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I FLUIDI

La pressione: La stessa forza pu avere effetti diversi secondo come agisce


su una superficie. L'esempio potrebbe essere quello di due uomini che
camminano sulla neve fresca: uno con le racchette e l'altro con gli stivali;
quello che cammina con le racchette avendo il peso ben distribuito sulla loro
superficie affonda poco, mentre quello che cammina con gli stivali affonda
maggiormente dato che la sua superficie di appoggio minore.
Lo stesso peso ha un effetto tanto grande quanto pi piccola la superficie su
cui agisce. Il rapporto che c' tra forza e superficie e descritto dalla pressione.
La pressione una grandezza scalare che descrive il rapporto tra il modulo
della forza che agisce perpendicolare alla superficie e l'area della superficie
stessa (p=F/S).
La forza direttamente proporzionale alla pressione e la superficie
inversamente proporzionale.
La pressione si misura in Pascal (Pa) e 1Pa equivale a una forza di 1N che
agisce perpendicolarmente su un'area di 1m2. (Pa=N/m2)
La pressione nei liquidi: Mettiamo un palloncino gonfio d'aria all'interno di
un contenitore pieno d'acqua provvisto di pistone scorrevole, e applichiamo
una pressione sul pistone: possiamo notare che il palloncino si rimpicciolisce
mantenendo per sempre una forma sferica, questo significa che la pressione
agisce perpendicolarmente su tutte le superfici del palloncino.
Questo risultato espresso dalla legge di Pascal: La pressione esercitata sulla
superficie di un liquido verr trasmessa con lo stesso valore a tutte le superfici
a contatto con il liquido stesso.
Questo principio si ritrova nel torchio idraulico.
Il torchio idraulico serve per sollevare un gran peso con una forza minima.
costituito da due cilindri pieni di liquido (solitamente olio) collegati tra loro e
due pistoni. Nel momento in cui viene impressa una forza verso il basso FA sul
pistone piccolo, conseguir l'innalzamento del secondo pistone per il principio
di Pascal. L'uguaglianza delle due pressioni sulle superfici SA e SB
FA:SA=FB:SB
costituisce un'equazione da cui possiamo ricavare la forza FA necessaria per
equilibrare la forza FB:
FA=FB *SA/SB
Se la forza esercitata pi forte di FA significa che si sta' sollevando il secondo
pistone.
La pressione della Forza-Peso nei liquidi: Nel pianeta Terra, i liquidi come i
corpi sono soggetti alla forza peso. La pressione che un liquido di densit d
esercita su una superficie piana posta a profondit h dato dalla legge di
Stevino.
La legge di Stevino dice infatti che: la pressione dovuta al peso di un liquido
direttamente proporzionale sia alla densit del liquido che alla sua profondit
(p=gdh).
Dato che su ogni superficie agisce la pressione atmosferica, per la legge di

Pascal si trasmette anche al liquido, quindi la formula diventa p=po+gdh


Questa formula si dimostra in tal modo:
La pressione che grava su una superficie S, a profondit h, ha un volume pari a
V= Sh
e ha una massa m= dV m= dSh
La pressione del liquido uguale al rapporto tra la forza peso e la superficie:
p = FP/S

p= mg/S

p= dShg/S p= dhg
Che nel caso pi generale diviene P= pO+gdh
Se prendiamo 3 recipienti di forma diversa, chiusi alla base da una membrana
di gomma, notiamo che quando versiamo l'acqua le membrane si gonfiano
tutte alla stessa maniera, portando tutti i liquidi a pari altezza. Ci significa che
la pressione alla base dei tre recipienti ha lo stesso valore.
Infatti la legge di Stevino dice anche che la pressione esercitata da un liquido
non dipende dalla forma del recipiente.
I vasi comunicanti: Si chiamano ''vasi comunicanti'' due o pi recipienti
collegati da un tubo di comunicazione. Se l'altezza h1 del liquido contenuto nel
recipiente grande (A) maggiore dell'altezza h2 del liquido contenuto nel
recipiente piccolo (B) significa che anche la pressione di A sar maggiore di B e
che quindi la superficie S subisce una spinta verso destra. Per poter equilibrare
le due pressioni si ricorre alla legge di Stevino per cui p1=p2 quindi gh1d1=
gh2d2 quindi possiamo affermare che un liquido versato in un sistema di vasi
comunicanti raggiunge in tutti i recipienti lo stesso livello.
Nel caso in cui i liquidi abbiamo differenti densit che non si mescolano, come
ad esempio mercurio e acqua, abbiamo un sistema in equilibrio in quanto le
due pressioni esercitate dalle due colonne di liquido alla base sono uguali; le
pressioni esercitate dalle colonne di liquido sono alla loro base:
h1d1 = h2d2 e la loro uguaglianza pu anche essere scritta come h1 :h2 = d2 :d1 .
Le altezze a cui si portano due liquidi in un tubo a U sono inversamente
proporzionali alle loro densit.
La spinta di Archimede: Appendiamo a un dinamometro due cilindri di pari
volume: uno pieno di acqua e l'altro cavo. Immergiamo nell'acqua il
dinamometro collegato a un solo cilindro pieno di acqua: la molla si accorcia in
quanto la forza subita meno intensa; nel secondo caso invece, con entrambi i
cilindri pieni di acqua, la molla torna al suo stato di riposo originale. L'acqua
esercita sul cilindro immerso una spinta dal basso verso l'alto chiamata Spinta
di Archimede, ed uguale al peso del liquido spostato dal cilindro al momento
dell'immersione. Ci espresso dalla legge di Archimede: un corpo immerso in
un liquido subisce una spinta dal basso verso l'alto di intensit pari al peso del
liquido spostato (FA=dgV)
Nella formula il prodotto dV la massa del liquido spostato che, moltiplicata
per g, da' il suo peso. Pi il volume grande, pi grande la spinta.
Se il peso maggiore della spinta di Archimede, il corpo affonda;
Se il peso uguale, il corpo galleggia;
Se il peso minore, sale verso l'alto.
Quindi un corpo affonda, galleggia o sale quando la sua densit
rispettivamente maggiore, minore o uguale a quella del liquido in cui
immerso.

La misura della pressione atmosferica (Esperimento Bernoulli): Dopo


aver riempito di mercurio una colonnina chiusa a una estremit, la si capovolge
e la si immerge in una bacinella piena di mercurio. Si osserva che il tubo non si
svuota completamente.
Al livello del mare, la colonna di mercurio alta 0,76 m.
Per la legge di Pascal, la pressione atmosferica po, che spinge verso il basso la
superficie libera del mercurio, agisce verso l'alto sul punto in cui la colonnina si
immerge nella bacinella, l equilibrata dalla pressione gdmh dovuta a 0,76 m
quindi possiamo calcolare:
po= gdmh = (9,8N/kg)*(1,36*104 kg/m3)*0,76m=1,01*105 Pa.
Difatti alla pressione atmosferica si attribuisce solitamente il valore di 1,01*105
Pa.
La pressione atmosferica al livello del mare equivale alla pressione esercitata
da una colonna di mercurio alta 0,76 m.
Questa legge si applica nella quotidianit quando beviamo con una cannuccia
perch, quando la cannuccia nel liquido la pressione atmosferica spinge
verso il basso nella parte vuota e verso l'alto dall'interno del liquido, se
aspiriamo riduciamo la pressione verso il basso e la pressione verso l'alto che
resta uguale, permette alla bibita di salire.
La corrente in un fluido: Si chiama corrente di un fluido un movimento
ordinato di un liquido o un gas.
La portata (grandezza fisica) di una conduttura descrive quanto intensa la
corrente del fluido.
La portata il rapporto tra il volume V di fluido che nell'intervallo di tempo t,
attraversa una sezione trasversale della conduttura e l'intervallo t stesso: q=
V/t .
Una sezione trasversale della conduttura una superficie piana immaginaria
immersa nella
conduttura: pu coprire tutta la conduttura o anche solo una parte.
Una corrente si dice stazionaria quando la sua portata costante nel tempo.
L'equazione di continuit: Se conosciamo l'area S della sezione trasversale
della conduttura e la velocit v con cui scorre il fluido, la portata della
conduttura data dalla seguente formula: q=S*v
Quindi la portata direttamente proporzionale sia all'area della sezione della
conduttura, sia alla velocit del fluido.
Per dimostrare tale formula, consideriamo i volumetti di fluido che attraversano
la sezione trasversale in un intervallo di tempo t, i volumetti percorrono la
distanza l = vt quindi nel tempo t la superficie di area S attraversata da
un volume di fluido pari a V = Sl = S*vt ;
Siamo quindi in grado di calcolare la portata e di ottenere la formula:
q= V/t

q= S*vt/t

q =S*v
Nel caso dei liquidi la portata gode di una particolarit: un liquido a differenza
di un gas incompressibile, di conseguenza se fluisce un certo volume di
liquido in una conduttura, verr ri-espluso lo stesso volume. Esaminiamo il
moto di un liquido che scorre in un tubo singolo su cui non si inseriscono altri
tubi (un sistema fatto cos detto ''conduttura senza sorgenti n pozzi''): in
una zona A l'area trasversale della conduttura chiama SA e la velocit del
liquido VA, invece nella zona B l'area trasversale chiamata SB e il modulo della

velocit del liquido VB.


Per un liquido che scorre in una conduttura senza sorgenti n pozzi vale la
relazione: SAVA=SBVB
Questa equazione si chiama equazione di continuit,e dice che l'area
trasversale alla conduttura e la velocit del liquido che scorre in essa sono
inversamente proporzionali. Questa legge pu essere applicata alla quotidianit
per spiegare cosa accade quando si annaffia: l'acqua esce dall'imboccatura del
tubo con una velocit non troppo elevata, per la velocit dell'acqua aumento
di molto se si blocca parzialmente l'imboccatura con un dito.
L'equazione di Bernoulli: Un fluido che scorre in una conduttura di diametro
variabile e pigata in direzione verticale sottoposto a diverse forze: la spinta F
da parte del fluido, la forza resistente F// e la forza peso che agisce sul fluido
stesso. Su ciascun volumetto di fluido si esercita anche la forza di attrito;
durante il suo moto, per un volumetto di un fluido di densit d possono
cambiare: la quota y a cui esso si trova, il valore v della velocit con cui si
muove e la pressione p a cui sottoposto. Il caso relativamente pi semplice
quello dove si presentano queste condizioni:
- il fluido incompressibile;
- la corrente stazionaria;
- gli attriti interni del fluido e quelli delle pareti della conduttura sono
trascurabili.
Si dimostra che, se queste tre condizioni sono verificate, il moto del fluido
obbedisce all'equazione di Bernoulli: p+1/2 dv2+ dgy= costante (dove
1/2dv2 viene dalla formula dell'energia cinetica k=1/2mv2 e dgy dall'energia
potenziale mgh)
Quando il fluido giunge in una seconda zona B l'equazione rimane invariata
perch l'equazione deve rimanere costante, quindi p+1/2 dv A 2+ dgyA=
p+1/2 dvB2+ dgyB
Se non vi il dislivello la formula diventa p+1/2dv2=costante.

Pressione =F/S
Torchio idraulico FA=FB *SA/SB
Pressione liquido p= pO+gdh (Stevino)
Vasi Liqu. Diverso h1 :h2 = d2 : d1 .
Forza Archimede FA=gdV
Portata q= V/t
Eqz. Continuit q= Sv
Moto di un liquido in una conduttura SAVA=SBVB
Eqz Bernoulli p+1/2dv2+ dgy= costante