Anatomia 6
Anatomia 6
Contenuti
Masticazione
Masticazione bilaterale e unilaterale
Afferramento del cibo con i denti
anteriori
composta da più
Movimento a goccia
Funzione dei tessuti molli e della saliva
Fasi della deglutizione
Importanza clinica della deglutizione cicli masticatori
sistema nervoso centrale
Abilità
Saper distinguere tra masticazione
unilaterale e bilaterale, sapendo riceve informazioni coordina eseguiti con diversi
definire quali vantaggi offre la attraverso
masticazione bilaterale
Saper descrivere i movimenti della
mandibola durante lÕafferramento
propriocezione movimenti
del cibo e la masticazione, indicando
i denti coinvolti nelle diverse fasi
Saper indicare le funzioni dei tessuti
molli e della saliva durante eseguiti dai della di tipo
la masticazione
Saper descrivere le tre fasi della
deglutizione
muscoli mandibola misto
Sapere quali sono le posizioni
mandibolari individuabili in fase
di deglutizione composti da
Masticazione
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Unità 6 Masticazione e deglutizione
Deglutizione
divisa in
generalmente non
contatti in occlusione
prevedono
in
massima intercuspidazione
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Modulo 1 Anatomia e fisiologia del sistema stomatognatico
Ciclo masticatorio
Cranio
Mascellare superiore
Muscolatura
posteriore del
Muscoli masticatori collo
Mandibola
Muscoli sopraioidei Colonna
vertebrale
Osso ioide
La postura influenza notevolmente la masticazione, e ne è a sua volta influenzata. Il rapporto tra cranio e scheletro, infatti, si regge su una serie
di delicati equilibri osteo-muscolari che possono essere riassunti e schematizzati come in figura. Al variare di uno o più elementi, anche gli altri
dovranno modificarsi, per ripristinare l’equilibrio di tutto il complesso.
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Unità 6 Masticazione e deglutizione
Le diverse componenti del ciclo masticatorio sottopongono i denti a forze che Forze masticatorie
si sviluppano secondo direzioni e versi differenti, con una miscela delle com-
ponenti orizzontali e verticali, nelle quali la componente orizzontale risulta
sempre più dannosa per il sistema rispetto a quella verticale. La fisiologia, co-
munque, durante l’evoluzione si è sviluppata con una decisa prevalenza delle
forze verticali.
In una masticazione fisiologicamente corretta le cuspidi e i solchi
antagonisti si trovano quindi morfologicamente strutturati sia in modo da
non interferire con il movimento della mandibola, sia in modo da sop-
portare le forze muscolari senza subire danni, sia in modo da favorire la
stabilità dell’occlusione ma – nello stesso tempo – evitare le interferen-
ze durante le fasi di movimento.
Se a tutto questo aggiungiamo le caratteristiche proprie dell’anatomia
delle due ATM, otteniamo un ambiente di enorme complessità, sottoposto a
dinamiche di difficile comprensione, delle quali proveremo tuttavia a descri-
vere le particolarità più evidenti.
Masticazione
è un se è
può essere
meccanismo appreso fisiologicamente corretta
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Modulo 1 Anatomia e fisiologia del sistema stomatognatico
In questa bocca
presumibilmente la
masticazione avviene
alternativamente su
entrambi i lati.
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Unità 6 Masticazione e deglutizione
Afferrare il cibo
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Modulo 1 Anatomia e fisiologia del sistema stomatognatico
Questa goccia può essere più o meno piccola, media o grande a seconda della
distanza intercondilare e dell’altezza delle cuspidi.
1 – occlusione abituale
4 – ritorno alla
posizione iniziale
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Unità 6 Masticazione e deglutizione
Bambini fino a 8-9 anni Movimento inverso (apertura verso il lato di lavoro, rientro su quello bilanciante)
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Modulo 1 Anatomia e fisiologia del sistema stomatognatico
Movimento del cibo Per garantire questa funzione è decisiva la forma dei denti a livello dell’equa-
tore del dente: infatti, l’azione masticatoria genera un movimento circolare
del cibo, che scivola lungo le pareti dentali e, grazie sia alla loro inclinazione,
sia al movimento della lingua e alla continuità e curvatura dei tessuti sotto-
stanti il dente, compie un percorso circolare che lo riporta sulla superficie
occlusale per essere nuovamente masticato.
Nella zona vestibolare avviene lo stesso, ma al posto della lingua l’azione
muscolare viene svolta dai muscoli di labbra e guance (soprattutto orbi-
colare e buccinatore).
Proprio per garantire questa funzione, è molto importante che nella realizza-
zione delle protesi (soprattutto di quelle mobili) la morfologia della flangia
Grazie al movimento combinato della lingua venga correttamente disegnata, rifinita e lucidata, in modo da ripristinare la
e della muscolatura delle guance, durante funzione originale svolta dai tessuti naturali e che i denti si trovino tra la zona
la masticazione il cibo compie un percorso
circolare che lo riporta sulla superficie occlu-
utile al movimento della lingua e quella necessaria ai muscoli delle labbra e
sale. delle guance (zona neutra).
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Unità 6 Masticazione e deglutizione
glia. Dal punto di vista chimico, invece, inizia una prima fase digestiva, ad
opera di alcuni enzimi in essa contenuti (come accade agli amidi cotti, che
vengono attaccati dalla ptialina, il principale enzima salivare).
Deglutizione
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Modulo 1 Anatomia e fisiologia del sistema stomatognatico
Fase orale
Nel cavo orale, dopo una serie di cicli masticatori compresi tra 10 e 15, la
lingua si alza e si comprime verso il palato, spingendo il bolo all’indietro.
Questo movimento è volontario.
Fase orofaringea
Massima intercuspidazione Per far arrivare il bolo nel faringe, l’istmo delle fauci si apre con la dilata-
zione degli archi palatini, mentre il velo palatino e l’osso ioide si sollevano
per evitare che il bolo possa entrare accidentalmente nel naso. Contempora-
neamente, la mandibola viene stabilizzata in posizione di massima inter-
cuspidazione per lasciare che l’attività muscolare possa concentrarsi sulla
deglutizione, con la quale il bolo viene spinto dai muscoli costrittori nella
parte più alta del canale esofageo. In questa fase non è possibile interrompere
il movimento del bolo volontariamente.
Fase esofagea
Posizione di riposo Il sollevamento dell’osso ioide e il movimento dell’epiglottide chiudono la
laringe, per cui il bolo non può entrare nella trachea ed è obbligato ad entra-
re nel canale esofageo, dilatandolo. Il bolo passa quindi nell’esofago grazie
a movimenti peristaltici involontari e quando arriva circa all’altezza della
clavicola (poco sopra allo sterno) si ha un abbassamento del velo palatino
e dell’epiglottide, e mandibola e lingua si riportano in posizione di riposo.
Importanza clinica
La deglutizione non si ha solo successivamente alla masticazione del cibo, ma
avviene per circa 800/1000 volte al giorno anche a vuoto, inghiottendo sem-
plice saliva. Questa deglutizione a vuoto serve a mantenere il tubo digerente
sempre sufficientemente umido.
Ora, poiché in queste 800/1000 occasioni si verifica un contatto tra denti
antagonisti in posizione di massima intercuspidazione, si può facilmente
immaginare quale possa essere l’importanza protesica di garantire sempre
una corretta e stabile occlusione nell’esecuzione di ogni dispositivo prote-
sico, indipendentemente dalla masticazione.
Non è raro che in pazienti con forti disturbi occlusali, o con un’intercu-
spidazione instabile, durante la deglutizione si noti l’interposizione della
lingua tra i denti, che ha la funzione di stabilizzare la mandibola, altrimenti
instabile a causa del disturbo.
Registrazione della
relazione centrica La deglutizione rappresenta anche un momento importante a livello di
registrazione clinica, poiché la mandibola, durante le prime fasi e in as-
senza di contatti dentali, si porta in relazione centrica: nel caso delle
riabilitazioni, quindi, la deglutizione rappresenta quindi il momento ideale
per rilevare questa importante posizione mandibolare.
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Unità 6 Masticazione e deglutizione
TEST DI AUTOVERIFICA
ghiandola .............................................................................
dotto di ......................................................................................
ghiandola ...................................................................................
dotto di .......................................................................................
dotto di ........................................................................................
ghiandola ...................................................................................
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Modulo 1 Anatomia e fisiologia del sistema stomatognatico
AUTOVERIFICA MODULO
1. Descrivi lÕistologia dentale, dando le principali informazioni che riguardano ogni tessuto.
2. Spiega lÕimportanza del parodonto.
3. Descrivi lÕanatomia del cranio, indicando le principali ossa di interesse protesico dentale.
4. Descrivi i muscoli della masticazione, indicandone origine, inserzione e descrivendone lÕazione.
5. Descrivi lÕanatomia e la fisiologia dellÕATM, con particolare riferimento ai movimenti del condilo.
6. Indica i piani di Francoforte e di Camper.
7. Spiega che cosa sono gli angoli di eminenza e di Bennett.
8. Indica le principali posizioni della mandibola definite dal poligono di Posselt.
9. Spiega che cosa • lÕarco gotico e come partecipa alla definizione del solido di Posselt.
10. Spiega come la propriocettivitˆ interviene nel mantenimento della salute dei denti.
11. Descrivi la morfologia dei vari denti, mettendola in relazione alle funzioni svolte.
12. Spiega perchŽ i denti anteriori risultano pi• indicati dei posteriori a sopportare le forze oriz-
zontali e perchŽ i denti posteriori risultano pi• indicati degli anteriori a sopportare le forze
verticali.
13. Descrivi i rapporti volumetrici delle varie parti del dente e lÕimportanza dei punti ABC di Stuart.
14. Spiega lÕimportanza della disclusione per il corretto mantenimento della salute del sistema
stomatognatico.
15. Spiega lÕimportanza dellÕallineamento dei denti, dei punti di contatto e delle cuspidi sui tre
piani di riferimento (frontale, sagittale, orizzontale).
16. Descrivi le curve di Spee e di Wilson.
17. Spiega come i fattori determinanti verticali incidono sullÕaltezza cuspidale.
18. Spiega come i fattori determinanti orizzontali incidono sullÕinclinazione dei solchi e delle creste.
19. Che cosa si intende per Bennett immediato? E per Bennett progressivo?
20. Che cosa • la distanza intercondilare?
21. Quale relazione intercorre tra angolo di eminenza e guida incisiva?
22. Che cosa sono overjet e overbite?
23. Qual • la differenza tra occlusione unilaterale bilanciata e occlusione bilaterale bilanciata? A
livello protesico, quali indicazioni ha ognuna?
24. Che cosa si intende per occlusione mutualmente protetta, o occlusione a guida anteriore?
25. Qual • il tipo di occlusione generalmente indicato per la realizzazione della protesi fissa? E per
quella mobile? Motiva la risposta.
26. A che cosa serve la classificazione di Angle? Quali criteri utilizza per distinguere i vari casi?
27. Spiega i criteri di classificazione utilizzati da Ackermann per distinguere i casi edentuli.
28. Descrivi il ciclo masticatorio e spiega la differenza tra masticazione bilaterale, unilaterale pre-
ferenziale e unilaterale obbligata.
29. Qual • la differenza tra movimento masticatorio a triangolo e a losanga?
30. Indica le varie fasi della deglutizione, spiegandone anche lÕimportanza clinica in fase di registra-
zione dellÕocclusione.
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