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Il palazzo di Atlante

Mentre Orlando è in viaggio alla ricerca di Angelica, sente le urla di una donna in pericolo,
sguaina la propria spada e corre in suo aiuto.
Il paladino vede passare al galoppo un cavaliere misterioso con in braccio una donna, contro
la sua volontà, che ad Orlando sembra Angelica. Il duca si lancia al suo inseguimento con
Brigliadoro e raggiunge infine, uscito dal bosco, un vasto prato con al centro un bellissimo
castello, all’interno delle cui mura è entrato il misterioso cavaliere.
Orlando smonta da cavallo, entra nelle stanze del castello e controlla ogni piano senza riuscire
a trovare né il cavaliere né l’amata.
Incontra nel castello Ferrù, Bradimarte, re Gradasso, re Sacripante ed altri cavalieri, ognuno
accusa il padrone del palazzo di avergli rubato qualcosa di prezioso e si muove invano alla
sua ricerca.

Non riuscendo a trovare quello che cercava, Orlando esce nel prato circostante ma subito
vede Angelica ad una finestra e sente la donna chiedergli aiuto. Torna nel castello e continua
la ricerca; la voce di lei proviene sempre da un luogo diverso, sempre da tutt’altra parte
rispetto a quella dove si trova lui.

Nell’inseguimento del gigante che aveva rapito Bradamante, anche Ruggiero giunge al
castello nel quale era entrato poco prima Orlando. Inizia anche lui le ricerche dell’amata in
ogni stanza del castello, anche lui senza successo, anche lui decide di uscire per continuare la
ricerca altrove ma anche lui subito viene richiamato indietro dalle grida di aiuto della persona
cercata.

Sono tutti vittima del nuovo incantesimo di Atlante, che dopo il castello d’acciaio e dopo l’isola
della maga Alcina, cerca ora di tenere impegnato il proprio protetto in questo nuovo castello
finché non venga vanificato l’influsso negativo degli astri che avevano predetto la sua morte.
Il mago aveva deciso di condurre in quel posto anche tutti i valorosi cavalieri che avrebbero
potuto uccidere Ruggiero.

Angelica intanto, decisa a ritornare in India, è alla ricerca di Orlando o di Sacripante così da
poter avere adeguata guida per il proprio viaggio.
Con l’anello magico in bocca, quindi invisibile a tutti, giunge infine anche lei al castello di
Atlante e vi entra. Incontra Sacripante ed Orlando e vede come vengono ingannati
dall’incantesimo con finte immagini di lei.
Tra i due cavalieri decide di prendere Sacripante come sua guida, per il semplice motivo che
ritiene di poterlo più facilmente liquidare quando non ne avrà più bisogno. Si toglie quindi
l’anello di bocca e lo infila al dito: annulla l’incantesimo di Atlante ed appare alla vista del
paladino. In quel momento sopraggiungono però anche Orlando e Ferraù (anche questo alla
ricerca di lei).
Angelica, vista la situazione, fugge dai tre amanti che prontamente riprendono i propri cavalli e
la inseguono. Lei si infila nuovamente l’anello in bocca e torna ad essere invisibile.

I tre cavalieri, stupiti (e derisi per questo) per aver visto scomparire Angelica, iniziano a
litigare. Ferrù dichiara apertamente di non portare nessun elmo perché interessato soltanto,
come promesso ad Argalia, a quello del paladino Orlando, senza averlo riconosciuto costui nel
cavaliere che ha di fronte.
Il cavaliere spagnolo, spavaldo, sostiene anche di avere già incontrato molte volte il conte e di
averlo ogni volta messo alle strette, ma non di aver voluto allora prendergli le armi.
Acceso d’ira, Orlando rivela la propria identità, si toglie l’elmo e si lancia nel combattimento
con lo spagnolo.
Il duello è crudele, ma entrambi sono stati resi invulnerabili da un incantesimo. Ferrù può
essere ferito solo all’ombelico ed Orlando solo sotto le piante dei piedi, tutto il resto dei loro
corpi è più duro del diamante e portavano quindi l’armatura solo per ornamento.
Angelica è l’unica testimone del combattimento perché Sacripante, approfittando della
situazione, è ripartito a cavallo alla ricerca di lei.

Angelica, per fare dispetto ad entrambi i rivali e curiosa della loro reazione, ruba l’elmo di
Orlando con l’intenzione di tenerlo per poco e restituirlo appena possibile.
Orlando e Ferrù si rendono conto della sparizione dell’elmo, accusano Sacripante di quel
gesto e subito corrono al suo inseguimento. Seguendo tracce diverse, Orlando rifà il percorso
di Sacripante e Ferraù invece quello di Angelica.

Angelica nel frattempo si era fermata ad una fonte per riposarsi ed aveva lasciato incustodito
l’elmo. Quando vede giungere Ferraù, riprende subito la fuga e rimette l’anello in bocca per
scomparire alla vista del cavaliere. Il pagano vede la donna sparire, la cerca inutilmente ed
infine torna alla fonte, dove può prendere l’elmo tanto desiderato e infilarselo in testa. Torna
quindi all’accampamento spagnolo presso Parigi.

Angelica è triste per aver sottratto l’elmo al conte, consegnandolo infine involontariamente allo
spagnolo Ferraù. Non è questo ciò che Orlando meritava per quanto aveva fatto per lei, e si
lamenta quindi con sé stessa.
Precedendo il suo viaggio verso l’oriente, incontrerà infine un giovane ferito mortalmente al
petto.

Recuperato un altro elmo senza cimiera, Orlando procede nella propria ricerca di Angelica.
Giunge nei pressi di Parigi nel periodo in cui re Agramante è impegnato a cingere d’assedio la
città per fare cedere infine il proprio nemico. A tale scopo aveva riunito un enorme gruppo di
soldati e si apprestava in quel momento a riorganizzarlo.
Alzirdo, re di Tlemsen, capitano di una delle schiere di soldati, vedendo passare un cavaliere
dall’aspetto tanto fiero e valoroso, volle subito metterlo alla prova e si lancia a cavallo contro il
conte; finisce morto con il cuore trafitto.
Gli altri soldati, avendo assistito alla scena, circondano l’avversario misterioso ed iniziano a
colpirlo in ogni modo. Orlando estrae la propria spada, Durindana, e fa una strage di saraceni.
Si mettono subito in fuga fino a che non vede che sul campo di battaglia non è rimasta
nessuna persona viva.

Proseguendo il proprio viaggio, una notte il conte Orlando trova una grotta con l’ingresso
principale bloccato ma dalla quale, attraverso una apertura, vede uscire una luce intensa.
Pensando subito che al suo interno si trovi prigioniera Angelica, Orlando vi entra e trova così
al suo interno una giovane e bellissima ragazza, con gli occhi bagnati dalle lacrime, in
compagnia di una vecchia.
Orlando gli domanda chi sia la persona tanto crudele che le tiene imprigionate in quella
caverna.