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Corso di Storia dellarte Prof. S.

Di Girolamo

L Impressionismo (1874-1886)
A) CARATTERI GENERALI
Fondamentali per la nascita dell' Impressionismo sono le esperienze del Romanticismo e del Realismo, che avevano rotto con la tradizione. Alla fine
dellOttocento, nelle arti figurative, sia il positivismo che un nuovo interesse per la scienza portano verso due diversi momenti dellapproccio
naturalista alla realt: il realismo e poi in seguito l Impressionismo. Mentre il Realismo cerca nella pittura di documentare la realt nel modo pi
distaccato possibile, quasi analitico (cos come in campo filosofico veniva teorizzato dai pensatori positivisti), gli Impressionisti guardano la realt in
un modo del tutto diverso, dando forma ad una nuova pittura che rompe con la tradizione precedente e pone le basi per quella moderna.
Tutti gli Impressionisti a partire dal 1863 usano riunirsi al Caf Guerbois, sul viale di Batignolles (oggi avenue de Clichy a Parigi), per discutere
delle loro teorie e confrontarsi sul metodo. Parigi alla fine dellottocento gi una citt molto ricca e progredita, con teatri, musei, ristoranti, sale da
ballo, casin e soprattutto caff allaperto, lungo i suoi ampi viali alberati ed illuminati di notte da lampioni a gas (i boulevards), diventando la
celebre ville lumire (citt della luce). Di questa splendida citt e di questo periodo cos spensierato e ricco di benessere, che faranno nascere il
mito della Belle epoque (bella epoca), gli Impressionisti ci lasciano immagini e ritratti dei suoi aspetti pi diversi e fantasiosi.
Il movimento impressionista nasce nellaprile 1874 quando alcuni giovani artisti, sdegnati per i criteri selettivi del Salon (mostra annuale di pittura
che si teneva a Parigi), fondano una Societ anonyme cooperative (Societ anonima cooperativa) che intende allestire mostre libere, senza
alcun premio o giuria di ammissione.
La prima manifestazione ufficiale della nuova pittura si tiene nel luglio 1874, presso lo studio del fotografo Nadar (unico luogo adatto alle tasche
degli artisti del gruppo), alla quale partecipano Claude Monet, Edgar Degas, Alfred Sisley, Pierre-Auguste Renoir, Paul Czanne, Camille
Pissarro, Felix Bracquemond, Jean-Baptiste Guillaumin e l'unica donna Berthe Morisot.
Il nome di battesimo del nuovo movimento si deve al critico d'arte Louis Leroy, che, in un suo articolo (sul giornale satirico Le Charivari) definisce la
mostra Exposition Impressioniste, prendendo spunto dal titolo di un quadro di Monet, Impression, soleil levant. Il critico ironizza sia sul
titolo che sulla tecnica definita approssimativa del quadro, indicando l'apparente incompletezza delle opere. La definizione provocatoria ma
felicissima, viene subito accettata dagli artisti, che espongono con questo nome fino al 1886, ultima mostra, in cui pochi sono ancora gli esponenti
storici del gruppo: linclusione di nuovi artisti come Gauguin, Redon e Seurat segna linizio di una diversa vicenda pittorica.
Gli artisti del movimento compiono una serie di importanti considerazioni sulla realt osservata, prima delle quali quella per cui, attraverso i propri
occhi, non si pu riuscire a coglierla per intero; non si pu racchiudere sulla superficie limitata di un dipinto lo spazio che si deve rappresentare. Per
cui ci che consente almeno una certa attendibilit della rappresentazione il cercare di cogliere l impressione, ossia arrivare ad una sintesi,
operata dalla memoria o dalla stessa visione, che si limita alla sostanza delle cose, eliminando il superfluo. In questo processo di sintesi si
aboliscono il disegno, le linee, la prospettiva geometrica, ricorrendo al solo colore che viene usato in accostamenti di colori puri: questi comunque
non esistono da soli ma variano in rapporto agli altri colori che sono attorno (un limone giallo su un piano rosso apparir con sfumature arancioni,
giallo+rosso=arancio).
Importanti novit vengono dalle scoperte delle scienze, come la fotografia (macchina fotografica) e le Leggi di Eugne Chevreul
sull'accostamento dei colori: queste sono alla base della teoria impressionista sul colore, che suggerisce di accostare i colori senza mescolarli, in
modo tale da ottenere non superfici uniformi ma "vibranti" e vive.
In questo processo di visione-sintesi la luce diventa allora di primaria importanza, poich condiziona gli stessi colori che ci appaiono pi o meno
scuri o vivaci in base alla quantit di luce che ricevono. Ma anche la luce fuggevole, cambia da momento a momento come le cose che ci
circondano: bisogna cogliere l attimo fuggente, lattimo che riesce a riassumere al meglio il momento scelto, lattimo che non potr mai pi essere
ripetuto. La pittura impressionista viene data per tocchi veloci, picchiettature, trattini, piccole macchiette , una pittura rapida, veloce, non pi
lungamente studiata o costruita come avveniva nella tradizione precedente, una pittura che deve cercare di rispondere allimpressione fugace che
nasce nel pittore. Il pittore cerca di fissare sulla tela anche lo scorrere del tempo, dato dal cambiamento della luce e dal passare delle stagioni. Si

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ricordano a questo proposito le numerose versioni della Cattedrale di Rouen, riprodotta nelle diverse ore del giorno e in diverse condizioni
climatiche, di Claude Monet verso la fine del 1890.
Gli impressionisti rifuggono dal chiuso dei propri atelier ma preferiscono dipingere allaria aperta, en plein air, che lunico luogo dove si pu
ritrovare quel senso di verit e brillantezza che la natura possiede. Questo porta a scegliere un formato delle tele pi facile da trasportare; si ricorda
che risale a questo periodo anche l'invenzione dei tubetti per i colori a olio. Gli impressionisti cercano di rendere quel senso di mobilit di tutte le
cose; uno dei temi preferiti diventa quello dell acqua che si muove e riflette ogni cosa con mille sfumature, tutte date con colori puri che pur
essendo distinti sulla tela vengono poi fusi nella retina del nostro occhio.
Gli Impressionisti non elaborano alcuna teoria dellarte, n scrivono alcun manifesto di poetica, ma allo stesso tempo, pur conservando ciascuno di
loro la propria individualit, condividono alcune scelte fondamentali, autentiche novit nella pittura :
- lindifferenza al tema trattato, che porta sullo stesso piano tutti i generi ;
- limpressione del soggetto riportata sulla tela, come sintesi operata dalla ragione, fino a divenire pura essenza di ci che veniva
rappresentato ;
- la pittura en plein air , eseguita allaperto;
- il trionfo del colore ottenuto con luso dei complementari ;
- linteresse per la luce naturale, che viene scomposta nei vari colori e che cambia continuamente ;
- le ombre non pi nere ma colorate con colori complementari ;
- luso di colori puri non mischiati sulla tavolozza ma riportati sulla tela interi e ricomposti tramite ricostruzione retinica,
osservando le tele a distanza.
L'impressionismo un vero trionfo del colore e le ombre, non pi nere, sono anch'esse definite da colori, per lo pi "complementari". Quest'uso dei
complementari diventa cosciente e sistematico, determinando la straordinaria luminosit dei quadri impressionisti.

B) Edouard Manet (1832-1883)


Egli stesso non ha mai voluto essere identificato col gruppo degli impressionisti, n partecip mai alle loro esposizioni. Questo perch, per tutta la
vita, prefer avere un riconoscimento ufficiale davanti allo Stato mediante l'ammissione al Salon (la Mostra ufficiale), e non attraverso sotterfugi,
come lui stesso afferm. Manet manifest una decisa posizione in difesa del principio della libert espressiva dell'artista. La sua attivit di pittura
continu fino al 1883, anno della sua morte.
Le Djeuner sur l'herbe (Museo dOrsay a Parigi 1862-63)
Nel 1863 Napoleone III inaugur il Salon des Refuss, per ospitare quelle opere escluse dal Salon ufficiale. Vi partecip, tra gli altri, douard
Manet con Le Djeuner sur l'herbe, che era stato rifiutato al Salon ufficiale. Stando alle dichiarazioni di Manet, l'opera venne concepita dopo aver
ammirato il Concerto campestre di Tiziano al Louvre.
Lopera provoc un notevole scandalo e venne definita immorale. L'accoglienza alla mostra non fu, infatti, delle pi miti: numerosi critici
considerarono l'opera volgare, trattandosi di nudi femminili in libert in compagnia di giovanotti borghesi. Ma non fu solo il soggetto a sollevare lo
sdegno degli osservatori: anche la modernit nello stile, dal punto di vista cromatico e compositivo, venne aspramente criticata a Manet. Il quadro
raffigura una colazione in un bosco, nei pressi di Argenteuil, dove scorre la Senna. In primo piano vi una donna nuda che guarda verso il pittore,
comodamente adagiata su un panno azzurro, probabilmente una parte delle vesti di cui si liberata.
Nonostante l'impianto compositivo sia di matrice classica, l'utilizzo di abiti moderni gett scandalo poich riportava la scena allet moderna e
contemporanea. Ma lo scandalo maggiore era generato dalle straordinarie novit pittoriche : invece del disegno, invece dei dolci chiaroscuri, i colori
semplicemente giustapposti, il forte contrasto del nudo contro i colori scuri degli abiti maschili, la resa realistica degli oggetti posati a terra, lo sfondo
indefinito ed abbozzato alla maniera impressionista erano tutti elementi che facevano definire volgare e indecente qualcosa che non era ancora
compreso.
Olympia (Museo dOrsay a Parigi - 1863)
Due anni pi tardi, lo stesso Manet scandalizz nuovamente l'opinione pubblica con Olympia.

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Olympia, raffigurata in una posa classica, sciocc anche per il modo in cui il soggetto sembra guardare negli occhi l'osservatore (sguardo di sfida),
mentre la cameriera di colore porge un mazzo di fiori da un presunto corteggiatore.
Ma il motivo principale per cui il dipinto fece scalpore, era la rappresentazione di una donna sul "posto di lavoro" in quanto prostituta (Olympia era
infatti un nome molto diffuso tra le prostitute), aspetto sottolineato dal nastrino di raso nero al collo della donna, tipico delle prostitute del tempo.
I colori sono distesi in superficie, senza passaggi chiaroscurali. Ogni particolare anche il pi insignificante ha un preciso valore cromatico in rapporto
con gli altri e con linsieme.
Il bar alle Folies-Bergre (Tate Gallery a Londra - 1881)
Rappresenta il testamento spirituale dell'artista: dall'amore realistico per il quotidiano,al gusto per la natura morta;dall'uso di colori piatti e senza
chiaroscuro alla suggestione delle luci riflesse nello specchio dietro al bancone.
Proprio attraverso lo specchio,realizzato mediante la sapiente giustapposizione di colori, riusciamo a vedere l'ambiente in cui immersa la bionda
cameriera dagli occhi mesti.
Si ha proprio l'impressione della folla e del chiasso che dame e gentiluomini producono nel salone alla moda. La luce penetra,alla maniera
impressionista, attraverso i grandi lampadari che si riflettono allo specchio,con l'utilizzo di colori puri,vivi,che animano la tela.

C) Claude Monet (1840-1926)


Se Manet lanima delle riunioni al Caff Guerbois, Monet lo dellintero movimento. Monet non amava e non s'interessava ai classici esempi della
pittura, tanto da non entrare quasi mai al Louvre: la sua cultura artistica era e rimase limitata, ma egli compensava quell'apparente difetto nel
vantaggio di poter guardare alla natura - l'unica fonte della sua ispirazione - senza precostituite impalcature mentali, abbandonandosi all'istinto della
visione che, quando immediata, ignora il rilievo e il chiaroscuro degli oggetti, che sono invece il risultato dell'applicazione al disegno di scuola. Pur
ammirando i realisti come Corot e Courbet, non li imitava; eliminando la plasticit delle cose, Monet si sforzava di rappresentarle nell'immediatezza
del fissarsi della loro immagine nella rtina dell'occhio, nel loro primo apparire alla coscienza: e l'apparenza della cosa non la realt della cosa.
Tutte le caratteristiche impressioniste si ritrovano nella sua opera che si sviluppa in modo laborioso per tutta la sua lunga vita. E il pittore della luce
e della natura rappresentata in tutta la sua mobilit e transitoriet perch vive al pari di noi.
La Grenouillre (Metropolitan Museum a New York - 1869)
Protagonista del quadro lacqua mobile e riflettente non soltanto vista come uno specchio moltiplicatore di colori, ma come espressione del senso
della relativit del nostro essere, di ci che pur tangibile e apparentemente uguale non mai la stessa.
Regata ad Argenteuil (Museo dOrsay a Parigi - 1872)
Il mare ed il fiume sono tra i temi preferiti da Monet. certamente Turner ad avergli suggerito come dissolvere la forma mediante il colore.Dalla
fusione tra mare e cielo, cos da annullare l'orizzonte, il paesaggio, divenuto nell' immediata impressione visiva del pittore un insieme di forme
vaghe, d all'osservatore di quella impressione riportata sulla tela un'emozione molto suggestiva e indefinita. Sono questi gli anni in cui Monet d il
meglio di s: scompaiono i contrasti di tono, che si mutano in passaggi tonali ottenuti non fondendo ma accostando le tinte, fra le quali non
utilizzato il nero, ma le ombre vengono ricavate accentuando l'intensit del tono. Laccostamento di tocchi e strisce di colori primari e
complementari dona grande luminosit: tutto luce, tutto colore.
La Cattedrale di Rouen in pieno sole (National Gallery a Washington - 1894)
Venti delle cinquanta Cattedrali dipinte da Monet a Rouen negli inverni del 1892 e del 1893, e poi completate a Giverny, sono esposte in una mostra
nel 1895; il pittore le riprese dal secondo piano di un negozio situato di fronte alla facciata occidentale, col consueto metodo di lavorare a ogni tela
nel momento del cambiamento della luce del giorno.
L'amico Georges Clemenceau le elogia, scrivendo che Monet "ci ha dato la sensazione che le tele avrebbero potuto essere cinquanta, cento, mille,
tante quante i minuti della sua vita. Pissarro scrive che " l'opera di un volitivo, ponderata, che insegue le minime sfumature degli effetti che non
vedo realizzati da nessun altro artista"; per Signac sono "pareti meravigliosamente eseguite"
Impression, soleil levant (Museo Marmottan a Parigi - 1872)

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Il dipinto, realizzato en-plein-air, rappresenta il porto di Le Havre all'alba, come suggerito dal titolo stesso. Fu esposto nel 1874 alla prima mostra
indipendente degli Impressionisti (non ancora noti sotto questo nome).
Un particolare interessante costituito dal colore del Sole, che presenta un grado di luminosit pressoch identico al cielo circostante (a differenza
di quanto si verifica in natura).

D) Pierre August Renoir (1841-1919)


Renoir esprime la gioia di vivere, di partecipare alla vita di tutto ci che ci circonda. Tutto ci che dipinge esiste e vive; tutto ci che vive bello e
tutto ci che bello merita di essere dipinto. Nessun altro pittore ha mai sentito come lui la necessit di dipingere per esprimersi. I dipinti di Renoir
sono notevoli per la loro luce vibrante e il colore saturo, che spesso mettono a fuoco persone riprese in situazioni intimistiche. Il nudo femminile
uno dei soggetti primari.Il nudo femminile uno dei suoi soggetti primari. Le opere della sua maturit sono come istantanee di vita reale di genere
impressionista, piene di colore e scintillanti di luce.
Bal au Moulin de la Galette (Museo dOrsay a Parigi - 1876)
Viene rappresentata una scena all'aperto, affollata di gente in un ballo popolare. E un quadro fondamentale dellImpressionismo: impressioni fugaci,
movimento che indica la transitoriet, luci e colori, sintesi di tutta unepoca. Renoir era maestro nel cogliere i comuni eventi quotidiani. In questo
capolavoro dell'impressionismo fissa un momento della vita parigina in un'atmosfera di felice abbandono, ritraendo la spensieratezza e il gusto della
Belle poque: il Moulin de la Galette, locale allestito in un vecchio mulino, si trova in cima alla collina di Montmartre, il quartiere degli artisti, vicino
all'abitazione dell'artista. Renoir lo frequenta per sei mesi, per potervi cogliere quella sfrenata gioia che esprime il dipinto. Qui l'artista rende in modo
vibrante la dinamicit e il moto che anima le figure danzanti e la folla vivace. Per via dell'assenza quasi totale del disegno, il colore ha il compito di
rendere il movimento, le ombre e i riflessi. Si pu notare infatti come gli abiti delle signore spicchino su quelli maschili per variazioni di tonalit, o
come i raggi del sole filtrino dalla chioma degli alberi formando pozze di luce sui festeggianti. Non esiste un soggetto principale. I gruppi di persone
contribuiscono a creare la profondit prospettica della scena. L'ambientazione quasi surreale: i danzatori sembrano volteggiare nell'aria, i
lampadari sembrano pendere dal cielo. La realt alterata, la linea di contorno sfuma, i colori si sovrappongono e si mescolano, riflettendosi negli
oggetti. La luce non ha un punto di origine, tutto dinamismo puro.

E) Edgar Degas (1834-1917)


Anche se Degas fece parte ufficialmente degli impressionisti, di cui era uno dei principali animatori, non era per a loro unito per i tratti distintivi della
pittura. Nonostante il suo modernismo imbarazzante, fu il meno controverso degli artisti francesi dell'epoca. Non trova per un giusto posto nel
movimento che asseriva la libert di dipingere: ai dipinti all'aria aperta egli preferiva, ci che non si vede pi nella memoria .
Fantini davanti alle tribune (Museo dOrsay a Parigi - 1872)
E uno dei temi preferiti dal pittore: il mondo delle corse, della buona societ di cui fa parte. Il tema trattato molte volte proprio per la vivacit e
vitalit dellambiente, forse anche per rendere il movimento degli animali, sintetizzando in una immagine sola tutta la tensione e irrequietezza della
scena.
Lassenzio (Museo dOrsay a Parigi - 1876)
La scena raffigurata si svolge nel Caf de la Nouvelle Athnes, in Place Pigalle a Parigi. I soggetti dipinti sono inebetiti dal consumo di assenzio, un
distillato ad alta gradazione alcolica. Degas mette in evidenzia l'intorpidimento della coppia, consumata dall'effetto del distillato e ne sottolinea
l'isolamento e l'emarginazione spostando i soggetti quasi in disparte sulla superficie pittorica, che risulta per met vuota. Pur essendo seduti vicino, i
personaggi sembrano lontanissimi fra loro con lo sguardo perso nel vuoto, quasi che Degas volesse rappresentare una coppia di estranei senza
per sottintendere alcun tipo di denunzia sociale.

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La Lezione di danza (Muse d'Orsay a Parigi 1871-74) tra le prime opere del pittore a mostrare il tema delle balletto classico che ricorrer
lungo tutto larco della sua vita. Nei quadri dedicati alle ballerine si accentuano le audacie del taglio, della resa spaziale, del punto di vista
inconsueto, il senso di moto. Sembr quasi che Dagas usi la macchina fotografica, o meglio la cinepresa. Il dipinto raffigura un gruppo di ballerine
che assiste ad una lezione di danza impartita da un anziano maestro, che funge da punto di fuga. Come altrove in Degas, anche questa immagine
coglie un attimo a caso dei mille possibili della lezione, per cui possibile trovare espressioni naturali e spontanee. La scena di interno resa
spaziosa dalla visuale prospettica, dall'alto, che sfonda verso destra, sottolineata dalle linee del parquet, diagonali che inquadrano la costruzione
dell'opera. Degas dedica un'attenzione particolare agli aspetti coloristici della luce nel definire le particolarit degli abiti, nel descrivere il movimento
delle ragazze danzanti.

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Eduard Manet Dejeneur sur lherbe (1862-63)

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Eduard Manet Olympia (1863)

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Eduard Manet Il bar delle Folies Bergre (1881-82)

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Claude Monet La Grenouillre (1869)

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Claude Monet Regata ad Argenteuil (1872)

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Claude Monet Cattedrale di Rouen in pieno sole (1894)

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Claude Monet Impression, soleil levant (1872)

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Pierre Auguste Renoir Bal au Moulin de la galette (1876)

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Edgar Degas Fantini davanti alle tribune (1872)

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Edgar Degas Lassenzio (1876)

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Edgar Degas- Lezione di danza (1871-74)

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