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LA SORTE DI ANGELICA

Analisi del testo

In queste ottave, tratte dal poema Orlando furioso di Ludovico Ariosto, i protagonisti sono Ruggiero e Angelica:
1
il primo salva lamata dalle fauci di un mostro sul punto di divorarla. Dopo limpresa, i due amanti trascorrono
la restante parte della giornata insieme.

2 Anche in questo brano, il poeta ricorre alluso della tracimazione: le ottave 103 e 104, infatti, non costituiscono
singole unit narrative, ma entrambe discorrono, anche attraverso una similitudine tra Ruggiero e unaquila, su
come il cavaliere sconfigga il mostro per salvare la sua donna.

3 Nel testo c una notevole concentrazione di elementi magici, a partire proprio dal mostro marino che ogni
giorno emerge dalle acqua per divorare una fanciulla; Ruggiero inoltre dotato di uno scudo magico, capace di
incantare chiunque lo guardi, con il quale riesce a vincere sul mostro, e di un anello che protegge da tale
incantesimo chiunque lo indossi. E pi degli altri elementi magici fondamentale lIppogrifo, in sella a cui
Ruggiero sorvola il mare scorgendo la figura di Angelica legata a uno scoglio.

4 Lo schema metrico scelto da Ariosto e predominante in tutto il poema lottava rima: ereditata da Luigi Pulci,
Matteo Boiardo e ancora prima da Boccaccio, lottava adatta sia a contenere piccole sequenze del testo, sia
ad accogliere una narrazione distesa e a pezzi (tracimazione, vv 103-109). Inoltre lottava rima ha un ritmo
leggero, che ben si addice alle vicende narrate nellopera.

5 Ariosto utilizza largamente la magia e diversi elementi magici compaiono nel suo poema pi famoso, quali
ingredienti fondamentali per lo sviluppo dellintreccio narrativo: Angelica in possesso di una anello magico,
che le permette di diventare invisibile e di fuggire dal palazzo-labirinto (anchesso frutto di magia e
immaginazione) del mago Atlante; ad Astolfo vengono regalati un corno magico e un libro di incantesimi e,
successivamente, proprio lui ad impossessarsi di un ippogrifo, a cavallo del quale leroe arriver sulla Luna.
Anche lo scenario lunare intriso di magia ed elementi fantastici: nel poema infatti, la Luna rappresenta il
luogo in cui va a finire tutto ci che luomo perde sulla Terra, dai gioielli allamore al senno.

Anche alcuni dei personaggi sono magici di per s: la bella Angelica infatti, in realt una maga in possesso di
poteri sovrannaturali grazie a cui riesce quasi sempre a trarsi dagli impicci che il destino le pone davanti.
Ancora pi potente il mago Atlante, che usa la magia non solo per salvare s stesso, ma anche manipolando
le vite degli altri personaggi nel tentativo di cambiare il destino: per questo costruisce due castelli incantati in
cui i cavalieri si perdono, inseguendo la proiezione dei loro desideri.

I desideri dei protagonisti, ma anche quelli dei personaggi secondari e, pi in generale, i desideri dellessere
umano, sono infatti il motore di tutte le vicende, allinterno del poema e anche nel mondo reale. I personaggi
dellOrlando furioso incarnano quindi alla perfezione luomo rinascimentale, proteso alla realizzazione dei suoi
sogni. Al posto di riuscire subito nei loro intenti e di vedere gli oggetti del desiderio come propri, i personaggi
devono faticare, impegnarsi, perdere la strada e questo spesso li porta anche a cambiare obiettivo da inseguire.
Nella maggior parte dei casi comunque, uomini e donne, dame, maghi e cavalieri si servono proprio della magia
per riuscire in ci che si propongono di fare.