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Volume 12 Numero 2, Anno 2009

Poste Italiane S.p.A.


Sp ed iz i on e i n a bb on a m e n t o
p o s t a l e - c o n t i e n e I . P.

L. Stephen Buchanan,
DDS, FICD, FACD

Gli albori della prassi endodontica


E. Steve Senia,
DDS, MS, BS,
tridimensionale
Il MAP (Micro Apical Placement) System

Il metodo di irrigazione endodontica


EndoVac

Nr. 2 Anno 2009


Sommario

Gli albori della prassi endodontica


Pag. 4 tridimensionale
L. Stephen Buchanan, DDS, FICD, FACD

Pag. 12 Il MAP (Micro Apical Placement) System


Arnaldo Castellucci
Matteo Papaleoni

Il metodo di irrigazione endodontica


Pag. 24 EndoVac
G. John Schoeffel, DDS, MMS

Pag. 34 Il successo endodontico e l’otturazione


E. Steve Senia, DDS, MS, BS
Greg Goldfaden, DMD

Pag. 44 Notizie da tutto il mondo

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12 2
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ENDODONTICO
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2° Trimestre 2009 Dental Top Distribution S.r.l. Lecco 23808 Vercurago - Lecco.
Finito di stampare in Ottobre 2009

Pag. - 3
Gli albori della prassi
endodontica tridimensionale
Il dottor Stephen Buchanan enumera i benefici dell’intro-
duzione dell’imaging 3d nella prassi endodontica
L. Stephen Buchanan,
DDS, FICD, FACD

Nel 1967 il Prof. Herbert Schilder denti affetti da coinvolgimento pulpare.


ha portato la specializzazione in Il lavoro condotto da Hess sui denti
endodonzia all’attuale livello qualitativo diafanizzati è stato poi portato avanti,
grazie all’intuizione, portata avanti molto tempo dopo, dalla ricerca
con tenacia, secondo cui l’anatomia sull’anatomia endodontica ricostruita
canalare è complessa e il successo dei mediante tomografia computerizzata
trattamenti della patologia endodontica (Buchanan, 1995; Brown, Herbranson,
è direttamente proporzionale alla 2009) che confermava e forniva
nostra capacità di trattarla fino alle informazioni ulteriori sulle stupefacenti
estensioni apicali e laterali nella loro realtà anatomiche degli spazi in cui
interezza. I batteri e il tessuto pulpare si trovano le polpe dentali e che
in fase di degenerazione vivono negli contengono patologie endodontiche
spazi canalari vuoti delle radici con dopo la degenerazione pulpare. Se da
polpa necrotica. Una volta che questi una parte questa ricerca anatomica
spazi sono stati ripuliti completamente ha confermato ciò che Walter Hess
e otturati, in pratica tutti i tessuti aveva già descritto in precedenza,
periradicolari guariscono. Può sembrare dall'altra non ha offerto una soluzione
semplicistico, come del resto sono immediatamente applicabile, in termini
tutte le verità fondamentali. di imaging preoperatorio, per il
La piena comprensione della comples- dentista libero professionista. Questa
sità dell’anatomia dei canali radicolari promessa è finalmente stata mantenuta
è stata raggiunta a partire dalla pubbli- grazie all’introduzione della tomografia
cazione, nel 1925, del libro sull’anato- computerizzata a fascio conico ad
mia endodontica di Walter Hess. alta risoluzione (CBCT: Cone Beam
Ma, per colmo di ironia, il lavoro Computed Tomography).
di Hess ha contribuito a fomentare Pur essendo a disposizione dei dentisti
la fobia delle infezioni focali che da svariati anni, la CBCT ha fornito
imperversava in quel periodo, dal un contributo limitato alla terapia
momento che metteva in luce l’impos- endodontica a causa della relativamente
sibilità di trattare adeguatamente i alta esposizione dei pazienti ai raggi
sistemi dei canali radicolari e di X e della bassa risoluzione circa
eliminare in modo predicibile il rischio l’anatomia endodontica. Se l’imaging
che si rivelassero costanti fonti di CBCT offre una scarsa definizione
infezione per i pazienti. Per fortuna, dei dettagli e i pazienti assorbono
chi è riuscito a comprendere la sfida una grande quantità di radiazioni, vale
anatomica della terapia endodontica la pena sfruttare i vantaggi di questo
ed è stato in grado di mettere a punto imaging solo in casi speciali – in parti-
metodi per gestire quegli spazi irrego- colare casi difficili da diagnosticare.
lari, ha gettato le basi per regimi di Comunque, ora la situazione è molto
trattamento capaci di portare ai risultati diversa grazie alle nuove tecnologie
che sia i pazienti che i clinici si aspet- (Ziegler, Woertche, Brief, Hassfeld,
tano quando si apprestano a salvare i 2002; Estrela, Bueno, Leles, Azevedo,

Pag. - 6
L’INFORMATORE
ENDODONTICO

Vol. 12, Nr. 2 2009

Azevedo, 2008; Cohenca, Simon, entrare nel dente, ho capito che


Roges, Morag, Malfaz, 2007). disporre di immagini volumetriche
Per il mio studio, ho scelto l’apparec- prima di aprire una cavità di accesso
chio per la tomografia computerizzata era qualcosa che da quel momento
Accuitomo prodotto da J. Morita avrei voluto in qualunque caso che mi
perché affronta il problema delle accingevo a trattare.
radiazioni. Questo apparecchio ha A qualcuno tutto questo potrebbe
un campo visivo (FOV:Field Ov View) apparire superfluo o persino eccessivo.
più piccolo rispetto a tutti gli altri A questo proposito il modo migliore
apparecchi dentali CBCT. Inizialmente per far comprendere il concetto ai miei
ho pensato che fosse un difetto. Mentre colleghi endodontisti è ricordare quale
passavo in rassegna gli apparecchi fosse inizialmente la nostra opinione
CBCT sul mercato, inizialmente andavo circa l’utilizzo dei microscopi operatori
alla ricerca di un campo visivo che fosse nella pratica endodontica. Pensavamo
il più ampio possibile. Ma mi sbagliavo che ci sarebbero stati utili solo nei casi
di grosso. Alla fine capii che un campo difficili, come nella chirurgia. È sempre
visivo più piccolo significava una mortificante ricordarlo ma ben presto
minore quantità di radiazioni (8-12 la maggior parte di noi si vergognò
mSevers), una quantità di gran lunga delle proprie supposizioni e capì che i
inferiore a quella trasmessa da tutti gli microscopi operatori sono in grado di
altri apparecchi CBCT (la radiazione migliorare le nostre procedure in ogni
assorbita è una funzione del campo loro parte. Lo stesso vale per l’imaging
visivo al cubo). Così il fatto che il CBCT nella pratica endodontica.
campo visivo dell’Accuitomo copra Mi rendo conto che questa è una
un sesto della dentizione del paziente pessima notizia per i miei colleghi,
invece dell’intera bocca, significa che nella misura in cui comporta un ingente
la quantità di radiazione assorbita investimento in termini economici,
corrisponde più o meno a un decimo ma vi dico per esperienza che un
di quella trasmessa da altri apparecchi apparecchio CBCT in grado di fornire
CBCT. 8-12 mSevers corrispondono questo genere di immagini anatomiche
più o meno alla quantità trasmessa per cambierà per sempre la vostra vita
effettuare una Panorex analogica o 2-3 professionale. So che è un’affermazione
radiografie analogiche periapicali. piuttosto forte ma, prima di accanto-
Questo significa che posso acquisire narla, permettetemi di esporvi un paio
immagini a volontà. di casi e poi deciderete.
Inoltre, i risultati che ho potuto Per i primi due casi sarebbe stato
ottenere grazie alla notevole risoluzione difficile formulare una diagnosi o
della tecnologia di imaging insita in pianificare un trattamento senza
questo design hanno rivoluzionato la l’ausilio delle immagini TC. Questa
mia pratica endodontica. Quando tecnologia, infatti, permette di eviden-
mi sono reso conto che potevo vedere ziare la presenza di un riassorbimento
l’anatomia canalare laterale prima di che nelle immagini digitali bidimensio-

Pag. - 7
PROFILO DELL’AUTORE.
Il Dr. L. Stephen Buchanan, DDS, FICD, FACD, è Diplomate dell’American Board
of Endodontics e Assistant Clinical Professor per i programmi endodontici post-laurea presso
la USC e la UCLA. Dirige uno studio privato specializzato in endodonzia e chirurgia
implantare a Santa Barbara, California ed è il fondatore del Dental Education Laboratories,
un pratico centro di formazione che consente a endodontisti e dentisti generici di affinare le loro
capacità nel campo delle nuove tecnologie utilizzate in endodonzia e implantologia.
Per contattare il dottor Buchanan potete visitare il suo sito, www.endobuchanan.com.

Figura 1a nali convenzionali non si vede o dimensioni significative, grazie all’alta


Il paziente accusava dolore alla palpazione
al dente 2.3. Il test di vitalità ha rivelato appare confuso (Figure 1a, 1b, 1c) risoluzione, lesioni periradicolari di
che il dente era vitale. La radiografia nonché di visualizzare chiaramente e in origine endodontica che nelle immagini
preoperatoria convenzionale ha mo-
strato un aspetto insolito dello spazio del bidimensionali apparirebbero indistinte
canale radicolare in posizione legger- (Figure 2a e 2b). Nessuno può mettere
mente apicale rispetto alla giunzione
smalto-cemento. L'osso periradicolare in dubbio l’importanza dell’imaging
aveva un aspetto normale. volumetrico per questo genere di casi.
Figure 1b e 1c
Il punto di svolta riguarda invece il
Le immagini CBCT hanno evidenziato un genere di casi che vado adesso a
esteso difetto di riassorbimento in- presentare, che non presentavano
problemi in termini di diagnosi o di
terno/esterno sulla superficie vestibolare
della radice appena sopra la cresta ossea,
il che rendeva necessaria l’estrazione. pianificazione del trattamento – denti
Senza l’ausilio di queste immagini, avrei
provato a trattare questo dente senza normali, che trattiamo di routine
speranza, facendo perdere tempo e soldi (Figures 3a, 3b, 3c, 4a, 4b, 4c). La polpa
al paziente.
è necrotica o prossima a diventarlo –
non c'è il minimo dubbio – e voi vi
accingete a effettuare la terapia cana-
lare. Ma a cosa andrete incontro, una
volta entrati nella camera pulpare? Alla
1a
presenza di tre o quattro canali in un
molare superiore? A curve nascoste?
Oppure a caratteristiche anatomiche
inusuali, di cui scoprirete a poco a poco
gli indizi come se doveste risolvere un
caso di omicidio?
Alla fine sono riuscito a capire, non
senza imbarazzo, che, qualunque caso
mi si presenti, (anche se ho uno di

1b 1c

Pag. - 8
L’INFORMATORE
ENDODONTICO

Vol. 12, Nr. 2 2009

Figura 2a
Il paziente accusava dolore alla palpazione
in corrispondenza dell’apice del dente
2.1, che non rispondeva al test di vitalità,
nonostante il fatto che nella radiografia
periapicale convenzionale non si vedeva
alcuna lesione.

Figura 2b
Sottoponendo il paziente a tomografia
computerizzata, è apparsa una vasta
lesione periapicale.

2a 2b

questi apparecchi nel mio ufficio)


formulerò meglio la mia diagnosi,
pianificherò ed eseguirò meglio il
trattamento se avrò a disposizione tutte
le informazioni che i dati dell’imaging
volumetrico tridimensionale possono
offrire.
Se so in anticipo che in un molare Figure 3a
superiore ci sono solo tre canali (la Il paziente presentava una pulpite
maggior parte ne ha quattro) eviterò di irreversibile al dente 1.7, confermata da
risposte termiche prolungate al caldo e
perdere 20 minuti a cercare un quarto al freddo. Le radiografie convenzionali
3a canale, col rischio che si verifichi hanno rivelato la presenza di radici fuse,
una perforazione, e di rimanere con il
con scarse o nessuna informazione circa
l’anatomia dei canali radicolari.
dubbio che magari c’è ma non sono
riuscito a trovarlo. E, nel caso in cui Figure 3b
Da immagini ottenute mediante
ci siano più canali del solito, so in l’Accuitomo si evince che questo molare
aveva solo tre canali (rassicurante), e
che i due canali vestibolari si univano
nel terzo apicale e poi si biforcavano di
nuovo.

Figura 3c
La radiografia post-operatoria conven-
zionale mostra questa anatomia a
trattamento eseguito, con una
conoscenza anatomica già acquisita (non
si è cercato un quarto canale), sapendo
che i due canali vestibolari confluiscono
apicalmente - molto insolito - e dopo
aver dedicato il giusto tempo alla fase
di irrigazione, così da permettere
un’otturazione tridimensionale della
3b 3c biforcazione apicale del sistema dei
canali dopo la confluenza.

Pag. - 9
Gli albori della prassi endodontica tridimensionale
Il dottor Stephen Buchanan enumera i benefici dell’introduzione dell’imaging 3d nella prassi endodontica

Figure 4a pre-operatoria, vedo che ci sono canali


accessori, posso mettere in atto strate-
Il paziente si è presentato con una pul-
pite irreversibile al dente 1.6, confermata
dal test del caldo e del freddo (risposte gie di irrigazione che li ripuliscano
prolungate). Le radiografie convenzionali
hanno rivelato un’anatomia radicolare al meglio per poi otturarli intenzional-
mesio-vestibolare vistosamente curvata mente.
con l’anatomia radicolare disto-vestibo-
lare e palatale che appariva assoluta-
Le immagini CBCT ad alta risoluzione
mente dritta. garantiscono il buon esito del tratta-
mento, il che significa che non
Figure 4b
Le immagini CT ottenute con l’Accui-
sono costretto a trattare denti
tomo mi hanno fornito praticamente perduti con prognosi modeste e
tutte le informazioni anatomiche rilevanti posso pianificare interamente il mio
intervento fin dall’inizio, invece di
ai fini del trattamento anche prima di
aprire la cavità di accesso. Il primo dato 4a
importante era che questo dente aveva definirlo passo dopo passo nel corso
solo tre canali (si veda la veduta assiale,
in alto a sinistra) e grazie a questa infor-
della procedura.
mazione è stato possibile risparmiare Ho potuto maturare queste convinzioni
un sacco di tempo e effettuare un solo dopo aver usato questo apparec-
chio nel mio ambulatorio per un
trattamento più conservativo. Il secondo
dato, seppur visibile sulla radiografia
convenzionale, consisteva nella presenza anno (anche questo è piuttosto
di una curvatura davvero preoccupante
del canale mesio-vestibolare (veduta imbarazzante). Minima esposizione
vestibolare, in basso a sinistra). La terza alle radiazioni, immagini ad alta
informazione ha salvato la mia autostima
e il dente del paziente da uno strumento
risoluzione, possibilità di pianificare
rotante rotto, ha rivelato la presenza l’intero trattamento fin dall’inizio …
di una seria curvatura del canale disto- Non potrei più trattare un singolo caso
endodontico rinunciando a tutte queste
vestibolare - sul piano vestibolare,
normalmente nascosto (veduta mesiale
della radice distovestibolare in basso informazioni. Così come non eseguirei
a destra).
mai più una terapia canalare senza
Figure 4c 4b l’ausilio del microscopio operatorio.
Di conseguenza, il trattamento è stato
veloce e sicuro. Il canale distovestibolare,
malgrado la seria curvatura apicale,
è stato sagomato con un singolo
strumento GTX 20-.06. Il canale mesio-
vestibolare ha richiesto tre lime GTX
(terminando con una 30-.06) per via della
grave curvatura multi-planare. Il canale
palatale è stato sagomato con un singolo
strumento GTX 30-.08.

4c

anticipo che sono presenti e dove si


trovano. Sono in grado di trovarli
grazie al design piuttosto che alle mie
capacità e alla fortuna. Se, in fase

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L’INFORMATORE
ENDODONTICO

Vol. 12, Nr. 2 2009

BIBLIOGRAFIA
Brown D, Herbranson E (2009) ‘Tooth Atlas 5.1 Demonstration Video’, n.d.,
<http://www.ehuman.com/education/tooth-atlas-5-1-demo> (29 January 2009)

Buchanan LS (1995) Endodontic Success and Failure: Anatomy as a Rationale for Treatment. DVD
(with the first CT reconstructions of endodontic anatomy). Dental Education Laboratories

Cohenca N, Simon JH, Roges R, Morag Y, Malfaz JM (2007) Clinical indications for digital imaging
in dento-alveolar trauma. Part 1: traumatic injuries. Dent Traumatol 3: 95-104

Estrela C, Bueno MR, Leles CR, Azevedo B, Azevedo JR (2008) Accuracy of cone beam computed
tomography and panoramic and periapical radiography for detection of apical periodontitis.
J. Endod 34: 273-9

Hess W (1925) Anatomy of the root canal of teeth at the permanent dentition. London, J. Bale, sons
& Danielsson, ltd.

Schilder H (1967) Filling root canals in three dimensions Dent Clin North Am 723-744

Ziegler CM, Woertche R, Brief J, Hassfeld S (2002) Clinical indications for digital volume tomography
in oral and maxillofacial surgery Dentomaxillofac Radiol 31: 126-30

Traduzione dell’articolo originale


The dawning of 3D endodontic practices
Endodontic Practice
Maggio 2009, 7-10.

Pag. - 11
Il MAP (Micro Apical Placement)
System:
un perfetto carrier per MTA in Endodonzia clinica
e chirurgica
Arnaldo Castellucci
Matteo Papaleoni

Molti sono i materiali usati nel corso chirurgica la cavità retrograda deve
degli anni per sigillare le comunica- essere completamente asciutta.
zioni esistenti tra il sistema dei canali Recentemente Torabinejad e coll.2
radicolari e l’ambiente orale o i hanno sviluppato un nuovo cemento
tessuti periradicolari. Tra questi chiamato Mineral trioxide Aggregate
ricordiamo l’amalgama, i cementi a (MTA; ProRoot MTA, Dentsply Tulsa
base di ossido di zinco-eugenolo, Dental) (Fig. 1), che sembra avere
come il SuperEBA (H.J.Bosworth) tutte le caratteristiche del cemento
e l’IRM (Caulk), il Cavit e altri. Il ideale per sigillare le comunicazioni
maggior inconveniente derivante tra il sistema dei canali radicolari
dall’utilizzo di questi materiali è e l’ambiente orale (esposizioni
rappresentato dalla loro sensibilità pulpari da carie o da trauma), e tra
alla presenza di umidità.1 i canali radicolari e il parodonto
D’altra parte è ben noto ed universal- (perforazioni iatrogene, apici imma-
mente accettato che l’isolamento turi, apici riassorbiti, otturazioni
del campo operatorio per il controllo retrograde).
dell’umidità rappresenta un grosso Questo cemento è diverso dagli
problema in odontoiatria in generale altri materiali attualmente in uso,
ed in restaurativi ed in endodonzia in grazie alla sua biocompatibilità, alle
particolare. Per poter eseguire una sue proprietà antibatteriche, al suo
corretta otturazione del sistema dei adattamento marginale e proprietà
canali radicolari questi devono essere sigillanti, ma più di ogni altra cosa
asciutti se vogliamo ottenere un buon per la sua idrofilia.2
sigillo, e deve essere accuratamente I materiali usati per riparare una
evitata la contaminazione col sangue. perforazione, per sigillare una cavità
Durante l’esecuzione di un incappuc- retrograda in endodonzia chirurgica,
ciamento pulpare diretto l’eventuale per sigillare un apice immaturo o
emorragia deve essere tenuta sotto per proteggere la polpa durante un
controllo. Quando ci si accinge a incappucciamento diretto, sono inevi-
riparare una perforazione, è essenziale tabilmente in contatto con il sangue
ottenere un campo asciutto. Infine, e con altri fluidi tissutali. L’umidità
durante un intervento di endodonzia può giocare un ruolo importante per il
suo potenziale effetto sulle proprietà
fisiche e sulle capacità sigillanti dei
materiali restaurativi.3 Come è stato
dimostrato da Torabinejad e coll.3,
l’MTA è l’unico materiale che non è
danneggiato se viene in contatto con
il sangue o con un ambiente umido:
la presenza o l’assenza del sangue
sembra infatti non influenzare le
proprietà sigillanti del Mineral Trio-
xide Aggregate. Addirittura, l’MTA
Fig. 1

indurisce solo in presenza di umidità.2


ProRoot MTA bianco (Dentsply Tulsa
Dental, Tulsa, Oklahoma). 1

Pag. - 14
L’INFORMATORE
ENDODONTICO

Vol. 12, Nr. 2 2009

Fig. 2
I carriers di Dovgan (Quality Aspirators,
Duncanville, Texas).

Fig. 3
Il carrier descritto dal Dr. Lee.

Fig. 4
Una piccola quantità di MTA viene
facilmente introdotta nella cavità
retrograda con l’utilizzo del carrier del
Dr. Lee (Per gentile concessione del
Dr. John Stropko).

Fig. 5
2 3
Il Micro Apical Placement (MAP) System.

Il primo carrier che divenne disponi-


bile fu il Dovgan Carrier (Quality
Aspiratore) (Fig. 2), ma anche se i
suoi aghi erano precurvabili, il suo
utilizzo risultava piuttosto scomodo,
particolarmente durante la chirurgia.
Nell’anno 2000 un altro carrier è stato
proposto dal Dr. Edward Lee,7 ma
4

Per questi motivi, l’MTA è conside-


rato oggi il materiale di elezione il suo utilizzo era limitato alla sola
per gli incappucciamenti diretti,4 per chirurgia (Figg. 3, 4).
l’otturazione degli apici immaturi,5 Recentemente un altro carrier è
per riparare le perforazioni 6 e per stato disegnato e prodotto dalla
sigillare le cavità retrograde in Produits Dentaires SA (Svizzera)
endodonzia chirurgica. in collaborazione con il Dr. Bernd
Uno svantaggio che è emerso quando Ilgenstein,8 chiamato MAP (Micro
si è cominciato ad usarlo sta nel fatto Apical Placement) System (Fig. 5) e
che non è di facile manipolazione questo può essere considerato un
e quando questo materiale è stato carrier “universale” in quanto
introdotto nel commercio non esisteva provvisto di particolari aghi che
un adeguato carrier per posizionarlo garantiscono un suo facile utilizzo sia
durante le sue diverse applicazioni. in endodonzia clinica che chirurgica.

Pag. - 15
PROFILO DELL’AUTORE.
Il Dr. Castellucci si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1973 presso l’Università di Fi-
renze e si è specializzato in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 1977 presso la stessa Uni-
versità. Dal 1978 al 1980 ha frequentato i corsi della Continuing Education in Endodonzia
presso la Boston University School of Graduate Dentistry con il Prof. Herbert Schilder. Dal
1979 esercita la professione limitatamente all’Endodonzia. Past President della International
Federation of Endodontic Associations (IFEA) e della Società Italiana di Endodonzia (SIE),
è anche Active Member della American Association of Endodontists (AAE) e della Euro-

6 7

Fig. 6
L’attacco a baionetta per l’inserimento
degli aghi intercambiabili.

Fig. 7
Gli aghi diritti per l’endodonzia orto-
grada.

Fig. 8
Gli aghi con angolatura tripla per
l’endodonzia chirurgica dei settori po-
steriori.

Fig. 9
Gli aghi con angolatura singola per 9

disegnati per essere utilizzati in endo-


l’endodonzia chirurgica dei settori
frontali.

donzia ortograda (Fig. 7), mentre


quelli con angolatura tripla (Fig. 8),
Fig. 10
Il dispenser per il riempimento degli aghi

sviluppati in collaborazione con il Dr.


8
con il materiale da otturazione.

Bernd Ilgenstein, e quelli con angola-


tura singola (Fig. 9) sono particolar-
mente indicati per l’endodonzia
chirurgica.
Gli aghi da chirurgia sono disponibili
in due varianti, per essere utilizzati ri-
spettivamente nei quadranti di destra
o di sinistra, ognuno con due diametri
esterni, 0,9 mm (giallo) e 11 mm
(rosso). Il diametro interno degli aghi
è di 0,6 mm (giallo) e 0,8 (rosso) per
10

consentire un corretto posizionamento


Lo strumento di sufficienti quantità di materiale
nelle cavità retrograde.
Il MAP System consiste in un appli- Il materiale da otturazione può essere
catore in acciaio con innesto a baio- raccolto da un piccolo dispenser
netta (Fig. 6) per l’inserimento di (Fig. 10). Il pistone all’interno degli
varie cannule applicatrici (aghi). Gli aghi angolati è fatto di un materiale
aghi diritti e leggermente curvi sono particolare flessibile chiamato PEEK

Pag. - 16
pean Society of Endodontology (ESE). Relatore di fama internazionale, è autore del testo
“EndodonziA”, edito dalla Casa Editrice Martina, e della nuova edizione “EndodonticS”
edito dalla casa editrice Il Tridente in lingua inglese. E’ direttore responsabile del Giornale Ita-
liano di Endodonzia, è Direttore Responsabile e Scientifico della rivista “L’Informatore En-
dodontico”, è Editor in Chief della rivista Endo Tribune, è Presidente del Warm Gutta-Percha
Study Club ed è fondatore del Centro per l’Insegnamento della Micro-Endodonzia, con sede in
Firenze, dove insegna e tiene corsi teorico-pratici di Endodonzia Clinica e Chirurgica al mi-
croscopio.
L’INFORMATORE
ENDODONTICO

Vol. 12, Nr. 2 2009

11 12

13 13a

velocità o un manipolo contrangolo Fig. 11


cosiddetto “miniatura”, con montata
Il pistone degli aghi angolati è fatto di

una piccola fresa in acciaio a rosetta


“PEEK”.

o a cono rovescio (Fig. 14). Questo Fig. 12


approccio ha con sé numerosi svan-
Il pistone degli aghi diritti è fatto di NiTi.

taggi, primo tra tutti l’impossibilità di Fig. 13 - 13a


creare una cavità in asse con il canale
Curette per la pulizia degli aghi di diffe-

e di detergere la superficie vestibolare


renti misure. B. La punta della curette a

della cavità stessa. Nel tentativo poi


maggiore ingrandimento.
14

(Polyether Ether-Kethone), un di assicurare una buona ritenzione alla


Fig. 14

polimero utilizzato per scopi medici medesima, era sempre presente il


Il contrangolo “miniatura” è lungo pur
sempre 11 mm!

(Fig. 11), mentre il pistone degli rischio di eseguire una perforazione


aghi dritti o curvi sono costruiti in palatina o linguale. La procedura poi
NiTi (Fig. 12). I residui di materiale diventava progressivamente più diffi-
possono essere facilmente rimossi cile a mano a mano che la radice da
dall’interno degli aghi mediante le trattare era di più difficile accesso. Le
apposite curette (Fig. 13). più piccole frese erano sempre troppo
grosse se paragonate ai diametri
dei canali radicolari e di conseguenza
Applicazioni chirurgiche le grandi cavità erano sempre più
difficili da sigillare. Per gli stessi
Per molti anni la cavità retrograda è motivi, infine, le preparazioni
stata preparata eseguendo una cavità eseguite con le frese spesso omette-
di prima classe nella dentina , utiliz- vano di includere l’istmo.
zando un manipolo diritto da bassa L’introduzione degli ultrasuoni per la

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Il MAP (Micro Apical Placement) System:
un perfetto carrier per MTA in Endodonzia clinica e chirurgica

15

preparazione della cavità retrograda


ha reso possibile la preparazione di
Fig. 15

quella che è considerata essere la ca-


Le punte da ultrasuoni ProUltra Surgical
(Dentsply Maillefer).

vità ideale: una cavità di prima classe


profonda almeno 3 millimetri, con pa-
Fig. 16
L’apice radicolare è tagliato con un

reti parallele, in asse con il canale e


angolo di 90°.

Fig. 17 delle dimensioni del canale origi-


nale.9,10 Per questo scopo sono state
La punta da ulrasuoni si appresta a

costruite apposite punte da ultrasuoni


16
preparare la cavità retrograda lavorando

capaci di raggiungere facilmente ogni


perfettamente in asse con il canale
radicolare.

radice in qualsiasi situazione clinica


(Fig. 15). L’uso delle punte da ultra-
suoni appositamente disegnate con-
sente all’operatore di detergere il
canale radicolare con un approccio
chirurgico, lasciando pareti dentinali
deterse non solo sull’aspetto linguale
o palatino ma anche su quello vesti-
bolare, impossibile da pulire con le
precedenti tecniche. La cavità retro-
grada può ora essere eseguita pro-
fonda 3 mm, senza la necessità di
eseguire sottosquadri, in quanto non
c’è alcune necessità di aumentare la
ritenzione del materiale da ottura-
17

zione. La zona dell’istmo può ora essere in-


Le punte da ultrasuoni sono delle clusa nella preparazione, senza dan-
stesse dimensioni o addirittura più neggiare o indebolire la radice, ma
piccole rispetto alla dimensione origi- rimanendo estremamente conservativi
nale del canale radicolare; pertanto la nelle dimensioni mesio-distali.
cavità retrograda può essere sigillata La superficie radicolare non viene più
in maniera facile e predicabile, nel tagliata con un bisello di 45° ma quasi
pieno rispetto dell’anatomia originale. con un angolo di 90° (Figg. 16, 17).

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L’INFORMATORE
ENDODONTICO

Vol. 12, Nr. 2 2009

Fig. 18. A-E


Dopo essere stato provato, l’ago sta ora
portando il materiale da otturazione nella
cavità retrograda.

Fig. 19
Il pistone all’interno dell’ago è costruito
intenzionalmente più lungo dell’ago
stesso.

18 18a

18b 18c

19

particolarmente indicati per i denti an-


teriori, mentre quelli con angolatura
tripla trovano la loro indicazione nei
18d

Questo porta come conseguenza alla denti dei settori posteriori. Sono di-
necessità di avere un carrier partico- sponibili in due varianti, con angola-
lare capace di depositare il materiale zione a destra e a sinistra, per
da otturazione retrograda lavorando facilitare il trattamento delle regioni
con un angolo di 90° (Figg. 18a-e). di difficile accesso (canali palatini di
Per questo scopo, il MAP System è il premolari e molari superiori, canali
carrier ideale in quanto è fornito con linguali di molari inferiori).
numerosi aghi di diverse misure e con Il pistone all’interno dell’ago è inten-
diverse angolazioni. zionalmente più lungo dell’ago (Fig.
Gli aghi con angolatura singola sono 19), per cui non solo serve a portare

Pag. - 19
Il MAP (Micro Apical Placement) System:
un perfetto carrier per MTA in Endodonzia clinica e chirurgica

20a 20b 20c

Fig. 20 A-E
Il carrier può iniziare a lavorare anche
come plugger, cominciando a compattare
il materiale da otturazione nelle porzioni
più profonde della cavità preparata. F. Ra-
diografia pre-operatoria. G. Radiografia
post-operatoria. H. Radiografia di con-
trollo dopo due anni.

20d 20e

l’MTA nelle cavità retrograde, ma teriale da otturazione che può facil-


funziona anche come plugger, per cui mente essere compattato nella cavità
inizia la compattazione del materiale retrograda senza disperderne nel-
nelle zone più profonde della cavità l’osso e nei tessuti molli circostanti.
retrograda (Figg. 20a-h). Viene così Una volta eseguita la cavità retro-
ad essere eliminato il rischio di incor- grada con le punte da ultrasuoni e te-
porare bolle d’aria e il materiale re- nuto sotto controllo il sanguinamento
trogrado risulterà sempre ben nella breccia ossea, l’operatore chiede
compattato. all’assistente di miscelare il cemento
Un altro vantaggio derivante dall’uti- MTA della giusta consistenza e
lizzo del MAP System in chirurgia quindi, dopo che è stato provato nella
consiste nel perfetto controllo del ma- cavità retrograda per controllare che

Pag. - 20
L’INFORMATORE
ENDODONTICO

Vol. 12, Nr. 2 2009

Fig. 21. A-C


L’ago diritto sta portando l’MTA sopra
un’esposizione pulpare di un secondo
premolare superiore per eseguire un in-
cappucciamento pulpare diretto.

Fig. 22
Incappucciamento pulpare diretto con
MTA e con il MAP System. A. L’esposi-
zione pulpare. B. L’ago diritto sta
posizionando l’MTA al di sopra del-
l’esposizione pulpare. C. L’MTA è stato
21a 21b posizionato e condensato. D. Controllo
dopo due anni.

21c 22a

22b 22c

sia della giusta dimensione, di porgere


l’ago carico di materiale. La consi-
stenza dell’MTA deve essere né
troppo asciutta né troppo bagnata. Se
il materiale è troppo umido, può ri-
sultare difficoltosa la sua compatta-
zione nella cavità retrograda. Se al
contrario l’MTA è stato miscelato
troppo asciutto, risulterà difficile
l’estrusione del materiale dall’ago e la
siringa facilmente si intaserà. In que-
sto caso, si deve evitare di premere
22d

Pag. - 21
Il MAP (Micro Apical Placement) System:
un perfetto carrier per MTA in Endodonzia clinica e chirurgica

Fig. 23
Utilizzo del MAP System nella Tecnica della Barriera Apicale in un caso di apice immaturo. A. Radiografia pre-operatotia. L’incisivo centrale era stato trattato
precedentemente con la tecnica di condensazione laterale a freddo. B. L’ago diritto sta posizionando l’MTA per la preparazione della barriera apicale. C.
Radiografia intra-operatoria con il carrier nel canale radicolare. Il materiale presente nei tessuti periapicali è guttaperca che è stata involontariamente estrusa
durante il retrattamento. D. L’MTA è stato posizionato all’apice. E. Radiografia post-operatoria. L’otturazione scanalare è stata eseguita con la guttaperca ter-
moplastica. F. Radiografia di controllo dopo 15 mesi.

23a 23b 23c

23d 23e 23f

Pag. - 22
L’INFORMATORE
ENDODONTICO

Vol. 12, Nr. 2 2009

24a 24b

24c 24d

con troppa forza. Il pistone in PEEK incappucciamento pulpare diretto Fig. 24. A-D
non è sufficientemente rigido, si (Figg 21a-c, 22a-d), terapia degli L’ago diritto sta portando l’MTA per

fletterà in prossimità dell’attacco a apici immaturi con polpa necrotica


sigillare una perforazione del pavimento

baionetta e quindi dovrà essere (Figg. 23a-f), riparazione delle


del primo molare superiore.

sostituito. Per questo motivo, durante perforazioni (Figg. 24a-d).


un intervento di chirurgia è sempre
consigliabile avere due aghi pronti a
portata di mano.
Come è stato detto in precedenza,
gli aghi diritti con il pistone in NiTi
si utilizzano per posizionare l’MTA
in endodonzia ortograda nelle
seguenti applicazioni cliniche:

Pag. - 23
Il MAP (Micro Apical Placement) System:
un perfetto carrier per MTA in Endodonzia clinica e chirurgica

Conclusioni

Il MAP System può essere conside-


rato un carrier universale per l’utilizzo
dell’MTA in endodonzia sia clinica
che chirurgica. Gli aghi con angola-
tura tripla, specificatamente disegnati
per posizionare il materiale da ottura-
zione retrograda durante la chirurgia,
consentono di lavorare comodamente
anche nelle regioni anatomiche di dif-
ficile accesso. Il materiale retrogrado
può essere depositato nelle zone più
profonde della cavità e poi stratificato
al di sopra con successivi apporti, evi-
tando l’incarceramento di bolle d’aria.
Il calibro degli aghi si adatta perfetta-
mente alle dimensioni della cavità re-
trograda, evitando così ogni
dispersione di materiale nei tessuti
circostanti.

Traduzione dell’articolo originale:


The MAP System: A perfect carrier for
MTA in clinical and surgical endodontics
Roots – International Magazine of Endo-
dontology
Vol. 5 n° 3 2009, 18-22.

Pag. - 24
L’INFORMATORE
ENDODONTICO

Vol. 12, Nr. 2 2009

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gregate when used as a root-end filling material. J. Endod. 19:591, 1993.

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Pag. - 25
Il metodo di irrigazione
Endovac
Parte 4: Utilizzo clinico
G. John Schoeffel, DDS, MMS

Fig. 1 Sebbene la sicurezza e l’efficacia lavoro in un “sistema chiuso”


dell’EndoVac siano state precedente- (Fig. 1),6 con la stessa efficacia
SEM (5.000x). Confronto fra irrigazione

mente discusse, studi pubblicati precedentemente riportata in un


tradizionale ed irrigazione con EndoVac,

di recente hanno in ogni caso “sistema aperto”.7


dimostrano l’abilità dell’EndoVac nel
ripulire le pareti canalari dallo smear

confermato questi risultati positivi. Infine un recente studio microbiolo-


layer e nel dissolvere la componente

Uno studio sulla sicurezza basato su gico pubblicato nel 2008 ha di nuovo
organica intratubulare a 1 mm dalla
lunghezza di lavoro in un “sistema

precedenti protocolli 1-4 e che esamina dimostrato l’efficacia dell’EndoVac


canalare chiuso” (sistema canalare chiuso

la “peggiore situazione clinica”, ha nel produrre il 100% di colture


significa che il sistema dei canali radicolari

di nuovo dimostrato che i sistemi a batteriche negative rispetto all’uti-


è totalmente sigillato e gli irriganti non
possono fluire liberamente fuori dalle

pressione intra-canalare positiva lizzo della pressione positiva che ha


porte di uscita e quindi produrre un falso

producono sempre una sostanziale dato una percentuale di fallimento


positivo)

estrusione di irrigante oltre apice. pari al 33%.8


Fig. 2

Nello stesso studio, con il sistema Questo articolo rappresenta la


Rx post-operatoria dopo aver adoperato

EndoVac non è stata registrata alcuna conclusione della discussione


l’irrigazione con il sistema EndoVac, con
la dimostrazione di quattro porte di

estrusione.5 affrontata nei tre articoli precedenti


uscita negli ultimi 2 mm.

In termini di pulizia canalare totale, (Vol. 10, n° 4 2007, Vol. 11, n° 1


un recente studio al SEM ha 2008, Vol. 11, n° 3 2008) e
dimostrato che l’EndoVac può descriverà gli avvertimenti clinici,
rimuovere completamente lo smear le precauzioni, le considerazioni,
layer ad 1 mm dalla lunghezza di l’organizzazione e l’uso dell’EndoVac
per ottenere una detersione profonda
e la rimozione dei residui dall’intero
canale radicolare, dal forame apicale
all’imbocco del canale, durante l’irri-
gazione endodontica (Fig 2).

1 2

Pag. - 26
L’INFORMATORE
ENDODONTICO

Vol. 12, Nr. 2 2009

PRECAUZIONI GENERALI E riempite preventivamente: quelle da Fig. 3


CONSIDERAZIONI 20 cc con ipoclorito di sodio al 5% o
La Master Delivery Tip serve a mante-

6 %, quelle da 3 cc con EDTA dal


nere la camera pulpare colma di irrigante

Prima di adoperare l’EndoVac, 15% al 17%, altre siringhe facoltative


fino all’orlo. Essa contemporaneamente
rilascia gli irriganti (A) ed aspira gli

l’operatore deve prendere ogni andranno invece riempite con irriganti


eccessi (B). L’operatore non deve mai

precauzione per assicurarsi che eventualmente scelti dal clinico


dirigere questo getto all’imbocco del

l’integrità della diga garantisca come descritto al punto numero tre


canale o verso di esso.

l’isolamento e che si impedisca ogni (Micro-detersione; tecnica del Micro-


potenziale comunicazione fra la ciclo). Bisogna assicurarsi che non
camera pulpare e l’ambiente orale. ci siano bolle d’aria nelle siringhe
Un esempio di quanto detto sopra precedentemente riempite, dato che
sarebbe rappresentato da carie questo causerebbe un’incontrollata
profonda sotto il livello della diga fuoriuscita di irrigante una volta che
che potrebbe portare ad una perdita termina la spinta sul pistone della
di irriganti attraverso la camera siringa.
pulpare fino alla cavità orale. In Infine la meccanica dei fluidi con
questo esempio la carie deve essere l’EndoVac dipende da una corona
rimossa ed otturata con materiale da dentale intatta con un’apertura
otturazione provvisoria. camerale profonda un minimo di
È anche importante proteggere 6-8mm. Se la corona clinica è com-
sempre gli occhi del paziente con promessa, bisogna ri-crearla con del
occhiali protettivi e proteggere i loro materiale composito.
vestiti dagli schizzi o dalla fuoriuscita
di ipoclorito e non piazzare mai la
master delivery tip (MDT) più vicina
di 5mm dall’imbocco di ogni canale
(Fig. 3).
Un’altra cosa da ricordare è che il
corretto uso del sistema EndoVac
richiede una sagomatura a conicità
minima del 4% con un diametro
apicale di 0.35 mm; nel caso di
preparazioni senza conicità è richie-
sto almeno un diametro in apice
di 0.45mm.
Il sistema EndoVac deve sempre
essere usato nella sequenza descritta
in questa sede. Saltando qualche
passaggio o allontanandosi dall’uso
qui proposto potrebbe comportare
l’occlusione della microcannula
(descritto in seguito) e vanificare il
lavoro del clinico.
Le varie siringhe devono essere
3

Pag. - 27
PROFILO DELL’AUTORE.
Da quando ha ottenuto la Specializzazione in Endodonzia e ha conseguito il Master Degree
presso la Harvard University nel 1980, il Dr. Schoeffel è stato molto attivo in varie ambiti
dell’endodonzia. Gestisce un ambulatorio privato limitato all’endodonzia nella California del
Sud e tiene frequenti lezioni sulle tecniche cliniche endodontiche in tutto il mondo.
Trattandosi di un autore con alle spalle una vasta esperienza in fatto di tecniche e metodi, il suo

Fig. 4 PREPARAZIONE DELLA MA- zione di detriti con l’EndoVac:


STER DELIVERY TIP E 1) rimozione di detriti grossolani
Il set-up della Master Delivery Tip inizia

METODO CLINICO durante la svasatura degli imbocchi


nella stanza operativa connettendo (a) il

e nel passaggio da uno strumento


tubo di raccordo alla valvola del riunito
per l’aspirazione ad alta velocità (freccia

all’altro
Fare riferimento alla Fig. 4 per le
a sinistra), utilizzata al massimo il potere

2) rimozione di macro-residui al
aspirante. Notare come il coperchio

istruzioni di assemblaggio. La MDT


bianco non viene rimosso (freccia a

termine della sagomatura


è connessa all’aspirazione ad alta
destra) fino a che non si arrivi alla

3) rimozione di micro-residui per


Macro-detersione. I tubicini con attacco

velocità del riunito attraverso il


l’intera lunghezza di lavoro.
rosso vengono fra loro connessi (b) e

tubo di raccordo per l’alta velocità.


quindi la MDT è connessa alla siringa
di ipoclorito di sodio (c). Durante il

Questo tubo possiede un’estremità di


trattamento il pistone della siringa è

raccordo che s’innesta all’aspirazione


posizionato all’interno del palmo della

Rimozione di detriti grossolani


ad alta velocità del riunito, mentre
mano per ridurre la fatica del pollice

durante la strumentazione
durante la fuoriuscita dell’irrigante (d).

all’altra estremità vi è un connettore


a “T” con due siti di attacco ed una
La MDT non solo garantisce
clip per assicurare il connettore a “T”
costantemente l’arrivo di nuovo
al tovagliolino del paziente.
ipoclorito di sodio all’interno della
Ci sono tre fasi di irrigazione-rimo-
camera pulpare grazie al suo
puntale metallico di erogazione, ma
garantisce anche l’immediata
rimozione di ogni eccesso di irrigante
attraverso la bocchetta aspirante in
plastica che si trova attorno al
suddetto puntale metallico (Fig. 3).
Questa doppia azione garantisce di
avere una camera pulpare sempre
piena di nuovo ipoclorito di sodio.
Il puntale di erogazione si posiziona
appena all’ingresso della cavità
d’accesso mentre la bocchetta
aspirante rimane al di fuori. Il flusso
di irrigante viene direzionato dal
puntale di erogazione verso una
parete assiale e mai verso l’imbocco
dei canali. L’andamento del rilascio
dell’irrigante con la MDT varia a
seconda delle fasi di irrigazione.
Cautela: è possibile creare pressione
positiva nel canale se la MDT viene
adoperata in modo errato, esponen-
dosi così al rischio dell’incidente da
ipoclorito. Sebbene precedentemente
discussi, i seguenti punti vengono
4 di nuovo menzionati enfatizzandoli,

Pag. - 28
lavoro è apparso sia su riviste sottoposte a revisione da referee che in pubblicazioni di altro ge-
nere. Oltre a collaborare con svariate aziende come consulente di endodonzia, è stato premiato
con 3 brevetti USA per aver messo a punto tecnologie e metodi nel campo dell’endodonzia.
Può essere contattato all’indirizzo e-mail GJSDDS@aol.com

L’autore possiede due brevetti USA per l’EndoVac e percepisce una royalty dalla Discus Dental. L’INFORMATORE
ENDODONTICO

Vol. 12, Nr. 2 2009

al fine di aiutare a prevenire gli Rimozione di residui macroscopici: Fig. 5


insuccessi clinici: dalla preparazione al metodo
Prima del trattamento, l’assemblaggio

clinico
della macrocannula con il suo portatore

- l’irrigante dovrà essere sempre


in titanio inizia durante la preparazione
del vassoio nella zona di sterilizzazione

scaricato dalla MDT all’interno di una Per le istruzioni sul montaggio fare
ed avviene inserendola con una leggera

cavità d’accesso naturale o ricostruita riferimento alle figure 5a-5d. Una


pressione nel portatore stesso (a); l’at-
tacco “maschio” Luer del tubo bianco di

provvisoriamente, la cui profondità volta completata la strumentazione,


connessione viene inserito con pressione

sia di almeno 6-8 mm; rimuovere il tappo Luer bianco sul


decisa nel retro del portatore (b); nella

- il flusso di irrigante dovrà essere connettore a T (Fig. 5c) e collegare


stanza operativa dopo aver completato la
strumentazione il coperchio bianco viene

sempre indirizzato verso una parete il connettore Luer bianco del tubo
rimosso dal connettore a “T” (c); ed alla

assiale all’incirca con inclinazione di connesso al manipolo (Fig. 5d).


fine il complesso macrocannula-porta-
tore-tubo di connessione che era stato

45° rispetto al piano assiale dei canali L’estremità opposta dovrebbe essere
precedentemente assemblato viene col-

nei molari (Fig. 3), l’inclinazione già stata inserita nel manipolo in
legato con la sua estremità bianca a quella

sarà di 60° nei premolari e 90° negli titanio durante la preparazione del
bianca del connettore a “T” (d).

vassoio (Fig. 5b). Da notare: non


anteriori;
gettare il tappo bianco del connettore
- non posizionare mai la MDT a meno a “T”, poiché dovrà essere riposizio-
di 5mm dall’imbocco canalare.

Durante la svasatura degli imbocchi


(preparazione con frese di Gates-
Glidden), si producono rapidamente
detriti grossolani in grande quantità;
per questo motivo l’assistente adopera
simultaneamente e costantemente
la MDT per rilasciare e rimuovere
ipoclorito di sodio ad una velocità tale
da consentire alla bocchetta aspirante
di raccogliere tutti gli eccessi di
ipoclorito ed i detriti. In più, dato
che la camera pulpare si riempie
velocemente di detriti durante la
strumentazione rotante in NiTi,
l’assistente adopera la MDT per
rilasciare approssimativamente 1cc
di ipoclorito di sodio ad ogni cambio
di strumento, al fine di rimuovere i
residui e rinnovare l’irrigante in
camera pulpare.
Questo fluire costante di irrigante in
camera pulpare si verifica per la
durata dell’intera strumentazione.
5

Pag. - 29
Il metodo di irrigazione Endovac
Parte 4: Utilizzo clinico

Fig. 6 nato al termine dell’irrigazione con tire il verificarsi di ulteriori reazioni


EndoVac. chimiche, e durante questo tempo
Intasamento della cannula: durante la

Il clinico posiziona la macrocannula deve essere ricontrollata e/o ristabilita


strumentazione la parte terminale di uno

blu nel canale radicolare e la sposta la pervietà apicale con uno piccolo
strumento rotante in NI-TI (all’interno
del cerchio) si è impegnata in una

costantemente verso l’alto e il basso, strumento.


anastomosi fra canali e si è fratturata.

da un punto in cui inizia a impegnarsi Nel caso poco frequente che si verifi-
Nonostante ciò, durante la macro-deter-
sione la punta è stata aspirata e si è

apicalmente fino ad un punto appena chi un intasamento della macrocan-


andata ad alloggiare nella macrocannula.

sotto l’orifizio; durante questo nula, basta semplicemente rimuovere


La maggior parte dei detriti rimossi dalla

processo, l’assistente utilizza la MDT la macrocannula dal canale, pulirne


macrocannula viene facilmente rimossa
con una garza 2x2 o inviando un getto

per erogare l’ipoclorito di sodio a la punta con una garza o soffiare


d’aria nell’estremità Luer attraverso la

una portata di 10 cc in 30 secondi. l’aria nell’estremità Luer tramite una


siringa a tre vie. Nella rara eventualità che
anche la microcannula si intasi, si può

In questo modo si esegue la macro- siringa a tre vie.


usare solo la siringa dell’aria.

detersione di ogni canale radicolare Di questo argomento se ne parlerà


per 30 secondi. in seguito nella sezione “intasa-
Dopo aver eseguito la macro-deter- mento”(Fig. 6).
sione dell’ultimo canale, rimuovere
rapidamente la cannula dal canale
e dopo rimuovere la MDT. Questo Rimozione di residui microscopici:
ordine di rimozione del dispositivo dalla preparazione al metodo
assicura che i canali radicolari restino clinico
pieni (“riempiti”) di ipoclorito di
sodio fresco. Quindi inizia un’attesa Fare riferimento alla figura 7 per le
passiva di trenta secondi per consen- istruzioni per l’assemblaggio e la
marcatura della lunghezza di lavoro.
Alla fine dell’attesa passiva dopo
la macro-detersione, il dentista
posiziona la microcannula nel canale
radicolare fino alla lunghezza di
lavoro mentre l’assistente eroga
l’ipoclorito di sodio al 5-6% dalla
MDT alla portata di 3 cc in trenta
secondi. A questo punto gli ultimi
sedimenti organici sulle pareti nel
terzo apicale iniziano a dissolversi e
formare delle microbolle di gas di
anidride carbonica e ammoniaca; ciò
richiede il posizionamento costante
della microcannula di due millimetri
verso su e giù nel canale allo scopo
di aspirare queste microbolle e
assicurare uno scambio costante
dell’irrigante. Questo movimento
costante verso l’alto e il basso
(irrigazione attiva) dura trenta secondi
6

Pag. - 30
L’INFORMATORE
ENDODONTICO

Vol. 12, Nr. 2 2009

ed è seguito da un’attesa passiva di


sessanta secondi. Questa aspirazione
attiva insieme all’attesa passiva viene
chiamata con il termine “microciclo”.

TECNICA DELLA MICRO


DETERSIONE

Per completare le reazioni chimiche


associate ed espellere i detriti residui
sono necessari tre microcicli. Il primo
microciclo dissolve e rimuove i
detriti organici dalle pareti del canale
mediante la soluzione di ipoclorito di
sodio a 5-6%. Il secondo microciclo
disgrega e rimuove la componente
inorganica (smear layer) esponendo
quindi i tubuli dentinali mediante
l’EDTA a 15-17% (Fig. 1). Il terzo
e ultimo microciclo impiega
nuovamente ipoclorito di sodio al
7

5-6% per dissolvere e rimuovere il


contenuto dei tubuli dentinali ora
esposti.
Il posizionamento preciso e i deve attendere passivamente per 60
secondi. Se il dente è un pluriradico-
Fig. 7
movimenti della microcannula
L’assemblaggio della microcannula con il

durante il periodo di irrigazione lato, gli altri canali possono essere


suo portatore in titanio inizia durante la

attiva di trenta secondi sono descritti trattati durante l’attesa passiva del
preparazione del vassoio nella zona di

primo canale radicolare.


sterilizzazione. Adoperando la copertura

di seguito:
protettiva della microcannula, forzarla nel

(A) da 0 a 6 secondi a lunghezza di La MDT viene passata da una siringa


pomello in titanio esercitando una pres-

di ipoclorito di sodio ad una siringa di


sione molto decisa (a) per garantire che

lavoro (L.L.)
la microcannula non si stacchi dal po-

(B) da 7 a 12 secondi a 2 mm dalla EDTA per il secondo microciclo (al


mello durante l’uso alla lunghezza di la-

L.L fine di rimuovere lo smear layer).


voro in anatomie complesse. Dopo la
macro-detersione l’attacco Luer bianco

(C) da13 a 18 secondi alla L.L Al termine del secondo microciclo, la


viene staccato dal portatore per la ma-

(D) da 19 a 24 secondi a 2 mm dalla siringa di ipoclorito di sodio viene


crocannula e connesso a quello della mi-

quindi ricollegata alla MDT e viene


crocannula con decisa pressione (b).

L.L
Si rimuove la copertura protettiva (c) e si

(E) da 25 a 30 secondi alla L.L. eseguito il microciclo finale (per


segna la lunghezza di lavoro con un pen-

In modo simile alla macrocannula, rimuovere i detriti organici intratubu-


narello indelebile. (Sebbene possa essere
adoperato uno stop di gomma, questo è

al termine dei 30 secondi la lari). Al termine del terzo microciclo,


sconsigliato a causa del possibile sposta-

microcannula viene rapidamente il dentista può scegliere di utilizzare


mento dello stop stesso. Anche se la mi-
crocannula si adatta anche al portatore

ritirata prima della MDT affinché il diversi irriganti o soluzioni come


per la macro, è sconsigliato perché l’ope-

canale rimanga pieno. Se il dente clorexidina o etanolo. I canali a


ratore perde quella importante sensibi-

questo punto possono essere


lità propriocettiva necessaria a guidare la

è un monoradicolato, il dentista
microcannula lungo canali stretti e curvi).

Pag. - 31
Il metodo di irrigazione Endovac
Parte 4: Utilizzo clinico

asciugati con coni di carta. secondo le suddette istruzioni,


(Notare: nel caso di ritrattamento, l’otturazione della microcannula
tutti i canali radicolari devono essere avviene molto, molto raramente.
completamente preparati, nonché In questo caso rimuovi il tubicino a
puliti e asciugati in modo quanto più livello dell’attacco Luer bianco e
accurato dal solvente della guttaperca invia un getto d’aria nell’estremità
prima di procedere alla macro e Luer attraverso la siriga a tre vie.
microdetersione. Entrambe le cannule
possono ancora otturarsi, ma questa
è la vera natura del ritrattamento. In STERILIZZAZIONE E
tal caso, entrambe le cannule possono MANUTENZIONE
essere rapidamente liberate con un
getto d’aria tramite una siringa a tre Dopo il trattamento, gettare tutti
vie come sarà descritto nella prossima gli elementi monouso, pulire e
sezione). sterilizzare con ultrasuoni sia il
manipolo che il pomello in titanio.
Riposizionare il tappo Luer bianco sul
INTASAMENTO DELLA connettore a T e pulire l’intero tubo
MACROCANNULA dell’aspirazione con un disinfettante
di superficie.
La macrocannula ogni tanto si ottura
e questa è la prova dell’efficacia
della fase di macrodetersione durante
l’irrigazione con l’EndoVac. Per
esempio, la figura 6 mostra come
la punta di uno strumento in NI-TI
fratturato è stato risucchiato dalla
macrocannula e ne ha occluso la
punta e ciò è stato positivo.
A volte anche residui pulpari che
erano rimasti bloccati in anastomosi
e cul-di-sacco durante la strumenta-
zione vengono risucchiati nella ma-
crocannula causando il suo
intasamento.
A ciò si ripara pulendone la punta con
una garza 2x2 o inviando un getto
d’aria nell’estremità Luer attraverso
la siringa a tre vie.
Ciò conferisce al clinico un senso di
soddisfazione per aver rimosso ciò
che altrimenti sarebbe rimasto murato
nel sistema dei canali radicolari. Se
la macrodetersione viene eseguita

Pag. - 32
L’INFORMATORE
ENDODONTICO

Vol. 12, Nr. 2 2009

BIBLIOGRAFIA
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on periapical extrusion. J Endod. 2001;27:696-698.

2. Tinaz AC, Alacam T, Uzun O, et al. The effect of disruption of apical constriction on pe-
riapical extrusion. J Endod. 2005;31:533-535.

3. Brown DC, Moore BK, Brown CE Jr, et al. An in vitro study of apical extrusion of so-
dium hypochlorite during endodontic canal preparation. J Endod. 1995;21:587-591.

4. Myers GL, Montgomery S. A comparison of weights of debris extruded apically by con-


ventional filing and Canal Master techniques. J Endod. 1991;17:275-279.

5. Desai P, Himel V. Comparative safety of various intracanal irrigation systems. J Endod.


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tion appears in J Endod. Jun 2003;29:424]. J Endod. Apr 2003;29:233-239.

8. Hockett JL, Dommisch JK, Johnson JD, et al. Antimicrobial efficacy of two irrigation te-
chniques in tapered and nontapered canal preparations: an in vitro study. J Endod.
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Traduzione dell’articolo originale:


The EndoVac method of endodontic
irrigation:
Part 4, Clinical use
Dentistry Today 28(6):64-67, 2009
Copyright©Dentistry Today Inc.

Pag. - 33
Il successo endodontico e
l’otturazione:
mantenere i risultati ottenuti
E. Steve Senia, DDS, MS, BS,
Greg Goldfaden, DMD

Come già accennato in precedenti motivo per cui tutte le tecniche di


articoli (si vedano gli articoli “Il otturazione si avvalgono del cemento.
successo in endodonzia: tutto ruota Esso è come la guarnizione che si
intorno al terzo apicale”, L’informa- inserisce nel punto di giunzione tra il
tore endodontico, vol. 12, n°1, 2009 tubo da irrigazione e il rubinetto.
e “Il successo endodontico e la Anche se il tubo è stato stretto bene
lunghezza di lavoro; pensare in al rubinetto, se la guarnizione manca
termini tridimensionali, Endo oppure è difettosa l’acqua fuoriesce
Tribune, Aprile 2008) la detersione in corrispondenza del punto di
del canale è la parte più importante giunzione. Allo stesso modo, in
del trattamento endodontico. Questo assenza di cemento l’otturazione si
non vuol dire che un sigillo efficace infiltrerà, anche se è ben condensata.
non sia fondamentale – in effetti lo è. Di tanto in tanto capita di sentir
Significa che per una buona parlare di cementi che si sono dissolti
otturazione è necessaria una corretta nei canali. Perché questo accada ci
strumentazione. Nessuna tecnica di vuole un’enorme quantità di saliva
otturazione è in grado di sigillare e con ogni probabilità l’intervento
un canale in presenza di tessuto o fallirebbe comunque, anche se il
detriti che impediscano al materiale cemento non si sciogliesse. Il cemento
da otturazione di occupare l’intero può essere riassorbito apicalmente,
spazio canalare. Comunque, sebbene ma solo in presenza di un’infiamma-
la detersione sia molto importante zione. Comunque un canale radico-
(le lesioni apicali possono guarire lare ben trattato rappresenta il primo
senza effettuare l’otturazione), il passo sulla via della guarigione. Il
periodo di tempo in cui il canale processo infiammatorio si arresta e
rimane pulito è limitato. Un canale non si verifica alcun riassorbimento
deterso è a rischio di contaminazione del cemento. Se non c’è infiamma-
se l’otturazione è inadeguata o se il zione e il cemento è stato riassorbito,
restauro fallisce. Le parole che il trattamento dell’intero canale
abbiamo scelto per il titolo di questo radicolare rischierà di fallire.
articolo – mantenere i risultati ottenuti
– sottolineano l’importanza di otte-
nere un canale deterso e mantenerlo Otturare usando Simplifill ®
tale mediante un’otturazione ai fini
di un successo a lungo termine. SimpliFill (SF) è un cono di gutta-
Generalmente l’obiettivo dell’ottura- perca o di Resilon tagliato alla
zione – sigillare un canale per lunghezza di 5 mm. Viene infilato
preservarlo dalla contaminazione nella punta di un carrier di acciaio
post-trattamento – viene raggiunto inossidabile (Fig. 1) che serve a
con guttaperca (GP) o Resilon (R) spingere il SF nel terzo apicale.
e cemento. È sempre bene non Quando la punta del SF raggiunge la
sottovalutare l’importanza del lunghezza di lavoro, il carrier viene
cemento. Senza cemento non può sfilato e rimosso dal canale. SF è
esservi alcun sigillo – ecco il vero un sigillo efficace perché la sagoma

Pag. - 36
L’INFORMATORE
ENDODONTICO

Vol. 12, Nr. 2 2009

troppo piccolo. Tagliatelo a 1 mm Fig. 1


dalla punta oppure usate la punta di
SimpliFill (SF). Un cono di 5 mm di gutta-

diametro immediatamente maggiore.


perca o Resilon attaccato a un carrier di

Se il SF incontra la resistenza a più


acciaio inossidabile. Il carrier viene ri-
mosso dal canale dopo il posizionamento

di 4 mm dalla lunghezza di lavoro,


del SF in modo da sigillare il terzo apicale

significa che è troppo largo e occorre


del canale. SimpliFill è disponibile in di-
mensioni che variano da ISO 35 a 150 in

passare alla dimensione immediata-


lunghezze di 25, 31 e 50 mm (per uso ve-

mente più piccola. Chi è già pratico di


terinario).

questo strumento solitamente salta


questo passaggio perché l’inserimento
di prova del SF si rivela corretto.
Dopo l’inserimento di prova, posizio-
nate il cemento nel canale e sul SF.
Usate il tipo che preferite, ma non
utilizzate il cemento da guttaperca
1

apicale del canale preparata con gli con il Resilon o il cemento Resilon
strumenti LightSpeedTM è in gran con la guttaperca. Fate avanzare
parte parallela. Spingere il SF conico lentamente il carrier finché non
in questa preparazione parallela è avvertite una resistenza e poi spingete
come spingere un tappo di sughero in con decisione il SF fino alla
una bottiglia di vino. Le pressioni lunghezza di lavoro. Rilasciate il
idrauliche sviluppate dall’inserimento carrier dal SF effettuando quattro
forzato spingono il cemento in rotazioni complete in senso antiorario.
qualsiasi spazio aperto. Se il SF non si stacca ed esce fuori
con il carrier, significa che il SF è
troppo piccolo. Usate quello di
La tecnica SimpliFill dimensioni immediatamente più
grandi.
Viene effettuato l’inserimento di Il SF che aderisce strettamente alle
prova in zona apicale di un otturatore pareti del canale riempie i 5 mm
SimpliFill, che corrisponde alle apicali e forza il cemento all’interno
dimensioni finali dello strumento di qualunque spazio vuoto. È davvero
apicale utilizzato, posizionando così semplice – da cui il nome
lo stop di gomma alla lunghezza di SimpliFill. Questa tecnica di ottura-
lavoro e facendo avanzare il SF nel zione si è dimostrata veloce, semplice
canale finché non si avverte una ed efficace.1-3 Una volta posizionato,
leggera resistenza. Se si percepisce il SimpliFill non richiede ulteriori
una resistenza (il cono aderisce alle manovre. Il cono di sezione rotonda
pareti) quando la punta del SF è a 2-4 aderisce perfettamente alla prepara-
mm dalla lunghezza di lavoro, signi- zione eseguita con gli strumenti LSX
fica che l’otturatore è corretto. Se e il cemento si prende cura di ogni
la punta raggiunge la lunghezza di eventuale irregolarità (Fig. 2). Inoltre
lavoro senza che si avverta alcuna il canale non deve essere molto
resistenza, vuol dire che il SF è conico – questo indebolirebbe la

Pag. - 37
PROFILO DELL’AUTORE
Il dottor E. Steve Senia ha ottenuto la laurea in Odontoiatria presso la Marquette University nel 1963. È
rientrato nell’Air Force (in precedenza aveva servito come pilota) e ha completato un GPR Residency Pro-
gram. Nel 1969 ha conseguito il Master e la Specializzazione in Endodonzia presso la Ohio State Uni-
versity. È stato professore e direttore dell’Endodontic Postdoctoral Program presso la University of Texas
Dental School di San Antonio fino al 1992, anno in cui è andato in pensione. Il dottor Senia è Diplomate
of the American Board of Endodontics. È stato membro dell’Editorial Board e dello Scientific Advisory
Panel del Journal of Endodontics, Editorial Advisor della rivista Endodontic Practice e consulente per il Nasa
Space Program. Ha tenuto svariate conferenze e pubblicato numerosi articoli ed è coinventore degli strumenti
LightSpeedLSX e del sistema per otturazione canalare SimpliFill. Il dottor Senia può essere contattato al-
l’indirizzo DrSteveSenia@aol.com.

Siringa Simplifill

Un apposito ago viene riempito di


cemento e collegato alla siringa
(Fig. 3). L’ago (dimensioni ISO #55)
viene fatto avanzare finché tocca
la sommità del SF (o ci arriva vicino)
e quindi viene iniettato il cemento.
Quando il cemento ha riempito il
canale fino all’orifizio, l’ago viene
ritirato. Poi, un cono standardizzato
(chiamato anche cono di backfill),
delle stesse dimensioni del SF, viene
fatto avanzare attraverso il cemento
finché tocca la sommità del SF.
2

La maggior parte dei dentisti a


questo punto aggiunge tanti coni
Fig. 2

accessori quanti ne permette lo spazio


Sezione trasversale di un caso otturato
con SimpliFill: il canale di sagoma circo-

a disposizione. Ne risulta un
lare preparato dagli strumenti LightSpe-

continuum di materiale da otturazione


edSLX è la chiave di un efficace sigillo con
SimpliFill. Il SimpliFill è spinto nel terzo

facilmente rimovibile, il che facilita


apicale con una decisa pressione; il ce-

all’occorrenza il ritrattamento o la
mento è distribuito da forze idrauliche

creazione dell’alloggiamento del


intorno al SF e in qualsiasi spazio aperto.

perno.
Fig. 3
Ago e siringa SimpliFill: un modo semplice
per eseguire il backfill dopo l’uso del SF. 3
Il centro dell’ago è riempito con cemento

radice – perché vi si possano Pistola HotShotTM


che viene iniettato nel canale fino all’ori-

introdurre gli strumenti per la


fizio. Poi, uno o più coni sono posizionati

condensazione.
in modo da ottenere un’otturazione con-

La LightSpeed Technology (ora


tinua di guttaperca (GP) o Resilon (R)

Discus Dental) è stata la prima


dall’orifizio alla lunghezza di lavoro.

azienda a introdurre un manipolo


Tecniche di backfill senza fili per la preparazione
eseguita con gli strumenti rotanti
Dopo aver otturato i 5 mm apicali, NiTi. Proseguendo nella stessa
il resto del canale è pronto per direzione, l’azienda ora offre un
l’alloggiamento di un perno. Il fatto dispositivo da otturazione cordless,
che non si debba rimuovere del l’HotShot (Discus Dental, Culver
materiale da otturazione consente City, California) (Fig. 4) da usare
di risparmiare tempo e previene il per otturare il resto del canale con
rischio di danneggiare il sigillo guttaperca calda o Resilon. La pistola
apicale. Se non è richiesto l’alloggia- HotShot non è raccomandata per
mento del perno, il resto del canale sigillare il terzo apicale ma si rivela
può essere otturato usando una delle preziosa se usata dopo il posiziona-
due tecniche seguenti. mento del SF. La pistola HotShot

Pag. - 38
PROFILO DELL’AUTORE
Il dottor Greg Goldfaden esercita la professione come endodontista ad Aventura, Florida. Si è laureato
alla Emory University nel 1998. Ha conseguito il Doctorate in Dental Medicine presso l’Università
della Florida nel 2003 e un Certificate of Advanced General Studies in Endodontics presso la Boston
University Goldman School of Dental Medicine nel 2005. Attualmente è National Board Eligible e
ha completato la prima fase del certificato. Il dottor Goldfaden può essere contattato all’indirizzo
Grg5050@aol.com
Per saperne di più sulla tecnica di otturazione SimpliFill, chiamate Discus Dental al numero (800)
817-3636 e richiedete il DVD gratuito con le animazioni della procedura.
L’INFORMATORE
ENDODONTICO

Vol. 12, Nr. 2 2009

è leggera, maneggevole, facilissima Fig. 4


da pulire e funziona con aghi che
Pistola HotShot: cordless, veloce e con-

ruotano di 360 gradi facilitando


veniente per eseguire il backfill dopo

l’otturazione dei canali difficili.


l’uso del SF. Gli aghi hanno calibri pari a
20, 23 e 25 gauges e possono essere fissi

I ricambi sono costituiti da cilindretti


oppure capaci di ruotare di 360 gradi.

di materiale invece di incorporare il


Grazie alla rotazione è possibile usarli
molte volte (la sua rotazione infatti fa sì

materiale da otturazione nell’ago


che l’ago debba essere piegato un minor

come fanno altri apparecchi di diverso


numero di volte) prima di essere sosti-

design, che richiedono di gettar via


tuiti.

l’ago quando è vuoto. Generalmente


gli aghi HotShot possono essere usati
4

nel canale finché non tocca la


molte volte, così da ridurre i costi. Gli sommità del SF. Lasciate l’ago in
aghi rotanti possono essere piegati un posizione per circa cinque secondi
minor numero di volte, a vantaggio per far sì che il nuovo materiale si
della loro durevolezza. fonda con la sommità del SF. Saltando
Scegliete un ago (sono disponibili questo passaggio c’è il rischio che al
nelle misure 20, 23, 25 gauges), momento di ritirare l’ago venga
attaccatelo alla pistola HotShot e estratto dal canale anche il materiale
piegatelo usando la chiavetta fornita di backfill. Non riempite l’intero
in dotazione. L’ago di calibro 23 è canale in un unico passaggio! Riem-
di gran lunga il più usato, seguito dal pite circa 2-4 mm e poi ritirate l’ago
calibro 25 e poi dal 20. Si introduce dal canale. A questo punto scivolate
un cilindretto di materiale e si imposta con un lato dell’ago contro la parete
la temperatura a 150°C per il Resilon del canale per rimuovere il materiale
e a 180°C o 200°C per la guttaperca in eccesso rimasto attaccato. Compat-
(dipende dal materiale e dalle vostre
Fig. 5

tate il materiale posizionato nel canale


I plugger EndoPax. Due plugger a doppia

preferenze). Quando l’HotShot con i gli otturatori endodontici


estremità, con punte di quattro dimen-

raggiunge la temperatura desiderata


sioni: 50 e 70 e 90 e 120. Hanno uno spe-

manuali EndoPax (Discus Dental)


ciale rivestimento chiamato GTX, che

(ci vuole più o meno un minuto) siete (Fig. 5). Ripetete l’operazione fino a
impedisce alla guttaperca o al Resilon di

pronti per cominciare.


rimanere attaccati al plugger.

Eseguire il backfill con HotShot è


relativamente facile, sebbene la
tecnica presenti varie sfumature. Nel
canale deve rimanere una quantità
sufficiente di cemento dopo la
fase SF, ma assicuratevi di rimuovere
il cemento in eccesso con una
punta di carta. Prima di entrare nel
canale, fate fuoriuscire circa 1 mm
di materiale (guttaperca o Resilon)
dall’estremità dell’ago e immergetelo
nel cemento. Fate avanzare la punta
dell’ago (con la guttaperca o il Resi-
lon ancora leggermente oltre la punta)
5

Pag. - 39
Il successo endodontico e l’otturazione:
mantenere i risultati ottenuti

riempire l’intero canale. finale, per inserire adeguatamente in


zona apicale l’otturatore SimpliFill è
bene creare una “rampa” a 4 mm dalla
Casi – gentile concessione di Greg lunghezza di lavoro con lo strumento
Goldfaden, DMD LSX immediatamente più largo.
Questo serve a guidare il Simplifill
Caso n° 1: Dente # 4.5 in posizione. L’irrigazione e il lavag-
gio finale con il sistema EndoVac
Diagnosi – necrosi della polpa con faranno un ottimo lavoro rimuovendo
periodontite periradicolare cronica. qualsiasi detrito residuo che può
Strumentazione con LightSpeedSX rimanere dopo la strumentazione.
(Dimensioni della preparazione Dopo aver asciugato il canale, viene
apicale finale = #70), irrigazione selezionato un otturatore SF che
con EndoVacTM, otturazione corrisponda alla dimensione apicale
con guttaperca SimpliFill # 70, finale (#70 in questo canale).
cemento SimpliSeal; backfill con Se, per qualche ragione, il SF non
pistola HotShot (Discus Dental, si inserisce bene, si può scegliere una
Culver City. California) (Figg. 6a-6d). dimensione differente. Per esempio,
Una volta che il canale è stato se il SF è troppo piccolo, non
strumentato fino alla lunghezza di resterà nel canale. Infatti, se si cerca
lavoro con lo strumento LightSpe- di staccarlo dal carrier, verrà fuori
edLSX della dimensione apicale sempre attaccato al carrier. Se il SF
Fig. 6a
Radiografia pre-operatoria.

Fig. 6b
Radiografia intraoperatoria dopo il posi-
zionamento del SF.

Fig. 6c
Radiografia finale dopo l’otturazione in
composito.

Fig. 6d
Radiografia di controllo dopo tre mesi.
6a 6b

6c 6d

Pag. - 40
L’INFORMATORE
ENDODONTICO

Vol. 12, Nr. 2 2009

è troppo largo non raggiungerà la Gli incrementi devono continuare


totale lunghezza di lavoro. Anche se i finché il canale non è completamente
problemi di inserimento sono rari, vi riempito. In questo caso è stata
raccomando di effettuare inserimenti posizionata immediatamente un’ottu-
di prova del SF finché non avrete razione in composito (Fig. 6c). Una
familiarizzato con questo strumento, radiografia di controllo dopo tre
la qual cosa non dovrebbe richiedere mesi mostra una guarigione quasi
molto tempo. completa.
Il canale viene rivestito con il ce- Questo caso per me avrà sempre un
mento SimpliSeal usando coni di significato speciale, perché è stato il
carta. Lo stop di gomma sul carrier SF primo che ho portato a termine con il
(Fig. 1) viene posizionato alla lun- sistema Smart Endo e prova quanto
ghezza di lavoro e il SF è rivestito questa tecnica sia facile e veloce
di cemento. Portate avanti lentamente da imparare. La rapida guarigione
il SF nel canale, fate una pausa dimostra che una completa detersione
quando avvertite della resistenza, poi apicale è importante e aumenta
spingete esercitando una pressione considerevolmente le nostre probabi-
decisa e costante finché lo stop lità di successo.
non arriva al punto di repere. Di
solito effettuo una radiografia di
controllo per accertarmi che il SF sia Caso n° 2: Dente # 3.7
posizionato correttamente (Fig. 6b).
Se, per qualsiasi motivo non siete Diagnosi – Pulpite irreversibile.
soddisfatti dell’inserimento del SF, Strumentazione con LightSpeedLSX
potete rimuoverlo molto facilmente (Dimensione apicale finale, mesiove-
inserendo una lima di Hedström nel stibolare = #50, mesiolinguale = #50,
SF, ruotandola varie volte in senso distale = #70; irrigazione con
antiorario (finché non si impegna EndoVac; otturazione con guttaperca
nel SF) e estraendo il SF dal canale. Simplifill) (Figg. 7a - 7d).
Il canale ora è pronto per la fase Appena ho cominciato a lavorare in
backfill dell’otturazione. Io uso la questo caso, mi sono reso conto che
pistola HotShot (Fig. 4). Mi piace l’anatomia canalare era più complessa
portare l’ago HotShot il più vicino del normale, così ho effettuato una
possibile alla sommità del SF. Quando radiografia della lunghezza di lavoro
è posizionato nel canale, inietto una per visualizzare le curve esistenti
piccola quantità di guttaperca calda (Fig. 7b). Dopo la strumentazione, ho
e la compatto con i condensatori irrigato usando il sistema EndoVac
Smart Endopax (Discus Dental, e ho asciugato i canali con le punte
Culver City, California). Trovo che di carta. Il cemento è stato posizionato
eseguire piccoli incrementi di backfill nel canale e sugli otturatori Simpli-
alla volta consente di ottenere un Fill. In questo caso ho usato una
canale adeguatamente compattato pressione decisa al momento di
con minori probabilità che si creino collocare gli otturatori per essere
dei vuoti nel materiale da otturazione. sicuro di impegnare il materiale in

Pag. - 41
Il successo endodontico e l’otturazione:
mantenere i risultati ottenuti

Fig. 7a tutte le curve (Fig. 7c). Il backfill è


stato completato con l’HotShot. Ho
Radiografia pre-operatoria.

effettuato una radiografia finale per


avere una conferma della completa ot-
Fig. 7b
Determinazione della lunghezza di lavoro.

turazione senza vuoti (Fig. 7d) e


quindi ho eseguito un’otturazione in
Fig. 7c
Dopo il posizionamento del SF.

composito. Ho scoperto che è possi-


bile strumentare e otturare qualunque
Fig. 7d

tipo di anatomia canalare usando lo


Radiografia finale.

7a Smart Endo system.

Conclusioni

Ottenere un canale deterso è sempre


la parte più importante del trattamento
endodontico. Comunque, nonostante
la detersione costituisca il primo
passo verso la guarigione, un’ottura-
zione e un restauro adeguati sono ne-
cessari per mantenere la detersione
del canale ai fini di un successo a
7b

lungo termine (senza ricontamina-


zione). Il raggiungimento di questo
obiettivo richiede una tecnica di ottu-
razione semplice, efficace e predici-
bile.

7c

Desideriamo ringraziare Steven S.


Senia, BSIE, MBA, per l’assistenza
fornita per la stesura questo articolo.
7d

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L’INFORMATORE
ENDODONTICO

Vol. 12, Nr. 2 2009

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Traduzione dell’articolo originale


Endodontic success and obturation:
toh ave and to hold
Roots – International Magazine of En-
dodontology
Vol. 4 n° 2 2008, 12-16.

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