01-Malocclusioni e Anomalie PDF
01-Malocclusioni e Anomalie PDF
IL PROBLEMA
ORTODONTICO
C A P I T O L O
TRATTAMENTO ORTODONTICO:
EVOLUZIONE DEGLI OBIETTIVI
Denti affollati, irregolari e protrusi hanno rappresentato
un problema fin dallantichit, tanto che i primi tentativi
di terapia risalgono al 1000 a.C. Apparecchiature ortodontiche primitive e sorprendentemente ben disegnate
sono state portate alla luce in ritrovamenti archeologici
greci ed etruschi.1 Nel periodo di maggior sviluppo dellodontoiatria, tra il XVIII e il XIX secolo, furono descritte da vari Autori numerose apparecchiature per la regolazione dei denti che venivano usate sporadicamente dai
dentisti dellepoca.
Dopo il 1850 furono pubblicati i primi veri testi di ortodonzia, tra cui occorre ricordare quello di Norman
Kingsley, intitolato Deformit orali.2 Kingsley (Fig. 1.1),
che influenz notevolmente lodontoiatria americana nella seconda met del 1800, fu probabilmente il primo a utilizzare forze extraorali per correggere la protrusione dentale. Fu anche un pioniere nel trattamento delle schisi palatali e dei problemi ad esse connessi.
Nonostante limportante contributo di Kingsley e dei
suoi contemporanei, lobiettivo ortodontico rimaneva limitato allallineamento dentale e alla correzione delle proporzioni facciali. Era pertanto riservata poca attenzione allocclusione; le avulsioni rimanevano una pratica comune
per la correzione di molti problemi dentali e tra questi anche quelli di affollamento e disallineamento. In un periodo
in cui una dentatura intatta era una rarit, i dettagli nei rapporti occlusali erano considerati poco importanti.
FIGURA 1.2 Edward H. Angle allet di 40 anni, periodo in cui si afferm come specialista. Dal 1905 al 1928 Angle fu direttore di Scuole
di ortodonzia private a St. Louis, New London, Connecticut e Pasadena, California, da cui uscirono coloro che sono considerati i pionieri
dellortodonzia.
Mascellare
Mandibolare
Linea occlusale
FIGURA 1.3 La linea di occlusione rappresentabile con una curva
(curva catenaria) che passa in corrispondenza delle fosse dei molari
superiori e a livello del cingolo dei canini e degli incisivi superiori. La
stessa linea decorre lungo le cuspidi vestibolari e i margini incisali dei
denti inferiori, cosicch, una volta stabilita la posizione dei molari, sono definiti anche i rapporti occlusali e interarcata.
Occlusione normale
Malocclusione di II Classe
Malocclusione di I Classe
FIGURA 1.4 Occlusione normale e classi di malocclusione secondo Angle. Allinizio del
900 questa classificazione fu presto ampiamente adottata e tuttora viene riportata nei testi tra gli schemi di classificazione delle malocclusioni.
re alle estrazioni evidenzi problemi nel mantenere stabile una relazione occlusale ottenuta con luso di elastici
pesanti applicati per molto tempo, come suggerivano
Angle e i suoi seguaci. Le estrazioni furono infatti reintrodotte in ortodonzia nel 1930, per ottenere una migliore estetica facciale e per raggiungere una maggiore stabilit occlusale.
Lintroduzione della cefalometria si diffuse dopo la seconda guerra mondiale e diede agli ortodontisti la possibilit di misurare gli spostamenti dei denti e delle basi ossee prodotti dalla crescita e dal trattamento. Questi studi
radiografici evidenziarono come molte malocclusioni di
II e III Classe non fossero dovute solo a malposizioni dentali, ma anche ad alterate relazioni tra i mascellari. Limpiego dellesame cefalometrico sottoline che il trattamento ortodontico poteva influenzare anche la crescita
delle basi ossee. In Europa ebbe un grande sviluppo lortopedia funzionale, che aveva lo scopo di influenzare la
crescita ossea, mentre, nello stesso periodo, negli Stati
Uniti si utilizzavano per questo fine le forze extraorali.
Attualmente, per controllare e modificare la crescita ossea, in tutto il mondo vengono impiegate sia le apparecchiature funzionali che le forze extraorali.
Agli inizi del XXI secolo lortodonzia subisce delle
modifiche rispetto ai decenni precedenti e questi cambiamenti possono esemplificarsi nei seguenti tre diversi modi: (1) si comincia a dare sempre pi importanza allestetica facciale e dentale, mentre ne viene data sempre meno ai
dettagli dellocclusione dentale. Questa tendenza risulta
dallintroduzione della chirurgia ortognatica, che ha reso
possibile la correzione di sproporzioni facciali non trattabili precedentemente, mentre lo sviluppo di tecniche di
immagine computerizzata permette allortodontista di
spiegare meglio al paziente le implicazioni estetiche del
trattamento; (2) i pazienti sono sempre pi coinvolti nel
FIGURA 1.5 Aspetto facciale prima del trattamento (A, B) e visione intraorale (C-F) di un bambino di
12 anni con una malocclusione di II Classe, divisione 1. Il paziente lamentava la protrusione degli incisivi, che creava problemi sia estetici che funzionali. Lesame del profilo facciale mostra che il suo problema principale liposviluppo della mandibola, come spesso accade nei casi di II Classe. Si pu notare anche il deep bite anteriore, causato dalleruzione degli incisivi inferiori contro il palato.
FIGURA 1.6 Cambiamento dellaspetto facciale a 14 anni (A, B) e visione intraorale (C, D) dopo il trattamento ortodontico dello stesso paziente della Fig. 1.5. Il ragazzo ha portato una trazione extraorale
sui molari superiori e unapparecchiatura fissa per 26 mesi di trattamento attivo. Si noti il miglioramento dellaspetto facciale e la risoluzione sia delloverjet che delloverbite.
FIGURA 1.7 Sovrapposizione dei tracciati cefalometrici prima e dopo il trattamento per il paziente della Fig. 1.5. Si rilevano la crescita favorevole in basso e avanti della mandibola ed una ridotta crescita in
avanti della maxilla, oltre alla retrazione degli incisivi maxillari, al movimento in avanti dei denti inferiori
e alla eruzione differenziale dei denti posteriori inferiori. Il miglioramento verificatosi durante il trattamento stato ottenuto grazie alla modificazione della crescita avvenuta insieme al movimento dentale.
FIGURA 1.8 Aspetto facciale prima del trattamento (A, B) e visione intraorale (C-G) di un adulto di 42 anni che presenta una grave malocclusione
di II Classe e la perdita di elementi dentari causata dalla carie, dai problemi parodontali e dal trauma sulla mucosa palatale generato dallapprofondimento del morso. La richiesta principale del paziente era quella di riavere gli incisivi centrali superiori e prevenire la perdita di tutti gli altri denti;
inoltre sperava anche di migliorare la funzione e lestetica facciale. Era disponibile ad intraprendere qualsiasi tipo di trattamento parodontale, ortodontico, chirurgico e protesico.
FIGURA 1.9 Aspetto facciale dopo il trattamento (A, B) dello stesso paziente della Fig. 1.8 allet di 44 anni; rapporti occlusali appena prima (C) e
subito dopo (D) la chirurgia ortognatica che ha permesso lavanzamento mandibolare; aspetto intraorale delle relazioni dentali raggiunte dopo lortodonzia, la protesi fissa superiore e la protesi parzialmente rimovibile inferiore (E-I).
FIGURA 1.10 Sovrapposizione dei tracciati cefalometrici che evidenziano il cambiamento della posizione mandibolare prodotto dalla chirurgia per il paziente delle Figg. 1.8 e 1.9. Si rileva che la mandibola
ha ruotato in avanti e in basso migliorando sia la posizione anteroposteriore (a-p) che verticale del mento e fornendo uno spazio verticale
adeguato per la riabilitazione protesica.
10
Overbite
Open bite
FIGURA 1.13 Il crossbite posteriore si verifica quando i denti postero-superiori sono disposti lingualmente rispetto ai corrispondenti inferiori, come nel bambino di questa figura. Questa condizione di crossbite posteriore riflette unarcata dentale maxillare rastremata, ma pu
verificarsi anche per altri motivi.
Overjet
FIGURA 1.14 Loverjet definito come una sovrapposizione degli incisivi in senso orizzontale. Normalmente gli incisivi sono a contatto,
con i superiori davanti a quelli inferiori di una quantit pari allo spessore dei margini incisali (un rapporto incisale corretto prevede un
overjet di 2-3 mm). Se gli incisivi inferiori si trovano davanti a quelli superiori, questa condizione si chiama overjet negativo, overjet inverso
o crossbite anteriore.
11
TABELLA 1.1
Percentuale della popolazione degli Stati Uniti con affollamento/malallineamento degli incisivi.
Popolazione totale raggruppata per et
Et 8-11
Et 12-17
Et 18-50
Indice di irregolarit
Max
Mand
Max
Mand
Max
Mand
0-1 [ideale]
2-3 [lieve affollamento]
4-6 [medio]
7-10 [grave]
> 10 [estremo]
52,7
25,3
13,3
6,2
2,5
54,5
25,0
15,9
3,5
1,2
42,3
26,8
18,4
9,4
3,2
43,7
25,2
18,5
8,9
3,6
43,2
26,5
19,7
8,0
2,7
33,7
27,3
23,3
11,4
4,3
26,4
6,6
6,4
Neri
Ispanico
Totale
Indice di irregolarit
0-1 [ideale]
2-3 [lieve affollamento]
4-6 [medio]
7-10 [grave]
> 10 [estremo]
Diastema mediano > 2 mm
Max
Mand
Max
Mand
Max
Mand
Max
Mand
43,8
26,3
19,1
8,0
2,8
35,6
26,9
22,6
10,8
4,6
48,1
27,0
15,7
6,7
2,5
45,6
27,2
17,1
7,2
3,0
35,9
26,5
22,5
12,1
3,0
38,8
23,0
23,8
9,6
4,8
44,0
26,4
18,8
8,0
2,8
37,1
26,8
21,9
10,3
3,9
7,0
18,9
6.7
8,5
TABELLA 1.2
Percentuale della popolazione degli Stati Uniti con discrepanze del contatto occlusale.
Crossbite posteriore
Overjet (mm)
Classe II
> 10
7-10
5-6
3-4
[estremo]
[severo]
[moderato]
[lieve]
Ideale
1-2
8-11*
12-17*
18-50*
Bianco**
Nero**
Ispanico**
Totale
7,1
8,8
9,5
9,1
9,6
7,3
9,1
0,2
3,4
18,9
45,2
0,2
3,5
11,9
39,5
0,4
3,9
9,1
37,7
0,3
3,8
10,1
38,0
0,4
4,3
11,8
39,8
0,4
2,2
6,5
49,0
0,3
3,8
10,6
38,8
29,6
39,3
43,0
42,4
35,6
33,6
41,1
Classe III
0
1a2
3a4
>4
[lieve]
[moderato]
[severo]
[estremo]
2,2
0,7
0,0
0,0
4,6
0,5
0,6
0,0
4,8
0,7
0,2
0,1
4,1
0,5
0,2
0,1
6,1
1,5
0,4
0,1
6,7
0,9
0,4
0,3
4,5
0,6
0,3
0,2
Overbite (mm)
Open bite
>4
3a4
0a2
[estremo]
[severo]
[moderato]
0,3
0,6
2,7
0,2
0,5
2,8
0,1
0,5
2,7
0,1
0,4
2,4
0,7
1,3
4,6
0,0
0,0
2,1
0,1
0,5
2,7
40,2
45,0
49,0
45,5
56,4
56,5
47,5
36,2
18,8
1,2
34,7
15,5
1,3
32,5
13,4
1,8
34,0
15,7
1,9
28,5
7,5
0,9
32,6
8,7
0,0
33,1
14,2
1,7
Ideale
0-2
Deep bite
3-4
5-7
>7
Dati da NHANES III
* Tutti i gruppi etnici/razziali.
** Tutte le et.
[moderato]
[severo]
[estremo]
12
II Classe
Mascellare
Mandibolare
40
30
20
10
50
Ideale
III Classe
40
30
20
10
0
0
0a1
Ideale
2a3
Lieve
4a6
Medio
7 a 10
Grave
>10 mm
Estremo
>10
7 a 10 5 a 6
Estremo Grave Medio
3a4
Lieve
1a2
0
Lieve
Overjet (mm)
FIGURA 1.17 Overjet (II Classe) e overjet negativo (III Classe) nella
popolazione statunitense, 1989-1994. Solo un terzo della popolazione
presenta un rapporto incisale ideale in senso anteroposteriore, mentre
un altro terzo della popolazione ha un overjet solo moderatamente aumentato. Laumento delloverjet che si accompagna ad una malocclusione di II Classe molto pi frequente delloverjet negativo, tipico di
una malocclusione di III Classe.
Open bite
Ideale
Deep bite
50
40
30
20
10
0
>24
24 a23
Estremo Grave
22 a 0
Medio
0a2
3a4
Medio
5a7
Grave
> 7 mm
Estremo
60
Allineamento ideale
50
40
Arcata mandibolare
30
Affollamento grave
20
Overjet eccessivo
10
Open bite
0
8-11
12-17
18-50
Gruppi di et
13
dati disponibili non siano cos estesi come per le popolazioni americane, appare chiaro che le malocclusioni di II
Classe sono prevalenti nei bianchi, soprattutto in quelli di
origine nord-europea (per esempio, in Danimarca il 25%
dei bambini presenta un rapporto di II Classe), mentre le
III Classi prevalgono nelle popolazioni orientali (3-5% in
Giappone, circa il 2% in Cina, con un 2-3% di pseudo-III
Classi, dette anche crossbite anteriore da scivolamento
per le interferenze sugli incisivi10). Le popolazioni africane non sono certo omogenee ma, date le differenze tra
bianchi e neri negli Stati Uniti, sembra probabile che le
III Classi e gli open bite siano pi frequenti tra gli Africani rispetto agli Europei, mentre i deep bite sono pi rari.
PERCH LA MALOCCLUSIONE
COS FREQUENTE?
Sebbene la malocclusione si manifesti nella maggior parte
della popolazione, ci non significa che sia una condizione normale. I resti scheletrici dei ritrovamenti archeologici dimostrano che lattuale frequenza della malocclusione molto superiore a quella di 1000 anni fa. Laffollamento e il disallineamento dentale erano abbastanza rari
fino a epoche relativamente recenti,11 anche se non sconosciuti (Fig. 1.20). Visto che la mandibola tende a separarsi dal resto del cranio quando i resti scheletrici rimangono seppelliti per molto tempo, risulta pi agevole esaminare il grado di allineamento dentale, piuttosto che i
rapporti occlusali. I reperti scheletrici attualmente a disposizione dimostrano che locclusione dei membri di uno
stesso gruppo tende al rapporto di III Classe, meno fre-
FIGURA 1.20 Arcate dentali inferiori di esemplari di Neanderthal, provenienti dalla caverna di Krapina in
Yugoslavia e risalenti circa a 100.000 anni fa. (A) Si noti il buon allineamento in questo esemplare. (B) Si osservi laffollamento e il disallineamento in questo esemplare, il quale aveva i denti pi larghi tra tutti quelli riscontrati tra i resti scheletrici di circa 80 individui. (Da Wolpoff W.H.: Paleoanthropology. New York, 1980,
Alfred A. Knopf.)
14
mm2
Qafzeh
Neanderthal
Inglesi
Categorie di denti
FIGURA 1.21 La diminuzione generalizzata della dimensione dei denti umani si pu
ben evidenziare dal confronto tra le dimensioni dentali rilevate dai siti antropologici a
Qafzeh, datati 100.000 anni fa, con i denti di esemplari di Neanderthal risalenti a
10.000 anni fa e con i denti della popolazione moderna. (Ridisegnata da Kelly M.A.,
Larsen C.S. (eds.): Advances in dental anthropology, New York, 1991, Wiley-Liss.)
quentemente a quello di II Classe. Scoperte simili sono tipiche delle popolazioni interessate solo marginalmente
dallo sviluppo proprio delle societ moderne: laffollamento e il disallineamento non sono frequenti, mentre la
maggior parte degli individui presenta discrepanze in senso anteroposteriore o trasverso; per esempio si riscontrata una tendenza alla III Classe negli abitanti delle isole
del Pacifico del Sud12 o al crossbite vestibolare negli aborigeni australiani (occlusione X).13
Sebbene 1000 anni siano un tempo lungo per una singola vita umana, tuttavia un tempo molto breve in una
prospettiva evoluzionistica. Nel corso dellevoluzione,
documentata dai fossili, durata migliaia di anni, si sono
verificate una diminuzione del numero e delle dimensioni dei denti e una riduzione della grandezza delle mascelle. Per esempio, stata rilevata una costante diminuzione
della dimensione dei denti anteriori e posteriori negli ultimi 100.000 anni (Fig. 1.21). Il numero dei denti presenti nei primati si ridotto rispetto al modello caratteristico dei mammiferi (Fig. 1.22). Il terzo incisivo e il terzo
premolare sono scomparsi, cos come il quarto molare.
Attualmente si verificano con una certa incidenza le agenesie del terzo molare, del secondo premolare e dellincisivo laterale e ci sta a indicare una loro tendenza a scomparire. Rispetto alle popolazioni primitive, luomo moderno presenta mascelle molto meno sviluppate.
facile comprendere come la progressiva diminuzione delle dimensioni delle mascelle, se non accompagnata da una corrispondente riduzione del numero e della
forma dei denti, pu essere causa di affollamento e disallineamento. meno facile capire perch questo disallineamento aumentato cos improvvisamente in tempi recenti, ma sembra legato al passaggio dalla societ primitiva
prevalentemente agricola a quella moderna urbana.
Le malattie cardiovascolari e le patologie connesse aumentano rapidamente nella popolazione sana che lascia la
vita contadina per vivere in citt, assumendo tutti gli aspetti della civilizzazione che seguono. Lipertensione, le malattie cardiache, il diabete e molte altre patologie sono pi
frequenti nei paesi sviluppati rispetto a quelli sottosviluppati, tanto da essere definite malattie della civilizzazione.
Esistono prove dellaumento della malocclusione allinterno di popolazioni che si sono trasferite dai villaggi
rurali alla citt. Corrucini, per esempio, ha riscontrato una
maggior frequenza di affollamento dentale, crossbite posteriori e discrepanze di segmenti buccali in giovani che vivono nelle citt rispetto a quelli delle aree rurali del Punjabi, nel Nord dellIndia.14 Si pu dedurre che la malocclusione unaltra caratteristica soggetta a peggiorare con
il cambiamento delle abitudini alimentari nella vita moderna che, a seguito della diffusione di cibi sempre pi morbidi, richiede un minor utilizzo dellapparato masticatorio.
15
Mammiferi
primitivi
Proscimmie
Scimmie
antropomorfe
Uomo
FIGURA 1.22 Nellevoluzione dei primati si verificata una riduzione del numero e delle dimensioni dei denti.
Attualmente nella razza umana i terzi molari sono spesso mancanti e ci rappresenta unulteriore riduzione in atto; la
relativa frequenza delle agenesie degli incisivi laterali e dei secondi premolari sta a indicare una nuova tendenza evolutiva.
NECESSIT E RICHIESTA
DI TRATTAMENTO ORTODONTICO
Necessit di trattamento ortodontico
Denti protrusi, irregolari o in occlusione scorretta possono causare al paziente tre tipi di problemi: (1) problemi
psicosociali correlati allestetica dentofacciale; (2) problemi funzionali, inclusa la difficolt nei movimenti maxillari
16
soggetti adulti con gravi problemi occlusali spesso affermano di avere grandi difficolt masticatorie che in gran
parte scompaiono al termine del trattamento ortodontico.21 ovvio che denti malposizionati possono rappresentare un handicap funzionale, ma non ci sono prove attendibili per valutare la capacit masticatoria n metodi
obiettivi per misurare lo svantaggio funzionale secondario alla malocclusione in grado di fornire una base pi
scientifica alla necessit del trattamento ortodontico.
Tuttavia una nuova possibilit in tal senso, adesso, sembra
essere data dalla valutazione dellefficienza masticatoria
attraverso filmati di compiti masticatori standard.22
La malocclusione pu comportare alterazioni della deglutizione, che si adatta alle limitazioni presenti. Inoltre,
pu essere difficile o impossibile produrre certi suoni in
presenza di gravi malocclusioni (v. Cap. 6) e la logopedia
spesso necessita di una terapia ortodontica preliminare
per essere efficace. Anche malocclusioni meno gravi possono rendere difficile la masticazione, la deglutizione e la
fonesi, non a tal punto da renderne impossibile la funzione, ma da richiedere comunque una compensazione fisiologica allirregolarit anatomica. Per esempio, ogni individuo si serve di una serie di colpi masticatori per rendere
il cibo adatto ad essere ingerito; cos, gli individui la cui
masticazione meno efficiente a causa di una malocclusione necessitano di uno sforzo maggiore per ottenere comunque cibi meno triturati prima di essere inghiottiti. Similmente, quasi tutti possono articolare le proprie basi
ossee in modo da ottenere una adeguata relazione labiale
per parlare, perci si riscontrano raramente distorsioni
del linguaggio, nonostante, a volte, siano compiuti sforzi
eccessivi per parlare correttamente. Dato che sono stati
sviluppati nuovi metodi per valutare quantitativamente
questo tipo di adattamento funzionale, probabile che
leffetto prodotto dalle malocclusioni sulla funzione verr
apprezzato sempre di pi rispetto a quanto non sia stato
fatto in passato.
Il rapporto tra la malocclusione e ladattamento funzionale tipico delle disfunzioni temporomandibolari, che
si accompagnano generalmente a dolore intra e periarticolare, stato meglio chiarito ultimamente rispetto a pochi anni fa.23 Nelle disfunzioni temporomandibolari, talvolta, il dolore pu essere imputato a modificazioni patologiche delle articolazioni, anche se pi spesso correlabile a una condizione di fatica o di spasmo muscolare. Il
dolore muscolare quasi sempre determinato da una costante postura anteriore o laterale della mandibola o da
abitudini viziate, quali il serramento e il digrignamento
dei denti (bruxismo), che si generano in risposta a situazioni di stress. Leccessiva attivazione muscolare determinata dal bruxismo o dal serramento pu comparire sia di
giorno che durante il sonno.
Alcuni dentisti hanno suggerito che anche piccole imperfezioni occlusali possono favorire queste abitudini. Se
ci fosse vero, sarebbe necessario perfezionare locclusione di ogni individuo per prevenire lo sviluppo di dolore
muscolare facciale. Dato che le persone affette da una lieve malocclusione (50-75% della popolazione) sono molto
pi numerose di quelle con disfunzioni temporomandibolari (5-30% a seconda dei sintomi esaminati), sembra alquanto improbabile che imperfezioni occlusali isolate
possano causare uniperattivazione della muscolatura orale.24 In genere tale alterazione legata a una particolare
reazione allo stress. Alcuni individui con occlusione inadeguata non presentano dolore muscolare sotto stress, ma
sviluppano sintomi a carico di altri organi. Per esempio,
assai rara lassociazione di colite ulcerosa (malattia indotta
da stress) e disfunzioni temporomandibolari. Esistono tipi
di malocclusione (specialmente crossbite posteriori con
deviazione in chiusura) che, a differenza di altri, sono correlabili a problemi articolari,23 ma gli indici di correlazione non superano mai lo 0,3-0,4. Questo significa che nella
maggior parte dei pazienti non c connessione tra malocclusione e disturbi temporomandibolari (TMD).
Daltra parte, se un paziente risponde alle situazioni di
stress con unaumentata attivit della muscolatura orale,
unocclusione scorretta pu rendere il problema pi grave
e difficile da controllare. Pertanto, se una malocclusione
si associa a dolore e spasmo dei muscoli masticatori, pu
necessitare di un trattamento ortodontico in aggiunta ad
altre terapie volte a risolvere il dolore muscolare. Quando
invece larticolazione temporomandibolare interessata
da un processo patologico, la terapia ortodontica non
sempre pu favorire ladattamento del paziente con una
funzione articolare ormai alterata (v. Cap. 20).
Rapporti con traumi e malattie dentali. La malocclusione, in particolare se caratterizzata da incisivi superiori
protrusi, pu aumentare la probabilit di un trauma dentale (Fig. 1.24). Esiste circa una possibilit su tre che un
bimbo con una malocclusione di II Classe non trattata subisca un trauma agli incisivi superiori, con esiti di frattura accompagnati o meno da devitalizzazione pulpare.25
Il trattamento precoce delle malocclusioni di II Classe riduce quindi la possibilit di traumi di questo genere
17
(v. Cap. 8). Un overbite eccessivo, tale da portare gli incisivi inferiori a contatto della mucosa palatale, pu causare un danno significativo a livello tissutale con possibile perdita degli incisivi superiori. Inoltre un grave overbite pu determinare un deterioramento rilevante degli
incisivi.
Appare ovvio che la malocclusione, rendendo pi difficoltosa ligiene e aumentando la predisposizione ai traumi
occlusali, pu contribuire a creare problemi di deterioramento dentale o parodontale. Tuttavia i dati pi recenti
indicano che la malocclusione ha pochissima influenza
sulle malattie dentali e delle strutture di supporto. La motivazione e la volont individuale influenzano la qualit
delligiene molto pi dellallineamento dentale e la presenza o lassenza di placca sono le principali responsabili
della salute dei tessuti duri e molli della bocca. Negli individui con maggior predisposizione alla carie e con una
malocclusione, una buona igiene orale pu annullare lo
svantaggio legato alla tendenza a sviluppare la carie stessa.26 Infine il trauma occlusale, in passato considerato importante nello sviluppo della malattia parodontale, attualmente riconosciuto come un fattore eziologico secondario e non primario.27
Due studi condotti alla fine degli anni 70, in cui vennero esaminati numerosi soggetti a distanza di 10-20 anni da
un trattamento ortodontico, misero in luce i rapporti tra
malocclusione e salute orale.28, 29 In entrambi gli studi furono messi a confronto soggetti trattati ortodonticamente
con soggetti della medesima et non trattati: i due gruppi
mostravano una condizione parodontale simile, nonostante fossero migliori le caratteristiche occlusali del primo
gruppo. Esisteva una leggera correlazione tra malocclusione non trattata e comparsa di una grave patologia parodontale in et pi avanzata. Pertanto non fu possibile dimostrare un effetto benefico da parte del trattamento ortodontico
sulla salute parodontale futura, come invece ci si poteva
aspettare se la malocclusione fosse stata considerata una
causa principale della comparsa di problemi parodontali.
Pazienti sottoposti a trattamento ortodontico sembrano necessitare, in seguito, di maggiori cure parodontali rispetto a soggetti non trattati. Per questo stato ipotizzato
che un trattamento ortodontico possa predisporre a una
successiva malattia parodontale. In realt questi studi a
lungo termine non hanno evidenziato alcuna associazione
tra occlusione e malattia parodontale: pertanto non stato dimostrato che il trattamento ortodontico possa causare in seguito problemi parodontali. Lassociazione tra
trattamento ortodontico e malattia parodontale sembra
essere pi il risultato del fatto che una parte della popolazione si sottopone alle cure odontoiatriche, mentre una
parte le evita pur avendone necessit. Chi si sottoposto a
un trattamento di successo come lortodonzia da bambino, maggiormente disposto a sottoporsi ad altri tipi di
terapie, come le cure parodontali, da adulto.
Riassumendo, gli handicap funzionali e psicosociali
giustificano la necessit di trattamento ortodontico. Me-
18
5.i
5.h
5.a
5.m
5.p
5.s
ni definito Indice della Necessit di Trattamento Ortodontico (IOTN, Index Of Treatment Need), che suddivide i pazienti in 5 gradi di gravit: da nessuna necessit di
trattamento ortodontico a necessit estrema di trattamento ortodontico. Lindice ha una componente di salute
dentale che deriva dallocclusione e dallallineamento
(Box 1.1) e una caratteristica estetica che deriva dal confronto tra laspetto dentale del paziente e le fotografie
standard (Fig. 1.25). IOTN di solito si calcola dallesame
clinico eseguito direttamente sul paziente, anche se la
componente della salute dentale pu essere valutata dai
modelli in gesso. Uno schema apposito (Fig. 1.26) riassume le informazioni necessarie per la salute dentale. Dopo
una necessaria calibrazione dei dati da parte degli esaminatori possibile ottenere parametri riproducibili. Il valore delle diverse discrepanze occlusali stato stabilito da
una giuria di ortodontisti e i gradi IOTN sembrano riflettere le valutazioni cliniche meglio di qualsiasi altro metodo precedente. Sorprendentemente esiste unalta correlazione tra la necessit di un trattamento ortodontico valutato sulla base della salute dentale e delle componenti estetiche dello IOTN (per esempio i bambini selezionati in
base alla necessit di un trattamento ortodontico secondo
una scala, lo erano anche seguendo unaltra gradazione).
FIGURA 1.25 Esempi di test con fotografie per lindice estetico dello IOTN. Il punteggio deriva dalla risposta del
paziente alla serie di fotografie rappresentanti diversi quadri di occlusioni dentali dalle pi armoniche (numero
1), a quelle pi alterate rispetto alla norma (numero 10). Dove classificheresti i tuoi denti secondo questa gradazione?. I gradi dall8 al 10 sono quelli che hanno una effettiva necessit di trattamento, quelli dal 5 al 7 sono al
limite, con un bisogno moderato di trattamento, i gradi dall1 al 4 sono i casi con minore o addirittura nessuna necessit di trattamento.
19
20
INDICE DELLA NECESSIT O MENO DI UN TRATTAMENTO ORTODONTICO (COMPONENTE DELLA SALUTE DENTALE)
0
2
3
4
3
i
2
c
4
ms 5
5
5
5
4
4
4
4
Difetto di CLP
Mancata eruzione dentale
Ipodonzia estesa
Ipodonzia meno estesa
Crossbite con discrepanza > 2 mm
morso a forbice
OB con G + P trauma
3
3
2
2
2
OB senza G + P trauma
Crossbite con discrepanza 1-2 mm
O.B. >
Dev. dalla piena intercuspidazione
Crossbite < 1 mm di discrepanza
DISLOCAMENTO
OPENBITE
V
4321
FIGURA 1.26 Scala IOTN, che permette di misurare facilmente le caratteristiche principali che definiscono la gradazione della salute dentale.
Grave
60
Moderato (IOTN 3)
Lieve
50
Popolazione (%)
(IOTN 4,5)
(IOTN 2)
40
30
20
10
0
Bianchi
Neri
Ispanici
Bianchi
Neri
Ispanici
rosi di quelli neri ed ispanici (p < 0,001). La terapia correttiva produce quasi sempre un miglioramento, ma pu non
eliminare completamente le caratteristiche della malocclusione; quindi, il risultato che il paziente passa da una
categoria grave ad una lieve dello IOTN. Il riscontro di
una percentuale pi alta di malocclusioni gravi tra i neri,
che sono coloro che meno frequentemente si sottopongono ad un trattamento ortodontico rispetto ai bianchi,
sembra proprio essere dovuto al numero maggiore di procedure terapeutiche riscontrabili nei bianchi piuttosto che
ad uneffettiva maggiore gravit delle malocclusioni nella
popolazione nera.
Come il punteggio IOTN si correla con ci che i genitori e i dentisti pensano sulla necessit di un trattamento
ortodontico?
I dati esistenti (piuttosto scarsi) suggeriscono che, negli
Stati Uniti, circa il 35% degli adolescenti indotto dai genitori e dai compagni a sottoporsi ad un trattamento ortodontico (v. Fig. 1.27). Si deve notare che questa percentuale superiore al numero di bambini classificati nei gradi
gravi 4 e 5 dello IOTN, ma minore della somma dei gradi
3, 4 e 5 per problemi moderati e gravi. I dentisti in genere
ritengono che solo circa un terzo dei loro pazienti possieda
unocclusione normale, e raccomandano il trattamento in
circa il 55% dei casi (mettendo circa il 10% nella categoria
delle malocclusioni con lieve necessit di trattamento).
Appare evidente che i dentisti includerebbero tutti i
bambini di grado 3 dello IOTN e alcuni di quelli di grado
2 (Tab. 1.3) nel gruppo di coloro che potrebbero beneficiare di un trattamento ortodontico. Presumibilmente,
quando i genitori valutano la necessit del trattamento o i
dentisti decidono di consigliarlo, vengono presi in esame
non solo le caratteristiche dentali ma anche laspetto facciale e considerazioni psicosociali.
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TABELLA 1.3
Stima della percentuale nella popolazione statunitense che necessita di Ortodonzia, 1965-1970 rispetto al 1989-1994.
Bianco
Bambino
Et
6-11
Anno
1965-70
Indice
TPI
Nessuna necessit di trattamento 28,7
(TPI 0-1, IOTN 1)
Necessit minima
33,9
(TPI 2-3, IOTN 2)
Necessit moderata
23,7
(TPI 4-6, IOTN 3)
Necessit definitiva
13,7
(TPI > 6, IOTN 4-5)
Trattamento ricevuto
2,5*
Nero
Giovane
Bambino
Ispanico**
Giovane
Bambino Giovane
8-11
1989-91
IOTN
36,6
12-17
1965-70
TPI
20,0
6-11
1989-91
IOTN
48,7
8-11
1965-70
TPI
39,7
12-17
1989-91
IOTN
48,0
8-11
1965-70
TPI
24,3
12-17
1989-91
IOTN
53,9
1969-91
IOTN
59,7
1989-91
IOTN
55,0
22,1
25,1
21,9
28,4
11,5
27,3
13,7
16,8
5,1
41,3
25,7
28,9
15,0
40,3
21,0
31,3
23,5
39,9
10,2
29,2
13,5
16,9
13,1
27,4
21,5
3,8
11,9
10,5
10,7*
27,4
6,2
1,4
11,7
3,6
30
Trattamento ortodontico
(Gruppi a seconda del reddito)
no neppure di avere un problema di occlusione, altri riconoscono di avere bisogno di un trattamento, ma sanno di
non poterselo permettere o temono di non poterlo ottenere. Sia la percezione del problema che la richiesta di risolverlo variano molto a seconda delle diverse condizioni sociali e culturali. I bambini che abitano in aree urbane sono
spinti (da genitori o amici) a sottoporsi al trattamento ortodontico pi frequentemente dei bambini che vivono in
zone rurali, sebbene lincidenza di disarmonie occlusali sia
la stessa. La richiesta di trattamento ortodontico correlata al reddito familiare: a parit di condizioni, pi alto il
reddito, maggiore la richiesta di trattamento ortodontico
(Fig. 1.28). Questo significa non solo che le famiglie pi
abbienti hanno meno difficolt ad affrontare un trattamento ortodontico, ma anche che una buona armonia facciale e lassenza di condizioni dentali antiestetiche sono ritenute importanti per ricoprire una certa posizione sociale
e svolgere occupazioni prestigiose. Pi sono alte le aspirazioni per un figlio, pi facilmente i genitori lo sottopongono a terapia ortodontica.
ormai ampiamente riconosciuto che gravi malocclusioni possono segnare lintera esistenza di una persona,
infatti attualmente ogni stato garantisce almeno alcuni
trattamenti ortodontici nei suoi programmi di supporto
medico-sociale, anche se sono solo una piccola frazione
dei problemi ortodontici della popolazione. Da questa
prospettiva interessante notare che perfino nei gruppi
con redditi pi bassi quasi il 5% dei giovani e oltre il 5%
degli adulti riportano di avere ricevuto un trattamento ortodontico, con un 10-15% di pazienti trattati che appartengono ai gruppi con reddito intermedio. Ci probabilmente riflette la fiducia posta nel trattamento ortodontico
da parte di molte famiglie, che lo considerano un fattore
di progresso sociale e di carriera.
Leffetto che le limitazioni finanziarie hanno sulla richiesta di trattamento particolarmente evidente quando
esistono assicurazioni che coprono il costo del trattamen-
25
Reddito familiare
0-19.999 $
20-34.999 $
35-49.999 $
> 49.999 $
20
15
10
5
0
Giovani 12-17
Adulti 18-50
FIGURA 1.28 La percentuale della popolazione statunitense (198994) che ha ricevuto un trattamento ortodontico legata al reddito familiare. Sebbene le gravi malocclusioni siano riconosciute come un
problema importante e tutti gli stati forniscano delle coperture assicurative per i bambini meno abbienti, solo una piccola percentuale della
popolazione intraprende un trattamento ortodontico: di questi, circa il
5% appartiene ai ceti sociali meno abbienti e il 10-15% a quelli medi.
Negli ultimi anni stato rilevato un aumento della disponibilit di sottoporsi a terapia ortodontica, quantificato attraverso il numero pi alto
di giovani e adulti trattati.
22
dontica. Un sondaggio tra gli ortodontisti rivelava che oltre 4 milioni di pazienti erano in trattamento ortodontico
negli stati Uniti nel 1996.
Fino agli anni 60, oltre il 95% di tutti i pazienti ortodontici erano bambini o adolescenti. Dal 1975 agli ultimi
anni 80, il maggior incremento dei pazienti ortodontici si
verificato nella categoria degli adulti (sopra i 18 anni).
Nel 1990, il 25% di tutti i pazienti ortodontici era costituito da adulti (sopra i 18 anni). interessante osservare
come questo numero di adulti sia restato costante da allora, mentre il numero dei giovani pazienti aumentato: cos, verso la fine degli anni 90 la percentuale degli adulti
tra i pazienti ortodontici si abbassata al 20%. Molti di
essi si sarebbero sottoposti al trattamento in precedenza,
ma le loro famiglie non potevano permettersi la spesa di
un trattamento, per cui avevano aspettato di avere i mezzi
economici. Lapparecchio ortodontico in et adulta socialmente pi accettato oggi che non in passato, anche se
nessuno sa spiegarne esattamente il motivo. Questo atteggiamento ha reso pi facile per gli adulti sottoporsi al trattamento. Recentemente un numero crescente di soggetti
oltre i 40 anni richiede un trattamento ortodontico, in genere in associazione ad altri trattamenti odontoiatrici, per
salvaguardare la dentatura. Dato laumento dellet media
della popolazione, questi tipi di trattamento saranno in
futuro sempre pi comuni.
Lortodonzia diventata negli ultimi anni un ramo
sempre pi importante dellodontoiatria e questa tendenza tuttora continua. Le osservazioni pi recenti sugli effetti a distanza del trattamento ortodontico rivelano che la
maggior parte degli individui che si sono sottoposti a trattamento ortodontico ritiene di averne ottenuto un beneficio ed soddisfatta del risultato. Non tutti i pazienti subiscono cambiamenti nella dentatura o nellestetica facciale
cos evidenti come quelli illustrati nelle Figure 1.5-1.10,
ma quasi tutti riconoscono un miglioramento delle loro
condizioni di salute dentale e del loro benessere psicologico.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
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23.
24.
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