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Ulisse e Nausicaa

Il documento racconta l'incontro tra Odisseo e Nausicaa. Odisseo, dopo aver attraversato il mare per 20 giorni, approda sulla spiaggia dove Nausicaa sta lavando i panni con le ancelle. Spaventate dalla sua apparizione, tutte fuggono tranne Nausicaa che rimane coraggiosa. Odisseo la supplica chiedendo aiuto e lei, pietosa, decide di aiutarlo.
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Ulisse e Nausicaa

Il documento racconta l'incontro tra Odisseo e Nausicaa. Odisseo, dopo aver attraversato il mare per 20 giorni, approda sulla spiaggia dove Nausicaa sta lavando i panni con le ancelle. Spaventate dalla sua apparizione, tutte fuggono tranne Nausicaa che rimane coraggiosa. Odisseo la supplica chiedendo aiuto e lei, pietosa, decide di aiutarlo.
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Riassunto

Quando Nausicaa e le ancelle giunsero alla corrente bellissima del fiume, dove cerano anche conche
da cui lacqua sgorgava abbondante, staccarono le mule e le spinsero verso lalto fiume vorticoso per
pascolare lerba tenera. E poi tolsero le vesti dal carro e le immersero nellacqua profonda; e le
calcavano con i piedi agili. E quando le lavarono, le stesero luna accanto allaltra, in fila, lungo la
riva del mare dove le onde smuovono la ghiaia. Poi si bagnarono anche loro e, unte dolio, presero il
cibo presso la sponda del fiume, mentre i raggi del sole asciugavano le vesti. Ma quando furono
sazie, Nausicaa e le ancelle si tolsero in fretta i vestiti per giocare a palla. E cominci a giocare
Nausicaa dalle braccia splendenti.
Ma quando stavano gi pensando di ritornare a casa, piegare le belle vesti e aggiogare le mule,
Atena dagli occhi lucenti immagin un'altra cosa: svegliare Odisseo affinch veda la bella fanciulla,
che lo possa guidare alla citt dei Feaci. Nausicaa lanci la palla a una compagna ed ecco che le
cadde nel fiume, in un gorgo profondo. Urlarono molto forte le fanciulle e Odisseo si svegli. E
mettendosi a sedere, pensava tra s e s: Ahim, da quali uomini sono giunto? Sono violenti,
selvatici e privi di legge o ospitali e temono in cuore gli dei? Ho sentito un grido femminile, come di
ragazze, di ninfe che abitano le cime alte dei monti e le sorgenti dei fiumi e i prati erbosi. Cos sono
vicino a esseri che parlano? Voglio provare a vedere. Detto ci, Odisseo usc dai cespugli e stacc
dalle piante con la mano robusta un ramo con tante foglie e lo avvolse alla vita. E venne avanti come
un leone il quale scende dai monti selvatici e, sotto la pioggia e il vento, con gli occhi ardenti, assale
buoi e pecore. O insegue cerve selvatiche; e la fame lo spinge ad attaccare le prede dentro i recinti;
cos, vinto dal bisogno; andava nudo Odisseo incontro alle fanciulle dalle chiome belle. Apparve
come un selvaggio ad esse, apro di sale marino e fuggirono smarrite,chi di qua chi di l per la
spiaggia. Solo la figlia di Alcinoo rimase: Atena le diede nel cuore coraggio, le tolse ogni paura. E
rest ferma davanti a lui.
Parafrasi
E Odisseo fu incerto se pregare la vergine avvolgendola alle ginocchia oppure da lontano con parole
dolci, se mai volesse indicargli il paese e dargli una veste.
A lui parve, pensando, la decisione migliore: pregarla da lontano con dolci parole, perch labbraccio
alle ginocchia non le muover sdegno. E subito le disse con parole soavi: Ti supplico in ginocchio, o
potente. Sei tu una dea? Se sei una dea del cielo vasto per la bellezza del tuo volto e per la tua alta
statura e larmonia delle forme, allora mi sembri Artemide, figlia del sommo Zeus: le somigli tanto.
Ma se sei una mortale che vive sulla terra allora tuo padre, tua madre e i tuoi fratelli siano beati tre
volte. Il loro cuore sicuramente pieno di gioia per te, freschissimo stelo, quando balli. Ma sopra ogni
altro, chi supera i rivali con doni di nozze e ti porta con se a casa sua sar il pi felice, poich i miei
occhi non hanno mai visto una creatura mortale, n uomo n donna, simile a te e mi stupisco a
guardarti. Un giorno, a Delo, presso laltare di Apollo vidi un giovane stelo di Palma crescere verso
lalto. Fui anche l, con molte persone, nel viaggio da cui vennero delle sventure cupe. E come allora
rimasi stupito a vedere la Palma, perch mai un albero uguale cresciuto sulla terra, cos io ora ti
ammiro, o donna e non oso sfiorarti le ginocchia, anche se grande il mio tormento. Ieri dopo venti
giorni, sono scappato dal mare scuro: e per tutto quel tempo, senza tregua, le onde mi trascinarono
dallisola di Ogigia; e ora un nume mi ha condotto qui, affinch su queste rie io colga una sventura.
Le mie pene non sono finite: gli dei ne hanno altre in mente. Ma tu, o potente, abbi piet: dopo tanti
dolori, sei la prima che incontro, e non conosco nessun altro di quelli che abitano qui. Indicami la
citt e dammi uno straccio per coprirmi, se mai venendo qui avevi con te un telo per avvolgere i
panni. E gli dei ti concedano tutto quello che desideri: uno sposo e una casa e una concordia leale,
perch non c bene pi forte e valido che una casa retta con armonia da un uomo e una donna. I
malvagi ne hanno invidia e chi li ama hanno gioia; ma i pi felici sono loro.
E Nausicaa dalle braccia splendenti gli risponde: O straniero, tu non mi sembri un uomo malvagio o
privo di senno: tu sai che Zeus Olimpio d, quando vuole, felicit agli uomini, ai buoni e ai malvagi; a
te diede dolori e dolori tu devi patire. Ma ora sei nella mia terra , giungi alla mia citt e avrai certo
una veste e ogni cosa che occorre a un infelice quando viene implorato da noi. E ti indicher la citt
e il nome del suo popolo. L e in tutta questa terra, vivono i Feaci, e io sono la figlia del magnanimo
Alcinoo che regge il potere e la forza dei Feaci. Disse cos e richiam le ancelle:Fermatevi, vi
prego;fuggite cos vedendo un uomo? Forse pensate che sia venuto qui come un nemico? Non c
nessun mortale avverso alla terra dei Feaci, e non ci sar mai, perch gli dei ci amano tanto e
abitiamo in disparte ai confini del mondo, in mezzo al mare ondeggiante, e non viene mai nessuno
qui da noi; ma questo un infelice che giunto qui errando, e ora ha bisogno di tutte le nostre cure.
Gli stranieri e i mendicanti sono mandati da Zeus e anche un piccolo dono assai gradito da loro.
Offrite, dunque, cibo e bevande allo straniero, e fate che si bagni nel fiume al riparo dal vento.

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