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Periodo Muromachi: architettura.

Lintroduzione del buddhismo zen nel XII secolo porta profondi cambiamenti nella societa .
Esso si basa sullintenzione del discepolo di cogliere lattimo. Tale disciplina interesso
maggiormente fra la classe samuraica. In particolare le scuole Rinsai e Soto.
Fondamentale e il concetto estetico di wabisabi (austerita , ritiro, solitudine, semplicita ).
Oggetti segnati dal tempo e dalluso quotidiano. Dal punto di vista architettonico si affiancano
lo stile cinese (karayo) e quello giapponese (wayo).
Abbiamo poi i giardini e i giardini secchi (karesansui), i giardini zen.

Kinkakuji (1398, Yoshimitsu, sito di riposo, colline a nord di Kyoto).


Il vero nome era Rokuonji.
Struttura a tre piani: primo piano a L, il terzo piano e quadrato e piu ristretto;
Veranda aperta;
Completamente ricoperto doro.
Nel 1397 Yoshimitsu aveva gia preso possesso del terreno che ospitava un edificio con lo stile
shinden zukuri (verande aperte con shoji).
Fu distrutto completamente nel 1950 per un incendio doloso e ricostruito nel 1955.
Il rapporto e di 5x4 campate.
Il modello e tipico cinese (contemplazione della natura).
Tetto doppio.
La parte alta era dedicata alla preghiera con la presenza di Amida e 25 bodhisattva.

Ginkakuji (1489, Yoshimasa nipote di Yoshimitsu , colline orientali di Kyoto).


Il nome originario era Jishoji. Nasce come residenza di ritiro e diventa tempio dopo la morte di
Yoshimasa.
Due piani: il primo piano e affacciato sul lago con la veranda aperta sullesterno; il
secondo piano e piu ristretto con la funzione di tempio, che ospitava originalmente la
figura di Kannon.
Si ipotizza che la parte superiore fosse rivestita con la foglia dargento.
E affiancato ad un tempio tendai.
Originariamente il complesso comprendeva 12 edifici.
Le finestre, come nel Kinkakuji, sono in carta di riso e di foggia a confoma (stile cinese).
Karesansui esterno ricavato da una ghiaia sottilissima rastrellata.
Il Togudo:
Unico tetto spiovente.
Ununica stanza di 4 tatami utilizzata per la cerimonia del te (dojinsai).
Fu modellato sul Saikoji dedicato ad Amida.
Affacciato sul lago artificiale.
Promosse le arti della cerimonia del te e dellikebana, entrambe con finalita meditative.

Shokinteien (daisen in, 1509, Kogakusoko).


Situato nella parte orientale e settentronale del Daisen In.
Utilizzato per incontri artistici e di poesia (tenga).
Le rocce riproducono il paesaggio nelle sue caratteristiche: il fiume in ghiaia sottile
scorre dalla montagna; ad un certo punto una roccia sospesa simboleggia un ponte
(simboleggia lo scorrere della vita e la longevita ).

Ryoanji.
Circondato dalla veranda.
Racchiuso da una cinta muraria su due lati.
Ledificio:
Shoin: ambiente molto ampio interamente ricoperto di tatami; gli ambienti vengono
creati, chiusi, aperti, a seconda della funzione e degli ospiti.
Attribuito al maestro Soanu.
15 rocce collocate a gruppi, in modo tale che non si possano vedere tutte
contemporaneamente da alcuna angolazione.

Giardino di muschio del Saihoji o Kokkedera.


Progettato da Muso Kokushi. (1399).
Ettari di muschio basso con un piccolo karesansui.
La sensazione e di essere nel paradiso di Amida.

Pittura Muromachi.
E un periodo segnato dalle opere pittoriche zen, a scopo divulgativo (semplici e immediati) e
meditativo. I pittori sono monaci zen che producono ritratti di maestri zen.

Daito Kokushi.
Seduto sullo scranno, con labito monacale e il capo rasato, i piedi sul poggiapiedi e in
mano il bastone dellinsegnamento (modello tipico).

Muso Kokushi (XIV secolo).


Scultura in legno policromo.
Tipologia chinzo: metodo per trasmettere il sapere attraverso il ritratto del maestro
Zen.

Pittura Doshakuga.
Cercava di convogliare lesperienza personale dellilluminazione attraverso la figura di Kannon
e i monaci leggendari (icona).

Pittura di paesaggio: shigajiku.


Tra i nomi piu importanti:
Monaco Kao;
Monaco Mokuan
Monaco Much (tre kaki dipinti con linchiostro nero).
Monaco Josetsu.

Catturare un pesce gatto con una zucca (1409, Josetsu).


Parabola che rappresenta il tentativo di pescare un gatto con una zucca.
Inizialmente fu inteso come paravento in stile cinese.
Monocromo con un utilizzo superbo dellinchiostro.
La parte superiore e ricco di scritte e sigilli scritti da 30 monaci zen in quanto poesie di
elogio allo shogun.
Tipico koanzen (parabola zen): senza logica.

Chizo.
Pittura ritratto dei monaci zen (anche sculture di legno).

Doshakuga.
Altro stile pittorico dei monaci zen che illustrano i koan, cioe le parabole, i quali propongono
quesiti che possono essere risolti solamente con la meditazione e lintuito.
Descrivono per lo piu figure semi leggendarie, legate alla tradizione buddhista.
La pittura risulta molto raffinata e accurata, resa con sfumature di inchiostro (nero e
grigio).

Riepilogo: pittura predominante nel periodo Muromachi.


Chinzo: ritratti dei maestri.
Doshakuga: illustrazione di koan.
Shigajiku: pittura del paesaggio.

Toyo Sesshu.
Massimo esponente della pittura zen del periodo Muromachi (pittura monocroma ad
inchiostro).
Fonda il suo studio: un kokuan.
Rimane pressoche nulla della sua produzione prima del viaggio in Cina.

Paesaggio invernale (1470 Sesshu).


Parte di una serie di quattro rotoli dedicati alle quattro stagioni.
Inchiostro nero su carta.
Ritrae elementi classici del paesaggio cinese, ma con uno stile giapponese (rigoroso ed
energico). Le linee sono dense e spigolose.
Una linea quasi netta divide la composizione in due e, unita alla sfumatura, da senso di
altezza e profondita .

Haboku Sansui (1495 Sesshu).


Fonde lo stile ad inchiostro con lo stile del paesaggio.
Tecnica dellinchiostro spezzato: linchiostro sembra lasciato andare sulla superficie.
Momento di svolta nella pittura ad inchiostro.
La tecnica che si ottiene sovrapponendo uno strato di inchiostro su uno strato
precedente di inchiostro bagnato (senso di profondita ).
La parte superiore del rotolo ospita un testo di sesshu dedicato ad un suo allievo:
funzionalita di chinzo (pittura didattica).

Paravento gru e garzette (Sesshu).


Paesaggio tipicamente cinese arricchito dallarte giapponese.

Ama no hashidate (Sesshu).


Realizzato con inchiostro e colore tenue.
Rappresenta un paesaggio a volo duccello.

Scuola Sanami.
Artisti affiliati alla scuola della Terra Pura.
Noami
Geiami
Soami

Paesaggio nelle 4 stagioni (Soami).


Stile pittorico del paesaggio cinese: pennellate molto tenui e sfumate; nessun dettaglio
e accurato o predomina sugli altri.
Coppia di paraventi a 6 ante.

Paravento kacho (Sesson).


Paesaggio cinese, ma con uno stile molto piu vicino a Sesshu.
Coppia di paraventi a sei ante.
Stile di fiori e uccelli tipici della pittura cinese: kacho.

Rotolo delle stagioni (Sesson).


Il tratto e minimale e veloce.

Kiyomizudera engi emaki (scuola Tosa Mitsunobu).


Scuola Tosa (contemporanea alla scuola Kano): molto vicina al potere (ufficio della
pittura). Lo stile e autoctono (legato alla narrativa tipica dello Yamato-e) con soggetti
tratti dalla letteratura autoctona giapponese.

Paesaggio (Kano Motonobu).


Scuola Kano: stile molto denso e dettagliato, il soggetto e cinese, ma si vede un
aumento del colore.
La pittura non si definisce piu kara-e (pittura giapponese in stile cinese Heian), ma
kanga, pittura in stile cinese contemporaneo al periodo Muromachi.

La grande cascata (Kano Motonobu).


Lelemento naturale diventa piu particolareggiato, denso e tattile; rende convenzionali
alcuni elementi naturali standardizzandoli (quindi una moda).

Takao Byobu (Kano Hideyori).


Paesaggio in cui lattivita umana diventa preponderante (caratteristica fondamentale
della Yamato-e).
Lo spazio e il tempo non sono definiti.
Le nuvole sono utilizzate per esaltare alcuni elementi e nascondere cio che non e
necessario.

Tebako.
Scatola con motivi di ventagli (simbolo di buon auspicio).
Polvere doro spruzzata su tutta la superficie.
Lacca lavorata.

Suzuribako.
Scatola da scrittura.
Lacca con polvere doro spruzzato e oro inserito in rilievo.
Paesaggio con montagne e acqua.

Koomoto.
Maschera del teatro no.

Epoca Momoyama-Edo (1569-1600-1868).


Epoca omogenea di sviluppo storico e sociale. Vede come massimo sviluppo la presa di potere
dellaristocrazia militare.

Pittura.
Caratteristica peculiare e il legame con la natura tanto da essere inscindibile dalle tematiche
della letteratura.
La pittura Yamato-e adotta elementi naturali quali simboli Tre tipologie fondamentali:
Immagini delle quattro stagioni: soggetti che esprimono le caratteristiche fondamentali
di ogni singola stagione (ciliegio -> primavera). Shiki-e.
Immagini che fanno riferimento alla successione dei mesi: tsukinami-e.
- luna piena: luna autunnale;
- fiori di ciliegio: marzo;
- susino e bambu : dicembre;
serie di 12 immagini corrispondenti ad ogni mese.
Pittura di luoghi celebri: meisho-e.

Paesaggio e figure umane (1547-1618, Ungoku Togan).


Coppia di paraventi a 6 ante.
Inchiostro su carta.
Fondatori della scuola Ungoku.
Paesaggio tipicamente cinese, completamente reso nella sua profondita con sfumature
dinchiostro: sonsui.
Togan lavora come pittore presso la scuola Kano, Osegawa e Tosa (Yamato-e).
Trova uno stile proprio a seguito dellispirazione derivata da Sesshu; i letterati cinesi
indicano un susino, lalbero piu decantato dai letterati. Inoltre esso rappresenta la
primavera in arrivo, mostrando i primi boccioli.
A volte lo sfondo e reso a riserva, cioe viene risaltato per contrasto (bianco uso per
contrasto dello sfondo totalmente grigio).

Corvi e susino (1547-1618, attribuito a Ungoku Togan).


Serie di 6 pannelli scorrevoli.
Inchiostro, colore e foglia doro su carta.
Il susino e ancora una volta spoglio e ricoperto di neve.
Il bianco non e ottenuto per ???, ma mediante il ??? (conchiglia dostrica tritata); il
verde malachite e utilizzato per le muffe.
Il corvo rappresenta la forza nellessere preparati contro le intemperie; figura legata al
potere e simbolo di buon auspicio.

Illustrazione di paesaggio (Ungoku Toeki).


Coppia di paraventi a sei ante.
Inchiostro su carta.
Impostazione simmetrica: lago che fa da fulcro racchiuso dalle montagne ai lati.
Il tratto rimane piu sfumato e smorzato rispetto al ???.
Prende come nome darte Sesshu IV (Sesshu Yondai).

Ponte, salice e ruota dacqua (Ujibashi, il ponte di Uji).


Pittura yamato-e.
Doppio paravento legato al meisho-e (luogo celebre e letterario): modalita archetipa.
Inchiostro, colore e foglia doro su carta.
Le nuvole sono rese con oro pennellato; si nota la transizione della stagione attraverso
le foglie dei salici che si allungano progressivamente vero destra con lavanzare
dellestate. La ruota dacqua e la struttura in bambu risultano in rilievo (derivato dal
rilievo in lacca dallartigianato).
Resa quasi tridimensionale.

Grandi onde e rocce.


Pittura meisho-e (yamato-e).
Paesaggio astratto ad interpretazione libera.
Il meisho-e fa riferimento a diversi luoghi celebri.
Inchiostro, colore e foglia doro su carta.
Coppia di paraventi a sei ante.
Si rifa alla scuola di Hasegawa Tohaku: pennellata a colpo dascia. Linee rette e molto
spigolose, quasi geometrizzata e molto vigorosa.
Le nuvole sono rese con colore, foglia e polvere doro, le onde risultano corpose e
tangibili.

Musashino (periodo Edo).


Due coppie di paraventi a sei ante.
Inchiostro, colore bianco dostrica.
Ununica nube orizzontale separa cielo e terra.
La luna (elemento letterario essenziale nelle opere di Musashino) e nascosta dallerba
assieme ai fiori. Esso sorge dallerba, e allo stesso modo, tramonta sullerba.
Pittura meisho-e.

Figure di anatre (1615-25 Tawaraya Sotatsu).


Scuola Rinpa: fondata nel XVII da Honami Koetsu e Tawaraya Sosatsu (pittore
specializzato sulla pittura di ventagli).
- Utilizzo del colore;
- Motivi molto semplificati a scopo decorativo.
Coppia di paraventi a sei ante.
Inchiostro, colore su carta con disegno applicato: le anatre sono applicate mediante
forme ritagliate.
Tecnica del tarashi komi: effetto sfumato a macchia reso con lapplicazione di due strati
di inchiostro umido di diversa tonalita ; le chiazze sono chiamate nijimi.

Luna, lespedera ed edera (Honami Koetsu calligrafia, Tawaraya Sosatsu dipinto dello
sfondo).
Rotolo orizzontale.
Inchiostro, argento e oro su seta.
Dedicato a una selezione di poesia autunnali di Kokinwakashu.
I caratteri delle poesie sono alternati magistralmente con gli elementi naturali,
rendendo profondita e movimento.

Calligrafia di poesie dallantologia shin kokinwakashu (Honami Koetsu).


Kakemono: rotolo verticale (originariamente orizzontale).
Inchiostro, argento e oro su carta.
I riferimenti sono alla stagione autunnale.
Crisantemi nei pressi di un corso dacqua (Tosa Mitsuyoshi).
Inchiostro, colore e ??? su carta.
Pittura yamato-e.
Tipico della scuola tosa i ??? del particolare e del dettaglio.
Il fiore e simbolo della famiglia imperiale e si riferisce alla stagione autunnale.

Scene campestri e calligrafia (Karasuma Mitsuhiro).


Rotolo orizzontale.
Calligrafia libera e grezza.
Inchiostro su carta colorata.

Manuale di pittura: il giardino come un seme di senape (Karashien gaden).


Libro illustrato e stampato: silografia policroma. Stampa da matrice in legno.
Prima versione giapponese di un manuale di pittura cinese.
Tecniche pittoriche di paesaggio (1679 prima versione cinese).

Ogata Korin (Gru e Pini, 1658-1716, scuola Rinpa).


Inchiostro e colore su carta.
Disegno preparatorio di un paravento.
Pittura semplificata e facilmente fruibile a scopo decorativo.
La gru e il pino sono simboli di longevita .

Scatola da scrittura con motivo dellottuplice ponte (Yatsuhashi, Ogata Korin).


Esempio della scuola Rinpa in quanto scuola decorativa.
Scatola da scrittura in legno laccato, lavorata . Di iris di madreperla scheggiata,
foglie in oro maki-e (mischiare la lacca fresca alla polvere doro o dargento), lastre di
piombo.
Il tema e meisho-e (luogo celebre): lo Yatsuhashi.
Il sottocoperchio e decorato con onde.

Farfalle e peonia (Sakai Oho, 1808-1841, Scuola Rinpa).


Inchiostro, colore e bianco dostrica (gofun) su seta.
Rotolo verticale.
Le foglie sono ottenute con la tecnica del tarashi komi, le venature sulle foglie sono
ottenute con un sottile tratto dorato. La farfalla e in alto, isolata rispetto alla peonia.
Novita : maggiore realismo e particolari.

Coppia di gru con pino, gru con susino (Ito Jakuchu).


Inchiostro su seta.
Dittico di rotoli verticali.
Temi legati alla longevita e allinverno.
Il piumaggio delle gru e il bianco sono resi a riserva (contrasto senza applicazione di
colore sulle zone bianche).
Realismo e dettaglio.

Gru e tartarughe (Ito Jakuchu).


Inchiostro su seta.
Rotolo verticale.
Gli animali sono simboli di longevita .
Una delle gru e in posizione di uccello rapace che punta le tartarughe: altro simbolo
beneaugurale.
La tecnica permette di individuare ogni singola pennellata e lattacco del pennello.
(sujimegaki).

Due galli con gallina e susino (Ito Jakuen).


Inchiostro, colore e bianco dostrica (gofun) su seta.
???
Rotolo verticale.
Tutto il piumaggio e delineato in modo estremamente preciso.
Il susino e ottenuto a riserva.
Lallievo e fare ??? di Jakuchu e ??? non ebbe alcuna scuola.

Vecchio pino innevato (Maruyama Okyo 1733-1795).


Fondatore della scuola naturalista.
Inchiostro su seta.
Rotolo verticale.
La pittura si avvicina sempre di piu al soggetto reale.
La rotondita del tronco e resa con la tecnica a riserva; allo stesso modo e resa la neve
sui rami: Katobukoshu (sfumare linchiostro).
Lo sfondo e reso con spruzzate di polvere doro che aumenta la tridimensionalita .
Lautore sperimenta la resa prospettica occidentale.
Tsuketate fude: tecnica per la resa del tronco.

Veduta del lago occidentale (Ike taiga, 1732-1776, Scuola Nanga).


Pittori che si rifanno allo stile cinese kanga.
Inchiostro colorato e polvere doro su carta.
Paravento a sei ante.
Il luogo si ispira alle poesie di letterati cinesi: luogo ideale e di sogno.

A cavallo tra boschi e montagne, cavalli selvatici (Yosa Buson, scuola Nanga).
Rotolo verticale.
Inchiostro colorato su carta / inchiostro, colore e gofun su seta.
I colori sono pochi e molto tenui.
Il naturalismo derivante dalla scuola Maruyama si affianca alla tradizione pittorica
cinese.

Gruppo di scimmie su una roccia (Mori Sosen).


Stile naturalistico Maruyama.
Inchiostro, colore e oro su carta.
Paravento a due ante.
La durezza della roccia e resa con inchiostro colato. Le scimmie risultano
estremamente particolareggiate (ogni pelo e reso con le pennellate).
Ledera arrossata richiama lautunno; le scimmie paffute si preparano allinverno.

Tasso sotto la luna invernale (Mori Tetsuzan).


Inchiostro e colore su seta.
Rotolo verticale.
Il tasso e estremamente dettagliato (soprattutto la resa della pelliccia).
Il piano dappoggio e reso a ???, delineato da pochi fili derba.

Contadini con bue (Watanabe Shiko).


Inchiostro, colore e polvere doro su carta.
Paravento a due ante.
Contrapposizione tra il realismo della vegetazione e la sagoma del bue, che richiama la
pittura Heian. Il riferimento e allautunno (yamato-e classica).

Dialoghi di pescatori e taglialegna (Matsumara Goshun 1762-1811).


Inchiostro colorato su seta.
Coppia di paraventi a sei ante.
Molto vicino alla scuola Nanga e alla scuola Maruyama; fisione tra Yosa Buson e
Maruyama.
I pescatori e i taglialegna sono posizionati in luoghi di appartenenza che risultano
invertiti.

Barche ormeggiate in inverno e autunno (Okamoto Toyohiko, scuola Mokoyama shiso).


Inchiostro e colore su carta.
Coppia di paraventi a sei ante.
Le barche sono rese in modo estremamente dettagliato; le nuvole sono rese con polvere
doro, come la nebbia; la luna e resa a riserva (elementi autunnali).

Grappoli duva, bamb e scoiattoli (Tani Buncho, 1763-1840).


Inchiostro su carta e polvere doro.
Coppie di paraventi a sei ante.
I simboli sono ??? di prosperita .

Farfalle in volo con fiori e frutti (Mikuma Katen 1730-1784).


Inchiostro e colore e bianco gofun su seta.
Rotolo orizzontale.
Colori variopinti.
Sempre essere un manuale pittorico.

Voliera e gabbie con uccelli e animali esotici.


Inchiostro, colore e gofun su carta.
Era uso comune nelle case dei ricchi collezionare animali esotici.
Paravento a sei ante.

Coppia di pavoni presso un corso dacqua (Okamoto Shuki).


Inchiostro e colore su seta.
Rotolo verticale.

Pavoni e peonie (Kishi Ganku, scuola di Nagasaki).


Resa piu realistica e ??? della scuola Nagasaki.

Specie di uccelli (Okamoto Shuki).


Inchiostro, colore e gofun su carta.
Rotolo orizzontale.
Citt e cultura Edo.
La shoda principale e la Tokaido; la via piu interna e meno frequentata e la Kisokaido.
Si sviluppa una nuova classe sociale borghese, i chonin.
Nasce un mercato dellimmagine legato allo spostamento.
La classe si trasforma in una classe piu burocratica, iniziando a dedicarsi anche allarte (la pax
Tokugawa toglie di fatto la loro utilita ).
In questo periodo si diffondono le stampe ukiyo-e.
Al teatro No si affianca il teatro Kabuki.

Ukiyo-e.
Immagini del mondo fluttuante: concetto buddhista di allontanamento dai piaceri terreni e
aspirare ad alcuni che portano allilluminazione. Tale ideale si ribalta e viene inteso come
cogliere lattimo fuggente.
I grandi artisti:
Hokusai: predilige lironia della natura umana.
Utagawa Hiroshigi: il paesaggista per eccellenza. Ha uno stile piu spirituale ed eterno
per esaltare la grandiosita della natura.
Utamaro: si dedica piacevolmente alla belta femminile, descrivendone addirittura la
psicologia attraverso i tratti somantici.
Il termine corretto per queste stampe e silografia policroma o nishiki-e: opera realizzata in
equipe. Artista (abbozza il disegno) su commissione delleditore (seconda figura). Il disegno
viene impresso da un intagliatore (terza figura) su una matrice di legno di ciliegio. Infine, lo
stampatore trasforma lopera dalla tavolozza di legno sul foglio. Esiste una matrice per ogni
colore presente sullopera: ogni matrice presentava in rilievo le porzioni del medesimo colore.

Dentro e fuori la capitale imperiale.


Inchiostro, colore, foglia doro e gofun su carta.
Coppia di paraventi a sei ante.
Pittura raku-chu raku-gai (dentro la capitale, fuori la capitale); dedicato principalmente
a Kyoto, ma anche a Nara e Edo. Pittura di transizione tra la pittura di paesaggio e la
pittura di genere (le attivita umane della citta ): infatti la citta e caratterizzata da
movimento umano appartenente a tute le classi sociali.
Tutto compare attraverso una nuvola dorata che opre ogni spazio, quasi una nebbia: cio
da allartista la possibilita di giocare con il tempo e con lo spazio. Rendono il paesaggio
astratto ed evidenziando i diversi spazi.

Dentro e fuori la capitale imperiale (Gukei Hegon Sumiyoshi Hirozumi, 1631-1705).


Presenta un ancora maggiore sviluppo della nube dorata.
Inchiostro, colore, foglia doro e gofun su carta.
Coppia di paraventi a sei ante.

Scene dentro e fuori la capitale (1626).


Coppia di paraventi a sei ante.
Inchiostro, colore, gofun su carta.

Scene di genere.
Inchiostro, colore, gofun e foglia doro su carta.
Paravento a due ante.

Festa al tempio di Kiyomizu.


Inchiostro, colore e gofun su carta.
Dipinto incorniciato alloccidentale.

Mappa di Edo provincia militare (1666).


Silografia monocroma con aggiunta di colore a mano.

I piaceri della nuova societ.


Inchiostro e colore su carta.
Album di 12 fogli appartenenti a 12 piaceri della classe borghese.
Stile del maestro di Kanbun: acconciature tipiche del primo 600, volti allungati,
tipologie di kimono.

Scene di gonoro nelle quattro stagioni (1671-1751, Nishikawa Sukenobu).


Inchiostro e colore su carta.
Rotolo orizzontale di 637 centimetri.
Ukiyo-e di Kyoto.

Sorgente damore (Hishikawa Moronobu).


Silografia monocroma.
Racconto fatto sulla forma del racconto poetico (uta monogatari).

Veduta di Yoshiwara per la fioritura dei ciliegi (Utagawa Toyoharu).


Fondatore della scuola Utagawa.
Inchiostro, colore e gofun su carta.
Paravento a sei ante.

Specchio di paragone per le calligrafie di nuove belt dello Yoshiwara (Kitao Masanobu,
1761-1816).
Silografia policroma.
Album.

Ohisa della Takashimaya (Kitagawa Utamaro).


Colori molto ??? e curati.
Nishiki-e.

Katsushika Hokusai.
Nasce nel 1760 e muore nel 1849.
Figura strabiliante ed eccentrica (cambia nome quasi 30 volte).
La sua opera piu importante: 36 vedute del Fuji.
Viene riconosciuto shunro dal maestro Shunsho: illustratore di attori Kabuki.
Viene a contatto con le prospettive tipiche dellarte architettonica europea.
Nel suo secondo periodo cambia nome in Soi: dipinti di paesaggio e di vita quotidiana.
Si specializza inoltre in surimono (biglietti augurali) e poesie umoristiche: basate
entrambe sulla pittura e non sulla silografia.
Nell800 assume il nome piu conosciuto di Katsushika Hokusai: vedute di citta in cui la
prospettiva diventa protagonista.
Performance eccentriche.
- 1804 a Edo: realizzo un ritratto di Dharma (Bodhi Dharma) di 180 metri con
linchiostro e una scopa.
- Invito dallo shogun in una competizione di pittura. Traccia una grande curva di
color blu e ci fa camminare una gallina con le zampe dipinte di rosso: foglie dacero
che galleggiano sul fiume. Vince la gara.
- Realizzazione di una pittura minuscola su un chicco di riso.
- Ogni mattina dipingeva ??? un leone cinese come esercizio di pittura.
- 1811: Hokusai prende il nome di Taito. Grande enciclopedia di manga (manuale)
(monga: schizzi sparsi) con immagini codificate che fungevano da manuali di
pittura (1611-1820). Furono di ispirazione per molti pittori occidentali.
- 1820: entra nel periodo Jitsu (fino al 1833). Le 36 vedute del Fuji (silografie
policrome).

La grande onda presso la costa di Kanawaga 36 vedute del Fuji (1830-32, Hokusai).
Silografia policroma.
Connubio tra limmagine, e la pittura di paesaggio e la scena di genere (attivita umane).
Il Fuji fa da sfondo alle vicende; fulcro, momento piu alto, simbolo vicino. Le onde sono
definite ad artiglio di drago (artigli prensili).

Giornata limpida col vento del sud 36 vedute del Fuji.


Silografia policroma. I vari editori hanno prodotto innumerevoli varianti dellopera.

Kajikazawa nella provincia di Kai 36 vedute del Fuji.


Silografia policroma.
Lattivita umana e sempre predominante, ma con il Fuji che funge sempre da fulcro.

Sguardo sul tramonto presso il ponte Ryogoku di sera dalla sponda del pontile di ???.
36 vedute del Fuji.
Silografia policroma.
Traghettata con il Fuji che si staglia sullo sfondo.

La cascata di Amida molto in profondit sulla strada di Kiso serie Viaggio tra le
cascate giapponesi (Hokusai).
Silografia policroma.
Punti di vista doppi.
- frontale;
- a volo duccello.

La cascata di Kirifuri sul monte Kurokami nel Shimotsuke Viaggio tra le cascate
giapponesi.
Silografia policroma.
Cascata estremamente ramificata.

Crisantemi e tafano giallo serie Grandi fiori.


Silografia policroma.

Peonia semplice e canarino serie Piccoli fiori.


Silografia policroma.
I fiori risultano umanizzati e sensuali, come gli sguardi umani degli animali.

Ultima fase: Manji (Vecchio pazzo per la pittura 1834).


Afferma che tutta la sua produzione precedente fosse solo mero esercizio: mira allora al
massimo livello dellarte pittorica.

Volume: cento vedute del monte Fuji.


Silografia monocroma.

Vecchia tigre nella neve.


Dipinto.
La tigre soriana risulta quasi sollevata dalla neve.
Opera dellultimo periodo.

Utagawa Hiroshige.
Illustra la pittura su diversi formati, concentrandosi sui meisho.

La luna vista attraverso le foglie dellacero serie Ventotto visioni della luna.
Silografia policroma.

Due anatre in un corso dacqua (Utagawa Hiroshige).


Silografia policroma.
Simbolo di felicita e unione coniugale.

Luna e oche selvatiche (Utagawa Hiroshige).


Silografia policroma.
La luna e realizzata a riserva.

Carpa sotto un glicine (Utagawa Hiroshige).


Silografia policroma.
Tecnica del bokashi: colore sfumato.

Totsuka, crocevia a Motomachi serie 53 stazioni di posta sul Tokaido (Utagawa


Hiroshige).
Silografia policroma.

Hakone. Illustrazione del lago 53 stazioni di posta del Tokaido.


Silografia policroma.
Si nota una processione di persone dai cappelli da viaggio.

Kanbara. Neve di sera. 53 stazioni di posta del Tokaido.


Forte contrasto tra il bianco e linchiostro nero.

Shono. Scroscio improvviso 53 stazioni di posta del Tokaido.


Silografia policroma.
Limmagine non e prospettica, ma si nota una sovrapposizione di ???.
Nuovo canone di ritrarre la realta senza la prospettiva.

Pioggia notturna a Karasaki serie Otto vedute della provincia di Omi.


Silografia policroma.

Neve di sera sul monte Hira Otto vedute della provincia di Omi.
Silografia policroma.
Sfumature di grigio.

Kameido. Nei precinti del santuario Tenjin serie 100 vedute di luoghi celebri di Edo.
Silografia policroma.
Due piani:
- primo piano molto vicino;
- secondo piano lontano.
La tecnica ricorda la prima fotografia (1857).

Il pino della luna sulla collina di Ueno 100 vedute dei luoghi celebri di Edo.
Il ramo crea una sorta di cliettino circolare che circoscrive il paesaggio in lontananza.

Fiori di iris a Horikiri 100 vedute dei luoghi celebri di Edo.


Silografia policroma.

Musashi, Koganei 100 vedute dei luoghi celebri di Edo.


Il tronco si apre sul Fuji.

Monti e fiumi lungo la strada di Kiso serie Neve, luna, fiori.


Silografia enorme, grande tre volte quella standard.

Veduta dei gorghi di Naruto ad Awa Neve, luna, fiori.


Silografia policroma (tre stampe).
I tre elementi: neve, luna e fiori evocano il bianco.

Villa imperiale Katsura.


Solirio lineare, privo di qualsiasi ornamento o abbellimento scultoreo.
Un unico piano rialzato.
Il legno scuro contrasta con la carta degli shoji.
Il tutto e inserito nellartificialita del paesaggio perfetto: si ipotizza lintervento di
Koboru Enshu.
Fu costruita su volonta del figlio ??? e completata dal figlio ??? (1663).
La villa e composta da diversi padiglioni detti shoin, sfalsati a volo di oche: la loro
struttura rispetta letichetta della casa samuraica. Il samurai sedeva sul punto della
casa con dietro un kakemono (rotolo verticale), ikebana, mensola a zig-zag
accompagnate da cassette (chigaidana: mensole sfalsate). Lo tsuke shoin era lo
studio che si affacciava sulla veranda con finestre circolari o a forma di campana.
La villa risulta un ibrido perfetto tra lo stile sukiya (stili di campagna) con la .in
ogni elemento tipico dello stile Heian.
I pilastri sono in legno con la base in pietra per bloccare lumidita .
Uno dei giardini ospita il gepparo, piccolo edificio in stile sukiya per la cerimonia del te
e la contemplazione della natura.
Lo shokintei: edificio unico con riquadri azzurri e bianchi, linee geometriche perfette
che contrastano con i pilastri in tronco naturale.

Pini.
Inchiostro, colore e foglia doro su carta.
Pittura del periodo Momoyama:
- pittura di grandi dimensioni di colore su sfondo.
- Pittura monocroma che si rifa a uno stile cinese.
- Rakuchu rakugai: pittura di genere dentro e fuori la capitale.
- Pittura kono: esprime la potenza dello shogunato utilizzando gli stili sopracitati.
Coppia di paraventi a sei ante.
Lunico soffitto sono i pini che si diramano in entrambe le direzioni; le nubi dorate sono
in foglia doro.
Non ce alcuna accuratezza nel dettagli, ma limpatto e dato dalla luminosita e dalla
grandezza del soggetto.

Aquile e pini.
Inchiostro, colore, gofun e foglia doro su carta.
Coppia di paraventi a sei ante.
Il tema e quello della legge della giungla, la sopraffazione e la supremazia.

Veduta dello Hojo del Jukoin (Kano Eitoku).


Inchiostro su carta (monocroma): fusuma (porte scorrevoli).
Ibrido fra lo stile Tosa (colore e oro - dettagli minuti) e le grandi dimensioni.
Le pennellate sono talvolta vigorose e talvolta minuziose nel particolare; lo sfumato in
polvere doro lascia intravedere il bianco della carta.
Sul lato destro si allunga un susino ricurvo (per tre pannelli).
Langolo opposto e chiuso da un ramo di pino e una gru, simboli di longevita e buon
auspicio; tutti i simboli sono inoltre legati alla stagione.

Hinoki Byobu (Kano Eitoku).


Paravento a 8 ante.
Pittura in blu e oro.

Leoni cinesi (Kano Eitoku).


Paravento a sei ante.
Colori e oro su carta.
Il fulcro sono due leoni cinesi (maschio e femmina) che occupano lintero spazio.
Sono simbolo della potenza della classe guerriera.