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Neoimpressionismo

Il documento parla del Post-Impressionismo e di alcuni suoi esponenti come Cézanne, Gauguin e Van Gogh. Descrive anche il periodo storico tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 in Europa e l'evoluzione dei movimenti artistici dell'epoca come l'Impressionismo e il Simbolismo. Vengono inoltre analizzate alcune opere specifiche come quelle di Seurat e Cézanne.

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Neoimpressionismo

Il documento parla del Post-Impressionismo e di alcuni suoi esponenti come Cézanne, Gauguin e Van Gogh. Descrive anche il periodo storico tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 in Europa e l'evoluzione dei movimenti artistici dell'epoca come l'Impressionismo e il Simbolismo. Vengono inoltre analizzate alcune opere specifiche come quelle di Seurat e Cézanne.

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POST-IMPRESSIONISMO

si chiama così da una mostra del 1910 che si chiamava manet e i post impressionisti (dato
dopo)
non fanno parte di un gruppo ma sono tanti artisti indipendenti
esposizioni universali, nascita cinema
1) semplifica solidità architettonica e geometrica ---- > cezanne
2) ricerca psicologica-visiva delle forme e del colore ---- > gauguin
3) pittura attenta ai significati emozionali, pittura visionaria ---- > van gogh
4) espressioni singole e diverse per ogni artista

EPOCA DEL NOVECENTO


Gli ultimi due decenni dell'800 furono un periodo molto complesso per l'Europa. Ci fu la
seconda rivoluzione industriale iniziata la seconda metà del secolo è fondata sui nuovi
settori dell'acciaio della chimica e del petrolio nonostante questo periodo di grande
depressione in modo occidentale invece ebbe un grande sviluppo le città si ampliarono ci
furono numerosi progressi nel settore dei trasporti e delle comunicazioni le esposizioni
universali indicarono il l'inizio della modernità e ci fu anche l’invenzione del cinema. Questa
epoca è definita Belle Époque ovvero epoca bella che intende dire il clima che animava
questa questo secolo infatti la Francia è particolare Parigi era la capitale della modernità
europea con la Torre Eiffel come suo simbolo Intanto in Europa continuava la sua
espansione e imporre il proprio dominio su tutto il resto del [Link] di materie a
basso costo, la creazione di mercati industriali esportazione delle tensioni sociali interne
crearono i grandi imperi coloniali che però formale delle nazionalità che hanno delle tensioni
internazionali che sfocerà nella prima guerra mondiale. Alla fine del dell'800 le giovani
positivista un mese in discussione dalle correnti che dicevano che la visione ottimistica non
andava bene che era molto più importante la componente emotiva è quella reazione
dell'uomo ci furono numerosi filosofi importanti in questo periodo Schopenhauer, Bergson e
Nietzsche. Nascere movimento letterario del simbolismo in particolare la poesie di
Baudelaire in una retta in più Pensa anche sugli artisti ovvero l'idea che l'essenza delle cose
si trova in un solo Allora aspetto ma anche in un livello segreto non non è possibile
raggiungere nella ragione e che si fonda sul corrispondenze o scure da suoni colori forme
sensazioni a cui solo l'artista in grado di raggiungere influenzò molti movimento artistico del
simbolismo tra questi esponenti del simbolismo abbiamo Paul Gauguin che secondo lui
l'opera III essere simbolista idealista ovvero che doveva esprimere attraverso delle immagini
sintetista soggettiva e decorativa.
Già nell'800 in salone entrare in crisi perché erano incapaci di adeguarsi al continuo sviluppo
del linguaggio artistico però in se sanno che Chiara e vengo che vengono indicati come
come postimpressionisti ovvero cercarono di spingere a scuola al di là della realtà sia listino
sempre di più le mostre private nel 1884 nacque salone dipendenza che mi venne l'epicentro
l'arte moderna Dove nacque l'impressionismo dissero e dove sposò anche Van Gogh
Toulouse Lautrec estesan .Ristorante Indipendenza divenne anche modello per altre
iniziative come appunto le successioni dove venivano esposte i modelli dell'avanguardia
provenienti da tutto il mondo anche la figura dell'artista cambiò alcuni artisti non studiavano
più all'accademia ma in scuole private mentre altri arrivano all'arte come autodidatti come
Gauguin e Van Gogh e altri ancora come nei impressionisti cominciarono a studiare l'arte
attraverso famosi critici d'arte .

SEURAT
SEURAT: puntinismo
no en plain er
studio colore
- neoimpressionista

UN BAGNO AD ASNIÈRES
A Prima vista quest'opera sembra fatta in plein air impressionista a cui rimanda il tema e
contemporanei e anche i temi dei ceti popolari. L'ambientazione è precisa siamo appunto
sulla riva della Senna e anche la luce, colori chiari la stesura a brevi tratti fa rimandare
all'impressionismo in realtà non è così. Gli impressionisti hanno come scopo di fissare sulla
tela il momento esatto di ciò che vedono mentre qua si ha una visione immobile quasi
sospesa e la grandezza di questo quadro ci fa capire che esclude una pittura in planner
Inoltre la definizione delle figure, la linea di contorno, la costruzione dello spazio ci fa capire
che siamo lontani dagli impressionisti. Ci fa ricordare al Rinascimento italiano in particolare a
Piero della Francesca per la costruzione geometrica e l'atmosfera quasi astratta. Seurat
aveva studiato la grammatica delle Arti del disegno derivandone l'idea che l'artista deve
realizzare nei propri quadri il senso delle cose ispirandosi a forme che in natura invece sono
confuse quindi è contro gli impressionisti. Dopo essere rifiutato dal Salon entra a far parte
degli Independence e comincia a essere l’esponente neo-Impressionista definito così dal
critico d'arte Fénéon.

UNA DOMENICA ALLA GRANDE-JATTE


Una domenica alla grande jatte è un'opera che e stata esposta sia all'ultima mostra
impressionista sia al Salon Des Indipendence e diventò il manifesto del neoimpressionismo:
il puntinismo e la geometrizzazione dell'impianto compositivo. Il pittore sentiva l'esigenza di
avere una base più solida nelle sue opere e la trovo nel chimico Chevrolet nella “legge del
contrasto simultaneo del colore” riducendo così la propria tavolozza a 4 colori fondamentali
ovvero il blu Il rosso il giallo e il verde e i toni intermedi che venivano distribuiti e piccoli punti
non mischiati tra di loro tranne che per il bianco da qui il nome puntinismo da Fénéon.
L'artista voleva attraverso il puntinismo far sì che lo spettatore ricreare nella propria mente
l’Immagine uniforme e attraverso questa ricerca realizza una domenica alla grande jatte fece
una trentina di tavole bozze per curare in particolar modo gli effetti di luce e di ombra. Una
delle sue ultime tavole ridusse ancora di più i punti per creare gli effetti di vibrazione
luminosa.
Il tema Principale di quest'opera e lo svago la borghesia parigina sull'isola della grande-jatte
a destra possiamo vedere la Senna percorsa da barche e canoe mentre gran parte del
dipinto è occupato da un prato verde occupato a sua volta da numerose figure che svolgono
diverse attività abbiamo ad esempio una donna intenta a pescare, un uomo che suona la
tromba, la bambina che corre altre figure invece sono sedute intente a riposarsi e a
osservare il paesaggio ad esempio le due figure in primo piano a destra: un uomo con il
cappello a cilindro, il bastone e il sigaro e una donna con l'ombrello. Malgrado questa
vivacità che sembra emergere da quest'opera come nei particolari a esempio il cagnolino e
la scimmia la scena e invece molto calma e silenziosa ben lontana da Renoir e Monet. La
scena è divisa a metà da una donna con l'ombrello rosso che suggerisce le linee in verticale
insieme alle figure in piedi e agli alberi mentre le linee orizzontali sono date dalle persone
sedute più vicine all'osservatore la profondità è ottenuta dagli effetti luminosi: la parte in
ombra in primo piano conduce lo sguardo allo sfondo del quadro dove la luce è molto più
intensa secondo un procedimento utilizzato da Piero della Francesca.
Le figure appaiono in piccoli gruppi e non interagiscono tra di loro e la luce e la resa dei
volumi contraddice la pittura en plein air.

CEZANNE antinaturalistico
- propone una realtà pittorica e non percettiva attraverso la semplificazione delle
immagini in modo geometrico
- trasmette sensazioni ma non è il suo reale obiettivo ma realizzare realtà pittorica
- pittura solida, libera materica e legata al colore
- attento ai toni
- fa delle nature morte
- temi principali ritratti,paesaggi, nature morte e bagnanti

PONTE MAINCY
Osservando quest'opera di Cézanne possiamo capire che l'artista era lontano dagli
impressionisti. Il pittore in questo quadro descrive il paesaggio sul corso del fiume Almont
lontano da Parigi. Mentre gli impressionisti hanno l’interesse di rappresentare il paesaggio,
la scelta la pittura en plain air, cercano di fissare sulla tela l'attimo esatto della visione, la
rinuncia dei disegni preparatori e la costruzione affidata solamente al colore, qua invece
quasi l'opposto. Cézanne non rinuncia mai alla forma anzi utilizza il colore per creare la
fisicità materiale e i tratti delle pennellate allungate e a tratti interrotte, creano al soggetto la
sua solidità. Tipica di Cézanne sono i colori verdi, marroni e ocra, toni piuttosto ribassati
rispetto agli impressionisti.

I GIOCATORI DI CARTE
Questa opera si presenta con uno stile che riprende caravaggio e ha una costruzione che si
basa sulla forma, spazi e prospettive. Due uomini sono seduti al tavolo intenti a giocare a
carte. Sulla parete di fondo si trova un rivestimento in legno con uno specchio o una finestra
che apre la stanza su un paesaggio non molto riconoscibile. I due uomini sono stati realizzati
con pure forme geometriche come possiamo notare nel tronco e nelle braccia che
richiamano i moduli cilindrici. Le figure sono monumentali e immobili anche la tovaglia
invece è rigida e sembra fatta di legno. La semplificazione delle forme non rende il dipinto
freddo ma anzi è molto poetico soprattutto grazie alle apparenti imprecisioni come la
bottiglia che divide il dipinto che non e al centro come anche il tavolo, l’uso del colore, la
resa sommaria dei volti e il vuoto nella zona centrale.
DONNA CON CAFFETTIERA
In questo ritratto e rappresentata una domestica di casa Cézanne. Qua non affiora nessuna
indagine psicologica e la donna è trattata come se fosse una vera e propria natura-morta.
L'artista Infatti evidenzia la sua struttura solida attraverso la figura degli oggetti e le
geometrie che la rappresentano come ad esempio l'ovale della testa e i cilindri delle braccia
che sono simili anche alle forme della caffettiera e della tazza, i riquadri della porta
costruendo una scena come un insieme di forme, Troviamo inoltre una certa indifferenza
verso la resa illuministica dello spazio come il tavolo che e visto dall'alto mentre la donna e
la caffettiera sono raffigurate frontalmente. La profondità tra la figura e la porta è nulla e i
colori principali in questo quadro sono i bruni e azzurro.

TAVOLO DA CUCINA
La riduzione e la semplificazione delle forme la ritroviamo anche nelle Nature morte che è un
soggetto ricorrente di Paul Cézanne come nel tavolo da cucina che fu molto decisivo per la
rivoluzione linguistica delle avanguardie di inizio Novecento.
Anche se quest'opera sembra molto semplice in realtà la composizione dello spazio e molto
complesso. Abbiamo un tavolo in primo piano coperto da una tovaglia bianca spiegazzata
sopra il quale ritroviamo un cestino di frutta e alcuni semplici oggetti tra i quali un bricco di
latte con decorazioni floreali e un vaso di terracotta. Sul lato destro intravediamo la gamba di
una sedia mentre sul lato opposto un altro tavolo con un piccolo vaso e una borsa con la
tracolla pendente, mentre un paravento floreale è una sedia conducono lo sguardo verso il
fondo della stanza. Lo spazio conferisce a questa natura morta una certa monumentalità
malgrado di ridotte dimensioni di questa tavola. Cézanne attraverso l'osservazione diretta
della realtà trasforma il soggetto depurandolo da tutto ciò che non serve quindi
semplificandolo ancora di più infatti lo scopo di dell'artista non è di imitare in modo fedele la
natura ma di creare una realtà autonoma rispetto al modello .
Strumenti fondamentali di questa opera è il colore. Infatti il contorno non crea le forme ma
sono le macchie di colore che creano le forme e la geometria le fissa sulla tela. Troviamo
anche numerose imprecisioni come ad esempio nel tavolo i lati della tovaglia bianca se
prolungate non sono allineate e sono anche a diverse altezze. Il tavolo e il cesto della frutta
hanno diversi punti di vista dall'alto il primo mentre il secondo è visto da una prospettiva
frontale inoltre il tavolo sembra quasi ribaltarsi in avanti e mentre il vaso di terracotta e visto
da un altro punto di vista ancora. Quindi per l'artista non è importante la prospettiva le regole
e che sono i solito quelle ideali ma di creare i volumi e le forme. Secondo i critici d'arte
queste imprecisioni vengono chiamate inesattezze anche se lui in realtà l'aveva fatto
apposta.

LE GRANDI BAGNANTI
Cézanne esegui tre tele di grande formato con soggetto dei bagnanti sulla riva di un fiume
che vengono raffigurati in diverse pose, ambientazioni e condizioni atmosferiche. Qua viene
descritto in particolar modo il nudo femminile all’interno di un paesaggio fluviale. La
descrizione è molto rapida e sommaria dei nudi che vengono realizzati con spatolate decise
che ne evidenzia la sostanza plastica con la resa cromatica e densità materica del cielo. In
questo quadro in particolare spicca la monumentalità sia del dipinto che la profondità. In
primo piano abbiamo la riva del fiume dove si concentrano gran parte le fanciulle, il corso
d'acqua e infine la riva opposta e la campagna che si perde sullo sfondo. Le fanciulle sono
disposte in due gruppi piramidali a loro volta all'interno di una piramide creata dall'incrocio di
tronchi che dai lati del quadro si congiungono al centro della tela. Le ragazze sono dipinte in
posa accademiche e i loro volti sono accennati mentre i corpi riflettono i colori del cielo e
della terra che si fondono con il paesaggio.

LA MONTAGNA SAINTE-VICTOIRE
La Montagna Sainte victoire e un altro tema principale di Cézanne che la raffigura con
diverse sedute di osservazione. Se mettiamo a confronto due dipinti a distanza di un
decennio col passare del tempo osserviamo che lo spazio diventa sempre meno leggibile.
La montagna non è più riflessa come una percezione ottica ma come una composizione
autonoma giocata su elementi astratti di colori, forma e direzione del segno. Nella versione
dipinta nel 1895 si osserva la montagna, il viadotto che taglia in orizzontale la tela e i volumi
delle case in primo piano. Quella successiva invece la montagna Sainte victoire dal Lauves
cambia il punto di osservazione. Cezanne costruisce le forme ovvero case, Campi citazioni
nubi con contrasti di colore distribuiti a pennellate vigorose piatte sulla terra i contorni invece
non ci sono si può riconoscere la fascia più bassa attraverso i colori ocra e Bruni la
campagna Mentre tu a divertirti e arrivano addirittura a invadere il cielo era azzurro e si
insinua nel resto del paesaggio.

PAUL GAUGUIN
Gauguin non intendeva raffigurare la realtà ma per esprimere l’esperienza soggettiva che ha
il pittore
- formazione impressionista
- stesura a plat del colore ovvero stesura uniforme
- spazio indefinito
- cloisonne (antica tecnica della lavorazione del metallo che consiste nel riempire di
pasta vitrea o di smalti colorati piccole celle delimitate da sottili listelli o da fili metallici
e sistemate in modo da decorare un oggetto
- si rifà alle vetrate gotiche
- contorno
- visione antinaturalistica
- sintetista
- utilizzo del colore in chiave simbolica
- soggettivismo, percezioni
- colori sono brillanti e stese a campiture piatte

LA VISIONE DOPO IL SERMONE (LA LOTTA DI GIACOBBE CON L’ANGELO)


Gauguin riprende l'impostazione e la bidimensionalità dell'arte giapponese. Introduce un
tronco d'albero che attraversa diagonalmente la tela dividendo il gruppo delle donne bretoni
assorte in preghiera e l'oggetto delle loro visioni ovvero l’episodio in cui Giacobbe lotta per
una notte contro un uomo che poi riconoscerà essere un inviato del signore. Qua approda il
linguaggio sintetista con il rifiuto della fedeltà al dato naturale e crea delle immagini surreali
utilizzando delle forme molto semplificate da un colore steso in modo piatto dal valore però
simbolico come osserviamo nel pavimento nel terreno rosso che allude alla passione e al
sangue della lotta

IA ORANA MARIA (AVE MARIA)


Io Orana Maria è uno dei primi dipinti eseguiti dall'artista nel nuovo contesto polinesiano
dove lo sguardo viene a contatto con la tradizione pittorica occidentale. L'opera e un tema
sacro e descrive la scena in cui l'angelo dalle ali Gialle che indica a due fanciulle tahitiane
Maria Gesù. La scena non si svolge in un luogo chiuso ma in una sorta di nuovo Eden
rigoglioso e Vitale e Maria non regge piccolo Gesù in braccio ma sulle spalle al modo
polinesiano. Dietro di loro l'angelo dalle ali gialle e Viola visto di profilo è nascosto nella
pianta affiancato da due ragazze con le mani giunte che rendono omaggio. In Polinesia
Gauguin conosce i caratteri primitivi anche se a quel tempo l’Isola polinesiana era gia
entrato a contatto con il mondo occidentale al punto che molte isole erano state
cristianizzate. Questo tema venne descritto Bizzarro all'epoca dal critico che giudico il dipinto
un miscuglio inquietante, di liturgia Cattolica, di sogno di immaginazione gotica,di
simbolismo. Qua non compie un'indagine scientifica non raffigura Infatti le reali condizioni di
vita della popolazione ma crea un Universo immaginario un paradiso tropicale abitata dalla
popolazione felice nella natura morta in primo piano. l'Abbondanza delle risorse naturali e a
cui rimandano anche la scena che si apra alle spalle e la grazia sensuale delle figure
femminili. I colori sono accesi privi di Chiaroscuro e stesi in libere contrapposizione.

AREAREA (PASSATEMPO)
Il tema del mondo occidentale si trovano in molte opere di Gauguin. Durante il soggiorno a
Tahiti in questo dipinto è raffigurato il paesaggio attraverso una selezione di fasce di colore
con al centro della scena due giovani donne sedute in un prato: una suona il flauto e l'altra è
in una posizione più volte replicata dall'artista che richiama il moduli classici che osserva lo
spettatore. Il primo piano è occupato da un cane che suggerisce l'idea della convivenza,
un'armonia che è tutelata a favore delle divinità come indica la scena sullo sfondo da alcune
donne che stanno facendo un rito sacro venerando un grande Idolo che ricorda le divinità
Maori. Le figure sono descritte con forme essenziali racchiuse dentro linee di contorno
Anche se questa opera sembra molto semplice in realtà sono stati studiati equilibri tra colori
pieni tinte più sfumate. Questo dipinto pone l'arte di Gauguin alle origini del primitivismo: una
corrente artistica caratterizzata dalla ricerca del linguaggio semplificato.

DA DOVE VENIAMO? CHE SIAMO? DOVE ANDIAMO?


DOVE ANDIAMO: dipinto quanto era a thaiti subito prima di un tentato suicidio non riuscito
ingerendo arsenico
fatto per la morte della figlia che gli fa riflettere sul senso della vita
il dipinto si legge da destra a sinistra
bambino --- > 2 giovani donne sedute che ci guardano e una di spalle
---- > 2 figure femmiili
che avanzano al centro e un giovane polinesiano che raccogie dei frutti
---- > a sinistra un
adolescente seduto che addenta un frutto ---- > accanto a lii una capra
e 2 gatti ---- > ancora
più a sinistra c’è una giovane che guarda una vecchia
Non vuole rappresentare la realtà
è un grande fregio concepito per rappresentare le diverse età della vita e la condizione
esistenziale che esprimono. Il titolo indica bene lo stato d’animo tormentato del maestro che
lo spinse a rappresentare così la propria condizione. Le 12 figure simboliche sono disposte
all’interno di un paesaggio magico-religioso. Gauguin nelle sue opere più meditate non
abbandonò mai la componente spirituale che fa di lui un artista [Link] lettura condotta
da destra a sinistra propone una riflessione sull’esistenza umana. Il primo dei dodici
personaggi è infatti un bambino abbandonato in un sonno innocente e spensierato. Lo
proteggono due giovani donne dall’espressione serena.
L’ultimo personaggio a destra è invece una donna anziana che stringe tra le mani il viso. Il
suo colore scuro e spento si riferisce probabilmente alla sua condizione psicologica.
L’uccello che è raffigurato ai suoi piedi è bianco, come il colore del lutto, secondo la cultura
polinesiana. Accanto dell’anziana una giovane ricorda il passare del tempo. Al centro si
trova la figura illuminata di un ragazzo nel pieno della forza e della giovinezza. Il giovane
coglie il frutto della vita dai rami alti di un albero. Il suo corpo è forte e pare un idolo antico.
Inoltre si trova simbolicamente al centro della tela e sembra così rappresentare una figura
dal significato importante nel contesto dell’opera.

VINCENT VAN GOGH


Olandese
pittura inquieta e tormentata
definito come pre espressionista
all’inizio troviamo del realismo come nell’opera mangiatori di patate poi le scene realistiche
vengono sostituite dalle emozioni dell’artista
1)predicatore protestante dove tratta di elementi sociali con courbet e denuncia sociale.
Pittura grottesca e povera
2) 1886 va a parigi consigliato da fratello theo. In quell'anno esposizione universale
impressionista. Piccoli tratti materici, quasi puntinista in alcune opere. Pittura inquieta data
con il colore puro
3) amicizia con gauguin, contorni, pittura imprecisa, pennellata come prima, percezione
soggettiva e non oggettiva della realtà, sintetizza la realtà. Sensazione di inquietudine.

I MANGIATORI DI PATATE
Questo dipinto raffigura la misera scena di una famiglia di contadini mentre però le figure di
Millet mantengono una dignità quasi eroica qua in questo dipinto la tonalità è tragica. Ci
troviamo in una stanza spoglia resa da una prospettiva sommaria, la luce d'una lampada ad
olio sospesa sul tavolo illumina l'ambiente. I personaggi indossano povere vesti e sono
imbruttiti dalla fatica e i volti sembrano caricaturali e le mani sono nodose dal lavoro dei
campi. Il dipinto presenta toni scuri e forti contrasti chiaroscurali.
AUTORITRATTO CON IL CAPPELLO GRIGIO
Respinto dell'accademia di Anversa si trasferisce all’antiquario a Parigi dove ammira gli
impressionisti tra cui la Lautrec, Bernard ma soprattutto influenzato da Pissarro, Seurat e
Signac. Compie una vera rivoluzione stilistica nella pittura eliminando i neri,schiarendo la
tavolozza e si stendeva il colore con rapidi tocchi . In questo autoritratto ripercorre l'intera
evoluzione della sua pittura della sua vita. L'artista presta molta attenzione alla pittura di
Seurat ma lui non utilizza punti ma breve pennellate di colori complementari nello sfondo blu
e arancione nel viso e nella barba verde rosso e utilizza una disposizione a raggiera dei tratti
per incorniciare il volto, per svolgere l’attenzione a chi osserva l'espressività dello sguardo
del pittore.

LA CAMERA DA LETTO
La camera da letto e uno dei capolavori più noti di Van Gogh realizzato ad Arles. Gli
strumenti espressivi, l’uso libero della prospettiva e del colore servono a esprimere il
sentimento dell’artista: la speranza di aver trovato un luogo di pace per dedicarsi alla pittura.
In realtà questo equilibrio e rotto da una minaccia incombente.
La stanza molto semplice e ricca di dettagli come gli oggetti per la toilette sul tavolo, le
camicie e le stampe appese alle pareti. Van Gogh abbandona i tratti di colore divisi creando
colori uniformi in armonia. Scompare la pennellata turbinosa e il colore e steso a tinte piatte
per esprimere il riposo assoluto. Ricerca dei colori complementari come la coperta rossa e le
sedie verdi. Il senso di pace e tranquillità e negato dalla costruzione del dipinto. L'orizzonte e
molto alto e la prospettiva deforma gli oggetti. i colori dalle tinte piatte e privi di ombre
indicano lo stato d’animo d Van Gogh.

NOTTE STELLATA
Nell’ospedale per malati mentali di Saint-remy-de-Provence esegui 150 dipinti tra cui la
Notte Stellata che racconta un’anima confusa e allucinata. Van Gogh era affascinato dai
paesaggi notturni e infatti affermava che la notte avesse piu colori del giorno. La tela ha un
andamento orizzontale con una contrapposizione tra la fascia bassa dove e raffigurato un
villaggio nell'oscurità realizzato con pennellate brevi e dettagliate e la fascia alta che e più
ampia e dedicata al cielo percorso da scie luminose con cerchi infuocati di luna e stelle.
Unico elemento verticale e il grande cipresso in primo piano che descrive l’inquietudine e la
depressione dell’artista sembra composto da lingue di fuoco che si estendono nello spazio.

CAMPO DI GRANO CON VOLO DI CORVI


probabilmente ultima opera di van gogh rapppresenta un campo di grano con una tempesta
quasi in atto e vento. riassume egregiamente il suo stile pittorico
pennellate vorticose che rappresentano il suo stato d’animo
sofferenza)
stormo di corvi rappresentati come se fossero avvoltoi su un
cadavere
3 sentieri serpeggianti
contrasto tra giallo (fertilità e vita) con blu cobalto
pennellate impazienti, rabbiose e appuntite
rappresenta la morte che sta per prevalere sulla vita
Questa tela è stata realizzata nel mese di luglio del 1890, proprio nelle ultime settimane di
vita del pittore.

Il progetto della tela di Van Gogh campo di grano con corvi, prima di raggiungere questo
straordinario aspetto, ha richiesto molto tempo e studi da parte del pittore.

È proprio in una lettera del 10 luglio 1890 indirizzata a Theo (e a sua moglie Jo Bonger) che
Vincent scrive di aver completato 3 grandi tele: sono il campo di grano sotto un cielo
nuvoloso, il campo di grano con corvi ed il Giardino di Daubigny.

Come hai potuto leggere nella lettera, Van Gogh aggiunge che in questi lavori è riuscito ad
esprimere la tristezza ed un forte senso di solitudine; parallelamente, però, nel suo scritto si
dimostra molto speranzoso, dato che crede che i suoi lavori mostrano gli aspetti positivi del
mondo della campagna. Il quadro è stato realizzato unendo due tele quadrate.

Nella parte superiore della scena c’è un cielo nuvolo, inquietante e pronto a trasformarsi in
una tempesta, in cui uno stormo di corvi sta volando in cerchio, sovrastando il grande campo
di grano.

Uno strano senso di solitudine avvolge tutta la scena, e questo “disagio” è enfatizzato dal
grande sentiero che si trova al centro del quadro.

Questa strada, però, sembra non arrivare in nessuna direzione, e guardando anche i corvi
che stanno poco più sopra, si ha la sensazione che si siano persi e che non stiano volando
in tutte le direzioni, amplificando il senso di smarrimento.

Il ruolo dei corvi, quindi è molto più importante di quanto si possa pensare, ed in questo
campo di grano con corvi Van Gogh, possono avere due significati diversi: o, come da
tradizione, simboleggiano la morte, oppure, come in casi più rari, rappresentano la
resurrezione.

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