. "

a)

b)

Fig.15* a) 9ircuito di partenzaA b) 9ircuito equivalente di Thevenin BTagliamoB il circuito come in &igura '5a e cominciamo con il calcolare la "eq partendo dalla I' Rtot # %R'8R0) 8 % %R48R5)$$R2 ) # 4,,, 3 / I' # "A # 4,..( mA Rtot

"2 # I';% %R48R5)$$R2 ) # '(,52 " e s&ruttando la &ormula del partitore di tensione "A7 # "2 R4 # '1,02 " R48R5

Fig.16* 9ircuito per il calcolo di "eq

Fig17* 9ircuito per il calcolo di Req :ra, dopo aver cortocircuitato il generatore di tensione, calcoliamo la resistenza Req Req # % %%R'8R0)$$R2) 8 R5 ) $$ R4 # (54 / A questo punto abbiamo ottenuto il circuito di &igura '5b e calcolare corrente e tensione sulla R- semplicissimo I- # "eq # ,,0, mA Req8R-

"- # I-;R- # ,,0, "