Sei sulla pagina 1di 30

NOZIONI DI METEOROLOGIA

di Piernando Binaghi

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001


Scopo

• Conoscere alcuni elementi di


base della meteorologia

• Saper cogliere gli aspetti piu’


significativi delle previsioni
e delle principali carte
meteorologiche

• Saper interpretare alcuni tra i


segnali piú importanti del tempo
in corso, stimandone una
evoluzione a breve termine

• Conoscere i rischi del maltempo

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 2


Seguire i bollettini meteo, facendo attenzione a:

• Situazione e sua evoluzione prevista


• Fenomeni previsti (copertura nuvolosa, precipitazioni, venti)
• Quota isoterma 0°C (e limite della neve)
• Venti (“wind chill”)

Prima di una gita


informarsi sul tempo previsto
Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 3
Circolazione
dell’atmosfera

La circolazione dell’aria
è indotta dal Sole

La circolazione è determinante
per rendere meno aspro
il divario di temperatura
tra la fascia equatoriale
e quella polare

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 4


Circolazione nelle alte e basse pressioni
• La circolazione dell'aria causa quindi:
– DISCESA AL SUOLO ("SUBSIDENZA") DI ARIA FREDDA E SECCA, CHE SI
RISCALDA ADIABATICAMENTE, E CHE COMPORTA:
» ZONA DI ALTA PRESSIONE (indicata con le lettere A o H)

– SALITA IN QUOTA ("ASCENDENZA") DI ARIA PIÙ CALDA E UMIDA, CHE SI


RAFFREDDA ADIABATICAMENTE, E CHE COMPORTA:
» ZONA DI BASSA PRESSIONE (indicata con le lettere B o L o T)

Aria FREDDA discendente Aria CALDA ascendente Aria FREDDA discendente


in riscaldamento in raffreddamento in riscaldamento

A B A

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 5


Alte e basse pressioni
• La circolazione dei venti nelle Alte e nelle Basse Pressioni

B A

CONVERGENZA CICLONICA DIVERGENZA ANTICICLONICA

B A

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 6


Le principali carte

Carta a 500 hPa Carta al suolo

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 7


Le masse d'aria
mAK
cAK

mPK

cPK
INVERNO

ESTATE
mPW cPW
TUTTO
L'ANNO

mTW cTW

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 8


Il fronte caldo al suolo • L'Aria Calda avanzante SCORRE sopra l'Aria
Fredda retrocedente, che resta al suolo,
Aria perché più densa, quindi più pesante.
Fredda • L'Aria Calda è STABILE
• NUBI STRATIFORMI. Piogge persistenti specie
Aria in occasione di situazioni “
Calda

(Sulle “Carte al Suolo”)

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 9


Cirri (Ci)

Il fronte caldo al suolo

Altostrato (As)

Nembostrato (Ns) Pressione Cirrostrati (Cs)

Temperatura

moderato moderato debole debole Vento

Strato (St) scarsa in diminuzione buona Visibilità Stratocumuli (Sc)

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 10


L’alluvione da fronte caldo del 17 novembre 2000

mPK

mTW

cTW

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 11


Il fronte freddo al suolo
• L'aria fredda avanzante SOLLEVA violentemente
l'aria calda INSTABILE retrocedente, che diviene
FORTEMENTE INSTABILE
Aria
Fredda • L'aria fredda resta al suolo, perché più densa,
quindi più pesante
• Nubi cumuliformi. Temporali
Aria • Possibili DEPRESSIONI FRONTALI al suolo
Calda
• Massima energia: grande differenza di
temperatura (e di pressione) tra le masse d’aria
(Sulle “Carte al Suolo”)

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 12


Il fronte freddo al suolo

Cumulonembo (Cb) Cirrocumuli (Cc)

Altostrato (As) Pressione Altocumuli (Ac)

Temperatura

diminuzione sostenuto raffiche rinforzo Vento

Cumuli (Cu) buona pessima buona Visibilità Stratocumuli (Sc)

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 13


Il fronte freddo da Nord del 3 giugno 2001

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 14


Il fronte freddo da Nord del 3 giugno 2001

B B B

Ore 6:45 Ore 10:45 Ore 14:45

B B
B

B B B

Ore 16:45 Ore 19:45 Ore 8:45 del 4 giugno 2001

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 15


Il fronte freddo in quota – situazione estiva
• L'aria fredda, investendo un rilievo, lo risale
Aria • Dopo averlo superato, si trova ad una quota
Fredda Catena Montuosa maggiore dell’aria calda che staziona sul
versante sottovento
• Il fronte freddo instabilizza l’aria calda al
suolo che sale velocemente in quota
• Temporali sul versante sottovento (meno
frequenti d’inverno)

Aria Calda
Aria Fredda
Aria
Calda

(Sulle “Carte in Quota”)

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 16


Il fronte occluso caldo
Aria Più
Fredda • L'Aria Fredda avanzante SCORRE sopra l'Aria
Molto Fredda retrocedente
Aria Meno • NUBI sia CUMULIFORMI che STRATIFORMI.
Fredda Piogge persistenti
• La linea del fronte occluso caldo è il
prolungamento di quella del fronte caldo

Aria
Calda

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 17


Il fronte occluso freddo
Aria Più • L'Aria Molto Fredda avanzante SOLLEVA l'Aria
Fredda meno Fredda retrocedente
Aria Meno • NUBI sia CUMULIFORMI che STRATIFORMI.
Fredda Piogge persistenti
• La linea del fronte occluso freddo è il
prolungamento di quella del fronte freddo

Aria
Calda

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 18


a) Gradiente Termico Verticale (ideale)
b) Curva Termodinamica dell'aria (reale)
Inversione termica
Cambiamento dell'andamento della
Temperatura dell'aria con la quota, QUOTA QUOTA
(che TENDE AD AUMENTARE) rispetto al
Gradiente Termico Verticale -56.5° -56.5°
TROPOPAUSA 11.000 m
Può essere:
AL SUOLO
• Nei fondovalle per la discesa di aria
fredda di notte (più densa e INVERSIONE ISOTERMIA
pesante) TERMICA
IN QUOTA
• in pianura, d'inverno, in presenza di
nebbia (che abbassa radiazione
solare) a) b)
IN QUOTA
• Con Alta Pressione, subsidenza e
riscaldamento per compressione INVERSIONE
adiabatica, fino a circa 1000 metri TERMICA
AL SUOLO
dal suolo (non più in basso, per lo Livello
STRATO LIMITE, fino al suolo, di del mare
aria più fredda) T(°C) T(°C)
15° 15°
• Lungo il Fronte Caldo

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 19


Stau (sbarramento) e Favonio

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 20


Le nubi
orografiche

Nota: Le quote sul disegno sono


espresse in piedi
Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 21
A

Temporali frontali
da fronte freddo estivo
B

B
*) Forte corrente convettiva di aria calda, umida e
instabile: nube cumuliforme ("Cumulus Congestus")
*) La corrente raggiunge la Tropopausa: la nube diviene
un Cumulonembo; appiattimento per
raffreddamento (profilo a "incudine"); condensazione A
totale, rovesci, ricaduta aria molto fredda, che
si scontra con altra calda ascendente: ionizzazione,
scariche elettriche (FULMINI). Eventuale ripresa
dei moti convettivi ascendenti, ingrossamento gocce e
congelamento (GRANDINE).
*) Stadio di dissipazione: il suolo si è raffreddato e l'aria
fredda blocca la salita di aria calda B
Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 22
Il fronte freddo:
situazione estiva
Aria Calda Ore
Aria Fredda
16:10

Ore
18:10
L’aria fredda supera le Alpi
e stimola la risalita di aria calda
presente al suolo sottovento.

Fenomeni temporaleschi violenti lungo


una linea omogenea e ben marcata
Ore
18:40
Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 23
Sera
Il fronte freddo dato
da un anticiclone:
situazione estiva

Mattina
dopo

Pomeriggio del 23 maggio 2001


(Bise sull’altopiano)

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 24


Temporali orografici estivi

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 25


Alcuni indicatori di peggioramento
Scende il limite inferiore delle nubi e/o aumenta considerevolmente la foschia

Ore
9.00

Le Virga

Ore
10.00
Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 26
I cumulonembi

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 27


Instabilità moderata

ore 9:00 ore 10:00 ore 13:00

ore 14:00 ore 15:00 ore 16:00

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 28


Instabilità forte

ore 9:15 ore 12:15 ore 12:45

ore 13:15 ore 14:00 ore 14:30

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 29


È importante saper rinunciare

Nozioni di meteorologia - Piernando Binaghi 2001 Pagina 30