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PROTESI PARZIALE REMOVIBILE MANUFATTO CHE REINTEGRA PARZIALE PERDITA DI: DENTI, TESSUTI DI SOSTEGNO.

RITENZIONEE SOSTEGNO FORNITE DA: SI ANCORA AI DENTI, E SI APPOGGIA MUCOSA DELLE CRESTE ALVEOLARI EDENTULE(appoggio misto dento-parodontale-osteofibromucoso) OBIETTIVO: RIPRISTINARE ESTETICA E FUNZIONE(FONETICA E MASTICATORIA); CHIUD VUOTI.- MANTENERE ELEMENTI DELLAPPARATO MASTICATORIO (OBIETTIVO PRIMARIO CHE SE FALLISCE SI CONSIDERA INADEGUATA) - DENTI RESIDUI, TESSUTO OSTEO-MUCOSO (CRESTE EDENTULE), PARODONTO, MUSCOLI, A.T.M. STABILIZZAZIONE OCCLUSALE

-RIPRISTINO CORRETTO RAPPORTO LINGUA ,GUANCIA ,LABBRA INDICAZIONI PER LA PPR :


SUPERFICIE PARODONTALE SCARSA: SECONDO LA LEGGE DI HUNT, LA SOMMATORIA DELLE SUPERFICI PARODONTALI (RADICE) DEI DENTI PILASTRO DEVE ESSERE MAGGIORE O PARI ALLE SUPERFICI PARODONTALI DEI DENTI DA SOSTITUIRE. AD ESEMPIO SE SOSTITUISSI 2 PREMOLARI, LA SUPERFICIE CANINA E QUELLA DEL 4 SAREBBE ADEGUATA, MA LA SITUAZIONE SAREBBE SFAVOREVOLE IN CASO DI CANINO E 7. SE LA LEGGE NON VIENE RISPETTATA, ASSISTEREMO AD UN FALLIMENTO DI TIPO BIOMECCANICO (FRATTURA DELLA RADICE DEI DENTI PILASTRO) ALTEZZA INSUFFICIENTE DELLE CORONE (LA RITENZIONE NON SAREBBE ADEGUATA) PERDITA ECCESSIVA DI OSSO IN SENSO V-L (NELLA ZONA DEL 6, NEL 75% DEI CASI, LA PRESENZA DI OSSO MINORE DI 10MM FARE IMPIANTI RISCHIOSO = RIALZI ,INNESTI ) ET DEL PAZIENTE - RIFIUTO PSICOLOGICO IMPIANTI O LIMATURE PROBLEMI ECONOMICI PAT SISTEMICHE : EMORRAGICHE ,FARMACOLOGICHE ,CARDIOVASCOLARI che non consentono ALTERNATIVE

INDICAZIONI DI PPR CON GANCI - EDENTULIA PARZIALE= 1 E 2 CLASSE KENNEDY - AVULSIONI RECENTI= PERCHE DOPO CHIRURGIA NON SI PUO REALIZZARE SODDISFACENTE SOSTITUZIONE CON PROTESI FISSA - AREE EDENTULE ESTESE= POTREBBERO ESSERE RICOSTRUITE CON PROTESI FISSA SOLO SE: PILASTRI ADEGUATI, STRUTTURA PROTESICA RIGIDA - RIASSORBIMENTI= CONSENTE MIGLIOR SOSTEGNO DEL LABBRO - PROBLEMI ECONOMICI= QUESTA SOLUZIONE NON INFLUENZA POSSIBILI TRATTAMENTI FISSI FUTURI -PPR UNILATERALI-> DI SOLITO SONO SCONSIGLIATE PERCHE MANCA CORRETTA DISTRIBUZIONE DELLE SOLLECITAZIONI; A MENO CHE: SPAZIO EDENTULO BREVE (1-2 DENTI) CARICO OCCLUSALE LEGGERO (PROTESI MOBILE COME ANTAGONISTA) PERDITA NOTEVOLE DI CRESTA (IN FISSA RICHIEDEREBBE TRAVATA TROPPO LUNGA) UNO DEGLI ELEMENTI CHIAVE CHE FANNO OPTARE VERSO UN P.D.T PIUTTOSTO CHE UN ALTRO AD ESEMPIO LA PRESENZA DEL 6 : SECONDO HUNT LA SUPERFICIE DEL 6 SUPERIORE PERMETTE LA REALIZZAZIONE DI UNA PPR.QUINDI ANCHE LA PROGNOSI: IL MANTENIMENTO DEL 6 PU ESSERE EFFETTUATO PRATICANDO UNA RIZECTOMIA AL 6 E 7: SECONDO I DATI DI CARNEVALE E LANGER LA PERCENTUALE DI INSUCCESSO PARI RISPETTIVAMENTE AL 4% E 38%; SI DEDUCE CHE QUESTA UNA TERAPIA FORTEMENTE OPERATORE DIPENDENTE.PRINCIPIO FONDAMENTALE LA PPR NON DEVE TRASFORMARSI IN UNA PINZA DA ESTRAZIONE TIPI DI P.P.R. 1) IN RESINA CON GANCI A FILO (DI SOSTEGNO IMMEDIATA DI DENTI MANCANTI IN ATTESA DI GUARIGIONE DEI TESSUTI ORALI, MEDIANTE RESINE MORBIDE A PRESA RITARDATA).

2) SCHELETRATA CON GANCI FUSI (RAPPRESENTANO I MEZZI DI RITENZIONE CHE SI IMPEGNANO IN UNAREA DI SOTTOSQUADRO). 3) SCHELETRATA CON ATTACCHI (PRESENTANO DUE SUPERFICI ADERENTI E PARALLELE CHE SCORRONO LUNA SULLALTRA COS DA DETERMINARE RESISTENZA ALLA RIMOZIONE DELLA PROTESI. TIPI DI P.P.R. RELATIVAMENTE AL SOSTEGNO 1) A SOSTEGNO DENTALE: SOSTENUTA UNICAMENTE DAI PILASTRI DENTALI POSTI ALLESTREMITA DELLE BRECCIE (NON UTILIZZA COME SOSTEGNO IL TESSUTO MUCOSO),I CARICHI FUNZIONALI SONO TARSMESSI ASSIALMENTE AI DENTI PILASTRO COME IN PROTESI FISSA 2) A SELLA LIBERA: SOSTEGNO DATO DA DENTI, TESSUTI CHE RICOPRONO CRESTE RESIDUE CON CARICHI FUNZIONALI RIPARTITI TRA I TESSUTI A DIVERSA COMPRESSIBILITA DENTI: RAPPRESENTANO SOSTEGNO RELATIVAMENTE STABILE (COMPRESSIBILITA DENTE NELLALVEOLO MAX 0,1 MM) MUCOSA: DIVERSI GRADI DI COMPRESSIBILITA (DA 0,5-2 MM) QUINDI LA RESILIENZA (STELGER) E DA 4 A 20 VOLTE > DEL DENTE QUESTO PROVOCA MAGGIOR AFFONDAMENTO DELLA SELLA LIBERA E QUINDI SOLLECITAZIONI NOCIVE SUI DENTI PILASTRO.PROBLEMA= RESILIENZA SELLE EDENTULE CLASSIFICAZIONE DELLE ARCATE PARZIALMENTE EDENTULE PERCH ? - PER AVERE UNA VISUALIZZAZIONE IMMEDIATA DEL TIPO DI ARCATA - PER DIFFERENZIARE IMMEDIATAMENTE LA PROTESI AD APPOGGIO DENTALE DA QUELLA AD ESTENSIONE LIBERA - PER COMUNICARE CLASSIFICAZIONE DI KENNEDY DELLE EDENTULIE PARZIALI E ANATOMICA E DESCRIVE NUMERO E DISTRIBUZIONE DELLE AREE EDENTULEE DETERMINERANNO IL TIPO DI PPR: I E II DENTO MUCOSO, III E IV DENTALE - PRIMA CLASSE: EDENTULISMO DISTALE BILATERALE AI DENTI NATURALI RESIDUI, DEVE INTERESSARE I 6 BILATERALMENTE - SECONDA CLASSE: EDENTULISMO DISTALE MONOLATERALE, INTERESSA IL 6 UNILAT - TERZA CLASSE: EDENTULISMO INTERCALARE UNILATERALE, UNA SOLA AREA EDENTULA CON DENTI NATURALI RESIDUI SIA MESIALMENTE CHE DISTALMENTE A QUESTA MA SENZA INTERESSAMENTO DELLA LINEA MEDIANA. - QUARTA CLASSE: EDENTULIA ANTERIORE BILATERALE, QUALSIASI EDENTULIA CHE INTERESSA LA LINEA MEDIANA. POSTULATI DI APPLEGATE 1.LEDENTULIA DISTALE E QUELLA CHE DETERMINA LA CLASSE. 2. LE EDENTULIE ANTERIORI A QUELLA CHE HA DETERMINATO LA CLASSE COSTITUISCONO LE SOTTOCLASSI. 3.NON SI CONSIDERANO EDENTULIE DISTALI AL SESTO (1MOLARE). N.B.: LA QUARTA CLASSE NON PRESENTA SOTTOCLASSI PER EVITARE CONFUSIONE.(OVVIO PERCHE SONO LE DISTALI A DETERMINARLA) SOTTOCLASSI : OGNI CLASSE PU PRESENTARE FINO A 4 SOTTOCLASSI A SECONDA CHE ESISTANO DA 1 A 4 BRECCE EDENTULE OLTRE L'EDENTULISMO DI RIFERIMENTO DELLA CLASSE LA 4 CLASSE NON PRESENTA SOTTOCLASSI IMPERATIVI DELLA P.P.R. : NO TRAUMI DIRETTI E TENERE CONTO RESILIENZA 1) LA PPR NON DEVE ESERCITARE TRAUMI DIRETTI SUI TESSUTI DI SOSTEGNO, PERCIO: I GANCI A 2 MM DA MARGINE GENGIVALE; IL CONNETTORE PRINCIPALE: DEVE AVERE SCOLLATURE ADEGUATE (5-6 MM DA GENGIVA MARGINALE + AMPIEZZA DEL DENTE CORRISPONDENTE; NON COPRIRE RUGHE PALATINE PER NON INTERFERIRE CON ATTIVITA FONETICA DELLA LINGUA;

APPOGGI PER: ASSICURARE SOSTEGNO DELLA PROTESI EVITANDO CHE AFFONDI; NON ALTERARE RAPPORTI INTERMASCELLARI NO PREMATURITA. 2) LA PPR NON DEVE ESERCITARE TRAUMI INDIRETTI SUI TESSUTI SOSTEGNO, PERCIO: -LE FUNZIONI MASTICATORIE DEVONO ESSERE DIRETTE LUNGO LASSE MAGGIORE DEI DENTI; (-CONNETTORE PRINCIPALE RIGIDO: PER EVITARE FORZE ORIZZONTALI DI TRAZIONE SUI DENTI RESIDUI; PER EVITARE PRESSIONE ECCESSIVA SU MUCOSA; -APPOGGIO OCCLUSALE: APICE DELLAPPOGGIO PIU AL CENTRO POSSIBILE DELLA SUPERFICIE OCCLUSALE DEL DENTE PILASTRO AFFINCHE LE FORZE SIANO PIU POSSIBILE DIRETTE LUNGO LASSE LUNGO DEL PILASTRO;) -PIANO DI INSERZIONE E RIMOZIONE CHE DIA MENO SOLLECITAZIONI POSSIBILI AI DENTI. 3) LA PPR DEVE TENER CONTO DELLE DIVERSA COMPRESSIBILITA DEI TESSUTI CIOE DELLA RESILIENZA. COMPONENTI DELLA P.P.R. : CONNETTORE PRINCIPALE O MAGGIORE , PLACCA GUIDA/PROSSIMALE ,( CONNETTORE(CONGIUNTORE)SECONDARIO (MINORE)) , APPOGGIO , GANCIO RITENZIONE DIRETTA ,RITENZIONE INDIRETTA , SELLA O BASE PROTESICA , PEDUNCOLO DARRESTO, DENTI ARTIFICIALI . 1) CONNETTORE PRINCIPALE O MAGGIORE: STRUTTURA METALLICA CHE CONNETTE PARTE DESTRA E SINISTRA DEL MANUFATTO COSI DA FORMARE UNA STRUTTURA UNICA. DEVE ESSERE: - RIGIDO PER EVITARE CHE: I GANCI PROVOCHINO TRAZIONE SUI DENTI PILASTRO DETERMINANDO EFFETTO ESTRUSORE; LE SELLE ESERCITINO FORZE ECCESSIVE SU CRESTE RESIDUE, INCENTIVANDO IL RIASSORBIMENTO OSSEO; TRAUMATISMO DELLE MUCOSE: ARROSSAMENTO E DEFORMAZIONE MUCOSA AD ES. IL CONNETTORE PRINCIPALE AD U (PALATALE) E FLESSIBILE E TRAUMATIZZA - RISPETTARE STRUTTURE GENGIVALI: SCOLLATURA DA 5/6 MM DA GENGIVA MARGINALE ,SPAZIO TRA I CONNETTORI = AMPIEZZA DEL DENTE PERCHE MUCOSA MARGINALE GENGIVALE E MOLTO SENSIBIBILE A COMPRESSIONE. - NON CREARE ZONE DI RICETTACOLO DI CIBO - NON INDURRE DISAGIO - SOSTENERE I CONNETTORI SECONDARI - DARE SOSTEGNO ALLE SELLE - BIOCOMPATIBILE - NON IRRITARE E NON INTERFERIRE CON LA LINGUA - COPRIRE IL MINIMO NECESSARIO IL TESS ORALE E NON INTERFERVI DURANTE LA FUNZIONE TIPI DI CONNETTORE PRINCIPALE: X SUPERIORE :PLACCA O FASCIA PALATINA, E (BARRA UNICA O DOPPIA) SCELTA DIPENDE DA CLASSE DI K E CMQ LA PLACCA PALATINA COPRE MAGGIORMENTE SUPERFICIE DEL PALATO DURO. - TIPI DI PLACCA: PLACCA PALATINA E PLACCA PALATINA A RICOPERURA INTEGRALE PLACCA PALATINA INDICAZIONI :1K, 2K (ALMENO 1 PREMOLARE, BUONE CRESTE RESIDUE) SPESSORE: 0,63 MM MARGINE ANTERIORE: DIETRO ULTIMA RUGA PALATINA (SE NON POSSIBILE, NEL SOLCO TRA DUE RUGHE) MARGINE POSTERIORE: DEVE POGGIARE SU PALATO DURO PER RIDURRE DISAGIO LINGUA , DAVANTI A FOSSETTE PALATINE, FINISCE CON METALLO I DUE MARGINI FORMANO UN ANGOLO 90 CON SUTURA MEDIANA: SE LA DISEGNO ASIMMETRICA LA LINGUA NON LO ACCETTA! MARGINE LATERALE: LINEA DI UNIONE TRA SUPERFICIE VERTICALE E ORIZZONTALE DELLA CRESTA EDENTULA. MARGINI TUTTI LEVIGATI, ARROTONDATI E SOTTILI SUPERFICIE: -ESTERNA LEVIGATA PER LA LINGUA;

-INTERNA A CONTATTO CON LA MUCOSA, VA RIFINITA ELETTROLITICAMENTE, MA NON LEVIGATA A SPECCHIO PLACCA PALATINA A RICOPERTURA INTEGRALE INDICAZIONI QUANDO RIMANGONO POCHI DENTI E CRESTE EDENT POCO CONSERVATE SPESSORE: 0,63 MM COSTRUITA: - INTERAMENTE IN METALLO (SCONSIGLIABILE PERCHE NON SI PUO EVENTUALMENTE MODIFICARE SIGILLO POSTERIORE); - PARTE ANTERIORE IN METALLO + ESTENSIONE IN RESINA PER AVERE SIGILLO POSTERIORE MARGINE ANTERIORE: SOPRA IL CINGOLO DEGLI ANTERIORI A CHIUDERE GLI SPAZI INTERDENTALI MARGINE POSTERIORE: CON DISPOSITIVO PER RITENERE LA RESINA+ POST-DAM VANTAGGI: - MAX RIGIDITA POSSIBILE SVANTAGGI: -LEVA SU DENTI APPOGGIOSOVRACCARICA - SE POCA IGIENE, FAVORISCE PATOLOGIE GENGIVALI PERCHE MANCA DISTANZA GENGIVALE - COPRE RUGHE PALATINE PERCIO IN QUESTI CASI, SOLUZIONI MIGLIORI PROSPETTABILI: A) PROTESI TOTALMENTE IN RESINA AD APPOGGIO MUCOSO CON GANCI FUSI, MA DEVE ESSERE ADEGUATAMENTE ESTESA; B) MEJOPLACCA PALATALE METALLO CON GANCI FUSI + ESTENSIONE IN RESINA A COPERTURA INTEGRALE VANTAGGI: -PERMETTE SCOLLATURE ALIVELLO MARGINE GENGIVALE; -RISPARMIA RUGHE PER FONETICA LINGUALE; -PERMETTE SIGILLO PALATINO. TIPI DI FASCIE : F.P. ANTERIORE (AD U) , F.P. POSTERIORE , F.P. ANT-POST FASCIA PALATINA: COPRE MINOR SUPERFICIE DI PALATO DURO FASCIA PALATINA POSTERIORE SPESSORE MAX 1 MM LARGHEZZA ANT-POST: NON INFERIORE A 8 MM ,MA DIPENDE DAL N DENTI MANCANTI LA RIGIDITA SI AUMENTA AUMENTANDONE LA LARGHEZZA NON LO SPESSORE(AUM DISAGIO INDICAZIONI: III CLASSE CON ALMENO 1 PILASTRO POSTERIORE FASCIA PALATINA ANTERIORE (CONNETTORE AD U) DISEGNO MOLTO DIFFUSO, MA BIOMECCANICAMENTE SCORRETTO PERCHE MANCA RIGIDITA E MANCA SCOLLATURA CARATTERISTICHE -SPESSORE 1 MM -BORDO ANTERIORE A 6 MM DA GENGIVA MARGINALE -MARGINE PALATINO: SPESSO,A GOCCIA PER RENDERLO PIU RIGIDO -MARGINE LATERALE: LINEA UNIONEAL SOLITO INDICAZIONI: SOLO QUANDO PRESENTE TORO PALATINO CHE IMPEDISCA DI METTERE CONNETTORE PRINCIPALE ATTRAVERSO IL PALATO, E CHE NON SIA OPERABILE! SVANTAGGI:CONTATTO CON I TESS GENGIVALI FLOGOSI DA PROTESI INCONGRUA POCA PROB DI OPPORSI ALL AFFONDAMENTO DELLA PROT(NON SFRUTTA PALATO) - NON COMPATIBILE CON PUNTO DI APPLICAZIONE FORZA FASCIA PALATINA ANTERO-POSTERIORE (CON LEGA ORO, TUTTE CLASSI K, SPAZIO TORI) IN TUTTE LE CLASSI K LA FORMA RICHIAMA UN QUADRATO/RETTANGOLO :2 FASCIE CHE ATTRAVERSO IL PALATO UNISCONO TRA LORO DA 2 FASCE LONGITUDINALI DOVE OGNI ELEMENTO STABILIZZA LALTRO TALE PER CUI IL DISEGNO E PIU RIGIDO

CARATTERISTICHE - SPESSORE 1 MM - FASCE LARGHE DA 6-9 MM - MARGINE ANTERIORE: DIETRO RUGHE PALATINE. - MARGINE POSTERIORE:+ DIETRO POSSIBILE, MA INTERAMENTE IN PALATO DURO - FASCIA PERPENDICOLARE ALLA SUTURA PALATINA MEDIANA. VANTAGGI: - NO FASTIDIO LINGUA -RIPARTIZIONE FORZE OTTIMALE -SPAZIO PER TORI INDICAZIONI: -QUANDO X CONNETTORE PRIMARIO(SUPERIORE) SI IMPIEGA LEGA AUREA, E LUNICA A DARE GARANZIE DI RIGIDITA -NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI, IN TUTTE LE CLASSI K. X INFERIORE LA SCELTA DIPENDE DA:- POSIZIONE FRENULO LINGUALE; - POSIZIONE DEL PAVIMENTO ORALE. TIPI :BARRA L. E PLACCA L IN LETTERATURA: DOPPIA BARRA ,BARRA SOTTOLING ,B.CON APPOGGIO LABIALE ,B A FERULA LINGUALE, STEPBACK(DIGITIFORME) ECC BARRA LINGUALE SPESSORE 2 MM LUNGHEZZA: ARCATA DENTALE RESIDUA, ESTENSIONE DEI PILASTRI PIU DISTALI ALTEZZA MINIMO 3 MM FORMA IN SEZIONE A MEZZA PERA CON LA PARTE PIU VOLUMINOSA IN BASSO E FATTIBILE SOLO SE CI SONO ALMENO 7 MM DI GENGIVA ADERENTE PERCHE 2MM MARGINE GENGIVALE DEI DENTI NATURALI + 3MM DI ALTEZZA MINIMA DELLA BARRA + 2MM DAL PAVIMENTO ORALE (AFFINCHE PAVIMENTO POSSA NORMALMENTE SOLLEVARSI DURANTE LA FUNZIONE) SCARICO FUNZIONALE: VA PREVISTO NELLA PROGETTAZIONE, SPAZIO TRA BARRA E TESSUTI SOTTOSTANTI, PER EVITARE TRAUMI AI TESSUTI DURANTE LA FUNZIONE. (SOPRTTUTTO CON LIMPRONTA COMPRESSA) DI QUANTO DEVE ESSERE CE LO DICE LA CLASSE DENTALE : 3K: PPR AD APPOGGIO DENTALE 0,2 MM 2K: - PPR SELLA LIBERA, CON ASSE ROTAZIONE ORIZZONTALE DIETRO BARRA LINGUALE 0,4 MM E SUFFICIENTE - PPR SELLA LIBERA, CON ASSE ROTAZIONE ORIZZONTALE DAVANTI BARRA LINGUALE 0,6 MM ASSE DI ROTAZIONE ORIZZONTALE: RETTA CHE UNISCE I PILASTRI Pi DISTALI DELLA PROTESI. PLACCA LINGUALE SPESSORE 0,63 MM - BORDO SUPERIORE: SOPRA CINGOLI DEI DENTI E SEGUIRE LORO NATURALE CURVATURA. DEVE CHIUDERE ANCHE SPAZI INTRDENTALI A LIVELLO DEI PUNTI DI CONTATTO. DEVE ESSERE A STRETTO CONTATTO CON SUPERFICIE DEI DENTI E TALE CONTATTO VA INTERROTTO A LIVELLO DELLA GENGIVA MARGINALE. - BORDO INFERIORE: 2 MM SOPRA IL FRENULO E LINEA DAZIONE DEL PAVIMENTO ORALE INDICAZIONI -ASSENZA DI 7 MM DI GENGIVA ADERENTE CHE PERMETTONO BARRA LINGUALE -1 K CON CRESTE PIATTE (MINIMA RESISTENZA AL RIBALTAMENTO) -IN PREVISIONE DI ESTRAZIONE NEL SETT.ANTERIORE (INFERIORE ) FACILITA LA SOSTITUZIONE DEI DENTI. NELLINFERIORE LAFFONDAMENTO E > PERCHE NON CE PALATO 2- PIANI GUIDA E PLACCHE GUIDA (O PROSSIMALI) PERCHE PROSSIMALI ALLA ZONA EDENTULA : DETERMINA ASSE DI INSERZIONE/RIMOZIONE DELLO SCHELETRO(AL PARALLELOMETRO SI RILEA LA BISETTRICE DEI PROLUNGAMENTI DEGLI ASSI DENTALI) PIANO GUIDA: OGNI SUPEFICIE PROSSIMALE DEI DENTI DI OGNI BRECCIA EDENTULA, VA ADEGUATAMENTE PREPARATO.

FUNZIONI: -GUIDA AD INSERZIONE E DISINSERZIONE (SOLO MOV VERTICALE) -PROTEGGONO DENTI PILASTRO DA FORZA ORIZZONTALE -STABILIZZA CONTRO FORZA DI ROTAZIONE ORIZZONTALE - RITENZIONE DA F VERTICALI - ELIMINAZIONE RITENZ CIBO ALLA BASE DEI PILASTRI REGOLE: 1.PIANI GUIDA PARALLELI TRA LORO E CON ASSE INSERZIONE DELLA PROTESI 2. PIANI GUIDA NON PIU DI 1 PER DENTE, ALTRIMENTI CREANO EFFETTO LEVA A CHIAVE INGLESE DIVENTANDO APPARECCHI ORTODONTICI. NON HO CERTEZZA CHE ENTRINO SIMUL 3. INSERZIONE PASSIVA, (NO F ORTODONTICHE)SE NO CERCARE AREA DA CORREGGERE PREPARAZIONE DI PIANI GUIDA IN BOCCA AL PAZIENTE SIGNIFICA ELIMINARE IL SOTTOSQUADRO ED EVENTUALI INCLINAZIONI OVVERO LA CONVESSITA DEL DENTE PUR SEMPRE RISPETTANDO ASSE DI INSERZIONE E TESS. DENTARI E RIMANENDO SU SMALTO SEGUENDO INDICAZIONI DEL MODELLO ANALIZZATO AL PARALLELOMETRO, CON FRESA CILINDRICA IN SENSO V-L AD OTTENERE -SUP. PIATTA IN SENSO GENGIVO-OCCLUSALE -SUP. ARROTONDATA IN SENSO VESTIBOLO-LINGUALE NEGLI ANTERIORI LA PREPARAZIONE DEVE CONVERGERE LINGUALMENTE PER NON ALTERARE FORMA O DIMENSIONE. NO SPIGOLI VIVI V L: PERCHE SPESSO I GANCI ORIGINANO DALLE PLACCHE GUIDA VANNO PRIMA ESEGUITI I MODELLI DI STUDIO CHE CI DICONO: -RAPPORTI TRA LE ARCATE - IL PARALLELAMETRO IDENTIFICA SUL MODELLO I PIANI GUIDA DA PREPARARE IN BOCCA, CONTROLLANDO IL PARALLELISMO TRA I PIANI VALUTANDO MODELLI POSTI NELLA STESSA DIREZIONE IN CUI SONO MONTATI IN ARTICOLATORE. CI DA IDEA DI QUANTO E DOVE UN DENTE VA LIMATO, E ME LI PREPARO CON UNA FRESA CILINDRICA IN QUESTO MODO CERCHERO ASSE DI INSERZIONE PER PPR: -CONFORTEVOLE -CON SOTTOSQUADRI PER GANCI -CHE MI CONSENTA DI FARE MENO PREPARAZIONI POSSIBILI. (QUANDO LO SCHELETRATO TORNA DAL LABORATORIO), SI ESEGUE CONTROLLO DEI PIANI GUIDA CON FIT CECKER O SPRAY: I PUNTI DI ECCESSIVA PRESSIONE ANDRANNO SCARTATI CON UNA FRESA. PERCHE IL MANUFATTO NELLE SUE VERIFICHE DEVE COMPORTARSI IN MODO PASSIVO SOPRATTUTTO NELLE ZONE DEI PIANI GUIDA CON GANCI NON ANCORA ATTIVATI (NON DOBBIAMO SENTIRE SCATTI O INCONTRARE OSTACOLI ALLA SCESA DELLO SCHELETRO). E' OVVIO CHE NON ESISTONO FASI DI CONTROLLO SEPARATE PER I SINGOLI COMPONENTI DELLA PPR , MA PUR AL MOMENTO DELLA CONSEGNA DEL MANUFATTO I CONTROLLI VANNO SCOMPOSTI ED ANALIZZATI COMPONENTE PER COMPONENTE PLACCA GUIDA: LAMINA METALLICA CHE VA A CONTATTO CON PIANO GUIDA SPESSORE 1,5 MM COMPRENDERE IL 3 OCCLUSALE ,PER PROTEGGERE LA GENGIVA NARGINALE COMPRENDERE TUTTA LA SUPERFICIE PROSSIMALE MARGINI ARROTONDATI E SOTTILI (VEST , OCCL , PALAT) MARGINE INFERIORE E DI ALCUNI MM PER FORMARE LINEA DARRESTO ALLA RESINA DELLA BASE PROTESICA.

3-CONNETTORE SECONDARIO FUNZIONI: CONNETTONO IL CONNETTORE PRIMARIO ALLE ALTRE STRUTTURE -APPOGGI - SELLA -PEDUNCOLO DARRESTO - PLACCA PROSSIMALE -GANCI

-TRASMETTERE CARICHI FUNZIONALI DALLA PROTESI AI DENTI PILASTRO E VICEVERSA -TRASMETTERE SOLLECITAZIONI DEGLI APPOGGI AGLI ALTRI ELEMENTI DELLA PROTESI -PARTECIPA ALLA CORRETTA INSERZIONE E ALLA RITENZIONE (SECONDARIA) SPESSORE 1,5-2 MM RIGIDO: PER ASSICURARE TRASMISSIONE AL CONNETTORE PRINCIPALE COMFORT: MINIMO INGOMBRO, POSTO NELLO SPAZIO INTERDENTALE, MARGINI ARROTONDATI, FORMA TRIANGOLARE AD APICE SMUSSO CON BASE LINGUALE REGOLE: A 90 DAL CONNETTORE PRINCIPALE , A 90 DALL APPOGGIO BORDO ARROTONDATO NON SI DEVONO CREARE SOVRACONTORNI TRA BARRA METALLICA E RESINA (PER QUESTO SCANALATURA NELLA BARRA ENTRO LA QUALE PUO PENETRARE LA RESINA) SCARICATO DI 0,2 MM DALLA MUCOSA SI ALLARGA LO SPAZIO INTERPROSSIMALE CON UNA FRESA A FIAMMA. N.B.: DA CONSIDERARSI CONNETTORI SECONDARI ANCHE: SELLA: CONNETTE DENTI E GENGIVA ARTIFICIALE AL CONNETTORE PRINCIPALE PLACCA GUIDA: QUANDO DA ESSA SI STACCANO I BRACCI DEL GANCIO. 4-PEDUNCOLO DARRESTO (O STOP TISSUTALE) E ELEMENTO DELLA PPR POSTO NELLA PARTE DISTALE DELLA SELLA A CONTATTO CON IL GESSO DEL MODELLO SCOPO: EVITARE LA ROTAZIONE DELLA SELLA DURANTE LE FASI DI: - ZEPPAMENTO DELLA RESINA - POLIMERIZZAZIONE DELLA RESINA E CIOE UN ESPEDIENTE CHE USA IL TECNICO PER CONTROLLARE LA POSIZIONE DELLO SCHELETRO DOPO ZEPPATURA DELLA RESINA. SE A FINE PROCEDIMENTO, POGGIA ANCORA SU MODELLO IN GESSO VUOL DIRE CHE NON HA AVUTO ECCESSIVO ZEPPAMENTO CHE COMPORTEREBBE RIALZO ECCESSIVO DELLOCCLLUSIONE. SE LO TROVASSI COPERTO DA RESINA E SEGNO CHE QUALCOSA NON E ANDATA NEL GIUSTO MODO ED AVRO SOVRAOCCLUSIONE. 5-APPOGGIO O REST APPENDICE METALLICA POSTA SU SUPERFICIE DEL DENTE O SU RESTAURI(ALLOGGI PIU AMPI SU CORONE E ONLAY) IN ZONE DETTE SITI DI APPOGGI. SCOPO: - DISPERDERE FORZA VERTICALE DELLA MASTICAZIONE LUNGO LASSE DEL DENTE PER ESSERE MEGLIO TOLLERATI DAL LEGAMENTO - DARE SOSTEGNO IMPEDENDO CHE POSSA AFFONDARE NELLA MUCOSA SOTTOSTANTE - MANTENERE GANCI IN POSIZIONE AFFINCHE RISULTINO EFFICACI. - OPPORSI AI CARICHI OCCLUSALI - IMPEDIRE ECCESSO DI CARICO SUI TESSUTI CARATTERISTICHE :GLI APPOGGI DEVONO ESSERE PASSIVI: NON DEVONO POGGIARE SU SUPERFICI INCLINATE, ALTRIMENTI ESERCITANO PRESSIONE E FORZE ORTODONTICHE,SEMPRE IN ALLOGGIAMENTI! RIGIDI E RESISTENTI E NON DEVONO INTERFERIRE CON LOCCLUSIONE (PRECONTATTI,INTEFERENZE) Sono importanti soprattutto nellarcata inferiore, perch nella superiore abbiamo il connettore principale sul palato che ci cautela dai problemi. APPOGGIO: -OCCLUSALE -LINGUALE (SUL CINGOLO) -INCISALE OCCLUSALE: SU SUPERFICIE OCCLUSALE DI MOLARI E PREMOLARI FORMA TRIANGOLARE CON BASE LUNGO CRESTA MARGINALE E APICE ARROTONDATO, AL CENTRO DELLA SUPERFICIE OCCLUSALE. LARGO: ALMENO DENTE IN SENSO M-D

LUNGO: ALMENO 1/3 DENTE IN SENSO V-L SPESSORE PER NON FRATTURARSI :0,5 A LIVELLO OCCLUSALE CON LEGHE (cromo-cobalto ), oro o titanio gli spessori devono aumentare SE NO PUO FRATTURARSI 1MM 1-1,5 MM A LIVELLO CRESTA MARGINALE PERCIO SI PREPARA IN BOCCA CON FRESA A PALLINA, SUPERFICIE DEVE ESSERE CONCAVA (PER PERMETTERE UNA CERTA ROTAZIONE DELLAPPOGGIO), MA NON A BOX (SI SVILUPPANO FORZE ORIZZONTALI NOCIVE PER IL PILASTRO), CON PARETI VERTICALI, VA POI LUCIDATO CON FRESE TUNG. E GOMMINI PER ELIMINARE SPIGOLI VIVI DEVE ESSERE MAX A 90,MEGLIO < RISPETTO AL CONNETORE SECONDARIO CERTO NON OTTUSO , PER ESSERE IN GRADO DI TRASMETTERE FORZA LUNGO ASSE MAGGIORE DEL PILASTRO E NON CREARE F ORTODONTICHE. - LEGGERMENTE INCLINATO VERSO INTERNO: AUMENTO CAPACITA DI TRASFERIRE I CARICHI. IN LETTERATURA APPOGGI SECONDARI,ESTESI(QUASI ONLAY),INTERPROX SUL CINGOLO(LINGUALE) QUANDO UNICO ANCORAGGIO POSSIBILI SONO I FRONTALI (CANINO E CENTR SUX) VA PREPARATA SUPERFICIE ORIZZONTALE /NICCHIA SULLA BUCCALE DEL CANINO TOGLIE L'ASSE DI ROTAZIONE E TRASFERISCE LE FORZE SECONDO L'ASSE (CONCAVA O PIATTA V-L ,CONVESSA M-D): A) CON FRESA A PALLA PERPENDICOLARE ALLA SUPERFICIE LINGUALE SOPRA PERIMETRALMENTE AL CINGOLO B) ELIMINO SPALLA (SOTTOSQUADRO) LINGUALE RIPASSANDO CON FRESA CILINDRICA INCISIVO(CONCAVA M-D ,CONVESSA V-L): ANCHE + DI 1 ..TRA CENTR E LAT -QUANDO ULTIMO DENTE E INCISIVO (CENTRALE, LATERALE) -QUANDO CINGOLO CANINO E INSUFFICIENTEMENTE SVILUPPATO CON FRESA A PALLA (FIAMMA) (2,5 MM LARGA E 1,5 PROFONDA) PROBLEMI ESTETICI PERCHE SI ESTENDE SU FACCIA VESTIBOLARE. LEVA E SPOSTAMENTI NUMERO DI APPOGGI 1K=2,3,4 APPOGGI 2K=3 3K=4 4K=4 6-RITENZIONE DIRETTA=GANCI (ATTACCHIIN ED EXT) E IL MEZZO DI RITENZIONE (EXTRACORONALE) PER ECCELLENZA DELLA PPR CHE LA TIENE IN POSIZIONE. CONTRASTA LE FORZE VERTICALI DISLOCANTI CHE TENDONO AD ESTRARRE LA PROTESI SIA A RIPOSO CHE IN FUNZIONE , QUESTO PERCHE E SITUATO IN UNA ZONA DI SOTTOSQUADRO DEL DENTE. PERTANTO, PER USCIRE DALLA SUA POSIZIONE TENDE A DEFORMARSI. LA RESISTENZA ALLA DEFORMAZIONE, SPECIFICA DEL METALLO, FORNISCE LA RESISTENZA DIRETTA. -STABILIZZAZIONE CONTRO F ORIZZONTALI LA PPR SI STACCA DALLA BOCCA QUANDO LA FORZA APPLICATA IN SENSO GENGIVOOCCLUSALE VINCE LA RESISTENZA DEL GANCIO CHE, IN QUESTO MODO SUPERA EQUATORE (MAX CONTORNO DEL DENTE) N.B.:PASSIVITA GANCIO NON DEVE ESSERE ATTIVO, ALTRIMENTI DIVENTA APPARECCHIO (ORTODONTICO) UN SOTTOSQUADRO PRESENTA: PROFONDIT , AMPIEZZA , ALTEZZA TIPI DI GANCIO : SOPRAEQUATORIALE ,SOTTOEQUATORIALE,MISTO(O COMBINATO) LEQUATORE E IL MAX CONTORNO DEL DENTE DEFINITO LINEA GUIDA DA CUMMER E NELL ANALISI AL PARALLELOMETRO E SEMPRE IN RELAZIONE ALLASSE DI INSERZIONE. GANCI SOPRAEQUATORIALI=DETTI ANCHE CIRCONFERENZIAKLI ORIGINANO DA SUPERFICIE OCCLUSALE PER POI IMPEGNARSI IN UNAREA DI SOTTOSQUADRO. ORIGINA E DECORRE AL DI SOPRA DELLEQUATORE TRANNE PARTE TERMINALE DEL BRACCIO RITENTIVO LA PUNTA ELASTICA CHE SI IMPEGNA IN UNAREA DI SOTTOSQUADRO SOTTOEQUATORIALE, CIOE ATTRAVERSA LEQUATORE DALLALTO.

GANCI SOTTOEQUATORIALI= ORIGINA DA ZONA GENGIVALE E SI IMPEGNA SU AREA DI SOTTOSQUADRO SOTTOEQUATORIALE, CIOE TUTTO COLLOCATO AL DI SOTTO DELLEQUATORE. GANCI MISTI= PARTONO DA UN LATO DALLA SUPERFICIE OCCLUSALE; DALLALTRO GENGIVALE. DETTI ANCHE DI NEY OGNI GANCIO E COSTITUITO DA: -CONNETTORE MINORE= UNISCE IL CORPO (PORZIONE CHE UNISCE LAPPOGGIO AI DUE BRACCI) DEL GANCIO AL CONNETTORE PRINCIPALE -APPOGGIO= SI OPPONE AD AFFONDAMENTO DELLA PROTESI; MANTIENE GANCIO NELLA PORZIONE PRESCELTA (MANTIENE GANCIO IN POSIZIONE) -BRACCIO RITENTIVO= PARTE DAL 3 OCCLUSALE CON UNA SPALLA PIU RIGIDA E VA VIA VIA ASOTTIGLIANDOSI, CON LA SUA PUNTA ESTREMA CHE E FLESSIBILE (PUNTA ELASTICA) SI IMPEGNA NEL SOTTOSQUADRO AL DI SOTTO DELLEQUATORE ASSICURA RITENZIONE.LA SUA LOCALIZZAZIONE DIPENDE DALLANALISI DELLEQUATORE E IL RELATIVO SOTTOSQUADRO. PER AUMENTARE LA RITENZIONE, TALE BRACCIO DEVE ASSOTTIGLIARSI PROGRESSIVAMENTE DAL CORPO VERSO LESTREMITA ARROTONDATA (DA FLESSIBILITA; FORMA CIRCOLARE E QUELLA CHE NE DA DI PIU) CON PUNTA RIVOLTA VERSO OCCLUSALE PER AGIRE PER SPINTA(TRIPPING ACTION) E NON PER TRAZIONE. -BRACCIO STABILIZZANTE O RECIPROCO= NEL 3 MEDIO DEVE ESSERE RIGIDO AL DI SOPRA DELLEQUATORE ,DIAMETRO IDENTICO DA INIZIO ALLA FINE: RIGIDITA E LA SUA CARATTERISTICA. FUNZIONE: DURANTE LA COLLOCAZIONE DELLA PPR NEUTRALIZZA LE FORZE SVILUPPATA DAL BRACCIO RITENTIVO GARANTENDO LA PASSIVITA DEL BRACCIO RITENTIVO. RICORDA: RIMANE SEMPRE AL DI SOPRA DELLEQUATORE, ALTRIMENTI ANCHEGLI DIVENTEREBBE UNA PUNTA ELASTICA. IL GANCIO COSI FATTO DARA: SUPPORTO= TRAMITE LAPPOGGIO X RESISTERE A F VERTICALI IMPEDENDO AFFONDAMENTO RITENZIONE= TRAMITE BRACCIO RITENTIVO CHE SI OPPONE A FORZE DI RIMOZIONE (GENGIVO-OCCLUSALI)PROTESI DURANTE MASTICAZIONE. STABILIZZAZIONE= TRAMITE BRACCIO STABILIZZANTE O RECIPROCO RIGIDO SI OPPONE A FORZE ORIZZONTALI DELLA MASTICAZIONE . BILANCIAMENTO RECIPROCO= QUANDO IL BRACCIO RITENTIVO SUPERA LEQUATORE DEL DENTE E QUINDI LA SUA PUNTA ELASTICA COMINCIA AD APRIRSI, VIENE AD ESERCITARE SU PILASTRO FORZA DI TIPO ORIZZONTALE CHE DEVE ESSERE CONTROBILANCIATA SUL LATO OPPOSTO CON FORZA UGUALE E CONTRARIA TRAMITE IL BRACCIO STABILIZZANTE CHE DEVE SIMULTANEAMENTE ENTRARE IN CONTATTO CON IL DENTE. SE CIO NON AVVIENE LE FORZE ORIZZONTALI SI SCARICANO SUL PARODONTO (EFFETTO PINZA) COME SI OTTIENE IL BILANCIAMENTO RECIPROCO? CON ESATTA UBICAZIONE DEI 2 BRACCI -BRACCIO STABILIZZANTE= 3 MEDIO SOPRA EQUATORE -BRACCIO RITENTIVO= 3 GENGIVALE ABBRACCIO = PER OPPORSI A FORZE DISTALIZZANTI DELLA MASTICAZIONE DEVE IMPEGNARE PER OLTRE 180 LA CIRCONFERENZA DEL PILASTRO. -CONTINUO= PER GANCI SOPRA EQUATORIALI; -DISCONTINUO= PER GANCI SOTTO EQUATORIALI IN OGNI CASO ALMENO DUE PUNTI DEVONO SUPERARE LA META DELLA CIRCONFERENZA DEL DENTE. PASSIVIT : A PROTESI INSERITA IN ASSENZA DI FORZE DISLOCANTI IL MANUFATTO DEVE ESSERE PASSIVO ALTRIMENTA DIVENTA UN APPARECCHIO ORTODONTICO .

GANCI SOPRAEQUATORIALI GANCIO DI AKERS= SU DENTI RIVOLTI VERSO UNA BRECCIA EDENTULA (AD AZIONE POST) APPOGGIO OCCLUSALE (D) BRACCIO RITENTIVO (V) BRACCIO STABILIZZANTE (L) SOTTOSQUADRO 0,25 MM NELLE SELLE LIBERE PREFERIRE RPI PER QUESTIONE DI LEVA GANCIO AD ANELLO= SU POSTERIORI INCLINATI, CIRCONDA TUTTO IL DENTE PRIMA DI TROVARE IL SOTTOSQUADRO, 2 APPOGGI O DI UNA BARRA CHE ATTRAVERSA SUPERFICIE OCCLUSALE PERCHE NON ABBIA LIBERTA DI APRIRSI E CHIUDERSI E QUINDI VENIRE MENO STABILITA E RITENZIONE, CIOE NON AVREBBE BILANCIAMENTO RECIPROCO.(OPPURE CONTRAPPORNE UNO CONTOLATERALE).UTILE IN MOLARI INCLINATI D E V . GANCIO DOPPIO DI BONWILL= QUANDO SONO PRESENTI TUTTI I DENTI SU UNEMIARCATA(2 ,3 PURA ,4 DI K) NO IN 1 K - 2 APPOGGI - 2 BRACCI RITENTIVI -2 BRACCI STABILIZZANTI GANCIO EQUIPOISE 1 E 2 ,IL 2 E SIMILE ALLAKERS CON BRACCI PIU CORTI. GANCI SOTTOEQUATORIALI RAGGIUNGONO SOTTOSQUADRO DEL DENTE PARTENDO DA POSIZIONE PIU GENGIVALE FORMA IN RAPPORTO AD UBICAZIONE DEL SOTTOSQUADRO. ENTRANO PER SPINTA CI PUO ESSERE UN PICCO DI MATERIALE SUL CONNETORE PER CONFERIRE RIGIDITA COSTITUITO DA BRACCIO RITENTIVO CON PARTE VERTICALE E ORIZZONTALE - PARTE ORIZZONTALE DEVE TROVARSI SU GENGIVA ADERENTE CI VOGLIONO ALMENO 2MM, SENZA ATTRAVERSARE AREE DI SOTTOSQUADRO SE NO VESTIBOLARIZZAZIONERISTAGNO DI CIBO - (DEVE STACCARSI DA SELLA A LIVELLO DEL PUNTO DI CONTATTO DEI PRIMI 2 DENTI MANCANTI) - PARTE VERTICALE LUNGA ALMENO 5 MM A 90 DA ORIZZ SU GENG ADER (2MM) - PARTE TERMINALEDA RITENTIVA E RIVOLTA OCCLUSALE E DA IL NOME AL GANCIO: I ; T o L ROVESCIATA, T, A Y ,A FILO TRAFILATO E DIPENDE DALLA FORMA DELLEQUATORE E QUINDI DEL SOTTOSQUADRO E SE PARTI DEL BRACCIO CADANO AL DI SOPRA DI ESSO) ED E SEMPRE SOTTO EQUATORE - CADE SU SUPERFICIE VESTIBOLARE DEL DENTE PILASTRO IN PORZIONE PIU MESIALE O CORRISPONDENTE ALLASSE LUNGO DEL DENTE. SE DISTALE SARA MENO EFFICIENTE PERCHE DIMINUISCE LA POSSIBILITA DI ABBRACCIARE DENTE PER PIU DI 180 (VISTO CHE IL BRACCIO ORIGINA DA SELLA CHE E DISTALE)

LA DISTANZA DAL CORPO PRINCIPALE INFLUENZA LA ELASTICIT DELLA PUNTA ELASTICA

VANTAGGI: I SOTTO EQUATORIALI SONO PIU ESTETICI; MENO RISCHIO DI CARIE, PERCHE A CONTATTO CON MINOR SUPERFICIE DENTALE FLESSIBILITA=DIRETTAMENTE PROPORZIONALE ALLA LUNGHEZZA E INVERSAMENTE ALLO SPESSORE( l/A2 ) CIOE SE SI RIDUCE DI IL DIAMETRO DEL GANCIO, LA SUA FLESSIBILITA AUMENTA DI 4 VOLTE ,SE SI AUMENTA LA LUNGHEZZA AUMENTA,AD ES NEL STTOEQ AUMENT LA DIST DAL CORPO PRINCIPALE AUMENTA LELASTICITA DELLA PUNTA .E DIPENDE ANCHE DALLA FORMA : SI PREFERISCE SEMICIRCOLARE. RITENZIONE= E COLLEGATA ALLA FLESSIBILIITA; MATERIALE USATO PER LA FUSIONE CROMO-COBALTO= 2 VOLTE PIU RITENTIVO .LEGA ORO PIU FLESSIBILE COME SI AUMENTA LA RITENZIONE? ATTIVAZIONE DEL GANCIO NO= AVVICINANDO INTERO BRACCIO RITENTIVO AL DENTE (SI OTTIENE SOLO ATTRITO MAGGIORE ED EFFETTO PINZA)

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SI= PIEGANDO SOLO PUNTA FLESSIBILE (DEL BRACCIO RITENTIVO) VERSO LA GENGIVA (AREA DI MAGGIORE SOTTOSQUADRO)PER AUMENTARLA ;PER DIMINUIRLA VERSO SUPERFICIE OCCLUSALE) RITENZIONE E SOTTOSQUADRO :A PARITA DI SOTTOSQUADRO ANALISI AL PARALLELOMETRO: RITENZIONE MAGGIORE SE ANGOLO DI CONVERGENZA CERVICALE E PIU INCLINATO ED E PIU VICINO ALLEQUATORE DEL DENTE. (0,25 MM= DISTANZA DAL DENTE) DISCORSO L= FXS IN QUESTO CASO LA PLACCA PROSSIMALE SI COMPORTA COME BRACCIO RECIPROCO - GANCIO A T : ANDAMENTO ORIZZONTALE DEL SOTTOSQUASDRO(PARTE ORIZZONTALE M E D) .GANCIO AD Y SOTTOSQUADRO CURVILINEO - DEL GANCIO CON BRACCIO AD I = CON SOTTOSQUADRO SU LATO V DEL DENTE PILASTRO - DEL GANCIO CON BRACCIO AD 1/2 T = CON SOTTOSQUADRO SU LATO Dist CON ABBRACCIO < DI 180 - DEL GANCIO A FILO TRAFILATO (COSTRUITO CON FILO A SEZIONE ROTONDA E SALDATO A CONNETTORE SECONDARIO O INCLUSO NELLA RESINA DELLA BASE PROTESICA)= CON SOTTOSQUADRO SU LATO M PIU QUANDO MANCA GENGIVA ADERENTE VANTAGGI : - ESTETICA, < CONTATTO CON DENTE(PLACCA ,CARIE..),MIGLIOR DETERSIONE GANCIO R.P.I. REST PROXIMAL PLATE I-BARRCONNETTORE SECONDARIO A CONTATTO CON DENTE PILASTRO (PER STABILIZZARE) I-BARR PUO ESSERE AD I OPPURE Y. LA SUA FORMA E DETTATA DALLA RICERCA DEL SOTTOSQUADRO.SOTTOSQUADRO 0,25 MM , BRACCIO VERTICALE 5MM,INCROCIA AD ANGOLO RETTO GENGIVA ALMENO 2MM,POSTO ALLA MAX CURVATURA DEL DENTE E SOMMITA ALLEQUATORE - REST (APPOGGIO) MESIALE: SOSTENUTO DA CONNETTORE SECONDARIO A CONTATTO CON DENTE PILASTRO, CON FUNZIONE STABILIZZANTE (LEVA PIU FAVOREVOLE ,ANTERIORIZZI ASSE DI ROTAZIONE) - PLACCA GUIDA /PROXIMAL PLATE IN CONTATTO SUPERFICIE DISTALE INTERESSA: - 3 OCCLUSALE DISTALE (PIANO GUIDA ACCORCIATO= LIMITATO AL 3 OCCLUSALE DEL DENTE PILASTRO); - ESTESA LEGGERMENTE L PER IMPEDIRE SPOSTAMENTO LINGUALE DEL DENTE INSIEME A CONNETTORE SECONDARIO, CHE CONTATTA CON DENTE, BILANCIA E STABILIZZA NELLA PPR A SELLA LIBERA SI USA IL GANCIO DI AKERS MA GANCIO DI AKERS: -APPOGGIO D= FULCRO -BRACCIO RESISTENZA V -BRACCIO STABILIZZANTE L COSTITUISCE UNA LEVA DI I GENERE (R F P) (EFFETTO CAVATAPPI); CIO COMPORTA CHE LA FORZA MASTICATORIA (POTENZA) CHE AGISCE SU UNA SELLA LIBERA COMPRIMENDO LA SOTTOSTANTE MUCOSA, FA SPOSTARE PER EFFETTO BILANCIA IN ALTO IL BRACCIO RESISTENTE CHE DATA LA CURVATURA VERSO IL PIANO OCCLUSALE E DISTALE DELLA PUNTA ELASTICA DETERMINA: DEVIAZIONE MESIALE DELLA RADICE DEL DENTE PILASTRO(EFFETTO CAVATAPPI);CON STRESS DEL LEG PARODONTALE . PERCIO PER TRASFORMARE LEVA DI I GENERE IN LEVA DI II GENERE USO GANCIO RPI CHE HA APPOGGIO MESIALE. ( F - R P ..COME SCHIACCIANOCI) LE FORZE MASTICATORIE VERTICALI (P) FANNO SPOSTARE IL BRACCIO RITENTIVO (R) VERSO LA GENGIVA PERMETTENDO AL DENTE DI RICEVERE CARICO ESCLUSIVAMENTE ATTRAVERSO APPOGGIO OCCLUSALE MESIALE.

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QUINDI VANTAGGIO GANCIO RPI= CONTROLLO DELLE FORZE DI TORSIONE SU PROTESI A SELLA LIBERA SIA PER DENTE CHE PER SELLA.QUINDI IL CARICO DIVENTA ASSIALE E VICINO ALLA SOMMITA DELLA CRESTA,GLI STRESS PARODONTALI SONO UNIFORMI. ESTETICA, < CONTATTO CON DENTE(PLACCA ,CARIE..),MIGLIOR DETERSIONE SVANTAGGIO: DIFFICILE PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE. SOPRATTUTTO SE CI SONO INCLINAZIONI DEL DENTE PILASTRO ,ANOMALIE MORFOLOGICHE TISSUTALE (SOTTOSQUADRI TISSUTALI,SCARSA GENGIVA ADERENTE),INSERZIONE ANOMALA FRENULI 7-RITENZIONE INDIRETTA COSTITUITE DA UN APPOGGIO AUSILIARIO E DAL RELATIVO CONNETTORE SECONDARIO CONSENTONO DI : - DISTRIBUIRE UNIFORMEMENTE I CARICHI E NON RENDERLI DANNOSI (PER EFFETTO DELLA TORSIONE SAGITTALE E TRASVERSALE) - IMPEDIRE L'AFFONDAMENTO DEL CONNETTORE PRINCIPALE - LIMITA LO SPOSTAMENTO DELLA SELLA IN DIREZIONE OPPOSTA(ALLONTANAMENTO) ALLA CRESTA EDENTULA (PER EVITARE ROTAZIONE PROTESI). SI OTTIENE CON APPOGGI SECONDARI, SU SUPERFICI PREPARATE, PIU LONTANO POSSIBILE DA LATO OPPOSTO ORTOGONALMENTE, DELLASSE DI ROTAZIONE TRASVERSALE ,RETTA CHE PASSA ATTRAVERSO I 2 ULTIMI APPOGGI OVVIAMENTE LA METTIAMO DOVE NON CE EDENTULIA, TRA I DENTI !

Se ho un appoggio solo avr affondamento e ribaltamento uguali; se metto la ritenzione secondaria avr laffondamento (che devo avere) ma ho annullato il ribaltamento
INDICAZIONE MAGGIORE IN SELLE LIBERE (FORMANO LEVE DI II ORDINE) SE APPOGGIO SECONDARIO SECONDO LE REGOLE CADE SU ANTERIORE? PER MOTIVI ESTETICI NON POSSO POSIZIONARLA LI ANCHE SE SAREBBE PIU CORRETTO, MA LA METTERO SUL I PREMOLARE UTILE, AD ESEMPIO: IN 4k, MI CERCO RITENZIONE SECONDARIA + DISTALE + LA RITENZIONE INDIRETTA E LONTANA DA ASSE DI ROTAZIONE PIU E EFFICACE. SI USA 1K, 2K.IN 4K E DISTALE PERCHE LASSE ROTAZIONALE Tender a far scendere gruppo incisivo verso il basso. ANCHE I PIANI GUIDA CONTRIBUISCONO A RITENZIONE SECONDARIA. RICORDA= E UN CAMPANELLO DALLARME! QUANDO APPOGGI SECONDARI SI SOLLEVANO DA DENTE E INDICE CHE SELLA AFFONDA NELLA MUCOSA PIU DEL DOVUTO, CIOE E DA RIBASARE LA PROTESI! (BASE PROTESICA) 8-SELLA O BASE PROTESICA E ELEMENTO DELLA PPR CHE PORTA GENGIVA/DENTI ARTIFICIALI(CONSIDERABILE CONNETTORE MINORE) -COMPLETAMENTE RICOPERTA DA RESINA; -SPALLA METALLICA DI 2MM NELLAREA DI CONTATTO CON LA RESINA. LA SELLA PUO ESSERE -INTERCALATA= DENTI NATURALI SIA M CHE D; -LIBERA O AD ESTENSIONE DISTALE = DENTI NATURALI SOLO M DISEGNI 1) IN METALLO PIENO: NELLE PROTESI A SOSTEGNO DENTALE, CON CRESTE BEN STABILI PERCHE COMUNQUE NON AVRA BISOGNO DI RIBASATURA! 2) IN GRIGLIA METALLICA (PER MASCELLARE SUPERIORE): PER MIGLIORE RITENZIONE DELLA RESINA; SI PUO RIBASARE FACILMENTE. DEVE COPRIRE TUTTA CRESTA EDENTULA, TUBER 3) A SCALA A PIOLI (PER MANDIBOLARE)= FACILITA LA RIBASATURA, COPRE I 2/3 DELLA CRESTA MANDIBOLARE. PERNINI RITENTIVI= PER RITENERE SINGOLI DENTI ARTIFICIALI LA MORFOLOGIA EQUIVALE A QUELLA DELLA BASE PROTESICA DI UNA PROTESI MOBILE COMPATIBILMENTE CON: DINAMICA MUSCOLARE; PIANO DINSERZIONE DELLA PROTESI (VEDI PAGINA 75-76) MASCELLA: TUTTA LA CRESTA FINO ALLINCISURA PTERIGOMANDIBOLARE.

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MANDIBOLA: TUTTA LA CRESTA ,MENSOLA VEST,2MM DALLA LINEA OBLIQUA INT , TRIGONO RETROMOLARE,SE POSSIBILE ESTENDERSI NELLA FOSSA RETROMILOIOIDEA RICORDA: LE PREPARAZIONI DEI PILASTRI VANNO LIMITATE ALLO SMALTO. -RX PER VERIFICARE LO SPESSORE DELLO SMALTO. LUCIDATE CON GOMME TRATTATE CON LACCHE FLUORATE PER CONTRASTARE SENSIBILITA (OK-SOLUTION) PPR A SELLA LIBERA PROGETTAZIONE : 1. APPOGGIO :MESIO-OCCLUSALE (RPI) :IL GANCIO SPOSTANDOSI VS LA GENGIVA NON E NOCIVO .SE DISTO OCCLUSALE CREA MOV RADICOLARI 2. POSIZIONE DEL GANCIO(ANCORAGGIO) .SI SCEGLIE ANALIZZANDO I SOTTOSQUADRI : SI SCEGLI L I SOTTO EQUATORIALE QUANDO IL SOTTOSQ E VEST ; AMEZZT SUL LATO D.ENTRMBI PERMETTONO CMQ DELLE OSCILLAZIONI SENZA DANNI PER IL DENTE PILASTRO. GANCIO A FILO TRAFILATO QUANDO E M E IN ASSENZA DI GENG ADERENTE.SE INTERESA TUTTA SUPERFICIE F DI TORSIONE 3. LUNGHEZZA DEL PIANO GUIDA : ACCORCIATO AL 3 OCCLUSALE SPOSTA IL FULCRO DAL PIANO GUIDA ALLAPPOGGIO E LE F CHE AGISCONO SUL DENTE NON SONO NOCIVE MERITA UNATTENZIONE PARTICOLARE IN QUANTO: -SOSTENUTA DAI TESSUTI A DIVERSA COMPRIMIBILITA (FIBROMUCOSA-CRESTE EDENTULE, LEGAMENTO PAROD.-DENTI RESIDUI) CHE COMPORTA FORZA DI TORSIONE SAGITTALI, ORIZZONTALI SUI DENTI PILASTRO. LA SELLA SI SPOSTA PIU DISTALMENTE CHE MESIALMENTE, PERCHE LOPPOSIZIONE DELLA MUCOSA E LIMITATA (COMPRESSIBILITA)ALLE FORZE VERTICALI E ORIZZONTALI. COME RISOLVERE LA DIVERSA COMPRESSIBILITA? 1. RIDURRE FORZA MASTICATORIA 2. RIDURRE TAVOLATO OCCLUSALE 3. RILEVARE IMPRONTA COMPRESSA

1. TANTO PIU ESTESA (NEI LIMITI DEL CONSENTITO), LA BASE PROTESICA, TANTO

MINORE PRESSIONE ESERCITATA PER UNITA DI SUPERFICIE MOVIMENTO DELLA BASE PROTESICA CRESTE RESIDUE MEGLIO CONSEVATE. 2. TANTO PIU IL TAVOLATO OCCLUSALE RIDOTTO EQUIVALE A MENO CIBO SUI DENTI EQUIVALE A MINOR PRESSIONE DURANTE MASTICAZIONE.(STRETTI IN SENSO V-L ABEL E MANSON HANNO DIMOSTRATOCHE NON CAMBIA NULLA) COME? -RIDUCENDO NUMERO DEI DENTI ARTIFICIALI POSTERIORI (IN ESTENSIONE) -CREANDO OCCLUSIONE LINGUIZZATA (PIU STABILE, RIDUCE GLI STRESS LATERALI). OCCLUSIONE LINGUIZZATA: CUSPIDI PALATINE DEI SUPERIORI ARTICOLANO NELLE FOSSE INFERIORI E VERSANTE V DELLA CUSPIDE V INFERIORE VIENE DECURTATO ( DENTI POSTERIORI). VANNO MODIFICATI NEL CASO QUELLI DEL COMMERCIO! 3. IMPRONTA COMPRESSA RIDUCE LA RESILIENZA DELLA MUCOSA DELLA SELLA LIBERA(CIOE LAFFONDAMENTO VIENE GIA INCORPORATO NELLA IMPRONTA COMPRESSA),OTTENENDO APPOGGIO MUCOSO COMPATIBILE CON QUELLO DEI DENTI. SI RILEVA CON PORTAIMPRONTA INDIVIDUALE COMPRESO NELLO SCHELETRATO PER REGISTRARE IMPRONTA DI TESSUTI SOTTOPOSTI A CARICO COSI DA SIMULARE LE CONDIZIONI IN CUI LA PROTESI SI TROVA DURANTE LA FUNZIONE. METODICA DI MC CRACKEN IL LABORATORIO CI HA RIMANDATO MODELLO IN GESSO + SCHELETRO 1)CONTROLLO DELLO SCHELETRO IN BOCCA CON SPRAY COLORATO(O FIT) PER PUNTI DI CONTATTO AREE DOVE MANCA MATERIALE VANNO SCARICATE

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2)CONTROLLO OCCLUSALE INDIVIDUARE CHIAVE OCCLUSALE SENZA SCHELETRO DOVE STRIP DI 5 MICRON E TRATTENUTO 3)CONTROLLARE CHIAVE OCCLUSALE CON SCHELETRO IN BOCCA + EVIDENZIARE PRECONTATTI CON CARTA ARTICOLARE 40 MICRON ED ELIMINARE 4)PORTAIMPRONTE INDIVIDUALE INCORPORARE PORTA IMPRONTA A SCHELETRO: - TRACCIATO DEL PORTA IMPRONTE SU MODELLO(COME PROTESI TOTALE: SUX TUBER E FRENULO LAT,FORNICE ;INF TRIGONI ,LINEA OBLIQUA INTA 2MM, MENSOLA VEST,FOSSA RETROMILIOIDEA) - ELIMINARE SOTTOSQUADRI E PROTEGGERE BORDI DEL MODELLO CON CERA FUSA - ISOLANTE GESSO-RESINA SU MODELLO - INSERIRE SCHELETRO SU MODELLO E INCORPORARE PORTAIMPRONTA CON TECNICA PEPE-SALE(LIQUIDO-MONOMERO/POLVERE-POLIMERO) - RIMUOVERE SCHELETRO DA MODELLO E RIFINIRE PORTAIMPRONTA INCORPORATO 5)CONTROLLO IN BOCCA PORTAIMPRONTE INDIVIDUALE : SILICONE DA RILEVAMENTO (FIT) SU BORDI, INSERIRE IN BOCCA (MOVIMENTI LINGUA) E SCARTARE 6)RIDURRE RESILIENZA MUCOSA -COPRIRE SUPERFICIE MUCOSA DEL PORTAIMPRONTA CON PASTA TERMOPLASTICA RAMMOLLITA ALLA TORCIA DI HANAU -TEMPERARE LA PASTA TERMOPLASTICA A 55C E ACQUA -INSERIRE IN BOCCA FACENDO PRESSIONE CON LE DITA SUGLI APPOGGI FINO A LORO COMPLETO ALLOGGIAMENTO -> RIPETERE PIU VOLTE -SAREMO CERTI DI AVER RIDOTTO AL MINIMO LA RESILIENZA QUANDO APPLICANDO PRESSIONE AI TRIGONI RETROMOLARI NON AVVERTIREMO ALCUN BASCULAGGIO 7) REGISTRARE DINAMICA MUSCOLARE=FUNZIONALIZZAZIONE. SCALDARE ALLA TORCIA BASTONCINO CERA TERMOPLASTICA RAMMOLLITA E STENDERE SU TRATTO DEL BORDO DEL PORTAIMPRONTA. TEMPERARE IN ACQUA A 55C. INTRODURRE IN BOCCA E MANIPOLARE MUSCOLI. RIMUOVERE DA BOCCA E RIFINIRE CON BISTURI LA REGISTRAZIONE, COSI VIA FINO AD AVER REGISTRATO TUTTI I MUSCOLI 8)IMPRONTA FINALE STENDERE ANCHE SU BORDI VERNICE ADESIVA STRATO DI ELASTOMERO(POLISOLFURO O PLIVINISILOSSANO) O (ZOE?) IN BOCCA ESERCITANDO PRESSIONE SU APPOGGI QUANDO ELASTOMERO ASSUME CONSISTENZA PLASTICA,MODELLAZIONE DEL MATERIALE TENENDO FERMO LO SCHELETRO. QUANDO E POLIMERIZZATO, ESTRARRE DA BOCCA, ELIMINARE ECCESSI CON BISTURI. IN LABORATORIO INSCATOLARE IMPRONTA E COLARE CON GESSO TIPO IV (EXTRA DURO) METODO ELLINGER STESSA PROCEDURA FINO AD IMPRONTA FINALE -IMPRONTA DI POSIZIONE IN ALGINATO CON PORTAIMPRONTA ACCIAIO -INSCATOLARE + COLARE CON GESSO IV CLASSE SUSA QUANDO E NECESSARIO RIBASARE PPR A SELLA LIBERA -> NB.: NONOSTANTE IMPRONTA COMPRESSA PERMANE SEMPRE MINIMO AFFONDAMENTO DELLE BASI PROTESICHE, PERCIO VA USATO PER SELLA LIBERA GANCIO RPI PROGETTAZIONE IMPRONTA P. SELLA LIBERA PRELIMINARE (ALGINATO) FUNZIONALE E FINALE (ALGINATO) P.APPOGGIO DENTALE IDEM IDEM

RITENZIONE DIRETTA GANCIO RPI TUTTI I TIPI DI GANCI (GANCI) CONTROLLO FORZE DI TORSIONE: FORZE TORSIONE ROTAZIONE BASE PROTESICA SENZA ANNULLATE DA BASE TRAZIONE SU DENTI PILASTRO PROTESICA CHE AGISCE DA FISSAZIONE SECONDARIA RIRENZIONE INDIRETTA INDISPENSABILE (APPOGGI SECONDARI) PER RIDURRE ROTAZIONE SELLA NON SERVE ANCORAGGIO AI DENTI

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DISTACCO DA CRESTA ALVEOLARE BASE PROTESICA X MASCELLARE: GRIGLIA METALLICA X MANDIBOLARE: SCALA A PIOLI

PILASTRO, IMPEDIRE ROTAZIONE SELLA QUALSIASI DISEGNO ANCHE METALLO PIENO PERCHE NON NECESSITA DI RIBASATURA

FORZE VERTICALI ORIZZ E DI TORSIONE VERTICALI,ORIZZ CONTROLLO DELLE FORZE DI MASTICAZIONE FORZE CHE DURANTE LA FUNZIONE SOLLECITANO CRESTE EDENTULE/ DENTI RESIDUI FORZE VERTICALI DI PRESSIONE= DA MASTICAZIONE FORZE VERTICALI DI RIMOZIONE= CIBO COLLOSO E RIMOZIONE PROTESI FORZE ORIZZONTALI= PRESSIONE ECCESSIVA SU TESSUTI E TRAZIONE SU DENTI PILASTRO FORZE DI TORSIONE= SOLO IN 1 E 2 KENNEDY PER PPR A SELLA LIBERA RIBALTAMENTO E ROTAZIONE FORZE MESIALIZZANTI= MESIALIZZANO PROTESI VERSO I DENTI FORZE DISTALIZZANTI= DISTALIZZANO PROTESI DA ANCORAGGIO FORZE DI LEVA E FORZE DI PIANO INCLINATO= VANNO EVITATE IN PPR! DELLA FORZA BISOGNA CONSIDERARE : - DURATA - INTENSITA - FREQUENZA N.B.: STUDI DEL DR BOX E DR SINGER HANNO DIMOSTRATO CHE VENGONO ATTIVATE PIU FIBRE DEL LEGAMENTO PERIODONTALE PER RESISTERE A FORZE VERTICALI PER QUESTO GLI APPOGGI DEVONO ESSERE PROGETTATI PER TRASMETTERE LE FORZE LUNGO LASSE MAGGIORE DEL DENTE. QUELLE ORIZZONTALI SONO PIU DANNOSE PERCHE IMPEGNANO MENO FIBRE ,MA SONO MENO NOCIVE SE SI ESPLICANO VICINO ALLASSE DI ROTAZIONE DEL DENTE (BARICENTRO),PERCIO LE COMPONENTI DEL GANCIO POSTE IN PROSSIMITA DEL MARGINE GENGIVALE SONO MENO NOCIVE DI QUELLE POSTE SULLA SUPERFICIE OCCLUSALE DEL DENTE PILASTRO. COME SI CONTROLLANO? VERTICALI DI PRESSIONE: - PPR ADAPPOGGIO DENTALE= CON I SOLI APPOGGI - SELLA LIBERA= APPOGGI + ESTENSIONE BASI VERTICALI DI RIMOZIONE : - BRACCIO RITENTIVO NEL SOTTOSQUADRO SOTTO LEQUATORE ORIZZONTALI: - SU TESSUTI= CON CONNETTORE PRINCIPALE RIGIDO + ESTENSIONE BASI - SU PILASTRI= CON CONNETTORE PRINCIPALE RIGIDO + RIGIDITA BRACCIO STABILIZZANTE + ADEGUATO PIANO INSERZIONE E RIMOZIONE MESIALIZZANTI= ANNULLATE QUANDO PLACCHE GUIDA ENTRANO IN CONTATTO CON I PIANI GUIDA DISTALIZZANTI= CON GANCI CHE ABBRACCIANO PILASTRO OLTE 180. NELLINFERIORE A SELLA LIBERA= ANCHE BASE ESTESA AL TRIGONO RETROMOLARE FORZA TORSIONE= SOLO IN I E II CLASSE KENNEDY: - FORZA DI ROTAZIONE (DELLA BASE VERSO LA CRESTA) = BASE PROTESICA AMPIA RIDUZIONE TAVOLATO OCCLUSALE(< N GANCI E OCCLUS LINGUALIZZATA) IMPRONTA COMPRESSA(RESILIENZA MUCOSA + SIMILE A DENTE + GANCIO RPI - FORZA DI RIBALTAMENTO DELLA PROTESI DALLA CRESTA EDENTULA= CON RITENZIONE INDIRETTA (APPOGGI SECONDARI PIU DISTANTI DALLASSE FULCRO MA ESTETICI) INDICAZIONI DI PPR CON GANCI - EDENTULIA PARZIALE= 1 E 2 CLASSE KENNEDY

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- AVULSIONI RECENTI= PERCHE DOPO CHIRURGIA NON SI PUO REALIZZARE SODDISFACENTE SOSTITUZIONE CON PROTESI FISSA - AREE EDENTULE ESTESE= POTREBBERO ESSERE RICOSTRUITE CON PROTESI FISSA SOLO SE: PILASTRI ADEGUATI, STRUTTURA PROTESICA RIGIDA - RIASSORBIMENTI= CONSENTE MIGLIOR SOSTEGNO DEL LABBRO - PROBLEMI ECONOMICI= QUESTA SOLUZIONE NON INFLUENZA POSSIBILI TRATTAMENTI FISSI FUTURI -PPR UNILATERALI-> DI SOLITO SONO SCONSIGLIATE PERCHE MANCA CORRETTA DISTRIBUZIONE DELLE SOLLECITAZIONI; A MENO CHE: SPAZIO EDENTULO BREVE (1-2 DENTI) CARICO OCCLUSALE LEGGERO (PROTESI MOBILE COME ANTAGONISTA) PERDITA NOTEVOLE DI CRESTA (IN FISSA RICHIEDEREBBE TRAVATA TROPPO LUNGA) DIAGNOSI E PIANO DI TRATTAMENTO ANAMNESI MEDICA: -INFERMITA -EPILESSIA -MORBO DI PARKINSON (CHE POSSONO INTERFERIRE IN: POSSIBILITA DI EFFETTUARE ANESTESIA; SOPPORTABILITA DELLA PROTESI) ANAMNESI ODONTOIATRICA= PROGNOSI PIU FAVOREVOLE SE SI TRATTA DI DENTI PERDUTI PER CARIE PIUTTOSTO CHE PER PARODONTOPATIA. ESAME OBIETTIVO: -DENTI PRESENTI -DENTI CARIATI O PRECEDENTI OTTURAZIONI -DENTI MOBILI -PARODONTOPATIA (SONDAGGIO ELEMENTI RESIDUI) -INDICE DI PLACCA= NE PROVOCA AUMENTO A LIVELLO DENTI PILASTRO -TESSUTI OSSEI RESIDUI( I TORI P E M,FORMA E DIM, SOTTOSQ,MENSOL VEST MAND,CRESTA MILOIOIDEA,SPINA MENTALE) -TESSUTI MOLLI (ES.INFIAMMAZIONI, PRESENZA DI EPULIDE FISSURATA,O CRESTA PENDULA ; DEVE ESSERE STABILE,SPESSA E LUBRIFICATA ,GENGIVA ADERENTE X GANCI) -PRESENZA E DIMENSIONE DEI FRENULI LABIALI E BUCCALI - FRENULO LINGUALE E PAVIMENTO INFLUENZANO USO DI BARRA O PLACCA LING - MOBILITA E VOLUME LINGUA - ANALISI DI OCCLUSIONE CENTRICA= PER CONTROLLARE CHE CI SIANO CONTATTI UNIFORMI E SIMULTANEI SU ENTRAMBE LE ARCATE - ANALISI ATM: DOLORABILITA, CEFALEA (MATTUTINA, SERALE, CLICK) AMPIEZZA MOVIMENTI ( APERTURA MAX 44-48 MM; LATERALITA CIRCA APERTURA MAX) (- PALPAZIONE MUSCOLI (SUI DUE LATI PER RILEVARE DIFFERENZE): MUSCOLO TEMPORALE: SI FA STRINGERE DENTI PER OTTENERE CONTRAZIONE FASCE ANTERIORI, MEDIE, POSTERIORI) MUSCOLO MASSETERE= SI PINZA LA GUANCIA CON LE DITA MUSCOLO PTERIGOIDEO INTERNO= 4 DITA SOTTO ANGOLO MANDIBOLARE MUSCOLO PTERIGOIDEO ESTERNO= SI FA SPOSTARE DA LATO DEL MUSCOLO DA PALPARE E SI PREME CON DITO INDICE POST-SUP-MEDI AL TUBER MAXILLO MUSCOLO STERNOCLEIDOMASTOIDEO, M RETTO NUCALI) ESAME RX: OPT PER VISIONE PANORAMICA ED ENDORALI COMPLETE NB: PROGNOSI MIGLIORE PILASTRI CON RADICI DIVERGENTI PERCHE MAGGIOR SUPERFICIE DI ANCORAGGIO E VALUTARE SEMPRE RAPPORTO CORONA RADICE MODELLI MONTATI CORRETTAMENTE IN ARTICOLATORE: DANNO INFORMAZIONI NON REPERIBILI IN ALTRO MODO -SPAZIO A BOCCA CHIUSA TRA TUBER E TRIGONO RETROMOLARE. SE INSUFFICIENTE, DATO CHE PERMETTE IL MONTAGGIO DEI DENTI POSTERIORI ,VA RECUPERATO

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CHIRURGICAMENTE RIDUCENDO TESSUTO MOLLE DEL TUBER MODELLANDO DENTE ANTAGOISTA CON RESTAURO/ CORONA -LOCALIZZARE INTERFERENZE OCCLUSALI -LOCALIZZARE ROTAZIONI, ESTRUSIONI, INCLINAZIONI, ALTEZZA CRESTA RESIDUA -RICERCARE PIANO OCCLUSALE SECONDO POUND, SE NON BEN RILEVANTE (LINEA CHE UNISCE MARGINE INCISALE INCISIVI E CENTRO TRIGONO RETROMOLARE)(DA VEDERE) DA QUESTE CONSTATAZIONI PIANO TERAPEUTICO RAZIONALE 1FASE PRE-OPERATORIA: PREVENZIONE, CONSERVATIVA, AVULSIONI, ENDODONZIA, TERAPIA PARODONTALE, CHIURGIA PRE-PROTESICA 2FASE: ESECUZIONE DELLA PROTESI FASI CLINICHE E DI LABORATORIO IMPRONTA PRELIMINARE DEVE: -RIPRODURRE DENTI E SUPERFICI EDENTULE -RIPRODURRE COMPLETA ESTENSIONE DEI FORNICI -RIPRODURRE PUNTI DI REPERE DELLE ARCATE NELLIMPRONTA MASCELLARE : - VOLTA PALATINA - CRESTA ALVEOLARE -INCAVO AMULARE O INCISURA PTERIGOMANDIBOLARE - FORNICI LABIALE E BUCCALE - FRENULI LABIALI E BUCCALI -FOVEEE PALATINE - E TUBRCOLO ALVEOLARE NELLIMPRONTA MANDIBOLARE : - CRESTA ALVEOLARE E TRIGONI RETROMOLARI -. MENSOLA VESTIBOLARE (TRA LINEA OBLQ EXT E CRESTA) - LINEA OBLIQ EXT (DALLEMINENZA MENTONIERA FINO AL BORDO ANT DEL RAMO / DIREZ SUP-DIST )COME LIMITE EXT DELLA BASE PROTESICA - CRESTA MILOIOIDEA(DALLA SPINA MENTALE ALLA CRESTA DEL 3 MOL - FORNICI LABIALI E BUCCALI - FRENULI LAB BUC E LING REGIONE SUBLINGUALE FOSSA RETROMILIOIDEA SCELTA DEL PORTA-IMPRONTA : -PORTAIMPRONTE DEL COMMERCIO CON FORI(IN METALLO) GIUSTA DIMENSIONE VA PRESA CON COMPASSO AL CENTRO DEL TRIGONI O TUBER (SI Pu ANCHE CONSIDERARE IL CENTRO DELLE FOSSE DEI MOLARI). DEVE POTER INCLUDERE TUTTE LE STRUTTURE CHE CI INTERESSANO: 3 MM TRA SUPERFICIE INTERNA PORTAIMPRONTA E SUPERFICIE V E L DEI DENTI VA MODIFICATA CON BASTONCINO CERA MORBIDA SU BORDO AL FINE DI ADATTARSI MEGLIO AI TESSUTI RIEMPIRE CON CERA MORBIDA AREE = BRECCE EDENTULE PER SOSTENERE ADEGUATAMENTE MATERIALE IMPRONTA. PERCHE SI MODIFICA? - X EVITARE AFFONDAMENTO DEL PORTAIMPRONTA NEI TESSUTI - X SOSTENERE MATERIALE IMPRONTA - X EFFETTO DIGA DEL MATERIALE DA IMPRONTA SU TESSUTI IL PORTAIMPRONTA MODIFICATO VA PORTATO IN BOCCA DOVE VA MODELLATO: - V E LABIAL= DA OPERATORE CON MANIPOLAZIONE DI GUANCE E LABBRA - L= DA MOVIMENTO LINGUA AVANTI ,DX ,SN CERA VENUTA A CONTATTO CON DENTI VA ELIMINATA - ADESIVO SU PORTAIMPRONTA ALGINATO = MATERIALE CHE SA RIPRODURRE SOTTOSQUADRI - SI ASCIUGANO DELICATAMENTE DENTI CON ARIA - PICCOLE QUANTITA DI ALGINATO SU SUPERFICIE OCCLUSALE/ SOTTOSQUADRI - SI RILEVA IMPRONTA (SPOSTARE GUANCIE ,LINGUA,LABBRA) - DOPO AVER TOLTO SIGILLO DARIA PERIFERICA (ALLONTANANDO GUANCIE E LABBRA) SI RIMUOVE RAPIDAMENTE PER EVITARE DEFORMAZIONI: CON DUE MANI ESERCITANDO PRESSIONE NELLA ZONA DEI PREMOLARI.

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NB: SE IMPRECISA VA RIBASATA :RIMOZIONE CON BISTURI PORZIONE DEI DENTI, RIBASATA CON MONOALGINATO, RILEVATA DI NUOVO. INSCATOLATA, COLATA IN GESSO DURO (TIPO III), SQUADRARE E RIFINIRE IL MODELLO ABBIAMO ORA IL MODELLO PRELIMINARE PER: -COSTRUIRE PORTAIMPRONTA INDIVIDUALE= PER RILEVARE IMPRONTA FUNZIONALE E IMPRONTA FINALE -COSTRUIRE PLACCA BASE DI REGISTRAZIONE= PER TRASFERIRE MODELLI IN ARTICOLATORE -PROGETTARE LO SCHELETRO PORTAIMPRONTA INDIVIDUALE -ESEGUIRE TRACCIATO DEL PORTAIMPRONTA SUL MODELLO ( PROT I : SUX . FONDO DEL FORNICE,frenuli lat e mediano e raccordarli a 3mm,vestibolo buccaleFINO ALL INCAVO AMULARE ,CONTORNO TUBERCOLI ALVEOLARI,EVIDENZIARE FOVEE,LINCISURA PTERIGOMANDIBOLARE,SCRICARE PAPILLA ,RUGHE RAFE MEDIANO; INF : VESTIBOLO LAB,FRENULILAT E MED E RACCORDARE A 3MM,VESTIB BUCCALE,LINEA OBLIQUA EST QUINDI SFRUTTARE MARESTRINGIMENTO SU MENSOLA VEST,TRIGONO RETROMOLARE,REGIONE SUBLINGUALE CON GHIANDOLA ,AMPIA ANSA PER FRENULO LINGUALE ,LINEA OBL INT A 2 MM) -APPLICARE FOGLIO DI CERA DOPPIO (2-3 MM) SOPRA I DENTI DEL MODELLO -SPALMARE ISOLANTE -APPLICARE SU MODELLO LAMINATO DI RESINA AUTOINDURENTE -RIFINIRE E LUCIDARE COSTRUZIONE PLACCA BASE DI REGISTRAZIONE CON VALLI IN CERA PER REGISTRARE RELAZIONI INTERMASCELLARI DEVE ESSERE RIGIDA PER NON SUBIRE DISTORSIONI DURANTE LE REGISTRAZIONI - SCARICARE SOTTOSQUADRO DEL MODELLO E PROTEGGERE BORDI CON CERA FUSA - COSTRUZIONE PLACCA BASE CON TECNICA PEPE-SALE - PORRE MODELLO + PLACCA A POLIMERIZZAZIONE -> PENTOLA A PRESSIONE (45?) A 2 ATM PER 10 MIN - RIMUOVERE DA MODELLO E LUCIDARE; SE SI INCONTRANO DIFFICOLTA NELLA RIMOZIONE SI PUO FARE IL TUTTO IN SOLUZIONE ACQUOSA SATURA DI SOLFATO DI CALCIO COME LUBRIFICANTE. REGISTRAZIONE OCCLUSALE INTERMASCELLARE SOLO QUANDO IN BOCCA SONO GIA STATI ELIMINATI PRECONTATTI ED ESISTONO CONTATTI SIMULTANEI TRA LE DUE ARCATE -CON LAIUTO DELLA CERA COLLANTE SI FA ADERIRE ALLA ZONA EDENTULA UN VALLO IN CERA ALTO 1-2 MM -SI PROVA PLACCA IN BOCCA, CHE DEVE ESSERE STABILE -SI FA COLARE 2 MM DI CERA CALDA, E SI FA CHIUDERE LENTAMENTE FINO A QUANDO I DENTI TOCCANO SIMULTANEAMENTE -RIMUOVERE LA PLACCA, RAFFREDDARE LA CERA ED ELIMINARE QUELLA DEBORDANTE - RIPORTARE IN BOCCA ED EVENTUALMENTE RIPETERE LA REGISTRAZIONE -ABBIAMO COSI TROVATO: RAPPORTI INTERMASCELLARI DIMENSIONE VERTICALE DI OCCLUSIONE -TRASFERIMENTO SU ARTICOLATORE A VALORI MEDI DEI MODELLI PRELIMINARI CON QUESTO INGRANAGGIO X ANALISI MODELLI E PROGETTAZIONE OCCLUSIONE : SE SONO PRESENTI CANINI O MOLARI O TUTTI E DUE SI CERCA LABITUALE. PERCHE SE HO I CANINI E ALZO LASTA DELLARTICOLATORE PERDO LA GUIDA CANINA. RELAZIONE CENTRICA : SE MANCANO I CANINI O (VOGLIO VARIARE LA DVO MA NELLE PPR E RARO A MENO CHE NON SI RICOSTRUISCA IL GRUPPO AN O MANCHINO MOLTI DENTI ALLORA SI CAMBIERA PROGETTO PROTESICO?)

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PROGETTAZIONE DELLO SCHELETRO I MODELLI SI ANALIZZANO AL PARALLELOMETRO UNA PRIMA ANALISI DEI MODELLI MONTATI SU OCCLUSORE CI CONSENTE DI VERIFICARE LA CORRETTA POSIZIONE DEI PIANI OCCLUSALI

PARALLELOMETRO DI JELENCO PIATTAFORMA , BRACCIO VERTICALE ,B ORIZZONTALE , MANDRINO PER ACCESSORI , SULLA PIATTA FORMA CE UNA BASE SPOSTABILE E BLOCCABILE CON UN PIANO DI SUPPORTO= SU CUI VIENE POGGIATO MODELLO IN BASE AL PIANO DI CAMPAGNA (PIANO ORIZZONTALE); E DOTATO DI UN GIUNTO UNIVERSALE PER ORIENTARE MODELLO SECONDO ORIENTAZIONE DESIDERATA ACCESSORI: -AGO ANALIZZATORE (CILINDRICO DI METALLO LISCIO) = PER INDIVIDUARE ASSE DI INSERZIONE DELLA PROTESI -MINA DI GRAFITE= PER TRIPOTIZZARE MODELLO, PER TRACCIARE EQUATORE -3 CALIBRI DEI SOTTOSQUADRI= (0,25-0,5-0,75)PER MISURARE SOTTOSQUADRI ORIZZONTALI -SCALPELLO O ZAPPETTA= PER ELIMINARE SOTTOSQUADRI INDESIDERATI IN CERA SERVE PER: -SCEGLIERE TRAIETTORIA DI INSERZIONE/RIMOZIONE DELLA PROTESI CHE MINIMIZZA LE INTERFERENZE CHE E LA BISETTRICE DEL PROLUNGAMENTODEGLI ASSI DEI DENTI. -SCEGLIERE SUPERFICI PROSSIMALI CHE POSSONO FUNGERE DA PIANI GUIDA -INDIVIDUARE I SOTTOSQUADRI E VALUTARNE AMPIEZZA ,ALTEZZA E PROFONDITA ED EVENTUALMENTE PREVEDERNE PREPARAZIONE SE INSUFFICIENTI. - SI INDIVIDUA ANCHE EQUATORE DENTE - POI VALUTARE I SOTTOSQUADRI PER I SIST RITENTIVI .(LEQUATORE (LINEA GUIDA X CUMMER) VARIA CON LASSE DINSERZIONE) - VALUTARE LINEE DI RITENZIONE CHE SONO LINE IMMAGINARIE TRA GLI ELEMENTI RITENTIVI CHE DEVONO ESSERE IL PIU POSSIBILE VICINO AI MARGINI EXT DELLA PROTESI PER GARANTIRE STABILITA - I PIANI OCCLUSALI VANNO CORRETTI ,SE NO PORTIAMO DIETRO ERRORI DI IMPOSTAZIO -SI TRIPODIZZA MODELLO CON LAPIS= LE VOLTE SUCCESSIVE POTREMO COSI RIPOSIZIONARLO NELLA MEDESIMA POSIZIONE (SISTEMA DI MANTENIMNTO DATI) SI CONTINUA AD ANALIZZARE IL MODELLO : - POSIZIONE ARRESTI E RITENZIONI SECONDARIE /ASSE DI ROTAZIONE - QUANTE PLACCHE GUIDA POSSIAMO SCEGLIERE? 1 PER OGNI ELEMENTO IN RAPPORTO CON LA BRECCIA EDENTULA - SI TRACCIA IL DISEGNO DEI CONNETTORI MAGGIORI E MINORI - SI SEGNA IL PERIMETRO PER LE BASI PROTESICHE A SECONDA DELLA TIPOLOGIA - identificare tipologia E POSIZIONE ganci -SI DISEGNANO ESTENSIONE, NUMERO E POSIZIONE DEI BRACCI DEI GANCI(E LULTIMA COSA DA FARE ) PREPARAZIONE DEI DENTI PILASTRO IN BOCCA(CONTENUTE NELLO SMALTO, LUCIDATE) AMELOPLASTICA PER CORREZIONE OCCLUSALE AMELOPLASTICA PER PREPARAZIONE DEI PIANI GUIDA (F CILINDRICA) AMELOPLASTICA PER PREPARAZIONE DEGLI ARRESTI (FRESA A PALLA ) AMELOPLASTICA PER CORREZIONE DEL SOTTOSQUADRO PER POSIZIONE PUNTA ELASTICA

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Se abbiamo zone in cui il sottosquadro troppo poco, si pu creare Prendo la fresa, la appoggio, quando il gambo tocca mi fermo e lucido la nicchia.

noi con una fresa .

PRIMA DI CONGEDARE IL PAZIENTE DALLA SEDUTA DELLE PREPARAZIONI POSSIAMO PRENDERE UN MODELLO IN ALGINATO E SVILUPPARLO IMMEDIATAMENTE

2 ALTERNATIVE : IMPRONTA UNICA IN ELASTOMERO O PLISOLFURO TECNICA DEL MODELLO SPACCATO(MODELLO PRELIMINARE +IMPRONTA COMPRESSA) 1)IMPRONTA FUNZIONALE E FINALE DOPO AVER PREPARATO I DENTI -PASTA TERMOPLASTICA SU 3 PUNTI DEL PORTAIMPRONTA INDIVIDUALE E IN BOCCA PER STABILIZZARLO -SI ELIMINANO SETTI DI PASTA TERMOPLASTICA PER REINSERIRLO MEGLIO -FIT CHECKER SUI BORDI PER ELIMINARE AREE SOVRAESTESE -CON CERA TERMOPLASTICA SUI BORDI (ANCHE L) SI REGISTRA DINAMICA MUSCOLARE -VERNICE ADESIVA SU PORTAIMPRONTA -MATERIALI ALGINATO DI CLASSE A O ELASTOMERI (POLISOFURI O POLIVINILSILOSSANI)SU SOTTOSQUADRI, SUPERFICI OCCLUSALI E IN PORTAIMPRONTA FUNZIONALIZZANDO GUANCE, LABBRA E LINGUA, COSI SI RILEVA IMPRONTA FINALE, INSCATOLATA, COLATA CON GESSO IV CLASSE MODELLO FUNZIONALE SU QUESTO MODELLO FUNZIONALE COSTRUISCO: -PLACCA BASE DI REGISTRAZIONE (EVITANDO SEMPRE I DENTI) -REGISTRAZIONE OCCLUSALE INTERMASCELLARE ARCO FACCIALE DI TRASFERIMENTO -> SI TRASFERISCE MODELLO SU ARTICOLATORE A VALORI SEMI-INDIVIDUALI (VEDI DOPO) COSTRUZIONE DELLO SCHELETRATO 1- SU MODELLO PRINCIPALE SI ELIMINANO SOTTOSQUADRI E AREE ATTRAVERSATE DA PARTI RIGIDE DELLA PROTESI CON CERA AD ALTO PUNTO DI FUSIONE 2- SI DUPLICA MODELLO CON REFRATTARIO (SOPPORTA ALTA TEMPERATURA SENZA DISINTEGRARSI; E AD ALTE TEMPERATE A ESPANSIONE CHE COMPENSA CONTRAZIONE DEL METALLO) 3- SI MODELLA IN CERA; SI APPLICANO PERNI DI COLATA 4- FUSIONE 5- RIFINITURA E LUCIDATURA DELLO SCHELETRO SCHELETRATO TORNA A STUDIO ODONTOIATRICO PROVA DELLO SCHELETRATO CONTROLLO: ADATTAMENTO= PPR NON DEVE TROVARE OSTACOLI ALLINSERIMENTO SE CI SONO OSTACOLI, USARE SPRAY RILEVATORE DI PRECONTATTI O FIT CECKER. SI SCARICA CON: - FRESE CARBORUNDUM= SE LEGA ORO -FRESE OSSIDO ALLUMINIO= SE LEGA CROMO COBALTO SE NON MIGLIORA, VA ESEGUITA UNA NUOVA IMPRONTA RITENZIONE AL DISINSERIMENTO STABILITA= PRESSIONE IN CIASCUN PUNTO DELLO SCHELETRO (NON DEVE BASCULARE) OCCLUSIONE : -SENZA SCHELETRATO= CHIAVE OCCLUSALE CON STRIP A 5 MM -CON SCHELETRATO= PROVARE LA CHIAVE

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SE SONO 2 SCHELETRI= PRIMA UNO, POI LALTRO, INFINE INSIEME IMPRONTA COMPRESSA E MODELLO SPACCATO L'IMPRONTA PRELIMINARE DEVE ESSERE SOVRAESTESA PER RACCOGLIERE IL MAGGIOR NUMERO DI INFORMAZIONI POSSIBILI NON ABBIAMO DIFFICOLT A RIPRODURRE CORRETTAMENTE LE NOSTRE PREPARAZIONI,ABBIAMO QUALCHE DIFFICOLT A RIPRODURRE PERFETTAMENTE LA OSTEOFIBROMUCOSA EDENTULA E LE AREE FUNZIONALI SERVE PER LA REALIZZAZIONE DELLA TECNICA DEL MODELLO SPACCATO: -PARTE PER SCHELETRO -PARTE PER BASI PROTESICHE CHE RIPRODUCE OSTEOFIBROMUCOSA EDENTULE E AREE FUNZIONALI

1.Nelle zone edentule posteriori si metter una resina autopolimerizzante . Di fatto funzionalizzo

questi cucchiai(SCHELETRATO) e lo uso come se fosse un portaimpronte prendendo limpronta nelle zone posteriori con ossido di zinco eugenolo/POLISOFURO. Quindi per quelle zone mi comporto come se facessi una protesi totale.

a)CONTROLLO DELLO SCHELETRO IN BOCCA CON SPRAY COLORATO(O FIT) PER PUNTI DI CONTATTO AREE DOVE MANCA MATERIALE VANNO SCARICATE b)CONTROLLO OCCLUSALE INDIVIDUARE CHIAVE OCCLUSALE SENZA SCHELETRO DOVE STRIP DI 5 MICRON E TRATTENUTO c)CONTROLLARE CHIAVE OCCLUSALE CON SCHELETRO IN BOCCA + EVIDENZIARE PRECONTATTI CON CARTA ARTICOLARE 40 MICRON ED ELIMINARE d)PORTAIMPRONTE INDIVIDUALE INCORPORARE PORTA IMPRONTA A SCHELETRO: - TRACCIATO DEL PORTA IMPRONTE SU MODELLO(COME PROTESI TOTALE: SUX TUBER E FRENULO LAT,FORNICE ;INF TRIGONI ,LINEA OBLIQUA INTA 2MM, MENSOLA VEST,FOSSA RETROMILIOIDEA) - ELIMINARE SOTTOSQUADRI E PROTEGGERE BORDI DEL MODELLO CON CERA FUSA - ISOLANTE GESSO-RESINA SU MODELLO - INSERIRE SCHELETRO SU MODELLO E INCORPORARE PORTAIMPRONTA CON TECNICA PEPE-SALE(LIQUIDO-MONOMERO/POLVERE-POLIMERO) - RIMUOVERE SCHELETRO DA MODELLO E RIFINIRE PORTAIMPRONTA INCORPORATO d)CONTROLLO IN BOCCA PORTAIMPRONTE INDIVIDUALE : SILICONE DA RILEVAMENTO (FIT) SU BORDI, INSERIRE IN BOCCA (MOVIMENTI LINGUA) E SCARTARE e)RIDURRE RESILIENZA MUCOSA -COPRIRE SUPERFICIE MUCOSA DEL PORTAIMPRONTA CON PASTA TERMOPLASTICA RAMMOLLITA ALLA TORCIA DI HANAU -TEMPERARE LA PASTA TERMOPLASTICA A 55C E ACQUA -INSERIRE IN BOCCA FACENDO PRESSIONE CON LE DITA SUGLI APPOGGI FINO A LORO COMPLETO ALLOGGIAMENTO -> RIPETERE PIU VOLTE -SAREMO CERTI DI AVER RIDOTTO AL MINIMO LA RESILIENZA QUANDO APPLICANDO PRESSIONE AI TRIGONI RETROMOLARI NON AVVERTIREMO ALCUN BASCULAGGIO f) REGISTRARE DINAMICA MUSCOLARE=FUNZIONALIZZAZIONE. SCALDARE ALLA TORCIA BASTONCINO CERA TERMOPLASTICA RAMMOLLITA E STENDERE SU TRATTO DEL BORDO DEL PORTAIMPRONTA. TEMPERARE IN ACQUA A 55C. INTRODURRE IN BOCCA E MANIPOLARE MUSCOLI. RIMUOVERE DA BOCCA E RIFINIRE CON BISTURI LA REGISTRAZIONE, COSI VIA FINO AD AVER REGISTRATO TUTTI I MUSCOLI g)IMPRONTA FINALE : STENDERE ANCHE SU BORDI VERNICE ADESIVA STRATO DI ELASTOMERO(POLISOLFURO O PLIVINISILOSSANO) O (ZOE) IN BOCCA ESERCITANDO PRESSIONE SU APPOGGI QUANDO ELASTOMERO ASSUME CONSISTENZA PLASTICA,MODELLAZIONE DEL MATERIALE TENENDO FERMO LO SCHELETRO. QUANDO E POLIMERIZZATO, ESTRARRE DA BOCCA, ELIMINARE ECCESSI CON BISTURI. 2.SI MODIFICA MODELLO MAESTRO SI IDENTIFICA ZONA EDENTULA SU MODELLO -RIGA ORIZZONTALE= DIETRO ULTIMO PILASTRO IN SENSO V-L -RIGA VERTICALE= DA LATO LINGUALE, PARALLELA CRESTA RESIDUA E TAGLIO VIA CON SEGHETTO A LAMA A SPIRALE DA GESSO

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3.INSERISCO SCHELETRATO CON IMPRONTA SU MODELLO E FISSO CON CERA COLLANTE 4.SU MODELLO SI DISPONGONO RITENZIONI PER SECONDA COLATURA, SI INSCATOLA ERMETICAMENTE (PER EVITARE CHE GESSO SI INSERISCA TRA DENTI) 5.SI BOXA E SI COLA CON GESSO CLASSE IV DOPO 45 MIN, GESSO E INDURITO, SI RIMUOVE SCHELETRO CON AIUTO DI ACQUA CALDA CHE SCIOGLIE LA CERA SI COSTRUISCE PLACCA BASE + VALLI DI OCCLUSIONE SUL MODELLO COSI MODIFICATO (TENENDO CONTO DELLIMPRONTA COMPRESSA?) E REGISTRAZIONE INTERMASCELLARE OCCLUSIONE : SE SONO PRESENTI CANINI O MOLARI O TUTTI E DUE SI CERCA LABITUALE. PERCHE SE HO I CANINI E ALZO LASTA DELLARTICOLATORE PERDO LA GUIDA CANINA. RELAZIONE CENTRICA : SE MANCANO I CANINI O (VOGLIO VARIARE LA DVO MA NELLE PPR E RARO A MENO CHE NON SI RICOSTRUISCA IL GRUPPO AN O MANCHINO MOLTI DENTI ALLORA SI CAMBIERA PROGETTO PROTESICO?) MONTAGGIO DEI DENTI Importante il concetto della zona neutra, per decidere in che zona funzionale montiamo i denti SCELTA DEI DENTI -DIMENSIONI= SPECULARI AL CONTROLATERALE O IN ASSENZA DI QUESTO CI SI AFFIDA A MISURAZIONI STATISTICHE IN RAPPORTO A DIMENSIONI DEI DENTI E DEL VISO -FORMA= PER SCEGLIERE I FRONTALI SI SEGUE LA REGOLA DI WILLIAMS= FORMA DEL VISO, UNA COPOVOLTA -COLORE= IN ARMONIA CON CARNATO BIANCHI -> TONALITA GRIGIE CASTANI -> TONALITA GIALLE ANTERIORI= VEDI APPUNTI VALLO ANTERIORE PROTESI 1 -SUP.VESTIBOLARI DEVONO SOSTITUIRE CONTORNO V DEL VALLO IN CERA -VA RISPETTATA NATURALE INCLINAZIONE POSTERIORI= IN CRESTA PER SCARICARE LUNGO LASSE ,RISPETTANDO LA CURVA DI SPEE ;VA OTTENUTA OCCLUSIONE LINGUIZZATA, CIOE I DENTI DEL COMMERCIO RIPRODUCONO ESATTAMENTE MORFOLOGIA DEI DENTI NATURALI CHE MAL SI ADATTA ALLA STABILITA DELLA PPR. VA MODIFICATO OGNI DENTE INFERIORE, DECURTANDO VERSANTE V DELLA CUSPIDE V. VA MODELLATA IN CERA LA GENGIVA, RIPRODOTTO OGNI ALVEOLARE ED MARGINE GENGIVALE PROVA ESTETICA IN BOCCA DI PROTESI DI PROVA -OCCLUSIONE CENTRICA CHIAVE OCCLUSALE CON STRIP 5 TRATTENUTO SENZA SCHELETRATO INSERIRE SCHELETRATO E RICONTROLLARE LA CHIAVE SE STRIP NON TRATTENUTO, ELIMINARE PRECONTATTI CON CARTA ARTICOLATORE 40 MICRON -DIMENSIONE VERTICALE OSSERVARE POSIZIONE DENTI SUP E INF DURANTE EMISSIONE FONEMA S, MENTRE PRONUNCIA 6-7 CONTANDO; DEVE ESSERCI TRA LE 2 ARCATE UNA BEANZA DI 2-3 MM -RISULTATO ESTETICO VALUTATO DA PAZIENTE E OPERATORE -ADEGUATA DIMENSIONE, FORMA, COLORE DEI DENTI -ADEGUATO SOSTEGNO LABBRA, GUANCE -DENTI SUP VISIBILI DURANTE LELOQUIO IN MODO NATURALE -COINCIDENZA A LINEA MEDIANA COL VISO FINALIZZAZIONE DI PROTESI DI PROVA -> PPR DEFINITIVA -6 TACCHE VERTICALI AI LATI DEL MODELLO E ISOLARE TACCHE E MODELLO -MASCHERINE IN GESSO PER RIPRODURRE POSIZIONE ESATTA DEI DENTI. LE TACCHE PRECEDENTEMENTE ESEGUITE HANNO PROPRIO LO SCOPO DI RIPOSIZIONARE CORRETTAMENTE LE MASCHERINE IN GESSO -LE MASCHERINE HANNO PORTATO CON LORO DENTI MONTATI CON CERA. TOLTA LA CERA SI METTE ISOLANTE SU GESSO DELLE MASCHERINE, SI COLLOCA RESINA AUTOPOLIMERIZZANTE, SI RIPOSIZIONANO MASCHERINE SUL MODELLO SECONDO LE TACCHE. A POLIMERIZZAZIONE ULTIMATA SI RIMUOVONO LE MASCHERINE

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-SI RICONTROLLA E CORREGGE OCCLUSIONE SU MODELLI IN ARTICOLATORE (SE LASTA NON TOCCA PIU LA BASE INTERFERENZE) -SI RIFINISCE E LUCIDA LA PPR CONSEGNA DELLE PPR OCCORRE VERIFICARE IN BOCCA: -ADATTAMENTO= SE CI SONO INTERFERENZE NELLINSERIMENTO, SE SI INCONTRANO SI IDENTIFICANO CON SILICONE (O FIT) A BASSA VISCOSITA E SI RITOCCA -OCCLUSIONE = CHIAVE OCCLUSALE CON STRIP 5 SENZA SCHELETRO, LA RICONTROLLO CON PROTESI IN BOCCA; SE STRIP NON TRATTENUTO, ELIMINARE PRECONTATTI CON CARTA ARTICOLATORE 40 MICRON -RITENZIONE= VALUTANDO RESISTENZA AD INSERIMENTO/RIMOZIONE NORME PER IGIENE LA PRESENZA DELLA PROTESI DETERMINA RISTAGNO DI PLACCA CHE INFLUISCE NEGATIVAMENTE SU CARIE E SU MALATTIA PARODONTALE DOPO OGNI PASTO: A. LAVARE DENTI + PASSARE FILO INTERDENTALE B. LAVARE PROTESI CON APPOSITO SPAZZOLINO SETOLE DURE + ACQUA E SAPONE PULIRE GANCI E TALVOLTA DIFFICILE= LEGARE FILO INTERDENTALE A RUBINETTO E STROFINARCI I GANCI SOTTO ACQUA CORRENTE ALTRE ISTRUZIONI -PER ADATTARSI A NUOVA PROTESI OCCORRONO ALCUNE SETTIMANE. -PER OTTENERE PRESTO PRONUNCIA CORRETTA LEGGERE AD ALTA VOCE -RIMANERE SENZA PROTESI ALMENO 6H/GIORNO COSI CHE I TESSUTI SI RIPOSINO -MASSAGGIARE LA MUCOSA SOTTOSTANTE CON GARZE UMIDE -NON FORZARE DURANTE INSERZIONE-RIMOZIONE= FARLO CON MANI E NON STRINGENDO DENTI -EVITARE CIBI DURI E APPICCICOSI -TAGLIARE CIBI IN PICCOLI PEZZI RIBASATURA DELLA PPR CON GANCI SIGNIFICA SOSTITUIRE TUTTA LA RESINA DELLA BASE PROTESICA PER OTTENERE MIGLIOR ADATTAMENTO DELLA MUCOSA, CHE RICOPRE LE CRESTE EDENTULE CAMPANELLO ALLARME!!! -> GLI APPOGGI SECONDARI CHE SI ALZANO DALLA LORO SEDE QUANDO SI PUO FARE? ADEGUATA ESTENSIONE DELLA BASE DENTI ANCORA FUNZIONALI ED ESTETICI PER PAZIENTE (QUELLI ARTIFICIALI) SCHELETRATO BASCULI COME? -RIMUOVERE CON FRESA SOTTILI STRISCE DI RESINA DALLA BASE -RIDUURRE RESILIENZA TESSUTI CON CERA TERMOPLASTICA SULLA BASE PROTESICA - TEMPERARE IN ACQUA CALDA E INTRODURRE IN BOCCA PRESSANDO FINO ALLALLOGIAMENTO FINCHENON SI PERDA BASCULAGGIO - STRATO DI VERNICE ADESIVA -PRENDERE IMPRONTA (COMPRESSA) CON ELASTOMERO - INTRODURRE IN BOCCA E IN FASE PLASTICA EFFETTUARE MODELLAZIONE CON MOV ATTIVI E PASSIVI DI LINGUA GUANCIE E LABBRA - RIMUOVERE DOPO POLIMERIZZAZIONE -ELIMINARE ECCESSI DI ELASTOMERO POLIMERIZZATO CON BISTURI -INSERIRE IN BOCCA -IMPRONTA DI POSIZIONE IN ALGINATO DOPO AVER ALLENTATO GANCI DELLO SCHELETRO COSI LO SCHELETRATO RESTA INCORPORATO NELLIMPRONTA DI POSIZIONE -PRENDERE IMPRONTA ARCATA ANTAGONISTA FASI DI LABORATORIO - LAVARE IMPRONTA ,BOXARE ,COLARE E SQUADRARE - SPLI CAST PER MONTAGGIO IN ARTICOLATORE - PULIRE DENTI ARTIFICIALI - PREPARARE I MODELLI PER I PERNI PRINDEX

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MASCHERINE IN GESSO RICOPRENDO I DENTI RIMUOVERE PROTESI DAL MODELLO (MAGARI CON AUSILIO ACQUA CALDA) RIMUOVERE DENTI DALLA BASE CON FRESA A FESSURA RIM BASI BRUCIANDOLE - POSIZIONARE SCHELETRATO SUL MODELLOE STABILIRE CONTATTO CON PEDUNCOLO DARRESTO - INSERIRE OGNI DENTE NELLA MASCHERINA PER FISSARLO - MASCHERINA SU MODELLO FISSATA CON CERA COLLANTE - PRESSARE VERSO I DENTI CERA DURA DA MONTAGGIO AMMORBIDITA - ADATTARE FOGLIO DI CERA SULLA BASE PROT - RIMUOVERE CERA COLLANTE DAI DENTI E DALLA MASCHERINA - RIMUOVERE MASCHERINA DAL MODELLO - MODELLAZIONE IN CERA BASI - MODELLI IN ARTICOLATORE - CONTROLLO OCLLUSIONE OCCLUSIONE CENTRICA= MAX INTERCUSPIDAZIONE (MAGGIOR NUMERO DI DENTI, IDEALMENTE TUTTI CONTATTANO UNIFORMEMENTE E SIMULTANEAMENTE) E TALE SE NON CI SONO PRECONTATTI, ALTRIMENTI SI PARLA DI OCCLUSIONE ABITUALE RELAZIONE CENTRICA 0 POSIZIONE PIU ANT E SUP DEL CONDILO NELLA FOSSA, E CON DISCO PROPRIAMENTE INTERPOSTO E NON POSIZIONE PIU RETRUSA DEL CONDILO NELLA FOSSA COME VORREBBE GNATOLOGIA CLASSICA (IN QUESTA POSIZIONE SUPPOSTA DA PRESENZA DEL LIGAMENTO, MA DANNOSA IN CASO DI PATOLOGIE) CORRISPONDE SI A POSIZIONE PIU RETRUSA DELLA MANDIBOLA, MA CON CONTATTO DENTALE ANCORA IN ESSERE CORRISPONDE ALLA POSIZONE PIU STABILE PER LA MANDIBOLA E DI EQUILIBRIO NEUROMUSCOLARE, SI PUO RAGGIUNGERE CLINICAMENTE MANIPOLANDO LA MANDIBOLA CON TECNICA BIMANUALE DI DOWSON PERCIO AFFINCHE LE STRUTTURE ARTICOLARI POSSANO SOPPORTARE AL MEGLIO LE FORZE ESERCITATE DALLA MUSCOLATURA, IDEALMENTE RELAZIONE CENTRICA = OCCLUSIONE CENTRICA (OCCLUSIONE FUNZIONALE OTTIMALE) MANOVRA DI DAWSON PER PORTARE CLINICAMENTE LA MANDIBOLA DEL PAZIENTE IN RC, SECONDO I PIU MODERMI PRINCIPI DELLOCCLUSIONE FUNZIONALE OTTIMALE. COME SI FA SDRAIARE IL PAZIENTE, CI SI PONE POSTERIORMENTE MANTENENDONE LA TESTA TRA LE NOSTRE GAMBE, SI AFFERRA MANDIBOLA TRA LE NOSTRE MANI (POLLICI QUASI UNITI A LIVELLO DEL MENTO) E SI ESERCITA FORZA DIRETTA SUPERO-ANTERIORMENTE NELLA FOSSA GLENOIDE E GRADUALMENTE E CON UNA CERTA DELICATEZZA RAGGIUNGERE LALLOGGIAMNTO VOLUTO. LA LOCALIZZAZIONE DELLA R.C. INIZIA AD UNA CERTA APERTURA DELLA BOCCA, CIRCA 15 MM E QUINDI LA MANDIBOLA VIENE FATTA RUOTARE VERSO LALTO CON MOVIMENTI RITMICI DI POCA AMPIEZZA 2-3 MM ALTERNANDO APERTURA E CHIUSURA COSI I DENTI INF SI AVVICINANO DELICATAMENTE AI DENTI SUP NELLA POSIZIONE DA NOI VOLUTA FINO AL I CONTATTO, QUELLO CHE SIGNIFICA PRENDERE A MORSO APERTO VA USATA NEI CASI DI DISLOCAZIONE ANT DEL DISCO= QUASI MAI SI PERDE RAPPORTO DISCO-CONDILO NEI CASI DI DISLOCAZIONE DISTALE E DIFFICILE RAGGIUNGERE QUESTA POSIZIONE= BITE DI RIPROGRAMMAZIONE MUSCOLAREPRIMA ARCO FACCIALE DI TRASFERIMENTO E UN DISPOSITIVO CHE SI USA PER TRASFERIRE IN POSIZIONE CORRETTA IL MODELLO SUPERIORE SULLARTICOLATORE TENENDO CONTO DEL RAPPORTO SPAZIALE TRA ASSE CERNIERA TERMINALE E DENTI ANTERIORI DEL PAZIENTE LA RICERCA DELLASSE CERNIERA TERMINALE PARTE DALLA CONSIDERAZIONE DELLA GNATOLOGIA CLASSICA PER CUI ESSO SIA -FISSO -IMMUTABILE E QUINDI RIPETIBILE

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QUINDI ANDREBBE RICERCATO CON PRECISIONE IN OGNI PAZIENTE IN TEORIA (ASSE CERNIERA INDIVIDUALE), MA VISTO CHE LA MODERNA GNATOLOGIA HA CONSTATATO CHE NON CORRISPONDE AD UNA POSIZIONE DI REALE EQUILIBRIO NEUROMUSCOLARE DEL PAZIENTE E VISTO CHE E MACCHINOSO RICERCARLO: CON ARCO FACCIALE SI FANNO COMPIERE, DOPO AVERLO SOLIDARIZZATO CON ARCATA INFERIORE, MOVIMENTI DI ROTAZIONE DELLA MANDIBOLA TENENDOLA NELLA POSIZIONE PIU RETRUSA. SI INSCRIVONO ARCHI DI CERCHIO A RAGGIO VIA VIA MINORE FINO AD UN PUNTO UNICO= ASSE CERNIERA-INDIVIDUALE.(Arco facciale con pantografo) INOLTRE AVREBBE SENSO RICERCARLO SE MOVIMENTO FOSSE DI ROTAZIONE PURA, INVECE SU LATO BILANCIANTE CE BENNET PERTANTO SI FA RIFERIMENTO AD ASSE CERNIERA ARBITRARIO, STABILITO CON ACCURATE MEDIE STATISTICHE. SI TROVA CIRCA 3 MM AVANTI AL TRAGO SU LINEA TRAGO-ANGOLO LATERALE ORBITA LASTA NASALE CHE POGGIA SUL NASION , SERVE A POSIZIONARE BRACCIO LATERALE PARALLELO AL PIANO FRANCOFORTE (P-O), CON OLIVE CHE VENGONO POSTE NEI MEATI UDITIVI DI CONSEGUENZA, PARALLELA A P.O. E POSIZIONATA FORCHETTA SU CUI VI E CERA CHE VIENE INDENTATA DA PAZIENTE E DIVENTA DURA E INDEFORMABILE DOPO RAFFREDDAMENTO CON ARCO E CERA INTERMASCELLARE (CERA DI CENTRICA) FACENDO RIFERIRE BRACCIA LATERALI AD APPOSITI PUNTI SU ARTICOLATORE A VALORI MEDI SI TRASFERISCE MODELLO SUP, SI FISSA CON GESSO, CON LA CERA DI CENTRICA SI TRASFERISCE PER INGRANAGGIO IL MODELLO INF E SI FISSA CON GESSO AL MODELLO TRATTAMENTO PROTESICO IMPLANTARE VA VALUTATA: -EDENTULIA -ASPETTATIVA DEL PAZIENTE/POSSIBILITA ECONOMICHE -DIFFICOLTA CHIRURGICO-PROTESICHE PROTOCOLLO 1.DIAGNOSI 2.TRATTAMENTO PRELIMINARE= TOGLIERE DOLORE, IGIENE ORALE, ELIMINAZIONE CORONE DEBORDANTI 3.RIVALUTAZIONE 4.TRATTAMENTO IMPOSTATO (ESCISSIONE, IMPRONTA, ENDODONZIA, CORONE SINGOLE) + SI PRENDE OCCLUSIONE ABITUALE 5.TRATTAMENTO IMPLANTARE PROTESICO 6.FOLLOW-UP DIFFICOLTA NEL PROTOCOLLO SONO I PROVVISORI PROVVISORI AUTOCENTRANTI= SI FANNO PRE-LIMATURA PER AVERLI SUBITO; PERMETTONO DI ATTENDERE LA MATURAZIONE DEI TESSUTI. PROVVISORI AUTOCENTRANTI= GUSCI COMPLETAMENTE VUOTI IN CUI IL DENTE LIMATO, ALLINTERNO DI QUESTI, PUO TROVARE QUALSIASI POSIZIONE. UNICA COSA CHE HANNO DI IMPOSTATO E INGRANAGGIO, PER QUESTO NON POSSIAMO MONTARE UNARCATA PER VOLTA) OCCLUSIONE ABITUALE= LA PRENDE DA SE SENZA MANIPOLAZIONE DELLA MANDIBOLA, CON MOVIMENTI ENTRO I PROVVISORI DIMENSIONE VERTICALE= CE LHA DATA CENTRICA COME ARRETRAMENTO DELLA MANDIBOLA IMPRONTA= LA PRENDIAMO DOPO 3 MESI DA ULTIMO INTERVENTO DI CHIRURGIA PARODONTALE RESETTIVA COSI CHE SARO SICURO DELLAVVENUTA MATURAZIONE DEI TESSUTI. LA PRENDO CON FIBRE NEL SOLCO= PROVVISORI ARMATI IMPLANTO PROTESI

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1. 2. 3. 4.

FISSA, AVVITATA SU IMPIANTI (TORONTO) MOBILE AVVITATA CON CHIAVISTELLI SU BARRA FRESATA FISSA, CEMENTATA SU MONCONE (PER EDENTULIA SINGOLA) PROTESI MOBILE TOTALE STABILIZZATA SU IMPIANTI (OVERDENTURE)

1)BISOGNA PER FORZA METTERE DENTI PIU O MENO DOVE METTO IMPIANTI PROBLEMA SUSSISTE NEL SUPERIORE DOVE CE RIASSORBIMENTO CENTRIPETO SE PAPILLA: -CRESTALE/BUCCALE NON LA POSSO FARE -SE PROFILO CONCAVO= NO, E NECESSARIA FLANGIA PER SOSTENERE IL LABBRO -SE PROFILO PIATTO= VALUTARE, SE SOLO CON PROTESI SI RIESCE A SOSTENERE LABBRO SUPERIORE SCUOLA DI ZURIGO= NO IMPIANTI SUPERIORI 2)BARRA FRESATA IN ELETTROEROSIONE CON CHIAVISTELLO E VITE (MOLTO PRECISA) CI PERMETTE DI POSIZIONARE DENTI DOVE NE ABBIAMO BISOGNO BENCHE LAVARE COME PROTESI FISSA DI FATTO E REMOVIBILE (PAZIENTE LO ACCETTA) COMUNQUE: -PRIMA DECIDO CHE PROTESI FARE -DOPO, DOVE METTERE IMPIANTI CARICO IMMEDIATO PER FARE CARICO IMMEDIATO (ENTRO 24 ORE DA CHIRURGIA IMPLANTARE) 1 CONDIZIONE= FREQUENZA DI RISONANZA > 65 >FREQUENZA = > STABILITA E INDICE DI STABILITA PRIMARIA= RESISTENZA DEL SISTEMA 2 CONDIZIONE= OSSO DENSO, RAZIONALE DELLIMPLANTOLOGIA, NEOFORMAZIONE OSSEA NEL CASO DELLOSSO DENSO E PRATICAMENTE NULLA. MENTRE E APPANNAGGIO DELLOSSO SOFFICE IN CUI QUINDI ATTENDIAMO OSTEOINTEGRAZIONE (CIOE NEOFORMAZIONE OSSEA) ASSOLUTAMENTE PRIMA DI CONFERIRE CARICHI, QUINDI OSSO SOFFICE= NO CARICO IMMEDIATO. NECESSITA DI: -SPLINTAGGIO RIGIDO -DISTRIBUZIONE AD ARCO SI ZONA INFRAFORAMINARIA INF (OSSO CORTICALE) 5-5 IMPIANTI QUANDO TESSUTI SONO A POSTO NO ARCATA SUP -> NO EVIDENCE-BASED!!! -OSSO AD ALTISSIMO CONTENUTO MIDOLLARE -DIFFICOLTA NEL PIANIFICARE IL CASO CARICO IMMEDIATO POST-ESTRATTIVO ESTRAZIONE VA FINALIZZATA A TIPO DI TERAPIA SUCCESSIVA, SE TERAPIA SUCCESSIVA SONO GLI IMPIANTI, SI PUO ANCHE NON SUTURARE PER MANTENERE ARCHITETTURA GENGIVALE SENZA ALTERARE LA GENGIVA CHERATINIZZATA PER POTERLO FARE: -NO FLOGOSI -DENTE PERFETTAMENTE LIMATO PRIMA DI ESTRARLO, PER EVITARE FRATTURA (QUINDI MANTENERE) DEL SETTO NO CONTATTI ECCENTRICI SU DENTE DOVE FACCIO CARICO IMMEDIATO. SE CARICO IMMEDIATO LO FACCIO SU CANINO? MI OCCORRE FUNZIONE DI GRUPPO ANCHE ESTESA A GUIDA ANTERIORE NEI MOVIMENTI DI LATERALITA PROTESI FISSA O AVVITATA? (NELLEDENTULO TOTALE CON VECCHIE PROTESI MOBILI) -DIPENDE DA ENTITA DEL RIASSORBIMENTO, CIOE DEVO STABILIRE QUALE LA DIMENSIONE VERTICALE PER VEDERE QUANTO SPAZIO HO A DISPOSIZIONE PER I DIVERSI TRATTAMENTI STABILISCO NEL SUP= CON F E V STABILISCO NEL INF= CON S

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IN LINEA GENERALE: -SE HO RIDUZIONE DELLA DIMENSIONE VERTICALE= IL PAZIENTE TENDE AD AVANZARE LA MANDIBOLA (FACCIA DA PROTESI) -SE HO AUMENTO DELLA DIMENSIONE VERTICALE= IL PAZIENTE TENDE AL MORSO APERTO, VIENE MENO LO SPAZIO FONETICO E IL PAZIENTE PARLA A DENTI CHIUSI PER VEDERE SE HO SPAZIO PER QUEL TIPO DI RIABILITAZIONE PROTESICA? FACCIO MODELLI: -LI MONTO IN ARTICOLATORE -CI MONTO 1 PROTESI PER VOLTA -> MI OCCORRONO 2 CONTROLLI??? DISTANZA DALLA CRESTA 10 MM PER PROTESI SU BARRA 8 MM PER ATTACCHI A PALLINA 15-17 MM PER FISSA SU IMPIANTI 5-8 MM PER METAL CERAMICA + MONTO I DENTI SU UNA CHIAVE IN GESSO E CHIUDO ARTICOLATORE, VEDO SUBITO SE OCCORRE UNA FLANGIA QUALE TRATTAMENTO? -CRESTE EDENTULE DA POCO= SE NON HO GROSSO RIASSORBIMENTO POSSO FARE FISSA, DENTI CIRCA DOVE METTO IMPIANTI -EDENTULIA SINGOLA= QUASI SEMPRE CEMENTATA SU MONCONE (QUASI MAI AVVITATA), PARADOSSALMENTE E IL CASO PIU DIFFICILE DA TRATTARE: NEL GIOVANE= IMPIANTO RIMANE DOVE LO SI METTE, NON SEGUE CRESCITA, VALUTARE CRESCITA OSSEA RX DEVO ESSERE ESTREMAMENTE PRECISO COME IMPIANTI. OCCORRE DISTANZA??? DI ALMENO 7 MM TRA I 2 DENTI CHE SARANNO ADIACENTI! 2 MODELLI DI STUDIO -DIMA PER GUIDA NELLINTRODUZIONE -DIMA PER PRENDERE IMPRONTA FORZA DI TORQUE= PERLOMENO 20 N PERCHE TUTTE LE MANOVRE SUCCESSIVE SARANNO A 10 N; QUESTO PER EVITARE COMPROMISSIONE DELLA STABILITA 1 CONTATTO IN CENTRICA NO LATERALITA PRENDO CHIAVE DI DURALAY EDENTULIA TOTALE SUP E INF TRATTAMENTO DI ELEZIONE: -TOTALE SUP -OVERDENTURE INF (PROTESI MOBILE STABILIZZATA SU 2 IMPIANTI) VA DECISO SE LASCIARE VECCHIE PROTESI O CONFEZIONARNE DELLE NUOVE LE PROTESI VECCHIE SI LASCIANO SE SONO CONGRUE IN: -DIMENSIONE VERTICALE -SUPPORTO -STABILITA -PIANO OCCLUSALE -FONETICA COME? ABUTMENT A 20 INSERISCO PIK UP O OMOLOGHI SI PRENDE VECCHIA PROTESI E SI FORA IN CORRISPONDENZA DI IMPIANTI IMPRONTA MODELLO IN 24 H IL LABORATORIO CI MANDA BARRA DA AVVITARE CON CAVALIERI IL PAZIENTE AVRA SUA PROTESI STABILIZZATA SU IMPIANTI PER CARICO IMMEDIATO BISOGNA MANDARE AL LABORATORIO 2 INFORMAZIONI: -POSIZIONI DEGLI IMPIANTI TRA LORO (PRENDO IMPRONTA CON PIK UP INSERITI)

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-CENTRICA EDENTULO SUP RIASSORBIMENTO CRESTA -> PROTESI MOBILE PERCHE E NECESSARIA FLANGIA PER SOSTENERE IL LABBRO SUP NO RIASSORBIMENTO CRESTA (EDENTULO DA POCO) -> SI PROTESI AVVITATA N.B.: PAZIENTE CHE SPUTA: -SPAZI PER IGIENE SU TORONTO (AVVITATA) -CANTI LEVER (ESTENSIONE)= DISTANZA TRA ULTIMO PILASTRO ED ULTIMO DENTE DELLA PROTESI (DISASTRI IN FISSA PARZIALE) X1 (DISTANZA TRA PIANO VITI INIZIALI E PIANO DISTALI) = X2 (ESTENSIONE DISTALE) PROTESI CONOMETRICHE SI TRATTA DI COSTRUIRE CAPPETTE PRIMARIE SU CUI ANDRANNO AD INCASTRARSI CAPPETTE SECONDARIE IL DISEGNO DELLE CAPPETTE E SOFISTICATO E RISPONDE A: -PRINCIPIO TELESCOPICO= PARETI PARALLELE TAR LORO, PARALLELI ALLE PARETI DELLE PREPARAZIONI -PRINCIPIO CONOMETRICO= LE PARETI DELLE CAPPETTE (PRIMARIA E SECONDARIA) DEVONO TROVARSI IN ASSOLUTO PARALLELISMO SPECIE NEGLI ULTIMI MM PIU APICALI DELLA LORO CORSA DOVE E NECESSARIO TROVINO LATTRITO CHE GLI DA RITENZIONE. TUTTO IL LAVORO DEVE SCORRERE SENZA INCONTRARE SOTTOSQUADRI INDICAZIONI -NECESSITA DI RIPARTIRE IL CARICO= ES. IN CONDIZIONI IN CUI SI POGGIA SU INCISIVO PREPARATO PER CORONA IN CERAMICA, CHE ARRIVA AD AVERE ALTEZZA MOLTO BASSA, ALTRETTANTO BASSA SARA LA RESISTENZA IN GRAMMI PER RITENZIONE DELLATTACCO. SE SI METTONO GANCI PIU RITENTIVI, CE RISCHIO DI: -DECEMENTAZIONE -FRATTURA DEL MONCONE -CARIE DEL MONCONE -ETA DEL PAZIENTE= IN PAZIENTI MOLTO ANZIANI, ALLETTATI, DIVENTA DIFFICILE SE NECESSARIO FARE ES. UNA TERAPIA ENDODONTICA. E PIU SEMPLICE ESEGUIRE ESTRAZIONE ANCHE A DOMICILIO, RIEMPIRE CAPPATTA CON RESINA SENZA, COME IN CASO DELLO SCHELETRATO DOVER RIPROGETTARE TUTTO IL LAVOROPRENDERE NUOVAMENTE IMPRONTA -POCHI ELEMENTI RESIDUI SOPRATTUTTO ASSENZA CANINI CIOE NELLE PROTESI CON ATTACCHI= PRIMO DENTE CHE CADE COMPROMETTE TUTTO IL LAVORO -NELLE PROTESI CONOMETRICHE = ULTIMO SVANTAGGI COSTO= E IL PIU COSTOSO MANUFATTO IN CIRCOLAZIONE ESTETICA= DIFFICILE NASCONDERE BORDINO DELLA CAPPETTA PRIMARIA METALLICA NEL SOLCO. ESTETICA NON ECCEZIONALE, MA ESISTONO RIABILIT.??? IN METAL CERAMICA DI GRAN LUNGA MENO ESTETICHE. VANTAGGI -FACILE MANUTENZIONE -QUALITA TESSUTI -SI REINTERVENTI!

1 DIFFICOLTA= ESEGUIRE UNA BUONA IMPRONTA (DOVE MI GIOCO UNA BUONA IMPRONTA) -STABILITA DEL MATERIALE DA IMPRONTA -ESPANSIONE LINEARE DEL GESSO SE HO ESEGUITO UNA BUONA IMPRONTA ME LO DIRANNO LA PRECISIONE DELLA FUSIONE IN BOCCA, QUINDI NON SONO LAVORI CHE VANNO COSI COSI O VANNO O NON VANNO PER LAVORARE SU OGNI CAPPETTA A 360 DIVIDO IL MODELLO

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OGNI FETTA VIENE FISSATA CON PERNINI CHE SE ANCHE DI POCO POSSONO SUBIRE INCLINAZIONE DI QUALCHE GRADO 2 DIFFICOLTA= E QUINDI LA RETTIFICA DI TALE INCLINAZIONE. COME RISOLVERE? -INSERIRE CAPPETTE IN BOCCA -PRENDERE IMPRONTA IN GESSO DELLE CAPPETTE E DEI TESSUTI PARODONTALI, SENZA COMPRIMERLI! 3 DIFFICOLTA= E FONDAMENTALE PASSIVITA DEL LAVORO, TOTALE ASSENZA SI SOTTOSQUADRI SOLUZIONE: E PREVISTA TRA MONCONE E CORONA UNULTERIORE STRUTTURA INTERMEDIA DI TIPO GALVANICO: CAPPETTA GALVANICA INTERPOSTA. LA CAPPETTA GALVANICA= E UNO STRUTTURA ESTREMAMENTE PRECISA OTTENUTA PER ELETTRODEPOSIZIONE IONICA DI IONI IN ORO 4 DIFFICOLTA= CEMENTAZIONE NON E PREDICIBILE COME SI COMPATTERA IL CONNETTORE PRINCIPALE E QUANTO I TESSUTI ASSORBIRANNO SOTTO CARICO LA PRESSIONE. PER QUESTO E SCORRETTO MONTARE SUBITO LA PROTESI CONOMETRICA AL MATTINO QUANDO LA CONSEGNO, PERCHE ANDRAI A CEMENTARE UNA SITUAZIONE SOSPESA BLOCCANDOLA ED IMPEDENDOGLI IN QUESTO MODO DI ACCOMODARSI SUI TESSUTI. QUINDI VA LASCIATA IN BOCCA AL PAZIENTE PER 10 ORE CHIEDENDO DI MASTICARE RULLI DI COTONE QUANDO IL PAZIENTE, ALLA SERA, TORNERA DA NOI SARA TUTTO PIU PASSIVO; SI TRATTA DI UNA PROTESI MOLTO RIGIDA E QUESTE ORE AVRANNO PERMESSO A) ALLA PROTESI DI SEDERSI SUI TESSUTI B) LEGAMENTO PARODONTALE AVRA SUBITO MOVIMENTI ORTODONTICI TALI DA CEDERE A CARICHI APPORTATI DALLA NUOVA PROTESI N.B.: QUESTO NON PUO AVVENIRE SE TALE PROTESI E SU IMPIANTI, PERCHE CE ANCHILOSI RICORDA DI EVITARE CHE SI INTERPONGA CEMENTO TRA CAPPETTA PRIMARIA E SECONDARIA -> VERREBBE MENO PASSIVITA TECNICA 1-CAPPETTE PRIMARIE= CEMENTATE SU MONCONE 2-SE QUESTE SI INCATRANO CONOMETRICAMENTE LE CAPPETTE SECONDARIE GALVANICHE 3-LA STRUTTURA DELLO SCHELETRATO SI BLOCCA SULLE GALVANICHE NEL COSTRUIRE CORONA IN METALLO VA POSTA LACCA SPAZIATRICE: SE NE METTONO 25 AD OGNI MANO , NE VANNO OTTENUTI CIRCA 100 SIMULA SPAZIO CHE VERRA OCCUPATO DA CEMENTO SPECIFICO PER METALLI LA PRESENZA DELLA CORONA GALVANICA COMPORTA CHE: -PREPARO DENTE PER 1,5 MM= COMINCIA AD ESSERE UN PO TANTO -FACCIO STRUTTURA DENTALE PIU INGOMBRANTE, CIOE COMPLICANZA ESTETICA ESISTE IN DENTATURA NATURALE, NON SU IMPIANTI CHE HANNO STRUTTURE MENO INGOMBRANTI CONOMETRICHE SU IMPIANTI -NON CE IL CONNETTORE PRINCIPALE -NON POSSO FARE PROTESI SU IMPIANTI E CEMENTATA SU DENTATURA NATURALE. DOPO UN PO SOTTO CARICO DENTE TENDERA A MUOVERSI PERCHE NON CE IL CONNETTORE PRINCIPALE, MENTRE LIMPIANTO RIMANE FISSO COSI CHE ANCHE DI POCO I DENTI NATURALI VANNO INCONTRO AD INTRUSIONE E LA PROTESI SARA SOSTENUTA SOLO DA IMPIANTI, CIOE CAPPETTA PRIMARIA SI STACCA DA MONCONE E DENTE NATURALE (MONCONE) E SOGGETTO A CARIE. QUINDI DOVRO FARE QUALCOSA DI REMOVIBILE, MAGARI ANCHE SOLO DAL DENTISTA, CON DELLE VITI

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OGNI 6 MESI DEVO CONTROLLARE IL PAZIENTE PER PREVENIRE DECEMENTAZIONE/CARIE -PAPILLA= LA SUA PRESENZA E CORRELATA A PRESENZA DI PICCO OSSEO; SE HO EDENTULIA DA ANNI, NON RIAVRO PAPILLA -ELETTROEROSIONE= MODO PER ESEGUIRE CORREZIONI SU ERRORI COMMESSI CON ALTRE TECNICHE. PERMETTE DI COSTRUIRE BARRE MOLTO PRECISE SINDROME COMBINATA RIASSORBIMENTO FRONTALE IPERTROFIA DEL TUBER PROBLEMATICHE DEL PIANO MASCELLARE SI PRENDE CENTRICA SBAGLIATA-> COL TEMPO SI HA ROTAZIONE DELLA MANDIBOLA CON RIASSORBIMENTI DEVASTANTI PROTESI COMBINATA: PROTESI TOTALE CON PROTESI PARZIALE CON 6 DENTI ANTERIORI PROTESI SCHELETRATA CON ATTACCHI DETTA ANCHE MISTA O COMBINATA = PROTESI FISSA SU DENTI + PPR POSTERIORE DENTI NATURALI QUANDO? -ESIGENZE ESTETICHE PRIMARIE (ES. GANCIO SU ANTERIORE) -PER INTERVENTI DI PPR IN DENTATURE GIA PROTESIZZATE IN PRECEDENZA INDICAZIONI-REGOLE= QUELLE DELLA PPR PROBLEMATICHE= QUELLE DELLA PPR - CONTROLLO DELLA RESILIENZA - TRASFERIMENTO DEI CARICHI PROBLEMI TECNICI DI LABORATORIO + QUELLE DELLA PROTESI FISSA -ENDODNTICHE -RICOSTRUTTIVE, PERNI, ECC.. -PARODONTALI -PREPARAZIONI -IMPRONTA (RELATIVA A STABILITA DEI TESSUTI= NEL SENSO TESSUTI A POSTO) -PROVVISORI -FUSIONE -CERAMIZZAZIONE LATTACCO DI PRECISIONE (2-3-4 MM DISTALMENTE A 4 O CANINO INF) SOSTITUISCE TUTTE LE CARATTERISTICHE DEL GANCIO RITENZIONE= DATA DA 2 PARETI PARALLELE CHE SCORRONO LUNA DENTRO LALTRA DETERMINANDO RITENZIONE FRIZIONANTE SCOPO= STABILIZZARE LA PPR E DI FATTO SOSTITUIRE IL GANCIO

Servono a collegare alcune parti della protesi rimovibile con la dentatura residua protesizzata
ATTACCO= MANUFATTO A PARETI PARALLELE A RICOPRIMENTO UNIFORME CHE PERMETTE ATTACCO/STACCO RIPETIBILI

2 TIPI : Attacchi protesici prodotti manualmente Attacchi protesici prodotti industrialmente


SI SUDDIVIDONO IN: - PATRICE (MASCHIO) PARTE IN RILIEVO CHE VIENE RACCHIUSO, DI SOLITO COLLEGATA A PROTESI REMOVIBILE= ELEMENTO SECONDARIO - MATRICE(FEMMINA) PARTE IN NEGATIVO CHE RACCHIUDE, DI SOLITO COLLEGATA A COSTRUZIONE PROTESICA FISSA= ELEMENTO PRIMARIO

Le componenti di un attacco : Superfici di sfregamento o frizione Appoggi Bordi o piani di arresto Elemento ritentivo aggiuntivo Superfici di frizione : Superfici delle due componenti matrice e patrice che si toccano durante l'inserimento e la rimozione Appoggi : Superfici delle due componenti a contatto orizzontale tra loro Bordi o piani di arresto : Superfici a contatto verticale che separano le due componenti tra loro CARATTERISTICHE : Inserzione parallela , Ritenzione per attrito , Ritenzione elastica per lamelle molle pistoni od altro , Trasferimento del carico Gli attacchi sono sottoposti a forze di trazione-torsione -spinta orizzontale Caratteristiche generali : Durezza Resistenza all'usura Elasticit Materiali : Leghe oro platino Leghe platino iridio Leghe palladio Funzione principale : Assicurare la adesione o coesione tra le parti Funzioni meccaniche : Forze verticali - pressione : Strutture orizzontali delle componenti 30

Appoggi Trazione : SUPERFICI DI FRIZIONE Rotazione e ribaltamento : Parti verticali delle componenti , Bordi o piani di arresto Principio della frizione : Facile inserimento e disinserimento L'adesione aumenta durante l'inserimento e diminuisce durante il disinserimento L'adesione massima nella posizione finale L'adesione dipende dalla dimensione assoluta delle superfici di contatto Dalla lunghezza del tragitto di inserimento Dalla precisione e completezza con le quali le superfici aderiscono tra loro Dalla pressione che le superfici di attrito esercitano l'una sull'altra Dalla levigatura delle superfici di attrito Dalla durezza ed elasticit del materiale usato

CONFRONTANDO ATTACCHI / GANCI -SUPERFICI DI SFREGAMENTO E FRIZIONE CHE DANNO RITENZIONE/ PUNTA ELASTICA DEL GANCIO -BORDI E PIANI DI ARRESTO / APPOGGI (FINE CORSA DEL GANCIO, CON VANTAGGIO MECCANICO NEL GANCIO RPI DOVE APPOGGIO E MESIALE, MENTRE NELLATTACCO E DISTALE) -LAMELLE-MOLLE-PISTONI / UNO DI QUESTI ELEMENTI ELASTICI E PRESENTE IN SEZIONE ORIZZONTALE: ROTONDI, OVOIDALI, AD H, A T, A CODA DI RONDINE ,BILOC IN SEZIONE VERTICALE:A PARETI PARALLELE= ELEMENTI RITENTIVI AUMENTANO PROGRESSIVAMENTE RESISTENZA AL DISTACCO - A PARETI CONICHE ELEMENTI RITENTIVI SUPPLEMENTARI: -PASSIVI= QUELLO PER ECCELLENZA E CHIAVISTELLO, SOVRASTRUTTURA DEVE COLARE CON ESTREMA PRECISIONE -ATTIVI: Bulloni sfere tacche molle SI OPPONGONO ALLE FORZE DI TRAZIONE PERCHE AUMENTANO COESIONE TRA LE COMPONENTI e aumentano in modo progressivo la resistenza al distacco stesso

Nelle pareti coniche l'elemento ritentivo supplementare conferisce maggiore resistenza nella fase iniziale del distacco poi perde la sua azione
CHIAVISTELLO= FORNISCE RESISTENZA SOLO QUANDO E CHIUSO, CIOE NELLACCOPPIAMENTO MASSIMO DELLE SUE COMPONENTI PROBLEMA DI ELEMENTI AGGIUNTIVI= USURA E DEFORMAZIONI dovuti

a Sollecitazioni (Funzione normale Parafunzione , Rimozione ed inserimento. Limite fisiologico delle forze di adesione 800 -1000 gr Classificazione di Spang Tipo di collegamento : Separabile-semifisso , fisso Mobilit Patrice Matrice : Rigido mobile Punto di applicazione : Intracoronale extracoronale Radicolare Intermedio Ausiliario

Intercoronale

ATTACCHI: -METALLICI= DA PREFERIRE PERCHE PIU RESISTENTI -TEFLON= MENO RESISTENTI, MA SI ADATTANO MEGLIO ANCHE SE CI SONO MOVIMENTI DI PARALLELISMO INDICAZIONI: PROTESI FISSE COMBINATE, FISSA ANT, MOBILE POST ATTACCHI: INTRACORONALI, EXTRACORONALI -INTRACORONALI: ATTACCO ALLINTERNO DELLANATOMIA DI UNA CORONA PROTESICA, CON MATRICE INTERAMENTE CONTENUTA, PERCIO LUNGHEZZA DATTACCO DIPENDE DA ALTEZZA DELLA CORONA CLINICA DEL DENTE PILASTRO,E DA CIO DIPENDE ADESIONE PER FRIZIONE . E COSA DIFFICILE CONTENERE TALE STRUTTURA( NON COMPLET INTRA)

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PROBLEMA PAPILLE IPERTROFICHE I-II K -EXTRACORONALI: PUNTO DI INSERZIONE E AL DI FUORI DELLANATOMIA DELLA CORONA VANTAGGI: ESTENSIONE SENZA LIMITI, NO MOLAGGIO ECCESSIVO DEI PILASTRI, ESTETICAMENTE SODDISFACENTI SVANTAGGI: APPOGGIO PIU LONTANO DA ASSE LUNGO DEL DENTE; SU DENTE SINGOLO CE RISCHIO DI FRATTURA; O MOVIMENTI ORTODONTICI PIU RITENTIVO PROBLEMATICHE DI RESISTENZA-> NELLE 3K E POCA SU PALATO CONTROLLATO DA CONNETTORE PRINCIPALE EXTRA: CORONA CORTA; POCA POSSIBILITA DI AVERE ATTRITO, 3K

Classificazione : Attacchi intracoronali separabili rigidi Attacchi intracoronale semifissi rigidi Indicazioni : Correzione disparallelismo denti pilastro Scomposizione ponti lunghi Pianificazione in prospettiva PPR I e II classe di Kennedy Intracoronali Semifissi rigidi : Dentro le corone ,Collegamento semifisso , Posizione finale rigida Intracoronali -separabili-rigidi : Non attivabili Attivabili Con sussidi per la ritenzione e con elementi sostituibili Anche in questo caso abbiamo: - Separabili rigidi - Semifissi Rigidi Indicazioni pianificazioni I e II classe Attacchi Intercoronali Separabili rigidi Semifissi rigidi Indicazione II classe di Kennedy
CLASSIFICAZIONE EXTRA : GLI ATTACCHI POSSO APPLICARLI ALLA PROTESI -IN FASE DI CERATURA= AVREMMO ATTACCHI FUSI, CIOE UNITI IN FUSIONE CON LA CORONA (SI USANO IN QUESTO CASO ATTACCHI CALCINABILI in plastica ,adattabili: CIOE CHE POSSONO ANDARE IN FUSIONE) MA DURANTE QUESTO PROCESSO POSSONO SUBIRE DISTORSIONI FRESAGGI IN LABORATORIO:SU CERA PER CREARE ATTACCHI IN LABORATORIO .CON PARALLELOMETRO A TAGLIO CONCORDE(IN SENSO ORARIO) PREPARO COULISSES CHE SI OPPONGONO AI MOVIMENTI ORIZZONTALI(CANALI) E CREANO ALLOGGIAMENTO PER ATTACCHI, SPALLE OCCLUSALI O CERVICALI PER TRASFERIRE VERTICALMENTE IL CARICO OCCLUSALE SU MONCONI CHE ANDRANNO IN FUSIONE E AVRANNO QUESTI ALLOGGIAMENTI. POSSO ANCHE FRESARE INTERLOCKS PER UNIRE COMPONENTI PROTESICHE E IMPEDIRE MOV ORIZZONTALI .POI I FRESAGGI VANNO RETTIFICATI CON MOVIMENTO DISCORDE(ANTIORARIO) E POI LUCIDATI(LAPPATURA E LUCIDATURA).Si Possono prevedere fori per perni ritentivi .(Steiger CSP :canale spalla perno) . E PREVISTO OVVIAMENTE UN CONTRO FRESAGGIO(MASCHIO) . -SALDATI= ATTACCHI DEL COMMERCIO PIU PRECISI; PUNTO DEBOLE E LA RIMA DI FUSIONE (EVENTUALE FRATTURA DELLA SALDATURA) PER ADATTARLA A STRUTTURA DENTARIA A VOLTE CAPITA DI DOVER TAGLIARE ATTACCO= PERDENDO IN SUPERFICIE, PERDO IN FORZA DI ADESIONE RISPETTO A QUELLE DICHIARATE DALLA CASA DOVE SI RISCHIA DI PIU? CANINI SUPERIORI, CONDIZIONI DA ANATOMIA HO BISOGNO MINIMO DI H 4 MM, SPAZIO V-L DISTALE 4 MM SE DURANTE SALDATURA QUESTA SI INQUINA: LE DUE PORZIONI DELLATTACCO NON SCORRONO PASSIVAMENTE LUNA SULLALTRA E SE SI TENTA DI RIFINIRE IL RISCHIO E QUELLO DI DEFORMARLA COME? QUINDIQUANDO SI SCEGLIE ATTACCO PRIMA SI VALUTANO MODELLI IN ARTICOLATORE = VEDO SPAZIO CHE HO A DISPOSIZIONE PER ATTACCO (SPAZIO A SUFFICIENZA PER SALDATURA)

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-O SALDO SU MODELLO MAESTRO -O METTO IN BOCCA ATTACCHI E PRENDO IMPRONTA DI POSIZIONE (IN GESSO), SI SPEZZA MA NON SI DEFORMA

Problemi degli attacchi :Biomeccanici La resilienza osteofibromucosa .Il vero intracoronale nel commercio non esiste. Lextra coronale crea movimenti ortodontici o pu causare frattura . Problemi tecnici : Direzione di inserimento Disponibilit di spazio Abilit manuale del paziente Ribasature Riparazioni di fratture e reinterventi

ATTACCHI A CLIP PISTONE-BOTTONE FUNZIONANO CON PRINCIPIO DEL BOTTONE A PRESSIONE CAPPETTA SU PERNO MONCONE FUSO CON BOTTONE + CLIP CHE SI INSERISCE GARANTISCE SOLO MAGGIORE RITENZIONE DELLA PROTESI, SENZA AUMENTARE LA STABILITA; UTILE NELLINFERIORE SI FA GENERALMENTE SUI CANINI (QUANDO LI HO CONSERVATI O CON LA RADICE) 1.PREPARARE RADICE 2.IMPRONTA DI PRECISIONE 3.COSTRUISCO CAPPETTE CON 2 PERNI MONCONE MOLTO PRECISE SUI CANINI DEVO CONSIDERARE CHE TALE SISTEMA OCCUPA CIRCA 8 MM PISTONE-BOTTONE PRENDO CENTRICA/DIMENSIONE VERTICALE: DEVONO DARMI LOK IN TERMINI DI SPAZIO ALTRIMENTI RISCHIO DI AUMENTARE LA DIMENSIONE VERTICALE QUINDI, PRIMA DI AFFRONTARE UN PERCORSO VA FATTO UN MONTAGGIO PROTESI SCARICATA: RESINA FLUIDA AD ABBRACCIARE LA CLIP ATTACCHI MAGNETICI (IN LEGA APPOSITA) 1 POLO SU RADICE 1 POLO SU PROTESI BIOMECCANICA DEL MAGNETE SAREBBE OTTIMA: -FORZE PERICOLOSE PRE PROTESI SONO LE FORZE ECCENTRICHE= IL MAGNETE SAREBBE IN GRADO DI SPOSTARSI EVITANDO DI SCARICARLE SU RADICE IN LINEA GENERALE PIU GRANDI DEI BOTTONI MAGNETE -> FORO SU PROTESI-> RESINA A BLOCCARLA DOPO AVER ISOLATO IL MAGNETE CON CARTA STAGNOLA NON CE BIISOGNO DI PARALLELISMO PROBLEMATICHE= IRRITAZIONE CRONICA DEI TESSUTI PER FORMAZIONE DI UN CAMPO MAGNETICO FASI CLINICHE E DI LABORATORIO DELLA PPR IMPRONTA PRELIMINARE IN ALGINATO MODELLO PRELIMINARE IN GESSO DURO 1.PORTAIMPRONTA INDIVIDUALE (LAMINATO AUTOINDURENTE) 2.PLACCA BASE DI REGISTRAZIONE 3 REGISTRAZIONE INTERMASCELLARE 4 TRASFERIMENTO MODELLI IN ARTICOLATORE A VALORI MEDI 5 ANALISI DEI MODELLI AL PARALLELOMETRO PER PROGETTAZIONE SCHELETRATO 6 PREPARAZIONE DEI PILASTRI IN BOCCA ENTRAMBE LE OPZIONI CONVERGONO NELLA FASE DI IMPRONTA FUNZIONALE E FINALE (PASTA TERMOPLASTICA PER DINAMICA MUSCOLARE + ALGINATO) MODELLO FUNZIONALE O MASTER (GESSO IV CLASSE) A) ARCO FACCIALE DI TRASFERIMENTO -PLACCHE BASE DI REGISTRAZIONE INTERMASCELLARE -MODELLI IN ARTICOLATORE A VALORI SEMI-INDIVIDUALI B) TECNICA DEL MODELLO SPEZZATO (SQUADRO MUCOSE , SCHELETRO) -DUPLICATO IN REFRATTARIO (MODELLAZIONE IN CERA, FUSIONE)

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-SCHELETRATO -PROVA IN BOCCA -IMPRONTA COMPRESSA (DOPO AVERGLI INTEGRATO PORTAIMPRONTA INDIVIDUALE) -FISSO IMPR AL MODELLO,BOXO E COLO LE OPZIONI A E B CONTINUANO CON MODIFICA DEL MODELLO MASTER (SECONDO IMPRONTA COMPRESSA) SI COLA CON GESSO IV CLASSE= MODELLO MASTER MODIFICATO PLACCHE BASE DI REGISTRAZIONE INTERMASCELLARE (SI RIACCOMODA SITUAZIONE SECONDO IMPRONTA COMPRESSA) SCELTA DEI DENTI E MONTAGGIO DEI DENTI (E STATO RIMOSSO PORTAIMPRONTA INDIVIDUALE INGLOBATO NELLO SCHELETRO= PROTESI DI PROVA PROVA ESTETICA DELLA PROTESI DI PROVA OK? FINALIZZAZIONE= PROTESI DEFINITIVA CONSEGNA DELLE PROTESI E NEL TEMPO RIBASATURA PPR CON GANCI

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