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CORSO PER T.S.R.M.

AUTUNNO 2005

Dentalscan
. 1- Introduzione
Lo studio del massiccio facciale trova il suo gold standard
nellutilizzo della tomografia computerizzata. La radiologia tradi-
zionale, pur con i suoi limiti, continua ad avere un ruolo importan-
te come metodica di prima istanza. Per la larga diffusione sul terri-
torio degli ortopantomografi, la Ortopanoramica e la Radiologia
del cranio, sono le radiografie in assoluto pi eseguite .
Levoluzione tecnologica ha introdotto importanti cambiamenti
nei Tomografi Computerizzati. Negli ultimi dieci anni si passati
dai detettori singoli a stato gassoso, ai solid state TCSS (strato sin-
golo) e ai TCMS (multislice). Nei capitoli che seguiranno si parle-
r anche di queste evoluzioni per arrivare a capire se le innovazioni
introdotte hanno apportato veri miglioramenti sia per il paziente
che per noi operatori. La conoscenza di tali tecnologie deve far
parte del bagaglio culturale delloperatore perch attraverso que-
sto che, con il suo lavoro, traduce in immagini le applicazioni che
la fisica consente di utilizzare. La metodica del Dentascan consente
di ottenere numerosi vantaggi sia per il paziente che per lo specia-
lista odontoiatra.
E una metodica gi molto utilizzata e che ha gi mostrato la
sua utilit nel follow-up degli impianti e dei rialzi di cresta.
Ovviamente per mantenere e accrescere queste sue peculiarit
si deve porre maggiore attenzione sui parametri tecnici per il con-
trollo della dose al paziente.
Conoscere ed applicare il corretto posizionamento fondamen-
tale.
Maggiore sar la nostra conoscenza, maggiore sar la nostra
capacit di interpretare le necessit del paziente e quelle
dellodontoiatra.

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2 WWW.APPLE.COM/IWORK
Dentalscan
INDICE
Introduzione Pag.
1 Basi anatomiche Pag.
1.1 Osso mascellare Pag.
1.2 Osso mandibolare Pag.
2 Anatomia radiologica Pag.
2.1 Radiologia convenzionale Pag.
2.2 Anatomia TC Pag.
2.2.1 Anatomia assiale Pag.
2.2.2 Anatomia coronale Pag.
2.2.3 Anatomia 3D Pag.
3 Tecnologia dei Tomografi Computerizzati Pag.
3.1 TC singolo strato Pag.
3.2 TC multistrato Pag.
4 Il software dentascan Pag.
4.1 Dentascan arcata superiore Pag.
4.2 Posizionamento del paziente Pag.
4.3 Ricostruzioni MPR PANOREX Pag.
4.4 Ricostruzioni MPR PARASSIALI Pag.
4.5 Ricostruzioni MPR e 3D Pag.
5 Dentascan arcata inferiore Pag.
5.1 Posizionamento paziente Pag.
5.2 Ricostruzioni MPR PANOREX Pag.
5.3 Ricostruzioni MPR PARASSIALI Pag.
5.4 Ricostruzioni MPR e 3D Pag.

6 IMPOSTAZIONE DELLO SCANNER Pag.


7 ALGORITMO DI CONVOLUZIONE Pag.
8 FOV DI ACQUISIZIONE Pag.
9 STAMPA DELLESAME Pag.
10 LIMITI DEL DENTASCAN Pag.
11 LA DOSE Pag.
12 ALTERNATIVE AL DENTASCAN Pag.
13 LEGENDA IMMAGINI DENTASCAN Pag.
14 RASSEGNA DI IMMAGINI Pag.
OSSA DEL CRANIO IN LATERALE OSSA DEL CRANIO IN AP

1 - BASI ANATOMICHE La mandibola ha sviluppo prevalente ad


Le ossa che compongono il massiccio fac- arco e, attraverso le due branche montanti che
ciale sono sia impari - il mascellare, la mandi- terminano nel condilo articolare, si articola con
bola, il fronta- le fosse mandibolari della base del cranio. Men-
le, letmoide - che pari: le ossa nasali e le zigo- tre il mascellare solidale , anzi parte integrante
matiche. Nellesecuzione del dentascan si pren- del cranio, la mandibola gode di ampia possibi-
dono in considerazione solo il mascellare e la lit di movimento soprattutto sul piano sagittale.
mandibola (fig. 1 e 2), entrambi ossa impari. affidato ad essa infatti il compito della masti-
cazione. La masticazione avviene per movimen-
1.1 OSSO MASCELLARE ti complessi sia sul piano sagittale che sul piano
Il mascellare, oltre ad accogliere i denti che trasversale, infatti lorientamento dei denti della
formano larcata dentale superiore, racchiude al mandibola non solo a sviluppo verticale ma
suo interno le cavit nasali e i seni mascellari anche obliquo (fig.1).
destro e sinistro. I seni sono cavit ricoperte da
mucosa che in condizioni normali, quindi in as-
senza di patologie, non danno segno di s. Nel
caso si verifichi una infiammazione si ha una
reazione che porta la mucosa a produrre muco
in quantit variabili fino a riempire completa-
mente i seni. La causa delle infiammazioni pu
anche essere di tipo odontogeno. Infatti il pavi-
mento dei seni mascellari contrae rapporti di
stretta contiguit con le radici dei denti.

fig. 1
1.2 OSSO MANDIBOLARE

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2 - ANATOMIA RADIOLOGICA aggiuntive potrebbero dare segni di non univoca
interpretazione.
Anche le radiografie endorali (fig. 4) continua-
no ad avere un ruolo ben definito grazie
allelevato dettaglio raggiungibile con le pelli-
cole (o i plate digitali) a contatto.

fig. 4

fig. 2 RADIOGRAFIA DEL CRANIO AP


fig. 5

2.1 Radiologia convenzionale


Lo studio del massiccio facciale con la ra-
diologia convenzionale, continua ad avere mol-
ta importanza soprattutto per scopi ortodontici e
gnatologici anche perch consente la valutazio-
ne di piani ben precisi grazie alle possibilit che
offerte dalla teleradiografia (fig. 3). Con tale
tecnica possibile fare valuta-
zioni di posizione e di atteggiamento abbastanza Infine un breve accenno a quello che lesame
precise grazie allausilio di reperi fissi. La ra- radiologico pi eseguito:
diologia inol- lortopanoramica (fig. 5).
tre considerata il primo approccio per E lesame che riesce a riunire in se la maggior
lidentificazione di eventuali patologie, tenendo parte di informazioni ottenibili con la radiologia
sempre ben presente che, essendo una tecnica di riuscendo a mostrare dalle carie alle radici dei
sommazione , eventuali trasparenze o densit denti, le patologie ossee, i riassorbimenti peri-
radicolari, i seni mascellari, le articolazioni
temporomandibolari e, anche eventuali calcolosi
FIG. 3 teleradiografia in laterale
a carico delle ghiandole salivari, con un detta-
glio ottimale.

2.2 ANATOMIA TC

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palatino, sinusiti odontogene, complicanze chi-
fig. 6 - ASSIALE MANDIBOLA

fig. 8 - MISURA DELLE Densit

dalle scansioni assiali della mandibola si ot-


tengono informazioni sui rapporti delle radici
con il canale del nervo, lo stato e la densit della
rurgiche e, aspetto molto importante, se la pato-
spongiosa, linteressamento del lato linguale o
logia ha come conseguenza lerosione di uno
buccale di una lesione, il corretto posizionamen-
dei due lati, il linguale o il buccale. (fig. 7). I-
to di un impianto, lestensione delle patologie
noltre sulle immagini assiali che vengono mi-
sul piano assiale, oltre ai dati per fare ricostru-
zioni sia MPR che 3D (fig. 6).
le assiali del mascellare consentono di iden-
fig. 9 A

fig. 7 - ASSIALE MASCELLARE

fig. 9 B

tificare i rapporti dei denti con il pavimento dei


seni mascellari, lo stato del canale naso-

6 WWW.APPLE.COM/IWORK
surati i valori di densit Hounsfield che corri- In questo caso lo spessore massimo del
spondono ad una durezza effettiva dellosso. La detettore varia tra 0,5 e 0,7 mm il quale, accop-
densit parametro molto importante per lo piato ad altri consente, di ottenere spessori di
studio di fattibilit degli impianti endoossei ed strato fino a 32 mm. La collimazione avviene
rilevabile solo con la TC (fig. 8). sia con il collimatore meccanico posto in pros-
Dalle assiali si ottengono anche le ricostruzioni simit del tubo, che in modo elettronico, atti-
3D che aggiungono ulteriori informazioni vando di volta in volta pi file di detettori. In
sullanatomia degli ossi in esame altrimenti im- questo caso in post processing, ricombinando il
possibili da visualizzare in vivo (fig. 9 a-b). segnale dei singoli detettori si ottengono, in
display, spessori diversi da quelli di ac-
3 - TECNOLOGIA DEI TOMO- quisizione (Fig. 11).
GRAFI COMPUTERIZZATI
Escludendo le tecnologie ormai obso-
lete dei detettori a stato gassoso, si prende in
fig. 11 - DETETTORI MULTIPLI
considerazione solo il detettore a stato soli-
do singolo o multiplo.

3.1 TC A STRATO SINGOLO


La corona del singolo detettore formata
da un insieme di detettori di spessore (o pro-
fondit) massimo di 15 mm. La selezione dello
spessore avviene per collimazione del tubo (Fig.
10).

3.2 TC MULTISTRATO 4 - IL SOFTWARE DENTASCAN


Prima della messa a punto di questo sof-
tware, era possibile ottenere dal pacchetto assia-
fig. STRATO SINGO- le, solo ricostruzioni MPR su piani ortogonali
LO
tra loro e ben definiti quali il piano coronale ed
il piano sagittale. Con il dentascan nata la pos-
sibilit di effettuare, sempre sugli stessi piani,
ricostruzioni MPR curvilinee, quindi ideali per
seguire il percorso ad arco sia dellarcata supe-
riore sia di quella inferiore.

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4.1 DENTASCAN ARCATA SUPE- limportanza della posizione da mantenere con
RIORE immobilit assoluta. A tal fine si consiglia di
nellarcata superiore la metodica consente utilizzare bende di fissazione, una sulla fronte e
lo studio dello spessore dellosso che va laltra sotto il mento. Lallineamento sul piano
dalla cresta alveolare fino al pavimento
assiale va verificato con il puntatore luminoso
del seno mascellare. possibile inoltre la
verifica di pregressi impianti. Anche in sulla linea degli occhi (chiusi) (fig. 13).
sospetti posti da radiografie assume valo- Posizionare il cranio leggermente iperflesso fino
re dirimente. Nelleseguire lo scano- a portare il piano che passa per il palato duro
gramma evitare inutili esposizioni al cri-
stallino.
4.2 - POSIZIONAMENTO DEL
fig. 14 - ALLINEAMENTO PIANO OCCLUSA-
LE
fig. 14 - misura spessore

parallelo al piano di scansione. In alternativa il


PAZIENTE piano masticatorio si pu rivelare di maggiore
Il paziente deve essere accuratamente prepa- utilit soprattutto in presenza di impianti endo-
rato e istruito facendo togliere tutti gli oggetti ossei che possono generare artefatti in grado di
cancellare parte dellimmagine (fig. 14). Impar-
tire al paziente listruzione di non deglutire per
fig. 13 - allineamento arcata superiore
tutto il tempo dellacquisizione (tra i 20 e i 40
secondi). Larcata deve essere posizionata
allisocentro in modo da poter sfruttare la mag-
giore omogeneit, ci consente di utilizzare il
minimo della dose che non deve mai superare i
60/80 mAs. Nei bambini doveroso, oltrech
inutile, non superare i 20 mAs. Lacquisizione
elicoidale, pur avendo una minore risoluzione
spaziale sullasse Z, consigliabile in quanto
il pacchetto dati volumetrico che ne deriva con-
metallici come orecchini e ferma- sente di ottenere risultati migliori nel post
capelli. Eventuali protesi dentarie mobili devo- processing. Anche il tempo di acquisizione ov-
no essere asportate. necessario spiegare viamente ne guadagna. Lesame va condotto dal

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basso verso lalto, dalla corona dei denti fino a
fig. 16 - RICOSTRUZIONI PANO-
5 mm oltre la spina nasale. Questo perch in
REX
caso di patologie che si estendano oltre, im-
portante documentarle in modo compiuto.

4.3 RICOSTRUZIONI MPR PANOREX


Dopo aver acquisito il pacchetto il paziente
pu essere liberato. a questo punto viene lancia-
to il software Dentascan. Selezionare
limmagine assiale che servir da riferimento
(fig.15) . Si consiglia di sceglierne una che
comprenda il terzo medio delle radici e che non
si discosti molto dalla cresta alveolare. Con il 4.4 - RICOSTRUZIONI MPR PARAS-
mouse si posiziona il cursore poco prima che SIALI
inizi larcata. Tracciare una linea che passi per il dopo aver verificato, facendo scorrere le al-
centro in senso linguale-buccale creando una tre immagini sotto la curva tracciata, che il per-
curva abbastanza morbida che non tenga ecces- corso ottimale dare il consenso alla prosecu-
sivamente conto di eventuali grosse differenze zione del processo. A questo punto il computer
di spessore tra le due emiarcate. in questo modo crea altre ricostruzioni perpendicolari alla pa-
viene generata una curva che rappresenta una norex chiamate PARASSIALI . Il numero
delle parassiali dipendente dalla lunghezza
fig. 15 - RIFERIMENTO PANOREX della ricostruzione panorex e possono essere
distanziate minimo 1 mm. Nella routine si pre-
ferisce ricostruire a distanze di 2 mm, si scende
a 1 mm solo qualora necessiti una accuratezza
maggiore, anche perch a maggior numero di
parassiali corrisponde un maggior numero di
pellicole (fig. 17).

4-5 Ricostruzioni MPR E 3D


A corredo delle panorex e delle parassiali
utile affiancare anche ricostruzioni MPR co-
ronali (fig. e 3D con lo scopo di favorire
una migliore localizzazione spaziale dei siti
visione aperta dellarcata chiamata PANO-
di interesse. Con le ricostruzioni 3D di su-
REX (fig. 16), parallelamente a questa vengo-
perficie (SSD) (fig. 19), si identificano le
no generate altre curve equidistanti dalla centra-
le in numero variabile tra 5 e 9.

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pareti ossee ma non possibile visualizzare
fig. 20 - RICOSTRUZIONE 3D MIP

fig.17 - RICOSTRUZIONI PARASSIALI

5 - DENTASCAN ARCATA INFE-


RIORE
Per larcata inferiore lesame riveste
importanza soprattutto per lo studio dei rap-
tridimensionalmente in trasparenza le strut- porti radicolari con il canale del nervo man-
ture. dibolare e nel caso di programmazione di
Con lo stesso pacchetto di acquisizioni as- impianti per la misura dello spessore che va
siali si possono ottenere anche ricostruzioni dalla cresta alveolare al nervo.
3D MIP (maximum intensity projection) Quindi lidentificazione del percorso del
con le quali sono facilmente identificabili nervo molto importante. Lo scanogramma
deve comprendere solo la mandibola, evita-
re sempre inutili esposizioni dirette del cri-
fig. 19 - RICOSTRUZIONE 3D SSD stallino (fig. 21).

Lesame va condotto dal basso verso lalto da 3


mm sotto il margine inferiore del corpo mandi-
bolare fino alla corona dei denti. Spesso la pre-
senza di dime di riferimento richiede di estende-
re le acquisizioni fino a comprendere tutti gli
elementi manufatti. In questo caso molto utile
stampare a corredo dellesame le ricostruzioni
3D SSD. Queste consentiranno di avere una vi-
sione spaziale del posizionamento dei reperi
metallici, cosa non sempre facile con le sole pa-
strutture interne allosso come le radici dei norex e parassiali (fig. 22).
denti e, soprattutto i perni metallici impian-
tati (fig. 20)

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bolare (fig. 24).
fig. 21 scanogramma arcata inferiore
Anche che in questo caso, il piano occlusale,
o masticatorio, risulta essere il pi indicato

fig. 23- ricostruzione MPR

Anche le patologie che si estendono sulla bran- perch a volte, nel caso di mandibole sfug-
ca montante devono essere accuratamente do- genti difficile iperestendere a sufficienza
cumentate (fig. 25). in aggiunta pi il mento sollevato
(fig. 23). maggiore sar la difficolt a mantenere
limmobilit. Luso di bende di contenzione
5.1 - POSIZIONAMENTO DEL PA- fondamentale. In questo caso il paziente
ZIENTE non dovr assolutamente deglutire sia per
In questo caso la testa va iperestesa per
consentire al corpo mandibolare di essere
parallelo al piano di scansione. l assialit va fig. 24 - allineamento arcata inferiore

verificata posizionan-
do i due pollici a livello dellangolo mandi-

fig. 22 - dima su arcata inferiore. il riassorbimento


della cresta alveolare ha determinato la rimodella-
zione dellarcata con traslazione verso lalto e
superficializzazione del forame di de-
stra.

non flettere il capo sia per non avere artefat-


ti da deglutizione. Se la presenza di ottura-
zioni o perni metallici rischiano di oscurare
la zona di interesse, aggiustare il piano per
evitare gli artefatti; un esame eseguito cor-

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rettamente ma pieno di artefatti sostan-
zialmente inutile. Come per larcata superio- fig. 26 - assiale di riferimen-
to
re posizionare la mandibola allisocentro per
ridurre la dose (60-80 mAs). Finita
lacquisizione si libera il paziente e si passa
al post processing.

5.2 - RICOSTRUZIONI MPR PA-

fig. 22 - allineamento arcata inferio-


re lunghezza della curva per limitare il numero
delle immagini da stampare. La curva cos
ottenuta deve rappresentare in tutta la sua
estensione il canale del nervo mandibolare
(fig. 28).

Le ricostruzioni ottenibili variano da 5 a 9 e


sono sempre parallele alla mediana (2 o 4 verso
il lato buccale e 2 o 4 verso il lato linguale).

5.2 - RICOSTRUZIONI MPR PA-


NOREX
Scegliere limmagine di riferimento sulla
fig. 27 - orientamento corpo mandibolare arcata
quale iniziare a tracciare la curva (fig. 26). inferiore
Iniziare circa 5 mm prima dellottavo di de-
stra facendo scorrere le immagini per verifi-
care che il cursore si posizioni sul percorso
del nervo. per il tracciato della panorex di
Non prendere in considerazione come rife-
rimento limmagine che passa per la corona RASSIALI
dei denti. questo perch il percorso del ner- Una volta accettata la panorex di riferimen-
vo passa per lapice radicolare e i denti as- to, si ricostruiscono le parassiali che , come per
sumono un orientamento convergente ad un larcata superiore, possono avere una distanza
apice dal basso verso lalto (fig. 27). minima di 1 mm. Nella routine si applica una
distanza di 2 mm. Lampiezza della panorex
proseguire con la curva fino a circa 5 mm
dovr essere tale da consentire la completa rap-
oltre lottavo di sinistra. se il sito o i siti di
presentazione di tutto il segmento (fig. 29). Se il
interesse sono pi anteriori si pu ridurre la

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tracciato della panorex stato correttamente
fig. 29 - corretta impostazione dellampiezza (in es.
posizionato il canale del nervo verr ben rappre- anche larcata superio-
sentato al centro della ricostruzione (fig. 30). r e ).
Nel caso di studio elettivo degli ottavi (ed in

fig. 28 - corretta rappresentazione del canale del


nervo (presenza di dima con repere metallico).

fig. 30 - corretta rappresentazione del canale del


nervo in corrispondenza dellindicatore pi lungo
alla base della panorex.

pazienti giovani) si pu limitare lo studio ai due


soli versanti destro e sinistro partendo 10 mm
oltre lapice radicolare dellottavo fino a tutto il
sesto.
5.3 - RICOSTRUZIONI MPR E 3D
Anche per larcata inferiore vale il concetto
dellarcata superiore.
A corredo dellesame standard si aggiungono
alcune immagini di ricostruzioni MPR sul piano 6 - IMPOSTAZIONE SCANNER
coronale e sagittale (fig. 31). La localizzazione
spaziale, a volte
complessa, degli ottavi pu essere favorita dalle
3D MIP (fig. 32).

Le 3D SSD danno in, questo caso, informa-


zioni parziali (fig. 33)
Anche lidentificazione intraspongiosa delle
fixture risulta agevolata dalle 3D MIP (fig. 34)

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fig. 31 - ricostruzione MPR sagittale obli-
qua. fig. 34 - ricostruzione 3D MIP.

La qualit delle ricostruzioni direttamente metrico (fig. 36), utilizzare i due centrali
dipendente dalla scelta fatta in fase di acquisi- la scelta migliore. Il pitch da utilizzare ri-
zione. Quindi, qualora si utilizzi un Tomografo gorosamen-
te HQ (alta Qualit).

fig. 32 - ricostruzione 3D MIP (ottavo inclu-


so).

fig. 35 - DETETTORI SIMMETRICI

a strato singolo, impostare 1 mm di spessore


con pitch 1 e ricostruzione 0.5. Con i Tomografi

fig. 33 - ricostruzione 3D SSD (stesso caso della


fig. precedente).

7- ALGORITMO DI CONVOLU-
ZIONE
Nella scelta dellalgoritmo di convolu-
zione porre attenzione alle caratteristiche del
multistrato utilizzare i detettori pi vicini alla
perpendicolare per minimizzare leffetto cone Tomografo che si utilizza. infatti lhardware
beam (fig. 35). che le ditte produt-
Se il tomografo di tipo asim-

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In questo modo si evitano quegli artefatti da
fig. 36 - DETETTORI ASIMMETRICI
interfaccia di elementi ad alta densit con
elementi a bassa densit. non si elimineran-

fig. 38 - ALGORITMO BO-


NE

trici utilizzano ha ovviamente caratteristiche


diverse e questo
determina una diversa resa, nei dettagli. Il
BONE il pi utilizzato ma presenta un
no comunque gli artefatti metallici da indu-
eccessivo effetto bordo che in presenza di
rimento del fascio. La corretta scelta
perni si traduce in un void, (fig. 37) vuoto
di segnale, dellalgoritmo di convoluzione si traduce in
appropriatezza delle valutazioni diagnosti-
nellimmediata periferia che non consente
valutazioni corrette sulla tenuta fig. 39 - ALGORITMO CHEST
dellimpianto stesso (fig. 38).
Dopo verifica sul proprio tomografo, si con-
siglia lutilizzo di un algoritmo meno pesan-
te
quale il detail o il chest (fig. 39).

fig. 37 - ALGORITMO BONE

che visto che il DENTASCAN viene richie-


sto anche per valutazioni di tenuta degli im-
pianti (fig. 40).

8 - FOV DI ACQUISIZIONE
Il FOV di acquisizione va mantenuto fisso
per tutti gli esami. Infatti viene impostato

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allinstallazione del software o della stampante.
fig. 41 - suddivisione pellicole
Esso variabile a seconda della marca della
stampante. Il risultato finale, ossia il rapporto
1:1, verr mantenuto solo se questo valore ri-
marr lo stesso. Con alcune stampanti sar pos-

fig. 40 - impianto aggettante nel seno mascellare

limmagine di riferimento che le parassiali ri-


guardanti una sola emiarcata tutte su una pelli-
cola. le panorex sempre su una pellicola ma af-
frontate (fig. 43)
10 - LIMITI DEL DENTASCAN
limpossibilit a mantenere lassoluta immobili-
t da parte del paziente ritenuto motivo valido
per non eseguire lesame.
Anche un piccolo movimento pregiudica
sibile suddividere il formato di stampa per 4 e
con altre per 6.
Si suggerisce di stampare in manuale perch in fig. 42 - STAMPA ESAME STAN-
DARD
automatico il software aggiunge pi volte
limmagine di riferimento aumentando cos il
numero delle pellicole necessarie (fig. 41).

9 - STAMPA DELLESAME
La stampa dellesame sia dellarcata superiore
che inferiore deve comprendere:
lassiale utilizzata come riferimento;
tutte le panorex;
laffidabilit dellesame.
tute le parassiali;
le misure che verranno poi prese sulle immagini
una panoramica delle assiali.
devono rispettare il principio di correttezza, mi-
Se utile si aggiungono le ricostruzioni 3D e le
sure prese su immagini non corrette possono
MPR (fig. 42).
indurre lo specialista a commettere errori im-
Per gli ottavi prediligere una impostazione
portanti.
che faciliti la lettura dellesame mettendo sia

16 WWW.APPLE.COM/IWORK
altri piani per lammortamento
fig. 43 - stampa per lo studio degli ottavi
dellapparecchio.
Esistono in commercio alcune apparecchiature
che si pongono come alternativa al DENTA-
SCAN, la pi valida sicuramente il MAXI-
SCAN.
di fatto un piccolo tomografo dedicato che
consente di studiare piccoli volumi con piccoli
FOV.
Il vantaggio maggiore sicuramente il minor
impegno economico, seguito da una dose al pa-
ziente molto bassa.
a favore c anche una flessibilit maggiore del
La presenza di estese protesi ed impianti metal- software.
lici che si estendono in profondit, non consen- Lo svantaggio una risoluzione molto pi bassa
tono inoltre, la visualizzazione di intere porzioni e limpossibilit di estendere lindagine a di-
di osso. stretti complessi o con il mezzo di contrasto.
Anche lo SCANORA si propone come alterna-
11 - LA DOSE
tiva.
Utile ripetere il concetto di dose.
Si tratta di unortopantomografo digitale con
Una bassa dose deriva non solo da una corretta
possibilit di stratigrafare su pi piani (fig. 44)
applicazione dei dati, ma anche da una corretta
esecuzione dellesame. Un esame correttamente
eseguito non deve essere ripetuto. Questo con-
sente di ridurre la dose totale al paziente che fig. 44 - immagine di SCANORA arcata superio-
re
spesso ripeter questo esame pi volte nel tem-
po.
A dose maggiore non corrisponde un congruo
aumento della qualit delle immagini, quindi i
mAs vanno tenuti molto bassi quasi ad accende-
re appena la spiralina del tubo radiogeno. Le
immagini degli esami presentati in queste pagi-
ne, derivano tutte da esami eseguiti con non ol-
tre 60 mAs. Nei bambini sono stati eseguiti con
10 o 20 mAs.

12 - ALTERNATIVE AL DENTA-
SCAN
Il DENTASCAN non esiste senza un TC
quindi limpegno economico deve prevedere

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fig. 46 - immagine con indicatori
13 - LEGENDA IMMAGINI DENTA-
SCAN
linterpretazione delle immagini sia panorex che
a - indicatori di percorso delle ricostruzioni pano-
parassiali non particolarmente complessa a rex, la linea bianca centrale pi lunga indica la me-
patto di conoscerne le indicazioni di base (fig. diana.
45-49 )
b - indicatori di lato: b= buccale, l= linguale

fig. 45 - immagine con indicatori

a - distanza cresta alveolare- canale mandibolare

fig. 47 - immagine con indicatori

a - indicatore del numero di immagini (ricostruzioni


a 0,5 mm).

b - scala centimetrata

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fig. 48 - immagine con indicatori
14 CASI CLINICI
Risentimento mucoso su impianto aggettante
nel seno.

a - numero di panorex.

fig. 49 - immagine con indicatori

a - linee corrispondenti alle panorex.

b - scala centimetrata.
impianto su spessore insufficiente con apertura
fistola lato buccale.
c - indicatore numero immagini in assiale

d - indicatore di verso: l4 = panorex linguale #4;


m5 = panorex mediana #5; b6 = panorex buccale
#6.

e - indicatore di lato r= right

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canino

sinusite importante di causa odontogena.

riassorbimento periradicolare
canale superficializzato e scoperto

cisti odontogena

canino incluso

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rialzo del seno con materiale sintetico e perni di
fissaggio per garantirne lattecchimento
fuoriuscita di materiale da cura canalare in 45 e sversamento di materiale per cura canalare nel
seno mascellare con risentimento mucoso
impianto su rialzo a dx e granuloma apicale in
37

cisti radicolare in 46

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cisti radicolare in 21 con erosione anteriore mi-
sconosciuta alle altre indagini radiologiche

assenza di spessore minimo per impianti, il tra-


pianto osseo necessario.

cisti periradicolari,

lottavo contrae stretti rapporti di contiguit con


il canale mandibolare

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osteomielite secondaria ad impianto

rialzo di cresta. non chiari segni di osteointegra-


zione, permane accesso operatorio.

stesso caso; il canale mandibolare appare con-


servato
esempio di spina mentoniera esterna molto pro-
nunciata.

cisti interessante buona parte della mandibola,


verosimilmente di natura odontogena

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